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<title>Tutte le notizie italiane in tempo reale &#45; Redazione</title>
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<description>Tutte le notizie italiane in tempo reale &#45; Redazione</description>
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<dc:rights>©2025 Eventi e News in Italia &#45; Powered by Brain X Corp</dc:rights>

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<title>Timmy troppo debole per salvarsi: la storia della megattera che ha commosso la Germania</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:00:13 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Si è spento il ‘padrino del denim’ Adriano Goldschmied</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:00:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<featured_img>https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/ph.-@adrianogold.jpg</featured_img><p>Addio al ‘padrino del denim’ <strong>Adriano Goldschmied</strong>. Il visionario imprenditore si è spento domenica 5 aprile a all’ospedale di Castelfranco Veneto, Treviso, all’età di 82 anni. Nato nel 1944 ad Ivrea da una famiglia triestina di origine ebraica, deve il nome ad <strong>Adriano Olivetti</strong> di cui suo padre <strong>Livio</strong> era amico. La passione per la tela blu deriva all’incontro con i soldati americani in jeans.</p>
<p>Il primo approccio con la moda avviene a Cortina dove diventa amico di <strong>Ascanio Palchetti</strong>, proprietario della discoteca Verockay King’s Club. Con lui apre il negozio <strong>King’s Shop</strong> nel 1972 in cui propone abbigliamento di tendenza scovato in Inghilterra. Con i primi guadagni viaggia prima in Europa e poi negli Stati Uniti dove affina la sua passione per il denim.</p>
<p>Apre a Castelgomberto, nella valle dell’Agno, il suo primo atelier per la produzione del denim in Italia con lo scopo di rendere alla moda i pantaloni da lavoro.<em> </em>Nel 1974 fonda il marchio <strong>Daily Blu</strong>, antesignano dei brand premium di fascia più alta che contribuisce a elevare la percezione dei jeans. Dopo il successo di Daily Blue, l’imprenditore fonda nel 1981 <strong>Genious Group</strong> ad Asolo. Il collettivo offre ai designer l’opportunità di concentrarsi sulla creatività, mettendo a loro disposizione le risorse necessarie per lanciare e sostenere i propri marchi, dall’infrastruttura e produzione fino al marketing e alle vendite, riporta il sito geniousgroup.la. Riunire talenti e aiutarli a dare vita ai loro progetti è il compito principale di Adriano.</p>
<p>Da lì iniziano il loro percorso due imprenditori che danno lustro al denimwear italiano nel mondo: <strong>Renzo Rosso</strong>, patron di <strong>Diesel</strong>, e <strong>Claudio Buziol</strong>, founder di <strong>Replay</strong>. Nascono anche i marchi <strong>Agolde</strong> (1992), <strong>1969</strong>, con il colosso americano <strong>Gap</strong>, e <strong>Goldie</strong>. Dopo alcune esperienze negative con partner poco affini alla sua creatività, si trasferisce a Los Angeles dove inventa <strong>Goldsign</strong>, <strong>AG Adriano Goldschmied</strong>, <strong>House of Gold</strong>, <strong>Citizens of Humanity</strong>. È sempre stato molto vicino alla storia direttrice di <em>Vogue Italia</em> <strong>Franca Sozzani</strong>. Nel 2023 <a href="https://www.pambianconews.com/2023/05/24/ovs-punta-al-jeans-premium-con-adriano-goldschmied-375349/" target="_blank" rel="noopener"><span>fa tandem con <strong>Ovs</strong></span></a> per la realizzazione di una collezione premium di denimwear con l’obiettivo di soddisfare i clienti interessati ad acquisti di fascia più alta.</p>
<p>Negli ultimi mesi Goldschmied stava lavorando con <strong>Soko</strong>, una casa fiorentina impegnata nella ricerca di tessuti innovativi e sostenibili. In precedenza ha firmato progetti anche con gli specialisti <strong>Advance Denim</strong>, <strong>Isko</strong> e <strong>ArtMill</strong>. L’ultimo periodo della sua vita è stato caratterizzato da un sincero impegno nei confronti della sostenibilità ambientale.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Addio a Mario Colombo, anima dello storico marchio Colmar</title>
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<description><![CDATA[ La società Manifattura Mario Colombo &amp; C. ha annunciato l’improvvisa scomparsa del proprio presidente, Mario Colombo, venuto a mancare all’età di 71 anni lunedì 6 aprile. Nipote dell’omonimo nonno che aveva fondato l’azienda nel 1923 e che lui aveva rilanciato nel 2005, tornando alla guida del marchio Colmar dopo aver ricoperto altri ruoli, tra cui quello […] ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:00:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Addio, Mario, Colombo, anima, dello, storico, marchio, Colmar</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<featured_img>https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/colombo.jpg</featured_img><p>La società <strong>Manifattura Mario Colombo & C.</strong> ha annunciato l’improvvisa scomparsa del proprio presidente, <strong>Mario Colombo</strong>, venuto a mancare all’età di 71 anni lunedì 6 aprile.</p>
<p>Nipote dell’omonimo nonno che aveva fondato l’azienda nel 1923 e che lui aveva rilanciato nel 2005, tornando alla guida del marchio<strong> Colmar</strong> dopo aver ricoperto altri ruoli, tra cui quello di AD di <strong>Adidas Italia</strong>. Il brand è storicamente legato allo sci italiano. Nel 1974, l’anno in cui è nato il mito della Valanga Azzurra, gli atleti vestivano Colmar. In seguito è stato lanciata la label lifestyle <strong>Colmar Originals</strong>.</p>
<p>“Nel corso di oltre 50 anni di attività professionale, Mario Colombo ha ricoperto un ruolo centrale nello sviluppo dell’azienda, distinguendosi per competenza, visione e dedizione. Accanto al suo impegno imprenditoriale, lascia il ricordo di profonde qualità umane: il sorriso, la cordialità, la simpatia e la capacità di mettere chiunque a proprio agio in ogni circostanza, tratti che lo hanno sempre contraddistinto”, spiega la nota.</p>
<p>Colombo lascia la moglie <strong>Alessandra</strong> e i figli <strong>Stefano</strong> e <strong>Francesco</strong>, il primogenito è la quarta generazione in azienda.</p>
<p>I funerali si terranno venerdì 10 aprile alle ore 10:45 presso il Duomo di Monza. La camera ardente sarà allestita domani, dalle ore 9 alle ore 18, presso la sede aziendale di Monza.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Lusso in rimbalzo: dopo la minaccia di Trump sull’Iran, la moda torna a respirare (e sperare)</title>
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<description><![CDATA[ Dopo la minaccia di Donald Trump di “distruggere l’intera civiltà iraniana”, il cessate il fuoco che ne è seguito ha aperto uno spiraglio di speranza per una conclusione del conflitto in Medio Oriente. Il presidente americano e Teheran hanno accettato una tregua di due settimane, aprendo la strada a un primo round di negoziati che […] ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lusso, rimbalzo:, dopo, minaccia, Trump, sull’Iran, moda, torna, respirare, sperare</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<featured_img>https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/getty-images-psR5No4hyK8-unsplash.jpg</featured_img><p>Dopo la minaccia di <strong>Donald</strong> <strong>Trump</strong> di “distruggere l’intera civiltà iraniana”, il cessate il fuoco che ne è seguito ha aperto uno spiraglio di speranza per una conclusione del conflitto in Medio Oriente. Il presidente americano e Teheran hanno accettato una tregua di due settimane, aprendo la strada a un primo round di negoziati che si terrà a Islamabad. L’accordo ha innescato un’ondata di sollievo sui mercati globali, mettendo fine, almeno per ora, a settimane di vendite quasi ininterrotte: i prezzi del greggio sono crollati mentre le principali borse internazionali hanno registrato forti rialzi. E il settore che ha reagito con più vigore è stato, non a caso, quello della moda e del lusso, con rialzi che hanno sfiorato i sette punti percentuali.</p>
<p>A Piazza Affari, già in apertura di seduta l’indice FtseMib segnava un progresso del 3,78%, mentre le società del lusso correvano ben oltre la media: <strong>Moncler</strong> guadagnava il 7,69%, <strong>Brunello</strong> <strong>Cucinelli</strong> il 6,99 per cento. A Parigi ha messo a segno un rialzo del 6,37% <strong>Lvmh</strong>, considerato un indicatore di riferimento per il settore. Sul Cac40 sono in volata anche i francesi <strong>Hermès</strong> (+6,79%), <strong>Kering</strong> (+5,7%) ed <strong>EssilorLuxottica</strong> (+5,47%), mentre a Londra <strong>Burberry</strong> ha toccato un rialzo di nove punti percentuali e a Zurigo la holding di <strong>Cartier</strong>, <strong>Richemont</strong>, ha registrato un incremento del 6 per cento. L’andamento positivo si è mantenuto nel corso della mattinata, che ha visto, al giro di boa, Hermès, Burberry e Moncler svettare in cima alla classifica dei rally di giornata.</p>
<p>Il rimbalzo di oggi va letto sullo sfondo di un primo trimestre già di per sé tormentato, con la guerra che rappresentava un’ulteriore minaccia per il lusso, alle prese peraltro con una domanda in calo e condizioni di mercato difficili nell’importante mercato cinese, in frenata dopo il boom post-Covid. Le azioni dei principali player, Lvmh, Kering, Richemont e Hermès, sono scese tra il 10% e il 20% dai primi attacchi all’Iran del 28 febbraio, azzerando circa 100 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Il dato è citato in una nota di <strong>Deutsche</strong> <strong>Bank</strong>, secondo cui si tratta di un “de-rating ciclico” con valutazioni destinate a rimbalzare rapidamente non appena le prospettive macro migliorano. Il trend ribassista del lusso aveva peraltro già segnato forti flessioni negli ultimi sei mesi: Hermès ha perso il 18%, Lvmh il 13%, Kering il 13% e <strong>Prada</strong> il 14 per cento.</p>
<p>Un dato chiave spiega perché il lusso sia così sensibile alle vicende mediorientali pur in un rapporto numerico apparentemente marginale. Il Medio Oriente rappresenta circa il 6% delle vendite globali del lusso, ma funziona da motore di crescita vitale in un periodo di stagnazione negli altri mercati principali. Il ritorno dei turisti facoltosi nel Golfo, che costituiscono la quota principale della spesa per il lusso nella regione, innescherà probabilmente una rapida ripresa dei canali duty-free e una riduzione dei costi logistici elevati associati alla guerra. Gli analisti invitano però alla prudenza: la tregua rappresenta solo una pausa temporanea, non una soluzione definitiva al conflitto.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Arav Group chiude il 2025 a 52 milioni (+8,2%). Focus su Usa e Middle East</title>
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<description><![CDATA[ Arav Group chiude il 2025 con un fatturato pari a 52 milioni di euro (in crescita dell’8,2% rispetto ai 48 milioni del 2024) e un ebitda di 7 milioni. Il gruppo italiano del fashion multibrand ha inoltre avviato una nuova fase di sviluppo, accompagnata da un rafforzamento della struttura manageriale. Sulla base di questi risultati, il […] ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Arav, Group, chiude, 2025, milioni, 8, 2., Focus, Usa, Middle, East</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<featured_img>https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/pf-6fdb2c7b-2600x14851500x-e1775638835861.jpg</featured_img><p data-start="126" data-end="633"><strong>Arav Group</strong> chiude il 2025 con un fatturato pari a 52 milioni di euro (in crescita dell’8,2% rispetto ai 48 milioni del 2024) e un ebitda di 7 milioni. Il gruppo italiano del fashion multibrand ha inoltre avviato una nuova fase di sviluppo, accompagnata da un rafforzamento della struttura manageriale.</p>
<p data-start="635" data-end="1180">Sulla base di questi risultati, il player – il cui portafoglio si articola in tre divisioni principali: <strong>John Richmond</strong> (insieme alla linea <strong>Richmond X</strong>), <strong>Silvian Heach</strong> e la <strong>Kids division</strong>, che include <strong>Richmond Kids</strong>, <strong>Trussardi Junior</strong>, <strong>North Sails Kids</strong>, <strong>Roberto Cavalli Junior</strong> e<strong> Just Cavalli Junior </strong>-, si prepara ad affrontare una nuova fase di crescita. Per il 2026 il gruppo punta infatti a raggiungere i 60 milioni di euro di fatturato, mentre nel medio periodo l’obiettivo è arrivare a quota 100 milioni entro i prossimi tre anni. La strategia si articola su tre direttrici principali: crescita dei ricavi attraverso nuove collezioni, espansione internazionale e sviluppo retail.</p>
<p data-start="1619" data-end="2091">Particolare attenzione è rivolta al mercato americano, identificato come area chiave per lo sviluppo della distribuzione, affiancato da un crescente focus sul Middle East. E proprio in questo contesto, a conferma della spinta verso il Medio Oriente e dei progetti di brand extension, nei giorni scorsi è stato presentato a Dubai il ‘Richmond District’, un nuovo progetto residenziale brandizzato sviluppato da <strong>Mira Developments</strong> in collaborazione con il brand inglese. Il complesso, situato ad Al Furjan, comprende cinque torri residenziali, una torre uffici e un’area servizi integrata, e rappresenta un’evoluzione del linguaggio stilistico del marchio nel mondo dell’architettura e del lifestyle, segnando un ulteriore passo nel percorso di diversificazione del gruppo.</p>
<figure aria-describedby="caption-attachment-479810" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-479810" src="https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Richmond-District-Exterior-04-700x391.png" alt="" width="700" height="391" srcset="https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Richmond-District-Exterior-04-700x391.png 700w, https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Richmond-District-Exterior-04-800x446.png 800w, https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Richmond-District-Exterior-04-768x429.png 768w, https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Richmond-District-Exterior-04-750x419.png 750w, https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Richmond-District-Exterior-04.png 1000w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px"><figcaption class="wp-caption-text">Richmond District</figcaption></figure>
<p data-start="2093" data-end="2537">Parallelamente, l’azienda ha definito un piano di sviluppo retail, con l’apertura di nuovi punti vendita in Italia e all’estero, affiancato da una strategia di crescita inorganica attraverso acquisizioni e partnership. Un ruolo centrale sarà inoltre ricoperto dal brand Silvian Heach, protagonista di un piano di espansione dedicato che prevede aperture dirette e in franchising, oltre allo sviluppo di corner e soft corner con partner internazionali.</p>
<p data-start="2539" data-end="3510">A supporto di questa roadmap, come annunciato Arav Group ha avviato un rinnovamento della governance, costruendo una nuova c-suite con competenze trasversali e orientate all’execution. Sotto la guida dI <strong>Mena</strong> <strong>Marano</strong>, il gruppo ha nominato <strong>Silvia Menigatti</strong> nel ruolo di general manager, già attiva e con responsabilità sulla supervisione operativa e sul coordinamento dell’esecuzione strategica. Il rafforzamento del vertice proseguirà con l’ingresso a metà maggio di <strong>Dario Rega</strong> nelle vesti di chief financial officer, chiamato a guidare la funzione finance con un approccio focalizzato su pianificazione e controllo. <strong>Luca Capone</strong> ha già invece assunto attivamente il ruolo di chief operating officer, con il compito di ottimizzare l’efficienza operativa e guidare la trasformazione dei processi interni, mentre <strong>Marica di Fraia</strong> entrerà anche lei il 15 maggio come chief hr officer, responsabile della gestione delle risorse umane e della riorganizzazione organizzativa.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Levi Strauss, Q1 sopra le attese a 1,7 mld $ (+9%). E alza la guidance per l’anno</title>
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<description><![CDATA[ Supera le attese il primo trimestre 2026 di Levi Strauss. Il gruppo americano ha archiviato un quarter con ricavi pari a 1,7 miliardi di dollari (circa 1,6 miliardi di euro), in aumento del 9% a cambi costanti (+14% a cambi correnti) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’utile netto si è attestato a 177 milioni […] ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Levi, Strauss, sopra, attese, 1, 7, mld, 9., alza, guidance, per, l’anno</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<featured_img>https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/1519773416563.jpeg</featured_img><p data-start="200" data-end="658">Supera le attese il primo trimestre 2026 di<strong> Levi Strauss</strong>. Il gruppo americano ha archiviato un quarter con ricavi pari a 1,7 miliardi di dollari (circa 1,6 miliardi di euro), in aumento del 9% a cambi costanti (+14% a cambi correnti) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’utile netto si è attestato a 177 milioni di dollari rispetto ai 140 milioni dell’anno scorso, mentre l’utile per azione diluito adjusted ha raggiunto i 0,42 dollari.</p>
<p data-start="660" data-end="1400">La performance positiva del player riflette una crescita diffusa a livello geografico, con l’Europa che si conferma l’area più dinamica registrando ricavi pari a 496 milioni di dollari, in crescita del 10% a cambi costanti (+24% a cambi correnti), seguita dalle Americhe per un totale di 856 milioni di dollari (+7% a cambi costanti e +9% a cambi correnti) e dall’Asia che ha toccato quota 347 milioni di dollari, in aumento del 12% a cambi costanti (+13% a cambi correnti). Come si legge nella nota dei conti, a sostenere il risultato è stata anche la crescita del brand <strong>Beyond Yoga</strong>, che ha raggiunto i 43 milioni di dollari (+23% sia a cambi costanti sia a cambi correnti), contribuendo all’espansione del portafoglio oltre il core denim.</p>
<p data-start="1402" data-end="1956">Sul fronte dei canali distributivi, Levi Strauss prosegue nel suo percorso di trasformazione verso un modello sempre più orientato al direct-to-consumer, che nel trimestre ha registrato una crescita del 10% a cambi costanti (+16% a cambi correnti), arrivando a rappresentare il 52% dei ricavi complessivi, pari a circa 906 milioni di dollari. In particolare, l’e-commerce ha evidenziato un incremento del 17% a cambi costanti (+21% a cambi correnti), mentre il canale wholesale ha registrato una crescita dell’8% a cambi costanti (+12% a cambi correnti).</p>
<p data-start="1958" data-end="2384">Con una lente sulla redditività, il gruppo ha segnato un margine operativo dell’11,4%, in lieve contrazione rispetto al 12,5% dell’anno precedente, principalmente per l’impatto dei dazi e per l’incremento degli investimenti in marketing, in particolare legati al lancio della campagna globale ‘Behind every original’. Il margine lordo si è attestato al 61,9%, mentre le spese operative sono cresciute a 872 milioni di dollari.</p>
<p data-start="2386" data-end="2767">Alla luce della performance positiva di inizio anno la società ha rivisto al rialzo la guidance per l’intero esercizio 2026, prevedendo una crescita dei ricavi compresa tra il 4,5% e il 5,5%, oltre a un utile per azione adjusted tra 1,42 e 1,48 dollari. Le prospettive, dichiara l’azienda, restano tuttavia legate all’evoluzione del contesto macroeconomico e alle dinamiche tariffarie, in particolare negli Stati Uniti, che continuano a rappresentare un elemento di attenzione. E in questo scenario Levi Strauss ha intenzione di proseguire nel proprio posizionamento, puntando su espansione del canale diretto, sulla diversificazione delle categorie e sulla disciplina operativa. A supporto di questa fase di sviluppo si inserisce anche il riassetto del portafoglio, con il completamento della cessione del business <strong><span><a href="https://www.pambianconews.com/2025/05/20/authentic-brands-group-si-compra-dockers-per-311-milioni-443611/" target="_blank" rel="noopener">Dockers</a><span>,</span></span></strong><span> </span>e un’evoluzione della governance che vedrà il chief financial and growth officer, <strong>Harmit Singh</strong>, accompagnare una fase di transizione prima del ritiro.</p>
<p data-start="2386" data-end="2767">“Abbiamo registrato una performance finanziaria molto solida nel primo trimestre, trainata da una crescita diffusa tra canali, aree geografiche e categorie”, ha dichiarato nella nota <strong>Michelle Gass</strong>, presidente e CEO. “La nostra evoluzione in un denim lifestyle brand orientato al direct-to-consumer ci consente di intercettare un mercato indirizzabile molto più ampio e di generare una crescita più rapida e sostenibile nel tempo. Oggi operiamo su basi più solide, con un’esecuzione focalizzata e intenzionale e con più leve di sviluppo che mai”.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Valentino Bags Lab, revocata in anticipo l’amministrazione giudiziaria</title>
<link>https://www.eventi.news/valentino-bags-lab-revocata-in-anticipo-lamministrazione-giudiziaria</link>
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<description><![CDATA[ La sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto la revoca anticipata dell’amministrazione giudiziaria per Valentino Bags Lab, la controllata di Valentino spa attiva nella produzione di borse in pelle e articoli da viaggio. L’azienda, con circa 100 dipendenti, 23 milioni di euro di produzione annua e sede industriale a Rosate, era finita […] ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Valentino, Bags, Lab, revocata, anticipo, l’amministrazione, giudiziaria</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<featured_img>https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/immagine_home_page_pg_1_d0.jpg</featured_img><div data-test-render-count="1">
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<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto la revoca anticipata dell’amministrazione giudiziaria per<strong> Valentino Bags Lab</strong>, la controllata di <strong>Valentino</strong> spa attiva nella produzione di borse in pelle e articoli da viaggio. L’azienda, con circa 100 dipendenti, 23 milioni di euro di produzione annua e sede industriale a Rosate, era finita nel mirino del pm <strong>Paolo Storari</strong> <span><a href="https://www.pambianconews.com/2025/05/16/protocollo-sul-caporalato-moda-il-26-maggio-ci-sara-la-firma-443118/" target="_blank" rel="noopener">lo scorso maggio</a> </span>con l’accusa di non avere messo in atto “misure idonee alla verifica delle reali condizioni lavorative e delle capacità tecniche delle aziende appaltatrici, tanto da agevolare colposamente soggetti raggiunti da corposi elementi probatori in ordine al delitto di caporalato”. Le indagini dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro avevano evidenziato lavoratori stranieri senza permesso di soggiorno né contratto, macchinari privi di dispositivi di sicurezza e ritmi produttivi sospetti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A determinare la svolta sarebbe stata la rapida risposta dell’azienda. Valentino Bags ha reciso integralmente i rapporti con i fornitori risultati inidonei e avviato un processo di internalizzazione di parte delle lavorazioni, riducendo così il ricorso a terzi per aumentare il controllo diretto sulla produzione. L’inchiesta, infatti, aveva messo sotto i riflettori un modello produttivo integralmente esternalizzato, con Valentino Bags che affidava, tramite una società esterna, la realizzazione delle proprie collezioni a terzi, i quali a loro volta subappaltavano le attività a opifici – spesso irregolari – gestiti da imprenditori cinesi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">“Valentino, insieme al socio Pelletterie Sant’Agostino, accoglie con soddisfazione il provvedimento con cui il Tribunale ha disposto la conclusione anticipata della misura di amministrazione giudiziaria che ha riguardato Valentino Bags Lab attiva nella produzione di accessori per il brand”, ha dichiarato l’azienda, come riportato da<em> Borsa Italiana</em>. Decisivi, sottolinea il Tribunale, sono stati appunto il rispetto puntuale delle prescrizioni e soprattutto la rapidità della riorganizzazione aziendale in una logica di legalità. Nei mesi scorsi indagini simili hanno riguardato diversi player del settore, inclusi <strong>Giorgio Armani</strong>, <strong>Dior</strong> e <strong>Alviero Martini</strong>, tutte concluse positivamente con la revoca dell’amministrazione giudiziaria.</p>
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<title>La guerra mette in crisi anche lo sportswear. Spaventa l’impennata del petrolio</title>
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<description><![CDATA[ La guerra in Iran mette in crisi anche lo sportswear. Un comparto che, più di altri, vive una dipendenza strutturale dal petrolio e che oggi si trova esposto su più fronti, tra costi, supply chain e pricing. Necessario, dunque, prendere decisioni strategiche su come adattarsi a uno scenario così critico e incerto, spaziando da cambiamenti […] ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<featured_img>https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/craig-lovelidge-u6OLcXi3EBU-unsplash.jpg</featured_img><p>La guerra in Iran mette in crisi anche lo sportswear. Un comparto che, più di altri, vive una dipendenza strutturale dal petrolio e che oggi si trova esposto su più fronti, tra costi, supply chain e pricing.</p>
<p>Necessario, dunque, prendere decisioni strategiche su come adattarsi a uno scenario così critico e incerto, spaziando da cambiamenti nelle catene di approvvigionamento all’impieghi di nuovi materiali. Al centro, il tema dei costi: inevitabile per le aziende chiedersi se assorbirli direttamente o, invece, trasferirli sul consumatore finale.</p>
<p>Come riporta <em>Business of Fashion</em>, l’amministratore delegato di Nike, <strong>Elliott Hill</strong>, si era mostrato cautamente fiducioso sul futuro durante l’ultima conference call sugli utili della società, la scorsa settimana. Tuttavia, ha ammesso l’esistenza di un fattore che continua a rappresentare un’incognita: l’impatto della guerra in Iran sul business del marchio.</p>
<p>“Stiamo controllando ciò che possiamo controllare”, ha affermato Hill. I contraccolpi del conflitto stanno impattando su tutti i settori del fashion – e non solo, naturalmente – ma i brand dello sport sono particolarmente esposti per via della loro alta dipendenza dal petrolio e affini.</p>
<p>“Le domande da porsi riguardano il costo di approvvigionamento, il costo di spedizione e, infine, l’impatto dell’incertezza sulla domanda”, ha ribadito <strong>Simeon Siegel</strong>, senior managing director e senior analyst di Guggenheim. “E poi, fino a che punto tutta questa incertezza porterà le persone a smettere di acquistare magliette e scarpe?”</p>
<p>Nike non è l’unica azienda alla ricerca di una via d’uscita. Per alcuni, come l’amministratore delegato di <strong>Adidas</strong>, <strong>Bjorn Gulden</strong>, si tratta di essere sufficientemente flessibili per affrontare questa tempesta e riconoscere che le soluzioni non arriveranno rapidamente, adattandosi intanto al contesto. “Agilità, velocità e capacità di reagire alla realtà sono più importanti di un piano di cui parlare”, ha dichiarato l’amministratore delegato del player tedesco a <em>Reuters</em> negli scorsi giorni.</p>
<p><span>Alcuni si stanno già preparando ad aumentare i prezzi per compensare i costi. Il presidente di <strong>Asics</strong>, <strong>Mitsuyuki Tominaga</strong>, ha recentemente dichiarato alla Borsa di Tokyo che, se la guerra dovesse continuare, l’azienda “dovrà naturalmente prendere in considerazione un aumento dei prezzi”. </span></p>
<p>Se i prezzi elevati del petrolio dovessero persistere, potrebbero essere prese in considerazione persino misure più drastiche, fino al ripensamento dell’intera supply chain dell’abbigliamento sportivo, con deviazioni e dirottamenti strategici. Ad esempio, un marchio come Nike potrebbe considerare di affidarsi ai suoi hub regionali in Messico per la produzione, invece di continuare a dipendere fortemente dalle sue operazioni in Asia, per evitare interruzioni nello Stretto di Hormuz.</p>
<p>“L’abbigliamento sportivo, in particolare quello per i capi d’abbigliamento, è fondamentalmente petrolio da indossare”, ha proseguito <strong>Seb Beasant</strong>, consulente nel settore dell’abbigliamento sportivo. La maggior parte dei tessuti utilizzati per la produzione di articoli sportivi deriva infatti dal cosiddetto ‘oro nero’, dai capi più semplici come i leggings e le magliette traspiranti pensate per gli allenamenti in palestra fino alle attrezzature innovative ad alte prestazioni destinate a sport di nicchia e atleti d’élite: tutti sono realizzati con materiali come poliestere, nylon e spandex. Anche le scarpe sportive contengono con ogni probabilità gomma sintetica e plastica, anch’esse derivate dal petrolio.</p>
<p>E il costo di questi materiali aumenta pericolosamente: il prezzo del polietilene è salito del 28% dall’inizio della guerra, secondo <em>Trading Economics</em>, mentre quello della gomma sintetica è lievitato del 33 per cento.</p>
<p>In genere, i marchi non apportano modifiche sostanziali alle loro catene di approvvigionamento in seguito a interruzioni a breve termine. Ma se la guerra dovesse protrarsi per mesi – o la crisi dovesse aggravarsi ulteriormente – alcuni ripensamenti strutturali diventeranno inevitabili.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Pronovias, l’unità produttiva nel mirino di Desigual ed Enduring Ventures</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<featured_img>https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Schermata-2026-04-08-alle-12.23.58-e1775645532879.png</featured_img><p><strong>Pronovias</strong> nel mirino di player nazionali e internazionali. L’azienda spagnola di bridalwear avrebbe ricevuto offerte vincolanti da parte della connazionale <strong>Desigual</strong> e dal fondo statunitense <strong>Enduring Ventures</strong> per rilevare la sua unità produttiva, nell’ambito di un processo di vendita avviato a fronte del rischio di insolvenza.</p>
<p>Come riportato dal quotidiano spagnolo<em> El Economista</em>, le proposte sono state presentate nel rispetto del calendario fissato da <strong>Fti Consulting</strong>, la società nominata dal Tribunale commerciale n. 9 di Barcellona per gestire il processo.</p>
<p>Dopo una prima fase di offerte non vincolanti e la relativa due diligence, entrambe le offerte sono giunte alla fase finale, nella quale saranno analizzate le condizioni proposte prima di sottoporre la proposta definitiva al tribunale.</p>
<p>L’operazione si inserisce al termine di un percorso quasi decennale avviato in seguito seguito alle difficoltà finanziarie successive all’acquisizione dell’azienda da parte di <strong>Bc Partners</strong> nel 2017, cui si è aggiunto l’impatto della crisi del settore occasionwear e bridalwear.</p>
<p>Reduce da cambiamenti al vertice, con <strong>Cristina Alba</strong> nominata <span><a href="https://www.pambianconews.com/2025/07/22/cambio-al-vertice-di-pronovias-cristina-alba-ochoa-e-la-nuova-ceo-452477/" target="_blank" rel="noopener">meno di un anno fa</a></span> come nuova CEO, Pronovias prevede di registrare un risultato operativo lordo positivo di circa 8 milioni di euro nell’esercizio in corso, nonostante il calo dei ricavi, scesi nel 2025 del 15% a 88 milioni di euro.</p>]]> </content:encoded>
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<title>LuisaViaRoma chiude in via Tosinghi, sindacati all’attacco</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<featured_img>https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Schermata-2026-04-08-alle-11.08.47-scaled.jpeg</featured_img><p>La storica insegna fiorentina del noto multimarca ha oscurato il 7 aprile le vetrine del punto vendita in via Tosinghi, nel cuore di Firenze. In vista solo un cartello che informa “la gentile clientela che le vendite proseguono nel negozio di via Roma”. Una mossa improvvisa — sebbene l’azienda affermi che fosse in programma da tempo — che ha scatenato la reazione immediata dei sindacati e delle istituzioni locali, nel bel mezzo di una crisi aziendale già di per sé delicata.</p>
<p>La chiusura — come riporta il <em>Corriere Fiorentino</em> citando una nota — sarebbe infatti arrivata “senza farne menzione alcuna in Unità di Crisi alla presenza della Filcams Cgil di Firenze, delle Rsa Luisa Via Roma, del consigliere speciale per il Lavoro e le Crisi Aziendali della Regione Toscana<strong> Valerio Fabiani</strong> e dell’assessore al lavoro per il Comune di Firenze <strong>Dario Danti</strong>. Queste iniziative rappresentano uno sfregio gravissimo al Tavolo Istituzionale, una delegittimazione inaccettabile”.</p>
<p>A fine marzo il player del lusso, dopo che il 25 marzo erano scadute le misure protettive del Tribunale per la procedura di composizione negoziata della crisi senza aver raggiunto un accordo extragiudiziale, aveva comunicato di aver depositato un’istanza prenotativa di concordato per “sostenere la continuità aziendale”. La chiusura improvvisa dello store non ha certo contribuito a rasserenare il clima. A intervenire è stata anche la Regione Toscana, che ha convocato d’urgenza un tavolo plenario per il 10 aprile. Sullo sfondo, il destino di centinaia di lavoratori – il 70% donne – tra i negozi fiorentini e il magazzino di Campi Bisenzio.</p>
<p>Solo nove mesi fa l’azienda aveva chiuso la <span>s<a href="https://www.pambianconews.com/2025/07/21/luisaviaroma-taglia-la-sede-di-milano-22-dipendenti-trasferiti-a-firenze-452230/" target="_blank" rel="noopener">ede milanese di via Spadari</a></span>, avviando le procedure per il trasferimento dei 22 dipendenti a Firenze. Al momento, oltre ovviamente all’online, restano aperti – a insegna LuisaViaRoma – lo storico negozio di via Roma, il nuovo flagship newyorkese, lo store dedicato al kidswear in Viale Don Minzoni a Firenze e LuisaViaRoma Archives a Prato.</p>
<p>A rispondere, come segnalato dal <em>Corriere Fiorentino</em>, è stato direttamente l’AD del gruppo <span><a href="https://www.pambianconews.com/2025/12/11/nuovo-corso-per-luisaviaroma-style-capital-cede-il-10-ad-andorlini-e-si-prepara-alluscita-468508/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tommaso Andorlini</strong></a></span>, spiegando come la decisione di chiudere il negozio fosse presa da tempo: “Il negozio di via Tosinghi ha aperto nel 2024 per ospitare le collezioni di LuisaViaRoma nel momento in cui abbiamo fatto i lavori in via Roma e siamo rimasti fino al termine del contratto, che non è stato rinnovato. Lo sapevano i sindacati e anche l’esperto della crisi”. Quanto al fatto che la questione non sia emersa il 31 marzo durante la riunione dell’Unità di Crisi, Andorlini ha precisato che “non essendoci stata una riduzione del personale non era dovuto né necessario parlare di questa chiusura”.</p>
<p>Il 16 marzo 2026 l’assemblea dei soci ha deliberato un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro, con termine per la sottoscrizione al 20 aprile e sono in corso interlocuzioni in fase avanzata con investitori, sia attuali sia nuovi, a supporto del piano di ristrutturazione. Secondo quanto riportato da <em>Wwd</em>, a luglio il debito ammontava a 30 milioni di euro.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Goldenpoint punta ai 130 mln. La ‘ricetta Beraldo’ tra prodotto e retail</title>
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<description><![CDATA[ La ricetta messa a punto da Stefano Beraldo per il rilancio di Goldenpoint inizia a dare i suoi frutti. Poche ore fa, durante un incontro con la stampa di settore, l’amministratore delegato del Gruppo Ovs ha comunicato i primi risultati dopo l’acquisizione dell’azienda completata lo scorso luglio. Il manager prevedere di passare dai circa 100 […] ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Goldenpoint, punta, 130, mln., ‘ricetta, Beraldo’, tra, prodotto, retail</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<featured_img>https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Goldenpoint.jpg</featured_img><p>La ricetta messa a punto da <strong>Stefano Beraldo</strong> per il rilancio di <strong>Goldenpoint</strong> inizia a dare i suoi frutti. Poche ore fa, durante un incontro con la stampa di settore, l’amministratore delegato del <strong>Gruppo Ovs</strong> ha comunicato i primi risultati dopo l’acquisizione dell’azienda completata lo scorso luglio. Il manager prevedere di passare dai circa 100 milioni di fatturato a circa 130 milioni nel full year 2026.</p>
<p>Un elemento chiave per il successo della label è il know-how già esistente nel gruppo veneto nei segmenti pigiameria, calzetteria, intimo e beachwear. La strategia di Beraldo si fonda su alcuni punti cardine, in primis il prodotto che vede ora un’offerta più contemporanea e coerente con le aspettative delle clienti, anche quelle più giovani. “Le collezioni erano indubbiamente ben fatte ma, grazie all’apporto della nostra responsabile stilistica <strong>Zoara Falcon</strong>, adesso hanno una maggiore impronto leisurewear, guardano anche al fitness e all’athleisure, appaiono meno decorazioni e applicazioni in favore di tessuti naturali e vestibilità fluide. Vale lo stesso per l’underwear, non sempre seduttivo ma volto alla praticità e a nuance neutre”. Le sinergie produttive rivestono un ruolo chiave: “Compriamo di più da fornitori che già conosciamo, paghiamo meno i prodotti che realizziamo senza compromessi sulla qualità, non scontiamo la qualità e infatti i prezzi sono gli stessi”, chiarisce il CEO.</p>
<p>Beraldo ha beneficiato di una rete retail numerosa grazie a negozi presenti sia nei centri città che nei centri commerciali, ma bisognosa di un restyling architettonico. Il nuovo store concept è stato rinnovato per dare più spazio al prodotto e meno importanza alle attrezzature, aumentando così da capienza. “Abbiamo ristrutturato quasi 50 negozi con il nuovo format e ne abbiamo aperti circa 60 di cui 40 in franchising; ne apriremo altri 20 entro la fine dell’anno arrivando quindi a 400 boutique”.</p>
<p>Centrale è stato anche il “cambiamento di ruolo” di alcune categorie. Ad esempio, per ragioni storiche l’azienda aveva dato molto spazio a leggings e non all’underwear, adesso più centrale; “cerchiamo di avere store più grandi per esprimere adeguatamente le competenze di prodotto come intimo e maglieria. Questa azienda era molto legata al beachwear e abbiamo cercato di migliorare ciò che già funzionava più che fare una rivoluzione”.</p>
<figure aria-describedby="caption-attachment-479985" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-479985" src="https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Goldenpoint-1-700x449.jpg" alt="" width="700" height="449" srcset="https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Goldenpoint-1-700x449.jpg 700w, https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Goldenpoint-1-800x513.jpg 800w, https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Goldenpoint-1-768x492.jpg 768w, https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Goldenpoint-1-1536x985.jpg 1536w, https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Goldenpoint-1-2048x1313.jpg 2048w, https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Goldenpoint-1-750x481.jpg 750w, https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Goldenpoint-1-1140x731.jpg 1140w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px"><figcaption class="wp-caption-text">Proposte leisurewear di Goldenpoint</figcaption></figure>
<p>Gli store Goldenpoint resteranno indipendenti rispetto ai punti vendita Ovs, dove invece confluiscono marchi del gruppo quali Piombo e Les Copains. Il focus per il momento resta l’Italia sebbene ad agosto verrà aperto uno spazio a Dubai, eccezionalmente nel maxi store Ovs già presente nella città degli Emirati. “Credo che per questa linea di business si possa prestare anche a uno sviluppo estero essendo caratterizzato da una marginalità più elevata rispetto all’abbigliamento. Lo dimostra il fatto che anche in Italia si è sviluppata prevalentemente in franchising, mentre Goldenpoint ha una molto diretta. Franchising significa assicurare una buona marginalità per se stessi e per il partner. Si può quindi pensare a uno sviluppo internazionale affidato anche a partner locali”. Attualmente il Gruppo Ovs conta 600 store oltre confine che valgono 150 milioni di euro (il turnover 2025 è stato di 1,74 mld, <em>ndr</em>). L’incremento del segmento donna ha indubbiamente dato all’azienda veneta lo slancio necessario per continuare a investire, dopo <strong>Stefanel</strong> e <strong>Les Copains</strong> Goldenpoint, la cui collezione uomo copre il 5% delle vendite, si candida ad essere il nuovo asse strategico del gruppo. Per quanto riguarda il mancato accordo per l’acquisizione di <strong>Kasanova</strong>, Beraldo ha spiegato che la mancata sinergia con le banche non ha agevolato le trattative nei tempi utili per affrontare l’investimento.</p>
<p>Per quanto riguarda la proposta stilistica, Falcon sottolinea l’inserimento del segmento leisurewear che premia l’utilizzo di “fibre naturale, forme morbide, da utilizzare in casa o palestra con pantaloni in lyocell e moda mentre la maglieria è in cotone-seta con alcune mischie di lino”. Non manca l’evoluzione nel comparto pigiameria/underwear: “Per la parte moda ci siamo ispirati al romanticismo letto in chiave delicata, colori naturali come rosa cipria, salvia, azzurro polveroso. I pizzi sono meno seducenti e più delicati, pensati per una sensualità più raffinata. C’è inoltre l’inserimento delle proposte ‘Invisible’, una parte essenziale con taglio laser che avvolge la silhouette in maniera delicata e permettono di scolpire la parte shaping, capi comodi da uso quotidiano”. Il beachwear resta preponderante grazie all’approccio inclusivo pensato per clienti di ogni età; nei fuoriacqua è stato fatto un “grande lavoro di fibre naturale come testimoniano gli chemisier in cotone-lino”. Molti costumi da bagno sono caratterizzati da dettagli in pietre naturali o anelli, ricami fatti a mano e perline.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Marta Lastra è stata nominata nuova CEO di Altuzarra</title>
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<description><![CDATA[ Altuzarra ha scelto Marta Lastra come nuova CEO con effetto immediato. La dirigente succede al designer e fondatore Joseph Altuzarra, che aveva preso le redini del brand a inizio 2025 dopo che Shira Sue Carmi era passata al consiglio di amministrazione. E sotto la leadership di Lastra Altuzarra rimarrà comunque direttore creativo. Marta Lastra è in azienda […] ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Marta, Lastra, stata, nominata, nuova, CEO, Altuzarra</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<featured_img>https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/04/Newsletter-52-e1775654300659.jpg</featured_img><p data-start="0" data-end="99"><strong>Altuzarra</strong> ha scelto <strong>Marta Lastra </strong>come nuova CEO con effetto immediato. La dirigente succede al designer e fondatore <span><a href="https://www.pambianconews.com/2024/12/03/altuzarra-il-founder-e-desginer-joseph-altuzarra-sara-anche-ceo-422841/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Joseph Altuzarra</strong></a></span>, che aveva preso le redini del brand a inizio 2025 dopo che <strong>Shira Sue Carmi</strong> era passata al consiglio di amministrazione. E sotto la leadership di Lastra Altuzarra rimarrà comunque direttore creativo.</p>
<p data-start="0" data-end="99">Marta Lastra è in azienda già da sei anni ricoprendo il ruolo di COO e, da gennaio 2025, quello di presidente. La dirigente nella sua esperienza all’interno della label ha supervisionato l’espansione retail, inclusa l’apertura di un nuovo negozio a Houston e un pop-up stagionale a Dallas. Prima di questo incarico ai vertici, Lastra ha lavorato presso <strong>Ralph Lauren</strong> e <strong>Loewe</strong>.</p>
<p data-start="462" data-end="696">“Marta è stata una leader e una partner eccezionale”, riporta <em>Wwd</em> le parole di Altuzarra. “La sua profonda conoscenza del business, unita alla sua mentalità strategica e alla sua competenza operativa, è stata preziosa per l’azienda. Ora che Altuzarra continua a crescere, sono entusiasta di potermi concentrare maggiormente sulla visione creativa del marchio, lavorando a stretto contatto con Marta mentre guida l’azienda verso il suo prossimo capitolo”.</p>
<p data-start="462" data-end="696">“Sono onorata di assumere il ruolo di CEO in un momento così cruciale per il marchio”, ha dichiarato Lastra. “Altuzarra ha costruito solide fondamenta basate su creatività, artigianalità e una clientela globale fedele. Non vedo l’ora di collaborare con Joseph per espandere l’attività, rafforzare il nostro posizionamento sul mercato e promuovere una crescita sostenibile a lungo termine”.</p>
<p data-start="963" data-end="1372" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Come ricorda <em>Business of Fashion</em>, la label femminile di prêt-à-porter con sede a New York, fondata nel 2008, ha visto diversi cambiamenti nei suoi investitori. <strong>Kering</strong> ha detenuto una partecipazione minoritaria nell’azienda dal 2013 al 2020, mentre nel 2024 ha ricevuto un investimento di minoranza dalla società di venture capital <strong>P180</strong> per potenziare il proprio business diretto al consumatore e le wholesale partnerships.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Fondi pensione: risconti per oneri amministrativi</title>
<link>https://www.eventi.news/fondi-pensione-risconti-per-oneri-amministrativi</link>
<guid>https://www.eventi.news/fondi-pensione-risconti-per-oneri-amministrativi</guid>
<description><![CDATA[ L’Agenzia delle Entrate chiarisce che, per i fondi pensione, i risconti per contributi destinati agli oneri amministrativi sono esclusi dalla base imponibile dell’imposta sostitutiva ex art. 17 del D.Lgs. 252/2005, se riferiti a costi non sostenuti.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:25 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Fondi, pensione:, risconti, per, oneri, amministrativi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>L’Agenzia delle Entrate chiarisce che, per i fondi pensione, i risconti per contributi destinati agli oneri amministrativi sono esclusi dalla base imponibile dell’imposta sostitutiva ex art. 17 del D.Lgs. 252/2005, se riferiti a costi non sostenuti.</p>
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<title>Modifiche al regolamento Banca d’Italia sulla gestione collettiva del risparmio</title>
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<description><![CDATA[ Banca d&#039;Italia ha modificato il proprio “Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio” del 19 gennaio 2015, aggiornando le disposizioni al Regolamento delegato (UE) 2024/2759, alla Legge Capitali ed ai più recenti orientamenti delle Autorità di vigilanza.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:24 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Modifiche, regolamento, Banca, d’Italia, sulla, gestione, collettiva, del, risparmio</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Banca d'Italia ha modificato il proprio “<em>Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio</em>” del 19 gennaio 2015, aggiornando le disposizioni al Regolamento delegato (UE) 2024/2759, alla Legge Capitali ed ai più recenti orientamenti delle Autorità di vigilanza.</p>
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<title>Sulle modifiche al regime degli Internalizzatori Sistematici</title>
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<description><![CDATA[ ICMA, insieme a AFME e ISDA, ha di recente pubblicato un documento informativo sulle modifiche al regime degli Internalizzatori Sistematici (SI) per obbligazioni e derivati.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:24 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Sulle, modifiche, regime, degli, Internalizzatori, Sistematici</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>ICMA, insieme a AFME e ISDA, ha di recente pubblicato un documento informativo sulle modifiche al regime degli Internalizzatori Sistematici (SI) per obbligazioni e derivati.</p>
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<title>La certificazione del Tax Control Framework</title>
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<description><![CDATA[ Il contributo analizza il tema della certificazione del modello organizzativo (Tax Control Framework) presupposto per accedere al regime dell’adempimento collaborativo (cooperative compliance).
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:23 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>certificazione, del, Tax, Control, Framework</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il contributo analizza il tema della certificazione del modello organizzativo (Tax Control Framework) presupposto per accedere al regime dell’adempimento collaborativo (cooperative compliance).</p>
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<title>EIOPA sulla revisione della Direttiva Solvency II</title>
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<description><![CDATA[ EIOPA ha di recente pubblicato delle specifiche tecniche per le piccole imprese e gruppi assicurativi non complessi.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:22 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>EIOPA, sulla, revisione, della, Direttiva, Solvency</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>EIOPA ha di recente pubblicato delle specifiche tecniche per le piccole imprese e gruppi assicurativi non complessi.</p>
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<title>Derivati IRS: prima pronuncia dopo le recenti sentenze della Cassazione</title>
<link>https://www.eventi.news/derivati-irs-prima-pronuncia-dopo-le-recenti-sentenze-della-cassazione</link>
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<description><![CDATA[ La Corte d’Appello di Milano, con sentenza del 25 febbraio 2026 (Pres. Ondei, Rel. Rizzi), si è pronunciata di recente sulla necessaria informazione dell’acquirente di derivati IRS in merito al calcolo del mark to market e gli scenari probabilistici.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:22 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Derivati, IRS:, prima, pronuncia, dopo, recenti, sentenze, della, Cassazione</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte d’Appello di Milano, con sentenza del 25 febbraio 2026 (Pres. Ondei, Rel. Rizzi), si è pronunciata di recente sulla necessaria informazione dell’acquirente di derivati IRS in merito al calcolo del mark to market e gli scenari probabilistici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dirittobancario.it/art/derivati-irs-prima-pronuncia-dopo-le-recenti-sentenze-della-cassazione/">Derivati IRS: prima pronuncia dopo le recenti sentenze della Cassazione</a> proviene da <a href="https://www.dirittobancario.it/">DB</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Pratiche commerciali scorrette, trasparenza bancaria e disciplina AML</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;AGCM ha sanzionato una nota banca lituana, operante in Italia tramite una succursale, per pratiche commerciali scorrette verso i consumatori-clienti, in violazione del Codice del Consumo.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:21 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Pratiche, commerciali, scorrette, trasparenza, bancaria, disciplina, AML</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'AGCM ha sanzionato una nota banca lituana, operante in Italia tramite una succursale, per pratiche commerciali scorrette verso i consumatori-clienti, in violazione del Codice del Consumo.</p>
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<title>Furto con destrezza del bancomat: nessuna colpa grave dell’utente</title>
<link>https://www.eventi.news/furto-con-destrezza-del-bancomat-nessuna-colpa-grave-dellutente</link>
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<description><![CDATA[ L&#039;ABF di Torino, in materia di operazioni di pagamento non autorizzate, ha riconosciuto la responsabilità dell’intermediario in un’ipotesi di prelievo fraudolento con una carta di debito sottratta con destrezza al ricorrente. 
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:20 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Furto, con, destrezza, del, bancomat:, nessuna, colpa, grave, dell’utente</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span>L'ABF di Torino, in materia di operazioni di pagamento non autorizzate, ha riconosciuto la responsabilità dell’intermediario in un’ipotesi di </span>prelievo fraudolento con una carta di debito sottratta con destrezza al ricorrente<span>. </span></p>
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<title>Merger leveraged buy&#45;out: recupero IVA con istanza di rimborso</title>
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<description><![CDATA[ Risposta AE n. 58/2026, sul recupero a mezzo istanza di rimborso dell&#039;IVA sui costi di transazione, in caso la società veicolo costituita per realizzare un’operazione di merger leveraged buy-out non l&#039;abbia detratta.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:20 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Merger, leveraged, buy-out:, recupero, IVA, con, istanza, rimborso</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span>Risposta AE n. 58/2026, sul recupero a mezzo istanza di rimborso dell'IVA sui costi di transazione, in caso la società veicolo costituita per realizzare un’operazione di <i>merger leveraged buy-out</i> non l'abbia detratta.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dirittobancario.it/art/merger-leveraged-buy-out-recupero-iva-con-istanza-di-rimborso/">Merger leveraged buy-out: recupero IVA con istanza di rimborso</a> proviene da <a href="https://www.dirittobancario.it/">DB</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Costi infragruppo: inerenza e competenza temporale</title>
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<description><![CDATA[ La Cassazione Civile, Sez. V, con sentenza pubblicata il 13 marzo 2026 n. 5753 si è pronunciata in merito all’utilizzabilità di taluni componenti negativi di reddito, come i costi infragruppo.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:19 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Costi, infragruppo:, inerenza, competenza, temporale</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La Cassazione Civile, Sez. V, con sentenza pubblicata il 13 marzo 2026 n. 5753 si è pronunciata in merito all’utilizzabilità di taluni componenti negativi di reddito, come i costi infragruppo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dirittobancario.it/art/costi-infragruppo-inerenza-e-competenza-temporale/">Costi infragruppo: inerenza e competenza temporale</a> proviene da <a href="https://www.dirittobancario.it/">DB</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Malattia pagata dal primo giorno nel Regno Unito</title>
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<description><![CDATA[ Negli ultimi anni il Regno Unito ha vissuto una trasformazione significativa nel modo in cui vengono interpretati i diritti dei lavoratori, soprattutto dopo gli effetti profondi della pandemia e l’aumento del costo della vita. In questo scenario si inserisce una delle riforme più discusse e rilevanti del panorama lavorativo britannico: il cambiamento delle regole relative […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:15 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Malattia, pagata, dal, primo, giorno, nel, Regno, Unito</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&linkname=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" title="Facebook" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_flipboard" href="https://www.addtoany.com/add_to/flipboard?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&linkname=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" title="Flipboard" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&linkname=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" title="Mastodon" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&linkname=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" title="Email" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_google_translate" href="https://www.addtoany.com/add_to/google_translate?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&linkname=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" title="Google Translate" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&linkname=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&title=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" data-a2a-url="https://www.londradavivere.com/offerte-lavoro/sick-pay-regno-unito/" data-a2a-title="Malattia pagata dal primo giorno nel Regno Unito" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"></a></p><p data-start="187" data-end="893">Negli ultimi anni il Regno Unito ha vissuto una trasformazione significativa nel modo in cui vengono interpretati i diritti dei lavoratori, soprattutto dopo gli effetti profondi della pandemia e l’aumento del costo della vita. In questo scenario si inserisce una delle riforme più discusse e rilevanti del panorama lavorativo britannico: il cambiamento delle regole relative alla <strong data-start="567" data-end="595">sick pay nel Regno Unito</strong>, ovvero il pagamento della malattia. Una misura che, seppur tecnica nella sua formulazione, ha un impatto diretto e concreto sulla quotidianità di milioni di persone, in particolare per chi vive e lavora a Londra, dove il costo della vita rende ogni perdita economica più difficile da sostenere.</p>
<p data-start="895" data-end="903"></p><div class="ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction">
<div class="ez-toc-title-container">
<p class="ez-toc-title">In questo articolo</p>
<span class="ez-toc-title-toggle"><a href="https://www.londradavivere.com/offerte-lavoro/sick-pay-regno-unito/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=sick-pay-regno-unito#" class="ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle" aria-label="Toggle Table of Content"><span class="ez-toc-js-icon-con"><span class=""><span class="eztoc-hide">Toggle</span><span class="ez-toc-icon-toggle-span"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="list-377408" width="20px" height="20px" viewbox="0 0 24 24" fill="none"><path d="M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z" fill="currentColor"></path></svg><svg class="arrow-unsorted-368013" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="10px" height="10px" viewbox="0 0 24 24" version="1.2" baseprofile="tiny"><path d="M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z"></path></svg></span></span></span></a></span></div>
<nav><ul class="ez-toc-list ez-toc-list-level-1 "><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-1" href="https://www.londradavivere.com/offerte-lavoro/sick-pay-regno-unito/#La_rivoluzione_della_sick_pay_nel_Regno_Unito" data-wpel-link="internal">La rivoluzione della sick pay nel Regno Unito</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-2" href="https://www.londradavivere.com/offerte-lavoro/sick-pay-regno-unito/#Chi_beneficia_davvero_della_nuova_sick_pay_nel_Regno_Unito" data-wpel-link="internal">Chi beneficia davvero della nuova sick pay nel Regno Unito</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-3" href="https://www.londradavivere.com/offerte-lavoro/sick-pay-regno-unito/#Impatto_economico_e_reazioni_delle_imprese_alla_sick_pay_nel_Regno_Unito" data-wpel-link="internal">Impatto economico e reazioni delle imprese alla sick pay nel Regno Unito</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-4" href="https://www.londradavivere.com/offerte-lavoro/sick-pay-regno-unito/#Un_cambiamento_culturale_nel_lavoro_britannico_post-pandemia" data-wpel-link="internal">Un cambiamento culturale nel lavoro britannico post-pandemia</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-5" href="https://www.londradavivere.com/offerte-lavoro/sick-pay-regno-unito/#FAQ_sulla_sick_pay_nel_Regno_Unito_cosa_cambia_davvero_per_i_lavoratori" data-wpel-link="internal">FAQ sulla sick pay nel Regno Unito: cosa cambia davvero per i lavoratori</a></li></ul></nav></div>

<h3 data-start="905" data-end="956"><strong data-start="905" data-end="954">La rivoluzione della sick pay nel Regno Unito</strong></h3>
<p data-start="958" data-end="1515">Per comprendere appieno l’importanza della riforma della <strong data-start="1015" data-end="1043">sick pay nel Regno Unito</strong>, è necessario partire dal sistema precedente, che per anni ha regolato il pagamento delle assenze per malattia. Fino a oggi, infatti, lo <em data-start="1181" data-end="1201">statutory sick pay</em>prevedeva che i lavoratori iniziassero a ricevere un’indennità solo dal quarto giorno di malattia. I primi tre giorni, noti come <em data-start="1331" data-end="1345">waiting days</em>, non erano retribuiti. Questo meccanismo, apparentemente neutrale, aveva in realtà conseguenze molto concrete, soprattutto per chi viveva con stipendi bassi o precari.</p>
<p data-start="1517" data-end="2121">In un contesto come quello londinese, dove le spese quotidiane sono elevate e il margine economico spesso ridotto, perdere anche solo tre giorni di salario poteva rappresentare un problema significativo. Molti lavoratori si trovavano così a dover scegliere tra la propria salute e la stabilità economica, optando spesso per continuare a lavorare anche in condizioni non ottimali. Questo fenomeno, noto come <em data-start="1924" data-end="1938">presenteeism</em>, è stato ampiamente criticato negli ultimi anni, perché contribuisce non solo a peggiorare la salute individuale, ma anche a favorire la diffusione di malattie sul posto di lavoro.</p>
<p data-start="2123" data-end="2671">La nuova normativa cambia radicalmente questo scenario. Come riportato nell’articolo del <em data-start="2212" data-end="2226">The Guardian</em> , i lavoratori che hanno diritto allo statutory sick pay inizieranno a ricevere il pagamento <strong data-start="2357" data-end="2393">fin dal primo giorno di malattia</strong>. Si tratta di una modifica apparentemente semplice, ma che in realtà rappresenta una svolta culturale e sociale. Il messaggio che emerge è chiaro: la salute dei lavoratori viene riconosciuta come una priorità, e non più come un elemento secondario rispetto alla produttività.</p>
<p data-start="2673" data-end="3286">Questo cambiamento si inserisce nel quadro più ampio dell’<strong data-start="2731" data-end="2761">Employment Rights Act 2025</strong>, una riforma strutturale che mira a rafforzare le tutele dei lavoratori nel Regno Unito. La nuova legge non riguarda solo la sick pay, ma introduce anche misure relative alla protezione contro le molestie, al congedo parentale e al riconoscimento dei diritti sindacali. Per avere una visione completa delle politiche ufficiali, è possibile consultare le informazioni disponibili su <a class="decorated-link" href="https://www.gov.uk/statutory-sick-pay" target="_new" rel="noopener external noreferrer" data-start="3144" data-end="3212" data-wpel-link="external">GOV.UK – Statutory Sick Pay</a>, dove vengono spiegati i dettagli del sistema e i requisiti di accesso.</p>
<p data-start="3288" data-end="3851">Un aspetto particolarmente interessante di questa riforma è il suo impatto sulla percezione del lavoro. Per molto tempo, soprattutto nei settori più competitivi, è stata diffusa l’idea che assentarsi per malattia fosse un segno di debolezza o di scarsa dedizione. Questo ha contribuito a creare ambienti lavorativi in cui la presenza fisica era spesso considerata più importante del benessere reale. Con l’introduzione della sick pay dal primo giorno, si cerca di promuovere un cambiamento di mentalità, incoraggiando un approccio più equilibrato e sostenibile.</p>
<p data-start="3853" data-end="4267">La riforma, inoltre, ha un forte valore simbolico. In un momento storico in cui il dibattito sui diritti dei lavoratori è sempre più centrale, l’introduzione di una misura come questa rappresenta un segnale chiaro da parte delle istituzioni. Non si tratta solo di una modifica tecnica, ma di una scelta politica che riconosce l’importanza della protezione sociale in un mercato del lavoro in continua evoluzione.</p>
<p data-start="4269" data-end="4656">Infine, è importante sottolineare come questa trasformazione non riguardi solo i lavoratori direttamente coinvolti, ma abbia effetti più ampi sull’intero sistema. Migliorare le condizioni di chi lavora significa anche contribuire a creare un ambiente economico più stabile e sostenibile, in cui la salute e il benessere diventano elementi centrali, e non semplici variabili secondarie.</p>
<h3 data-start="0" data-end="64"><strong data-start="0" data-end="62">Chi beneficia davvero della nuova sick pay nel Regno Unito</strong></h3>
<p data-start="66" data-end="685">Se la riforma della <strong data-start="86" data-end="114">sick pay nel Regno Unito</strong> rappresenta una svolta dal punto di vista normativo, è analizzando nel dettaglio i suoi effetti che emerge la portata reale del cambiamento. Non tutti i lavoratori partono dalle stesse condizioni, e proprio per questo uno degli obiettivi principali della nuova legislazione è quello di intervenire sulle disuguaglianze strutturali del mercato del lavoro britannico. La modifica non riguarda solo il pagamento dal primo giorno, ma anche l’estensione della platea dei beneficiari, un elemento che potrebbe incidere in modo significativo sulla vita di milioni di persone.</p>
<p data-start="687" data-end="1222">Secondo le stime riportate, circa <strong data-start="759" data-end="788">1,2 milioni di lavoratori</strong> che in precedenza non avevano diritto allo statutory sick pay diventeranno ora idonei. Il motivo della loro esclusione era legato alla soglia minima di guadagno: chi percepiva meno di circa 125 sterline a settimana non rientrava nei criteri richiesti per accedere al beneficio. Questa soglia, apparentemente tecnica, ha avuto negli anni un impatto molto concreto, lasciando senza protezione una fetta importante della forza lavoro.</p>
<p data-start="1224" data-end="1738">Si tratta in larga parte di lavoratori impiegati in settori caratterizzati da salari bassi e contratti flessibili, come la ristorazione, il commercio al dettaglio, l’assistenza e la gig economy. In questi ambiti, la precarietà è spesso la norma e le tutele sono limitate, rendendo ancora più evidente la necessità di interventi mirati. L’estensione della sick pay a queste categorie rappresenta quindi un passo importante verso una maggiore equità, offrendo una rete di sicurezza a chi fino ad oggi ne era privo.</p>
<p data-start="1740" data-end="2240">Particolarmente rilevante è l’impatto della riforma sulle donne, che risultano sovrarappresentate nei lavori part-time e a basso reddito. Questo significa che la nuova normativa potrebbe contribuire, almeno in parte, a ridurre il divario economico di genere, garantendo una maggiore stabilità in caso di malattia. Allo stesso modo, anche i giovani lavoratori, spesso inseriti in contratti temporanei o con orari ridotti, e le persone con disabilità potranno beneficiare di una protezione più ampia.</p>
<p data-start="2242" data-end="2757">Un altro aspetto fondamentale riguarda la sicurezza economica. Vivere e lavorare a Londra comporta costi elevati, dagli affitti ai trasporti, passando per le spese quotidiane. In questo contesto, anche pochi giorni senza retribuzione possono avere un impatto significativo sul bilancio personale. La possibilità di ricevere un’indennità fin dal primo giorno di malattia rappresenta quindi un cambiamento concreto, che può fare la differenza tra una gestione sostenibile delle spese e una situazione di difficoltà.</p>
<p data-start="2759" data-end="3328">La riforma interviene anche su un aspetto spesso sottovalutato: la relazione tra salute e lavoro. Quando i lavoratori sono costretti a scegliere tra curarsi e mantenere il proprio reddito, il risultato è spesso una compromissione di entrambi gli aspetti. Lavorare da malati può peggiorare le condizioni di salute, prolungare i tempi di recupero e aumentare il rischio di contagio per colleghi e clienti. Garantire una copertura economica immediata significa invece favorire comportamenti più responsabili, con benefici che si estendono all’intero ambiente lavorativo.</p>
<p data-start="3330" data-end="3876">Dal punto di vista sociale, questa misura si inserisce in un dibattito più ampio sul ruolo dello Stato e delle istituzioni nel garantire condizioni di lavoro dignitose. Negli ultimi anni, il Regno Unito ha visto crescere le richieste di maggiore protezione per i lavoratori, soprattutto in seguito alla diffusione di modelli occupazionali più flessibili e meno stabili. In questo senso, la riforma della sick pay può essere letta come una risposta a queste esigenze, un tentativo di adattare il sistema alle nuove realtà del mercato del lavoro.</p>
<p data-start="3878" data-end="4309">Non va però dimenticato che ogni cambiamento di questo tipo comporta anche delle sfide. Estendere i diritti significa ridefinire gli equilibri tra lavoratori e datori di lavoro, con implicazioni che vanno oltre il singolo individuo. Tuttavia, per molti lavoratori, soprattutto quelli più vulnerabili, questa riforma rappresenta una conquista significativa, un passo verso una maggiore sicurezza e una migliore qualità della vita.</p>
<h3 data-start="0" data-end="78"><strong data-start="0" data-end="76">Impatto economico e reazioni delle imprese alla sick pay nel Regno Unito</strong></h3>
<p data-start="80" data-end="586">Se da un lato la riforma della <strong data-start="111" data-end="139">sick pay nel Regno Unito</strong> rappresenta un importante passo avanti per i diritti dei lavoratori, dall’altro ha sollevato un acceso dibattito tra le imprese, che guardano a queste modifiche con una certa preoccupazione. Come spesso accade quando si introducono nuove tutele, il punto di equilibrio tra protezione sociale e sostenibilità economica diventa centrale, soprattutto in un periodo caratterizzato da inflazione, aumento dei costi energetici e pressioni sui salari.</p>
<p data-start="588" data-end="1148">Secondo quanto riportato nell’analisi pubblicata dal <em data-start="641" data-end="655">The Guardian</em> , diversi rappresentanti del mondo imprenditoriale hanno espresso timori concreti rispetto all’impatto delle nuove regole. Il fatto che la malattia venga retribuita fin dal primo giorno implica un aumento diretto dei costi per i datori di lavoro, che sono responsabili del pagamento dello statutory sick pay. A differenza di altri sistemi europei, infatti, nel Regno Unito questa indennità non è coperta dallo Stato, ma ricade interamente sulle aziende.</p>
<p data-start="1150" data-end="1696">Questo elemento è cruciale per comprendere le reazioni del settore privato. In un contesto economico già complesso, molte imprese si trovano a gestire contemporaneamente diversi fattori di pressione: l’aumento del salario minimo, le modifiche fiscali, il costo dell’energia e, ora, anche l’estensione delle tutele per i lavoratori. Secondo alcune associazioni di categoria, tra cui la Recruitment and Employment Confederation, esiste il rischio che queste misure possano incidere sulla competitività, soprattutto per le piccole e medie imprese.</p>
<p data-start="1698" data-end="2162">Le preoccupazioni non riguardano solo i costi diretti, ma anche la gestione operativa delle assenze. Alcuni imprenditori temono che l’eliminazione dei <em data-start="1849" data-end="1863">waiting days</em> possa incentivare comportamenti opportunistici da parte di una minoranza di lavoratori, aumentando il numero di assenze brevi difficili da verificare. Questo tipo di argomentazione, tuttavia, è oggetto di dibattito, perché rischia di mettere in secondo piano i benefici complessivi della riforma.</p>
<p data-start="2164" data-end="2648">Dal punto di vista macroeconomico, infatti, diversi studi suggeriscono che garantire una maggiore protezione in caso di malattia può avere effetti positivi nel lungo periodo. Ridurre il <em data-start="2350" data-end="2364">presenteeism</em> significa migliorare la produttività complessiva, evitare la diffusione di malattie sul posto di lavoro e favorire un recupero più rapido dei lavoratori. In altre parole, ciò che inizialmente appare come un costo potrebbe tradursi, nel tempo, in un investimento sul capitale umano.</p>
<p data-start="2650" data-end="3149">Un ulteriore elemento da considerare è l’impatto sulla reputazione aziendale. In un mercato del lavoro sempre più competitivo, le imprese che offrono condizioni migliori e maggiore attenzione al benessere dei dipendenti tendono ad attrarre e trattenere talenti con maggiore facilità. La nuova normativa, pur imponendo degli obblighi, potrebbe quindi spingere le aziende a rivedere le proprie politiche interne, adottando un approccio più orientato alla sostenibilità e alla responsabilità sociale.</p>
<p data-start="3151" data-end="3618">Non va dimenticato che la riforma si inserisce in un contesto politico più ampio, in cui il governo ha deciso di rafforzare i diritti dei lavoratori come parte di una strategia di lungo periodo. Questo significa che le imprese dovranno adattarsi a un quadro normativo in evoluzione, in cui la tutela del lavoro assume un ruolo sempre più centrale. Per molte aziende, si tratta di una sfida, ma anche di un’opportunità per ripensare il proprio modello organizzativo.</p>
<p data-start="3620" data-end="4124">Infine, è interessante osservare come il dibattito sulla sick pay rifletta una tensione più generale tra due visioni del lavoro. Da un lato, quella che privilegia la flessibilità e la riduzione dei costi; dall’altro, quella che pone al centro la sicurezza e il benessere dei lavoratori. La riforma della <strong data-start="3924" data-end="3952">sick pay nel Regno Unito</strong> si colloca chiaramente in questa seconda prospettiva, cercando di costruire un sistema più equilibrato, in cui la produttività non venga ottenuta a scapito della salute.</p>
<h3 data-start="0" data-end="66"><strong data-start="0" data-end="64">Un cambiamento culturale nel lavoro britannico post-pandemia</strong></h3>
<p data-start="68" data-end="615">La riforma della <strong data-start="85" data-end="113">sick pay nel Regno Unito</strong> non può essere compresa pienamente senza inserirla nel contesto più ampio dei cambiamenti avvenuti nel mondo del lavoro negli ultimi anni. La pandemia di Covid-19 ha rappresentato uno spartiacque, modificando radicalmente il rapporto tra salute, produttività e responsabilità collettiva. Prima del 2020, lavorare nonostante sintomi influenzali o malesseri leggeri era spesso considerato normale, se non addirittura un segno di dedizione. Dopo la pandemia, questa percezione è cambiata profondamente.</p>
<p data-start="617" data-end="1430">Il tema della salute sul lavoro è diventato centrale nel dibattito pubblico, portando a una maggiore consapevolezza dell’impatto che le condizioni individuali possono avere sull’intero ambiente lavorativo. In questo scenario, la nuova normativa sulla sick pay assume un significato che va oltre la semplice tutela economica. Garantire un reddito fin dal primo giorno di malattia significa incentivare comportamenti responsabili, riducendo il rischio di contagio e contribuendo a creare ambienti di lavoro più sicuri. Organizzazioni internazionali come l’<a class="decorated-link" href="https://www.who.int/" target="_new" rel="noopener external noreferrer" data-start="1171" data-end="1230" data-wpel-link="external">Organizzazione Mondiale della Sanità</a>hanno più volte sottolineato l’importanza di politiche che permettano ai lavoratori di restare a casa quando sono malati, proprio per limitare la diffusione di infezioni nei contesti professionali.</p>
<p data-start="1432" data-end="1947">Un altro elemento chiave riguarda l’evoluzione delle forme di lavoro. Negli ultimi anni, il mercato britannico ha visto una crescita significativa del lavoro flessibile, dei contratti a termine e della gig economy. Questi modelli, pur offrendo maggiore libertà, hanno spesso comportato una riduzione delle tutele tradizionali. La riforma della sick pay si inserisce quindi in un tentativo più ampio di adattare il sistema di protezione sociale a queste nuove realtà, colmando alcune delle lacune emerse nel tempo.</p>
<p data-start="1949" data-end="2446">Per la comunità italiana nel Regno Unito, questo cambiamento ha un valore particolare. Molti italiani a Londra lavorano in settori come l’ospitalità, la ristorazione e i servizi, ambiti in cui la precarietà è diffusa e le tutele sono spesso limitate. La possibilità di accedere a una copertura economica immediata in caso di malattia rappresenta quindi un elemento di maggiore sicurezza, soprattutto per chi non dispone di risparmi consistenti o di una rete di supporto familiare sul territorio.</p>
<p data-start="2448" data-end="3007">Dal punto di vista culturale, la riforma contribuisce anche a ridefinire il concetto stesso di produttività. L’idea che essere presenti sul posto di lavoro a ogni costo sia sinonimo di efficienza viene progressivamente sostituita da una visione più equilibrata, in cui il benessere del lavoratore è considerato un fattore determinante per la qualità del lavoro svolto. Questo cambiamento si riflette anche nelle politiche aziendali, con un numero crescente di imprese che investono in programmi di welfare, supporto psicologico e flessibilità organizzativa.</p>
<p data-start="3009" data-end="3410">Non si tratta di un processo immediato né privo di contraddizioni. In molti contesti, soprattutto quelli più competitivi, resiste ancora una cultura del lavoro fortemente orientata alla performance e alla presenza costante. Tuttavia, la direzione intrapresa appare chiara: il sistema sta evolvendo verso un modello in cui la tutela della salute non è più un’eccezione, ma una componente strutturale.</p>
<p data-start="3412" data-end="3810">La <strong data-start="3415" data-end="3443">sick pay nel Regno Unito</strong>, in questo senso, diventa un indicatore di un cambiamento più ampio, che riguarda non solo le norme, ma anche i valori e le aspettative della società. In un mercato del lavoro sempre più complesso e dinamico, garantire condizioni di lavoro sostenibili rappresenta una sfida fondamentale, ma anche un’opportunità per costruire un sistema più resiliente e inclusivo.</p>
<h3 data-start="0" data-end="78"><strong data-start="0" data-end="76">FAQ sulla sick pay nel Regno Unito: cosa cambia davvero per i lavoratori</strong></h3>
<p data-start="80" data-end="483">La riforma della <strong data-start="97" data-end="125">sick pay nel Regno Unito</strong> ha introdotto cambiamenti significativi che, come spesso accade, generano dubbi e domande pratiche tra i lavoratori, in particolare tra chi vive all’estero o non ha piena familiarità con il sistema britannico. Comprendere nel dettaglio cosa cambia è fondamentale per evitare fraintendimenti e per sapere quali diritti si possono effettivamente esercitare.</p>
<p data-start="485" data-end="877"><strong data-start="485" data-end="534">Chi ha diritto alla sick pay nel Regno Unito?</strong><br data-start="534" data-end="537">Hanno diritto allo <em data-start="556" data-end="576">statutory sick pay</em> i lavoratori dipendenti che soddisfano determinati requisiti, tra cui un livello minimo di guadagno e un contratto di lavoro regolare. Con la nuova normativa, anche chi in precedenza era escluso per redditi troppo bassi potrà accedere al beneficio, ampliando così la platea dei lavoratori tutelati.</p>
<p data-start="879" data-end="1231"><strong data-start="879" data-end="918">Da quando viene pagata la malattia?</strong><br data-start="918" data-end="921">La principale novità è che la malattia viene pagata <strong data-start="973" data-end="1004">dal primo giorno di assenza</strong>, eliminando i tre giorni iniziali non retribuiti che caratterizzavano il sistema precedente. Questo rappresenta uno dei cambiamenti più importanti, soprattutto per chi non può permettersi perdite di reddito anche temporanee.</p>
<p data-start="1233" data-end="1619"><strong data-start="1233" data-end="1270">Quanto si riceve con la sick pay?</strong><br data-start="1270" data-end="1273">Lo <em data-start="1276" data-end="1296">statutory sick pay</em> è un importo fisso settimanale stabilito dal governo e pagato dal datore di lavoro. Non si tratta di una percentuale dello stipendio, ma di una cifra standard che può risultare inferiore al salario abituale. Tuttavia, alcuni datori di lavoro offrono schemi più generosi, integrando l’importo minimo previsto dalla legge.</p>
<p data-start="1621" data-end="1971"><strong data-start="1621" data-end="1681">La sick pay è pagata dallo Stato o dal datore di lavoro?</strong><br data-start="1681" data-end="1684">Nel Regno Unito, lo statutory sick pay è generalmente a carico del datore di lavoro, e non direttamente dello Stato. Questo è uno degli elementi che distingue il sistema britannico da quello di altri paesi europei e che ha contribuito a generare il dibattito tra imprese e istituzioni.</p>
<p data-start="1973" data-end="2308"><strong data-start="1973" data-end="2025">La riforma riguarda anche i lavoratori autonomi?</strong><br data-start="2025" data-end="2028">No, la sick pay si applica principalmente ai lavoratori dipendenti. I lavoratori autonomi e freelance non rientrano nello schema standard e devono fare affidamento su altre forme di protezione, come assicurazioni private o supporti specifici previsti in determinate circostanze.</p>
<p data-start="2310" data-end="2710"><strong data-start="2310" data-end="2378">Qual è l’obiettivo della riforma della sick pay nel Regno Unito?</strong><br data-start="2378" data-end="2381">L’obiettivo principale è quello di garantire maggiore sicurezza economica ai lavoratori, ridurre le disuguaglianze e incentivare comportamenti più responsabili in caso di malattia. Consentire alle persone di restare a casa senza perdere reddito significa anche migliorare la salute pubblica e la qualità complessiva del lavoro.</p>
<hr data-start="2712" data-end="2715">
<p data-start="2717" data-end="2879"><em data-start="2717" data-end="2879">Le immagini utilizzate sono su Common free license o tutelate da copyright. È vietata la ripubblicazione, duplicazione e download senza il consenso dell’autore.</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&linkname=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" title="Facebook" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_flipboard" href="https://www.addtoany.com/add_to/flipboard?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&linkname=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" title="Flipboard" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&linkname=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" title="Mastodon" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&linkname=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" title="Email" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_google_translate" href="https://www.addtoany.com/add_to/google_translate?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&linkname=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" title="Google Translate" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&linkname=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fofferte-lavoro%2Fsick-pay-regno-unito%2F&title=Malattia%20pagata%20dal%20primo%20giorno%20nel%20Regno%20Unito" data-a2a-url="https://www.londradavivere.com/offerte-lavoro/sick-pay-regno-unito/" data-a2a-title="Malattia pagata dal primo giorno nel Regno Unito" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"></a></p><p>The post <a href="https://www.londradavivere.com/offerte-lavoro/sick-pay-regno-unito/" data-wpel-link="internal">Malattia pagata dal primo giorno nel Regno Unito</a> first appeared on <a href="https://www.londradavivere.com/" data-wpel-link="internal">Londra Da Vivere : il più grande portale degli italiani a Londra</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Modernismo britannico: architetti e rivoluzione urbana</title>
<link>https://www.eventi.news/modernismo-britannico-architetti-e-rivoluzione-urbana</link>
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<description><![CDATA[ Il XX secolo segna per il Regno Unito una trasformazione profonda non solo dal punto di vista sociale e politico, ma anche architettonico. Le città, devastate dalla guerra e allo stesso tempo proiettate verso un futuro di ricostruzione e progresso, diventano il laboratorio ideale per sperimentare nuove forme, nuovi materiali e nuove idee. In questo […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:13 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Modernismo, britannico:, architetti, rivoluzione, urbana</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fstoria-di-londra%2Fcultura-uk%2Farchitettura%2Fmodernismo-britannico-architettura%2F&linkname=Modernismo%20britannico%3A%20architetti%20e%20rivoluzione%20urbana" title="Facebook" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_flipboard" href="https://www.addtoany.com/add_to/flipboard?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fstoria-di-londra%2Fcultura-uk%2Farchitettura%2Fmodernismo-britannico-architettura%2F&linkname=Modernismo%20britannico%3A%20architetti%20e%20rivoluzione%20urbana" title="Flipboard" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fstoria-di-londra%2Fcultura-uk%2Farchitettura%2Fmodernismo-britannico-architettura%2F&linkname=Modernismo%20britannico%3A%20architetti%20e%20rivoluzione%20urbana" title="Mastodon" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fstoria-di-londra%2Fcultura-uk%2Farchitettura%2Fmodernismo-britannico-architettura%2F&linkname=Modernismo%20britannico%3A%20architetti%20e%20rivoluzione%20urbana" title="Email" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_google_translate" href="https://www.addtoany.com/add_to/google_translate?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fstoria-di-londra%2Fcultura-uk%2Farchitettura%2Fmodernismo-britannico-architettura%2F&linkname=Modernismo%20britannico%3A%20architetti%20e%20rivoluzione%20urbana" title="Google Translate" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fstoria-di-londra%2Fcultura-uk%2Farchitettura%2Fmodernismo-britannico-architettura%2F&linkname=Modernismo%20britannico%3A%20architetti%20e%20rivoluzione%20urbana" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fstoria-di-londra%2Fcultura-uk%2Farchitettura%2Fmodernismo-britannico-architettura%2F&title=Modernismo%20britannico%3A%20architetti%20e%20rivoluzione%20urbana" data-a2a-url="https://www.londradavivere.com/storia-di-londra/cultura-uk/architettura/modernismo-britannico-architettura/" data-a2a-title="Modernismo britannico: architetti e rivoluzione urbana" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"></a></p><p data-start="60" data-end="688">Il XX secolo segna per il Regno Unito una trasformazione profonda non solo dal punto di vista sociale e politico, ma anche architettonico. Le città, devastate dalla guerra e allo stesso tempo proiettate verso un futuro di ricostruzione e progresso, diventano il laboratorio ideale per sperimentare nuove forme, nuovi materiali e nuove idee. In questo contesto nasce il <strong data-start="429" data-end="454">modernismo britannico</strong>, una corrente che non si limita a ridefinire l’estetica degli edifici, ma si propone come risposta concreta alle esigenze di una società in evoluzione, ispirata ai principi del welfare state e a una visione collettiva dell’abitare.</p>
<p data-start="690" data-end="698"></p><div class="ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction">
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<p class="ez-toc-title">In questo articolo</p>
<span class="ez-toc-title-toggle"><a href="https://www.londradavivere.com/storia-di-londra/cultura-uk/architettura/modernismo-britannico-architettura/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=modernismo-britannico-architettura#" class="ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle" aria-label="Toggle Table of Content"><span class="ez-toc-js-icon-con"><span class=""><span class="eztoc-hide">Toggle</span><span class="ez-toc-icon-toggle-span"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="list-377408" width="20px" height="20px" viewbox="0 0 24 24" fill="none"><path d="M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z" fill="currentColor"></path></svg><svg class="arrow-unsorted-368013" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="10px" height="10px" viewbox="0 0 24 24" version="1.2" baseprofile="tiny"><path d="M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z"></path></svg></span></span></span></a></span></div>
<nav><ul class="ez-toc-list ez-toc-list-level-1 "><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-1" href="https://www.londradavivere.com/storia-di-londra/cultura-uk/architettura/modernismo-britannico-architettura/#Le_radici_del_modernismo_britannico_e_il_contesto_storico" data-wpel-link="internal">Le radici del modernismo britannico e il contesto storico</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-2" href="https://www.londradavivere.com/storia-di-londra/cultura-uk/architettura/modernismo-britannico-architettura/#Brutalismo_e_identita_urbana_limpronta_di_Denys_Lasdun" data-wpel-link="internal">Brutalismo e identità urbana: l’impronta di Denys Lasdun</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-3" href="https://www.londradavivere.com/storia-di-londra/cultura-uk/architettura/modernismo-britannico-architettura/#Sperimentazione_e_linguaggio_Stirling_Lubetkin_e_nuove_forme_del_moderno" data-wpel-link="internal">Sperimentazione e linguaggio: Stirling, Lubetkin e nuove forme del moderno</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-4" href="https://www.londradavivere.com/storia-di-londra/cultura-uk/architettura/modernismo-britannico-architettura/#Eredita_contemporanea_Londra_tra_conservazione_e_trasformazione" data-wpel-link="internal">Eredità contemporanea: Londra tra conservazione e trasformazione</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-5" href="https://www.londradavivere.com/storia-di-londra/cultura-uk/architettura/modernismo-britannico-architettura/#FAQ_sul_modernismo_britannico_e_i_suoi_protagonisti" data-wpel-link="internal">FAQ sul modernismo britannico e i suoi protagonisti</a></li></ul></nav></div>

<h3 data-start="700" data-end="763"><strong data-start="700" data-end="761">Le radici del modernismo britannico e il contesto storico</strong></h3>
<p data-start="765" data-end="1244">Per comprendere il ruolo degli architetti del modernismo britannico è necessario partire dal contesto storico in cui operarono. Dopo la Seconda guerra mondiale, il Regno Unito si trovò ad affrontare una crisi abitativa senza precedenti: interi quartieri erano stati distrutti dai bombardamenti e milioni di persone necessitavano di nuove case. La risposta non poteva essere semplicemente una ricostruzione fedele del passato, ma richiedeva un ripensamento radicale delle città.</p>
<p data-start="1246" data-end="1771">È in questo scenario che si afferma il concetto di <strong data-start="1297" data-end="1336">architettura come strumento sociale</strong>, influenzato dalle idee del socialismo democratico e dalla nascita del welfare state. L’architettura non è più solo un’espressione estetica, ma diventa un mezzo per migliorare la qualità della vita, garantire accesso ai servizi e costruire comunità più eque. Le autorità locali e il governo centrale investono in massicci programmi di edilizia pubblica, dando agli architetti un ruolo centrale nella progettazione del futuro urbano.</p>
<p data-start="1773" data-end="2217">Le influenze arrivano anche dall’Europa continentale, in particolare dal Bauhaus e dal movimento moderno guidato da figure come Le Corbusier. Tuttavia, il modernismo britannico sviluppa una propria identità, adattando questi principi al contesto locale. Le città inglesi, con la loro stratificazione storica e la presenza di edifici vittoriani e georgiani, richiedono un approccio più flessibile, capace di integrare il nuovo con l’esistente.</p>
<p data-start="2219" data-end="2834">Un esempio emblematico di questa fase è la ricostruzione della Coventry Cathedral, progettata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sir Basil Spence</span></span>, che rappresenta un dialogo tra passato e futuro. Accanto alle rovine della cattedrale medievale distrutta dai bombardamenti, Spence realizza un edificio moderno che non cancella la memoria, ma la integra, trasformandola in simbolo di rinascita. Il progetto è diventato un punto di riferimento internazionale, come documentato dal sito ufficiale della <a class="decorated-link" href="https://www.coventrycathedral.org.uk/" target="_new" rel="noopener external noreferrer" data-start="2706" data-end="2764" data-wpel-link="external">Coventry Cathedral</a>, dove si evidenzia il valore simbolico e architettonico dell’opera.</p>
<p data-start="2836" data-end="3409">Parallelamente, architetti come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Berthold Lubetkin</span></span> introducono nel Regno Unito le idee del costruttivismo e del modernismo europeo. Le sue opere, tra cui le celebri strutture dello zoo di Londra, incarnano un’architettura funzionale ma anche profondamente umanista, in cui la forma segue la funzione senza rinunciare a una dimensione estetica innovativa. Approfondimenti sul suo lavoro sono disponibili attraverso il <a class="decorated-link" href="https://www.architecture.com/" target="_new" rel="noopener external noreferrer" data-start="3272" data-end="3341" data-wpel-link="external">Royal Institute of British Architects</a>, che conserva e promuove il patrimonio architettonico britannico.</p>
<p data-start="3411" data-end="3947">Questo periodo è caratterizzato da un entusiasmo quasi utopico, in cui l’architettura viene vista come una forza capace di trasformare la società. Tuttavia, già in questa fase emergono le prime tensioni tra ideali e realtà, tra la visione degli architetti e le esigenze pratiche della popolazione. È proprio da queste contraddizioni che nasceranno alcune delle espressioni più radicali del modernismo britannico, tra cui il brutalismo, destinato a diventare uno dei linguaggi architettonici più discussi e riconoscibili del XX secolo.</p>
<h3 data-start="0" data-end="62"><strong data-start="0" data-end="60">Brutalismo e identità urbana: l’impronta di Denys Lasdun</strong></h3>
<p data-start="64" data-end="716">Se il modernismo britannico nasce come risposta razionale e sociale alla ricostruzione del dopoguerra, è con il <strong data-start="176" data-end="190">brutalismo</strong> che questa visione raggiunge una delle sue espressioni più radicali e riconoscibili. Non si tratta semplicemente di uno stile architettonico, ma di un vero e proprio manifesto ideologico: eliminare il superfluo, esporre la struttura, utilizzare materiali grezzi come il cemento armato e creare edifici che riflettano la funzione per cui sono stati progettati. In questo contesto si inserisce la figura di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sir Denys Lasdun</span></span>, uno dei protagonisti assoluti della scena architettonica del secondo Novecento.</p>
<p data-start="718" data-end="1187">Lasdun rappresenta un punto di svolta nella definizione dell’identità urbana britannica, soprattutto a Londra, dove ha lasciato alcune delle opere più iconiche del periodo. Il suo lavoro è caratterizzato da una forte attenzione alla relazione tra edificio e spazio pubblico, un tema centrale nel dibattito architettonico del tempo. Per Lasdun, l’architettura non è mai isolata, ma parte di un sistema più ampio che include la città, le persone e le dinamiche sociali.</p>
<p data-start="1189" data-end="1650">Il progetto che meglio incarna questa filosofia è senza dubbio il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">National Theatre</span></span>, situato lungo il South Bank del Tamigi. Completato negli anni Settanta, l’edificio si presenta come una composizione di volumi sovrapposti, terrazze e piattaforme che si sviluppano in modo articolato e quasi scultoreo. Il cemento a vista, materiale distintivo del brutalismo, non viene nascosto ma valorizzato, diventando elemento espressivo e simbolico.</p>
<p data-start="1652" data-end="2282">Il National Theatre non è solo un luogo dedicato allo spettacolo, ma uno spazio pubblico aperto, pensato per essere vissuto anche al di fuori delle rappresentazioni. Le ampie terrazze invitano i cittadini a sostare, osservare il fiume, interagire con l’ambiente circostante. In questo senso, l’edificio si configura come una vera e propria piazza urbana, un luogo di incontro e socialità che riflette i valori del welfare state. Ulteriori dettagli sul progetto e sulla sua evoluzione sono disponibili sul sito ufficiale del <a class="decorated-link" href="https://www.nationaltheatre.org.uk/" target="_new" rel="noopener external noreferrer" data-start="2176" data-end="2230" data-wpel-link="external">National Theatre</a>, che ne racconta la storia e l’impatto culturale.</p>
<p data-start="2284" data-end="2822">Nonostante la sua importanza, il brutalismo di Lasdun è stato a lungo oggetto di critiche. Molti hanno percepito questi edifici come freddi, imponenti e poco accoglienti, soprattutto in confronto all’architettura tradizionale londinese. Il cemento, simbolo di modernità e funzionalità per gli architetti, è stato spesso associato a un’estetica severa e distante. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito a una rivalutazione significativa di questo stile, riconosciuto come parte integrante del patrimonio architettonico del XX secolo.</p>
<p data-start="2824" data-end="3204">Il lavoro di Lasdun non si limita al National Theatre, ma include anche complessi residenziali e universitari che riflettono la stessa attenzione per lo spazio collettivo. Le sue opere mostrano come il brutalismo possa essere interpretato in modo sofisticato, andando oltre la semplice esposizione dei materiali per diventare un linguaggio architettonico complesso e articolato.</p>
<p data-start="3206" data-end="3698">È interessante notare come il brutalismo britannico si distingua da quello di altri paesi per la sua dimensione sociale. Mentre in alcuni contesti questo stile è stato utilizzato principalmente per edifici istituzionali, nel Regno Unito è stato applicato anche all’edilizia residenziale, con l’obiettivo di creare quartieri funzionali e accessibili. Questo approccio riflette una visione in cui l’architettura è strettamente legata alla politica e alle condizioni di vita della popolazione.</p>
<p data-start="3700" data-end="4139">In definitiva, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sir Denys Lasdun</span></span> e il brutalismo rappresentano una fase fondamentale del modernismo britannico, in cui l’architettura diventa strumento di espressione sociale e culturale. Le sue opere, ancora oggi oggetto di dibattito, continuano a influenzare il modo in cui pensiamo e viviamo la città, dimostrando come il rapporto tra forma, funzione e società sia al centro di ogni grande progetto architettonico.</p>
<h3 data-start="0" data-end="80"><strong data-start="0" data-end="78">Sperimentazione e linguaggio: Stirling, Lubetkin e nuove forme del moderno</strong></h3>
<p data-start="82" data-end="577">Se il brutalismo rappresenta la fase più riconoscibile e controversa del modernismo britannico, è attraverso figure come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sir James Stirling</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Berthold Lubetkin</span></span> che si sviluppa una riflessione più ampia e complessa sul linguaggio architettonico del Novecento. Entrambi, pur appartenendo a generazioni e contesti differenti, contribuiscono a ridefinire il rapporto tra forma, funzione e significato, portando il modernismo britannico verso nuove direzioni.</p>
<p data-start="579" data-end="1351">Lubetkin, attivo già dagli anni Trenta, rappresenta uno dei principali vettori di diffusione del modernismo europeo nel Regno Unito. Nato in Russia e formatosi nel clima culturale del costruttivismo, porta con sé un’idea di architettura fortemente legata al progresso sociale. Le sue opere non sono semplici esercizi stilistici, ma manifestazioni concrete di una visione politica e culturale in cui l’architettura diventa strumento di emancipazione. Un esempio emblematico è rappresentato dalle strutture progettate per lo zoo di Londra, tra cui la celebre Penguin Pool, oggi conservata come testimonianza storica e analizzata anche da istituzioni come l’<a class="decorated-link" href="https://historicengland.org.uk/" target="_new" rel="noopener external noreferrer" data-start="1234" data-end="1284" data-wpel-link="external">English Heritage</a>, che ne riconosce il valore nel contesto del patrimonio moderno.</p>
<p data-start="1353" data-end="1878">Lubetkin introduce un linguaggio fatto di linee pulite, volumi essenziali e un uso innovativo del cemento armato, ma ciò che lo distingue è la capacità di coniugare funzionalità e dimensione simbolica. Nei suoi progetti, la forma non è mai fine a sé stessa, ma risponde a una logica precisa, spesso legata al miglioramento delle condizioni di vita. Questo approccio influenzerà profondamente le generazioni successive di architetti britannici, contribuendo a creare un terreno fertile per le sperimentazioni del dopoguerra.</p>
<p data-start="1880" data-end="2441">Diverso, ma complementare, è il percorso di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sir James Stirling</span></span>, che emerge negli anni Cinquanta e Sessanta come una delle figure più innovative del panorama architettonico internazionale. Stirling si muove inizialmente all’interno del modernismo, ma progressivamente ne mette in discussione i principi, aprendo la strada a un linguaggio più libero e sperimentale. Le sue opere si caratterizzano per una combinazione audace di materiali, colori e forme, che rompe con l’austerità del brutalismo senza rinunciare alla complessità progettuale.</p>
<p data-start="2443" data-end="2949">Uno degli aspetti più interessanti del lavoro di Stirling è la sua capacità di reinterpretare il passato in chiave contemporanea. Pur essendo profondamente moderno, il suo approccio non rifiuta la storia, ma la rielabora, creando edifici che dialogano con il contesto in modo originale. Questo atteggiamento lo rende una figura di transizione tra il modernismo e il postmodernismo, un movimento che, a partire dagli anni Settanta, metterà in discussione l’idea di un linguaggio architettonico universale.</p>
<p data-start="2951" data-end="3515">La sperimentazione di Stirling si inserisce in un momento in cui l’architettura britannica inizia a interrogarsi sui limiti del modernismo. Se da un lato gli ideali di funzionalità e razionalità avevano guidato la ricostruzione del dopoguerra, dall’altro emergeva la necessità di rispondere a esigenze più complesse, legate all’identità, alla memoria e alla diversità culturale. In questo senso, il lavoro di Stirling rappresenta una risposta a queste nuove sfide, proponendo un’architettura capace di essere allo stesso tempo innovativa e radicata nel contesto.</p>
<p data-start="3517" data-end="3918">Il dialogo tra le visioni di Lubetkin e Stirling evidenzia la ricchezza e la varietà del modernismo britannico. Non si tratta di un movimento monolitico, ma di un insieme di approcci e sperimentazioni che riflettono la complessità della società in cui si sviluppano. L’architettura diventa così un campo di confronto tra idee diverse, in cui convivono utopia e pragmatismo, innovazione e tradizione.</p>
<p data-start="3920" data-end="4424">In questo panorama, il contributo di questi architetti va oltre la realizzazione di singoli edifici. Essi partecipano a un dibattito più ampio sul ruolo dell’architettura nella società, interrogandosi su come gli spazi possano influenzare il modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo. Le loro opere, ancora oggi studiate e analizzate, dimostrano come il modernismo britannico sia stato non solo un momento storico, ma un processo in continua evoluzione, capace di adattarsi e trasformarsi nel tempo.</p>
<h3 data-start="0" data-end="70"><strong data-start="0" data-end="68">Eredità contemporanea: Londra tra conservazione e trasformazione</strong></h3>
<p data-start="72" data-end="621">L’eredità del modernismo e del brutalismo nel Regno Unito è oggi più visibile che mai, soprattutto a Londra, dove edifici progettati da architetti come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sir Denys Lasdun</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sir Basil Spence</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sir James Stirling</span></span> continuano a definire il paesaggio urbano. Tuttavia, questa presenza non è priva di tensioni. Il rapporto tra conservazione e innovazione rappresenta uno dei temi centrali dell’architettura contemporanea, e gli edifici modernisti si trovano spesso al centro di dibattiti accesi.</p>
<p data-start="623" data-end="1307">Per molti anni, il brutalismo è stato considerato un linguaggio architettonico difficile, associato a quartieri degradati e a un’estetica percepita come fredda e distante. Numerosi complessi residenziali costruiti nel dopoguerra sono stati demoliti o profondamente trasformati, in parte a causa di problemi strutturali, ma anche per un cambiamento nelle preferenze estetiche e nelle politiche urbane. Tuttavia, negli ultimi due decenni si è assistito a una significativa rivalutazione di questo patrimonio. Sempre più studiosi e istituzioni riconoscono il valore storico e culturale di queste opere, considerandole testimonianze fondamentali di un periodo di grande sperimentazione.</p>
<p data-start="1309" data-end="1876">Un ruolo importante in questo processo è svolto da enti come il <a class="decorated-link" href="https://historicengland.org.uk/" target="_new" rel="noopener external noreferrer" data-start="1373" data-end="1423" data-wpel-link="external">Historic England</a>, che si occupa della tutela del patrimonio architettonico e ha inserito numerosi edifici modernisti tra quelli protetti. Questo riconoscimento non è solo simbolico, ma implica anche interventi di restauro e valorizzazione che permettono di preservare queste strutture per le generazioni future. In alcuni casi, edifici un tempo criticati sono diventati vere e proprie icone, attirando l’interesse di turisti, fotografi e appassionati di architettura.</p>
<p data-start="1878" data-end="2491">Londra, in particolare, rappresenta un laboratorio straordinario in cui convivono epoche e stili diversi. Accanto ai palazzi vittoriani e georgiani, si trovano esempi di architettura modernista e brutalista che raccontano la storia del Novecento. Il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">National Theatre</span></span>, ad esempio, è oggi considerato uno degli edifici più rappresentativi della città, non solo per la sua funzione culturale, ma anche per il suo valore architettonico. Un tempo criticato, è stato progressivamente rivalutato, fino a diventare un punto di riferimento per il South Bank e per l’intera scena culturale londinese.</p>
<p data-start="2493" data-end="3000">Questo processo di rivalutazione è accompagnato da una nuova sensibilità nei confronti del patrimonio moderno. Se in passato l’attenzione era rivolta principalmente agli edifici più antichi, oggi si riconosce l’importanza di preservare anche le testimonianze del XX secolo. Questo implica una riflessione più ampia sul concetto stesso di patrimonio, che non può essere limitato a ciò che è esteticamente piacevole o storicamente remoto, ma deve includere anche le espressioni più controverse e innovative.</p>
<p data-start="3002" data-end="3552">Allo stesso tempo, la città continua a evolversi. Nuovi progetti architettonici, spesso caratterizzati da tecnologie avanzate e criteri di sostenibilità, si inseriscono nel tessuto urbano, creando un dialogo tra passato e futuro. Questo confronto non è sempre semplice, ma rappresenta una delle sfide più interessanti per architetti e urbanisti. Integrare edifici modernisti in un contesto in continua trasformazione richiede un equilibrio delicato, che tenga conto sia delle esigenze contemporanee sia del valore storico delle strutture esistenti.</p>
<p data-start="3554" data-end="3936">Per la comunità italiana a Londra, questo patrimonio rappresenta anche un’opportunità di scoperta. Molti di questi edifici fanno parte della vita quotidiana, ma spesso non vengono riconosciuti per il loro valore architettonico. Comprendere la storia e il significato di queste opere permette di vivere la città in modo più consapevole, apprezzandone la complessità e la ricchezza.</p>
<p data-start="3938" data-end="4505">L’eredità del modernismo britannico non è quindi qualcosa di statico, ma un processo in continua evoluzione. Gli edifici progettati nel XX secolo continuano a influenzare il modo in cui pensiamo lo spazio urbano, offrendo spunti di riflessione su temi come la sostenibilità, l’inclusione e la qualità della vita. In questo senso, il lavoro di architetti come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Berthold Lubetkin</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sir Denys Lasdun</span></span> resta estremamente attuale, dimostrando come l’architettura possa essere allo stesso tempo memoria e progetto, passato e futuro.</p>
<h3 data-start="0" data-end="57"><strong data-start="0" data-end="55">FAQ sul modernismo britannico e i suoi protagonisti</strong></h3>
<p data-start="59" data-end="372">Il modernismo britannico del XX secolo continua a suscitare interesse e domande, soprattutto per chi vive a Londra o visita la città e si imbatte in edifici che rompono con l’estetica più tradizionale. Comprendere questo periodo significa anche acquisire strumenti per leggere il paesaggio urbano contemporaneo.</p>
<p data-start="374" data-end="668"><strong data-start="374" data-end="429">Che cos’è il modernismo britannico in architettura?</strong><br data-start="429" data-end="432">Il modernismo britannico è un movimento architettonico sviluppatosi nel XX secolo che mira a creare edifici funzionali, essenziali e adatti alle esigenze della società moderna, spesso influenzato da ideali sociali e dal welfare state.</p>
<p data-start="670" data-end="1005"><strong data-start="670" data-end="726">Perché il brutalismo è così diffuso nel Regno Unito?</strong><br data-start="726" data-end="729">Il brutalismo si diffonde soprattutto nel dopoguerra, quando c’era la necessità di costruire rapidamente abitazioni e edifici pubblici. Il cemento armato permetteva soluzioni efficienti ed economiche, oltre a esprimere un linguaggio architettonico diretto e senza ornamenti.</p>
<p data-start="1007" data-end="1261"><strong data-start="1007" data-end="1068">Il National Theatre è considerato un edificio importante?</strong><br data-start="1068" data-end="1071">Sì. Il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">National Theatre</span></span> è uno degli esempi più rappresentativi del brutalismo britannico e oggi è riconosciuto come un’icona culturale e architettonica della capitale.</p>
<p data-start="1263" data-end="1624"><strong data-start="1263" data-end="1324">Chi sono gli architetti più importanti di questo periodo?</strong><br data-start="1324" data-end="1327">Tra i principali protagonisti si ricordano <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sir Basil Spence</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sir Denys Lasdun</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sir James Stirling</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Berthold Lubetkin</span></span>, ognuno con un approccio diverso ma fondamentale per lo sviluppo del modernismo nel Regno Unito.</p>
<p data-start="1626" data-end="1912"><strong data-start="1626" data-end="1683">Perché alcuni edifici modernisti sono stati demoliti?</strong><br data-start="1683" data-end="1686">Molti edifici sono stati criticati per problemi strutturali, manutenzione costosa o scarsa integrazione sociale. Tuttavia, oggi si assiste a una rivalutazione di questo patrimonio, con interventi di conservazione e restauro.</p>
<p data-start="1914" data-end="2160"><strong data-start="1914" data-end="1967">Il modernismo britannico è ancora influente oggi?</strong><br data-start="1967" data-end="1970">Sì. Le idee sviluppate nel XX secolo continuano a influenzare l’architettura contemporanea, soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra spazio urbano, funzione sociale e sostenibilità.</p>
<hr data-start="2162" data-end="2165">
<p data-start="2167" data-end="2329"><em data-start="2167" data-end="2329">Le immagini utilizzate sono su Common free license o tutelate da copyright. È vietata la ripubblicazione, duplicazione e download senza il consenso dell’autore.</em></p>
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<title>Protected views di Londra: la skyline sotto tutela</title>
<link>https://www.eventi.news/protected-views-di-londra-la-skyline-sotto-tutela</link>
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<description><![CDATA[ Londra è una città che cambia continuamente, ma che allo stesso tempo protegge con attenzione la propria identità visiva. Tra grattacieli futuristici e monumenti secolari, esiste un equilibrio fragile e affascinante: quello delle protected views, un sistema unico al mondo che tutela le prospettive urbane più iconiche della capitale britannica. Non si tratta solo di […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:10 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fcuriosita%2Fprotected-views-londra%2F&linkname=Protected%20views%20di%20Londra%3A%20la%20skyline%20sotto%20tutela" title="Facebook" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_flipboard" href="https://www.addtoany.com/add_to/flipboard?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fcuriosita%2Fprotected-views-londra%2F&linkname=Protected%20views%20di%20Londra%3A%20la%20skyline%20sotto%20tutela" title="Flipboard" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fcuriosita%2Fprotected-views-londra%2F&linkname=Protected%20views%20di%20Londra%3A%20la%20skyline%20sotto%20tutela" title="Mastodon" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fcuriosita%2Fprotected-views-londra%2F&linkname=Protected%20views%20di%20Londra%3A%20la%20skyline%20sotto%20tutela" title="Email" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_google_translate" href="https://www.addtoany.com/add_to/google_translate?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fcuriosita%2Fprotected-views-londra%2F&linkname=Protected%20views%20di%20Londra%3A%20la%20skyline%20sotto%20tutela" title="Google Translate" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fcuriosita%2Fprotected-views-londra%2F&linkname=Protected%20views%20di%20Londra%3A%20la%20skyline%20sotto%20tutela" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fcuriosita%2Fprotected-views-londra%2F&title=Protected%20views%20di%20Londra%3A%20la%20skyline%20sotto%20tutela" data-a2a-url="https://www.londradavivere.com/curiosita/protected-views-londra/" data-a2a-title="Protected views di Londra: la skyline sotto tutela" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"></a></p><p data-start="53" data-end="534">Londra è una città che cambia continuamente, ma che allo stesso tempo protegge con attenzione la propria identità visiva. Tra grattacieli futuristici e monumenti secolari, esiste un equilibrio fragile e affascinante: quello delle <em data-start="283" data-end="300">protected views</em>, un sistema unico al mondo che tutela le prospettive urbane più iconiche della capitale britannica. Non si tratta solo di urbanistica, ma di una vera e propria filosofia che intreccia storia, paesaggio e architettura contemporanea.</p>
<p data-start="536" data-end="544"></p><div class="ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction">
<div class="ez-toc-title-container">
<p class="ez-toc-title">In questo articolo</p>
<span class="ez-toc-title-toggle"><a href="https://www.londradavivere.com/curiosita/protected-views-londra/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=protected-views-londra#" class="ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle" aria-label="Toggle Table of Content"><span class="ez-toc-js-icon-con"><span class=""><span class="eztoc-hide">Toggle</span><span class="ez-toc-icon-toggle-span"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="list-377408" width="20px" height="20px" viewbox="0 0 24 24" fill="none"><path d="M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z" fill="currentColor"></path></svg><svg class="arrow-unsorted-368013" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="10px" height="10px" viewbox="0 0 24 24" version="1.2" baseprofile="tiny"><path d="M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z"></path></svg></span></span></span></a></span></div>
<nav><ul class="ez-toc-list ez-toc-list-level-1 "><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-1" href="https://www.londradavivere.com/curiosita/protected-views-londra/#Le_protected_views_di_Londra_origine_e_significato_urbano" data-wpel-link="internal">Le protected views di Londra: origine e significato urbano</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-2" href="https://www.londradavivere.com/curiosita/protected-views-londra/#Dalle_St_Pauls_Heights_al_London_View_Management_Framework_evoluzione_di_un_modello_unico" data-wpel-link="internal">Dalle St Paul’s Heights al London View Management Framework: evoluzione di un modello unico</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-3" href="https://www.londradavivere.com/curiosita/protected-views-londra/#Dalle_St_Pauls_Heights_al_London_View_Management_Framework_evoluzione_di_un_modello_unico-2" data-wpel-link="internal">Dalle St Paul’s Heights al London View Management Framework: evoluzione di un modello unico</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-4" href="https://www.londradavivere.com/curiosita/protected-views-londra/#Architettura_contemporanea_e_limiti_progettuali_tra_vincoli_e_innovazione" data-wpel-link="internal">Architettura contemporanea e limiti progettuali: tra vincoli e innovazione</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-5" href="https://www.londradavivere.com/curiosita/protected-views-londra/#Domande_frequenti_sulle_protected_views_di_Londra" data-wpel-link="internal">Domande frequenti sulle protected views di Londra</a></li></ul></nav></div>

