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<title>Tutte le notizie italiane in tempo reale &#45; : Olimpiadi</title>
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<dc:rights>©2025 Eventi e News in Italia &#45; Powered by Brain X Corp</dc:rights>

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<title>Riconsegnato il Tricolore di Milano Cortina 2026, Mattarella: “Pagina indimenticabile di emozioni e successi”</title>
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<description><![CDATA[ Si chiude al Quirinale l’indimenticabile percorso di Milano Cortina 2026. Il Salone dei Corazzieri ha ospitato la cerimonia di riconsegna del Tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da parte dei medagliati olimpici e paralimpici e dei quarti classificati ai Giochi Invernali dei record dell’Italia Team (foto Andrea Masini/CONI).
Presenti, oltre agli atleti guidati dai portabandiera olimpici Federica Brignone, Arianna Fontana, Amos Mosaner e Federico Pellegrino e da quelli paralimpici Chiara Mazzel e René De Silvestro, il Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera Federico Mollicone e i vertici dello sport azzurro: il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, il Segretario Generale del CONI e Capo Missione dell’Italia Team ai Giochi Carlo Mornati, i Vice Presidenti del CONI Diana Bianchedi (Vicario) e Marco Di Paola, i Presidenti federali Flavio Roda (FISI) e Andrea Gios (FISG) e alcuni dei tecnici che hanno fortemente contribuito ai successi di Milano Cortina 2026.
Ai Giochi Olimpici Invernali in casa, infatti, i terzi della nostra storia dopo Cortina 1956 e Torino 2006, l’Italia Team ha conquistato trenta medaglie (10 ori, 6 argenti, 14 bronzi). Numeri superiori a quelli di Lillehammer 1994, l’edizione dei Giochi Invernali che per 32 anni ha detenuto il primato di podi (20) e ori (sette) azzurri. Con la delegazione italiana più numerosa di sempre a livello invernale (196 atleti, di cui 103 uomini e 93 donne), l’Italia Team è andata a medaglia in 10 diverse discipline (sci alpino, biathlon, sci di fondo, curling, pattinaggio di figura, freestyle, slittino, short track, snowboard e pattinaggio di velocità), una in meno del primato storico stabilito dagli Stati Uniti a Pyeongchang 2018. Tanti i primati individuali, su tutti quello di Arianna Fontana, che con l’oro nella staffetta mista e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile di short track ha superato il record azzurro di medaglie olimpiche di tutti i tempi (14), detenuto precedentemente dalla leggenda della scherma Edoardo Mangiarotti (13). Il modo migliore per onorare l’impegno di ospitare un’Olimpiade strappando applausi da ogni angolo del mondo, per un trionfo a 360° sulla neve, sul ghiaccio e a livello organizzativo.
“Signor Presidente, esordire con la parola ‘grazie’ è un doveroso omaggio di profonda e sincera ammirazione per la vicinanza che ci ha manifestato in questi indimenticabili e storici Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 – ha dichiarato il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli –. Ma la parola ‘grazie’ stavolta non basta. Lo dico subito: sono emozionato. Questa di oggi non è un’udienza come altre che Lei ci ha concesso in passato. È un incontro che ha un sapore particolare, carico di gioia e di gloria. Non è retorica: abbiamo fatto innamorare l’Italia, abbiamo fatto sentire il nostro Paese orgoglioso di queste atlete e di questi atleti, ma anche dei loro tecnici, dei loro dirigenti, delle loro federazioni, qui rappresentate dai presidenti Flavio Roda e Andrea Gios. Siamo stati un tutt’uno che ha idealmente coperto con un immenso Tricolore l’intera nazione che ci ha seguito con trepidazione giorno dopo giorno. I risultati di audience e di share televisivi sono la conferma che le italiane e gli italiani sono stati letteralmente e piacevolmente travolti e trascinati dai nostri successi e hanno tifato ed esultato assieme a noi. Le trenta medaglie conquistate, oltre a rappresentare un record per la nostra storia olimpica invernale, sono quindi una meravigliosa collana tempestata di gemme preziose e un giusto tributo alla nostra Repubblica nell’anno in cui si celebrano gli 80 anni”.
