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        <title><![CDATA[ufficiostampamaybe]]></title>
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        <description><![CDATA[Eventi e notizie italiane in tempo reale - ufficiostampamaybe]]></description>
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                    <dc:rights><![CDATA[©2026 Eventi e News in Italia - Powered by Brain X Corp]]></dc:rights>
        
                        <item>
                    <title><![CDATA[MU-CH Museo della Chimica: il 19 settembre riparte la nuova stagione a Settimo Torinese]]></title>

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                    <description><![CDATA[Il 19 settembre 2026 il MU-CH Museo della Chimica di Settimo Torinese inaugura la nuova stagione con attività, laboratori ed esperienze interattive dedicate a famiglie, scuole e curiosi di tutte le età. Tra gli spazi protagonisti anche il Chemistry Bar, il C-Lab e l’area dedicata a Primo Levi.]]></description>

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                    <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 11:21:28 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[ufficiostampamaybe]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p dir="auto" data-start="0" data-end="343" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Che cosa succede quando la chimica esce dai libri e dai laboratori e diventa qualcosa da vedere, toccare e sperimentare? È quello che si può scoprire al <strong data-start="153" data-end="202">MU-CH Museo della Chimica di Settimo Torinese</strong>, che il <strong data-start="211" data-end="254">19 settembre inaugura la nuova stagione</strong> con un calendario di appuntamenti dedicati a scuole, famiglie e curiosi di tutte le età.<span aria-hidden="true" class="PDq2pG_selectionAnchor"></span></span></p>
<p dir="auto" data-start="345" data-end="638"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Nato nel 2022 negli spazi dell’ex SIVA, il museo ha trasformato un luogo che per decenni è stato dedicato alla produzione industriale in uno spazio consacrato alla conoscenza e alla divulgazione scientifica. Un cambiamento di funzione che non cancella la storia dell’edificio, ma la valorizza.</span></p>
<p dir="auto" data-start="640" data-end="1159"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Qui si intrecciano infatti la storia dell’industria piemontese e quella di <strong data-start="715" data-end="729">Primo Levi</strong>. Dopo il ritorno da Auschwitz, Levi lavorò proprio alla SIVA, dove iniziò la sua attività di ricercatore e arrivò negli anni successivi a ricoprire il ruolo di direttore tecnico e poi di direttore generale. Il suo ex ufficio è oggi parte integrante del percorso del MU-CH ed è diventato uno spazio multimediale che racconta questo particolare capitolo della sua vita e il rapporto tra <strong data-start="1115" data-end="1158">scienza, lavoro, etica e responsabilità</strong>.</span></p>
<p dir="auto" data-start="1161" data-end="1433"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong data-start="1161" data-end="1199">Il cuore del museo è l’esperienza.</strong> Gli exhibit sono interattivi e invitano i visitatori a fare, provare, osservare e porsi domande. La chimica viene presentata come parte della vita quotidiana, qualcosa che può essere scoperto anche attraverso il gioco e la curiosità.</span></p>
<p dir="auto" data-start="1435" data-end="1781"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">A rendere il percorso ancora più coinvolgente ci sono gli <strong data-start="1493" data-end="1506">explainer</strong>, professionisti della comunicazione scientifica che accompagnano i visitatori senza seguire lo schema della classica visita guidata. Più che limitarsi a spiegare, dialogano, pongono domande e aiutano ciascuno a trovare il proprio modo di entrare in relazione con la scienza.</span></p>
<p dir="auto" data-start="1783" data-end="2088"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong data-start="1783" data-end="1847">Tra gli spazi più particolari del museo c’è il Chemistry Bar</strong>, che torna protagonista anche nella nuova stagione con un menù autunnale ancora più ricco. Il nome richiama volutamente quello di un bar, ma qui non si viene per bere: il bancone è un laboratorio e il “menù” propone esperienze scientifiche.</span></p>
<p dir="auto" data-start="2090" data-end="2504"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Reazioni, trasformazioni e cambiamenti di colore diventano così piccoli spettacoli da osservare da vicino e, soprattutto, occasioni per capire che cosa accade davvero dietro un fenomeno apparentemente sorprendente. È uno spazio che riassume bene lo spirito del MU-CH: avvicinare il pubblico alla chimica per quello che è, senza banalizzarla, trovando però modi coinvolgenti per raccontarla attraverso l’esperienza.</span></p>
