Rivoluzione welfare nel Lazio: approvato (all’unanimità) il Garante degli anziani. Cosa cambia per gli over 65

Da oggi gli oltre 65 del Lazio avranno una nuova figura istituzionale dedicata alla tutela dei loro diritti. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge che istituisce il Garante delle persone anziane, chiamato a vigilare contro abusi e discriminazioni, facilitare l’accesso ai servizi sociosanitari e promuovere l’invecchiamento attivo.
Il provvedimento, approvato con 31 voti favorevoli, rappresenta un importante tassello nel rafforzamento del sistema di welfare regionale e punta a garantire maggiore tutela a una fascia della popolazione sempre più numerosa.
Legge approvata con 31 voti su 31
La proposta di legge, presentata dall’allora consigliere Marco Colarossi e dal capogruppo di Forza Italia Giorgio Simeoni, ha ottenuto un consenso trasversale in Aula, raccogliendo il sostegno di maggioranza e opposizione. Tra le voci che hanno salutato con favore il provvedimento c’è quella della consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marika Rotondi, che definisce l’istituzione del Garante «un’ottima notizia per i tanti over sessantacinque del Lazio». «Grazie alla legge approvata oggi dal Consiglio regionale ci sarà un punto di riferimento istituzionale chiamato a vigilare su questo patrimonio di risorse umane così importante nella nostra società, dove spesso sono proprio le generazioni più anziane a sostenere figli e nipoti», afferma Rotondi. Secondo la consigliera di FdI, il nuovo organismo rappresenterà «una sorta di osservatorio sul mondo della terza età», con il compito di assicurare il rispetto dei diritti degli anziani, in particolare dei più fragili, favorire l’invecchiamento attivo, agevolare l’accesso ai servizi sociosanitari e monitorare le strutture assistenziali.
Quali saranno i compiti del Garante delle persone anziane
Il Garante sarà istituito presso il Consiglio regionale del Lazio e avrà il compito di promuovere, garantire e vigilare sulla piena attuazione dei diritti delle persone con almeno 65 anni residenti o domiciliate nella regione. Tra le principali funzioni figurano la possibilità di ricevere segnalazioni, dialogare con le strutture sanitarie e sociosanitarie, formulare proposte alla Giunta e al Consiglio regionale e promuovere iniziative contro ogni forma di discriminazione, abuso ed emarginazione. «Sarà una figura di raccordo con le istituzioni, capace di facilitare le comunicazioni in ambito sociale e sanitario e di proporre innovazioni nei servizi regionali», sottolinea ancora Rotondi.
Un presidio contro isolamento e discriminazioni
Con questo provvedimento il Lazio entra tra le prime Regioni italiane a dotarsi di un Garante dedicato esclusivamente ai diritti delle persone anziane, rafforzando gli strumenti di tutela, partecipazione e inclusione per una componente della popolazione destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale nella società.
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