E poi: “Milano Cortina è stata la mia prima Olimpiade alla guida del CONI e Le garantisco che non è stato facile domare le emozioni che ci hanno regalato le nostre campionesse e i nostri campioni. Se a tutto questo aggiungiamo che alcune di queste memorabili vittorie ho avuto la fortuna di viverle al suo fianco, credo che non esistano parole per descrivere la felicità e la gratificazione di momenti unici e irripetibili. Signor Presidente, Lei è da sempre il nostro faro, il nostro punto di riferimento, il nostro Capitano non giocatore, ma a questi Giochi la sua presenza al nostro fianco in diverse e graditissime occasioni, unitamente alla Signora Laura, è stata la più grande spinta motivazionale che avrebbero potuto ricevere le azzurre e gli azzurri. Nessuno dimenticherà mai le sue visite ai Villaggi Olimpici di Milano e di Cortina, le sue presenze a Casa Italia, i suoi pranzi con la squadra, la sua scelta di indossare la divisa dell’Italia per assistere alle gare, gli incontri con le atlete e gli atleti, le parole di saggezza e di incoraggiamento che ci ha voluto riservare. Lei è stato uno di noi. L’abbiamo sentita come uno di noi. Il mondo olimpico ha capito che Lei è uno di noi. Mi creda, Signor Presidente, non è piaggeria e non ne sarei capace: ma il grido di San Siro ‘Sergio, Sergio’ è stato il momento più sublime che ha impressionato il mondo olimpico internazionale come mai nessun altro in passato. Ecco perché, insieme al Capo Missione e Segretario Generale Carlo Mornati, Le rinnoviamo riconoscenza e gratitudine. Lei ci ha trasmesso quella carica che ha contribuito a rendere magica e memorabile questa quarta Olimpiade italiana. I giudizi sono stati unanimi: siamo stati bravi nell’organizzazione, e rinnovo i complimenti al Presidente della Fondazione Giovanni Malagò, siamo stati bravi sulla neve e sul ghiaccio, siamo stati bravi nei comportamenti in gara e verso chi ci guardava perché questo gruppo di ragazze e ragazzi che oggi è qui al Quirinale, nella Casa degli Italiani, è stato un esempio per tutti sia da un punto di vista agonistico sia comportamentale. Anche chi ha sfiorato il podio, giungendo quarto, si è sentito, grazie al suo gentile invito, importante al pari di chi ha conquistato una medaglia. E a proposito di medaglie, concludo con una piccola divagazione storica. Ne abbiamo vinte 30, di cui 10 d’oro, 6 d’argento e 14 di bronzo. 10-6-14. Sembrano numeri di una sequenza normale, ma per il CONI rappresentano e simboleggiano una data fondamentale. È il giorno della fondazione del nostro ente, che è nato appunto il 10 giugno del 1914. Sarà stato un caso, un segno del destino, ma anche questa coincidenza numerica resterà scolpita nella storia di questa meravigliosa, spettacolare e straordinaria Olimpiade di Milano Cortina 2026. Grazie ancora Signor Presidente. Viva l’Italia, viva lo Sport”.
“Abbiamo vinto la scommessa di rendere accessibile a tutte le disabilità, anche le più severe, uno dei monumenti più importanti della storia dell’umanità, l’Arena di Verona, teatro della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici – le parole del Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis –. È stato un sogno realizzato, una dimostrazione di grande crescita del Paese. I risultati dei Giochi Olimpici e Paralimpici sono un vanto per l’Italia, un balzo in avanti incredibile. La macchina organizzativa è stata perfetta. Alla vigilia dei Giochi Paralimpici c’era tensione a causa della delicata situazione geopolitica, ma gli atleti sono stati eccezionali. Hanno lottato, hanno gestito una pressione enorme sino a conquistare risultati incredibili. Grazie, Presidente, per la vicinanza che ci ha dimostrato anche in questa occasione. Mi auguro che da questa straordinaria edizione si possano aprire le porte del rispetto e della piena inclusione tra tutti, sportivi e non”. Poi il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: “Questa splendida cerimonia ci dà la possibilità di manifestare apertamente nei suoi confronti, Signor Presidente, la riconoscenza per quello che fa nei confronti del popolo italiano e del mondo dello sport. Siamo onorati di come voi atleti avete rappresentato l’Italia. Con la consegna delle bandiere il Presidente vi ha affidato i sentimenti degli italiani. La gioia per i vostri risultati ha toccato i nostri cuori. Siamo grati a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di un evento straordinario con risultati straordinari. Da soli non si vince e non ci si rialza nei momenti di difficoltà. Sono stati Giochi Olimpici e Paralimpici memorabili. Gli altri Paesi ce lo hanno manifestato. Abbiamo fatto prevalere la matrice comune dell’interesse di far brillare il nostro Paese. Faremo in modo che l’esempio di voi atleti sia di ispirazione per il nostro agire quotidiano”.
