Le migliori moto per l’estate 2026, la top 5 dei modelli per raggiungere la spiaggia
L’estate è il periodo in cui la moto diventa una scelta pratica anche per raggiungere il mare, evitando il traffico e le difficoltà di parcheggio che caratterizzano le località balneari. Con il bel tempo e le giornate più lunghe cresce la voglia di spostarsi su due ruote, scegliendo mezzi adatti anche all’atmosfera tipica della stagione.
Accanto alle soluzioni pensate per il turismo o per la guida sportiva, il mercato offre esemplari che, per stile e carattere, richiamano l’immaginario delle vacanze estive, delle strade costiere e delle spiagge. Ecco cinque moto attualmente in listino, capaci di distinguersi anche una volta arrivate sul lungomare.
Ducati Scrambler 800
La prima proposta è Ducati Scrambler 800, arrivata alla seconda generazione nel 2023 e aggiornata con la Model Year 2026. Tra le versioni disponibili, Icon è quella che meglio si presta al tema estivo grazie alle combinazioni giallo-bianco e rosso-bianco, due accostamenti cromatici vivaci e adatti alle atmosfere delle località di mare. La gamma comprende anche Icon Dark, Full Throttle e Nightshift, oltre alla 10° Anniversario Rizoma Edition.
Sotto il profilo tecnico, è dotata di un motore bicilindrico Desmodue raffreddato ad aria da 803 cc, capace di erogare 73 CV e disponibile anche nella configurazione depotenziata da 35 kW per patente A2. Il peso senza carburante parte da 176 kg, mentre la sella è posizionata a 795 mm da terra.

La dotazione comprende acceleratore ride-by-wire, modalità di guida Road e Sport, ABS Cornering e controllo di trazione regolabile su quattro livelli. I cerchi da 18 pollici davanti e 17 dietro, insieme al manubrio largo, contribuiscono a un’impostazione orientata alla facilità di guida e all’uso quotidiano. Il listino parte da 9.990 euro per Icon Dark, mentre Icon costa 10.990 euro.
Kawasaki Z900 RS
Kawasaki Z900RS è una delle novità presentate a EICMA 2025, una modern classic ispirata alla Z1 del 1972. Il progetto mantiene il serbatoio a goccia, la coda compatta e la strumentazione analogica, affiancandoli a soluzioni più recenti. La gamma comprende anche Z900RS SE, riconoscibile per una dotazione più completa e per la livrea Metallic Spark Black.
La giapponese è equipaggiata con un motore quattro cilindri in linea da 948 cc, aggiornato per offrire una risposta più regolare ai bassi regimi e maggiore prontezza in accelerazione. Tra le novità del Model Year 2026 figurano acceleratore ride-by-wire, cruise control, piattaforma inerziale IMU, Kawasaki Cornering Management Function e cambio elettronico bidirezionale Kawasaki Quick Shifter.

La ciclistica prevede una forcella rovesciata da 41 mm, monoammortizzatore posteriore con leveraggio orizzontale e dischi anteriori da 300 mm. Z900RS SE aggiunge pinze Brembo, tubi in treccia e sospensione posteriore Öhlins con regolazione remota del precarico. Il listino parte da 12.990 euro per Z900RS, sale a 13.190 euro per Black Ball Edition e raggiunge 14.590 euro per Z900RS SE.
Moto Morini Kanguro 300
Cambiamo genere con Moto Morini Kanguro 300, anche lei presentata a EICMA 2025, riprende l’impostazione delle enduro anni Ottanta e la reinterpreta in chiave attuale. Le proporzioni snelle, il parafango alto e la ruota anteriore da 21 pollici richiamano un’estetica essenziale, adatta anche al contesto estivo e alle località di mare. La gamma sarà articolata in una versione enduro tradizionale e in una Rally, riconoscibile per il parafango basso e il parabrezza compatto.
La meccanica ruota attorno a un monocilindrico da 300 cc a doppio albero a camme, quattro valvole e raffreddamento a liquido, capace di erogare 34 CV e 27 Nm. Il telaio è a doppia culla in acciaio, mentre le sospensioni prevedono una forcella da 41 mm e un monoammortizzatore con leveraggio progressivo, entrambi con 250 mm di escursione. I cerchi misurano 21 pollici davanti e 18 dietro, mentre l’ABS può essere disattivato nell’uso fuoristrada.

