Reggio, il Comune tende la mano ai contribuenti: meno interessi e più tutele su Tari e Imu

Due novità importanti per i contribuenti reggini, con l’obiettivo di rendere meno oneroso il pagamento dei tributi comunali e rafforzare le garanzie nei rapporti tra cittadini e Amministrazione.
Il Consiglio comunale di Reggio Calabria, riunito questa mattina a Palazzo Alvaro a causa dei lavori in corso a Palazzo San Giorgio, ha approvato all’unanimità due provvedimenti che intervengono sulla gestione delle entrate tributarie: la riduzione degli interessi applicati alle rateizzazioni e l’adeguamento del regolamento comunale allo Statuto dei diritti del contribuente.
A illustrare le novità sono stati l’assessore al Bilancio Demetrio Marino e il presidente della Commissione Bilancio, Nicola Falduto, che hanno sottolineato il lavoro svolto in commissione e il voto favorevole arrivato sia dalla maggioranza che dall’opposizione.
Rateizzazione dei tributi, interessi fissi al 2%
Il primo intervento riguarda i cittadini che intendono regolarizzare la propria posizione tributaria attraverso un pagamento dilazionato.
Con le modifiche approvate, il tasso di interesse applicato alle rateizzazioni viene fissato al 2%, superando il precedente meccanismo variabile. Una scelta che, secondo l’assessore Marino, consentirà di alleggerire il costo complessivo per i contribuenti.
“È un passo importante, determinante, di avvicinamento dell’Amministrazione verso il contribuente. Una scelta che l’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro ha voluto portare in Consiglio comunale, attraverso un lavoro importante della Commissione Bilancio presieduta da Nicola Falduto”, ha spiegato Marino.
L’assessore ha anche fornito un esempio concreto per chiarire gli effetti della modifica.
“Prima, su un importo di 1.200 euro, tra interessi e maggiorazioni si poteva arrivare a circa 1.390 euro. Adesso, con il tasso fisso del 2%, si arriva a una cifra di circa 1.250 euro. Questo aignifica andare incontro alle esigenze dei contribuenti che vogliono regolarizzare la propria posizione e mettersi in linea con il pagamento dei tributi comunali”, ha aggiunto Marino.
Statuto dei diritti del contribuente, più garanzie su Tari e Imu
La seconda novità riguarda il rapporto tra cittadini e uffici comunali, attraverso l’adeguamento del regolamento allo Statuto dei diritti del contribuente.
A illustrarne i contenuti è stato Nicola Falduto, presidente della Commissione Bilancio, che ha evidenziato il significato del provvedimento.
“Il lavoro in commissione ci ha consentito di affrontare due proposte essenziali per avvicinare il Comune ai cittadini e renderlo effettivamente la casa del popolo”, ha dichiarato il consigliere.
Falduto ha sottolineato soprattutto l’importanza delle nuove garanzie previste per chi deve confrontarsi con l’Amministrazione in materia di tributi locali.
“Dopo vent’anni introduciamo finalmente lo Statuto del contribuente. Questo significa che anche per le obbligazioni tributarie locali, come Tari e Imu, il contribuente reggino avrà più tutele e maggiori garanzie”.
Tra gli strumenti richiamati dal presidente della Commissione figura l’interpello, che consente al contribuente di rivolgersi direttamente all’Amministrazione per chiedere chiarimenti sull’interpretazione di una disposizione tributaria.
“Il cittadino avrà la possibilità di interpellare direttamente l’Amministrazione sull’interpretazione di una norma, così da evitare di incappare in errori”, ha spiegato Falduto.
Errori sulla Tari, il Comune dovrà intervenire anche senza richiesta del cittadino
Un altro aspetto significativo riguarda la possibilità per gli uffici comunali di correggere direttamente gli errori riscontrati nelle posizioni tributarie, senza obbligare il cittadino a presentare ogni volta una specifica istanza.
“Un’altra cosa essenziale del regolamento è quella di obbligare l’ufficio competente a correggere eventuali errori relativi alla persona, all’immobile o all’abitazione, come nel caso della Tari, intervenendo d’ufficio senza che sia necessariamente il cittadino a presentare un’istanza”, ha spiegato Falduto.
L’obiettivo è evitare che un errore amministrativo si trasformi in un percorso lungo e complicato per il contribuente, costretto a presentare richieste di rettifica o ad avviare un contenzioso per risolvere una situazione che gli uffici potrebbero correggere autonomamente.
“L’Amministrazione deve ravvedersi direttamente e celermente, per evitare inutili contenziosi e riavvicinare effettivamente il Comune al suo ruolo principale, quello di casa del popolo”, ha concluso Falduto.
I due provvedimenti segnano dunque un intervento su entrambi i fronti del rapporto fiscale tra Comune e cittadini: da una parte ridurre il peso economico delle rateizzazioni, dall’altra semplificare le procedure e rafforzare le tutele dei contribuenti.
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