A questo punto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto il Tricolore dai portabandiera della cerimonia di apertura di Milano Arianna Fontana e Federico Pellegrino, da portabandiera della cerimonia di Cortina Federica Brignone ed Amos Mosaner e da quelli della cerimonia paralimpica di Verona Chiara Mazzel e René De Silvestro.
Arianna Fontana ha osservato: “Ringrazio il Presidente della Repubblica a nome di tutti gli atleti, presenti e non. È sempre un grande onore rappresentare il Tricolore. Lei ha reso questa Olimpiade speciale. È stato il simbolo di tutti gli italiani, ci ha regalato tanti gesti che non dimenticheremo mai. Ci ha fatto diventare parte della sua famiglia. Non dimenticherò mai quando mi ha telefonato per condividere la gioia di una medaglia. È stato sempre pronto a sostenerci e dedicarci del tempo. È stato qualcosa di incredibile. Quando indossiamo il Tricolore ci sentiamo uniti, oltre il semplice risultato di una gara. Ringrazio tutti gli italiani e l’Italia”. Federico Pellegrino ha aggiunto: “Ho realizzato un sogno grazie alle mie gambe e a chi mi ha aiutato a renderle performanti fino al 2026. Si è realizzato in forma unica dal punto di vista emotivo: l’ingresso allo stadio di San Siro cercando il suo sguardo, Signor Presidente, è stato qualcosa di enorme. Grazie anche ai miei compagni di squadra, a tutti gli atleti italiani che ai Giochi ci hanno fatto saltare facendo il tifo. Mi sento tanto fiero di essere italiano”. Poi Amos Mosaner: “Signor Presidente, la ringrazio per l’onore di essere stato portabandiera, un’emozione unica. È stata un’Olimpiade veramente emozionante, il pubblico ci ha sostenuto dall’inizio alla fine. Trenta medaglie sono un record storico. Atleti e staff hanno lavorato in maniera egregia. Speriamo di aver fatto appassionare tanti italiani allo sport, perché lo sport unisce ed è vita”. E a chiudere Federica Brignone: “Per me è stato un percorso un po’ diverso. A dicembre avevo detto che la mia presenza non era affatto scontata. Sono riuscita a fare qualcosa che non mi sarei mai aspettata. L’onore di portare la bandiera alla cerimonia di apertura mi ha dato una spinta, le motivazioni per una sfida impossibile. È stato bellissimo. Abbiamo vissuto emozioni incredibili che ricorderemo per sempre”.
Dopo gli interventi di Chiara Mazzel e René De Silvestro, Luciano Buonfiglio e Marco Giunio De Sanctis hanno consegnato al Presidente della Repubblica i cofanetti contenenti le copie delle medaglie olimpiche e paralimpiche d’oro, d’argento e di bronzo.
Ha preso dunque la parola il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella prima di consegnare una medaglia ad ogni atleta presente: “È un vero piacere accogliervi e ricevere dagli alfieri le bandiere a cui avete dato tanto prestigio. Questi Giochi hanno scritto una pagina indimenticabile di emozioni e successi. I Giochi sono stati motivo di orgoglio per il nostro Paese. Sul piano sportivo, i medaglieri sono colmi. La sequenza numerica evidenziata dal Presidente Buonfiglio è significativa, una coincidenza di grande significato storico. Oltre alle medaglie ho avuto la fortuna di essere presente alla conquista di diversi record che certificano l’alta qualità nostro movimento sportivo. Tante storie personali entusiasmanti ci hanno coinvolto, storie che sono motivo di interesse pubblico ed attrazione ed esempio per i giovani. È stato un successo a livello di organizzazione per l’ospitalità offerta dalla complessa macchina che ha sorretto anche tanti eventi contestuali. Avete trasmesso in ogni continente l’immagine di un’Italia di grande efficienza. Tutto è andato bene. Contro ogni scetticismo. Ma la bellezza e l’importanza dello sport vanno oltre l’evento sportivo e i gesti atletici. Lo sport è cultura, espressione e proiezione della società. La nostra organizzazione efficace e i risultati lusinghieri hanno offerto al mondo la nostra amicizia, la nostra capacità di accoglienza, il rispetto per gli altri, la capacità di costruire reti di socialità. Viviamo un tempo difficile offuscato da minacce gravi e guerre sanguinose. La cultura che lo sport trasmette è ben diversa. È significativo che sia toccato all’Italia e all’Europa farsi vetrina di una manifestazione di amicizia e umanità. A prevalere sono stati i valori sportivi. I quarti classificati rappresentano tutti i partecipanti ai Giochi, per questo sono qui. Grazie, quindi, a organizzatori, tecnici, a coloro che hanno accompagnato, assistito e allenato atlete e atleti. Bentornati con la nostra bandiera a cui avete reso onore, grazie”. (agc)