<h3 data-start="154" data-end="218"><strong data-start="154" data-end="216">Le protected views di Londra: origine e significato urbano</strong></h3>
<p data-start="220" data-end="1239">Le <em data-start="223" data-end="250">protected views di Londra</em> non sono soltanto una norma urbanistica, ma rappresentano uno degli elementi più identitari della capitale britannica, un sistema invisibile che modella lo skyline tanto quanto i grattacieli e i monumenti storici. In una città che ha sempre vissuto una tensione tra conservazione e innovazione, la tutela delle visuali urbane è diventata nel tempo uno strumento essenziale per mantenere un equilibrio tra passato e futuro. Questo approccio nasce dalla consapevolezza che il valore di un monumento non risiede esclusivamente nella sua architettura, ma anche nella sua <em data-start="818" data-end="850">percezione nello spazio urbano</em>, nella relazione visiva con il contesto e nella sua capacità di emergere come punto di riferimento collettivo. Londra, a differenza di molte altre capitali europee, non ha mai imposto un limite uniforme all’altezza degli edifici, ma ha scelto una strategia più raffinata e complessa: proteggere specifiche linee visive, consentendo allo sviluppo urbano di evolversi liberamente altrove.</p>
<figure aria-describedby="caption-attachment-81656" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-81656 size-medium" src="https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/View-of-St-Pauls-Cathedral-from-King-Henrys-Mound-200x300.webp" alt="Vista protetta di St Paul’s Cathedral da King Henry’s Mound attraverso il corridoio naturale alberato" width="200" height="300" srcset="https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/View-of-St-Pauls-Cathedral-from-King-Henrys-Mound-200x300.webp 200w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/View-of-St-Pauls-Cathedral-from-King-Henrys-Mound-683x1024.webp 683w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/View-of-St-Pauls-Cathedral-from-King-Henrys-Mound-768x1152.webp 768w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/View-of-St-Pauls-Cathedral-from-King-Henrys-Mound-280x420.webp 280w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/View-of-St-Pauls-Cathedral-from-King-Henrys-Mound-150x225.webp 150w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/View-of-St-Pauls-Cathedral-from-King-Henrys-Mound-300x450.webp 300w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/View-of-St-Pauls-Cathedral-from-King-Henrys-Mound-696x1044.webp 696w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/View-of-St-Pauls-Cathedral-from-King-Henrys-Mound.webp 960w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px"><figcaption class="wp-caption-text">La celebre visuale protetta da King Henry’s Mound verso St Paul’s Cathedral, uno degli assi visivi più iconici</figcaption></figure>
<p data-start="1241" data-end="1984">Il cuore di questo sistema è la volontà di preservare alcune immagini simboliche della città, tra cui spicca la cupola della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">St Paul’s Cathedral</span></span>, che per secoli ha dominato il panorama londinese. La sua visibilità da punti strategici non è casuale, ma il risultato di una pianificazione precisa che affonda le radici nel passato. Già nel XVIII secolo, la cattedrale progettata da Christopher Wren era considerata un elemento imprescindibile dell’identità urbana, e la sua presenza visiva veniva rispettata anche in assenza di normative formali. Tuttavia, è solo nel Novecento che questa sensibilità si traduce in regole concrete, con l’introduzione delle prime limitazioni edilizie per proteggere la vista della cattedrale.</p>
<p data-start="1986" data-end="2735">Oggi questo principio si è evoluto nel <em data-start="2025" data-end="2059">London View Management Framework</em>, un documento ufficiale che stabilisce criteri rigorosi per la tutela delle visuali urbane. Secondo quanto riportato dalla <a class="decorated-link cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="2183" data-end="2301">Greater London Authority</a>, il framework definisce una serie di corridoi visivi tridimensionali all’interno dei quali lo sviluppo edilizio deve essere attentamente controllato. Non si tratta semplicemente di limitare l’altezza degli edifici, ma di analizzare il loro impatto complessivo sulla percezione del paesaggio urbano. Questo significa che anche edifici relativamente bassi possono essere oggetto di revisione se interferiscono con una vista protetta.</p>
<p data-start="2737" data-end="3232">Un elemento particolarmente interessante è il modo in cui queste regole influenzano il lavoro degli architetti. Progettare a Londra significa confrontarsi con vincoli complessi, che richiedono un approccio creativo e consapevole. Le protected views non sono viste come un ostacolo, ma come una sfida progettuale che spinge a trovare soluzioni innovative. Questo ha contribuito a creare una skyline unica, dove edifici contemporanei convivono con monumenti storici senza annullarli visivamente.</p>
<p data-start="3234" data-end="3928">Le protected views hanno anche una dimensione culturale e sociale. I punti di osservazione da cui queste viste sono protette sono spesso luoghi pubblici, come parchi e colline, accessibili a tutti. Questo conferisce alle visuali un valore democratico, trasformandole in esperienze condivise piuttosto che in privilegi esclusivi. Guardare Londra da una di queste prospettive significa entrare in contatto con la sua storia, leggere il paesaggio urbano come un racconto stratificato, in cui ogni edificio dialoga con gli altri. In questo senso, le protected views diventano uno strumento di narrazione urbana, capace di collegare epoche diverse e di restituire una visione coerente della città.</p>
<p data-start="3930" data-end="4553">Infine, non si può ignorare l’impatto di questo sistema sul turismo e sull’immagine globale di Londra. Molte delle fotografie più iconiche della città derivano proprio da queste visuali protette, che garantiscono una continuità visiva nel tempo. Senza questo sistema, Londra rischierebbe di perdere parte della sua riconoscibilità, diventando una metropoli indistinta tra le tante. Le protected views, quindi, non sono solo una questione tecnica, ma un elemento fondamentale della strategia culturale e identitaria della città, un modo per proteggere non solo ciò che Londra è stata, ma anche ciò che continuerà a essere.</p>
<h3 data-start="0" data-end="97"><strong data-start="0" data-end="95">Dalle St Paul’s Heights al London View Management Framework: evoluzione di un modello unico</strong></h3>
<p data-start="99" data-end="964">L’attuale sistema delle <em data-start="123" data-end="150">protected views di Londra</em> è il risultato di un’evoluzione lunga e stratificata, che affonda le sue radici nel primo Novecento e si consolida nel secondo dopoguerra, quando la città si trova di fronte alla necessità di ricostruire e ridefinire il proprio paesaggio urbano. Il punto di partenza di questo percorso è rappresentato dalle cosiddette <em data-start="470" data-end="489">St Paul’s Heights</em>, introdotte negli anni Trenta come risposta alla crescente pressione edilizia nel centro di Londra. Queste prime linee guida stabilivano limiti di altezza per gli edifici circostanti, con l’obiettivo specifico di proteggere la visibilità della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">St Paul’s Cathedral</span></span>, evitando che nuove costruzioni ne oscurassero la cupola. Si trattava di una misura apparentemente semplice, ma destinata a influenzare profondamente la pianificazione urbana della capitale.</p>
<p data-start="966" data-end="1620">Dopo la devastazione causata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, Londra si trovò a dover ricostruire interi quartieri, aprendo un dibattito cruciale su come coniugare modernità e memoria storica. Fu in questo contesto che il concetto di tutela visiva si ampliò, passando da una protezione puntuale a una visione sistemica. Non si trattava più soltanto di salvaguardare un singolo monumento, ma di preservare l’intero sistema di relazioni visive che definisce il paesaggio urbano. Questo approccio portò progressivamente alla definizione di un modello più complesso, capace di integrare esigenze architettoniche, paesaggistiche e culturali.</p>
<figure aria-describedby="caption-attachment-81657" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-81657" src="https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/London_protected_views_map.svg-1024x768.webp" alt="Mappa delle protected views di Londra con corridoi visivi verso St Paul’s Cathedral e altri monumenti" width="696" height="522" srcset="https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/London_protected_views_map.svg-1024x768.webp 1024w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/London_protected_views_map.svg-300x225.webp 300w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/London_protected_views_map.svg-768x576.webp 768w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/London_protected_views_map.svg-560x420.webp 560w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/London_protected_views_map.svg-80x60.webp 80w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/London_protected_views_map.svg-150x113.webp 150w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/London_protected_views_map.svg-696x522.webp 696w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/London_protected_views_map.svg-1068x801.webp 1068w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/London_protected_views_map.svg.webp 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px"><figcaption class="wp-caption-text">Schema delle principali protected views di Londra e dei corridoi visivi che proteggono i landmark storici</figcaption></figure>
<p data-start="1622" data-end="2465">Il passaggio decisivo avviene con l’introduzione del <em data-start="1675" data-end="1709">London View Management Framework</em> (LVMF), che formalizza e amplia il concetto di protected views, trasformandolo in uno strumento operativo centrale nella pianificazione urbana. Il documento identifica una serie di viste strategiche, suddivise in categorie come panorami ampi, assi visivi lineari e prospettive fluviali, ognuna delle quali è soggetta a regole specifiche. Secondo quanto riportato nella documentazione ufficiale della <a class="decorated-link cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="2110" data-end="2228">Greater London Authority</a>, il sistema non si limita a definire limiti di altezza, ma introduce una vera e propria analisi tridimensionale dello spazio urbano, considerando anche fattori come la massa degli edifici, la loro forma e l’impatto visivo complessivo.</p>
<p data-start="2467" data-end="3044">Uno degli aspetti più interessanti del LVMF è la definizione dei cosiddetti “assessment points”, ovvero i punti di osservazione da cui le viste devono essere valutate e protette. Tra questi, luoghi come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Primrose Hill</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Greenwich Park</span></span>rappresentano esempi emblematici di come il sistema sia pensato per preservare esperienze visive accessibili al pubblico. Da questi punti, la skyline londinese si presenta come una composizione equilibrata, in cui elementi storici e contemporanei convivono senza sovrapporsi in modo aggressivo.</p>
<p data-start="3046" data-end="3734">Il framework introduce anche il concetto di “viewing corridor”, un volume tridimensionale che si estende tra il punto di osservazione e il monumento di riferimento. All’interno di questo spazio, ogni intervento edilizio deve essere attentamente valutato per evitare interferenze visive. Questo significa che anche progetti architettonici di grande valore possono essere modificati o ridimensionati se entrano in conflitto con una vista protetta. Tuttavia, il sistema non è rigido: in alcuni casi, edifici contemporanei sono stati autorizzati proprio perché capaci di dialogare con il contesto senza comprometterlo, contribuendo anzi a ridefinire in modo dinamico lo skyline della città.</p>
<p data-start="3736" data-end="4237">Nel corso degli anni, il LVMF è stato aggiornato più volte per rispondere alle nuove esigenze della città, dimostrando una notevole capacità di adattamento. Londra continua a crescere e a trasformarsi, ma lo fa seguendo una logica che tiene conto non solo della funzionalità e dell’economia, ma anche della percezione visiva e dell’identità culturale. In questo senso, le protected views rappresentano un modello di pianificazione avanzato, capace di coniugare sviluppo e tutela in modo equilibrato.</p>
<p data-start="4239" data-end="4673">Questo sistema ha anche influenzato il dibattito internazionale sull’urbanistica, diventando un punto di riferimento per altre città che cercano di gestire la crescita verticale senza perdere la propria identità. Londra dimostra che è possibile costruire una metropoli contemporanea senza rinunciare alla memoria visiva del passato, utilizzando strumenti sofisticati ma allo stesso tempo profondamente radicati nella cultura urbana.</p>
<h3 data-start="0" data-end="97"><strong data-start="0" data-end="95">Dalle St Paul’s Heights al London View Management Framework: evoluzione di un modello unico</strong></h3>
<p data-start="99" data-end="964">L’attuale sistema delle <em data-start="123" data-end="150">protected views di Londra</em> è il risultato di un’evoluzione lunga e stratificata, che affonda le sue radici nel primo Novecento e si consolida nel secondo dopoguerra, quando la città si trova di fronte alla necessità di ricostruire e ridefinire il proprio paesaggio urbano. Il punto di partenza di questo percorso è rappresentato dalle cosiddette <em data-start="470" data-end="489">St Paul’s Heights</em>, introdotte negli anni Trenta come risposta alla crescente pressione edilizia nel centro di Londra. Queste prime linee guida stabilivano limiti di altezza per gli edifici circostanti, con l’obiettivo specifico di proteggere la visibilità della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">St Paul’s Cathedral</span></span>, evitando che nuove costruzioni ne oscurassero la cupola. Si trattava di una misura apparentemente semplice, ma destinata a influenzare profondamente la pianificazione urbana della capitale.</p>
<p data-start="966" data-end="1620">Dopo la devastazione causata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, Londra si trovò a dover ricostruire interi quartieri, aprendo un dibattito cruciale su come coniugare modernità e memoria storica. Fu in questo contesto che il concetto di tutela visiva si ampliò, passando da una protezione puntuale a una visione sistemica. Non si trattava più soltanto di salvaguardare un singolo monumento, ma di preservare l’intero sistema di relazioni visive che definisce il paesaggio urbano. Questo approccio portò progressivamente alla definizione di un modello più complesso, capace di integrare esigenze architettoniche, paesaggistiche e culturali.</p>
<p data-start="1622" data-end="2465">Il passaggio decisivo avviene con l’introduzione del <em data-start="1675" data-end="1709">London View Management Framework</em> (LVMF), che formalizza e amplia il concetto di protected views, trasformandolo in uno strumento operativo centrale nella pianificazione urbana. Il documento identifica una serie di viste strategiche, suddivise in categorie come panorami ampi, assi visivi lineari e prospettive fluviali, ognuna delle quali è soggetta a regole specifiche. Secondo quanto riportato nella documentazione ufficiale della <a class="decorated-link cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="2110" data-end="2228">Greater London Authority</a>, il sistema non si limita a definire limiti di altezza, ma introduce una vera e propria analisi tridimensionale dello spazio urbano, considerando anche fattori come la massa degli edifici, la loro forma e l’impatto visivo complessivo.</p>
<p data-start="2467" data-end="3044">Uno degli aspetti più interessanti del LVMF è la definizione dei cosiddetti “assessment points”, ovvero i punti di osservazione da cui le viste devono essere valutate e protette. Tra questi, luoghi come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Primrose Hill</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Greenwich Park</span></span>rappresentano esempi emblematici di come il sistema sia pensato per preservare esperienze visive accessibili al pubblico. Da questi punti, la skyline londinese si presenta come una composizione equilibrata, in cui elementi storici e contemporanei convivono senza sovrapporsi in modo aggressivo.</p>
<p data-start="3046" data-end="3734">Il framework introduce anche il concetto di “viewing corridor”, un volume tridimensionale che si estende tra il punto di osservazione e il monumento di riferimento. All’interno di questo spazio, ogni intervento edilizio deve essere attentamente valutato per evitare interferenze visive. Questo significa che anche progetti architettonici di grande valore possono essere modificati o ridimensionati se entrano in conflitto con una vista protetta. Tuttavia, il sistema non è rigido: in alcuni casi, edifici contemporanei sono stati autorizzati proprio perché capaci di dialogare con il contesto senza comprometterlo, contribuendo anzi a ridefinire in modo dinamico lo skyline della città.</p>
<p data-start="3736" data-end="4237">Nel corso degli anni, il LVMF è stato aggiornato più volte per rispondere alle nuove esigenze della città, dimostrando una notevole capacità di adattamento. Londra continua a crescere e a trasformarsi, ma lo fa seguendo una logica che tiene conto non solo della funzionalità e dell’economia, ma anche della percezione visiva e dell’identità culturale. In questo senso, le protected views rappresentano un modello di pianificazione avanzato, capace di coniugare sviluppo e tutela in modo equilibrato.</p>
<p data-start="4239" data-end="4673">Questo sistema ha anche influenzato il dibattito internazionale sull’urbanistica, diventando un punto di riferimento per altre città che cercano di gestire la crescita verticale senza perdere la propria identità. Londra dimostra che è possibile costruire una metropoli contemporanea senza rinunciare alla memoria visiva del passato, utilizzando strumenti sofisticati ma allo stesso tempo profondamente radicati nella cultura urbana.</p>
<h3 data-start="0" data-end="80"><strong data-start="0" data-end="78">Architettura contemporanea e limiti progettuali: tra vincoli e innovazione</strong></h3>
<p data-start="82" data-end="888">Le <em data-start="85" data-end="112">protected views di Londra</em> non sono soltanto un sistema di tutela passiva, ma un meccanismo attivo che ha influenzato in modo profondo l’architettura contemporanea della città. In un contesto urbano dove la pressione immobiliare è tra le più alte al mondo, la presenza di vincoli così articolati ha costretto architetti, urbanisti e sviluppatori a ripensare il modo stesso di progettare. A differenza di altre metropoli globali, dove la crescita verticale segue logiche prevalentemente economiche, Londra ha scelto una strada più complessa, in cui ogni intervento edilizio deve confrontarsi con una rete invisibile di corridoi visivi che attraversano la città. Questo ha generato una tensione costante tra libertà progettuale e responsabilità culturale, trasformando i limiti in opportunità creative.</p>
<p data-start="890" data-end="1570">Uno degli esempi più emblematici di questa dinamica è rappresentato dallo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">The Shard</span></span>, il grattacielo progettato da Renzo Piano che, pur emergendo con forza nello skyline londinese, è stato concepito tenendo conto delle principali visuali protette. La sua forma affusolata e la posizione strategica non sono frutto di una scelta puramente estetica, ma il risultato di un attento studio delle linee visive che attraversano la città. Questo dimostra come le protected views non impediscano la realizzazione di architetture iconiche, ma ne orientino la forma e la collocazione, favorendo soluzioni che dialogano con il contesto anziché imporsi su di esso.</p>
<p data-start="1572" data-end="2241">Un altro caso significativo è quello del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">National Theatre</span></span>, progettato da Denys Lasdun, che pur appartenendo a un’epoca precedente al LVMF, incarna perfettamente il principio di integrazione tra architettura e paesaggio urbano. Situato lungo il South Bank, l’edificio si inserisce nel contesto fluviale senza compromettere le visuali principali, dimostrando come anche il brutalismo possa dialogare con il sistema delle prospettive urbane. In questo senso, le protected views hanno contribuito a definire una specifica identità architettonica londinese, in cui la monumentalità non è mai fine a sé stessa, ma sempre relazionata al contesto visivo.</p>
<p data-start="2243" data-end="2873">Dal punto di vista progettuale, i vincoli imposti dal <em data-start="2297" data-end="2331">London View Management Framework</em> richiedono un livello di analisi estremamente dettagliato. Gli architetti devono utilizzare modelli tridimensionali, simulazioni visive e studi di impatto per dimostrare che un nuovo edificio non interferirà con le viste protette. Questo processo può comportare modifiche significative ai progetti, dalla riduzione dell’altezza alla variazione della forma o della posizione. Tuttavia, proprio questa complessità ha portato allo sviluppo di un’architettura più consapevole, in cui ogni elemento è calibrato in relazione al paesaggio urbano.</p>
<p data-start="2875" data-end="3376">Le protected views hanno anche un impatto diretto sul mercato immobiliare. Le aree situate all’interno dei corridoi visivi sono soggette a restrizioni più severe, il che può influenzare il valore dei terreni e le strategie di sviluppo. Allo stesso tempo, la presenza di viste protette può aumentare l’attrattività di determinate zone, offrendo panorami unici e garantiti nel tempo. Questo crea una dinamica complessa, in cui la tutela del paesaggio si intreccia con logiche economiche e speculative.</p>
<p data-start="3378" data-end="3876">Non mancano, tuttavia, le critiche. Alcuni sviluppatori e urbanisti sostengono che il sistema delle protected views sia troppo restrittivo e possa limitare la capacità di Londra di competere con altre città globali. Secondo questa visione, la rigidità delle norme potrebbe frenare l’innovazione e rallentare lo sviluppo. D’altra parte, molti esperti ritengono che proprio questi vincoli rappresentino uno dei punti di forza della città, contribuendo a creare uno skyline riconoscibile e coerente.</p>
<p data-start="3878" data-end="4428">In definitiva, le protected views rappresentano un esempio virtuoso di come la pianificazione urbana possa influenzare la qualità dell’architettura contemporanea. Lontane dall’essere semplici limitazioni, esse funzionano come un sistema di regole che stimola la creatività e promuove un approccio più responsabile al progetto. In una città come Londra, dove ogni intervento ha un impatto significativo sul paesaggio urbano, questo equilibrio tra vincolo e innovazione è fondamentale per garantire uno sviluppo sostenibile e rispettoso della storia.</p>
<h3 data-start="0" data-end="55"><strong data-start="0" data-end="53">Domande frequenti sulle protected views di Londra</strong></h3>
<p data-start="57" data-end="443"><strong data-start="57" data-end="116">Che cosa sono esattamente le protected views di Londra?</strong><br data-start="116" data-end="119">Le <em data-start="122" data-end="149">protected views di Londra</em> sono corridoi visivi regolamentati che proteggono la visibilità di monumenti iconici e panorami urbani. Non si tratta solo di limitare l’altezza degli edifici, ma di preservare la percezione visiva complessiva dello skyline, mantenendo un equilibrio tra architettura storica e contemporanea.</p>
<p data-start="445" data-end="803"><strong data-start="445" data-end="496">Qual è il monumento più protetto dalle visuali?</strong><br data-start="496" data-end="499">Il monumento simbolo del sistema è senza dubbio la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">St Paul’s Cathedral</span></span>. La sua cupola è visibile da numerosi punti della città grazie a regole specifiche che impediscono agli edifici circostanti di oscurarla, rendendola un punto di riferimento visivo centrale nella skyline londinese.</p>
<p data-start="805" data-end="1264"><strong data-start="805" data-end="855">Chi decide quali viste devono essere protette?</strong><br data-start="855" data-end="858">La gestione delle protected views è affidata alle autorità urbanistiche della città, in particolare attraverso il <em data-start="972" data-end="1006">London View Management Framework</em>, sviluppato dalla <a class="decorated-link cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="1025" data-end="1143">Greater London Authority</a>. Questo documento stabilisce i criteri e aggiorna periodicamente le visuali da tutelare in base all’evoluzione urbana.</p>
<p data-start="1266" data-end="1673"><strong data-start="1266" data-end="1334">Le protected views limitano la costruzione di nuovi grattacieli?</strong><br data-start="1334" data-end="1337">Non necessariamente. Le protected views non vietano la costruzione di edifici alti, ma ne regolano posizione, altezza e forma. Grattacieli come lo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">The Shard</span></span> dimostrano che è possibile costruire in altezza rispettando le visuali protette, integrandosi nello skyline senza comprometterne l’equilibrio visivo.</p>
<p data-start="1675" data-end="2063"><strong data-start="1675" data-end="1737">Perché le protected views sono importanti per Londra oggi?</strong><br data-start="1737" data-end="1740">In una città in continua crescita, le protected views rappresentano uno strumento fondamentale per preservare l’identità visiva e culturale. Permettono di mantenere un legame tra passato e presente, garantendo che i monumenti storici continuino a essere visibili e riconoscibili anche in un contesto urbano in evoluzione.</p>
<hr data-start="2065" data-end="2068">
<p data-start="2070" data-end="2232"><em data-start="2070" data-end="2232">Le immagini utilizzate sono su Common free license o tutelate da copyright. È vietata la ripubblicazione, duplicazione e download senza il consenso dell’autore.</em></p>
<p data-start="2070" data-end="2232"><strong>Immagini interne: </strong><em>By Patche99z – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9461776, By cmglee, © OpenStreetMap contributors – OpenStreetMap, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=47067510</em></p>
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<title>Brixton: storia, cultura e identità di un quartiere iconico</title>
<link>https://www.eventi.news/brixton-storia-cultura-e-identita-di-un-quartiere-iconico</link>
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<description><![CDATA[ Brixton è uno di quei quartieri di Londra che non si limitano a essere semplici luoghi geografici, ma diventano veri e propri simboli culturali. Situato nel sud della città, nel borough di Lambeth, questo quartiere ha attraversato trasformazioni profonde, passando da area rurale a centro borghese, fino a diventare uno dei cuori pulsanti della multiculturalità […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Brixton:, storia, cultura, identità, quartiere, iconico</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&linkname=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" title="Facebook" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_flipboard" href="https://www.addtoany.com/add_to/flipboard?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&linkname=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" title="Flipboard" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&linkname=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" title="Mastodon" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&linkname=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" title="Email" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_google_translate" href="https://www.addtoany.com/add_to/google_translate?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&linkname=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" title="Google Translate" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&linkname=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&title=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" data-a2a-url="https://www.londradavivere.com/visitare-londra/quartieri/quartiere-brixton-londra/" data-a2a-title="Brixton: storia, cultura e identità di un quartiere iconico" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"></a></p><p data-start="206" data-end="980">Brixton è uno di quei quartieri di Londra che non si limitano a essere semplici luoghi geografici, ma diventano veri e propri <a href="https://www.londradavivere.com/visitare-londra/quartieri/brixton-il-cuore-multiculturale-e-creativo-di-londra/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">simboli culturali</a>. Situato nel sud della città, nel borough di Lambeth, questo quartiere ha attraversato trasformazioni profonde, passando da area rurale a centro borghese, fino a diventare uno dei cuori pulsanti della multiculturalità londinese. Oggi Brixton è un luogo dove convivono tradizione e cambiamento, memoria storica e nuove tendenze, in un equilibrio complesso che racconta molto dell’evoluzione sociale della capitale britannica. Camminare tra le sue strade significa immergersi in una realtà vibrante, fatta di mercati, musica, arte urbana e una forte identità comunitaria che resiste, nonostante le pressioni della modernizzazione.</p>
<p data-start="982" data-end="990"></p><div class="ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction">
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<p class="ez-toc-title">In questo articolo</p>
<span class="ez-toc-title-toggle"><a href="https://www.londradavivere.com/visitare-londra/quartieri/quartiere-brixton-londra/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=quartiere-brixton-londra#" class="ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle" aria-label="Toggle Table of Content"><span class="ez-toc-js-icon-con"><span class=""><span class="eztoc-hide">Toggle</span><span class="ez-toc-icon-toggle-span"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" class="list-377408" width="20px" height="20px" viewbox="0 0 24 24" fill="none"><path d="M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z" fill="currentColor"></path></svg><svg class="arrow-unsorted-368013" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="10px" height="10px" viewbox="0 0 24 24" version="1.2" baseprofile="tiny"><path d="M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z"></path></svg></span></span></span></a></span></div>
<nav><ul class="ez-toc-list ez-toc-list-level-1 "><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-1" href="https://www.londradavivere.com/visitare-londra/quartieri/quartiere-brixton-londra/#Le_origini_di_Brixton_e_lo_sviluppo_urbano_nel_XIX_secolo" data-wpel-link="internal">Le origini di Brixton e lo sviluppo urbano nel XIX secolo</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-2" href="https://www.londradavivere.com/visitare-londra/quartieri/quartiere-brixton-londra/#Dalla_Windrush_alla_rivoluzione_culturale_Brixton_nel_XX_secolo" data-wpel-link="internal">Dalla Windrush alla rivoluzione culturale: Brixton nel XX secolo</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-3" href="https://www.londradavivere.com/visitare-londra/quartieri/quartiere-brixton-londra/#Brixton_oggi_gentrificazione_architettura_e_nuove_dinamiche_urbane" data-wpel-link="internal">Brixton oggi: gentrificazione, architettura e nuove dinamiche urbane</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-4" href="https://www.londradavivere.com/visitare-londra/quartieri/quartiere-brixton-londra/#Luoghi_simbolo_cultura_e_vita_quotidiana_nel_quartiere_Brixton" data-wpel-link="internal">Luoghi simbolo, cultura e vita quotidiana nel quartiere Brixton</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-5" href="https://www.londradavivere.com/visitare-londra/quartieri/quartiere-brixton-londra/#Istituzioni_identita_sociale_e_il_futuro_del_quartiere_Brixton" data-wpel-link="internal">Istituzioni, identità sociale e il futuro del quartiere Brixton</a></li><li class="ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3"><a class="ez-toc-link ez-toc-heading-6" href="https://www.londradavivere.com/visitare-londra/quartieri/quartiere-brixton-londra/#Domande_frequenti_sul_quartiere_Brixton" data-wpel-link="internal">Domande frequenti sul quartiere Brixton</a></li></ul></nav></div>

<h3 data-start="992" data-end="1055"><strong data-start="992" data-end="1053">Le origini di Brixton e lo sviluppo urbano nel XIX secolo</strong></h3>
<p data-start="1057" data-end="1747">Le radici storiche di Brixton affondano in un passato lontano, quando l’area era ancora parte della campagna del Surrey. Il nome stesso deriva probabilmente da “<em><strong>Brixistane</strong></em>”, un antico punto di incontro anglosassone, forse identificato con una pietra sacra o un luogo di assemblea. Per secoli, questa zona rimase prevalentemente agricola, caratterizzata da campi, fattorie e piccoli insediamenti sparsi, lontana dal centro urbano di Londra che si sviluppava a nord del Tamigi. Tuttavia, con l’arrivo della rivoluzione industriale e l’espansione della città nel XIX secolo, Brixton iniziò a trasformarsi rapidamente, diventando una delle aree più ambite per la nuova classe media londinese.</p>
<figure aria-describedby="caption-attachment-81662" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-81662" src="https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/brixton-mulino-storico-ashbys-mill.webp" alt="Antico mulino Ashbys Mill a Brixton nel XIX secolo simbolo delle origini rurali del quartiere londinese" width="230" height="300" srcset="https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/brixton-mulino-storico-ashbys-mill.webp 230w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/brixton-mulino-storico-ashbys-mill-150x196.webp 150w" sizes="auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px"><figcaption class="wp-caption-text">Ashbys Mill, uno dei simboli del passato rurale di Brixton prima dell’espansione urbana di Londra</figcaption></figure>
<p data-start="1749" data-end="2299">Il cambiamento fu reso possibile soprattutto dallo sviluppo delle infrastrutture di trasporto. L’introduzione delle linee ferroviarie e, successivamente, dei tram rese Brixton facilmente accessibile dal centro di Londra, favorendo la costruzione di nuove abitazioni e l’arrivo di residenti benestanti. Fu in questo periodo che nacquero le eleganti case vittoriane e georgiane che ancora oggi caratterizzano molte strade del quartiere, con facciate in mattoni, dettagli decorativi e ampi spazi interni pensati per famiglie della borghesia emergente.</p>
<p data-start="2301" data-end="2873">Parallelamente, Brixton sviluppò anche un proprio centro commerciale e culturale, con negozi, teatri e luoghi di intrattenimento che ne fecero una destinazione vivace e dinamica. La costruzione di <strong>Electric Avenue</strong>, una delle prime strade al mondo illuminate elettricamente, rappresentò un simbolo di modernità e innovazione, segnando l’ingresso del quartiere in una nuova fase di sviluppo urbano. Ancora oggi, Electric Avenue è uno dei luoghi più iconici di Brixton, testimonianza di un passato in cui il quartiere era all’avanguardia nel progresso tecnologico e sociale.</p>
<p data-start="2875" data-end="3550">Nonostante questo periodo di prosperità, il XX secolo avrebbe portato cambiamenti profondi e spesso drammatici. La Prima e la Seconda guerra mondiale, insieme alle trasformazioni economiche e sociali del dopoguerra, modificarono radicalmente la composizione della popolazione e l’identità del quartiere. Molte delle famiglie borghesi si spostarono verso altre aree della città, lasciando spazio a nuove comunità e a una diversa configurazione sociale. Questo processo, inizialmente lento, avrebbe avuto un’accelerazione decisiva a partire dalla metà del Novecento, quando Brixton divenne uno dei principali punti di riferimento per l’immigrazione caraibica nel Regno Unito.</p>
<p data-start="3552" data-end="3967">Questa fase rappresenta una svolta fondamentale nella storia del quartiere, perché segna l’inizio della Brixton che conosciamo oggi: un luogo profondamente multiculturale, in cui diverse tradizioni si intrecciano e danno vita a una identità unica. La trasformazione non fu priva di tensioni, ma contribuì a definire il carattere distintivo del quartiere, rendendolo uno dei più interessanti e complessi di Londra.</p>
<p data-start="3969" data-end="4528">In questo contesto, Brixton si afferma come uno spazio in continua evoluzione, capace di adattarsi ai cambiamenti senza perdere completamente le tracce del proprio passato. Le sue strade raccontano una storia fatta di stratificazioni, in cui ogni epoca ha lasciato un segno visibile, contribuendo a costruire un paesaggio urbano ricco e articolato. È proprio questa capacità di trasformarsi mantenendo una forte identità che rende Brixton un caso unico nel panorama londinese, un quartiere che continua a reinventarsi senza mai smettere di essere sé stesso.</p>
<h3 data-start="0" data-end="70"><strong data-start="0" data-end="68">Dalla Windrush alla rivoluzione culturale: Brixton nel XX secolo</strong></h3>
<p data-start="72" data-end="770">Il vero punto di svolta nella storia di Brixton arriva nel secondo dopoguerra, quando il quartiere diventa uno dei principali centri della nuova immigrazione nel Regno Unito. Nel 1948, l’arrivo della nave <strong>Empire Windrush</strong> segna simbolicamente l’inizio di una nuova era: centinaia di cittadini provenienti dai Caraibi giungono in Gran Bretagna per contribuire alla ricostruzione del Paese, trovando proprio a Brixton uno dei primi luoghi di accoglienza. La scelta non è casuale, ma legata alla presenza di alloggi economici e alla vicinanza con il centro di Londra. Da quel momento, il quartiere inizia a trasformarsi profondamente, diventando il cuore della comunità afro-caraibica della capitale.</p>
<p data-start="772" data-end="1456">Negli anni Cinquanta e Sessanta, Brixton si popola di nuove attività commerciali, ristoranti, negozi di prodotti importati e spazi culturali legati alle tradizioni caraibiche. Il quartiere si riempie di suoni, colori e odori che riflettono questa nuova identità, contribuendo a creare un ambiente vivace e dinamico. Tuttavia, questa trasformazione non avviene senza difficoltà. Le comunità immigrate si trovano spesso ad affrontare discriminazioni, condizioni abitative precarie e limitate opportunità lavorative. Nonostante ciò, Brixton diventa un luogo di resistenza e di costruzione identitaria, dove la cultura afro-caraibica riesce a radicarsi e a svilupparsi in modo autonomo.</p>
<p data-start="1458" data-end="2041">Durante gli anni Settanta, il quartiere si afferma come uno dei centri più importanti della musica reggae e dub in Europa, con club, sound system e artisti che contribuiscono a definire una scena culturale unica. Questa vitalità culturale si accompagna però a un crescente disagio sociale. Le tensioni tra la comunità locale e le forze dell’ordine si intensificano, alimentate da pratiche di controllo percepite come discriminatorie. Il culmine di queste tensioni si raggiunge nel 1981, quando Brixton è teatro di violenti disordini urbani che attirano l’attenzione internazionale.</p>
<figure aria-describedby="caption-attachment-81663" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-81663" src="https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/brixton-road-londra-strada-principale.webp" alt="Brixton Road a Londra con autobus rosso e edifici storici lungo una delle strade principali del quartiere" width="822" height="520" srcset="https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/brixton-road-londra-strada-principale.webp 822w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/brixton-road-londra-strada-principale-300x190.webp 300w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/brixton-road-londra-strada-principale-768x486.webp 768w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/brixton-road-londra-strada-principale-664x420.webp 664w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/brixton-road-londra-strada-principale-150x95.webp 150w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/brixton-road-londra-strada-principale-696x440.webp 696w" sizes="auto, (max-width: 822px) 100vw, 822px"><figcaption class="wp-caption-text">Brixton Road rappresenta una delle arterie principali del quartiere, tra commercio locale e vita quotidiana</figcaption></figure>
<p data-start="2043" data-end="2663">Le rivolte di Brixton del 1981 rappresentano uno degli episodi più significativi nella storia sociale contemporanea del Regno Unito. Non si tratta di un evento isolato, ma dell’espressione di un malessere diffuso legato a disuguaglianze economiche, marginalizzazione e conflitti razziali. In seguito a questi eventi, il governo britannico avvia una serie di indagini e riforme, tra cui il Rapporto Scarman, che evidenzia la necessità di migliorare le relazioni tra polizia e comunità locali. Questo momento segna una presa di coscienza importante e contribuisce a ridefinire il ruolo di Brixton nel panorama nazionale.</p>
<p data-start="2665" data-end="3228">Negli anni successivi, il quartiere continua a evolversi, mantenendo la propria identità culturale ma aprendosi anche a nuove influenze. La musica rimane un elemento centrale, con l’emergere di generi come il punk, il hip hop e, più recentemente, il grime. Brixton diventa così un laboratorio creativo, un luogo dove artisti e musicisti trovano spazio per esprimersi e sperimentare. Tra le figure più emblematiche legate al quartiere vi è David Bowie, nato proprio a Brixton, la cui eredità continua a essere celebrata attraverso murales e iniziative culturali.</p>
<p data-start="3230" data-end="3709">Parallelamente, il quartiere sviluppa una forte dimensione politica e sociale, diventando un punto di riferimento per movimenti attivisti e iniziative comunitarie. Brixton si distingue per la sua capacità di organizzarsi dal basso, con associazioni, centri culturali e progetti sociali che mirano a migliorare la qualità della vita dei residenti e a promuovere l’inclusione. Questo spirito comunitario rappresenta ancora oggi uno degli aspetti più caratteristici del quartiere.</p>
<p data-start="3711" data-end="4193">Alla fine del XX secolo, Brixton si presenta come un luogo complesso e contraddittorio, segnato da sfide ma anche da straordinarie opportunità. La sua storia recente è quella di un quartiere che ha saputo trasformare le difficoltà in risorse, costruendo una identità forte e riconoscibile. Questa identità, profondamente legata alla cultura afro-caraibica, continua a influenzare la vita quotidiana del quartiere, rendendolo uno dei luoghi più autentici e significativi di Londra.</p>
<h3 data-start="0" data-end="74"><strong data-start="0" data-end="72">Brixton oggi: gentrificazione, architettura e nuove dinamiche urbane</strong></h3>
<p data-start="76" data-end="812">Entrare oggi a Brixton significa confrontarsi con un quartiere in piena trasformazione, dove le stratificazioni storiche convivono con le spinte della contemporaneità. Negli ultimi vent’anni, l’area ha vissuto un processo di <em data-start="301" data-end="318">gentrificazione </em>significativo, che ha modificato profondamente il tessuto urbano e sociale. Nuovi investimenti immobiliari, riqualificazioni di spazi pubblici e l’arrivo di una popolazione più giovane e benestante hanno contribuito a ridefinire l’immagine del quartiere, rendendolo uno dei più dinamici e attrattivi del sud di Londra. Tuttavia, questo cambiamento non è privo di tensioni, poiché si inserisce in un contesto già fortemente identitario, segnato da una lunga storia di comunità e appartenenza.</p>
<p data-start="814" data-end="1431">Dal punto di vista architettonico, Brixton si presenta oggi come un mosaico eterogeneo. Le eleganti case vittoriane e georgiane convivono con edifici modernisti del dopoguerra e nuove costruzioni contemporanee, creando un paesaggio urbano complesso e stratificato. Molti degli interventi recenti hanno riguardato la riqualificazione di spazi commerciali e industriali, trasformati in hub culturali, ristoranti e locali. Questo processo è evidente soprattutto nelle aree attorno al mercato, dove vecchi magazzini e arcate ferroviarie sono stati riconvertiti in spazi dedicati alla ristorazione e all’intrattenimento.</p>
<p data-start="1433" data-end="2210">Il cuore pulsante del quartiere resta il <a href="https://www.londradavivere.com/tempo-libero/ristoranti/cucina-caraibica-a-brixton/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Brixton Market</a>, un sistema articolato di mercati coperti e all’aperto che rappresenta ancora oggi uno dei principali punti di riferimento per residenti e visitatori. Qui si incontrano tradizione e innovazione, con bancarelle storiche accanto a nuovi concept gastronomici che riflettono la diversità culturale del quartiere. Electric Avenue, con la sua storia legata alla prima illuminazione elettrica, continua a essere una delle arterie più vivaci, mentre Brixton Village è diventato un simbolo della trasformazione recente, con ristoranti e negozi che attraggono un pubblico internazionale. Questo equilibrio tra autenticità e rinnovamento è uno degli aspetti più affascinanti di Brixton, ma anche uno dei più delicati da mantenere.</p>
<p data-start="2212" data-end="2723">La gentrificazione ha avuto un impatto significativo anche sul mercato immobiliare, con un aumento dei prezzi che ha reso il quartiere meno accessibile per alcune delle comunità storiche. Questo ha generato un dibattito acceso sul futuro di Brixton, tra chi vede nel cambiamento un’opportunità di crescita e chi teme la perdita dell’identità originaria. In questo contesto, emergono iniziative locali che cercano di preservare il carattere del quartiere, promuovendo forme di sviluppo sostenibile e inclusivo.</p>
<p data-start="2725" data-end="3169">Parallelamente, Brixton ha consolidato la propria reputazione come centro culturale e creativo. La presenza di spazi artistici, gallerie e venue musicali contribuisce a mantenere viva la tradizione culturale del quartiere, mentre nuovi eventi e festival attirano un pubblico sempre più ampio. La musica continua a essere un elemento centrale, con una scena che spazia dal reggae al grime, riflettendo la diversità e la vitalità del quartiere.</p>
<p data-start="3171" data-end="3623">Anche la dimensione sociale resta un aspetto fondamentale. Nonostante i cambiamenti, Brixton mantiene una forte identità comunitaria, con associazioni e progetti che lavorano per favorire l’inclusione e il dialogo tra le diverse anime del quartiere. Questo spirito si manifesta anche negli spazi pubblici, nei mercati, nei parchi e nelle strade, dove la vita quotidiana continua a essere caratterizzata da una grande varietà di esperienze e incontri.</p>
<p data-start="3625" data-end="4172">In definitiva, Brixton oggi è un quartiere in equilibrio tra passato e futuro, tra memoria e trasformazione. La sua evoluzione rappresenta un caso emblematico delle dinamiche urbane contemporanee, in cui sviluppo economico, identità culturale e coesione sociale si intrecciano in modo complesso. È proprio questa tensione a rendere Brixton uno dei luoghi più interessanti da osservare per comprendere le trasformazioni di Londra nel XXI secolo, un quartiere che continua a reinventarsi senza mai smettere di interrogarsi su ciò che vuole essere.</p>
<h3 data-start="0" data-end="69"><strong data-start="0" data-end="67">Luoghi simbolo, cultura e vita quotidiana nel quartiere Brixton</strong></h3>
<p data-start="71" data-end="866">Per comprendere davvero l’anima di Brixton è necessario immergersi nei suoi luoghi simbolo, negli spazi in cui la vita quotidiana si intreccia con la storia e la cultura del quartiere. Qui, più che altrove a Londra, ogni strada racconta qualcosa, ogni edificio ha una funzione che va oltre quella puramente architettonica, diventando parte di un racconto collettivo che coinvolge residenti e visitatori. Il cuore pulsante resta senza dubbio il mercato, un sistema articolato che include Brixton Village, Reliance Arcade ed Electric Avenue, dove la dimensione commerciale si fonde con quella sociale. Passeggiare tra queste vie significa attraversare un mosaico di culture, con cucine provenienti da ogni parte del mondo, negozi indipendenti e una vitalità che difficilmente si ritrova altrove.</p>
<figure aria-describedby="caption-attachment-81664" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-81664" src="https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/torre-orologio-brixton-architettura-vittoriana-240x300.webp" alt="Torre dell’orologio vittoriana a Brixton con dettagli architettonici storici nel sud di Londra" width="240" height="300" srcset="https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/torre-orologio-brixton-architettura-vittoriana-240x300.webp 240w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/torre-orologio-brixton-architettura-vittoriana-819x1024.webp 819w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/torre-orologio-brixton-architettura-vittoriana-768x960.webp 768w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/torre-orologio-brixton-architettura-vittoriana-1229x1536.webp 1229w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/torre-orologio-brixton-architettura-vittoriana-336x420.webp 336w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/torre-orologio-brixton-architettura-vittoriana-150x188.webp 150w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/torre-orologio-brixton-architettura-vittoriana-300x375.webp 300w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/torre-orologio-brixton-architettura-vittoriana-696x870.webp 696w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/torre-orologio-brixton-architettura-vittoriana-1068x1335.webp 1068w, https://www.londradavivere.com/wp-content/uploads/2026/04/torre-orologio-brixton-architettura-vittoriana.webp 1600w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px"><figcaption class="wp-caption-text">La torre dell’orologio di Brixton, elemento iconico dell’architettura locale risalente all’epoca vittoriana</figcaption></figure>
<p data-start="868" data-end="1458">Electric Avenue, in particolare, rappresenta uno dei simboli più forti del quartiere. Non solo per il suo primato storico come prima strada illuminata elettricamente, ma anche per il suo ruolo attuale come centro di attività commerciale e sociale. Qui si trovano bancarelle di frutta e verdura, negozi di prodotti caraibici e africani, e una varietà di attività che riflettono la diversità della comunità locale. Questo spazio non è semplicemente un mercato, ma un luogo di incontro, dove si costruiscono relazioni e si mantiene viva una tradizione che resiste alle trasformazioni urbane.</p>
<p data-start="1460" data-end="2183">Accanto al mercato, un altro punto di riferimento fondamentale è la O2 Academy Brixton, una delle venue musicali più importanti di Londra. Situata in un edificio che un tempo ospitava un cinema, la struttura è oggi un tempio della musica dal vivo, capace di attirare artisti internazionali e di ospitare concerti che diventano veri e propri eventi culturali. La sua presenza contribuisce a rafforzare l’identità musicale del quartiere, che da decenni rappresenta uno dei centri più vitali della scena britannica. Non lontano, il murale dedicato a David Bowie, nato proprio a Brixton, è diventato un luogo simbolico, meta di visitatori e fan che rendono omaggio a una delle figure più influenti della musica contemporanea.</p>
<p data-start="2185" data-end="2686">La dimensione culturale di Brixton si esprime anche attraverso istituzioni come il <a href="https://blackculturalarchives.org/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Black Cultural Archives</a>, un centro dedicato alla storia delle comunità afro-britanniche. Questo spazio svolge un ruolo fondamentale nel preservare e raccontare una parte importante della storia del Regno Unito, spesso trascurata nei racconti ufficiali. Attraverso mostre, eventi e attività educative, il centro contribuisce a mantenere viva la memoria collettiva e a promuovere una maggiore consapevolezza culturale.</p>
<p data-start="2688" data-end="3224">Non meno importanti sono gli spazi verdi, come Brockwell Park, che offrono una pausa dalla densità urbana e rappresentano luoghi di aggregazione per la comunità. Il parco, con le sue ampie aree verdi e le strutture ricreative, è frequentato da famiglie, sportivi e residenti, diventando uno dei punti di riferimento per la vita quotidiana del quartiere. Da qui si può anche godere di una vista interessante sulla città, che ricorda come Brixton, pur essendo lontano dal centro storico, sia pienamente parte della Londra contemporanea.</p>
<p data-start="3226" data-end="3712">La vita notturna è un altro elemento distintivo del quartiere. Pub, bar e ristoranti contribuiscono a creare un’atmosfera vivace, che attira un pubblico eterogeneo. Dai locali storici ai nuovi spazi nati negli ultimi anni, Brixton offre una varietà di esperienze che riflettono la sua natura dinamica. La cucina è un altro punto di forza, con una presenza significativa di ristoranti caraibici accanto a proposte più contemporanee, in un dialogo continuo tra tradizione e innovazione.</p>
<p data-start="3714" data-end="4234">Nel complesso, i luoghi simbolo di Brixton non sono semplicemente attrazioni, ma elementi vivi di un ecosistema urbano complesso, in cui cultura, commercio e socialità si intrecciano in modo indissolubile. È proprio questa interconnessione a rendere il quartiere così speciale, un luogo in cui ogni esperienza contribuisce a costruire un’identità condivisa. Brixton non è solo un quartiere da visitare, ma un luogo da vivere, in cui ogni angolo offre uno spunto per comprendere meglio la città e le sue trasformazioni.</p>
<h3 data-start="172" data-end="241"><strong data-start="172" data-end="239">Istituzioni, identità sociale e il futuro del quartiere Brixton</strong></h3>
<p data-start="243" data-end="1076">Brixton non è soltanto un quartiere dinamico dal punto di vista culturale e commerciale, ma rappresenta anche uno spazio profondamente segnato da una forte identità sociale e politica. Inserito nel borough di Lambeth, il quartiere rientra nell’area amministrata dal <strong data-start="509" data-end="528">Lambeth Council</strong>, uno dei consigli municipali storicamente più attivi su temi come inclusione, housing e servizi sociali. Le politiche locali hanno spesso cercato di bilanciare sviluppo urbano e tutela della comunità, in un contesto complesso segnato da trasformazioni rapide e spesso controverse. Informazioni dettagliate sulle politiche territoriali e sui progetti di sviluppo sono consultabili attraverso il sito ufficiale del <a class="decorated-link" href="https://www.lambeth.gov.uk/" target="_new" rel="noopener external noreferrer" data-start="942" data-end="987" data-wpel-link="external">Lambeth Council</a>, che rappresenta un punto di riferimento per comprendere la governance del territorio.</p>
<p data-start="1078" data-end="1891">Uno degli elementi più distintivi dell’identità di Brixton è la sua dimensione <em data-start="1157" data-end="1170">comunitaria</em>. Fin dalla metà del XX secolo, il quartiere ha sviluppato una forte rete di associazioni locali, centri sociali e iniziative dal basso che hanno contribuito a costruire un senso di appartenenza molto radicato. Questa tradizione continua ancora oggi, nonostante le pressioni della gentrificazione, e si manifesta attraverso progetti culturali, iniziative educative e attività di supporto alla comunità. Un esempio significativo è rappresentato dal lavoro svolto dal <a class="decorated-link" href="https://blackculturalarchives.org/" target="_new" rel="noopener external noreferrer" data-start="1636" data-end="1696" data-wpel-link="external">Black Cultural Archives</a>, istituzione fondamentale per la valorizzazione della storia afro-britannica, che ha sede proprio nel cuore del quartiere e svolge un ruolo centrale nella costruzione della memoria collettiva.</p>
<p data-start="1893" data-end="2518">Dal punto di vista educativo, Brixton non ospita grandi università, ma si trova in una posizione strategica rispetto a importanti istituzioni accademiche londinesi. La vicinanza a centri come il King’s College London e la London South Bank University contribuisce a rendere l’area attrattiva anche per studenti e giovani professionisti, alimentando un flusso costante di nuove energie. Allo stesso tempo, nel quartiere sono presenti scuole e centri formativi che riflettono la diversità sociale e culturale della popolazione, offrendo programmi educativi spesso orientati all’inclusione e al supporto delle comunità locali.</p>
<p data-start="2520" data-end="3093">Un altro aspetto fondamentale riguarda il carattere politico di Brixton, storicamente legato a movimenti sociali e rivendicazioni civili. Il quartiere è stato per decenni un punto di riferimento per il dibattito su temi come diritti civili, discriminazione e giustizia sociale. Questo spirito si riflette ancora oggi nella presenza di iniziative attiviste e nella partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica. Brixton è quindi non solo un luogo geografico, ma anche uno spazio simbolico in cui si sviluppano e si confrontano idee, identità e visioni del futuro.</p>
<p data-start="3095" data-end="3738">Guardando al presente e al futuro, il quartiere si trova di fronte a sfide importanti. La crescita economica e l’aumento dell’attrattività hanno portato benefici in termini di investimenti e infrastrutture, ma hanno anche generato tensioni legate all’aumento del costo della vita e alla progressiva trasformazione del tessuto sociale. Il rischio di perdere parte della propria identità storica è reale, e rappresenta uno dei temi più discussi tra residenti, amministratori e osservatori urbani. Allo stesso tempo, emergono nuove opportunità legate allo sviluppo sostenibile, alla valorizzazione culturale e alla creazione di spazi inclusivi.</p>
<p data-start="3740" data-end="4252">In questo scenario, Brixton continua a essere un laboratorio urbano, un luogo in cui si sperimentano nuove forme di convivenza e nuovi modelli di sviluppo. La sua capacità di adattarsi ai cambiamenti, mantenendo una forte identità, rappresenta uno degli elementi più interessanti per chi vuole comprendere le dinamiche della Londra contemporanea. Il quartiere resta un simbolo di resilienza e trasformazione, capace di raccontare non solo la propria storia, ma anche quella di una città in continua evoluzione.</p>
<h3 data-start="98" data-end="143"><strong data-start="98" data-end="141">Domande frequenti sul quartiere Brixton</strong></h3>
<p data-start="145" data-end="373"><strong data-start="145" data-end="180">Dove si trova Brixton a Londra?</strong><br data-start="180" data-end="183">Brixton si trova nel sud di Londra, nel borough di Lambeth, ed è ben collegato al centro tramite la linea Victoria della metropolitana, che lo rende facilmente accessibile in pochi minuti.</p>
<p data-start="375" data-end="659"><strong data-start="375" data-end="403">Perché Brixton è famoso?</strong><br data-start="403" data-end="406">Brixton è noto per la sua forte identità multiculturale, in particolare per la comunità afro-caraibica sviluppatasi dopo il dopoguerra. È anche un importante centro musicale e culturale, legato a figure come David Bowie e a generi come reggae e grime.</p>
<p data-start="661" data-end="914"><strong data-start="661" data-end="695">Brixton è un quartiere sicuro?</strong><br data-start="695" data-end="698">Negli ultimi anni Brixton è diventato più sicuro rispetto al passato, grazie a interventi urbani e sociali. Tuttavia, come in molte aree di Londra, è importante mantenere attenzione, soprattutto nelle ore notturne.</p>
<p data-start="916" data-end="1162"><strong data-start="916" data-end="942">Cosa vedere a Brixton?</strong><br data-start="942" data-end="945">Tra i luoghi più importanti ci sono il mercato di Brixton, Electric Avenue, il <strong data-start="1024" data-end="1051">Black Cultural Archives</strong> e il <strong data-start="1057" data-end="1075">Brockwell Park</strong>, oltre alla celebre <strong data-start="1096" data-end="1118">O2 Academy Brixton</strong>, punto di riferimento per la musica live.</p>
<p data-start="1164" data-end="1438"><strong data-start="1164" data-end="1204">Brixton è un quartiere gentrificato?</strong><br data-start="1204" data-end="1207">Sì, Brixton è uno degli esempi più evidenti di gentrificazione a Londra. Negli ultimi anni ha attirato nuovi investimenti e residenti, trasformandosi in un’area trendy, ma mantenendo ancora una forte identità storica e culturale.</p>
<hr data-start="1440" data-end="1443">
<p data-start="1445" data-end="1607"><em data-start="1445" data-end="1607">Le immagini utilizzate sono su Common free license o tutelate da copyright. È vietata la ripubblicazione, duplicazione e download senza il consenso dell’autore.</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&linkname=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" title="Facebook" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_flipboard" href="https://www.addtoany.com/add_to/flipboard?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&linkname=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" title="Flipboard" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&linkname=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" title="Mastodon" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&linkname=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" title="Email" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_google_translate" href="https://www.addtoany.com/add_to/google_translate?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&linkname=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" title="Google Translate" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&linkname=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.londradavivere.com%2Fvisitare-londra%2Fquartieri%2Fquartiere-brixton-londra%2F&title=Brixton%3A%20storia%2C%20cultura%20e%20identit%C3%A0%20di%20un%20quartiere%20iconico" data-a2a-url="https://www.londradavivere.com/visitare-londra/quartieri/quartiere-brixton-londra/" data-a2a-title="Brixton: storia, cultura e identità di un quartiere iconico" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"></a></p><p>The post <a href="https://www.londradavivere.com/visitare-londra/quartieri/quartiere-brixton-londra/" data-wpel-link="internal">Brixton: storia, cultura e identità di un quartiere iconico</a> first appeared on <a href="https://www.londradavivere.com/" data-wpel-link="internal">Londra Da Vivere : il più grande portale degli italiani a Londra</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Contratti pubblici, adempimenti ANAC e obblighi di Trasparenza: al via il corso di formazione base utile alla qualificazione delle Stazioni Appaltanti</title>
<link>https://www.eventi.news/contratti-pubblici-adempimenti-anac-e-obblighi-di-trasparenza-al-via-il-corso-di-formazione-base-utile-alla-qualificazione-delle-stazioni-appaltanti</link>
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Torna con una nuova edizione aggiornata il corso di livello base in materia di Appalti, e-Procurement e Trasparenza Amministrativa offerto da DigitalPA (in accreditamento presso SNA – ID 2557423), articolato in 7 webinar live: il primo appuntamento è in programma il 24 aprile 2026. Iscriviti ora. Ridurre gli errori nelle procedure di affidamento, contenere il […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Contratti, pubblici, adempimenti, ANAC, obblighi, Trasparenza:, via, corso, formazione, base, utile, alla, qualificazione, delle, Stazioni, Appaltanti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>lentepubblica.it</p>
<p><strong>Torna con una nuova edizione aggiornata il corso di livello base in materia di Appalti, e-Procurement e Trasparenza Amministrativa offerto da DigitalPA (in accreditamento presso SNA – ID 2557423), articolato in 7 webinar live: il primo appuntamento è in programma il 24 aprile 2026. </strong><span><a href="https://webinar.digitalpa.it/prodotto/contratti-pubblici-anac-trasparenza-sna-qualificazione-stazioni-appaltanti-2026/?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=txt-iscriviti-ora-abstract" target="_blank" rel="noopener"><strong>Iscriviti ora.</strong></a></span></p>
<hr>
<p>Ridurre gli errori nelle procedure di affidamento, contenere il rischio di contenzioso, gestire con competenza l’intero ciclo di vita del contratto: sono questi gli obiettivi del <span><a href="https://news.digitalpa.it/qualificazione-stazioni-appaltanti-requisiti/?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=txt-sistema-qualificazione" target="_blank" rel="noopener">sistema di qualificazione delle Stazioni Appaltanti</a></span> introdotto dal D.Lgs. 36/2023, anche grazie al ruolo giocato dalla <strong>formazione specialistica e l’aggiornamento del personale delle Strutture organizzative Stabili</strong>. Dal 1° gennaio 2025, la formazione viene riconosciuta ai fini del punteggio soltanto se accreditata presso la <strong>Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA).</strong></p>
<p>Il percorso <span><a href="https://webinar.digitalpa.it/prodotto/contratti-pubblici-anac-trasparenza-sna-qualificazione-stazioni-appaltanti-2026/?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=txt-titolo-corso-esteso" target="_blank" rel="noopener">“<strong><em>Contratti Pubblici digitali: procedure, schede ANAC e obblighi di Trasparenza. Corso di formazione base utile per la Qualificazione delle Stazioni Appaltanti”</em></strong></a></span><em> </em>di DigitalPA porta in aula 21 ore di formazione in 7 webinar live, con un comitato scientifico composto da docenti universitari e professionisti con esperienza consolidata nel settore — requisito imprescindibile nelle linee guida SNA — per <strong>coprire l’intero ciclo degli appalti</strong>: dai principi generali che fanno da cornice alle procedure di gara, fino agli aspetti più concreti come la <span><a href="https://www.acquistitelematici.it/piattaforma-certificata-anac-connector-interoperabilita-digitalizzazione-appalti.html?mtm_campaign=lentepubblica-art-mar-2026-webinar-orchestratore-schede-2026-aprile&mtm_kwd=txt-anac-connector?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=txt-gestione-schede-anac" target="_blank" rel="noopener">gestione delle schede ANAC nelle diverse fasi</a></span>, con focus specifici sulla fase esecutiva dei contratti e sugli adempimenti di trasparenza.</p>
<p>Superando la prova al termine del percorso, sarà possibile ottenere <strong>l’Open Badge ufficiale </strong>utile ai fini del punteggio di qualificazione della Stazione Appaltante.</p>
<p><span><a href="https://webinar.digitalpa.it/prodotto/contratti-pubblici-anac-trasparenza-sna-qualificazione-stazioni-appaltanti-2026/?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=cta-scopri-dettagli" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri i dettagli e prenota il tuo posto.</strong></a></span></p>
<p><a href="https://webinar.digitalpa.it/prodotto/contratti-pubblici-anac-trasparenza-sna-qualificazione-stazioni-appaltanti-2026/?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=banner-agevolazioni-enti" target="_blank" rel="noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-433909" src="https://lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/lentepubblica-contratti-pubblici-adempimenti-anac-e-obblighi-di-trasparenza-al-via-il-corso-di-formazione-base-utile-alla-qualificazione-delle-stazioni-appaltanti-3-scaled.jpg.webp" alt="" width="600" height="147" srcset="//lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/lentepubblica-contratti-pubblici-adempimenti-anac-e-obblighi-di-trasparenza-al-via-il-corso-di-formazione-base-utile-alla-qualificazione-delle-stazioni-appaltanti-3-scaled.jpg 2048w, //lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/lentepubblica-contratti-pubblici-adempimenti-anac-e-obblighi-di-trasparenza-al-via-il-corso-di-formazione-base-utile-alla-qualificazione-delle-stazioni-appaltanti-3-800x196.jpg 800w, //lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/lentepubblica-contratti-pubblici-adempimenti-anac-e-obblighi-di-trasparenza-al-via-il-corso-di-formazione-base-utile-alla-qualificazione-delle-stazioni-appaltanti-3-1024x250.jpg 1024w, //lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/lentepubblica-contratti-pubblici-adempimenti-anac-e-obblighi-di-trasparenza-al-via-il-corso-di-formazione-base-utile-alla-qualificazione-delle-stazioni-appaltanti-3-768x188.jpg 768w, //lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/lentepubblica-contratti-pubblici-adempimenti-anac-e-obblighi-di-trasparenza-al-via-il-corso-di-formazione-base-utile-alla-qualificazione-delle-stazioni-appaltanti-3-1536x376.jpg 1536w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"></a></p>
<h2>Quanto vale la formazione nell’istanza di qualificazione: il peso dei corsi accreditati SNA nel punteggio</h2>
<p>Il D.Lgs. 209/2024 (c.d. <span><a href="https://www.acquistitelematici.it/comunicazione/correttivo-codice-appalti-2025-tutte-le-novita-per-stazioni-appaltanti-e-operatori-economici.html?id=60?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=txt-correttivo-codice" target="_blank" rel="noopener">Correttivo al Codice degli Appalti</a></span>) ha reso <strong>la formazione del personale della Struttura Organizzativa Stabile</strong> <a href="https://lentepubblica.it/pa-digitale/qualificazione-stazioni-appaltanti-formazione-personale-regole-anac-sna/?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=txt-requisito-primario">un requisito primario per la qualificazione delle Stazioni Appaltanti</a>. I corsi accreditati SNA consentono di ottenere <strong>fino a 20 punti</strong>, spendibili non solo per la qualificazione di livello base (L3 e SF3) ma anche per i livelli superiori — lo stesso dipendente può essere conteggiato su più tipologie di percorso formativo.</p>
<p>Il <span><a href="https://webinar.digitalpa.it/comitato-scientifico-formazione-pubblica-amministrazione/?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=txt-comitato-scientifico" target="_blank" rel="noopener">comitato scientifico del percorso DigitalPA</a></span>, composto da docenti universitari e professionisti con esperienza consolidata nel settore, soddisfa i requisiti previsti dalle linee guida SNA, garantendo la validità e la qualità del percorso.</p>
<p><a href="https://webinar.digitalpa.it/prodotto/contratti-pubblici-anac-trasparenza-sna-qualificazione-stazioni-appaltanti-2026/?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=banner-corso" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-433908" src="https://lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/lentepubblica-contratti-pubblici-adempimenti-anac-e-obblighi-di-trasparenza-al-via-il-corso-di-formazione-base-utile-alla-qualificazione-delle-stazioni-appaltanti-2-scaled.jpg.webp" alt="" width="600" height="147" srcset="//lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/lentepubblica-contratti-pubblici-adempimenti-anac-e-obblighi-di-trasparenza-al-via-il-corso-di-formazione-base-utile-alla-qualificazione-delle-stazioni-appaltanti-2-scaled.jpg 2048w, //lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/lentepubblica-contratti-pubblici-adempimenti-anac-e-obblighi-di-trasparenza-al-via-il-corso-di-formazione-base-utile-alla-qualificazione-delle-stazioni-appaltanti-2-800x196.jpg 800w, //lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/lentepubblica-contratti-pubblici-adempimenti-anac-e-obblighi-di-trasparenza-al-via-il-corso-di-formazione-base-utile-alla-qualificazione-delle-stazioni-appaltanti-2-1024x250.jpg 1024w, //lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/lentepubblica-contratti-pubblici-adempimenti-anac-e-obblighi-di-trasparenza-al-via-il-corso-di-formazione-base-utile-alla-qualificazione-delle-stazioni-appaltanti-2-768x188.jpg 768w, //lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/lentepubblica-contratti-pubblici-adempimenti-anac-e-obblighi-di-trasparenza-al-via-il-corso-di-formazione-base-utile-alla-qualificazione-delle-stazioni-appaltanti-2-1536x376.jpg 1536w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"></a></p>
<h2>Sette appuntamenti live, tre aree tematiche: cosa affronteremo nel corso in accreditamento SNA e perché è utile per il tuo Ente</h2>
<p>Il percorso si articola <strong>in tre aree tematiche principali</strong>: le procedure di affidamento e il quadro normativo aggiornato al Correttivo D.Lgs. 209/2024, la gestione delle schede ANAC nelle fasi di affidamento ed esecuzione, e gli <span><a href="https://www.portaletrasparenza.net/adempimenti-bandi-contratti-2024-novita-amministrazione-trasparente/?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=txt-obblighi-trasparenza" target="_blank" rel="noopener">obblighi di trasparenza amministrativa relativi a bandi di gara e contratti</a></span>.</p>
<p>Tutti gli appuntamenti si terranno <strong>in modalità FAD sincrona</strong> (formazione a distanza in diretta online), dalle 10:00 alle 13:00:</p>
<ul>
<li><strong>24 aprile 2026</strong> | Dal Codice alla gestione dell’appalto: principi generali, CCNL, soglie comunitarie e fasi di gara — Avv. Alberto Ponti</li>
<li><strong>28 aprile 2026</strong> | La procedura di gara nel Codice dei Contratti Pubblici. Tra diritto nazionale e diritto UE — Prof.ssa Chiara Feliziani</li>
<li><strong>5 maggio 2026</strong> | Le schede ANAC dalla creazione dell’appalto all’aggiudicazione: pubblicazione, affidamento e interoperabilità con la PCP — Dott. Giovanni Salutari</li>
<li><strong>12 maggio 2026</strong> | Fase esecutiva: ruoli e responsabilità di RUP, DEL e DEC — Dott. Giovanni Salutari</li>
<li><strong>19 maggio 2026</strong> | <span><a href="https://www.acquistitelematici.it/comunicazione/come-gestire-le-schede-anac-per-l-039-esecuzione-del-contratto-2024.html?id=51?mtm_campaign=lentepubblica-art-mar-2026-webinar-orchestratore-schede-2026-aprile&mtm_kwd=txt-eventi-contrattuali?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=txt-schede-anac-fase-esecutiva" target="_blank" rel="noopener">Le schede ANAC nella fase esecutiva</a></span>: dalla stipula alla conclusione dell’appalto — Dott. Giovanni Salutari</li>
<li><strong>4 giugno 2026</strong> | Trasparenza amministrativa nei contratti pubblici: il quadro normativo, gli obblighi di pubblicazione e le sanzioni — Dott. Gianluca Incani</li>
<li><strong>9 giugno 2026</strong> | Trasparenza amministrativa nei contratti pubblici: incarichi, varianti, modifiche contrattuali e casi pratici guidati — Dott. Gianluca Incani</li>
</ul>
<p><span><a href="https://webinar.digitalpa.it/wp-content/uploads/2026/04/corso-21-ore-contratti-pubblici-digitali-2026.pdf?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=cta-scarica-programma" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scarica il programma completo con le modalità di iscrizione.</strong></a></span></p>
<p><span><a href="https://webinar.digitalpa.it/wp-content/uploads/2025/04/Guida-iscrizione-webinar-digitalpa.pdf?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=cta-guida-registrazione" target="_blank" rel="noopener"><em>Guida alla registrazione su webinar.digitalpa.it</em></a></span></p>
<h2>Prenota il tuo posto nella seconda edizione del corso DigitalPA su contratti pubblici digitali, schede ANAC e trasparenza amministrativa</h2>
<p>Le iscrizioni sono già aperte e i posti disponibili sono limitati. <strong>Il corso si svolge in modalità live</strong>: la presenza alle sessioni è un requisito indispensabile per ottenere l’Open Badge utile per la qualificazione.</p>
<p><span><a href="https://webinar.digitalpa.it/prodotto/contratti-pubblici-anac-trasparenza-sna-qualificazione-stazioni-appaltanti-2026/?mtm_campaign=lentepubblica-art-apr-2026-webinar-corso-sna-eprocurement-trasparenza-aprile-2026-aprile&mtm_kwd=cta-accedi-pagina-registrazione" target="_blank" rel="noopener"><strong>Accedi alla pagina di registrazione e prenota il tuo posto.</strong></a></span></p>
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<title>Più soldi in busta paga per chi rinvia la pensione: cosa cambia nel 2026</title>
<link>https://www.eventi.news/piu-soldi-in-busta-paga-per-chi-rinvia-la-pensione-cosa-cambia-nel-2026</link>
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<description><![CDATA[ lentepubblica.it
Con la pubblicazione della circolare INPS 42/2026, arrivano chiarimenti operativi su una misura destinata a incidere in modo concreto sulle scelte dei lavoratori prossimi al pensionamento. La novità riguarda la proroga dell’incentivo economico per chi decide di continuare a lavorare, pur avendo già maturato i requisiti per la pensione anticipata. Il riferimento normativo è contenuto […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Più, soldi, busta, paga, per, chi, rinvia, pensione:, cosa, cambia, nel, 2026</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>lentepubblica.it</p>
<p data-start="318" data-end="685"><strong>Con la pubblicazione della circolare INPS 42/2026, arrivano chiarimenti operativi su una misura destinata a incidere in modo concreto sulle scelte dei lavoratori prossimi al pensionamento. </strong></p>
<hr>
<p data-start="318" data-end="685">La novità riguarda la <strong data-start="544" data-end="620">proroga dell’incentivo economico per chi decide di continuare a lavorare</strong>, pur avendo già maturato i requisiti per la pensione anticipata.</p>
<p data-start="687" data-end="1091">Il riferimento normativo è contenuto nell’<strong data-start="729" data-end="784">articolo 1, comma 194, della legge di Bilancio 2026</strong>, che estende l’ambito di applicazione di una misura già introdotta negli anni precedenti e progressivamente ampliata. L’obiettivo è chiaro: incentivare la permanenza in servizio, alleggerendo al contempo il costo contributivo per il lavoratore e riconoscendo un beneficio economico immediato in busta paga.</p>
<h2 data-section-id="uysxvc" data-start="1098" data-end="1155">Come funziona il bonus per chi rinvia il pensionamento</h2>
<p data-start="1157" data-end="1427">Il meccanismo alla base dell’incentivo è piuttosto semplice, ma con effetti rilevanti. I lavoratori dipendenti che maturano i requisiti per la pensione anticipata possono scegliere di <strong data-start="1341" data-end="1426">rinunciare all’accredito della quota di contributi previdenziali a proprio carico</strong>.</p>
<p data-start="1429" data-end="1481">Questa decisione produce due conseguenze principali:</p>
<ul data-start="1483" data-end="1671">
<li data-section-id="19w9fkm" data-start="1483" data-end="1581">da un lato, il datore di lavoro <strong data-start="1517" data-end="1580">non versa più la quota contributiva a carico del dipendente</strong>;</li>
<li data-section-id="1m2mlef" data-start="1582" data-end="1671">dall’altro, la stessa somma viene <strong data-start="1618" data-end="1670">erogata direttamente al lavoratore in busta paga</strong>.</li>
</ul>
<p data-start="1673" data-end="1964">Si tratta quindi di una sorta di “trasformazione” dei contributi in retribuzione netta aggiuntiva. Un elemento particolarmente rilevante riguarda il trattamento fiscale: queste somme, infatti, <strong data-start="1866" data-end="1923">non concorrono alla formazione del reddito imponibile</strong>, risultando quindi esenti da tassazione.</p>
<p data-start="1966" data-end="2106">Resta invece invariata la contribuzione a carico del datore di lavoro, che continua ad alimentare la posizione previdenziale del dipendente.</p>
<h2 data-section-id="15kbhta" data-start="2113" data-end="2164">La proroga prevista dalla legge di Bilancio 2026</h2>
<p data-start="2166" data-end="2429">La novità più significativa introdotta per il 2026 consiste nell’estensione temporale della misura. In base alla <span><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/la-legge-di-bilancio-2026-e-stata-approvata-definitivamente-alla-camera/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuova disciplina</strong></a></span>, possono accedere all’incentivo anche i lavoratori che <strong data-start="2351" data-end="2428">maturano i requisiti per la pensione anticipata entro il 31 dicembre 2026</strong>.</p>
<p data-start="2431" data-end="2470">In particolare, rientrano nella platea:</p>
<ul data-start="2472" data-end="2657">
<li data-section-id="u05s1n" data-start="2472" data-end="2571">coloro che hanno già raggiunto, entro il 2025, i requisiti per la pensione anticipata flessibile;</li>
<li data-section-id="vnusch" data-start="2572" data-end="2657">coloro che maturano entro il 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria.</li>
</ul>
<p data-start="2659" data-end="2707">Sul piano tecnico, ciò significa aver raggiunto:</p>
<ul data-start="2709" data-end="2800">
<li data-section-id="126slt1" data-start="2709" data-end="2760"><strong data-start="2711" data-end="2759">41 anni e 10 mesi di contributi per le donne</strong>;</li>
<li data-section-id="dmvt9h" data-start="2761" data-end="2800"><strong data-start="2763" data-end="2799">42 anni e 10 mesi per gli uomini</strong>.</li>
</ul>
<p data-start="2802" data-end="3054">L’estensione rappresenta una continuità rispetto alle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2025, che aveva già ampliato la platea dei beneficiari includendo anche chi accede alla pensione anticipata ordinaria, oltre alla cosiddetta “Quota 103”.</p>
<h2 data-section-id="1ecy189" data-start="3061" data-end="3100">A chi si applica davvero l’incentivo</h2>
<p data-start="3102" data-end="3154">La misura riguarda i lavoratori dipendenti iscritti:</p>
<ul data-start="3156" data-end="3259">
<li data-section-id="93h9mo" data-start="3156" data-end="3208">all’<strong data-start="3162" data-end="3207">Assicurazione generale obbligatoria (AGO)</strong>;</li>
<li data-section-id="gdf5nm" data-start="3209" data-end="3259">alle forme sostitutive o esclusive della stessa.</li>
</ul>
<p data-start="3261" data-end="3389">Non tutti i comparti, tuttavia, sono coinvolti allo stesso modo. La circolare chiarisce infatti alcune esclusioni e specificità.</p>
<p data-start="3391" data-end="3596">Ad esempio, per i lavoratori iscritti al <strong data-start="3432" data-end="3446">Fondo volo</strong>, l’incentivo non è riconosciuto se i requisiti pensionistici sono maturati con criteri agevolati diversi da quelli previsti dalla normativa generale.</p>
<p data-start="3598" data-end="3774">Analogamente, per alcune categorie particolari – come gli autoferrotranvieri – la verifica dei requisiti segue regole specifiche, che tengono conto della disciplina di settore.</p>
<h2 data-section-id="4r1wvi" data-start="3781" data-end="3811">Quando termina il beneficio</h2>
<p data-start="3813" data-end="3921">L’incentivo non ha una durata illimitata. La corresponsione delle somme in busta paga cessa in diversi casi:</p>
<ul data-start="3923" data-end="4080">
<li data-section-id="168x3ay" data-start="3923" data-end="3976">quando il lavoratore accede a una pensione diretta;</li>
<li data-section-id="1rx5d0b" data-start="3977" data-end="4035">al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia;</li>
<li data-section-id="id1ajy" data-start="4036" data-end="4080">in caso di revoca volontaria della scelta.</li>
</ul>
<p data-start="4082" data-end="4286">Un aspetto rilevante riguarda i dipendenti pubblici: anche qualora decidano di restare in servizio oltre i limiti ordinari, il beneficio <strong data-start="4219" data-end="4285">si interrompe comunque al raggiungimento dell’età pensionabile</strong>.</p>
<h2 data-section-id="1aozlge" data-start="4293" data-end="4337">Procedura INPS: come ottenere l’incentivo</h2>
<p data-start="4339" data-end="4452">Per accedere al beneficio non è sufficiente possedere i requisiti: è necessario attivare una specifica procedura.</p>
<p data-start="4454" data-end="4653">Il lavoratore deve infatti <strong data-start="4481" data-end="4512">presentare domanda all’<span><a href="https://www.inps.it/" target="_blank" rel="noopener">INPS</a></span></strong>, che provvede a verificare la sussistenza dei requisiti pensionistici. L’Istituto ha un termine massimo di 30 giorni per comunicare l’esito.</p>
<p data-start="4655" data-end="4679">In caso di accoglimento:</p>
<ul data-start="4681" data-end="4796">
<li data-section-id="145wcpi" data-start="4681" data-end="4729">il lavoratore riceve conferma dell’ammissione;</li>
<li data-section-id="1lkcugz" data-start="4730" data-end="4796">il datore di lavoro viene informato tramite i canali telematici.</li>
</ul>
<p data-start="4798" data-end="4970">Solo a quel punto il datore può applicare correttamente il meccanismo, sospendendo il versamento della quota contributiva a carico del dipendente e adeguando la busta paga.</p>
<p data-start="4972" data-end="5088">È prevista anche la possibilità di recuperare eventuali contributi già versati, attraverso operazioni di conguaglio.</p>
<h2 data-section-id="aej3zk" data-start="5095" data-end="5146">Un incentivo che cambia le scelte dei lavoratori</h2>
<p data-start="5148" data-end="5296">La proroga per il 2026 conferma una strategia già evidente negli ultimi anni: favorire la permanenza al lavoro attraverso leve economiche immediate.</p>
<p data-start="5298" data-end="5665">Dal punto di vista del lavoratore, la misura può risultare particolarmente interessante, perché consente di <strong data-start="5406" data-end="5468">incrementare il reddito disponibile senza aggravio fiscale</strong>. Tuttavia, la scelta comporta anche una valutazione di lungo periodo: rinunciando all’accredito contributivo, infatti, si incide – seppur in modo limitato – sulla futura prestazione pensionistica.</p>
<p data-start="5667" data-end="5797">Per questo motivo, la decisione richiede un’attenta analisi della propria posizione previdenziale e delle prospettive individuali.</p>
<h2 data-section-id="kmxguk" data-start="5804" data-end="5840">Un quadro normativo in evoluzione</h2>
<p data-start="5842" data-end="6100">La disciplina dell’incentivo al posticipo del pensionamento si inserisce in un contesto normativo in continua trasformazione. Negli ultimi anni, il legislatore è intervenuto più volte per ampliare la platea dei beneficiari e rendere la misura più attrattiva.</p>
<p data-start="6102" data-end="6291">La circolare n. 42/2026 rappresenta quindi un ulteriore tassello di questo percorso, fornendo indicazioni operative e chiarendo gli aspetti applicativi per lavoratori, aziende e consulenti.</p>
<p data-start="6293" data-end="6494">In prospettiva, resta da capire se l’incentivo diventerà una misura strutturale o continuerà a essere prorogato di anno in anno, in funzione delle esigenze di finanza pubblica e del mercato del lavoro.</p>
<h2>Il testo della Circolare INPS</h2>
<p><span><a href="https://lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/16696_Circolare-numero-42-del-03-04-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il documento completo.</strong></a></span></p>
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<title>Il potere di ordinanza sulle parti comuni di un bene pericolante</title>
<link>https://www.eventi.news/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante</link>
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<description><![CDATA[ lentepubblica.it
In questo approfondimento l’Avvocato Maurizio Lucca approndisce una recente sentenza del Consiglio di Stato dedicata a fornire indicazioni sul potere di ordinanza sulle parti comuni di un bene pericolante. La sez. VI, del Consiglio di Stato, con la sentenza 3 aprile 2026 n. 2736 (estensore Quadri), legittima il potere di ordinanza contingibile e urgente del […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>potere, ordinanza, sulle, parti, comuni, bene, pericolante</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>lentepubblica.it</p>
<p><strong>In questo approfondimento l’Avvocato <span><a href="https://lentepubblica.it/author/maurizio-lucca/" target="_blank" rel="noopener">Maurizio Lucca</a></span> approndisce una recente sentenza del Consiglio di Stato dedicata a fornire indicazioni sul potere di ordinanza sulle parti comuni di un bene pericolante.</strong></p>
<hr>
<p>La sez. VI, del Consiglio di Stato, con la sentenza 3 aprile 2026 n. 2736 (estensore Quadri), legittima il potere di ordinanza contingibile e urgente del Sindaco, finalizzata a mettere in sicurezza le parti comuni di un edificio pericolante, ingiungendo tutti i proprietari senza distinzioni delle quote delle singole proprietà immobiliari, essendo un onere a loro carico in ragione dell’uso comune dei condomini.</p>
<h2><strong>Potere di ordinanza</strong></h2>
<p>È noto che, ai sensi dell’<span><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?:2000;267~art54!vig=" target="_blank" rel="noopener">art. 54 T.U. 18 agosto 2000 n. 267</a></span>, le ordinanze contingibili ed urgenti del Sindaco possono essere adottate solo quando si tratta di affrontare situazioni di carattere eccezionale ed imprevisto, costituenti concreta minaccia per la pubblica utilità, per le quali sia impossibile utilizzare i normali mezzi apprestati dall’ordinamento giuridico vigente, e ciò in quanto il potere esercitato in base alla normativa succitata presuppone una situazione di pericolo effettivo, da esternare con congrua motivazione, che non possa essere affrontata con alcun altro tipo di provvedimento e tale da risolvere una situazione comunque temporanea <span><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a></span>.</p>
<p>Il soggetto destinatario non deve essere necessariamente il proprietario del bene inciso, essendo sufficiente che ne abbia la materiale disponibilità, la quale rappresenta il necessario (ma anche sufficiente) presupposto (logico e materiale) per l’esecuzione degli interventi per la rimozione della situazione di pericolo, impregiudicato, in ogni caso, il diritto di rivalsa nei confronti del legittimo proprietario <a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftn2" name="_ftnref2"><span>[2]</span></a>.</p>
<p>Da ultimo, affinché il Sindaco possa legittimamente ricorrere a tale strumento, sia comunque indispensabile la sussistenza, l’attualità e la gravità del pericolo, cioè il rischio concreto di un danno grave e imminente <a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftn3" name="_ftnref3"><span>[3]</span></a>, sicché l’urgenza di provvedere esonera, di norma, l’Autorità procedente dallo svolgere accertamenti complessi e laboriosi, attesa la potenziale incompatibilità degli stessi con l’esigenza di pronta adozione del provvedimento contingibile e urgente <a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftn4" name="_ftnref4"><span>[4]</span></a>.</p>
<h2><strong>Potere di ordinanza non delegabile</strong></h2>
<p>Per completezza, tale potere può essere esercitato, <em>ex</em> comma 2 dell’art. 53, <em>Dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza, sospensione o decesso del sindaco o del presidente della provincia</em>, del TUEL, dal Vice Sindaco, destinatario, in via generale, alla sostituzione del Sindaco nei compiti di quest’ultimo, compresa quindi l’adozione delle ordinanze contingibili e urgenti, senza necessità di specifica motivazione in ordine alle ragioni dell’assenza o impedimento del Sindaco, non dunque per delega del Sindaco ma nel legittimo esercizio del potere sostitutivo nei limiti della cit. norma <a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftn5" name="_ftnref5"><span>[5]</span></a>: le ordinanze contingibili e urgenti, al pari di altri provvedimenti, possono essere adottate anche dai sostituti del Sindaco quando questi sia temporaneamente impedito, rilevando che, in caso di impedimento di quest’ultimo – in forza del principio di continuità dell’azione amministrativa – la giurisprudenza ammette la sostituzione anche da parte dell’Assessore anziano <a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftn6" name="_ftnref6"><span>[6]</span></a>.</p>
<p>L’approdo porta a ritenere che il potere di ordinanza non possa essere delegato: la delega non è ammessa perché il potere di ordinanza contingibile e urgente, ai sensi dell’art. 54, comma 10, del Tuel, non è delegabile con provvedimento amministrativo atteso riguardando una funzione propria del Sindaco, quale Ufficiale di Governo <span><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftn7" name="_ftnref7">[7]</a></span>.</p>
<h2><strong>Fatto</strong></h2>
<p>Un condomino impugna un’ordinanza del Sindaco recante l’ordine di provvedere immediatamente alla messa in sicurezza ed, entro un termine breve, alla demolizione di porzioni (parti comuni) di un immobile condominiale; immobile, da anni in stato di parziale abbandono, collocato direttamente sulla pubblica strada, costituito da un unitario corpo di fabbrica, suddiviso in due “<em>ali</em>”, unite tra loro da un accesso comune per il tramite del medesimo androne.</p>
<p>L’intervento del Comune è avvenuto a seguito di crollo di una porzione del bene, su segnalazione dei Vigili del Fuoco, intervenuti in loco, e di una perizia di un tecnico incaricato in ordine allo stato complessivo dell’immobile e degli interventi per porre in sicurezza l’edificio e riaprire la via pubblica al traffico e al passaggio dei cittadini (atto peritale, parte motivazionale e istruttoria inserita nell’ordinanza a motivazione dell’ordine).</p>
<p>La perizia evidenziava la non idoneità ai fini della messa in sicurezza dell’edificio di un intervento di tipo manutentivo, segnalando quale unico intervento idoneo a garantire la pubblica incolumità la demolizione della porzione di immobile ammalorata, donde l’esercizio del potere contingibile ed urgente per dar corso immediato alla messa in sicurezza del bene.</p>
<p>La parte appellante, soccombente in primo grado, adduceva di essere proprietaria esclusivamente di parte dell’immobile e di essere stata illegittimamente indicata nell’ordinanza sindacale nell’ambito dei soggetti interessati, nonostante fosse estranea rispetto alla parte d’immobile interessata dal crollo perché non titolare di alcun diritto sulla medesima: ad avviso della stessa, ogni gruppo di condomini sarebbe tenuto alla manutenzione della parte di immobile di cui è proprietario e da cui trae utilità.</p>
<h2><strong>Merito</strong></h2>
<p>L’appello viene rigettato con condanna alle spese, osservando da principio che occorre dare applicazione alle norme civilistiche in materia di riparto di spese condominiali.</p>
<p>In questo senso, l’ordinanza sindacale ha verificato, da controlli e accertamenti effettuati sulla titolarità del bene, che l’immobile è costituito da un corpo di fabbrica unitario, suddiviso in differenti “<em>ali</em>”, dotato di un cortile comune e di scale comuni di accesso ai piani, rilevando, appunto, che l’intervento – oggetto di ordinanza – interessa le aree di proprietà comune (in particolare il tetto dell’edificio, il vano di ingresso ed il vano scale), maggiormente interessate dai crolli intervenuti e da distacchi, ammaloramenti e fessurazioni, dunque soggette ad interventi di ripristino e messa in sicurezza.</p>
<p>A rafforzare l’obbligo, la presenza nell’originario atto di acquisizione dell’immobile dell’obbligo di tutti i condomini di farsi carico, in comunione tra loro, della manutenzione delle parti comuni (scale, cortile, androne, ecc.) e alla costituzione di un condominio, ai sensi di quanto previsto dagli artt. 1117-1139 c.c., profili negoziali di obblighi riportati anche nel regolamento condominiale, dove sono definite espressamente le parti comuni dell’edificio («<em>costituiscono proprietà comune a tutti i condomini … le seguenti cose: … i muri maestri e le strutture portanti, l’androne, le scale … le opere, le installazioni, i manufatti che sono indispensabili alla conservazione dell’edificio stesso</em>»).</p>
<p>Dalla documentazione probatoria si perviene alla conclusione che anche se il crollo non riguarda l’unità immobiliare dell’appellante, gli interventi gravano sulle parti comuni in comproprietà di tutti i condomini: piena legittimità dell’ordinanza sindacale.</p>
<h2><strong>Le parti comuni</strong></h2>
<p>Il giudice di prime cure correttamente ha valorizzato tali circostanze, osservando l’impossibilità di effettuare una suddivisione dell’immobile in relazione agli oneri di manutenzione, dovendo operare sulle parti comuni dell’edificio e, in particolare, parte del tetto, l’androne di ingresso, il vano scale, le pareti di spina e i muri perimetrali, i solai tra i differenti piani fuori terra (come da perizia tecnica comunale).</p>
<p>Ne consegue che l’obbligo imposto dall’ordinanza sindacale, in considerazione del complessivo ammaloramento dell’immobile, cade in capo a tutti i comproprietari, ossia un obbligo di conservare in buono stato manutentivo delle parti comuni dello stabile, con dovere di intervenire per la messa in sicurezza e per evitare ulteriori ammaloramenti («<em>anche l’art. 1123, terzo comma, cod. civ. allorquando, in presenza di un edificio dotato di più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti, pone a esclusivo carico del gruppo di condomini che ne trae utilità le spese di quella parte di edificio, stabilisce una deroga alla regola generale che vale soltanto con riferimento alla ripartizione delle spese, mentre per le restanti questioni, e in particolare per la responsabilità verso l’esterno, si riespande il principio generale della piena condominialità (cfr. art. 1117 cod. civ.). Quindi, non rileva che, in ragione della conformazione dell’edificio e della collocazione delle specifiche unità immobiliari interne, il vano scala menzionato nell’ordinanza non sia posto effettivamente a servizio della proprietà esclusiva della ricorrente e che i solai interessati dal cedimento non abbiano interessato la medesima proprietà, prevalendo il titolo legato alla comunione delle parti comuni dell’immobile</em>»).</p>
<p>Vengono richiamati i seguenti orientamenti:</p>
<ul>
<li>per individuare il soggetto tenuto alla manutenzione dell’immobile deve farsi ricorso alla c.d. “<em>presunzione legale di condominialità</em>”, desumibile dall’art. 1117, comma 1, n. 1, cod. civ., per la quale sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell’edificio, se non risulta il contrario dal titolo, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, come il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate <a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftn8" name="_ftnref8"><span>[8]</span></a>;</li>
<li>in base a tale concetto si possono individuare i destinatari di un’ordinanza contingibile e urgente, ovvero tutti i condomini e comproprietari (con un onere solidale);</li>
<li>ai fini della notifica dell’ordinanza sindacale contingibile e urgente, in considerazione della natura del rimedio e del potere esercitato, il Comune non ha il dovere di compiere una complessa e puntuale verifica e disamina volta ad individuare, in astratto, tutti i possibili destinatari della stessa, essendo di per sé sufficiente che il provvedimento sia notificato nei confronti di chi possa materialmente agire per porre rimedio al rilevato rischio per la pubblica incolumità, rimuovendo la situazione di pericolo <a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftn9" name="_ftnref9"><span>[9]</span></a>;</li>
<li>sotto questo ultimo aspetto, pare giusto ricordare che nell’esercizio del potere <em>extra ordinem</em> riconosciuto nei casi di necessità ed urgenza a tutela dell’incolumità pubblica e privata, ai sensi degli artt. 50, comma 5, e 54, comma 4, del d.lgs. n. 267/2000, le ordinanze sindacali possono rivolgersi a chi abbia la disponibilità, ovvero abbia, con il bene che minaccia la pubblica incolumità, una relazione tale da consentirgli di disporne e, quindi, effettuare gli interventi necessari a ripristinare le condizioni di sicurezza <a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftn10" name="_ftnref10"><span>[10]</span></a>.</li>
</ul>
<h2>Note</h2>
<p><span><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a></span> TAR Campania, Salerno, sez. II, 24 ottobre 2013, n. 630.</p>
<p><span><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a></span> TAR Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 20 marzo 2026, n. 175; Cons. Stato, sez. V, 15 marzo 2023, n. 2732.</p>
<p><span><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftnref3" name="_ftn3">[3]</a></span> Cass. civ., SS.UU., sentenza n. 490/2002; Cons. Stato, sez. V, sentenze n. 868/2010 e n. 5361/2012.</p>
<p><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftnref4" name="_ftn4"><span>[4]</span></a> TAR Campania, Napoli, sez. V, sentenza n. 28169/2010 e TAR Lazio, Roma, sez. II, 28 novembre 2007, n. 11914.</p>
<p><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftnref5" name="_ftn5"><span>[5]</span></a> La giurisprudenza ha precisato che tale istituto della sostituzione del Sindaco non deve essere confuso con quello della delega delle funzioni del Sindaco, di cui al comma 10 dell’art. 54 del TUEL, che implica un trasferimento dell’esercizio di funzioni quale metodo ordinario di organizzazione del lavoro amministrativo e che non può, invece, ricomprendere il potere di ordinanza contingibile e urgente che non potrebbe mai essere delegato, trattandosi di una funzione propria del Sindaco. Pertanto, mentre può essere consentita, ed è anzi doverosa per il principio di necessità e di continuità delle funzioni amministrative, la sostituzione legale per assenza temporanea del Sindaco non è possibile, invece, la delega, Cons. Stato, sez. V, 26 aprile 2018, n. 2535.</p>
<p><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftnref6" name="_ftn6"><span>[6]</span></a> TAR Liguria, sez. I, 31 luglio 2025, n. 943 e 17 novembre 2017, n. 838; <em>idem</em> Cons. Stato, sez. V, 26 aprile 2018, n. 2535.</p>
<p><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftnref7" name="_ftn7"><span>[7]</span></a> Cfr. Cons. Stato, sez. III, 31 ottobre 2017, n. 5044; TAR Campania, Napoli, sez. V, 24 agosto 2020, n. 3636.</p>
<p><span><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftnref8" name="_ftn8">[8]</a></span> Cfr. Cons. Stato, sez. V, 27 agosto 2024, n. 7254.</p>
<p><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftnref9" name="_ftn9"><span>[9]</span></a> In sede di adozione dell’ordinanza contingibile e urgente, la necessità di provvedere tempestivamente non impone (e nemmeno consente) di dover eseguire approfondite indagini in ordine all’assetto proprietario del bene da mettere in sicurezza, bastando a tal fine una verifica anche sommaria in ordine ai soggetti che avendone la disponibilità materiale o giuridica possano intervenire per prevenire la produzione di un danno imminente, Cons. Stato, sez. V, 11 aprile 2025, n. 3134; 2 aprile 2025, n. 2773; 18 novembre 2024, n. 9216; 15 marzo 2023, n. 2732.</p>
<p><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/#_ftnref10" name="_ftn10"><span>[10]</span></a> TAR Marche, sez. I, 22 gennaio 2026, n. 60.</p>
<p>The post <a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/il-potere-di-ordinanza-sulle-parti-comuni-di-un-bene-pericolante/">Il potere di ordinanza sulle parti comuni di un bene pericolante</a> appeared first on <a href="https://lentepubblica.it/">lentepubblica.it</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Email istituzionali efficaci: come essere chiari nella comunicazione quotidiana della PA</title>
<link>https://www.eventi.news/email-istituzionali-efficaci-come-essere-chiari-nella-comunicazione-quotidiana-della-pa</link>
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<description><![CDATA[ lentepubblica.it
Come scrivere email istituzionali efficaci nella PA: oggetto chiaro, tono attivo e CTA precise per migliorare comunicazione e produttività. Se la corrispondenza formale è il biglietto da visita della Pubblica Amministrazione, l’e-mail è la sua spina dorsale quotidiana. Eppure, le nostre caselle di posta elettronica, quotidianamente invase da milioni di byte, sono spesso il luogo […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Email, istituzionali, efficaci:, come, essere, chiari, nella, comunicazione, quotidiana, della</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>lentepubblica.it</p>
<p><strong>Come scrivere email istituzionali efficaci nella PA: oggetto chiaro, tono attivo e CTA precise per migliorare comunicazione e produttività.</strong></p>
<hr>
<p>Se la corrispondenza formale è il biglietto da visita della Pubblica Amministrazione, l’e-mail è la sua spina dorsale quotidiana. Eppure, le nostre caselle di posta elettronica, quotidianamente invase da milioni di byte, sono spesso il luogo più distante dal concetto di chiarezza .</p>
<p>Una email istituzionale scritta male, con oggetti ambigui, toni passivi e richieste nascoste, oltre ad essere scortese è ciò che mi piace definire <strong>killer di produttività</strong>, perché costringe a risposte multiple, telefonate di chiarimento e rallenta l’intero processo.</p>
<p>In questo articolo, vediamo come scrivere email istituzionali efficaci partendo dall’analisi della loro struttura: l’oggetto, il corpo del messaggio e la <em>call to action</em>.</p>
<ol>
<li>
<h2><strong> L’oggetto: quando il burocratese può costarti il tempo</strong></h2>
</li>
</ol>
<p>L’oggetto di un’email è la cosa più importante che scriveremo. È l’unico elemento che determina se il destinatario aprirà il messaggio <em>ora</em>, <em>dopo</em> o <em>mai</em>. Eppure, spesso, si leggono oggetti generici come: “<em>Rif. Prot. 1478/2024</em>” o “<em>Aggiornamenti in merito alla riunione del 12/10</em>“.</p>
<p>Il nostro obiettivo è di inserire le informazioni più importanti (<em>Chi</em>, <em>Cosa</em>, <em>Quando</em>) nell’oggetto. Deve essere un <strong>breve sommario che richieda l’azione</strong>.</p>
<p>Per fare un esempio molto semplice, è preferibile modificare un oggetto come “<em>Trasmissione bozza di delibera.</em>” in “<strong>[AZIONE RICHIESTA: APPROVAZIONE] Bozza Delibera 1478/24 (Scadenza 12/03).</strong>”.</p>
<p>Se il destinatario deve <em>agire</em>, scriviamolo tra parentesi quadre all’inizio dell’oggetto. Se deve solo <em>prendere visione</em>, specifichiamo <strong>[SOLO INFO]</strong>. Questo atto di cortesia minimalista fa risparmiare tempo a noi e a chi legge.</p>
<ol start="2">
<li>
<h2><strong> Il corpo: dal tono passivo alla responsabilità attiva</strong></h2>
</li>
</ol>
<p>Nelle email, la paura di usare un tono troppo diretto porta spesso al paradosso di un linguaggio passivo e impersonale. La forma passiva nasconde il soggetto (“<em>Il documento è stato protocollato</em>“) e mina il senso di responsabilità.</p>
<p><strong>Il mio consiglio è di usare la forma attiva e il soggetto</strong>; anche se l’email è formale non dobbiamo aver paura di usare il “noi” istituzionale o, se appropriato, l’”io” per l’atto specifico. Invece di “<em>Si è dato seguito alla richiesta</em>“, scriviamo: “<strong><em>Abbiamo</em></strong><em> dato seguito alla richiesta</em>” oppure “<strong><em>Ho</em></strong><em> dato seguito alla richiesta</em>“<em>.</em></p>
<h5><strong>Altro consiglio.</strong></h5>
<p>Se dobbiamo discutere un progetto complesso, non inseriamo nello stesso messaggio il rinvio alla normativa e una richiesta di ferie.</p>
<p>IMPORTANTE:</p>
<p><em>Ogni email deve avere un <strong>unico scopo primario</strong>. Il lettore non deve dover scavare tra le righe.</em></p>
<ol start="3">
<li>
<h2><strong> La conclusione: l’atto finale di cortesia (la call to action)</strong></h2>
</li>
</ol>
<p>Molte email terminano con saluti standard o formule generiche come “<em>Resto in attesa di un Suo cortese riscontro</em>“. Questo non è sufficiente.</p>
<p>L’efficacia di una comunicazione si misura dalla sua capacità di chiudere il ciclo. La nostra e-mail deve terminare con un’<strong>unica, chiara e specifica <em>Call to Action</em> (CTA)</strong>, che risponde alla domanda: <em>cosa deve fare il destinatario adesso</em>?</p>
<p>Anziché scrivere, in maniera vaga, “<em>Si prega di voler prendere visione e dare riscontro</em>”, potremmo usare la forma attiva: “<strong>Prego di voler approvare la bozza (rispondendo “APPROVO”) entro e non oltre le ore 12:00 di mercoledì</strong>“.</p>
<p>Oppure, anziché un generico “<em>Resto a disposizione per eventuali chiarimenti</em>” scriviamo “<strong>Se non riceverò il visto entro le ore 18:00 di oggi, considererò la proposta accettata</strong>“.</p>
<p>La CTA elimina l’ambiguità e rende la risposta del destinatario misurabile e tempestiva.</p>
<h2><strong>L’efficacia come forma di rispetto</strong></h2>
<p>Le email sono un riflesso della cultura organizzativa della Pubblica Amministrazione. Un oggetto chiaro, un corpo attivo e una <em>call to action</em> specifica sono un’espressione di <strong>rispetto per il tempo</strong> del collega o del cittadino.</p>
<p>Trasformare le nostre email è un investimento nella produttività collettiva. Iniziamo oggi stesso a scrivere come se ogni email dovesse risolvere il problema al primo invio: il linguaggio chiaro del nostro ente comincia proprio nella nostra casella di posta.</p>
<p>
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<title>Dialogo sociale e parità di genere: il progetto SD4EU per un’Europa più equa</title>
<link>https://www.eventi.news/dialogo-sociale-e-parita-di-genere-il-progetto-sd4eu-per-uneuropa-piu-equa</link>
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<description><![CDATA[ lentepubblica.it
La conferenza di Bruxelles ha segnato la conclusione di due anni di lavoro sul dialogo sociale per contrastare le disuguaglianze di genere. Dal progetto SD4EU, coordinato da Confprofessioni, sono emerse proposte su protezione sociale, parità salariale ed equilibrio vita‑lavoro. di Diana Larenza, Centro Studi Confprofessioni Si è concluso il 26 marzo 2026, con la conferenza […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Dialogo, sociale, parità, genere:, progetto, SD4EU, per, un’Europa, più, equa</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>lentepubblica.it</p>
<p><strong>La conferenza di Bruxelles ha segnato la conclusione di due anni di lavoro sul dialogo sociale per contrastare le disuguaglianze di genere. Dal progetto SD4EU, coordinato da Confprofessioni, sono emerse proposte su protezione sociale, parità salariale ed equilibrio vita‑lavoro.</strong></p>
<hr>
<p><em>di Diana Larenza, Centro Studi Confprofessioni</em></p>
<p>Si è concluso il <strong>26 marzo 2026</strong>, con la conferenza finale ospitata presso il Comitato economico e sociale europeo di Bruxelles, il progetto <a href="https://confprofessioni.eu/progetti-europei/" target="_blank" rel="noopener"><strong>SD4EU </strong>– <strong><em>Social Dialogue for a Union of Equality</em></strong></a>, iniziativa cofinanziata dalla Commissione europea nell’ambito del bando “Supporto al dialogo sociale”. Avviato nell’aprile 2024, il progetto ha rappresentato un importante laboratorio europeo per rafforzare il <strong>ruolo delle parti sociali</strong> nella costruzione di politiche più inclusive ed efficaci, con particolare attenzione alla dimensione di genere.</p>
<p>Coordinato da <a href="https://confprofessioni.eu/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Confprofessioni</strong></a> e sviluppato in collaborazione con partner europei come CEPLIS, Malta Federation of Professional Associations, EQUAL Ireland, UNPLIB, UILTuCS ed Eurocadres, il progetto ha riunito esperti, rappresentanti istituzionali e organizzazioni sindacali provenienti da diversi Stati membri. L’obiettivo: <strong>potenziare il dialogo sociale</strong> come strumento chiave per affrontare le disuguaglianze di genere nel mercato del lavoro europeo.</p>
<h2><strong>Tre pilastri per il cambiamento</strong></h2>
<p>Il lavoro del progetto si è articolato fin dalle sue fasi iniziali attorno a tre grandi aree tematiche: <strong>protezione sociale</strong>; <strong>parità retributiva</strong> ed <strong>equilibrio tra vita professionale e privata</strong>. Tre ambiti strettamente connessi, nei quali persistono profonde disparità che penalizzano soprattutto le donne. Per ciascuna tematica è stato costituito un <strong>gruppo di lavoro</strong>, composto dalle rappresentanze di ciascun partner.</p>
<p>Attraverso un confronto strutturato e basato su analisi normative e ricerche comparative, i gruppi hanno elaborato una serie di raccomandazioni volte a rafforzare il ruolo del dialogo sociale e a migliorare l’efficacia delle politiche europee e nazionali in materia di parità di genere, in linea con l’obiettivo generale del progetto di promuovere un’Unione più equa e inclusiva.</p>
<h2><strong>Protezione sociale: meccanismi di compensazione e contrattazione collettiva</strong></h2>
<p>Nel campo della <strong>protezione sociale</strong>, le criticità derivano principalmente da carriere frammentate, lavoro part-time (spesso “involontario”) e distribuzione diseguale dei carichi di cura. Questi fattori si traducono in minori guadagni complessivi e in un accesso più fragile a pensioni e strumenti di welfare. I sistemi contributivi, ancora spesso modellati su carriere lineari e continuative, faticano ad adattarsi a percorsi lavorativi discontinui o non standard, inclusi quelli dei lavoratori autonomi.</p>
<p>Per questo, il progetto ha evidenziato la necessità di introdurre meccanismi di compensazione per le interruzioni di carriera legate alla cura e di rafforzare strumenti come la <strong>contrattazione collettiva</strong> e l’intervento degli <strong>enti bilaterali</strong>, estendendo le relative tutele anche alle forme di lavoro autonome o atipiche.</p>
<h2><strong>Il nodo del divario retributivo</strong></h2>
<p>Altro tema centrale affrontato nel progetto è stato quello della <a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/donne-e-libere-professioni-la-parita-retributiva-resta-lontana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>parità salariale</strong></a>. Nonostante i progressi normativi, il divario retributivo di genere resta una realtà strutturale in Europa. Le cause sono note: segregazione occupazionale; scarsa presenza femminile nei ruoli apicali; interruzioni di carriera legate alla maternità e alla cura familiare.</p>
<p>I dati elaborati dall’<a href="https://confprofessioni.eu/osservatorio-delle-libere-professioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Osservatorio delle Libere Professioni</strong></a> di Confprofessioni mostrano come, ancora nel 2024, nessun Paese europeo abbia raggiunto una distribuzione equilibrata delle <strong>posizioni manageriali</strong> tra uomini e donne. Un segnale chiaro di quanto la strada verso l’uguaglianza sia ancora lunga.</p>
<p>Tra le raccomandazioni emerse all’interno del gruppo di lavoro dedicato al tema, spicca l’importanza di attuare pienamente la <strong>direttiva europea sulla trasparenza retributiva</strong> (UE 2023/970), estendendone i principi anche a lavoratori autonomi. Fondamentale, altresì, il ruolo delle <strong>parti sociali</strong> nel promuovere standard retributivi equi attraverso il <strong>dialogo con le istituzioni</strong> e la <strong>contrattazione collettiva</strong>.</p>
<h2><strong>L’equilibrio vita-lavoro: una sfida culturale</strong></h2>
<p>Non meno rilevante è il tema della <strong>conciliazione tra vita privata e lavoro</strong>, ancora fortemente segnato da squilibri di genere. Il carico di cura non retribuito continua a ricadere prevalentemente sulle donne, mentre l’utilizzo del congedo parentale da parte degli uomini resta limitato.</p>
<p>Le soluzioni proposte dal gruppo di lavoro puntano, in questo caso, ad un cambiamento sistemico: congedi parentali equi e ben retribuiti; maggiore flessibilità lavorativa e investimenti in servizi di cura accessibili e di qualità, soprattutto nelle aree più fragili. Non si tratta solo di misure tecniche, ma di un vero e proprio cambio di paradigma culturale, che riconosca il <strong>valore sociale della cura</strong> e ne <strong>redistribuisca le responsabilità. </strong></p>
<h2><strong>Verso una nuova cultura della cura e del lavoro</strong></h2>
<p>Il messaggio finale del progetto SD4EU è chiaro: la parità di genere non può essere raggiunta senza un <strong>approccio integrato e trasversale</strong>. È necessario intervenire contemporaneamente su protezione sociale, sistemi retributivi e organizzazione del lavoro, coinvolgendo tutte le forme occupazionali, dal lavoro dipendente a quello autonomo, libero professionale e su piattaforma.</p>
<p>In questo percorso, le <strong>parti sociali</strong> assumono un <strong>ruolo strategico</strong>. Attraverso il dialogo con le istituzioni e la contrattazione collettiva possono contribuire a ridurre le disuguaglianze strutturali e promuovere modelli più equi e sostenibili.</p>
<p>Ma la vera sfida resta<strong> culturale</strong>. Costruire un’Europa più giusta significa riconoscere la parità di genere come responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese, lavoratori e cittadini. Solo attraverso un impegno coordinato sarà possibile trasformare le iniziative virtuose in cambiamenti concreti e duraturi.</p>
<p>
</p><p>The post <a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/dialogo-sociale-e-parita-di-genere-in-europa-progetto-sd4eu/">Dialogo sociale e parità di genere: il progetto SD4EU per un’Europa più equa</a> appeared first on <a href="https://lentepubblica.it/">lentepubblica.it</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Una class action in arrivo per il rimborso degli studenti di Medicina a Tirana</title>
<link>https://www.eventi.news/una-class-action-in-arrivo-per-il-rimborso-degli-studenti-di-medicina-a-tirana</link>
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<description><![CDATA[ lentepubblica.it
Codici prepara un’azione di classe per il rimborso degli studenti di Medicina a Tirana. L’iniziativa punta al riconoscimento di un ristoro per gli universitari iscritti nella sede albanese della facoltà di Tor Vergata. Dopo aver raccolto le segnalazioni degli studenti, dopo aver inviato una diffida all’Università, Codici passa all’azione. Nello specifico si tratta di un’azione di classe, […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Una, class, action, arrivo, per, rimborso, degli, studenti, Medicina, Tirana</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>lentepubblica.it</p>
<p><strong>Codici prepara un’azione di classe per il rimborso </strong><strong>degli studenti di Medicina a Tirana. </strong><strong>L’iniziativa punta al riconoscimento di un ristoro </strong><strong>per gli universitari iscritti nella sede albanese della facoltà di Tor Vergata.</strong></p>
<hr>
<p>Dopo aver raccolto le segnalazioni degli studenti, dopo aver inviato una diffida all’Università, <span><a href="https://codici.org/" target="_blank" rel="noopener">Codici</a></span> passa all’azione. Nello specifico si tratta di un’azione di classe, che riguarda l’ormai famoso caso della facoltà di Medicina di Tor Vergata e della disparità di trattamento, a livello di tasse, <span><a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/semestre-filtro-medicina-chi-ammesso-spedito-in-albania/" target="_blank" rel="noopener">per gli iscritti a Roma e Tirana</a></span>.</p>
<h2>La controversia</h2>
<p>“<em>Riteniamo ci sia stata una grave e potenziale discriminazione ai danni degli studenti iscritti ai corsi di Medicina e Odontoiatria presso la sede di Tirana</em> – dichiara <strong>Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici</strong> –. <em>A partire dall’anno accademico 2025/2026, sembrerebbero coesistere due distinte categorie di studenti a fronte, tuttavia, di un servizio formativo sostanzialmente identico. Una situazione inaccettabile. C’è stato un intervento in corso d’opera per cercare di risolvere la questione, ma riteniamo che sia rimasta in sospeso quella relativa a chi già era iscritto. Per questo abbiamo deciso di predisporre un’azione di classe presso il Tribunale di Roma. Un’iniziativa finalizzata ad accertare le responsabilità di quanto si è verificato e ad ottenere il rimborso degli studenti coinvolti, che hanno il diritto di riavere quanto pagato in più rispetto a chi studia nella capitale</em>”.</p>
<h2>Il caso nel dettaglio</h2>
<p>“<em>Da un lato</em> – spiega <strong>Stefano Gallotta, avvocato di Codici</strong> che sta seguendo la vicenda – <em>ci sono gli studenti iscritti direttamente all’università albanese, con contribuzioni annuali fino a circa 9.000-9.500 euro, dall’altro quelli assegnati tramite graduatoria nazionale italiana, con tassazione parametrata all’ISEE e, in diversi casi, notevolmente inferiore. Entrambe le categorie seguono lo stesso piano di studi e sono formate dagli stessi docenti, conseguendo un titolo finale avente identico valore legale. A fronte di tale identità sostanziale del servizio, emerge una marcata disparità non soltanto economica ma, paradossalmente, anche qualitativa: chi paga di più riceve addirittura di meno. In questo modo si determina anche una violazione dei principi di equità e parità di trattamento. Alla consistente disparità di trattamento economico si aggiungono ulteriori criticità sul piano organizzativo e didattico. Gli studenti che sostengono i costi più elevati avrebbero, infatti, un numero inferiore di appelli d’esame e una programmazione meno favorevole, con possibili ricadute negative sulla regolarità del percorso universitario. Non parliamo di dettagli, ma di criticità che devono essere risolte</em>”.</p>
<h2>Class action in arrivo per il rimborso degli studenti di Medicina a Tirana</h2>
<p>Gli studenti iscritti alla facoltà di Medicina presso l’Università di Tor Vergata, coinvolti nella vicenda della differenza di rette tra Roma e Tirana, possono partecipare all’azione di classe per la richiesta di rimborso telefonando al numero <strong>065571996</strong>, inviando un messaggio WhatsApp al numero <strong>3757793480</strong> oppure scrivendo un’e-mail a <span><a href="mailto:segreteria.sportello@codici.org" target="_blank" rel="noopener">segreteria.sportello@codici.org</a></span>.</p>
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<title>Global minimum tax: le regole sull’invio della dichiarazione per il 2026</title>
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<description><![CDATA[ lentepubblica.it
La dichiarazione relativa al 2026 per la global minimum tax entra nella fase operativa: l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati, completando il quadro normativo e definendo regole precise per imprese e intermediari. Con il provvedimento dell’8 aprile 2026, firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, vengono ufficialmente approvate le […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Global, minimum, tax:, regole, sull’invio, della, dichiarazione, per, 2026</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>lentepubblica.it</p>
<p><strong>La dichiarazione relativa al 2026 per la global minimum tax entra nella fase operativa: l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati, completando il quadro normativo e definendo regole precise per imprese e intermediari.</strong></p>
<hr>
<p data-start="184" data-end="715">Con il <strong>provvedimento dell’8 aprile 2026, firmato dal direttore dell’<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Agenzia delle Entrate</span></span></strong>, vengono ufficialmente approvate le specifiche tecniche necessarie per la trasmissione telematica della dichiarazione annuale relativa all’imposizione integrativa. Si tratta dell’ultimo tassello di un percorso già avviato nei mesi scorsi con l’approvazione del modello dichiarativo e degli strumenti informatici destinati alla sua compilazione.</p>
<p data-start="717" data-end="926">L’intervento completa dunque il quadro operativo previsto dalla riforma della <span><a href="https://lentepubblica.it/tag/fisco/" target="_blank" rel="noopener">fiscalità</a></span> internazionale, rendendo concretamente applicabili gli obblighi dichiarativi connessi alla cosiddetta global minimum tax.</p>
<h2 data-section-id="9qkn3e" data-start="928" data-end="974">Come funziona il nuovo sistema dichiarativo</h2>
<p data-start="976" data-end="1111">Le nuove disposizioni riguardano nello specifico le modalità di invio dei dati relativi a tre componenti fondamentali dell’imposizione:</p>
<ul data-start="1113" data-end="1208">
<li data-section-id="e17hfr" data-start="1113" data-end="1145">l’imposta minima integrativa</li>
<li data-section-id="7oh4qy" data-start="1146" data-end="1177">l’imposta minima suppletiva</li>
<li data-section-id="12oh516" data-start="1178" data-end="1208">l’imposta minima nazionale</li>
</ul>
<p data-start="1210" data-end="1383">Queste forme di prelievo sono state introdotte per garantire un livello minimo di tassazione effettiva per i gruppi multinazionali, in linea con gli standard internazionali.</p>
<p data-start="1385" data-end="1731">Le specifiche tecniche approvate definiscono in maniera dettagliata sia la struttura dei dati da trasmettere sia le regole operative da seguire per l’invio telematico. Tutti i soggetti obbligati – siano essi contribuenti diretti o intermediari abilitati – dovranno attenersi rigorosamente ai tracciati contenuti nell’Allegato A del provvedimento.</p>
<p data-start="1733" data-end="1914">In altre parole, non sarà possibile utilizzare modalità alternative: il rispetto delle indicazioni tecniche rappresenta una condizione essenziale per la validità della trasmissione.</p>
<h2 data-section-id="ba5bla" data-start="1916" data-end="1973">Obbligo di invio telematico e ruolo degli intermediari</h2>
<p data-start="1975" data-end="2241">Un elemento centrale del provvedimento è la conferma dell’obbligatorietà dell’invio telematico. I dati contenuti nella dichiarazione annuale dovranno essere trasmessi esclusivamente attraverso i servizi digitali messi a disposizione dall’amministrazione finanziaria.</p>
<p data-start="2243" data-end="2281">L’adempimento potrà essere effettuato:</p>
<ul data-start="2283" data-end="2402">
<li data-section-id="lmifxg" data-start="2283" data-end="2316">direttamente dai contribuenti</li>
<li data-section-id="cgmem7" data-start="2317" data-end="2402">oppure tramite intermediari autorizzati, come professionisti e soggetti abilitati</li>
</ul>
<p data-start="2404" data-end="2560">Questa doppia modalità consente una certa flessibilità operativa, ma non modifica la necessità di rispettare integralmente le specifiche tecniche stabilite.</p>
<p data-start="2562" data-end="2759">Il sistema si inserisce nel solco della digitalizzazione dei rapporti tra fisco e contribuenti, ormai consolidata negli ultimi anni e sempre più centrale nella gestione degli adempimenti tributari.</p>
<h2 data-section-id="1f84w4w" data-start="2761" data-end="2811">Aggiornamenti e modifiche: comunicazioni online</h2>
<p data-start="2813" data-end="3050">Un altro aspetto rilevante riguarda la gestione futura delle specifiche tecniche. L’<span><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Agenzia delle Entrate</span></span></strong></a></span> ha chiarito che eventuali aggiornamenti o modifiche saranno pubblicati direttamente sul proprio sito istituzionale.</p>
<p data-start="3052" data-end="3073">Questo significa che:</p>
<ul data-start="3075" data-end="3306">
<li data-section-id="q50qln" data-start="3075" data-end="3148">non saranno necessari nuovi provvedimenti formali per ogni variazione</li>
<li data-section-id="1eossx0" data-start="3149" data-end="3213">le comunicazioni avverranno in modo più rapido e accessibile</li>
<li data-section-id="12l62qd" data-start="3214" data-end="3306">contribuenti e professionisti dovranno monitorare costantemente gli aggiornamenti online</li>
</ul>
<p data-start="3308" data-end="3513">Si tratta di una scelta che punta a garantire maggiore tempestività nell’adeguamento delle procedure, soprattutto in un contesto normativo in continua evoluzione come quello della fiscalità internazionale.</p>
<h2 data-section-id="dz7nlg" data-start="3515" data-end="3550">Un percorso normativo articolato</h2>
<p data-start="3552" data-end="3765">L’introduzione della global minimum tax in Italia è il risultato di un iter complesso, che trova il suo fondamento nel decreto legislativo n. 209 del 2023, attuativo della riforma fiscale in ambito internazionale.</p>
<p data-start="3767" data-end="3841">A questo primo passaggio normativo hanno fatto seguito diversi interventi:</p>
<ul data-start="3843" data-end="4144">
<li data-section-id="lbhu61" data-start="3843" data-end="3948">il decreto attuativo del novembre 2025, che ha disciplinato gli obblighi dichiarativi e di versamento</li>
<li data-section-id="1wdxm6q" data-start="3949" data-end="4042">il provvedimento del febbraio 2026, con cui è stato approvato il modello di dichiarazione</li>
<li data-section-id="k98wam" data-start="4043" data-end="4144">infine, l’atto dell’aprile 2026, che completa il sistema definendo le regole tecniche per l’invio</li>
</ul>
<p data-start="4146" data-end="4303">Il risultato è un impianto normativo strutturato, che mira a garantire coerenza con gli standard globali e uniformità nell’applicazione delle regole fiscali.</p>
<h2 data-section-id="c3fpnz" data-start="4305" data-end="4344">Impatti per imprese e professionisti</h2>
<p data-start="4346" data-end="4597">L’entrata in vigore delle specifiche tecniche segna l’inizio della fase operativa vera e propria. Per le imprese interessate – in particolare i gruppi multinazionali – ciò comporta la necessità di adeguare i propri sistemi informativi e organizzativi.</p>
<p data-start="4599" data-end="4630">Tra le principali implicazioni:</p>
<ul data-start="4632" data-end="4835">
<li data-section-id="1hmz62s" data-start="4632" data-end="4699">raccolta e gestione dei dati richiesti secondo i nuovi standard</li>
<li data-section-id="1rcd6bo" data-start="4700" data-end="4764">verifica della correttezza delle informazioni da trasmettere</li>
<li data-section-id="1vo0dqc" data-start="4765" data-end="4835">coordinamento con consulenti e intermediari per l’invio telematico</li>
</ul>
<p data-start="4837" data-end="5015">Anche per i professionisti del settore fiscale si apre una fase impegnativa, caratterizzata da nuovi adempimenti e dalla necessità di aggiornare competenze e strumenti operativi.</p>
<h2 data-section-id="1fnwx1t" data-start="5017" data-end="5072">Un passo verso la trasparenza fiscale internazionale</h2>
<p data-start="5074" data-end="5338">L’introduzione della global minimum tax rappresenta dunque una delle principali innovazioni nel panorama tributario degli ultimi anni. L’obiettivo è contrastare fenomeni di erosione della base imponibile e trasferimento degli utili verso giurisdizioni a bassa tassazione.</p>
<p data-start="5340" data-end="5556">In questo contesto, la definizione delle specifiche tecniche per la dichiarazione annuale assume un ruolo cruciale: consente infatti di rendere effettivo il sistema di monitoraggio e applicazione dell’imposta minima.</p>
<p data-start="5558" data-end="5743">La standardizzazione delle modalità di trasmissione dei dati favorisce inoltre una maggiore trasparenza e uniformità, elementi fondamentali per garantire l’efficacia delle nuove regole.</p>
<h2 data-start="5558" data-end="5743">Documenti utili</h2>
<ul>
<li data-start="5558" data-end="5743"><strong>Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate</strong></li>
<li data-start="5558" data-end="5743"><strong>Modello</strong></li>
</ul>
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<title>AINOP: cos’è, a cosa serve e perché conta per la sicurezza e la programmazione delle opere pubbliche</title>
<link>https://www.eventi.news/ainop-cose-a-cosa-serve-e-perche-conta-per-la-sicurezza-e-la-programmazione-delle-opere-pubbliche</link>
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<description><![CDATA[ lentepubblica.it
L’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche (AINOP) è la banca dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che raccoglie, in modo uniforme, le informazioni essenziali su ponti, viadotti, gallerie, tratte stradali/ferroviarie, edifici e altre opere pubbliche. Sulla base dei dati forniti dal proprietario/gestore, il sistema genera per ogni opera un IOP – Identificativo Opera […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>AINOP:, cos’è, cosa, serve, perché, conta, per, sicurezza, programmazione, delle, opere, pubbliche</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>lentepubblica.it</p>
<p>L’<strong>Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche (AINOP)</strong> è la banca dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che raccoglie, in modo uniforme, le informazioni essenziali su <strong>ponti, viadotti, gallerie, tratte stradali/ferroviarie, edifici e altre opere pubbliche</strong>.</p>
<p>Sulla base dei dati forniti dal <strong>proprietario/gestore</strong>, il sistema genera per ogni opera un <strong>IOP – Identificativo Opera Pubblica</strong>, un codice <strong>univoco</strong> che contraddistingue l’infrastruttura e ne sintetizza le caratteristiche <strong>essenziali e distintive</strong>.</p>
<h2>A cosa serve AINOP</h2>
<ul>
<li><strong>Sicurezza e monitoraggio:</strong> consente il <strong>controllo nel ciclo di vita</strong> dell’opera (stato, manutenzioni, criticità), a tutela di trasporti e cittadini.</li>
<li><strong>Programmazione e priorità:</strong> aiuta i decisori a <strong>definire piani di intervento</strong> e <strong>priorità</strong> (dove intervenire prima, con quali risorse).</li>
<li><strong>Semplificazione e trasparenza:</strong> favorisce <strong>celerità, accuratezza e tracciabilità</strong> delle attività, migliorando la <strong>tempestività degli interventi</strong> e l’<strong>efficientamento della spesa pubblica</strong>. In prospettiva, parte dei dati viene resa disponibile come <strong>open data</strong>.</li>
</ul>
<h2>Il quadro normativo di riferimento (in breve)</h2>
<ul>
<li><strong>DL 28/09/2018 n. 109</strong> (c.d. “Decreto Genova”): istituisce l’Archivio e definisce i <strong>soggetti conferenti e vigilanti</strong>.</li>
<li><strong>DM 08/10/2019 n. 430</strong> (in vigore dal 20/11/2019): stabilisce <strong>come</strong> i soggetti di cui all’art. 13, c. 4 del DL 109/2018 mettono a disposizione i propri <strong>servizi informatici</strong> e <strong>condividono dati</strong> nell’AINOP.
<ul>
<li><strong>Art. 2</strong>: tempistiche e fasi del <strong>censimento</strong> dati per garantire monitoraggio, valutazione del <strong>livello di sicurezza</strong>, programmazione e finanziamento degli interventi, e definizione delle <strong>priorità</strong>.</li>
<li><strong>Art. 3</strong>: istituisce presso il MIT un <strong>Tavolo tecnico permanente</strong> per coordinare il processo di alimentazione e vigilare sulle scadenze.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Le fasi di popolamento del portale sono <strong>progressive</strong>: prima i soggetti già strutturati con sistemi informativi, poi gli altri soggetti, fino al consolidamento del flusso dati.</p>
<h2>Chi usa AINOP e come si accede</h2>
<p>Nella fase attuale, la piattaforma è utilizzata da <strong>soggetti conferenti</strong> (enti proprietari/gestori) e <strong>soggetti vigilanti</strong>, che <strong>alimentano la base dati</strong>. L’accesso in <strong>pre-esercizio</strong> è attivato su richiesta del <strong>responsabile della struttura competente</strong> tramite PEC all’indirizzo <span><a href="mailto:ainop@pec.mit.gov.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>ainop@pec.mit.gov.it</strong></a></span> (come da indicazioni DM 430/2019).<br>
Per richieste operative è disponibile anche il supporto <span><a href="mailto:monitoraggio.infrastrutture@mit.gov.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>monitoraggio.infrastrutture@mit.gov.it</strong></a></span><strong>.</strong> È inoltre possibile esplorare <span><a href="https://ainop.mit.gov.it/portale/#/" target="_blank" rel="noopener">la <strong>mappa interattiva</strong> delle opere</a></span> per la consultazione delle informazioni rese pubbliche.</p>
<h2>Che dati confluiscono nell’Archivio</h2>
<p>In AINOP confluiscono <strong>anagrafiche e informazioni tecniche</strong> sulle opere e, a regime, elementi utili al <strong>monitoraggio strutturale</strong> e alla <strong>manutenzione</strong> (stato, ispezioni, interventi, eventuali limitazioni). Ogni opera è collegata al proprio <strong>IOP</strong>, così da evitare duplicazioni e ambiguità e mantenere la <strong>continuità storica</strong> dei dati.</p>
<h5>Ecco come può aiutarti Pabli</h5>
<h5>Se desideri <strong>esternalizzare la gestione del portale AINOP</strong>, Pabli può affiancare l’Ente in tutte le fasi: <strong>accreditamento</strong>, <strong>censimento anagrafico</strong>, <strong>allineamento dati</strong> e <strong>aggiornamenti periodici</strong>, con reportistica di stato per opere e IOP. Contattaci <span><a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=1627" target="_blank" rel="noopener">compilando il form</a></span> per richiedere un preventivo.</h5>
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<title>Tutti gli scioperi del trasporto pubblico previsti ad aprile 2026</title>
<link>https://www.eventi.news/tutti-gli-scioperi-del-trasporto-pubblico-previsti-ad-aprile-2026</link>
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<description><![CDATA[ lentepubblica.it
Il mese di aprile 2026 si preannuncia particolarmente complesso per la mobilità su tutto il territorio nazionale: un fitto calendario di scioperi interesserà infatti diversi comparti del trasporto – aereo, ferroviario, pubblico locale e merci – con effetti sugli spostamenti di cittadini e lavoratori. Le agitazioni, concentrate in specifiche giornate, rischiano di creare disagi rilevanti […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Tutti, gli, scioperi, del, trasporto, pubblico, previsti, aprile, 2026</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>lentepubblica.it</p>
<p data-start="219" data-end="534"><strong>Il mese di aprile 2026 si preannuncia particolarmente complesso per la mobilità su tutto il territorio nazionale: un fitto calendario di scioperi interesserà infatti diversi comparti del trasporto – aereo, ferroviario, pubblico locale e merci – con effetti sugli spostamenti di cittadini e lavoratori.</strong></p>
<hr>
<p data-start="536" data-end="803">Le agitazioni, concentrate in specifiche giornate, rischiano di creare disagi rilevanti soprattutto in un periodo tradizionalmente caratterizzato da un aumento dei viaggi, tra festività e ponti primaverili. Di seguito, il quadro completo delle <span><a href="https://lentepubblica.it/tag/sciopero/" target="_blank" rel="noopener">mobilitazioni previste</a></span>, come indicato dal <span><a href="https://www.mit.gov.it/" target="_blank" rel="noopener">MIT</a></span>.</p>
<h2 data-section-id="1wuebqx" data-start="810" data-end="867">Trasporto aereo: il 10 aprile giornata ad alto rischio</h2>
<p data-start="869" data-end="1112">La prima data da segnare è il <strong data-start="899" data-end="917">10 aprile 2026</strong>, quando si registrerà una mobilitazione diffusa nel comparto aereo. Lo sciopero coinvolgerà il personale di diverse società operanti nella gestione del traffico aereo e nei servizi aeroportuali.</p>
<p data-start="1114" data-end="1223">In particolare, sono previste astensioni dal lavoro di <strong data-start="1169" data-end="1202">4 ore, dalle 13.00 alle 17.00</strong>, che interesseranno:</p>
<ul data-start="1225" data-end="1404">
<li data-section-id="1cojogf" data-start="1225" data-end="1294">personale <strong data-start="1237" data-end="1245">ENAV</strong>, inclusi i centri di controllo di Roma e Milano;</li>
<li data-section-id="1jawb61" data-start="1295" data-end="1337">lavoratori della società <strong data-start="1322" data-end="1336">Techno Sky</strong>;</li>
<li data-section-id="10ark1r" data-start="1338" data-end="1404">addetti operanti presso l’aeroporto di Milano Malpensa e Napoli.</li>
</ul>
<p data-start="1406" data-end="1587">L’ampiezza della protesta, promossa da diverse sigle sindacali, lascia prevedere possibili ritardi e cancellazioni, con effetti a catena su numerosi voli nazionali e internazionali.</p>
<p data-start="1589" data-end="1826">Sempre nella stessa giornata, ma in fascia serale, si aggiunge uno sciopero nel <strong data-start="1669" data-end="1698">trasporto pubblico locale</strong> che coinvolgerà il personale di Busitalia Sita Nord in Veneto, Umbria e Campania, con stop previsto dalle <strong data-start="1805" data-end="1825">20.01 alle 24.00</strong>.</p>
<h2 data-section-id="3d2eoi" data-start="1833" data-end="1872">Ferrovie: stop nazionale l’11 aprile</h2>
<p data-start="1874" data-end="2189">Il giorno successivo, <strong data-start="1896" data-end="1914">11 aprile 2026</strong>, sarà caratterizzato da una protesta di grande impatto nel settore ferroviario. Il personale addetto alla manutenzione delle infrastrutture di <strong data-start="2058" data-end="2093">RFI (Rete Ferroviaria Italiana)</strong> incrocerà le braccia per l’intera giornata, con uno sciopero di <strong data-start="2158" data-end="2188">24 ore a livello nazionale</strong>.</p>
<p data-start="2191" data-end="2434">La mobilitazione, sostenuta da più organizzazioni sindacali, potrebbe incidere non solo sulla regolarità dei treni, ma anche sulle attività tecniche e di sicurezza della rete, con possibili ripercussioni diffuse sulla circolazione ferroviaria.</p>
<h2 data-section-id="ln1p9t" data-start="2441" data-end="2498">Il 13 aprile tra trasporto locale e appalti ferroviari</h2>
<p data-start="2500" data-end="2629">Un’altra giornata critica sarà quella del <strong data-start="2542" data-end="2555">13 aprile</strong>, con una pluralità di iniziative distribuite su scala locale e nazionale.</p>
<p data-start="2631" data-end="2645">Nel dettaglio:</p>
<ul data-start="2647" data-end="2972">
<li data-section-id="1lspkok" data-start="2647" data-end="2729">a Napoli, il personale della società EAV si fermerà per <strong data-start="2705" data-end="2728">4 ore (11.00-15.00)</strong>;</li>
<li data-section-id="awq8k8" data-start="2730" data-end="2832">sciopero nazionale per i lavoratori degli appalti ferroviari legati alla ristorazione a bordo treno;</li>
<li data-section-id="zxno78" data-start="2833" data-end="2972">a Udine e in Calabria (Corigliano-Rossano), previste ulteriori astensioni nel trasporto pubblico locale con diverse articolazioni orarie.</li>
</ul>
<p data-start="2974" data-end="3121">Questa frammentazione territoriale rende difficile stimare l’impatto complessivo, ma il rischio di disservizi resta elevato nelle aree interessate.</p>
<h2 data-section-id="15zd7ud" data-start="3128" data-end="3198">Trasporto merci: blocchi prolungati in Sicilia e su scala nazionale</h2>
<p data-start="3200" data-end="3279">Particolare attenzione merita il comparto della logistica e dell’autotrasporto.</p>
<p data-start="3281" data-end="3482">Dal <strong data-start="3285" data-end="3304">14 al 18 aprile</strong>, in Sicilia, è previsto un fermo dei servizi di autotrasporto conto terzi della durata di <strong data-start="3395" data-end="3406">120 ore</strong>, che potrebbe incidere sulla distribuzione delle merci nell’intera regione.</p>
<p data-start="3484" data-end="3815">Ancora più rilevante lo stop programmato a livello nazionale dal <strong data-start="3549" data-end="3568">20 al 25 aprile</strong>, con una protesta di <strong data-start="3590" data-end="3601">144 ore</strong> che coinvolgerà il trasporto merci su gomma. Un’iniziativa che potrebbe avere effetti non solo sulla mobilità, ma anche sulla catena di approvvigionamento, con possibili ripercussioni su commercio e distribuzione.</p>
<h2 data-section-id="1dmum3" data-start="3822" data-end="3865">Il 17 aprile tra mare e trasporto urbano</h2>
<p data-start="3867" data-end="3931">La giornata del <strong data-start="3883" data-end="3896">17 aprile</strong> vedrà mobilitazioni su più fronti.</p>
<p data-start="3933" data-end="4198">Nel settore marittimo, il personale della società BluJet, attiva nello Stretto di Messina, si fermerà per <strong data-start="4039" data-end="4062">8 ore (09.01-17.01)</strong>. Si tratta di un servizio strategico per i collegamenti tra Calabria e Sicilia, e lo sciopero potrebbe comportare disagi significativi.</p>
<p data-start="4200" data-end="4398">Nello stesso giorno, si registrano anche proteste nel trasporto pubblico locale in diverse province lombarde (Milano, Pavia, Monza e Brianza, Lodi), con uno stop di <strong data-start="4365" data-end="4397">4 ore nella fascia mattutina</strong>.</p>
<h2 data-section-id="6u5tra" data-start="4405" data-end="4462">Seconda metà del mese: scioperi diffusi sul territorio</h2>
<p data-start="4464" data-end="4578">La seconda parte di aprile si caratterizza per una serie di agitazioni distribuite su scala locale e territoriale.</p>
<p data-start="4580" data-end="4598">Tra le principali:</p>
<ul data-start="4600" data-end="5027">
<li data-section-id="pzpp85" data-start="4600" data-end="4666"><strong data-start="4602" data-end="4615">19 aprile</strong>: sciopero a Firenze nel trasporto pubblico locale;</li>
<li data-section-id="1ddp9dq" data-start="4667" data-end="4716"><strong data-start="4669" data-end="4682">20 aprile</strong>: stop a Vasto (Chieti) per 4 ore;</li>
<li data-section-id="56pcu9" data-start="4717" data-end="4832"><strong data-start="4719" data-end="4732">21 aprile</strong>: doppia mobilitazione a Frosinone (Cialone Tour) e Bolzano (SASA), entrambe della durata di 24 ore;</li>
<li data-section-id="1e219z9" data-start="4833" data-end="4963"><strong data-start="4835" data-end="4848">24 aprile</strong>: sciopero del personale ATM a Milano, con articolazioni orarie differenziate tra linee urbane e servizi collegati;</li>
<li data-section-id="11w80d4" data-start="4964" data-end="5027"><strong data-start="4966" data-end="4979">27 aprile</strong>: protesta nel trasporto pubblico locale a Bari.</li>
</ul>
<p data-start="5029" data-end="5176">Si tratta di iniziative che, pur non avendo carattere nazionale, potrebbero incidere sensibilmente sulla mobilità quotidiana nelle città coinvolte.</p>
<h2 data-section-id="17qe1lg" data-start="5183" data-end="5235">Un mese complesso per cittadini e amministrazioni</h2>
<p data-start="5237" data-end="5478">Il quadro complessivo evidenzia un mese particolarmente delicato sotto il profilo della mobilità. La concentrazione degli scioperi in pochi giorni chiave, unita alla varietà dei settori coinvolti, rende difficile pianificare gli spostamenti.</p>
<p data-start="5480" data-end="5674">Per le amministrazioni pubbliche e gli operatori del settore, si tratta di una sfida organizzativa non banale, che richiede un’attenta gestione delle informazioni e dei servizi minimi garantiti.</p>
<p data-start="5676" data-end="5860">Per i cittadini, invece, diventa fondamentale monitorare gli aggiornamenti e verificare in anticipo eventuali variazioni nei servizi, soprattutto in prossimità delle date più critiche.</p>
<h2 data-section-id="1qp1phq" data-start="5867" data-end="5906">Consigli utili per limitare i disagi</h2>
<p data-start="5908" data-end="6011">In un contesto così articolato, alcuni accorgimenti possono aiutare a ridurre l’impatto delle proteste:</p>
<ul data-start="6013" data-end="6327">
<li data-section-id="13hctsa" data-start="6013" data-end="6072">verificare sempre lo stato del servizio prima di partire;</li>
<li data-section-id="1ofu2io" data-start="6073" data-end="6139">privilegiare, ove possibile, soluzioni alternative di trasporto;</li>
<li data-section-id="lzf3p7" data-start="6140" data-end="6236">programmare gli spostamenti con anticipo, evitando le fasce orarie interessate dagli scioperi;</li>
<li data-section-id="1m7utge" data-start="6237" data-end="6327">consultare i siti ufficiali delle aziende di trasporto per aggiornamenti in tempo reale.</li>
</ul>
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<title>Segnalazioni anonime in Comune: cosa possono davvero vedere i consiglieri</title>
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<description><![CDATA[ lentepubblica.it
Segnalazioni anonime e diritto di accesso: come bilanciare trasparenza e privacy nei Comuni. Il caso: una denuncia sospetta e il dubbio dell’amministrazione.  Una segnalazione protocollata, apparentemente firmata ma ritenuta non autentica, pone un interrogativo delicato per l’amministrazione comunale: come gestire l’accesso a un documento che potrebbe essere, di fatto, anonimo? È questo il nodo affrontato […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Segnalazioni, anonime, Comune:, cosa, possono, davvero, vedere, consiglieri</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>lentepubblica.it</p>
<p><strong>Segnalazioni anonime e diritto di accesso: come bilanciare trasparenza e privacy nei Comuni. Il caso: una denuncia sospetta e il dubbio dell’amministrazione. </strong></p>
<hr>
<p class="isSelectedEnd">Una segnalazione protocollata, apparentemente firmata ma ritenuta non autentica, pone un interrogativo delicato per l’amministrazione comunale: come gestire l’accesso a un documento che potrebbe essere, di fatto, anonimo? È questo il nodo affrontato in un recente parere che chiarisce i limiti e le modalità con cui i consiglieri comunali possono esercitare il loro diritto di conoscere gli atti dell’ente.</p>
<p>Questo è quanto ha chiarito <strong>una recente nota del <span><a href="https://dait.interno.gov.it/" target="_blank" rel="noopener">DAIT</a></span> del Ministero dell’Interno.</strong></p>
<h2>Il caso</h2>
<p class="isSelectedEnd">La questione nasce quando una comunicazione, indirizzata anche ai membri del consiglio comunale, denuncia presunte irregolarità amministrative. Tuttavia, emergono dubbi sulla reale identità del firmatario, al punto da considerare il documento privo di autenticità. In una situazione simile, l’ente si trova a dover conciliare due esigenze fondamentali: garantire ai consiglieri gli strumenti necessari per svolgere il proprio ruolo e, al contempo, tutelare i diritti delle persone eventualmente coinvolte nella segnalazione.</p>
<h2>Il diritto di accesso dei consiglieri: un pilastro della funzione pubblica</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il diritto dei consiglieri comunali di ottenere informazioni e documenti dagli uffici dell’ente rappresenta uno degli strumenti principali per l’esercizio delle loro funzioni. Questo diritto consente loro di vigilare sull’operato dell’amministrazione e di contribuire alle decisioni politiche in modo consapevole.</p>
<p class="isSelectedEnd">Non si tratta di un accesso generico o indiscriminato: la normativa stabilisce che le informazioni richieste devono essere funzionali allo svolgimento del mandato. In altre parole, il consigliere può accedere agli atti solo se questi risultano utili per esercitare il proprio ruolo di indirizzo e controllo politico-amministrativo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel tempo, la giurisprudenza ha rafforzato questa impostazione, sottolineando che il diritto di accesso dei consiglieri è certamente ampio, ma non privo di limiti. Non basta ricoprire una carica pubblica per ottenere qualsiasi documento: è necessario dimostrare una connessione concreta tra la richiesta e le attività istituzionali.</p>
<h2>Il tema della riservatezza: un limite necessario</h2>
<p class="isSelectedEnd">Accanto al diritto di accesso si colloca un altro principio fondamentale: la tutela della privacy. Le informazioni contenute negli atti amministrativi possono riguardare soggetti terzi, i cui dati personali meritano protezione.</p>
<p class="isSelectedEnd">La giurisprudenza più recente ha chiarito che, pur non potendo opporre la riservatezza ai consiglieri in senso assoluto, è comunque necessario adottare misure che evitino la diffusione indebita di dati sensibili. Questo equilibrio si realizza attraverso un accorgimento pratico: la cosiddetta “mascheratura” delle informazioni identificative.</p>
<p class="isSelectedEnd">In concreto, ciò significa che i documenti possono essere resi accessibili, ma con l’oscuramento di nomi, riferimenti e dettagli che potrebbero permettere di identificare le persone coinvolte. Si tratta di una soluzione che consente di salvaguardare entrambe le esigenze: trasparenza amministrativa e protezione dei diritti individuali.</p>
<h2>Segnalazioni anonime: come trattarle</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il caso delle segnalazioni anonime presenta ulteriori complessità. Anche quando un documento appare formalmente firmato, l’assenza di elementi che ne confermino l’autenticità può farlo rientrare nella categoria delle denunce anonime.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questi atti, pur non avendo pieno valore probatorio, non possono essere automaticamente ignorati, soprattutto se riguardano possibili irregolarità. Allo stesso tempo, la loro gestione richiede cautela per evitare conseguenze ingiuste nei confronti dei soggetti citati.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel caso specifico, la soluzione individuata consiste nel consentire comunque ai consiglieri di accedere al contenuto della segnalazione, ma con alcune precauzioni. L’accesso è legittimo in quanto i consiglieri sono destinatari dello scritto e potrebbero averne bisogno per valutare eventuali azioni o approfondimenti.</p>
<h2>Il principio dell’equilibrio: una linea guida fondamentale</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il punto centrale della questione è rappresentato dal principio del bilanciamento. Da un lato, vi è l’esigenza di garantire ai consiglieri strumenti efficaci per svolgere il loro incarico; dall’altro, la necessità di proteggere i diritti dei cittadini coinvolti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questo equilibrio non è teorico, ma si traduce in scelte operative precise. L’amministrazione deve valutare caso per caso, verificando la reale utilità della richiesta e adottando tutte le misure necessarie per limitare eventuali rischi per la privacy.</p>
<p class="isSelectedEnd">La possibilità di oscurare i dati sensibili rappresenta, in questo contesto, uno strumento decisivo. Permette infatti di evitare un conflitto tra diritti contrapposti, offrendo una soluzione concreta e praticabile.</p>
<h2>Il ruolo del consigliere: responsabilità e limiti</h2>
<p class="isSelectedEnd">Un altro elemento rilevante riguarda la responsabilità dei consiglieri stessi. Le informazioni ottenute attraverso l’accesso agli atti non possono essere utilizzate liberamente, ma devono rimanere strettamente legate alle finalità istituzionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">I consiglieri sono infatti tenuti al rispetto del segreto d’ufficio e devono trattare i dati acquisiti con la massima cautela. Questo obbligo rappresenta una garanzia ulteriore per i cittadini e contribuisce a rafforzare la fiducia nelle istituzioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Inoltre, l’uso improprio delle informazioni potrebbe comportare conseguenze anche rilevanti, sia sotto il profilo disciplinare che giuridico. È quindi essenziale che l’accesso venga esercitato con senso di responsabilità e nel rispetto delle norme.</p>
<h2>Una soluzione pragmatica per un tema complesso</h2>
<p class="isSelectedEnd">La gestione delle segnalazioni anonime all’interno degli enti locali evidenzia la complessità del rapporto tra trasparenza e riservatezza. Il caso analizzato dimostra che non esistono soluzioni rigide, ma è necessario adottare un approccio flessibile e attento alle circostanze.</p>
<p class="isSelectedEnd">Consentire l’accesso ai consiglieri, accompagnato dalla <span><a href="https://lentepubblica.it/tag/privacy/" target="_blank" rel="noopener">protezione dei dati personali</a></span>, rappresenta una risposta equilibrata e coerente con il quadro normativo. In questo modo si garantisce il corretto funzionamento delle istituzioni senza compromettere i diritti dei singoli.</p>
<p>In definitiva, il principio guida resta quello dell’equilibrio: un criterio che permette di orientare le decisioni amministrative in situazioni complesse, assicurando al tempo stesso trasparenza, legalità e tutela della persona.</p>
<h2>Il testo del parere del Ministero dell’Interno</h2>
<p><a href="https://lentepubblica.it/wp-content/uploads/2026/04/Gestione-e-divulgazione-ai-consiglieri-comunali-di-segnalazione-anonima.-Procedura-operativa-proposta-dallente-_-Parere-_-Dipartimento-per-gli-Affari-Interni-e-Territoriali.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il documento completo.</strong></a></p>
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<title>Cambio gomme 2026 da invernali a estive: è arrivato il momento</title>
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<description><![CDATA[ Terminata la stagione fredda arriva il momento di rimettere le gomme estive. Vediamo quando scatta l&#039;obbligo e perché non tenere le invernali anche nella stagione calda. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il primo modello “cinese” di Stellantis sarà una Opel</title>
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<description><![CDATA[ Dovrebbe essere una suv elettrica, gemella della B10, la prima vettura del gruppo realizzata su una piattaforma della Leapmotor. Verrà prodotta in Spagna e potrebbe arrivare nel 2028. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Debimetro: cos’è, come funziona e perché è il &amp;quot;polmone&amp;quot; della tua auto</title>
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<description><![CDATA[ Detto anche misuratore di massa d’aria, è un sensore che assicura una combustione corretta, minori emissioni e un motore più fluido. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Dacia Sandero usata: quello che devi sapere prima di comprarla</title>
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<description><![CDATA[ È un’utilitaria a tre cilindri robusta, specialmente con i motori solo a benzina. Le versioni bifuel a Gpl talvolta fanno i capricci: comunque, si tratta di guai non troppo preoccupanti. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Prezzi dei carburanti: il diesel torna ai livelli precedenti al taglio delle accise</title>
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<description><![CDATA[ Il rincaro dei carburanti dovuto alle tensioni in Medio Oriente ha di fatto completamente annullato gli effetti della riduzione delle tasse sul gasolio, riportandolo sopra i 2,1 euro al litro. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Problemi al cambio? Come riconoscere i segnali ed evitare riparazioni da migliaia di euro</title>
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<description><![CDATA[ Il cambio manda sempre dei segnali prima di cedere. Ecco come interpretarli per evitare brutte sorprese. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Hormuz, non solo petrolio: il collo di bottiglia che può fermare le auto</title>
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<description><![CDATA[ Le analisi degli esperti prevedono che nei prossimi due anni il mercato delle auto nuove potrebbe calere di quasi 1,5 milioni di unità. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>In Cina è “guerra” aperta per la ricarica più veloce tra Geely e BYD</title>
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<description><![CDATA[ Le nuove batterie Golden Brick montate su alcuni nuovi modelli della Lynk &amp; Co promettono di caricarsi più rapidamente di quelle della rivale BYD. ]]></description>
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<title>Denza Z9GT e D9: una wagon e una monovolume per il debutto in Italia</title>
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<title>Crescono il brio e l’efficienza, diminuiscono i tasti</title>
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<description><![CDATA[ La nuova Toyota Rav4 full hybrid è una crossover scattante, comoda e ben guidabile. Peccato per i troppi comandi “touch” e per una certa rumorosità in accelerazione. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:00:03 +0200</pubDate>
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<title>Amy Levad: teologa, mamma, e volontaria in incognito</title>
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<description><![CDATA[ La testimonianza dell&#039;attivista anti trumpiana di Minneapolis: «Portiamo da mangiare a chi ha paura di uscire di casa. Lo facciamo in segreto e non sappiamo quasi nulla delle famiglie che aiutiamo. Teniamo il telefono in modalità aereo. Le consegne avvengono...
L&#039;articolo Amy Levad: teologa, mamma, e volontaria in incognito proviene da Vita.it. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Amy, Levad:, teologa, mamma, volontaria, incognito</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="is-style-intro">Continua il viaggio alla scoperta delle persone che stanno dando corpo e vita al movimento No Kings negli Stati Uniti. Si tratta di dodici ritratti di altrettanti punti di riferimento della società civile di Minneapolis e Saint Paul, le<em> twin cities</em> che, dalla rivolta anti Ice in avanti, stanno riscrivendo la storia dell’attivismo civile negli Usa. <strong>Gli articoli sono tratti <a href="https://www.vita.it/abbonati/">dal numero di VITA magazine di aprile</a> intitolato “Minneapolis, l’America dopo Trump”.</strong> Le interviste sono di Doriano Zurlo, le foto di Stefano Rosselli e Doriano Zurlo, inviati a Minneapolis per VITA. Qui il primo ritratto: <a href="http://viaggio%20alla%20scoperta%20delle%20persone%20che%20stanno%20dando%20corpo%20e%20vita%20al%20movimento%20no%20kings%20negli%20stati%20uniti.%20si%20tratta%20di%20dodici%20ritratti%20di%20altrettanti%20punti%20di%20riferimento%20della%20societ%C3%A0%20civile%20di%20minneapolis%20e%20saint%20paul,%20le%20twin%20cities%20che,%20dalla%20rivolta%20anti%20ice%20in%20avanti,%20stanno%20riscrivendo%20la%20storia%20dell%E2%80%99attivismo%20civile%20negli%20usa.%20gli%20articoli%20sono%20tratti%20dal%20numero%20di%20vita%20magazine%20di%20aprile%20intitolato%20%E2%80%9Cminneapolis,%20l%E2%80%99america%20dopo%20trump%E2%80%9D.%20le%20interviste%20sono%20di%20doriano%20zurlo,%20le%20foto%20di%20stefano%20rosselli%20e%20doriano%20zurlo,%20inviati%20a%20minneapolis%20per%20vita/">Andrew Schumacher Bethke, insegnante di storia e patroller</a></p>