<p dir="auto" data-start="2506" data-end="2879"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">La visita può poi proseguire nel <strong data-start="2539" data-end="2548">C-Lab</strong>, dedicato ai laboratori, nella sala per gli show scientifici e gli eventi, nella sala lettura con planetario o nel bookshop scientifico. Il museo è pensato per essere frequentato anche oltre il tradizionale percorso espositivo e propone durante l’anno attività rivolte a pubblici diversi, dai bambini alle scuole fino agli adulti.</span></p>
<p dir="auto" data-start="2881" data-end="3231"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">I numeri raccontano una realtà che in questi anni è cresciuta: dal 2022 al 2026 sono stati oltre <strong data-start="2978" data-end="3001">80.500 i visitatori</strong>, circa <strong data-start="3009" data-end="3032">53.200 gli studenti</strong> coinvolti nelle attività educative e più di <strong data-start="3077" data-end="3098">15.000 le persone</strong> che hanno partecipato agli eventi gratuiti. Anche il rapporto con le scuole è significativo, con un tasso di ritorno intorno al 60%.</span></p>
<p dir="auto" data-start="3233" data-end="3438" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">La nuova stagione riparte il <strong data-start="3262" data-end="3278">19 settembre</strong> con un programma che torna a mettere al centro la curiosità, la partecipazione e la voglia di scoprire la chimica attraverso esperienze dirette e coinvolgenti.</span></p>
<p dir="auto" data-start="3233" data-end="3438" data-is-last-node="" data-is-only-node=""></p>
<p dir="auto" data-start="3233" data-end="3438" data-is-last-node="" data-is-only-node=""></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Tracciando il sentiero a Saluzzo: finissage con visita guidata e incontro con gli artisti il 20 settembre]]></title>

                    <link>https://www.eventi.news/tracciando-il-sentiero-saluzzo-finissage-20-settembre-2026</link>
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                    <description><![CDATA[Domenica 20 settembre 2026 alla Castiglia di Saluzzo si conclude la mostra “Tracciando il sentiero. Arte, ambiente e visioni del futuro” con una visita guidata, un incontro con gli artisti e un momento di riflessione dedicato al rapporto tra arte contemporanea e intelligenza artificiale. L’evento è gratuito e aperto a tutti.]]></description>

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                    <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 11:20:00 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[ufficiostampamaybe]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p dir="auto" data-start="95" data-end="463" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong data-start="95" data-end="125">Domenica 20 settembre 2026</strong>, alle <strong data-start="132" data-end="145">ore 11.00</strong>, negli spazi della <strong data-start="165" data-end="189">Castiglia di Saluzzo</strong>, si terrà il finissage di <strong data-start="216" data-end="281">“Tracciando il sentiero. Arte, ambiente e visioni del futuro”</strong>, la mostra collettiva realizzata per la <strong data-start="322" data-end="345">X edizione di START</strong> da <strong data-start="349" data-end="371">Fondazione Garuzzo</strong> e <strong data-start="374" data-end="411">Trigenia – Energy Service Company</strong>, con la curatela della <strong data-start="435" data-end="462">Galleria CRAG di Torino</strong>.<span aria-hidden="true" class="PDq2pG_selectionAnchor"></span></span></p>
<p dir="auto" data-start="465" data-end="754"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Per l’occasione, il pubblico è invitato a partecipare a una <strong data-start="525" data-end="555">visita guidata alla mostra</strong>, seguita da un <strong data-start="571" data-end="634">incontro con alcuni degli artisti protagonisti del progetto</strong>. Un momento pensato per approfondire le ricerche, i linguaggi e le riflessioni che attraversano il percorso espositivo.</span></p>
<p dir="auto" data-start="756" data-end="1064"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">L’appuntamento, <strong data-start="772" data-end="801">gratuito e aperto a tutti</strong>, offrirà l’opportunità di tornare tra le opere di <em data-start="852" data-end="876">Tracciando il sentiero</em> e di concludere il percorso attraverso il confronto diretto con gli artisti, mettendo al centro il dialogo tra <strong data-start="988" data-end="1063">pratiche artistiche, ambiente, tecnologia e trasformazioni del presente</strong>.</span></p>
