L'Equipe - Nuovi sospetti sui legami tra il Milan e il Lille a gestione Elliott: l'influenza di Furlani e Gordon Singer sugli affari Botman e Renato Sanches, cosa fa sapere Elliott

07 Ottobre 2026 - 00:40
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Il quotidiano francese porta alla luce alcuni degli indizi raccolti nell'indagine della Procura di Milano

Nonostante l'esperienza alla guida del Milan si sia formalmente conclusa con l'atto di cessione dell'estate del 2022 al fondo Redbird gestito dall'attuale proprietario Gerry Cardinale, Elliott torna a far parlare di sé. Il motivo è un'inchiesta condotta dal quotidiano francese L'Equipe che, citando alcuni atti dell'indagine portata avanti dalla Procura di Milano – che nel mentre ha chiesto lo scorso 4 marzo l'archiviazione e sulla quale dovrà pronunciarsi definitivamente il giudice per le indagini preliminari Chiara Valori dopo il ricorso dell'ex socio di minoranza di Elliott, BlueSkye – sull'operazione che portò al cambio di proprietà del club rossonero.

LE ULTIME NOVITA'

Sulla base di alcuni documenti acquisiti dalla Guardia di Finanza ed in particolare delle chat Whatsapp che riportavano comunicazioni tra l'ex amministratore delegato del Milan Giorgio Furlani, Gordon Singer (a lungo membro del cda e figlio di Paul, numero uno del fondo Elliott), il dubbio che viene sollevato è che, nello stesso periodo in cui era alla guida del Milan, da finanziatore del proprietario del Lille, Merlyn Partners, il fondo anglo-statunitense operasse dietro le quinte per indirizzare e determinare le strategie della società francese. Alcuni degli esempi che vengono citati nell'articolo pubblicato nelle scorse ore da L'Equipe sono quelli relativi a due calciatori, Sven Botman e Renato Sanches, che furono all'epoca anche obiettivi di mercato del Milan.

GLI AFFARI BOTMAN E RENATO SANCHES

Per quanto concerne il difensore olandese, nel gennaio 2022 Furlani discute con Gordon Singer della possibilità di un trasferimento al Newcastle, dove poi effettivamente andrà nell'estate successiva nonostante il corteggiamento del Milan e il forte interesse mostrato dall'allora direttore tecnico Paolo Maldini. Furlani farebbe riferimento alla possibilità di strutturare economicamente l’operazione distribuendo il ricavo tra Lille e altre entità del gruppo Elliott. Pochi giorni dopo, Singer interviene sulla situazione e indica una soglia: qualora il Lille avesse ricevuto un’offerta da almeno 40 milioni di euro, Botman avrebbe dovuto essere ceduto. Una situazione molto simile al centrocampista portoghese Renato Sanches, anche lui accostato a più riprese al Milan: Il 26 gennaio 2022 Singer avrebbe espresso la volontà di non trasferire il centrocampista portoghese al Milan, preferendo che rimanesse a Lille per aiutare il club a raggiungere la qualificazione europea. Un elemento che, secondo L’Equipe, alimenterebbe i dubbi sulla natura dei rapporti tra le due società.

IL RUOLO DI ELLIOTT NEL LILLE

Questi dubbi nascono sostanzialmente dalla struttura della proprietà del Lille, che nel dicembre 2020 passa dall'imprenditore Gerard Lopez a Merlyn Partners, che completa l'operazione attraverso il veicolo lussemburghese Callisto Sporting. Alla fine del 2021 Callisto Sporting risultava avere 163,5 milioni di euro di debiti verso altri creditori, senza che questi venissero identificati nei documenti, mentre la stessa cifra risultava prestata alle sue controllate. Tra i creditori risulterebbe esserci però proprio il fondo Elliott che, secondo i sospetti avanzati da chi indaga, avrebbe sempre esercitato un'influenza molto evidente sulle operazioni condotte in quel periodo sul Lille. Mentre deteneva il controllo anche del Milan.

IL REGOLAMENTO UEFA SULLE MULTIPROPRIETA'

E qui giungiamo al nodo della questione. Avendo la società francese preso parte all'edizione 2020/2021 di Europa League e nell'annata successiva alla Champions League, esattamente come il Milan, il regolamento della Uefa – in particolare all'articolo 5 - vieta che una stessa persona, fisica o giuridica, eserciti un’influenza decisiva al momento dell’assunzione delle decisioni di due club qualificati per la stessa competizione europea nella stessa stagione. La Uefa chiese chiarimenti ai vertici dirigenziali del Lille in quel periodo, ma nessun accertamento fu utile a fare luce su eventuali irregolarità.

ELLIOTT REPLICA

Sul tema riportato in auge da L'Equipe, Calcio e Finanza riporta una nota messa a disposizione dal fondo Elliott: “I magistrati italiani hanno esaminato e valutato tutto questo materiale, nel suo corretto contesto, e hanno raccomandato l‘archiviazione del procedimento senza alcuna accusa. Siamo delusi, ma non sorpresi, nel constatare che, poco prima che tale raccomandazione venisse esaminata da un tribunale italiano, alcuni materiali selezionati siano stati divulgati pubblicamente, molto probabilmente da una controparte frustrata e incline a iniziative legali pretestuose, che non ha ottenuto successo in nessuna delle numerose azioni legali intraprese. La UEFA ha già esaminato la questione e ha stabilito che Elliott non esercita alcun controllo o influenza determinante sul Lille. L’unico rapporto di Elliott con il Lille è sempre stato quello di finanziatore. In parole povere, nessuna di queste accuse ha fondamento”.

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