Roma e Milano, quanto costa andare in aeroporto in taxi nel 2026
Chi viaggia in aereo conosce bene il dilemma del trasferimento. Treno, autobus, auto parcheggiata per giorni o taxi: ognuna delle opzioni ha i suoi pro e contro, e quella del taxi è quasi sempre la più comoda e quella che fa più paura quando si tratta di guardare il contatore. La buona notizia è che sulle tratte aeroportuali di Roma e Milano le cose funzionano diversamente rispetto a una corsa urbana normale. Esistono tariffe fisse, definite per legge, che permettono di sapere quanto si spenderà ancora prima di salire a bordo.
Tariffari fissi
Il principio alla base è semplice: per le tratte dagli e verso gli aeroporti principali, i Comuni o le Regioni competenti stabiliscono una tariffa predeterminata, comprensiva di tutti i supplementi previsti. La corsa si paga nella misura stabilita, indipendentemente dal traffico, dall’orario e dalla direzione. Una cosa importante da tenere a mente in entrambe le città: il prezzo è sempre riferito alla corsa, non al passeggero. Tre persone sullo stesso taxi pagano la stessa cifra di una sola. Questo cambia notevolmente i conti, soprattutto su percorsi lunghi e costosi come quello per Malpensa.
I prezzi di Roma
La Capitale ha due aeroporti, e per entrambi il sistema delle tariffe fisse è ben consolidato e riconoscibile. Per Fiumicino, la tariffa fissa da e per il centro storico di Roma (la zona delimitata dalle Mura Aureliane) è di 55 euro a corsa, comprensiva di tutti i supplementi. Il tempo di percorrenza stimato è di 40-50 minuti, ma può variare sensibilmente a seconda del traffico, soprattutto nei weekend o nei periodi di esodo estivo.
Per Ciampino, che è più vicino al centro rispetto a Fiumicino, la tariffa fissa per le destinazioni all’interno delle Mura Aureliane è di 40 euro, con un tempo di percorrenza stimato di circa 30 minuti. Ci sono anche tariffe predeterminate per le principali stazioni: da Fiumicino alla stazione Tiburtina il prezzo è di 60 euro, dalla stessa direzione verso Ostiense è di 50 euro. Da Ciampino per Tiburtina e Ostiense la tariffa fissa è invece di 40 euro per entrambe le stazioni. Chi parte da una zona esterna alle Mura Aureliane o con destinazione non coperta da tariffa fissa trova invece il tassametro attivato normalmente.
I prezzi di Milano
Il sistema milanese è organizzato in modo leggermente diverso perché gli aeroporti in gioco sono tre: Linate, Malpensa e Orio al Serio, ognuno con le sue specificità. Per Malpensa, che è il più distante dal centro di Milano, esiste una tariffa fissa stabilita dalla Regione Lombardia di 114 euro per una corsa da e verso qualsiasi punto della città di Milano. La tariffa comprende tutti i costi, inclusi pedaggi autostradali e carburante, e rimane identica sia che si parta dal centro che dai quartieri periferici.
Per Linate, la situazione è diversa: lo scalo è a soli 7 chilometri dal centro città e non esiste una tariffa fissa predeterminata. La corsa segue il normale tariffario urbano a tassametro, con una tariffa minima di 16 euro applicata per tutte le partenze dagli aeroporti lombardi. In condizioni di traffico scorrevole e nelle ore di punta mattutine, la corsa da Linate al Duomo può variare tra 25 e 45 euro circa. Per Orio al Serio, l’aeroporto di Bergamo usato da molti milanesi per i voli low cost, la tariffa fissa da e per Milano è di 128 euro.
Il consiglio valido per entrambe le città resta uno solo: prima di salire in taxi, verificare sempre che il conducente conosca e applichi la tariffa fissa prevista. Non è obbligatorio averla stampata a bordo, ma il tassista è tenuto a rispettarla e in caso di dubbio, basta chiedere prima di partire.
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