L’Inter celebra Aleksandar Stankovic: il primo acquisto che vale 63 milioni di euro, cifre e futuro del figlio di Dejan

07 Luglio 2026 - 16:08
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Via alla campagna acquisti dell'Inter che, sui social, ha ufficializzato quanto era ormai già appurato da tempo: Aleksandar Stankovic è tornato nerazzurro. Il ritorno del figlio di Dejan era stato ufficializzato un mese fa quando i campioni d’Italia avevano comunicato di aver esercitato il diritto di riacquisto per il centrocampista dal Club Brugge ma ora è stato celebrato con un video e una nota a lui dedicato.

"Il centrocampista classe 2005 si trasferisce in nerazzurro a titolo definitivo con un contratto con decorrenza a partire dal 1° luglio 2026 fino al 30 giugno 2031". Nell'estate 2025 Stankovic era stato ceduto al Club Brugge per 9,5 milioni di euro, nell'accordo era stata inserita la possibilità di riscattarlo per circa 23 milioni di euro un anno dopo, cosa effettivamente fatta dopo un’ottima stagione (55 presenze, 9 goal e 5 assist) con i belgi con cui si è laureato campione della Jupiler League.


Un’ascesa ripida quella del serbo nato a Milano, confermata anche dall’ultimo report del CIES Football Observatory (aggiornato al 30 giugno 2026) che lo ha inserito tra i migliori Under 21 con una valutazione statistica di 63 milioni di euro. Da capire le intenzioni del club sul suo futuro. Chivu potrebbe testarlo in ritiro e convincersi a tenerlo in un reparto – quello in mezzo al campo – già pieno di profili, vista anche la conferma di Mkhitaryan. Certo è che sull’ormai ex Bruges c’è una serie di squadre che lo vorrebbe subito strappare all’Inter: soprattutto in Premier League, il più piccolo degli Stankovic ha molti estimatori e toccherà quindi ai nerazzurri decidere se resistere o meno alle avances che sono arrivate e continueranno ad arrivare per lui.

Questo il comunicato dell’Inter.


"Il prato verde, il sole nel cielo, il nerazzurro in campo e sugli spalti, il clima di festa. Momenti che catturano, che conquistano, soprattutto se visti attraverso gli occhi di un bambino. Momenti che Aleksandar Stanković ha vissuto più volte nei primissimi anni della sua vita, quando papà Dejan conquistava titoli con l’Inter: nato a Milano il 3 agosto 2005, Aleksandar ha mosso i primi passi con il nerazzurro cucito addosso durante le feste Scudetto sul prato di San Siro. Quei colori gli sono entrati dentro, mentre il calcio nelle vene gli scorreva già: il suo primo ricordo legato al mondo del pallone è una partitella giocata con i fratelli al centro di allenamento di Appiano Gentile, con José Mourinho ad osservare in disparte.


Un legame naturale, inevitabile quando ci si immerge nella passione del popolo interista. Una storia di emozioni forti, come quelle che Aleksandar ha provato quando ha indossato la maglia dell’Inter entrando nel settore giovanile a 12 anni, dopo un test contro l’Ausonia. Un amore a prima vista, coltivato con tempo e dedizione nelle giovanili nerazzurre, in cui Aleksandar si è formato come calciatore e come uomo, dove ha trovato un allenatore come Cristian Chivu, che lo ha fatto crescere e gli ha affidato in diverse occasioni la fascia di capitano e dove ha costruito un legame con Pio Esposito, con cui ha condiviso momenti memorabili.


Da bambino ha sognato di ripercorrere le orme di suo padre, ne ha studiato lo stile di gioco e ne ha ereditato il ruolo di centrocampista, ma si è formato a modo suo, sviluppando un’intelligenza tattica, una fisicità e una duttilità che gli consentono di giocare non solo a centrocampo ma anche da difensore centrale. Ha collezionato in totale 58 presenze con la Primavera dell’Inter, con cui ha segnato 12 gol e servito 6 assist, mostrando un talento solido e luminoso.


Non aveva un piano B, il calcio era la sua strada: le porte della prima squadra, i primi allenamenti con i grandi gli hanno fatto assaporare il suo sogno, ma Aleksandar è rimasto con i piedi ben saldi sul terreno: il focus è rimasto sulla sua crescita, sul suo percorso, sulla possibilità di vivere esperienze formative. Ha preso in prestito un capitolo dalla storia del suo amico Federico Dimarco, che nel 2017 è andato a giocare in Svizzera con il Sion: Aleksandar è passato a Lucerna nel 2024, e nel campionato svizzero ha vissuto una stagione da protagonista con 38 presenze e 3 gol. Un biglietto da visita che lo ha portato in Belgio a vestire un’altra maglia nerazzurra, quella del Club Brugge, con cui è stato protagonista di un’annata da 55 presenze complessive arricchite da 9 gol, 5 assist e momenti indimenticabili come l’esordio in Champions League.


Un percorso che ora lo vede di nuovo a casa, pronto a vivere il suo sogno, tornando a indossare i colori che lo hanno fatto innamorare quando era un bambino. Aleksandar Stankovic chiude un cerchio e si prepara a scrivere la sua, personalissima storia con la maglia dell’Inter".

 

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