<p dir="auto" data-start="1066" data-end="1324"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Realizzata nell’ambito della rassegna <strong data-start="1104" data-end="1134">“Dialoghi e Altri Sguardi”</strong>, la mostra nasce dalla collaborazione con il <strong data-start="1180" data-end="1198">Trigenia Award</strong>, premio dedicato all’arte contemporanea promosso da Trigenia – Energy Service Company e curato dalla Galleria CRAG di Torino.</span></p>
<p dir="auto" data-start="1326" data-end="1622"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Il progetto mette in dialogo il lavoro di una selezione di artisti del Trigenia Award con nuove opere inserite all’interno dell’<strong data-start="1454" data-end="1509">Esposizione e Collezione Permanente della Castiglia</strong>, creando un percorso capace di intrecciare linguaggi, visioni e differenti modalità di interpretare il presente.</span></p>
<p dir="auto" data-start="1624" data-end="2127"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">In <strong data-start="1627" data-end="1655">“Tracciando il sentiero”</strong>, l’arte contemporanea diventa uno spazio di responsabilità e di scelta, mentre il mondo rappresenta il campo concreto in cui esercitarle. In un presente segnato da accelerazioni tecnologiche, crisi ambientali e profonde trasformazioni delle forme di percezione, le opere affrontano questi cambiamenti attraverso linguaggi differenti: dalla <strong data-start="1996" data-end="2072">pittura all’installazione, dalla fotografia alla scultura, fino al video</strong>, esplorando il rapporto tra energia, materia e spazio.</span></p>
<p dir="auto" data-start="2129" data-end="2376"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Il finissage del <strong data-start="2146" data-end="2162">20 settembre</strong> si inserisce nel percorso di <strong data-start="2192" data-end="2206">START 2026</strong>, il cui fil rouge è <strong data-start="2227" data-end="2240">RENCONTRE</strong>, inteso come incontro, confronto e confluenza tra pratiche artistiche, visioni e differenti modi di abitare e interpretare il presente.</span></p>
<p dir="auto" data-start="2378" data-end="2533"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">È proprio nella dimensione dell’incontro — tra <strong data-start="2425" data-end="2466">opere, artisti, pubblico e territorio</strong> — che il progetto trova una delle sue principali ragioni d’essere.</span></p>
<p dir="auto" data-start="2535" data-end="2669" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong data-start="2535" data-end="2554">Siti ufficiali:</strong></span><br data-start="2554" data-end="2557"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Fondazione Garuzzo – <a data-start="2578" data-end="2603" rel="noopener" target="_new" class="decorated-link" href="http://www.fondazionegaruzzo.org">www.fondazionegaruzzo.org</a></span><br data-start="2603" data-end="2606"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Trigenia – <a data-start="2617" data-end="2632" rel="noopener" target="_new" class="decorated-link" href="http://www.trigenia.it">www.trigenia.it</a></span><br data-start="2632" data-end="2635"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Galleria CRAG – <a href="https://www.cragallery.com">www.cragallery.com</a></span></p>
<p dir="auto" data-start="2535" data-end="2669" data-is-last-node="" data-is-only-node=""></p>
<p dir="auto" data-start="2535" data-end="2669" data-is-last-node="" data-is-only-node=""></p>]]></content:encoded>
                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[Insieme – Il Festival di Paideia 2026 a Torino: tre giorni per parlare di inclusione]]></title>

                    <link>https://www.eventi.news/insieme-festival-paideia-2026-torino</link>
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                    <description><![CDATA[Dal 18 al 20 settembre 2026 torna a Torino “Insieme – Il Festival di Paideia”. Tre giorni di incontri, spettacoli, workshop e attività dedicate a inclusione, disabilità, caregiver e famiglie, con Eugenio Finardi, Arturo Brachetti, Clara Dupont-Monod e numerosi ospiti.]]></description>

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                    <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:52:17 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[ufficiostampamaybe]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="0" data-end="486" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"></span></p>
<p data-start="0" data-end="486" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Mancano pochissimi giorni all’inizio di <strong data-start="40" data-end="78">“Insieme – Il Festival di Paideia”</strong>, la manifestazione promossa dalla Fondazione Paideia che, <strong data-start="137" data-end="163">dal 18 al 20 settembre</strong>, trasformerà il cuore di Torino in uno spazio aperto di dialogo, confronto e partecipazione. Giunto alla sua quarta edizione, il Festival torna quest’anno scendendo direttamente in <strong data-start="345" data-end="365">piazza Arbarello</strong>, per riflettere su come costruire una società davvero inclusiva, superando distanze, luoghi comuni e barriere culturali.<span aria-hidden="true" class="PDq2pG_selectionAnchor"></span></span></p>
