"Potremmo essere costretti a vendere qualcuno": chi può lasciare la Juventus
Il tecnico Spalletti evidenza quella che potrebbe diventare un'esigenza: ecco qual è la situazione.
Via tutti in casa Juventus? Non esattamente. All'interno della dirigenza bianconera capitanata dall'amministratore delegato e direttore generale Giovanni Carnevali e dal direttore sportivo Ricky Massara c'è un pensiero comune che guida quella che è la strategia alla sezione cessioni: se arrivassero offerte congrue per tutti coloro ritenuti esuberi in rosa (ma non solo), ecco che saranno effettuate le dovute riflessioni, considerando anche i discorsi economici e finanziari che l'accordo con la UEFA e il settlement agreement impongono.
Anche Spalletti stesso ha ammesso come la società bianconera stia effettuando le sue valutazioni e come, anche a causa del mancato traguardo dell'ultima annata sportiva con quella qualificazione alla Champions League non arrivata, potrebbe esistere la necessità di andare a ritoccare la rosa e vendere qualche pezzo pregiato e quei giocatori che non rientrano nel progetto tecnico dell'allenatore di Certaldo.
Dunque, ruolo per ruolo, posizione per posizione, zona per zona, proviamo ad approfondire ripartendo dalle parole della guida tecnica della Vecchia Signora.
LE PAROLE DI SPALLETTI
La prima conferenza stampa, direttamente dall'Allianz Stadium, di Luciano Spalletti ha chiarito quello che è lo stato dell'arte in casa Juventus: "Cercheremo di fare tutto il prima possibile. Dobbiamo saperci convivere: può succedere che qualcuno parta perché visto il non-risultato finale dell'anno scorso potremmo essere costretti a vendere qualcuno. Poi ci faremo trovare pronti. Potrebbe essere che una sera alle 20 ricevete la notifica di un nuovo acquisto improvviso, come successo con Celik e che poi ci consente di lavorare con una rosa più completa. Abbiamo una società forte e le società forti sanno sorprendere a volte. Dire in anticipo i nomi che stiamo trattando significa complicare le trattative".
CHI PUO' LASCIARE LA JUVE
E chi potrebbe essere quel qualcuno che può partire? La lista, effettivamente, può essere e rischiare di diventare davvero lunga, seppur non ci sia da spaventarsi: da Di Gregorio a Bremer, passando anche per Thuram e David e ovviamente considerando tutti quegli elementi dell'attuale rosa bianconera (come Cabal, Openda, Arthur e Milik) per i quali si sta cercando attivamente di trovare una sistemazione.
Reparto per reparto, proviamo a ricapitolare la situazione e a evidenziare cosa sta attualmente succedendo in casa Juventus.
PORTIERI: DI GREGORIO E PERIN
In porta, i discorsi sono abbastanza chiari: Spalletti ha richiesto un estremo difensore di grande leadership ed esperienza, un portiere che alzi il livello del reparto arretrato bianconero. E da Vicario a Dibu Martinez, i profili sono in fase di osservazione e di trattativa.
Ed è limpido come per un portiere che deve arrivare, un altro deve lasciare la Continassa e trovare una nuova sistemazione. Perin sembrava vicino al Genoa negli scorsi mesi, ma alla fine la fumata bianca non è arrivata: in casa Juventus si riflette sul suo futuro, considerando anche quel contratto la cui scadenza è indicata al prossimo 30 giugno. Che sia in ogni caso il suo ultimo anno in bianconero?
Differente la questione legata a Di Gregorio: la Vecchia Signora cerca acquirenti (con il Leeds che ha effettuato un sondaggio), ma l'ex Monza vorrebbe rimanere e giocarsi le sue carte, anche alle spalle di un altro estremo difensore. Si attendono proposte e decisioni definitive.
DIFENSORI: DA BREMER A KALULU E CAMBIASO
A proposito di reparto arretrato, ecco che sulla difesa c'è qualche spiegazione in più da dare.