L&#039;elenco delle atlete e degli atleti presenti
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Mattarella_a_riconsegna_Milano_Cortina.JPG.jpeg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p>Si chiude al <strong>Quirinale</strong> l’indimenticabile percorso di <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Milano Cortina 2026</strong></a>. Il <strong>Salone dei Corazzieri</strong> ha ospitato la <strong>cerimonia di riconsegna del Tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong> da parte dei <strong>medagliati olimpici e paralimpici e dei quarti classificati ai Giochi Invernali dei record dell’Italia Team </strong>(<em>foto Andrea Masini/CONI</em>).</p>
<p>Presenti, oltre agli atleti guidati dai portabandiera olimpici Federica Brignone, Arianna Fontana, Amos Mosaner e Federico Pellegrino e da quelli paralimpici Chiara Mazzel e René De Silvestro, il Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera Federico Mollicone e i vertici dello sport azzurro: il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, il Segretario Generale del CONI e Capo Missione dell’Italia Team ai Giochi Carlo Mornati, i Vice Presidenti del CONI Diana Bianchedi (Vicario) e Marco Di Paola, i Presidenti federali Flavio Roda (FISI) e Andrea Gios (FISG) e alcuni dei tecnici che hanno fortemente contribuito ai successi di Milano Cortina 2026.</p>
<p>Ai Giochi Olimpici Invernali in casa, infatti, i terzi della nostra storia dopo Cortina 1956 e Torino 2006, l’Italia Team ha conquistato trenta medaglie (10 ori, 6 argenti, 14 bronzi). Numeri superiori a quelli di Lillehammer 1994, l’edizione dei Giochi Invernali che per 32 anni ha detenuto il primato di podi (20) e ori (sette) azzurri. Con la delegazione italiana più numerosa di sempre a livello invernale (196 atleti, di cui 103 uomini e 93 donne), l’Italia Team è andata a medaglia in 10 diverse discipline (sci alpino, biathlon, sci di fondo, curling, pattinaggio di figura, freestyle, slittino, short track, snowboard e pattinaggio di velocità), una in meno del primato storico stabilito dagli Stati Uniti a Pyeongchang 2018. Tanti i primati individuali, su tutti quello di Arianna Fontana, che con l’oro nella staffetta mista e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile di short track ha superato il record azzurro di medaglie olimpiche di tutti i tempi (14), detenuto precedentemente dalla leggenda della scherma Edoardo Mangiarotti (13). Il modo migliore per onorare l’impegno di ospitare un’Olimpiade strappando applausi da ogni angolo del mondo, per un trionfo a 360° sulla neve, sul ghiaccio e a livello organizzativo.</p>
<p>“<em>Signor Presidente, esordire con la parola ‘grazie’ è un doveroso omaggio di profonda e sincera ammirazione per la vicinanza che ci ha manifestato in questi indimenticabili e storici Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026</em> – ha dichiarato il <strong>Presidente del CONI</strong> <strong>Luciano Buonfiglio </strong>dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli –<em>. Ma la parola ‘grazie’ stavolta non basta. Lo dico subito: sono emozionato. Questa di oggi non è un’udienza come altre che Lei ci ha concesso in passato. È un incontro che ha un sapore particolare, carico di gioia e di gloria. Non è retorica: abbiamo fatto innamorare l’Italia, abbiamo fatto sentire il nostro Paese orgoglioso di queste atlete e di questi atleti, ma anche dei loro tecnici, dei loro dirigenti, delle loro federazioni, qui rappresentate dai presidenti Flavio Roda e Andrea Gios. Siamo stati un tutt’uno che ha idealmente coperto con un immenso Tricolore l’intera nazione che ci ha seguito con trepidazione giorno dopo giorno. I risultati di audience e di share televisivi sono la conferma che le italiane e gli italiani sono stati letteralmente e piacevolmente travolti e trascinati dai nostri successi e hanno tifato ed esultato assieme a noi. Le trenta medaglie conquistate, oltre a rappresentare un record per la nostra storia olimpica invernale, sono quindi una meravigliosa collana tempestata di gemme preziose e un giusto tributo alla nostra Repubblica nell’anno in cui si celebrano gli 80 anni</em>”.</p>
