Pazienti oncologici in pronto soccorso, Sanna (Pd): “La Regione ammette che non esistono percorsi dedicati”

07 Luglio 2026 - 20:03
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Pazienti oncologici in pronto soccorso, Sanna (Pd): “La Regione ammette che non esistono percorsi dedicati”
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“Con la risposta alla mia interrogazione in aula, la Regione Liguria ammette un fatto grave: oggi non risultano formalizzati percorsi specificamente rivolti ai pazienti oncologici immunodepressi, dedicati e uniformi in tutti i pronto soccorso liguri. È un’ammissione che conferma le preoccupazioni che avevamo sollevato”. Lo denuncia il capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria, Armando Sanna, che ha citato segnalazioni di pazienti oncologici, colpiti da febbre persistente, costretti a permanenze di molte ore nei reparti di pronto soccorso, senza presa in carico medica tempestiva e in ambienti promiscui.

L’assessore alla Sanità Massimo Nicolò ha risposto in aula che il piano sociosanitario e il piano oncologico regionale prevedono il rafforzamento dei percorsi di accesso alla rete oncologica e che, nell’ambito delle misure regionali finalizzate alla riduzione del fenomeno del boarding nei pronto soccorso, è prevista una particolare attenzione ai pazienti con condizioni di elevata fragilità clinica, tra cui i pazienti oncologici, attraverso il miglioramento dei percorsi di valutazione e presa in carico e il rafforzamento dell’integrazione tra pronto soccorso, reparti specialistici e servizi territoriali. L’assessore ha precisato che le cure simultanee, le cure palliative precoci e l’assistenza domiciliare integrata consentono di garantire la presa in carico del paziente oncologico complesso direttamente al domicilio o nei setting assistenziali più appropriati, limitando così il ricorso al pronto soccorso e i ricoveri evitabili.

“La nostra interrogazione nasceva da casi concreti di pazienti oncologici costretti ad attendere per ore nei pronto soccorso, esposti a rischi evitabili proprio a causa della loro condizione di immunodepressione. Avevamo richiamato il piano oncologico mazionale 2023-2027 e le linee di indirizzo nazionali sul triage e sulla gestione del sovraffollamento, che evidenziano la necessità di prevedere percorsi specifici di tutela per i pazienti più fragili. La risposta della giunta, invece, si limita a elencare obiettivi futuri, piani e programmazione, ma evita il punto centrale: oggi questi percorsi non esistono”, replica Sanna.

Se la stessa Regione riconosce che serve una particolare attenzione organizzativa per questi pazienti, non può fermarsi agli annunci. Servono protocolli operativi, uniformi su tutto il territorio ligure, perché chi affronta una malattia oncologica e una terapia che compromette il sistema immunitario non può essere lasciato per ore in sale d’attesa affollate, con rischi che potrebbero essere evitati. Su questo tema continueremo a incalzare la Giunta. La tutela dei pazienti più fragili non può essere affidata alla buona volontà del singolo ospedale: deve diventare un diritto garantito in tutta la Liguria”, conclude Sanna.

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