<p>Docente universitaria e autrice di saggi che esplorano le potenzialità della giustizia riparativa, co-fondatrice di una piattaforma che si propone di smantellare il suprematismo bianco (<em>breakdownwhiteness.org</em>), e mamma, Amy Levad, nonostante i numerosi impegni, non si è sottratta al compito di aiutare gli altri. Con i genitori dei ragazzi che vanno nella stessa scuola pubblica frequentata dai figli, ha dato vita a una rete di assistenza spontanea. Scopo: aiutare le tante famiglie che, nei mesi più folli di “occupazione” delle Twin Cities da parte dell’Ice, si erano barricate in casa per la paura di essere arrestate e deportate. La rete ha operato nell’anonimato più assoluto, usando pseudonimi e scambiandosi messaggi su Signal.</p>



<p class="is-style-domanda">Lei insegna teologia in una prestigiosa università cattolica, ma è anche una mamma…</p>



<p>Sì, io e mio marito insegniamo entrambi, e abbiamo due figli, una quattordicenne e un dodicenne. Mio marito è uno storico della Chiesa e nel 2025, per il 1700° anniversario del Credo Niceno, ha viaggiato molto, anche in Italia, per tenere conferenze e lezioni.</p>



<p class="is-style-domanda">Cosa mi dice delle persone a cui ha portato da mangiare? </p>



<p>In realtà non so molto della famiglia a cui ho portato il cibo. E questo fa parte della segretezza e della privacy necessarie per proteggerli: meno so, meglio è per loro. So che sono di origine latinoamericana, ma non so esattamente di dove. So che ci sono dei figli e due genitori. Sono incredibilmente grati. La mia sensazione è che siano persone molto lavoratrici, per le quali ricevere cibo è molto difficile, quasi un’onta. Non è il modo in cui vorrebbero avere le cose. Vorrebbero lavorare per guadagnarsele. Sono pieni di dignità, e quella dignità viene loro tolta. È molto triste. Ho avuto un incontro con il padre la settimana scorsa. Mi ha detto solo: «Mia moglie mi ha chiesto di dirti che se un giorno avrai bisogno di qualcosa, chiamaci».  Sono grati. Ha aggiunto: «Se hai una gomma a terra, se hai bisogno di qualcosa, qualsiasi cosa». Il suo desiderio di ricambiare era commuovente.  </p>



<p class="is-style-domanda">Molte famiglie sono ancora nascoste… </p>



<p>La paura è tanta. È vero che l’organico dell’Ice è passato da 3mila agenti a circa 8/900. Ma le operazioni non si sono fermate. Sono solo meno alla luce del sole. Può ancora capitare di essere prelevati per strada e venire spediti in Texas, o in Nebraska, anche se sei un immigrato regolare, o in attesa di regolarizzazione.</p>



<p class="is-style-domanda"><strong>Tutta questa segretezza, l’uso di pseudonimi nelle comunicazioni, per una attività che non ha nulla di sedizioso, non è un po’ esagerato?</strong></p>



<p>Durante la consegna del cibo dobbiamo sempre disattivare la geolocalizzazione, disattivare il Bluetooth, mettere il telefono in modalità aereo. Perché hanno tracciato le persone tramite il segnale dei telefoni. Prima di arrivare a casa della famiglia a cui consegno il cibo, io guido molto, giro tanto, per vedere se qualcuno mi segue dal supermercato. Inoltre, quando consegniamo cibo, non dovremmo usare le stesse auto con cui partecipiamo alle proteste o alle ronde. Quando consegno, entro ed esco velocemente per non attirare l’attenzione. L’Ice ha seguito persone fuori dai supermercati sospettate di consegnare cibo, e per questo ho dovuto rendere gli scambi con la famiglia che assisto brevissimi.</p>



<p class="is-style-domanda">Com’è la composizione dei network solidali? Omogenea, del tipo cattolici con cattolici, musulmani con musulmani? </p>



<p>No, direi che c’è molta cooperazione, molto incrocio. Il collante non è tanto l’identità religiosa o etnica, ma i luoghi e le istituzioni che facilitano l’azione. Io sono cattolica, ma faccio da collegamento tra il mio gruppo e una chiesa luterana vicina, perché conosco il pastore. Se la rete scolastica ha bisogno di qualcosa, contatto la chiesa e coordino. C’è molto di questo: reti informali tra gruppi diversi. Chiese e moschee. A Minneapolis c’è perfino un sex shop, si chiama <em>Smitten Kitten</em>, diventato un centro di organizzazione del mutuo aiuto. Le loro pagine Facebook e Instagram sono incredibili: collaborazioni che non ti aspetteresti.  </p>



<p><br><em>In apertura Amy Levad, professoressa associata di Teologia al College of Arts and Sciences della University of St. Thomas, un’università cattolica di St. Paul<br>(foto di Stefano Rosselli)</em></p>



<p></p>
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<title>Servizio civile, una settimana in più per presentare le domande</title>
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<description><![CDATA[ C’è tempo fino alle ore 14 del prossimo 16 aprile. Prorogato il bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare nei progetti di Scu. Lo ha comunicato il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale...
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Servizio, civile, una, settimana, più, per, presentare, domande</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>I giovani che intendono fare il servizio civile universale hanno una settimana in più per presentare la domanda.<br>L’annuncio nel <a href="https://www.politichegiovanili.gov.it/media/01aorvj1/decreto-n-386_2026-proroga-bando-2026.pdf">decreto del Capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale n. 386/2026 del 7 aprile 2026</a>. </p>



<p>In pratica è <strong>prorogato al 16 aprile 2026, ore 14, il termine di presentazione delle domande di servizio civile universale </strong>previsto, viene ricordato, dall’art. 5 del Bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero, pubblicato sul sito del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale in data 24 febbraio 2026. In caso di errata compilazione, è consentito ai candidati di annullare la domanda fino alle ore 14 del giorno precedente a quello della nuova scadenza.</p>



<p>Di conseguenza, il termine ultimo per la trasmissione e la consegna, da parte degli enti, delle graduatorie dei giovani selezionati, di cui all’art. 7 del Bando, è prorogato al 17 luglio 2026.</p>



<p>In allegato il testo del decreto</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><a href="https://www.vita.it/wp-content/uploads/2026/04/decreto-n-386_2026-proroga-bando-2026.pdf">decreto-n-386_2026-proroga-bando-2026</a><a href="https://www.vita.it/wp-content/uploads/2026/04/decreto-n-386_2026-proroga-bando-2026.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-26deb8c5-dac6-41ed-ab89-de065dfb3dee">Download</a></div>



<p><em>In apertura Photo by ALLAN LAINEZ on Unsplash</em></p>
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<title>Ascoltare gli adolescenti, Telefono Azzurro ne ricorda l’importanza con un evento in tre grandi città</title>
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<description><![CDATA[ &quot;Un bambino ascoltato sarà un adulto sereno&quot; è l&#039;iniziativa organizzata il 9 aprile a Roma, Milano e Palermo dalla storica organizzazione sul tema &quot;Giornata nazionale dell’ascolto dei minori, bambini e adolescenti&quot;. Il cuore sarà a Roma, al Cnel, con Renato...
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Ascoltare, gli, adolescenti, Telefono, Azzurro, ricorda, l’importanza, con, evento, tre, grandi, città</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un’iniziativa con appuntamenti in programma il 9 aprile a Roma, Milano e Palermo, che si propone di riportare al centro del dibattito pubblico il valore universale dell’ascolto e la necessità di riconoscerlo come condizione essenziale per la tutela, la crescita e la piena attuazione dei diritti di bambini e adolescenti. Centralità dell’ascolto sì, e non solo su un piano formale.</p>



<p>In <em>Un bambino ascoltato sarà un adulto sereno</em>, questo il nome dell’azione promossa dalla <strong><strong><a href="https://azzurro.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fondazione Sos <strong>Telefono Azzurro</strong></a></strong></strong> per la seconda <strong><em>Giornata nazionale dell’ascolto dei minori, bambini e adolescenti</em> </strong>non sono semplici spettatori ma parte attiva del dialogo: i ragazzi, infatti, sono coinvolti in maniera diretta con la possibilità di rivolgere domande ai relatori, portando all’attenzione temi, dubbi e questioni che sentono più vicine alla propria esperienza quotidiana, in un confronto con istituzioni, mondo accademico e società civile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Telefono Azzurro su tre grandi città</h3>



<p>L’appuntamento centrale è quello al Cnel, col presidente <strong>Renato Brunetta</strong> che darà il la, assieme al fondatore e presidente di Telefono Azzurro, <strong>Ernesto Caffo</strong>.</p>



<p>All’appuntamento di Milano, nella Sala Solesin a Palazzo Lombardia, l’incontro è moderato da <strong>Giampaolo Cerri</strong>, caporedattore di VITA. Dialogheranno con gli studenti del Liceo Scienze Umane dell’Istituto Paritario Labor, tra gli altri: <strong>Vittoria Badino</strong> e <strong>Alessandra Zanotti</strong>, rispettivamente tutor linea di ascolto 19696 e giurista e psicologa di Telefono azzurro, <strong>Stefano Mangiacotti</strong>, <strong><a href="https://puntocometa.org/fondazione-cometa/">Fondazione Cometa</a></strong>, <strong>Emidio Musacchio</strong>, coordinatore pedagogico Polo Portovaltravaglia di <strong><a href="https://www.asilomariuccia.com/">Fondazione Asilo Mariuccia</a></strong> e <strong>Antonio Palmieri</strong>, <strong><a href="https://fondazionepensierosolido.it/">fondazione Pensiero solido</a></strong>. Gli altri dettagli dell’appuntamento <strong><a href="https://azzurro.it/2un-bambino-ascoltato-sara-un-adulto-sereno/">QUI</a></strong>.</p>



<p>La <em>Giornata nazionale dell’ascolto dei minori, bambini</em> e adolescenti è stata istituita nel luglio 2024 su iniziativa di Telefono azzurro e nasce per sensibilizzare opinione pubblica, istituzioni, scuola e comunità educante sull’importanza di dare spazio, tempo e legittimità alla voce dei più giovani. Ascoltare un minore significa infatti riconoscerlo come soggetto di diritto, capace di esprimere bisogni e vissuti che devono essere compresi prima che il disagio si radicalizzati.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-vita-it wp-block-embed-vita-it"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="m5Lp2vvnuA"><a href="https://www.vita.it/adolescenti-quello-che-non-vediamo/">Adolescenti, quello che non vediamo</a></blockquote>
</div></figure>



<h3 class="wp-block-heading">L’ascolto come costruzione di futuro</h3>



<p>«Ascoltare», mette in evidenza il professor Caffo, «non è mai un atto neutro: è il momento in cui il silenzio diventa parola e il disagio può finalmente emergere. Riconoscere bambini e adolescenti come soggetti di diritto e di ascolto significa offrire loro uno spazio reale in cui essere compresi prima che la sofferenza si radicalizzi».</p>



<p>Oggi più che mai, di fronte a un disagio sempre più complesso tra salute mentale, relazioni e dimensione digitale, sottolinea, «l’ascolto rappresenta un presidio essenziale di tutela, prevenzione e costruzione del futuro».</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’ascolto per contribuire alla costruzione delle soluzioni</h3>



<p>Poi, sulla centalità dei ragazzi. «È necessario», dice sempre Caffo, «un cambio di prospettiva radicale: i ragazzi non devono essere considerati solo destinatari passivi di interventi pensati dagli adulti, ma soggetti attivi, competenti, in grado di contribuire alla costruzione delle soluzioni».</p>



<p>Per Caffo, questo passaggio ìimplica però «un cambiamento anche nel ruolo degli adulti e delle istituzioni: non più solo decisori, ma facilitatori di un percorso comune. Significa costruire servizi “con” i ragazzi e non semplicemente “per” i ragazzi, riconoscendo che sono proprio loro, con la loro esperienza quotidiana, a poter guidare l’innovazione delle risposte». </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-vita-it wp-block-embed-vita-it"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Za7Y2mbtEO"><a href="https://www.vita.it/gli-adulti-di-domani-chiedono-di-essere-ascoltati-e-protetti-adesso/">Gli adulti di domani chiedono di essere ascoltati e protetti. Adesso</a></blockquote>
</div></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">L’ascolto come presidio pubblico, i numeri</h3>



<p>A confermare l’urgenza dell’impegno di Telefono azzurro sono i dati del <em>Dossier 2025 del servizio di ascolto 1.96.96</em> della fondazione stessa, che restituiscono una fotografia dei bisogni emergenti. </p>



<p>Risulta che circa l’88% delle richieste di aiuto si concentra su quattro principali ambiti: salute mentale (35,3%), difficoltà relazionali (28,5%), abuso e violenza (18,2%) e rischi legati a Internet (6,1%). Si tratta di dimensioni che riflettono una sofferenza complessa, che attraversa tanto la sfera emotiva e psicologica quanto quella delle relazioni e degli ambienti digitali.</p>



<p>Sulle modalità di accesso, emerge come la chat si sono affermate come canale principale (58,2%), segno di quanto accessibilità, gradualità e percezione di sicurezza siano determinanti per permettere ai giovani di esprimersi.</p>



<p>Non mancano situazioni più articolate: circa un caso su cinque presenta una natura multidimensionale, in cui disagio psicologico, fragilità relazionali, esperienze di violenza e vulnerabilità online si intrecciano. In questo contesto, l’ascolto si configura come un presidio pubblico essenziale, capace non solo di accogliere, ma anche di orientare e attivare reti di protezione.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1600" height="1064" src="https://www.vita.it/wp-content/uploads/2025/11/Caffo_Cerri.jpeg" alt="" class="wp-image-511917" srcset="https://www.vita.it/wp-content/uploads/2025/11/Caffo_Cerri.jpeg 1600w, https://www.vita.it/wp-content/uploads/2025/11/Caffo_Cerri-600x399.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px"><figcaption class="wp-element-caption">Ernesto Caffo, a destra, con Giampaolo Cerri, nell’edizione dello scorso anno a Roma</figcaption></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Punizioni e controllo da soli non bastano</h3>



<p>A partire proprio dai dati, sottolinea Telefono azzurro, è emersa con forza la necessità di superare approcci basati esclusivamente su misure punitive o di controllo, che si dimostrano, nella gran parte dei casi, inefficaci: strumenti come il <em>parental control</em>, da soli, non sono in grado di rispondere alla complessità del problema. </p>



<p>Allo stesso modo, si aggiunge, non è realistico pensare che le famiglie possano affrontare in solitudine una sfida che è ormai sistemica. Il benessere dei più giovani si costruisce dentro un ecosistema articolato, che coinvolge scuola, servizi territoriali, istituzioni, piattaforme digitali e contesti sociali. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Il piano di azione e le priorità</h3>



<p>Con l’iniziativa del 9 aprile, Telefono azzurro rinnova il proprio impegno nel promuovere azioni concrete e strutturali a tutela dei diritti e del benessere di bambini e adolescenti, ponendo al centro un approccio sistemico e orientato al lungo periodo. </p>



<p>Tra le priorità individuate dalla fondazione:  la necessità di definire <em>Linee guida nazionali sull’ascolto dei minori</em>, rivolte a tutti i professionisti che operano in ambito istituzionale, educativo e sociale per superare pratiche frammentate e disomogenee. </p>



<p>La costruzione di un <em>Piano nazionale sulla salute mentale dell’infanzia e dell’adolescenza</em>, che riconosca il benessere psicologico come una priorità strategica e non emergenziale. </p>



<p>L’istituzione di un <em>Tavolo permanente sull’intelligenza artificiale e i minori,</em> con il compito di elaborare raccomandazioni chiare e operative, sostenendo percorsi di alfabetizzazione all’intelligenza artificiale all’interno delle scuole. </p>



<p>In apertura foto di <a href="https://unsplash.com/it/@ucaremre35">Emre Ucar</a> per Unsplash</p>
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<title>Gas in rialzo: prezzo tutelato a 0,415 €/Smc a settembre 2025, PSV torna a salire</title>
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<description><![CDATA[ Quanto costa oggi un metro cubo di gas? Il prezzo aggiornato quotidianamente è una delle informazioni più ricercate dalle famiglie italiane, perché incide direttamente sulla bolletta e sulle spese domestiche. Sapere quanto si paga per ogni Smc (standard metro cubo) di gas consente di stimare quanto costerà riscaldare la casa, cucinare o produrre acqua calda ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Smart working e targhe alterne, come in lockdown per la crisi energetica: il piano italiano</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;Italia sta elaborando un piano per affrontare la crisi energetica seguendo due linee guida, una per il gas e una per i carburanti ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
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<title>Case e affitti, Italia agli ultimi posti Ue: crescita sotto il 20% in 10 anni</title>
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<description><![CDATA[ Secondo Eurostat tra il 2015 e il 2025 l’Italia registra una crescita inferiore al 20% per case e affitti. Non è per forza una buona notizia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
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<title>Quanto costa la guerra agli agricoltori, fertilizzanti a +40%: fino a +200 euro per ettaro</title>
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<description><![CDATA[ Crisi in Medio Oriente: l&#039;urea sale a 815 euro/t e il gasolio a 1,38 euro al litro. Agricoltori in mobilitazione per chiedere interventi. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Colf e badanti, bonus da 1.200 euro anche senza dichiarazione dei redditi</title>
<link>https://www.eventi.news/colf-e-badanti-bonus-da-1200-euro-anche-senza-dichiarazione-dei-redditi</link>
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<description><![CDATA[ I lavoratori domestici, colf, badanti e babysitter, possono ricevere il trattamento integrativo anche senza aver presentato il Modello 730 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
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<title>Cosa sono i titoli strutturati e che differenza c’è con le obbligazioni tradizionali</title>
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<description><![CDATA[ Cosa distingue i titoli strutturati dalle obbligazioni tradizionali e quali rischi comportano per chi vuole proteggere il proprio capitale ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Raccomandata codice 674: cosa contiene?</title>
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<description><![CDATA[ Raccomandata codice 674: il codice non indica il contenuto. Può riguardare pagamenti, sanzioni o atti fiscali e far decorrere termini anche senza ritiro. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Tirocini all’estero per disoccupati, quali sono i requisiti per candidarsi al progetto Meis</title>
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<description><![CDATA[ Il progetto Meis 2 mette a disposizione tirocini formativi all&#039;interno di aziende da svolgersi in diversi Paesi della Comunità Europea ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Crisi cherosene aerei, le compagnie a rischio: “Mesi per tornare alla normalità”</title>
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<description><![CDATA[ La tregua tra Usa e Iran non rassicura le compagnie aeree e la Iata avverte che per riprendersi dalla crisi potrebbero volerci mesi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Concorso per 50 educatori socio&#45;sanitari in scadenza alla Asl 1 di Napoli</title>
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<description><![CDATA[ La Asl 1 di Napoli ha indetto un concorso, che scade il 10 aprile, per reclutare a tempo pieno e indeterminato 50 educatori socio-sanitari ]]></description>
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<title>Commerzbank ribadisce l’ennesimo no a Unicredit: avanti stand alone</title>
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<description><![CDATA[ La banca tedesca ha formulato il suo giudizio sull&#039;OPS lanciata dall&#039;Istituto guidato da Andrea Orcel che puntava ad una integrazione delle due realtà ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
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<title>Serie A, multe per quasi 1 milione di euro: il Milan domina la classifica e c’è un motivo</title>
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<description><![CDATA[ Quasi 1 milione di euro di multe accumulate dalle squadre di serie A. Il Milan guida la classifica per i ritardi, ma è una vera strategia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Caro carburante ed energia, Italia tra razionamenti e lockdown: la strategia di Salvini</title>
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<description><![CDATA[ Dalle forniture di Mosca alla smentita su smart working e Dad: l&#039;Italia cerca una via d&#039;uscita dalla crisi senza nuovi lockdown. Ecco come ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
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<title>Milano Design Week, affitti alle stelle: fino a 5.460 euro a settimana. Sorprende l’hinterland</title>
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<description><![CDATA[ Prezzi oltre il doppio  (+136%) per gli affitti brevi a Milano durante la Design Week, con picchi oltre i 5.000 euro. Record a Sesto San Giovanni, dove i rincari superano quelli in città. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Truffa Tari, SMS sul mancato pagamento della tassa: come riconoscere il messaggio</title>
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<description><![CDATA[ Un nuovo tentativo di phishing prende di mira i contribuenti attraverso falsi avvisi sulla tassa dei rifiuti. Ecco come proteggere i dati ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Sciopero nazionale 10 aprile, voli a rischio: quali sono le fasce di garanzia</title>
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<description><![CDATA[ Stop ai voli per la protesta nazionale dei sindacati del settore aereo. Tra cancellazioni e fasce protette, ecco come richiedere il rimborso ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Corte blocca ricorso di Anthropic contro blacklist del Pentagono</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
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<title>Le azioni Alibaba scendono dopo che Jefferies taglia il target per spese AI e perdite non&#45;core</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
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<title>Le borse asiatiche titubanti tra i dubbi sul cessate il fuoco USA&#45;Iran</title>
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<title>Pony.ai, Uber e Verne lanciano il primo servizio robotaxi commerciale in Europa</title>
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<title>Zhipu e MiniMax estendono il rally mentre l’ottimismo sull’IA persiste</title>
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<title>Il CEO di Arm Haas guiderà le operazioni internazionali di SoftBank</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Fagron registra una crescita dei ricavi del 10,3% nel primo trimestre</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
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<title>Ackman in trattative per lanciare un fondo che scommette sulla compiacenza del mercato</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
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<title>Le azioni di Aluminum Corp of China salgono su previsioni di forte utile Q1</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
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<title>BofA indica i migliori titoli di semiconduttori Asia&#45;Pacifico sulla domanda di chip AI</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:03 +0200</pubDate>
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<title>Dalla ricerca alla realtà: il progetto europeo Times ha testato l’uso delle frequenze THz per il 6G</title>
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<description><![CDATA[ Il progetto europeo Times ha testato l’uso delle frequenze Terahertz per abilitare il 6G industriale, dimostrando la possibilità di connettere macchine e robot con prestazioni paragonabili alla fibra ottica. Le sperimentazioni condotte in Italia e Germania confermano il superamento dei limiti del 5G in termini di velocità e localizzazione, ma evidenziano al contempo sfide ancora aperte sulla stabilità del segnale in mobilità e in presenza di ostacoli. 
L&#039;articolo Dalla ricerca alla realtà: il progetto europeo Times ha testato l’uso delle frequenze THz per il 6G proviene da Innovation Post. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Dalla, ricerca, alla, realtà:, progetto, europeo, Times, testato, l’uso, delle, frequenze, THz, per</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div class="testata wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-header" data-link="https://www.innovationpost.it/attualita/ricerca-e-innovazione/rete-6g-dalla-ricerca-alla-realta-times-dimostra-luso-di-frequenze-thz-in-ambienti-industriali/" data-topics="T_35#Telecomunicazioni,T_19#Manifatturiero/Produzione" data-subtopics="S_174#Telco,S_6#Banda Larga,S_30#Industria 4.0/5.0">
	<!-- ILJ_EXCLUDE_START -->
	

<p class="wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-occhiello">ricerca e inovazione</p>


<h1 class="wp-block-post-title">Dalla ricerca alla realtà: il progetto europeo Times ha testato l’uso delle frequenze THz per il 6G</h1>


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	<div class="wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-breadcrumbs">
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<div class="wp-block-post-excerpt"><p class="wp-block-post-excerpt__excerpt">Il progetto europeo Times ha testato l’uso delle frequenze Terahertz per abilitare il 6G industriale, dimostrando la possibilità di connettere macchine e robot con prestazioni paragonabili alla fibra ottica. Le sperimentazioni condotte in Italia e Germania confermano il superamento dei limiti del 5G in termini di velocità e localizzazione, ma evidenziano al contempo sfide ancora aperte sulla stabilità del segnale in mobilità e in presenza di ostacoli. </p></div>


<div class="wp-block-data-articolo-block-data-articolo">Pubblicato il 2 apr 2026</div>



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		<a href="https://www.innovationpost.it/attualita/ricerca-e-innovazione/rete-6g-dalla-ricerca-alla-realta-times-dimostra-luso-di-frequenze-thz-in-ambienti-industriali/#comments" class="comments-cta-bubble comments-scroll-link">
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		<div class="wp-block-group body-text paywall_body is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p>Sviluppare reti wireless avanzate capaci di connettere dispositivi eterogenei – macchine, robot e sensori – garantendo elevata capacità trasmissiva, latenza ultra-bassa, precisione di localizzazione e affidabilità comparabile al via cavo: è questo l’obiettivo del <strong>progetto europeo Times</strong>.</p>



<p>Co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di Horizon Europe e promosso dalla Smart Networks and Services Joint Undertaking (SNS JU), TIMES (“THz Industrial Mesh networks in Smart sensing & propagation environments”), il <a href="https://www.innovationpost.it/attualita/ricerca-e-innovazione/wireless-6g-nellindustria-i-progressi-del-progetto-times-velocita-ed-efficienza-come-le-reti-cablate/">progetto</a> compie un passo concreto verso <strong>l’adozione delle tecnologie 6G in ambito industriale</strong>, dimostrando attraverso due Proof-of-Concept l’applicabilità delle comunicazioni wireless in banda Terahertz (THz) in ambienti produttivi reali.</p>



<p>Il progetto Times coinvolge <strong>dieci partner tra enti di ricerca e aziende provenienti da cinque paesi europei</strong>, coordinati dal CNIT – Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (Italia). </p>



<p>Tra i partner figurano Aetna Group Spa (Italia), Anteral Sl (Spagna), BI-REX Big Data Innovation & Research Excellence (Italia), CNRS – Centre National de la Recherche Scientifique (Francia), Fraunhofer Gesellschaft (Germania), Huawei Technologies Duesseldorf GmbH (Germania), Technische Universität Braunschweig (Germania), Telenor ASA (Norvegia) e University of Stuttgart (Germania).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Soluzioni 6G per l’automazione industriale</h2>



<p>Negli ultimi tre anni, il progetto ha concentrato gli sforzi per <strong>superare i limiti delle reti 5G attuali</strong>, sviluppando tecnologie in grado di offrire prestazioni significativamente superiori. </p>



<p>Le soluzioni Times operano a <strong>frequenze molto più elevate rispetto alle tecnologie wireless esistenti</strong>, permettendo una larghezza di banda maggiore e capacità di localizzazione più precise, aspetti fondamentali per scenari di automazione industriale avanzati.</p>



<p>Una delle principali sfide affrontate riguarda <strong>l’impiego delle frequenze THz in ambienti industriali</strong>, dove ostacoli, riflessioni e configurazioni dinamiche possono influenzare la propagazione del segnale. </p>



<p>Le attività del progetto hanno incluso non solo la trasmissione dati su queste frequenze, ma anche <strong>l’integrazione delle tecnologie all’interno delle reti industriali esistenti</strong>, con gestione dinamica dei collegamenti, coordinamento tra nodi e supporto a scenari ad alta densità di dispositivi.</p>



<p>Un elemento chiave è stato <strong>l’utilizzo di reti mesh e l’integrazione tra comunicazione e funzionalità di sensing e localizzazione</strong>, fondamentali per applicazioni avanzate in contesti produttivi complessi. </p>



<p>Dal punto di vista prestazionale, le attività hanno dimostrato come le soluzioni sviluppate possano avvicinarsi alle performance delle connessioni cablate in termini di throughput e latenza, mantenendo i vantaggi tipici del wireless in termini di <strong>flessibilità, riconfigurabilità e facilità di deployment</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Risultati dei proof-of-concept per l’ecosistema 6G industriale</h2>



<p>Le sperimentazioni hanno <strong>confermato la fattibilità delle comunicazioni THz in ambienti industriali reali</strong>, caratterizzati da vincoli fisici, interferenze e layout dinamici.</p>



<p>Il primo Proof-of-Concept è stato realizzato presso l’<strong>Aetna TechLab</strong>, in un contesto industriale rappresentativo di macchine automatiche e semiautomatiche per il packaging. Qui è stata testata una configurazione di collegamento wireless tra nodi fissi, con comunicazioni possibili anche in condizioni di non visibilità diretta (non-line-of-sight), sfruttando riflessioni del segnale sulle superfici presenti. L’approccio ha permesso di <strong>verificare la stabilità e le alte prestazioni dei collegamenti THz</strong> in ambienti complessi.</p>



<p>Il secondo Proof-of-Concept si è svolto nell’ambiente della fabbrica digitale della <strong>Technische Universität Braunschweig</strong> (TUBS), con validazione <strong><a data-nofollow-manager="1" target="_blank" rel="nofollow noopener" href="https://bi-rex.it/">BI-REX</a></strong>, rappresentativo delle future smart factory. Qui è stato introdotto un nodo mobile in comunicazione con un’infrastruttura fissa, simulando scenari dinamici rilevanti per robotica mobile e sistemi produttivi flessibili. Il test ha evidenziato le sfide legate alla mobilità, all’allineamento dei collegamenti e alla variabilità del canale radio alle frequenze THz.</p>



<p>Complessivamente, le attività hanno incluso non solo la trasmissione dati ad altissima capacità e bassa latenza, ma anche <strong>l’integrazione delle tecnologie nelle architetture di rete industriali</strong>, con gestione dei collegamenti, adattamento alle condizioni ambientali e supporto a scenari con dispositivi eterogenei. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I risultati del progetto</h2>



<p>I risultati mostrano che, mentre i collegamenti fissi offrono già prestazioni affidabili, <strong>gli scenari con mobilità rappresentano una frontiera di ricerca ancora aperta</strong>, confermando sia il potenziale delle tecnologie THz sia le sfide verso una piena maturità industriale. </p>



<p>Le PoC dimostrano la possibilità di <strong>avvicinare le prestazioni del wireless a quelle del cablato</strong>, mantenendo i vantaggi in termini di flessibilità e riconfigurabilità.</p>



<p>“Questi risultati segnano un passo importante per lo sviluppo delle reti 6G, in cui le comunicazioni THz giocheranno un ruolo chiave nel garantire connettività wireless ad altissime prestazioni”, commenta Francesco Meoni, CTO di BI-REX.</p>



<p>“Times ha contribuito a colmare il divario tra ricerca e applicazione industriale reale, supportando la transizione verso ambienti produttivi più flessibili, efficienti e completamente interconnessi”, aggiunge.</p>


<div class="auto-inserted-accordion"></div></div>


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		<h5 class="giornalista--name">
			Michelle Crisantemi		</h5>
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							</h6>
							<div class="giornalista--bio card-section">
				Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.			</div>
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<title>Muscoli artificiali per la soft robotics: dall’Arizona State University attuatori che sollevano 100 volte il proprio peso</title>
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<description><![CDATA[ Un team di ricercatori dell&#039;Arizona State University ha sviluppato attuatori polimerici bioispirati - chiamati HARP - che imitano la contrazione muscolare naturale. Leggeri, flessibili e silenziosi, possono sollevare fino a 100 volte il proprio peso e hanno già permesso di realizzare un robot quadrupede completamente autonomo. Le applicazioni spaziano dall&#039;industria all&#039;agricoltura, dalla sanità all&#039;esplorazione spaziale.
L&#039;articolo Muscoli artificiali per la soft robotics: dall’Arizona State University attuatori che sollevano 100 volte il proprio peso proviene da Innovation Post. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<div class="testata wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-header" data-link="https://www.innovationpost.it/attualita/ricerca-e-innovazione/muscoli-artificiali-per-la-soft-robotics-dallarizona-state-university-attuatori-che-sollevano-100-volte-il-proprio-peso/" data-topics="T_15#Intelligenza Artificiale" data-subtopics="S_41#Robotica">
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<p class="wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-occhiello">Robotica soft</p>


<h1 class="wp-block-post-title">Muscoli artificiali per la soft robotics: dall’Arizona State University attuatori che sollevano 100 volte il proprio peso</h1>


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<div class="wp-block-post-excerpt"><p class="wp-block-post-excerpt__excerpt">Un team di ricercatori dell’Arizona State University ha sviluppato attuatori polimerici bioispirati – chiamati HARP – che imitano la contrazione muscolare naturale. Leggeri, flessibili e silenziosi, possono sollevare fino a 100 volte il proprio peso e hanno già permesso di realizzare un robot quadrupede completamente autonomo. Le applicazioni spaziano dall’industria all’agricoltura, dalla sanità all’esplorazione spaziale. </p></div>


<div class="wp-block-data-articolo-block-data-articolo">Pubblicato il 7 apr 2026</div>



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<figure class="wp-block-post-featured-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/06204740/image.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ASU - Muscoli Soft Robotics" srcset="https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/06204740/image.jpeg 1000w, https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/06204740/image-768x511.jpeg 768w, https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/06204740/image-132x88.jpeg 132w, https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/06204740/image.jpeg 30w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px"><figcaption>Credit: Photo by Eric Weismann/Arizona State University</figcaption></figure>








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<p>I robot del futuro saranno più leggeri, più piccoli e svincolati da fonti di alimentazione esterne. È la promessa che arriva dal Robotic Actuators and Dynamics Lab dell’Arizona State University, dove un <a href="https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.2529273123">gruppo di ricercatori</a> ha messo a punto una nuova generazione di muscoli artificiali in grado di superare i limiti dei tradizionali attuatori a motore elettrico.</p>



<p>I risultati sono stati pubblicati il 27 marzo sulla rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences) in un paper intitolato “Versatile Artificial Muscles by Decoupling Anisotropy”, firmato dal dottorando Eric Weissman e dal professor Jiefeng Sun, direttore del laboratorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funzionano gli attuatori HARP</h2>



<p>Gli attuatori sviluppati all’ASU si chiamano HARP, acronimo di Helical Anisotropically Reinforced Polymer. Si tratta di strutture polimeriche a spirale che imitano il meccanismo di contrazione ed espansione dei muscoli biologici. “Questi muscoli assomigliano a piccoli tubi avvolti a spirale, simili ai maccheroni elicoidali cavi a forma di cavatappi”, spiega Weissman. “Quando li gonfiamo applicando una piccola quantità d’aria, si espandono e si contraggono”.</p>



<p>Il risultato è un attuatore flessibile, molto leggero e silenzioso, capace di sollevare fino a 100 volte il proprio peso – un rapporto forza-peso nettamente superiore a quello degli equivalenti azionati elettricamente. A differenza dei robot quadrupedi oggi in commercio, tipicamente basati su motori e quindi pesanti e poco flessibili, gli attuatori HARP consentono di costruire macchine più agili e adattabili.</p>



<p>“Abbiamo sviluppato un muscolo artificiale che imita quelli reali”, sintetizza Weissman. “Rispetto ai muscoli bioinspirati già esistenti, i nostri sono più versatili, più leggeri e più potenti”.</p>



<p>La riduzione della pressione necessaria al funzionamento ha permesso al team di realizzare un robot quadrupede in grado di camminare in modo completamente autonomo, trasportando tutto il necessario – compresa l’alimentazione – a bordo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal braccio bionico al supporto dorsale: le applicazioni industriali</h2>



<p>Il lavoro del laboratorio di Sun non si limita ai muscoli HARP. Il gruppo di ricerca sta sviluppando un framework generale per adattare la tecnologia a molteplici applicazioni a basso costo.</p>



<p>Tra i progetti più avanzati c’è il “braccio bionico a proboscide di elefante”, sviluppato dal dottorando Jiahe Wang. Si tratta di un braccio robotico soft ispirato alla flessibilità e alla destrezza della proboscide di un elefante, pensato per operazioni di ispezione e manipolazione in ambienti industriali difficilmente accessibili. “In luoghi come gli impianti chimici o le linee di produzione affollate, le apparecchiature sono spesso difficili da raggiungere e sensibili ai contatti accidentali”, spiega Wang. “Anche semplici ispezioni possono richiedere l’arresto delle operazioni, con costi e tempi significativi”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/07070547/ASU_research_elephant.jpeg" alt="" class="wp-image-91807" srcset="https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/07070547/ASU_research_elephant.jpeg 800w, https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/07070547/ASU_research_elephant-768x512.jpeg 768w, https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/07070547/ASU_research_elephant-132x88.jpeg 132w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px"><figcaption class="wp-element-caption"><em>Credit: Photo by Samantha Chow/Arizona State University</em></figcaption></figure>



<p>Il braccio è leggero e intrinsecamente sicuro per gli operatori nelle vicinanze, un vantaggio importante negli scenari che richiedono <a href="https://www.innovationpost.it/tecnologie/meccatronica/bionicworkplace-il-futuro-dellinterazione-uomo-robot/" type="post">un’interazione ravvicinata uomo-robot</a>. In agricoltura una versione più sottile potrebbe muoversi tra le piante per operazioni di impollinazione. “Colture come fragole e pomodori hanno chiome fogliari dense, difficili da attraversare per gli impollinatori”, osserva Sun. “Un braccio robotico soft può penetrare nella vegetazione e svolgere le funzioni di impollinazione, aggirando qualsiasi ostacolo”.</p>



<p>Versioni più robuste potrebbero invece trovare impiego nello spazio, assistendo gli astronauti nella manutenzione o nel passaggio di utensili, con il vantaggio di essere sicuri anche in caso di collisioni accidentali.</p>



<p>Un terzo filone riguarda un dispositivo di supporto dorsale (BSD) sviluppato dal dottorando Rohan Khatavkar. Il dispositivo è pensato per ridurre il sovraccarico fisico durante attività industriali come il sollevamento di carichi pesanti. “I dispositivi attivi tradizionali sono azionati da motori e possono essere regolati in base alle esigenze del compito – spiega Khatavkar – ma sono ingombranti e pesanti. I dispositivi passivi sono leggeri e compatti, ma non possono essere adattati”. Il BSD del team ASU combina elementi attivi e passivi in parallelo – un attuatore elastico e un muscolo artificiale pneumatico – ottenendo un sistema compatto e leggero ma al tempo stesso regolabile nella forza assistiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le prospettive: dall’industria allo spazio</h2>



<p>Il team ha depositato un brevetto provvisorio tramite Skysong Innovations, la struttura di trasferimento tecnologico dell’ASU, e ha ottenuto un Nvidia Academic Grant che fornirà hardware a supporto della ricerca.</p>



<p>“In definitiva possiamo utilizzare questi dispositivi muscolari più morbidi, flessibili e cedevoli in un’ampia gamma di robot, perché sono più piccoli, più leggeri e non presentano i rischi di schiacciamento tipici dei robot rigidi di oggi”, afferma Sun. “Utilizzando materiali di grado spaziale, possiamo garantire mobilità, agilità e facilità di movimento sia per i dispositivi destinati agli astronauti sia per i robot che li accompagneranno nello spazio”.</p>


<div class="auto-inserted-accordion"></div></div>


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			<!-- Rate my Post Plugin --><div class="rmp-widgets-container rmp-wp-plugin rmp-main-container js-rmp-widgets-container js-rmp-widgets-container--91804" data-post-id="91804">		<!-- Rating widget -->	<div class="rmp-rating-widget js-rmp-rating-widget">			<p class="rmp-heading rmp-heading--title">		Valuta la qualità di questo articolo		</p>			<div class="rmp-rating-widget__icons">		<ul class="rmp-rating-widget__icons-list js-rmp-rating-icons-list">					<li class="rmp-rating-widget__icons-list__icon js-rmp-rating-item" data-descriptive-rating="" data-value="1" data-postid="91804">						<i class="js-rmp-rating-icon rmp-icon rmp-icon--ratings rmp-icon--star">				<svg class="rmpextra-rating-negative" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" width="24" height="24" viewbox="0 0 24 24">	<defs>		<clippath>			<rect width="24" height="24"></rect>		</clippath>	</defs>	<g data-name="Rating 1 - on" clip-path="url(#clip-Rating_1_-_on)">	<g data-name="Raggruppa 2880">		<path class="rmpextra-rating-background" data-name="Tracciato 874" d="M10.5,0A10.5,10.5,0,1,1,0,10.5,10.5,10.5,0,0,1,10.5,0Z" transform="translate(1.5 1.5)" fill="#f44336" opacity="0"></path>		<path d="M16,28a11.685,11.685,0,0,1-4.68-.945,11.993,11.993,0,0,1-3.81-2.58A12.3,12.3,0,0,1,4.945,20.65a11.987,11.987,0,0,1,0-9.33A11.981,11.981,0,0,1,11.32,4.945a12.024,12.024,0,0,1,9.345,0,12.35,12.35,0,0,1,3.81,2.565,11.993,11.993,0,0,1,2.58,3.81,11.987,11.987,0,0,1,0,9.33,12.131,12.131,0,0,1-6.39,6.4A11.579,11.579,0,0,1,16,28Zm0-1.8a9.83,9.83,0,0,0,7.215-2.985A9.83,9.83,0,0,0,26.2,16a9.815,9.815,0,0,0-2.985-7.23A9.855,9.855,0,0,0,16,5.8,9.84,9.84,0,0,0,8.77,8.77,9.84,9.84,0,0,0,5.8,16a9.855,9.855,0,0,0,2.97,7.215A9.815,9.815,0,0,0,16,26.2Zm2.19-11.73.42-.24a1.578,1.578,0,0,0,.54.99,1.607,1.607,0,0,0,2.67-1.23,1.587,1.587,0,0,0-.165-.72,1.7,1.7,0,0,0-.465-.57l.81-.45-.6-1.05-3.81,2.19Zm-4.38,0,.6-1.08L10.6,11.2,10,12.25l.81.45a1.7,1.7,0,0,0-.465.57,1.587,1.587,0,0,0-.165.72,1.613,1.613,0,0,0,3.21.24ZM16,17.29a5.343,5.343,0,0,0-3.63,1.365A8.526,8.526,0,0,0,10.03,22H21.97a9.067,9.067,0,0,0-2.355-3.33A5.255,5.255,0,0,0,16,17.29ZM16,16Z" transform="translate(-4 -4)" fill="#f44336" opacity="0.7"></path>	</g>	</g></svg>			</i>						</li>					<li class="rmp-rating-widget__icons-list__icon js-rmp-rating-item" data-descriptive-rating="" data-value="2" data-postid="91804">						<i class="js-rmp-rating-icon rmp-icon rmp-icon--ratings rmp-icon--star">				<svg class="rmpextra-rating-negative" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" width="24" height="24" viewbox="0 0 24 24">	<defs>		<clippath>			<rect width="24" height="24"></rect>		</clippath>	</defs>	<g data-name="Rating 1 - 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		<h5 class="giornalista--name">
			Franco Canna		</h5>
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				Fondatore e direttore responsabile di Innovation Post. Grande appassionato di tecnologia, laureato in Economia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende.			</div>
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<title>La sovranità tecnologica sull’AI? Un’illusione: quello che conta è la resilienza (e l’Italia fa scuola)</title>
<link>https://www.eventi.news/la-sovranita-tecnologica-sullai-unillusione-quello-che-conta-e-la-resilienza-e-litalia-fa-scuola</link>
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<description><![CDATA[ Il nuovo rapporto di Boston Consulting Group spiega perché per trasformare l&#039;intelligenza artificiale in un vantaggio competitivo e creare vero valore economico sia necessario superare l&#039;illusione della sovranità tecnologica. La vera sfida per i sistemi nazionali non risiede tanto nel controllo dell&#039;intera filiera produttiva, spesso impossibile, ma nella costruzione di una strategia improntata alla resilienza, capace di garantire a imprese e istituzioni un accesso sicuro, affidabile e su scala alle tecnologie di frontiera, favorendone l&#039;integrazione profonda nell&#039;economia reale.
L&#039;articolo La sovranità tecnologica sull’AI? Un’illusione: quello che conta è la resilienza (e l’Italia fa scuola) proviene da Innovation Post. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>sovranità, tecnologica, sull’AI, Un’illusione:, quello, che, conta, resilienza, l’Italia, scuola</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div class="testata wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-header" data-link="https://www.innovationpost.it/tecnologie/la-sovranita-tecnologica-sullai-unillusione-quello-che-conta-e-la-resilienza-e-litalia-fa-scuola/" data-topics="T_15#Intelligenza Artificiale" data-subtopics="S_183#Intelligenza Artificiale Generativa">
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<p class="wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-occhiello">l’analisi dI bCG</p>


<h1 class="wp-block-post-title">La sovranità tecnologica sull’AI? Un’illusione: quello che conta è la resilienza (e l’Italia fa scuola)</h1>


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<div class="wp-block-post-excerpt"><p class="wp-block-post-excerpt__excerpt">Il nuovo rapporto di Boston Consulting Group spiega perché per trasformare l’intelligenza artificiale in un vantaggio competitivo e creare vero valore economico sia necessario superare l’illusione della sovranità tecnologica. La vera sfida per i sistemi nazionali non risiede tanto nel controllo dell’intera filiera produttiva, spesso impossibile, ma nella costruzione di una strategia improntata alla resilienza, capace di garantire a imprese e istituzioni un accesso sicuro, affidabile e su scala alle tecnologie di frontiera, favorendone l’integrazione profonda nell’economia reale. </p></div>


<div class="wp-block-data-articolo-block-data-articolo">Pubblicato il 7 apr 2026</div>



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<figure class="wp-block-post-featured-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.innovationpost.it/wp-content/uploads/2024/10/ai-artificial-intelligence-intelligenza-artificiale-1024x576-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ai-artificial-intelligence-intelligenza-artificiale-1024×576-1" srcset="https://www.innovationpost.it/wp-content/uploads/2024/10/ai-artificial-intelligence-intelligenza-artificiale-1024x576-1.jpg 1024w, https://www.innovationpost.it/wp-content/uploads/2024/10/ai-artificial-intelligence-intelligenza-artificiale-1024x576-1-156x88.jpg 156w, https://www.innovationpost.it/wp-content/uploads/2024/10/ai-artificial-intelligence-intelligenza-artificiale-1024x576-1-768x432.jpg 768w, https://www.innovationpost.it/wp-content/uploads/2024/10/ai-artificial-intelligence-intelligenza-artificiale-1024x576-1-640x360.jpg 640w, https://www.innovationpost.it/wp-content/uploads/2024/10/ai-artificial-intelligence-intelligenza-artificiale-1024x576-1-lq.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></figure>








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<p>Occorre superare <strong>l’illusione della sovranità tecnologica in merito all’AI</strong> e puntare invece sulla resilienza, intesa come capacità di mettere imprese e istituzioni nelle condizioni di utilizzare l’AI in modo affidabile, sicuro e su scala.</p>



<p>È il messaggio che emerge dal rapporto  <strong><em>“</em></strong><a data-nofollow-manager="1" href="https://www.bcg.com/publications/2026/ai-sovereignty-is-an-illusion-resilience-is-real" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>For Most Countries, AI Sovereignty Is an Illusion. Resilience Is Real</em></strong></a><em>”</em> di Boston Consulting Group (BCG), che analizza le politiche in ambito AI adottate da oltre 30 Paesi tra economie avanzate, emergenti e piccoli Stati.</p>



<p>Il rapporto suggerisce che solamente spostando il focus dal controllo all’uso dell’AI che si può generare valore economico e vantaggi competitivi. </p>



<p>Secondo le stime, un’integrazione efficace di queste tecnologie può contribuire fino al 4% del PIL globale nel prossimo decennio, pari a circa 4.700 miliardi di dollari, a patto di privilegiare la diffusione nell’economia reale rispetto al tentativo di replicare internamente ogni componente della filiera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il divario di scala: perché fare tutto in casa è rischioso</h2>



<p>Il tentativo di perseguire una <strong>sovranità tecnologica basata sull’autosufficienza dello “stack”</strong> – ovvero il controllo diretto di ogni livello, dai semiconduttori ai modelli linguistici fino alle applicazioni – si scontra con <strong>una barriera strutturale di scala e risorse</strong>. </p>



<p>Lo studio del BCG evidenzia come la velocità di sviluppo dell’AI richieda <strong>investimenti e capacità di calcolo</strong> che solo pochissime superpotenze o grandi aziende tecnologiche possono sostenere nel tempo. </p>



<p>Un esempio emblematico riguarda la <strong>disponibilità di hardware</strong>: il programma IndiaAI, pur essendo una delle iniziative pubbliche più ambiziose a livello globale, punta a una dotazione di 62.000 GPU per supportare l’intero ecosistema nazionale.</p>



<p>Tuttavia, si tratta di una cifra esigua se confrontata con le dinamiche del mercato privato, dove un singolo operatore come Microsoft ha acquistato circa 485.000 unità in un solo anno.</p>



<p>Oltre alla disparità finanziaria, la strategia di focalizzarsi esclusivamente sulla produzione interna espone le nazioni a <strong>un elevato rischio di obsolescenza precoce</strong>.</p>



<p>L’attuale paradigma dell’AI, fortemente dipendente da calcolo intensivo e modelli di grandi dimensioni, potrebbe essere superato da <strong>nuove architetture software o innovazioni hardware</strong> nel breve periodo. </p>



<p>Investire miliardi in infrastrutture rigide basate sulle tecnologie odierne rischia di trasformarsi in <strong>una trappola di costi irrecuperabili</strong>, lasciando i sistemi nazionali con asset superati mentre l’innovazione globale prosegue in direzioni diverse. </p>



<p>Per la maggior parte delle economie, la sovranità intesa come autarchia tecnologica rischia quindi di tradursi in <strong>un isolamento costoso</strong> invece che in una reale indipendenza, limitando la capacità di adattamento alle rapide evoluzioni del settore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Europa e l’Italia come modelli di resilienza</h2>



<p>In questo scenario di interdipendenze globali l’Europa si sta delineando come u<strong>n polo d’attrazione strategico per lo sviluppo dell’AI</strong>, superando la logica dell’isolamento a favore di una resilienza collaborativa.</p>



<p>Tra il 2024 e il 2025 il continente ha ricevuto <strong>oltre 120 miliardi di dollari in investimenti internazionali nel settore</strong>, a conferma di come la capacità di attrarre capitali e tecnologie esterne sia una leva fondamentale per la crescita locale.</p>



<p>Anziché puntare a una competizione frontale con gli hyperscaler globali sul terreno della produzione di massa, il modello europeo si sta concentrando sulla <strong>creazione di infrastrutture condivise</strong> che offrano capacità di calcolo reali e sicure a centri di ricerca e PMI.</p>



<p>L’<strong>Italia </strong>rappresenta un esempio virtuoso di questo approccio attraverso il programma <a href="https://www.innovationpost.it/attualita/eurohpc-il-consiglio-europeo-adotta-nuove-regole-per-sostenere-startup-e-pmi-innovative-nello-sviluppo-dellai/">EuroHPC</a> e l’operatività di <a href="https://www.innovationpost.it/attualita/eurohpc-inaugurato-leonardo-il-quarto-supercomputer-piu-potente-al-mondo-si-trova-in-italia/">supercomputer come Leonardo</a>. Risorse permettono alle imprese del territorio di addestrare modelli e gestire carichi di lavoro complessi mantenendo la sovranità sul dato e sul processo, senza dover necessariamente possedere l’intera infrastruttura hardware sottostante. </p>



<p>Le nazioni più lungimiranti stanno quindi passando da una gestione rigida e proprietaria dello “stack” tecnologico a <strong>una strategia basata sulla diversificazione dei fornitori e su partnership mirate</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le quattro leve per passare da una strategia di sovranità AI a una di resilienza</h2>



<p>Come analizzato dallo studio, la transizione verso un modello resiliente si articola su <strong>quattro pilastri strategici</strong> che non servono solo a governare l’AI, ma sono indispensabili per catturare i benefici di produttività che, altrimenti, resterebbero appannaggio esclusivo di chi sviluppa la tecnologia. </p>



<p>Il primo driver riguarda <strong>l’infrastruttura</strong>, dove l’obiettivo non è la produzione dei componenti, ma la garanzia che i carichi di lavoro sensibili possano essere eseguiti localmente con costi prevedibili e standard di sicurezza elevati. </p>



<p>A far emergere un ecosistema sempre più interconnesso è <strong>l’accelerazione dei flussi di investimenti internazionali</strong>: tra il 2016 e il 2025 gli investimenti diretti esteri nell’AI sono cresciuti di circa 200 volte, con un numero di progetti annuali aumentato di circa 20 volte.</p>



<p>Il caso dell’India dimostra come politiche mirate, quali l’obbligo di localizzazione dei dati, possano creare una forte domanda interna e <strong>attrarre capitali privati su larga scala</strong>. Tra il 2018 e il 2025 la capacità dei data center nel Paese è cresciuta circa il 66% più velocemente della media globale e si stima possa superare gli 8 GW entro il 2030, sostenuta da massicci investimenti dei grandi player tecnologici e industriali.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1180" height="672" src="https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/07154738/Screenshot-2026-04-07-153919.jpg" alt="" class="wp-image-91814" srcset="https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/07154738/Screenshot-2026-04-07-153919.jpg 1180w, https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/07154738/Screenshot-2026-04-07-153919-156x88.jpg 156w, https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/07154738/Screenshot-2026-04-07-153919-768x437.jpg 768w, https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/07154738/Screenshot-2026-04-07-153919-1024x583.jpg 1024w, https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/07154738/Screenshot-2026-04-07-153919-lq.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 1180px) 100vw, 1180px"></figure>



<p>Il secondo driver fondamentale è la <strong>costruzione della fiducia attraverso i valori</strong>: definire standard chiari e modelli che riflettano la lingua e il contesto culturale locale è essenziale per l’accettazione della tecnologia. Esempio virtuoso di questa strategia è <strong>Singapore con l’iniziativa AI Verify</strong>, che fornisce un framework per testare l’obiettività e la sicurezza dei sistemi. </p>



<p>La terza leva si concentra sullo <strong>stimolo alla domanda attraverso politiche di adozione</strong> (<em>adoption pull</em>), fondamentali per trasmettere i guadagni di efficienza all’economia reale. Il <strong>Brasile</strong>, ad esempio, destina circa il 65% del proprio budget per l’AI all’innovazione aziendale, mentre la <strong>Corea del Sud</strong> ha introdotto un sistema di voucher, fino a circa 140.000 dollari, per facilitare l’accesso delle PMI a queste tecnologie.</p>



<p>Il quarto pilastro risiede nelle <strong>partnership strategiche e nella diversificazione</strong>. Poiché nessun Paese può eliminare totalmente le interdipendenze della filiera, la sfida consiste nel <strong>trasformarle in una scelta consapevole</strong>. </p>



<p>È la direzione intrapresa dal <strong>Giappone</strong>, che costruisce reti di investimento in Paesi partner per assicurarsi l’accesso a nodi critici come semiconduttori e infrastrutture dati, o dalla Spagna, che attraverso accordi con player come IBM integra capacità globali e controllo locale del dato.</p>


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	@RIPRODUZIONE RISERVATA</span>


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		<h5 class="giornalista--name">
			Michelle Crisantemi		</h5>
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				Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.			</div>
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<p>L'articolo <a href="https://www.innovationpost.it/tecnologie/la-sovranita-tecnologica-sullai-unillusione-quello-che-conta-e-la-resilienza-e-litalia-fa-scuola/">La sovranità tecnologica sull’AI? Un’illusione: quello che conta è la resilienza (e l’Italia fa scuola)</a> proviene da <a href="https://www.innovationpost.it/">Innovation Post</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>GEN&#45;1, il modello di Physical AI che rende i robot intelligenti e affidabili (al 99%)</title>
<link>https://www.eventi.news/gen-1-il-modello-di-physical-ai-che-rende-i-robot-intelligenti-e-affidabili-al-99</link>
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<description><![CDATA[ GEN-1 di Generalist AI è un nuovo modello di intelligenza artificiale fisica che supera per la prima volta la soglia di affidabilità necessaria per l&#039;impiego commerciale su larga scala. Con tassi di successo medi del 99% su compiti complessi e velocità di esecuzione circa tre volte superiori allo stato dell&#039;arte, il modello segna un salto qualitativo rispetto alla generazione precedente - e apre scenari concreti per l&#039;impiego in applicazioni di automazione industriale avanzata.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<p class="wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-occhiello">Robotica</p>


<h1 class="wp-block-post-title">GEN-1, il modello di Physical AI che rende i robot intelligenti e affidabili (al 99%)</h1>


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<div class="wp-block-post-excerpt"><p class="wp-block-post-excerpt__excerpt">GEN-1 di Generalist AI è un nuovo modello di intelligenza artificiale fisica che supera per la prima volta la soglia di affidabilità necessaria per l’impiego commerciale su larga scala. Con tassi di successo medi del 99% su compiti complessi e velocità di esecuzione circa tre volte superiori allo stato dell’arte, il modello segna un salto qualitativo rispetto alla generazione precedente – e apre scenari concreti per l’impiego in applicazioni di automazione industriale avanzata. </p></div>


<div class="wp-block-data-articolo-block-data-articolo">Aggiornato il 8 apr 2026</div>



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<p>Per decenni la robotica industriale ha risolto il problema dell’affidabilità attraverso la ripetizione meccanica: ambienti controllati, movimenti predefiniti, zero improvvisazione. I nuovi modelli di intelligenza artificiale fisica promettono qualcosa di diverso – robot capaci di adattarsi, recuperare da errori, operare in ambienti non strutturati – ma fino a oggi lo hanno fatto con tassi di successo troppo bassi per essere economicamente utili. GEN-1, il nuovo modello di Generalist AI presentato il 2 aprile 2026, è il primo a colmare concretamente questo divario: <strong>99% di successo medio</strong> su una serie di compiti manuali complessi, velocità di esecuzione circa tre volte superiori allo stato dell’arte, e appena un’ora di dati specifici necessari per addestrarlo su un nuovo compito.</p>



<p>La società, che sviluppa modelli di intelligenza artificiale per il mondo fisico (<a href="https://www.innovationpost.it/tag/physical-ai/" type="post_tag">Physical AI</a>), aveva già pubblicato a novembre 2025 i risultati di GEN-0, il primo modello in grado di dimostrare l’esistenza di leggi di scala in robotica analoghe a quelle che hanno guidato l’evoluzione dei grandi modelli linguistici. GEN-1 parte da quella fondazione e la porta a un livello superiore, combinando un dataset di pretraining ora cresciuto a oltre mezzo milione di ore di interazione fisica con avanzamenti algoritmici nel post-training, nell’apprendimento per rinforzo e nelle tecniche di inferenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Affidabilità, velocità e improvvisazione: i tre assi della valutazione</h2>



<p>Per valutare le prestazioni di GEN-1 Generalist AI adotta tre criteri che nel loro insieme definiscono ciò che chiama <em>mastery</em> – padronanza. Il primo è l’affidabilità: la capacità di completare ripetutamente un compito senza intervento umano. Nei test documentati, GEN-1 ha assemblato automaticamente componenti automotive per oltre un’ora consecutiva, piegato scatole più di 200 volte di fila e confezionato blocchi per 1.800 cicli consecutivi senza interruzioni.</p>



<p>La seconda dimensione è la velocità di esecuzione. GEN-1 piega una scatola in <strong>12,1 secondi</strong> – contro i circa 34 secondi impiegati sia da GEN-0 sia da <a data-nofollow-manager="1" target="_blank" rel="nofollow noopener" href="http://physicalintelligence.company/blog/pi0">π0 di Physical Intelligence </a>sulle stesse scatole. Il confezionamento di uno smartphone richiede 15,5 secondi, rispetto ai 43 secondi di GEN-0. I video pubblicati dalla società mostrano queste prestazioni a velocità reale, non accelerata.</p>



<p>La terza dimensione – e quella che l’azienda considera più significativa dal punto di vista concettuale – è la capacità di improvvisazione. In scenari non previsti durante l’addestramento, GEN-1 mostra comportamenti adattivi: se una rondella scivola in una posizione anomala mentre il robot sta assemblando un kit di componenti automotive, il robot può scegliere tra diverse strategie di recupero, inclusa la manipolazione bimanuale. Questi comportamenti emergono dal pretraining su dati generali di interazione fisica, non da addestramento specifico per quelle situazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un’architettura nata senza dati robotici</h2>



<p>L’aspetto forse più controintuitivo del sistema è la composizione del dataset di pretraining: il modello base non include alcun dato proveniente da robot. Il pretraining avviene su dati raccolti tramite dispositivi indossabili a basso costo, che catturano milioni di attività fisiche compiute da esseri umani. I dati robotici entrano solo nella fase di fine-tuning su compiti specifici – e in quantità ridotta, circa un’ora per compito.</p>



<p>Questo approccio distingue GEN-1 dai sistemi che raggiungono alte prestazioni accumulando migliaia di ore di dati raccolti tramite teleoperazione – cioè facendo pilotare il robot a distanza da operatori umani – un processo costoso e difficile da scalare. La società sostiene che il pretraining su dati umani trasferisce conoscenza della fisica del mondo reale in modo più generalizzabile di quanto non faccia la teleoperazione.</p>



<p>GEN-1 introduce anche un’evoluzione delle tecniche di inferenza denominata Harmonic Reasoning, che contribuisce ad abilitare le velocità di esecuzione osservate nei test. L’infrastruttura di training distribuita è stata ridisegnata per gestire petabyte di dati di interazione fisica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso l’impiego industriale</h2>



<p>Generalist AI posiziona esplicitamente GEN-1 come il primo modello general-purpose di Physical AI abbastanza affidabile e veloce da poter essere impiegato in contesti produttivi reali su una gamma ampia di compiti. Il confronto con l’evoluzione dei modelli linguistici è ricorrente nel paper: GPT-2 aveva dimostrato la scalabilità dell’approccio senza raggiungere applicabilità economica; GPT-3 aveva attraversato quella soglia per alcuni usi specifici. GEN-1 aspira a fare lo stesso per la robotica fisica.</p>



<p>La società riconosce però i limiti attuali: non tutti i compiti raggiungono il 99% di successo, e alcuni contesti industriali richiederebbero soglie ancora più elevate. Sul fronte della sicurezza e dell’allineamento, il paper solleva una questione specifica: i comportamenti emergenti – quelli non esplicitamente previsti dall’addestramento – possono essere una risorsa (recupero da situazioni impreviste) o un rischio (azioni fisiche con conseguenze reali non desiderate). L’azienda dichiara di lavorare a metodi di allineamento più precisi per governare questo aspetto.</p>



<p>L’accesso anticipato a GEN-1 è disponibile da oggi per i partner selezionati.</p>



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<p></p>



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<div class="wp-block-data-articolo-block-data-articolo-footer">Originariamente pubblicato il 7 apr 2026</div>




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		<h5 class="giornalista--name">
			Franco Canna		</h5>
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				Fondatore e direttore responsabile di Innovation Post. Grande appassionato di tecnologia, laureato in Economia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende.			</div>
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<title>Automazione, la corsa dell’Europa: nel manifatturiero 267 robot ogni 10.000 addetti, Italia nella top 20</title>
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<description><![CDATA[ I dati sulla densità robotica mondiale dell&#039;International Federation of Robotics: l&#039;Europa occidentale si conferma la macro-regione più automatizzata al mondo, davanti al Nord America e all&#039;Asia. Con 237 unità l&#039;Italia figura nella top 20 globale, mentre la Corea del Sud mantiene il primato assoluto con 1.220 unità per 10.000 occupati.
L&#039;articolo Automazione, la corsa dell’Europa: nel manifatturiero 267 robot ogni 10.000 addetti, Italia nella top 20 proviene da Innovation Post. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Automazione, corsa, dell’Europa:, nel, manifatturiero, 267, robot, ogni, 10.000, addetti, Italia, nella, top</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.innovationpost.it/wp-admin/edit.php">Tutti gli articoli</a></p>


<div class="testata wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-header" data-link="https://www.innovationpost.it/tecnologie/robotica/automazione-la-corsa-delleuropa-nel-manifatturiero-267-robot-ogni-10-000-addetti-italia-nella-top-20/" data-topics="T_19#Manifatturiero/Produzione,T_15#Intelligenza Artificiale" data-subtopics="S_71#Automazione industriale,S_41#Robotica,S_30#Industria 4.0/5.0">
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<p class="wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-occhiello">ROBOTICA</p>


<h1 class="wp-block-post-title">Automazione, la corsa dell’Europa: nel manifatturiero 267 robot ogni 10.000 addetti, Italia nella top 20</h1>


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<div class="wp-block-post-excerpt"><p class="wp-block-post-excerpt__excerpt">I dati sulla densità robotica mondiale dell’International Federation of Robotics: l’Europa occidentale si conferma la macro-regione più automatizzata al mondo, davanti al Nord America e all’Asia. Con 237 unità l’Italia figura nella top 20 globale, mentre la Corea del Sud mantiene il primato assoluto con 1.220 unità per 10.000 occupati. </p></div>


<div class="wp-block-data-articolo-block-data-articolo">Pubblicato il 8 apr 2026</div>



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		<a href="https://www.innovationpost.it/tecnologie/robotica/automazione-la-corsa-delleuropa-nel-manifatturiero-267-robot-ogni-10-000-addetti-italia-nella-top-20/#comments" class="comments-cta-bubble comments-scroll-link">
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<p>Nelle industrie dell’Europa occidentale sono utilizzati <strong>267 robot ogni 10.000 lavoratori</strong>, contro i 204 del Nord America e i 131 dell’Asia. È quanto emerge dal rapporto <a href="https://www.innovationpost.it/tecnologie/robotica/robot-industriali-raddoppiati-in-10-anni-e-la-crescita-continuera-fino-al-2028-ma-litalia-e-in-calo/">World Robotics 2025</a> dell’International Federation of Robotics (IFR), riferito ai dati del 2024. <strong>L’Italia</strong> si colloca nella top 20 mondiale con <strong>237 unità</strong>. </p>



<p>“La densità robotica mette in relazione il numero totale di robot impiegati in un paese con il numero di occupati come misura della capacità economica, offrendo così una base di confronto valida tra economie di dimensioni diverse”, spiega <strong>Takayuki Ito</strong>, presidente dell’IFR.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Europa occidentale in testa, Italia nella top 20</h2>



<p>Con <strong>267 robot industriali installati ogni 10.000 lavoratori</strong> nel comparto manifatturiero, l’<strong>Europa occidentale</strong> ha stabilito nel 2024 un nuovo record, segnando una crescita del 3% rispetto all’anno precedente. La regione precede il Nord America, fermo a 204 unità (ma gli USA presi da soli arrivano a 307), e l’Asia, con una media di 131. La media dell’<strong>Unione Europea</strong> (EU-27) si attesta a <strong>231 unità</strong>, comunque al di sopra della media mondiale di 132 robot per 10.000 occupati.</p>



<p>Otto paesi dell’Europa occidentale figurano nella top 20 mondiale: Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Austria, <strong>Italia</strong>, Belgio e Lussemburgo, Francia e Spagna. L’Italia, come anticipato, si attesta a <strong>237 unità per 10.000 addetti</strong>, una posizione che conferma il peso del settore manifatturiero nazionale nel contesto europeo.</p>



<p>In vetta alla classifica globale si collocano <strong>Corea del Sud</strong> (1.220 unità) e <strong>Singapore</strong> (818 unità). La <strong>Germania</strong> si posiziona terza con 449 unità per 10.000 addetti – un tasso cresciuto in media del 5% all’anno dal 2019 – seguita dal <strong>Giappone</strong> con 446. Completano la top 10 Svezia (377), Danimarca (329), Slovenia (315), Stati Uniti (307), Taiwan (302) e Svizzera (294).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il peso della Cina</h2>



<p>Il Nord America ha registrato un incremento del 4% nella densità robotica. Gli Stati Uniti, con 307 robot ogni 10.000 occupati, si piazzano all’ottavo posto mondiale. Canada (241) e Messico (62) completano il quadro regionale.</p>



<p>L’Asia nel suo complesso cresce dell’11%, la variazione più significativa tra le macro-aree monitorate. Al suo interno la Cina appare relativamente indietro: con <strong>166 unità per 10.000 occupati</strong> si colloca al 22° posto mondiale, ma in valore assoluto detiene il parco installato più grande del mondo con circa <strong>2 milioni di robot</strong> – circa 4,5 volte il Giappone, secondo classificato. </p>



<p>Nel solo 2024 la Cina ha assorbito il <strong>54% di tutti i robot installati a livello globale</strong>, pari a 295.000 unità. Un risultato che riflette le dimensioni della sua base occupazionale nel manifatturiero più che un ritardo nell’automazione.</p>


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			<!-- Rate my Post Plugin --><div class="rmp-widgets-container rmp-wp-plugin rmp-main-container js-rmp-widgets-container js-rmp-widgets-container--91841" data-post-id="91841">		<!-- Rating widget -->	<div class="rmp-rating-widget js-rmp-rating-widget">			<p class="rmp-heading rmp-heading--title">		Valuta la qualità di questo articolo		</p>			<div class="rmp-rating-widget__icons">		<ul class="rmp-rating-widget__icons-list js-rmp-rating-icons-list">					<li class="rmp-rating-widget__icons-list__icon js-rmp-rating-item" data-descriptive-rating="" data-value="1" data-postid="91841">						<i class="js-rmp-rating-icon rmp-icon rmp-icon--ratings rmp-icon--star">				<svg class="rmpextra-rating-negative" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" width="24" height="24" viewbox="0 0 24 24">	<defs>		<clippath>			<rect width="24" height="24"></rect>		</clippath>	</defs>	<g data-name="Rating 1 - on" clip-path="url(#clip-Rating_1_-_on)">	<g data-name="Raggruppa 2880">		<path class="rmpextra-rating-background" data-name="Tracciato 874" d="M10.5,0A10.5,10.5,0,1,1,0,10.5,10.5,10.5,0,0,1,10.5,0Z" transform="translate(1.5 1.5)" fill="#f44336" opacity="0"></path>		<path d="M16,28a11.685,11.685,0,0,1-4.68-.945,11.993,11.993,0,0,1-3.81-2.58A12.3,12.3,0,0,1,4.945,20.65a11.987,11.987,0,0,1,0-9.33A11.981,11.981,0,0,1,11.32,4.945a12.024,12.024,0,0,1,9.345,0,12.35,12.35,0,0,1,3.81,2.565,11.993,11.993,0,0,1,2.58,3.81,11.987,11.987,0,0,1,0,9.33,12.131,12.131,0,0,1-6.39,6.4A11.579,11.579,0,0,1,16,28Zm0-1.8a9.83,9.83,0,0,0,7.215-2.985A9.83,9.83,0,0,0,26.2,16a9.815,9.815,0,0,0-2.985-7.23A9.855,9.855,0,0,0,16,5.8,9.84,9.84,0,0,0,8.77,8.77,9.84,9.84,0,0,0,5.8,16a9.855,9.855,0,0,0,2.97,7.215A9.815,9.815,0,0,0,16,26.2Zm2.19-11.73.42-.24a1.578,1.578,0,0,0,.54.99,1.607,1.607,0,0,0,2.67-1.23,1.587,1.587,0,0,0-.165-.72,1.7,1.7,0,0,0-.465-.57l.81-.45-.6-1.05-3.81,2.19Zm-4.38,0,.6-1.08L10.6,11.2,10,12.25l.81.45a1.7,1.7,0,0,0-.465.57,1.587,1.587,0,0,0-.165.72,1.613,1.613,0,0,0,3.21.24ZM16,17.29a5.343,5.343,0,0,0-3.63,1.365A8.526,8.526,0,0,0,10.03,22H21.97a9.067,9.067,0,0,0-2.355-3.33A5.255,5.255,0,0,0,16,17.29ZM16,16Z" transform="translate(-4 -4)" fill="#f44336" opacity="0.7"></path>	</g>	</g></svg>			</i>						</li>					<li class="rmp-rating-widget__icons-list__icon js-rmp-rating-item" data-descriptive-rating="" data-value="2" data-postid="91841">						<i class="js-rmp-rating-icon rmp-icon rmp-icon--ratings rmp-icon--star">				<svg class="rmpextra-rating-negative" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" width="24" height="24" viewbox="0 0 24 24">	<defs>		<clippath>			<rect width="24" height="24"></rect>		</clippath>	</defs>	<g data-name="Rating 1 - 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			Franco Canna		</h5>
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				Fondatore e direttore responsabile di Innovation Post. Grande appassionato di tecnologia, laureato in Economia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende.			</div>
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<title>Fermi macchina, sprechi energetici, dati su carta: quanto costa davvero non conoscere la propria fabbrica</title>
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<description><![CDATA[ Molte fabbriche italiane soffrono di inefficienze a causa di una gestione dei dati manuale e frammentata. L&#039;adozione di sistemi di monitoraggio automatico permette di ridurre i costi energetici e i fermi macchina, trasformando le informazioni in decisioni tempestive e manutenzione predittiva. Sfruttando gli incentivi fiscali del 2026, le imprese possono digitalizzare gli impianti esistenti, migliorando competitività e sicurezza informatica in tempi brevi.
L&#039;articolo Fermi macchina, sprechi energetici, dati su carta: quanto costa davvero non conoscere la propria fabbrica proviene da Innovation Post. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Fermi, macchina, sprechi, energetici, dati, carta:, quanto, costa, davvero, non, conoscere, propria, fabbrica</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div class="testata wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-header" data-link="https://www.innovationpost.it/opinioni/fermi-macchina-sprechi-energetici-dati-su-carta-quanto-costa-davvero-non-conoscere-la-propria-fabbrica/" data-topics="T_19#Manifatturiero/Produzione,T_4#Gestione Dati" data-subtopics="S_121#Manutenzione predittiva,S_125#Smart manufacturing,S_30#Industria 4.0/5.0,S_7#Business Analytics">
	<!-- ILJ_EXCLUDE_START -->
	

<p class="wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-occhiello">efficienza di fabbrica</p>


<h1 class="wp-block-post-title">Fermi macchina, sprechi energetici, dati su carta: quanto costa davvero non conoscere la propria fabbrica</h1>


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<div class="wp-block-post-excerpt"><p class="wp-block-post-excerpt__excerpt">Molte fabbriche italiane soffrono di inefficienze a causa di una gestione dei dati manuale e frammentata. L’adozione di sistemi di monitoraggio automatico permette di ridurre i costi energetici e i fermi macchina, trasformando le informazioni in decisioni tempestive e manutenzione predittiva. Sfruttando gli incentivi fiscali del 2026, le imprese possono digitalizzare gli impianti esistenti, migliorando competitività e sicurezza informatica in tempi brevi. </p></div>


<div class="wp-block-data-articolo-block-data-articolo">Pubblicato il 8 apr 2026</div>



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					Industrial Security Sales Specialist di Axitea				</p>
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<p>In una quota significativa di stabilimenti manifatturieri italiani, i dati di produzione viaggiano ancora su carta o su fogli elettronici gestiti manualmente. I <strong>fermi macchina</strong> si registrano senza strumenti automatici, i consumi energetici si leggono sulla bolletta totale a fine mese, l’OEE (Overall Equipment Effectiveness) si calcola a posteriori. E la mancanza di visibilità ha un costo operativo misurabile ogni giorno.</p>



<p>E quando c’è <strong>la raccolta manuale del dato</strong>, in modo differito, spesso è fonte di imprecisioni o di errori, benché involontari.</p>



<p>In molte fabbriche italiane il problema non è la mancanza di tecnologia, ma <strong>la frammentazione e la non completa affidabilità del dato</strong>, che ne pregiudica la fruibilità.</p>



<p>Produzione, energia, manutenzione e sicurezza vengono ancora gestite come ambiti separati, con strumenti diversi e letture parziali. Il risultato è una fabbrica che genera enormi quantità di informazioni, ma che fatica a <strong>trasformarle in decisioni operative tempestive</strong>.</p>



<p>Quando i dati arrivano in ritardo, su supporti non strutturati o senza una relazione chiara con i processi, <strong>l’efficienza si misura a posteriori</strong>. E quando un problema emerge, spesso è già costato tempo, energia e margine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fabbriche diverse, stesso problema</h2>



<p>Le imprese manifatturiere condividono alcune problematiche di fondo, ma il loro impatto varia in modo significativo in base a come la fabbrica lavora.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Chi produce per il magazzino (</strong><strong>Make to Stock</strong><strong>) </strong>ha una priorità assoluta: velocità e zero fermi. Un’ora di inattività non pianificata si traduce direttamente in mancata produzione di stock.</li>



<li><strong>Chi produce sul venduto (</strong><strong>Make to Order</strong><strong>)</strong> ha bisogno di flessibilità e rispetto delle consegne. Il problema non è solo la macchina ferma: è non avere visibilità completa verso i clienti dello stato e delle tempistiche degli ordini.</li>



<li><strong>Chi lavora su progetto (Engineer to Order)</strong> deve controllare i costi di commessa in tempo reale. Senza dati integrati tra macchine e gestionale, il costo reale di produzione emerge solo a consuntivo, quando non è più possibile intervenire.</li>
</ul>



<p>In tutti e tre i casi, la radice è la stessa: la <strong>mancata disponibilità dei dati</strong> <strong>nel momento in cui servono</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Senza dati integrati non esiste controllo operativo</h2>



<p>L’OEE (<strong>Overall Equipment Effectiveness</strong>) misura l’efficienza complessiva di un impianto: disponibilità, performance, qualità. È l’indicatore che risponde alla domanda più difficile da gestire in produzione: le macchine stanno lavorando davvero al meglio? E se così non fosse, perché?</p>



<p>Spesso, il modo per saperlo è andare in reparto o aspettare il report di fine turno, spesso costruito a mano. Nel frattempo, i fermi rallentano i processi, i ritardi si accumulano e quando il problema emerge è già irreversibile. Il <strong>monitoraggio automatico</strong>, invece, consente visibilità al 100% in tempo reale sui processi produttivi, permettendo, nei casi documentati, di ridurre del 70% il tempo di elaborazione dei dati e di eliminare il 90% del cartaceo.</p>



<p>Chi già dispone di un MES o di un ERP si chiede spesso se sia necessario aggiungere altro. La risposta dipende da quante macchine sono effettivamente connesse a quei sistemi: nella maggior parte degli stabilimenti, una porzione del parco macchine, spesso quella più datata, rimane esclusa, generando <strong>punti ciechi esattamente dove i problemi tendono a concentrarsi</strong>.</p>



<p>Rendere questi dati <strong>disponibili in tempo reale</strong> non significa “controllare di più”, ma capire prima e meglio: cosa sta succedendo, dove e perché. È questa visibilità continua che consente di passare da una gestione reattiva a una gestione predittiva, sia in termini di produzione sia di manutenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Energia: quando il dato non è leggibile, il costo è invisibile</h2>



<p>Consideriamo un’azienda metalmeccanica con torni, centri di lavoro e rettifiche. Spesso, il <strong>conto energetico</strong> arriva a fine mese, aggregato per contatore, senza indicazioni su quale reparto, quale macchina, quale prodotto o quale turno pesi di più. I margini di prodotto sono stimati includendo una quota energetica forfettaria, raramente accurata.</p>



<p>I risultati rilevati su aziende che hanno seguito questo percorso indicano <strong>riduzioni dei costi energetici fino al 40%</strong>, cali dei tempi di inattività fino al 70% e piena integrazione con i sistemi gestionali esistenti.</p>



<p>Lo stesso principio si applica in contesti apparentemente distanti. Nel <strong>settore della refrigerazione industriale</strong>, il monitoraggio continuo dei sistemi di freddo rileva anomalie di consumo che segnalano guasti imminenti e genera automaticamente la reportistica HACCP richiesta per legge. </p>



<p>Nella <strong>gestione dei rifiuti</strong>, monitorare i consumi dei capannoni e del processo di stoccaggio consente di ottimizzare i costi operativi e dimostrare la conformità ambientale. In entrambi i casi, il valore non sta nella tecnologia: sta nel fatto che il dato per singolo asset diventa finalmente leggibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"> Manutenzione reattiva vs. manutenzione predittiva</h2>



<p>La <strong>distanza tra un approccio reattivo e uno predittivo</strong> si misura in ore di fermo e in margini erosi. Nei casi analizzati, l’integrazione del monitoraggio con il sistema ERP/MES ha prodotto riduzioni dei fermi macchina e dei costi energetici del 20% e dei tempi di reporting e forecasting del 30%.</p>



<p>L’<strong>analisi delle vibrazioni</strong> è uno degli strumenti più efficaci per la manutenzione predittiva su macchinari rotanti: rileva il deterioramento di cuscinetti, ingranaggi e motori prima che producano un fermo, senza richiedere modifiche ai macchinari esistenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il know-how non strutturato</h2>



<p>In molte PMI manifatturiere <strong>il know-how operativo</strong> è concentrato in pochi dipendenti di lungo corso. Quando uno di loro va in pensione o lascia l’azienda, porta con sé i parametri ottimali appresi nel tempo, le anomalie che “si sentono” prima ancora di essere misurate, le procedure non scritte. Quella conoscenza non è un semplice asset aziendale: è un rischio operativo.</p>



<p>Connettere i macchinari a un sistema che registra cicli, parametri, anomalie e cause di fermo significa trasformare quell’esperienza tacita in <strong>dato strutturato e accessibile</strong>. Significa anche non dover più dipendere dalla disponibilità di una singola persona per rispondere alle anomalie produttive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza OT: è necessario integrarla</h2>



<p>Connettere i macchinari crea valore operativo, ma anche una superficie di attacco che prima non esisteva. Secondo <a data-nofollow-manager="1" target="_blank" rel="nofollow noopener" href="https://www.ibm.com/it-it/reports/threat-intelligence">IBM X-Force Threat Intelligence Index 2026</a>, il manifatturiero si è confermato per il quinto anno consecutivo come il settore più colpito dal cybercrime, con il 27,7% degli attacchi globali. In Italia, secondo il <a href="https://www.innovationpost.it/tecnologie/industrial-security/cyber-attacchi-il-settore-manifatturiero-tra-i-bersagli-preferiti-i-dati-del-rapporto-clusit/">Rapporto Clusit</a>, il settore rappresenta il 13% degli incidenti cyber nel primo semestre 2025.</p>



<p>Un dispositivo compromesso può alterare parametri di processo, manipolare ricette di produzione o bloccare una linea. Il punto critico è che <strong>sicurezza OT e monitoraggio produttivo lavorano sugli stessi dati</strong>: entrambi hanno bisogno di sapere come si comporta normalmente un macchinario per rilevare quando qualcosa non va. </p>



<p>Per questo ha senso che <strong>il layer di gestione della sicurezza dei dispositivi</strong>, sia per il device management che per la cybersecurity, sia <strong>integrato nella stessa piattaforma che raccoglie i dati operativi</strong>, non gestito come sistema separato. Chi ha i dati del funzionamento normale ha già le fondamenta necessarie per garantire la sicurezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto tempo richiede: una tempistica realistica</h2>



<p>Il percorso non richiede mesi di implementazione prima di vedere risultati. Una sequenza realistica prevede:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>1-4 settimane</strong>: connessione dei macchinari, raccolta strutturata dei dati, prime dashboard operative. I dati diventano disponibili per le prime decisioni operative.</li>



<li><strong>1-3 mesi</strong>: mappatura dei processi chiave, identificazione dei KPI rilevanti, integrazione con ERP e sistemi esistenti, prime analisi di trend, impostazione degli allarmi.</li>



<li><strong>4-6 mesi</strong>: strategie guidate dall’AI, report personalizzati, addestramento del copilota AI su documenti e procedure aziendali specifiche.</li>



<li><strong>Nel tempo</strong>: analisi predittiva, algoritmi su misura, manutenzione su condizione, sicurezza OT integrata. La riduzione dei downtime complessivi è superiore al 20-25%, sulla base dei risultati rilevati.</li>
</ul>



<p>In tema di utilizzo dell’energia, <strong>i risultati arrivano già nelle prime settimane</strong>: sono state registrate riduzioni degli sprechi fino al 15% non appena il dato per singolo macchinario è diventato leggibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una finestra temporale da non perdere</h2>



<p>Chi sta valutando di avviare questo percorso ha due ragioni concrete per farlo adesso.</p>



