Netflix usa l’AI per riportare la voce di Gene Wilder su Wonka

01 Luglio 2026 - 16:46
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Con l'intelligenza artificiale è ormai possibile ricreare attori, clonarne l'aspetto e le abilità recitative, ma anche la voce, e in molti si chiedono se ci sia un limite da non superare. Ci sono ovviamente questioni legali di mezzo quando si parla di persone vive e vegete, e le tante diatribe legali ne sono una dimostrazione, ma c'è anche chi ha deciso di abbracciare queste tecnologie al posto di combatterle. I Kiss sono un esempio, la celebre rock band ha concesso la creazione dei propri avatar digitali, che nei prossimi anni saranno protagonisti di spettacoli e iniziative, rendendo il gruppo immortale.

Ora, la polemica più recente riguarda Netflix, che ha deciso di riportare in vita il mondo di Willy Wonka, ma questa volta la vera sorpresa non arriva dal cioccolato. Nel nuovo reality Wonka’s The Golden Ticket, la piattaforma userà una versione ricreata con AI della voce di Gene Wilder, il compianto e mitico attore che nel 1971 diede al personaggio una delle sue interpretazioni più amate. Da un lato si tratta di una scelta che sarà in grado di creare quell'effetto nostalgia, fortemente voluto da Netflix, ma è per certo destinata ad alimentare il dibattito su come l’intrattenimento stia superando certi limiti.

Il programma sarà realizzato con sfide ispirate a Charlie e la fabbrica di cioccolato di Roald Dahl e al film Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, e a quanto è emerso, i concorrenti entreranno in un universo costruito intorno alla fabbrica, tra prove creative, giochi e atmosfere pensate per richiamare l’immaginario del racconto originale.


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