<p data-start="488" data-end="770"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Per tre giorni, artisti, scrittori, giornalisti, esperti, rappresentanti delle istituzioni e, soprattutto, persone con disabilità, caregiver e famiglie si alterneranno sul palco per condividere esperienze, testimonianze e narrazioni della vita reale attraverso linguaggi differenti.</span></p>
<p data-start="772" data-end="1200"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Si parte <strong data-start="781" data-end="805">venerdì 18 settembre</strong> con una giornata di workshop presso il Centro Paideia, dedicati a temi che spaziano dal progetto di vita alla scuola, fino al ruolo della famiglia nel percorso terapeutico. A seguire, lo scrittore e attivista <strong data-start="1015" data-end="1036">Fabrizio Acanfora</strong> sarà protagonista di un dialogo dedicato all’abilismo e alle narrazioni sulla disabilità, con una riflessione su linguaggio, autodeterminazione e rappresentazione.</span></p>
<p data-start="1202" data-end="1474"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Il Festival entrerà poi nel vivo <strong data-start="1235" data-end="1292">sabato 19 e domenica 20 settembre in piazza Arbarello</strong>. Tra gli ospiti più attesi ci sarà il celebre cantautore <strong data-start="1350" data-end="1369">Eugenio Finardi</strong>, protagonista del talk <em data-start="1393" data-end="1416">“Terrestri e ribelli”</em>, un incontro tra musica, memoria ed esperienza personale.</span></p>
<p data-start="1476" data-end="1831"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Sempre sabato, per la prima volta in Piemonte e per la seconda volta in Italia, la scrittrice francese <strong data-start="1579" data-end="1601">Clara Dupont-Monod</strong> presenterà <em data-start="1613" data-end="1624">Adattarsi</em>, il romanzo vincitore del <strong data-start="1651" data-end="1685">Prix Goncourt des Lycéens 2021</strong>, una storia che racconta con intensità le paure, gli smarrimenti e le trasformazioni di una famiglia dopo la nascita di un figlio con disabilità.</span></p>
<p data-start="1833" data-end="2011"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong data-start="1833" data-end="1853">Arturo Brachetti</strong>, maestro internazionale del trasformismo, sarà invece protagonista domenica del gran finale del Festival con il dialogo <em data-start="1974" data-end="2010">“La meraviglia di diventare altro”</em>.</span></p>
<p data-start="2013" data-end="2512"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Il Festival affronterà inoltre alcune delle questioni più urgenti del presente. Il <strong data-start="2096" data-end="2153">riconoscimento legislativo della figura del caregiver</strong> sarà al centro di un confronto con la deputata <strong data-start="2201" data-end="2220">Ilenia Malavasi</strong>, in un dialogo tra le istituzioni e chi vive ogni giorno il lavoro di cura, arricchito dalle testimonianze di <strong data-start="2331" data-end="2346">Lisa Orrico</strong> e <strong data-start="2349" data-end="2369">Cecilia Sorpilli</strong>. La data journalist <strong data-start="2390" data-end="2409">Donata Columbro</strong> mostrerà invece come i numeri possano contribuire a rendere visibili disuguaglianze e discriminazioni.</span></p>
<p data-start="2514" data-end="2873"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Tra gli incontri più attesi del sabato anche il talk <strong data-start="2567" data-end="2585">“Coppia mista”</strong>, dedicato all’affettività e alle relazioni, con le testimonianze della giornalista <strong data-start="2669" data-end="2692">Valentina Tomirotti</strong> e di <strong data-start="2698" data-end="2718">Francesco Canale</strong>, insieme ai rispettivi partner. Un confronto senza filtri che metterà in discussione stereotipi e pregiudizi legati al diritto di amare e di essere amati.</span></p>
<p data-start="2875" data-end="3160"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">A completare il programma saranno momenti di spettacolo e intrattenimento aperti a tutti, in calendario domenica. Con la sua stand-up comedy, <strong data-start="3017" data-end="3036">Emanuele Tumolo</strong> dimostrerà come sia possibile parlare di disabilità anche attraverso l’ironia, partendo dalla propria esperienza familiare.</span></p>