Anche per una questione di bilancio, il grande sacrificato potrebbe essere Gleison Bremer: il Bayern Monaco rimane alla finestra da lontano (non ha ancora avviato contatti concreti, sino a ora), mentre il sondaggio recente da parte del Galatasaray non scalda particolarmente l'ambizione del centrale brasiliano. Di offerte reali non ne sono ancora arrivate, ma l'alta valutazione e la clausola presente da 58 milioni spingono la Juventus a ragionare su una cessione che, anche dal punto di vista tecnico oltre che economico, potrebbe diventare necessaria.
In difesa, occhio anche alle situazioni di Pierre Kalulu (attirato e affascinato dalle prime sirene arrivate dalla Premier League) e di Andrea Cambiaso (sul quale si sono registrati i sondaggi da parte di alcune big del calcio europeo come Manchester City e Barcellona).
Destino maggiormente chiaro per Gatti (che può essere ceduto), Cabal (il Besiktas è in prima fila), Joao Mario e Rugani: un addio non è assolutamente scontato per rifondare il reparto.
CENTROCAMPO: THURAM E KOOPMEINERS, MA NON SOLO
E se in difesa abbiamo parlato di Bremer, a centrocampo (in alternativa) il sacrificato potrebbe essere Khepren Thuram: il centrocampista francese ha mercato fra Premier League e Serie A e potrebbe garantire una remunerativa plusvalenza alla Juventus. Inoltre, libererebbe quello spazio in mezzo al campo a quel profilo tanto cercato da Spalletti come Kessié (trattativa in corso, i recenti contatti stanno cercando di limare la distanza fra la richiesta di 8 milioni di euro di ingaggio del giocatore e le prime proposte da parte dei bianconeri che non vorrebbero superare una certa soglia, pur conoscendo la grande volontà delle parti di arrivare alla fumata bianca) e Goretzka, anch'egli libero a parametro zero come l'ivoriano.
In più, le stagioni vissute da Teun Koopmeiners hanno ormai evidenziato come la sensazione e la chiusura maggiormente plausibile di questo capitolo sia l'addio: L'olandese ha altamente deluso le aspettative riposte sul suo conto e ora Carnevali attende che una pretendente si affacci per trattarne la cessione, cercando di non generare alcuna minusvalenza rispetto al grande investimento effettuato per prelevarlo dall'Atalanta.
A centrocampo, Arthur partirà (come chiarito nell'ultimo incontro avuto con i suoi agenti), mentre Adzic e Miretti possono rientrare in un giro di intrecci nel mercato italiano. Punto di domanda, invece, per Douglas Luiz: Spalletti lo valuterà prima di una decisione definitiva su un suo addio.
ATTACCO: DAVID E OPENDA, YILDIZ INCEDIBILE
Arriviamo, infine, al reparto offensivo.
La Juventus sta trattando per il ritorno di Kolo Muani e l'arrivo di Pellegrino, oltre alla possibilità di eventualmente riaprire le porte a Dusan Vlahovic. Sommato all'arrivo di Ekhator e alla conferma di Boga, i sospetti e gli indizi sui partenti riguardano specialmente Jonathan David e Lois Openda.
Il canadese frutterebbe un'ottima plusvalenza, essendo arrivato a parametro zero, mentre il belga non ha minimamente inciso nelle sua prima annata in Italia e, dopo i più di 40 milioni spesi per l'obbligo di riscatto, attende di trovare una sistemazione anche in prestito per alleggerire il monte ingaggi.
Attenzione anche alla situazione di Zhegrova e di Nico Gonzalez (anche lui sarà valutato da Spalletti, ma Simeone e l'Atletico Madrid spingono per il suo ritorno in Spagna), mentre con Arkadiusz Milik si cercherà una via per dirsi addio con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del suo contratto con la Vecchia Signora.
E Yildiz? Nessun dubbio: è incedibile e non saranno ascoltate proposte di alcun tipo. La Juventus cerca acquirenti per i suoi giocatori cedibili, ma ripartirà dal proprio numero 10 turco, simbolo e fulcro del progetto e del futuro a tinte bianconere.
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