Pannelli solari in perovskite e silicio: la Cina arriva al 33% di efficienza
Dopo progressi simili raggiunti anche dagli USA sul finire dello scorso anno, un gruppo di scienziati in Cina ha superato un ostacolo storico nello sviluppo dei pannelli tandem in perovskite e silicio, portando l'efficienza energetica al 33%. Il risultato è stato ottenuto applicando un metodo di isolamento selettivo che elimina le dispersioni elettriche senza compromettere le prestazioni generali, garantendo anche una durata prolungata nel tempo.
Il crescente numero di ricerche dimostra come il mercato fotovoltaico globale sia alla costante ricerca di soluzioni in grado di superare il limite del 22-24% di efficienza tipico dei pannelli in silicio tradizionali. E così, sempre più spesso si punta sui cosiddetti sistemi tandem, che sovrappongono una cella in perovskite a una in silicio. La prima cattura i fotoni ad alta energia della luce solare, mentre la seconda assorbe le lunghezze d'onda inferiori.
Questa combinazione teorica permette di generare molta più energia a parità di superficie, aumentando conseguentemente l'efficienza. Naturalmente non mancano le problematiche , e una delle principali riscontrata finora riguardava la superficie dei pannelli industriali in silicio, che viene appositamente lavorata con microscopiche strutture a piramide per ridurre il riflesso della luce.
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