Milano Pride 2026, a sorpresa c’è anche la leader dem Schlein: “Omotransfobia uccide”

27 Giugno 2026 - 19:40
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Milano Pride 2026, a sorpresa c’è anche la leader dem Schlein: “Omotransfobia uccide”

Milano celebra oggi il Pride numero 25 sotto un caldo record che non ha però fermato le migliaia di manifestanti scese in piazza nel capoluogo lombardo, con il termometro che ha raggiunto i 38 gradi e portato gli organizzatori a spostare in avanti l’ora di inizio. A sorpresa, nel corteo è arrivata anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, accolta al carro dei militanti dem. Schlein si è fermata per salutare i presenti e scattare alcune foto.

Schlein: “Omotransfobia uccide”


“L’omotransfobia uccide. Purtroppo, ha ucciso anche Mirko Moriconi, ucciso a colpi di fucile da suo padre insieme alla madre, che qualche tempo fa aveva anche scritto sui social ‘per mio padre meglio morto che gay’. L’omotransfobia purtroppo uccide e penso che davanti a questa tragedia bisogna che riflettano tutta la società e tutta la politica, perché qualcuno ancora si chiede che senso abbia fare i Pride” ha detto la segretaria dem a margine del corteo. “Questo è il senso – prosegue la segretaria dem – cambiare la cultura in un paese dove l’omotransfobia purtroppo continua a fare vittime, perché alla fine l’odio e la discriminazione per le persone LGBTQ+ portano alla violenza, violenza in tante forme, fisica, mentale e dobbiamo tenerne conto. E qualcuno ancora si stupisce del perché noi vogliamo una legge contro l’odio, contro l’omobilesbotransfobia come era il DDL Zan che è stato affossato in Parlamento”.

Striscioni contro Vannacci



Cartelli e striscioni contro il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, al Milano Pride 2026 sfilato oggi per le strade della città. “Caro generale, oltre a poter guidare possiamo anche essere idraulici e di cessi come te ne abbiamo sturati tanti”, si leggeva su un cartello. “In Italia i gay possono guidare, essere curati… ed essere ammazzati”, ha scritto invece una signora, accostando le parole di Vannacci – che aveva detto che “i gay hanno tutti i diritti” – con l’omicidio di Mirko Moriconi a Camaiore. Più colorita la chiosa affidata a un terzo striscione: “Meglio anale che il Generale”.

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