Occhiali Meta sotto accusa: a Londra i cartelloni che cambiano volto fanno discutere
Le fotocamere sono ovunque, e non parliamo di quelle degli smartphone ormai non fanno più notizia. Ormai le ritroviamo in molte delle auto di nuova generazione, nei sistemi di sorveglianza, anche quelli di casa, e poi ci sono gli occhiali smart. La lista sarebbe più lunga, ma su quest'ultima categoria vogliamo soffermarci, grazie a una notizia che arriva da oltre il canale della Manica.
Questi dispositivi hanno iniziato ad alimentare un nuovo dibattito, legato al fatto che le tecnologie più recenti sono talmente discrete da essere quasi invisibili. E allora la domanda che inizia a circolare con forza è la seguente: come si tutela la privacy delle persone che finiscono davanti all'obiettivo senza accorgersene?
A Londra il tema è finito al centro dell'attenzione grazie a una provocatoria campagna del collettivo di attivisti Everyone Hates Elon, che ha sostituito alcune pubblicità alle fermate degli autobus con falsi manifesti dedicati agli occhiali intelligenti di Meta. L'effetto è stato studiato nei dettagli, visto che da una certa angolazione compare un'immagine che ricorda una normale campagna pubblicitaria con Kylie Jenner. Ma poi accade che spostandosi di lato, il volto si trasforma in una figura inquietante in bianco e nero e lo slogan cambia in "Meta: We're always watching", ossia "Meta: vi stiamo sempre osservando".
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