Il peso a secco è dichiarato in 145 kg per la versione standard e 153 kg per Rally, con sella posta a 880 mm da terra e serbatoio da 12 litri. Moto Morini Kanguro 300 potrà essere guidata con patente A2, ma non sarà disponibile nell’immediato: l’arrivo sul mercato è previsto nel secondo semestre del 2026. Il listino non è stato ancora comunicato.
Fantic Caballero 500 Rally
A metà strada tra una stradale e una off-road troviamo Fantic Caballero 500 Rally. Il modello conserva il fascino delle moto degli anni Settanta, ma lo abbina a una ciclistica pensata anche per affrontare gli sterrati. La versione Rally, con ruota anteriore da 21 pollici, parafango alto e livree Sabbia e Verde Metalizzato, richiama un’estetica che si abbina facilmente alle atmosfere estive e ai percorsi costieri.
La meccanica è affidata a un monocilindrico DOHC da 463 cc raffreddato a liquido, omologato Euro 5+, capace di sviluppare 44 CV e 42 Nm. Completano il pacchetto il ride-by-wire, due modalità di guida, controllo di trazione e ABS Cornering disinseribile, oltre alla frizione antisaltellamento. La ciclistica prevede telaio monotrave in acciaio, sospensioni regolabili con 200 mm di escursione e pneumatici Pirelli Scorpion Rally STR montati su cerchi a raggi da 21 e 17 pollici.

Il peso a secco è di 150 kg, mentre la sella si trova a 860 mm da terra. Il listino della nuova Fantic Caballero 500 Rally parte da 7.590 euro, una cifra che la rende una delle scrambler di media cilindrata più accessibili (e più apprezzate) della categoria.
Honda CB1000F
A chiudere la classifica è Honda CB1000F, una modern classic che riprende lo stile delle roadster giapponesi degli anni Ottanta. Il faro rotondo, le grafiche sul serbatoio e il terminale di scarico a megafono richiamano i modelli storici della famiglia CB, mentre le colorazioni Wolf Silver Metallic con strisce blu e Graphite Black con dettagli rossi si inseriscono bene nel tema estivo della selezione.
Il motore è un quattro cilindri in linea da 124 CV e 103 Nm, derivato da quello della CBR1000RR Fireblade e rivisto per offrire una risposta più adatta all’uso stradale. La ciclistica comprende forcella rovesciata Showa da 41 mm, monoammortizzatore posteriore con leveraggio Pro-Link e impianto frenante Nissin con dischi anteriori da 310 mm.

Tra le dotazioni figurano piattaforma inerziale IMU, ABS Cornering, controllo di trazione, sistema anti-impennata e cinque modalità di guida, di cui due personalizzabili. Sono presenti anche display TFT da 5 pollici, connettività Honda RoadSync e Smart Key. L’avvio della produzione è stato, tuttavia, rinviato e le prime consegne sono attese per il secondo semestre, sebbene il prezzo per l’Italia non è stato ancora comunicato.
Vespa, un’icona senza tempo
Una menzione speciale va alla gamma Vespa, protagonista della mobilità italiana fin dal debutto del 1946 e presenza abituale anche nelle estati al mare. Nel 2026 ricorrono gli ottant’anni dello scooter di Pontedera, celebrati con edizioni dedicate di Primavera e GTS nella livrea Verde Pastello.
L’offerta comprende soluzioni adatte a un pubblico ampio, dai più giovani agli adulti che cercano un mezzo per gli spostamenti quotidiani o per raggiungere le località di villeggiatura. Primavera e Sprint S sono disponibili con motori da 50, 125 e 150 cc, oltre che nelle varianti elettriche.

Per il Model Year 2026 arrivano nuovi cerchi da 12 pollici, strumentazione digitale e modifiche ai dettagli della carrozzeria. Le versioni 125 e 150 ricevono il freno a disco posteriore e il sistema keyless, mentre la piattaforma Vespa MIA permette di collegare lo smartphone. Rimangono la scocca in acciaio, le dimensioni compatte e la facilità di utilizzo che hanno reso Vespa una presenza riconoscibile nelle città italiane e sul lungomare.
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