Palestra, botta e risposta Marotta-Lucci: "Non ha mantenuto la parola" e "Ricostruzione non vera"
Prima l'attacco in conferenza stampa del presidente interista, poi la risposta secca dell'agente del ragazzo con la sua verità
Il sogno o meglio l'obiettivo di portare Marco Palestra all'Inter si è concluso da tempo con il trasferimento a titolo definitivo al Chelsea dall'Atalanta per una cifra monstre che ha chiuso ogni discorso.
Fra tutte le parti in causa, in queste ore, stanno però volando gli stracci con le parole del presidente dell'Inter Beppe Marotta che hanno tirato in ballo sia la lealtà del ragazzo che il lavoro del suo agente Alessandro Lucci il quale, in serata, ha risposto per le rime alle accuse lanciate dal dirigente interista.
COS'È SUCCESSO E L'AFFARE SALTATO
L'Inter su Palestra inizia a lavorarci a campionato non ancora finito. Contatta l'Atalanta, contatta il giocatore e il suo agente, ma la trattativa va per le lunghe prima di tutto per la mancanza di un accordo fra i due club con la formazione bergamasca che, ripreso il giocatore dal prestito al Cagliari, continuava a sparare alto per il costo del cartellino sopra a quota 50 milioni.
Il giocatore nel frattempo aveva trovato un principio di intesa verbale con l'Inter sulla base di un contratto quinquennale da oltre 2,5 milioni di euro a stagione bonus compresi e aveva dato la sua parola ai nerazzurri.
Qui la storia si complica e si divide sulle due versioni raccontate oggi da Marotta e da Lucci. Il presidente interista che ha raccontato di un accordo trovato con l'Atalanta e di un giocatore che, insieme al suo agente, si tira indietro davanti alla ricca offerta del Chelsea. Per l'agente del giocatore, invece, quell'accordo fra club non è mai stato formalizzato liberando il giocatore verso il Chelsea. E proprio partendo da questa differente visione è partito il botta e risposta a mezzo stampa fra il presidente interista e l'agente.
LE FRASI DI MAROTTA
Nel pomeriggio Marotta aveva così attaccato Lucci e Palestra: "Dobbiamo controllare i costi, non gli investimenti. E mi riferisco ai calciatori, che magari guadagnano troppo anche essendo gratis. E poi anche gli agenti, che hanno sempre più importanza nel destino delle società di calcio. Queste realtà a volte sono spropositate. Se volete vi faccio nomi e cognomi.
Parlo del caso Palestra che è frutto di un ripensamento del giocatore, che legittimamente è venuto meno a un impegno verbale preso il mese precedente. Il suo agente poteva magari avere anche un ruolo di maggiore consistenza per indicare la strada da percorrere per il giocatore. Quindi noi ci siamo dovuti arrendere e il giocatore è andato in un campionato contro cui non siamo competitivi.
Noi avevamo già l'accordo con l'Atalanta per Palestra. Non è che noi ci siamo tolti da un accordo, diciamo che il giocatore ha fatto una scelta di vita. Io mi sono già espresso sul giocatore e il procuratore, non è che l'Atalanta ha trattato in modo diverso"
LA RISPOSTA DI LUCCI
In serata la risposta all'Ansa di Lucci: "Ho ascoltato con profondo dispiacere e, allo stesso tempo, con enorme stupore le parole del Presidente dell'Inter Marotta, al quale, da oltre venticinque anni, mi lega un rapporto di stima professionale, che ci ha condotto a realizzare diverse operazioni di mercato.
La direzione sportiva dell'Inter, rappresentata da Piero Ausilio, ha portato avanti con noi dei dialoghi costanti e costruttivi sull'opportunità di completare il trasferimento del ragazzo. Ma l'elemento che ha determinato l'esito della trattativa non è stato ricostruito in modo aderente ai fatti neanche nella conferenza stampa di oggi: nell'arco di quarantacinque giorni i due Club, con i quali ero in contatto quotidiano, non sono mai riusciti a trovare l'accordo definitivo.
Questo ha fatto sì che il Chelsea, con il quale i contatti erano iniziati da appena due settimane e come tempestivamente fatto presente a entrambe le società, entrasse negli ultimi giorni in maniera dirompente nel deal con l'Atalanta, con il calciatore e con noi per chiudere in maniera tempestiva l'operazione. A questo punto mi auguro che si volti definitivamente pagina e che si possa trovare la serenità per lavorare con lo sguardo rivolto al futuro, senza più attacchi pretestuosi a un ragazzo che merita rispetto"
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