L'artista David Hockney è morto a 88 anni. Una vita di colori brillanti (e sigarette)

12 Giugno 2026 - 13:22
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È morto a 88 anni l'artista britannico David Hockney, considerato una delle figure più influenti e rappresentative dell'arte contemporanea, le cui opere hanno raccontato il mondo con i caratteristici colori brillanti. Lo ha annunciato la sua agente. Descrivendolo come "una delle figure più importanti dell'arte contemporanea nel XX e XXI secolo", la portavoce Erica Bolton ha dichiarato in un comunicato che il pittore è "morto serenamente nella sua casa" a Londra.

Hockney lascia un'opera immensa e vibrante di colori, dai paesaggi verdeggianti della sua Inghilterra natale alle piscine turchesi della California. Dalla Swinging London alle piscine assolate di Los Angeles, è stato uno degli artisti britannici più riconoscibili e influenti del secondo Novecento. Nato a Bradford nel 1937 in una famiglia operaia e radicale, quarto di cinque figli, Hockney mostrò presto un talento fuori dal comune. Studiò al Bradford College of Art e poi al Royal College of Art di Londra, dove si impose subito come figura ribelle e originale. Il suo nome resta legato alla stagione della pop art e a opere come 'A Bigger Splash' e 'Portrait of an Artist (Pool With Two Figures)', dipinti che contribuirono a definire l'immaginario visivo della California: cieli limpidi, piscine, corpi, desiderio, malinconia.

Negli ultimi anni viveva tra Londra e la Normandia, affetto da problemi di udito e respiratori, ma continuava a dipingere per diverse ore al giorno. Come scriviamo quiper decenni l'artista ha difeso il vizio del fumo come parte integrante della sua pratica artistica, tanto da rendere difficile trovare un autoritratto o una foto senza una sigaretta in bocca o tra le dita. Nel 2005 si presentò al congresso del partito laburista inglese, che spingeva per regole sempre più strette, con un cartello che diceva: “La morte vi aspetta anche se non fumate”. Avendo iniziato quando aveva 16 anni, l’artista dice di fumare per la sua salute mentale, elogiandone gli “effetti calmanti”. Degna di nota anche una sua battuta, dal sapore andreottiano: “Tre dottori negli ultimi quarant’anni mi hanno detto di smettere di fumare, e ora sono morti tutti e tre”.

L'artista si è distinto per la capacità di rinnovarsi. In oltre sessant'anni di carriera, infatti, ha attraversato pittura, fotografia, collage, scenografia, paesaggio, ritratto e sperimentazione digitale. Fin dagli anni Sessanta, Hockney sfidò apertamente le convenzioni sociali e artistiche,  padroneggiando le tecniche accademiche prima di abbracciare le nuove tecnologie, con le sue opere realizzate su iPad dopo i 70 anni. Opere come 'We Two Boys Together Clinging', ispirata a Walt Whitman, portarono sulla tela l'esperienza omosessuale con una franchezza rara in una Gran Bretagna in cui l'omosessualità sarebbe rimasta reato fino al 1967. Con i capelli biondo platino, gli occhiali tondi e la sigaretta sempre accesa, divenne anche un personaggio della scena culturale tra Londra e gli Stati Uniti, vicino ad Andy Warhol, Ossie Clark e Dennis Hopper. 

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