Milan, Cardinale detta la linea: dal ruolo di Ibrahimovic agli investimenti sul mercato, il punto

08 Luglio 2026 - 19:07
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Calcio offensivo, ambizione e fine alle deleghe: nasce il nuovo Milan di Cardinale

Sta nascendo il Milan di Cardinale con 4 anni di ritardo. Una prima era dove i tifosi rossoneri vedevano solamente un proprietario lontano e un disinteresse per il progetto sportivo, attenzione al solo aspetto finanziario. Il Milan visto come veicolo per speculazioni varie ed eventuali.


Gli ultimi tredici giorni hanno visto sovvertire tutti i più facili scenari. Gerry Cardinale, rispettando le promesse rispetto a quanto dichiarato in quel colloqui informale con i giornalisti, si è messo al centro del mondo Milan e non intende delegare. Il numero di RedBird è sempre presente a Milano e a Casa Milan. Ieri ha accolto Ruben Amorim a Milanello ed oggi, per la prima volta da quanto è proprietario del club rossonero, ha presenziato alla conferenza di presentazione del nuovo tecnico portoghese.

BASTA DELEGHE

Dopo quattro lunghi anni trascorsi lontano dalla quotidianità del club e dall'Italia, Cardinale ha deciso di assumere un ruolo completamente diverso. La delusione per la conclusione della scorsa stagione ha rappresentato uno spartiacque. Da quel momento è maturata la convinzione che il Milan avesse bisogno di una guida più presente, più coinvolta e più diretta sia nel rapporto con i manager che con i mezzi di comunicazione. Basta delegare a terzi. Cardinale ora è al centro del club per una ricostruzione di una cultura societaria che negli ultimi mesi era apparsa smarrita.

INVESTIMENTI E QUALITA'

Cardinale ha come obiettivo prioritario la creazione di un ambiente vincente partendo dalle fondamenta. Dal quel 24 maggio e il licenziamento in tronco di tutto lo staff tecnico e dirigenziale, Cardinale ha implementato incontri e confronti interni, in un lavoro che normalmente avrebbero richiesto mesi. Il Milan torna ad essere un club sostenuto dal lavoro condiviso con la costante supervisione del proprietario.


Il team strategico sul mercato vuole a  consegnare a Ruben Amorim gran parte della rosa il prima possibile. Stop alle trattative delle classiche occasioni di fine agosto.  Un modus operandi che ha contraddistinto gli ultimi mercati rossoneri.


Gli arrivi di Gonçalo Ramos e Mario Gila rappresentano soltanto la fase iniziale di un progetto di ricostruzione che proseguirà nelle prossime settimane. Non ci sono budget prestabiliti o somme da destinare alle varie operazioni. Ogni investimento verrà effettuato al netto delle esigenze tecniche della squadra e dell’allenatore. L’obiettivo è uno solo: costruire una squadra migliore attraverso competenza, organizzazione e sostenibilità.

IBRAHIMOVIC CENTRALE

Dulcis in fundo il ruolo di Zlatan Ibrahimovic, personaggio che ha diviso il popolo rossonero e di complicata collocazione all’interno del club. Ibra continua a rappresentare una figura centrale del progetto RedBird come consulente e uomo di fiducia del proprietario, con un rapporto rimasto saldo anche nei momenti più delicati. Nessuna frattura, dunque, ma la volontà di proseguire insieme all’interno di un’organizzazione nella quale il lavoro di squadra dovrà prevalere sulle individualità.

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