Rimproverata per i suoi abiti da un uomo di origini arabe. Insorge il sindaco: “Qui ci si veste come si vuole”
Una donna sarebbe stata rimproverata da un uomo di origine araba, ospite in un bed & breakfast della cittadina alle porte di Lecco, per via dell’abbigliamento di lei, da lui giudicato inappropriato . É quanto sostiene il sindaco Dante De Capitati, sottolineando che “episodi del genere a Pescate non sono graditi e non saranno tollerati”. Il primo cittadino ha spiegato che la ragazza gli ha detto di essere stata criticata dall’uomo mentre passeggiava in pantaloncini e maglietta. “Mimava il suo abbigliamento, ritenendolo probabilmente inadeguato” ha aggiunto De Capitanio, che ha sostenuto di aver parlato con il gestore del B&b e con il comandante dei carabinieri.
“Qui a Pescate le mie concittadine si vestono come vogliono e non devono chiedere il permesso a nessuno”. Piuttosto, aggiunge, sono questi “personaggi” che devono “guardare all’abbigliamento delle loro mogli, che se è coperto dai piedi a fin sopra i capelli io chiamo i carabinieri”. La presa di posizione che non è piaciuta al coordinamento provinciale della Conferenza delle Donne Democratiche, soprattutto per questa ultima parte. In una nota sottolineano che “non spetta a nessun uomo, italiano o straniero, residente o turista, dire cosa è adeguato o meno. E non spetta neppure a un sindaco indicare alle cittadine come vestirsi, né dare indicazioni, peraltro per il tramite di un uomo, su come dovrebbero vestirsi le donne di altre culture”.
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