Regno Unito, annunciato il divieto dei social per i minori di 16 anni
Il Regno Unito vuole dare un segnale forte a tutta l'Europa, infatti, è notizia recente che il Primo Ministro Keir Starmer ha annunciato l'intenzione di proibire l'accesso ai principali social network per tutti i minori di 16 anni. La misura a tutela dei più giovani, che i ministri sperano di convertire in legge entro la prossima primavera, ha immediatamente scatenato il caos come facilmente prevedibile.
Se da un lato molte famiglie e attivisti esultano, i colossi del settore tecnologico hanno già dichiarato guerra al provvedimento, sostenendo che una mossa del genere finirà per esporre i ragazzi a pericoli ancora maggiori. La decisione di Starmer arriva dopo una consultazione pubblica in cui ben nove genitori su dieci si sono detti favorevoli a fissare il limite minimo a 16 anni.
La questione è complessa, ma l'idea di fondo dichiarata dal governo è proteggere la salute mentale dei ragazzi, contrastare il bullismo e restituire loro il tempo per crescere in totale sicurezza. A seconda di come la si veda, il provvedimento va ben oltre l'essere una norma, e come ha spiegato il Primo Ministro britannico, si tratta quasi di un'affermazione di valori collettivi, paragonando il divieto a quello che già impedisce la vendita di alcolici ai minorenni.
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