L’expertise di Van Cleef & Arpels in mostra al Mak di Vienna

30 Giugno 2026 - 10:57
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L’expertise di Van Cleef & Arpels in mostra al Mak di Vienna
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Dal 10 giugno al Mak – Museum für angewandte Kunst di Vienna è visitabile ‘Glanzstücke: Van Cleef & Arpels High Jewelry × Masterpieces from the MAK Collection’, progetto espositivo che segna uno degli appuntamenti più rilevanti della stagione culturale europea nel settore delle arti decorative e dell’alta manifattura. Circa 500 oggetti, suddivisi in sei capitoli tematici, costruiscono un confronto serrato tra 120 anni di patrimonio della maison parigina Van Cleef & Arpels e i capolavori del secondo museo di arti applicate più antico al mondo, fondato nel 1863.

Il progetto è il risultato di due anni di collaborazione diretta tra le due istituzioni, accomunate da un’attenzione condivisa per il design d’eccellenza, la maestria artigianale e la visione progettuale. Riunisce circa 350 creazioni della Collezione Van Cleef & Arpels – avviata negli anni Settanta da Jacques Arpels con l’obiettivo di preservare i pezzi più rappresentativi dello stile della maison per le generazioni future – e circa 160 opere del Mak, dai tessuti medievali ai lavori della Wiener Werkstätte, di cui il museo conserva l’intero archivio.

MAK Exhibition Hall (ground floor), chapter Rhythmic Designs

L’allestimento è firmato dall’atelier Tsuyoshi Tane Architects e strutturato come un labirinto tematico in sei sezioni: Wanderlust, Architecture, Rhythmic Design, On Stage, Metamorphoses e Nature & Cosmos. Ogni capitolo costruisce accostamenti precisi tra epoche e linguaggi distanti, lasciando emergere parallelismi formali e tecnici tutt’altro che scontati.

Tra i confronti più significativi: il modello in scala dello yacht Varuna del 1906, in oro, argento e diaspro, accostato al Tappeto Portoghese del MAK, raro manufatto dell’Asia centrale del XVII secolo già proprietà della famiglia imperiale austriaca. Nella sezione sull’architettura, la Minaudière brevettata nel 1933 – evoluzione funzionale del vanity case nella sobria geometria del Modernismo – risponde al tavolo da gioco di David Roentgen (1775), capolavoro di ebanisteria con intarsi in legni esotici. Il capitolo Metamorphoses accosta la collana Zip trasformabile in bracciale, brevettata nel 1938, al paravento di Koloman Moser del 1906 con foglia d’oro e collage. La mostra si chiude con la sezione dedicata alla natura e al cosmo, dove la spilla Chrysanthemum – che esemplifica il Serti Mystérieux, tecnica brevettata nel 1933 per rendere invisibile la montatura in oro – dialoga con la sfera armillare del 1553, oggetto che unisce con rara eleganza estetica e calcolo astronomico.

La curatela è affidata ad Alexandrine Maviel-Sonet, direttrice patrimonio e mostre di Van Cleef & Arpels, e ad Anne-Katrin Rossberg, curatrice della Mak Metal Collection e dell’archivio Wiener Werkstätte. A corredo della mostra, un catalogo in tedesco e inglese di 368 pagine progettato da Bueronardin, disponibile presso il MAK Design Shop e online. La mostra è aperta fino al 27 settembre 2026.

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