Proclamazione degli eletti: volti nuovi, ‘storiche’ conferme e la sfida del futuro per Reggio

Con la proclamazione ufficiale dei consiglieri comunali, avvenuta questo pomeriggio nella cornice di Palazzo San Giorgio, si chiude definitivamente la fase della transizione elettorale e si apre, a tutti gli effetti, la nuova stagione politica di Reggio Calabria. Dopo l’ufficializzazione del sindaco nei giorni scorsi, il verdetto del Tribunale ha messo nero su bianco i nomi di chi siederà sui banchi di maggioranza e opposizione, diradando la fitta nebbia di incertezze che ha caratterizzato quest’ultima settimana.
Non sono mancate le sorprese dell’ultimo minuto e, inevitabilmente, qualche boccone amaro per chi ha visto sfumare il seggio per una manciata di voti. Ma l’atmosfera nel salone dei Lampadari, era tutt’altro che cupa: a fare da cornice all’evento c’era una sala gremita in ogni ordine di posto. Accanto ai rappresentanti delle istituzioni, una folla calorosa di parenti, amici e semplici cittadini curiosi ha voluto testimoniare da vicino quello che a tutti gli effetti viene vissuto come un nuovo inizio per la città dello Stretto.
L’entusiasmo della maggioranza: radicamento e urgenza di risposte
La nuova governance cittadina si presenta ai blocchi di partenza con un mix di forte consenso personale e determinazione burocratica. Tra le fila della maggioranza, il clima è di festa ma anche di profonda responsabilità.
Fra le new entry di questa tornata elettorale di questa tornata elettorale c’è Fabio Colella (lista Cannizzaro Sindaco), forte di un exploit personale che ha superato le mille preferenze:
“Sono felicissimo del risultato che ho ottenuto, oltre mille preferenze. Devo ringraziare tutta la città, i cittadini, soprattutto gli amici, quelle persone che si sono strette intorno a me e che mi hanno aiutato a fare questa campagna elettorale. Il risultato è frutto non di una semplice richiesta di voto, ma è frutto di tanti anni a servizio della città che ho messo in piedi grazie al mondo dello sport, all’associazionismo e quant’altro. Quindi oggi i risultati si vedono e sono pronto a iniziare quest’anno, questa nuova avventura, a dare il massimo”.
Sulla stessa linea d’onda, ma già proiettata sulla macchina amministrativa, è Luisa Curatola (Reggio Futura), che scandisce i tempi dei prossimi passi istituzionali:
“Oggi con la proclamazione degli eletti diventiamo effettivamente tutti operativi, quindi aspettiamo gli adempimenti burocratici, quindi la convocazione del primo consiglio, la formazione della giunta alla quale sicuramente il nostro sindaco sta lavorando e abbiamo tutto l’entusiasmo e l’energia di metterci subito al lavoro per dare le prime risposte ai cittadini, perché è giusto che sia così”.
Le minoranze: il caso dei riconteggi e la linea del dialogo
I giorni che hanno preceduto la proclamazione sono stati densi di tensioni elettorali, legati soprattutto ai verbali e al conteggio delle schede. Un nodo sciolto dal minuzioso lavoro della commissione elettorale, come evidenziato da Saverio Pazzano (La Strada), che ha visto riconosciuto il peso specifico del proprio elettorato dopo i dubbi iniziali:
“Semplicemente c’era stato un errore nei conteggi iniziali, non erano stati riportati tutti i voti che ‘La Strada’, così come tutte le altre liste, avevano raccolto. Per cui va dato merito al grande lavoro che ha fatto l’ufficio centrale elettorale e che è riportato anche nelle sintesi che sono pubbliche e pubblicate. Noi come ‘La Strada’ diciamo grazie a tutte le persone, le migliaia di persone che ci hanno dato fiducia”.
Dall’altra parte dell’emiciclo, il centrosinistra si prepara a un ruolo di vigilanza ma senza barricate ideologiche. Giuseppe Marino, veterano dell’aula e giunto alla sua quarta consiliatura, traccia la rotta per un’opposizione matura:
“Si apre una nuova fase politica per la città, un nuovo sindaco, un nuovo consiglio comunale, rinnovato con tanti volti nuovi, con tanti colleghi consiglieri e colleghe consigliere di prima esperienza. Per me è la quarta consigliatura, quindi proverò a mettere la mia esperienza a servizio del consiglio comunale e della città, sapendo bene che il ruolo che i cittadini ci hanno assegnato è quello di fare la minoranza, fare l’opposizione, ma è mia intenzione e credo anche un’intenzione condivisa dai colleghi consiglieri di minoranza di avviare una stagione di dialogo costruttiva nell’interesse della città”.
Con la cristallizzazione del Consiglio, l’attenzione si sposta adesso interamente sulle mosse del sindaco. I prossimi giorni saranno decisivi per il complicato risiko degli assessorati.
I cittadini, che oggi hanno idealmente abbracciato i propri eletti a Palazzo San Giorgio, attendono le prime delibere di un’amministrazione chiamata a rispondere subito alle emergenze storiche e alle sfide future della città.
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