<p>L’<strong><a href="https://www.innovationpost.it/attualita/incentivi/iperammortamento-per-industria-4-0-2026-2028-il-testo-definitivo-spiegato-comma-per-comma/" type="post">Iperammortamento 2026</a></strong> consente di dedurre un valore maggiorato rispetto al costo effettivo dei beni strumentali nuovi legati a digitalizzazione e automazione: 180% di maggiorazione per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 100% fino a 10 milioni, 50% fino a 20 milioni. Con aliquota IRES al 24%, la maggiorazione al 180% si traduce in un risparmio fiscale stimato intorno al 43% del valore del bene. I sistemi di monitoraggio produttivo ed energetico rientrano tra i beni agevolabili, a condizione che siano interconnessi al sistema aziendale.</p>



<p>La <strong>ZES Unica</strong> prevede crediti d’imposta dal 15% al 60% per investimenti nelle aree eleggibili del Sud Italia. La comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate — obbligatoria per non perdere il beneficio — deve essere inviata entro il <strong>30 maggio 2026</strong>, con finestra aperta dal 31 marzo. Il budget stanziato è di 2,3 miliardi di euro per il 2026.</p>



<p><strong>Conoscere la propria fabbrica in tempo reale</strong> non è un obiettivo ambizioso: è il punto di partenza da cui dipendono sia l’efficienza operativa che la protezione degli impianti. </p>



<p>Le aziende che hanno percorso questa strada non hanno sostituito i macchinari: hanno modificato il modo di leggerli. E quella lettura continua, strutturata e integrata, è ciò che trasforma i dati di produzione da rumore di fondo in <strong>vantaggio competitivo misurabile, resilienza e una sicurezza industriale realmente efficace</strong>.</p>


<div class="auto-inserted-accordion"></div></div>


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<span class="wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-copyright">
	@RIPRODUZIONE RISERVATA</span>


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<p>L'articolo <a href="https://www.innovationpost.it/opinioni/fermi-macchina-sprechi-energetici-dati-su-carta-quanto-costa-davvero-non-conoscere-la-propria-fabbrica/">Fermi macchina, sprechi energetici, dati su carta: quanto costa davvero non conoscere la propria fabbrica</a> proviene da <a href="https://www.innovationpost.it/">Innovation Post</a>.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Export, oltre il 75% delle aziende si attende una crescita nel 2026. Il conflitto ridisegna i fattori di rischio per le imprese</title>
<link>https://www.eventi.news/export-oltre-il-75-delle-aziende-si-attende-una-crescita-nel-2026-il-conflitto-ridisegna-i-fattori-di-rischio-per-le-imprese</link>
<guid>https://www.eventi.news/export-oltre-il-75-delle-aziende-si-attende-una-crescita-nel-2026-il-conflitto-ridisegna-i-fattori-di-rischio-per-le-imprese</guid>
<description><![CDATA[ Secondo il Global Survey 2026 di Allianz Trade la fiducia degli esportatori resiste nonostante l&#039;instabilità in Medio Oriente, che sposta la geopolitica in cima ai rischi globali. Le imprese rispondono diversificando fornitori e rotte commerciali, mentre cresce l&#039;allerta per l&#039;allungamento dei tempi di pagamento e le barriere burocratiche nei nuovi mercati prioritari in Europa e Asia.
L&#039;articolo Export, oltre il 75% delle aziende si attende una crescita nel 2026. Il conflitto ridisegna i fattori di rischio per le imprese proviene da Innovation Post. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Export, oltre, 75, delle, aziende, attende, una, crescita, nel, 2026., conflitto, ridisegna, fattori, rischio, per, imprese</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div class="testata wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-header" data-link="https://www.innovationpost.it/attualita/export-oltre-il-75-delle-aziende-si-attende-una-crescita-nel-2026-il-conflitto-ridisegna-i-fattori-di-rischio-per-le-imprese/">
	<!-- ILJ_EXCLUDE_START -->
	

<p class="wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-occhiello">l’analisi di alLianz trade</p>


<h1 class="wp-block-post-title">Export, oltre il 75% delle aziende si attende una crescita nel 2026. Il conflitto ridisegna i fattori di rischio per le imprese</h1>


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<div class="wp-block-post-excerpt"><p class="wp-block-post-excerpt__excerpt">Secondo il Global Survey 2026 di Allianz Trade la fiducia degli esportatori resiste nonostante l’instabilità in Medio Oriente, che sposta la geopolitica in cima ai rischi globali. Le imprese rispondono diversificando fornitori e rotte commerciali, mentre cresce l’allerta per l’allungamento dei tempi di pagamento e le barriere burocratiche nei nuovi mercati prioritari in Europa e Asia. </p></div>


<div class="wp-block-data-articolo-block-data-articolo">Pubblicato il 8 apr 2026</div>



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<p>Il 75% degli esportatori continua ad <strong>aspettarsi una crescita positiva delle esportazioni</strong> nel 2026. L’impatto del conflitto in Medio Oriente sembra moderato, ancor più se confrontato con lo shock tariffario del 2025, quando le aspettative sono crollate di 40 punti percentuali. Questo ottimismo rimane però fragile e potrebbe svanire rapidamente se il conflitto si dovesse protrarre.</p>



<p>È quanto emerge dal <strong><a data-nofollow-manager="1" target="_blank" rel="nofollow noopener" href="http://6lfn3.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG13FkmcBrXI9qbyH48R/iV34PVoiWBzC" type="link">Global Survey 2026 di Allianz Trade</a></strong>, indagine che ha coinvolto  6.000 aziende in 13 mercati differenti, in due fasi tra febbraio e marzo 2026, per valutare l’impatto del conflitto sulle aspettative delle imprese in merito a esportazioni, commercio globale e catene di approvvigionamento.</p>



<p>Dal rapporto emerge che il conflitto in Medio Oriente non ha fatto deragliare le aspettative di crescita delle esportazioni, ma ha <strong>rimescolato la mappa dei rischi</strong> dopo un anno di guerra commerciale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le imprese restano fiduciose, nonostante il conflitto</h2>



<p>I risultati dell’analisi hanno quindi evidenziato che le <strong>ripercussioni del conflitto in Medio Oriente</strong> non hanno eroso la fiducia delle imprese sulla crescita dell’export, anche se si rilevano alcune differenze tra i diversi mercati analizzati.</p>



<p>Infatti le aziende vietnamite, statunitensi e spagnole hanno tutte perso più di 10 punti percentuali di fiducia a causa del conflitto, mentre le imprese cinesi hanno perso 9 punti percentuali.</p>



<p>Il conflitto ha però <strong>ridefinito i fattori di rischio per le imprese</strong>: il rischio geopolitico e politico sale al primo posto tra le minacce globali per il 65% delle aziende, superando la complessità e la concentrazione delle catene di approvvigionamento (45%), che erano la principale preoccupazione nel 2025 durante la guerra commerciale. </p>



<p>Le <strong>problematiche legate all’offerta</strong>, come il fallimento dei fornitori e la carenza di input, sono salite al secondo posto (57%).</p>



<p>“Tuttavia, meno di un quarto delle aziende è preoccupato per gli effetti a catena del conflitto su energia e trasporti marittimi: o le imprese sono fiduciose nei propri meccanismi di adattamento, oppure si aspettano che il conflitto sia di breve durata”, spiega Aylin Somersan Coqui, CEO di Allianz Trade.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aumenta il rischio di mancato pagamento</h2>



<p>Nonostante questa fiducia resiliente, il conflitto in Medio Oriente sta <strong>irrigidendo le condizioni del finanziamento commerciale</strong>. </p>



<p>I tempi di pagamento si stanno allungando e <strong>la quota di aziende pagate entro 30 giorni è scesa dal 10% al 7%</strong>, dall’inizio del conflitto, mentre, quella di chi attende oltre 70 giorni è aumentata dal 15% al 24%. </p>



<p>Guardando al futuro, <strong>il 43% delle aziende prevede un ulteriore deterioramento delle condizioni di pagamento</strong> (+5% rispetto al periodo pre-conflitto).</p>



<p>Anche <strong>il rischio di mancato pagamento è peggiorato</strong>: la quota di imprese che si aspettano un rischio più elevato è salita al 40% (+6 punti percentuali rispetto al periodo pre-conflitto). </p>



<p>I settori <strong>farmaceutico, delle costruzioni e dell’informatica/telecomunicazioni risultano i più esposti</strong>, mentre le aziende di maggiori dimensioni affrontano cicli di pagamento sproporzionatamente più lunghi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Di fronte agli shock delle supply chain le aziende puntano su scorte e diversificazione</h2>



<p>Dall’inizio della guerra commerciale nel 2025 le imprese hanno implementato <strong>strategie di mitigazione</strong> per adattarsi al nuovo contesto.</p>



<p>Le realtà con catene di approvvigionamento lunghe sono state le più reattive e particolarmente più inclini a <strong>rivolgersi a nuovi fornitori e a reindirizzare i flussi</strong> rispetto al campione complessivo.</p>



<p>I <strong>meccanismi di adattamento più comuni</strong> sono stati l’aumento delle scorte e la diversificazione verso nuovi mercati (64% ciascuno), così come l’approvvigionamento da nuovi fornitori (63%), indicando uno sforzo diffuso per ridurre i rischi sia sul lato della domanda sia su quello dell’offerta. </p>



<p>Segue il <strong>reindirizzamento attraverso mercati terzi</strong> (57%), a conferma del fatto che le imprese stanno adattando anche la logistica per aggirare le frizioni commerciali.</p>



<p>Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente le imprese hanno adottato diverse strategie operative per mitigare i disagi logistici. La maggior parte delle aziende, circa il 53%, sta <strong>cercando rotte o vettori alternativi</strong>, una tendenza particolarmente forte in Italia, Singapore, Emirati Arabi Uniti e Polonia.</p>



<p>Il 52% delle imprese punta a <strong>velocizzare le pratiche doganali collaborando con broker specializzati</strong>, con picchi di adozione in Italia, Germania, Cina e Regno Unito. </p>



<p>Una terza soluzione, scelta dalla metà delle aziende, riguarda <strong>la rimodulazione dei tempi di consegna</strong>, pratica diffusa soprattutto in Vietnam, Francia e nei mercati citati in precedenza. </p>



<p>Al contrario, la rinegoziazione dei termini contrattuali attraverso <strong>la modifica degli Incoterms</strong> coinvolge solo il 36% del campione, a dimostrazione del fatto che le imprese preferiscono agire tempestivamente sul piano pratico piuttosto che su quello legale.</p>



<p>La crisi in Medio Oriente non ha compromesso le prospettive delle aziende riguardo al <strong>reshoring globale</strong>: il 72% degli esportatori prevede almeno di proseguire allo stesso ritmo. </p>



<p>I principali <strong>vincoli al reshoring</strong> restano concentrati su problematiche legate ai fornitori, come la mancanza di accesso o di fornitori nazionali di alta qualità (circa 83%), seguiti dai costi di produzione (67%) e dalla mancanza di incentivi fiscali o sussidi (61%).</p>



<p>Dall’analisi emerge quindi che catene di approvvigionamento più complesse stanno spingendo le imprese a <strong>porre la resilienza al centro delle proprie strategie di investimento</strong>, dando priorità al consolidamento dei mercati, a nuove rotte commerciali e alla costruzione di strutture all’estero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Europa e Asia emergono come le due principali regioni per la crescita futura</h2>



<p>La guerra commerciale ha <strong>ridotto l’attrattività degli Stati Uniti</strong> per gli esportatori: solo il 13% li considera un mercato in crescita. </p>



<p>Nel contesto della riconfigurazione delle catene di approvvigionamento e dei recenti accordi di libero scambio, <strong>Europa e Asia sono prioritarie per la crescita futura</strong>, poiché le imprese cercano sempre più stabilità e apertura dei mercati.</p>



<p><strong>L’interesse per l’Europa</strong> come destinazione delle esportazioni è cresciuto in modo generalizzato, con gli esportatori di Singapore (+10% rispetto al 2025) e degli Stati Uniti (+9% rispetto al 2025) che mostrano l’aumento più marcato dell’interesse. </p>



<p><strong>L’Asia</strong> rimane complessivamente la destinazione offshore preferita, anche se l’attrattività degli investimenti in Cina è crollata: solo il 23% delle imprese (-30 punti percentuali rispetto al 2025) prevede di aumentare la propria presenza, anche se solo il 10% sta pianificando attivamente di uscire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuove rotte e limiti all’export: quali li scenari per le imprese</h2>



<p>“Le opportunità di crescita sono rafforzate da una nuova ondata di accordi commerciali”, spiega Ana Boata, Head of Economic Research di Allianz Trade.</p>



<p>Il 93% delle aziende prevede di espandersi sfruttando i <strong><a href="https://www.innovationpost.it/attualita/politica/stati-uniti-cina-e-nuovi-mercati-la-strategia-europea-per-la-sicurezza-economica/">nuovi accordi di libero scambio</a></strong>, come quelli tra Unione Europea e India o con il Mercosur. </p>



<p>Mercati come <strong>India, Brasile, Vietnam e Francia</strong> sono considerati prioritari per la crescita.</p>



<p>Tuttavia l’efficacia di questi trattati è frenata dalle <strong>barriere non tariffarie</strong>, in particolare dagli obblighi relativi a licenze e certificazioni. Tali ostacoli burocratici impediscono alle imprese di trasformare le agevolazioni commerciali in un reale aumento delle esportazioni.</p>


<div class="auto-inserted-accordion"></div></div>


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		C	</div>

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		<h5 class="giornalista--name">
			Michelle Crisantemi		</h5>
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							<div class="giornalista--bio card-section">
				Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.			</div>
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<title>Dalla ricerca all’impresa: ecco il piano italiano per superare i limiti del trasferimento tecnologico</title>
<link>https://www.eventi.news/dalla-ricerca-allimpresa-ecco-il-piano-italiano-per-superare-i-limiti-del-trasferimento-tecnologico</link>
<guid>https://www.eventi.news/dalla-ricerca-allimpresa-ecco-il-piano-italiano-per-superare-i-limiti-del-trasferimento-tecnologico</guid>
<description><![CDATA[ La nuova strategia nazionale per la valorizzazione delle conoscenze e il trasferimento tecnologico, messa a punto da Mimit e Mur, mira a superare la difficoltà strutturale del sistema-Paese nel trasformare il sapere in valore economico e competitività dell&#039;industria. Si prevede l&#039;istituzione di una Cabina di regia interministeriale, la creazione di roadmap per le tecnologie critiche (AI, semiconduttori, quantum e biotech) e la razionalizzazione di un ecosistema oggi troppo frammentato. Il piano è in consultazione pubblica fino al 7 maggio 2026.
L&#039;articolo Dalla ricerca all’impresa: ecco il piano italiano per superare i limiti del trasferimento tecnologico proviene da Innovation Post. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Dalla, ricerca, all’impresa:, ecco, piano, italiano, per, superare, limiti, del, trasferimento, tecnologico</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div class="testata wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-header" data-link="https://www.innovationpost.it/attualita/ricerca-e-innovazione/dalla-ricerca-allimpresa-ecco-il-piano-italiano-per-superare-i-limiti-del-trasferimento-tecnologico/" data-topics="T_45#Aziende innovative,T_19#Manifatturiero/Produzione" data-subtopics="S_166#Open Innovation,S_30#Industria 4.0/5.0">
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<p class="wp-block-d360-gutenberg-blocks-block-occhiello">LA STRATEGIA NAZIONALE</p>


<h1 class="wp-block-post-title">Dalla ricerca all’impresa: ecco il piano italiano per superare i limiti del trasferimento tecnologico</h1>


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<div class="wp-block-post-excerpt"><p class="wp-block-post-excerpt__excerpt">La nuova strategia nazionale per la valorizzazione delle conoscenze e il trasferimento tecnologico, messa a punto da Mimit e Mur, mira a superare la difficoltà strutturale del sistema-Paese nel trasformare il sapere in valore economico e competitività dell’industria. Si prevede l’istituzione di una Cabina di regia interministeriale, la creazione di roadmap per le tecnologie critiche (AI, semiconduttori, quantum e biotech) e la razionalizzazione di un ecosistema oggi troppo frammentato. Il piano è in consultazione pubblica fino al 7 maggio 2026. </p></div>


<div class="wp-block-data-articolo-block-data-articolo">Pubblicato il 8 apr 2026</div>



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<p>Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Università e della Ricerca hanno pubblicato l'”Atto di indirizzo strategico 2026-2028 in materia di valorizzazione delle conoscenze e di trasferimento tecnologico”, il testo che definirà le priorità e le linee di intervento del sistema italiano dell’innovazione per il prossimo triennio. Il documento – firmato congiuntamente dai due ministeri in attuazione della Legge 18 dicembre 2025, n. 190 – affronta uno dei nodi strutturali che da decenni frenano la competitività del sistema produttivo italiano: la difficoltà di trasformare l’eccellenza scientifica in innovazione industrializzabile.</p>



<p>Il testo, che trovate in calce all’articolo, parte da un dato eloquente: la produzione scientifica nazionale è cresciuta del <strong>60% tra il 2009 e il 2023</strong>, mantenendo una quota stabile di circa il <strong>3% del totale mondiale</strong>. Eppure la spesa in ricerca e sviluppo delle imprese manifatturiere italiane è <strong>meno della metà</strong> di quella tedesca e francese, a parità di comparti e dimensioni. Questa frattura – tra ciò che il Paese produce in termini di sapere e ciò che riesce a tradurre in valore economico – è il punto di partenza da cui muove l’intero atto.</p>



<p>Secondo l’<a href="https://research-and-innovation.ec.europa.eu/statistics/performance-indicators/european-innovation-scoreboard_en" type="post">European Innovation Scoreboard</a> 2024, l’Italia si colloca nel gruppo degli “<a href="https://www.innovationpost.it/attualita/ricerca-e-innovazione/italia-innovazione-a-due-velocita-eccellenza-green-e-ritardi-nel-capitale-umano-e-negli-investimenti/">innovatori moderati</a>” con un punteggio pari all’<strong>89,6% della media europea</strong>, alle spalle di Paesi come Germania, Francia e Belgio, classificati come “Innovatori forti”. Il documento sottolinea anche segnali di miglioramento, in particolare nell’attrattività del sistema della ricerca e negli investimenti in tecnologie dell’informazione, dove l’Italia supera la media UE.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sistema del trasferimento tecnologico in Italia: attori, risorse e limiti</h2>



<p>L’atto censisce l’ecosistema nazionale del trasferimento tecnologico – un insieme vasto ma frammentato – che comprende 5 Centri Nazionali, 14 Partenariati Estesi, 11 Ecosistemi dell’Innovazione, 8 <a href="https://www.innovationpost.it/tag/competence-center/" type="post_tag">Centri di competenza</a> ad alta specializzazione, 13 <a href="https://www.innovationpost.it/tag/european-digital-innovation-hub/" type="post_tag">European Digital Innovation Hub</a> a cui si affiancano 21 poli Seal of Excellence (soggetti cui la Commissione europea ha attribuito un marchio di qualità ma che non hanno ricevuto finanziamento diretto per esaurimento del budget europeo), oltre 200 Uffici di Trasferimento Tecnologico (UTT) e 35 Parchi Scientifici.</p>



<p>Il confronto internazionale sul fronte delle risorse è impietoso: tra il 2019 e il 2025 i centri di trasferimento tecnologico nazionali hanno ricevuto complessivamente <strong>186 milioni di euro</strong>, contro i <strong>2,2 miliardi</strong> destinati nello stesso anno al solo Fraunhofer Institute in Germania e i <strong>320 milioni di sterline</strong> al network britannico Catapult. Il documento evidenzia come questa disparità di scala renda strutturalmente difficile competere sui mercati globali dell’innovazione.</p>



<p>Sul versante degli Uffici di Trasferimento Tecnologico il numero di addetti equivalenti a tempo pieno è passato da poco più di <strong>330 unità a oltre 470 nel 2023</strong>, con un incremento cumulato superiore al 40%. I progressi sono però concentrati in pochi enti: i primi cinque UTT continuano a detenere circa un quarto del personale complessivo. L’ultima edizione del bando UTT, pubblicata a marzo 2025, ha stanziato <strong>7,5 milioni di euro</strong> e ammesso al co-finanziamento 69 enti pubblici di ricerca, richiedendo 139 unità aggiuntive tra Knowledge Transfer Manager e Innovation Promoter.</p>



<p>Un cambiamento normativo di rilievo ha accompagnato questo rafforzamento: la riforma del Codice della proprietà industriale introdotta dalla Legge 24 luglio 2023, n. 102 ha abolito il cosiddetto “<strong>professor’s privilege</strong>“, il principio per cui le invenzioni realizzate nell’ambito della ricerca finanziata con fondi pubblici spettavano al singolo ricercatore-inventore. Con la modifica dell’articolo 65 del CPI, la titolarità passa ora all’ente di appartenenza, allineando l’Italia ai principali Paesi europei. L’effetto è già misurabile: nel 2025 le domande di brevetto nazionale presentate da università ed enti pubblici di ricerca hanno raggiunto <strong>594 unità</strong>, con un incremento di <strong>102 domande rispetto al 2024</strong> (+25%). L’atto inquadra questa riforma come una delle condizioni abilitanti per rendere gli UTT soggetti capaci di gestire e valorizzare attivamente i risultati della ricerca, non solo di registrarli.</p>



<p>Il documento mette anche in rilievo le performance dell’EIC Accelerator – lo strumento europeo destinato a startup e PMI deep-tech – dove l’Italia registra un tasso di successo del <strong>14,3%</strong> a fronte di una media europea del 17%, con un picco critico nel 2024 quando il tasso globale è sceso <strong>sotto il 6%</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sette linee strategiche per colmare il divario ricerca-impresa</h2>



<p>Il cuore dell’Atto di indirizzo strategico 2026-2028 in materia di valorizzazione delle conoscenze e di trasferimento tecnologico è la definizione di <strong>sette linee strategiche di intervento</strong>, ciascuna articolata in azioni operative.</p>



<p>La <strong>prima linea</strong> istituisce una Cabina di regia interministeriale MIMIT-MUR, destinata a coordinare le politiche, armonizzare le fonti di finanziamento europee, nazionali e regionali, e garantire un monitoraggio basato su KPI verificabili. La Cabina guiderà la revisione periodica del documento, attivando tavoli tecnologici settoriali con amministrazioni e stakeholder, e curerà il coordinamento stabile con i livelli regionali per valorizzare le specializzazioni territoriali.</p>



<p>La <strong>seconda linea</strong> riguarda la creazione di roadmap tecnologiche strategiche attraverso tavoli tematici nazionali. Il mandato è definire percorsi che coprano l’intera catena del valore – dalla ricerca applicata nelle fasi iniziali (TRL 1-3) fino alla dimostrazione industriale (TRL 6-9) – con modalità di gestione differenziate per ciascun livello di maturità e meccanismi dedicati per la gestione della proprietà intellettuale. L’obiettivo è che le roadmap non restino documenti programmatori ma generino investimenti concreti e favoriscano l’adozione delle tecnologie nelle imprese.</p>



<p>La <strong>terza linea</strong> prevede la razionalizzazione dell’ecosistema attraverso tre azioni principali: l’istituzione di un Elenco nazionale degli attori del trasferimento tecnologico – organizzato per categorie funzionali e costruito su un sistema di accreditamento basato su KPI – la creazione di hub interateneo che garantiscano massa critica e servizi avanzati agli UTT, e l’avvio di un sistema nazionale di certificazione delle competenze per il personale impegnato nel trasferimento tecnologico. Nella stessa linea rientra il potenziamento della piattaforma Knowledge Share, il marketplace nazionale dei brevetti e delle competenze della ricerca pubblica finanziato dal MIMIT e gestito da Netval. La piattaforma – che raccoglie oggi i portafogli di <strong>110 UTT</strong>, oltre <strong>2.600 brevetti</strong> e <strong>350 profili di spin-off</strong>, con un traffico di 50.000 utenti al mese e un valore mediato delle collaborazioni attivate stimato in <strong>4 milioni di euro</strong> – è stata riconosciuta dalla Commissione europea come “best practice per la valorizzazione della proprietà intellettuale” già nel 2021, ed è citata a livello internazionale come caso di studio di digital marketplace per l’innovazione accademica dall’University Industry Innovation Network. L’atto prevede per il biennio 2026-2027 due nuovi moduli: uno dedicato ai dottorandi per favorirne l’employability verso le imprese, e uno mappato sulle infrastrutture di ricerca disponibili nel Paese.</p>



<p>La <strong>quarta linea</strong> definisce le priorità per il Fondo per il trasferimento tecnologico, istituito dalla Legge n. 190/2025, che destina <strong>250 milioni di euro</strong> alla Fondazione Tech e Biomedical come soggetto erogatore. Le progettualità finanziate dovranno coprire l’intera catena del valore, con attenzione esplicita alla “valle della morte” tecnologica nelle fasi intermedie (TRL 4-7), e prevedere il coinvolgimento di risorse private fin dalla definizione dei piani di sviluppo, attraverso fondi rotativi, co-investimenti pubblico-privati o accordi di licensing. Le proposte saranno valutate annualmente sulla base di indicatori che misurano avanzamento del TRL, contratti di licenza attivati, spin-off generati e capacità di attrarre capitali privati.</p>



<p>La <strong>quinta linea</strong> punta al rafforzamento della partecipazione ai bandi europei, con un programma nazionale “EIC Ready” per accompagnare startup e PMI deep-tech nella candidatura a Horizon Europe e all’EIC Accelerator: servizi di coaching pre-intervista, supporto alla definizione delle strategie di proprietà intellettuale coerenti con gli standard europei, e strumenti di de-risking finanziario. Tra questi ultimi, l’atto prevede voucher “Horizon Ready” per abbattere i costi di progettazione – spesso superiori ai 15-20.000 euro per una proposta di qualità – e corsie preferenziali nei bandi nazionali per i progetti che hanno ottenuto il Sigillo di Eccellenza europeo senza aver ricevuto finanziamento.</p>



<p>La <strong>sesta linea</strong> affronta il tema del capitale di rischio per le tecnologie deep-tech, dove l’Italia sconta una carenza strutturale di operatori late-stage, scarsa partecipazione di investitori istituzionali e poche opportunità di exit. L’atto registra che CDP Venture Capital, con il Fondo Tech Transfer 2 avviato nel 2025, ha già raccolto <strong>125 milioni di euro</strong> nel primo closing e punta a una dimensione target di <strong>500 milioni</strong> – suddivisi tra 200 milioni per investimenti diretti e 300 per investimenti indiretti – con l’obiettivo di supportare circa <strong>150 progetti PoC e startup</strong> e complessivamente oltre <strong>300 nuove aziende</strong> nei prossimi 4-5 anni. Le azioni previste includono il potenziamento di fondi verticali nei settori critici, meccanismi di co-investimento pubblico-privato e strumenti di garanzia per le fasi early e mid-stage.</p>



<p>La <strong>settima linea</strong> individua nella Pubblica Amministrazione un attore attivo del trasferimento tecnologico, su tre fronti distinti. Come testing ground, la PA può mettere a disposizione infrastrutture fisiche reali – reti idriche, illuminazione pubblica – per validare tecnologie IoT e offrire sandbox regolatorie per testare prototipi sotto supervisione pubblica. Come “venture capitalist indiretto”, può utilizzare il procurement pre-commerciale per finanziare soluzioni non ancora esistenti, spostando il rischio tecnologico dal privato al pubblico. Come data provider infine, può rendere accessibili i propri dati attraverso API per consentire ai ricercatori di addestrare algoritmi su casi d’uso reali, dall’analisi dei flussi turistici al consumo energetico degli edifici pubblici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le priorità tecnologiche: semiconduttori, AI, quantum e biotech</h2>



<p>L’atto individua <strong>quattro macro-aree di intervento prioritario</strong> in linea con la Raccomandazione (UE) 2023/2113 sulle tecnologie critiche per la sicurezza economica dell’Unione.</p>



<p>La prima è quella dei <strong>semiconduttori avanzati</strong> – microelettronica, chip ad alta frequenza, fotonica e apparecchiature per la fabbricazione a nodi molto avanzati – considerata fondamentale per ridurre le vulnerabilità nelle catene di fornitura globali e garantire autonomia nei comparti aerospazio, difesa, automotive ed elettronica di potenza.</p>



<p>La seconda è l’<strong>intelligenza artificiale</strong>: calcolo ad alte prestazioni, cloud ed edge computing, analisi dei dati, visione artificiale e trattamento del linguaggio naturale. L’atto li identifica come vettori essenziali per la trasformazione digitale del sistema produttivo e per la realizzazione di applicazioni innovative nei settori manifatturiero, energetico e dei servizi pubblici.</p>



<p>La terza area riguarda le <strong>tecnologie quantistiche</strong> – calcolo, crittografia, comunicazioni e rilevamento quantistico – definite ad alto potenziale trasformativo per applicazioni in sensoristica di precisione, telecomunicazioni sicure e modellazione di sistemi complessi.</p>



<p>La quarta macro-area è quella delle <strong>biotecnologie e ingegneria genetica</strong>: tecniche di modificazione genetica, nuove tecniche genomiche e biologia sintetica, considerate fondamentali per la sicurezza sanitaria, l’autonomia nelle filiere biomedicali e la sostenibilità del settore agroalimentare.</p>



<p>A queste quattro si affiancano <strong>sei aree strategiche</strong>: connettività avanzata e cybersicurezza (6G, Open RAN, Internet delle Cose, identità digitale), tecnologie di rilevamento avanzato, spazio e propulsione, tecnologie energetiche (fusione nucleare, idrogeno, batterie, fotovoltaico), robotica e sistemi autonomi, materiali avanzati e tecnologie di fabbricazione e riciclaggio incluse quelle per l’estrazione delle materie prime critiche.</p>



<p>Il documento collega esplicitamente queste priorità agli incentivi fiscali già operativi – Piano Transizione 4.0, Transizione 5.0 e il nuovo <a href="https://www.innovationpost.it/attualita/incentivi/iperammortamento-per-industria-4-0-2026-2028-il-testo-definitivo-spiegato-comma-per-comma/" type="post">Iperammortamento 2026</a> – definendoli “vettori di assorbimento delle tecnologie mature” capaci di accelerare la diffusione nelle PMI e ridurre il divario tra ricerca applicata e implementazione industriale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come partecipare alla consultazione pubblica</h2>



<p>L’atto è aperto in consultazione pubblica dall’<strong>8 aprile al 7 maggio 2026</strong>. L’obiettivo è raccogliere osservazioni, suggerimenti e proposte da parte di cittadini, imprese, istituzioni e qualsiasi altro soggetto interessato. I contributi – della lunghezza massima di 3.500 caratteri – possono essere inviati entro il 7 maggio 2026 all’indirizzo PEC <a href="mailto:strategiatt@pec.mise.gov.it">strategiatt@pec.mise.gov.it</a>.</p>


<a href="https://img.innovationpost.it/wp-content/uploads/2026/04/08133913/Atto_di_indirizzo_Final-MUR_MIMIT_070426_FIN.pdf" class="pdfemb-viewer" data-width="max" data-height="800" data-toolbar="top" data-toolbar-fixed="on">Atto_di_indirizzo_Final-MUR_MIMIT_070426_FIN<br></a>
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	@RIPRODUZIONE RISERVATA</span>


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		<h5 class="giornalista--name">
			Franco Canna		</h5>
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				Fondatore e direttore responsabile di Innovation Post. Grande appassionato di tecnologia, laureato in Economia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende.			</div>
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<p>L'articolo <a href="https://www.innovationpost.it/attualita/ricerca-e-innovazione/dalla-ricerca-allimpresa-ecco-il-piano-italiano-per-superare-i-limiti-del-trasferimento-tecnologico/">Dalla ricerca all’impresa: ecco il piano italiano per superare i limiti del trasferimento tecnologico</a> proviene da <a href="https://www.innovationpost.it/">Innovation Post</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>L’IADS promuove la &amp;quot;continuità cliente&amp;quot; in uno studio su omnicanalità e grandi magazzini</title>
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<description><![CDATA[ L’International Association of Department Stores (IADS) mette in discussione l’efficacia del modello omnicanale finora adottato e ne illustra l’evoluzione, potenziata dall’intelligenza artificiale e dai dati. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Printemps valuta 229 esuberi e la chiusura del suo negozio a Rennes</title>
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<description><![CDATA[ Le misure rientrano nell&#039;ambito di una riorganizzazione che coinvolge l&#039;intero network di vendita del grande magazzino francese del lusso e la sua sede centrale. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Nuovi opening: La DoubleJ, Marlù, Eleventy, Biagini, JW Anderson, Primark</title>
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<description><![CDATA[ La DoubleJ e Marlù aprono a Capri, Eleventy approda a Venezia, Biagini inaugura un pop-up in Rinascente, JW Anderson apre da Selfridges in Oxford Street a Londra, Primark debutta a Dubai. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Luisaviaroma chiude il negozio di via dei Tosinghi a Firenze</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;e-commerce fiorentino ha ottenuto dal tribunale l’accesso alla procedura di concordato semplificato in liquidazione e tornerà al tavolo di crisi regionale il prossimo 20 aprile con una lista di potenziali investitori. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Levi&amp;apos;s alza le previsioni annuali</title>
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<description><![CDATA[ Il gruppo di denim basato a San Francisco ha registrato 1,7 miliardi di dollari di ricavi nel trimestre fiscale chiuso lo scorso primo marzo. In uscita il direttore finanziario Harmit Singh. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Altuzarra nomina Marta Lastra Moro nuovo CEO</title>
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<description><![CDATA[ Il marchio di lusso di prêt-à-porter e accessori, che fonde l&#039;eleganza sartoriale francese con l&#039;energia pragmatica americana, nomina Marta Lastra come nuova Chief Executive Officer. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Swatch contro Wood, la famiglia Hayek blinda il cda</title>
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<description><![CDATA[ La società controllata dalla famiglia Hayek ha respinto le richieste dell&#039;investitore Usa, tra cui alcune modifiche degli statuti, invitando anche gli azionisti alla bocciatura in vista dell&#039;assemblea del 12 maggio. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>OVS presenta la nuova Goldenpoint: obiettivo 130 milioni di fatturato nel 2026 e primo store estero</title>
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<description><![CDATA[ Il gruppo OVS ha piani ambiziosi per la catena di intimo e beachwear acquisita l&#039;anno scorso: arrivare a 400 negozi italiani entro quest&#039;anno, oltre all&#039;opening del primo spazio all&#039;estero, a Dubai. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Il gruppo OVS ha piani ambiziosi per la catena di intimo e beachwear acquisita l'anno scorso: arrivare a 400 negozi italiani entro quest'anno, oltre all'opening del primo spazio all'estero, a Dubai.]]> </content:encoded>
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<title>Le nuove campagne adv di Gucci, Dsquared2, Twinset, Charlotte Tilbury, Vivaia</title>
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<description><![CDATA[ Gucci recluta Kate Moss ed Emily Ratajkowski; Dsquared2 si ispira al Brasile; Twinset Milano racconta il rituale della pausa; Charlotte Tilbury Beauty sceglie Sienna Miller; Vivaia si affida alla star del K-pop Nayeon. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Gucci recluta Kate Moss ed Emily Ratajkowski; Dsquared2 si ispira al Brasile; Twinset Milano racconta il rituale della pausa; Charlotte Tilbury Beauty sceglie Sienna Miller; Vivaia si affida alla star del K-pop Nayeon.]]> </content:encoded>
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<title>Galeries Lafayette: nel 2025 il fatturato del flagship parigino ha superato la soglia dei 2 miliardi di euro</title>
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<description><![CDATA[ Trainato dalla crescita del 4% del suo store di Boulevard Haussmann, il gruppo di department store mantiene il fatturato a 3,1 miliardi di euro e prevede investimenti per 260 milioni di euro entro il 2030. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il marchio di orologeria Universal Genève si prepara a rinascere</title>
<link>https://www.eventi.news/il-marchio-di-orologeria-universal-geneve-si-prepara-a-rinascere</link>
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<description><![CDATA[ Se si vuole creare un marchio di orologi, ci sono tre strade, afferma Georges Kern, CEO di Breitling SA: partire da zero; acquistare un marchio in difficoltà; o recuperarne uno non più in attività, con una grande storia. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Dr. Martens nomina General Manager per i mercati chiave e crea un nuovo team esecutivo</title>
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<description><![CDATA[ Oltre al nuovo GM per il Regno Unito, Dr. Martens conferma la nomina di altri direttori generali per i suoi principali mercati globali, tra cui l&#039;italiano Giorgio Trevisan per l&#039;Italia. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Oltre al nuovo GM per il Regno Unito, Dr. Martens conferma la nomina di altri direttori generali per i suoi principali mercati globali, tra cui l'italiano Giorgio Trevisan per l'Italia.]]> </content:encoded>
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<title>Al Salone del Mobile di Milano oltre 1.900 espositori da 32 Paesi</title>
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<description><![CDATA[ Ai blocchi di partenza la kermesse meneghina sul design, dal 21 al 26 aprile a Rho Fiera, con 16 padiglioni sold out e il 36,6% di presenze dall’estero. Al debutto i format Contract e Raritas. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Guinot: rilancio in Italia grazie alla milanese Sifarma</title>
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<description><![CDATA[ Il marchio francese di cosmetici per l’estetica professionale è diffuso in 11.000 istituti di 70 nazioni. Sifarma (società da 24 mln di euro di fatturato), lo rilancia in Italia insieme al brand Mary Cohr. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Il marchio francese di cosmetici per l’estetica professionale è diffuso in 11.000 istituti di 70 nazioni. Sifarma (società da 24 mln di euro di fatturato), lo rilancia in Italia insieme al brand Mary Cohr.]]> </content:encoded>
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<title>Pink Frogs stima una crescita in single digit nel 2026 e punta sugli Stati Uniti</title>
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<description><![CDATA[ L’azienda milanese che formula e confeziona prodotti cosmetici ha chiuso il 2025 a 17 milioni di euro di fatturato, porterà a 3,5 milioni di pezzi la produzione dello stick, suo prodotto di punta, e guarda agli USA. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[L’azienda milanese che formula e confeziona prodotti cosmetici ha chiuso il 2025 a 17 milioni di euro di fatturato, porterà a 3,5 milioni di pezzi la produzione dello stick, suo prodotto di punta, e guarda agli USA.]]> </content:encoded>
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<title>Boboli festeggia 45 anni e punta sul retail come leva per compensare il calo del canale multimarca</title>
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<description><![CDATA[ Il marchio catalano di moda per bambini, che nel 2025 ha registrato un fatturato di 35 milioni di euro, presenta un nuovo modello di business con cui mira a ridurre la propria dipendenza dal canale wholesale. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Luna, la Cina prosegue i test per inviare astronauti nel 2030</title>
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<description><![CDATA[ In corsa con gli Stati Uniti, che prevedono un allunaggio non prima del 2028 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Trovato il freno che blocca la rigenerazione dopo le lesioni nervose</title>
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<description><![CDATA[ Studio sui topi apre nuove prospettive terapeutiche ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Su Marte scoperte rocce ricche di nichel, possibili tracce di vita antica</title>
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<description><![CDATA[ Risalgono a 3 miliardi di anni fa, scoperte dal rover Perseverance ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Scoperto un antico erbivoro con la mandibola contorta e denti rivolti di lato</title>
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<description><![CDATA[ Un fossile vivente con caratteristiche che si pensavano già estinte ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La missione Artemis II compie il Flyby intorno alla Luna &#45; VIDEO</title>
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<description><![CDATA[ Dopo 56 anni, gli astronauti hanno battuto il record della massima distanza dalla Terra ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Luna, ripresa dall&amp;apos;Italia la navetta Orion a 400mila chilometri</title>
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<description><![CDATA[ Con gli strumenti del Virtual Telescope installati sotto il cielo più buio della penisola ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Rinviato il lancio di Smile, la prima missione spaziale Europa&#45;Cina</title>
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<description><![CDATA[ Per un problema tecnico, si attende una nuova data di lancio ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Al via il premio per i giovani ricercatori in Scienze della Terra</title>
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<description><![CDATA[ Attribuisce 3mila euro a chi a ottenuto risultati importanti in questo campo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Artemis saluta la Luna, inizia il ritorno verso la Terra</title>
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<description><![CDATA[ Prime immagini dal lato nascosto. Trump agli astronauti: &#039;Avete fatto la storia&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Scoperta l&amp;apos;architettura delle metastasi, è la stessa dell&amp;apos;embrione</title>
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<description><![CDATA[ Apre a future terapie per i tumori più difficili da trattare ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Una batteria quantistica apre la strada alla ricarica quasi istantanea</title>
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<description><![CDATA[ Utile per i computer del futuro ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il cambiamento climatico motore delle epidemie</title>
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<description><![CDATA[ Grazie a eventi meteo estremi e temperature più alte ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Scoperta una molecola chiave contro la degenerazione maculare</title>
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<description><![CDATA[ Con un test su 20mila retine coltivate in laboratorio ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>MirrorBot, il robot&#45;specchio per instaurare legami tra sconosciuti</title>
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<description><![CDATA[ Spinge a creare nuove connessioni sociali, ma alcune persone si sono sentite a disagio ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il geologo: &amp;apos;La frana in Molise complessa, l&amp;apos;ultima attivazione nel 2015&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ Per i lavori di messa in sicurezza servirà attendere il drenaggio delle acque ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Riaccesi i motori di Artemis II, anche la Via Lattea tra le foto</title>
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<description><![CDATA[ Difficoltà con la toilette a bordo della navetta, non si riesce a svuotare il serbatoio ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Italiani campioni di longevità, ma salute in calo già dai 58 anni</title>
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<description><![CDATA[ Oltre 25 anni segnati da cronicità e disabilità. Un libro bianco per sostenibilità Ssn ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Tumore ovarico, &amp;apos;ancora troppe disuguaglianze nei percorsi di cura, rafforzare rete&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ Campagna &#039;Insieme di Insiemi&#039;, &#039;servono equità, diagnosi precoce, controlli regolari&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Italiani campioni di longevità, ma la salute in calo già dai 58 anni</title>
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<description><![CDATA[ Oltre 25 anni segnati da cronicità e disabilità. Un libro bianco per sostenibilità Ssn ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Salute della donna, per una settimana visite ed esami gratuiti in oltre 250 ospedali</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;iniziativa di fondazione Onda dal 22 al 29 aprile. Nel 2025 13mila prestazioni erogate ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Strumento made in Italy predice chi svilupperà Alzheimer in tre anni</title>
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<description><![CDATA[ Progetto Interceptor per un milione di italiani con declino cognitivo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Strumento, made, Italy, predice, chi, svilupperà, Alzheimer, tre, anni</media:keywords>
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<title>&amp;apos;Sulle tracce di Mr. Parkinson&amp;apos;, il primo racconto noir sulla malattia</title>
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<description><![CDATA[ Tre pazienti smascherano l&#039;infiltrato che rallenta i movimenti e ne scovano i punti deboli ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Sulle, tracce, Mr., Parkinson, primo, racconto, noir, sulla, malattia</media:keywords>
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<title>Associazione Coscioni in 100 piazze, &amp;apos;Meloni ritiri legge sul fine vita&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ Cappato, sia garantito il rispetto di norme esistenti e spesso ignorate ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Tumore ovaio, in Italia 15 nuove diagnosi al giorno ma cure in evoluzione</title>
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<description><![CDATA[ Nasce la campagna &quot;Insieme di Insiemi&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Sindrome del bambino scosso, in un caso su quattro può essere fatale</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;11 e 12 aprile torna la campagna &#039;Non scuoterlo&#039;, in oltre 150 città italiane ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Campagna associazione Luca Coscioni sulle liste di attesa</title>
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<description><![CDATA[ Per Giornata mondiale Salute. Il Fvg apra dati e garantisca percorsi di tutela ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Farmaci anti&#45;obesità, la genetica spiega perché in alcuni funzionano meglio</title>
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<description><![CDATA[ Due geni influenzano l&#039;efficacia e gli effetti collaterali ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Ocse, il long&#45;Covid costa 145 miliardi l&amp;apos;anno</title>
<link>https://www.eventi.news/ocse-il-long-covid-costa-145-miliardi-lanno</link>
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<description><![CDATA[ Al 2035 potrebbe causare una riduzione del Pil fino al 0,2%. In Italia colpito il 9% della popolazione ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>C&amp;apos;è un robot a fare i farmaci oncologici della Città della salute di Torino</title>
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<description><![CDATA[ Si tratta di un sistema automatizzato per preparazioni più sicure ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Tumore prostata, radioterapia si conferma strategia più efficace contro le recidive</title>
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<description><![CDATA[ Studio, dosi più alte di radiazioni non offrono benefici aggiuntivi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>L&amp;apos;Ia al fianco del cardiologo, al via uno studio per gestire pazienti con scompenso</title>
<link>https://www.eventi.news/lia-al-fianco-del-cardiologo-al-via-uno-studio-per-gestire-pazienti-con-scompenso</link>
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<description><![CDATA[ Prima causa di ricovero tra gli over 65, analizzerà i dati clinici di 5 mila pazienti ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il braccio dei polpi maschi ha un doppio scopo</title>
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<description><![CDATA[ I polpi maschi hanno un braccio specializzato che serve per l’accoppiamento ma anche per “trovare” la femmina. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>braccio, dei, polpi, maschi, doppio, scopo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[I polpi hanno otto tentacoli. Non proprio. I polpi hanno otto braccia: è il termine corretto per le loro appendici. Non è ancora corretto: se parliamo di nomenclatura, i polpi hanno in realtà sette braccia e un ectocotilo, un braccio specializzato nella riproduzione. Descritto per la prima volta nientemeno che da Aristotele, battezzato "ectocotilo" da Georges Cuvier – e scambiato all'inizio per un verme parassita –, serve per trasportare gli spermatofori (i "pacchetti" di sperma prodotti dal maschio) fino agli ovidotti della femmina. Ora un nuovo studio pubblicato su Science rivela che questo braccio ha anche un altro scopo: serve al maschio come organo di senso, per capire esattamente dove depositare lo sperma.
. La pericolosa riproduzione del polpo. I polpi analizzati nello studio appartenevano alla specie Octopus bimaculoides, nota in inglese semplicemente come "bimac", un cefalopode distribuito in molte parti dell'Oceano Pacifico. Questi polpi hanno una caratteristica particolare, per quanto comune a molti loro parenti: sono semelpari. Significa, cioè, che si riproducono una sola volta nella vita, e subito dopo muoiono. Per questo motivo, ogni accoppiamento è preziosissimo e non va sprecato.. Come detto, questi polpi usano l'ectocotilo per trasportare gli spermatofori negli ovidotti della femmina. I quali però sono "nascosti" sotto il mantello: i ricercatori si sono quindi chiesti come faccia il maschio a trovarli, e hanno scoperto che il segreto è nello stesso braccio che usano per portare lo sperma.
. A caccia di un ormone. Per farlo, il team ha messo il maschio di fronte a una serie di tubi, il cui interno era rivestito di sostanze di vario tipo. Il polpo li ha esplorati e ha ritratto immediatamente l'ectocotilo in tutti i casi tranne uno: quando il braccio specializzato è venuto in contatto con il progesterone, un ormone che viene prodotto dalle ovaie.. Questo dimostra che l'ectocotilo non ha solo funzione di trasporto e fecondazione, ma è anche un organo di senso che segnala ai polpi maschi quando hanno "trovato il bersaglio", e impedisce loro di sprecare gli spermatofori. Lo studio mette anche in evidenza come lo stesso sistema di chemorecezione venga usato dai polpi per individuare il cibo, dimostrando quanto sia flessibile e multifunzionale questo braccio specializzato..]]> </content:encoded>
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<title>Il 90% del nettare dei fiori contiene etanolo</title>
<link>https://www.eventi.news/il-90-del-nettare-dei-fiori-contiene-etanolo</link>
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<description><![CDATA[ Per molti uccelli è fonte di energia primaria, ma uno studio ha rilevato etanolo nel nettare di 26 specie vegetali su 29 analizzate. È dannoso? ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>90, del, nettare, dei, fiori, contiene, etanolo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Sappiamo da tempo che diverse specie ingeriscono regolarmente quantità più o meno elevate di alcol sottoforma di nettare o frutti fermentati. Ora uno studio pubblicato su Royal Society Open Science ha analizzato le quantità di etanolo presenti in 29 diverse specie di piante, rilevandone la presenza in 26 di esse. In alcuni casi si tratta di quantità minime, probabilmente prodotto dagli zuccheri fermentati da lieviti e microrganismi.. Un bicchiere di vino al giorno. Il nettare è la fonte di energia primaria per molte specie di uccelli. I colibrì, ad esempio, ingeriscono giornalmente tra il 50 e il 150% del loro peso in nettare. Il colibrì di Anna (Calypte anna), che vive principalmente sulla costa del Pacifico, consuma ogni giorno circa 0,2 grammi di etanolo per chilo di peso, una quantità paragonabile a un bicchiere di vino o una lattina di birra per un essere umano. I ricercatori ipotizzano che queste tracce di alcol fungano da segnale olfattivo per gli impollinatori, e sottolineano la necessità di ulteriori studi per capirne le implicazioni evolutive e fisiologiche.. Ubriachi? Uccelli e api consumano etanolo gradualmente nel corso della giornata e non mostrano segni evidenti di intossicazione. I colibrì, in particolare, metabolizzano tutto così velocemente da non lasciare presumibilmente accumuli di alcol nel sangue. Gli scienziati, tuttavia, non escludono che l'etanolo possa avere sul comportamento effetti simili a quelli di altre sostanze presenti nel nettare, come nicotina e caffeina. «Lo bruciano così velocemente che probabilmente non subiscono effetti inebrianti, ma potrebbe avere altre conseguenze sul loro comportamento», commenta Robert Dudley, uno degli autori.. Alcol metabolizzato. Un esperimento condotto qualche anno fa aveva mostrato che i colibrì sono sostanzialmente indifferenti a concentrazioni alcoliche fino all'1%, mentre riducono della metà l'assunzione di nettare quando la concentrazione sale al 2%. Un altro studio aveva individuato nelle piume di alcuni volatili, tra cui il colibrì, la presenza di etil glucuronide, un metabolita dell'etanolo. A dimostrazione che l'alcol non viene solo ingerito, ma anche elaborato dall'organismo in modo simile ai mammiferi. Ammon Corl, uno degli autori della nuova ricerca, conclude sottolineando come questi studi dimostrino che l'etanolo è molto più diffuso nel nettare di quanto si pensasse, e che viene ingerito e metabolizzato attivamente dagli uccelli..]]> </content:encoded>
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<title>Artemis II è sulla strada di casa</title>
<link>https://www.eventi.news/artemis-ii-e-sulla-strada-di-casa</link>
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<description><![CDATA[ Inizia il rientro dopo il sorvolo storico: superati i 406.000 km dalla Terra. Emozione per l&#039;eclissi solare dallo spazio profondo e il tributo a Carroll Wiseman. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Artemis, sulla, strada, casa</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[La missione Artemis II ha ufficialmente iniziato la sua manovra di ritorno dalla Luna. La capsula Orion, ribattezzata Integrity, sta ora sfrecciando verso la Terra dopo aver riscritto la storia dell'esplorazione spaziale nelle ultime 24 ore. L'uscita definitiva dalla sfera di influenza gravitazionale lunare è prevista per questa sera alle 19:25 (ora italiana): da quel momento, sarà la gravità terrestre a richiamare a sé i quattro astronauti per l'ammaraggio finale del 10 aprile.
Una notte da record: oltre l'Apollo 13
La notte tra il 6 e il 7 aprile rimarrà negli annali. Alle 01:07, l'equipaggio ha raggiunto la distanza massima mai toccata da esseri umani: 406.000 km dalla Terra. Un primato che ha mandato in soffitta il vecchio record dell'Apollo 13 che resisteva dal 1970.
. Poco prima, alle 01:02, Orion aveva sfiorato la superficie lunare a soli 6.550 km di quota. Il momento forse più suggestivo è arrivato però tra le 02:35 e le 03:32, quando Wiseman, Glover, Koch e Hansen hanno assistito a un'eclissi solare totale vista dallo spazio profondo: il Sole è scomparso dietro il disco nero della Luna, rivelando una corona solare di una nitidezza impossibile da percepire dal nostro pianeta.
Il sorvolo e il tributo ai crateri
Il pomeriggio del 6 aprile è stato dominato dall'emozione e dalla scienza. Durante le sette ore di osservazioni ravvicinate, l'equipaggio ha individuato due crateri senza nome, avanzando una proposta ufficiale all'Unione Astronomica Internazionale: Integrity, in onore della loro navicella, e Carroll, per ricordare Carroll Taylor, moglie del comandante Reid Wiseman, morta nel 2020. . A rendere il clima ancora più solenne è stato il messaggio postumo di Jim Lovell (leggenda dell'Apollo 8 e 13, mancato nel 2025), trasmesso in cabina poco prima del sorvolo: "Benvenuti nel mio vecchio quartiere... non dimenticate di godervi il panorama".
La risalita verso la Luna
Il viaggio era entrato nel vivo nella notte tra il 5 e il 6 aprile, quando la capsula aveva varcato la "sfera d'influenza" lunare. Erano stati giorni di test intensi, ma non privi di imprevisti "terreni": l'equipaggio ha dovuto gestire un guasto al sistema di scarico della toilette, causato da un blocco di ghiaccio. Il problema, che ha richiesto l'uso di kit di emergenza, è stato parzialmente risolto orientando Orion verso il Sole per sciogliere l'ostruzione.
Nonostante questo, l'umore è rimasto altissimo, sostenuto da canzoni come Working Class Heroes e dalle spettacolari prove di pilotaggio manuale effettuate da Christina Koch e Jeremy Hansen.. Il lancio: l'inizio di una nuova era
Tutto era iniziato il 1° aprile alle 00:35, quando il gigantesco razzo SLS aveva illuminato il cielo della Florida. Dopo oltre mezzo secolo anni, l'umanità ha scelto di lasciare l'orbita bassa terrestre con la manovra di iniezione translunare (TLI).
Ora, con il "bottino" di foto e dati scientifici al sicuro, Integrity punta verso il Pacifico. L'appuntamento con la storia si sposta a venerdì prossimo al largo di San Diego.
.]]> </content:encoded>
</item>

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<title>La salute mentale dei papà a rischio il primo anno</title>
<link>https://www.eventi.news/la-salute-mentale-dei-papa-a-rischio-il-primo-anno</link>
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<description><![CDATA[ Uno studio svedese su oltre un milione di papà mostra che depressione e stress aumentano di circa il 30% durante il primo anno di vita del figlio. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>salute, mentale, dei, papà, rischio, primo, anno</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Si parla spesso della salute mentale delle neomamme, tra depressione postparto e carico mentale aumentato.
Ma i papà? Abbiamo visto che anche loro possono entrare in crisi dopo la nascita di un figlio: ora uno studio pubblicato su JAMA Network Open conferma che anche la salute mentale dei papà può peggiorare entro il primo anno di vita del bambino, con un aumento considerevole delle diagnosi di depressione e disturbi legati allo stress.. Prima la gioia, poi il crollo: il rischio depressione sale dopo 12 mesi
Lo studio ha osservato oltre un milione di padri svedesi, i cui figli erano nati tra il 2003 e il 2021, monitorando la frequenza con cui gli uomini ricevevano una nuova diagnosi psichiatrica da un anno prima della gravidanza della partner fino al primo anno di vita del figlio.. I risultati sono stati sorprendenti: da un lato il rischio di ricevere una diagnosi psichiatrica diminuiva durante la gravidanza e nei primi mesi dopo il parto, rispetto all'anno precedente; dall'altro, depressione e disturbi legati allo stress aumentavano di oltre il 30% un anno dopo il parto rispetto al periodo pregravidanza. «La paternità comporta spesso sia esperienze positive che nuove fonti di stress: la qualità del sonno e la relazione con il partner possono peggiorare», spiega Jing Zhou, coordinatrice dello studio insieme a Nanyan Xiang.. I numeri invisibili: quando il disagio mentale dei papà non viene diagnosticata
I risultati non fanno che confermare che dopo la nascita di un figlio può peggiorare non solo la salute mentale delle mamme, ma anche quella dei papà: tenendo presente che la ricerca si basa solo su diagnosi cliniche, è probabile inoltre che le cifre siano ancora più alte, perché i risultati non tengono conto degli uomini che non hanno richiesto assistenza medica.
«Anche il benessere dei padri è importante, sia per loro che per la loro famiglia», ricorda Zhou. «È fondamentale prestare attenzione ai segnali di disagio mentale nei padri anche molto tempo dopo la nascita del figlio», conclude Donghao Lu, uno degli autori..]]> </content:encoded>
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<title>Neuroblastoma: si cerca il tasto &amp;quot;off&amp;quot;</title>
<link>https://www.eventi.news/neuroblastoma-si-cerca-il-tasto-off</link>
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<description><![CDATA[ Un enzima sostiene la proliferazione cellulare del neuroblastoma, il tumore più comune nella prima infanzia: sperimentato un modo per silenziarlo. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Neuroblastoma:, cerca, tasto, off</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Uno studio ancora molto preliminare effettuato su colture cellulari e modelli animali riaccende la speranza di nuovi approcci terapeutici contro il neuroblastoma, il tumore solido extra-cranico più comune nei bambini sotto i 5 anni. Un gruppo di scienziati ritiene di aver individuato in un singolo enzima il motore che sostiene la crescita di questo tumore, e ha dimostrato che, inibendo l'attività di questo interruttore molecolare, la proliferazione delle cellule di neuroblastoma diminuisce. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Brain Medicine.. Neuroblastoma: che cos'è e quanto è diffuso. Il neuroblastoma è un tumore che origina dai neuroblasti, cellule immature o in via di sviluppo che si trovano nel sistema nervoso simpatico, quella parte del sistema nervoso che controlla le funzioni involontarie (come la respirazione o il battito cardiaco). Queste cellule sono situate nei nervi e sono diffuse in tutto l'organismo, motivo per cui il neuroblastoma può insorgere in diverse parti del corpo - più spesso nelle ghiandole surrenali, situate sopra i reni, o in gruppi di cellule nervose che si trovano lungo la colonna vertebrale a livello di collo, torace, addome e pelvi.. Il neuroblastoma rappresenta circa il 10% di tutti i tumori pediatrici ed è di gran lunga il più frequente nei bambini di età inferiore ai 5 anni. Il termine racchiude in realtà una serie di tumori anche molto diversi quanto a composizione cellulare, differenziamento e progressione. Nei bambini sotto l'anno di vita la prognosi è di solito favorevole e la malattia può regredire anche da sola, mentre nelle forme più aggressive, con malattia metastatica e sopra l'anno di età, la prognosi è più sfavorevole.. L'ossido nitrico è motore chimico del neuroblastoma?. Un gruppo di scienziati guidati da Haitham Amal, Direttore del Laboratorio di Neuromica, Segnalazione Cellulare e Medicina Traslazionale presso l'Università Ebraica di Gerusalemme e Professore al Boston Children's Hospital and Harvard Medical School, ha ora trovato una spiegazione di come questo tumore si autoalimenti. Chiave della ricerca è l'ossido nitrico, una molecola di segnalazione che media la comunicazione tra le cellule del corpo umano, controlla la vasodilatazione e la trasmissione nervosa.
A concentrazioni fisiologiche, l'ossido nitrico è indispensabile; ma a concentrazioni elevate o sostenute nel tempo, genera composti che modificano chimicamente le proteine ​​e che sono state collegate alla progressione dei tumori (non solo del neuroblastoma), perché danneggiano il DNA, favoriscono la sopravvivenza delle cellule tumorali e le metastasi.. Testare i freni molecolari del neuroblastoma. Lavorando su colture di neuroblastoma umano, gli scienziati hanno provato a silenziare l'enzima che produce ossido nitrico (la sintasi dell'ossido nitrico neuronale, nNOS), di norma prodotto a basse concentrazioni nel sistema nervoso, in due modi: con un inibitore farmacologico e con un approccio di silenziamento dell'espressione genica chiamato interferenza dell'RNA (RNA interference). In entrambi i casi la produzione di ossido nitrico è diminuita: del 65-70% con il farmaco e del 55-60% con l'RNA. Insieme all'enzima e all'ossido nitrico, è calata anche la proliferazione delle cellule di neuroblastoma umano. Che hanno perso capacità di moltiplicarsi.. L'ossido nitrico mantiene di norma attiva una via di crescita cellulare: agisce sulla mTOR - il bersaglio meccanicistico della rapamicina - un enzima che regola, tra gli altri aspetti, la proliferazione delle cellule, la loro sopravvivenza e la sintesi di proteine. Sopprimendo la produzione di ossido nitrico, gli scienziati sono riusciti a spegnere i segnali che fanno moltiplicare le cellule di neuroblastoma e a riattivare il "freno" interno naturale della crescita cellulare, «come se si rilasciasse un piede da un acceleratore», hanno spiegato gli autori dello studio. Anche la malignità delle cellule è diminuita.. Il passaggio a un organismo vivente. A questo punto il team ha iniettato le cellule di neuroblastoma sotto la cute del fianco di topi e ha atteso che si instaurassero e moltiplicassero prima di trattarle con il farmaco per sopprimere l'enzima dell'ossido nitrico. Volume finale e peso dei tumori trattati sono parsi assai ridotti rispetto a quelli non trattati, mentre il peso corporeo dei topi non è diminuito, segno che il composto era tollerato senza tossicità apparente.
Dunque, il meccanismo pare funzionare anche negli organismi viventi e non solo nelle colture cellulari, anche se «dal fianco del topo al letto di un bambino c'è una grande distanza», ammettono i ricercatori. Serviranno ulteriori studi per sviluppare questa prima intuizione, anche se, per il momento, l'identità chimica del farmaco usato non è stata svelata perché sotto brevetto: per avere conferme indipendenti del suo funzionamento si dovrà, anche per questa ragione, attendere.
C'è infine da ricordare che lo studio ha riguardato una singola linea cellulare, mentre la genetica e il microambiente cellulare in cui il neuroblastoma si sviluppano creano condizioni assai più complesse..]]> </content:encoded>
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<title>Le migliori gelatiere del 2026 per fare il gelato a casa</title>
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<description><![CDATA[ Dal classico fiordilatte ai gusti più audaci: 10 macchine autorefrigeranti e ad accumulo che ti permettono di creare a casa la tua piccola gelateria artigianale ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il primo motore a idrogeno prende il volo in Cina su un drone&#45;cargo (ma è un altro l&amp;apos;aspetto che conta davvero)</title>
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<description><![CDATA[ Il test dell&#039;AEP100 a Zhuzhou non è ancora una rivoluzione commerciale, ma è la dimostrazione che Pechino ha costruito una filiera completa per la propulsione aerea a idrogeno. Mentre l&#039;Occidente sta discutendo ancora di fattibilità ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La frana di Petacciato, in Molise, si riattiva dopo 11 anni spezzando la dorsale adriatica</title>
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<description><![CDATA[ Il fronte di oltre quattro chilometri è tornato a muoversi dopo giorni di piogge intense. Chiusi alcuni tratti dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria adriatica, scuole chiuse nella provincia di Campobasso ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
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<title>giulio regeni</title>
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<description><![CDATA[ Giulio Regeni - Tutto il male del mondo ha ricevuto voti bassi dalla commissione ministeriale nonostante le recensioni eccelse. Le opposizioni denunciano che si tratta di una scelta politica ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>I migliori cronometri sportivi per misurare il tempo dei tuoi allenamenti</title>
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<description><![CDATA[ Tu ti alleni, loro registrano i tempi che stabiliscono record e miglioramenti: ecco i migliori cronometri digitali (e uno meccanico) a cui affidare la misurazione delle tue prestazioni ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
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<title>Xpeng P7+, prova su strada della berlina elettrica cinese che sfida le premium europee</title>
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<description><![CDATA[ Lunga oltre cinque metri, con abitacolo molto ampio, ricarica rapida e una ricchissima dotazione tecnologica. Arriva in Italia con ambizioni alte e un prezzo d’attacco interessante ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
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<title>Constatazione amichevole digitale, cos&amp;apos;è e come funziona</title>
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<description><![CDATA[ È entrato in vigore per le compagnie assicurative l’obbligo di offrire ai clienti la constatazione amichevole digitale che permette di facilitare le procedure, ridurre i tempi d’invio e contrastare le frodi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>The Testaments, il sequel di The Handmaid&amp;apos;s Tale è l&amp;apos;angosciante racconto di come nascono le ribelli adolescenti di Gilead</title>
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<description><![CDATA[ La serie su Disney+, si concentra sulle generazioni più giovani delle donne che sfidano il regime fondato sul patriarcato dei racconti di Margaret Atwood, descrivendo un futuro che oggi appare vicino (e fa paura) ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Lake Como Venture Lab, il nuovo spazio a Lecco per allevare unicorni in medtech e meccatromica</title>
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<description><![CDATA[ A Lecco il Lake Como Venture Lab prova a trasformare competenze e idee deeptech in realtà capaci di crescere a livello internazionale. La scommessa è appena iniziata e punta sul gioco di squadra e territorio ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Che fai tu, Luna, in ciel? E perché hai così tanti crateri? Una di queste due domande ha una risposta (e non è scontata)</title>
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<description><![CDATA[ Ci sono gli asteroidi e c&#039;è la questione della mancanza di atmosfera, ovviamente. Ma non solo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Artemis II, quando l&amp;apos;AI è peggio dei complottisti: ChatGPT e Grok hanno bollato come false le foto della missione</title>
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<description><![CDATA[ Diversi utenti hanno chiesto di verificare l&#039;autenticità degli scatti della missione all&#039;intelligenza artificiale, che non si è dimostrata all&#039;altezza (prima di correggersi) ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
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<title>Le migliori lampade da campeggio per le tue avventure nella natura</title>
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<description><![CDATA[ Tra modelli da usare nelle escursioni, soluzioni che fanno da power bank e proposte super potenti, ecco le migliori lampade da portare con te nelle tue prossime avventure in tenda, camper o van ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
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<title>Autovelox non omologati, secondo la Cassazione le multe restano valide</title>
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<description><![CDATA[ L’ordinanza numero 7374 stabilisce che  le multe per eccesso di velocità non vengono annullate anche se gli autovelox non sono omologati purché sottoposti a verifiche periodiche ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
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<title>Stretto di Hormuz, perché la riapertura non cancellerà per magia i danni di oltre un mese di guerra</title>
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<description><![CDATA[ Il cessate il fuoco dovrebbe sbloccare il passaggio nello snodo strategico dopo settimane di stallo, ma per tornare alla normalità ci sarà comunque da aspettare ]]></description>
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<title>I robot tagliaerba sono ideali anche per abbattere l&amp;apos;inquinamento acustico</title>
<link>https://www.eventi.news/i-robot-tagliaerba-sono-ideali-anche-per-abbattere-linquinamento-acustico</link>
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<description><![CDATA[ I comuni di Padova e Vicenza utilizzano soluzioni di Husqvarna per ridurre drasticamente il rumore durante la manutenzione del verde pubblico ]]></description>
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<title>Tutti gli uomini del presidente da cinquant&amp;apos;anni anni ci ricorda l&amp;apos;importanza di un giornalismo libero e indipendente</title>
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<description><![CDATA[ Il 9 aprile del 1976 usciva nelle sale il capolavoro di Alan J. Pakula sul caso Watergate, un mix perfetto di thriller politico e cinema civile ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
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<title>Urso, convocate domani le compagnie, adeguino subito i prezzi carburanti</title>
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<description><![CDATA[ La riduzione deve essere immediata ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[La riduzione deve essere immediata]]> </content:encoded>
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<title>Ok del Senato al decreto bollette, è legge</title>
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<description><![CDATA[ I sì sono stati 102, i no 64, gli astenuti 2 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>++ Borsa: l&amp;apos;Europa brinda al cessate il fuoco, Francoforte +5% ++</title>
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<description><![CDATA[ Parigi +4,49% e Milano +3,7% ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Borsa:, lEuropa, brinda, cessate, fuoco, Francoforte, 5</media:keywords>
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<title>Borsa: Milano chiude in forte rialzo (+3,7%), svetta Prysmian, giù l&amp;apos;Eni</title>
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<description><![CDATA[ Sul podio anche Cucinelli e Buzzi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Borsa:, Milano, chiude, forte, rialzo, 3, 7, svetta, Prysmian, giù, lEni</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Sul podio anche Cucinelli e Buzzi]]> </content:encoded>
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<title>Via a DiscoverEu, la Ue in treno gratis per i diciottenni</title>
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<description><![CDATA[ Torna Interrail. In palio 40mila passaggi per che è nato tra il 2007 e il 2008 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Via, DiscoverEu, treno, gratis, per, diciottenni</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Torna Interrail. In palio 40mila passaggi per che è nato tra il 2007 e il 2008]]> </content:encoded>
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<title>Cassa centrale banca, piano al 2028 con raccolta 148 miliardi (+14%)</title>
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<description><![CDATA[ Obiettivo finale è il risultato operativo a 1,45 miliardi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Cassa, centrale, banca, piano, 2028, con, raccolta, 148, miliardi, 14</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Obiettivo finale è il risultato operativo a 1,45 miliardi]]> </content:encoded>
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<title>Lo spread Btp&#45;Bund chiude in forte calo a 76,3 punti</title>
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<description><![CDATA[ Il rendimento del titolo di Stato italiano è sceso al 3,7% ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il prezzo del gas conclude in forte ribasso a 45,3 euro</title>
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<description><![CDATA[ Ttf in discesa del 14,9% ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>New York Times, l&amp;apos;inventore del Bitcoin è il britannico Adam Back</title>
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<description><![CDATA[ Lui nega: &#039;non sono Satoshi&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>New, York, Times, linventore, del, Bitcoin, britannico, Adam, Back</media:keywords>
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<title>Panini, allo studio opzioni di crescita fra cui quotazione o ingresso di un partner</title>
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<description><![CDATA[ &#039;Nessuna vendita ai concorrenti, valutazione almeno fino a fine anno&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Panini, allo, studio, opzioni, crescita, fra, cui, quotazione, ingresso, partner</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA['Nessuna vendita ai concorrenti, valutazione almeno fino a fine anno']]> </content:encoded>
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<title>Giorgetti vede Séjourné, &amp;apos;regole Ue flessibili per impatti energia&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ Il colloquio sulle ricadute economiche e la crisi in Medio Oriente ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Giorgetti, vede, Séjourné, regole, flessibili, per, impatti, energia</media:keywords>
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<title>Meloni, il decreto bollette è coraggioso e concreto, aiuta famiglie e imprese</title>
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<description><![CDATA[ Adottate misure &quot;che nessun altro prima di noi aveva immaginato di scrivere&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Meloni, decreto, bollette, coraggioso, concreto, aiuta, famiglie, imprese</media:keywords>
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<title>Miramis diventa piattaforma internazionale, si espande dalla Toscana a Stoccolma</title>
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<description><![CDATA[ Focus su hotellerie, gastronomia, intrattenimento e wellness ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Miramis, diventa, piattaforma, internazionale, espande, dalla, Toscana, Stoccolma</media:keywords>
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<title>Taglio tassi o rialzo, Fed valuta il doppio scenario per la guerra in Iran</title>
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<description><![CDATA[ I verbali rivelano il dibattito all&#039;intenro della banca centrale ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Taglio, tassi, rialzo, Fed, valuta, doppio, scenario, per, guerra, Iran</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[I verbali rivelano il dibattito all'intenro della banca centrale]]> </content:encoded>
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<title>Il petrolio chiude in picchiata a New York a 94,41 dollari</title>
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<description><![CDATA[ Le quotazioni perdono il 16,41% ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Tonfo del petrolio e del gas, Wall Street chiude con solidi rialzi</title>
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<description><![CDATA[ Corrono le Borse e i titoli di Stato. In volo le compagnie aeree, giù i rendimenti ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Tonfo, del, petrolio, del, gas, Wall, Street, chiude, con, solidi, rialzi</media:keywords>
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<title>Provvedimenti disciplinari: A3 maschile, A1/A2 femminile</title>
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<description><![CDATA[ MODENA – Il Giudice Sportivo Nazionale ha ufficializzato i provvedimenti relativi alle ultime gare... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Messina: Barbieri nuovo allenatore per la stagione 2026/27</title>
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<description><![CDATA[ Il club siciliano punta su un tecnico esperto con oltre vent’anni di carriera e numerose... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Messina:, Barbieri, nuovo, allenatore, per, stagione, 202627</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il club siciliano punta su un tecnico esperto con oltre vent’anni di carriera e numerose...]]> </content:encoded>
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<title>Serie A1 Tigotà: San Giovanni&#45;Bergamo apre l’ultima giornata dei Playoff Challenge. Data e orario</title>
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<description><![CDATA[ Sfida senza implicazioni di classifica ma utile per chiudere la stagione: romagnole e orobiche a... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Serie, Tigotà:, San, Giovanni-Bergamo, apre, l’ultima, giornata, dei, Playoff, Challenge., Data, orario</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Sfida senza implicazioni di classifica ma utile per chiudere la stagione: romagnole e orobiche a...]]> </content:encoded>
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<title>Turchia: VakıfBank vince Gara 1 3&#45;0 su Fenerbahçe, Boskovic decisiva</title>
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<description><![CDATA[ Le campionesse in carica partono avanti nella finale grazie a maggiore solidità a muro e gestione... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Turchia:, VakıfBank, vince, Gara, 3-0, Fenerbahçe, Boskovic, decisiva</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Le campionesse in carica partono avanti nella finale grazie a maggiore solidità a muro e gestione...]]> </content:encoded>
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<title>CEV Cup: Chieri a Istanbul per la finale, serve 3&#45;0, 3&#45;1 o Golden Set contro il Galatasaray</title>
<link>https://www.eventi.news/cev-cup-chieri-a-istanbul-per-la-finale-serve-3-0-3-1-o-golden-set-contro-il-galatasaray</link>
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<description><![CDATA[ Le piemontesi partono dal ko 2-3 dell’andata e devono vincere per riaprire la corsa al trofeo, in... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Superlega: Civitanova&#45;Verona Gara 2, Lube obbligata a reagire dopo lo 0&#45;1</title>
<link>https://www.eventi.news/superlega-civitanova-verona-gara-2-lube-obbligata-a-reagire-dopo-lo-0-1</link>
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<description><![CDATA[ All’Eurosuole Forum i marchigiani cercano il pareggio nella serie dopo il ko di Gara 1, mentre... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[All’Eurosuole Forum i marchigiani cercano il pareggio nella serie dopo il ko di Gara 1, mentre...]]> </content:encoded>
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<title>Novara: Rinnovo biennale per Herbots, ancora in azzurro fino al 2028</title>
<link>https://www.eventi.news/novara-rinnovo-biennale-per-herbots-ancora-in-azzurro-fino-al-2028</link>
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<description><![CDATA[ La schiacciatrice belga prolunga il contratto e resta uno dei punti di riferimento del club... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Novara:, Rinnovo, biennale, per, Herbots, ancora, azzurro, fino, 2028</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[La schiacciatrice belga prolunga il contratto e resta uno dei punti di riferimento del club...]]> </content:encoded>
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<title>Europei Under 18: Definiti i gironi 2026, azzurrine in Pool I. Maschile in Italia tra Marche e Lazio</title>
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<description><![CDATA[ Sorteggiati i gruppi dei tornei giovanili CEV: azzurrine tra Riga e Šiauliai, azzurri impegnati tra... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
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<title>Superlega: Mandiraci MVP dei Quarti, 102 punti contro Modena in semifinale. Piacenza lo aspetta per gara2</title>
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<description><![CDATA[ Lo schiacciatore turco trascina Piacenza con numeri decisivi nella serie con Modena e riceverà il... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Nazionale: Stage al Centro Pavesi con Cambi, Frosini e Gardini</title>
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<description><![CDATA[ Raduno a Milano da oggi al 10 aprile con sei atlete provenienti dalla Serie A per un periodo di... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
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<title>CEV Cup femminile: Galatasaray conquista il trofeo, 3&#45;1 su Chieri nella finale di ritorno. Festeggiano Sylla e coach Bigarelli</title>
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<description><![CDATA[ Finale Ritorno - Cev CupGalatasaray Daikin Istanbul – Reale Mutua Fenera Chieri ’76 3-1 (25-27,... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
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<title>Play Off 5° posto: Monza e Milano in semifinale, Frascio MVP a Padova</title>
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<description><![CDATA[ I brianzoli chiudono la serie con un netto 3-0 sul campo di Padova trascinati da Frascio, mentre... ]]></description>
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<title>Play Off Challenge: Bergamo e S.Giovanni Marignano chiudono la loro stagione con 5 set</title>
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<description><![CDATA[ Successo al tie-break per Bergamo trascinata da Kipp e Cese Montalvo. La qualificazione si deciderà... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
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<title>Superlega Credem Banca: Semifinale gara2. Risultato e statistiche set per set. Civitanova &#45; Verona 3&#45;1</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
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<title>Superlega Credem Banca: La Lube Civitanova si cucina la Rana Verona 3&#45;1. Serie di semifinale sull’1&#45;1</title>
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<description><![CDATA[ I marchigiani superano gli scaligeri in Gara 2 e pareggiano la serie di semifinale Scudetto.... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
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<title>Volleyball.it Daily Roundup – 7 and 8 April 2026</title>
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<description><![CDATA[ 7 April 2026
Finals and international matches
Sultanlar Ligi (Turkey) – Game 1 of the women’s final... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Finals and international matches
Sultanlar Ligi (Turkey) – Game 1 of the women’s final...]]> </content:encoded>
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<title>Le Isole Abaco alle Bahamas: spiagge bianche come zucchero, villaggi colorati e acque turchesi</title>
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<description><![CDATA[ Un paradiso di barriere coralline e borghi storici dove la cultura dei lealisti britannici incontra la natura incontaminata: benvenuti alle Isole Abaco ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Se non siete amanti della mondanità e desiderate che l’automobile sia quasi solo un vecchio ricordo (quantomeno in vacanza), abbiamo trovato il posto giusto per voi. Le<strong> Isole Abaco</strong>, nella parte settentrionale delle Bahamas, si allungano nell’Atlantico con una forma curva e si affacciano su un tratto di mare protetto da una barriera naturale di<strong> isolotti sabbiosi</strong>. Quel pezzo ha un nome preciso, <strong>Sea of Abaco</strong>, ed è una laguna calma che cambia colore con la luce, dal turchese al blu profondo.</p>
<p>Una geografia che ha imposto uno stile di vita preciso: poche strade, distanze ingannevoli, acqua sempre protagonista, barca al posto dell’auto e ormeggio invece del parcheggio. In più, questa è un’area in cui concetto di isola si moltiplica. <strong>Great Abaco</strong> e <strong>Little Abaco</strong> fanno da dorsale, mentre una costellazione di cay (minuscole isole coralline) crea un mondo a parte.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Smoo Cave nelle lande selvagge della Scozia: il colosso marino e sotterraneo che racconta milioni di anni</title>
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<description><![CDATA[ Nel profondo nord della Scozia, tra mare e roccia antichissima, c&#039;è un luogo che unisce geologia, leggende e una forza naturale che lascia senza parole ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Smoo, Cave, nelle, lande, selvagge, della, Scozia:, colosso, marino, sotterraneo, che, racconta, milioni, anni</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per visitare la straordinaria <strong>Smoo Cave</strong> occorre spingersi fino a uno dei margini più remoti della Scozia continentale. <strong>Durness</strong>, villaggio disteso tra vento e oceano, segna quasi la fine della strada, un punto in cui la terra sembra cedere il passo all’Atlantico. Poco oltre, lungo la North Coast 500, una fenditura nella costa attira lo sguardo di chiunque passi da lì perché, oltre a essere una cavità, è una presenza scenica, una ferita nella roccia calcarea che si apre con un’ampiezza inattesa.</p>
<p>Il nome incuriosisce già prima di scendere i gradini che portano verso l’ingresso: “Smoo” deriva probabilmente dall’antico norreno <em><strong>smuga,</strong></em> cioè nascondiglio. Secoli fa, infatti, questo posto offriva <strong>riparo invisibile dal mare</strong>, perfetto per comunità che preferivano restare lontane da occhi indiscreti. I Vichinghi, secondo molte ricostruzioni, sfruttavano proprio tale insenatura stretta e profonda per ormeggiare e vivere al riparo.</p>
<p>Ciò che sorprende particolarmente è che ci si ritrova al cospetto di un vasto <strong>anfiteatro naturale</strong>, un ingresso alto circa 15 metri che lascia filtrare il cielo. Muschio e umidità rivestono le pareti, mentre il suono dell’acqua accompagna il visitatore già prima di entrare davvero. Eppure, sotto questa bellezza evidente, si nasconde una storia che parte da molto lontano: le prime tracce di presenza umana risalgono a <strong>circa 5.000 anni fa,</strong> ben prima delle saghe nordiche e delle rotte commerciali qualcuno aveva già intuito il potenziale di tale spazio.</p>
<h2>Le caratteristiche della Smoo Cave</h2>
<p>La formazione di Smoo Cave deriva da<strong> due forze diverse unite nello stesso luogo</strong>. La prima camera nasce dall’azione del mare, mentre le successive sono state scavate dall’acqua dolce del torrente <strong>Allt Smoo</strong>. Una doppia origine, quindi, che contemporaneamente crea un ambiente stratificato leggibile nelle pareti. Il calcare, roccia dominante della zona, si dissolve lentamente a contatto con acqua leggermente acida. Nel corso di milioni di anni, questo processo ha modellato <strong>vuoti sempre più ampi,</strong> trasformando fratture e faglie in ambienti percorribili.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DMk5fuLNcUg/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/DMk5fuLNcUg/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<p>Le dimensioni della camera principale colpiscono subito grazie ai circa 60 metri di lunghezza, 40 di larghezza e un’altezza che all’ingresso raggiunge i 15 metri. Qui il mare ha fatto il lavoro più evidente, mettendo al mondo una sorta di<strong> grande sala aperta verso l’esterno</strong>. Dalla prima camera si passa a un ambiente più raccolto accessibile tramite una passerella in legno, il cui protagonista è il torrente. L’Allt Smoo<strong> scompare in un inghiottitoio</strong> e precipita in una cascata di circa 18 metri.</p>
<p>Ancora più all’interno, una terza sezione resta nascosta ai visitatori occasionali. Si tratta di un sistema di cavità e tunnel più complesso, accessibile soltanto con escursioni guidate. In questo punto la grotta rivela il suo lato più selvaggio. L’area rientra nel <strong>Geoparco UNESCO</strong> delle <a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/highlands-scozzesi-tour-isole-scoprire/403906/">Highlands nord-occidentali,</a> una zona che è testimone della storia profonda della Terra. Le rocce presenti includono lo <strong>gneiss lewisiano</strong>, tra i più antichi d’Europa, e il calcare di <a href="https://siviaggia.it/luoghi-da-film/fotonotizia/durness-villaggio-scozzese-ricorda-libri-tolkien/275452/">Durness,</a> formatosi quando questa regione era un fondale marino caldo e poco profondo.</p>
<p>Le tracce di vita primitiva emergono ancora oggi sotto forma di <strong>stromatoliti,</strong> strutture create da batteri milioni di anni fa. Una presenza silenziosa, eppure fondamentale, che ha contribuito alla trasformazione dell’atmosfera terrestre.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DNgVluUqqBp/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/DNgVluUqqBp/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<h2>Cosa vedere e come funziona la visita</h2>
<p>L’accesso a questo tesoro della <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/regno-unito/scozia/">Scozia</a> è libero per gran parte dell’anno. Dal parcheggio, situato poco distante dalla strada principale, una scalinata scende lungo la fenditura rocciosa. Il percorso dura pochi minuti, con un primo affaccio sull’insenatura che conduce verso l’acqua salata.</p>
<p>Superato un piccolo ponte in legno si entra nella prima camera, spazio in cui si può sostare per osservare le pareti stratificate mentre si ascolta il suono dell’acqua che filtra dall’alto. La passerella conduce poi verso la seconda sala, quella della cascata e anche il <strong>limite raggiungibile autonomamente.</strong></p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583880" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-583880 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg" alt="Smoo Cave, Regno Unito" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">La fragorosa cascata dentro Smoo Cave</figcaption></figure></div>
<p>Per chi desidera proseguire, durante i mesi<strong> tra aprile e ottobre</strong> vengono organizzate <strong>visite guidate</strong>. Il tour prevede un tratto in barca che permette di superare gli ostacoli naturali e raggiungere le cavità più interne. Il costo si aggira intorno alle 15 sterline per gli adulti, con tariffe ridotte per i più giovani.</p>
<p>Un dettaglio importante riguarda le condizioni ambientali perché la <strong>grotta è attiva</strong>, alimentata direttamente dal torrente. Ciò vuol dire che basta una pioggia intensa per modificare il livello dell’acqua in tempi rapidi. In alcuni casi, le visite vengono sospese per sicurezza. Anche il vento può influenzare la situazione, soprattutto quando proviene da sud-ovest e spinge acqua aggiuntiva dal vicino <strong>Loch Meadaidh</strong>.</p>
<p>Nelle giornate serene (quasi una rarità, in questo Paese del <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/regno-unito/">Regno Unito</a>) la luce filtra fino in fondo alla prima camera, creando contrasti delicati. Dopo un temporale, il fragore della cascata domina la scena, rendendo l’esperienza più intensa. Vale la pena fermarsi anche nei dintorni, perché poco sopra la grotta si trova il punto in cui il torrente scompare nel terreno, un inghiottitoio visibile da un ponte. Da qui si può intuire il percorso sotterraneo dell’acqua, prima di riapparire all’interno della cavità.</p>
<p>Tra le storie legate alla Smoo Cave alcune risultano decisamente cupe. Per secoli è stata <strong>associata al diavolo</strong> e quindi ritenuta una dimora infernale. Altre leggende locali parlano di corpi gettati all’interno per farli sparire, mentre un episodio del ‘700 narra di due esattori uccisi avvicinando la barca troppo alla cascata.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/C9h_qb3t-zW/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/C9h_qb3t-zW/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<h2>Dove si trova e come arrivare</h2>
<p>L’incredibile Smoo Cave resiste allo scorrere del tempo nella parte nord-occidentale della Scozia, poco a est del villaggio di Durness, lungo la strada <strong>A838.</strong> Questa zona rappresenta uno dei punti più remoti della mainland britannica, raggiungibile attraverso un viaggio che già da solo vale la partenza.</p>
<p>Chi guida lungo la <strong>North Coast 500</strong> troverà il parcheggio segnalato direttamente sulla strada. Da lì, l’accesso richiede una breve discesa a piedi. I <strong>mezzi pubblici arrivano raramente,</strong> quindi un’auto resta la scelta più pratica. Le coordinate GPS indicano una posizione precisa tra scogliere, spiagge chiare e distese erbose modellate dal vento.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/C2CfJnirCe_/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/C2CfJnirCe_/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<p>Una volta arrivati, la caverna appare quasi all’improvviso: non sono presenti ingressi monumentali costruiti dall’essere umano e nemmeno barriere artificiali, ci sono solo roccia, acqua e tempo. Smoo Cave colpisce infatti perché <strong>resta autentica,</strong> con i suoi milioni di anni di trasformazioni racchiusi in uno spazio accessibile, concreto e potente.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Monuriki è l’isola di Cast Away, il paradiso selvaggio e incantato delle Fiji</title>
<link>https://www.eventi.news/monuriki-e-lisola-di-cast-away-il-paradiso-selvaggio-e-incantato-delle-fiji</link>
<guid>https://www.eventi.news/monuriki-e-lisola-di-cast-away-il-paradiso-selvaggio-e-incantato-delle-fiji</guid>
<description><![CDATA[ L’isola di Monuriki nelle Fiji, set di “Cast Away&quot;, è tornata virale dopo una nave incagliata: un luogo remoto e selvaggio tra cinema e paesaggi intatti ]]></description>
<enclosure url="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cast-Away-isola-Monuriki.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Monuriki, l’isola, Cast, Away, paradiso, selvaggio, incantato, delle, Fiji</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nei primi giorni di aprile 2026, l’isola di <strong>Monuriki</strong>, nelle Fiji, è tornata improvvisamente sotto i riflettori internazionali: una nave da crociera, la Blue Lagoon Cruises Fiji Princes, <strong>si è incagliata</strong> nelle sue acque colpendo la barriera corallina e attirando l’attenzione dei media riaccendendo l’interesse per questo angolo remoto del Pacifico.</p>
<p>L’episodio ha riportato alla memoria collettiva non solo la bellezza selvaggia dell’isola, ma anche il suo legame con il grande cinema. Non tutti sanno, infatti, che Monuriki è stata la <strong>location</strong> del film <em><strong>Cast Away</strong></em>, una delle pellicole più iconiche degli Anni Duemila.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Uno sbirro in Appennino, le location della serie Tv con Claudio Bisio svelano meraviglie segrete d’Italia</title>
<link>https://www.eventi.news/uno-sbirro-in-appennino-le-location-della-serie-tv-con-claudio-bisio-svelano-meraviglie-segrete-ditalia</link>
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<description><![CDATA[ Dal centro di Bologna a borghi medievali fino alle vedute mozzafiato sull’Appennino emiliano, ecco dov’è stata girata la serie Tv “Uno sbirro in Appennino” con Claudio Bisio. ]]></description>
<enclosure url="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Claudio-Bisio-Lago-Brasimone.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Uno, sbirro, Appennino, location, della, serie, con, Claudio, Bisio, svelano, meraviglie, segrete, d’Italia</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>location</strong> di <em><strong>Uno sbirro in Appennino</strong></em>, la serie RAI in cui <strong>Claudio Bisio</strong> interpreta il <strong>Commissario Vasco Benassi</strong>, appaiono fin da subito molto più che una semplice ambientazione narrativa: in luoghi come il centro di Bologna o le silenziose statali che percorrono l’Appennino emiliano, dove sono state girate alcune scene chiave della fiction, si compie infatti un viaggio alla ricerca delle radici personali del Commissario e del suo personalissimo modo di vivere il rapporto con l’Arma.</p>
<p>La fiction è disponibile in anteprima su RaiPlay <strong>dal 7 aprile 2026</strong>, e va in onda su Rai 1 a partire dal 9 aprile.</p>
<h2></h2>]]> </content:encoded>
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<title>Viaggio a Lleida, la città della Catalogna che ti sorprenderà</title>
<link>https://www.eventi.news/viaggio-a-lleida-la-citta-della-catalogna-che-ti-sorprendera</link>
<guid>https://www.eventi.news/viaggio-a-lleida-la-citta-della-catalogna-che-ti-sorprendera</guid>
<description><![CDATA[ Raggiungibile in auto o con il treno ad alta velocità, Lleida è una città ricca incredibilmente interessante, con molti luoghi da visitare, anche solo per una gita in giornata. ]]></description>
<enclosure url="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/lleida-panorama.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Viaggio, Lleida, città, della, Catalogna, che, sorprenderà</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>A un’ora di strada da <strong>Barcellona</strong>, si trova una bellissima città storica della Catalogna che merita un viaggio. Raggiungibile in auto, ma anche con il treno ad alta velocità (AVE), è una città ricca incredibilmente interessante, con molti luoghi da visitare, anche solo per una gita in giornata.</p>
<p>Per chi desiderasse approfondire meglio la sua conoscenza, è il punto di partenza per scoprire le Terres de Lleida, un territorio ricco di bellezze naturalistiche e di biodiversità, certificato come destinazione Biosphere (un prestigioso marchio di sostenibilità turistica riconosciuto a livello internazionale per le pratiche responsabili e le strutture sostenibili) ma anche di attrazioni turistiche. Da Lleida si raggiunge anche l’Alt Pirineu, il più grande parco naturale della Catalogna. La provincia di Lleida, ricca di boschi e di borghi arroccati, infatti, è la porta d’accesso dei <strong>Pirenei</strong>.</p>
<p>Lleida si è sviluppata lungo il corso del fiume Segre cha attraversa la città e che ha da sempre influenzato il suo sviluppo. Per scoprire il suo patrimonio storico si devono visitare alcuni luoghi simbolo, a partire dal Museu de Lleida, che mette insieme archeologia, arte romanica e gotica e cultura religiosa, proseguendo per Seu Vella, l’imponente cattedrale, e i resti di Castell del Rei – La Suda, la fortezza edificata sotto il dominio arabo. Inoltre, dalla fine del XII secolo, Lleida svolse un ruolo importante nei cammini di pellegrinaggio verso Compostela. Sia dai Pirenei sia dalla costa, tutti i cammini catalani convergevano, rendendo la città una tappa importante di questo importante itinerario, oltre a essere un punto di incontro, di scambio, di ristoro e di alloggio per viaggiatori e pellegrini.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583962" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-583962 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg" alt="Seu-Vella-Lleida" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">@Sergi Boixader</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">La Seu Vella che domina Lleida</figcaption></figure></div>
<h2>Cosa vedere a Lleida</h2>
<h3>La <strong>Seu Vella</strong></h3>
<p>La <strong>Seu Vella</strong>, la “cattedrale vecchia”, è il simbolo di Lleida. Si tratta di un’enorme fortezza gotica del XIII secolo abbarbicata in cima alla collina del Segre. Più che una chiesa, sembra una fortezza medievale. È composta da diversi edifici: la Seu Vella e il Castello del Re o Suda, la fortificazione militare che circonda il sito e vari resti archeologici che ci aiutano a comprendere il presente. A causa delle guerre, molti degli edifici sorti sulla collina furono distrutti, tranne due: la cattedrale e il castello, che furono trasformati in tetre caserme militari, un uso che sarebbe durato fino al 1948. Poi iniziò un lento lavoro di restauro, ancora in corso. Oltre all’interno della cattedrale e alle cappelle si possono visitare il chiostro e la canonica. Dalla cima della torre campanaria, costruita in un secondo momento, tra la fina del XIV e l’inizio del XV secolo, si domina tutta la valle.</p>
<h3><strong>Castell del Rei</strong></h3>
<p>Accanto alla Seu Vella, sulla cima della collina, c’è il <strong>Castell del Rei</strong> (o Suda), un’antica fortificazione araba, poi rimaneggiata. È popolarmente noto come Suda, termine arabo che significa “area urbana chiusa”. Il nome si riferiva alla fortezza andalusa costruita nel IX secolo sul sito oggi occupato dal castello, ma è anche il nome che, secondo le fonti, designano per il quartiere nobile che si estendeva ai piedi della collina. Era il palazzo in cui risiedeva il re durante il soggiorno a Lleida. La costruzione riflette diverse fasi tra la fine del XIII e il XIV secolo, motivo per cui coesistono forme romaniche e gotiche. Era l’edificio civile più bello della città e un importante centro dove venivano prese decisioni politiche. Nel Castell del Rei vissero diversi sovrani, tra questi, un bambino di soli sei anni, il futuro Giacomo I il Conquistatore, che fu incoronato <strong>re d’Aragona</strong> e conte di Barcellona. Il XII e il XIV secolo furono quelli in cui il castello visse i suoi momenti migliori, coincidendo con la situazione che stava vivendo anche la città, che si trovava nel pieno del boom commerciale e edilizio. La situazione cambiò radicalmente nel corso del XV e XVI secolo, quando i re, durante i loro soggiorni in città, non vi alloggiarono più. Da quel momento iniziò un processo di abbandono e degrado che culminò con la sua trasformazione in caserma militare durante la rivolta catalana. La parte che oggi si può visitare corrisponde alla navata Sud-Est, la più antica di tutte e dispone di una terrazza panoramica accessibile, da cui è possibile ammirare il paesaggio.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583969" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-583969 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg" alt="sau-vella-lleida" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">123RF</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Il chiostro della Seu Vella di Lleida</figcaption></figure></div>
<p>L’area fortificata attorno alla collina, con i bastioni difensivi, le mura, i camminamenti e le gallerie, è il risultato di diversi interventi e è stata realizzata secondo il <strong>sistema francese di Vauban</strong>. Le fortificazioni corrono per circa 3,8 km e risalgono a diverse epoche, inclusa la parte romana, quella del XIII secolo e le difese moderne costruite tra il XVIII e il XIX secolo. L’arte di costruire muri e rifugi in pietra a secco, una tecnica tradizionale tramandata nei secoli, è iscritta nella lista dei Patrimoni dell’umanità. Non sono le uniche strutture difensive che la città di Lleida abbia conosciuto. La città romana di <em>Ilerda</em> e la musulmana <em>Larida</em> erano già fortificate. Il fatto di essere città-acropoli le obbligò a dotarsi di una cittadella in cima alla collina e di mura che la circondavano, estendendosi fino al fiume Segre. Lo stesso sarebbe accaduto alla Lleida medievale, dove le mura, con diverse torri e porte, sfruttarono le strutture andaluse, ampliandole leggermente.</p>
<h3>La Seu Nova</h3>
<p>A Lleida c’è una seconda cattedrale, la Seu Nova, che si trova sulla via principale della città e che fu costruita quando, nel Settecento, la Seu Vella in cima alla collina fu trasformata in caserma militare. La città, infatti, aveva bisogno di una nuova cattedrale e la sua costruzione iniziò nel 1761, con le donazioni del popolo, del Vescovo Joaquín Sánchez e di Carlo III. Lo stile della Cattedrale Nuova è barocco, con tocchi palladiani. L’ingresso principale è sormontato dallo <strong>stemma della famiglia Borbone</strong>. Una scalinata conduce a tre portali ad arco, dotati di cancelli in ferro e fiancheggiati su entrambi i lati da torri. All’interno, la navata centrale e le tre navate laterali sono fiancheggiate da sottili colonne corinzie che sostengono archi a tutto sesto. La Cattedrale ospita una scultura di Josep Obiols raffigurante la Madonna di Montserrat, patrona della <strong>Catalogna</strong>, visitata dai pellegrini il 27 aprile di ogni anno. Il 2 febbraio si celebra anche la festa della Verge del Blau (o Vergine Contusa), così chiamata per il danno arrecato quando lo scultore, accorgendosi che il suo apprendista aveva completato l’opera con un livello artistico superiore al suo, lanciò un martello contro l’opera finita. La Cattedrale Nuova ospita anche l’Archivio Capitolare con 13.000 libri, 16.000 pergamene e un’enorme quantità di codici e manoscritti antichi. Uno dei gioielli della collezione è la <strong>Bibbia di Lleida</strong>, uno storico codice miniato e la più grande delle antiche Bibbie spagnole esistenti.</p>
<h3>Castell Templer de Gardeny</h3>
<p>Il Castell Templer de Gardeny, sull’omonima collina, è una storica fortezza militare con origini strategiche già in epoca romana. Costruito nel XII secolo durante l’assedio di Lleida, divenne dal 1149 una delle principali commende dei <strong>Cavalieri Templari</strong>, che lo trasformarono in roccaforte. L’importanza strategica della collina di Gardeny risale ai tempi romani, quando Giulio Cesare utilizzò la sua posizione elevata durante la guerra civile contro Pompeo nel 49 a.C. La prominenza della collina continuò nei secoli, diventando un punto di osservazione militare cruciale. Dopo la soppressione dell’Ordine nel 1312, il complesso passò all’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (Ospitalieri). Restaurato dal Comune di Lleida dopo un lungo abbandono, oggi ospita un centro di interpretazione che racconta la sua storia militare, templare e architettonica.</p>
<h3>Museu de Lleida</h3>
<p>Per capire la storia di Lleida, è necessario visitare il Museu de Lleida, nato dall’unione del Museo Diocesano e delle raccolte archeologiche storiche della città, che ospita una grande collezione di arte romana, medievale e moderna. L’esposizione permanente riunisce, in 7000 mq, quasi mille oggetti – resti archeologici, dipinti, sculture, oggetti d’arte, arazzi, abiti, mobili e numismatica. Tra i pezzi degni di attenzione: i pezzi degli scacchi in cristallo di rocca di Àger (XI secolo); i frontoni d’altare romanici; gli elementi scultorei in pietra della Seu Vella; le pitture murali di Pia Almoina; la pittura gotica su tavola della bottega di Ferrer; la scultura del XIV secolo appartenente alla cosiddetta Scuola di Lleida; gli arazzi fiamminghi; il turbante di Papa Callisto III.</p>
<h3>Centro storico di Lleida</h3>
<p>Nel centro storico di Lleida, tra vicoli che cambiano carattere tra il medievale e il moderno, si incontrano suggestivi angoli come la piazza della Paeria, dove si trova il <strong>Municipio</strong>, un bellissimo palazzo sede del Comune dal 1383. Si tratta di uno degli edifici più significativi dell’architettura civile gotica della Catalogna. Nel sotterraneo, formato da archi a sesto acuto, è possibile osservare i resti archeologici di un edificio di epoca romana e dei bagni andalusi (secolo IX-X). Il <strong>carrer Major</strong> è l’asse pedonale storico, uno dei più lunghi d’Europa a cielo aperto, tra portici, negozi locali e palazzi sovrapposti di varie epoche. <strong>Il “salotto” di Lleida è plaça Sant Joan</strong>, un grande spazio urbano con una chiesa neogotica, bar e terrazze molto frequentata dai cittadini, è qui che si svolgono i principali eventi cittadini, le feste e gli eventi natalizi. Per godere di una bella vista sulla città basta percorrere avinguda del Segre in direzione del Pont Vell, il ponte storico collega il centro con Cappont, un belvedere urbano sulla collina della Seu Vella.</p>
<h3>Parc de la Mitjana</h3>
<p>Alla periferia Est della città si estende un polmone verde, un parco fluviale lungo il Segre ideale per godersi un po’ di relax. Il Parc de la Mitjana è uno straordinario parco acquatico dichiarato Area di Interesse Naturale nel 197O. Oltre 90 ettari di foresta fluviale e specchi d’acqua. Il microclima unico ha creato l’ambiente perfetto per la crescita di un rigoglioso bosco fluviale con una flora molto varia, tra cui pioppi, sambuchi, frassini, salici, una varietà di arbusti, ninfee, canne, iris gialli. Questi, a loro volta, offrono un habitat ricco per una fauna variegata. L’origine del nome deriva dalle “mitjanes”, isole fluviali che si formano quando il fiume si divide in diversi rami, dove l’acqua scorre più lentamente e dove si accumulano i sedimenti fluviali. Il Centro di Interpretazione La Mitjana offre visite guidate e ospita una mostra permanente con audio guida del parco.</p>
<h3>Parc de Campos Elíseos</h3>
<p>C’è un altro parco a Lleida, molto famoso perché, una volta l’anno, ospita il più grande evento gastronomico della Catalogna: l’Aplec del Caragol (Festa della lumaca). Dichiarata festa di interesse turistico nazionale, è incentrata sulla cucina a base di lumache. La festa si tiene il quarto fine settimana di maggio. Per tre giorni, migliaia di abitanti di Lleida, organizzati in gruppi e associazioni, insieme ai visitatori, celebrano questa festa la cui protagonista principale è appunto la lumaca. Più di 200.000 visitatori vi prendono parte, consumando circa 13 tonnellate di lumache. La festa prevede anche musica, fuochi d’artificio e spettacoli di strada. La prima edizione risale al 1980.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583960" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-583960 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg" alt="Aplec-del-Caragol-lleida" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">Ufficio stampa</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">L’Aplec del Caragol di Lleida</figcaption></figure></div>]]> </content:encoded>
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<title>“Arti in viaggio”, il treno spettacolo della Vigezzina&#45;Centovalli che trasforma il 26 aprile in un’esperienza unica</title>
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<description><![CDATA[ “Arti in viaggio” trasforma il treno Vigezzina-Centovalli in un palcoscenico itinerante, con spettacoli di danza, musica e narrazione lungo le vallate alpine ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>“Arti, viaggio”, treno, spettacolo, della, Vigezzina-Centovalli, che, trasforma, aprile, un’esperienza, unica</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>primavera</strong> è il momento ideale per riscoprire il fascino del <strong>viaggio lento</strong>, soprattutto quando si tratta di una delle tratte ferroviarie più suggestive d’Italia. Domenica<strong> 26 aprile</strong>, la <strong>Ferrovia Vigezzina-Centovalli</strong> inaugura la stagione primaverile con una novità assoluta chiamata “<strong>Arti in viaggio</strong>”, un’esperienza immersiva che trasforma il classico tragitto in un vero e proprio <strong>spettacolo itinerante</strong>.</p>
<p>Un appuntamento imperdibile per chi cerca un’idea originale per una <strong>gita primaverile</strong>, capace di unire natura, cultura e intrattenimento in un’unica proposta.</p>
<p>Questo evento è una <strong>new entry</strong> nel panorama delle esperienze turistiche su rotaia: non si tratta solo di un viaggio panoramico tra Italia e Svizzera, ma di un <strong>percorso emozionale</strong> in cui il treno diventa palcoscenico e i passeggeri spettatori privilegiati. Il tutto mentre il paesaggio si risveglia, tra boschi verdi, vallate alpine e scorci pittoreschi che scorrono lentamente fuori dal finestrino.</p>
<h2>Il treno “Arti in viaggio”: un’esperienza tra natura e spettacolo</h2>
<p>“<strong>Arti in viaggio</strong>” è molto più di un semplice tragitto ferroviario: è un <strong>racconto in movimento</strong> che prende vita lungo i binari della <a href="https://siviaggia.it/notizie/video/viaggio-piu-romantico-treno-piu-panoramico-italia/422392/">Vigezzina-Centovalli</a>. La <strong>partenza</strong> è prevista da <a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/cosa-vedere-domodossola-1-giorno/248885/">Domodossola</a> alle <strong>ore 14</strong>, con <strong>rientro</strong> nel pomeriggio alle <strong>ore 16:50</strong>, per un’escursione complessiva che dura poco meno di tre ore. Il treno si dirige verso <strong>Santa Maria Maggiore</strong>, uno dei punti più affascinanti della tratta, nonché il punto più alto del percorso, raggiunto in circa <strong>45 minuti</strong>.</p>
<p>Durante il viaggio, le carrozze si animano grazie a <strong>performance artistiche</strong> di e con Danila Massara, Sara Tadina, Silvia Arfacchia e Valentina Bionda, che coinvolgono i passeggeri in modo diretto e coinvolgente.</p>
<p>La <strong>danza</strong> e la <strong>parola</strong> si intrecciano in un dialogo continuo, dando forma a storie e suggestioni ispirate al territorio. I testi di <strong>Benito Mazzi</strong> – famoso autore che ha raccontato le atmosfere uniche della valle dei pittori – richiamano le vibrazioni della valle, evocando immagini e memorie che si fondono con il paesaggio esterno del <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/italia/piemonte/">Piemonte</a>.</p>
<p>A rendere ancora più intensa l’esperienza contribuisce la <strong>musica dal vivo</strong>: violino e violoncello accompagnano il viaggio con melodie che si diffondono tra i vagoni, creando un sottofondo emozionante e mai invadente. Le soste lungo il percorso diventano momenti chiave, in cui suoni e scenari naturali si fondono in un’armonia perfetta.</p>
<p>Il risultato è un <strong>viaggio multisensoriale</strong> che coinvolge vista, udito ed emozioni. Ideale per <strong>coppie</strong>, <strong>famiglie</strong> o <strong>appassionati</strong> di esperienze culturali, “Arti in viaggio” offre un modo nuovo di vivere il <strong>turismo lento</strong>, trasformando il tragitto stesso nella destinazione.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583955" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-583955" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg" alt="Il nuovo evento "Arti in viaggio" della Ferrovia Vigezzina-Centovalli " width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">Alberto Lorenzina</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Un tratto della Ferrovia Vigezzina-Centovalli</figcaption></figure></div>
<h2>Biglietti e come prenotare</h2>
<p>Partecipare a “Arti in viaggio” è semplice, ma è consigliabile <strong>organizzarsi in anticipo</strong> vista l’unicità dell’evento e il <strong>numero limitato</strong> di posti disponibili.</p>
<p>Il costo del biglietto è di <strong>40 euro</strong>, una tariffa valida sia per adulti che per ragazzi, che include:</p>
<ul>
<li>il <strong>viaggio</strong> di andata e ritorno Domodossola – Santa Maria Maggiore</li>
<li>l’<strong>esperienza</strong> a bordo treno</li>
<li>una piccola <strong>merenda</strong> nel viaggio di ritorno.</li>
</ul>
<p>La prenotazione può essere effettuata comodamente <strong>online</strong> attraverso il sito ufficiale della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, <strong>vigezzinacentovalli.com</strong>, dove è possibile consultare tutti i dettagli dell’evento e verificarne la disponibilità.</p>
<p>L’acquisto anticipato è fortemente consigliato, soprattutto per una data come il <strong>26 aprile</strong>, che segna l’apertura del calendario primaverile. Per chi desidera vivere una giornata diversa dal solito, immersa tra arte e natura, questo evento rappresenta un’opportunità da non lasciarsi sfuggire.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Italiani sempre più amanti dell’enoturismo: lo studio</title>
<link>https://www.eventi.news/italiani-sempre-piu-amanti-dellenoturismo-lo-studio</link>
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<description><![CDATA[ Sono 18 milioni gli italiani appassionati di enoturismo. Solo negli ultimi due anni sono cresciuti di 4,5 milioni, il che fa capire che questo è un settore non soltanto in forte crescita, ma sul quale c&#039;è da credere. E investire. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Italiani, sempre, più, amanti, dell’enoturismo:, studio</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 18 milioni gli italiani appassionati di enoturismo. Solo negli ultimi due anni sono cresciuti di 4,5 milioni, il che fa capire che questo è un settore non soltanto in forte crescita, ma sul quale c’è da credere. E investire.</p>
<p>È quanto è emerso dal risultato di una ricerca presentata in occasione di <strong>Vinitaly 2026</strong>, la più importante manifestazione dedicata al vino in Italia volche si tiene a Verona dal 12 al 15 aprile, da <a href="https://siviaggia.it/podcast/verdeoro/turismo-enogastronomico/551507/">Roberta Garibaldi</a>, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico (Aite) in collaborazione con l’Associazione consorzi del vino della Lombardia. Al centro dello studio, le esperienze nei luoghi di produzione del vino.</p>
<h2>Italiani pazzi per le cantine</h2>
<p>Per la prima volta, al primo posto tra le esperienze enoturistiche più diffuse si colloca la <strong>visita a una cantina a conduzione familiare</strong>, seguita dall’acquisto di vini a prezzi vantaggiosi. Questo sorpasso indica una trasformazione rilevante della domanda, sempre più orientata alla relazione e all’incontro con le persone, anche in un contesto fortemente digitalizzato. Partecipare a visite presso i produttori (dalle cantine ai caseifici, dai frantoi ai pastifici) dei turisti italiani negli ultimi tre anni è passato dal 60% nel 2021 al 77% nel 2025, segnando un rafforzamento deciso dell’interesse verso il contatto diretto.</p>
<p>Accanto alle visite in cantina, dallo studio emerge l’interesse verso esperienze più complete. Crescono le <strong>degustazioni in cantina</strong> (+15%), con una domanda sempre più orientata all’<strong>abbinamento cibo-vino</strong> rispetto alla semplice degustazione. Parallelamente, si osserva una trasformazione nei comportamenti di fruizione: diminuito il numero di cantine visitate durante i viaggi enoturistici (tre o più nel 2026, -12% rispetto al 2024), la cantina diventa sempre più una tappa nel viaggio, indipendentemente dalla destinazione e motivazione principale, più che la meta esclusiva di una vacanza dedicata.</p>
<h2>Perché questa passione</h2>
<p>Tra le principali motivazioni per tornare a visitare una cantina già conosciuta, i turisti italiani indicano l’accoglienza e la professionalità del personale come elementi centrali, citati nello studio dal 68% dei visitatori. Accanto a questo, emergono due ulteriori fattori strategici: la facilità di prenotazione e l’organizzazione dell’esperienza, rilevante per il 66% dei turisti, e la possibilità di vivere proposte enoturistiche differenti rispetto alla visita precedente, indicata dal 64% dei turisti, che evidenzia come la semplificazione dei processi e la capacità di rinnovarsi rappresentino oggi i principali livelli di competitività per le imprese.</p>
<p>Ma non è solo questo. Allo stesso tempo, la <a href="https://siviaggia.it/notizie/rotonda-basilicata-capitale-rurale-italiana-2025/566194/">bellezza del paesaggio rurale</a>, il rapporto qualità-prezzo e la prossimità geografica guidano le decisioni dei turisti. Quest’ultimo fattore, indicato dal 65% dei turisti nella scelta della destinazione e dal 63% per la cantina, apre opportunità significative per lo sviluppo di esperienze legate al vino di prossimità, capacità di intercettare non solo i flussi di pernottamento, ma anche il pubblico locale.</p>
<h2>L’AI come fattore chiave dell’enoturismo</h2>
<p>Dallo studio si evince come si stia affermando una trasformazione strutturale del customer journey, guidata dall’innovazione tecnologica. L’<strong>intelligenza artificiale</strong> emerge come uno degli strumenti destinati a ridefinire il modo in cui i turisti scoprono, scelgono e vivono le esperienze enoturistiche. L’interesse verso l’AI si concentra in particolare su alcune funzioni chiave: la personalizzazione delle esperienze sulla base delle preferenze dei turisti, il supporto a scelte più sostenibili e strumenti operativi come la traduzione dei contenuti e dei menu. I dati appena pubblicati da Phocuswright evidenziano come il cambiamento sia già in atto: il 56% dei turisti americani dichiara di aver trovato ispirazione di viaggio attraverso strumenti di intelligenza artificiale, a fronte di una disponibilità ancora limitata di competenze nel settore, con solo il 2,8% degli operatori turistici che possiede competenze specifiche in questo ambito.</p>
<h2>Esperienze per ogni budget</h2>
<p>Sul fronte della spesa, emerge una domanda articolata per <strong>fasce di prezzo</strong>: il 36% dei turisti è orientato a esperienze sotto i 20 euro, il 31% tra 21 e 40 euro, il 16% tra 41 e 60 euro, mentre il segmento premium oltre i 60 euro si attesta intorno al 18%. Diversa la percezione del valore per alcune esperienze più complesse come la vendemmia turistica, con solo il 14% dei turisti disposti a spendere tra i 40 ei 60 euro, segno di un potenziale ancora inespresso.</p>
<p>In questo scenario, l’enoturismo si conferma una leva strategica per lo<strong> sviluppo del turismo italiano</strong>, con ampi margini di crescita legati alla valorizzazione delle esperienze, alla prossimità territoriale e all’integrazione tra innovazione tecnologica e dimensione umana.</p>
<p>“Occorre però evitare, da parte delle cantine, la strategia dell’aumento dei prezzi delle esperienze, quando viene applicata senza offrire una compensazione qualitativa più che adeguata”, spiega<strong> Roberta Garibaldi</strong>. “Questa soluzione finirebbe per tradire la fiducia degli enoturisti, che già oggi richiede il prezzo elevato il principale limite alla visita ai luoghi di produzione del vino e del cibo (63%). L’accoglienza in cantina deve certamente rappresentare un business sostenibile per il comparto vitivinicolo e, al tempo stesso, costituire la pagina pubblicitaria più efficace dell’azienda verso il suo pubblico, che, se soddisfatto, diventa il suo miglior brand ambassador”.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Lungo il Mississippi, un viaggio slow nel Minnesota delle piccole città</title>
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<description><![CDATA[ Il Minnesota non è solo natura e metropoli: è anche ricco di storia e viste panoramiche lungo le piccole città che punteggiano il fiume ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lungo, Mississippi, viaggio, slow, nel, Minnesota, delle, piccole, città</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ci troviamo in un’America che sfugge ai circuiti turistici frenetici, un’America fatta di Main Street ombreggiate da alberi centenari, di caffè dove ti chiamano per nome, di tramonti che incendiano il fiume più grande del continente. È l’America della Great River Road, la strada panoramica che segue il <strong>Mississippi</strong> attraverso il <strong>Minnesota</strong>, da dove il fiume nasce come un umile ruscello a dove diventa una potente arteria d’acqua che solca il paesaggio tra scogliere vertiginose. Ma da dove parte tutto questo?</p>
<h2>Itasca State Park, dove tutto ha inizio</h2>
<p>Ogni grande storia ha un inizio, e quella del Mississippi comincia in modo quasi surreale: in una foresta di pini nel nord del Minnesota, 1475 piedi sopra il livello del mare, dove un modesto ruscello largo appena 5-6 metri emerge dal <strong>Lago Itasca</strong>. È qui che si trova uno dei momenti fotografici più belli d’America: attraversare a piedi il Mississippi camminando su grandi pietre.</p>
<p>L’<strong>Itasca State Park</strong>, istituito nel 1891, è il parco statale più antico del Minnesota e uno dei più antichi d’America. La sua creazione fu quasi miracolosa: il voto legislativo passò con un solo voto di margine, grazie agli sforzi instancabili di <strong>Jacob V. Brower</strong>, uno storico e antropologo che vide la regione rapidamente depredata dal disboscamento e si batté per preservare almeno una parte delle foreste di pini per le generazioni future. Oggi, sono oltre 500000 all’anno i visitatori che vengono qui per camminare attraverso le headwaters.</p>
<p>Con oltre 32000 acri di territorio e oltre 100 laghi, Itasca è un santuario naturale dove la foresta primordiale sopravvive ancora in tutta la sua maestosità. La <strong>Wilderness Drive</strong>, un percorso panoramico di 16 chilometri, serpeggia attraverso alcune delle ultime foreste di pini antichi del Minnesota. Lungo il percorso, fermatevi al <strong>Preacher’s Grove</strong>, dove si trovano alcuni dei pini bianchi più grandi dello stato, veri e propri monumenti naturali che raggiungono altezze vertiginose. La <strong>Aiton Heights Fire Tower</strong>, una torre di avvistamento incendi del 1920 alta 30 metri, si apre su una vista panoramica mozzafiato sulla foresta e sui laghi che si perdono all’orizzonte.</p>
<p>Il nome stesso “Itasca” racconta una storia affascinante: fu creato nel 1832 dall’esploratore <strong>Henry Schoolcraft</strong>, che guidato da <strong>Ozawindib</strong> della tribù nativa degli <strong>Anishinaabe</strong> raggiunse finalmente la vera sorgente del Mississippi. Schoolcraft, aiutato da un compagno missionario istruito, forgiò il nome combinando le sillabe finali e iniziali delle parole latine “veritas” (verità) e “caput” (testa), creando così “Itasca” – la vera fonte.</p>
<p>Il <strong>Mary Gibbs Mississippi Headwaters Center</strong>, che prende il nome dalla prima donna commissaria di parchi statali degli Stati Uniti, dispone di mostre interattive sulla geologia, la storia e l’ecologia del fiume, oltre a un café stagionale dove rifocillarsi. Ma è al <strong>Douglas Lodge</strong>, costruito nel 1905, che trovate l’atmosfera più vera: in questa struttura storica, con le sue enormi travi di legno e i camini in pietra, è possibile alloggiare e mangiare in un’ambientazione che sembra ferma nel tempo.</p>
<h2>Da Itasca alle Twin Cities, il fiume che cresce</h2>
<p>Lasciando Itasca, il Mississippi compie un percorso inaspettato: invece di dirigersi immediatamente a sud, il fiume scorre prima verso nord fino a Bemidji, poi piega verso est e infine inizia la sua lunga discesa meridionale vicino a <strong>Grand Rapids</strong>.</p>
<p><strong>Bemidji</strong>, conosciuta come “la prima città sul Mississippi”, è famosa per le sue statue giganti di <strong>Paul Bunyan</strong> e <strong>Babe the Blue Ox</strong>, i leggendari boscaioli del folklore americano. Queste sculture, alte oltre 5 metri, sono tra le più fotografate del Minnesota e rappresentano perfettamente lo spirito del nord. Al lago Bemidji si può praticare la <strong>pesca di walleye e northern pike</strong>, mentre la città stessa conserva un centro storico grazioso con negozi d’antiquariato e caffè accoglienti.</p>
<p>Proseguendo verso sud, <strong>Little Falls</strong> merita una sosta per visitare la casa natale di Charles Lindbergh, il primo aviatore a compiere la traversata in solitaria dell’Atlantico. La <strong>Charles A. Lindbergh House and Museum</strong> conserva l’atmosfera della vita rurale del Minnesota all’inizio del XX secolo e racconta la straordinaria storia di come un ragazzo di campagna divenne famoso a livello internazionale.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-581134" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-581134" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg" alt="Minneapolis" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">Explore Minnesota</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Minneapolis</figcaption></figure></div>
<h2>Red Wing, dove il fiume incontra l’artigianato</h2>
<p>A circa 45 minuti <strong>a sud di St. Paul</strong>, la città di Red Wing segna veramente l’inizio della<strong> Great River Road</strong> nella sua manifestazione più spettacolare. Con una popolazione di circa 16.000 abitanti, Red Wing è l’incarnazione perfetta della cittadina americana che ha saputo preservare la sua identità e il suo patrimonio artigianale.</p>
<p>La <strong>Red Wing Shoes</strong>, fondata nel 1905, è diventata un’icona globale del lavoro artigianale americano. Il loro flagship store nel centro di Red Wing dispone di un seminterrato che ospita un enorme outlet dove potete trovare affari incredibili su scarpe e stivali di altissima qualità, mentre il <strong>Red Wing Shoe Company Museum</strong> al piano superiore racconta 120 anni di storia attraverso esposizioni di macchinari antichi, scarpe d’epoca e storie dei lavoratori. L’attrazione più fotografata? Lo <strong>stivale più grande del mondo</strong>, una creazione gigante che domina l’ingresso del museo.</p>
<p>La <strong>Red Wing Pottery</strong>, attiva dal 1877 al 1967, produsse ceramiche che oggi sono avidamente ricercate dai collezionisti. Il <strong>Pottery Museum of Red Wing</strong> espone oltre 10000 pezzi, dalle semplici giare utilizzate nelle fattorie agli elaborati vasi Art Déco che definirono un’epoca.</p>
<p>Ma Red Wing non è solo storia industriale. Lo <strong>St. James Hotel</strong>, un elegante albergo italiano del 1875, domina Main Street con la sua facciata vittoriana restaurata.</p>
<p>Per chi ama l’outdoor, <strong>Barn Bluff</strong> è un’escursione obbligatoria. Questa formazione rocciosa calcarea si erge 107 metri sopra la città, e il sentiero di 4,7 chilometri (andata e ritorno) porta alla cima, dove la<strong> vista panoramica sul Mississippi</strong> e sulla città storica è semplicemente spettacolare. È particolarmente magica al tramonto, quando il sole tinge il fiume d’oro e le ombre si allungano sulle colline boscose del Wisconsin sulla sponda opposta.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-581136" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-581136" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg" alt="Vista sul lago superiore" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">Explore Minnesota</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Vista sul lago superiore</figcaption></figure></div>
<h2>Lake City e Lake Pepin, dove il fiume si fa lago</h2>
<p>Continuando verso sud per circa 30 chilometri, si raggiunge <strong>Lake City</strong>, una vivace cittadina resort affacciata sul <strong>Lake Pepin</strong>, un’espansione naturale del Mississippi larga quasi 4 chilometri e lunga 35. Tecnicamente non è un vero lago, ma un’area dove il fiume si allarga, creando uno specchio d’acqua che sembra più un lago alpino che un fiume del Midwest.</p>
<p><strong>Lake Pepin</strong> ha un posto speciale nella storia americana: fu qui che nel 1922 <strong>Ralph Samuelson</strong> inventò lo sci d’acqua, provando e riprovando finché riuscì a rimanere in piedi su due assi di legno trainato da una barca. Oggi il lago è un paradiso per gli sport acquatici: vela, kayak, paddleboard e ovviamente sci d’acqua. Il porto turistico di Lake City ospita invece centinaia di barche a vela.</p>
<p>La città stessa ha un grazioso lungofiume con parchi, sentieri pedonali e panchine da cui ammirare il tramonto. I ristoranti locali servono pesce fresco pescato nel lago, specialmente walleye preparato in dozzine di modi diversi. I sentieri del <strong>Frontenac State Park</strong> offrono numerosi scorci panoramici sul lago, raggiungibile in auto o con un’escursione, si apre su viste panoramiche sul lago e sulle <strong>Driftless Bluffs</strong> che lo circondano, scogliere calcaree che raggiungono altezze fino a 180 metri.</p>
<h2>Wabasha, la città delle aquile e di Grumpy Old Men</h2>
<p>A soli 20 minuti di macchina a Sud di Lake City si trova <strong>Wabasha</strong>, una cittadina che ha raggiunto una fama inaspettata come location del film cult “Grumpy Old Men” con Jack Lemmon, Walter Matthau e Ann-Margret. Ogni febbraio, la città celebra il suo patrimonio cinematografico con il <strong>Grumpy Old Men Festival</strong>, pieno di gente vestita con le iconiche camicie a quadri rosse e celebrazioni a tema film.</p>
<p>Ma la vera star di Wabasha è l’<strong>aquila calva americana</strong>. Durante tutto l’anno, centinaia di aquile migrano verso questa zona, creando uno degli spettacoli naturali più impressionanti del Minnesota e che può essere ammirato anche durante le escursioni fluviali su prenotazione.</p>
<p>Il <strong>National Eagle Center</strong> ospita diverse aquile calve “ambasciatrici” che per vari motivi non possono più vivere in natura. I visitatori possono osservare questi magnifici rapaci da distanza ravvicinata durante gli <strong>eagle encounter</strong> giornalieri, dove i naturalisti portano le aquile nella sala principale e raccontano le loro storie individuali.</p>
<p>A Wabasha merita una visita anche <strong>LARK Toys</strong>, uno dei negozi di giocattoli specializzati più grandi d’America. La vera attrazione è la <strong>giostra intagliata a mano</strong>, dove invece dei tradizionali cavalli troverete un alce, una lontra, pesci dorati e persino un drago con un mago come compagno.</p>
<h2>Winona: arte, cultura e le scogliere della Driftless Area</h2>
<p>Trenta miglia a sud di Wabasha, <strong>Winona</strong> rappresenta forse la sorpresa più grande della Great River Road. Questa città universitaria di circa 27000 abitanti è letteralmente schiacciata tra il Mississippi a nord e il Lake Winona a sud, con scogliere calcaree che si ergono su entrambi i lati.</p>
<p>Winona si trova nel cuore della <strong>Driftless Area</strong>, una regione geologicamente unica che si estende attraverso il Minnesota sud-orientale, il Wisconsin sud-occidentale, l’Illinois nord-occidentale e l’Iowa nord-orientale. Il nome <strong>“Driftless”</strong> (senza depositi) si riferisce al fatto che questa zona non fu coperta dall’ultima glaciazione, preservando una topografia antica di scogliere, valli profonde e grotte. Mentre il resto del Midwest fu levigato dai ghiacciai, lasciando un paesaggio piatto, la Driftless Area mantenne le sue scogliere vertiginose e i suoi paesaggi accidentati.</p>
<p>Il <strong>Minnesota Marine Art Museum</strong> è la gemma culturale di Winona. La particolarità? Tutte le opere hanno come tema l’acqua e il mare, creando un dialogo continuo tra l’arte e la posizione del museo sul grande fiume.</p>
<p>Per i panorami più spettacolari, è obbligatorio un passaggio a <strong>Sugar Loaf Bluff</strong>, una formazione rocciosa isolata alta 26 metri che si erge dalla pianura alluvionale, si scopre con un’escursione più impegnativa (30-40 minuti in salita ripida) ma ricompensa con viste ancora più spettacolari. In cima, un piccolo belvedere permette di ammirare il panorama a 360 gradi.</p>
<p>Il <strong>Great River Bluffs State Park</strong>, 29 chilometri a sud di Winona, è considerato da molti il punto panoramico più bello di tutta la Great River Road. I sentieri conducono lungo il bordo delle scogliere, che in alcuni punti si ergono oltre 150 metri sopra il fiume, con viste vertiginose sulla valle del Mississippi che si estende fino all’orizzonte.</p>
<p>Per quanto riguarda il cibo, Winona ha sviluppato una<strong> scena culinaria sorprendentemente sofisticata</strong> per le sue dimensioni. <strong>NOSH Scratch Kitchen</strong> è il luogo dove la cucina americana incontra l’anima del Mediterraneo. Qui non esistono menu standard, perché a decidere cosa mangi è la terra: frutta, verdura e carni arrivano dai <strong>produttori locali</strong> seguendo esclusivamente l’alternanza delle stagioni. Pane, dolci e salsicce vengono prodotti ogni mattina da zero e la stessa filosofia si trova al bar, con una carta di <strong>vini internazionali di qualità</strong> e una<strong> drink list</strong> che spazia dai classici ai cocktail artigianali più ricercati.</p>
<p><strong>Sapori di Sicilia</strong> porta l’autenticità italiana nel cuore del Minnesota, con paste fresche fatte a mano, pane appena sfornato e gelato artigianale che ricorda le gelaterie della Sicilia. Per qualcosa di più semplice ma altrettanto amato, <strong>Bloedow’s Bakery</strong>, in attività dal 1924, è leggendaria per le sue ciambelle giganti e i cookie glassati – attenzione, sono chiusi la domenica. È stata inclusa nella <strong>classifica delle 50 migliori panetterie degli Stati Uniti</strong> da <em>Saveur Magazine</em>.</p>
<p>Il <strong>centro storico vittoriano</strong> di Winona merita una <strong>passeggiata dedicata</strong>. Molti edifici del XIX secolo sono stati restaurati e ospitano negozi indipendenti, gallerie d’arte e caffè.</p>
<h2>L’itinerario perfetto, come organizzare il viaggio</h2>
<p>La Great River Road del Minnesota può essere scoperta in modi diversi a seconda del tempo a disposizione e degli interessi. Ecco alcune opzioni:</p>
<p><strong>Weekend lungo (3-4 giorni)</strong>: Partite da Minneapolis verso <strong>Red Wing</strong> (1 ora), dedicate mezza giornata alla città e a <strong>Barn Bluff</strong>. Proseguite verso Lake City per il pranzo e una sosta panoramica (30 minuti). Arrivate a <strong>Wabasha</strong> nel pomeriggio per visitare il National Eagle Center (1 ora). Pernottate a Wabasha o proseguite fino a <strong>Winona</strong>. Il secondo giorno, visitate Winona: Marine Art Museum al mattino, pranzo in centro, Garvin Heights o Sugar Loaf nel pomeriggio. Il terzo giorno, visitate il <strong>Great River Bluffs State Park</strong> prima di rientrare, oppure visitate l’Itasca State Park se vi dirigete a nord.</p>
<p><strong>Settimana completa (7 giorni)</strong>: Iniziate dall’Itasca State Park (3,5 ore da Minneapolis), dedicate 2 giorni all’esplorazione del parco e delle headwaters. Scendete verso Bemidji e <strong>Little Falls</strong> (1 giorno ciascuno), poi raggiungete le <strong>Twin Cities</strong> per 1-2 giorni di esplorazione urbana. Proseguite con l’itinerario del weekend lungo descritto sopra, aggiungendo tempo extra per escursioni, pesca, o semplicemente per rilassarvi nei piccoli centri.</p>
<p><strong>Autunno foliage (fine settembre – metà ottobre)</strong>: Questo è probabilmente il periodo più spettacolare. I colori autunnali trasformano la valle del Mississippi in un caleidoscopio naturale. Il loop Winona-Red Wing, percorribile su <strong>entrambe le sponde</strong> (Minnesota e Wisconsin), è considerato uno dei migliori scenic drive autunnali d’America.</p>
<p><strong>Inverno eagle watching (dicembre-marzo)</strong>: Se il vostro interesse principale sono le aquile calve, pianificate il viaggio in inverno. Le temperature saranno fredde (spesso sotto zero), ma la concentrazione di aquile è massima. Il National Eagle Center organizza uscite speciali di <strong>birdwatching</strong>, e i punti panoramici lungo il fiume offrono osservazioni spettacolari.</p>
<p><strong>Dove dormire</strong>: Ogni cittadina lungo il percorso dispone di numerose opzioni di alloggio. A Red Wing, lo <strong>St. James Hotel</strong> è un’esperienza storica indimenticabile. Winona ha diverse catene alberghiere e B&B vittoriani. All’Itasca State Park ci sono campeggi, cabin, e il Douglas Lodge per un’esperienza più rustica. <strong>Lake City</strong> ha resort affacciati sul lago perfetti per famiglie.</p>
<p><strong>Distanze</strong>: Red Wing dista circa 80 km da <strong>Minneapolis</strong> (1 ora). Da <strong>Red Wing</strong> a <strong>Lake City:</strong> 45 km (30 minuti). Da <strong>Lake City</strong> a<strong> Wabasha</strong>: 20 km (15 minuti). Da <strong>Wabasha</strong> a <strong>Winona</strong>: 50 km (40 minuti). Questo rende possibile visitare tutte e quattro le città in un solo giorno, anche se vi perdereste molto della loro magia.</p>
<p>Per destinazioni, cosa fare e planning di viaggio visita il sito <a href="https://www.exploreminnesota.com/it" target="_blank" rel="noopener sponsored" data-doctype="">Explore Minnesota</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Oltre le solite mete: 3 città europee da scoprire con la nuova offerta flash di Ryanair</title>
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<description><![CDATA[ Volete viaggiare lontano dalle rotte più affollate? Con l&#039;offerta flash di Ryanair potete raggiungere tre città europee a cui (forse) non avevate mai pensato ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Oltre, solite, mete:, città, europee, scoprire, con, nuova, offerta, flash, Ryanair</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le grandi destinazioni europee continuano a essere le protagoniste della scena turistica, ma chi vuole cambiare direzione sa che la mossa migliore per vivere un viaggio diverso dal solito risiede altrove. Non stiamo parlando dell’ormai sorpassato concetto di “posto segreto” o “perle nascoste”, ma di <strong>città vive</strong> che, per adesso, non sono state trasformate in set fotografici ad uso e consumo dei social.</p>
<p>La buona notizia è che molte di queste mete possono essere raggiunte con la nuova <strong>offerta flash di Ryanair</strong>. Prenotando il vostro prossimo volo <strong>entro il 9 aprile 2026</strong> per viaggiare <strong>dall’8 aprile al 31 maggio 2026</strong> potrete acquistare i <strong>biglietti da 16,99 euro</strong>. Per voi, abbiamo trovato tre mete da raggiungere a prezzi ancora più bassi, con <strong>voli a partire da 14,99 euro</strong>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Le 20 città più smart del mondo nel 2026: solo un’italiana scala la classifica</title>
<link>https://www.eventi.news/le-20-citta-piu-smart-del-mondo-nel-2026-solo-unitaliana-scala-la-classifica</link>
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<description><![CDATA[ Quali città rendono i loro cittadini più soddisfatti e perché? Ecco i risultati dello Smart City Index, dove l&#039;Italia compare tra miglioramenti e peggioramenti. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>città, più, smart, del, mondo, nel, 2026:, solo, un’italiana, scala, classifica</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quando parliamo di <strong>città più smart</strong>, l’istinto ci porta a immaginare metropoli dominate da grattacieli futuristici, università d’élite o distretti industriali ad alta tecnologia. Tuttavia, il report <strong>Smart City Index 2026</strong>, curato dall’<strong>IMD World Competitiveness Center</strong>, guarda alle cose in modo leggermente diverso. Essere smart nel 2026 significa soprattutto saper utilizzare l’innovazione per <strong>migliorare la vita quotidiana dei residenti</strong>.</p>
<p>Ed è proprio partendo dal giudizio diretto dei cittadini sulla vivibilità delle proprie città che nasce questa classifica, dove ai vertici troviamo nuovamente <strong>Zurigo</strong>, <strong>Oslo</strong> e <strong>Ginevra</strong>. Per quanto riguarda l’<strong>Italia</strong>, invece, compaiono tre città tra miglioramenti e peggioramenti. Lo studio valuta infatti le <strong>percezioni degli abitanti</strong> su strutture (infrastrutture fisiche) e tecnologia (servizi digitali), pesando l’impatto reale di questi strumenti su salute, sicurezza, mobilità e governance.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Ryanair cancella i voli per l’estate in diversi Paesi europei: le rotte interessate dai tagli</title>
<link>https://www.eventi.news/ryanair-cancella-i-voli-per-lestate-in-diversi-paesi-europei-le-rotte-interessate-dai-tagli</link>
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<description><![CDATA[ Nuovi tagli ai voli Ryanair per la stagione estiva: la compagnia riduce le tratte in cinque Paesi europei a causa dell&#039;aumento delle tasse e dei costi fissi. ]]></description>
<enclosure url="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/ryanair-rotte-cancellate-spagna.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Ryanair, cancella, voli, per, l’estate, diversi, Paesi, europei:, rotte, interessate, dai, tagli</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per molti viaggiatori europei, i programmi dell’<strong>estate 2026</strong> potrebbero subire una brusca deviazione. <strong>Ryanair</strong> ha infatti ufficializzato una drastica revisione della propria rete operativa, annunciando la <strong>cancellazione di numerose rotte</strong> e una <strong>riduzione della capacità</strong> in diversi Paesi chiave.</p>
<p>Quello che si prospetta è un panorama aereo più frammentato, figlio di un braccio di ferro economico tra la compagnia low cost e le autorità aeroportuali. Per chi è abituato a volare con tariffe vantaggiose verso mete popolari, è il momento di controllare con attenzione la propria casella di posta elettronica e lo stato delle prenotazioni.</p>
<h2>Le rotte cancellate da Ryanair per l’estate 2026</h2>
<p>Il ridimensionamento della flotta Ryanair non è un evento isolato, ma una manovra che colpisce i principali mercati turistici europei. La <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/spagna/">Spagna</a> è senza dubbio tra i Paesi più penalizzati: la compagnia ha già confermato l’interruzione totale dei collegamenti per le <strong>Asturie</strong> e <strong>Vigo</strong>, oltre alla chiusura definitiva della base di <strong>Santiago de Compostela</strong>. Gli amanti del sole atlantico dovranno fare i conti con la sospensione di alcune rotte verso le <strong>Isole Canarie</strong> (in particolare Tenerife Nord), <strong>Valladolid</strong> e <strong>Jerez</strong>, mentre scali storici come <strong>Santander</strong> e <strong>Saragozza</strong> vedranno una netta diminuzione della capacità dei voli.</p>
<p>Spostandoci verso nord, la situazione non migliora. In <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/germania/">Germania</a>, Ryanair ha deciso di eliminare o ridurre circa due dozzine di rotte, colpendo hub fondamentali come <strong>Berlino</strong>, <strong>Amburgo</strong>, <strong>Colonia</strong> e <strong>Francoforte-Hahn</strong>. Anche il <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/belgio/">Belgio</a> subisce un colpo durissimo con la rimozione di 20 tratte e una contrazione dei collegamenti dagli aeroporti di <strong>Bruxelles</strong> e <strong>Charleroi</strong>.</p>
<p>Per chi sognava un’estate tra i vulcani e l’oceano, la notizia più amara arriva dal <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/portogallo/">Portogallo</a>: l’operatività da e per le <strong>Azzorre</strong> è stata completamente sospesa. Infine, anche la <strong>Francia</strong> vedrà sparire diversi collegamenti regionali, riducendo l’accessibilità verso destinazioni meno centrali.</p>
<h2>Perché Ryanair sta tagliando i voli</h2>
<p>La decisione di ridurre drasticamente la presenza in mercati storici non è dettata da una crisi di domanda (contando anche che per molte altre tratte i collegamenti continuano e <a href="https://siviaggia.it/notizie/vueling-promozione-7-12-aprile-2026/583846/">ci sono promozioni in atto</a>), ma da una precisa scelta finanziaria e politica del vettore irlandese. Alla base della ritirata ci sono, in primo luogo, l’<strong>aumento delle tasse aeroportuali</strong> e delle<strong> imposte governative</strong> sul trasporto aereo. Ryanair ha più volte ribadito che l’incremento dei costi di accesso alle infrastrutture in Paesi come la Germania e la Francia rende impossibile il mantenimento di tariffe low cost competitive, spingendo la società a spostare i propri aeromobili verso scali con regimi fiscali più favorevoli.</p>
<p>Oltre alla pressione fiscale, pesano i costi operativi crescenti, inclusi quelli legati alla <strong>gestione del traffico aereo</strong> e ai servizi di terra. In un mercato dell’aviazione sempre più saturo e influenzato dalle fluttuazioni dei prezzi del carburante, la compagnia ha scelto di adottare una politica di efficienza estrema. Questo significa <strong>sacrificare le rotte regionali</strong> e i <strong>collegamenti meno redditizi</strong>, come quelli verso le Azzorre o gli scali minori spagnoli, per concentrare la flotta su hub che garantiscono margini di profitto più elevati.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Primavera in località meno conosciute: cinque angoli d’Italia da scoprire fuori stagione</title>
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<description><![CDATA[ Dalla Lunigiana ai Monti Iblei, dal Roero alle Gravine pugliesi: cinque destinazioni meno note da esplorare, dove la bella stagione si vive senza folla ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna verde, i prati fioriti, i bei borghi di provincia baciati dal primo sole. A volte, viaggiando in <strong>primavera</strong>, il rischio è quello di ridurre tutto a una cartolina o a una foto da postare sui social, e pazienza se poi si finisce per riprodurre sempre gli stessi luoghi, frequentare gli stessi circuiti, finire nel solco tracciato dalla massa. Per fortuna, però, il nostro Paese offre una varietà enorme di possibilità di scoperta: bastano pochi chilometri <strong>fuori dalle rotte più frequentate</strong> per ritrovarsi in territori che sembrano riservare la loro bellezza migliore a chi ha il fiuto, le indicazioni e l’astuzia di cercarla.</p>
<p>È un assunto che vale per ogni stagione, ma per la primavera a maggior ragione. Se da una parte infatti ci sono gettonatissime aree di alcune regioni che vedono la stagione turistica risvegliarsi tutta insieme, immediatamente al loro fianco se ne trovano altre altrettanto belle, ma assai meno frequentate. I frutteti in fiore sulle colline del <strong>Roero</strong> in Piemonte sono all’altezza dei filari di noccioli delle Langhe. In Friuli primavera vuol dire orchidee selvatiche nei prati d’alta quota delle <strong>Valli del Natisone</strong>. In Toscana la Val d’Orcia e la Maremma offrono cartoline bellissime, ma la <strong>Lunigiana</strong>, a nord della regione, non ha niente da invidiare. In Puglia e in Sicilia, invece, la natura si accende di colori nella <strong>Murgia</strong> e sulle alture dei <strong>monti Iblei</strong>.</p>
<h2>Toscana: primavera in Lunigiana</h2>
<p>La <strong>Lunigiana</strong> è un gioiello nascosto tra la <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/italia/toscana/">Toscana</a> settentrionale e la Liguria di Levante, un territorio storico che trae il suo nome dall’antica e potente città romana di Luni, di cui oggi rimangono alcuni <strong>resti archeologici</strong>.</p>
<p>Oggi, però, quando si parla di Lunigiana ci si riferisce soprattutto ai territori che si estendono attorno al bacino del <strong>fiume Magra</strong>, principalmente in provincia di <a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/massa-cosa-vedere/580052/">Massa</a>, in Toscana. Dotata di minor richiamo rispetto alla più nota Val d’Orcia o ai tanti borghi che punteggiano la parte meridionale della regione, la Lunigiana coniuga l<strong>o scenografico impatto dell’arco appenninico</strong> e delle vette delle Alpi Apuane, le prime verdi, le altre più aspre, a borghi medievali in pietra grandi, piccoli e piccolissimi, dove davvero, come vuole quello che ormai è diventato un luogo comune, il tempo si è fermato.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584004" class="wp-caption aligncenter iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584004" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg" alt="primavera Lunigiana" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">Lorenzo Calamai</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Vista delle Alpi Apuane dalla Lunigiana</figcaption></figure></div>
<p>La primavera è il momento ideale per esplorarla perché i boschi che ne coprono le colline tornano a tingersi di verde. Si passa dal <strong>trekking</strong> alle visite culturali, dalle passeggiate nei vicoli di minuscole borgate all’esplorazioni delle torri dei castelli che ne caratterizzano il variegato territorio.</p>
<p>Da <a href="https://siviaggia.it/notizie/pontremoli-citta-barocca-2025/512362/">Pontremoli</a>, centro principale della zona e sua ideale porta d’ingresso, ci si spinge verso <a href="https://siviaggia.it/borghi/bagnone-frazioni-meglio-lunigiana/526038/">Bagnone</a>, considerato uno dei borghi più pittoreschi della Lunigiana, caratterizzato da un porticato quattrocentesco e dal castello che domina l’abitato. Il paese è attraversato dal torrente omonimo, capace di creare scorci suggestivi.</p>
<p>A <strong>Montereggio</strong>, piccola frazione di Mulazzo, si scopre la storia del cosiddetto <a href="https://siviaggia.it/borghi/libri-boschi-e-magnifici-panorami-la-magia-di-montereggio/424185/">paese dei librai</a>, tradizione secolare del borgo, che nei suoi dintorni offre anche la possibilità di facili quanto spettacolari trekking nei boschi di castagni, alla ricerca di antiche rovine di mulini abbandonati.</p>

