Quanto sei gelosa del tuo profumo?

Aprile 14, 2026 - 23:00
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Quanto sei gelosa del tuo profumo?

Ho un’amica gelosa del suo profumo personale. Non ha problemi a svelare il brand di ciò che indossa, ma se qualcuno le fa un complimento sulla fragranza che indossa si limita a ringraziare. E fa gatekeeping. Io so qual è la sua fragranza del cuore, perché è favolosa. Così favolosa che mia sorella me l’ha rubata. E così favolosa che una nostra amica l’ha sentita su di lei ed è corsa a comprarla. Pensavo che questa storia l’avrebbe resa felice (fa la PR di quel brand), invece l’ha gettata nello sconforto.

Il 2026 è l’anno dei profumi vintage

Personalmente non ho mai avuto problemi a condividere, che si trattasse della mia routine di skincare, di ciò che indosso e, tantomeno dei miei profumi. Prima di tutto non farei questo lavoro e poi amo sentire nell’aria le fragranze che mi fanno sognare.

Perché si fa gatekeeping del profumo personale?

Questa è una cosa che mi sono chiesta spesso e, a quanto pare, anche alcuni utenti di Reddit. Il gatekeeping nel mondo delle fragranze è un piccolo teatro umano fatto di identità, desiderio e un pizzico di ego.

Josephine Skriver – IPA

In generale si considera il profumo come qualcosa di intimo e personale – soprattutto per chi ha scelto una signature fragrance e, di conseguenza, indossa solo quella. Magari sono anche persone che scelgono profumi da scia, in modo da segnalare la propria presenza con una comunicazione non verbale.

Un profumo non è solo un accessorio, è un’estensione dell’identità. Rivelarlo può sembrare come svelare un segreto personale. C’è chi indossa una fragranza che ha un significato emotivo e non ha piacere condividerla con dei pagani per i quali un profumo vale l’altro.

Inoltre c’è un piacere sottile nel non essere riconoscibili. Se tutti indossano la stessa fragranza, quell’aura speciale evapora. Il gatekeeping diventa una forma di conservazione dell’unicità. Chi ha svelato il proprio profumo ai colleghi in ufficio o a membri della propria famiglia se n’è pentito amaramente. Una volta che tutti indossano lo stesso profumo, questo inevitabilmente perde un po’ del suo fascino.

Ma ammettiamolo: quando si ricevono complimenti per il profumo è come sentirsi dire che si è belle. Fa miracoli per l’umore e la fiducia in se stesse.

Perché è inutile tenere segreta la propria fragranza

Iniziamo subito con l’ovvio. Viviamo nell’era dei social, dove chi parla di profumi ha un seguito appassionato e acculturato. C’è poi un altro aspetto che ad alcuni consumatori piace meno, ma finché non si ha un effetto boomerang, i brand di profumeria cavalcano l’onda del successo. Sì, proprio loro, i profumi virali che sui social hanno visto un successo travolgente.

Per quanto possa essere buono, non capisco cosa ci sia di speciale nel comprare un jus che indossano tutti. A questo punto non c’è più nulla di speciale, quell’unicità tanto ricercata viene a mancare e ci si è solo uniformati alla massa. Anche se si indossa un profumo di nicchia. La linea tra esclusività e un destino un po’ troppo pop è proprio nel saper svelare nella giusta misura.

«Per lavoro, ma anche nella vita privata, non faccio mai gatekeeping dei profumi che indosso», dice Angela Gorgoglione, in arte Perfumeshewrote, fragrance influencer. «Mi piace condividere, parlarne, suggerire. Indossare il profumo però, è spesso un atto intimo e personale, collegato al proprio mondo interiore, a ricordi, persone e alla propria personalità. So che spesso il gatekeeping è visto come snob, capisco però quando qualcuno voglia tenere il profumo che indossa per sé, proteggerlo e tenerlo segreto».

Ma gli amanti dei profumi non perderanno certo l’occasione per svelare i loro preferiti. Condividere il nome di una fragranza che si ama significa amplificarne il piacere, creare connessioni, generare conversazioni. E poi lo sanno tutti. Il profumo personale è tale perché la chimica della pelle, pH e tanti altri fattori riscrivono le sfumature della piramide olfattiva. Non siamo una muillette o una tela dove l’artista crea la propria opera che rimarrà immutabile. Le pelle di ognuno fa vivere la fragranza in maniera squisitamente unica.

Il fascino non è solo questione di profumo

La scia non è mai solo questione di note olfattive. Conta il modo in cui ci si muove, si parla, si entra in una stanza. Il profumo è parte del racconto, non tutta la storia.

Ma c’è chi va oltre e desidera creare la propria firma olfattiva con una pratica che ancora oggi, nonostante tutto, è divisiva: lo scent layering.

Dall’utilizzare basi molecolari che sublimano certe sfumature al mischiare due piramidi olfattive pensate per esistere da sole, ma che abbinate diventano un successo inaspettato, i modi per rendere ancora più speciale il profumo personale non scarseggiano.

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