<p data-start="3162" data-end="3416"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">La <strong data-start="3165" data-end="3202">Casa del Teatro Ragazzi e Giovani</strong> porterà invece in scena <em data-start="3227" data-end="3250">“Fiabe inarrestabili”</em> di <strong data-start="3254" data-end="3271">Selene Baiano</strong> e <strong data-start="3274" data-end="3294">Simone Valentino</strong>, uno spettacolo pensato per affrontare il tema della disabilità con i più piccoli attraverso il teatro e l’immaginazione.</span></p>
<p data-start="3418" data-end="3518"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">A condurre il Festival e tutti gli incontri sul palco sarà <strong data-start="3477" data-end="3494">Mary Cacciola</strong>, voce di Radio Capital.</span></p>
<p data-start="3520" data-end="4049"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Tra le novità più golose del weekend ci sarà anche la possibilità di assaggiare, in piazza Arbarello, il nuovo <em data-start="3631" data-end="3665"><strong data-start="3632" data-end="3664">Tiramisù Paideia &amp; Marchetti</strong></em> in formato monoporzione. Nato dall’incontro tra il maestro gelatiere torinese <strong data-start="3744" data-end="3765">Alberto Marchetti</strong> e Fondazione Paideia, questo dessert in edizione limitata unisce crema al mascarpone, savoiardi, caffè e un ingrediente speciale: lo <strong data-start="3899" data-end="3965">sciroppo di sambuco proveniente dalla Fattoria Sociale Paideia</strong>, dove ragazzi con disabilità imparano un mestiere attraverso l’agricoltura sociale.</span></p>
<p data-start="4051" data-end="4372"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Disponibile dal <strong data-start="4067" data-end="4097">12 settembre al 12 ottobre</strong> nelle gelaterie Marchetti aderenti, il dolce permetterà di sostenere concretamente la Fondazione: per ogni tiramisù acquistato, <strong data-start="4226" data-end="4316">1 euro sarà devoluto ai progetti di accoglienza, riabilitazione e supporto psicologico</strong> rivolti ai bambini con disabilità e alle loro famiglie.</span></p>
<p data-start="4374" data-end="4650"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Per tutto il weekend, <strong data-start="4396" data-end="4416">piazza Arbarello</strong> ospiterà inoltre laboratori, attività sportive, percorsi multisensoriali, letture, spazi dedicati ai più piccoli e momenti di partecipazione aperti a tutti, trasformando il Festival in un’esperienza da vivere, oltre che da ascoltare.</span></p>
<p data-start="4652" data-end="5123"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"><em data-start="4652" data-end="5123">“Insieme – Il Festival di Paideia” è realizzato con il patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte, con il sostegno di GSI – Gestione Servizi Integrati S.r.l. (Sponsor Gold), Gruppo Fenera e Battaglio Frutta (Sponsor Silver). Food &amp; Beverage Partner: Galup, M* Bun, Molecola, Alberto Marchetti Gelaterie, Acqua Eva, Settimo Miglio. Amici del Festival: Borgione e Price’s Candles. L’evento è organizzato in collaborazione con Idee al lavoro e Culturabile.</em></span></p>
<p data-start="5125" data-end="5211" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Il programma completo del Festival è disponibile su <strong data-start="5177" data-end="5210">festival.fondazionepaideia.it</strong>.</span></p>
<p data-start="5125" data-end="5211" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"></span></p>
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                                    </item>
                            <item>
                    <title><![CDATA[BOOSTA, CEDERNA, BRIBO' E TANTI ALTRI A BARDONECCHIA PER "NARRAZIONI PARALLELE FESTIVAL"]]></title>

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                    <description><![CDATA[Narrazioni Parallele Festival arriva a Bardonecchia dal 2 al 7 agosto con quattro appuntamenti tra musica, teatro, letteratura e performance immersive. In programma Giuseppe Cederna con “Terre du Ciel”, Davide “Boosta” Dileo con Rossana Bribò, l’esperienza “ESP – Extra Sensory Perception” e lo spettacolo “SConcerto” con l’Orchestra Sinfonica di Asti e Riccardo Tullo. Gli eventi si svolgeranno tra Rochemolles, la Tur d’Amun e il Palazzo delle Feste.]]></description>

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                    <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 14:41:01 +0200</pubDate>

                    <dc:creator><![CDATA[ufficiostampamaybe]]></dc:creator>

                    
