Non solo treni (e Salvini): gli anarchici volevano colpire anche gli studi di Gruber e Mentana

I treni, per colpire il ministro Salvini, ma anche gli studi televisivi per colpire i giornalisti, da Lilli Gruber a Enrico Mentana. C’erano anche gli studi televisivi dove si registrano i programmi di La7 tra i possibili obiettivi nel mirino dei sette anarchici arrestati ieri mattina dalla Digos di Roma. Le indagini della Polizia di prevenzione, coordinate dalla Procura di Roma, hanno infatti accertato che la cellula, dopo aver pianificato le proprie attività in un casale nei pressi di Vicovaro (Roma), si sia resa responsabile dell’azione compiuta il 14 febbraio 2026 ai danni della rete ferroviaria dell’Alta velocità Roma-Firenze e Roma-Napoli, nell’ambito delle azioni programmate in concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Nelle intercettazioni degli anarchici registrate a luglio del 2025, secondo gli inquirenti ci sono le prove dell’esistenza di una cellula di terroristi dediti alla pianificazione di «violente campagne partendo dai tempi propri del contesto anarchico quasi l’antimilitarismo, l’antimperialismo, il rilancio delle mobilitazioni in favore di Alfredo Cospito e altro». Si parla anche di iniziative per adeguare le capacità tecniche del gruppo sulla preparazione di ordigni esplosivi» e delle «direttrici per eludere i controlli delle forze di polizia» da parte degli anarchici.
Oggi, in zona universitaria a Bologna, sui muri di alcuni edifici, sono state tracciate scritte contro la Digos, alcune hanno riferimenti e minacce anche a singoli agenti dagli anarchici. Via Belmeloro, via Selmi, Largo Trombetti: simboli e scritte sono comparsi, in base a quanto si apprende, proprio all’indomani dell’operazione della polizia che ha smantellato la cellula anarchica per i sabotaggi alla linea dell’alta velocità.
Kelany (FdI): “La sinistra non condanna, come mai?”
“Altro che campagne della sinistra sui treni in ritardo: su quello che sta emergendo dall’operazione della polizia nei confronti della rete anarchica che puntava a colpire le infrastrutture strategiche della nazione c’è poco da sorridere”, ha commentato la deputata di Fratelli d’Italia Sara Kelany, responsabile nazionale Immigrazione del partito. “Tra le accuse, infatti, c’è anche quella di aver sabotato a febbraio del 2026 la linea dell’alta velocità Roma-Firenze con manufatti esplosivi provocando danni per 450mila euro e disagi ai passeggeri. Dietro gli anarchici c’è la solita rete: centri sociali e manifestazioni pro-Pal, come osservate speciali per il reclutamento di nuove leve. E’ ora che la sinistra condanni e si dissoci pubblicamente da chi punta a sovvertire l’ordine democratico e non ha remore a mettere a repentaglio l’incolumita’ dei cittadini. Invece di fare proclami vuoti sulla sicurezza dicano una parola chiara di condanna sull’estrema sinistra militante che vorrebbe imporre con la violenza la propria ideologia”, ha concluso.
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