La parabola di Soulé alla Roma, da erede di Dybala a uomo mercato: perché i giallorossi aprono alla cessione

10 Giugno 2026 - 21:23
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Matias Soulé era arrivato alla Roma dalla Juventus come potenziale erede del connazionale Dybala. Ma oggi la Joya è vicina al rinnovo mentre l'altro argentino potrebbe essere ceduto.

La Roma può davvero cedere Matias Soulé.

Se fino a pochi mesi fa l'argentino che sembrava destinato a lasciare la Capitale era Paulo Dybala, adesso la situazione si è clamorosamente invertita.

Colpa di una fastidiosa pubalgia che lo ha pesantemente condizionato nella stagione appena conclusa ma non solo. La sensazione è che Soulé per Gasperini non sia indispensabile.

E l'interesse dei giallorossi per vari esterni offensivi, da Greenwood a Alajbegovic, sembrano la conferma di un feeling tecnico mai del tutto decollato.

Senza ovviamente tralasciare il lato economico della possibile cessione di Soulé, che frutterebbe una buona plusvalenza alla società.

L'ARRIVO DA FUTURO RE

La tarda serata di fine luglio in cui Soulé sbarcava a Roma tra centinaia di tifosi giallorossi in festa, due anni dopo sembra già lontanissima.

A volerlo fortemente era stato l'allora tecnico Daniele De Rossi che pensava di costruire intorno a lui la squadra del futuro.

Soulé viene acquistato a titolo definitivo dalla Juventus dopo un'ottima stagione in Serie A con la maglia del Frosinone.

I bianconeri incassano 25,6 milioni di euro, pagabili in quattro esercizi, oltre a premi variabili fino a un massimo di € 4 milioni per una cifra complessiva che sfiora i trenta milioni.

Un investimento importante per un giocatore importante che nelle idee della Roma dovrebbe raccogliere l'eredità del suo connazionale e amico Paulo Dybala.


UNA STAGIONE TORMENTATA

Quella appena conclusa è stata la seconda stagione di Soulé alla Roma. Una stagione come detto condizionata da alcuni problemi fisici.

Anche se l'argentino in realtà ha saltato solo cinque giornate di Serie A, giocando spesso sul dolore per una fastidiosa pubalgia.

In totale per lui alla fine sono state quarantadue le presenze complessive con sette goal e otto assist. Numeri buoni per un ragazzo che ha appena compiuto 23 anni.

Soulé però non ha quasi mai dato la sensazione di poter essere l'uomo intorno al quale costruire una Roma da Champions. Anche perché Gasperini ritiene ancora Dybala centrale nel progetto giallorosso.

Se dovesse scegliere tra i due argentini, insomma, il Gasp avrebbe probabilmente pochi dubbi.


LA CONVIVENZA CON DYBALA

Già perché uno dei temi, se non il tema, di questi due anni di Soulé alla Roma è stata senza dubbio la convivenza tattica con Dybala.

I due, oltre a condividere la nazionalità, sono grandi amici tanto che Soulé il giorno del suo sbarcato nella Capitale raccontava: "Ogni giorno parlavamo di più, sempre di più con Paulo, e lui mi diceva: “Dai, ti aspetto qua. Ho il posto libero per te…".

Posto che in realtà, almeno inizialmente, avrebbe dovuto lasciarli lo stesso Dybala che era stato ad un passo dal trasferimento in Arabia Saudita poi saltato per l'improvviso ripensamento della Joya.

Gli allenatori che si sono succeduti in questo biennio sulla panchina della Roma, da De Rossi a Gasperini passando per Juric e Ranieri, hanno dovuto così trovare il modo di fare coesistere due giocatori molto simili per caratteristiche tecniche.

"I giocatori bravi possono coesistere sempre. Vero che sono entrambi mancini e preferiscono giocare a destra, ma Paulo ha giocato anche in altre zone di campo mentre Soulè è così giovane che deve incrementare il suo raggio di azione. Vista l’età può andare ad occupare altre zolle del campo, lo scorso anno ha giocato anche a tutta fascia. Questo è un valore, non un limite” aveva detto Gasperini.

L'esperimento di Dybala falso 9 però non ha mai del tutto funzionato. E ovviamente non è stato ripetuto dopo l'acquisto di Malen. Ma nonostante questo la Joya viene ritenuta ancora centrale nel progetto da Gasperini che ha spinto moltissimo per il suo rinnovo.

IL FATTORE PLUSVALENZA E LE ALTERNATIVE

Alla base della possibile cessione di Matias Soulé ci sono anche ragioni prettamente economiche.

La società giallorossa, infatti, ha bisogno di vendere qualche giocatore entro il 30 giugno per rientrare nei parametri e rispettare l'accordo con l'UEFA sul Fair Play Finanziario.

Motivo per cui sono davvero pochi gli incedibili della rosa di Gasperini. Tra questi non figura Soulé che davanti ad un'offerta da almeno 40 milioni di euro verrebbe sacrificato senza troppi rimpianti.

Anche perché, come detto, Gasperini nel ruolo ha già individuato un paio di possibili alternative di altissimo livello. Il principale obiettivo è Mason Greenwood per il quale da Marsiglia chiedono 50 milioni di euro. Ma piace molto anche il bosniaco Alajbegovic.

L'eventuale cessione di Soulé inoltre permetterebbe alla Roma di evitare altri eventuali tagli dolorosi come quelli di Ndicka o Koné, ritenuti meno facilmente sostituibili dell'argentino.

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