Mare, l’Italia alla conquista degli abissi, Musumeci sulla svolta strategica: il 70% dei fondali è un mistero, l’Italia sia leader

«Non è importante soltanto capire quanto sia profondo il mare, ma anche cosa incontreremo lungo questo itinerario affascinante. Pensate che oltre il 70% del fondale marino non è conosciuto, non è mappato. Un dato che ci fa comprendere quanto sia ancora vasta la frontiera della conoscenza. E quanto sia strategico investire nella dimensione subacquea». Lo ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, a margine della presentazione del 1° Rapporto nazionale sulla dimensione subacquea italiana alla Sala Capitolare del Senato.
Mare, Musumeci: «Uno strumento che guarda al futuro»
Un’occasione istituzionale in cui il ministro ha ribadito: «La dimensione subacquea acquista sempre più rilevanza sul piano scientifico. Sul piano della sicurezza interna e internazionale. E sul piano ambientale come su quello geologico. È un settore destinato a incidere sempre di più sulle politiche pubbliche e sulla capacità del nostro Paese di affrontare le grandi sfide del futuro – ha aggiunto –. Per questo siamo soddisfatti di avere consentito all’Italia di essere fra le prime nazioni dell’Unione europea ad essersi dotata di un quadro normativo capace di disciplinare le attività nei fondali e negli abissi del mare, sia per il mondo militare sia per quello civile. Era un vuoto che andava colmato, e oggi disponiamo di uno strumento che guarda al futuro».
Le riflessioni del ministro su cosa rappresenta oggi il mondo subacqueo in Italia
Ma non solo. Musumeci ha poi evidenziato anche il valore del Rapporto appena presentato: «Ogni nuovo rapporto ci fornirà dati concreti sulle imprese e sulle industrie impegnate nella dimensione subacquea. Sulla loro incidenza nel mercato del lavoro. Sulle professionalità coinvolte. E sul fatturato e sul contributo al Prodotto interno lordo. Avremo così una fotografia sempre più completa e dettagliata di ciò che rappresenta oggi il mondo subacqueo in Italia e delle sue prospettive di crescita».
Mare, Musumeci sulle opportunità di sviluppo economico
Infine, il ministro ha posto l’accento sulle opportunità di sviluppo economico: «La dimensione subacquea può rappresentare la carta vincente per quelle regioni che ancora registrano ritardi nello sviluppo. Può essere uno straordinario volano per accelerare i processi di crescita, creare nuova occupazione qualificata e valorizzare le enormi potenzialità che il mare offre al nostro Paese», ha concluso il ministro.
(Italpress)
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