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<p>L’eleganza di <strong>Fivizzano</strong>, l’imponenza della <strong>Fortezza di Verrucola</strong> e l’austerità della <strong>Pieve romanica di Sorano</strong> a Filattiera sono invece tra le attrazioni preferite da chi ama l’architettura.</p>
<h2>Friuli: primavera nelle Valli del Natisone</h2>
<p>Nelle poco conosciute <strong>Valli del Natisone</strong>, nel Friuli orientale che confina con la Slovenia, si trova un angolo di natura che in primavera diventa semplicemente straordinario.</p>
<p>Il percorso botanico <strong>Prati di Tribil </strong>è infatti un anello da percorrere a piedi che si sviluppa nel comune di <strong>Stregna</strong>, meno di 400 abitanti al confine con la Slovenia. Poco più di otto chilometri, con un dislivello altimetrico di circa 300 metri, che attraversa un ambiente montano dove, a fare da contrafforte ai fitti e imponenti boschi, si aprono ampissimi prati che conservano valori naturalistici di grande interesse e numerose specie protette.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DLRSH5gNRBs/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/DLRSH5gNRBs/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<p>Quel che rende questo luogo speciale è la biodiversità di queste ampie aree prative: in pochi metri quadrati l’area è capace di ospitare 70 specie vegetali, tra cui fiori rari come il <em>Narcissus radiiflorus</em>, specie di narciso inserita nella lista delle specie protette dalla Convenzione di Berna. Le <strong>orchidee selvatiche</strong> qui crescono in libertà, con oltre quindici diverse specie presenti lungo il sentiero botanico, insieme a fioriture colorate che rendono il colpo d’occhio memorabile.</p>
<p>L’escursione ai Prati di Tribil è la punta di diamante di un territorio poco noto, ma che ha molto da offrire, a partire da <a href="https://siviaggia.it/borghi/cividale-del-friuli-borgo-diavolo-friuli/263023/">Cividale del Friuli</a>, sorta di capoluogo delle Valli e al tempo stesso porta d’accesso alle medesime. Un territorio di confine dalla scarsa densità abitativa, ma con piccole borgate diffuse ovunque. Numerose escursioni portano alla scoperta di vette come quella del Monte Kolovrat, dove rimangono imperiture testimonianze delle battaglie della Prima guerra mondiale, mentre a valle si può pedalare lungo il corso del fiume Natisone.</p>
<p>Da non perdere una visita alla grotta di<strong> San Giovanni d’Antro</strong>, uno scenografico complesso ipogeo con una chiesa costruita all’interno della roccia.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DVGdbbeCKxK/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/DVGdbbeCKxK/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<h2>Piemonte: primavera nel Roero</h2>
<p>Il <strong>Roero</strong> è l’altra faccia delle <a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/video/tour-langhe-arte-borghi-vigneti/403168/">Langhe</a>: separato da esse dal fiume Tanaro, meno conosciuto ma altrettanto affascinante, accoglie il visitatore con i suoi dolci rilievi, i rigogliosi boschi, ma anche vigneti storici e borghi autentici. Un territorio che pian piano sta riuscendo ad emergere dal cono d’ombra del ben più celebre vicino, con il quale peraltro condivide il riconoscimento UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.</p>
<p>La primavera sulle colline del Roero regala un colpo d’occhio difficile da eguagliare: è questa la stagione, infatti, dei frutteti in fiore, che colorano il paesaggio di bianco e rosa. I panorami abbracciano le immancabili vigne, che con i loro filari caratterizzano la vista, i boschi e i piccoli borghi.</p>
<p>La porzione centrale del Roero è caratterizzata dalle <strong>Rocche</strong>, un fenomeno geologico di erosione che nel Medioevo veniva sfruttato come ostacolo difensivo per proteggere i borghi nati sul crinale dei rilievi. In pratica, un susseguirsi di dirupi e pareti di roccia che spuntano tra la vegetazione, su cui si stagliano torri e castelli incuranti del baratro.</p>
<p>Oggi i borghi di sommità si sono riuniti per dare vite all’<strong>Ecomuseo delle Rocche</strong>, un museo a cielo aperto caratterizzato da una fitta rete di sentieri tematici per scoprire questo ambiente unico. In primavera peschi, ciliegi e albicocchi sbocciano in sequenza lungo i percorsi della rete escursionistica dell’Ecomuseo.</p>
<p>Ovviamente il<a href="https://siviaggia.it/notizie/italiani-sempre-piu-amanti-enoturismo-studio/583979/"> turismo enogastronomico</a> rappresenta uno dei principali motivi di attrazione: i vini del Roero accompagnano degnamente ogni pausa tra un’escursione e la visita di un borgo storico.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584002" class="wp-caption aligncenter iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584002" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg" alt="Roero primavera" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Filari di viti nel Roero, in Piemonte</figcaption></figure></div>
<h2>Sicilia: primavera sui monti Iblei</h2>
<p>Chi conosce l’angolo sudorientale della <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/italia/sicilia/">Sicilia</a> ne ricorderà il bel mare, le tante spiagge, l’elegante architettura barocca di Noto e Ragusa. Eppure c’è altro da scoprire, come l’altopiano dei <strong>monti Iblei</strong>, catena montuosa che caratterizza l’area e la cui cima più alta, il Monte Lauro, raggiunge 986 metri di quota.</p>
<p>Alle pendici del Lauro si trova <strong>Buccheri</strong>, borgo riconosciuto tra i più belli d’Italia. Dall’abitato si gode di una bella vista sull’Etna, ma anche il colpo d’occhio sulla cittadina stessa non delude: il piccolo <em>skyline</em> è dominato dal campanile della chiesa barocca di Sant’Antonio Abate.</p>
<p>Poco fuori ci sono i resti del castello che diede origine all’insediamento, oltre ad aree naturali ideali per escursioni alla scoperta del territorio come le <strong>Gole della Stretta</strong>, un piccolo canyon scavato dall’acqua, e il <strong>Bosco della Contessa</strong>, parco escursionistico che a primavera dà il meglio di sé, con fioriture selvatiche e panorami su tutto l’altopiano.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584003" class="wp-caption aligncenter iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584003" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg" alt="Buccheri primavera" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">La cittadina di Buccheri</figcaption></figure></div>
<p>A <strong>Cavagrande del Cassibile</strong>, una grande gola scavata dal fiume, ci si immerge in un paradiso selvaggio: ripidi sentieri portano dall’altopiano giù verso il fiume, in una natura selvaggia abbellita dal rosa e dal bianco dei fiori di oleandro, raggiungendo cascatelle nascoste e piscine naturali.</p>
<p>Dello stesso registro la scoperta della maestosa necropoli di <a href="https://siviaggia.it/vacanze-natura/pantalica-sicilia-natura-archeologia-fascino-unico/449639/">Pantalica</a>, patrimonio UNESCO, nella <strong>valle dell’Anapo</strong>, fiume che da millenni scava il territorio ibleo e che dal periodo preistorico a quello bizantino è stato utilizzato per la sepoltura cerimoniale. Un dedalo di sentieri sospesi tra storia e natura, con grotte scavate nella roccia e panorami mozzafiato sulla gola, permette di esplorare questo territorio unico, che in primavera è caratterizzato da una natura rigogliosa e da un clima mite, ideale per le escursioni.</p>
<h2>Puglia: primavera nel Parco Terra delle Gravine</h2>
<p>Scolpita nel calcare, scavata dalle acque nel corso dei millenni, pronta a rivelarsi solo a chi si avvicina: è la Puglia diversa, quella delle gravine.</p>
<p>Con il termine gravina si intende un gruppo di crepacci scavati dalle acque ed erosi dal vento nell’area delle <strong>Murge</strong>, affascinante altipiano che corre al confine tra Basilicata e Puglia. La pietra di una gravina è calcarea, tenera, facilmente modificata nel corso dei secoli tanto dagli agenti atmosferici che dalla mano dell’uomo.</p>
<p>Il <strong>Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine</strong> si estende per più di 28mila ettari nel cuore dell’altopiano delle Murge. La primavera è il momento in cui la macchia mediterranea che tappezza i versanti delle gravine è al suo meglio, tra carrubi e alberi di mirto. Nelle gravine l’acqua piovana accumulata durante la stagione invernale permette una vera e propria esplosione di forme e colori grazie alle fioriture spontanee di orchidee selvatiche, ciclamini e rose selvatiche.</p>
<p>Tra le mete più spettacolari del territorio c’è la <strong>Gravina di Laterza</strong>, estesa per 12 chilometri e larga fino a 500 metri nel suo punto più ampio, ricoperta da una vegetazione lussureggiante.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584001" class="wp-caption aligncenter iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584001" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg" alt="laterza primavera" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Laterza, in Puglia, sull’orlo della gravina</figcaption></figure></div>
<p>Non lontano, la <strong>Gravina di Petruscio</strong>, nel comune di Mottola, si snoda per circa quattro chilometri e ospita un villaggio rupestre composto da circa <strong>duecento grotte artificiali</strong> scavate nella roccia friabile, che servivano come abitazioni o ricovero di animali e pastori. È un paesaggio che non assomiglia a nient’altro in Italia e che vale la pena di essere scoperto attraverso i tanti sentieri panoramici che si snodano tra boschi verdi, morbide colline e ruscelli.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Riapre la Rete Romanica di Collina: un viaggio lento tra le colline del Piemonte più autentico</title>
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<description><![CDATA[ Dal 12 aprile 2026 tornano visitabili 28 chiese romaniche tra Po e Monferrato: un itinerario tra arte, natura e sapori locali, cammini panoramici e borghi incantevoli ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Riapre, Rete, Romanica, Collina:, viaggio, lento, tra, colline, del, Piemonte, più, autentico</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le morbide <strong>colline</strong> che dal Po si distendono verso il <strong>Monferrato</strong>, dove i vigneti disegnano geometrie incantevoli, degne di una cartolina o dei feed dei social media, e i <strong>borghi</strong> custodiscono storie millenarie, torna a vivere uno degli<strong> itinerari più suggestivi del Piemonte</strong>. Dal <strong>12 aprile 2026</strong> riapre la <strong>Rete Romanica di Collina</strong>, un progetto culturale e turistico che invita a riscoprire il territorio piemontese e il suo passato storico con passo lento, tra arte, natura ed enogastronomia. Un invito a perdersi tra <strong>28 chiese romaniche</strong> e panorami che sembrano usciti da un affresco d’epoca.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Viaggio nell’Alto Cilento, alla scoperta dei borghi e dei luoghi più belli</title>
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<description><![CDATA[ C&#039;è un luogo in Italia che è un po&#039; terra e un po&#039; mare, fatto di campi agricoli e di borghi, ma anche di spiagge, palazzi storici e siti archeologici. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Viaggio, nell’Alto, Cilento, alla, scoperta, dei, borghi, dei, luoghi, più, belli</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un luogo in Italia che è un po’ terra e un po’ mare. Un luogo fatto di campi agricoli di vigneti e uliveti che arrivano fino al mare e di borghi, ma anche di spiagge, palazzi storici e siti archeologici. <strong>Un’Italia in miniatura</strong>, insomma, che gli stranieri non hanno ancora scoperto. Una zona nota, ma non troppo. Che ha ancora tanto da svelare. Stiamo parlando dell’<strong>Alto Cilento</strong>, un territorio che raccoglie 12 Comuni, uno completamente diverso dall’altro. Agropoli, Albanella, Capaccio Paestum, Cicerale, Giungano, Laureana Cilento, Lustra, Ogliastro Cilento, Perdifumo, Prignano Cilento, Rutino, Torchiara, sono un incanto e sono tutti da scoprire.</p>
<p>Fanno parte di un territorio unico per le valenze che lo contraddistinguono, sintesi irripetibile di patrimonio storico-culturale, paesaggistico ed enogastronomico italiano, con ben tre presìdi riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’umanità: il <strong>Parco Archeologico di Paestum-Velia, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</strong> e la Dieta mediterranea, Bene immateriale dell’umanità.</p>
<p>Il racconto dell’antica terra dell’Alto Cilento passa attraverso le testimonianze della storia che convivono con una natura generosa e con le comunità locali semplici ed autentiche.</p>
<h2>Cosa vedere nell’Alto Cilento</h2>
<p>Gli imponenti templi di <a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/paestum-templi-cilento/538167/">Paestum</a> e l’affascinante <strong>Castello Angioino-Aragonese</strong> di Agropoli a picco sul mare aprono le porte per proseguire verso i borghi più interni, immersi in una natura incontaminata, con i loro centri storici di impianto medievale, dal Palazzo Baronale De Conciliis di Torchiara al Castello Vichiano di Vatolla-Perdifumo, dimora di Giambattista Vico. E ancora, il grandioso Castello di Rocca Cilento che si erge sui Comuni dell’Unione regalando allo sguardo un indimenticabile panorama.</p>
<p>Chiese e conventi, palazzi gentilizi, manufatti monumentali che documentano la storia millenaria di accoglienza e di radici di questa terra ancora poco esplorata. Il Mediterraneo fa da trait-d’union tra tutti questi Comuni, depositario e conduttore dei valori che ancora oggi è possibile ritrovare nelle tradizioni, nei dialetti e nella cucina della gente. Come la <strong>Dieta mediterranea, Bene immateriale dell’Umanità</strong>, di cui il Cilento è terra emblematica di uno stile di vita che rende speciale vivere nei borghi, di terra e di mare.</p>
<h3>Agropoli: porta d’accesso del Cilento</h3>
<p>Con il suo castello e il borgo marinaro, <a href="https://siviaggia.it/borghi/agropoli-viaggio-scoperta-perla-del-cilento/420289/">Agropoli</a> è la perla dell’Alto Cilento. Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, la bellissima cittadina di Agropoli evoca bellezza. Il nome significa “città alta” e, non a caso, è proprio così che si mostra questo affascinante borgo del Cilento, con il suo centro antico posto su una zona montuosa, che a sua volta sembra tuffarsi nel limpido mare del Golfo di Salerno. Agropoli è una meta molto amata per il turismo balneare, ma in realtà è così bella e ricca di storia che vale la pena visitarla durante tutto l’anno. Anzi, forse in bassa stagione è ancora meglio, perché è più facile comprendere la sua anima colorata e capirne l’autenticità. Tra le attrazioni da non perdere c’è senza ombra di dubbio il <strong>Castello di Agropoli</strong> che svetta nei cieli dal punto più alto della città. Dalla pianta triangolare e con tre torri circolari, tra le sue mura protegge diversi edifici e una piazza che oggi si trasforma nella sede di interessanti esibizioni teatrali.</p>
<h3>Paestum e Capaccio</h3>
<p>Nota per i templi greci e per l’area archeologica, gioielli dell’antichità che raccontano la storia millenaria della Magna Grecia nel cuore del Cilento, <a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/paestum-templi-cilento/538167/">Paestum</a> è una delle più monumentali porte d’ingresso del Sud d’Italia, dove storia e paesaggio si fondono in un equilibrio che incanta da secoli. Ci troviamo davanti a un luogo che custodisce tre grandi civiltà: quella greca, che la fondò con il nome di <em>Poseidonia</em>, quella lucana, che la conquistò, e, infine, quella romana. Passeggiare tra le sue rovine significa ammirare i secoli come fossero stanze di uno stesso palazzo, cogliendo la potenza sacra e terrena di un mondo perduto. Tre sono i templi che ancora oggi sfidano il tempo con la loro imponenza: il più antico è il tempio di Hera, una costruzione che risale al 560 a.C., uno dei primi esempi di architettura dorica in pietra; il tempio di Atena, unico tra i tre a svelare con certezza il nome della divinità a cui era consacrato. Ma è il<strong> tempio di Nettuno</strong> a lasciare davvero senza fiato: immenso, maestoso, ancora intatto, venne eretto verso la metà del V secolo a.C. ed è considerato uno degli esempi meglio conservati di tempio dorico in assoluto.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-538178" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-538178 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg" alt="Particolare del Tempio di Hera a Paestum" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Il magnifico Tempio di Hera a Paestum</figcaption></figure></div>
<h3>I borghi dell’entroterra</h3>
<p>Laureana Cilento, Lustra, Perdifumo, Rutino, Torchiara, Cicerale sono solo alcuni dei borghi che fanno parte di questo meraviglioso territorio, ciascuno con una propria storia e una propria autenticità. Quest’ultimo, per esempio, è noto come “<strong>il borgo dei ceci</strong>” in quanto ospita un rinomato presidio Slow Food, il Cece di Cicerale. Torchiara è un incantevole borgo medievale nel Parco Nazionale del Cilento, ed è famoso per la vista panoramica sul golfo di Agropoli e per le dimore storiche di pietra. Laureana Cilento, Lustra, Perdifumo e Rutino sono tutti piccoli borghi che contano all’incirca un migliaio di abitanti – chi più, chi meno – sviluppati sulle colline del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ma a pochi chilometri dalla costa, dove non manca mai una torre medievale, un palazzo storico o un prodotto tipico.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-414706" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-414706 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg" alt="Perdifumo" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Il borgo di Perdifumo</figcaption></figure></div>]]> </content:encoded>
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<title>Dove andare a maggio in Europa: destinazioni inaspettate per viaggi fuori rotta</title>
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<description><![CDATA[ Dalle acque del nord ai paesaggi mediterranei più autentici, idee di viaggio per maggio tra esperienze immersive, natura e luoghi ancora lontani dal turismo di massa ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Dove, andare, maggio, Europa:, destinazioni, inaspettate, per, viaggi, fuori, rotta</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Maggio è quel mese di primavera in cui <strong>l’Europa</strong> si mostra nella sua versione migliore: temperature gentili, natura in pieno risveglio e<strong> un turismo ancora rallentato</strong>, lontano dai frenetici picchi estivi. È il momento perfetto per <strong>scegliere mete meno prevedibili</strong>, esperienze immersive e luoghi che non vivono di solo hype ma di atmosfera autentica.</p>
<p>Non le classiche capitali, dunque, non i soliti itinerari da cartolina, ma destinazioni in grado di raccontare ancora oggi<strong> un modo diverso di viaggiare</strong>. Dalle acque del nord alle isole mediterranee più selvagge, ecco alcune idee per chi cerca qualcosa di davvero diverso.</p>
<h2>Oulu, Finlandia</h2>
<p>Nel nord della <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/finlandia/">Finlandia</a>, Oulu sorprende con un’esperienza che ha qualcosa di quasi <strong>cinematografico</strong>. Qui si pagaia tra il delta del <strong>fiume Oulujoki</strong> e il mare, attraversando paesaggi che sembrano usciti da un sogno nordico in stile Frozen. Le rotte sono facili e sicure, perfette anche per chi è alle prime armi, ma regalano una sensazione di libertà totale.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584104" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584104" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg" alt="Fiume Oulujoki, Finlandia" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg?resize=280,160 280w" sizes="(max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Sguardo sul Fiume Oulujoki</figcaption></figure></div>
<p>Il percorso più autentico è quello lungo lo <strong>stretto di Mustasalmi</strong>, soprannominato “l’Amazzonia di Oulu”: un corridoio d’acqua <strong>immerso nel verde</strong> che conduce fino al mare. Per chi cerca un’esperienza più dinamica, si può navigare verso Nallikari e tornare indietro, scoprendo la città da una prospettiva completamente diversa. <strong>Kayak, canoe gonfiabili o sup</strong>: le opzioni sono tante, così come i laghi nei dintorni, come <strong>Kuivasjärvi</strong> o <strong>Valkiaisjärvi</strong>, amatissimo dai locali.</p>
<h2>Isole Åland, Nord Europa</h2>
<p>Tra <strong>Svezia e Finlandia</strong> esiste un arcipelago ancora poco esplorato: le Åland. A maggio, queste isole diventano il paradiso per chi ama <strong>viaggiare su due ruote</strong>. Strade poco trafficate, aria pulita e panorami che alternano foreste, villaggi in legno e scorci sul mare. Il modo migliore per scoprirle è<strong> in bici</strong>, attraversando ponti e traghetti che collegano le isole principali. Eppure, qui non si viene solo per “fare cose”, ma per sentirsi parte di un ritmo diverso.</p>
<h2>Faroe Islands, Danimarca</h2>
<p>Le <a href="https://siviaggia.it/notizie/isole-faroe-chiusura-manutenzione/512990/">Faroe</a> sono un piccolo arcipelago <strong>tra Scozia e Islanda</strong>, dove l’Atlantico incontra la natura incontaminata. A maggio il clima è mite, i <strong>giorni lunghissimi</strong> e l’arcipelago mostra tutta la sua bellezza: scogliere a strapiombo sul mare, casette colorate nei villaggi di pescatori e prati che sembrano dipinti.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584106" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584106" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg" alt="Faroe Islands" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg?resize=280,160 280w" sizes="(max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Spettacolare vista sulle Faroe Islands</figcaption></figure></div>
<p>Qui il tempo sembra rallentare, con sessioni di <strong>trekking tra le scogliere</strong>, osservazione di uccelli rari e magari un’escursione in barca per avvistare balene o foche. Le strade sono poco trafficate, gli hotel di design si mimetizzano nel paesaggio e ogni scorcio regala fotografie da cartolina che nessuno si aspetta.</p>
<h2>Le foreste della Slovenia</h2>
<p>La <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/slovenia/">Slovenia</a> è una di quelle destinazioni che sorprendono sempre, ma a maggio raggiunge il suo massimo splendore. Il <strong>verde</strong> è ovunque, saturo, quasi irreale. Un luogo che incarna perfettamente questo ritratto è il <strong>lago Bohinj, nel Parco Nazionale di Triglav</strong>.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584107" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584107" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg" alt="Lago Bohinj, Slovenia " width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Uno scorcio del Lago Bohinj</figcaption></figure></div>
<p>Oltre ai luoghi più noti, qui vale comunque la pena esplorare le esperienze più contemporanee: <strong>glamping</strong> immersi nella natura con architetture di design, <strong>terme</strong> circondate da boschi e percorsi outdoor che uniscono trekking e benessere.</p>
<h2>Albania del sud</h2>
<p>Chi sogna il <strong>Mediterraneo</strong> ma senza caos, troverà nel sud dell’<a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/albania/">Albania</a> una risposta sorprendente. Località come <strong>Himarë</strong> o <strong>Ksamil</strong> offrono acque turchesi e spiagge ancora poco affollate, soprattutto a maggio.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583803" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-583803" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg" alt="Dove andare nel mondo a maggio per una vacanza al caldo" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Ksamil in Albania</figcaption></figure></div>
<p>Qui l’esperienza è semplice ma autentica e ha ancora il sapore – ormai raro – della scoperta: ristoranti sul mare, ospitalità genuina e paesaggi che <strong>ricordano la Grecia</strong> di qualche decennio fa. Con un costo della vita ancora accessibile, diventa una scelta perfetta per un viaggio spontaneo, senza compromessi.</p>
<h2>Alentejo, Portogallo</h2>
<p>Lontano dalla frenesia di Lisbona e Porto, l’<a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/alentejo-tour-portogallo-piu-autentico/407976/">Alentejo</a> è una terra che si scopre piano. Qui il tempo sembra dilatarsi tra distese di <strong>vigneti, uliveti e borghi bianchi</strong> che riflettono la luce dorata di maggio.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584108" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584108" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg" alt="Mértola, Alentejo" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Mértola, nella regione dell’Alentejo</figcaption></figure></div>
<p>Ma la vera esperienza è vivere il territorio: dormire in <strong>wine resort immersi nella natura</strong>, partecipare a degustazioni che raccontano storie di famiglia, oppure pedalare tra le colline senza incontrare quasi nessuno. La notte, poi, regala uno spettacolo raro: uno dei cieli più limpidi d’Europa, perfetto per sessioni di <strong>stargazing</strong>.</p>
<h2>Transilvania, Romania</h2>
<p>Per chi ha un’anima un po’ gotica e ama le <strong>atmosfere cinematografiche</strong>, maggio è il mese ideale per scoprire la <a href="https://siviaggia.it/notizie/oradea-romania-perche-andare-2026/567325/">Transilvania</a>. Le foreste sono verdissime, i castelli emergono dalla nebbia del mattino e l’aria è ancora fresca, quasi misteriosa.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-560891" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-560891" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg" alt="Brasov" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Il centro storico di Brasov</figcaption></figure></div>
<p>Si passa da città come <strong>Brașov</strong>, super curata e vivace, a villaggi rurali dove il tempo sembra essersi fermato. Tra escursioni nei <strong>Carpazi</strong>, strade panoramiche e architetture medievali, questo è indubbiamente un viaggio che mescola natura e storytelling in modo potentissimo.</p>
<p>In questo mese non ci sono grandi festival musicali o cinematografici mainstream: molti, come il celebre Transilvania International Film Festival a Cluj-Napoca, si svolgono a giugno. Ma è proprio questo <strong>ritmo più rilassato</strong> che rende speciale il viaggio primaverile, con eventi locali e feste tradizionali legate alle festività come la <strong>Festa dell’Indipendenza</strong> (comunque celebre nei primi di maggio) e celebrazioni popolari durante il <strong>periodo dell’Ascensione e Pentecoste ortodossa</strong>, perfette per osservare tradizioni locali e mercati all’aperto.</p>
<p>Se si vuole aggiungere un tocco di cultura contemporanea, inoltre, <strong>Cluj-Napoca</strong> merita una sosta: città universitaria con una vibrante scena di bar, street art e coffee culture, perfetta per chi ama dividersi tra esplorazione urbana e natura selvaggia.</p>
<h2>Navarra, Spagna</h2>
<p>Nel nord della <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/spagna/">Spagna</a> esiste una regione che sembra uscita da un altro continente: la <a href="https://siviaggia.it/posti-incredibili/palazzo-reale-olite-spagna/580257/">Navarra</a>. In particolare, il <strong>Parco Naturale delle Bardenas Reales</strong> offre un paesaggio semi-desertico fatto di canyon, formazioni rocciose e colori caldi.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584110" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584110" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg" alt="Parco Naturale delle Bardenas Reales, Spagna" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Vista sui canyon del Parco Naturale delle Bardenas Reales</figcaption></figure></div>
<p>A maggio, <strong>le temperature sono perfette</strong> per esplorarlo in bici o in auto, senza il caldo estremo dell’estate. Il contrasto tra queste terre aride e le zone più verdi della regione rende il viaggio ancora più interessante. Non mancano nemmeno le esperienze più immersive: dalle sessioni di<strong> yoga all’aperto con vista canyon</strong>, alle degustazioni di prodotti locali in <strong>fattorie biodinamiche</strong> situate lungo il perimetro del parco. Le Bardenas Reales diventano così anche un’opportunità per conoscere la <strong>cultura gastronomica della Navarra</strong>, con piatti tradizionali accompagnati dai vini della zona.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Panagia Hozoviotissa, il monastero bianco incastonato nella roccia di Amorgos</title>
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<description><![CDATA[ Incastonato nella roccia a 300 metri sul livello del mare, questo monastero racconta mille anni di fede e resistenza sopra l&#039;intenso blu dell&#039;Egeo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Panagia, Hozoviotissa, monastero, bianco, incastonato, nella, roccia, Amorgos</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sferzato dal vento che profuma di sale e timo selvatico, il versante orientale dell’<strong>Isola di Amorgos</strong> si impone allo sguardo con una verticalità brutale. Una muraglia di roccia rossastra precipita per 300 metri verso l’azzurro profondo dell’Egeo, creando una barriera naturale che sembra respingere qualsiasi tentativo di civilizzazione. Ma, osservando con attenzione, si nota che proprio incastrato in una fenditura di questa parete titanica brilla un <strong>edificio talmente bianco</strong> da “ferire” la vista. Si tratta del <strong>Monastero della Panagia Hozoviotissa</strong>, una struttura che sfida le leggi della gravità dal IX secolo.</p>
<p>Vi basti pensare che da lontano si distingue appena una lama bianca sottile e verticale che rompe il colore bruciato della parete e che, contemporaneamente, si affaccia su un mare di un turchese accecante. Una posizione che nasce da una combinazione di fede, necessità e ostinazione. In epoca bizantina, tra IX e XI secolo, i monaci in fuga dalle persecuzioni iconoclaste portarono con sé un’<strong>icona della Vergine</strong> proveniente dalla Palestina. Quel dipinto, secondo la tradizione, guidò la fondazione del monastero dopo eventi ritenuti miracolosi che indicarono il punto esatto dell’edificazione.</p>
<p>L’intervento dell’imperatore<strong> Alessio I Comneno</strong> nel 1088 rese possibile completare un’opera che, fino a quel momento, sembrava fuori dalla portata umana. Da allora, questo posto è diventato <strong>uno dei simboli spirituali più potenti della Grecia</strong>, un santuario che attraversa secoli di terremoti, dominazioni straniere e cambiamenti ma senza mai perdere la propria identità.</p>
<h2>L’incredibile architettura del Monastero della Panagia Hozoviotissa</h2>
<p>Questo straordinario monastero della <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/grecia/">Grecia</a> si sviluppa in altezza più che in larghezza, ovvero circa 40 metri verticali compressi in appena 5 metri di profondità. Ma non è tutto, perché ci sono ben 8 livelli sovrapposti e collegati da scale strette, passaggi inclinati e corridoi modellati direttamente nella parete rocciosa.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583909" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-583909 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg" alt="Panagia Hozoviotissa, monastero" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg?resize=280,160 280w" sizes="(max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">L’ingresso del Monastero della Panagia Hozoviotissa</figcaption></figure></div>
<p>Il paragone più celebre arriva dal naturalista francese <strong>Joseph Pitton de Tournefort,</strong> che lo descrisse come una “cassettiera”, un’immagine che funziona ancora oggi: una serie di volumi sovrapposti, incastrati uno sull’altro e ciascuno con una funzione precisa.</p>
<p>All’interno pare quasi di <strong>stare dentro un labirinto</strong>. Celle monastiche, magazzini, forni, cisterne per l’acqua e refettori, tutto è ricavato sfruttando ogni centimetro disponibile. La roccia non è un limite, ma parte integrante dell’architettura, al punto che alcune pareti interne coincidono con la montagna lasciata grezza, <strong>senza rivestimenti</strong>.</p>
<p>La <strong>chiesa principale</strong> occupa una posizione raccolta. Piccola, a navata unica e con icone che attraversano i secoli. Tra queste, una delle più importanti è proprio l’immagine della Vergine legata alla fondazione del monastero, considerata miracolosa. Accanto ci sono manoscritti, vangeli e paramenti sacri che coprono un arco temporale che va dal X al XIX secolo.</p>
<p>Gli elementi architettonici rivelano invece le sue stratificazioni storiche: archi gotici introdotti durante il dominio veneziano convivono con la struttura bizantina originaria. Il risultato è una specie di <strong>organismo che si è adattato</strong> nel tempo senza perdere equilibrio. All’esterno, la facciata bianca viene ridipinta periodicamente con metodi che sembrano appartenere a un’altra epoca, ovvero con l’uso di corde, cesti sospesi nel vuoto e gesti lenti.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CT37EVYoaYz/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/CT37EVYoaYz/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<p>Sorprende anche la resistenza. Terremoti violenti, come quello del 1956 che devastò parte delle <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/grecia/isole-cicladi/">Cicladi</a>, hanno lasciato il luogo sacro praticamente intatto. La roccia continua a cedere piccoli frammenti, segni quotidiani di un equilibrio delicato che, però, <strong>non ha mai compromesso la struttura.</strong></p>
<h2>Cosa vedere durante la visita del Monastero della Panagia Hozoviotissa</h2>
<p>Il percorso verso l’ingresso di questo tesoro di <a href="https://siviaggia.it/posti-incredibili/poco-conosciuta-isola-grecia/371900/">Amorgos</a> comincia dal basso, da un piccolo parcheggio collegato alla strada principale. Da lì parte una scalinata in pietra che conta <strong>più di 300 gradini,</strong> una salita che richiede attenzione, soprattutto sotto il sole dell’Egeo che in estate non concede tregua.</p>
<p>Arrivati in alto, l’accesso sorprende per la sua semplicità: una porta bassa costringe a piegarsi. Un gesto involontario che sembra trasformarsi in un atto simbolico. Dentro è invece la luce a cambiare. Se l’esterno abbaglia, infatti, l’interno protegge. Piccole finestre lasciano entrare fasci sottili che disegnano lo spazio. Il<strong> percorso si sviluppa in verticale</strong>, tra scale ripide e passaggi stretti. Alcune rampe sembrano quasi venire incontro, inclinate e addossate alla roccia.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CJ5wIc7hBUc/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/CJ5wIc7hBUc/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<p>I monaci, oggi solo 3, accompagnano i visitatori con discrezione. L’accoglienza è semplice e viene offerto un bicchiere di psimeni raki, un liquore locale aromatizzato con erbe e miele, insieme a un dolce tipico. La visita include la chiesa, alcune stanze comuni e piccoli spazi espositivi, perché molte aree restano<strong> riservate alla vita monastica.</strong></p>
<p>All’esterno una terrazza apre lo sguardo sul blu del mare che occupa tutto l’orizzonte, mentre una volta all’anno, il <strong>21 novembre</strong>, il monastero cambia volto con la festa della <strong>Presentazione della Vergine</strong>, la quale richiama abitanti dell’isola e pellegrini. L’icona viene portata in processione, seguita da una celebrazione collettiva che prosegue con cibo, vino e dolci tradizionali.</p>
<h2>Dove si trova e come arrivare</h2>
<p>Il sorprendente Monastero della Panagia Hozoviotissa si trova sulla costa orientale di Amorgos, a breve distanza da <strong>Chora</strong>, il centro principale dell’isola. La posizione rimane nascosta alla vista fino all’ultimo momento, ma tutto ciò contribuisce alla sua aura quasi irreale.</p>
<p>In auto si percorre una <strong>strada panoramica </strong>che conduce a un piccolo spiazzo alla base della scogliera da dove inizia una salita a piedi lungo la scalinata. Il tragitto richiede circa 15-20 minuti, variabili in base al passo e alla temperatura.</p>
<p>Un’alternativa più intensa parte direttamente da Chora tramite un sentiero in discesa che, passo dopo passo, porta fino al punto di partenza della scalinata. Il ritorno, in salita, <strong>mette alla prova anche chi è allenato</strong>. Per chi desidera un’esperienza più completa, esiste un percorso più lungo che attraversa l’isola lungo l’antica dorsale, la cosiddetta “<em><strong>palìa strata</strong></em>”. Si tratta di un itinerario che solca villaggi semi-abbandonati, terrazzamenti agricoli e paesaggi che raccontano un’altra epoca.</p>

