Milan, parla Pavlovic: "Proviamo a vincere Scudetto ed Europa League. Amorim persona positiva, è cambiato tanto rispetto allo scorso anno. Spero che Leao resti con noi"
Il centrale serbo fa il punto sulle prime sensazioni suscitate dall'inizio di stagione con l'allenatore portoghese
Dall'Australia, dove il Milan sta affrontando la seconda parte della sua preparazione estiva prima dell'inizio del campionato (sabato 22 agosto è atteso l'esordio sul campo del Torino), il difensore Strahinja Pavlovic ha preso la parola. Per fare il punto su ciò che non ha funzionato nell'ultima stagione e fissare gli obiettivi per quelle che è ormai alle porte. Le sue dichiarazioni sono state raccolte da La Gazzetta dello Sport.
SENSAZIONI POSITIVE
“Stiamo lavorando nel modo giusto, Amorim è una persona positiva. Vedo tante idee e spero che nella prossima stagione riusciremo a fare meglio di quella scorsa. Tatticamente ci sono molte cose diverse: stiamo cercando di giocare con la linea difensiva alta e questa è la differenza più grande. Il mister vuole che pressiamo molto di più e che restiamo sempre nella metà campo avversaria”, dice Pavlovic a proposito delle prime sensazioni suscitate dal nuovo corso.
MILAN-CAGLIARI, CHE DOLORE
Ripensando alla sconfitta casalinga col Cagliari dell'ultima giornata dello scorso campionato, costata la qualificazione alla Champions League: “Non ho mai rivisto quella partita. Di solito, dopo ogni gara riguardo tutto ma quel Milan-Cagliari no perché ha fatto troppo male”.
GILA GRANDE COLPO
A proposito dei nuovi arrivati Gonçalo Ramos e Mario Gila, dalle pagine de La Gazzetta dello Sport Strahinja Pavlovic si è espresso così: “Abbiamo preso due ottimi calciatori. Posso parlare soprattutto di Gila, che fa il difensore e che ho affrontato nelle sfide con la Lazio, dove è spesso stato il migliore in campo. Ha tantissime qualità e può aiutarci molto, perché è molto aggressivo e per quello che sa fare col pallone”.
SU MODRIC
Su Modric: “E' incredibile sapere che resterà con noi per un'altra stagione, magari anche di più... E' una persona straordinaria, da lui puoi imparare tantissime cose, a partire da come vive il calcio. E' un professionista straordinario e ogni minuto che trascorre a Milanello lo dedica alla cura del proprio fisico. Ha 41 anni e in campo non lo vedi mai stanco, è sempre il primo a correre e lo fa col sorriso”.
GLI OBIETTIVI
Sugli obiettivi stagionali, a partire dalla partecipazione all'Europa League: “Non è la Champions ma è una grande competizione e sono entusiasta di provare a vincerla. E' molto meglio giocare ogni tre o quattro giorni che avere solo le partite di Serie A e lavorare in allenamento in settimana. La seconda stella? Per raggiungere i grandi traguardi devi porti dei grandi obiettivi. E' giusta l'ambizione di vincere trofei, ma va fatto con intelligenza, partita dopo partita. Se ci comporteremo così, sono sicuro che centreremo grandi obiettivi”.
QUESTIONE DI TESTA
Sempre a La Gazzetta dello Sport, Pavlovic si sofferma sul perché la stagione passata si sia chiusa con una grande delusione: “Ci è mancata contro la medio-piccole la stessa determinazione che abbiamo messo nei big match come i derby. E' stata una questione di fame nelle partite in cui ci sentivamo favoriti: non è possibile battere Napoli ed Inter e poi perdere così tanti punti contro avversarie con le quali sulla carta avremmo dovuto vincere. E' certamente una questione di testa”.
LEAO E CAMARDA
Su Leao: “E' un giocatore straordinario e mi piacerebbe che restasse con noi. Chi mi ha impressionato in questi primi giorni di ritiro? Su Camarda posso dire solo cose positive, è migliorato moltissimo rispetto alla prima volta che l'ho visto. E' ancora giovanissimo e credo che questa possa essere una stagione davvero importante per lui”.
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