                                            <content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"></span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Davide “Boosta” Dileo dei Subsonica, Giuseppe Cederna, la percussionista Rossana Bribò e l’Orchestra Sinfonica di Asti con Riccardo Tullo sono solo alcuni dei protagonisti che animeranno Bardonecchia dal 2 al 7 agosto in occasione di Narrazioni Parallele Festival.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Il cartellone intreccia musica, teatro e letteratura in alcuni luoghi simbolo del territorio, dalla borgata di Rochemolles alla Tur d’Amun, trasformando la montagna stessa in scena e protagonista del racconto.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Bardonecchia è soltanto una delle tappe della seconda edizione di Narrazioni Parallele Festival, rassegna che porta musica, teatro, danza e circo contemporaneo tra Torino, Bardonecchia e Fenestrelle, sotto la direzione artistica di Willy Merz e la direzione organizzativa di Roberto Beccaria e Claudia Lupo.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Il calendario del festival è ricco e diffuso sul territorio. Dopo la partenza a Torino, la manifestazione proseguirà fino al 15 agosto, raggiungendo anche Fenestrelle, dove il Forte e l’antico borgo diventeranno lo scenario di performance site-specific e residenze artistiche aperte alla comunità locale.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Quattro gli appuntamenti da non perdere a Bardonecchia.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">2 AGOSTO, ORE 16</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">ROCHEMOLLES, BARDONECCHIA (TO)</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">“TERRE DU CIEL” – GIUSEPPE CEDERNA CON JAIME GONZALEZ E WADI ENSEMBLE</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Ci sono luoghi in cui la terra sembra avvicinarsi al cielo.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Borgate sospese tra memoria e vento, pietre che custodiscono voci, montagne che non sono soltanto paesaggio, ma anche destino, ferita, protezione e racconto.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Rochemolles, suggestiva borgata di Bardonecchia, è uno di questi luoghi. Travolta e distrutta da una valanga nel 1706 e colpita nuovamente nel 1961, porta nella propria storia il segno di un’antica fragilità e di un’ostinata capacità di rinascita. È qui che Narrazioni Parallele Festival presenta, in prima nazionale, “Terre du Ciel”, un’opera che intreccia teatro, musica e letteratura, fino a far coincidere il respiro degli interpreti con quello del paesaggio.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Il punto di partenza è il romanzo pubblicato nel 1921 da Charles-Ferdinand Ramuz, che racconta la storia di un villaggio di montagna travolto da una valanga, i cui abitanti risorgono in un altrove luminoso, quasi celeste. A poco a poco dimenticano la sofferenza, come se la felicità potesse cancellare la memoria del dolore. È però sufficiente una piccola perdita, un animale smarrito o una crepa nella quotidianità perché il passato torni ad affiorare e il cielo riveli la propria inquietudine. Sempre in bilico tra mistica e vita quotidiana, l’opera descrive la perenne lotta dell’animo umano tra bene e male, tra un Paradiso forse irreale e un Inferno sempre pronto a irrompere.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">In questo “villaggio nel cielo” la montagna non è mai un semplice sfondo. È una presenza viva, una forza che protegge e minaccia, un luogo in cui bellezza e pericolo abitano la stessa soglia.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Per questo “Terre du Ciel” trova a Rochemolles una collocazione naturale: non porta semplicemente una storia in un luogo, ma lascia che il luogo stesso diventi parte del racconto. Le pietre, i silenzi e le memorie di resilienza e comunità entrano nella drammaturgia come una voce ulteriore.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">A guidare il racconto è Giuseppe Cederna, interprete capace di trasformare la parola in un viaggio fisico e interiore. Accanto a lui, l’oboe di Jaime Gonzalez, docente presso la Hochschule di Berna, le percussioni di Rossana Bribò e la fisarmonica di Mario Romeo, giovani talenti del Wadi Ensemble, costruiscono un paesaggio sonoro nel quale la musica sembra nascere dalla materia stessa della montagna: dal passo, dal respiro, dall’eco e dalla distanza.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">La scrittura musicale unisce sonorità “povere” e “agresti”, affidate alla fisarmonica, alle percussioni e a diverse tipologie di oboe, a una vocalità ampia e melodica che non rinuncia all’espressività.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Giuseppe Cederna: voce narrante</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Jaime Gonzalez: oboe</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Rossana Bribò: percussioni</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Mario Romeo: fisarmonica</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Alida Ilaria Quilico: soprano</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Maria Salvini: mezzosoprano</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Rocco Sharkey: tenore</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Giuseppe Serreli: baritono</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Testo e musica: Willy Merz</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Biglietti: intero 15 euro, ridotto PoliTo 13 euro.