Non è il solito restomod, la nuova Delta di Maturo è un capolavoro da 400 CV

31 Luglio 2026 - 21:55
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Prendere un listino, spuntare qualche optional e aspettare la consegna. Per <strong>Maturo Competition Cars</strong> le cose non funzionano così. L'officina olandese ha appena finito un’altra <a href="https://www.hdmotori.it/lancia-articoli-n560627-maturo-stradale-restomod-lancia-delta-motore/"><strong>Lancia Delta Stradale</strong></a> su misura, questa volta in verde metallizzato, e il risultato spiega bene come lavorano da quelle parti.Su Instagram l'hanno riassunto con una frase secca: "<em>Ogni Maturo è il riflesso del suo proprietario</em>". Che significa, all'atto pratico? Che non esiste un catalogo a cui attenersi.<strong> Nessun abbinamento di colori </strong>o<strong> materiali predefiniti</strong>. Il cliente si siede al tavolo con i tecnici, si decide insieme ogni singolo componente e poi si passa alla lavorazione a mano.<h2>Base HF Integrale, anima da Gruppo A</h2><img class="alignnone size-full wp-image-280580" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/maturo-1.jpg" alt="" width="1200" height="800" />La base di partenza resta la solita, gloriosa <a href="https://www.hdmotori.it/ufficiale-torna-lancia-delta-hf-integrale/"><strong>Lancia Delta HF Integrale</strong></a>. Ma qui non parliamo di un restauro conservativo per rimettere a nuovo una vecchia gloria. L'idea di Maturo è diversa: prendere l'impostazione della Delta che dominava il <strong>Campionato Mondiale Rally</strong> (il leggendario Gruppo A) e fonderla con l'ingegneria di oggi, correggendo tutti quei difetti strutturali che i modelli anni '90 si portavano dietro di fabbrica.Per prima cosa spogliano il telaio fino all'acciaio nudo. Lo sistemano, lo rinforzano applicando oltre<strong> 250 punti di saldatura extra</strong> e ci piantano dentro un roll-bar fatto su misura. Risultato? Più sicurezza, ma soprattutto una rigidità che la Delta originale si sognava. Poi c'è il capitolo carrozzeria. Via i pannelli in lamiera, dentro <strong>elementi stampati</strong> interamente in<strong> fibra di carbonio</strong>. Una mossa che fa risparmiare 50 chili abbondanti sulla bilancia e cancella l'incubo numero uno di chi possiede una Delta d'epoca: la ruggine.<h2>Sotto il cofano: 400 cavalli senza filtri</h2><img class="alignnone size-full wp-image-280581" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/maturo-5.jpg" alt="" width="1200" height="800" />Meccanicamente si fa sul serio. Il <strong>2.0 turbo quattro cilindri</strong> viene smontato e rifatto da zero seguendo filo e segno le specifiche da corsa del Gruppo A. Dentro ci finiscono un'aspirazione in fibra di carbonio, un intercooler maggiorato, una turbina Garrett revisionata, cablaggi nuovi e una gestione elettronica moderna.I numeri sul banco dicono <strong>400 cavalli e 540 Nm di coppia</strong>. Per scaricare tutto a terra sulle quattro ruote hanno riprogettato il cambio manuale a cinque marce, abbinandolo a differenziali a slittamento limitato presi di peso dalle auto da rally.<h2>Verde scuro fuori, rosso corsa dentro</h2><img class="alignnone size-full wp-image-280582" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/maturo-8.jpg" alt="" width="1200" height="800" />Visivamente quest'ultimo esemplare si fa notare subito. La <strong>vernice verde metallizzato scuro</strong> è attraversata da sottili linee tricolori dipinte a mano, che corrono sulla carrozzeria fino a chiudersi sull'alettone posteriore. I cerchi neri lasciano intravedere le pinze dei freni sviluppate in casa da Maturo. Tutte le linee della scocca sono state ritoccate con discrezione: le forme sono quelle di sempre, ma la vettura a terra risulta piantata e molto più aggressiva.L'interno è uno strappo netto. <strong>Sedili avvolgenti</strong>, pannelli porta e plancia sono ricoperti in <strong>Alcantara rosso acceso</strong>, che stacca forte sugli inserti in carbonio a vista e sui dettagli in alluminio anodizzato. Il colpo d'occhio è quello di una macchina da rally vera, ma con l'attenzione ai dettagli di un'auto moderna.Alla fine <strong>Maturo</strong> lo dimostra di nuovo: la sua Stradale non è il classico <strong>restomod nostalgico</strong>. È una rilettura contemporanea di una leggenda dell'automobilismo italiano. Un'auto fatta non per uscire da una catena di montaggio, ma per rispecchiare chi la guiderà.

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