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<p>L’ingresso al monastero è <strong>gratuito</strong> (ma con donazioni gradite) ed è richiesto un abbigliamento adeguato come spalle coperte e pantaloni lunghi. In caso contrario, vengono forniti indumenti all’ingresso. Gli orari seguono una logica precisa: apertura al mattino fino alle 13, pausa nelle ore centrali per poi riaprire a nel tardo pomeriggio. Arrivare qui richiede uno sforzo minimo, ma il monastero si prende il tempo che serve, poi resta addosso come pochi altri luoghi al mondo.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Belen Rodriguez, è polemica con Bassetti: “Ecco cosa mi è accaduto dopo il vaccino”</title>
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<description><![CDATA[ Lo sfogo social da parte della showgirl argentina ha suscitato la furia del noto infettivologo: ecco cosa è successo.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sfogo social da parte della showgirl argentina ha suscitato la furia del noto infettivologo: ecco cosa è successo.</p>
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<title>Pino Daniele, testamento conteso: la Corte d’Appello respinge i ricorsi</title>
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<description><![CDATA[ Sono stati respinti i ricorsi del figlio e della seconda moglie sull&#039;eredità: ecco cosa succede ora.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati respinti i ricorsi del figlio e della seconda moglie sull'eredità: ecco cosa succede ora.</p>
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<title>Lady Gaga costretta a fermarsi: annullato il concerto per un’infezione respiratoria</title>
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<description><![CDATA[ Un’infezione respiratoria costringe Lady Gaga a interrompere temporaneamente gli impegni live e a cancellare il concerto.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Un’infezione respiratoria costringe Lady Gaga a interrompere temporaneamente gli impegni live e a cancellare il concerto.</p>
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<title>Laura Pausini star a Madrid: blocca il concerto e parla con un “fan” nel pubblico</title>
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<description><![CDATA[ Laura Pausini nella tappa madrilena del suo nuovo tour mondiale regala un momento di goliardia che ha fatto impazzire tutti i fan, sia live che sui social. Ecco cosa è accaduto.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Laura Pausini nella tappa madrilena del suo nuovo tour mondiale regala un momento di goliardia che ha fatto impazzire tutti i fan, sia live che sui social. Ecco cosa è accaduto.</p>
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<title>Un appartamento a Milano dove i colori pastello non solo decorano gli spazi ma creano atmosfere</title>
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<description><![CDATA[ Tra luce, materiali e dettagli ereditati, una casa milanese di 250 metri quadri mette in scena una raffinata palette pastello che profuma di primavera. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Questa casa a Ibiza, affacciata su Es Vedrà, è un rifugio intimo in puro stile mediterraneo</title>
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<description><![CDATA[ Il fondatore dello studio di design francese Maison Numéro 20 firma una dimora pensata per accogliere: un rifugio luminoso e confortevole. Nel segno dell’arte e di un profondo amore per la natura. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Villa Galactica, per vivere come su una navicella spaziale (vista mare)</title>
<link>https://www.eventi.news/villa-galactica-per-vivere-come-su-una-navicella-spaziale-vista-mare</link>
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<description><![CDATA[ In Costa Azzurra, questa villa sembra un&#039;astronave pronta al decollo. In vendita per 3 milioni di euro, è stata progettata dall&#039;architetto decostruttivista Jean-Jacques Gonella. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La casa a Milano di Valeria Napoleone: la celebre collezionista apre le porte della sua incredibile dimora</title>
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<description><![CDATA[ La grande collezionista e mecenate di arte femminile Valeria Napoleone apre le porte della sua incredibile casa. Sarà la storia di copertina del nostro nuovo numero, in edicola dal 14 aprile. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>7 bellissime case di campagna in Italia che raccontano la magia della vita fuori dalla città</title>
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<description><![CDATA[ Tra Toscana, Puglia, Veneto e Capri le dimore viste su AD Italia che riscrivono il linguaggio della casa di campagna contemporanea. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Questo appartamento a Madrid è un’esplosione di colori</title>
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<description><![CDATA[ Questa ristrutturazione A Madrid sfida i colori neutri e sceglie rosa e blu. E soluzioni pensate per una vita intensa. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>12 saloni di bellezza a Milano dove il design diventa parte dell’esperienza di benessere</title>
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<description><![CDATA[ Dalla haircare al wellness, passando per rituali di bellezza, i centri si reinventano: non più semplici spazi funzionali, ma autentici salotti di charme. Il merito? Di designer e progettisti esperti, capaci di trasformare ogni dettaglio in un’esperienza sofisticata e irresistibilmente glamour. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Come arredare una terrazza: i consigli degli esperti  per creare l&amp;apos;atmosfera giusta</title>
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<description><![CDATA[ Studiopepe interpreta gli ambienti esterni con le ultime collezioni di Exteta, proponendo soluzioni in perfetta sintonia con lo stile dell’abitare contemporaneo. E KE ci offre qualche consiglio per rendere terrazzi e dehors davvero accoglienti. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cosa vedere a Firenze: 17 posti, tra nuove aperture e indirizzi storici, consigliati dai local</title>
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<description><![CDATA[ Firenze e la sua bellezza senza età: vi raccontiamo le location più interessanti suggerite da chi ci vive. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>I 27 luoghi più belli del mondo: li avete già visti tutti?</title>
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<description><![CDATA[ Sono i luoghi più straordinari del pianeta. Dalle città alle meraviglie naturali, quanti ne avete già visitati? ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Le 11 case museo d’autore più belle e originali da visitare questa estate</title>
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<description><![CDATA[ Dalla Francia al Messico, passando per Italia, Spagna e Brasile: 11 capolavori d’architettura d’autore che valgono da soli il viaggio. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Sunshine Guilt: che cos’è e come sconfiggere la sindrome che colpisce in casa migliaia di Millennial e Gen Z</title>
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<description><![CDATA[ Perché ci si sente in colpa a stare in casa in una giornata di sole? Che cos’è e come sconfiggere la sindrome che colpisce migliaia di Millennial e Gen Z? Ecco i consigli dell’esperta per superare la Sunshine Guilt. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La Mercedes SL potrebbe abbandonare il motore 4 cilindri</title>
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<description><![CDATA[ Il restyling della SL potrebbe portare all&#039;addio del 2.0 quattro cilindri della 43. In vista ci sarebbe un nuovo 3.0 sei cilindri ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cambio gomme estive: da quando si può fare</title>
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<description><![CDATA[ Dal 15 aprile si potranno montare gomme estive al posto delle invernali ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La Chevrolet Camaro sta per tornare</title>
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<description><![CDATA[ Secondo i media americani, General Motors sarebbe al lavoro per il ritorno della Camaro entro il 2027. Ecco cosa sappiamo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Perché i prezzi dei carburanti non scenderanno dopo la tregua in Iran</title>
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<description><![CDATA[ Mentre il petrolio crolla grazie al cessate il fuoco, benzina e diesel continueranno a costare di più: colpa di scorte, trasporti e... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Volkswagen non abbandona i motori a tre cilindri</title>
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<description><![CDATA[ Contrariamente alle indiscrezioni, il 1.0 ha ancora un futuro in Volkswagen e in altri marchi del Gruppo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Kia Stonic mild hybrid (2026), la prova dei consumi reali</title>
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<description><![CDATA[ Il crossover compatto si è rinnovato per offrire ottime dotazioni, buona abitabilità e guida piacevole. I consumi, però, non brillano ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Noleggio auto: quota record del 34% nel primo trimestre 2026</title>
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<description><![CDATA[ Il noleggio sfiora un terzo del mercato auto italiano: breve termine in forte crescita, lungo termine frenato da fisco e dubbi su norme ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La Nissan Juke diventa più completa con la versione Pulse</title>
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<description><![CDATA[ Nissan presenta il nuovo allestimento Pulse per il suo crossover a benzina. Più ricco nella dotazione, ha un&#039;estetica dedicata ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La Cina rilancia sulle auto ibride</title>
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<description><![CDATA[ Changan, Geely e Chery puntano su nuove tecnologie HEV, mentre Toyota domina e BYD spinge su elettriche e ibride plug-in ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Nuova Audi RS 5: i prezzi di berlina e Avant</title>
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<description><![CDATA[ Si parte da 111.100 euro per la berlina mentre il prezzo dell&#039;Audi RS5 Avant attacca a 113.500 euro ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Così il premium cinese mette Porsche nel mirino</title>
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<description><![CDATA[ Arriva ufficialmente in Italia la Denza Z9GT, disponibile in versione elettrica o ibrida con prezzo a partire da 102.450 euro ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il monovolume premium da più di 350 CV</title>
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<description><![CDATA[ Il brand premium di BYD porta in Europa un MPV ibrido plug-in da 353 CV con sedili zero gravity e ricarica da 0 a 70% in cinque minuti ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Viene dalla Cina e sfida i colossi Luxury: Jaecoo 8, ecco come va</title>
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<description><![CDATA[ Dimensioni importanti, stile impattante ma comunque ricercato, prezzo d&#039;attacco: la Jaecoo8 è un progetto interessante ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>E se il prossimo SUV Opel fosse firmato Leapmotor?</title>
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<description><![CDATA[ Secondo alcuni rumors Stellantis potrebbe utilizzare la piattaforma Leapmotor per il prossimo SUV di Opel. Ecco cosa sappiamo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Offerta DFSK Glory 500, quanto conviene?</title>
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<description><![CDATA[ Ad aprile 2026 il SUV benzina DFSK Glory 500 è offerto con tre formule: maxirata o fino a 96 mesi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La Jeep Avenger si veste tutta di nero</title>
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<description><![CDATA[ Debutta nella gamma la Black Edition con un look esclusivo. Si può avere con la mild hybrid da 110 CV o con la versione elettrica ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Tre giorni di musica all’Espace Léo Ferré: protagonisti i giovani talenti dell’Accademia Rainier III</title>
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<description><![CDATA[ Dal 7 al 9 aprile concerti gratuiti su prenotazione tra orchestre, canto e musica cubana ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Tre, giorni, musica, all’Espace, Léo, Ferré:, protagonisti, giovani, talenti, dell’Accademia, Rainier, III</media:keywords>
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<title>Cannes Lérins, Lisnard confermato presidente: bus a idrogeno e lotta alle alluvioni tra le priorità</title>
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<description><![CDATA[ Via al nuovo mandato dell’Agglomerazione: ambiente, sicurezza e sviluppo economico al centro del... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Cannes, Lérins, Lisnard, confermato, presidente:, bus, idrogeno, lotta, alle, alluvioni, tra, priorità</media:keywords>
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<title>Sala International Realty, l’eccellenza indipendente nella gestione patrimoniale di alto, è partner di IDA Summit 2026</title>
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<description><![CDATA[ Dalla consulenza immobiliare ai servizi finanziari avanzati, la società fondata dal Cav. Roberto... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Houda Bakkali, l&amp;apos;arte oltre il visibile</title>
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<description><![CDATA[ Nell’era digitale, quando parliamo di tecnologia applicata all’arte, ci chiediamo quale sia il suo... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Pesticidi nell’aria, arriva la mappa interattiva nazionale: dati accessibili a cittadini e istituzioni</title>
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<description><![CDATA[ Lanciato da Atmo France il nuovo strumento digitale che monitora le concentrazioni nell’atmosfera e... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Pesticidi, nell’aria, arriva, mappa, interattiva, nazionale:, dati, accessibili, cittadini, istituzioni</media:keywords>
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<title>Investimenti immobiliari: come calcolare la redditività di un affitto</title>
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<description><![CDATA[ Ogni mercoledì Montecarlonews dedica un articolo al settore immobiliare, perché essere informati è... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Investimenti, immobiliari:, come, calcolare, redditività, affitto</media:keywords>
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<title>Sport e Pace al Parc de la Madone: l’8 aprile una giornata dedicata ai valori dello sport</title>
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<description><![CDATA[ Sensibilizzazione, attività sportive e benessere per giovani e pubblico nell’ambito della Giornata... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cannesoleil, il sole splende sulla città del cinema</title>
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<description><![CDATA[ Il numero di aprile della rivista curata dalla Ville de Cannes: tante informazioni e le... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>L&amp;apos;ibrido vale metà del mercato italiano: cosa ci dicono i dati di marzo 2026 sulla mobilità che verrà</title>
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<description><![CDATA[ Per la prima volta nella storia, un&#039;auto su due venduta in Italia è ibrida. I dati UNRAE del primo... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Accreditamento di cinque Ambasciatori:  Giappone – Lesotho – Georgia – Montenegro – Panama</title>
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<description><![CDATA[ Rafforzati i legami di amicizia e cooperazione tra il Principato e cinque Paesi partner ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Accreditamento, cinque, Ambasciatori:, Giappone, –, Lesotho, –, Georgia, –, Montenegro, –, Panama</media:keywords>
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<title>Innovazione senza confini: Novain, partner di IDA Summit 2026, e la nuova frontiera dello sviluppo circolare tra Italia e Africa</title>
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<description><![CDATA[ Novain, realtà specializzata nello sviluppo di prodotti innovativi per le PMI, annuncia con... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Innovazione, senza, confini:, Novain, partner, IDA, Summit, 2026, nuova, frontiera, dello, sviluppo, circolare, tra, Italia, Africa</media:keywords>
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<title>Dîner&#45;Opéra all’Hôtel West End di Nizza: serata straordinaria il 10 aprile 2026 con quattro voci liriche protagoniste</title>
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<description><![CDATA[ Dopo una stagione sold out, l’evento ideato da Laurie Jauffret torna con una rappresentazione... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Dîner-Opéra, all’Hôtel, West, End, Nizza:, serata, straordinaria, aprile, 2026, con, quattro, voci, liriche, protagoniste</media:keywords>
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<title>The Odds protagonisti delle Thursday Live Sessions: concerto gratuito tra apéromix e live (Video)</title>
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<description><![CDATA[ Il giovane quartetto rock francese, rivelazione Pop-Rock RTL2 2025, si esibirà in una serata che... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>The, Odds, protagonisti, delle, Thursday, Live, Sessions:, concerto, gratuito, tra, apéromix, live, Video</media:keywords>
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<title>Nuovo volto per l’Ospedale Sainte&#45;Marie di Nizza: completata la prima fase della maxi riqualificazione</title>
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<description><![CDATA[ Spazi più moderni, camere singole e nuovi modelli di cura: pazienti e operatori si insediano nei... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Nuovo, volto, per, l’Ospedale, Sainte-Marie, Nizza:, completata, prima, fase, della, maxi, riqualificazione</media:keywords>
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<title>Riunione con Meloni sulla frana in Molise, verifiche tecniche in corso</title>
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<description><![CDATA[ Videocall con Salvini, Crosetto, Ciciliano e Mantovano. Si valutano gli interventi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Riunione, con, Meloni, sulla, frana, Molise, verifiche, tecniche, corso</media:keywords>
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<title>Il governo pone la fiducia alla Camera sul decreto legge Pnrr</title>
<link>https://www.eventi.news/il-governo-pone-la-fiducia-alla-camera-sul-decreto-legge-pnrr</link>
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<description><![CDATA[ Domani il via libera definitivo di Montecitorio, poi passa al Senato ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>governo, pone, fiducia, alla, Camera, sul, decreto, legge, Pnrr</media:keywords>
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<title>Mattarella a Praga, visita in un Paese diviso tra europeismo e sovranismo</title>
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<description><![CDATA[ Colloquio con Pavel, un presidente italiano mancava da ben 14 anni ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Mattarella, Praga, visita, Paese, diviso, tra, europeismo, sovranismo</media:keywords>
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<title>Ok del Senato al dl bollette, è legge</title>
<link>https://www.eventi.news/ok-del-senato-al-dl-bollette-e-legge</link>
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<description><![CDATA[ I sì sono stati 102, i no 64, gli astenuti 2 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Mattarella ha ricevuto i medagliati Olimpici e Paralimpici di Milano&#45;Cortina</title>
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<description><![CDATA[ In apertura l&#039;Inno e la proiezione di un video dal titolo &quot;Milano-Cortina 2026&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Mattarella, ricevuto, medagliati, Olimpici, Paralimpici, Milano-Cortina</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[In apertura l'Inno e la proiezione di un video dal titolo "Milano-Cortina 2026"]]> </content:encoded>
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<title>Schlein, che deve succedere ancora prima che Meloni chieda a Netanyahu di fermarsi?</title>
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<description><![CDATA[ La tregua è una sospensione fragilissima ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Schlein, che, deve, succedere, ancora, prima, che, Meloni, chieda, Netanyahu, fermarsi</media:keywords>
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<title>Centrodestra diviso su grandi navi, sindaco blindato ma FdI vuole il molo</title>
<link>https://www.eventi.news/centrodestra-diviso-su-grandi-navi-sindaco-blindato-ma-fdi-vuole-il-molo</link>
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<description><![CDATA[ Ad Ancona Lega, FI e Civiche con Silvetti per il no. Domani vertice di Fratelli d&#039;Italia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Centrodestra, diviso, grandi, navi, sindaco, blindato, FdI, vuole, molo</media:keywords>
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<title>Question time alla Camera, Giuli: &amp;apos;Senza fondamento l&amp;apos;accusa di censura sul film su Regeni&amp;apos;</title>
<link>https://www.eventi.news/question-time-alla-camera-giuli-senza-fondamento-laccusa-di-censura-sul-film-su-regeni</link>
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<description><![CDATA[ Tajani: &#039;Danni a un mezzo italiano Unifil da colpi di avvertimento israeliani, nessun ferito&#039;. Valditara: &#039;Risultato storico tre contratti nella scuola&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Question, time, alla, Camera, Giuli:, Senza, fondamento, laccusa, censura, sul, film, Regeni</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Tajani: 'Danni a un mezzo italiano Unifil da colpi di avvertimento israeliani, nessun ferito'. Valditara: 'Risultato storico tre contratti nella scuola']]> </content:encoded>
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<title>Sardegna approva il salario minimo per gli appalti pubblici</title>
<link>https://www.eventi.news/sardegna-approva-il-salario-minimo-per-gli-appalti-pubblici</link>
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<description><![CDATA[ Todde: &#039;passo concreto per garantire dignità e qualità del lavoro&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Sardegna, approva, salario, minimo, per, gli, appalti, pubblici</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Todde: 'passo concreto per garantire dignità e qualità del lavoro']]> </content:encoded>
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<title>Assessore Piemonte, &amp;apos;nessuna criticità per l&amp;apos;approvvigionamento energetico&amp;apos;</title>
<link>https://www.eventi.news/assessore-piemonte-nessuna-criticita-per-lapprovvigionamento-energetico</link>
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<description><![CDATA[ &quot;Per noi non passa dallo stretto di Hormuz, ma ha altri canali&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Assessore, Piemonte, nessuna, criticità, per, lapprovvigionamento, energetico</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA["Per noi non passa dallo stretto di Hormuz, ma ha altri canali"]]> </content:encoded>
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<title>Carpi revoca la cittadinanza a Mussolini, la proposta è di Forza Italia</title>
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<description><![CDATA[ Ma Fratelli d&#039;Italia e Lega non partecipano al voto ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Carpi, revoca, cittadinanza, Mussolini, proposta, Forza, Italia</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Ma Fratelli d'Italia e Lega non partecipano al voto]]> </content:encoded>
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<title>Il pentito parla anche di Mulè e Molteni, è scontro al Senato</title>
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<description><![CDATA[ Centrodestra: fango. Pd: chiarire. Negli atti dell&#039;inchiesta l&#039;incontro con due parlamentari Fdo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>pentito, parla, anche, Mulè, Molteni, scontro, Senato</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Centrodestra: fango. Pd: chiarire. Negli atti dell'inchiesta l'incontro con due parlamentari Fdo]]> </content:encoded>
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<title>L&amp;apos;Idf spara contro un mezzo italiano Unifil, l&amp;apos;ira del Governo</title>
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<description><![CDATA[ Meloni: &#039;Irresponsabile&#039;. Tajani convoca l&#039;ambasciatore, Crosetto: &#039;Intervenga l&#039;Onu&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>LIdf, spara, contro, mezzo, italiano, Unifil, lira, del, Governo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Meloni: 'Irresponsabile'. Tajani convoca l'ambasciatore, Crosetto: 'Intervenga l'Onu']]> </content:encoded>
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<title>Meloni mai così dura con Israele, in Parlamento per il rilancio</title>
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<description><![CDATA[ Premier: avanti su sicurezza e lavoro. &quot;Giorgia ci ha aiutati come Orban&quot;, gelo su Vance ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Meloni, mai, così, dura, con, Israele, Parlamento, per, rilancio</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Premier: avanti su sicurezza e lavoro. "Giorgia ci ha aiutati come Orban", gelo su Vance]]> </content:encoded>
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<title>Tar Lombardia, solo il medico può decidere la durata minima della visita sanitaria</title>
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<description><![CDATA[ Il medico può dedicare ad ogni singola prestazione un tempo maggiore rispetto a quello prestabilito dal tempario regionale per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, pena la violazione dell’ autonomia professionale. In... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Tar, Lombardia, solo, medico, può, decidere, durata, minima, della, visita, sanitaria</media:keywords>
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<title>Obesità infantile: da energy drink e cibi ultraformulati la spinta al sovrappeso</title>
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<description><![CDATA[ L’obesità infantile non è solo una questione di peso, ma una condizione complessa che coinvolge metabolismo, sistema cardiovascolare, fegato ed equilibrio psicofisico dei bambini rappresentando un problema di salute pubblica... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Obesità, infantile:, energy, drink, cibi, ultraformulati, spinta, sovrappeso</media:keywords>
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<title>Insufficienza respiratoria, fisioterapia  di precisione come modello di cura</title>
<link>https://www.eventi.news/insufficienza-respiratoria-fisioterapia-di-precisione-come-modello-di-cura</link>
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<description><![CDATA[ In occasione della Giornata mondiale della Salute promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità, il tema “Together for Health. Stand with Science” richiama con forza la necessità di fondare i sistemi sanitari... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Insufficienza, respiratoria, fisioterapia, precisione, come, modello, cura</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[In occasione della Giornata mondiale della Salute promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità, il tema “Together for Health. Stand with Science” richiama con forza la necessità di fondare i sistemi sanitari...]]> </content:encoded>
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<title>Italiani longevi, ma i campani vivono 4 anni meno dei marchigiani. Ecco la classifica</title>
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<description><![CDATA[ Nel 1872 la speranza di vita in Italia era di appena 29,8 anni, tra le più basse in Europa, mentre in Paesi come Francia, Regno Unito, Danimarca, Paesi Bassi, Svezia... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Italiani, longevi, campani, vivono, anni, meno, dei, marchigiani., Ecco, classifica</media:keywords>
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<title>Liste d’attesa: in Lombardia i privati non rispondono alla chiamata del Cup unico</title>
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<description><![CDATA[ Le liste di attesa non sono un problema recente né il prodotto di scelte contingenti. Sono l’espressione visibile di un equilibrio strutturalmente fragile tra domanda di prestazioni, appropriatezza prescrittiva, capacità... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Liste, d’attesa:, Lombardia, privati, non, rispondono, alla, chiamata, del, Cup, unico</media:keywords>
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<title>Guerra in Iran, Trump annuncia una tregua di due settimane</title>
<link>https://www.eventi.news/guerra-in-iran-trump-annuncia-una-tregua-di-due-settimane</link>
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<description><![CDATA[ Allo scadere dell’ultimatum, nella notte italiana, il presidente statunitense Trump ha annunciato un cessate il fuoco di due settimane a condizione che venga immediatamente riaperto lo Stretto di Hormuz. Venerdì 10 aprile a Islamabad l’apertura dei negoziati con Teheran. Israele si allinea, ma esclude dalla tregua il fronte del Libano
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Guerra, Iran, Trump, annuncia, una, tregua, due, settimane</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Allo scadere dell’ultimatum, nella notte italiana, il presidente statunitense Trump ha annunciato un cessate il fuoco di due settimane a condizione che venga immediatamente riaperto lo Stretto di Hormuz. Venerdì 10 aprile a Islamabad l’apertura dei negoziati con Teheran. Israele si allinea, ma esclude dalla tregua il fronte del Libano</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-04/aggiornamento-internazionale-guerra-medio-oriente0.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>RD Congo, le Missionarie Comboniane che fanno “causa comune” con gli ultimi</title>
<link>https://www.eventi.news/rd-congo-le-missionarie-comboniane-che-fanno-causa-comune-con-gli-ultimi</link>
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<description><![CDATA[ Le suore condividono la vita dei minori di strada a Kisangani nel Paese africano ferito dalla guerra e dall’abbandono, offrendo il loro servizio nel centro Saint Laurent che non è solo un rifugio ma una possibilità di futuro
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Congo, Missionarie, Comboniane, che, fanno, “causa, comune”, con, gli, ultimi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le suore condividono la vita dei minori di strada a Kisangani nel Paese africano ferito dalla guerra e dall’abbandono, offrendo il loro servizio nel centro Saint Laurent che non è solo un rifugio ma una possibilità di futuro</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2026-04/sisters-project-rd-congo-missionarie-comboniane-sostegno-minori.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Leone XIV: la santità non è privilegio per pochi, ma dono che impegna ogni battezzato</title>
<link>https://www.eventi.news/leone-xiv-la-santita-non-e-privilegio-per-pochi-ma-dono-che-impegna-ogni-battezzato</link>
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<description><![CDATA[ Proseguendo le riflessioni sulla Lumen gentium, nell&#039;udienza generale il Pontefice si sofferma sull&#039;universale vocazione alla santità. Ricorda che il martirio, &quot;come è sempre accaduto e accade anche oggi&quot;, ne è la forma più alta e, parlando della vita consacrata, precisa che povertà, castità e obbedienza &quot;non sono prescrizioni che incatenano la libertà&quot;, ma doni dello Spirito: &quot;La sofferenza, vissuta in unione con la passione del Signore, diventa via di santità&quot;
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
<enclosure url="https://www.vaticannews.va/content/dam/vaticannews/agenzie/images/srv/2026/04/08/2026-04-08-udienza-generale/1775637704427.JPG/_jcr_content/renditions/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Leone, XIV:, santità, non, privilegio, per, pochi, dono, che, impegna, ogni, battezzato</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguendo le riflessioni sulla Lumen gentium, nell'udienza generale il Pontefice si sofferma sull'universale vocazione alla santità. Ricorda che il martirio, "come è sempre accaduto e accade anche oggi", ne è la forma più alta e, parlando della vita consacrata, precisa che povertà, castità e obbedienza "non sono prescrizioni che incatenano la libertà", ma doni dello Spirito: "La sofferenza, vissuta in unione con la passione del Signore, diventa via di santità"</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-04/leone-xiv-udienza-generale-8-aprile-2026.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Iran, il Papa: la tregua segno di viva speranza, solo con il dialogo può finire la guerra</title>
<link>https://www.eventi.news/iran-il-papa-la-tregua-segno-di-viva-speranza-solo-con-il-dialogo-puo-finire-la-guerra</link>
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<description><![CDATA[ Leone XIV esprime soddisfazione, al termine dell&#039;udienza generale, per l&#039;annuncio del presidente Usa Trump di due settimane di cessate il fuoco. Esorta ad accompagnare &quot;questo tempo di delicato lavoro diplomatico&quot; con la preghiera e rinnova l&#039;invito a partecipare il prossimo sabato 11 aprile alla Veglia di preghiera per la pace da lui indetta nella Basilica di San Pietro
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
<enclosure url="https://www.vaticannews.va/content/dam/vaticannews/agenzie/images/srv/2026/04/08/2026-04-08-udienza-generale/1775639466206.JPG/_jcr_content/renditions/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Iran, Papa:, tregua, segno, viva, speranza, solo, con, dialogo, può, finire, guerra</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Leone XIV esprime soddisfazione, al termine dell'udienza generale, per l'annuncio del presidente Usa Trump di due settimane di cessate il fuoco. Esorta ad accompagnare "questo tempo di delicato lavoro diplomatico" con la preghiera e rinnova l'invito a partecipare il prossimo sabato 11 aprile alla Veglia di preghiera per la pace da lui indetta nella Basilica di San Pietro</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-04/papa-appello-pace-dialogo-tregua-medio-oriente-udienza-generale.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Burundi, Fondazione Avsi: 12 mila bambini usciti dalla malnutrizione</title>
<link>https://www.eventi.news/burundi-fondazione-avsi-12-mila-bambini-usciti-dalla-malnutrizione</link>
<guid>https://www.eventi.news/burundi-fondazione-avsi-12-mila-bambini-usciti-dalla-malnutrizione</guid>
<description><![CDATA[ L&#039;intervista ai media vaticani di Andrea Fabiani, project manager di Avsi e responsabile del progetto &quot;Isoko Irama&quot; in Burundi. Contro la malnutrizione &quot;non basta l&#039;assistenza, bisogna avere un&#039;idea di sviluppo&quot; complessivo, &quot;che coinvolga le comunità&quot;, dice. &quot;Cerchiamo di integrare le persone, facendo lavorare insieme imprese, gruppi di risparmiatori e vulnerabili, soprattutto donne&quot;.
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
<enclosure url="https://www.vaticannews.va/content/dam/vaticannews/multimedia/2026/aprile/08/BURUNDI.jpg/_jcr_content/renditions/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Burundi, Fondazione, Avsi:, mila, bambini, usciti, dalla, malnutrizione</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'intervista ai media vaticani di Andrea Fabiani, project manager di Avsi e responsabile del progetto "Isoko Irama" in Burundi. Contro la malnutrizione "non basta l'assistenza, bisogna avere un'idea di sviluppo" complessivo, "che coinvolga le comunità", dice. "Cerchiamo di integrare le persone, facendo lavorare insieme imprese, gruppi di risparmiatori e vulnerabili, soprattutto donne".</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-04/burundi-fondazione-avsi-contro-la-malnutrizione.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Parolin: c’è bisogno di più voci di pace e contro la follia della corsa al riarmo</title>
<link>https://www.eventi.news/parolin-ce-bisogno-di-piu-voci-di-pace-e-contro-la-follia-della-corsa-al-riarmo</link>
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<description><![CDATA[ La fragilità della diplomazia, l’affermazione della logica del più forte, l’importanza delle Nazioni Unite, la necessità di svuotare gli arsenali nucleari. Sono alcuni dei temi affrontati dal cardinale segretario di Stato nell’intervista a “Dialoghi”, trimestrale di Azione Cattolica italiana
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Parolin:, c’è, bisogno, più, voci, pace, contro, follia, della, corsa, riarmo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La fragilità della diplomazia, l’affermazione della logica del più forte, l’importanza delle Nazioni Unite, la necessità di svuotare gli arsenali nucleari. Sono alcuni dei temi affrontati dal cardinale segretario di Stato nell’intervista a “Dialoghi”, trimestrale di Azione Cattolica italiana</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-04/parolin-intervista-pace-riarmo-guerre-diplomazia-cina.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Padre Toni Elias: &amp;quot;Vogliamo un Libano che viva in pace&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ La testimonianza del parroco maronita libanese a Rmeich, ultimo villaggio nel sud del Paese al confine con Israele: &quot;Noi non ci arrendiamo, anzi: abbiamo fiducia nel Signore. È questo che ci fa veramente essere un popolo resistente in mezzo a questa marea di guerra e di conflitto che ci circonda&quot;
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Padre, Toni, Elias:, Vogliamo, Libano, che, viva, pace</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La testimonianza del parroco maronita libanese a Rmeich, ultimo villaggio nel sud del Paese al confine con Israele: "Noi non ci arrendiamo, anzi: abbiamo fiducia nel Signore. È questo che ci fa veramente essere un popolo resistente in mezzo a questa marea di guerra e di conflitto che ci circonda"</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2026-04/libano-guerra-israele-cristiani-beirut-attacco-pasqua-papa.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>“L’Argentina di Francesco”, documentario sulle orme di Bergoglio</title>
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<description><![CDATA[ Ricordo e sguardo in avanti si fondono nel lungometraggio proiettato stamattina in Filmoteca Vaticana e che nel pomeriggio viene presentato ufficialmente ad Asti. Il 10 aprile, tappa a Lampedusa
                    Leggi Tutto
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>“L’Argentina, Francesco”, documentario, sulle, orme, Bergoglio</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo e sguardo in avanti si fondono nel lungometraggio proiettato stamattina in Filmoteca Vaticana e che nel pomeriggio viene presentato ufficialmente ad Asti. Il 10 aprile, tappa a Lampedusa</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-04/argentina-di-francesco-documentario-sulle-orme-di-bergoglio.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<title>Giornata dei Rom e Sinti, un impegno comune a combattere gli stereotipi</title>
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<description><![CDATA[ Nell&#039;odierna ricorrenza internazionale dell&#039;8 aprile, le istituzioni europee ribadiscono i loro sforzi per abbattere le discriminazioni e promuovere l&#039;inclusione sociale di tutte le persone. Per intervenire sul divario di genere e dare voce alle donne Rom, l&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore ha promosso un progetto che culminerà in una mostra a Milano
                    Leggi Tutto
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Giornata, dei, Rom, Sinti, impegno, comune, combattere, gli, stereotipi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nell'odierna ricorrenza internazionale dell'8 aprile, le istituzioni europee ribadiscono i loro sforzi per abbattere le discriminazioni e promuovere l'inclusione sociale di tutte le persone. Per intervenire sul divario di genere e dare voce alle donne Rom, l'Università Cattolica del Sacro Cuore ha promosso un progetto che culminerà in una mostra a Milano</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-04/giornata-rom-sinti-combattere-stereotipi-inclusione.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>La veglia di preghiera per la pace presieduta dal Papa si terrà l&amp;apos;11 aprile alle 18</title>
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<description><![CDATA[ Lo riporta un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, che specifica come il momento di orazione si terrà nella Basilica di San Pietro e sarà aperto alla partecipazione di tutti i fedeli
                    Leggi Tutto
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>veglia, preghiera, per, pace, presieduta, dal, Papa, terrà, l11, aprile, alle</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Lo riporta un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, che specifica come il momento di orazione si terrà nella Basilica di San Pietro e sarà aperto alla partecipazione di tutti i fedeli</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-04/papa-leone-xiv-veglia-preghiera-pace-orario.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Migranti, l&amp;apos;arcivescovo Perego: vergognoso far morire le persone in mare</title>
<link>https://www.eventi.news/migranti-larcivescovo-perego-vergognoso-far-morire-le-persone-in-mare</link>
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<description><![CDATA[ Presentata oggi a Roma l&#039;edizione 2026 del Festival della Migrazione, dal 5 al 15 novembre, dedicata in particolare al tema delle donne nei percorsi migratori. Per il cardinale Fabio Baggio, sotto-segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, occorre &quot;cominciare a lavorare bene per un governo delle migrazioni che sia su un tavolo multilaterale in cui ci siano tutti seduti&quot;. Monsignor Perego: mille morti in tre mesi è una emergenza grave
                    Leggi Tutto
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Migranti, larcivescovo, Perego:, vergognoso, far, morire, persone, mare</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Presentata oggi a Roma l'edizione 2026 del Festival della Migrazione, dal 5 al 15 novembre, dedicata in particolare al tema delle donne nei percorsi migratori. Per il cardinale Fabio Baggio, sotto-segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, occorre "cominciare a lavorare bene per un governo delle migrazioni che sia su un tavolo multilaterale in cui ci siano tutti seduti". Monsignor Perego: mille morti in tre mesi è una emergenza grave</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-04/festival-migrazione-chiesa-dice-no-respingimenti.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Dal Papa quattromila studenti dell’arcidiocesi di Milano con la Croce degli sportivi</title>
<link>https://www.eventi.news/dal-papa-quattromila-studenti-dellarcidiocesi-di-milano-con-la-croce-degli-sportivi</link>
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<description><![CDATA[ Migliaia di alunni delle scuole medie hanno salutato Leone XIV all’udienza generale di questa mattina, 8 aprile, consegnandogli la Croce degli sportivi che il Dicastero per la Cultura e l’Educazione e Athletica Vaticana hanno portato nel capoluogo lombardo per le recenti Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. Presente anche Zoltán Mága, violinista ungherese di origine rom
                    Leggi Tutto
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Dal, Papa, quattromila, studenti, dell’arcidiocesi, Milano, con, Croce, degli, sportivi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Migliaia di alunni delle scuole medie hanno salutato Leone XIV all’udienza generale di questa mattina, 8 aprile, consegnandogli la Croce degli sportivi che il Dicastero per la Cultura e l’Educazione e Athletica Vaticana hanno portato nel capoluogo lombardo per le recenti Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. Presente anche Zoltán Mága, violinista ungherese di origine rom</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-04/cronaca-udienza-generale-8-aprile-2026-milano-croce-sportivi.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Libano, Beirut travolta dai raid israeliani: centinaia tra morti e feriti</title>
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<description><![CDATA[ Secondo una prima stima del ministero della Salute libanese, i bombardamenti hanno provocato 254 morti e 720 feriti. Secondo le cifre fornite dalla Croce Rossa, oltre 300 tra morti e feriti. Più di cento gli obiettivi colpiti in circa dieci minuti tra Beirut, il sud del Libano e la valle della Bekaa. L&#039;Iran blocca lo Stretto di Hormuz
                    Leggi Tutto
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Libano, Beirut, travolta, dai, raid, israeliani:, centinaia, tra, morti, feriti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo una prima stima del ministero della Salute libanese, i bombardamenti hanno provocato 254 morti e 720 feriti. Secondo le cifre fornite dalla Croce Rossa, oltre 300 tra morti e feriti. Più di cento gli obiettivi colpiti in circa dieci minuti tra Beirut, il sud del Libano e la valle della Bekaa. L'Iran blocca lo Stretto di Hormuz</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-04/libano-guerra-beirut-medio-oriente-israele-bombe-iran-beirut-usa.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>L’Aquila 2026, l&amp;apos;itinerario della diocesi: Collemaggio e Perdonanza al centro</title>
<link>https://www.eventi.news/laquila-2026-litinerario-della-diocesi-collemaggio-e-perdonanza-al-centro</link>
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<description><![CDATA[ Presentato l’8 aprile il programma dell’Arcidiocesi per l’anno da Capitale italiana della cultura: restauri, ricerca e percorsi sul patrimonio. Attesa per la presenza del cardinale Tolentino de Mendonça alla Perdonanza
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>L’Aquila, 2026, litinerario, della, diocesi:, Collemaggio, Perdonanza, centro</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Presentato l’8 aprile il programma dell’Arcidiocesi per l’anno da Capitale italiana della cultura: restauri, ricerca e percorsi sul patrimonio. Attesa per la presenza del cardinale Tolentino de Mendonça alla Perdonanza</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2026-04/aquila-capitalecultura2026-perdonanza-arcidiocesi-mendonca.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Il nunzio in Libano: a Beirut attacchi mai visti. Il Paese merita pace, la guerra è morte</title>
<link>https://www.eventi.news/il-nunzio-in-libano-a-beirut-attacchi-mai-visti-il-paese-merita-pace-la-guerra-e-morte</link>
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<description><![CDATA[ L’arcivescovo Paolo Borgia, di ritorno da una missione al sud con il patriarca maronita Raï, descrive la situazione nella capitale dove in dieci minuti i raid israeliani hanno provocato morte e distruzione: “Si prevedono attacchi con la stessa intensità per 48 ore”. Sulla esclusione del Libano dalla tregua: “Fortemente auspicabile un cessate il fuoco qui e l’avvio di trattative. Una tregua riaprirebbe la porta alla diplomazia”. Le parole del Papa “apprezzate” anche dai non cristiani
                    Leggi Tutto
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>nunzio, Libano:, Beirut, attacchi, mai, visti., Paese, merita, pace, guerra, morte</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>L’arcivescovo Paolo Borgia, di ritorno da una missione al sud con il patriarca maronita Raï, descrive la situazione nella capitale dove in dieci minuti i raid israeliani hanno provocato morte e distruzione: “Si prevedono attacchi con la stessa intensità per 48 ore”. Sulla esclusione del Libano dalla tregua: “Fortemente auspicabile un cessate il fuoco qui e l’avvio di trattative. Una tregua riaprirebbe la porta alla diplomazia”. Le parole del Papa “apprezzate” anche dai non cristiani</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-04/libano-attacchi-israele-beirut-intervista-nunzio-libano.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La salita di Massimiliano Gallo, esordio e film &amp;apos;necessario&amp;apos;</title>
<link>https://www.eventi.news/la-salita-di-massimiliano-gallo-esordio-e-film-necessario</link>
<guid>https://www.eventi.news/la-salita-di-massimiliano-gallo-esordio-e-film-necessario</guid>
<description><![CDATA[ In sala piccolo miracolo sconosciuto di Eduardo de Filippo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>salita, Massimiliano, Gallo, esordio, film, necessario</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[In sala piccolo miracolo sconosciuto di Eduardo de Filippo]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Happy Holidays, scontri sociali nell&amp;apos;Israele pre 7 ottobre</title>
<link>https://www.eventi.news/happy-holidays-scontri-sociali-nellisraele-pre-7-ottobre</link>
<guid>https://www.eventi.news/happy-holidays-scontri-sociali-nellisraele-pre-7-ottobre</guid>
<description><![CDATA[ Dall&#039;11 aprile su RaiPlay Il film di Copti premiato alla Mostra di Venezia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Happy, Holidays, scontri, sociali, nellIsraele, pre, ottobre</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Dall'11 aprile su RaiPlay Il film di Copti premiato alla Mostra di Venezia]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>&amp;apos;Finché morte non ci separi 2&amp;apos;, la rivincita contro l&amp;apos;1% diventa horror</title>
<link>https://www.eventi.news/finche-morte-non-ci-separi-2-la-rivincita-contro-l1-diventa-horror</link>
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<description><![CDATA[ Il 9 aprile torna comedy-slasher con Samara Weaving, Elijah Wood e Sarah Michelle Gellar ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Finché, morte, non, separi, 2, rivincita, contro, l1, diventa, horror</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il 9 aprile torna comedy-slasher con Samara Weaving, Elijah Wood e Sarah Michelle Gellar]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Oriana Celentano volto italiano di una nuova serie polacca, ciak a Polignano</title>
<link>https://www.eventi.news/oriana-celentano-volto-italiano-di-una-nuova-serie-polacca-ciak-a-polignano</link>
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<description><![CDATA[ In corso le riprese di &#039;Felicità&#039;, 26 episodi diretti da Makary Janowski ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Oriana, Celentano, volto, italiano, una, nuova, serie, polacca, ciak, Polignano</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[In corso le riprese di 'Felicità', 26 episodi diretti da Makary Janowski]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>#Siamoaititolidicoda, &amp;apos;appello a disertare la cerimonia di premiazione dei David&amp;apos;</title>
<link>https://www.eventi.news/siamoaititolidicoda-appello-a-disertare-la-cerimonia-di-premiazione-dei-david</link>
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<description><![CDATA[ La petizione su change.org, &quot;sala deserta per denunciare lo smantellamento della cultura&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Siamoaititolidicoda, appello, disertare, cerimonia, premiazione, dei, David</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[La petizione su change.org, "sala deserta per denunciare lo smantellamento della cultura"]]> </content:encoded>
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<title>Anna Valle madrina della 72/a edizione del Taormina Film Festival</title>
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<description><![CDATA[ In programma dal 10 al 14 giugno. Tiziana Rocca: &quot;Rappresenta un&#039;eccellenza italiana&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Anna, Valle, madrina, della, 72a, edizione, del, Taormina, Film, Festival</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[In programma dal 10 al 14 giugno. Tiziana Rocca: "Rappresenta un'eccellenza italiana"]]> </content:encoded>
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<title>Circuito Cinema, &amp;apos;riportiamo in sala il documentario su Regeni&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ &quot;Un&#039;opera necessaria, che sostiene con forza la richiesta di verità e giustizia&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Circuito, Cinema, riportiamo, sala, documentario, Regeni</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA["Un'opera necessaria, che sostiene con forza la richiesta di verità e giustizia"]]> </content:encoded>
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<title>Cinque registi pugliesi partecipano con Afc al NewFilmmakers di Los Angeles</title>
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<description><![CDATA[ Parente, &#039;Grande occasione per incontrare i produttori statunitensi&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Cinque, registi, pugliesi, partecipano, con, Afc, NewFilmmakers, Los, Angeles</media:keywords>
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<title>A Yuen Woo&#45;ping il Gelso d&amp;apos;oro alla carriera del Far East Film Festival</title>
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<description><![CDATA[ Il maestro delle arti marziali di Matrix e Kill Bill presenta Blades of the Guardians ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Orvieto diventa un set per &amp;apos;Nessun dolore&amp;apos;, il nuovo film di Gianni Amelio</title>
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<description><![CDATA[ Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea gli attori impegnati ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Orvieto, diventa, set, per, Nessun, dolore, nuovo, film, Gianni, Amelio</media:keywords>
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<title>Annullate le riprese di Gibson a Matera per &amp;apos;The Resurrection of the Christ&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ Erano previste il 20 aprile nella Murgia Materana, si gira a Craco e Pisticci ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Annullate, riprese, Gibson, Matera, per, The, Resurrection, the, Christ</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Erano previste il 20 aprile nella Murgia Materana, si gira a Craco e Pisticci]]> </content:encoded>
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<title>F1 | Ferrari: test Pirelli a Fiorano con le gomme da bagnato da giovedì</title>
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<description><![CDATA[ La Formula 1 sta vivendo il mese di sosta forzata per i due GP cancellati a causa del conflitto che coinvolge i Paesi del Golfo nella guerra fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ma i motori non restano spenti. La Pirelli, infatti, porta avanti il collaudo degli pneumatici 2027 con due sessioni nel mese.  Sebbene il test di Suzuka con Red Bull e Racing Bulls si sia trasformato in una due ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Ferrari:, test, Pirelli, Fiorano, con, gomme, bagnato, giovedì</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[La Formula 1 sta vivendo il mese di sosta forzata per i due GP cancellati a causa del conflitto che coinvolge i Paesi del Golfo nella guerra fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ma i motori non restano spenti. La Pirelli, infatti, porta avanti il collaudo degli pneumatici 2027 con due sessioni nel mese.  <br>Sebbene il test di Suzuka con Red Bull e Racing Bulls si sia trasformato in una due ...<a class="more" href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ferrari-test-pirelli-a-fiorano-con-le-gomme-da-bagnato-da-giovedi/10811237/?utm_source=RSS&utm_medium=referral&utm_campaign=RSS-ALL&utm_term=News&utm_content=it">Continua a leggere</a>]]> </content:encoded>
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<title>MotoGP | E se la caduta di Zarco lo avesse liberato dopo un inizio di stagione deludente?</title>
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<description><![CDATA[ Da quando è arrivato al team LCR due anni fa, Johann Zarco è stato il pilota Honda più competitivo. Il francese ha ottenuto i migliori risultati del marchio, culminati con una memorabile vittoria al Gran Premio di Francia dello scorso anno. Proprio in occasione della conferenza stampa di presentazione della prossima edizione di questa gara, Zarco ha tracciato un bilancio del suo inizio di ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>MotoGP, caduta, Zarco, avesse, liberato, dopo, inizio, stagione, deludente</media:keywords>
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<title>WEC | La 499P vola con le Frecce Tricolori: una giornata simbolo dell’eccellenza italiana</title>
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<description><![CDATA[ Due eccellenze italiane, Ferrari – rappresentata dai campioni del mondo in carica nel FIA WEC – e la Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori, si sono date appuntamento per una giornata speciale che ha portato sotto i riflettori la 499P protagonista della stagione 2026 e i velivoli MB‑339 Pan dell’Aeronautica Militare, insieme ai piloti che animano le competizioni in pista e le ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>FE | Porsche, conto alla rovescia per la sua Gen4: presentazione il 20 aprile</title>
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<description><![CDATA[ Porsche presenterà la livrea della sua Gen4 il 20 aprile, un passaggio tanto simbolico quanto sostanziale nella costruzione del nuovo ciclo sportivo che la Casa tedesca affronterà nel 2026 e nel 2027 in Formula E.Porsche è stato tra i primi grandi costruttori a impegnarsi per la prossima generazione della serie completamente elettrica, e questa fiducia nel campionato emerge chiaramente ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Porsche, conto, alla, rovescia, per, sua, Gen4:, presentazione, aprile</media:keywords>
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<title>MotoGP | Acosta dopo 100 Gran Premi: un talento puro a cui manca ancora l&amp;apos;ultimo passo</title>
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<description><![CDATA[ Il Gran Premio degli Stati Uniti non è stato un evento come tanti altri per Pedro Acosta. Sebbene il pilota murciano sia solo all’inizio della sua carriera sportiva, con appena 21 anni (ne compirà 22 il prossimo maggio), la verità è che, se ci si ferma a riflettere, ci si rende conto che l’esperienza che sta accumulando nel Campionato del Mondo di Motociclismo non è affatto trascurabile ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>WEC | Presentata la Ferrari 499P di AF Corse, nel 2026 sarà griffata ESA NanoTech</title>
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<description><![CDATA[ Per la sua terza stagione da team privato nel FIA World Endurance Championship, AF Corse schiererà la sua Ferrari 499P al via della Classe HYPERCAR con una nuova veste.Confermata la livrea Giallo Modena con inserto Rosso Ferrari - ma dallo schema leggermente differente rispetto alle sorelline ufficiali - la #83 che guideranno nel 2026 i confermati Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson sarà ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>WEC, Presentata, Ferrari, 499P, Corse, nel, 2026, sarà, griffata, ESA, NanoTech</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Per la sua terza stagione da team privato nel FIA World Endurance Championship, AF Corse schiererà la sua Ferrari 499P al via della Classe HYPERCAR con una nuova veste.<br>Confermata la livrea Giallo Modena con inserto Rosso Ferrari - ma dallo schema leggermente differente rispetto alle sorelline ufficiali - la #83 che guideranno nel 2026 i confermati Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson sarà ...<a class="more" href="https://it.motorsport.com/wec/news/wec-presentata-la-ferrari-499p-di-af-corse-nel-2026-sara-griffata-esa-nanotech/10811223/?utm_source=RSS&utm_medium=referral&utm_campaign=RSS-ALL&utm_term=News&utm_content=it">Continua a leggere</a>]]> </content:encoded>
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<title>Lamborghini | Super Trofeo Europa: al Paul Ricard il via della stagione 2026</title>
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<description><![CDATA[ Il Lamborghini Super Trofeo Europa si appresta a celebrare il traguardo delle 18 edizioni, con la stagione 2026 che scatta questo fine settimana (10-12 aprile) sul circuito del Paul Ricard, a Le Castellet.In attesa della Lamborghini Temerario Super Trofeo che debutterà il prossimo anno, il campionato monomarca della Casa di Sant&#039;Agata Bolognese in Francia si ripresenta al via con uno ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lamborghini, Super, Trofeo, Europa:, Paul, Ricard, via, della, stagione, 2026</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il Lamborghini Super Trofeo Europa si appresta a celebrare il traguardo delle 18 edizioni, con la stagione 2026 che scatta questo fine settimana (10-12 aprile) sul circuito del Paul Ricard, a Le Castellet.<br>In attesa della Lamborghini Temerario Super Trofeo che debutterà il prossimo anno, il campionato monomarca della Casa di Sant'Agata Bolognese in Francia si ripresenta al via con uno ...<a class="more" href="https://it.motorsport.com/lst/news/lamborghini-super-trofeo-europa-al-paul-ricard-il-via-della-stagione-2026/10811396/?utm_source=RSS&utm_medium=referral&utm_campaign=RSS-ALL&utm_term=News&utm_content=it">Continua a leggere</a>]]> </content:encoded>
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<title>F1 | Ceccarelli: &amp;quot;Perché la differenza di velocità può mettere paura ai piloti&amp;quot;</title>
<link>https://www.eventi.news/f1-ceccarelli-perche-la-differenza-di-velocita-puo-mettere-paura-ai-piloti</link>
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<description><![CDATA[ Il 9 aprile i team principal della F1 discuteranno con la FIA e il promotore del campionato quali cambiamenti alle regole saranno necessari dopo i primi tre GP disputati. L’incidente in Giappone che ha coinvolto Oliver Bearman con la Haas ha destato grande impressione, visto che l’inglese si è schiantato ad alta velocità quando si è trovato Franco Colapinto con l’Alpine lentissimo, mentre ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Ceccarelli:, Perché, differenza, velocità, può, mettere, paura, piloti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il 9 aprile i team principal della F1 discuteranno con la FIA e il promotore del campionato quali cambiamenti alle regole saranno necessari dopo i primi tre GP disputati. L’incidente in Giappone che ha coinvolto Oliver Bearman con la Haas ha destato grande impressione, visto che l’inglese si è schiantato ad alta velocità quando si è trovato Franco Colapinto con l’Alpine lentissimo, mentre ...<a class="more" href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ceccarelli-perche-la-differenza-di-velocita-puo-mettere-paura-ai-piloti/10811404/?utm_source=RSS&utm_medium=referral&utm_campaign=RSS-ALL&utm_term=News&utm_content=it">Continua a leggere</a>]]> </content:encoded>
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<title>F1 | McLaren, altro test per Fornaroli: ha guidato la MCL60 a Silverstone</title>
<link>https://www.eventi.news/f1-mclaren-altro-test-per-fornaroli-ha-guidato-la-mcl60-a-silverstone</link>
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<description><![CDATA[ Prosegue il lavoro di Leonardo Fornaroli con la McLaren. Dopo il primo test svolto in Spagna qualche settimana fa, il giovane italiano è tornato al volante della MCL60 martedì per una nuova sessione di prove a Silverstone con una vettura TPC. Una giornata utile per accumulare chilometri e consolidare le sensazioni in vista del lavoro al simulatore che lo accompagnerà lungo la stagione.Per ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>MotoGP | Da preda a cacciatore: cosa è successo quando Marquez non è arrivato in Europa da leader</title>
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<description><![CDATA[ Marc Marquez arriverà in Europa da inseguitore in questa stagione 2026 di MotoGP. Il pilota spagnolo non sta riuscendo a dimostrare la superiorità che lo ha contraddistinto nella scorsa stagione, a causa dell&#039;infortunio alla spalla subito lo scorso ottobre, che lo sta costringendo a riscoprire al 100% le sue capacità, e di una Ducati che ha iniziato l&#039;anno in netto svantaggio rispetto ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>WEC | Tecnica Ferrari: la 499P di AF Corse mostra per la prima volta tutte le novità aerodinamiche 2026</title>
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<description><![CDATA[ La giornata di martedì 7 aprile è stata di grande importanza per AF Corse, che ha presentato non solo la sua Ferrari con cui per il terzo anno competerà a livello privato nel FIA World Endurance Championship, ma anche la nuova collaborazione con ESA NanoTech.Ed è stata proprio la sede dell&#039;azienda fondata da Leonardo Maria Del Vecchio a tenere a battesimo la Giallo Modena #83 che ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>F1 | Aston Martin: mancano 90 cv Honda, ma metà dei guai vengono dal telaio</title>
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<description><![CDATA[ I dati sono sconfortanti: l’inizio di stagione disastroso ha spazzato via tutte le attese che si erano create intorno all’Aston Martin. L’interesse che poteva aver suscitato la squadra di Silverstone in piloti top come Charles Leclerc, si sono polverizzati nel nulla: la struttura costruita da Lawrence Stroll non è ancora matura per ambire al ruolo di top team e le voci di mercato si sono ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Stallo tra costruttori e MotoGP: perché il &amp;quot;Patto della Concordia&amp;quot; non è stato ancora firmato</title>
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<description><![CDATA[ Al Circuit of the Americas (COTA), le decisioni più importanti vengono spesso prese al piano terra dell’edificio dei box, nella zona più vicina all’ingresso della pit lane. Gli uffici affacciati sul paddock di solito tengono le finestre aperte. Domenica, a poche ore dal completamento della striscia perfetta di vittorie di Marco Bezzecchi dall’inizio della stagione, erano tutti aperti ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>WEC | Imola Fan City Experience: ecco tutte le attività per la 6h 2026</title>
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<description><![CDATA[ La passione per i motori diventa volano di vitalità per l’intero tessuto urbano e l’eccellenzasportiva si intreccia all&#039;accoglienza, alla musica e alla cultura. Da giovedì 16 a domenica 19 aprile 2026, in occasione della 6h di Imola del FIA World Endurance Championship, la città si prepara a diventare una vera e propria Fan City, ovvero una piattaforma diffusa di eventi, relazioni ed ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Facciamo chiarezza: ecco date e temi dei meeting in cui saranno corretti i punti critici della F1 2026</title>
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<description><![CDATA[ Nella giornata di domani è in programma il primo dei tre incontri dedicati all’analisi dei riscontri emersi nelle prime tre tappe del campionato mondiale 2026, con l’obiettivo di valutare eventuali correttivi da introdurre nel breve e medio periodo. Il primo appuntamento vedrà la partecipazione esclusiva delle figure tecniche dei team, chiamate a portare sul tavolo le criticità emerse nei ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>FE | Opel: Sophia Florsch sarà il pilota per i test e porterà al debutto la Gen4 in aprile</title>
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<description><![CDATA[ In attesa di svelare la vettura verso fine aprile, arriva il primo nome legato al nuovo progetto Opel in Formula E: Sophia Florsch. La 25enne tedesca non ricoprirà il ruolo di pilota titolare, posizione per la quale il team ha già obiettivi definiti, ma sarà la riserva dedicata ai test e allo sviluppo. Ancora più significativo, sarà proprio Florsch a portare in pista per la prima volta la ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Riconsegnato il Tricolore di Milano Cortina 2026, Mattarella: “Pagina indimenticabile di emozioni e successi”</title>
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<description><![CDATA[ Si chiude al Quirinale l’indimenticabile percorso di Milano Cortina 2026. Il Salone dei Corazzieri ha ospitato la cerimonia di riconsegna del Tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da parte dei medagliati olimpici e paralimpici e dei quarti classificati ai Giochi Invernali dei record dell’Italia Team (foto Andrea Masini/CONI).
Presenti, oltre agli atleti guidati dai portabandiera olimpici Federica Brignone, Arianna Fontana, Amos Mosaner e Federico Pellegrino e da quelli paralimpici Chiara Mazzel e René De Silvestro, il Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera Federico Mollicone e i vertici dello sport azzurro: il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, il Segretario Generale del CONI e Capo Missione dell’Italia Team ai Giochi Carlo Mornati, i Vice Presidenti del CONI Diana Bianchedi (Vicario) e Marco Di Paola, i Presidenti federali Flavio Roda (FISI) e Andrea Gios (FISG) e alcuni dei tecnici che hanno fortemente contribuito ai successi di Milano Cortina 2026.
Ai Giochi Olimpici Invernali in casa, infatti, i terzi della nostra storia dopo Cortina 1956 e Torino 2006, l’Italia Team ha conquistato trenta medaglie (10 ori, 6 argenti, 14 bronzi). Numeri superiori a quelli di Lillehammer 1994, l’edizione dei Giochi Invernali che per 32 anni ha detenuto il primato di podi (20) e ori (sette) azzurri. Con la delegazione italiana più numerosa di sempre a livello invernale (196 atleti, di cui 103 uomini e 93 donne), l’Italia Team è andata a medaglia in 10 diverse discipline (sci alpino, biathlon, sci di fondo, curling, pattinaggio di figura, freestyle, slittino, short track, snowboard e pattinaggio di velocità), una in meno del primato storico stabilito dagli Stati Uniti a Pyeongchang 2018. Tanti i primati individuali, su tutti quello di Arianna Fontana, che con l’oro nella staffetta mista e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile di short track ha superato il record azzurro di medaglie olimpiche di tutti i tempi (14), detenuto precedentemente dalla leggenda della scherma Edoardo Mangiarotti (13). Il modo migliore per onorare l’impegno di ospitare un’Olimpiade strappando applausi da ogni angolo del mondo, per un trionfo a 360° sulla neve, sul ghiaccio e a livello organizzativo.
“Signor Presidente, esordire con la parola ‘grazie’ è un doveroso omaggio di profonda e sincera ammirazione per la vicinanza che ci ha manifestato in questi indimenticabili e storici Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 – ha dichiarato il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli –. Ma la parola ‘grazie’ stavolta non basta. Lo dico subito: sono emozionato. Questa di oggi non è un’udienza come altre che Lei ci ha concesso in passato. È un incontro che ha un sapore particolare, carico di gioia e di gloria. Non è retorica: abbiamo fatto innamorare l’Italia, abbiamo fatto sentire il nostro Paese orgoglioso di queste atlete e di questi atleti, ma anche dei loro tecnici, dei loro dirigenti, delle loro federazioni, qui rappresentate dai presidenti Flavio Roda e Andrea Gios. Siamo stati un tutt’uno che ha idealmente coperto con un immenso Tricolore l’intera nazione che ci ha seguito con trepidazione giorno dopo giorno. I risultati di audience e di share televisivi sono la conferma che le italiane e gli italiani sono stati letteralmente e piacevolmente travolti e trascinati dai nostri successi e hanno tifato ed esultato assieme a noi. Le trenta medaglie conquistate, oltre a rappresentare un record per la nostra storia olimpica invernale, sono quindi una meravigliosa collana tempestata di gemme preziose e un giusto tributo alla nostra Repubblica nell’anno in cui si celebrano gli 80 anni”.
E poi: “Milano Cortina è stata la mia prima Olimpiade alla guida del CONI e Le garantisco che non è stato facile domare le emozioni che ci hanno regalato le nostre campionesse e i nostri campioni. Se a tutto questo aggiungiamo che alcune di queste memorabili vittorie ho avuto la fortuna di viverle al suo fianco, credo che non esistano parole per descrivere la felicità e la gratificazione di momenti unici e irripetibili. Signor Presidente, Lei è da sempre il nostro faro, il nostro punto di riferimento, il nostro Capitano non giocatore, ma a questi Giochi la sua presenza al nostro fianco in diverse e graditissime occasioni, unitamente alla Signora Laura, è stata la più grande spinta motivazionale che avrebbero potuto ricevere le azzurre e gli azzurri. Nessuno dimenticherà mai le sue visite ai Villaggi Olimpici di Milano e di Cortina, le sue presenze a Casa Italia, i suoi pranzi con la squadra, la sua scelta di indossare la divisa dell’Italia per assistere alle gare, gli incontri con le atlete e gli atleti, le parole di saggezza e di incoraggiamento che ci ha voluto riservare. Lei è stato uno di noi. L’abbiamo sentita come uno di noi. Il mondo olimpico ha capito che Lei è uno di noi. Mi creda, Signor Presidente, non è piaggeria e non ne sarei capace: ma il grido di San Siro ‘Sergio, Sergio’ è stato il momento più sublime che ha impressionato il mondo olimpico internazionale come mai nessun altro in passato. Ecco perché, insieme al Capo Missione e Segretario Generale Carlo Mornati, Le rinnoviamo riconoscenza e gratitudine. Lei ci ha trasmesso quella carica che ha contribuito a rendere magica e memorabile questa quarta Olimpiade italiana. I giudizi sono stati unanimi: siamo stati bravi nell’organizzazione, e rinnovo i complimenti al Presidente della Fondazione Giovanni Malagò, siamo stati bravi sulla neve e sul ghiaccio, siamo stati bravi nei comportamenti in gara e verso chi ci guardava perché questo gruppo di ragazze e ragazzi che oggi è qui al Quirinale, nella Casa degli Italiani, è stato un esempio per tutti sia da un punto di vista agonistico sia comportamentale. Anche chi ha sfiorato il podio, giungendo quarto, si è sentito, grazie al suo gentile invito, importante al pari di chi ha conquistato una medaglia. E a proposito di medaglie, concludo con una piccola divagazione storica. Ne abbiamo vinte 30, di cui 10 d’oro, 6 d’argento e 14 di bronzo. 10-6-14. Sembrano numeri di una sequenza normale, ma per il CONI rappresentano e simboleggiano una data fondamentale. È il giorno della fondazione del nostro ente, che è nato appunto il 10 giugno del 1914. Sarà stato un caso, un segno del destino, ma anche questa coincidenza numerica resterà scolpita nella storia di questa meravigliosa, spettacolare e straordinaria Olimpiade di Milano Cortina 2026. Grazie ancora Signor Presidente. Viva l’Italia, viva lo Sport”.
“Abbiamo vinto la scommessa di rendere accessibile a tutte le disabilità, anche le più severe, uno dei monumenti più importanti della storia dell’umanità, l’Arena di Verona, teatro della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici – le parole del Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis –. È stato un sogno realizzato, una dimostrazione di grande crescita del Paese. I risultati dei Giochi Olimpici e Paralimpici sono un vanto per l’Italia, un balzo in avanti incredibile. La macchina organizzativa è stata perfetta. Alla vigilia dei Giochi Paralimpici c’era tensione a causa della delicata situazione geopolitica, ma gli atleti sono stati eccezionali. Hanno lottato, hanno gestito una pressione enorme sino a conquistare risultati incredibili. Grazie, Presidente, per la vicinanza che ci ha dimostrato anche in questa occasione. Mi auguro che da questa straordinaria edizione si possano aprire le porte del rispetto e della piena inclusione tra tutti, sportivi e non”. Poi il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: “Questa splendida cerimonia ci dà la possibilità di manifestare apertamente nei suoi confronti, Signor Presidente, la riconoscenza per quello che fa nei confronti del popolo italiano e del mondo dello sport. Siamo onorati di come voi atleti avete rappresentato l’Italia. Con la consegna delle bandiere il Presidente vi ha affidato i sentimenti degli italiani. La gioia per i vostri risultati ha toccato i nostri cuori. Siamo grati a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di un evento straordinario con risultati straordinari. Da soli non si vince e non ci si rialza nei momenti di difficoltà. Sono stati Giochi Olimpici e Paralimpici memorabili. Gli altri Paesi ce lo hanno manifestato. Abbiamo fatto prevalere la matrice comune dell’interesse di far brillare il nostro Paese. Faremo in modo che l’esempio di voi atleti sia di ispirazione per il nostro agire quotidiano”.
A questo punto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto il Tricolore dai portabandiera della cerimonia di apertura di Milano Arianna Fontana e Federico Pellegrino, da portabandiera della cerimonia di Cortina Federica Brignone ed Amos Mosaner e da quelli della cerimonia paralimpica di Verona Chiara Mazzel e René De Silvestro.
Arianna Fontana ha osservato: “Ringrazio il Presidente della Repubblica a nome di tutti gli atleti, presenti e non. È sempre un grande onore rappresentare il Tricolore. Lei ha reso questa Olimpiade speciale. È stato il simbolo di tutti gli italiani, ci ha regalato tanti gesti che non dimenticheremo mai. Ci ha fatto diventare parte della sua famiglia. Non dimenticherò mai quando mi ha telefonato per condividere la gioia di una medaglia. È stato sempre pronto a sostenerci e dedicarci del tempo. È stato qualcosa di incredibile. Quando indossiamo il Tricolore ci sentiamo uniti, oltre il semplice risultato di una gara. Ringrazio tutti gli italiani e l’Italia”. Federico Pellegrino ha aggiunto: “Ho realizzato un sogno grazie alle mie gambe e a chi mi ha aiutato a renderle performanti fino al 2026. Si è realizzato in forma unica dal punto di vista emotivo: l’ingresso allo stadio di San Siro cercando il suo sguardo, Signor Presidente, è stato qualcosa di enorme. Grazie anche ai miei compagni di squadra, a tutti gli atleti italiani che ai Giochi ci hanno fatto saltare facendo il tifo. Mi sento tanto fiero di essere italiano”. Poi Amos Mosaner: “Signor Presidente, la ringrazio per l’onore di essere stato portabandiera, un’emozione unica. È stata un’Olimpiade veramente emozionante, il pubblico ci ha sostenuto dall’inizio alla fine. Trenta medaglie sono un record storico. Atleti e staff hanno lavorato in maniera egregia. Speriamo di aver fatto appassionare tanti italiani allo sport, perché lo sport unisce ed è vita”. E a chiudere Federica Brignone: “Per me è stato un percorso un po’ diverso. A dicembre avevo detto che la mia presenza non era affatto scontata. Sono riuscita a fare qualcosa che non mi sarei mai aspettata. L’onore di portare la bandiera alla cerimonia di apertura mi ha dato una spinta, le motivazioni per una sfida impossibile. È stato bellissimo. Abbiamo vissuto emozioni incredibili che ricorderemo per sempre”.
Dopo gli interventi di Chiara Mazzel e René De Silvestro, Luciano Buonfiglio e Marco Giunio De Sanctis hanno consegnato al Presidente della Repubblica i cofanetti contenenti le copie delle medaglie olimpiche e paralimpiche d’oro, d’argento e di bronzo.
Ha preso dunque la parola il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella prima di consegnare una medaglia ad ogni atleta presente: “È un vero piacere accogliervi e ricevere dagli alfieri le bandiere a cui avete dato tanto prestigio. Questi Giochi hanno scritto una pagina indimenticabile di emozioni e successi. I Giochi sono stati motivo di orgoglio per il nostro Paese. Sul piano sportivo, i medaglieri sono colmi. La sequenza numerica evidenziata dal Presidente Buonfiglio è significativa, una coincidenza di grande significato storico. Oltre alle medaglie ho avuto la fortuna di essere presente alla conquista di diversi record che certificano l’alta qualità nostro movimento sportivo. Tante storie personali entusiasmanti ci hanno coinvolto, storie che sono motivo di interesse pubblico ed attrazione ed esempio per i giovani. È stato un successo a livello di organizzazione per l’ospitalità offerta dalla complessa macchina che ha sorretto anche tanti eventi contestuali. Avete trasmesso in ogni continente l’immagine di un’Italia di grande efficienza. Tutto è andato bene. Contro ogni scetticismo. Ma la bellezza e l’importanza dello sport vanno oltre l’evento sportivo e i gesti atletici. Lo sport è cultura, espressione e proiezione della società. La nostra organizzazione efficace e i risultati lusinghieri hanno offerto al mondo la nostra amicizia, la nostra capacità di accoglienza, il rispetto per gli altri, la capacità di costruire reti di socialità. Viviamo un tempo difficile offuscato da minacce gravi e guerre sanguinose. La cultura che lo sport trasmette è ben diversa. È significativo che sia toccato all’Italia e all’Europa farsi vetrina di una manifestazione di amicizia e umanità. A prevalere sono stati i valori sportivi. I quarti classificati rappresentano tutti i partecipanti ai Giochi, per questo sono qui. Grazie, quindi, a organizzatori, tecnici, a coloro che hanno accompagnato, assistito e allenato atlete e atleti. Bentornati con la nostra bandiera a cui avete reso onore, grazie”. (agc)
L&#039;elenco delle atlete e degli atleti presenti
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Riconsegnato, Tricolore, Milano, Cortina, 2026, Mattarella:, “Pagina, indimenticabile, emozioni, successi”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Mattarella_a_riconsegna_Milano_Cortina.JPG.jpeg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p>Si chiude al <strong>Quirinale</strong> l’indimenticabile percorso di <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Milano Cortina 2026</strong></a>. Il <strong>Salone dei Corazzieri</strong> ha ospitato la <strong>cerimonia di riconsegna del Tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong> da parte dei <strong>medagliati olimpici e paralimpici e dei quarti classificati ai Giochi Invernali dei record dell’Italia Team </strong>(<em>foto Andrea Masini/CONI</em>).</p>
<p>Presenti, oltre agli atleti guidati dai portabandiera olimpici Federica Brignone, Arianna Fontana, Amos Mosaner e Federico Pellegrino e da quelli paralimpici Chiara Mazzel e René De Silvestro, il Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera Federico Mollicone e i vertici dello sport azzurro: il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, il Segretario Generale del CONI e Capo Missione dell’Italia Team ai Giochi Carlo Mornati, i Vice Presidenti del CONI Diana Bianchedi (Vicario) e Marco Di Paola, i Presidenti federali Flavio Roda (FISI) e Andrea Gios (FISG) e alcuni dei tecnici che hanno fortemente contribuito ai successi di Milano Cortina 2026.</p>
<p>Ai Giochi Olimpici Invernali in casa, infatti, i terzi della nostra storia dopo Cortina 1956 e Torino 2006, l’Italia Team ha conquistato trenta medaglie (10 ori, 6 argenti, 14 bronzi). Numeri superiori a quelli di Lillehammer 1994, l’edizione dei Giochi Invernali che per 32 anni ha detenuto il primato di podi (20) e ori (sette) azzurri. Con la delegazione italiana più numerosa di sempre a livello invernale (196 atleti, di cui 103 uomini e 93 donne), l’Italia Team è andata a medaglia in 10 diverse discipline (sci alpino, biathlon, sci di fondo, curling, pattinaggio di figura, freestyle, slittino, short track, snowboard e pattinaggio di velocità), una in meno del primato storico stabilito dagli Stati Uniti a Pyeongchang 2018. Tanti i primati individuali, su tutti quello di Arianna Fontana, che con l’oro nella staffetta mista e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile di short track ha superato il record azzurro di medaglie olimpiche di tutti i tempi (14), detenuto precedentemente dalla leggenda della scherma Edoardo Mangiarotti (13). Il modo migliore per onorare l’impegno di ospitare un’Olimpiade strappando applausi da ogni angolo del mondo, per un trionfo a 360° sulla neve, sul ghiaccio e a livello organizzativo.</p>
<p>“<em>Signor Presidente, esordire con la parola ‘grazie’ è un doveroso omaggio di profonda e sincera ammirazione per la vicinanza che ci ha manifestato in questi indimenticabili e storici Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026</em> – ha dichiarato il <strong>Presidente del CONI</strong> <strong>Luciano Buonfiglio </strong>dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli –<em>. Ma la parola ‘grazie’ stavolta non basta. Lo dico subito: sono emozionato. Questa di oggi non è un’udienza come altre che Lei ci ha concesso in passato. È un incontro che ha un sapore particolare, carico di gioia e di gloria. Non è retorica: abbiamo fatto innamorare l’Italia, abbiamo fatto sentire il nostro Paese orgoglioso di queste atlete e di questi atleti, ma anche dei loro tecnici, dei loro dirigenti, delle loro federazioni, qui rappresentate dai presidenti Flavio Roda e Andrea Gios. Siamo stati un tutt’uno che ha idealmente coperto con un immenso Tricolore l’intera nazione che ci ha seguito con trepidazione giorno dopo giorno. I risultati di audience e di share televisivi sono la conferma che le italiane e gli italiani sono stati letteralmente e piacevolmente travolti e trascinati dai nostri successi e hanno tifato ed esultato assieme a noi. Le trenta medaglie conquistate, oltre a rappresentare un record per la nostra storia olimpica invernale, sono quindi una meravigliosa collana tempestata di gemme preziose e un giusto tributo alla nostra Repubblica nell’anno in cui si celebrano gli 80 anni</em>”.</p>
<p>E poi: “<em>Milano Cortina è stata la mia prima Olimpiade alla guida del CONI e Le garantisco che non è stato facile domare le emozioni che ci hanno regalato le nostre campionesse e i nostri campioni. Se a tutto questo aggiungiamo che alcune di queste memorabili vittorie ho avuto la fortuna di viverle al suo fianco, credo che non esistano parole per descrivere la felicità e la gratificazione di momenti unici e irripetibili. Signor Presidente, Lei è da sempre il nostro faro, il nostro punto di riferimento, il nostro Capitano non giocatore, ma a questi Giochi la sua presenza al nostro fianco in diverse e graditissime occasioni, unitamente alla Signora Laura, è stata la più grande spinta motivazionale che avrebbero potuto ricevere le azzurre e gli azzurri. Nessuno dimenticherà mai le sue visite ai Villaggi Olimpici di Milano e di Cortina, le sue presenze a Casa Italia, i suoi pranzi con la squadra, la sua scelta di indossare la divisa dell’Italia per assistere alle gare, gli incontri con le atlete e gli atleti, le parole di saggezza e di incoraggiamento che ci ha voluto riservare. Lei è stato uno di noi. L’abbiamo sentita come uno di noi. Il mondo olimpico ha capito che Lei è uno di noi. Mi creda, Signor Presidente, non è piaggeria e non ne sarei capace: ma il grido di San Siro ‘Sergio, Sergio’ è stato il momento più sublime che ha impressionato il mondo olimpico internazionale come mai nessun altro in passato. Ecco perché, insieme al Capo Missione e Segretario Generale Carlo Mornati, Le rinnoviamo riconoscenza e gratitudine. Lei ci ha trasmesso quella carica che ha contribuito a rendere magica e memorabile questa quarta Olimpiade italiana. I giudizi sono stati unanimi: siamo stati bravi nell’organizzazione, e rinnovo i complimenti al Presidente della Fondazione Giovanni Malagò, siamo stati bravi sulla neve e sul ghiaccio, siamo stati bravi nei comportamenti in gara e verso chi ci guardava perché questo gruppo di ragazze e ragazzi che oggi è qui al Quirinale, nella Casa degli Italiani, è stato un esempio per tutti sia da un punto di vista agonistico sia comportamentale. Anche chi ha sfiorato il podio, giungendo quarto, si è sentito, grazie al suo gentile invito, importante al pari di chi ha conquistato una medaglia. E a proposito di medaglie, concludo con una piccola divagazione storica. Ne abbiamo vinte 30, di cui 10 d’oro, 6 d’argento e 14 di bronzo. 10-6-14. Sembrano numeri di una sequenza normale, ma per il CONI rappresentano e simboleggiano una data fondamentale. È il giorno della fondazione del nostro ente, che è nato appunto il 10 giugno del 1914. Sarà stato un caso, un segno del destino, ma anche questa coincidenza numerica resterà scolpita nella storia di questa meravigliosa, spettacolare e straordinaria Olimpiade di Milano Cortina 2026. Grazie ancora Signor Presidente. Viva l’Italia, viva lo Sport</em>”.</p>
<p>“<em>Abbiamo vinto la scommessa di rendere accessibile a tutte le disabilità, anche le più severe, uno dei monumenti più importanti della storia dell’umanità, l’Arena di Verona, teatro della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici</em> – le parole del <strong>Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis</strong> –<em>. È stato un sogno realizzato, una dimostrazione di grande crescita del Paese. I risultati dei Giochi Olimpici e Paralimpici sono un vanto per l’Italia, un balzo in avanti incredibile. La macchina organizzativa è stata perfetta. Alla vigilia dei Giochi Paralimpici c’era tensione a causa della delicata situazione geopolitica, ma gli atleti sono stati eccezionali. Hanno lottato, hanno gestito una pressione enorme sino a conquistare risultati incredibili. Grazie, Presidente, per la vicinanza che ci ha dimostrato anche in questa occasione. Mi auguro che da questa straordinaria edizione si possano aprire le porte del rispetto e della piena inclusione tra tutti, sportivi e non</em>”. Poi il <strong>Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi</strong>: “<em>Questa splendida cerimonia ci dà la possibilità di manifestare apertamente nei suoi confronti, Signor Presidente, la riconoscenza per quello che fa nei confronti del popolo italiano e del mondo dello sport. Siamo onorati di come voi atleti avete rappresentato l’Italia. Con la consegna delle bandiere il Presidente vi ha affidato i sentimenti degli italiani. La gioia per i vostri risultati ha toccato i nostri cuori. Siamo grati a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di un evento straordinario con risultati straordinari. Da soli non si vince e non ci si rialza nei momenti di difficoltà. Sono stati Giochi Olimpici e Paralimpici memorabili. Gli altri Paesi ce lo hanno manifestato. Abbiamo fatto prevalere la matrice comune dell’interesse di far brillare il nostro Paese. Faremo in modo che l’esempio di voi atleti sia di ispirazione per il nostro agire quotidiano</em>”.</p>
<p>A questo punto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto il Tricolore dai portabandiera della cerimonia di apertura di Milano Arianna Fontana e Federico Pellegrino, da portabandiera della cerimonia di Cortina Federica Brignone ed Amos Mosaner e da quelli della cerimonia paralimpica di Verona Chiara Mazzel e René De Silvestro.</p>
<p><strong>Arianna Fontana</strong> ha osservato: “<em>Ringrazio il Presidente della Repubblica a nome di tutti gli atleti, presenti e non. È sempre un grande onore rappresentare il Tricolore. Lei ha reso questa Olimpiade speciale. È stato il simbolo di tutti gli italiani, ci ha regalato tanti gesti che non dimenticheremo mai. Ci ha fatto diventare parte della sua famiglia. Non dimenticherò mai quando mi ha telefonato per condividere la gioia di una medaglia. È stato sempre pronto a sostenerci e dedicarci del tempo. È stato qualcosa di incredibile. Quando indossiamo il Tricolore ci sentiamo uniti, oltre il semplice risultato di una gara. Ringrazio tutti gli italiani e l’Italia</em>”. <strong>Federico Pellegrino</strong> ha aggiunto: “<em>Ho realizzato un sogno grazie alle mie gambe e a chi mi ha aiutato a renderle performanti fino al 2026. Si è realizzato in forma unica dal punto di vista emotivo: l’ingresso allo stadio di San Siro cercando il suo sguardo, Signor Presidente, è stato qualcosa di enorme. Grazie anche ai miei compagni di squadra, a tutti gli atleti italiani che ai Giochi ci hanno fatto saltare facendo il tifo. Mi sento tanto fiero di essere italiano</em>”. Poi <strong>Amos Mosaner</strong>: “<em>Signor Presidente, la ringrazio per l’onore di essere stato portabandiera, un’emozione unica. È stata un’Olimpiade veramente emozionante, il pubblico ci ha sostenuto dall’inizio alla fine. Trenta medaglie sono un record storico. Atleti e staff hanno lavorato in maniera egregia. Speriamo di aver fatto appassionare tanti italiani allo sport, perché lo sport unisce ed è vita</em>”. E a chiudere <strong>Federica Brignone</strong>: “<em>Per me è stato un percorso un po’ diverso. A dicembre avevo detto che la mia presenza non era affatto scontata. Sono riuscita a fare qualcosa che non mi sarei mai aspettata. L’onore di portare la bandiera alla cerimonia di apertura mi ha dato una spinta, le motivazioni per una sfida impossibile. È stato bellissimo. Abbiamo vissuto emozioni incredibili che ricorderemo per sempre</em>”.</p>
<p>Dopo gli interventi di Chiara Mazzel e René De Silvestro, Luciano Buonfiglio e Marco Giunio De Sanctis hanno consegnato al Presidente della Repubblica i cofanetti contenenti le copie delle medaglie olimpiche e paralimpiche d’oro, d’argento e di bronzo.</p>
<p>Ha preso dunque la parola il <strong>Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong> prima di consegnare una medaglia ad ogni atleta presente: “<em>È un vero piacere accogliervi e ricevere dagli alfieri le bandiere a cui avete dato tanto prestigio. Questi Giochi hanno scritto una pagina indimenticabile di emozioni e successi. I Giochi sono stati motivo di orgoglio per il nostro Paese. Sul piano sportivo, i medaglieri sono colmi. La sequenza numerica evidenziata dal Presidente Buonfiglio è significativa, una coincidenza di grande significato storico. Oltre alle medaglie ho avuto la fortuna di essere presente alla conquista di diversi record che certificano l’alta qualità nostro movimento sportivo. Tante storie personali entusiasmanti ci hanno coinvolto, storie che sono motivo di interesse pubblico ed attrazione ed esempio per i giovani. È stato un successo a livello di organizzazione per l’ospitalità offerta dalla complessa macchina che ha sorretto anche tanti eventi contestuali. Avete trasmesso in ogni continente l’immagine di un’Italia di grande efficienza. Tutto è andato bene. Contro ogni scetticismo. Ma la bellezza e l’importanza dello sport vanno oltre l’evento sportivo e i gesti atletici. Lo sport è cultura, espressione e proiezione della società. La nostra organizzazione efficace e i risultati lusinghieri hanno offerto al mondo la nostra amicizia, la nostra capacità di accoglienza, il rispetto per gli altri, la capacità di costruire reti di socialità. Viviamo un tempo difficile offuscato da minacce gravi e guerre sanguinose. La cultura che lo sport trasmette è ben diversa. È significativo che sia toccato all’Italia e all’Europa farsi vetrina di una manifestazione di amicizia e umanità. A prevalere sono stati i valori sportivi. I quarti classificati rappresentano tutti i partecipanti ai Giochi, per questo sono qui. Grazie, quindi, a organizzatori, tecnici, a coloro che hanno accompagnato, assistito e allenato atlete e atleti. Bentornati con la nostra bandiera a cui avete reso onore, grazie</em>”. (<em>agc</em>)</p>
<p><strong><a href="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Quirinale_8_aprile_2026-.pdf">L'elenco delle atlete e degli atleti presenti</a></strong></p>
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<title>Folonari, il fatturato supera i 10 milioni. Cresce il peso dell’hospitality</title>
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<description><![CDATA[ Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute chiude il 2025 con oltre 10 milioni di euro di fatturato, stabile nonostante un contesto globale complesso, mentre l’hospitality raggiunge i 2 milioni. A maggio aprirà la Cantina del Cabreo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Sempre meno iscritti all’alberghiero. E il 40% dei diplomati non lavora nei ristoranti</title>
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<description><![CDATA[ Il sistema alberghiero fatica a reggere tra calo delle iscrizioni, fuga dei diplomati e squilibri territoriali: gli istituti continuano a formare professionisti, ma il settore fatica a trattenerli ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Missione spesa al supermercato: così la marca del distributore salva il carrello</title>
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<description><![CDATA[ La Mdd (Marca del distributore, prodotti a marchio dell’insegna) consente di contenere i prezzi riducendo i costi legati al marketing e alla filiera, mantenendo allo stesso tempo standard qualitativi sempre più competitivi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Nel monastero di Cortona la cucina guida l’esperienza degli ospiti</title>
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<description><![CDATA[ Tra camere ricavate dalle celle, una spa in una cisterna romana e una cucina guidata da Michele Ricci, la struttura propone un’esperienza che intreccia territorio, enogastronomia e accoglienza, valorizzando la Valdichiana ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Ristoranti in crisi in Cina: tre milioni chiusi e fuga dei brand all’estero</title>
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<description><![CDATA[ La pressione sui margini, il calo dei consumi e una competizione sempre più aggressiva stanno ridefinendo gli equilibri del comparto food &amp; beverage, spingendo le aziende a ripensare modelli e geografie operative ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Illycaffè, superati i 700 milioni di ricavi nel 2025. Ma l’utile è calato</title>
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<description><![CDATA[ A pesare l’impennata del prezzo del caffè verde, arrivato a livelli record e capace di comprimere i margini, nonostante una crescita diffusa nei mercati chiave e il rafforzamento della presenza diretta in Europa ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Non basta parlare inglese: ecco come accogliere gli ospiti stranieri al ristorante</title>
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<description><![CDATA[ Accogliere un cliente proveniente da un altro Paese significa interpretare abitudini, aspettative e codici culturali diversi, adattando comunicazione, servizio e proposta gastronomica con precisione ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Bar, ristoranti e hotel: ecco tutte le scadenze fiscali di aprile</title>
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<description><![CDATA[ Aprile mette in fila versamenti di ritenute e contributi, liquidazioni Iva, invio della dichiarazione annuale e primi passaggi del 730 precompilato, insieme agli adempimenti telematici richiesti dall’Agenzia delle Entrate ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Riccardo Cotarella, dal vino al vermouth: vecchia passione, nuova sfida</title>
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<description><![CDATA[ Riccardo Cotarella torna al vermouth, suo primo ambito professionale, con un progetto sviluppato insieme a Michele Marsiaj. Al centro, una rilettura contemporanea che parte dal vino e guarda ai nuovi mercati ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
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<title>A Milano c’è un nuovo ristorante di cucina mediterranea con anima cosmopolita</title>
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<description><![CDATA[ Firmato dallo chef Raphael Duntoye, Gio Gio’s propone una cucina mediterranea contemporanea pensata per la condivisione, tra piatti di mare e terra, ingredienti selezionati e influenze internazionali ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Cucina stellata, spa, mixology e cultura: il Grand Hotel Fasano apre fino a gennaio</title>
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<description><![CDATA[ Il Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera ha riaperto il 27 marzo e, per la prima volta, prolungherà 
la stagione fino all’Epifania 2027 come polo del turismo luxury. Alta cucina con Il Fagiano stellato 
di 
Maurizio Bufi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Barilla prima al mondo per reputazione nel food ed entra anche nella top 10 globale</title>
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<description><![CDATA[ Il risultato riflette qualità, sostenibilità e capacità di innovazione in un contesto segnato da inflazione e incertezza. Con presenza globale e investimenti in ricerca, il gruppo consolida la fiducia dei consumatori ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Il risultato riflette qualità, sostenibilità e capacità di innovazione in un contesto segnato da inflazione e incertezza. Con presenza globale e investimenti in ricerca, il gruppo consolida la fiducia dei consumatori]]> </content:encoded>
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<title>Guerra e crisi energetica: il carburante per gli aerei è disponibile per due mesi</title>
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<description><![CDATA[ Il tema del jet fuel torna al centro del trasporto aereo, ma senza emergenze immediate. Carlo Borgomeo (Assaeroporti) invita alla cautela: nessuna cancellazione voli e scorte assicurate fino a fine maggio ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Guerra, crisi, energetica:, carburante, per, gli, aerei, disponibile, per, due, mesi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il tema del jet fuel torna al centro del trasporto aereo, ma senza emergenze immediate. Carlo Borgomeo (Assaeroporti) invita alla cautela: nessuna cancellazione voli e scorte assicurate fino a fine maggio]]> </content:encoded>
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<title>Torna la festa dedicata ai cibi fermentati: appuntamento sul Lago di Barcis</title>
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<description><![CDATA[ La Festa del Pestith e dei Fermentati torna l’11 e 12 aprile sul Lago di Barcis a Pordenone tra 
degustazioni, 
laboratori e incontri, protagonisti il Pestith e i cibi fermentati da tutto il mondo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[La Festa del Pestith e dei Fermentati torna l’11 e 12 aprile sul Lago di Barcis a Pordenone tra 
degustazioni, 
laboratori e incontri, protagonisti il Pestith e i cibi fermentati da tutto il mondo]]> </content:encoded>
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<title>Rocco De Santis firma la doppia anima della cucina del Grand Hotel Flora di Roma</title>
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<description><![CDATA[ Rocco De Santis approda al Grand Hotel Flora di Roma per guidare il rilancio del rooftop con un progetto articolato tra all-day dining casual e fine dining. Il restyling, firmato Tihany Design ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Magici Intrecci a Strassoldo: il castello apre i suoi interni tra fiori e artigianato</title>
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<description><![CDATA[ Dal 10 al 12 aprile 2026 torna Magici Intrecci Primaverili al Castello di Strassoldo di Sopra (Ud). 
Tra giardini storici, artigianato e vivaismo d’eccellenza, 120 espositori animano una delle rassegne 
più longeve in Italia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Tra giardini storici, artigianato e vivaismo d’eccellenza, 120 espositori animano una delle rassegne 
più longeve in Italia]]> </content:encoded>
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<title>Satira su Francisco Franco, un caso in Spagna</title>
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<description><![CDATA[ «A cena con il dittatore» tra premi e incassi: storia di un banchetto preparato da chef comunisti ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Eugenio Goglio, volti e paesaggi di un&amp;apos;epoca: la Valle Brembana nella mostra al Museo della fotografia di Bergamo</title>
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<description><![CDATA[ Dall&#039;11 aprile al 19 luglio, 140 scatti del fotografo nato a Piazza Brembana e formatosi a Brera, nel centenario della sua morte. Il direttore scientifico del Museo delle storie: «Artista geniale, figlio del proprio tempo» ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>«Gina Lollobrigida &#45; Diva contesa», quando la vita reale supera la finzione</title>
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<description><![CDATA[ La Lollo, icona di un cinema che fu sogno collettivo, appare nella docuserie disponibile su Hbo Max anche come donna vulnerabile, ostinata, talvolta contraddittoria ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Willem Dafoe: «Il mio teatro guarda a Oriente, credo nella connessione tra popoli e culture»</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;attore presenta il cartellone del 54° Festival Internazionale del Teatro da lui diretto, che si svolgerà a Venezia dal 7 al 21 giugno ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Wilma De Angelis compie 96 anni: il successo dalle canzoni alle ricette in tv, l&amp;apos;amore con Gianni Rivera (e il no a Mastroianni), 7 segreti</title>
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<description><![CDATA[ Una raccolta di curiosità e aneddoti sulla cantante che l&#039;8 aprile festeggia il suo compleanno ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>«Pretty Woman» stasera su Rai1: la controfigura di Julia Roberts sul poster, il provino di Valeria Golino per il ruolo di Viv, 10 (+1) segreti</title>
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<description><![CDATA[ La commedia romantica di culto con Julia Roberts e Richard Gere torna in tv ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>L&amp;apos;ironia di Jimmy Kimmel sulle &amp;quot;due settimane&amp;quot; di Trump: «Come un dipendente coscienzioso: dà sempre un preavviso»</title>
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<description><![CDATA[ Il conduttore televisivo scherza sulla comunicazione adottata dal Presidente Usa ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Oscar, fissate le date per 2027 e 2028, ultime due edizioni a Hollywood</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;Academy consegnerà i premi il 14 marzo 2027 e il 5 marzo 2028, centesima edizione ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[L'Academy consegnerà i premi il 14 marzo 2027 e il 5 marzo 2028, centesima edizione]]> </content:encoded>
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<title>Annalisa: «Un figlio? Lo adotterei con tutto il cuore. Spesso non mi piaccio, solo sul palco vinco tutte le mie timidezze»</title>
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<description><![CDATA[ Intervistata dal settimanale &quot;DiPiùTv&quot; alla vigilia della partenza del tour 2026 nei palasport, la 40enne cantante savonese ha confessato il suo desiderio di maternità ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>George Clooney a Cuneo: «Con Trump si è superato il limite della decenza»</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;attore hollywoodiano ospite  in Piemonte della fondazione Crc ha parlato davanti a tremila studenti delle superiori: «Sono stato povero» ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Massimo Ranieri, la figlia Cristiana Calone: «Sono cresciuta con le sue canzoni, mi ha riconosciuta quando avevo 24 anni, il motivo bisognerebbe chiederlo a lui e al suo entourage»</title>
<link>https://www.eventi.news/massimo-ranieri-la-figlia-cristiana-calone-sono-cresciuta-con-le-sue-canzoni-mi-ha-riconosciuta-quando-avevo-24-anni-il-motivo-bisognerebbe-chiederlo-a-lui-e-al-suo-entourage</link>
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<description><![CDATA[ Ospite di Caterina Balivo a &quot;La Volta Buona&quot;, la cantante, oggi 55enne, ha raccontato di aver saputo chi fosse suo padre fin dall&#039;età di 3 anni e di ricordare come fosse ieri il loro primo incontro ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Ospite di Caterina Balivo a "La Volta Buona", la cantante, oggi 55enne, ha raccontato di aver saputo chi fosse suo padre fin dall'età di 3 anni e di ricordare come fosse ieri il loro primo incontro]]> </content:encoded>
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<title>L&amp;apos;intervista alla giornalista Claudia Conte secondo Luca e Paolo</title>
<link>https://www.eventi.news/lintervista-alla-giornalista-claudia-conte-secondo-luca-e-paolo</link>
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<description><![CDATA[ La gag dei due comici a diMartedì su La7 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>«Belve», ecco perché Fagnani funziona nonostante le anticipazioni (e personaggi malriusciti come Zeudi Di Palma)</title>
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<description><![CDATA[ Francesca Fagnani ingaggia una sorta di sketch comico con l&#039;intervistato: il programma, per una combinazione di stile, formato e obiettivo narrativo, è più vicino alla commedia che all’informazione. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>«Belve», ecco, perché, Fagnani, funziona, nonostante, anticipazioni, personaggi, malriusciti, come, Zeudi, Palma</media:keywords>
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<item>
<title>Bianca Balti si confida a Diletta Leotta. «Se mi dai un orgasmo, m&amp;apos;innamoro. La paura di morire è solo legata alle mie figlie, mi viene da piangere pensarle tristi perché la mamma è morta»</title>
<link>https://www.eventi.news/bianca-balti-si-confida-a-diletta-leotta-se-mi-dai-un-orgasmo-minnamoro-la-paura-di-morire-e-solo-legata-alle-mie-figlie-mi-viene-da-piangere-pensarle-tristi-perche-la-mamma-e-morta</link>
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<description><![CDATA[ Ospite del podcast &quot;Mamma Dilettante&quot;, la supermodella si è raccontata senza filtri, spaziando dall&#039;amore alla malattia, dalle dipendenze al rifiuto di Victoria&#039;s Secret ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Ospite del podcast "Mamma Dilettante", la supermodella si è raccontata senza filtri, spaziando dall'amore alla malattia, dalle dipendenze al rifiuto di Victoria's Secret]]> </content:encoded>
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<title>Laura Orrico, l&amp;apos;attrice di «Csi Miami» ha concepito la prima figlia col seme del marito morto dieci anni fa</title>
<link>https://www.eventi.news/laura-orrico-lattrice-di-csi-miami-ha-concepito-la-prima-figlia-col-seme-del-marito-morto-dieci-anni-fa</link>
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<description><![CDATA[ Il marito Ryan Cosgrove lo aveva congelato nel 2007 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cosmo: «Il mio tour in matinée, ma mi dissocio dal soft clubbing. Alle 8 di mattina potrei già avere in mano un cocktail»</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;artista di Ivrea racconta il nuovo album «La fonte», in uscita il 17 aprile: «Meno dance e ritmi più sensuali per far fronte a questi tempi difficili» ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[L'artista di Ivrea racconta il nuovo album «La fonte», in uscita il 17 aprile: «Meno dance e ritmi più sensuali per far fronte a questi tempi difficili»]]> </content:encoded>
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<title>Grande Fratello Vip, chi ha lasciato la casa nella puntata di ieri</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - In nomination Ibiza Altea, Marco Berry e Antonella Elia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Kreator, Carcass, Exodus e Nails: anatomia di una serata estrema all’Alcatraz</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Le quattro band, in concerto insieme a Milano, uniscono thrash, death e grindcore, offrendo un viaggio completo nel metal ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Ascolti tv, vince la replica di &amp;apos;Montalbano&amp;apos;: Floris oltre 11% e &amp;apos;Belve&amp;apos; 8,8%</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - In access &#039;La Ruota&#039; al 22,6%, &#039;Affari Tuoi&#039; al 22,3% e Gruber al 10% ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Niente finanziamenti al docufilm su Regeni, Mollicone: &amp;quot;Li meritava, ricostruzioni diffamatorie&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Il presidente della commissione Cultura: &quot;Sarei onorato di ospitare proiezione alla Camera&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il debutto di Shiloh, la figlia di Jolie e Pitt: diventa ballerina in video K&#45;Pop</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Sarebbe stata selezionata attraverso un casting aperto negli Stati Uniti, senza alcun trattamento di favore legato alla notorietà familiare ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Su Hbo Max arriva &amp;apos;In utero&amp;apos;, la serie creata da Margaret Mazzantini sulla fecondazione assistita</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Al centro le storie di Ruggero (Sergio Castellitto), ginecologo fondatore della clinica di fecondazione assistita &#039;Creatividad&#039;, e di Angelo (Alessio Fiorenza), giovane uomo trans e talentuoso biologo. Disponibile dall&#039;8 maggio ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cidim, da domani cinque concerti con Saladini &amp;amp; Guidolotti Jazz Quartet</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - A Mola di Bari, Catanzaro, Messina, Lamezia Terme e Taranto ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Zampolli: &amp;quot;Visto per l&amp;apos;America a Fedez? Non decido io ma a casa mia non è persona gradita&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - L&#039;inviato speciale della Casa Bianca per le partnership globali e funzionario governativo, dopo la querela al rapper italiano che nel suo podcast, lo ha associato alla parola &#039;Killer&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>The Strokes, il nuovo album &amp;apos;Reality Awaits&amp;apos; uscirà a giugno</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - A sei anni dall&#039;ultimo lavoro in studio, la band rock alternative statunitense torna il 26 giugno con un disco di inediti, prodotto da Rick Rubin e anticipato dal singolo &#039;Going Shopping&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>&amp;apos;The Music of Ennio Morricone&amp;apos;, a Parma il tributo sinfonico dei Lords of the Sound</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Il programma attraversa le colonne sonore più amate composte da Ennio Morricone: da &#039;Il Buono, il Brutto, il Cattivo&#039; a &#039;C’era una volta in America&#039;, da &#039;Mission&#039; a &#039;Nuovo Cinema Paradiso&#039;, fino a molti altri capolavori che hanno fatto la storia del cinema ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Fiorello: &amp;quot;Io su Rai1 il 7 giugno per Baudo? Non ne so niente!&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Lo showman smentisce a &#039;La Pennicanza&#039; le voci su un suo ruolo in un doc sul conduttore scomparso l&#039;anno scorso ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Nicolò Filippucci, il primo album dopo Sanremo: &amp;quot;Il sogno? Cantare con Giorgia&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Il cantautore umbro presenta ‘Un posto dove andare’, in uscita il 10 aprile e si prepara al primo live ai Magazzini Generali di Milano ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Claudio Baglioni nominato Ambasciatore della Bellezza</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Il titolo conferito dal Festival della Bellezza e dalla Regione Veneto ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cosmo: &amp;quot;La Fonte una carezza. I concerti al mattino? Non chiamateli soft clubbing&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - L&#039;artista 44enne torna con il nuovo album in uscita il 17 aprile e un tour estivo in un formato inedito con i matinée ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Mace, esce venerdì il nuovo singolo &amp;apos;Levitating High&amp;apos;</title>
<link>https://www.eventi.news/mace-esce-venerdi-il-nuovo-singolo-levitating-high</link>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - L&#039;artista torna a esplorare i territori più contaminati del rap, in attesa del concerto del 30 aprile all&#039;Unipol Forum di Milano ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>I Tiromancino tornano a teatro con &amp;apos;Quando meno me lo aspetto tour&amp;apos;, prima tappa il 10 aprile a Roma</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Un ritorno atteso, che riporta Federico Zampaglione e la sua band in una dimensione che lui stesso definisce &quot;intima, limpida, emotivamente palpabile&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Tour nelle sale per il primo documentario di Lorenza Indovina, La verità migliore</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;attrice esplora la nuova ipotesi sulle cause del disastro aereo in cui morì il padre ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[L'attrice esplora la nuova ipotesi sulle cause del disastro aereo in cui morì il padre]]> </content:encoded>
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<title>Il custode di Ammaniti primo nella classifica di marzo del Giornale della Libreria</title>
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<description><![CDATA[ Secondo Pera Toons e terza Kingsley ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Secondo Pera Toons e terza Kingsley]]> </content:encoded>
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<title>Dai restauri alla ricerca, la Crusca fa appello ai privati per nuovi progetti</title>
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<description><![CDATA[ Accademia cerca nuove risorse col taglio dei fondi pubblici ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Torna il Romics, tra gli ospiti Zerocalcare, Giorgio Vanni e Eddie Brock</title>
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<description><![CDATA[ Da domani a domenica 12 aprile alla Fiera di Roma, 400 espositori in cinque padiglioni ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Agente segreto per caso, diario di un capitano inglese nella Resistenza</title>
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<description><![CDATA[ In un libro la storia di Henry Boutigny, ufficiale della Number 1 Special Force ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Anna Maria Selini scrive a Vittorio Arrigoni, dal 7 ottobre all&amp;apos;inferno di Gaza oggi</title>
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<description><![CDATA[ In &quot;Caro Vik ti scrivo&quot;, reportage e riflessioni dagli accordi di Oslo a oggi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Monaldi &amp;amp; Sorti, ritrovato a Livorno l&amp;apos;archivio segreto di Atto Melani</title>
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<description><![CDATA[ Sparito nel 1907, la scoperta ricostruita nell&#039;ultimo volume della saga sull&#039;abate ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Weekend cinema, tanta Italia, horror e commedia spagnola</title>
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<description><![CDATA[ Dieci nuovi film sfidano primavera tra cui tre documentari ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Maria Vera Ratti, &amp;apos;io notaia metodica e pianificatrice a Sorrento&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ È Roberta Valente nella nuova fiction, su Rai1 dal 12 aprile, con Alessio Lapice ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Isabelle Huppert, &amp;apos;Donna più ricca del mondo&amp;apos; con la gioia di vivere</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;attrice: &quot;Ho interpretato tanti ruoli essendo sempre me stessa&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Bevilacqua, cambiare vita è difficilissimo, ma è un viaggio che insegna molto</title>
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<description><![CDATA[ Con Maurizio Lastrico nella commedia Benvenuti in campagna, in sala dal 16 aprile ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Un resort compra la tenuta di Rauschenberg a Captiva</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;ira dei locali per il &quot;tradimento&quot; della legacy dell&#039;artista ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[L'ira dei locali per il "tradimento" della legacy dell'artista]]> </content:encoded>
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<title>Nicolò Filippucci da Amici al primo album passando per Sanremo, &amp;quot;vivo passo passo&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Il 10 aprile esce Un luogo dove andare. &quot;A 20 anni sto cercando la mia strada&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>George Clooney, &amp;apos;minacciare la fine di una civiltà è un crimine di guerra&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ Incontra tremila studenti a Cuneo, &#039;mi preoccupa lo smantellamento Nato&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>George, Clooney, minacciare, fine, una, civiltà, crimine, guerra</media:keywords>
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<title>Cosmo, &amp;apos;La fonte&amp;apos; di Cosmo, meno dance e più canzoni per tempi ruvidi</title>
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<description><![CDATA[ &#039;il mio nuovo album in matinee ma mi dissocio dal soft clubbing&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Giuli si smarca su Regeni, &amp;quot;nessuna censura ma via i responsabili&amp;quot;</title>
<link>https://www.eventi.news/giuli-si-smarca-su-regeni-nessuna-censura-ma-via-i-responsabili</link>
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<description><![CDATA[ Il docu-film esce in più di 60 sale, in 76 università e a Bruxelles. Ipotesi tax credit ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Giuli, smarca, Regeni, nessuna, censura, via, responsabili</media:keywords>
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<title>Giorgia Meloni: &amp;quot;Mio impegno contro la mafia cristallino e duraturo&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ &quot;Bizzarra la tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi&quot; spiega la premier ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Giorgia, Meloni:, Mio, impegno, contro, mafia, cristallino, duraturo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA["Bizzarra la tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi" spiega la premier]]> </content:encoded>
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<title>Crosetto: &amp;quot;Rispettare accordi bilaterali con gli Stati Uniti non significa essere in guerra&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Un estratto dell&#039;intervento, nell&#039;aula della Camera dei Deputati l&#039;intervento, del ministro della Difesa Guido Crosetto. Al centro, l’utilizzo delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti, tema tornato caldo dopo lo stop ai bombardieri diretti in Iran dalla base di Naval Air Station Sigonella ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Crosetto:, Rispettare, accordi, bilaterali, con, gli, Stati, Uniti, non, significa, essere, guerra</media:keywords>
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<title>Basi Usa, Crosetto alla Camera: &amp;quot;Rispettare gli accordi non significa essere in guerra&amp;quot; | Le opposizioni: &amp;quot;Governo prenda posizione con Trump&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Il ministro della Difesa è intervenuto sul recente stop ai bombardieri Usa diretti in Iran dalla base di Sigonella. &quot;Siamo alleati ma facciamo rispettare nostre leggi&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Il ministro della Difesa è intervenuto sul recente stop ai bombardieri Usa diretti in Iran dalla base di Sigonella. "Siamo alleati ma facciamo rispettare nostre leggi"]]> </content:encoded>
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<title>Meloni indignata per il selfie con Gioacchino Amico: &amp;quot;Non mi faccio intimidire&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ &quot;Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede&quot;. Si chiude così un lungo post di Giorga Meloni sui social. La sua indignazione nasce dalla pubblicazione in rete di un selfie che la ritrae vicina a Gioacchino Amico, in passato legato al clan Senese e oggi collaboratore di giustizia. Obiettivo, spiega il presidente del Consiglio, che nega di conoscere Amico, sarebbe quello di &quot;sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi&quot;. Quella foto fu scattata a Milano in occasione di una convention di Fratelli d&#039;Italia, presenti i vertici del partito. Era il 2 febbraio del 2019 più di 7 anni fa. Gioacchino Amico all&#039;epoca non era nemmeno indagato per mafia. Al governo c&#039;era Giuseppe Conte: Giorgia Meloni sedeva tra i banchi della Camera all&#039;opposizione. Quel giorno la sala era piena, in tanti seguirono in piedi gli interventi. Al termine, nella confusione generale, la richiesta della foto. &quot;In decenni di impegno politico - scrive il premier - esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. Vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente&quot;. Anche la Camera dei deputati smentisce la notizia che Amico avesse un tesserino per entrare a Montecitorio. Ma le opposizioni vanno all&#039;attacco: &quot;Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo&quot;, la replica di Giorgia Meloni, che ricorda sempre di essersi avvicinata alla politica per l&#039;emozione provata dopo le stragi di Capaci e Via D&#039;Amelio. E anche per questo respinge con rabbia allusioni e sospetti di vicinanza alla criminalità organizzata: &quot;Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica - commenta - a interessi di partito&quot;. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Meloni, indignata, per, selfie, con, Gioacchino, Amico:, Non, faccio, intimidire</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA["Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede". Si chiude così un lungo post di Giorga Meloni sui social. La sua indignazione nasce dalla pubblicazione in rete di un selfie che la ritrae vicina a Gioacchino Amico, in passato legato al clan Senese e oggi collaboratore di giustizia. Obiettivo, spiega il presidente del Consiglio, che nega di conoscere Amico, sarebbe quello di "sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi". Quella foto fu scattata a Milano in occasione di una convention di Fratelli d'Italia, presenti i vertici del partito. Era il 2 febbraio del 2019 più di 7 anni fa. Gioacchino Amico all'epoca non era nemmeno indagato per mafia. Al governo c'era Giuseppe Conte: Giorgia Meloni sedeva tra i banchi della Camera all'opposizione. Quel giorno la sala era piena, in tanti seguirono in piedi gli interventi. Al termine, nella confusione generale, la richiesta della foto. "In decenni di impegno politico - scrive il premier - esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. Vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente". Anche la Camera dei deputati smentisce la notizia che Amico avesse un tesserino per entrare a Montecitorio. Ma le opposizioni vanno all'attacco: "Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo", la replica di Giorgia Meloni, che ricorda sempre di essersi avvicinata alla politica per l'emozione provata dopo le stragi di Capaci e Via D'Amelio. E anche per questo respinge con rabbia allusioni e sospetti di vicinanza alla criminalità organizzata: "Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica - commenta - a interessi di partito".]]> </content:encoded>
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<title>Decreto bollette, governo pone la fiducia al Senato</title>
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<description><![CDATA[ A chiederla il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. Il testo è in seconda lettura a Palazzo Madama ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Senato, il decreto bollette è legge: cinque miliardi contro il caro energia</title>
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<description><![CDATA[ Sì definitivo con 102 voti. Previsti aiuti a famiglie e imprese e una stretta su telemarketing ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Sì definitivo con 102 voti. Previsti aiuti a famiglie e imprese e una stretta su telemarketing]]> </content:encoded>
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<title>Milano contro il Remigration Summit in Piazza Duomo: &amp;quot;Va vietato&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Il summit internazionale sulla remigrazione a Milano va vietato. Lo mette nero su bianco Elena Buscemi, presidente del Consiglio Comunale di Palazzo Marino, del Partito democratico, in vista della manifestazione del 18 aprile in Piazza Duomo organizzata dalla Lega sul tema: immigrazione irregolare e rimpatri. All&#039;evento prenderanno parte numerosi leader europei dei Patrioti. Dura la replica della Lega che parla di atteggiamento antidemocratico del PD. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Meloni in Parlamento, l&amp;apos;informativa sulla crisi internazionale</title>
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<description><![CDATA[ La premier alle 9 alla Camera, il bis alle 13 al Senato ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Calcio: Massa per Como&#45;Inter, Atalanta&#45;Juventus a Maresca</title>
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<description><![CDATA[ A dirigere Parma-Napoli sarà Di Bello, per Milan-Udinese è stato designato Marchetti ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Europa League: lo svizzero Schärer arbitra Bologna&#45;Aston Villa</title>
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<description><![CDATA[ In Conference il lituano Rumšas per Crystal Palace-Fiorentina ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Dolore alla tibia, Kean non convocato per la sfida al Crystal Palace</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;andata dei quarti è in programma giovedì alle 21 a Londra ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Scamacca in gruppo, verso il recupero per la Juventus</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;attaccante dell&#039;Atalanta ha saltato anche gli impegni degli Azzurri ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Dossier Gravina: &amp;quot;Falsità hanno alimentato la ricerca di colpevoli&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Relazione sullo stato di salute del calcio prevista in audizione poi annullata ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Velasco: &amp;apos;Io presidente Figc? Pesce d&amp;apos;aprile rimbalzato fino in Argentina&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ Il ct del volley femminile: &#039;Per certi ruoli ci vuole specificità&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il Bologna in emergenza attende l&amp;apos;Aston Villa e sogna la semifinale</title>
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<description><![CDATA[ taliano ci crede: &quot;Abbiamo il 50% di possibilità di farcela&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>&amp;apos;J&amp;apos;accuse&amp;apos; di Gravina, ecco leggi e riforme che politica e Leghe non hanno voluto</title>
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<description><![CDATA[ Il presidente della Figc dimissionario: professionismo &quot;economicamente insostenibile&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Conte prepara la trasferta di Parma col ritorno in campo di Hojlund</title>
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<description><![CDATA[ Il Napoli cerca la sesta vittoria consecutiva e vuole blindare il secondo posto ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>L&amp;apos;ultima diavoleria di Arteta, allenamento con i pennarelli</title>
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<description><![CDATA[ Il tecnico basco dell&#039;Arsenal ha inventato un esercizio atipico ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Conference: Vanoli, contro il Crystal Palace sarà un bel test per noi</title>
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<description><![CDATA[ Viola a Londra per l&#039;andata dei quarti. &#039;Kean assente? Cerchiamo di gestirlo&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Champions: Psg&#45;Liverpool sfida stellare, Luis Enrique non vede favoriti</title>
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<description><![CDATA[ Flick prepara il derby iberico tra il suo Barcellona e l&#039;Atletico, &#039;prevedo molte emozioni&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il derby spagnolo dei quarti, il Barcellona sfida l&amp;apos;Atletico Madrid</title>
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<description><![CDATA[ Il tecnico blaugrana  Flick: &#039;Sono una squadra ostica, hanno un atteggiamento fantastico&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Donnarumma: &amp;quot;Premi per i Mondiali? Nessuno ha chiesto nulla alla Figc&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Il portiere dell&#039;Italia: &quot;Giorni molto duri, fa male ma non tutto è da buttare&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Champions: l&amp;apos;Atletico espugna il Camp Nou, il Psg batte 2&#45;0 il Liverpool</title>
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<description><![CDATA[ Nell&#039;andata dei quarti, la squadra di Simeone vince 2-0 a Barcellona ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Champions: l&amp;apos;Atletico espugna il Camp Nou, il Psg batte il Liverpool</title>
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<description><![CDATA[ Nell&#039;andata dei quarti i madrileni e i parigini si impongono per 2-0 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Tutti pazzi per la beccaccia americana a Bryant Park</title>
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<description><![CDATA[ A New York gli animali più facili da incontrare sono sempre gli stessi: ratti, piccioni e scoiattoli. Non è esattamente la fauna che spinge le persone a fermarsi a guardare e sarà proprio per questo che, quando compare qualcosa di diverso, la notizia si sparge subito. È quello che sta succedendo in questi giorni a […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:23 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="626" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/shutterstock_2733022547.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/shutterstock_2733022547.jpg 1000w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/shutterstock_2733022547-768x481.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px">
<p>A New York gli animali più facili da incontrare sono sempre gli stessi: ratti, piccioni e scoiattoli. Non è esattamente la fauna che spinge le persone a fermarsi a guardare e sarà proprio per questo che, quando compare qualcosa di diverso, la notizia si sparge subito. È quello che sta succedendo in questi giorni a Bryant Park, dove un esemplare di beccaccia americana ha attirato l’attenzione di residenti, turisti e appassionati di birdwatching, che via via si sono organizzati e radunati, trasformando un normale spazio verde in un punto di pellegrinaggio per osservare la rara apparizione.</p>



<p>La specie, nota scientificamente come Scolopax minor e soprannominata “timberdoodle” negli Stati Uniti, è un uccello migratore appartenente alla famiglia delle beccacce e, a differenza di altri uccelli limicoli, vive prevalentemente nei boschi e si nutre cercando insetti e lombrichi nel terreno grazie al lungo becco sensibile. È riconoscibile per il corpo compatto, il piumaggio marrone mimetico e soprattutto per il caratteristico movimento oscillatorio mentre cammina, una sorta di “dondolio” ritmico che ha contribuito alla sua recente popolarità sui social.</p>



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<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/reel/DW036BnjVZY/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/reel/DW036BnjVZY/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>View this post on Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
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<p></p>



<p>La presenza a Manhattan è dovuta anche alla rotta migratoria della East Coast, dove durante la primavera capita spesso che molte specie si fermino temporaneamente soprattutto nei parchi urbani per riposarsi e alimentarsi prima di proseguire verso nord, in aree più adatte alla nidificazione, tra lo stato di New York e il Canada. Questi uccelli utilizzano qualsiasi area verde disponibile, anche molto piccola, come tappa intermedia. La particolarità del caso di Bryant Park è dovuta al fatto che la beccaccia è stata avvistata in pieno giorno, nonostante sia una specie prevalentemente notturna e notoriamente difficile da individuare.</p>



<p>Sui social network video e fotografie dell’animale – spesso accompagnati da brani musicali – hanno contribuito a trasformarlo in un fenomeno virale e la scena che si è creata nel parco è insolita anche per gli standard newyorkesi: gruppi di persone ferme per osservare un singolo animale, binocoli alla mano. In parallelo, lo stesso Bryant Park ha organizzato brevi attività guidate di osservazione, cavalcando l’interesse crescente per il piccolo pennuto.</p>
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<title>Alla NYU tre giorni sulla traduzione letteraria per i dieci anni del Bridge Book Award</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:21 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<p>Tra il 13 e il 15 aprile 2026 la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University ospita <a href="https://www.casaitaliananyu.org/events/poetry-exploring-poetry/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una serie di incontri dedicati alla traduzione letteraria nell’ambito della decima edizione del Bridge Book Award</a>. Il programma, distribuito in più sedi accademiche e culturali della città, riunisce autori, traduttori, editor e studiosi per discutere pratiche, difficoltà e prospettive della traduzione contemporanea e favorire la circolazione della letteratura tra Italia e USA. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’Italian Cultural Institute of New York, la Federazione Unitaria Italiana Scrittori e diversi istituti universitari del circuito City University of New York, tra cui The Graduate Center, CUNY, Hunter College e il John D. Calandra Italian American Institute.</p>



<p>Per il 14 aprile, dalle 15:30 alle 17:00, è previsto l’incontro “Poetry Exploring Poetry”, dedicato alla traduzione poetica. Il panel vede la partecipazione della poetessa e traduttrice Carmen Gallo, docente presso l’università della Sapienza di Roma, e del traduttore Patrizio Ceccagnoli, legato all’University of Kansas e alla rivista Italian Poetry Review. L’incontro è moderato da Isabella Livorni e si svolge in lingua inglese.</p>



<p>Il ciclo di eventi rientra in un programma più ampio intitolato “Art and Craft in Translation: Meetings and Dialogues on Literary Translation”, curato da Maria Ida Gaeta, col coinvogimento della Civitella Ranieri Foundation, dell’American Academy in Rome e di Rizzoli Bookstore. Il Bridge Book Award, nelle sue dieci edizioni, ha sostenuto la promozione di circa 200 titoli e finanziato la traduzione di 40 opere tra italiano e inglese, contribuendo alla diffusione della letteratura italiana negli Stati Uniti e viceversa.</p>
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<title>Il 7 aprile nasceva e moriva Crazy Joe Gallo, il gangster della Beat Generation</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:19 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<p>Il destino, a volte, ha il senso dell’ironia. Crazy Joe Gallo nasce il 7 aprile 1929 e muore il 7 aprile 1972. Stesso giorno, due estremi della stessa parabola. In mezzo: New York, la mafia, la poesia e un mito che ancora oggi non ha smesso di respirare.</p>



<p>Joe Gallo non è stato soltanto un gangster. È stato un simbolo ambiguo, quasi romantico, di un’epoca in cui il crimine organizzato si fondeva con la cultura, la strada con i salotti, la violenza con una certa estetica della ribellione. E forse è proprio questa contraddizione che lo rende ancora così affascinante. Già nel 1963, durante le audizioni della Commissione McClellan contro il crimine organizzato – diventate centrali dopo le rivelazioni di Joe Valachi – si presenta con occhiali scuri e un atteggiamento quasi teatrale: un’immagine che, in modo sorprendente, anticipa l’estetica del mafioso cinematografico che verrà.</p>



<p>Per capire Gallo, bisogna partire dalla guerra interna alla famiglia Profaci. Negli anni ’60, Joe sfida apertamente il suo boss, Joe Profaci, rompendo equilibri che sembravano intoccabili – da lì, “Crazy Joe”. È una guerra sporca, fatta di attentati, tradimenti e vendette. Nel 1971, il nuovo boss, Joe Colombo – da cui la famiglia prenderà il nome – viene colpito durante un comizio pubblico e resterà in coma per anni, fino alla morte. A sparare è Jerome Johnson, un afroamericano, ma il principale sospettato come mandante è proprio Gallo. Perché, già da tempo, aveva iniziato a muoversi fuori dagli schemi, rompendo una delle regole non scritte della mafia: non coinvolgere persone nere nelle operazioni. Un tabù culturale che Gallo infrange. E proprio per questo i sospetti su Crazy Joe diventano immediati. Non fu mai provato che fosse lui. Ma nella malavita il verdetto arriva prima delle prove.</p>



<p>Il 7 aprile 1972, Gallo viene ucciso al ristorante Umberto’s Clam House, a Little Italy. Una morte spettacolare, quasi cinematografica. Fino a quel momento, Little Italy era ancora un’enclave, chiusa e autentica. Dopo quella notte, qualcosa cambia. La gente comincia a visitare Little Italy non solo per assaporare la cucina italiana, ma per vedere, per respirare il luogo dove “è successo”. È l’inizio di una trasformazione: da enclave a destinazione turistica, da quartiere vissuto a scenografia. La curiosità verso la mafia – fino ad allora confinata tra cronaca e sussurri – esplode e non si fermerà più.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="650" height="459" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/18CRIME2-popup.jpg" alt="" class="wp-image-114265"><figcaption class="wp-element-caption">Il ristorante Umberto’s Clam House dove fu ucciso Crazy Joe Gallo</figcaption></figure>



<p></p>



<p>C’è una coincidenza che sembra scritta da uno sceneggiatore: <em>Il Padrino</em> esce il 24 marzo 1972. Gallo muore esattamente due settimane dopo. Prima di allora, il cinema gangsteristico esisteva, ma aveva un’altra grammatica. C’erano i grandi classici con James Cagney, come <em>The Public Enemy</em>, o <em>Scarface </em>di Howard Hawks. Film potenti, ma ancora lontani da quella dimensione cruda, realistica e al tempo stesso mitologica che esploderà negli anni successivi. Dopo la morte di Gallo – coincidenza o meno – il crimine diventa racconto globale: arrivano poi <em>Il Padrino Parte II</em>, <em>Quei bravi ragazzi</em>, <em>Scarface </em>di Brian De Palma, <em>Donnie Brasco </em>e molti altri.</p>



<p>Ma la vera particolarità di Crazy Joe sta altrove, soprattutto negli ultimi anni della sua vita. Non solo nelle guerre di potere, ma nella sua doppia esistenza. Grazie a una donna, Gallo comincia a frequentare il West Village, entra nei salotti intellettuali, si muove tra artisti, musicisti, scrittori. Si appassiona a Jack Kerouac e alla Beat Generation, a quell’idea di libertà istintiva, quasi anarchica, che sembra agli antipodi rispetto alle regole della mafia. È lì che prende forma il mito: un gangster che legge, che ascolta jazz, che discute di letteratura, che attraversa mondi opposti. Era il gangster della Beat Generation.</p>



<p>Negli anni, la sua figura viene raccontata, trasformata e mitizzata. Film come <em>Crazy Joe </em>e <em>The Gang That Couldn’t Shoot Straight </em>si ispirano direttamente o indirettamente alla sua vita e, più recentemente, il suo spirito aleggia anche in <em>The Irishman </em>di Martin Scorsese o nelle serie <em>Godfather of Harlem </em>e <em>The Offer</em>. La sua morte segna anche l’inizio di un’ossessione collettiva. La curiosità verso il crimine organizzato cresce, si espande, cambia forma. Dai racconti di quartiere si passa ai libri, ai film, alle serie, fino all’era attuale del true crime.</p>



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<p></p>



<p>Crazy Joe Gallo resta una figura impossibile da incasellare. Non era un mafioso classico e neanche un ribelle puro: era qualcosa di più contraddittorio, più umano. Nasce e muore lo stesso giorno, come una storia chiusa in un cerchio perfetto. E, come tutte le grandi storie, non smette mai davvero di essere raccontato.</p>
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<title>Sulle rotte del Mediterraneo con un charter a vela luxury</title>
<link>https://www.eventi.news/sulle-rotte-del-mediterraneo-con-un-charter-a-vela-luxury</link>
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<description><![CDATA[ Veleggiare verso Favignana su un catamarano da 20 metri, con un grandangolo infinito sul mare, mentre uno chef Gambero rosso prepara una prelibatezza Mediterranean Style: una meravigliosa prospettiva. Che al momento colgono tantissimi Nordamericani: infatti il fatturato di Spartivento Group, maestra dei charter a vela con una specializzazione in viaggi luxury, è conseguito per il 24% […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:16 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<img width="1170" height="643" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Un-catamarano-della-flotta-e1775549714359.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Un-catamarano-della-flotta-e1775549714359.jpg 1170w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Un-catamarano-della-flotta-e1775549714359-768x422.jpg 768w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px">
<p>Veleggiare verso Favignana su un catamarano da 20 metri, con un grandangolo infinito sul mare, mentre uno chef Gambero rosso prepara una prelibatezza Mediterranean Style: una meravigliosa prospettiva.</p>



<p>Che al momento colgono tantissimi Nordamericani: infatti il fatturato di Spartivento Group, maestra dei charter a vela con una specializzazione in viaggi luxury, è conseguito per il 24% grazie a clienti USA.</p>



<p>I charter a vela rappresentano l’ultima frontiera del turismo raffinato, quello dei cosiddetti “<em>luxury seekers</em>“, desiderosi di un forte contatto con la natura e di esperienze fuori dall’ordinario.</p>



<p>Spartivento ha ben 13 catamarani luxury, barche da 20 metri e oltre, vivibili come un Hotel 5 stelle galleggiante, con capitano, hostess, chef. Si veleggia fra le coste e le mete più ambite del Mediterraneo: l’arcipelago della Maddalena, le Egadi, le Eolie, la costiera amalfitana e le sue perle, i luoghi cool della Sardegna.</p>



<p>Imbarcazione come il Lagoon 60, con le murate di poppa abbattibili che creano terrazze sul mare e un salone su un unico livello, sono un’esperienza da vivere.</p>



<p>Non poteva che essere Spartivento a offrire questa opportunità: la società creata da Stefano Pizzi ha 130 imbarcazioni dedicate unicamente ai charter a vela, la nuova passione di una nutrita fascia di turisti. E l’America, compresa quella del Sud, copre la metà del suo fatturato.</p>



<p>Sailuxe è la società di Spartivento che ha portato la crociera in catamarano a un livello bespoke. Come se il mood della Dolce Vita, con quel lusso leggero, quel comfort, quel cullarsi fra le onde della bellezza, fosse rifiorito assorbendo tutto lo stile Mediterraneo. Un progetto che funziona, se dal 2019, anno di nascita di Sailuxe, il fatturato è cresciuto del 900%! Complice, la natura spettacolare, le terrazze pastello di Positano, il fascino di Capri, l’anima vulcanica di Stromboli e la solitudine incantata di Filicudi.</p>



<p>O i contrasti fra gli scogli che si gettano a picco sul mare alle bocche di Bonifacio e il glamour internazionale di Porto Cervo. </p>



<p>Come spiega il CEO di Spartivento Stefano Pizzi, “<em>La vacanza in barca a vela è un modello di turismo sostenibile per eccellenza</em> – spiega Stefano Pizzi, CEO di Spartivento Group – <em>perché educa alla sobrietà, alla condivisione e al rispetto del mare. Impone un ritmo lento, lontano dal turismo di massa e valorizza la bellezza autentica dei luoghi.</em>“</p>



<p>In barca a vela si sfrutta il vento, si impara a gestire con oculatezza le risorse. Le creature marine non vengono disturbate da una barca a vela. Il viaggio tipo?</p>



<p>Ce lo racconta la figlia di Stefano, Iole Pizzi: “<em>Il viaggio tipo dura una settimana. Il ritmo è quello della vacanza lenta, con tappe negli arcipelaghi e in piccoli paesi isolani o costieri.</em>” Gruppi, famiglie sono il cliente elettivo. Ma la via è aperta anche per i single. Devono avere età simili e persone che fungono da capogruppo. Si tratta di una prassi che è cresciuta molto</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilnewyorkese.com/rubriche/italicus/sulle-rotte-del-mediterraneo-con-un-charter-a-vela-luxury/">Sulle rotte del Mediterraneo con un charter a vela luxury</a> proviene da <a href="https://ilnewyorkese.com/">IlNewyorkese</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>L’Italian American Museum ospiterà la mostra Totò and his Naples</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:14 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>L’Italian, American, Museum, ospiterà, mostra, Totò, and, his, Naples</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Toto_1.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Toto_1.jpg 1024w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Toto_1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px">
<p>L’Italian American Museum ospiterà una mostra itinerante dedicata alla vita di Antonio De Curtis, l’attore comico napoletano meglio conosciuto con il nome d’arte “Totò” (accento sulla seconda sillaba), dal 16 aprile al 29 agosto 2026. Protagonista di quasi 100 film, Totò fu anche un prolifico interprete teatrale, cantante e poeta, dominando il genere comico in Italia dal 1922 al 1967.</p>



<p>La mostra, <em>Totò and his Naples</em>, realizzata con la generosa collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura e del Ministero degli Affari Esteri italiano, celebra anche il 2500° anniversario della fondazione della città di Napoli. Un quarto dei quattro milioni di italiani emigrati negli Stati Uniti tra il 1880 e il 1920 proveniva da Napoli e dalla regione Campania. La cultura napoletana è celebrata con eventi in tutti gli Stati Uniti, tra cui il più noto è l’annuale Festa di San Gennaro a Little Italy, a New York.</p>



<p>Il governo italiano ha scelto di rendere omaggio a Totò come simbolo dell’identità napoletana. La sua eredità incarna un legame eterno e poetico che attraversa il tempo e continua a sostenere la vita della città.</p>



<p>«Totò rappresenta una pietra miliare del patrimonio culturale italiano e, in particolare, dell’identità napoletana», ha dichiarato Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York. «Per la vasta comunità di discendenti napoletani a New York, la sua eredità resta profondamente significativa, offrendo un forte legame tra passato e presente, tra Italia e Stati Uniti».</p>



<p>«Siamo onorati di ospitare una mostra che documenta la vita di uno degli artisti più prolifici d’Italia», ha dichiarato il dottor Joseph V. Scelsa, fondatore e presidente dell’Italian American Museum. «Si tratta di un importante pezzo di storia che tutti i visitatori troveranno istruttivo e coinvolgente».</p>



<p><em>Totò and his Naples</em> intende raccontare il legame profondo e indissolubile tra De Curtis e la sua città, un rapporto che attraversa tutta la sua produzione artistica: nel teatro, attraverso le esibizioni della Compagnia Stabile Napoletana; nel cinema, con film come <em>Miseria e nobiltà</em> e <em>L’oro di Napoli</em>; nella poesia, con versi che celebrano la bellezza e l’anima della città, tra cui <em>’A livella</em> e <em>Napule, tu e io</em>; e nella musica, con <em>Marechiaro blu</em> e il capolavoro <em>Malafemmena</em>, espressioni di quel lirismo quasi sacro che i napoletani riservano all’amore.</p>



<p>La mostra ripercorre i legami culturali, professionali e personali del Maestro con Napoli, portando alla luce anche aspetti meno noti della sua vita. Attraverso fotografie, clip cinematografiche, oggetti, costumi e documenti originali, offre ai visitatori un’esperienza immersiva nel mondo di Totò, seguendo l’intero arco della sua storia.</p>



<p>Il biglietto per <em>Totò and his Naples</em> costa 20 dollari per gli adulti e 15 per anziani e studenti, e include l’accesso alle altre mostre del museo. Gli orari sono giovedì, venerdì e sabato dalle 12:00 alle 17:00.</p>
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<title>Torna la stagione dei concerti al Jones Beach Theater, l’arena sul mare a un’ora da Manhattan</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:12 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Torna, stagione, dei, concerti, Jones, Beach, Theater, l’arena, sul, mare, un’ora, Manhattan</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="1360" height="765" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Jones_Beach_Theater.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Jones_Beach_Theater.jpg 1360w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Jones_Beach_Theater-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1360px) 100vw, 1360px">
<p>Con l’arrivo della primavera, a New York cambia anche il modo di vivere la musica dal vivo. Alla stagione indoor, fatta di arene e club chiusi, si affianca quella dei grandi spazi all’aperto, che per molti newyorkesi coincide con l’inizio della programmazione estiva. E così torna centrale il Northwell Health at Jones Beach Theater, l’anfiteatro affacciato sull’oceano Atlantico, a circa 50 chilometri da Manhattan, all’interno del Jones Beach State Park. La struttura, inaugurata nel 1952 e più volte rinnovata, ha una capienza di circa 15.000 spettatori ed è spesso inserita nei circuiti dei grandi tour nordamericani, anche per la sua posizione facilmente raggiungibile da New York City e dal resto della regione dei cosiddetti “Tri-State”.</p>



<p>Una delle caratteristiche distintive del teatro è la sua configurazione architettonica: il palco è costruito direttamente sopra la Zachs Bay, una baia interna che separa la costa oceanica dalla terraferma. Questo elemento, oltre a influenzare l’acustica – più aperta e meno riflettente rispetto agli impianti chiusi – rende l’arena particolarmente suggestiva.</p>



<p>Per la stagione 2026, la programmazione alterna nomi del pop mainstream, artisti hip hop e figure storiche del rock e del country. Negli anni, il palco di Jones Beach ha ospitato artisti come Bruce Springsteen, Billy Joel e Madonna, rendendolo fondamentalmente una tappa quasi obbligata per i tour estivi sulla East Coast. Di seguito la programmazione estiva della venue.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Triumph</strong> — 5 giugno</li>



<li><strong>Kesha</strong> — 8 giugno</li>



<li><strong>Yacht Rock Revue</strong> — 19 giugno</li>



<li><strong>Riley Green</strong> — 20 giugno</li>



<li><strong>James Taylor</strong> — 23 giugno</li>



<li><strong>Evanescence con Spiritbox e Nova Twins</strong> — 24 giugno</li>



<li><strong>Godsmack</strong> — 27 giugno</li>



<li><strong>Jack Johnson</strong> — 28 giugno</li>



<li><strong>Santana e The Doobie Brothers — </strong>2 luglio</li>



<li><strong>Lindsey Stirling</strong> — 9 luglio</li>



<li><strong>The Guess Who</strong> — 10 luglio</li>



<li><strong>311 e Dirty Heads</strong> — 16 luglio</li>



<li><strong>Train</strong> — 18 luglio</li>



<li><strong>Toto con Christopher Cross e The Romantics</strong> — 19 luglio</li>



<li><strong>Dave Matthews Band — </strong>21 luglio</li>



<li><strong>Ne-Yo e Akon</strong> — 22 luglio</li>



<li><strong>Chicago e gli Styx — </strong>23 luglio</li>



<li><strong>Tim McGraw</strong> — 24 luglio</li>



<li><strong>Muse</strong> — 25 luglio</li>



<li><strong>John Mellencamp</strong> — 26 luglio</li>



<li><strong>Rod Stewart</strong> — 31 luglio</li>



<li><strong>Five Finger Death Punch — </strong>4 agosto</li>



<li><strong>Jimmy Buffett’s Coral Reefer Band — </strong>6 agosto</li>



<li><strong>Jeff Dunham e Gabriel Iglesias</strong> — 7 agosto</li>



<li><strong>Deep Purple con i Kansas</strong> — 12 agosto</li>



<li><strong>Sebastian Maniscalco</strong> — 14 agosto</li>



<li><strong>Lynyrd Skynyrd e Foreigner — </strong>21 agosto</li>



<li><strong>The Fray con i Dashboard Confessional — </strong>22 agosto</li>



<li><strong>Pitbull con Lil Jon</strong> — 25 agosto</li>



<li><strong>Chris Stapleton</strong> — 26 agosto</li>



<li><strong>Outlaw Festival: Willie Nelson, Avett Brothers, Sheryl Crow e altri</strong> — 28 agosto</li>



<li><strong>Empire of the Sun</strong> — 30 agosto</li>



<li><strong>Breaking Benjamin — </strong>5 settembre</li>



<li><strong>Lil Wayne</strong> — 10 settembre</li>



<li><strong>Jason Aldean</strong> — 11 settembre</li>



<li><strong>John Fogerty e Steve Winwood — </strong>12 settembre</li>



<li><strong>Wu-Tang Clan</strong> — 13 settembre</li>



<li><strong>Staind — </strong>14 settembre</li>



<li><strong>TLC & Salt-n-Pepa — </strong>15 settembre</li>



<li><strong>O.A.R</strong>. — 18 settembre</li>
</ul>
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<title>Bertolucci A&#45;Z, un appuntamento per riscoprire uno dei registi italiani più importanti</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:10 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Bertolucci, A-Z, appuntamento, per, riscoprire, uno, dei, registi, italiani, più, importanti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="512" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/bertolucci-wide-768x512-1.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async">
<p>A New York si torna a parlare di una delle famiglie più influenti del cinema e della cultura italiana del Novecento con la presentazione del volume <em>Bertolucci A–Z</em>, in programma il 15 aprile 2026 presso Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University. L’appuntamento celebra gli 85 anni dalla nascita di Bernardo Bertolucci, regista tra i più riconosciuti a livello internazionale, autore, tra gli altri, di <em>Ultimo tango a Parigi</em> e <em>L’ultimo imperatore</em>, premiato con nove Oscar nel 1988. L’incontro, introdotto da Stefano Albertini, direttore della Casa Italiana Zerilli-Marimò, sarà accompagnato dalla proiezione di alcuni cortometraggi legati alla produzione bertolucciana.</p>



<p>Il libro, pubblicato da Electa e curato da Michele Guerra, attuale sindaco di Parma e studioso di cinema, fa parte della collana “A–Z” e propone un formato enciclopedico costruito su 85 voci, tante quanti gli anni che Bertolucci avrebbe compiuto nel 2026. Il progetto non si limita però alla figura del regista, ma ricostruisce un’intera genealogia culturale: quella che parte dal poeta Attilio Bertolucci e arriva ai figli Bernardo e Giuseppe Bertolucci, anche lui regista e sceneggiatore. Le voci sono affidate a una rete eterogenea di contributori – accademici, critici, collaboratori storici, attori e registi – tra cui Walter Veltroni, Marco Tullio Giordana e Jeremy Thomas, produttore britannico che ha lavorato con Bernardo Bertolucci. Ne emerge un racconto plurale, che attraversa cinema, letteratura e contesto politico-culturale italiano dal secondo dopoguerra agli anni Duemila.</p>



<p>Alla presentazione interverranno, tra gli altri, Valentina Ricciardelli, presidente della Fondazione Bernardo Bertolucci, lo stesso Guerra in qualità di curatore, Andrea Ciccarelli della Ragusa Foundation, il direttore artistico del Teatro Regio di Parma Alessio Vlad e Antonio Monda, docente alla NYU e figura centrale nella promozione della cultura italiana negli Stati Uniti. L’evento si svolgerà in inglese ed è possibile prenotarsi <a href="https://lp.constantcontactpages.com/ev/reg/jt6wdbg" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">a questo link</a>.</p>
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<title>Inkwaves, la rassegna narrativa dell’Istituto Italiano di Cultura</title>
<link>https://www.eventi.news/inkwaves-la-rassegna-narrativa-dellistituto-italiano-di-cultura</link>
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<description><![CDATA[ Dopo il lancio di SuperBook, progetto dedicato alla promozione della narrativa italiana negli Stati Uniti attraverso incontri, premi e traduzioni e che ha portato a New York i vincitori dei più importanti premi letterari italiani, l’Istituto Italiano di Cultura a New York introduce ora Inkwaves, una nuova rassegna dedicata alla narrativa per mettere in contatto […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Inkwaves, rassegna, narrativa, dell’Istituto, Italiano, Cultura</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1500" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Programma-wide@2x-1500x1500.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async">
<p>Dopo il lancio di <em>SuperBook</em>, progetto dedicato alla promozione della narrativa italiana negli Stati Uniti attraverso incontri, premi e traduzioni e che ha portato a New York i vincitori dei più importanti premi letterari italiani, l’Istituto Italiano di Cultura a New York introduce ora <em>Inkwaves</em>, una nuova rassegna dedicata alla narrativa per mettere in contatto lettori e scrittori attraverso i libri preferiti di questi ultimi.</p>



<p><em>Inkwaves</em> è infatti un ciclo di incontri all’interno del quale si chiederà a scrittori italiani contemporanei di raccontare un libro, scritto in inglese o in italiano, che ha inciso in modo rilevante sulla loro formazione. Una conversazione critica e personale, insomma, incentrata sulla lettura come esperienza fondativa. Il progetto è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di New York insieme all’agenzia letteraria Alferj e prevede la partecipazione, accanto agli autori, di accademici, traduttori ed editori statunitensi.</p>



<p>Il primo appuntamento è fissato per oggi, mercoledì 8 aprile 2026 alle 18, nella sede dell’IIC a Manhattan. Protagonista sarà Chiara Barzini, scrittrice e sceneggiatrice italiana conosciuta soprattutto per il romanzo semi-autobiografico <em>Things That Happened Before the Earthquacke</em>, uno dei pochi bestseller italiani all’estero e scelto come <em>Best Book </em>del 2017 dal The Guardian. Barzini interverrà su <em>The White Album</em> di Joan Didion, raccolta di saggi pubblicata nel 1979 e considerata uno dei testi più rappresentativi del New Journalism americano. Il libro affronta la California tra gli anni Sessanta e Settanta attraversata da tensioni sociali, crisi ambientali e trasformazioni culturali, con un’attenzione particolare alla percezione del disordine e lo sguardo volto a metà tra la sfera privata e quella pubblica.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="3500" height="1969" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Chiara-Barzini-WIDE@2x-3500x1969.png" alt="" class="wp-image-114307" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Chiara-Barzini-WIDE@2x-3500x1969.png 3500w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Chiara-Barzini-WIDE@2x-1800x1013.png 1800w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Chiara-Barzini-WIDE@2x-768x432.png 768w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Chiara-Barzini-WIDE@2x-1536x864.png 1536w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Chiara-Barzini-WIDE@2x-2048x1152.png 2048w" sizes="(max-width: 3500px) 100vw, 3500px"></figure>



<p></p>



<p>Il programma proseguirà il 22 aprile con Paolo Giordano, fisico e scrittore noto principalmente per <em>La solitudine dei numeri primi</em> (Premio Strega 2008), che porterà invece <em>Infinite Jest</em> di David Foster Wallace. Pubblicato nel 1996, <em>Infinite Jest</em> è uno dei testi più complessi della narrativa americana contemporanea, celebrato per la sua struttura frammentaria e labirintica e per l’analisi delle dipendenze, dell’intrattenimento e del rapporto tra tecnologia e attenzione.</p>



<p>Il ciclo si chiuderà il 24 giugno con Nicola Lagioia, scrittore e direttore editoriale, vincitore del Premio Strega 2015 con <em>La ferocia</em>, che ha scelto <em>Gilead</em> di Marilynne Robinson. Il romanzo, pubblicato nel 2004 e vincitore del Premio Pulitzer, è costruito come una lunga lettera scritta da un anziano padre ad un figlio che la leggerà solo quando sarà ormai scomparso. Robinson è una delle autrici statunitensi più studiate anche in ambito accademico europeo.</p>
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<title>New Development a New York: ecco perché può essere una scelta vincente</title>
<link>https://www.eventi.news/new-development-a-new-york-ecco-perche-puo-essere-una-scelta-vincente</link>
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<description><![CDATA[ Negli ultimi anni il mercato immobiliare di New York ha vissuto una trasformazione silenziosa ma profonda. Quartieri storicamente dominati da cooperative pre-war stanno vedendo nascere una nuova generazione di edifici residenziali: i cosiddetti new development. E per molti acquirenti americani e internazionali, comprare in un palazzo appena costruito non è solo una scelta di stile di […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>New, Development, New, York:, ecco, perché, può, essere, una, scelta, vincente</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="777" height="583" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/300-west-condo.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/300-west-condo.webp 777w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/300-west-condo-768x576.webp 768w" sizes="(max-width: 777px) 100vw, 777px">
<p>Negli ultimi anni il mercato immobiliare di New York ha vissuto una trasformazione silenziosa ma profonda. Quartieri storicamente dominati da cooperative pre-war stanno vedendo nascere una nuova generazione di edifici residenziali: i cosiddetti <em>new development</em>. E per molti acquirenti americani e internazionali, comprare in un palazzo appena costruito non è solo una scelta di stile di vita, ma anche una strategia immobiliare.</p>



<p>A differenza degli edifici più datati, le nuove costruzioni nascono già pensate per le esigenze della vita contemporanea. Gli appartamenti offrono spazi più fluidi, cucine aperte, soffitti alti, grandi finestre e sistemi tecnologici avanzati per riscaldamento, raffreddamento e sicurezza. Non si tratta solo di estetica: edifici più moderni significano spesso maggiore efficienza energetica e minori interventi straordinari nei primi anni di vita del condominio.</p>



<p>Ma il vero cambiamento riguarda soprattutto il modo di vivere la casa. I new development a New York offrono servizi che fino a pochi anni fa erano rari anche negli edifici più prestigiosi: palestre professionali, piscine, lounge per residenti, spazi di coworking, cinema privati, terrazze panoramiche e aree gioco per bambini. In molti casi l’edificio diventa una vera estensione dell’appartamento.</p>



<p>C’è poi un fattore economico da considerare. Comprare in un nuovo development significa spesso entrare nel progetto quando il palazzo è appena lanciato sul mercato. In questa fase iniziale i prezzi possono essere più competitivi rispetto ai valori che si registreranno una volta completata la vendita di tutte le unità.</p>



<p>Per questo motivo alcuni acquirenti vedono il new development come un modo per acquistare un immobile che ha già un potenziale di rivalutazione.</p>



<p>Un vantaggio meno noto, ma molto apprezzato da chi compra nelle prime fasi di vendita, è la possibilità di personalizzare l’appartamento prima che l’edificio venga completato.</p>



<p>Quando il progetto è ancora in costruzione, molti developer sono disposti a lavorare con l’acquirente per apportare alcune modifiche interne. Questo può significare scegliere finiture diverse, cambiare la disposizione di alcune stanze, unire due unità o adattare cucina e bagni secondo le proprie esigenze. In altre parole, si ha la possibilità di creare una casa quasi “su misura”, cosa molto più difficile negli edifici già esistenti.</p>



<p>Non è raro che i primi acquirenti riescano a negoziare queste modifiche senza costi eccessivi. In alcuni casi i developer permettono di selezionare materiali alternativi o layout personalizzati se l’appartamento non è ancora stato completato. Per molti compratori questo rappresenta un grande vantaggio: si acquista un immobile nuovo ma con un livello di personalizzazione che normalmente si associa a una ristrutturazione completa.</p>



<p>Negli ultimi anni questo fenomeno è particolarmente evidente nell’Upper East Side, uno dei quartieri più iconici di Manhattan. Per decenni l’area è stata dominata quasi esclusivamente da cooperative pre-war molto selettive. Con l’arrivo della nuova linea della metropolitana sulla Second Avenue e con una crescente domanda di appartamenti moderni, il quartiere ha visto nascere diversi nuovi condomini di alto livello.</p>



<p>Questa trasformazione ha avuto un impatto diretto sui prezzi: in alcune zone dell’Upper East Side il valore medio dei condomini è cresciuto sensibilmente, con prezzi che hanno superato in molti casi i 2.000 dollari al piede quadrato nei nuovi edifici di fascia alta.</p>



<p>Un esempio emblematico è Beckford House, situato al 301 East 81st Street tra First e Second Avenue. Il progetto, ispirato all’architettura classica dell’Upper East Side ma costruito con standard contemporanei, è diventato rapidamente uno degli indirizzi più ricercati della zona. Gli appartamenti hanno registrato vendite con valori superiori ai 2.200 dollari per piede quadrato, mentre alcune residenze di oltre 2.000 piedi quadrati hanno raggiunto prezzi intorno ai 4,5-5 milioni di dollari.</p>



<p>In edifici come questo, molti dei primi acquirenti hanno potuto collaborare con il developer per personalizzare dettagli interni delle proprie residenze prima della consegna finale. È uno dei motivi per cui entrare nelle prime fasi di un progetto può rappresentare un’opportunità interessante: non solo si beneficia spesso di prezzi di lancio più favorevoli, ma si ha anche la possibilità di adattare la casa alle proprie esigenze prima che sia completata.</p>



<p>Il successo dei new development si inserisce in un contesto più ampio di forte domanda per immobili di qualità a Manhattan. Nel segmento del lusso, le vendite sopra i 4 milioni di dollari continuano a rappresentare una parte importante del mercato, con molti acquirenti attratti da edifici nuovi che combinano architettura contemporanea, servizi di alto livello e maggiore flessibilità rispetto alle cooperative tradizionali.</p>



<p>Naturalmente ogni acquisto richiede un’attenta analisi del progetto, dello sponsor e dei documenti dell’offering plan. Tuttavia, per chi cerca comfort moderno, servizi completi e un immobile pronto da vivere, i new development rappresentano oggi una delle opportunità più interessanti nel mercato immobiliare di New York.</p>



<p>In una città dove lo spazio è limitato e le nuove costruzioni sono relativamente rare, acquistare in un edificio appena realizzato non significa soltanto comprare una casa nuova: significa spesso entrare in anticipo nel futuro della città.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilnewyorkese.com/rubriche/abitare-new-york/new-development-a-new-york-ecco-perche-puo-essere-una-scelta-vincente/">New Development a New York: ecco perché può essere una scelta vincente</a> proviene da <a href="https://ilnewyorkese.com/">IlNewyorkese</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>FrancoAngeli compie 70 anni: storia e futuro dell’editoria tra AI, digitale e cultura della conoscenza</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<p>Settant’anni di editoria indipendente, oltre 30.000 titoli e una missione chiara: garantire qualità e autorevolezza nell’era dell’intelligenza artificiale e dell’informazione diffusa. La casa editrice FrancoAngeli celebra 70 anni di attività, confermandosi come uno dei principali editori italiani nella produzione e diffusione di saggistica accademica, professionale e culturale. In un contesto contemporaneo segnato dalla sovrabbondanza informativa e dall’intelligenza artificiale, la centralità della qualità della conoscenza rende questo anniversario particolarmente significativo.</p>



<p>Fondata il 17 maggio 1956 da Franco Angeli, che intuì in modo quasi visionario l’esigenza di diffondere nuovi modelli organizzativi, gestionali e culturali ispirati alle migliori esperienze internazionali  – in primo luogo occidentali –, la casa editrice ha accompagnato generazioni di studiosi e professionisti contribuendo al dibattito accademico e alla diffusione del sapere nel management e nella formazione per allargarsi poi alle scienze umane e sociali: dall’economia alla psicologia, dalla didattica alla sociologia, dalla storia alla filosofia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1752" height="1287" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Franco-Angeli-durante-unintervista.jpg" alt="" class="wp-image-114342" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Franco-Angeli-durante-unintervista.jpg 1752w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Franco-Angeli-durante-unintervista-768x564.jpg 768w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Franco-Angeli-durante-unintervista-1536x1128.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1752px) 100vw, 1752px"><figcaption class="wp-element-caption">Franco Angeli durante un’intervista</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Nel corso dei decenni, la FrancoAngeli ha ispirato e orientato la classe dirigente industriale alle prese con il boom economico italiano; e in parallelo ha saputo riconoscere l’evoluzione della società, mantenendo saldo l’impegno verso contenuti di qualità, al passo con le trasformazioni culturali e tecnologiche. Oggi, mentre università, imprese e istituzioni affrontano sfide come la transizione digitale e l’impatto dell’AI, la casa editrice rafforza il proprio ruolo nella produzione di contenuti rigorosi e autorevoli.</p>



<p>“Settant’anni non sono solo un traguardo, ma una responsabilità”, affermano Ilaria e Stefano Angeli, entrambi CEO della casa editrice. “In un’epoca in cui le informazioni sono diffuse ma non sempre qualificate, il nostro obiettivo è continuare a garantire qualità, autorevolezza e capacità di interpretare il presente, valorizzando la conoscenza”.</p>



<p>Il catalogo attuale comprende circa 30.000 volumi, oltre 50.000 autori, 600 novità all’anno e 80 riviste accademiche. Un patrimonio che rafforza l’identità culturale di un editore coerente, attento ai bisogni della società e capace di intercettare i cambiamenti culturali, senza compromettere serietà e qualità. Non a caso, nel 1972 venne conferito a Franco Angeli l’Ambrogino d’Oro della città di Milano, città che ospita la sede centrale della casa editrice. E nel 2007, a un mese dalla sua scomparsa, il Comune di Milano ha voluto iscrivere il suo nome nel Famedio del Cimitero Monumentale, riconoscendo il contributo dato alla città e alla cultura italiana.</p>



<p>In un mercato editoriale in continua trasformazione, i 70 anni di FrancoAngeli rappresentano un’occasione per riaffermare il valore strategico dell’editoria di qualità nella diffusione della conoscenza. Questo anniversario segna anche un punto di partenza verso nuove sfide che vengono affrontate con la stessa passione che ha contraddistinto la casa editrice fin dalla sua nascita.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="709" height="498" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Tipografia-della-FrancoAngeli-2_macchinari_credit-Giorgio-Gatti.jpg" alt="" class="wp-image-114343"><figcaption class="wp-element-caption">Tipografia della FrancoAngeli | Credits: Giorgio Gatti</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Impresa familiare con visione moderna, dal 2007 la casa editrice è guidata da Ilaria e Stefano Angeli, figli del fondatore, che garantiscono continuità ai valori originari, mantenendo al contempo uno sguardo attento alle trasformazioni dell’editoria, dell’università e delle professioni.</p>



<p>A settant’anni dalla fondazione, FrancoAngeli continua a essere un laboratorio di idee, fedele alla propria storia e proiettato verso le sfide del presente e del futuro.</p>



