Passaporto su Google Wallet: come funziona e cosa bisogna sapere

10 Giugno 2026 - 12:55
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Passaporto su Google Wallet: come funziona e cosa bisogna sapere

Chi viaggia spesso sa bene quanto pesi quella rincorsa al passaporto fisico prima di ogni partenza, il panico da “non trovo il documento” che colpisce sempre nel momento peggiore. Google ha deciso che era ora di fare qualcosa.

Durante il Money 20/20 Europe la Mountain View ha annunciato l’arrivo dell’ID Pass all’interno del Google Wallet per molti paesi europei entro la fine dell’estate 2026 e l’Italia fa parte di questi. Non è la prima novità assoluta: Google aveva già portato il supporto alle identità digitali in India, Singapore, Taiwan e Brasile ad aprile, dopo una prima fase negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Ora tocca all’Europa, che sul piano regolatorio è decisamente il terreno più complicato.

Cos’è l’ID Pass e a cosa serve

L’ID Pass è una versione digitale del passaporto che viene conservata direttamente sullo smartphone, cifrata e senza copie nel cloud. Non va confuso con la carta d’identità digitale, non sostituisce il documento fisico in nessun contesto in cui la legge lo richiede, e non è la stessa cosa dell’IT-Wallet nazionale che si trova sull’app IO.

Il suo utilizzo, almeno nella fase attuale, riguarda la verifica dell’identità e dell’età online. Immaginate di dover accedere a una piattaforma di streaming che chiede la conferma della maggiore età: con l’ID Pass potrete farlo senza dover comunicare nome, indirizzo, data di nascita. Il sistema funziona con credenziali “selettive”, cioè condivide soltanto l’attributo richiesto in quel momento, non l’intera identità.

La partnership con Sparkasse Bank, annunciata insieme al servizio, è il primo esempio concreto di questo principio applicato al settore bancario. La banca tedesca diventerà il primo istituto europeo a usare le credenziali cifrate di Google Wallet per permettere a un utente di dimostrare di avere i requisiti necessari a un rivenditore, il tutto senza esporre dati sensibili.

Come funziona

La procedura di attivazione non è particolarmente complicata. Bisogna fotografare la pagina principale del passaporto, leggere il chip NFC del documento con il telefono e completare il riconoscimento tramite video-selfie. Una volta verificata l’identità, il documento digitale viene cifrato e salvato localmente sul dispositivo.

Il meccanismo delle credenziali selettive è probabilmente la parte più interessante dell’intera operazione. Non si condivide l’identità per intero, ma solo l’informazione specifica richiesta dal servizio.

Un’applicazione chiede se sei maggiorenne? Riceve un sì o un no, non il vostro nome completo e la data di nascita.

In Italia, circa il 71% dei cittadini possiede già uno strumento di identità digitale, ma solo la metà usa attivamente i wallet digitali, e principalmente per i pagamenti, non per i documenti. Sapere che la soluzione esiste non significa trovarla naturale. Ed è esattamente lì che Google punta a inserirsi.

L’Europa è pronta al cambiamento

Sullo sfondo c’è un progetto molto più ambizioso: l’EUDI Wallet, il portafoglio digitale europeo previsto dal regolamento eIDAS 2.0. La norma prevede che tutti gli Stati membri forniscano ai propri cittadini almeno un European Digital Identity Wallet entro novembre 2026. In Europa sono attivi 22 progetti pubblici e privati in questo ambito: 11 sono già operativi, ma nessuno è ancora certificato come conforme alla normativa.

L’Italia partecipa a due consorzi, NOBID e POTENTIAL, e sta lavorando al percorso di certificazione, ma il traguardo della piena conformità europea non è ancora stato tagliato. Sul fronte dell’adozione, però, i numeri parlano chiaro: l’IT-Wallet sull’app IO ha superato i 10 milioni di attivazioni dopo il lancio sperimentale del 2024 e la disponibilità generale a dicembre 2025, con oltre 17 milioni di documenti digitali caricati. Il problema è che questi documenti, al momento, sono utilizzabili solo per verifiche in presenza: la patente digitale funziona durante un controllo stradale, ma non per imbarcarsi su un aereo o interagire online con la pubblica amministrazione.

Google ha anche dichiarato di non voler escludere una collaborazione con l’EUDI Wallet.

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