Mondiali 2026, la Spagna sogna il secondo titolo a distanza di 5.852 dal primo

19 Luglio 2026 - 10:10
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Mondiali 2026, la Spagna sogna il secondo titolo a distanza di 5.852 dal primo

16 anni dopo la Spagna può tornare a festeggiare il titolo di Campione del Mondo. I tifosi spagnoli ricordano con grande emozione quello che è accaduto a Johannesburg l’11 luglio 2010, il giorno in cui Casillas ha alzato la prima Coppa del Mondo per la Spagna.

Da quel meraviglioso momento sono trascorsi, appunto, 16 anni. La Roja ha brillato in tanti campionati europei ma non ha mai saputo rivincere il Mondiale. Ora ha la grande occasione di portarsi a casa, per la seconda volta nella sua storia, la coppa. Per farlo, deve mandare al tappeto l’Argentina di Messi.

De La Fuente ha trascorso più di un decennio a plasmare intere generazioni di calciatori nelle categorie giovanili. Campione europeo Under-19, campione Under-21, medaglia olimpica e profondo conoscitore dei giovani talenti destinati a guidare il futuro. Il suo obiettivo fin dall’inizio era quello di costruire una famiglia competitiva in cui il gruppo venisse sempre prima dell’individuo. E i risultati gli hanno dato ragione.

Da Johannesburg a New York, sono trascorsi 5.852 giorni. I protagonisti, gli stadi, gli avversari e persino il modo di intendere il calcio sono cambiati. Casillas ha passato la fascia di capitano a un’altra generazione. Xavi, Iniesta e Villa hanno lasciato il posto a Rodri, Lamine e Oyarzabal. Il finale della storia sarà identico?

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