<p>Per celebrare i 70 anni, FrancoAngeli torna al Salone del Libro di Torino con iniziative dedicate al mondo accademico e culturale.</p>
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<title>Scopre che i suoi cani conducono una doppia vita da 3 anni: milioni di persone in lacrime</title>
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<description><![CDATA[ Morisa è la felice proprietaria di tre pelosetti: Freya, Adalind e Bear.   ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Gatto malridotto trovato in un&amp;apos;officina di pneumatici: dopo il salvataggio trova la famiglia perfetta</title>
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<description><![CDATA[ Un gatto in condizioni disperate è stato salvato da un&#039;associazione. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il fattorino della pizza consegna l&amp;apos;ordine: riceve una mancia che gli cambia la vita per sempre</title>
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<description><![CDATA[ Ci sono mance che vengono apprezzate ancora più di altre!   ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cane senza guinzaglio: cosa dice la legge e quali multe si rischiano</title>
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<description><![CDATA[ Portare il cane senza guinzaglio è legale? In molti si chiedono cosa dice la legge e quali sanzioni si rischiano se il cane è libero in un luogo pubblico. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>600 dollari di emergenza veterinaria per un cane «morente»: la diagnosi lascia la proprietaria senza parole</title>
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<description><![CDATA[ È l&#039;angoscia di molti proprietari: vedere il proprio cane ammalarsi dall&#039;oggi al domani. Dopo aver pagato 600 dollari di spese veterinarie, ha scoperto perché il suo animale stava male. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Voleva filmare il suo cane in spiaggia: milioni di utenti scoppiano a ridere</title>
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<description><![CDATA[ Il 23 marzo, l&#039;adorabile cagnolina Ellie si divertiva in spiaggia con la sua proprietaria.   ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Hai un cane? Fai attenzione a queste cose nel mese di aprile</title>
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<description><![CDATA[ Con l’avanzare dei mesi, entrano in gioco nuovi fattori di rischio e pericolo per i cani. Ecco a cosa fare attenzione ad aprile. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Due cani vengono sedati per l&amp;apos;eutanasia: all&amp;apos;improvviso squilla il telefono...</title>
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<description><![CDATA[ Il destino di due Husky è appena cambiato in Alabama. Mentre l&#039;eutanasia era già programmata, un rifugio della Florida ha ricevuto un messaggio salvifico. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Gattini abbandonati in una scatola: il messaggio scritto a mano fa infuriare i soccorritori</title>
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<description><![CDATA[ Mentre il 18 febbraio faceva un freddo glaciale nell&#039;Iowa (USA), una cucciolata di tre gattini lottava per sopravvivere.   ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Strani rumori in giardino: i suoi tre cani la avvertono che un intruso si è introdotto in casa</title>
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<description><![CDATA[ Mentre Cassidy era in casa con i suoi bambini e i suoi tre pelosetti, ha sentito uno strano rumore in giardino.  ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cane abbandonato in un cimitero: il microchip rivela l&amp;apos;impensabile</title>
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<description><![CDATA[  ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Sette cani scomparsi percorrono 17km per tornare a casa</title>
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<description><![CDATA[ Ecco una storia straordinaria che ha commosso milioni di internauti. Sette cani, probabilmente rapiti da trafficanti, hanno percorso oltre 17 chilometri attraverso autostrade e campi per ritrovare il loro villaggio nel nord-est della Cina. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>«Lo sentivo sotto i miei piedi»: gatto ritrovato sepolto vivo nel giardino di un vicino</title>
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<description><![CDATA[ A Sainte-Jamme-sur-Sarthe (Francia), una coppia ha vissuto un vero incubo scoprendo con orrore il loro gatto Yoko sepolto vivo sotto lastre e mattoni nel giardino di un vicino. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>«Lo, sentivo, sotto, miei, piedi»:, gatto, ritrovato, sepolto, vivo, nel, giardino, vicino</media:keywords>
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<title>Cambiano percorso all&amp;apos;ultimo momento: quello che scoprono su questo sentiero impervio salva una vita</title>
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<description><![CDATA[ Certi incontri sembrano scritti dal destino. Per un gruppo di escursionisti, una semplice decisione dell&#039;ultimo minuto è diventata l&#039;atto che ha cambiato tutto. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Cambiano, percorso, allultimo, momento:, quello, che, scoprono, questo, sentiero, impervio, salva, una, vita</media:keywords>
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<title>La missione Artemis II ha toccato la massima distanza dalla Terra</title>
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<description><![CDATA[  Nessun essere umano si è mai spinto prima così lontano nello spazio. I quattro astronauti hanno vissuto questo traguardo in solitudine, durante un periodo di 40 minuti in cui non era possibile comunicare con la Terra ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lescienze.it/spazio-e-astronomia/2026/04/07/news/la_missione_artemis_ii_ha_toccato_la_massima_distanza_dalla_terra-21626049/?rssimage"> <img src="https://www.lescienze.it/images/2026/04/07/102340796-92a28f90-0278-433d-80b3-1b8d56026020.jpg" width="140" align="left" hspace="10"></a>Nessun essere umano si è mai spinto prima così lontano nello spazio. I quattro astronauti hanno vissuto questo traguardo in solitudine, durante un periodo di 40 minuti in cui non era possibile comunicare con la Terra</p>]]> </content:encoded>
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<title>Rossini (IRCCS San Raffaele Roma): “irrompe il progetto Interceptor nella diagnosi precoce dell’Alzheimer”</title>
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<description><![CDATA[  ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>I nostri antenati invertebrati più prossimi risalgono a un&amp;apos;epoca molto più remota di quanto stimato</title>
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<description><![CDATA[  Nuovi fossili mostrano che forme animali complesse esistevano già nell’Ediacarano. E indicano che la grande esplosione del Cambriano potrebbe essere stata non così esplosiva ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>L&amp;apos;era Artemis della NASA potrebbe finalmente risolvere tre grandi misteri lunari</title>
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<description><![CDATA[  Se gli ambiziosi piani di esplorazione lunare dell’agenzia avranno successo, gli scienziati copriranno la Luna di sensori trovando le risposte a diverse domande che si pongono da tempo sul nostro satellite e non solo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lera, Artemis, della, NASA, potrebbe, finalmente, risolvere, tre, grandi, misteri, lunari</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lescienze.it/spazio-e-astronomia/2026/04/08/news/l_era_artemis_della_nasa_potrebbe_finalmente_risolvere_tre_grandi_misteri_lunari-21635322/?rssimage"> <img src="https://www.lescienze.it/images/2026/04/08/153559031-3937611b-1e2b-4fc7-8f5c-295714692c0c.jpg" width="140" align="left" hspace="10"></a>Se gli ambiziosi piani di esplorazione lunare dell’agenzia avranno successo, gli scienziati copriranno la Luna di sensori trovando le risposte a diverse domande che si pongono da tempo sul nostro satellite e non solo</p>]]> </content:encoded>
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<title>Può un animale essere clonato all’infinito? No, dice un esperimento pluridecennale</title>
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<description><![CDATA[  Uno studio sperimentale su oltre 50 generazioni di topi ha evidenziato limiti per ora invalicabili sulla strada di una clonazione senza fine ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Può, animale, essere, clonato, all’infinito, No, dice, esperimento, pluridecennale</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lescienze.it/biologia/2026/04/07/news/puo_un_animale_essere_clonato_all_infinito_no_dice_un_esperimento_pluridecennale-21628430/?rssimage"> <img src="https://www.lescienze.it/images/2026/04/07/165336984-6434bf5d-2270-41af-916e-abc65113140c.jpg" width="140" align="left" hspace="10"></a>Uno studio sperimentale su oltre 50 generazioni di topi ha evidenziato limiti per ora invalicabili sulla strada di una clonazione senza fine</p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Il sesso tra polpi è ancora più strano di quanto si pensasse</title>
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<description><![CDATA[  Gli scienziati hanno scoperto come il braccio dei polpi maschi utilizzato per il deposito dello sperma sappia dove andare ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>sesso, tra, polpi, ancora, più, strano, quanto, pensasse</media:keywords>
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<title>Nei prossimi cinque anni la Cina punterà all’autosufficienza tecnologica e a colmare il divario sulla ricerca di base</title>
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<description><![CDATA[  Secondo l’ultimo piano quinquennale per il 2026-2030, intelligenza artificiale e chip avanzati sono tra i settori su cui il governo di Pechino pianifica di investire maggiormente, puntando anche ad attrarre sempre di più scienziati dall’estero ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Nei, prossimi, cinque, anni, Cina, punterà, all’autosufficienza, tecnologica, colmare, divario, sulla, ricerca, base</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lescienze.it/scienze-sociali/2026/04/08/news/nei_prossimi_cinque_anni_la_cina_puntera_all_autosufficienza_tecnologica_e_a_colmare_il_divario_sulla_ricerca_di_base-21634450/?rssimage"> <img src="https://www.lescienze.it/images/2026/04/08/125712781-309efbc3-11d0-4c4a-b12b-5d6b942690a3.jpg" width="140" align="left" hspace="10"></a>Secondo l’ultimo piano quinquennale per il 2026-2030, intelligenza artificiale e chip avanzati sono tra i settori su cui il governo di Pechino pianifica di investire maggiormente, puntando anche ad attrarre sempre di più scienziati dall’estero</p>]]> </content:encoded>
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<title>Voli sempre più a rischio, aumenta il numero di aeroporti italiani in cui il carburante scarseggia</title>
<link>https://www.eventi.news/voli-sempre-piu-a-rischio-aumenta-il-numero-di-aeroporti-italiani-in-cui-il-carburante-scarseggia</link>
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<description><![CDATA[ Le conseguenze del blocco sullo stretto di Hormuz si fanno sempre più pesanti negli aeroporti italiani. Dopo il primo allarme di sabato in quattro scali Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia, è arrivato un nuovo avviso dei Notam, i bollettini aeronautici, per quello di Brindisi: le compagnie... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Voli, sempre, più, rischio, aumenta, numero, aeroporti, italiani, cui, carburante, scarseggia</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Le conseguenze del blocco sullo stretto di Hormuz si fanno sempre più pesanti negli aeroporti italiani. Dopo il primo allarme di sabato in quattro scali Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia, è arrivato un nuovo avviso dei Notam, i bollettini aeronautici, per quello di Brindisi: le compagnie...]]> </content:encoded>
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<title>Si spengono i riflettori, ma a Gaza si muore ancora: nuovi raid e situazione umanitaria disastrosa. Cosa accade</title>
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<description><![CDATA[ Mentre il mondo è distratto dalla nuova guerra ingaggiata da Israele e Usa in Iran, estesa anche al Libano, nella Gaza uscita dai riflettori si continua a morire. Sono già oltre 700 le vittime a partire dall&#039;ottobre scorso quando era stato dichiarato il cessate il fuoco e avviata la &quot;fase uno&quot;... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Mentre il mondo è distratto dalla nuova guerra ingaggiata da Israele e Usa in Iran, estesa anche al Libano, nella Gaza uscita dai riflettori si continua a morire. Sono già oltre 700 le vittime a partire dall'ottobre scorso quando era stato dichiarato il cessate il fuoco e avviata la "fase uno"...]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Anticiclone ancora protagonista sull&amp;apos;Italia: sole e clima molto mite, ma nel fine settimana  cambia tutto. Le previsioni</title>
<link>https://www.eventi.news/anticiclone-ancora-protagonista-sullitalia-sole-e-clima-molto-mite-ma-nel-fine-settimana-cambia-tutto-le-previsioni</link>
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<description><![CDATA[ L’anticiclone di matrice subtropicale continua a dominare incontrastato sul nostro Paese, regalandoci un anticipo d’estate con tanto sole, caldo e temperature alte. Questa bolla di alta pressione, che ha già caratterizzato le festività pasquali, continuerà a proteggere la Penisola fino alla... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Anticiclone, ancora, protagonista, sullItalia:, sole, clima, molto, mite, nel, fine, settimana, cambia, tutto., previsioni</media:keywords>
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<title>La nuova legge elettorale entra nel vivo. Tutti i nodi ancora aperti che dividono maggioranza e opposizione</title>
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<description><![CDATA[ La Commissione Affari Costituzionali si riunirà in settimana con all&#039;ordine del giorno la nuova legge elettorale, norma su cui la destra prova ora a puntare dopo lo shock della bocciatura referendaria. La riunione è prevista per giovedì prossimo, mentre all&#039;ordine del giorno - per ora ancora... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[La Commissione Affari Costituzionali si riunirà in settimana con all'ordine del giorno la nuova legge elettorale, norma su cui la destra prova ora a puntare dopo lo shock della bocciatura referendaria. La riunione è prevista per giovedì prossimo, mentre all'ordine del giorno - per ora ancora...]]> </content:encoded>
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<title>Incidente impressionante: una moto prende fuoco e sfiora 2 bambini sul marciapiede</title>
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<description><![CDATA[ Un video impressionante dal Texas, Usa, mostra una moto che sbanda e prende fuoco, sfiorando per un soffio due bambini che andavano a scuola. Illeso, miracolosamente, il centauro. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Un video impressionante dal Texas, Usa, mostra una moto che sbanda e prende fuoco, sfiorando per un soffio due bambini che andavano a scuola. Illeso, miracolosamente, il centauro.]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Trump e la tregua tra Usa, Israele e Iran: l&amp;apos;avvio dei colloqui e le richieste di Teheran. Perché il Libano non è compreso</title>
<link>https://www.eventi.news/trump-e-la-tregua-tra-usa-israele-e-iran-lavvio-dei-colloqui-e-le-richieste-di-teheran-perche-il-libano-non-e-compreso</link>
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<description><![CDATA[ La tregua arriva dopo circa 40 giorni di bombardamenti sull&#039;Iran, le ritorsioni sul traffico nello Stretto di Hormuz - con conseguenze sul mercato energetico mondiale - e una serie di obiettivi dichiarati ma non raggiunti. A uscire con le ossa rotte alla fine sembra essere proprio la Casa Bianca... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[La tregua arriva dopo circa 40 giorni di bombardamenti sull'Iran, le ritorsioni sul traffico nello Stretto di Hormuz - con conseguenze sul mercato energetico mondiale - e una serie di obiettivi dichiarati ma non raggiunti. A uscire con le ossa rotte alla fine sembra essere proprio la Casa Bianca...]]> </content:encoded>
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<title>Lockdown energetico, l’Italia prepara il piano d’emergenza: smart working, targhe alterne e tagli ai consumi</title>
<link>https://www.eventi.news/lockdown-energetico-litalia-prepara-il-piano-demergenza-smart-working-targhe-alterne-e-tagli-ai-consumi</link>
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<description><![CDATA[ L’ombra di un nuovo lockdown, questa volta non sanitario ma energetico, si allunga sull’Italia. La crisi in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno alimentando timori sempre più concreti su possibili carenze di gas, carburanti e forniture energetiche. Il governo prova a... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lockdown, energetico, l’Italia, prepara, piano, d’emergenza:, smart, working, targhe, alterne, tagli, consumi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[L’ombra di un nuovo lockdown, questa volta non sanitario ma energetico, si allunga sull’Italia. La crisi in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno alimentando timori sempre più concreti su possibili carenze di gas, carburanti e forniture energetiche. Il governo prova a...]]> </content:encoded>
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<title>Sciopero voli 10 aprile 2026, giornata nera nei cieli italiani: chi si ferma e quali sono i voli garantiti</title>
<link>https://www.eventi.news/sciopero-voli-10-aprile-2026-giornata-nera-nei-cieli-italiani-chi-si-ferma-e-quali-sono-i-voli-garantiti</link>
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<description><![CDATA[ Chi deve prendere un aereo venerdì 10 aprile 2026 farebbe bene a controllare il tabellone partenze con largo anticipo. Sui cieli italiani si addensano nuvole pesanti: è stato infatti proclamato uno sciopero del trasporto aereo che rischia di trasformare la giornata in una corsa a ostacoli per... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Sciopero, voli, aprile, 2026, giornata, nera, nei, cieli, italiani:, chi, ferma, quali, sono, voli, garantiti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Chi deve prendere un aereo venerdì 10 aprile 2026 farebbe bene a controllare il tabellone partenze con largo anticipo. Sui cieli italiani si addensano nuvole pesanti: è stato infatti proclamato uno sciopero del trasporto aereo che rischia di trasformare la giornata in una corsa a ostacoli per...]]> </content:encoded>
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<title>Artemis II, la foto “Earthset” entra nella storia: il tramonto della Terra visto dalla Luna emoziona il mondo</title>
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<description><![CDATA[ A quasi 58 anni da Earthrise, lo scatto simbolo dell’era Apollo, l’umanità ha già la sua nuova immagine manifesto dello spazio profondo. Si chiama Earthset ed è il fotogramma che rischia di restare scolpito nella memoria collettiva: la Terra che tramonta dietro l’orizzonte lunare, ripresa... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[A quasi 58 anni da Earthrise, lo scatto simbolo dell’era Apollo, l’umanità ha già la sua nuova immagine manifesto dello spazio profondo. Si chiama Earthset ed è il fotogramma che rischia di restare scolpito nella memoria collettiva: la Terra che tramonta dietro l’orizzonte lunare, ripresa...]]> </content:encoded>
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<title>Caso Delmastro, i pm sequestrano il cellulare di Caroccia: ora le chat possono svelare la nascita di “Le 5 Forchette”</title>
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<description><![CDATA[ Nuova stretta nell’inchiesta su “Le 5 Forchette”, la società di cui è stato azionista anche l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. La Direzione distrettuale antimafia di Roma ha disposto il sequestro del cellulare di Mauro Caroccia, indagato insieme alla figlia Miriam per... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Caso, Delmastro, sequestrano, cellulare, Caroccia:, ora, chat, possono, svelare, nascita, “Le, Forchette”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Nuova stretta nell’inchiesta su “Le 5 Forchette”, la società di cui è stato azionista anche l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. La Direzione distrettuale antimafia di Roma ha disposto il sequestro del cellulare di Mauro Caroccia, indagato insieme alla figlia Miriam per...]]> </content:encoded>
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<title>Proroga del taglio delle accise? Ecco perché non è una buona idea</title>
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<description><![CDATA[ L’ipotesi di proroga di un provvedimento costoso La crisi energetica conseguente alla guerra in Iran incombe. Il governo ha approvato una proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al 1° maggio. Per farlo, sarà necessario trovare altri 630 milioni circa, che sommati ai quasi 417... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Hormuz riaperto, ma l’allarme resta negli aeroporti italiani: voli più cari e mesi per tornare alla normalità</title>
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<description><![CDATA[ La tregua tra Stati Uniti e Iran riapre uno dei passaggi marittimi più delicati del pianeta, ma per il trasporto aereo la tempesta non è ancora alle spalle. Lo Stretto di Hormuz, arteria cruciale per il flusso mondiale di petrolio e carburanti, torna operativo dopo settimane di tensione, eppure... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il mancato finanziamento al documentario su Regeni diventa un caso: dimissioni e polemiche. Cosa succede</title>
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<description><![CDATA[ Il docufilm su Giulio Regeni promette di sollevare un polverone politico, a seguito dell&#039;esclusione dal finanziamento da parte di una delle commissioni che assegnano finanziamenti pubblici per le produzioni audiovisive. In particolare la vicenda che ha riguardato Giulio Regeni - Tutto il male... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Estate 2026, allarme Ryanair: cancellati voli in cinque Paesi europeie. Cosa sta succedendo e cosa devono fare i passeggeri</title>
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<description><![CDATA[ L’accordo tra Stati Uniti e Iran per il cessate il fuoco ha riaperto il traffico navale nello Stretto di Hormuz, allentando almeno in parte la tensione sulle rotte energetiche globali. Una buona notizia, certo, ma gli effetti sui mercati e soprattutto sul carburante aereo non saranno immediati.... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Inferno a Panama City, autocisterna esplode sotto il Ponte delle Americhe. L&amp;apos;esplosione in diretta</title>
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<description><![CDATA[ Momenti di terrore a Panama City, dove l’esplosione di un’autocisterna carica di carburante ha scatenato un violento incendio sotto il Ponte delle Americhe, uno dei collegamenti stradali più importanti della zona del Canale di Panama. La deflagrazione, avvenuta nell’area di Balboa-La Boca,... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Auto contromano verso l’aeroporto di Bari, attimi di terrore sulla rampa: il video shock del tassista</title>
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<description><![CDATA[ Momenti di puro terrore sulla strada che conduce all’aeroporto di Bari Palese. Intorno alle 10.30 del 6 aprile, un’auto ha imboccato in senso opposto la rampa di immissione che dalla statale 16, in direzione sud, porta al terminal “Karol Wojtyła”, seminando paura tra gli automobilisti in... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Plasma e succo di limone per recuperare i minerali critici dai rifiuti di batterie</title>
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<description><![CDATA[ 
Gli scienziati della Rice University hanno sviluppato un breve trattamento al plasma indotto da microonde per recuperare quasi tutti i metalli preziosi presenti nei rifiuti di batterie, che usa solventi […]
L&#039;articolo Plasma e succo di limone per recuperare i minerali critici dai rifiuti di batterie sembra essere il primo su Meccanica News. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Plasma, succo, limone, per, recuperare, minerali, critici, dai, rifiuti, batterie</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/06172746/plasma-recupero-metalli-batterie-scaled.jpg" width="2560" height="1710" title="" alt=""></div><div>
<h4 class="wp-block-heading"><br>Gli scienziati della Rice University hanno sviluppato un breve trattamento al plasma indotto da microonde per recuperare quasi tutti i metalli preziosi presenti nei rifiuti di batterie, che usa solventi a temperatura ambiente e relativamente blandi, tra cui l’acido citrico. </h4>



<p>I <strong>ricercatori della Rice University</strong> hanno creato un <strong>metodo di riciclo al plasm</strong>a che recupera tutti <strong>i minerali critici dai rifiuti delle batterie </strong>agli ioni di litio in un unico passaggio di pretrattamento rapido ed efficace. Grazie al plasma a microonde, è possibile liberare<strong> litio, metalli di transizione e grafite</strong> e avviare un riuso pulito, che apre la strada al mining urbano di nuova generazione e a una catena di approvvigionamento delle batterie più solida e sostenibile. <br>“Con il<strong> pretrattamento al plasma</strong>, quasi il 95% dei metalli, incluso il litio, può essere recuperato dalla massa nera delle batterie utilizzando solo l’acido contenuto in un limone” spiega Gautam Chandrasekhar, dottorando presso il dipartimento di scienza dei materiali e nanoingegneria della Rice University e primo autore dello studio pubblicato sulla rivista <strong>Advanced Materials</strong>.</p>



<p><strong>I minerali critici</strong>, come quelli utilizzati nelle batterie agli ioni di litio, sono disponibili in quantità limitate e concentrati in specifiche regioni del mondo. Garantire un <strong>approvvigionamento affidabile</strong> di questi materiali è una priorità per i governi di tutto il mondo, ma la maggior parte delle batterie esauste finisce nelle discariche, rilasciando sostanze chimiche tossiche nell’ambiente. “Il <strong>riciclo delle batterie esauste</strong> è la soluzione più pratica per affrontare questa catena di approvvigionamento sotto pressione, ma gli studi dimostrano che ciò avviene con meno del 10% dei rifiuti di batterie” continua Chandrasekhar. </p>



<p><strong>Gli attuali protocolli di riciclo </strong>prevedono la triturazione dei rifiuti di batterie fino a ottenere una sostanza nota come <strong>massa nera</strong>, che contiene minerali come litio, cobalto, nichel, grafite, manganese, alluminio e altro ancora. La lavorazione della massa nera per l’estrazione dei minerali richiede in genere processi industriali ad <strong>alta intensità energetica</strong> che prevedono temperature elevate e acidi forti, e i tassi di recupero sono variabili: “I processi industriali di riciclo delle batterie attualmente in uso hanno un’efficienza di <strong>estrazione dei metalli</strong> molto bassa e si concentrano principalmente sul catodo” sottolinea Xiang Zhang, professore associato di ricerca presso la Rice University e co-primo autore dello studio.</p>



<p><strong>Il litio</strong> può essere <a href="https://www.meccanicanews.com/2025/07/31/raffinare-i-metalli-essenziali-negli-stati-uniti/">particolarmente difficile da recuperare</a> in modo efficiente e la<strong> grafite</strong>, che costituisce circa il 22% del peso della batteria, viene raramente reintrodotta nelle batterie, perché si danneggia durante i processi di riciclo convenzionali. “Abbiamo ipotizzato che l’utilizzo del <strong>plasma indotto da microonde</strong> per disgregare le particelle di ossido metallico come fase di pretrattamento avrebbe facilitato il loro recupero idrometallurgico in acidi più deboli” spiega Sohini Bhattacharyya, ricercatrice del gruppo. </p>



<h5 class="wp-block-heading">Recuperare il 90% di tutti i metalli </h5>



<p>Per testare la loro ipotesi, i <strong>ricercatori della Rice University </strong>hanno imiegato un reattore al plasma a microonde personalizzato, costruito da Zhang. Dopo aver esposto la <strong>massa nera</strong> al plasma indotto da microonde (un gas energizzato di particelle cariche) per 15 minuti, è stato recuperato oltre <strong>il 90% di tutti i metalli</strong> in un bagno di acido citrico a temperatura ambiente, mentre il litio è stato recuperato selettivamente in acqua. Inoltre, gli scienziati hanno riscontrato che il trattamento <strong>rimuove i residui e i difetti strutturali </strong>che si accumulano sulla grafite durante l’utilizzo delle batterie: “La grafite recuperata mostra prestazioni eccellenti come anodo quando viene reintrodotta in una batteria” afferma Chandrasekhar.</p>



<p>La <a href="https://www.meccanicanews.com/2025/01/21/dai-rifiuti-elettronici-alloro-ai-materiali-organici/">tecnologia di riciclo dei metalli </a>è stata brevettata e il team Rice University si sta muovendo <strong>verso la commercializzazion</strong>e. Le prime analisi tecnico-economiche suggeriscono che il processo potrebbe superare i metodi industriali attuali, in particolare recuperando la grafite in una forma adatta al riutilizzo nelle batterie.</p>



<p>Foto: Jorge Vidal/Rice University</p>



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<p></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.meccanicanews.com/2026/04/07/plasma-e-succo-di-limone-per-recuperare-i-minerali-critici-dai-rifiuti-di-batterie/">Plasma e succo di limone per recuperare i minerali critici dai rifiuti di batterie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.meccanicanews.com/">Meccanica News</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Comportamento ad usura di leghe zinco–alluminio rinforzate</title>
<link>https://www.eventi.news/comportamento-ad-usura-di-leghe-zincoalluminio-rinforzate</link>
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Le leghe zinco–alluminio (ZA) sono ampiamente impiegate in ambito industriale grazie alla combinazione di proprietà favorevoli, tra cui basso punto di fusione, buona colabilità, adeguata resistenza meccanica e durezza, buona […]
L&#039;articolo Comportamento ad usura di leghe zinco–alluminio rinforzate sembra essere il primo su Meccanica News. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Comportamento, usura, leghe, zinco–alluminio, rinforzate</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115645/0-apertura-no-didascalia.png" width="1536" height="1024" title="" alt=""></div><div>
<p><strong>Le leghe zinco–alluminio (ZA) sono ampiamente impiegate in ambito industriale grazie alla combinazione di proprietà favorevoli, tra cui basso punto di fusione, buona colabilità, adeguata resistenza meccanica e durezza, buona lavorabilità, discreta resistenza alla corrosione e costi di produzione contenuti.</strong></p>



<p>Le leghe zinco–alluminio (ZA) sono sistemi progettati per offrire un equilibrio tra proprietà meccaniche, processabilità e costo (Tabella 1). L’alluminio rappresenta l’elemento principale di lega, responsabile dell’incremento di resistenza e durezza rispetto allo zinco puro. Il rame, presente in percentuali moderate, contribuisce ulteriormente al rafforzamento e migliora la resistenza all’usura, mentre piccole aggiunte di magnesio favoriscono la stabilità microstrutturale e la resistenza alla corrosione. Altri elementi, come nichel o stagno, possono essere introdotti in quantità limitate per ottimizzare specifiche prestazioni, mentre ferro, piombo e cadmio sono generalmente presenti solo come impurezze controllate. La combinazione e il dosaggio di tali elementi consentono di modulare le proprietà della lega in funzione delle esigenze applicative, in particolare nei contesti in cui sono richieste buone prestazioni tribologiche.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111424/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.15.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="649" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111424/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.15-1024x649.png" alt="" class="wp-image-153281" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111424/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.15-1024x649.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111424/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.15-300x190.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111424/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.15-768x487.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111424/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.15.png 1514w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a></figure>



<p>La sigla ZA27 identifica una lega zinco–alluminio contenente circa il 27% in peso di alluminio. All’interno della famiglia ZA, essa rappresenta la variante con le migliori prestazioni in termini di resistenza meccanica e durezza, a fronte tuttavia di una ridotta duttilità rispetto alle leghe ZA8 e ZA12. Il più elevato contenuto di alluminio comporta inoltre un aumento del punto di fusione, rendendola meno indicata per processi di pressofusione tradizionale, ma particolarmente adatta per applicazioni che richiedono elevata resistenza strutturale e stabilità nel tempo. Nonostante le buone proprietà meccaniche, l’impiego della ZA27 può risultare limitato in ambito tribologico, a causa di una resistenza all’usura non sempre adeguata in condizioni operative severe (Tabella 2).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="339" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56-1024x339.png" alt="" class="wp-image-153282" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56-1024x339.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56-300x99.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56-768x254.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56-1536x509.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56.png 1540w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a></figure>



<p>Numerosi studi hanno analizzato l’effetto dell’introduzione di particelle di rinforzo nelle leghe ZA, impiegando materiali quali carburo di silicio (SiC), grafite, ossido di alluminio (Al₂O₃) e ossido di zirconio (ZrO₂). I risultati riportati in letteratura evidenziano come l’aggiunta di rinforzi ceramici o solidi lubrificanti comporti un miglioramento significativo del comportamento tribologico della matrice. In particolare, prove di usura condotte mediante metodo pin-on-disc su compositi contenenti il 10% in peso di SiC (50–100 μm) hanno mostrato una maggiore resistenza all’usura rispetto alla lega base, pur in presenza di un incremento del tasso di usura all’aumentare del carico applicato, sia in condizioni di scorrimento a secco sia lubrificate. Tali evidenze confermano il ruolo del SiC nel migliorare le prestazioni tribologiche dei compositi ZA, rendendoli idonei per applicazioni soggette a condizioni di attrito severe.</p>



<p>L’aggiunta di grafite alle leghe ZA non contribuisce unicamente al miglioramento di alcune proprietà meccaniche, ma introduce anche un marcato effetto di lubrificazione solida, con conseguente riduzione del tasso di usura. Tale comportamento è attribuibile alla formazione di un film superficiale di grafite nella zona di contatto, in grado di diminuire il coefficiente di attrito e limitare il danneggiamento del materiale durante lo scorrimento, sia in condizioni a secco sia in presenza di lubrificazione. Per tali ragioni, i compositi a base di ZA27 rinforzati con grafite risultano particolarmente idonei per applicazioni soggette ad attrito prolungato, dove sono richieste elevata durabilità e ridotte esigenze di manutenzione, come nel caso di componenti meccanici e sistemi automotive.</p>



<p>Il comportamento tribologico delle leghe ZA rinforzate risulta tutt’altro che lineare rispetto ai parametri operativi. In particolare, numerosi studi hanno evidenziato una dipendenza non proporzionale del tasso di usura dal carico applicato e dalla velocità di scorrimento, a testimonianza della complessità delle interazioni tra matrice, particelle di rinforzo e condizioni di esercizio. In prove condotte su un ampio intervallo di carichi (30–60 N) e velocità di rotazione (200–300 giri/min), è stata osservata la prevalenza di meccanismi di usura abrasiva a bassi carichi, mentre a carichi più elevati si manifesta una transizione verso fenomeni di delaminazione. Tali evidenze confermano che il comportamento tribologico di questi compositi è fortemente condizionato dal regime di esercizio, aspetto determinante in fase di progettazione, poiché consente di selezionare e ottimizzare la composizione del materiale in funzione delle specifiche condizioni operative previste.</p>



<p>Ulteriori studi hanno evidenziato che l’introduzione di grafite o SiC nelle leghe ZA, oltre a migliorare la resistenza all’usura e a fornire un contributo di lubrificazione solida, può influenzare positivamente anche la capacità di smorzamento del materiale. Tale caratteristica risulta particolarmente rilevante in componenti soggetti a vibrazioni e sollecitazioni dinamiche, come elementi di trasmissione e sistemi di sospensione, contribuendo alla riduzione del rumore e al prolungamento della vita utile in esercizio. Inoltre, la presenza di grafite nei compositi ZA27 favorisce una più efficace dissipazione del calore grazie alla sua buona conducibilità termica, aspetto determinante in applicazioni ad alte prestazioni, quali componenti motore e sistemi frenanti, dove il controllo della temperatura riveste un ruolo critico.</p>



<p>L’incorporazione di grafite e SiC nella lega ZA27 consente inoltre di modulare in modo mirato le proprietà del materiale in funzione delle specifiche esigenze applicative. La variazione della percentuale in peso e della granulometria delle particelle di rinforzo permette di bilanciare parametri quali durezza, resistenza all’usura, capacità di smorzamento e conducibilità termica, ottimizzando il comportamento del composito in relazione al contesto operativo previsto. Tale flessibilità progettuale rende i compositi a base di ZA27 particolarmente interessanti nell’ambito dell’ingegneria dei materiali e ne giustifica l’ulteriore sviluppo e approfondimento sperimentale.</p>



<p>In termini generali, i compositi a matrice metallica (MMC) mostrano proprietà meccaniche superiori rispetto alle leghe non rinforzate, quali maggiore resistenza a trazione, incremento del modulo elastico e migliore stabilità alle alte temperature. Anche le leghe ZA rinforzate rientrano in questo quadro, beneficiando dell’apporto delle particelle disperse nella matrice. Tuttavia, esse presentano peculiarità specifiche, in particolare sotto il profilo tribologico e microstrutturale, che le distinguono nel più ampio panorama dei MMC.</p>



<p>Diversi studi sperimentali hanno evidenziato che il tasso di usura, pur dipendendo in modo significativo dal carico applicato, non segue una relazione lineare semplice, come avviene per altri materiali metallici. È stato inoltre osservato il trasferimento di particelle di ferro (Fe) dal disco in acciaio alla superficie del campione, a conferma della complessità dei meccanismi di interazione al contatto. Nonostante tali fenomeni, l’impiego di approcci statistici ha consentito di sviluppare modelli previsionali in grado di descrivere con buona accuratezza il comportamento tribologico di queste leghe. Tali modelli derivano dall’analisi combinata degli effetti di velocità di scorrimento, carico normale e distanza di scorrimento sul tasso di usura dei compositi a matrice metallica. In questo contesto è stato osservato che l’aumento del carico e della distanza di scorrimento comporta generalmente un incremento dell’usura, mentre l’influenza della velocità può risultare meno lineare e talvolta non monotona. L’applicazione di metodologie statistiche avanzate, quali il metodo di Taguchi, ha inoltre evidenziato come il carico di contatto rappresenti il parametro dominante (≈85,85%) nel determinare il tasso di usura, rispetto alla velocità di scorrimento (≈7,09%) e al contenuto di grafite (≈5,24%). È stato altresì rilevato che le interazioni tra i parametri risultano meno influenti rispetto agli effetti dei singoli fattori considerati indipendentemente.</p>



<p>Tali evidenze confermano la complessità dei fenomeni tribologici coinvolti e giustificano l’interesse scientifico e applicativo verso un ulteriore approfondimento sperimentale e modellistico di questi materiali, il cui potenziale risulta sempre più evidente anche in confronto ad altre leghe e sistemi compositi (<strong>Figura 1</strong>).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111214/1.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111214/1-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153280" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111214/1-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111214/1-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111214/1-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111214/1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 1.</strong> Rappresentazione di alcuni dei materiali alternativi alle leghe zinco–alluminio.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Esperimento</strong></h2>



<p>Nel presente studio sono state investigate le proprietà di resistenza all’usura della lega zinco–alluminio ZA27, utilizzata come matrice per la realizzazione di compositi rinforzati con il 5% in peso di carburo di silicio (ZA27/5%SiC) e di un composito ibrido contenente il 5% in peso di SiC e un ulteriore 3% in peso di grafite (ZA27/5%SiC/3%Gr) (composizione in Tabella 3).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111604/Screenshot-2026-04-07-alle-11.15.54.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="115" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111604/Screenshot-2026-04-07-alle-11.15.54-1024x115.png" alt="" class="wp-image-153283" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111604/Screenshot-2026-04-07-alle-11.15.54-1024x115.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111604/Screenshot-2026-04-07-alle-11.15.54-300x34.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111604/Screenshot-2026-04-07-alle-11.15.54-768x86.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111604/Screenshot-2026-04-07-alle-11.15.54.png 1444w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a></figure>



<p>I provini sono stati ottenuti mediante processo di compo-casting, tecnica che consente una dispersione relativamente uniforme delle particelle di rinforzo all’interno della matrice metallica. Tale metodo, oltre a garantire un buon controllo microstrutturale, non richiede trattamenti preliminari complessi delle particelle, risultando quindi idoneo alla produzione di compositi a matrice metallica con procedure operative relativamente semplici.</p>



<p>La produzione dei provini è stata effettuata mediante un impianto sperimentale, costituito da un’unità di processo (forno di fusione, crogiolo e sistema di miscelazione meccanica) e da un sistema di misura e controllo della temperatura basato su termocoppia e strumentazione dedicata. Il processo di compo-casting adottato si è articolato in più fasi. In una prima fase, le particelle di rinforzo sono state introdotte nel bagno metallico in stato semisolido, seguite da una miscelazione a bassa velocità per favorirne la dispersione iniziale nella matrice. Sono state impiegate particelle di grafite con dimensione media di 15 μm e particelle di SiC con dimensione media di 26 μm.</p>



<p>Al raggiungimento della temperatura di processo di 465 °C, è stata eseguita una miscelazione ad alta velocità, con rotazione dell’agitatore pari a 500 min⁻¹ per una durata di 2,5 minuti, al fine di migliorare l’infiltrazione delle particelle e limitare fenomeni di agglomerazione o incremento eccessivo della viscosità del fuso.</p>



<p>Successivamente, i getti compositi ottenuti sono stati sottoposti a pressatura a caldo, seguita da raffreddamento controllato fino a temperatura ambiente.</p>



<p>L’analisi metallografica ha permesso di esaminare la struttura dei grani e la dimensione delle particelle di rinforzo. Allo scopo è stato utilizzato un microscopio ottico assistito da computer Meiji Techno MT8500 (Meiji Techno Co., Ltd., Saitama, Giappone) con campioni lucidati ed trattati chimicamente secondo le procedure standard di metallografia.</p>



<p>La <strong>Figura 2a</strong> mostra la microstruttura della lega ZA27. L’uniformità della struttura è qui chiaramente visibile, da cui sono poi derivate alcune delle proprietà meccaniche favorevoli riscontrate nei materiali. Si può notare ancora come la struttura della lega ZA27 sia tipicamente dendritica, con dendriti primari di fase α, eutettoide α + η e una fase meta-stabile ε. Osservazioni simili sono state riscontrate in letteratura confermando la sostanziale bontà del procedimento produttivo. La struttura risulta infine omogenea, composta da nuclei chiari ricchi di alluminio, con un eutettico estratto di colore grigio costituito da fasi α e η, ricche di zinco.</p>



<p>La <strong>Figura 2b</strong> mostra la microstruttura del composito ZA27/5%SiC, mentre la <strong>Figura 2c</strong> presenta la microstruttura del composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr. Le particelle di SiC sono chiaramente distinguibili nelle immagini e rispetto alla grafite. Si osserva, in generale, una dispersione ragionevolmente omogenea delle particelle di rinforzo, che rappresenta uno degli elementi fondamentali per garantire un materiale di qualità. Tra l’altro, nelle immagini è anche possibile osservare come le particelle di grafite, più morbide, non sono riuscite a mantenere le proprie dimensioni originali per via dell’erosione subita durante il processo di miscelazione.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="295" data-id="153287" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-1024x295.png" alt="" class="wp-image-153287" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-1024x295.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-300x86.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-768x221.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-1536x442.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-2048x590.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 2.</strong> La microstruttura dei materiali testati: <strong>(a)</strong> Lega ZA27; <strong>(b)</strong> Composito ZA27/5%SiC; <strong>(c)</strong> Composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr</figcaption></figure>
</figure>



<p>Le prove tribologiche sono state condotte mediante tribometro di tipo block-on-disc, dotato di sistema di azionamento costituito da motore elettrico e trasmissione meccanica, dispositivo per l’impostazione e il controllo del carico normale e della velocità di scorrimento, nonché sistema di auto-allineamento tra disco rotante e blocco stazionario. L’apparato era inoltre equipaggiato con un sistema di acquisizione e misura dei parametri di prova. Un apposito supporto del provino ha consentito l’applicazione del carico normale lungo l’asse del disco, garantendo una distribuzione uniforme della pressione di contatto sull’intera superficie del blocco a contatto con il disco.</p>



<p>I test sono stati eseguiti con velocità di scorrimento di 0,25 m/s, 0,5 m/s e 1 m/s, carichi normali di 10 N, 20 N e 30 N, ed una distanza di scorrimento di 600 m, mantenuta costante. Le coppie di contatto sono state preparate secondo le specifiche della norma ASTM G77-05. Tutti i dischi, realizzati in acciaio 90MnCrV8 con una durezza di 62–64 HRC, avevano un diametro di 35 mm e una rugosità superficiale di Ra = 0,3 µm. I blocchi erano di 6,35 × 15,75 × 10,16 mm, con una rugosità superficiale sempre di 0,3 µm.</p>



<p>Ogni esperimento è stato ripetuto cinque volte per ciascun materiale e condizione di prova. La larghezza della traccia di usura sulla superficie di contatto del blocco è stata scelta quale parametro di riferimento per la misurazione dell’usura. La misura di questa larghezza è stata eseguita utilizzando un microscopio di misura universale UIM-21 (GOMZ, San Pietroburgo, Russia). I valori finali sono stati calcolati come media aritmetica di cinque misurazioni.</p>



<p>I valori della larghezza della traccia di usura per diversi carichi normali e velocità di scorrimento sono stati utilizzati per derivare il tasso di usura. Il volume di materiale perso è stato calcolato secondo la norma ASTM G77-83, basandosi sulle misurazioni della larghezza della traccia di usura e sulla geometria della coppia di contatto, e il tasso di usura è stato espresso in mm³/m.</p>



<p>Al fine di caratterizzare la morfologia delle superfici usurate, è stata eseguita un’analisi mediante microscopia elettronica a scansione (SEM) sulla lega ZA27 e sui compositi testati. Le osservazioni sono state condotte utilizzando un microscopio JEOL JSM-6610LV (JEOL Ltd., Tokyo, Giappone), ad alta risoluzione, equipaggiato con sistema EDS (Energy Dispersive Spectroscopy) per l’analisi chimica locale.</p>



<p>Prima delle analisi SEM, i campioni sono stati sottoposti a pulizia accurata mediante immersione in etanolo e successivo trattamento in bagno ultrasonico, al fine di rimuovere eventuali residui superficiali. La posizione dei provini all’interno della camera di analisi è stata controllata tramite sistema di monitoraggio video, consentendo la selezione mirata delle aree di interesse per l’osservazione e l’analisi composizionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Risultati</strong></h2>



<p>Le variazioni del tasso di usura in condizioni di scorrimento a secco sono presentate nei grafici corrispondenti, per le diverse distanze di scorrimento, velocità e carichi di contatto adottati. La Tabella 4 riporta i risultati delle misurazioni della larghezza della traccia di usura (ℓ) e i tassi di usura (τ) calcolati per i tre tipi di materiali testati, in tutte le combinazioni di velocità di scorrimento e carichi applicati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113933/Screenshot-2026-04-07-alle-11.39.28.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="456" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113933/Screenshot-2026-04-07-alle-11.39.28-1024x456.png" alt="" class="wp-image-153289" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113933/Screenshot-2026-04-07-alle-11.39.28-1024x456.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113933/Screenshot-2026-04-07-alle-11.39.28-300x134.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113933/Screenshot-2026-04-07-alle-11.39.28-768x342.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113933/Screenshot-2026-04-07-alle-11.39.28.png 1414w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a></figure>



<p>Per osservare l’evoluzione del processo di usura e facilitare i confronti, i risultati del tasso di usura (τ) per la lega ZA27 e i suoi compositi sono stati riportati negli stessi grafici. Per evidenziare chiaramente le differenze nei livelli di usura, i diagrammi sono stati realizzati considerando singoli valori di carico normale e velocità di scorrimento.</p>



<p>I diagrammi relativi al tasso di usura per un carico normale pari a 10 N, alle tre velocità di scorrimento considerate, sono riportati nelle <strong>Figure 3a–c</strong>. Analogamente, i risultati ottenuti con carico di 20 N sono presentati nelle<strong> Figure 4a–c</strong>, mentre quelli relativi al carico di 30 N sono illustrati nelle <strong>Figure 5a–c</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="259" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-1024x259.png" alt="" class="wp-image-153290" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-1024x259.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-300x76.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-768x194.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-1536x388.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-2048x518.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 3.</strong> Tasso di usura dei materiali testati per un carico normale di 10 N e una velocità di scorrimento di: <strong>(a)</strong> v = 0,25 m/s; <strong>(b)</strong> v = 0,5 m/s; <strong>(c)</strong> v = 1 m/s</figcaption></figure>



<p>I dati sperimentali risultano in linea con quanto riportato in letteratura per la lega ZA27 e per i compositi a essa associati. In condizioni di scorrimento a secco, i materiali rinforzati mostrano sistematicamente una maggiore resistenza all’usura rispetto alla lega di base. Inoltre, per tutti i materiali analizzati, il tasso di usura evidenzia un incremento al crescere del carico normale applicato e della velocità di scorrimento.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-1 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="419" data-id="153292" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-1024x419.png" alt="" class="wp-image-153292" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-1024x419.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-300x123.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-768x314.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-1536x628.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-2048x837.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="868" data-id="153293" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C-1024x868.png" alt="" class="wp-image-153293" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C-1024x868.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C-300x254.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C-768x651.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C-1536x1302.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C.png 1687w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 4.</strong> Tasso di usura dei materiali testati per un carico normale di 20 N e una velocità di scorrimento di: <strong>(a)</strong> v = 0,25 m/s; <strong>(b)</strong> v = 0,5 m/s; <strong>(c)</strong> v = 1 m/s</figcaption></figure>
</figure>



<p>Dall’analisi dei grafici si rileva che l’andamento del tasso di usura risulta qualitativamente simile per la lega ZA27 e per i compositi considerati; tuttavia, in tutte le condizioni di prova, i materiali rinforzati evidenziano valori di usura inferiori rispetto alla lega base.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="292" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-1024x292.png" alt="" class="wp-image-153297" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-1024x292.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-300x86.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-768x219.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-1536x439.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-2048x585.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 5.</strong> Tasso di usura dei materiali testati per un carico normale di 30 N e una velocità di scorrimento di: <strong>(a)</strong> v = 0,25 m/s; <strong>(b)</strong> v = 0,5 m/s; <strong>(c)</strong> v = 1 m/s</figcaption></figure>



<p>Nella fase iniziale delle prove si osserva un regime di usura più intenso, riconducibile al periodo di rodaggio (running-in), seguito da una progressiva stabilizzazione del comportamento tribologico. Tale fase iniziale è caratterizzata da una maggiore pendenza delle curve, indicativa di un più rapida asportazione di materiale prima del raggiungimento di condizioni di contatto più stabili.</p>



<p>L’elaborazione dei dati sperimentali mediante regressione non lineare ha consentito poi di ottenere le superfici di risposta riportate in <strong>Figura 6</strong>. Tali superfici descrivono l’andamento tridimensionale del tasso di usura in funzione del carico normale (Fₙ) e della velocità di scorrimento (v) per la lega ZA27 e per i due compositi. Si osserva come, per tutti i materiali, il tasso di usura cresca in modo marcato con l’aumento del carico, mentre l’influenza della velocità risulta più contenuta, in accordo con i coefficienti esponenziali ricavati dalle equazioni di regressione. In particolare, il composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr presenta i valori complessivamente più bassi del tasso di usura e una minore sensibilità alla velocità di scorrimento (esponente di v ridotto), a conferma dell’effetto stabilizzante esercitato dalla grafite nella zona di contatto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="253" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-1024x253.png" alt="" class="wp-image-153298" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-1024x253.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-300x74.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-768x190.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-1536x380.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-2048x506.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 6.</strong> Superficie di regressione del tasso di usura per: Lega ZA27 (tasso di usura = 0,3422·Fₙ⁰·⁷⁵³³·v⁰·¹⁹⁷⁹), R² = 0,9878, R² aggiustato = 0,9837; <strong>(b)</strong> Composito ZA27/5%SiC (tasso di usura = 0,2403·Fₙ⁰·⁷⁵⁸⁹·v⁰·⁰⁹⁵⁶), R² = 0,9379, R² aggiustato = 0,9172; <strong>(c)</strong> Composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr (tasso di usura = 0,1670·Fₙ⁰·⁸²²²·v⁰·⁰³¹²⁵), R² = 0,9606, R² aggiustato = 0,9475.</figcaption></figure>



<p>La Figura 7 riporta invece gli istogrammi comparativi dei tassi di usura medi per le diverse condizioni operative considerate. Il confronto visivo evidenzia con chiarezza come, a parità di carico e velocità, la lega ZA27 mostri sempre i valori più elevati, seguita dal composito ZA27/5%SiC, mentre il composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr presenta sistematicamente i valori più contenuti. Ne deriva l’evidente vantaggio dell’impiego di SiC nella lega allo scopo di ridurre la velocità di usura.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="508" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-1024x508.png" alt="" class="wp-image-153299" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-1024x508.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-300x149.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-768x381.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-1536x763.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-2048x1017.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 7.</strong> Tasso di usura dei materiali testati in condizioni di scorrimento a secco</figcaption></figure>



<p>L’atteso incremento progressivo dell’usura al crescere del carico (10 → 20 → 30 N) risulta evidente per tutti i materiali, così come l’effetto della velocità di scorrimento (0,25 → 1 m/s), che diventa più marcato nelle condizioni più gravose.</p>



<p>Le morfologie delle superfici usurate, osservate mediante SEM e riportate in <strong>Figura 8</strong>, permettono di correlare i dati quantitativi con i meccanismi attivi. Nel caso della lega ZA27 (Figura 8a) si evidenziano solchi paralleli pronunciati e una maggiore irregolarità superficiale, indicativi di un’intensa usura abrasiva. Nel composito ZA27/5%SiC (Figura 8b) si osserva una superficie caratterizzata da solchi ancora presenti ma meno profondi, con evidenti zone di accumulo di detriti e tracce di trasferimento di materiale. Nel composito ibrido (Figura 8c), la superficie appare più regolare, con solchi più superficiali e presenza di aree levigate, attribuibili alla formazione di un film lubrificante di grafite che riduce il contatto diretto e limita l’asportazione di materiale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="289" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-1024x289.png" alt="" class="wp-image-153300" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-1024x289.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-300x85.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-768x217.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-1536x434.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-2048x578.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 8.</strong> Aspetto delle superfici usurate dei materiali testati, ottenuto con SEM: <strong>(a)</strong> Lega ZA27; <strong>(b)</strong> Composito ZA27/5%SiC; <strong>(c)</strong> Composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr.</figcaption></figure>



<p>Le micrografie SEM ad ingrandimento maggiore e le corrispondenti analisi EDS (in <strong>Figura 9</strong>) confermano ulteriormente tali osservazioni. Per la lega ZA27 (Figura 9a–b) lo spettro EDS evidenzia principalmente Zn e Al, con tracce di Fe riconducibili al trasferimento di materiale dal disco in acciaio. Nel composito ZA27/5%SiC (Figura 9c–d) si rileva la presenza di Si, associato alle particelle di SiC, oltre agli elementi della matrice e al Fe trasferito. Nel composito ibrido (Figura 9e–f) compaiono inoltre segnali attribuibili al carbonio (grafite), confermando la partecipazione di tale fase alla formazione dello strato superficiale. La combinazione di SiC frammentato, grafite e ossidi di ferro contribuisce alla costituzione dello strato misto meccanicamente generato (MML), responsabile del comportamento tribologico osservato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="839" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-1024x839.png" alt="" class="wp-image-153301" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-1024x839.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-300x246.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-768x629.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-1536x1258.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-2048x1678.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 9.</strong> Micrografie SEM e analisi EDS delle superfici usurate: <strong>(a)</strong> Micrografia SEM della lega ZA27; <strong>(b)</strong> Analisi EDS della lega ZA27; <strong>(c)</strong> Micrografia SEM del composito ZA27/5%SiC; <strong>(d)</strong> Analisi EDS del composito ZA27/5%SiC; <strong>(e)</strong> Micrografia SEM del composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr; <strong>(f)</strong> Analisi EDS del composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr.</figcaption></figure>



<p><strong>Discussione</strong></p>



<p>Nel complesso, emerge una visione integrata del fenomeno che porta alle stesse conclusioni: dalle relazioni matematiche e superfici di risposta (Figura 6), al confronto quantitativo diretto (Figura 7), fino all’interpretazione microstrutturale e chimica dei meccanismi di usura (Figure 8 e 9). Durante l’analisi sono emerge correlazioni evidenti con relazioni già note che legano il tasso di usura (τ) ai vari parametri adottati. Nello specifico, si è confermata una forma di regressione di esponenziale conosciuta del tipo:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115407/Screenshot-2026-04-07-alle-11.53.58.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="58" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115407/Screenshot-2026-04-07-alle-11.53.58.png" alt="" class="wp-image-153305"></a></figure>



<p>dove <em>C, a, b</em> sono costanti, <em>F</em> è il carico normale di contatto e <em>v</em> è la velocità di scorrimento.</p>



<p>Utilizzando i dati sperimentali e uno strumento di adattamento delle curve nel software Matlab (R2015a, MathWorks, Inc., Natick, MA, USA), sono stati calcolati i coefficienti di regressione con intervalli di confidenza del 95%. La bontà dell’adattamento è stata rappresentata dai valori di <em>R²</em> e <em>R² modificato</em>, evidenziando una correlazione molto buona tra i dati sperimentali e le distribuzioni empiriche.</p>



<p>I valori ottenuti dei tassi di usura e le rispettive deviazioni standard per la lega ZA27 e per i compositi testati in condizioni di scorrimento a secco sono stati riportati in istogrammi comparativi, per una distanza di scorrimento di 600 m.</p>



<p>Dall’analisi degli istogrammi emerge in modo evidente che, in tutti i regimi di prova considerati, i valori più elevati del tasso di usura sono associati alla lega ZA27 non rinforzata. Si conferma inoltre una crescita sistematica dell’usura all’aumentare sia del carico normale sia della velocità di scorrimento. Il valore massimo è stato registrato alla condizione più gravosa (v = 1 m/s; F = 30 N), mentre la combinazione di velocità minima (0,25 m/s) e carico minimo (10 N) ha prodotto i valori più contenuti.</p>



<p>L’analisi SEM delle superfici usurate è stata effettuata su campioni testati con carico normale di 10 N, velocità di 0,25 m/s e distanza di scorrimento pari a 600 m. Le micrografie mostrano la presenza di solchi e graffi paralleli alla direzione di scorrimento per tutti i materiali analizzati. Tali morfologie sono attribuibili all’azione del disco in acciaio, caratterizzato da durezza superiore rispetto ai campioni, e indicano la prevalenza di un meccanismo di usura di tipo abrasivo. In particolare, nei compositi, la penetrazione e l’azione delle particelle dure di SiC contribuiscono alla formazione dei solchi osservati.</p>



<p>L’osservazione morfologica, correlata ai valori misurati del tasso di usura, suggerisce che la formazione di strati tribologici superficiali svolga un ruolo determinante nel definire il comportamento complessivo all’usura dei materiali analizzati.</p>



<p>La presenza di trasferimento di materiale tra le superfici in contatto evidenzia inoltre l’attivazione di un meccanismo di usura adesiva. Tale fenomeno è associato alla formazione e alla successiva rottura di micro-giunzioni localizzate tra le superfici durante lo scorrimento. Una parte del materiale asportato viene rimossa sotto forma di detriti, mentre una frazione rimane aderente alla traccia di usura, contribuendo alla modifica della morfologia superficiale. Nei compositi si osservano cavità di forma irregolare e profondità variabile, indicative della rimozione localizzata di materiale per distacco adesivo.</p>



<p>In studi precedenti è stato riportato che compositi ZA27 rinforzati al 6% presentano prevalentemente usura abrasiva a bassi carichi, con transizione verso fenomeni di delaminazione al crescere del carico, evidenziati dall’asportazione di strati superficiali.</p>



<p>Analogamente, nelle superfici analizzate si rileva la presenza di detriti fini aderenti, aumento della rugosità, solchi profondi e trasferimento di materiale, elementi riconducibili alla combinazione di meccanismi abrasivi e adesivi che governano il processo di usura nelle condizioni di prova considerate.</p>



<p>Dalle micrografie è stata inoltre evidenziata la presenza di un sottile strato di ossido sulla superficie della lega ZA27. Tale strato svolge un ruolo protettivo, limitando la deformazione plastica superficiale e il danneggiamento diretto del materiale, con conseguente riduzione del tasso di usura.</p>



<p>Nel complesso, i risultati ottenuti risultano coerenti con quanto riportato in letteratura, sebbene in altri studi siano stati osservati solchi di maggiore profondità in condizioni analoghe. Nel composito ibrido, l’aggiunta di grafite ha determinato una morfologia dei solchi più superficiale e regolare, confermando l’effetto lubrificante associato alla formazione di un film solido sulla superficie di contatto.</p>



<p>L’analisi EDS ha confermato la presenza degli elementi costitutivi principali (Zn, Al, Si e C), nonché la presenza di Fe, attribuibile al trasferimento di materiale dal disco in acciaio alla superficie del provino, fenomeno già documentato in precedenti studi tribologici su sistemi analoghi.</p>



<p>In generale, è possibile arrivare ad alcune importanti considerazioni.</p>



<p>Le prestazioni all’usura dei materiali analizzati risultano fortemente influenzate dalla formazione di uno strato misto meccanicamente generato (MML, Mechanically Mixed Layer) nella zona di contatto. La stabilità e lo spessore di tale strato dipendono dall’equilibrio dinamico tra i processi di formazione e rimozione durante lo scorrimento. In condizioni di esercizio più severe, caratterizzate da carichi elevati e maggiore riscaldamento per attrito, si osserva un incremento del trasferimento di materiale tra le superfici.</p>



<p>La formazione della MML risulta particolarmente evidente nei compositi rinforzati con particelle ceramiche dure. Durante l’usura a secco, tali particelle contribuiscono all’azione abrasiva sulla contro-superficie, favorendo fenomeni di trasferimento e miscelazione meccanica. La presenza di Fe rilevata mediante analisi EDS sulla superficie usurata è coerente con questo meccanismo, essendo attribuibile al materiale trasferito dal disco in acciaio.</p>



<p>Si può pertanto concludere che gli strati tribologici sviluppati durante le prove contengono una miscela di frammenti di SiC, grafite, ossidi di ferro e costituenti della matrice, come confermato dai risultati dell’analisi EDS.</p>



<p>La presenza di detriti di usura, la frammentazione dello strato di ossido superficiale, il trasferimento di materiale tra le superfici in contatto e la progressiva miscelazione dei costituenti favoriscono la formazione dello strato misto meccanicamente generato (MML) sotto l’azione del carico applicato.</p>



<p>Quando tale strato raggiunge una condizione di stabilità, esso agisce come barriera protettiva, limitando il contatto diretto tra le superfici e contribuendo alla riduzione del tasso di usura. Al contrario, qualora lo strato diventi instabile e si disgreghi, si ristabiliscono condizioni di contatto diretto metallo-metallo, con conseguente incremento dell’usura e maggiore asportazione di materiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>Sulla base delle conoscenze disponibili e dei risultati sperimentali ottenuti, il presente studio ha contribuito a chiarire il comportamento tribologico della lega ZA27 e dei compositi rinforzati con SiC e grafite. I dati evidenziano un miglioramento significativo della resistenza all’usura nei materiali compositi rispetto alla lega base, confermandone l’interesse per applicazioni tribologiche in condizioni di scorrimento a secco.</p>



<p>Dall’analisi dei risultati sperimentali è possibile trarre le seguenti conclusioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L’introduzione di particelle di SiC e grafite nella lega ZA27 determina un miglioramento significativo del comportamento tribologico; in tutte le condizioni di prova i compositi hanno evidenziato tassi di usura inferiori rispetto alla lega non rinforzata.</li>



<li>L’andamento del tasso di usura in funzione dei parametri operativi risulta qualitativamente analogo per tutti i materiali, ma con valori sistematicamente inferiori per i compositi.</li>



<li>L’incremento del carico normale comporta un aumento del tasso di usura per ciascun materiale analizzato.</li>



<li>Analogamente, l’aumento della velocità di scorrimento determina un incremento dell’usura nelle condizioni di prova considerate.</li>



<li>Le analisi microstrutturali mediante microscopia ottica e SEM hanno confermato una distribuzione omogenea delle particelle di rinforzo all’interno della matrice ZA27.</li>



<li>Il composito ibrido ZA27/SiC/Gr ha mostrato le migliori prestazioni tribologiche, attribuibili all’effetto combinato del rinforzo ceramico e dell’azione lubrificante della grafite, associata alla formazione di un film superficiale durante lo scorrimento.</li>
</ul>



<p>Nel complesso, i risultati ottenuti evidenziano il potenziale dei compositi ibridi a base ZA27 per applicazioni industriali caratterizzate da condizioni di attrito e usura severe, in cui siano richieste elevata resistenza all’usura e riduzione del contatto diretto tra le superfici.</p>
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</item>

<item>
<title>Dalla Micro&#45;Interazione di Contatto alle Prove Superficiali</title>
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L&#039;articolo Dalla Micro-Interazione di Contatto alle Prove Superficiali sembra essere il primo su Meccanica News. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Dalla, Micro-Interazione, Contatto, alle, Prove, Superficiali</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08095358/Fig-A-apertura-ok.jpg" width="1000" height="667" title="" alt=""></div><div>
<p><strong>L’attrito è un fattore determinante nei sistemi meccanici con moto relativo. Nei sistemi tribologici, attrito e usura modificano progressivamente le superfici a contatto, facendo evolvere nel tempo il comportamento del sistema. Non risulta di solito possibile ricavare una relazione matematica unica e completa in grado di descrivere in modo esaustivo il funzionamento di un sistema tribologico. Per ciascuna applicazione è pertanto necessario affiancare all’analisi teorica anche prove su componenti reali, che risultano però spesso complessi, onerosi e di lunga durata.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Introduzione alla tribologia</strong></h2>



<p>Nei sistemi meccanici soggetti a moto relativo, l’attrito costituisce un parametro funzionale critico, influenzando rendimento energetico, generazione di calore e stabilità del contatto: si pensi, ad esempio, a componenti critici dei motori per autoveicoli, alle giunzioni femorali in ambito biomedicale o anche ai semplici cardini di una porta. In altri contesti, invece, la resistenza di attrito assume un ruolo funzionale essenziale, risultando indispensabile per il corretto funzionamento del sistema, come nel caso dei giunti di trasmissione a frizione oppure nell’interazione tra la ruota di una carrozza ferroviaria e il binario. In ogni caso, resta fondamentale comprenderne i meccanismi.</p>



<p>In generale, i sistemi tribologici si distinguono per il fatto che la loro struttura evolve durante il funzionamento. I fenomeni di attrito e di usura comportano infatti dissipazione di energia, accompagnata da una progressiva modifica delle superfici a contatto e da una perdita di materiale. Il comportamento del sistema non rimane quindi costante nel tempo, ma varia in funzione delle condizioni operative e dello stato superficiale dei corpi interagenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Importanza degli esperimenti</strong></h2>



<p>Non risulta di solito possibile ricavare una relazione matematica unica e completa in grado di descrivere in modo esaustivo il funzionamento di un sistema tribologico. Per ciascuna applicazione è pertanto necessario affiancare all’analisi teorica anche prove su componenti reali, che risultano però spesso complessi, onerosi e di lunga durata.</p>



<p>Accanto a tali verifiche, assumono quindi grande importanza prove in configurazioni semplificate, svolte in laboratorio o su banco prova, che consentono di ridurre complessità e costi pur mantenendo condizioni controllate (Tabella 1). Si pone tuttavia il problema dell’interpretazione dei risultati ottenuti e del loro corretto trasferimento alle applicazioni industriali effettive.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="368" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26-1024x368.png" alt="" class="wp-image-153338" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26-1024x368.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26-300x108.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26-768x276.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26-1536x552.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26.png 1558w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><em><strong>Tabella 1, Principali standard ASTM per prove tribologiche</strong></em></figcaption></figure>



<p>In studi di laboratorio e, più in generale, in attività sperimentali in ambito tribologico, è necessario operare in modo tale da favorire l’identificazione dei meccanismi responsabili del danneggiamento da usura. A questo scopo, occorre riprodurre in maniera quanto più possibile aderente alla situazione reale le principali condizioni operative del sistema, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la tipologia di contatto tra i due corpi antagonisti;</li>



<li>la pressione di contatto;</li>



<li>la velocità del moto relativo;</li>



<li>la temperatura nella zona di contatto.</li>
</ul>



<p>Un ruolo determinante è inoltre svolto dalle caratteristiche superficiali dei materiali coinvolti. Le proprietà delle superfici dei corpi a contatto influenzano infatti in modo significativo la natura delle interazioni fisico-chimiche e meccaniche che si instaurano all’interfaccia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semplificazioni fondamentali e parametri essenziali</strong></h2>



<p>Nei modelli teorici si assume spesso, per semplicità, che le superfici a contatto siano idealmente piane e perfettamente regolari. Nella realtà, tuttavia, esse presentano asperità e avvallamenti (rugosità e ondulazioni), difetti derivanti dai processi di lavorazione e difetti microstrutturali, quali ad esempio inclusioni di materiali indesiderati. Queste discontinuità possono modificare in modo anche considerevole proprietà e comportamento delle superfici, influenzando in modo diretto i fenomeni di attrito e di usura.</p>



<p>La rugosità superficiale può essere rappresentata a partire dalle misurazioni puntuali degli scostamenti del profilo reale rispetto alla linea media di riferimento grazie a parametri geometrici, tra i quali i più usati sono (Figura 1):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ra</strong>, rugosità media aritmetica, definita come il valore medio aritmetico degli scostamenti assoluti del profilo rispetto alla linea media nell’intervallo di valutazione,</li>



<li><strong>Rq</strong>, rugosità media quadratica (o scarto quadratico medio), definita come la radice quadrata della media dei quadrati degli scostamenti del profilo rispetto alla linea media,</li>



<li><strong>θ</strong>, valore medio dell’angolo che la tangente locale al profilo, in corrispondenza di ciascuna asperità, forma con la linea media di riferimento, generalmente inferiore a 10° e più frequentemente compreso tra 1° e 5°.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144519/Fig-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144519/Fig-1-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153339" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144519/Fig-1-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144519/Fig-1-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144519/Fig-1-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144519/Fig-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig.1 Schema di un profilo di rugosità superficiale e di valutazione dei parametri Ra, Rq e θ che parametrizzano la rugosità.</em></strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Contatto in condizioni reali</strong></h2>



<p>Occorre tuttavia considerare che una superficie reale presenta di solito (Figura 2):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>uno strato esterno di contaminazione, costituito da residui di grassi o di lubrificanti, gas adsorbiti, ecc.;</li>



<li>uno strato intermedio di reazione, prodotto da interazioni chimiche tra il materiale e l’ambiente circostante (generalmente, ossidi);</li>



<li>uno strato successivo incrudito per deformazioni plastiche, tipico dei materiali metallici, di entità dipendente dal materiale e dal processo di lavorazione.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144620/Fig-2.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144620/Fig-2-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153340" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144620/Fig-2-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144620/Fig-2-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144620/Fig-2-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144620/Fig-2.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 2 Schematizzazione delle caratteristiche morfologiche di una superficie solida.</em></strong></figcaption></figure>



<p>Inoltre, nel contatto tra due superfici, solo alcune delle asperità vengono effettivamente in contatto, per cui l’area reale di contatto (<em>A</em><em>r</em>) risulta inferiore all’area geometrica (o nominale, o apparente), ed è data dalla somma delle aree di contatto (<em>A<sub>i</sub></em>) delle asperità coinvolte (Figura 3). Il contatto tra le asperità può portare a deformazioni di tipo sia elastico che plastico. Il secondo caso si presenta di regola nel caso di materiali metallici, mentre nel caso di materiali ceramici le deformazioni possono essere elastiche (reversibili) se la rugosità superficiale è sufficientemente bassa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144654/Fig-3.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144654/Fig-3-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153341" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144654/Fig-3-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144654/Fig-3-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144654/Fig-3-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144654/Fig-3.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 3 Differenza tra area geometrica (o nominale) ed  area reale, e formazione di una giunzione plastica tra due asperità a contatto.</em></strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Attriti e ruolo delle forze</strong></h2>



<p>Passando ad esaminare meglio i fenomeni di attrito (Figura 4), si è soliti definire coefficiente d’attrito cinematica (<em>m) </em>il rapporto tra forza resistente di attrito <em>(F<sub>T</sub>)</em> e forza normale applicata <em>(F<sub>N</sub>)</em> durante il movimento. Affinché tra i due corpi a contatto si realizzi il movimento con velocità relativa <em>(v)</em>, la forza tangenziale applicata deve risultare superiore alla forza resistente di attrito.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144736/Fig-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="365" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144736/Fig-4-1024x365.jpg" alt="" class="wp-image-153342" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144736/Fig-4-1024x365.jpg 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144736/Fig-4-300x107.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144736/Fig-4-768x274.jpg 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144736/Fig-4.jpg 1222w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 4 Schematizzazione del moto tra due corpi solidi a contatto e definizione dei coefficienti di attrito statico e cinematico.</em></strong></figcaption></figure>



<p>In generale si assume che m sia indipendente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dall’area nominale di contatto (<em>A<sub>n</sub></em>),</li>



<li>dal carico normale applicato (<em>F<sub>N</sub></em>) e</li>



<li>dalla velocità del moto relativo (<em>v</em>).</li>
</ul>



<p>In realtà, il coefficiente d’attrito risulta spesso dipendente dalle condizioni di moto e soprattutto dallo stato delle superfici a contatto (rugosità, natura e morfologia degli ossidi superficiali, ecc).</p>



<p>La forza d’attrito <em>(F<sub>T</sub>)</em> deriva sostanzialmente da due fattori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una resistenza di origine adesiva (<em>F</em><em><sub>ad</sub></em>), dovuta a microsaldature che si producono tra asperità superficiali a contatto in seguito alle elevate pressioni interfacciali;</li>



<li>una resistenza che il corpo più tenero oppone al moto relativo e alla solcatura da parte delle asperità del corpo più duro, ossia alla sua abrasione (<em>F</em><em><sub>abr</sub></em>).</li>
</ul>



<p>La componente adesiva dipende dall’area reale di contatto (<em>A</em><em><sub>r</sub></em>) e dalla forza di taglio (<em>t</em><em><sub>m</sub></em>) necessaria a separare le asperità a contatto, secondo la relazione:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07143943/Screenshot-2026-04-07-alle-14.39.32.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="80" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07143943/Screenshot-2026-04-07-alle-14.39.32.png" alt="" class="wp-image-153335"></a></figure>



<p>In prima approssimazione l’area reale di contatto (<em>A<sub>r</sub></em>) può considerarsi direttamente proporzionale al carico normale applicato e inversamente proporzionale alla durezza <em>(H)</em> del materiale più tenero:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144031/Screenshot-2026-04-07-alle-14.40.18.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="188" height="46" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144031/Screenshot-2026-04-07-alle-14.40.18.png" alt="" class="wp-image-153336"></a></figure>



<p>Il contributo al coefficiente d’attrito della forza adesiva <em>(F<sub>ad</sub>)</em> è dato pertanto da:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144118/Screenshot-2026-04-07-alle-14.41.08.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="342" height="52" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144118/Screenshot-2026-04-07-alle-14.41.08.png" alt="" class="wp-image-153337" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144118/Screenshot-2026-04-07-alle-14.41.08.png 342w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144118/Screenshot-2026-04-07-alle-14.41.08-300x46.png 300w" sizes="(max-width: 342px) 100vw, 342px"></a></figure>



<p>La componente abrasiva della forza d’attrito può essere espressa a sua volta tramite il prodotto della sezione trasversale retta del solco creato <em>(A</em><em>p)</em> e dello sforzo medio necessario per avere deformazione plastica (<em>p<sub>Y</sub></em>). Tale componente assume una notevole importanza quando uno dei due materiali a contatto è molto meno deformabile dell’altro, oppure anche quando particelle dure sono presenti all’interfaccia tra le due superfici in moto relativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tassi di usura</strong></h2>



<p>Spostandoci ora al concetto di usura, ossia di danneggiamento delle superfici solide con una perdita progressiva di materiale dovuta al moto relativo sotto carico, è innanzitutto importante notare come la misura dell’entità dell’usura stessa possa essere effettuata in unità di massa, di volume o di dimensione. Di solito, l’usura negli esperimenti viene misurata come <em>tasso di usura</em> inteso quale perdita di volume <em>(V)</em> per unità di percorso (<em>s)</em>, oppure come il suo valore specifico, ossia la perdita di volume per unità di percorso e di carico assiale<em>.</em></p>



<p>In detti termini, è opportuno sottolineare come il tasso di usura rappresenti una caratteristica di un sistema tribologico e non una proprietà di un unico materiale. Essa dipende infatti da:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>materiali con cui sono realizzati i corpi a contatto;</li>



<li>geometria di contatto;</li>



<li>tipi di interazione;</li>



<li>condizioni ambientali;</li>



<li>morfologia delle superfici</li>



<li>natura dei lubrificanti e modalità di lubrificazione.</li>
</ul>



<p>Impostati carico, velocità, percorso e temperatura, attraverso i test tribologici si riescono ad ottenere informazioni essenziali sui fenomeni di attrito, usura, rumore, vibrazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Meccanismi di usura</strong></h2>



<p>Collegati all’usura, è possibile identificare diversi meccanismi, quali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>adesione;</li>



<li>abrasione;</li>



<li>erosione;</li>



<li>fatica superficiale;</li>



<li>tribossidazione (fretting).</li>
</ul>



<p>Detti meccanismi concorrono, anche in modo combinato, alla formazione dei principali fenomeni di danneggiamento superficiale (Figura 5).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144812/Fig-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="865" height="405" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144812/Fig-5.jpg" alt="" class="wp-image-153343" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144812/Fig-5.jpg 865w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144812/Fig-5-300x140.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144812/Fig-5-768x360.jpg 768w" sizes="(max-width: 865px) 100vw, 865px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 5 Possibili relazioni tra meccanismi del danneggiamento e processi di usura.</em></strong></figcaption></figure>



<p>L’<strong><em>usura da strisciamento</em></strong>deriva da fenomeni di adesione e da deformazioni plastiche localizzate, dalla tribo-ossidazione e, in determinate condizioni, anche da processi di natura abrasiva. Possono inoltre manifestarsi forme specifiche di danneggiamento: si parla, ad esempio, di <strong><em>usura per fusione</em></strong> quando la temperatura superficiale raggiunge valori tali da determinare la localizzata fusione del materiale; analogamente, si può avere <strong><em>usura per diffusione</em></strong> quando, in presenza di pressioni e temperature particolarmente elevate, si instaurano fenomeni di interdiffusione tra i materiali a contatto, con conseguente riduzione della resistenza meccanica nella zona interfaciale. Si definisce comunemente <strong><em>usura adesiva</em></strong> la condizione in cui la resistenza al taglio all’interfaccia tra le microgiunzioni formatesi sulle asperità è superiore alla resistenza al taglio dei materiali coinvolti. In tale situazione, le sollecitazioni tangenziali favoriscono il distacco di frammenti dal materiale meno resistente e il trasferimento di materia da un corpo all’altro. Si genera così uno strato di materiale trasferito, spesso indicato come “terzo corpo”, che può a sua volta partecipare al processo di danneggiamento, fino alla formazione di veri e propri detriti di usura. Si parla poi di <strong><em>usura per delaminazione</em></strong> quando le deformazioni plastiche delle regioni superficiali causano la formazione di cricche di frattura che, propagandosi circa parallelamente alla superficie esterna, portano alla formazione di frammenti di usura prevalentemente in forma da lamine o scaglie (Figura 6). Questo tipo di usura può essere descritto quantitativamente dalla ‘relazione di Archard’ che pone in proporzionalità diretta il volume di materiale rimosso per unità di percorso (tasso di usura) al rapporto tra la forza applicata normalmente alla superficie e la durezza del materiale soggetto ad usura (tipicamente il più tenero) attraverso un fattore dimensionale denominato proprio coefficiente di usura di Archard.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144853/Fig-6.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144853/Fig-6-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153344" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144853/Fig-6-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144853/Fig-6-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144853/Fig-6-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144853/Fig-6.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 6 Schema di formazione e di successivo distacco di frammenti di usura in forma di lamine per adesione e deformazioni plastiche (delaminazione).</em></strong></figcaption></figure>



<p>L’usura adesiva o da <strong><em>deformazioni plastiche</em></strong> può essere favorita da:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>assenza di lubrificazione;</li>



<li>impiego di materiali caratterizzati da una elevata tendenza all’adesione reciproca (caso frequente con coppie di materiali metallici);</li>



<li>insufficiente resistenza alla deformazione dei materiali a contatto, che favorisce gli inneschi di cricche di frattura suscettibili di propagarsi e dare origine a frammenti di usura (caso frequente in presenza di strati superficiali duri, ad es. cementati, nitrurati, ecc., o depositati mediante processi PVD o CVD, suscettibili di presentare fragilità;</li>



<li>coppie cinematiche operanti sottovuoto o in ambiente inerte, ossia in assenza di ossidi superficiali capaci di agire come lubrificanti solidi;</li>



<li>i componenti caratterizzati da rugosità superficiali molto basse.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Usura a due o tre corpi</strong></h2>



<p>L’usura di tipo abrasivo si produce, come detto, quando particelle o asperità superficiali dure si muovono sotto carico lungo una superficie solida. L’abrasione di un materiale può presentarsi se:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>le asperità di un materiale molto più duro dell’altro asportano frammenti dal materiale più tenero: in questo caso si parla di <strong><em>usura a due corpi</em></strong> (Fig. 7a);</li>



<li>particelle dure e spigolose si interpongono tra i due corpi a contatto, causando asportazione di frammenti da uno di essi o da entrambi: in tale caso si parla di<strong><em> usura a tre corpi</em></strong> (Fig. 7b).</li>
</ol>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144933/Fig-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="610" height="425" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144933/Fig-7.jpg" alt="" class="wp-image-153345" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144933/Fig-7.jpg 610w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144933/Fig-7-300x209.jpg 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 7 Modi di abrasione: (a) a due corpi;  (b) a tre corpi</em></strong></figcaption></figure>



<p>In generale l’usura a tre corpi, legata al  rotolamento delle particelle dure, produce danni inferiori rispetto all’usura a due corpi. Nel caso più gravoso di usura a due corpi, si possono produrre vari meccanismi di danneggiamento, i principali dei quali sono schematizzati in Figura 8: (a) deformazioni plastiche senza asportazione di materiale (‘<em>microsolcatura</em>’); (b) come nel caso precedente, con innesco di fenomeni di fatica da passaggi ripetuti di asperità e deformazioni plastiche cumulative (‘<em>microfatica</em>’); (c) micro truciolatura del materiale più tenero in sostanziale assenza di deformazioni plastiche (‘<em>microtaglio</em>’); (d) formazione di frammenti e perdita di materiale per innesco e propagazione di cricche di frattura fragile (‘<em>microfrattura</em>’).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145018/Fig-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="621" height="593" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145018/Fig-8.jpg" alt="" class="wp-image-153346" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145018/Fig-8.jpg 621w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145018/Fig-8-300x286.jpg 300w" sizes="(max-width: 621px) 100vw, 621px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 8 Schema dei meccanismi di abrasione per microsolcatura, microfatica, microtaglio e microcriccatura fragile.</em></strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Effetti dell’ossidazione</strong></h2>



<p>Nella maggior parte dei casi i sistemi tribologici operano in aria, talora in assenza di lubrificanti e con alte velocità del moto relativo. A tale riguardo, è tipico il caso degli utensili per lavorazioni meccaniche ad alta velocità in assenza di fluidi lubrorefrigeranti, di regola tossici e inquinanti. Pertanto, le superfici di lavoro (in particolare le superfici dei componenti metallici) presentano uno strato superficiale di ossidi che tende a sgretolarsi e nello stesso tempo a riformarsi nel corso dell’esercizio. Il modo di usura che ne deriva, conosciuto come <strong><em>tribo-ossidazione</em></strong>, combina fenomeni ossidativi e di azioni meccaniche in corrispondenza delle due superfici a contatto. In tal senso, si usa distinguere l’usura tribo-ossidativa ad alta velocità di moto relativo dall’usura tribo-ossidativa a bassa velocità. Nel primo caso la temperatura può raggiungere valori tali da provocare l’ossidazione diretta delle asperità a contatto. Lo strato ossidato cresce in corrispondenza di tali asperità finché, raggiunto uno spessore critico, non si rompe formando frammenti di usura. Nel secondo caso (velocità inferiori a 1 m/s ca.) le asperità a contatto rimangono relativamente fredde, e il processo di usura ossidativo è favorito da bassi carichi e da condizioni fortemente ossidanti.</p>



<p>In generale l’<strong><em>usura ossidativa</em></strong> è moderata. Tuttavia, essa assume particolare importanza nel caso del ‘fretting’, un modo di usura causato da movimenti alterni di strisciamento a corto raggio, quali, ad esempio, quelli che vibrazioni possono produrre tra componenti meccanicamente serrati. In tali circostanze è necessario utilizzare materiali poco soggetti ad ossidazione (metalli nobili, ceramici), limitare il riscaldamento delle superfici a contatto oppure ricorrere ad una lubrificazione efficace che impedisca i contatti diretti tra i corpi antagonisti.</p>



<p>All’interno di corpi a contatto sottoposti a sollecitazioni superficiali cicliche si può avere, anche in presenza di lubrificante, un danneggiamento cumulativo con conseguente nucleazione e propagazione di cricche, con possibile formazione di frammenti di usura.</p>



<p>In condizioni di lubrificazione fluida (m→0) la nucleazione avviene sostanzialmente in corrispondenza delle discontinuità microstrutturali (inclusioni non metalliche, precipitati di seconde fasi, ecc.), sia in superficie dove la difettosità è maggiore, sia ad una certa profondità dove l’intensità delle sollecitazioni è massima. Nel caso di nucleazione superficiale, la cricca si propaga verso l’interno e, alla profondità alla quale la sollecitazione di taglio è massima, si propaga parallelamente alla superficie esterna. Quando la lunghezza della cricca raggiunge un certo valore, essa tende a deviare nuovamente verso la superficie con conseguente formazione di un frammento di usura.</p>



<p>Diagrammando il carico applicato in funzione del numero di cicli necessari per formare il primo frammento di usura, si possono costruire curve utili a determinare un limite di durata in funzione del numero di cicli (nel caso dell’usura per fatica superficiale, sembra che tale limite non esista). In definitiva, l’usura per fatica superficiale è favorita in materiali caratterizzati da una scarsa combinazione tra durezza e tenacità, eterogenei e di scarsa qualità (cioè con un alto contenuto di inclusioni e altre difettosità), mentre è ovviamente sfavorita da stati superficiali residui di compressione che tendono a chiudere le cricche di usura.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Geometrie di contatto e test</strong></h2>



<p>Nei sistemi tribologici la geometria del contatto riveste un ruolo fondamentale, poiché influenza in modo diretto la distribuzione delle pressioni, l’estensione dell’area reale di contatto e, conseguentemente, i meccanismi di attrito e usura attivabili (Tabella 2).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="513" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13-1024x513.png" alt="" class="wp-image-153347" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13-1024x513.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13-300x150.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13-768x385.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13-1536x770.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13.png 1556w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Tabella 2 Classificazione delle geometrie di contatto</em></strong></figcaption></figure>



<p>In Figura 9 sono schematizzate diverse configurazioni di contatto di tipo ‘congruente’, nelle quali i profili geometrici delle superfici risultano conformi e generano interazioni estese di tipo superficie-su-superficie. Un esempio rappresentativo è il sistema ganascia-su-tamburo, tipico delle coppie frenanti (Fig. 9b), in cui la conformità geometrica consente una distribuzione relativamente uniforme delle pressioni di contatto. Analogamente, le configurazioni cilindriche interne, come nel caso perno-boccola (Fig. 9c), largamente impiegate nei cuscinetti radenti e nei giunti meccanici, appartengono alla stessa categoria di contatti conformi. Anche le altre geometrie illustrate (Fig. 9a, 9d, 9e) rappresentano ulteriori accoppiamenti caratterizzati da elevata estensione dell’area nominale di contatto, nei quali il comportamento tribologico è fortemente influenzato dalla distribuzione globale delle pressioni e dalla capacità del sistema di mantenere la conformità durante l’esercizio. In tali configurazioni, l’usura tende a svilupparsi in modo progressivo su superfici relativamente ampie, con meccanismi spesso governati dall’interazione distribuita tra le superfici accoppiate.<br>D’altra parte, tra le configurazioni sperimentali maggiormente impiegate nelle prove tribologiche rientrano i contatti non congruenti di tipo perno-su-disco (pin-on-disc), schematizzati in Figura 10. In tali configurazioni di solito c’è un elemento di piccole dimensioni (pin) che viene premuto con carico controllato contro una superficie piana rotante, generando un contatto concentrato e una traccia circolare di usura. Il pin può assumere differenti geometrie, quali sfera, cilindro o stelo ad estremità arrotondata, al fine di modulare la distribuzione delle pressioni e il regime di contatto. Per migliorare la stabilità del sistema e garantire una più uniforme ripartizione del carico applicato, possono essere impiegati anche più perni simultaneamente. Questa configurazione consente un controllo accurato dei parametri di prova — carico normale, velocità di scorrimento e percorso — ed è particolarmente adatta allo studio dell’attrito e dell’usura in condizioni di strisciamento secco o lubrificato. Tuttavia, presenta configurazioni geometriche di contatto che possono differire in modo significativo da quelle che compaiono nella realtà.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145208/Fig-9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="245" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145208/Fig-9-1024x245.jpg" alt="" class="wp-image-153348" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145208/Fig-9-1024x245.jpg 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145208/Fig-9-300x72.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145208/Fig-9-768x184.jpg 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145208/Fig-9.jpg 1336w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 9 Schemi di geometrie di contatto tra superfici congruenti. Il moto relativo può essere sia continuo che alterno.</em></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145255/Fig-10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="782" height="708" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145255/Fig-10.jpg" alt="" class="wp-image-153349" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145255/Fig-10.jpg 782w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145255/Fig-10-300x272.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145255/Fig-10-768x695.jpg 768w" sizes="(max-width: 782px) 100vw, 782px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 10 Schemi di geometrie di contatto tra superfici non congruenti, del tipo perno-su-disco (pin-on-disc). Il pin può essere una sfera, o uno stelo ad estremità curva. Per convenienza di distribuzione del carico applicato, il sistema può prevedere più di un perno.</em></strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Alcuni casi speciali</strong></h2>



<p>La Figura 11 illustra diverse configurazioni di contatto tra superfici sia congruenti sia apparentemente non congruenti, riconducibili al caso tipico del sistema perno-boccola e, più in generale, ai contatti anello-su-anello. In tali configurazioni due corpi cilindrici o toroidali sono posti a contatto sotto carico normale controllato (P), con possibilità di imporre differenti condizioni cinematiche. Le varianti mostrate nelle sottoclassi (a–d) rappresentano differenti combinazioni delle velocità periferiche dei due elementi, consentendo di passare da condizioni di rotolamento puro (assenza di strisciamento relativo) a condizioni di strisciamento puro, fino a situazioni intermedie di rotostrisciamento, nelle quali il moto relativo è caratterizzato da una combinazione controllata di rotolamento e scorrimento. Tale modulazione permette di dosare l’entità del contributo tangenziale, variando dal 0% al 100% di rotolamento, e quindi di investigare meccanismi di usura differenti, quali fatica superficiale, micro-slittamento o usura adesiva. Le configurazioni (e–g) estendono il concetto a sistemi cilindrici incrociati o coassiali, nei quali il contatto può assumere carattere lineare o superficiale a seconda della conformità geometrica e delle deformazioni elastiche indotte dal carico. In questi casi il moto relativo può essere continuo o alternato, rendendo tali configurazioni particolarmente adatte allo studio dei fenomeni di rotolamento con slittamento controllato, tipici dei cuscinetti, degli ingranaggi e degli accoppiamenti radenti. Nel complesso, la figura evidenzia come la variazione della cinematica relativa e della conformità geometrica consenta di riprodurre in laboratorio condizioni operative molto diverse, mantenendo sotto controllo i parametri fondamentali del sistema tribologico.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145423/Fig-11.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="803" height="622" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145423/Fig-11.jpg" alt="" class="wp-image-153350" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145423/Fig-11.jpg 803w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145423/Fig-11-300x232.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145423/Fig-11-768x595.jpg 768w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 11 Schemi di geometrie di contatto tra superfici sia congruenti che apparentemente non congruenti (caso tipico del sistema perno-boccola). I contatti anello-su-anello permettono test di rotostrisciamento, in cui è possibile dosare dallo 0% al 100% l’entità del rotolamento. Il moto relativo può essere sia continuo che alterno.</em></strong></figcaption></figure>



<p>Le successive immagini illustrano un insieme articolato di configurazioni di contatto ampiamente impiegate nelle prove tribologiche, caratterizzate da differenti livelli di conformità geometrica, distribuzione delle pressioni e modalità cinematiche. In Figura 12 sono riportate geometrie tra superfici piane congruenti, inclusa la configurazione perno piatto-su-disco, nella quale un elemento a estremità piana viene premuto contro un disco rotante o soggetto a moto alternato. Questa configurazione è particolarmente indicata per lo studio dell’usura da strisciamento in condizioni controllate, consentendo di analizzare la formazione della traccia di usura, l’evoluzione del coefficiente d’attrito nel tempo e l’influenza del carico sulla stabilità del contatto. È una geometria frequentemente utilizzata nello studio di materiali metallici, rivestimenti superficiali (PVD, CVD) e materiali polimerici caricati.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145648/Fig-12.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="817" height="695" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145648/Fig-12.jpg" alt="" class="wp-image-153351" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145648/Fig-12.jpg 817w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145648/Fig-12-300x255.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145648/Fig-12-768x653.jpg 768w" sizes="(max-width: 817px) 100vw, 817px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 12 Schemi di geometrie di contatto tra superfici piane (congruenti). È inclusa la geometria perno piatto-su-disco. Il moto relativo può essere sia continuo che alterno.</em></strong></figcaption></figure>



<p>La Figura 13 mostra invece configurazioni di tipo pattino (generalmente piatto)-su-anello e cilindro-su-piano, in cui il contatto può essere lineare o superficiale a seconda della geometria e della deformabilità dei materiali. Tali configurazioni riproducono condizioni tipiche di sistemi reali quali freni a disco, pattini di guida o accoppiamenti radenti. Il moto relativo può essere continuo o alternato, permettendo di indagare fenomeni quali micro-slittamento, usura abrasiva e generazione di vibrazioni tribologiche (stick-slip).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145732/Fig-13.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="787" height="780" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145732/Fig-13.jpg" alt="" class="wp-image-153352" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145732/Fig-13.jpg 787w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145732/Fig-13-300x297.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145732/Fig-13-150x150.jpg 150w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145732/Fig-13-768x761.jpg 768w" sizes="(max-width: 787px) 100vw, 787px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 13 Schemi di geometrie di contatto pattino (generalmente piatto)-su-anello. È inclusa la geometria cilindro-su-piano. Il moto relativo può essere sia continuo che alterno.</em></strong></figcaption></figure>



<p>In Figura 14 sono rappresentate configurazioni di tipo perno sferico-su-anello, analoghe al contatto sfera-su-pista nei cuscinetti volventi. In questi sistemi il contatto è inizialmente puntuale (Hertziano) e si sviluppa su un’area ellittica sotto carico; la cinematica può essere regolata per ottenere rotolamento puro, strisciamento o combinazioni di rotostrisciamento. Tali configurazioni risultano particolarmente idonee allo studio della fatica superficiale, della nucleazione sub-superficiale di cricche e della delaminazione, fenomeni tipici degli organi di trasmissione meccanica e dei cuscinetti ad alta velocità.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145811/Fig-14.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="770" height="202" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145811/Fig-14.jpg" alt="" class="wp-image-153353" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145811/Fig-14.jpg 770w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145811/Fig-14-300x79.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145811/Fig-14-768x201.jpg 768w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 14 Schemi di geometrie di perno (generalmente sferico)-su-anello. Caso tipico: sfera-su-pista di cuscinetti a sfere. Il moto relativo può essere sia di rotolamento che di strisciamento, sia continuo che alterno.</em></strong></figcaption></figure>



<p>Infine, la Figura 15 riporta configurazioni sfera-su-sfera, nelle quali il moto relativo può variare dal rotolamento puro allo strisciamento completo. Questa geometria è largamente utilizzata nelle prove su lubrificanti, come nel test a quattro sfere, dove tre sfere inferiori costituiscono il supporto mentre una sfera superiore viene caricata e messa in rotazione. Tale configurazione consente di valutare la capacità del lubrificante di ridurre l’attrito, prevenire il grippaggio e limitare l’usura in condizioni di elevata pressione di contatto, risultando quindi fondamentale nella caratterizzazione di oli industriali e additivi antiusura.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145852/Fig-15.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="995" height="380" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145852/Fig-15.jpg" alt="" class="wp-image-153354" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145852/Fig-15.jpg 995w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145852/Fig-15-300x115.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145852/Fig-15-768x293.jpg 768w" sizes="(max-width: 995px) 100vw, 995px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 15 Schemi di geometrie di contatto sfera-su-sfera. Il moto relativo può essere sia di rotostrisciamento che di strisciamento puro, sia continuo che alterno. Geometria adatta anche a prove su lubrificanti (test a quattro sfere).</em></strong></figcaption></figure>



<p>Nel loro insieme, le configurazioni illustrate evidenziano come la scelta della geometria di contatto non sia un semplice aspetto costruttivo, ma un parametro sperimentale cruciale che determina il campo di sollecitazione, il regime cinematico e i meccanismi di danneggiamento attivati. La possibilità di passare da contatti estesi a contatti concentrati, e da strisciamento puro a rotostrisciamento controllato, consente di riprodurre in laboratorio condizioni operative molto diverse, garantendo al contempo il controllo dei parametri fondamentali del sistema tribologico (Tabella 3 e 4).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150229/Screenshot-2026-04-07-alle-15.02.16.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="252" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150229/Screenshot-2026-04-07-alle-15.02.16-1024x252.png" alt="" class="wp-image-153361" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150229/Screenshot-2026-04-07-alle-15.02.16-1024x252.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150229/Screenshot-2026-04-07-alle-15.02.16-300x74.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150229/Screenshot-2026-04-07-alle-15.02.16-768x189.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150229/Screenshot-2026-04-07-alle-15.02.16.png 1494w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Tabella 3 Influenza della geometria sui meccanismi di usura.</em></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150323/Screenshot-2026-04-07-alle-15.03.17.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="283" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150323/Screenshot-2026-04-07-alle-15.03.17-1024x283.png" alt="" class="wp-image-153362" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150323/Screenshot-2026-04-07-alle-15.03.17-1024x283.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150323/Screenshot-2026-04-07-alle-15.03.17-300x83.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150323/Screenshot-2026-04-07-alle-15.03.17-768x213.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150323/Screenshot-2026-04-07-alle-15.03.17.png 1178w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Tabella 4 Parametri controllabili nei test tribologici.</em></strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Compatibilità</strong></h2>



<p>Nello scegliere e progettare le modalità di conduzione delle prove di laboratorio, è da considerare anche la compatibilità tribologica tra i due materiali a contatto, sostanzialmente dipendente dalla mutua solubilità allo stato solido. Il caso tipico è rappresentato dalle coppie omologhe, in cui i due componenti hanno la stessa composizione e presentano, quindi, una tendenza massima all’adesione. I fenomeni di interdiffusione rendono quindi le coppie tanto meno compatibili dal punto di vista tribologiche (tendenti cioè a originare forze resistenti di attrito), quanto più sono compatibili (simili) dal punto di vista metallurgico. Seguendo questa impostazione, è stato preparato lo schema riportato in Figura 16 relativo ai materiali metallici, da cui è possibile ricavare indicazioni di prima approssimazione sull’efficacia della scelta di una coppia di materiali o di un’altra.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150421/Fig-16.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150421/Fig-16-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153364" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150421/Fig-16-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150421/Fig-16-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150421/Fig-16-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150421/Fig-16.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 16 Compatibilità metallurgiche e tribologiche tra metalli: le coppie compatibili (simbolo X) non rappresentano una buona scelta in tribologia per la tendenza a interdiffondere e aderire. Il caso contrario è rappresentato dalle coppie metallurgicamente incompatibili (simbolo pieno).<br> </em></strong></figcaption></figure>



<p>Una menzione tra gli elementi di base va fatta infine sulle problematiche della lubrificazione, così largamente ed opportunamente usata nell’industria meccanica per ridurre per quanto possibile il coefficiente di attrito. La lubrificazione qui è stata volutamente accantonata, non per sminuirne l’importanza, ma per affrontare il problema delle condizioni di prova esclusivamente rispetto ai materiali dei due corpi principali del sistema tribologico. Una volta determinata e caratterizzata la coppia di materiali più adatta all’applicazione specifica, è possibile passare ad una fase successiva dedicata alla ricerca\del lubrificante e del sistema di lubrificazione più adatto all’applicazione stessa.</p>
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<title>Termospruzzatura per applicazioni industriali</title>
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La termospruzzatura comprende processi di deposizione in cui particelle di materiale fuso o riscaldato vengono accelerate e proiettate su una superficie formando rivestimenti stratificati. La tecnica consente di utilizzare molti […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Termospruzzatura, per, applicazioni, industriali</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08095359/Fig-A-apertura-1.jpg" width="1024" height="888" title="" alt=""></div><div>
<p><strong>La termospruzzatura comprende processi di deposizione in cui particelle di materiale fuso o riscaldato vengono accelerate e proiettate su una superficie formando rivestimenti stratificati. La tecnica consente di utilizzare molti materiali e migliorare proprietà come resistenza a usura, corrosione e temperatura, ma i rivestimenti risultano inevitabilmente porosi e anisotropi. A seconda della sorgente termica si distinguono diverse tecnologie, tra cui arco elettrico, plasma spray, processi a combustione e cold spray.</strong><strong></strong></p>



<p>Con “termospruzzatura” viene indicata una famiglia di processi in cui metalli, ceramici, cermete alcuni materiali polimerici in forma di polveri, fili o barrette sono utilizzati per alimentare una torcia o un “cannone” con cui sono scaldati fino od oltre il loro punto di fusione generando gocce di materiale fuso che sono accelerate in un getto gas e proiettate sulla superficie che deve essere rivestita. All’impatto la particella si appiattisce in una sottile lamella discoidale (denominata ‘splat’) aderendo alla superficie sottostante, oppure fluendo tra le particelle già depositate e solidificate. Lo spessore del rivestimento desiderato è ottenuto con successivi passaggi del sistema di deposizione (fig. 1).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07152744/Fig-1_.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07152744/Fig-1_-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153383" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07152744/Fig-1_-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07152744/Fig-1_-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07152744/Fig-1_-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07152744/Fig-1_.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 1 Schema generale di un processo di termospruzzatura</em></strong></figcaption></figure>



<p>I vantaggi maggiori dei processi di termospruzzatura sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la varietà di materiali che possono essere utilizzati per il rivestimento (almeno in teoria tutti quelli che possiedono un punto di fusione)</li>



<li>la possibilità di realizzare rivestimenti con materiali alto-fondenti</li>



<li>la possibilità di staccare, in molti casi, il vecchio rivestimento per realizzarne uno nuovo senza cambiare le dimensioni e le proprietà della parte coinvolta</li>
</ul>



<p>Gli svantaggi principali sono legati al fatto che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>non è mai possibile ottenere rivestimenti privi di porosità, per quanto si possano raggiungere livelli di porosità inferiore all’1%</li>



<li>il rivestimento è largamente anisotropo: la tensione sopportabile nel piano delle lamelle è circa dieci volte superiore a quella sopportabile nel piano parallelo alla direzione di spruzzatura</li>



<li>essendo effettuato su linee in vista, può risultare difficoltoso produrre un rivestimento adeguato su superfici geometricamente “difficili”</li>
</ul>



<p>Se si osserva una tipica deposizione ottenuta con termospruzzatura, si nota che, oltre alle lamelle sovrapposte, sono presenti porosità, particelle non fuse e inclusioni di ossido, tipiche difettosità di questo genere di rivestimenti. Le porosità sono dovute all’inglobamento di gas nel coating, durante il processo di deposizione, mentre le inclusioni di ossido derivano sia dall’interazione fra le particelle e l’ambiente in cui avviene la spruzzatura, sia dal riscaldamento della superficie del deposito in via di formazione. All’atto dell’impatto il film d’ossido che ricopre la particella si rompe e rimane intrappolato tra le lamelle (fig. 2).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153016/Fig-2_.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153016/Fig-2_-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153387" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153016/Fig-2_-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153016/Fig-2_-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153016/Fig-2_-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153016/Fig-2_.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 2 Formazione di un rivestimento con tecnica di termospruzzatura</em></strong></figcaption></figure>



<p>Le applicazioni dei rivestimenti per termospruzzatura sono numerose, le principali categorie sono l’aumento della resistenza all’usura e alla corrosione delle superfici, il recupero di tolleranze dimensionali in componenti usurati o danneggiati, la realizzazione di riporti biocompatibili, l’applicazione di barriere termiche e la realizzazione di compositi a matrice ceramica o metallica.</p>



<p>A seconda della sorgente termica impiegata nel processo di termospruzzatura, è possibile distinguere quattro principali tecnologie (fig. 3) e (Tab. 1):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Electric Wire-Arc</strong>, in cui il materiale d’apporto in filo viene fuso mediante un arco elettrico generato tra due elettrodi consumabili;</li>



<li><strong>Plasma Spray</strong>, dove un getto di plasma ad alta entalpia costituisce la sorgente di calore per fondere e accelerare le particelle iniettate;</li>



<li><strong>Combustion Processes</strong>, nei quali il materiale da depositare viene riscaldato sfruttando l’energia termica sviluppata dalla combustione di una miscela combustibile-ossidante (es. flame spray, HVOF);</li>



<li><strong>Cold Spray</strong>, tecnologia di più recente sviluppo, nella quale le particelle vengono accelerate a velocità supersoniche in regime solido, consentendo la deposizione senza fusione significativa del materiale.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153125/Fig-3_.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153125/Fig-3_-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153388" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153125/Fig-3_-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153125/Fig-3_-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153125/Fig-3_-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153125/Fig-3_.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 3 Schema dei principali processi di termospruzzatura</em></strong></figcaption></figure>



<p>In fig. 4 è mostrata una prima rappresentazione dei processi di termospruzzatura basata sull’energia termica e cinetica trasferita alle particelle, utile per interpretare meccanismi di adesione, densificazione e difettosità del rivestimento. Entriamo ora più nel dettaglio dei singoli processi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153209/Fig-4.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153209/Fig-4-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153389" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153209/Fig-4-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153209/Fig-4-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153209/Fig-4-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153209/Fig-4.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 4 Mappa comparativa dei processi di termospruzzatura</em></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="286" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03-1024x286.png" alt="" class="wp-image-153394" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03-1024x286.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03-300x84.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03-768x215.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03-1536x429.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03-2048x573.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Tabella 1 Confronto preliminare tra le principali tecnologie di termospruzzatura</em></strong></figcaption></figure>



<h1 class="wp-block-heading">Electric arc</h1>



<p>Diversamente dalle altre tecniche di termospruzzatura, che riscaldano indirettamente le particelle attraverso un gas, questo metodo usa un arco elettrico a corrente continua, generato fra due elettrodi consumabili, per fondere direttamente il materiale; le particelle così generate sono sparate sul substrato da un getto di gas ad alta velocità posto dietro all’ intersezione fra le due barrette (fig. 5)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153345/Fig-5.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153345/Fig-5-683x1024.png" alt="" class="wp-image-153391" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153345/Fig-5-683x1024.png 683w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153345/Fig-5-200x300.png 200w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153345/Fig-5-768x1152.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153345/Fig-5.png 1024w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 5 Schema di un processo di termospruzzatura ad arco elettrico</em></strong></figcaption></figure>



<p>Poiché gli elettrodi sono fusi direttamente dall’ arco, l’efficienza termica del processo è molto maggiore di quella delle altre tecniche di termospruzzatura, inoltre viene trasmesso al substrato meno calore per unità di materiale termospruzzato, in quanto vi è la totale assenza di una fiamma o di plasma. Le particelle così generate sono generalmente di grandezza e distribuzione granulometrica simili a quelle degli altri processi e non possono prescindere dai parametri operativi utilizzati; di conseguenza anche le microstrutture che si ottengono possono variare molto, spesso comunque si notano zone di materiale non fuso, che in realtà si sono rivelate essere  dovute a particelle risolidificatesi prima dell’ impatto.</p>



<p>Gran parte dei problemi relativi all’impiego di materiali facilmente degradabili termicamente sono eliminati perché il gas di atomizzazione è solo parzialmente riscaldato dalle particelle fuse.</p>



<p>L’alta produttività del processo ne favorisce l’impiego dove è richiesto il rivestimento di grandi superfici in poco tempo. I limiti maggiori sono legati al fatto che possono essere usati solo materiali relativamente duttili e elettricamente conduttivi.</p>



<p>Il processo è utilizzato per termospruzzare coatings di metalli e leghe, come ad esempio quelli che rivestono l’interno dei cilindri di motori automobilistici; al momento però non viene considerato una alternativa appetibile al cromo duro galvanico, anche se le sue applicazioni sono in costante aumento  e non è escluso che a breve quest’ultima affermazione vada corretta.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Plasma spray</h1>



<p>Nell’ambito delle tecnologie di termospruzzatura, il plasma spray appartiene alle tipologie di processo che impiegano energia elettrica per alimentare la sorgente termica preposta alla fusione delle materie prime da depositare.</p>



<p>Il processo si basa sul trasferimento di potenza ad un flusso di gas che, acquistando entalpia ed energia cinetica, può successivamente cedere calore e quantità di moto alle polveri iniettate al suo interno. Sede della conversione di energia è una torcia  costituita da due elettrodi, un anodo in rame a forma di imbuto ed un catodo in tungsteno conico, che insieme formano un condotto, generalmente convergente, all’interno del quale avviene l’efflusso del gas plasmogeno. Il trasferimento di potenza avviene per mezzo di un arco elettrico ad alta frequenza che viene generato fra i due elettrodi e che interagisce con il getto di gas propagandosi al suo interno e provocandone la ionizzazione: proprio la condizione di flusso provoca l’allungamento dell’arco che fuoriesce dalla torcia in forma di una fiamma al plasma (fig. 6).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153433/Fig-6-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153433/Fig-6-1-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153392" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153433/Fig-6-1-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153433/Fig-6-1-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153433/Fig-6-1-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153433/Fig-6-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 6 Schema di una torcia al plasma</em></strong></figcaption></figure>



<p>Quest’ultimo è rappresentato da un insieme di elettroni liberi, atomi ionizzati, atomi neutri e molecole dissociate (nel caso in cui della miscela facciano parte anche gas biatomici) ad alta densità e dall’elevato contenuto entalpico per la frequenza degli urti fra ioni ed elettroni: le temperature massime raggiunte sono comprese nell’intervallo 10000-15000°C, ma possono anche raggiungere i 30000°C nelle applicazioni ad elevata potenza.</p>



<p>Il rendimento del processo è molto basso perché oltre il 50% della potenza elettrica viene assorbita dall’acqua che scorre nel circuito di raffreddamento di cui è provvisto l’anodo, ed un altro 35-40% va perduto in fenomeni di irraggiamento e convezione verso l’ambiente esterno, giungendo quindi alle polveri solo il 5% della potenza erogata.</p>



<p>I gas plasmogeni sono scelti in base alla condizione di non reattività con gli elettrodi e, in genere, formano una miscela che contiene prevalentemente un gas primario (Ar o N2) ed uno o più gas secondari (He e H2) scelti in base a specifiche caratteristiche e presenti in percentuale volumetrica compresa fra il 5% ed il 25%.</p>



<p>Le polveri sono iniettate all’interno del plasma per mezzo del gas vettore (carrier) solitamente a valle dell’ugello, per evitare fenomeni di occlusione  della gola dell’anodo. La portata del carrier è importante sia per l’interazione del gas stesso con la zona più calda del getto plasma, sia perché determina la velocità di iniezione delle polveri, parametro fondamentale, insieme alla distanza dall’ugello, per una corretta traiettoria durante il tempo di residenza in volo. Particelle lente rischiano di essere soffiate via dal flusso di gas ad elevata velocità, mentre particelle troppo veloci attraversano semplicemente la fiamma senza essere deviate verso il substrato (fig. 7).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153511/Fig-8.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153511/Fig-8-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153393" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153511/Fig-8-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153511/Fig-8-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153511/Fig-8-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153511/Fig-8.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 7  Traiettorie delle particelle</em></strong></figcaption></figure>



<p>I due parametri, distanza di iniezione e portata di gas vettore, devono essere di volta in volta ottimizzati anche in funzione degli altri parametri macchina e delle dimensioni delle particelle per garantire traiettorie che consentano di raggiungere un ottimale grado di fusione.</p>



<p>Anche l’angolo di iniezione svolge un ruolo importante per la determinazione del tempo di residenza delle polveri nel plasma, che può essere incrementato conferendo alle particelle una componente della velocità di iniezione contraria al flusso in uscita dalla torcia. Ciò può tuttavia provocare una adesione delle polveri alle pareti dell’anodo occludendone la sezione di uscita, per cui l’intervallo in cui si fa cadere l’angolo di iniezione è in genere compreso fra 75°e 105° con preferenza per l’iniezione perpendicolare.</p>



<p>Le polveri impiegate nel plasma spray hanno diametri compresi nell’intervallo 5-80 μm, ma affinché le particelle accelerino e si riscaldino in modo uniforme, si adottano distribuzioni granulometriche più stringenti in base al tipo di materiale ed alle qualità del rivestimento che si vuole ottenere. Particelle di piccola dimensione permettono di ottenere rivestimenti più densi e superfici meno rugose, ma presentano alcuni inconvenienti come il rischio di vaporizzazione anche nelle applicazioni di minima potenza e una ridotta inerzia che induce basse velocità di impatto. La velocità delle particelle è determinante per il conseguimento di strutture dense e coese e dipende da numerosi fattori, alcuni intrinseci come la loro dimensione e densità, altri legati invece alle condizioni operative di deposizione, quali la potenza elettrica erogata e la pressione in camera. Particelle leggere per le piccole dimensioni o per una bassa densità (è il caso di particelle agglomerate) subiscono una brusca accelerazione  e possono raggiungere velocità massime quasi doppie rispetto a particelle più pesanti, ma allo stesso tempo possiedono una minore inerzia che ne provoca un rapido rallentamento nella fase terminale del volo, quando il gas che deriva dal decadimento termico del plasma diviene, oltre che freddo, anche lento.</p>



<p>La pressione interviene sulla densità del plasma al momento dell’immissione in camera e conseguentemente sulla sua velocità, essendo i due parametri inversamente proporzionali a parità di portata in massa.</p>



<p>L’effetto complessivo è quindi una modificazione dell’intero profilo cinetico tridimensionale del plasma che risulta, al crescere della pressione, mediamente più lento e confinato in una regione di spazio più limitata: di conseguenza risultano diverse anche le velocità massime delle particelle, che in condizioni di vuoto raggiungono anche i 400-550 m/s, mentre scendono a 120-350 m/s in condizioni atmosferiche e diminuiscono ulteriormente a pressioni superiori.</p>



<p>Si può tranquillamente affermare che il processo di plasma spray è il più complesso ma anche il più flessibile fra quelli di termospruzzatura: grazie alle alte temperature è possibile spruzzare praticamente ogni tipo di materiale, d’altra parte è necessario un controllo costante del sistema ed è richiesta molta esperienza per poter sfruttarne al massimo le potenzialità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="360" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08-1024x360.png" alt="" class="wp-image-153395" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08-1024x360.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08-300x105.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08-768x270.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08-1536x540.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08-2048x720.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Tabella 2 Confronto tra le diverse configurazioni Plasma Spray</em></strong></figcaption></figure>



<p>Esistono diversi tipi di plasma spray (Tabella 2), tra cui i principali sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Atmospheric Plasma Spray (APS)</em> – è la configurazione impiantistica più semplice e per questo è stata anche la prima ad essere implementata. Il plasma-jet è immesso in aria che si trova a pressione atmosferica; si riscontrano una ridotta lunghezza del plasma-jet, limitata a pochi cm, ed un brusco decadimento del tenore di Ar già a breve distanza dalla torcia. Questa configurazione non risulta adatta al trattamento di tutti quei materiali per i quali sussistono problemi di ossidazione, mentre viene tuttora impiegata per la realizzazione di barriere termiche a base di ossidi ceramici. Anche se la deposizione avviene in aria, è necessaria la presenza di schermi contro le radiazioni ultraviolette emesse dal plasma e l’uso da parte degli operatori di protezioni acustiche, superando l’efflusso supersonico dei gas plasmogeni la soglia di rumore dei 120 dB.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Vacuum Plasma Spray (VPS) –</em> la deposizione che avviene in un ambiente in cui vige una pressione ridotta generalmente di 50 mbar, ma che può raggiungere anche condizioni di vuoto maggiormente spinto sino a valori nell’ordine di frazioni di mbar. Questa configurazione è stata la prima evoluzione della spruzzatura in aria ed è sorta per superare i problemi dovuti all’ossidazione delle particelle durante il tempo di volo e del substrato stesso a causa del suo riscaldamento; elementi come il Ti, infatti, risentono della presenza di ossigeno anche se esso è presente in tenori di alcuni ppm. Gli effetti della depressione in camera sono molteplici e non si limitano a modificare i processi di trasporto fra plasma e polveri. L’ambiente privo di gas elimina i problemi di pompaggio e l’assenza di fenomeni convettivi limita le perdite di calore del plasma una volta immesso in camera, migliorando il rendimento energetico del processo. Le polveri impiegate nella VPS devono avere una distribuzione granulometrica mediamente inferiore rispetto agli altri processi di plasma-spray, poiché il tempo di residenza nella fiamma è più breve e consente l’assorbimento di una minore quantità di calore: per questo normalmente vengono impiegate polveri di diametro compreso nell’intervallo 5-45 μm.</li>



<li><em>Inert Plasma Spray (IPS)</em> – questa configurazione prevede la deposizione in un ambiente controllato che prevenga ogni possibilità di reazione da parte delle polveri; generalmente si fa ricorso all’Argon, anche per il suo basso potenziale di ionizzazione che rende possibile la pulizia dei substrati metallici. Attraverso l’IPS è possibile prevenire la formazione di ossidi ed allo stesso tempo impiegare fiamma non necessariamente a bassa densità di energia come nel VPS.</li>



<li><em>Reactive Plasma Spray (RPS)</em> – concettualmente, questa configurazione è opposta alla precedente, poiché sfrutta la reattività delle particelle che si trovano ad alta temperatura. In questo modo è possibile ottenere nitruri a partire da atmosfere a base di azoto o carburi utilizzando metano od acetilene. Tuttavia, la realizzazione del processo è complessa e di difficile modellizzazione, a causa della natura non più monofasica delle polveri e per le cinetiche di reazione estremamente rapide.</li>



<li><em>Underwater Plasma Spray (UPS)</em> – la spruzzatura in acqua presenta indubbi vantaggi, fra i quali l’eliminazione di ogni possibilità di ossidazione delle specie depositate ed una notevole riduzione  delle emissioni acustiche e di radiazioni ultraviolette associate al processo. In questa configurazione, l’arco elettrico ionizza le molecole d’acqua in ioni O- e H+ producendo un getto di vapore dall’elevato contenuto entalpico che permettere di raggiungere elevate efficienze di deposizione (polvere depositata / polvere impiegata); inoltre è possibile minimizzare le perdite di materiale che può essere recuperato attraverso un filtraggio dell’acqua.</li>



<li><em>RF Plasma Spray </em>–  nella spruzzatura al plasma ad induzione a radiofrequenza, di più recente sviluppo, in cui il gas viene ionizzato attraversando una bobina ad induzione a radiofrequenza e le polveri sono introdotte posteriormente in direzione assiale, conseguendo l’ottenimento di rivestimenti più compatti rispetto alla spruzzatura tradizionale.</li>
</ul>



<h1 class="wp-block-heading">Combustion Spray</h1>



<p>I processi di Combustion Spray costituiscono una delle principali famiglie della termospruzzatura nella moderna pratica industriale. Si basano sull’uso dell’energia chimica liberata dalla combustione controllata di una miscela combustibile–ossidante per generare un getto ad alta temperatura e velocità. In questi sistemi la conversione dell’energia chimica in energia termica e cinetica consente il riscaldamento e l’accelerazione delle particelle verso il substrato. A seconda della configurazione della torcia e delle condizioni operative, la componente termica o quella cinetica può risultare predominante, influenzando densità, ossidazione e adesione del rivestimento.</p>



<p>Le principali tecniche di deposizione a combustione sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>Flame-Spray, </em></strong>ossia di spruzzatura a fiamma, nelle sue varianti con alimentazione in polvere (<strong><em>Flame-Powder</em></strong>) o a filo continuo (<strong><em>Flame-Wire</em></strong>). Si tratta di metodi di termospruzzatura più semplici, utilizzati per rivestimenti di bassa qualità, che impiegano l’energia chimica di ossidazione di un combustibile (propilene, acetilene) per formare un getto ad alta temperatura. I materiali utilizzati come rivestimento sono introdotti nella torcia sotto diverse forme: polveri, fili o bacchette a seconda del tipo di torcia utilizzata (fig. 8) La temperatura del gas caldo è regolata dalla stechiometria della reazione, mentre la temperatura del substrato, in assenza di raffreddamento, è di circa 200-300 °C. La velocità delle particelle, inferiore a 100 m/s, dà luogo a riporti molto porosi (circa 20%) e con valori di adesione posizionati all’estremo inferiore dell’intervallo caratteristico dei riporti termospruzzati. La temperatura del gas limita il campo di utilizzo ai materiali con bassa temperatura di fusione (alluminio, zinco). Scegliendo opportunamente il gas e la geometria dell’ugello, però, è possibile innalzare la temperatura della fiamma e depositare acciai, molibdeno, leghe da rifusione; l’interazione del materiale con il getto caldo, però, causa alterazioni chimiche del materiale e quindi genera la formazione di inclusioni di ossidi; è invece, possibile ottenere ottimi rivestimenti di materiali polimerici.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154201/Fig-8-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154201/Fig-8-1-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153396" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154201/Fig-8-1-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154201/Fig-8-1-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154201/Fig-8-1-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154201/Fig-8-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 8 Schema generale del Flame Powder</em></strong></figcaption></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>Detonation gun</em></strong> dove miscela esplosiva di combustibile, ossigeno e polvere viene introdotta in un lungo tubo e accesa attraverso una scintilla; la conseguente onda d’urto scalda le particelle fino a 4500°C  e le accelera fino alla velocità di 800 m/s, la miscela gas – particolato viene raffreddata con acqua nella parte finale della lancia, la camera è pulita con getti di azoto (fig. 9). La distanza media di spruzzatura è di 5-10 cm e si ottengono spessori fino a 250 µm formati da lamelle sovrapposte aventi lunghezza di circa 50 µm e spessore di circa 6 µm. Il livello di inclusioni (ad esempio ossidi) è minimizzato dalla presenza del tubo che protegge le particelle. Ciò permette di ottenere caratteristiche di uniformità, adesione e coesione fra gli splat maggiori rispetto a quelle di qualunque altro metodo di termospruzzatura. Tuttavia, la frequenza del processo (da 3 a 6 Hz) e il rumore associato alla detonazione (145 dBA) fanno sì che sia necessario un isolamento acustico della struttura. La bassa velocità di deposizione (circa 1.2 kg/h) e gli elevati costi di installazione rendono poi questo processo oneroso, per quanto adatto per rivestimenti poco porosi (0.5-1% di porosità residua) e molto aderenti. Esempi di rivestimenti realizzati con questa tecnica sono: (1) carburi di tungsteno + matrice cobalto (WC-Co), (2) carburi di tungsteno + cromo e nichel; (3) carburi di tungsteno + cromo e cobalto (WC-CoCr).</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154250/Fig-9.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154250/Fig-9-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153397" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154250/Fig-9-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154250/Fig-9-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154250/Fig-9-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154250/Fig-9.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 9 Schema di una Detonation gun</em></strong></figcaption></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>High Velocity Oxygen Fuel</em></strong> (HVOF) è una spruzzatura a combustione con ossigeno ad alta velocità. Brevettato nel 1958, ma l’applicato commercialmente solo dal 1974, il lancio e lo sviluppo di tale tecnologia sono avvenuti nel campo aeronautico – aerospaziale, sia nell’ambito commerciale che in quello militare, diffondendosi poi in altri settori (es. barriere termiche). L’introduzione e lo sviluppo di questa recente tecnologia hanno permesso di ottenere coatings di qualità, con vantaggi economici e pratici. I rivestimenti HVOF hanno caratteristiche simili a quelli prodotti tramite Detonation gun, ma con un processo continuo, meno costoso e che può essere effettuato “in situ”. Sfrutta la combustione continua e controllata di una miscela tra l’ossigeno  e un combustibile, che dipende dalla torcia usata (si può lavorare con idrogeno, propilene, propano ed anche con combustibili liquidi come il cherosene), per fondere le polveri e proiettarle ad alta velocità sulla superficie che deve essere rivestita.(fig. 10) L’ossigeno e il combustibile sono miscelati sotto pressione all’interno della torcia prima di entrare all’interno della camera di combustione; a seguito di tale iniezione avviene una reazione chimica esotermica che rilascia energia sotto forma di calore, l’aumento della temperatura produce un incremento notevole della pressione; l’effetto sostanziale è la generazione di un gas ad altissima velocità. La reazione chimica della miscela, nel caso di un combustibile gassoso, può essere così decritta: <em>Gas combustibile + Ossigeno + Azoto → Acqua + Anidride carbonica + Azoto + Calore. </em>Dopo la combustione, l’azoto non subisce cambiamenti, mentre si ha la formazione di acqua e CO<sub>2</sub> come prodotti di reazione; a causa delle elevate temperature di deposizione l’H<sub>2</sub>O evapora; l’energia chimica viene convertita in calore e successivamente in pressione, usata poi per fondere e accelerare le particelle assieme al gas di trasporto. La temperatura, la pressione, la composizione del gas, la densità del gas e lo spazio attraversato dal flusso, sono tutte variabili che influenzano la velocità del gas e quindi delle particelle. L’accelerazione delle particelle oltre la velocità del suono è resa possibile grazie all’utilizzo di un ugello di De Laval (convergente – divergente) posto all’uscita della camera di combustione.(fig. 11) La torcia è  costantemente  raffreddata con aria o acqua, mentre le polveri, portate inizialmente da un gas di trasporto (viene spesso usato l’argon o azoto per questo compito), vengono messe a contatto con il getto caldo: il punto e la modalità d’immissione delle polveri sono caratteristiche progettuali che variano da torcia a torcia e che possono influire in maniera determinante sulle proprietà del rivestimento. Nelle torce HVOF il combustibile e l’ossigeno vengono bruciati ad una pressione superiore a quella atmosferica e di conseguenza la velocità dei gas prodotti è compresa tra Mach 1 e Mach 2 (generalmente circa 1000 m/s)  ed è tale da formare, immediatamente all’esterno dello strumento, una serie di urti a forma di diamante (Shock Diamonds), dovuti alla natura sottoespansa dell’efflusso in uscita dalla pistola (fig. 12). Il flusso dei gas, molto veloce, accelera le polveri fino a velocità molto più vicine a quelle dei gas stessi rispetto agli altri processi di termospruzzatura, sia di tipo combustion che di tipo plasma, e ciò comporta l’ottenimento di un rivestimento con densità maggiore, grande coesione ed una distribuzione di inclusioni (ossidi) molto più fine. Sebbene la temperatura media delle polveri sia di molto inferiore a quella raggiungibile con processi di tipo plasma spray, e ciò porta ad avere una minore quantità di polveri fuse e ad evitare possibili fenomeni degradativi che causerebbero variazioni composizionali indesiderate, è ancora possibile ottenere un rivestimento ad alta densità in quanto con l’HVOF le polveri  hanno un’elevata velocità d’impatto sul substrato che consente facilmente alle polveri non ancora fuse di deformarsi, portandole ad avere la caratteristica forma di splat. Ne derivano, diversi vantaggi rispetto alle altre tecnologie di termospruzzatura quali: (a) riscaldamento delle particelle più uniforme ed efficiente, dovuto alla elevata turbolenza generata all’interno della camera di combustione; (b) una minore esposizione del materiale all’ambiente esterno, quindi minor variazioni composizionali, dovuto alle elevate velocità in gioco; (c) minor temperatura raggiunta dalle particelle (3000°C) rispetto al plasma o ai sistemi ad arco elettrico (16000 e 6000°C rispettivamente). </li>
</ul>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154422/Fig-10.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="153398" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154422/Fig-10-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153398" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154422/Fig-10-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154422/Fig-10-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154422/Fig-10-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154422/Fig-10.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Fig. 10 Schema della HVOF spray gun</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154427/Fig-11.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="153399" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154427/Fig-11-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153399" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154427/Fig-11-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154427/Fig-11-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154427/Fig-11-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154427/Fig-11.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Fig. 11 Sezione longitudinale della camera di combustione e ugello De Laval</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154434/Fig-12.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="153400" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154434/Fig-12-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153400" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154434/Fig-12-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154434/Fig-12-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154434/Fig-12-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154434/Fig-12.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Fig. 12 Shock Diamonds in uscita da una HVOF spray gun</figcaption></figure>
</figure>



