Lagarde celebra il coraggio di Draghi alla vigila del premio Carlo Magno
Roma, 13 mag. (askanews) – “Il coraggio di costruire un’Europa che duri nel tempo”. È il titolo del discorso che la presidente della Bce, Crhistine Lagarde, ha dedicato al suo predecessore, Mario Draghi, alla cena di gala ad Aquisgrana, in Germania, alla vigilia della cerimonia di conferimento del premio europeo Carlo Magno all’ex presidente del Consiglio italiano.
“Ho avuto il privilegio, nel corso di molti anni, di osservarlo da vicino in diverse istituzioni, in molteplici circostanze e sotto pressioni che pochi hanno dovuto affrontare. Quello che mi ha sempre colpito – ha detto – è quanto coerentemente sia stato guidato da una singola convinzione: che l’Europa è più forte quando costruisce insieme che quando si chiude su di sé”.
Secondo Lagarde si possono trarre due lezioni la storia di Carlo Magno. La prima è la rilevanza che in alcuni momenti della storia hanno personaggi chiave. Ma la seconda è che la leadership non basta: un compito degli statisti è far sì che momenti di svolta portino a istituzioni capaci di durare. “Poche persone nella vita pubblica europea di oggi – ha sottolineato – hanno compreso così profondamente queste lezioni come Mario”.
Lagarde ha ripercorso alcuni capitoli della storia europea del dopoguerra e della fase più recente di integrazione, in parallelo con il ruolo svolto da Draghi, in particolare da direttore generale del Tesoro nella costruzione dell’euro.
E poi, ovviamente, come presidente della Bce. Inevitabilmente ha citato la celebre frase del “Whatever it takes”, quando Lagarde era ministro delle Finanze francese e poi direttore del Fondo monetario internazionale.
E passando al momento attuale, ha osservato come la costruzione e il rafforzamento dell’Europa “non finiscono mai. Ogni generazione scopre a causa di pressioni e di nuove sfide dove il progetto resta incompiuto e dove debba essere rafforzato”, ha detto.
Peraltro, oggi l’Europa “si trova in un mondo che perdona molto meno le carenze nell’architettura istituzionale”. E qui ha citato il rapporto stilato da Draghi sulla competitività. “Mario ha mostrato che la competitività è più che è una questione semplicemente economica. Riguarda il fatto che l’Europa riesca a preservare la sua prosperità e restare padrona del proprio destino nel mondo che fronteggiamo oggi”.
Draghi ha fornito una diagnosi e ha indicato la strada “ora i leader europei devono rispondere e costruire cioò che possa durare nel tempo. Quello che serve loro è il coraggio di agire. E se cercano un esempio di questo coraggio devono guardare a Mario. Congratulazioni Mario per il premio Carlo Magno”.
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