Ripescaggio Italia ai Mondiali, il caso dei visti rimette tutto in discussione
A meno di un mese dall’inizio dei Mondiali, resta ancora incerta la situazione dei visti per l’Iran negli Stati Uniti. Il nodo principale riguarda l’ingresso nel Paese dei dirigenti e dello staff al seguito della nazionale, un elemento che continua a mettere in dubbio la piena partecipazione della selezione di Teheran alla Coppa del Mondo 2026.
A fare il punto è stato il presidente della Federcalcio iraniana Mehdi Taj, che nelle settimane scorse era stato respinto alla frontiera canadese a causa del suo passato nelle Guardie della Rivoluzione. Secondo quanto riportato dall’agenzia Irna, Taj ha spiegato che la situazione è ancora completamente ferma: “Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione dall’altra parte riguardo alle persone che hanno ottenuto i visti. Nessun visto è stato ancora rilasciato”.
Il dirigente ha inoltre annunciato un imminente confronto con la FIFA: “Avremo un incontro cruciale con la FIFA domani o dopodomani. Devono fornirci delle garanzie, perché la questione dei visti è ancora irrisolta”.
Sul piano operativo, Taj ha aggiunto che i calciatori dovranno recarsi ad Ankara, in Turchia, per completare la procedura di identificazione con il rilievo delle impronte digitali. Ha poi ribadito la posizione della federazione: “Non abbiamo nulla a che fare con l’America. Ci siamo qualificati per la Coppa del Mondo e spetta alla FIFA organizzarla”.
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