<h1 class="wp-block-heading">Cold spray</h1>



<p>Il principio base della tecnologia cold spray è molto semplice: quando una particella accelerata impatta su una superficie solida i fenomeni che si possono presentare differiscono a seconda della velocità della particella stessa. Se la velocità è bassa la particella viene semplicemente riflessa; se raggiunge valori moderati, e si presentano determinate condizioni, erode la superficie; se supera un valore critico (variabile a seconda del materiale della particella e del substrato – tipicamente nel range da 500 a 900 m/s) la particella si deforma plasticamente e aderisce al substrato (o ad un’altra particella) per formare un rivestimento del tutto analogo ai coatings termospruzzati. Gli scienziati russi scoprirono ciò verso la metà degli anni Ottanta e successivamente depositarono con successo una grande varietà di materiali quali metalli, leghe e compositi. Un tipico sistema cold spray consiste in un compressore o in un sistema ad alta pressione di mandata su un gas, un gas riscaldante, la polvere, una console di controllo e la pistola per cold spray. (fig. 13). Il gas viene riscaldato non per  rammollire le particelle bensì per raggiungere velocità ipersoniche (Mach 4). Il gas ad alta pressione viene immesso in un ugello De Laval (convergente – divergente) che gli permette di raggiungere velocità supersoniche in seguito all’espansione che avviene nella sezione divergente. A seguito dell’espansione il gas si raffredda istantaneamente, tanto da uscire dalla pistola ad una temperatura prossima a quella ambiente (da qui il nome “cold”). (fig.14). Il grande vantaggio che questa tecnologia ha sui processi più convenzionali di termospruzzatura è proprio l’assenza della componente termica, che è causa della maggior parte dei difetti presenti nei pezzi finiti (particelle non fuse, inclusioni di ossidi…). Negli ultimi anni poi, si è scoperto che la tecnologia <em>cold spay</em> rappresenta anche un utile approccio alla protezione di aree localizzate molto soggette ad attacchi corrosivi, ciò fa sì che in un prossimo futuro possa essere presa in considerazione per sostituire il processo galvanico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154538/Fig-14.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="627" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154538/Fig-14-1024x627.png" alt="" class="wp-image-153401" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154538/Fig-14-1024x627.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154538/Fig-14-300x184.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154538/Fig-14-768x470.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154538/Fig-14.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 14 Confronto fra temperature e velocità dei principali processi di termospruzzatura</em></strong></figcaption></figure>
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<title>Protezione per gli scafi delle navi cargo</title>
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<description><![CDATA[ 
Lo scafo di una imbarcazione non è sottoposto unicamente ad attacchi chimici e biologici, ma deve sopportare gravosi sforzi di natura meccanica e idrodinamica. E, allora, come proteggerlo? Quali trattamenti […]
L&#039;articolo Protezione per gli scafi delle navi cargo sembra essere il primo su Meccanica News. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Protezione, per, gli, scafi, delle, navi, cargo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07160620/Screenshot-2026-04-07-alle-16.06.07.png" width="1192" height="676" title="" alt=""></div><div>
<p><strong>Lo scafo di una imbarcazione non è sottoposto unicamente ad attacchi chimici e biologici, ma deve sopportare gravosi sforzi di natura meccanica e idrodinamica. E, allora, come proteggerlo? Quali trattamenti adottare?</strong></p>



<p>La corrosione dello scafo di una nave è fondamentalmente un processo elettrochimico causato da   differenze nella composizione metallica, degli stati di tensione locale e variazioni nella concentrazione di ossigeno disciolto nel fluido adiacente. In parole semplici, si verifica la dissoluzione del ferro secondo la reazione di ossidazione Fe → Fe²⁺ + 2e⁻. Gli elettroni liberati migrano attraverso il substrato metallico intatto fino al catodo, dove, in presenza di acqua di mare ossigenata, ha luogo la reazione di riduzione dell’ossigeno disciolto: O₂ + 2H₂O + 4e⁻ → 4OH⁻. La combinazione degli ioni ferrosi e degli ioni idrossile produce idrossido ferroso, il quale si ossida rapidamente per formare ossido ferrico idrato, comunemente noto come ruggine. La cinetica di queste reazioni è direttamente proporzionale alla concentrazione di ossigeno disciolto, alla temperatura dell’elettrolita e alla velocità di scorrimento del fluido rispetto allo scafo, la quale garantisce un continuo apporto di reagenti. Contemporaneamente ai processi corrosivi, la superficie immersa nell’acqua marina è soggetta a un incessante processo di insediamento biologico, tecnicamente definito come biofouling, secondo cui molecole organiche come proteine e polisaccaridi aderiscono spontaneamente allo scafo. Questo strato altera la tensione superficiale e la carica elettrica del substrato, abbassando la barriera energetica per la successiva colonizzazione da parte di microrganismi, quali batteri marini e diatomee. Questi organismi unicellulari secernono sostanze in grado di modificare ulteriormente la topografia e la chimica della superficie, fornendo un substrato ideale per l’insediamento di spore e larve di altri organismi. Nell’arco di settimane, si sviluppa il macrofouling, che si differenzia in specie a guscio duro e organismi a corpo molle, come macroalghe e spugne.</p>



<p>Lo scafo non è sottoposto unicamente ad attacchi chimici e biologici, ma deve sopportare gravosi sforzi  di natura meccanica e idrodinamica. Il moto di avanzamento della nave genera complessi campi di pressione e regimi di turbolenza localizzata. In corrispondenza di geometrie specifiche come il bulbo di prora, la linea di galleggiamento in condizioni di zavorra e le sezioni poppiere in prossimità delle eliche, la velocità del fluido e le variazioni di pressione possono indurre fenomeni di cavitazione. L’implosione delle bolle di vapore generate dalla cavitazione produce microgetti ad altissima energia, capaci di danneggiare sia i sistemi di rivestimento protettivo sia il substrato metallico sottostante, innescando fenomeni di corrosione-erosione. Inoltre, la navigazione in fondali bassi, in aree soggette a formazioni di ghiaccio o durante le manovre di attracco, espone lo scafo a fenomeni di abrasione diretta, che rimuovono fisicamente gli strati protettivi esponendo l’acciaio nudo all’ambiente aggressivo. L’incremento della rugosità superficiale rappresenta un parametro fondamentale, poiché influenza direttamente la resistenza d’attrito. Per una nave cargo, la resistenza d’attrito viscoso costituisce la componente maggioritaria della resistenza totale all’avanzamento, potendo raggiungere l’80-90% del totale a velocità di crociera standard. Un aumento dell’altezza delle asperità superficiali, dovuto sia ai prodotti di corrosione che agli organismi incrostanti, perturba il sottostrato viscoso dello strato limite turbolento. Questo si traduce in un incremento significativo del coefficiente di resistenza d’attrito. Di conseguenza, per mantenere la velocità di progetto, il sistema di propulsione deve erogare una potenza all’asse notevolmente superiore, causando un aumento proporzionale del consumo di combustibile fossile e delle relative emissioni di gas serra.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Preparazione e trattamenti</h1>



<p>La normativa di riferimento per la valutazione visiva della pulizia superficiale dell’acciaio è la ISO 8501-1. Questa norma codifica i gradi di preparazione, parametri operativi essenziali per garantire l’adesione chimico-fisica dei successivi cicli di verniciatura polimerica. Per gli scafi delle navi cargo, il requisito minimo standard stabilito dai produttori di vernici è il grado Sa 2.5, definito come sabbiatura molto accurata. Questa specifica impone la rimozione meccanica della calamina, della ruggine preesistente e di ogni traccia di vecchi rivestimenti. Nelle zone destinate all’immersione permanente e soggette alle sollecitazioni più intense, le specifiche tecniche dei cantieri navali richiedono frequentemente il grado Sa 3, corrispondente all’acciaio visivamente bianco, totalmente privo di contaminazioni superficiali visibili. Una pulizia accurata innalza l’energia libera superficiale dell’acciaio, ottimizzando la bagnabilità e massimizzando l’adesione all’interfaccia. Oltre al grado di pulizia visiva, la topografia della superficie trattata, misurata e classificata in conformità alla serie normativa ISO 8503, costituisce un fattore determinante per l’ancoraggio meccanico del primer protettivo. L’impatto plastico dei mezzi abrasivi genera un profilo di rugosità, la cui ampiezza picco-valle deve essere calibrata in funzione dello spessore del film di vernice previsto. Un profilo di rugosità standard per scafi navali è tipicamente compreso tra 50 µm e 75 µm, ottenuta tramite la sabbiatura abrasiva a secco. Tuttavia, le crescenti restrizioni normative inerenti alle emissioni di polveri sottili in atmosfera e allo smaltimento dei rifiuti speciali stanno accelerando l’adozione di tecnologie basate sull’Ultra-High Pressure Water Jetting (UHPWJ). Operando a pressioni superiori a 200 Mpa, l’UHPWJ sfrutta l’elevata energia di taglio generata da microscopici getti d’acqua per penetrare e disgregare i film polimerici e i prodotti di corrosione.</p>



<p>Nella fase di prefabbricazione, le lamiere in acciaio ad alta resistenza, una volta sottoposte a granigliatura automatica per la rimozione della calamina, vengono istantaneamente rivestite con un primer a base di silicati inorganici di zinco. L’elevato carico di polvere di zinco metallico disperso nella matrice ai silicati instaura un contatto elettrico diretto con il substrato ferroso, fornendo una protezione che preserva l’acciaio dai fenomeni ossidativi durante i mesi di stoccaggio e assemblaggio all’aperto nel cantiere navale. Lo spessore del film protettivo deve mantenersi in un intervallo compreso tra 15 µm e 25 µm. Spessori eccedenti questo stretto range comprometterebbero la successiva fase di saldatura ad arco dei blocchi navali. L’eccesso di zinco solido sublimerebbe a causa dell’intenso apporto termico dell’arco elettrico, generando gas ad alta pressione che provocherebbero porosità interstiziali all’interno del cordone di saldatura, compromettendo la resistenza a fatica dei giunti strutturali e rilasciando ossido di zinco gassoso tossico per gli operatori.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Tecnologie di rivestimento</h1>



<p>Il fulcro della protezione dello scafo risiede nel ciclo di verniciatura, che inizia con applicazione di un primer epossidico bicomponente. Questa tipologia di primer basa sulla complessa reazione di reticolazione tra una resina epossidica, tipicamente derivata dal bisfenolo A o dal bisfenolo F, e un agente indurente a base di poliammine o poliammidi alifatiche. La reazione genera un reticolo polimerico ad alta densità, caratterizzato da un’eccellente inerzia chimica e da un’elevata tenacia meccanica. Il meccanismo di protezione primaria offerto dai primer epossidici è di natura puramente passiva, poiché la matrice polimerica agisce come una barriera che ostacola la permeazione di acqua liquida, ossigeno disciolto e ioni cloruro verso il substrato metallico. L’interfaccia tra il primer epossidico molto rigido e la successiva finitura antivegetativa richiede l’interposizione di uno strato di transizione, tecnicamente denominato tie-coat, per garantire una bagnabilità ottimale e promuovere solidi legami intermolecolari tra due matrici polimeriche. I tie-coat sono generalmente formulati miscelando resine viniliche, acriliche o epossidiche, progettate per possedere una flessibilità superiore rispetto al primer sottostante. Questa flessibilità permette al tie-coat di assorbire e dissipare le tensioni termiche e meccaniche che si generano tra gli strati durante la navigazione e i cicli di temperatura, prevenendo l’insorgenza di fenomeni di delaminazione interstrato o fessurazione microscopica.</p>



<p>La gestione del biofouling è demandata al rivestimento antivegetativo. Storicamente dominato dalle matrici solubili di colofonia, oggi sostituite dai copolimeri autopulenti Self-Polishing Copolymers (SPC). Il legante principale, tipicamente un polimero acrilico funzionalizzato, con rame o zinco, è appositamente sintetizzato per subire una reazione di idrolisi chimica controllata a diretto contatto con l’acqua di mare, la quale presenta un pH debolmente alcalino. Questa reazione di scissione trasforma la superficie del film in uno strato idrofilo e meccanicamente fragile, che viene progressivamente e prevedibilmente eroso dal flusso idrodinamico generato dal moto di avanzamento della nave. Questo processo di micro-erosione mantiene la topografia della superficie perennemente liscia, minimizzando la resistenza d’attrito viscoso, e assicura un tasso di rilascio costante, lineare e prevedibile dei composti biocidi inglobati nella matrice per l’intera durata operativa del rivestimento. Per le grandi navi cargo, il ciclo di vita del rivestimento deve garantire fino a 60 o persino 90 mesi di navigazione continua. I principi attivi impiegati sono primariamente composti inorganici a base di ossido rameoso, massicciamente supportati da co-biocidi organici strettamente necessari per inibire la proliferazione di specifiche specie fitoplancton e macroalghe che mostrano un’elevata tolleranza biochimica al rame.</p>



<p>In risposta alle normative volte a mitigare l’impatto tossicologico dei composti biocidi negli ecosistemi marini, l’industria chimica ha spinto la ricerca verso lo sviluppo delle tecnologie foul-release (FRC). A netta differenza dei sistemi SPC, i rivestimenti foul-release sono privi di tossicità e operano basandosi su elastomeri siliconici reticolati, per generare una superficie caratterizzata da un’energia libera superficiale ultra-bassa, tipicamente inferiore alla soglia dei 25 mJ/m², unita a un modulo elastico estremamente ridotto. Fornendo una superficie chimicamente inerte, eccezionalmente liscia e altamente deformabile, i rivestimenti FRC impediscono fisicamente la penetrazione degli adesivi proteici secreti dagli organismi marini. Le deboli forze di interazione che riescono a instaurarsi all’interfaccia vengono agevolmente sopraffatte dagli sforzi di taglio idrodinamici generati dall’avanzamento dello scafo al raggiungimento della velocità di crociera, provocando il distacco netto e spontaneo del fouling accumulato. Sebbene queste tecnologie offrano eccellenti prestazioni in termini di risparmio di carburante per navi veloci e caratterizzate da un’alta percentuale di tempo in navigazione, la loro efficacia decade drasticamente in condizioni di sosta prolungata in acque calde e ricche di nutrienti, proprio per la mancanza dell’azione meccanica del flusso generata durante il moto della nave.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Regolamenti Internazionali</h1>



<p>L’architettura dei sistemi di rivestimento navale è rigorosamente vincolata da un quadro normativo in continua evoluzione emanato dall’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO). La Convenzione Internazionale sul Controllo dei Sistemi Antivegetativi Dannosi sulle Navi (Convenzione AFS), adottata nel 2001 ed entrata in vigore nel 2008, ha sancito il divieto di utilizzare composti organostannici, specificamente il tributilstagno (TBT), precedentemente impiegato come biocida universale nei polimeri a rilascio controllato. Il divieto scaturì da evidenze scientifiche che dimostravano l’elevata persistenza del TBT nei sedimenti marini. A partire dal 2023, l’evoluzione della Convenzione AFS ha esteso il bando alla cibutrina, largamente utilizzata come co-biocida per inibire i processi di fotosintesi algale sullo scafo, ma che è stato osservato avere elevata tossicità cronica a lungo termine per l’ecosistema marino.</p>



<p>Parallelamente, le formulazioni chimiche dei rivestimenti protettivi sono soggette a stringenti limitazioni riguardanti le emissioni in atmosfera di Composti Organici Volatili (VOC). Le direttive ambientali impongono tetti massimi al contenuto di solventi organici. Per ottemperare a tali requisiti normativi, sono state sviluppate matrici polimeriche ad alto residuo secco, tipicamente superiore all’80% in volume, o formulazioni totalmente prive di solvente. Le direttive per la riduzione delle emissioni di gas serra hanno introdotto metriche vincolanti per l’efficienza energetica della nave, come l’Indice di Efficienza Energetica in fase di Progetto (EEDI) e l’Indicatore di Intensità di Carbonio (CII). Questi indici quantificano in modo rigoroso i grammi di anidride carbonica emessi per capacità di carico e miglio nautico percorso. Rivestimenti antivegetativi formulati con tecnologie avanzate, come i polimeri foul-release a base fluorosilonica o i copolimeri autopulenti (SPC) di ultimissima generazione, garantiscono una macro e micro-rugosità iniziale estremamente ridotta, misurabile in valori di ampiezza media frequentemente inferiori a 100 micrometri. Mantenendo il coefficiente di resistenza d’attrito al minimo, si traduce nell’abbattimento diretto del consumo di combustibile fossile, migliorando conseguentemente il rating CII della nave. Tale classificazione è divenuta oggi un parametro tecnico-legale imprescindibile per garantire la continuità operativa commerciale e la profittabilità dell’asset nel mercato marittimo.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Conclusione</h1>



<p>La progettazione e l’applicazione dei rivestimenti per gli scafi mercantili richiedono una rigorosa preparazione superficiale, conforme agli standard ISO, indispensabile per prevenire fallimenti adesivi e blistering osmotico, seguita dall’implementazione di primer epossidici ad alto spessore che fungono da barriera passiva primaria contro la corrosione elettrochimica. La successiva integrazione del topcoat antivegetativo, sia esso un sistema idrolitico a rilascio controllato (SPC) o una matrice elastomerica a bassa energia di superficie (FRC), deve essere calibrata esclusivamente sui parametri operativi, sui tempi di sosta e sulle velocità dell’imbarcazione.</p>



<p>Oltre a garantire l’integrità strutturale, questi cicli costituiscono oggi un fattore determinante per la conformità normativa e ambientale della flotta. Mantenendo la topografia dello scafo al di sotto di specifiche soglie di rugosità, si ottiene un abbattimento diretto del consumo di idrocarburi, ottimizzando l’Indicatore di Intensità di Carbonio (CII). In parallelo, la transizione chimica verso formulazioni per il contenimento delle emissioni di VOC e la progressiva sostituzione dei composti tossici e bioaccumulabili, in stretta ottemperanza agli emendamenti della Convenzione AFS, segnano un cambio di paradigma volto al rispetto dell’ambiente e degli ecosistemi, in ogni fase della vita della nave.</p>
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<title>Superfici metalliche nel settore alimentare</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Superfici, metalliche, nel, settore, alimentare</media:keywords>
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<p><strong>Cosa è importante conoscere per progettare rivestimenti per superfici metalliche nel settore alimentare rispettando le normative vigenti.</strong></p>



<p>La progettazione di film protettivi per superfici metalliche destinate al comparto alimentare è subordinata al Regolamento (CE) n. 1935/2004, il quale stabilisce i requisiti generali per tutti i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Il principio cardine impone che i materiali siano fabbricati rispettando a sua volta il Regolamento (CE) n. 2023/2006, affinché, in condizioni d’impiego normali o prevedibili, essi non trasferiscano ai prodotti alimentari componenti in quantità tale da costituire un pericolo per la salute umana o causare un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche. Sebbene non esista ancora una misura specifica armonizzata a livello europeo dedicata esclusivamente ai rivestimenti e alle vernici, l’industria fa costante riferimento al Regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica. Questo testo normativo fornisce le linee guida essenziali, definendone i limiti. Il limite di migrazione globale è fissato convenzionalmente a 10 mg/dm² e rappresenta la quantità massima di sostanze non volatili che possono essere rilasciate nel prodotto alimentare. Al contrario, il limite di migrazione specifica riguarda singole sostanze identificate per la loro potenziale tossicità o per il rischio di esposizione, come monomeri residui, solventi o fotoiniziatori, ed è espresso in mg di sostanza per kg di alimento.</p>



<p>La determinazione della conformità di un film protettivo richiede l’esecuzione di test di migrazione condotti attraverso l’impiego di simulanti alimentari, sostanze chimiche che riproducono le proprietà estrattive delle diverse categorie di alimenti. La scelta dei simulanti è dettata dalla natura del prodotto destinato al confezionamento: l’etanolo al 10% per alimenti idrofilici, l’acido acetico al 3% per alimenti acidi con pH inferiore a 4,5, l’etanolo al 20% per alimenti alcolici e l’olio vegetale rettificato per alimenti contenenti grassi liberi. Un concetto tecnico di primaria importanza nella formulazione dei rivestimenti è quello della barriera funzionale. Una barriera funzionale è costituita da uno o più strati di materiale che impediscono la migrazione di sostanze non autorizzate dallo strato esterno verso l’alimento, a condizione che la migrazione di tali sostanze rimanga al di sotto di un limite di rilevabilità di 0,01 mg/kg. La tracciabilità, garantita in ogni fase della catena di fornitura, e la Dichiarazione di Conformità (DoC) sono elementi importanti per attestare che il trattamento superficiale rispetta i limiti legali e le restrizioni d’uso specifiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sistemi di rivestimento per imballaggi metallici</h2>



<p>Storicamente il mercato è stato dominato dalle resine epossifenoliche, sistemi termoindurenti derivanti dalla reazione tra l’epicloridrina e il bisfenolo A (BPA), che formano il diglicidil etere del bisfenolo A (DGEBA). La struttura molecolare di queste resine conferisce al film un’ottima combinazione di adesione al substrato metallico, resistenza chimica agli attacchi acidi e flessibilità durante le operazioni di formatura. La reticolazione avviene tipicamente tramite l’aggiunta di resine fenoliche che, agendo come agenti indurenti, stabiliscono legami crociati mediante reazioni di condensazione termicamente attivate. Questo reticolo tridimensionale garantisce una barriera eccellente contro la diffusione di ossigeno e ioni, proteggendo il metallo sottostante (acciaio stagnato o alluminio) dalla corrosione elettrolitica innescata dai contenuti alimentari. Tuttavia, crescenti evidenze scientifiche hanno dimostrato il potenziale di interferenza endocrina del bisfenolo A residuo. Questo ha portato all’introduzione delle tecnologie denominate BPA-NI (Bisphenol A Non-Intent), dove il termine “Non-Intent” indica che il bisfenolo A non viene aggiunto intenzionalmente come monomero nella sintesi del polimero. La sostituzione dei sistemi epossidici ha richiesto lo sviluppo di resine poliestere ad alto peso molecolare. La loro struttura può essere modulata variando la natura dei monomeri: l’impiego di acidi aromatici incrementa la temperatura di transizione vetrosa (T<sub>g</sub>) e la resistenza chimica, mentre l’inserimento di catene alifatiche migliora la flessibilità del film, parametro determinante per i processi di imbutitura profonda dei contenitori a due pezzi. Un’altra categoria è rappresentata dalle resine acriliche, spesso impiegate come rivestimenti interni per contenitori destinati a prodotti lattiero-caseari o bevande chiare. Esse si distinguono per l’eccezionale chiarezza ottica e la capacità di non adsorbire o rilasciare molecole odorose che potrebbero alterare il profilo aromatico dell’alimento. L’architettura molecolare delle acriliche consente di formulare sistemi all’acqua, riducendo drasticamente l’emissione di composti organici volatili (VOC) durante la fase di stesa e polimerizzazione termica.</p>



<p>Nel segmento delle applicazioni ad alta resistenza, come i coperchi a facile apertura, trovano largo impiego gli organosol di cloruro di polivinile (PVC). Questi sistemi sono costituiti da dispersioni di particelle di PVC ad alto peso molecolare in un solvente organico o in un plastificante, spesso stabilizzate con resine epossidiche o fenoliche. Gli organosol offrono una protezione superiore in ambienti estremamente aggressivi, come quelli caratterizzati da elevate concentrazioni di cloruri o acidi organici forti. La loro natura termoplastica parziale permette una deformazione plastica del film superiore al 100% senza perdita di adesione o comparsa di micro-fratture, mantenendo l’integrità della barriera anche dopo la rivettatura del coperchio. Nonostante la loro efficacia, la gestione del fine vita e la presenza di plastificanti richiedono un controllo costante per garantire che la cessione di acido cloridrico o altre sostanze durante i processi termici non comprometta la sicurezza del prodotto.</p>



<p>I processi industriali prevalenti nel settore dei metalli per uso alimentare sono il coil coating e lo sheet coating. Nel coil coating, il substrato metallico sotto forma di nastro continuo viene srotolato e fatto passare attraverso una serie di rulli applicatori a velocità che possono superare i 200 metri al minuto, esempio per la produzione di lattine in due pezzi e chiusure in alluminio. Al contrario, lo <em>sheet coating</em> prevede l’applicazione del rivestimento su singoli fogli di banda stagnata o acciaio cromato, destinati tipicamente alla produzione di scatole in tre pezzi per conserve vegetali o ittiche. In entrambi i casi, l’obiettivo è uno spessore del film estremamente uniforme. Prima dell’applicazione del rivestimento, il substrato metallico deve subire un trattamento di preparazione superficiale per massimizzare l’energia libera di superficie e garantire la bagnabilità. La rimozione degli oli di laminazione avviene tramite lavaggi alcalini seguiti da risciacqui deionizzati e, frequentemente, dall’applicazione di trattamenti a base di sali di zirconio o titanio. Questi strati di passivazione non solo migliorano l’adesione chimica del film organico, ma agiscono anche come prima difesa contro la diffusione degli ioni all’interfaccia metallo-polimero. Una volta stesa la vernice, il supporto entra in forni di stufatura a tunnel dove avviene la polimerizzazione termica, con tempi di permanenza in forno che variano da pochi secondi nel coil coating a circa dieci minuti nello sheet coating.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Resistenza in ambienti alimentari aggressivi</h2>



<p>Durante la fase di produzione del contenitore, il metallo pre-rivestito subisce operazioni di imbutitura e stiramento che impongono al film polimerico deformazioni plastiche estremamente elevate. In questi processi, la capacità del rivestimento di seguire la deformazione del substrato senza generare microfratture o distacchi interfacciali è determinata dalla sua duttilità e dalla densità dei legami chimici. La resistenza alla deformazione viene valutata analizzando il comportamento del polimero al di sopra e al di sotto della sua temperatura di transizione vetrosa (T<sub>g</sub>). Un film con una T<sub>g</sub> troppo elevata risulterà fragile a temperatura ambiente, portando alla formazione di una fitta rete di micro-fessure che fungono da canali per la penetrazione degli agenti corrosivi. Una volta formato il contenitore e riempito con l’alimento, il rivestimento deve resistere all’attacco di sostanze chimicamente attive quali acidi organici, sali e lipidi. Particolarmente insidiosa è l’azione dei cloruri presenti nelle soluzioni saline (salamoie), i quali sono in grado di indurre fenomeni di corrosione per vaiolatura in corrispondenza di eventuali porosità microscopiche del rivestimento. In questi punti, si stabilisce una cella elettrochimica locale dove il metallo esposto funge da anodo, subendo una dissoluzione accelerata, mentre la superficie protetta dal film funge da catodo. La stabilità del rivestimento in tali condizioni è garantita non solo dallo spessore della barriera, ma anche dalla presenza di inibitori di corrosione e dalla capacità del polimero di mantenere l’adesione anche in condizioni di bagnamento prolungato.</p>



<p>Un’ulteriore prova di resistenza è rappresentata dal processo di sterilizzazione in autoclave. In questa fase, il contenitore sigillato viene esposto a temperature comprese tra 121°C e 135°C per periodi prolungati, sotto pressione di vapore saturo. Lo sforzo risultante può causare l’idrolisi dei legami esterei nelle resine poliestere o l’assorbimento massivo di acqua, portando a una temporanea plastificazione del film con conseguente calo delle proprietà meccaniche. Il fenomeno dell’imbiancamento è una manifestazione visibile di questo processo, causata dalla micro-separazione di fase dell’acqua assorbita all’interno della matrice polimerica durante il raffreddamento rapido. Infine, la resistenza meccanica deve essere garantita anche contro le abrasioni superficiali e gli impatti che possono verificarsi durante le linee di trasporto ad alta velocità. L’attrito tra i contenitori può causare la rimozione parziale dello strato protettivo, esponendo il metallo all’ossidazione atmosferica o all’attacco diretto del contenuto se il danno si verifica all’interno. L’introduzione di cere micronizzate, come le cere di polietilene o PTFE, nella formulazione della vernice permette di ridurre il coefficiente di attrito superficiale, migliorando la scivolosità e proteggendo l’integrità del film durante le manipolazioni industriali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnologie emergenti e trattamenti avanzati</h2>



<p>La spinta verso l’innovazione nel settore dei trattamenti superficiali per il comparto alimentare è oggi orientata al superamento dei limiti delle matrici polimeriche tradizionali, cercando soluzioni con un impatto ambientale ridotto. Le tecnologie di deposizione da fase vapore, sia fisica (PVD) che chimica assistita da plasma (PECVD), ne rappresentano la frontiera più avanzata. L’integrazione di processi sottovuoto nella filiera produttiva risponde alla necessità di eliminare totalmente l’impiego di solventi organici e di ridurre lo spessore dei rivestimenti, passando dai micron dei film organici ai nanometri dei film ceramici o metallici. La deposizione fisica da fase vapore (PVD) si basa sulla vaporizzazione di un materiale solido, come titanio o cromo, all’interno di una camera ad alto vuoto. Gli atomi vaporizzati si condensano sul substrato metallico, formando uno strato denso, uniforme e con un’adesione eccezionale, favorita dal bombardamento ionico che pulisce la superficie. Nel settore alimentare, la deposizione di nitruri o ossidi metallici tramite PVD permette di ottenere superfici con una durezza superficiale e una resistenza chimica elevatissime, rendendo il metallo virtualmente inattaccabile dai simulanti acidi e prevenendo qualsiasi forma di migrazione di ioni metallici verso l’alimento.</p>



<p>Accanto al PVD, la tecnologia PECVD (Plasma Enhanced Chemical Vapor Deposition) offre la possibilità di depositare film simili al vetro a temperature relativamente basse, compatibili con la stabilità termica dei metalli pre-lavorati. Questo processo sfrutta un plasma a radiofrequenza o microonde per dissociare precursori gassosi organometallici, i quali reagiscono sulla superficie del metallo per formare un reticolo inorganico altamente reticolato. Questi film nanometrici di silice agiscono come barriere insuperabili per l’ossigeno e l’umidità, con coefficienti di permeabilità inferiori di diversi ordini di grandezza rispetto ai migliori polimeri sintetici. La natura amorfa e compatta di tali rivestimenti impedisce fisicamente il passaggio di piccole molecole gassose, garantendo una protezione superiore per alimenti sensibili all’ossidazione, come oli vegetali o prodotti idrosolubili ad alta attività enzimatica.</p>



<p>Un’altra frontiera è rappresentata dalla Atomic Layer Deposition (ALD), una variante della deposizione chimica da fase vapore basata su reazioni superficiali sequenziali e autolimitanti. L’ALD consente la crescita di film sottili con una precisione al singolo strato atomico, garantendo una conformità perfetta anche su geometrie complesse, come le filettature dei contenitori o i bordi aggraffati, dove i rivestimenti tradizionali tendono ad assottigliarsi o a presentare discontinuità. La capacità dell’ALD di sigillare ogni singola porosità del substrato metallico con ossidi stabili come l’allumina o il biossido di titanio apre la strada alla produzione di imballaggi metallici ultraleggeri, dove la protezione è garantita da uno strato di pochi nanometri che non influisce sulla riciclabilità del metallo base.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sostenibilità e prospettive</h2>



<p>Il processo di riciclo dei contenitori metallici prerivestiti avviene tipicamente in forni ad alta temperatura dove la componente polimerica subisce un processo di pirolisi o combustione controllata. I moderni rivestimenti sono formulati per minimizzare il rilascio di alogeni o metalli pesanti, garantendo che i sottoprodotti della decomposizione termica siano compatibili con i sistemi di abbattimento fumi. La riciclabilità del metallo non viene compromessa, a patto che la frazione organica rimanga entro percentuali in peso contenute, solitamente inferiori al 2% della massa totale. La vera sfida tecnologica del prossimo decennio risiede nella sostituzione delle materie prime di origine fossile con rivestimenti attivi, in grado di interagire con l’ambiente interno del contenitore. L’integrazione di oxygen scavengers o di agenti antimicrobici naturali, come le batteriocine incapsulate, permette di ridurre la necessità di conservanti chimici nell’alimento. Questi additivi devono essere stabilizzati all’interno del film per evitare la loro degradazione. La sfida tecnica consiste nel calibrare il rilascio controllato di tali sostanze affinché l’azione protettiva si esplichi in modo costante durante tutto il periodo di conservazione.</p>



<p>In conclusione, l’ingegneria delle superfici metalliche per il settore alimentare sta attraversando una fase di profonda trasformazione. La convergenza tra nanotecnologie, chimica dei polimeri e tecniche di deposizione avanzate sta portando alla creazione di film protettivi sempre più sottili, sicuri e performanti. Il futuro della disciplina vedrà una sempre maggiore integrazione tra la scienza dei materiali e le esigenze di sicurezza alimentare, dove il rivestimento non sarà più considerato un elemento passivo, ma un componente tecnologico attivo e sostenibile, capace di garantire il minimo impatto ambientale e la massima sicurezza per la consumazione dei prodotti in essi contenuti.</p>
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<title>Aerospaziale: soluzioni ad alta precisione</title>
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Aerei ed elicotteri trasportano passeggeri e merci in tutto il mondo in modo rapido e affidabile. I requisiti dei componenti utilizzati nell’aerospaziale in termini di sicurezza, efficienza e sostenibilità sono […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Aerospaziale:, soluzioni, alta, precisione</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08093724/Kapp-Niles_aerospace_1_VX-series.jpg" width="2126" height="1319" title="" alt=""></div><div>
<p>Aerei ed elicotteri trasportano passeggeri e merci in tutto il mondo in modo rapido e affidabile. <strong>I requisiti dei componenti utilizzati nell’aerospaziale in termini di sicurezza, efficienza e sostenibilità sono molto elevati. </strong><a href="https://www.kapp-niles.com/en/">KAPP NILES</a> offre soluzioni su misura per la finitura, la misurazione e la documentazione di dentature e profili corrispondenti e le presenta nell’ambito della campagna “Trust in Technology”.</p>



<p>“Da oltre 40 anni ci occupiamo di <strong>ingranaggi per l’industria aerospaziale</strong> in modo molto attivo. Grazie alla nostra pluriennale esperienza, comprendiamo le sfide specifiche del settore”, sottolinea Matthias Kapp, amministratore delegato di KAPP NILES. “Siamo orgogliosi di essere leader nel mercato e di sviluppare, in stretta collaborazione con i nostri clienti, macchine e tecnologie che soddisfano esattamente le loro esigenze e garantiscono una qualità eccellente”.</p>



<p>Che si tratti di  sistemi di trasmissione o riduttori epicicloidali nel propulsore, riduttori di regolazione per i flap , ingranaggi per l’intera catena cinematica degli elicotteri o meccanismi di azionamento e regolazione per Mars-Rover: con le soluzioni di KAPP NILES è possibile<strong> rettificare e misurare con estrema precisione </strong>i componenti essenziali e rilevanti per la sicurezza di aerei, elicotteri e veicoli spaziali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qualità ai massimi livelli</strong></h3>



<p>Gli elevati requisiti di produzione orientati alla sicurezza nel settore aeronautico e aerospaziale riguardano sia la <strong>qualità finale</strong> delle dentature realizzate sia la <strong>documentazione completa e tracciabile dell’intero processo</strong>. Le macchine della serie VX sono progettate appositamente per soddisfare questi  elevati requisiti di precisione: sistemi di guida di altissima qualità, con guide raschiettate, garantiscono per decenni risultati estremamente precisi con qualità costante. Grazie al sistema integrato di misurazione del sovrametallo (AMS), il componente viene misurato prima e dopo il processo di rettifica e valutato in termini di qualità. I risultati vengono documentati in modo dettagliato consentendo la tracciabilità della qualità del pezzo anche a distanza di anni.</p>



<p>Sulle <strong>macchine VX </strong>è possibile utilizzare uno o due mandrini di rettifica intercambiabili e fino a sei utensili di rettifica contemporaneamente. In questo modo è possibile, ad esempio, lavorare più dentature in un’unica presa pezzo. Inoltre, sulle stesse interfacce è possibile montare teste di rettifica supplementari per bracci di rettifica per la lavorazione di dentature interne. Possono essere utilizzati sia utensili ravvivabili o in CBN per sgrossatura e finitura di KAPP NILES. Con il <strong>sistema opzionale di serraggio a punto zero</strong>, i tempi di attrezzaggio dei mandrini di rettifica e delle teste di rettifica supplementari possono essere ridotti a circa l’85% rispetto alla durata originale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08093817/Kapp-Niles_aerospace_3_zero-point-clamping-system.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="668" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08093817/Kapp-Niles_aerospace_3_zero-point-clamping-system.jpg" alt="" class="wp-image-153431" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08093817/Kapp-Niles_aerospace_3_zero-point-clamping-system.jpg 1000w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08093817/Kapp-Niles_aerospace_3_zero-point-clamping-system-300x200.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08093817/Kapp-Niles_aerospace_3_zero-point-clamping-system-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Il sistema di serraggio a punto zero KAPP NILES</figcaption></figure>



<p>Le macchine VX sono utilizzate in tutto il mondo e da decenni garantiscono la massima qualità dei pezzi anche nella produzione di pezzi singoli. Circa una rettificatrice su due vendute da KAPP NILES in oltre 40 anni ad aziende del settore aeronautico e aerospaziale appartiee alla serie VX o ai suoi modelli precedenti. Inoltre, nel settore aeronautico e aerospaziale trovano impiego anche macchine delle serie KNG master, KX e ZE. Ad esempio, presso clienti che lavorano pezzi con un diametro di testa superiore a 630 millimetri o che utilizzano la loro macchina anche per la rettifica a generazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Utensili per esigenze particolari</strong></h3>



<p>I <strong>nuovi utensili  CBN pro di KAPP NILES</strong>, sono particolarmente adatti per applicazioni nel settore aerospaziale. Rispetto alle rugosità finora ottenibili – Ra < 0,4 μm – con utensili CBN standard, con queste mole è possibile ottenere rugosità pari a  Ra < 0,2 μm sul pezzo. Inoltre, è possibile ottenere una forma del profilo ottimizzata con ffa < 1,0 µm sull’utensile. La migliore riproducibilità della finitura superficiale e della forma del profilo riduce il tempo  di messa a punto in macchina e garantisce una maggiore affidabilità di processo per il cliente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-153434" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1-1024x683.jpg 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1-300x200.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1-768x512.jpg 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1-1536x1024.jpg 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1.jpg 1800w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption">I nuovi utensili  CBN pro di KAPP NILES, sono particolarmente adatti per applicazioni nel settore aerospaziale. </figcaption></figure>



<p>Anche nella misurazione di dentature per il settore aerospaziale, i clienti beneficiano delle soluzioni KAPP NILES. Le macchine di misura per dentature KNM 2X, 4X, 6X e 9X coprono diversi campi di misura. Grazie alla contropunta flessibile, è possibile misurare con estrema precisione anche componenti molto lunghi, come alberi principali e secondari. Uno speciale sistema di serraggio rapido consente all’operatore di posizionare in modo sicuro oltre alle soluzioni standard, anche geometrie speciali, riducendo al minimo i tempi di attrezzaggio e i tempi morti.</p>



<p>“Dagli utensili alle rettificatrici fino alla tecnologia di misura, offriamo soluzioni di precisione complete per l’industria aerospaziale. Grazie alla nostra pluriennale esperienza e alle tecnologie su misura, i nostri clienti possono ottenere così dentature di eccellente qualità”, riassume Matthias Kapp.</p>



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<title>Sistemi elettroidraulici per il settore energetico</title>
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Unità di potenza e sistemi idraulici, idonei al funzionamento in aree non classificate o classificate come potenzialmente esplosive, progettati per massimizzare l’efficienza nella generazione di energia. I sistemi idraulici per […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Sistemi, elettroidraulici, per, settore, energetico</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100506/2_PR18-scaled.jpg" width="2560" height="2092" title="" alt=""></div><div>
<p><em>Unità di potenza e sistemi idraulici, idonei al funzionamento in aree non classificate o classificate come potenzialmente esplosive, progettati per massimizzare l’efficienza nella generazione di energia.</em></p>



<p>I sistemi idraulici per il controllo delle turbine sono generalmente composti da un HPU, che genera la potenza idraulica necessaria per il movimento dei singoli attuatori (nella foto, HPU per turbina a vapore geotermica). La presenza di sottosistemi ridondanti doppi o tripli consente di massimizzare la sicurezza e la manutenzione del sistema, mantenendo la turbina in pieno funzionamento, anche in caso di guasto di alcuni componenti cruciali per il corretto funzionamento, senza doverla arrestare.</p>



<p>Pompe a pistoni a cilindrata variabile o, sempre più frequentemente, servopompe provviste di motori brushless, forniscono potenza idraulica solo quando richiesta, con l’esatto flusso necessario per alimentare il sistema di generazione di energia, ottimizzando i consumi e classificando le unità idrauliche come sistemi eco-compatibili.<br></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="384" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-1024x384.png" alt="" class="wp-image-153453" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-1024x384.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-300x112.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-768x288.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-1536x575.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-2048x767.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a></figure>



<h4 class="wp-block-heading">La competenza elettroidraulica di Atos </h4>



<p>La vasta esperienza nella progettazione e nella produzione di singoli componenti idraulici si traduce in sistemi idraulici altamente ingegnerizzati e ad alte prestazioni per il controllo delle turbine nella generazione di energia. Una profonda comprensione delle complessità di ogni componente – dalle valvole proporzionali digitali avanzate, alle valvole di sicurezza e alle semplici valvole on-off – fornisce un netto vantaggio competitivo.</p>



<p>Chi può progettare sistemi idraulici affidabili ed efficienti meglio dell’azienda che progetta e produce gli elementi idraulici fondamentali? Questa conoscenza intrinseca garantisce che le unità di potenza idrauliche <strong><a href="https://www.atos.com/it-it/">Atos</a></strong> siano progettate in stretta conformità alle specifiche del cliente. Questa combinazione unica di competenze nei sistemi idraulici si traduce, infine, in un controllo ottimizzato delle prestazioni e in una maggiore efficienza elettrica nel processo di generazione dell’energia tramite turbine.</p>



<p></p>
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<title>Lutto nel mondo della meccanica italiana</title>
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 È venuto a mancare, all’età di 89 anni, Clemens Fritschi, figura chiave nella storia di Ridix S.p.A. e punto di riferimento per il settore delle tecnologie per la manifattura.  Nato […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lutto, nel, mondo, della, meccanica, italiana</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08111024/Clem_Fritschi_RIDIX.jpg" width="700" height="370" title="" alt=""></div><div>
<p> È venuto a mancare, all’età di 89 anni, Clemens Fritschi, figura chiave nella storia di <a href="https://www.ridix.it/">Ridix </a>S.p.A. e punto di riferimento per il settore delle tecnologie per la manifattura. </p>



<p>Nato in Svizzera, Clem Fritschi è stato un imprenditore capace di coniugare visione internazionale, spirito pionieristico e profonda attenzione alle relazioni umane. Fin dagli inizi della sua carriera, ha saputo interpretare con lucidità le trasformazioni del mondo industriale, contribuendo allo sviluppo e alla diffusione di soluzioni tecnologiche avanzate nel campo dell’asportazione truciolo e della lavorazione meccanica. </p>



<p>Tra i fondatori di Ridix S.p.A., ha avuto un ruolo determinante nel costruire un ponte solido tra produttori internazionali e il tessuto manifatturiero italiano, accompagnando generazioni di clienti nella crescita tecnologica e competitiva. La sua visione si è sempre distinta per un approccio concreto ma allo stesso tempo profondamente umano, in cui il valore della fiducia e della collaborazione rappresentava un elemento centrale. </p>



<p>Nel corso della sua vita imprenditoriale, Clem Fritschi ha incarnato un modello d’impresa fondato non solo sull’innovazione e sui risultati economici, ma anche su principi etici e responsabilità sociale (nel 1991 aderisce all’Economia di Comunione). Il suo contributo ha contribuito a plasmare l’identità stessa di Ridix, oggi riconosciuta come partner affidabile e competente nel panorama industriale. </p>



<p><strong>Chi ha avuto modo di lavorare al suo fianco ne ricorda la curiosità instancabile, la capacità di guardare oltre l’immediato e l’attenzione sincera verso </strong> <strong>le persone. Un imprenditore, ma prima ancora un uomo capace di lasciare un segno profondo nelle relazioni costruite nel tempo. </strong></p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-white-color has-black-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button" href="https://www.ridix.it/blog/klemens-fritschi/">La pagina dedicata a Clemens Fritschi</a></div>
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<p></p>



<p></p>



<p></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.meccanicanews.com/2026/04/08/lutto-nel-mondo-della-meccanica-italiana/">Lutto nel mondo della meccanica italiana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.meccanicanews.com/">Meccanica News</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Valutazione delle prestazioni a fatica di ingranaggi polimerici</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Valutazione, delle, prestazioni, fatica, ingranaggi, polimerici</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170515/04_perotti_0226.png" width="1536" height="1024" title="" alt=""></div><div>
<p>Gli ingranaggi in plastica stanno conoscendo una crescente diffusione in diversi settori, quali l’automotive e i dispositivi medicali, grazie al loro peso ridotto, al basso costo e ai processi di produzione relativamente semplici [1]. Queste caratteristiche sono fondamentali per renderli una soluzione valida per molte applicazioni. Tuttavia, gli ingranaggi in plastica presentano anche alcuni problemi. Ad esempio, rispetto all’acciaio, le proprietà meccaniche delle plastiche sono significativamente inferiori, con una resistenza a trazione pari a circa 1/7, un modulo elastico pari a circa 1/75, una conducibilità termica di circa 1/80, un coefficiente di dilatazione lineare circa 11 volte maggiore, un’elevata igroscopicità e proprietà meccaniche fortemente variabili con la temperatura [2].</p>



<p>Per superare queste limitazioni, sono stati compiuti numerosi sforzi nello sviluppo di ingranaggi in plastica ad alta resistenza mediante l’aggiunta di fibre di rinforzo [3] e l’impiego di materiali eco-compatibili con proprietà meccaniche migliorate [4]. Le modalità di cedimento degli ingranaggi polimerici possono essere differenti. Bravo et al. [5] hanno indicato strategie di modellazione per valutare ciascuna modalità di cedimento, partendo dal carico statico fino al cedimento termico, alla fatica e all’usura. Prove sperimentali condotte applicando diversi carichi a un ingranaggio in plastica hanno confermato come il tipo di cedimento dipenda fortemente dal carico applicato [6].</p>



<p>La complessità nella valutazione accurata delle proprietà meccaniche dei materiali polimerici, insieme a un livello più elevato di incertezza, conduce a una stima più complessa delle prestazioni a fatica degli ingranaggi polimerici. In questo contesto, la normativa VDI 2736 Parte IV offre raccomandazioni e metodi altamente efficaci per l’analisi statistica della fatica [7]. Secondo tale norma, una validazione statistica adeguata richiederebbe che ogni prova includa più di trenta provini. Questo numero di test non è economicamente sostenibile; per tale motivo, si raccomanda l’utilizzo di tre campioni per ciascuna coppia di prova coppia/temperatura.</p>



<p>A partire da questi dati, assumendo che gli esperimenti seguano una distribuzione normale, è possibile valutare la vita a rottura con una probabilità del 10%. L’indagine preliminare qui riportata si basa su questa ipotesi. In particolare, viene presentata la differenza tra l’approccio VDI e una nuova procedura basata sulla distribuzione di cedimento di Weibull. Lo studio è stato reso possibile grazie a una campagna sperimentale condotta su un banco prova a circuito non meccanicamente chiuso conforme agli standard VDI.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165556/Figura-1-e1775660193639.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="349" height="154" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165556/Figura-1-e1775660193639.png" alt="" class="wp-image-153507" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165556/Figura-1-e1775660193639.png 349w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165556/Figura-1-e1775660193639-300x132.png 300w" sizes="(max-width: 349px) 100vw, 349px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 1. Schema del banco prova</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Banco prova</h3>



<p>L’allestimento del banco prova <strong>(figura 1)</strong> segue lo schema definito dalla normativa VDI 2736-4 [7], impiegando nello specifico una configurazione a circuito non meccanicamente chiuso. Nel banco di prova sono installati due motori elettrici: uno che aziona l’ingranaggio motore ed il secondo che funge da freno per l’ingranaggio condotto. Il sistema di controllo prevede un encoder, un torsiometro e un supporto con cuscinetto (cuscinetto a basse perdite di potenza), <strong>(figura 2).</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165730/Figura2-3-4-1-e1775660284934.png"><img decoding="async" width="397" height="167" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165730/Figura2-3-4-1-e1775660284934.png" alt="" class="wp-image-153511" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165730/Figura2-3-4-1-e1775660284934.png 397w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165730/Figura2-3-4-1-e1775660284934-300x126.png 300w" sizes="(max-width: 397px) 100vw, 397px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 2. Vista del banco prova: le frecce indicano i componenti principali, inclusi i supporti, gli encoder, i motori, la camera climatica e la termocamera IR</figcaption></figure>



<p>La camera climatica garantisce che gli ingranaggi raggiungano e mantengano la temperatura impostata per la prova. A tale scopo viene utilizzata una termocamera a infrarossi in modo da fornire un segnale di feedback al software di controllo della temperatura. Generalmente, l’ingranaggio motore è realizzato in acciaio, mentre l’ingranaggio condotto è in plastica <strong>(figura 3).</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165853/Figura2-3-4-2-e1775660372332.png"><img decoding="async" width="212" height="117" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165853/Figura2-3-4-2-e1775660372332.png" alt="" class="wp-image-153515"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 3. Dettaglio della coppia di ingranaggi con ingranaggio conduttore in acciaio e ingranaggio condotto in plastica</figcaption></figure>



<p>È fondamentale definire correttamente l’emissività della termocamera IR. L’emissività dipende dal materiale, dalla sua superficie e da altre caratteristiche fisiche, e la sua valutazione deve essere effettuata ogni volta che viene utilizzato un nuovo materiale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165351/Figura2-3-4-e1775660081905.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="338" height="127" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165351/Figura2-3-4-e1775660081905.png" alt="" class="wp-image-153502" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165351/Figura2-3-4-e1775660081905.png 338w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165351/Figura2-3-4-e1775660081905-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 338px) 100vw, 338px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 4. Immagini della termocamera IR in scala di grigi (sinistra) e in falsi colori (destra)</figcaption></figure>



<p>La <strong>figura 4 </strong>mostra l’immagine acquisita dalla termocamera IR. Le frecce indicano i punti di misura sugli ingranaggi.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td> </td><td><strong>Campo di misura</strong></td><td colspan="2"><strong>Dati di catalogo</strong></td><td colspan="2"><strong>Scala</strong></td><td colspan="2"><strong>Risoluzione teorica</strong></td></tr><tr><td><strong>Interasse</strong></td><td><strong>distance</strong>20 ÷ 150 mm</td><td colspan="2">–</td><td>200</td><td>mm</td><td>±0.01<strong>sition</strong></td><td>mm</td></tr><tr><td><strong>Posizione/velocità</strong></td><td><strong>speed</strong>500 ÷ 4000 rpm</td><td>20</td><td>bit/rev</td><td>360</td><td>°</td><td>3.43 X 10<sup>-4</sup></td><td>°</td></tr><tr><td><strong>Coppia</strong></td><td><strong>Torque</strong>0 ÷ 10 Nm</td><td>24</td><td>bit</td><td>50</td><td>Nm</td><td>2.98 X 10<sup>-6</sup></td><td> </td></tr><tr><td><strong>Termocoppia PT100</strong></td><td>-15°C ÷ +150°C</td><td>16</td><td>bit</td><td>–</td><td>°C</td><td>0.01<strong>sition</strong></td><td>°C</td></tr><tr><td><strong>Telecamera termografica</strong></td><td>-15°C ÷ +150°C</td><td>16</td><td>bit</td><td>–</td><td>–</td><td colspan="2">Dipendente dal campo di misura</td></tr></tbody></table></figure>



<p><em>Tabella 1 – Proprietà e risoluzione del banco prova</em></p>



<p>La <strong>figura 5 </strong>riporta i dati della termocamera IR per l’intera durata della prova, mostrando come, dopo la fase di preriscaldamento, la temperatura risulti quasi costante a 30 °C. Il preriscaldamento viene utilizzato per minimizzare le sollecitazioni termicamente indotte sull’ingranaggio durante la prova. In questa fase, l’ingranaggio viene portato a una temperatura prossima a quella di prova applicando una coppia minima. Una volta che l’ingranaggio raggiunge la temperatura di preriscaldamento, ha inizio la fase di prova vera e propria, durante la quale coppia e velocità angolare vengono applicate in modo graduale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165142/Figura5-.6-.7-2-e1775659954860.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="361" height="192" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165142/Figura5-.6-.7-2-e1775659954860.png" alt="" class="wp-image-153498" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165142/Figura5-.6-.7-2-e1775659954860.png 361w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165142/Figura5-.6-.7-2-e1775659954860-300x160.png 300w" sizes="(max-width: 361px) 100vw, 361px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 5. Andamento della temperatura: fase di preriscaldamento e fase di prova</figcaption></figure>



<p>Gli ingranaggi hanno un interasse di 30 mm con una tolleranza di alcuni decimi di millimetro. Tale tolleranza è stata determinata considerando l’igroscopicità del materiale a base PA6 e la dilatazione del polimero a 30 °C. Il valore della tolleranza è stato calcolato utilizzando il software KISSsoft. Le fasi di prova sono programmate mediante l’applicazione di controllo della macchina e i controlli dei singoli canali di acquisizione sono impostati durante una fase di calibrazione definita dall’utente.</p>



<p>La prova termina non appena si verifica il cedimento dovuto alla rottura (flessione) alla base del dente. Sono presenti due controlli ridondanti sulla macchina (torsiometri ed encoder) che garantiscono un’elevata sensibilità nell’individuazione del cedimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Metodi</h3>



<p>Innanzitutto, è necessario definire la matrice sperimentale. Nel farlo, occorre assicurarsi che il cedimento avvenga per fatica e non per altre modalità di cedimento (come, ad esempio, l’usura). Per determinare la coppia di rottura dell’ingranaggio, sono stati impiegati due metodi distinti:</p>



<p>• il primo prevede la misura della coppia statica a temperatura ambiente mediante un dinamometro meccanico applicato ad una coppia di ingranaggi metallo/polimero.</p>



<p>• il secondo consiste in una verifica quasi-statica dell’ingranaggio a temperatura elevata. Gli ingranaggi vengono azionati (a circa 10 rpm) a una temperatura di 30 °C sul fianco del dente dell’ingranaggio polimerico e viene applicata una coppia incrementale a gradini fino a quando l’ingranaggio polimerico cede di schianto.</p>



<p>Una volta completata questa fase e acquisiti i risultati, questi possono essere analizzati secondo la normativa VDI. Successivamente, i cedimenti dei provini per un determinato carico vengono valutati sulla base di una distribuzione normale. A tale scopo è stato utilizzato il Q-Q plot. Dopo aver osservato che i cedimenti non sembrano seguire una distribuzione gaussiana, è stata ipotizzata una distribuzione di Weibull.</p>



<p>La distribuzione di Weibull è una distribuzione di probabilità continua ampiamente utilizzata in diversi ambiti, tra cui l’ingegneria dell’affidabilità, l’analisi di sopravvivenza, la meteorologia e, in generale, in tutti quei contesti in cui è necessario modellare la durata di vita di fenomeni o dispositivi [8]. Essa risulta particolarmente adatta per l’analisi dei “life data” (dati relativi alla durata di vita degli oggetti). La funzione di densità di probabilità (PDF) della distribuzione di Weibull è espressa come segue:</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170019/Formula1-e1775660452599.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="243" height="73" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170019/Formula1-e1775660452599.png" alt="" class="wp-image-153518"></a></figure>



<p>dove:</p>



<p>𝑡 ≥ 0 è la variabile di interesse (spesso il tempo);<br>𝜆> 0 è il parametro di scala;<br>𝑘 > 0 è il parametro di forma.</p>



<p>Il parametro di forma 𝑘 influenza l’andamento della distribuzione:</p>



<p>• quando 𝑘 < 1, la distribuzione presenta un tasso di cedimento decrescente (indicativo della cosiddetta “mortalità infantile”);</p>



<p>• quando 𝑘 = 1, la distribuzione di Weibull si riduce a una distribuzione esponenziale con tasso di cedimento costante;</p>



<p>• quando 𝑘 > 1, il tasso di cedimento aumenta nel tempo, rappresentando spesso elementi soggetti a deterioramento o usura.</p>



<p>La distribuzione cumulativa relativa 𝐹(𝑡) è definita come</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170145/Formula2-e1775660550439.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="288" height="32" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170145/Formula2-e1775660550439.png" alt="" class="wp-image-153521"></a></figure>



<p>Infine, sia con l’approccio VDI, sia con la nuova metodologia basata sulla distribuzione di Weibull, è stata stimata la vita con un livello di confidenza del 90%.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Risultati e discussione</h3>



<p>A partire dalla coppia massima a rottura, vengono determinate le coppie da utilizzare per l’esecuzione delle prove necessarie alla definizione della curva di fatica. È importante garantire che le impostazioni di coppia e velocità di rotazione conducano a rotture per flessione <strong>(figura 6) </strong>e non ad altre modalità di cedimento predominanti, quali l’usura. Tutte le prove sono condotte a una temperatura costante di 30 °C. Il banco prova è dotato di strumentazione in grado di rilevare con precisione il cedimento del dente dell’ingranaggio, consentendo l’arresto immediato della prova.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164920/Figura5-.6-.7-1-e1775659812438.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="339" height="225" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164920/Figura5-.6-.7-1-e1775659812438.png" alt="" class="wp-image-153494" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164920/Figura5-.6-.7-1-e1775659812438.png 339w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164920/Figura5-.6-.7-1-e1775659812438-300x199.png 300w" sizes="(max-width: 339px) 100vw, 339px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 6. Rottura al piede del dente dovuta a fatica a flessione (vista al microscopio elettronico)</figcaption></figure>



<p>Dopo varie prove statiche, la coppia di rottura quasi-statica è stata definita pari a 2.8 Nm. La velocità di prova è mantenuta a 250 rpm. L’insieme dei valori di coppia parte da 1 Nm, diminuendo con un passo del 20% per ricavare i valori successivi. Dopo la prima prova condotta a 2 Nm, che ha portato a una durata di vita dell’ingranaggio molto limitata, la coppia iniziale è stata fissata a 1 Nm.</p>



<p>Avendo definito la temperatura di prova a 30 °C (misurata sul fianco del dente), sono stati stabiliti i seguenti punti di prova: 1 Nm, 0.8 Nm, 0.6 Nm, 0.4 Nm. Seguendo la normativa VDI 2736 Parte 4 [7], è necessario ripetere ciascuna prova almeno tre volte per ottenere un’accuratezza sufficiente (punto sulla curva di Wöhler); la matrice sperimentale è riportata in <strong>tabella 2.</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Numero campione</td><td>Velocità (rpm)</td><td>Coppia (Nm)</td><td>Temperatura dente  (°C)</td></tr><tr><td>1</td><td>250</td><td>1</td><td>30</td></tr><tr><td>2</td><td>250</td><td>1</td><td>30</td></tr><tr><td>3</td><td>250</td><td>1</td><td>30</td></tr><tr><td>4</td><td>250</td><td>1</td><td>30</td></tr><tr><td>5</td><td>250</td><td>0.8</td><td>30</td></tr><tr><td>6</td><td>250</td><td>0.8</td><td>30</td></tr><tr><td>7</td><td>250</td><td>0.8</td><td>30</td></tr><tr><td>8</td><td>250</td><td>0.8</td><td>30</td></tr><tr><td>9</td><td>250</td><td>0.8</td><td>30</td></tr><tr><td>10</td><td>250</td><td>0.8</td><td>30</td></tr><tr><td>11</td><td>250</td><td>0.6</td><td>30</td></tr><tr><td>12</td><td>250</td><td>0.6</td><td>30</td></tr><tr><td>13</td><td>250</td><td>0.6</td><td>30</td></tr><tr><td>14</td><td>250</td><td>0.4</td><td>30</td></tr><tr><td>15</td><td>250</td><td>0.4</td><td>30</td></tr></tbody></table></figure>



<p>Tabella 2 – Matrice sperimentale</p>



<p>L’esecuzione di ciascuna prova segue procedure rigorose al fine di garantire la riproducibilità dei risultati, limitando così gli errori casuali. I parametri degli ingranaggi di prova sono riportati in <strong>tabella 3.</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Descrizione</td><td>Simbolo</td><td>Unità di misura</td><td>Ingranaggio in plastica</td><td>Ingranaggio in metallo</td></tr><tr><td>Interasse</td><td>a</td><td>mm</td><td colspan="2">30</td></tr><tr><td>Modulo normale</td><td>m<sub>n</sub></td><td>mm</td><td colspan="2">0.5</td></tr><tr><td>Numero di denti</td><td>z<sub>1</sub>;z<sub>2</sub></td><td>–</td><td>60</td><td>60</td></tr><tr><td>Larghezza fascia</td><td>b<sub>1</sub>;b<sub>2</sub></td><td>mm</td><td>3</td><td>14</td></tr><tr><td>Diametro di testa</td><td>d<sub>a1</sub>;d<sub>a2</sub></td><td>mm</td><td>31</td><td>31</td></tr><tr><td>Diametro di piede</td><td>d<sub>f1</sub>;d<sub>f2</sub></td><td>mm</td><td>28.75</td><td>28.75</td></tr><tr><td>Raggio di raccordo testa</td><td>r<sub>k1</sub>;r<sub>k2</sub></td><td>mm</td><td>0.1</td><td>0.1</td></tr><tr><td>Coefficiente di spostamento di profilo</td><td>x<sub>1</sub>;x<sub>2</sub></td><td>–</td><td>0</td><td>0</td></tr><tr><td>Angolo di pressione</td><td>α<sub>n</sub></td><td>°</td><td>20</td><td>20</td></tr><tr><td>Angolo d’elica</td><td>β</td><td>°</td><td>/</td><td>/</td></tr><tr><td rowspan="3">Fattori del profilo di riferimento</td><td>h<sub>ap</sub>*</td><td>–</td><td>1</td><td>1</td></tr><tr><td>h<sub>fP</sub>*</td><td>–</td><td>1</td><td>1</td></tr><tr><td>ρ<sub>fP</sub>*</td><td>–</td><td>0.2</td><td>0.2</td></tr><tr><td>Misura della lunghezza tangenziale di base</td><td>W<sub>k</sub></td><td>mm</td><td colspan="2"> 10.015 (7)</td></tr><tr><td> </td><td>W<sub>k1min</sub></td><td>mm</td><td colspan="2">9.936 (7)</td></tr><tr><td> </td><td>W<sub>k2max</sub></td><td>mm</td><td colspan="2">9.964 (7)</td></tr><tr><td>Metodo di fabbricazione</td><td> </td><td> </td><td>Stampaggio</td><td>Dentatura a creatore</td></tr><tr><td>Qualità del dente (ISO 1328)</td><td>–</td><td>–</td><td>11</td><td>6</td></tr></tbody></table></figure>



<p><em>Tabella 3 – Dati dell’ingranaggio di prova</em></p>



<p>Il cedimento a fatica, come osservato attraverso le prove di durata, è influenzato da molteplici fattori, quali la variabilità dei provini e le condizioni di prova adottate. Di conseguenza, i dati risultanti tendono a essere eterogenei e caratterizzati da una dispersione significativa. Per questo motivo, è necessaria un’analisi statistica <strong>(tabella 4).</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>ID campione</td><td>T [Nm]</td><td>Tensione [MPa]</td><td>Numero di cicli</td><td>Log (Cicli)</td></tr><tr><td><strong>1</strong></td><td>1</td><td>54.81</td><td>529604</td><td>5.7240</td></tr><tr><td><strong>2</strong></td><td>1</td><td>54.81</td><td>306733</td><td>5.4868</td></tr><tr><td><strong>3</strong></td><td>1</td><td>54.81</td><td>244850</td><td>5.3889</td></tr><tr><td><strong>4</strong></td><td>1</td><td>54.81</td><td>388641</td><td>5.5895</td></tr><tr><td><strong>5</strong></td><td>0.8</td><td>43.85</td><td>633209</td><td>5.8015</td></tr><tr><td><strong>6</strong></td><td>0.8</td><td>43.85</td><td>758316</td><td>5.8799</td></tr><tr><td><strong>7</strong></td><td>0.8</td><td>43.85</td><td>668281</td><td>5.8250</td></tr><tr><td><strong>8</strong></td><td>0.8</td><td>43.85</td><td>713957</td><td>5.8537</td></tr><tr><td><strong>9</strong></td><td>0.8</td><td>43.85</td><td>793911</td><td>5.8998</td></tr><tr><td><strong>10</strong></td><td>0.8</td><td>43.85</td><td>650333</td><td>5.8131</td></tr><tr><td><strong>11</strong></td><td>0.6</td><td>32.89</td><td>1318533</td><td>6.1201</td></tr><tr><td><strong>12</strong></td><td>0.6</td><td>32.89</td><td>1455696</td><td>6.1631</td></tr><tr><td><strong>13</strong></td><td>0.6</td><td>32.89</td><td>1572850</td><td>6.1967</td></tr><tr><td><strong>14</strong></td><td>0.4</td><td>21.93</td><td>2873937</td><td>6.4585</td></tr><tr><td><strong>15</strong></td><td>0.4</td><td>21.93</td><td>3668254</td><td>6.5645</td></tr></tbody></table></figure>



<p><em>Tabella 4 – Risultati sperimentali in termini di cicli a rottura</em></p>



<p>I risultati delle prove sono riportati in <strong>figura 7</strong>, nella quale le 15 coppie di ingranaggi testate sono rappresentate in funzione della coppia applicata e del numero di cicli a rottura. </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164607/Figura5-.6-.7-e1775659623214.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="186" height="211" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164607/Figura5-.6-.7-e1775659623214.png" alt="" class="wp-image-153489"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 7. Q-Q plot per i provini testati con una coppia di ingresso pari a 0.8 Nm</figcaption></figure>



<p>A partire da questi dati, seguendo la normativa VDI, è possibile valutare il numero di cicli con una probabilità di cedimento del 10% e tracciare la curva di Wöhler. Secondo la normativa, per ricavare un punto della curva a partire dai risultati sperimentali è necessario calcolare la media e la deviazione standard delle rotture dei provini per ciascun valore di coppia. Tale procedura viene eseguita assumendo una distribuzione gaussiana dei cedimenti.</p>



<p>Nell’approccio proposto in questo articolo, si intende confrontare tale procedura con l’ipotesi di una distribuzione di Weibull.</p>



<p>Per verificare se i dati sperimentali seguano una distribuzione gaussiana per un determinato valore di coppia, è stato utilizzato il Q-Q plot [9]. Questa rappresentazione consente di confrontare la distribuzione cumulativa della variabile osservata con quella della distribuzione normale. Per eseguire questa analisi è stato scelto il valore di coppia pari a 0.8 Nm, per il quale sono stati testati sei ingranaggi, garantendo una migliore rappresentatività.</p>



<p>Gli autori sono consapevoli che sarebbe necessario un numero di prove molto maggiore per ottenere risultati più consistenti, ma ulteriori test sono attualmente in corso per verificare le conclusioni riportate in seguito. I dati non sembrano seguire adeguatamente una distribuzione gaussiana. Tale evidenza, visibile in figura 7, dovrà essere ulteriormente validata mediante un numero maggiore di prove, come precedentemente menzionato.</p>



<p>Per ciascun insieme di misure sperimentali alla i-esima coppia, sono state valutate la media e la deviazione standard secondo quanto riportato nella norma VDI. Ciò consente di determinare la durata di vita al 50% di danno (𝐿50%, valore medio) e la durata di vita al 10% di danno 𝐿10% secondo la seguente relazione:</p>



<p>𝐿ᵢ,10% = 𝐿ᵢ,50% (1 − 1.28 𝑠̅)  (3)</p>



<p>dove 𝑠̅ è un valore normalizzato e mediato sull’intera matrice sperimentale della deviazione standard.</p>



<p>Il valore di 𝑠̅ è calcolato come:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170308/Formula4-e1775660623627.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="143" height="98" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170308/Formula4-e1775660623627.png" alt="" class="wp-image-153523"></a></figure>



<p>dove 𝑛ᵢ indica il numero di prove per ciascun valore di coppia, 𝑛<sub>𝑝</sub> il numero di coppie testate e 𝐿ᵢ<sub>50%</sub> e 𝑠ᵢ rappresentano rispettivamente il valore medio e la deviazione standard delle prove relative alla i-esima coppia.</p>



<p>Per quanto riguarda invece l’ipotesi di distribuzione di Weibull, la durata di vita 𝐿ᵢ<sub>10%</sub> corrisponde alla probabilità cumulativa del 10% della distribuzione. Tale calcolo richiede una fase preliminare di adattamento delle distribuzioni di Weibull per ciascun valore di coppia testato. La fase di fitting è stata eseguita utilizzando Matlab. Una volta note le distribuzioni, è possibile calcolare la vita a fatica corrispondente a un’affidabilità del 90%.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>T (Nm)</td><td>L<sub>i,10%</sub> normale (cicli)</td><td>Vita utile  -normale (h)</td><td>L<sub>i,10%</sub> Weibull (cicli)</td><td>Vita utile Weibull (h)</td><td>Scostamento (%)</td></tr><tr><td>1</td><td>209699</td><td>13.98</td><td>223722</td><td>14.91</td><td>-6.69%</td></tr><tr><td>0.8</td><td>630071</td><td>42.00</td><td>630666</td><td>42.04</td><td>-0.09%</td></tr><tr><td>0.6</td><td>1285898</td><td>85.73</td><td>1305156</td><td>87.01</td><td>-1.50%</td></tr><tr><td>0.4</td><td>2551290</td><td>170.09</td><td>2743338</td><td>182.89</td><td>-7.53%</td></tr></tbody></table></figure>



<p><em>Tabella 5 – Durata di vita con sicurezza al 90% calcolata con distribuzione normale e di Weibull a diversi livelli di coppia</em></p>



<p>La <strong>figura 8</strong> riporta i valori di durata di vita calcolati con l’approccio VDI (distribuzione normale) e con l’approccio presentato basato sulla distribuzione di Weibull dei cedimenti. La differenza tra i due approcci risulta inferiore all’8%, ma ciò comporta uno scostamento nella vita a fatica attesa superiore a 10 ore nel caso a 0.4 Nm. Inoltre, la figura 8 riporta sia il limite superiore sia il limite inferiore per un danno del 10% (90% di sicurezza) e per un danno del 90% (10% di sicurezza), assumendo sia una distribuzione normale sia una distribuzione di Weibull.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164234/Figura-8-9-e1775659407467.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="355" height="182" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164234/Figura-8-9-e1775659407467.png" alt="" class="wp-image-153483" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164234/Figura-8-9-e1775659407467.png 355w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164234/Figura-8-9-e1775659407467-300x154.png 300w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 8. Durata di vita con 10% di danno e 90% di danno, utilizzando la distribuzione normale e la distribuzione di Weibull dei guasti</figcaption></figure>



<p>Osservando i risultati, la distribuzione normale appare più conservativa e i valori risultano distribuiti su un intervallo più ampio di numeri di cicli. Questo comportamento è particolarmente evidente ai valori di coppia più elevati e più bassi. La differenza tra i due approcci sembra ridursi laddove il numero di punti dati è inferiore, suggerendo che un’analisi più approfondita con un numero maggiore di punti sperimentali sia preferibile.</p>



<p>La rappresentazione della curva di Wöhler richiede l’interpolazione dei risultati sperimentali mediante un modello lineare nel piano cartesiano Tensione–Log(Cicli). Poiché con questa campagna sperimentale non è ancora stato raggiunto il ginocchio della curva di fatica, viene valutata un’unica pendenza della curva. La retta di interpolazione può essere determinata in diversi modi. In questo caso, anziché utilizzare il criterio dei minimi quadrati, viene impiegato il metodo della massima verosimiglianza [10].</p>



<p>Questo approccio risulta particolarmente utile quando si desidera adattare un modello a dati che non rispettano necessariamente le ipotesi richieste dalla regressione ai minimi quadrati ordinari, come nel caso in cui i residui non siano distribuiti normalmente. Nell’uso della massima verosimiglianza per la regressione, l’obiettivo è individuare i valori dei parametri che massimizzano la funzione di verosimiglianza, che rappresenta la probabilità dei dati osservati dato il modello. Questo metodo è potente poiché consente una maggiore flessibilità nella scelta della forma della distribuzione degli errori nel modello di regressione, ad esempio assumendo distribuzioni di Weibull o altre distribuzioni non normali per gli errori, fornendo così una modellazione più accurata e mirata della variabilità dei dati.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164415/Figura-8-9-1-e1775659498308.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="266" height="248" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164415/Figura-8-9-1-e1775659498308.png" alt="" class="wp-image-153486"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 9. Curva sperimentale S–N per ingranaggi polimerici in PA6 a 30 °C interpolata mediante il metodo della massima verosimiglianza, assumendo distribuzioni normale e di Weibull</figcaption></figure>



<p>La curva S–N è riportata in <strong>figura 9 </strong>utilizzando il metodo della massima verosimiglianza sia con residui distribuiti normalmente sia con residui distribuiti secondo Weibull. È visibile una differenza tra le due rette di regressione, che mostra ancora una volta come l’assunzione di una distribuzione normale dei guasti risulti più conservativa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusioni</h3>



<p>In conclusione, questo studio introduce un nuovo approccio per la valutazione delle prestazioni a fatica degli ingranaggi polimerici in PA6, confrontando i metodi convenzionali prescritti dalla normativa VDI 2736 Parte IV con una nuova metodologia che impiega la modellazione tramite distribuzione di Weibull. Questo confronto mira a evidenziare i potenziali vantaggi dell’integrazione della distribuzione di Weibull nell’analisi, offrendo una comprensione più articolata della fatica degli ingranaggi in diverse condizioni di prova.</p>



<p>La flessibilità del modello di Weibull nel rappresentare distribuzioni di errore non normali fornisce una descrizione potenzialmente più realistica della vita a fatica degli ingranaggi, aspetto cruciale per la progettazione di componenti in grado di soddisfare requisiti operativi specifici senza sovrastimarne le capacità. Inoltre, lo studio sottolinea l’importanza della validazione statistica nell’analisi a fatica. Sebbene la normativa VDI adotti un approccio conservativo raccomandando un numero limitato di campioni per ragioni di costo, i risultati preliminari suggeriscono come un aumento del numero di provini potrebbe migliorare l’affidabilità delle stime della vita a fatica.</p>



<p>L’allestimento sperimentale, caratterizzato da un accurato controllo della temperatura e da un monitoraggio completo del comportamento degli ingranaggi sotto carico, ha fornito dati robusti che supportano l’esplorazione dell’approccio basato sulla distribuzione di Weibull. L’utilizzo del metodo della massima verosimiglianza per l’adattamento della relazione tensione–log(cicli) contribuisce a dimostrare il potenziale di questo metodo nell’offrire un’analisi statistica più dettagliata. Tuttavia, è importante sottolineare come questi risultati siano preliminari e che l’approccio basato sulla distribuzione di Weibull non risulti necessariamente superiore al metodo standard VDI, ma rappresenta un’alternativa che potrebbe risultare più coerente con le condizioni fisiche affrontate dagli ingranaggi polimerici in determinate applicazioni. Ulteriori ricerche e campagne sperimentali più estese sono necessarie per validare in modo completo questi risultati iniziali.</p>



<p class="has-small-font-size"><em>Paper presentato per la prima volta al Fall Technical Meeting (FTM) 2024, Chicago, IL. Stampato con il permesso dell’autore/degli autori. Le dichiarazioni presentate in questo documento sono quelle dell’autore/degli autori e potrebbero non rappresentare la posizione o l’opinione dell’American Gear Manufacturers Association.</em></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.meccanicanews.com/2026/04/08/valutazione-delle-prestazioni-a-fatica-di-ingranaggi-polimerici/">Valutazione delle prestazioni a fatica di ingranaggi polimerici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.meccanicanews.com/">Meccanica News</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Broadcom, alleanza strategica sui chip AI con Google e Anthropic</title>
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<description><![CDATA[ L’accordo prevede chip personalizzati, data center avanzati e capacità computazionale su larga scala. La partnership mira a sostenere la crescita dell’AI generativa e rafforzare il posizionamento competitivo delle tre aziende nel mercato globale tecnologico
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cybersecurity predittiva: cos’è la pattern recognition per la difesa delle reti</title>
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<description><![CDATA[ La cybersecurity predittiva sostituisce le difese reattive tradizionali con il machine learning avanzato. Sfruttando la pattern recognition e l&#039;analisi comportamentale, l&#039;intelligenza artificiale identifica anomalie di rete e tattiche malevole (Zero-day) prima che l&#039;attacco si concretizzi. Questo rilevamento preventivo delle vulnerabilità neutralizza le minacce interne ed esterne, garantendo una resilienza strutturale continua e automatizzata all&#039;intera infrastruttura IT
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:02 +0200</pubDate>
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<title>AI, boom di acquisizioni: la partita del secolo è sul controllo della filiera</title>
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<description><![CDATA[ Le big tech accelerano su acquisizioni e chip per controllare l’intera filiera dell’intelligenza artificiale. Google integra cloud, sicurezza e silicio; Nvidia espande il dominio oltre le GPU; Amazon, Microsoft e Meta investono in chip proprietari. OpenAI punta sulla comunicazione con TBPN. La competizione si sposta dal modello allo stack industriale completo
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Intelligenza artificiale e lavoro, cosa emerge dagli ultimi dati</title>
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<description><![CDATA[ Il report Economic Index analizza l’uso dell’AI nel mercato del lavoro a febbraio 2026. Cresce la diffusione tra utenti meno specializzati, mentre i più esperti ottengono risultati migliori. Emergono differenze geografiche e segnali di trasformazione nelle professioni ad alto contenuto tecnico e nei servizi automatizzati
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:02 +0200</pubDate>
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<title>AI: nel 2026 il vero impatto si misura nella produzione concreta e nel valore generato</title>
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<description><![CDATA[ Nell&#039;anno in corso l’intelligenza artificiale supera definitivamente la fase sperimentale e trasforma lo sviluppo software. Dalla creazione full-stack automatizzata ai citizen developer, fino alla nascita di nuovi mercati digitali, l’AI riduce costi, accelera i processi e ridefinisce ruoli e modelli organizzativi
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:01 +0200</pubDate>
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<title>Anthropic Claude Mythos, il modello che nasce dal progetto della “farfalla dalle ali di vetro”</title>
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<description><![CDATA[ Anthropic presenta un nuovo modello AI per la cyber sicurezza - dopo le recenti fughe di dati - considerato troppo potente per il rilascio pubblico. Il sistema individua vulnerabilità critiche e apre nuovi scenari tra difesa e attacco informatico. Il modello nasce dal &quot;Project Glasswing&quot; che coinvolge oltre 40 aziende globali, tra cui Amazon, Apple, Microsoft, Google, Cisco, Broadcom, CrowdStrike
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Gli Usa innovano, l’Europa regolamenta: uno studio bipartisan smonta questo stereotipo</title>
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<description><![CDATA[ Un’analisi transatlantica ridimensiona il divario tra Europa e Stati Uniti sull’intelligenza artificiale. Più che la regolazione, pesano fattori strutturali come capitali, energia e talenti. Intanto l’AI Act entra nella fase operativa tra nuove regole, critiche per il rischio deregolamentazione e richieste di maggiore tutela dei diritti fondamentali
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Minacce cyber: l’AI accelera il social engineering e introduce nuovi rischi</title>
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<description><![CDATA[ Il report di Cisco fotografa un ecosistema cyber segnato da attacchi più rapidi, sfruttamento prolungato delle vulnerabilità e crescente uso dell’intelligenza artificiale. Le minacce si concentrano su identità, infrastrutture di rete e supply chain, modificando le strategie difensive delle organizzazioni
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:01 +0200</pubDate>
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<title>Citizen Development: democratizzare l’innovazione con il Low Code e No Code</title>
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<description><![CDATA[ Il Citizen Development rappresenta un cambiamento profondo nel modo in cui le aziende innovano. Non si tratta solo di strumenti Low Code e No Code, ma di un nuovo modello operativo che coinvolge direttamente i dipendenti nella creazione di soluzioni digitali, accelerando processi, riducendo costi e favorendo una cultura diffusa dell’innovazione
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:01 +0200</pubDate>
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<title>No&#45;code machine learning: la democratizzazione della funzione predittiva</title>
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<description><![CDATA[ Il no-code machine learning abbatte le barriere tecniche, permettendo agli analisti di business di creare modelli predittivi tramite interfacce visuali. Automatizzando processi complessi di data science, le aziende possono prevedere il churn rate dei clienti e ottimizzare il forecasting del fatturato. Questa tecnologia democratizza l&#039;accesso ai dati, trasformando l&#039;intuizione manageriale in previsioni matematiche per decisioni rapide ed efficaci
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:01 +0200</pubDate>
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<title>AI nelle imprese, perché senza governance e infrastrutture i progetti non scalano</title>
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<description><![CDATA[ Dal nodo storage alla sovranità tecnologica, il vero salto si gioca su dati, orchestrazione e maturità organizzativa. Le risposte in un Blueprint di Omdia
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Dal nodo storage alla sovranità tecnologica, il vero salto si gioca su dati, orchestrazione e maturità organizzativa. Le risposte in un Blueprint di Omdia</p>
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<title>Gestione dei rifiuti nell’era dell’Ai, accordo Ama&#45;Open Fiber</title>
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<description><![CDATA[ Le due aziende metteranno a fattor comune risorse e competenze per sviluppare progetti che integrano infrastrutture digitali e tecnologie ambientali. Grazie alla rete in fibra ottica, a sensori distribuiti e applicazioni di intelligenza artificiale è possibile analizzare e ottimizzare i servizi
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Le due aziende metteranno a fattor comune risorse e competenze per sviluppare progetti che integrano infrastrutture digitali e tecnologie ambientali. Grazie alla rete in fibra ottica, a sensori distribuiti e applicazioni di intelligenza artificiale è possibile analizzare e ottimizzare i servizi</p>
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<title>Banda larga via sat, SpaceX accusa Amazon Leo: “I lanci aumentano il rischio collisioni”</title>
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<description><![CDATA[ In un documento depositato presso la Federal Communications Commission, Starlink sottolinea che una parte dei satelliti del gruppo di Bezos &quot;sta creando criticità in orbita&quot;. La replica: operazioni sicure, i problemi derivano dall’abbassamento di quota della costellazione rivale
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>In un documento depositato presso la Federal Communications Commission, Starlink sottolinea che una parte dei satelliti del gruppo di Bezos "sta creando criticità in orbita". La replica: operazioni sicure, i problemi derivano dall’abbassamento di quota della costellazione rivale</p>
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<title>Telco, gli azionisti tornano a guadagnare. Ma non è merito dell’AI</title>
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<description><![CDATA[ Secondo il &quot;Telco Value Creators Report 2026&quot; di BCG, tra il 2021 e il 2025 il settore ha quasi raddoppiato il ritorno totale medio, salendo sopra il costo del capitale. La spinta arriva da disciplina finanziaria, strategia ed esecuzione, non dall’intelligenza artificiale. Che non convince ancora il mercato
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il "<em>Telco Value Creators Report 2026</em>" di BCG, tra il 2021 e il 2025 il settore ha quasi raddoppiato il ritorno totale medio, salendo sopra il costo del capitale. La spinta arriva da disciplina finanziaria, strategia ed esecuzione, non dall’intelligenza artificiale. Che non convince ancora il mercato</p>
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<title>Smart working alla prova della crisi: Hormuz espone i limiti della resilienza digitale</title>
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<description><![CDATA[ La nuova emergenza internazionale riporta il lavoro agile al centro delle strategie di continuità operativa, mostrando quanto restino irrisolti i nodi di cybersecurity, connettività e tenuta delle infrastrutture
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova emergenza internazionale riporta il lavoro agile al centro delle strategie di continuità operativa, mostrando quanto restino irrisolti i nodi di cybersecurity, connettività e tenuta delle infrastrutture</p>
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<title>Euro digitale, OvhCloud fornirà un’infrastruttura sovrana</title>
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<description><![CDATA[ Nell&#039;ambito dell&#039;ecosistema creato dalla Bce, la società francese metterà a disposizione data center certificati insieme al partner Senacor, azienda specializzata nella trasformazione di grandi infrastrutture IT nei settori finance e assicurativo
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Telco, i ricavi del settore restano stabili. Ma diminuiscono i lavoratori</title>
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<description><![CDATA[ Secondo il “Focus Bilanci 2020-2024” di Agcom, a fronte di miglioramenti sui margini operativi gli operatori Tlc hanno perso in quattro anni circa 5.600 addetti. Nel 2024 si registra una contrazione su base annua pari all’1,4%, equivalente a circa 800 unità
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il “Focus Bilanci 2020-2024” di Agcom, a fronte di miglioramenti sui margini operativi gli operatori Tlc hanno perso in quattro anni circa 5.600 addetti. Nel 2024 si registra una contrazione su base annua pari all’1,4%, equivalente a circa 800 unità</p>
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<title>Intel con Musk sui chip AI: Terafab apre la sfida dei data center nello spazio</title>
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<description><![CDATA[ Il colosso dei semiconduttori entra nell&#039;ecosistema di SpaceX, Tesla e xAI per realizzare due stabilimenti in Texas che dovranno arrivare a una capacità produttiva di 1 milione di chip wafer al mese a 2 nanometri, con potenza di calcolo compresa tra 100 e 200 gigawatt sulla Terra e un terawatt nello spazio
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<p>L'articolo <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/intel-con-musk-sui-chip-ai-terafab-apre-la-sfida-dei-data-center-nello-spazio/">Intel con Musk sui chip AI: Terafab apre la sfida dei data center nello spazio</a> proviene da <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/">CorCom</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Sky Wifi copre il 90% delle abitazioni in Italia: sprint alla copertura ultrabroadband</title>
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<description><![CDATA[ Grazie al nuovo accordo con FiberCop altri tre milioni di famiglie raggiunte dal servizio. Al via anche una nuova campagna pubblicitaria: protagonisti Alessandro Del Piero e Jake La Furia
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie al nuovo accordo con FiberCop altri tre milioni di famiglie raggiunte dal servizio. Al via anche una nuova campagna pubblicitaria: protagonisti Alessandro Del Piero e Jake La Furia</p>
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<title>Spazio, Bruxelles blinda l’Euspa e rafforza la sovranità dell’Ue</title>
<link>https://www.eventi.news/spazio-bruxelles-blinda-leuspa-e-rafforza-la-sovranita-dellue</link>
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<description><![CDATA[ La Commissione punta a potenziare funzioni e responsabilità dell&#039;Agenzia per il programma spaziale: un atto fondativo autonomo, sganciato dai cicli di bilancio, amplia mandato e governance e apre a nuovi compiti su Galileo, IRIS2, Govsatcom. Continuità operativa e sostegno alla filiera europea nel quadro 2028-2034
L&#039;articolo Spazio, Bruxelles blinda l’Euspa e rafforza la sovranità dell’Ue proviene da CorCom. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione punta a potenziare funzioni e responsabilità dell'Agenzia per il programma spaziale: un atto fondativo autonomo, sganciato dai cicli di bilancio, amplia mandato e governance e apre a nuovi compiti su Galileo, IRIS2, Govsatcom. Continuità operativa e sostegno alla filiera europea nel quadro 2028-2034</p>
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<title>Eredità Agnelli, un nuovo tassello nella guerra giudiziaria con la madre Margherita. I legali di lei: «Ora i fratelli Elkann dovranno pagare 2 milioni di euro»</title>
<link>https://www.eventi.news/eredita-agnelli-un-nuovo-tassello-nella-guerra-giudiziaria-con-la-madre-margherita-i-legali-di-lei-ora-i-fratelli-elkann-dovranno-pagare-2-milioni-di-euro</link>
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<description><![CDATA[ Il Tribunale civile di Thun ha dichiarato «inammissibile» l’azione promossa da John, Lapo e Ginevra Elkann per stabilire se la nonna Marella Caracciolo avesse mantenuto in Svizzera la propria residenza (situazione che avrebbe avuto rilevanza ai fini della causa con la madre Margherita) ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Eredità, Agnelli, nuovo, tassello, nella, guerra, giudiziaria, con, madre, Margherita., legali, lei:, «Ora, fratelli, Elkann, dovranno, pagare, milioni, euro»</media:keywords>
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<title>L&amp;apos;orsa Nina si è svegliata dal letargo (e poi è tornata a dormire!)</title>
<link>https://www.eventi.news/lorsa-nina-si-e-svegliata-dal-letargo-e-poi-e-tornata-a-dormire</link>
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<description><![CDATA[ Il cucciolo di orso marsicano sta per intraprendere una fase molto delicata della sua vita, ma non sarà sola ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lorsa, Nina, svegliata, dal, letargo, poi, tornata, dormire</media:keywords>
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<item>
<title>Come la guerra in Iran rischia di cambiare la nostra alimentazione (e quella di tutto il mondo)</title>
<link>https://www.eventi.news/come-la-guerra-in-iran-rischia-di-cambiare-la-nostra-alimentazione-e-quella-di-tutto-il-mondo</link>
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<description><![CDATA[ Inflazione, aumento dei costi energetici e incertezze dei mercati fanno sì che la guerra in Iran porti conseguenze concrete anche sul nostro carrello della spesa: i dati ci dicono che è già così, e che è bene che finisca in fretta ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Tumore al colon asportato con ipnosi su un paziente sveglio. Come funziona la «chirurgia oncologica awake», messa in atto  per la prima volta a Torino</title>
<link>https://www.eventi.news/tumore-al-colon-asportato-con-ipnosi-su-un-paziente-sveglio-come-funziona-la-chirurgia-oncologica-awake-messa-in-atto-per-la-prima-volta-a-torino</link>
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<description><![CDATA[ Niente anestesia generale per un paziente ad alto rischio, considerato inoperabile per la sua fragilità: alle Molinette di Torino la chirurgia awake con ipnosi apre nuove possibilità nella cura dei tumori, in particolare nei pazienti con problematiche cardiorespiratorie ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Niente anestesia generale per un paziente ad alto rischio, considerato inoperabile per la sua fragilità: alle Molinette di Torino la chirurgia awake con ipnosi apre nuove possibilità nella cura dei tumori, in particolare nei pazienti con problematiche cardiorespiratorie]]> </content:encoded>
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<title>Il tour de Il diavolo veste Prada 2 continua: Miranda veste (anche) Prada, Andy sceglie la pelle. Tutti i look delle protagoniste: da Città del Messico a Seoul</title>
<link>https://www.eventi.news/il-tour-de-il-diavolo-veste-prada-2-continua-miranda-veste-anche-prada-andy-sceglie-la-pelle-tutti-i-look-delle-protagoniste-da-citta-del-messico-a-seoul</link>
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<description><![CDATA[ Meryl Streep e Anne Hathaway sono arrivate a Seoul, terza tappa del tour promozionale dell&#039;atteso sequel. Dagli outfit scelti per la conferenza stampa a quelli per il red carpet, tra le due c&#039;è sintonia riguardo il colore da indossare. Che a sorpresa non è il ceruleo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>tour, diavolo, veste, Prada, continua:, Miranda, veste, anche, Prada, Andy, sceglie, pelle., Tutti, look, delle, protagoniste:, Città, del, Messico, Seoul</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Meryl Streep e Anne Hathaway sono arrivate a Seoul, terza tappa del tour promozionale dell'atteso sequel. Dagli outfit scelti per la conferenza stampa a quelli per il red carpet, tra le due c'è sintonia riguardo il colore da indossare. Che a sorpresa non è il ceruleo]]> </content:encoded>
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<title>Eredità di Pino Daniele, la Corte d’Appello chiude la lite tra il primogenito Alessandro e la seconda moglie Fabiola Sciabbarrasi: vale il testamento, non l’accordo verbale</title>
<link>https://www.eventi.news/eredita-di-pino-daniele-la-corte-dappello-chiude-la-lite-tra-il-primogenito-alessandro-e-la-seconda-moglie-fabiola-sciabbarrasi-vale-il-testamento-non-laccordo-verbale</link>
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<description><![CDATA[ Il figlio di Pino Daniele, Alessandro, chiedeva la restituzione di 61 mila euro, più 100 mila euro per inadempimento, sostenendo l’esistenza di un accordo verbale. Fabiola Sciabbarrasi rivendicava una quota dei diritti connessi legati all’opera del musicista. Entrambe le richieste sono state respinte ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Eredità, Pino, Daniele, Corte, d’Appello, chiude, lite, tra, primogenito, Alessandro, seconda, moglie, Fabiola, Sciabbarrasi:, vale, testamento, non, l’accordo, verbale</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il figlio di Pino Daniele, Alessandro, chiedeva la restituzione di 61 mila euro, più 100 mila euro per inadempimento, sostenendo l’esistenza di un accordo verbale. Fabiola Sciabbarrasi rivendicava una quota dei diritti connessi legati all’opera del musicista. Entrambe le richieste sono state respinte]]> </content:encoded>
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<title>Federica Pellegrini, la prima foto con tutte e due le figlie: «Contorsionismi»</title>
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<description><![CDATA[ Nello scatto, la campionessa di nuoto è sdraiata sul letto con in braccio la piccola Rachele, venuta al mondo il 2 aprile, mentre accanto a lei c’è la primogenita Matilde, nata nel 2024. Accoccolato, si intravede anche uno dei cagnolini di casa ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Federica, Pellegrini, prima, foto, con, tutte, due, figlie:, «Contorsionismi»</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Nello scatto, la campionessa di nuoto è sdraiata sul letto con in braccio la piccola Rachele, venuta al mondo il 2 aprile, mentre accanto a lei c’è la primogenita Matilde, nata nel 2024. Accoccolato, si intravede anche uno dei cagnolini di casa]]> </content:encoded>
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<title>Femminicidio di Giulia Tramontano, nuovo processo per Impagnatiello: «Riconoscere anche la premeditazione»</title>
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<description><![CDATA[ I giudici della prima sezione penale di Cassazione hanno disposto un nuovo processo per l&#039;ex barman e compagno della 29enne uccisa al settimo mese di gravidanza. Impagnatiello è già stato condannato all&#039;ergastolo nei primi due gradi di giudizio ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Femminicidio, Giulia, Tramontano, nuovo, processo, per, Impagnatiello:, «Riconoscere, anche, premeditazione»</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[I giudici della prima sezione penale di Cassazione hanno disposto un nuovo processo per l'ex barman e compagno della 29enne uccisa al settimo mese di gravidanza. Impagnatiello è già stato condannato all'ergastolo nei primi due gradi di giudizio]]> </content:encoded>
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<title>Matthew Perry, la matrigna accusa «la regina della ketamina», che forniva la droga all’attore: «Il dolore che hai causato è irreversibile»</title>
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<description><![CDATA[ A tre anni dalla morte di Matthew Perry, la sua famiglia rompe il silenzio, con un duro atto di accusa nei confronti di Jasveen Sangha: «Date a questa donna senza cuore la massima pena detentiva possibile, così non potrà fare del male ad altre famiglie come la nostra» ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[A tre anni dalla morte di Matthew Perry, la sua famiglia rompe il silenzio, con un duro atto di accusa nei confronti di Jasveen Sangha: «Date a questa donna senza cuore la massima pena detentiva possibile, così non potrà fare del male ad altre famiglie come la nostra»]]> </content:encoded>
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<title>«Donald Trump è pazzo, bisogna mandarlo via»: tanti democratici (ma non solo) invocano il 25esimo emendamento per fermare il Presidente americano</title>
<link>https://www.eventi.news/donald-trump-e-pazzo-bisogna-mandarlo-via-tanti-democratici-ma-non-solo-invocano-il-25esimo-emendamento-per-fermare-il-presidente-americano</link>
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<description><![CDATA[ Dopo il post in cui ha minacciato di «annientare un&#039;intera civiltà», le voci sulla presunta instabilità mentale di Donald Trump si sono fatte insistenti anche tra i suoi fedelissimi. E c&#039;è già chi progetta un modo per allontanarlo dalla Casa Bianca. Funzionerà? ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Dopo il post in cui ha minacciato di «annientare un'intera civiltà», le voci sulla presunta instabilità mentale di Donald Trump si sono fatte insistenti anche tra i suoi fedelissimi. E c'è già chi progetta un modo per allontanarlo dalla Casa Bianca. Funzionerà?]]> </content:encoded>
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<title>Da Zendaya a Jacob Elordi, il cast di Euphoria al gran completo per la première della terza stagione</title>
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<description><![CDATA[ Il 7 aprile si è tenuta presso il TCL Chinese Theatre di Los Angeles l&#039;anteprima del nuovo capitolo della serie HBO, con un red carpet ricco di ospiti, da Sydney Sweeney a Hunter Schafer ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>David e Victoria Beckham hanno problemi anche con il vicinato (per via dell’illuminazione di un laghetto)</title>
<link>https://www.eventi.news/david-e-victoria-beckham-hanno-problemi-anche-con-il-vicinato-per-via-dellilluminazione-di-un-laghetto</link>
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<description><![CDATA[ I coniugi vorrebbero installare nella loro casa di campagna luci scenografiche che i residenti definiscono eccessive: «Non siamo a Miami» ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Matteo Maffucci e Benedetta Balestri presto genitori? L’indiscrezione sul primo figlio in arrivo</title>
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<description><![CDATA[ La coppia è legata da molti anni, e da due si è unita in matrimonio. Il cantante degli Zero Assoluto aveva chiesto alla compagna di sposarlo nel 2021, durante un viaggio a Parigi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il tricolore torna al Quirinale dopo Milano Cortina 2026, Sergio Mattarella: «Viviamo un tempo offuscato da minacce gravi, da guerre sanguinose, da venti di odio. Lo sport esalta la lealtà e il sacrificio»</title>
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<description><![CDATA[ il Presidente della Repubblica ha ricevuto la squadra italiana protagonista ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Ci sono gli atleti medagliati e quelli arrivati al quarto posto ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cosmo: «Non inseguo i numeri, voglio un pop libero. Oggi so che posso amare mia moglie e anche altre persone, senza mentire né ferire»</title>
<link>https://www.eventi.news/cosmo-non-inseguo-i-numeri-voglio-un-pop-libero-oggi-so-che-posso-amare-mia-moglie-e-anche-altre-persone-senza-mentire-ne-ferire</link>
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<description><![CDATA[ Il nuovo album La fonte, il rapporto con il successo, l&#039;educazione data ai figli, le scoperte dei quarant&#039;anni. «Non voglio il gigantismo a tutti i costi, ma sperimentare». L&#039;intervista ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>George Clooney a Cuneo incontra i giovani studenti e attacca il presidente Donald Trump: «Voler porre fine a una civiltà è un crimine di guerra. C’è un limite alla decenza»</title>
<link>https://www.eventi.news/george-clooney-a-cuneo-incontra-i-giovani-studenti-e-attacca-il-presidente-donald-trump-voler-porre-fine-a-una-civilta-e-un-crimine-di-guerra-ce-un-limite-alla-decenza</link>
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<description><![CDATA[ A Cuneo, George Clooney ha dialogato con quasi 3000 studenti su politica, diritti umani e responsabilità civile, denunciando il superamento dei limiti etici da parte di Donald Trump e manifestando preoccupazione per il futuro della politica americana e della Nato ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Droga a pochi passi dalla Mole e dalle scuole: blitz dei carabinieri nel quartiere Santa Giulia (FOTO&amp;amp;VIDEO)</title>
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<description><![CDATA[ Cinque arresti in carcere: centinaia di cessioni documentate, tra gli acquirenti anche minorenni  Spaccio di droga nel cuore della città, tra vie frequentate da famiglie e a pochi metri da scuole e luoghi simbolo. È questo lo scenario emerso dall’operazione dei carabinieri nel quartiere Santa  ]]></description>
<enclosure url="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/Screenshot_2026-04-08_alle_11.46.19-1775641584071.png--droga.png" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Droga, pochi, passi, dalla, Mole, dalle, scuole:, blitz, dei, carabinieri, nel, quartiere, Santa, Giulia, FOTO&amp;VIDEO</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/Screenshot_2026-04-08_alle_11.46.19-1775641584071.png--droga.png?1775641584254" alt="" align="left">Cinque arresti in carcere: centinaia di cessioni documentate, tra gli acquirenti anche minorenni <br> Spaccio di droga nel cuore della città, tra vie frequentate da famiglie e a pochi metri da scuole e luoghi simbolo. È questo lo scenario emerso dall’operazione dei carabinieri nel quartiere Santa </td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
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<title>Torino, schianto e auto ribaltata verso la tangenziale: traffico in tilt a Stupinigi</title>
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<description><![CDATA[ Incidente tra una Bmw Serie 3 e una Jeep Compass in corso Unione Sovietica: nessun ferito grave, pesanti rallentamenti  Un boato, le sirene, poi il traffico paralizzato. È bastato un attimo, nella mattinata di mercoledì 8 aprile, per trasformare uno dei nodi più trafficati della città in uno s ]]></description>
<enclosure url="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/FOTO_La_voce_Chivasso_-_2026-04-08T120049.768-1775642453462.jpg--schianto_all_ingresso_della_tangenziale.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Torino, schianto, auto, ribaltata, verso, tangenziale:, traffico, tilt, Stupinigi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/FOTO_La_voce_Chivasso_-_2026-04-08T120049.768-1775642453462.jpg--schianto_all_ingresso_della_tangenziale.jpg?1775642453501" alt="" align="left">Incidente tra una Bmw Serie 3 e una Jeep Compass in corso Unione Sovietica: nessun ferito grave, pesanti rallentamenti <br> Un boato, le sirene, poi il traffico paralizzato. È bastato un attimo, nella mattinata di mercoledì 8 aprile, per trasformare uno dei nodi più trafficati della città in uno s</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Resta mezz’ora dentro il bar per rubare, ma arriva la polizia: condannato a Torino</title>
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<description><![CDATA[ Tentato furto a Mirafiori, decisivi i video: quattro mesi con pena sospesa  Ci sono furti che si consumano in pochi minuti e altri che, proprio per la loro lentezza, finiscono per trasformarsi in una prova contro chi li compie. È quanto accaduto al Coworking Café di via Paolo Sarpi, a Torino,  ]]></description>
<enclosure url="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2024_10_10/Imagoeconomica_2220045-1728588847085.jpg--resta_mezz_ora_dentro_il_bar_per_rubare__ma_arriva_la_polizia__condannato_a_torino.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Resta, mezz’ora, dentro, bar, per, rubare, arriva, polizia:, condannato, Torino</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2024_10_10/Imagoeconomica_2220045-1728588847085.jpg--resta_mezz_ora_dentro_il_bar_per_rubare__ma_arriva_la_polizia__condannato_a_torino.jpg?1728588847583" alt="" align="left">Tentato furto a Mirafiori, decisivi i video: quattro mesi con pena sospesa <br> Ci sono furti che si consumano in pochi minuti e altri che, proprio per la loro lentezza, finiscono per trasformarsi in una prova contro chi li compie. È quanto accaduto al Coworking Café di via Paolo Sarpi, a Torino, </td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Tragedia davanti alle scuole: anziano ucciso da un furgone nell&amp;apos;Alessandrino. La vittima è Domenico Lauretta</title>
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<description><![CDATA[ Travolto da un furgone in retromarcia. Il ricordo del figlio Claudio: “Era pieno di vita”  Un attraversamento, pochi istanti, poi l’impatto che non lascia scampo. Si arricchisce di nuovi elementi e di un volto la tragedia avvenuta a Novi Ligure, dove un uomo di 85 anni è stato investito e ucci ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Tragedia, davanti, alle, scuole:, anziano, ucciso, furgone, nellAlessandrino., vittima, Domenico, Lauretta</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2025_03_25/Imagoeconomica_1896034-1742914025095_1742914073.jpg--tragedia_davanti_alle_scuole__anziano_ucciso_da_un_furgone_nell_alessandrino__la_vittima_e_domenico_lauretta.jpg?1742914073018" alt="" align="left">Travolto da un furgone in retromarcia. Il ricordo del figlio Claudio: “Era pieno di vita” <br> Un attraversamento, pochi istanti, poi l’impatto che non lascia scampo. Si arricchisce di nuovi elementi e di un volto la tragedia avvenuta a Novi Ligure, dove un uomo di 85 anni è stato investito e ucci</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Rissa e coltellate in un kebab: arrestato un 20enne a Torino, caccia al complice</title>
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<description><![CDATA[ Violenza in Barriera di Milano: due feriti gravi, uno era finito in coma  Una lite per futili motivi, degenerata in pochi istanti in una violenza brutale fatta di spray urticante e coltellate. A Torino, nel quartiere Barriera di Milano, la sera del 3 aprile si è consumata un’aggressione che ha ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Rissa, coltellate, kebab:, arrestato, 20enne, Torino, caccia, complice</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2025_12_10/598358316_857368077224499_380171120509437490_n-1765359143625.jpg--rissa_e_coltellate_in_un_kebab__arrestato_un_20enne_a_torino__caccia_al_complice.jpg?1765359143671" alt="" align="left">Violenza in Barriera di Milano: due feriti gravi, uno era finito in coma <br> Una lite per futili motivi, degenerata in pochi istanti in una violenza brutale fatta di spray urticante e coltellate. A Torino, nel quartiere Barriera di Milano, la sera del 3 aprile si è consumata un’aggressione che ha</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
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<title>Auto in fiamme nella notte, identificata la vittima: è una 60enne di Saluzzo</title>
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<description><![CDATA[ Il corpo trovato nella Panda incendiata a Cuneo: decisivo l’esame del DNA, indagini ancora aperte  Una notte segnata da un boato, poi il fuoco e il silenzio. Ora quella vicenda ha un nome. È Amalia Bergalla, 60 anni, residente a Saluzzo, la donna trovata senza vita all’interno di una Fiat Pand ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Auto, fiamme, nella, notte, identificata, vittima:, una, 60enne, Saluzzo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2013/12/villasimius_furto_vicino_a_una_discoteca_due_giovani_arrestati_dai_carabinieri-0-0-369940.jpg--auto_in_fiamme_nella_notte__identificata_la_vittima__e_una_60enne_di_saluzzo.jpg" alt="" align="left">Il corpo trovato nella Panda incendiata a Cuneo: decisivo l’esame del DNA, indagini ancora aperte <br> Una notte segnata da un boato, poi il fuoco e il silenzio. Ora quella vicenda ha un nome. È Amalia Bergalla, 60 anni, residente a Saluzzo, la donna trovata senza vita all’interno di una Fiat Pand</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Scialpinista ferito in Val Maira, recuperato in elicottero</title>
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<description><![CDATA[ Intervento delicato nel Cuneese: tecnico del Soccorso Alpino calato con il verricello  Un infortunio in quota, in un punto esposto e difficile da raggiungere, e un intervento rapido che ha evitato conseguenze peggiori. Nel primo pomeriggio di oggi, in Val Maira, si è reso necessario un soccors ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Scialpinista, ferito, Val, Maira, recuperato, elicottero</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2025_08_12/529615151_1216288626969314_3956373795464195588_n-1754992228085.jpg--scialpinista_ferito_in_val_maira__recuperato_in_elicottero.jpg?1754992228128" alt="" align="left">Intervento delicato nel Cuneese: tecnico del Soccorso Alpino calato con il verricello <br> Un infortunio in quota, in un punto esposto e difficile da raggiungere, e un intervento rapido che ha evitato conseguenze peggiori. Nel primo pomeriggio di oggi, in Val Maira, si è reso necessario un soccors</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
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<title>Finisce la fuga di Elia Del Grande: arrestato nel Varesotto su un’auto rubata</title>
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<description><![CDATA[ Si era allontanato a Pasqua dalla casa lavoro di Alba: fermato dopo un tentativo di fuga  Si era allontanato il giorno di Pasqua dalla casa lavoro di Alba, in provincia di Cuneo, e la sua fuga si è conclusa nel Varesotto, lungo una strada provinciale. Elia Del Grande, 50 anni, è stato arrestat ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Finisce, fuga, Elia, Del, Grande:, arrestato, nel, Varesotto, un’auto, rubata</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/6905d50050554-1775657118394.jpeg--finisce_la_fuga_di_elia_del_grande__arrestato_nel_varesotto_su_un_auto_rubata.jpeg?1775657118427" alt="" align="left">Si era allontanato a Pasqua dalla casa lavoro di Alba: fermato dopo un tentativo di fuga <br> Si era allontanato il giorno di Pasqua dalla casa lavoro di Alba, in provincia di Cuneo, e la sua fuga si è conclusa nel Varesotto, lungo una strada provinciale. Elia Del Grande, 50 anni, è stato arrestat</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Maxi truffa a Castiglione Torinese: 50 auto intestate per aggirare bollo e imposte</title>
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<description><![CDATA[ Usava le mini volture per evitare imposte e nascondere i reali utilizzatori. Nei guai un 50enne romeno  Aveva circa 50 vetture intestate a sé, che poi avrebbe noleggiato a privati cittadini aggirando la legge. È questo il filone su cui indagano i Carabinieri di Castiglione Torinese, dopo aver  ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Maxi, truffa, Castiglione, Torinese:, auto, intestate, per, aggirare, bollo, imposte</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/italian-carabinieri-car-during-road-600nw-2598503387-1775651078072.webp--maxi_truffa_a_castiglione_torinese__50_auto_intestate_per_aggirare_bollo_e_imposte.webp?1775651078092" alt="" align="left">Usava le mini volture per evitare imposte e nascondere i reali utilizzatori. Nei guai un 50enne romeno <br> Aveva circa 50 vetture intestate a sé, che poi avrebbe noleggiato a privati cittadini aggirando la legge. È questo il filone su cui indagano i Carabinieri di Castiglione Torinese, dopo aver </td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Rivolta al carcere minorile di Torino, confermate le condanne in appello</title>
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<description><![CDATA[ Otto su nove pene confermate: fino a 4 anni e 8 mesi per i giovani detenuti coinvolti  A distanza di quasi due anni dai fatti, arriva un nuovo tassello giudiziario sulla rivolta scoppiata nell’agosto 2024 nel carcere minorile di Torino. La Corte d’appello ha infatti confermato otto delle nove  ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Rivolta, carcere, minorile, Torino, confermate, condanne, appello</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2023_10_17/pexels-donald-tong-143580-1697530670535.jpg--rivolta_al_carcere_minorile_di_torino__confermate_le_condanne_in_appello.jpg?1697530674000" alt="" align="left">Otto su nove pene confermate: fino a 4 anni e 8 mesi per i giovani detenuti coinvolti <br> A distanza di quasi due anni dai fatti, arriva un nuovo tassello giudiziario sulla rivolta scoppiata nell’agosto 2024 nel carcere minorile di Torino. La Corte d’appello ha infatti confermato otto delle nove </td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
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<title>«Ci servono i suoi gioielli»: il trucco del “finto poliziotto”. Ma stavolta scatta la trappola (VIDEO)</title>
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<description><![CDATA[ Tre telefonate, la messinscena e poi il blitz: così è stato smascherato il 32enne a Milano  Tentano la classica truffa del finto appartenente alle Forze dell’ordine ai danni di un’anziana, ma l’intervento tempestivo della polizia trasforma il raggiro in un arresto in flagranza. È accaduto a Mi ]]></description>
<enclosure url="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/Screenshot_2026-04-08_alle_18.48.53-1775666936138.png--.png" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>«Ci, servono, suoi, gioielli»:, trucco, del, “finto, poliziotto”., stavolta, scatta, trappola, VIDEO</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/Screenshot_2026-04-08_alle_18.48.53-1775666936138.png--.png?1775666936268" alt="" align="left">Tre telefonate, la messinscena e poi il blitz: così è stato smascherato il 32enne a Milano <br> Tentano la classica truffa del finto appartenente alle Forze dell’ordine ai danni di un’anziana, ma l’intervento tempestivo della polizia trasforma il raggiro in un arresto in flagranza. È accaduto a Mi</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Paura a Torino: tre ragazze ferite dopo una lite</title>
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<description><![CDATA[ Episodio tra via Valprato e via Gressoney  Tre ragazze ferite, una delle quali accoltellata: è il bilancio di una rissa tra ragazze avvenuta nel pomeriggio a Torino, nella periferia nord della città. L’episodio si è verificato nei pressi del Parco Peccei, tra via Valprato e via Gressoney, dove ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Paura, Torino:, tre, ragazze, ferite, dopo, una, lite</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2014/01/ambulanza1.jpg--paura_a_torino.jpg" alt="" align="left">Episodio tra via Valprato e via Gressoney <br> Tre ragazze ferite, una delle quali accoltellata: è il bilancio di una rissa tra ragazze avvenuta nel pomeriggio a Torino, nella periferia nord della città. L’episodio si è verificato nei pressi del Parco Peccei, tra via Valprato e via Gressoney, dove</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
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