</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Acquisto disponibile su: <a href="https://www.narrazioniparallelefestival.it">https://www.narrazioniparallelefestival.it</a></span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">4 AGOSTO, ORE 21</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">PALAZZO DELLE FESTE, BARDONECCHIA (TO)</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">“BRI-BOOSTA”</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Narrazioni Parallele Festival porta al Palazzo delle Feste di Bardonecchia un incontro che è, prima di tutto, una collisione di visioni: “Bri-Boosta”.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Sul palco, due personalità artistiche apparentemente distanti si fondono in una narrazione sonora inedita, nella quale il pianoforte, l’elettronica e le percussioni diventano gli strumenti di una conversazione profonda.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Davide “Boosta” Dileo non ha bisogno di presentazioni, ma continua a sorprendere per la sua capacità di sottrarsi alle definizioni. Cofondatore e tastierista dei Subsonica, ha attraversato oltre venticinque anni di scena musicale italiana, muovendosi tra elettronica, pop, ricerca sonora e scrittura per immagini.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">La sua traiettoria artistica lo ha condotto dai grandi palchi dal vivo ai progetti più intimi e sperimentali, fino alla composizione per pianoforte, alle installazioni e alle esperienze immersive. In Boosta il suono non è mai un semplice accompagnamento: è materia narrativa, spazio emotivo e dispositivo capace di trasformare la percezione.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Musicista eclettico e artista versatile, Boosta abita il confine tra il pop colto e la sperimentazione. Al pianoforte, la sua ricerca si fa intima, capace di costruire strutture armoniche che l’elettronica espande, frammenta e proietta verso il futuro.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Dall’altra parte del palco si trova Rossana Bribò, giovane talento dal profilo già internazionale, capace di incarnare la nuova linfa della percussione contemporanea. La sua è una presenza magnetica, fatta di precisione tecnica e sensibilità istintiva nella manipolazione del ritmo. Bribò non si limita ad accompagnare: sfida, risponde e arricchisce il tessuto sonoro con una forza organica che bilancia le architetture digitali di Dileo.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">“Bri-Boosta” è il racconto di questo scambio. È l’incontro tra la maturità di un artista che ha esplorato palchi di ogni dimensione e il vigore di una carriera in ascesa. Non è soltanto un concerto, ma un esperimento di equilibrio tra la riflessione dei tasti bianchi e neri e l’impatto fisico del ritmo, tra l’esperienza consolidata e l’audacia della giovinezza.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Un appuntamento unico, ideato appositamente per Narrazioni Parallele Festival e rivolto a chi desidera scoprire come due identità artistiche così forti possano rinunciare a una parte di sé per creare insieme un suono mai esistito prima.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Biglietti: intero 18 euro, ridotto PoliTo 16 euro.</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Acquisto disponibile su: <a href="https://www.narrazioniparallelefestival.it">https://www.narrazioniparallelefestival.it</a></span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">5 AGOSTO, ORE 11, 16, 17.30 E 19</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">TUR D’AMUN, BARDONECCHIA (TO)</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">“ESP – EXTRA SENSORY PERCEPTION” – CUBO TEATRO E BENEDETTA PARISI</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Ci sono luoghi che non si visitano soltanto con gli occhi.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Si attraversano con il corpo, con l’ascolto e con l’immaginazione. A volte è sufficiente una voce, vicina, invisibile, quasi interiore, perché ciò che sembrava paesaggio diventi una soglia e ciò che appariva una rovina torni a essere presenza.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Con “ESP – Extra Sensory Perception”, Cubo Teatro e Benedetta Parisi costruiscono un’esperienza sensoriale e interattiva pensata per la Tur d’Amun di Bardonecchia, parco archeologico che custodisce i resti dell’antico castello signorile. Qui non esiste una scena da osservare: è il luogo stesso a diventare scena. Le pietre, le traiettorie, i silenzi e gli incontri entrano a far parte di un dispositivo immersivo nel quale lo spettacolo accade innanzitutto nella mente di chi partecipa.