“Parlate di Mafia” contro ogni reticenza: la maratona oratoria di FdI a Palermo. Kelany: «Su mafia e appalti un quadro inquietante»

18 Luglio 2026 - 18:50
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“Parlate di Mafia” contro ogni reticenza: la maratona oratoria di FdI a Palermo. Kelany: «Su mafia e appalti un quadro inquietante»

“Parlate di Mafia” contro ogni reticenza: la maratona oratoria di FdI a Palermo. Kelany: «Su mafia e appalti un quadro inquietante»

Una maratona oratoria per ricordare Paolo Borsellino nell’anniversario della morte e, soprattutto, per ribadire che il suo impegno contro la mafia continua a vivere. È “Parlate di mafia. La ricerca della verità sulle stragi del ‘92”, l’iniziativa promossa dai gruppi parlamentari di Camera e Senato di Fratelli d’Italia, in collaborazione con l’Ufficio Studi, che si terrà domani, domenica 19 luglio, a Palermo presso l’Hotel San Paolo Palace (Via Messina Marine, n.91) a partire dalle ore 16.30.

Il faro sul filone “Mafia e appalti”

Il tema di questa quinta edizione è “Mafia e appalti”, un filone che la Commissione Antimafia sta seguendo ormai da tempo con importanti risultati. «Siamo quasi giunti a collazionare il grande lavoro svolto a seguito delle audizioni del procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, che ha disegnato un quadro che ha dell’inquietante», ha spiegato al Secolo la deputata, membro della Commissione Antimafia e componente dell’Ufficio studi di FdI, Sara Kelany, che introdurrà i lavori di “Parlate di mafia”.

Kelany: «Parlare di mafia è ancora doveroso e necessario»

«Per troppo tempo si è volutamente omesso di verificare giudiziariamente l’importanza del filone mafia e appalti, che è ormai acclarato essere tra le concause della morte del giudice Borsellino e con ogni probabilità anche del giudice Falcone», ha spiegato ancora Kelany, chiarendo perché, a 34 anni dalla morte dei due giudici, parlare di mafia è ancora non solo doveroso, ma necessario.

L’impegno del governo contro la criminalità organizzata

Kelany ha ricordato l’impegno assoluto del governo Meloni contro la criminalità organizzata. La battaglia, per esempio, a difesa del 41 bis, quando c’erano spinte che cercavano di metterlo in discussione. Ma, ha avvertito la deputata, governo e maggioranza sanno bene che la mafia non si sconfigge con la sola repressione, serve «anche e soprattutto una grande battaglia in senso culturale, e dunque serve parlare di mafia, come chiedeva di fare Borsellino, per scardinare quel velo di omertà e insabbiamento che purtroppo ancora resiste e avviluppa il fenomeno».

L’impossibilità di audire Scarpinato

Proprio la vicenda del filone mafia e appalti, per Kelany, è emblematica. Le reticenze nell’approfondirlo, i tentativi di sviare l’attenzione con teoremi come quello sulla cosiddetta “pista nera”, l’arroccamento sulla scelta di archiviare frettolosamente quella pista che continuano a resistere raccontano quanto la ricerca della verità resti costellata di ostacoli ancora a tanti anni di distanza. Perfino in seno alla stessa Commissione Antimafia.

«In Commissione – ha ricordato Kelany – abbiamo il giudice Scarpinato, attualmente senatore M5S, che fu tra coloro che sottoscrissero la richiesta di archiviazione del dossier mafia e appalti, sei giorni prima della strage di via d’Amelio. Ma non ci dà la possibilità di ascoltarlo, perché come membro della Commissione non può essere audito. Quindi, sì, c’è ancora un grandissimo bisogno di parlare di mafia e di farlo a tutti i livelli e contro ogni reticenza».

La maratona oratoria “Parlate di mafia”

Dopo l’intervento introduttivo di Kelany, a “Parlate di mafia” sarà proiettato il video inedito Quel covo di vipere, che riassume il dossier mafia e appalti e che a sua volta mutua il titolo da una frase di Borsellino. Subito dopo ci saranno gli interventi di saluto del capogruppo di FdI al Senato Lucio Malan, del capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami, dei deputati Giovanni Donzelli, Francesco Filini e Luca Sbardella e della responsabile della segreteria politica di FdI Arianna Meloni.

A seguire inizierà la maratona oratoria introdotta dal senatore Raoul Russo e coordinata dalla deputata Carolina Varchi. Interverranno Antonio Di Pietro e i giornalisti Bruno Vespa, Daniele Capezzone, Salvo Sottile, Antonino Monteleone, Francesco Storace, Pietro Sansonetti, Alessandro Sallusti.

Le conclusioni di Colosimo e poi la Fiaccolata per Borsellino

Le conclusioni, introdotte dal senatore Salvo Sallemi, sono affidate alla presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo. Al termine di “Parlate di mafia. La ricerca della verità sulle stragi del ‘92” appuntamento per la Fiaccolata per Paolo Borsellino, che quest’anno giunge alla sua trentesima edizione.

(Foto Sara Kelany, Imagoeconomica, Paola Onofri, 10 marzo 2026)

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