Milano: si indaga su passato del 22enne accoltellatore, omonimo è stato in carcere in Inghilterra

07 Luglio 2026 - 10:18
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Si indaga sul passato di Lamin Saidilly. Un omonimo del 22enne di Conegliano, che si trova in carcere a San Vittore per il tentato omicidio del 55enne a cui sabato ha inferto una ventina di coltellate fuori dal bar ‘La Giada’ di via Alfonso Capecelatro a Milano, sarebbe stato arrestato e detenuto per un periodo in Inghilterra.

Agli investigatori delle Volanti della polizia di stato, coordinati dal pubblico ministero Elio Ramondini, risulta che un 19enne all’epoca dei fatti, con le stesse generalità avrebbe commesso un’aggressione con coltello e successiva rapina a Leeds, nel Regno Unito. Sono stati attivati canali di cooperazione giudiziaria, tramite Interpol e contatti con le autorità consolari, per capire se si tratti della stessa persona che durante l’arresto, 48 ore fa, ha detto “mi sono divertito, appena esco lo rifaccio”, per quanto tempo e per quali reati fosse detenuto. Dagli accertamenti in corso emerge che Saidilly sarebbe arrivato a Milano 11 giorni prima del folle gesto, il 23 giugno 2026.

Avrebbe alloggiato in hotel e alberghi del capoluogo lombardo, pagando regolarmente i conti e senza creare problemi. Nella vita ha lavorato per un’importante azienda alimentare. Occupazione che avrebbe generato tensioni con il padre con cui viveva, assieme ad altre persone in un’abitazione del trevigiano, che lo avrebbe accusato di non contribuire alle spese di casa nonostante un regolare stipendio e posto di lavoro. Gli inquirenti hanno intenzione di sentire gli ex datori di lavoro del 22enne per sapere se sia dimesso volontariamente o invece sia stato licenziato per motivi disciplinari.

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