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">L’espressione “percezione extrasensoriale” rimanda a fenomeni capaci di oltrepassare i sensi. “ESP” ne rovescia il significato: non invita a fuggire dalla percezione, ma ad amplificarla. Attraverso una traccia audio, una voce guida il pubblico in un viaggio composto da storie, partiture e visualizzazioni mentali. È un percorso tra reale e liminale, nel quale l’immaginazione non rappresenta un’evasione, ma uno strumento per abitare più intensamente lo spazio e scoprire ciò che normalmente rimane ai margini dello sguardo.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Ogni spettatore compie il proprio cammino individuale, ma non è mai completamente solo. Le traiettorie si sfiorano, gli sguardi si incontrano e le presenze degli altri diventano segnali, apparizioni e frammenti di una narrazione silenziosa. Nella Tur d’Amun, tra memoria archeologica e percezione contemporanea, il passato non viene semplicemente raccontato: viene ascoltato, attraversato e immaginato.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">“ESP” è un’esperienza intima e collettiva al tempo stesso. Un invito a lasciare che la voce apra una crepa nella consuetudine, trasformando la visita in rito, il paesaggio in visione e il luogo in una mappa segreta di percezioni.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Pensata per un gruppo ristretto di spettatori, con un massimo di 20 persone per turno, l’esperienza sarà proposta in quattro repliche della durata di circa 50 minuti ciascuna, in programma alle ore 11, 16, 17.30 e 19.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Biglietto intero: 10 euro.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">7 AGOSTO, ORE 21</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">PALAZZO DELLE FESTE, BARDONECCHIA (TO)</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">“SCONCERTO” – ORCHESTRA SINFONICA DI ASTI E RICCARDO TULLO</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Da una parte, un’orchestra di alto profilo che vuole incantare il pubblico con l’esecuzione di alcune tra le più belle composizioni classiche di Mozart, Beethoven, Strauss e Brahms.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Dall’altra, un grintoso showman alla ricerca del proprio palcoscenico per esprimere il suo talento. Un incidente di percorso farà incontrare i due mondi. Ne nascerà un braccio di ferro a colpi di musica e di bacchetta, un esilarante duello musicale arricchito da sorprendenti e inattese contaminazioni pop.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">È uno spettacolo capace di mettere d’accordo generazioni lontane, trasformando un grande classico come “Va, pensiero” in un brano trap e modernizzando la celebre scena di “The Typewriter” di Jerry Lewis, che diventa “WhatsAppwriter”, con il moderno smartphone al posto dell’ormai desueta macchina da scrivere.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Uno spettacolo innovativo e travolgente, che ha registrato il tutto esaurito nelle date della tournée e che combina stili, registri e linguaggi differenti. Un incontro tra musica e teatro, solennità e comicità, esecuzioni classiche e cabaret. In altri termini, tra chi vuole “concertare” e chi, invece, desidera “sconcertare”.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">“SConcerto” è anche un gioco di ruolo e di ruoli. L’Orchestra diventa un vero e proprio personaggio ed è chiamata a compiere autentiche acrobazie musicali, in balia di un direttore strampalato che tenta di nascondere la propria inadeguatezza al ruolo per il quale si è proposto. Il protagonista rompe spesso la quarta parete, coinvolgendo il pubblico nelle sue folli e sconcertanti invenzioni.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Un appuntamento che lancia una precisa richiesta agli spettatori: non lasciate sola l’Orchestra nelle mani di un esaltato.</span></p>
<p class="isSelectedEnd"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Biglietti: intero 15 euro, ridotto PoliTo 13 euro, under 12 a 7 euro.</span><br><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Acquisto disponibile su: <a href="https://www.narrazioniparallelefestival.it">https://www.narrazioniparallelefestival.it</a></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Sito ufficiale: <a href="https://www.narrazioniparallelefestival.it/">https://www.narrazioniparallelefestival.it/</a></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;"></span></p>]]></content:encoded>
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