<p>E poi: “<em>Milano Cortina è stata la mia prima Olimpiade alla guida del CONI e Le garantisco che non è stato facile domare le emozioni che ci hanno regalato le nostre campionesse e i nostri campioni. Se a tutto questo aggiungiamo che alcune di queste memorabili vittorie ho avuto la fortuna di viverle al suo fianco, credo che non esistano parole per descrivere la felicità e la gratificazione di momenti unici e irripetibili. Signor Presidente, Lei è da sempre il nostro faro, il nostro punto di riferimento, il nostro Capitano non giocatore, ma a questi Giochi la sua presenza al nostro fianco in diverse e graditissime occasioni, unitamente alla Signora Laura, è stata la più grande spinta motivazionale che avrebbero potuto ricevere le azzurre e gli azzurri. Nessuno dimenticherà mai le sue visite ai Villaggi Olimpici di Milano e di Cortina, le sue presenze a Casa Italia, i suoi pranzi con la squadra, la sua scelta di indossare la divisa dell’Italia per assistere alle gare, gli incontri con le atlete e gli atleti, le parole di saggezza e di incoraggiamento che ci ha voluto riservare. Lei è stato uno di noi. L’abbiamo sentita come uno di noi. Il mondo olimpico ha capito che Lei è uno di noi. Mi creda, Signor Presidente, non è piaggeria e non ne sarei capace: ma il grido di San Siro ‘Sergio, Sergio’ è stato il momento più sublime che ha impressionato il mondo olimpico internazionale come mai nessun altro in passato. Ecco perché, insieme al Capo Missione e Segretario Generale Carlo Mornati, Le rinnoviamo riconoscenza e gratitudine. Lei ci ha trasmesso quella carica che ha contribuito a rendere magica e memorabile questa quarta Olimpiade italiana. I giudizi sono stati unanimi: siamo stati bravi nell’organizzazione, e rinnovo i complimenti al Presidente della Fondazione Giovanni Malagò, siamo stati bravi sulla neve e sul ghiaccio, siamo stati bravi nei comportamenti in gara e verso chi ci guardava perché questo gruppo di ragazze e ragazzi che oggi è qui al Quirinale, nella Casa degli Italiani, è stato un esempio per tutti sia da un punto di vista agonistico sia comportamentale. Anche chi ha sfiorato il podio, giungendo quarto, si è sentito, grazie al suo gentile invito, importante al pari di chi ha conquistato una medaglia. E a proposito di medaglie, concludo con una piccola divagazione storica. Ne abbiamo vinte 30, di cui 10 d’oro, 6 d’argento e 14 di bronzo. 10-6-14. Sembrano numeri di una sequenza normale, ma per il CONI rappresentano e simboleggiano una data fondamentale. È il giorno della fondazione del nostro ente, che è nato appunto il 10 giugno del 1914. Sarà stato un caso, un segno del destino, ma anche questa coincidenza numerica resterà scolpita nella storia di questa meravigliosa, spettacolare e straordinaria Olimpiade di Milano Cortina 2026. Grazie ancora Signor Presidente. Viva l’Italia, viva lo Sport</em>”.</p>
<p>“<em>Abbiamo vinto la scommessa di rendere accessibile a tutte le disabilità, anche le più severe, uno dei monumenti più importanti della storia dell’umanità, l’Arena di Verona, teatro della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici</em> – le parole del <strong>Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis</strong> –<em>. È stato un sogno realizzato, una dimostrazione di grande crescita del Paese. I risultati dei Giochi Olimpici e Paralimpici sono un vanto per l’Italia, un balzo in avanti incredibile. La macchina organizzativa è stata perfetta. Alla vigilia dei Giochi Paralimpici c’era tensione a causa della delicata situazione geopolitica, ma gli atleti sono stati eccezionali. Hanno lottato, hanno gestito una pressione enorme sino a conquistare risultati incredibili. Grazie, Presidente, per la vicinanza che ci ha dimostrato anche in questa occasione. Mi auguro che da questa straordinaria edizione si possano aprire le porte del rispetto e della piena inclusione tra tutti, sportivi e non</em>”. Poi il <strong>Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi</strong>: “<em>Questa splendida cerimonia ci dà la possibilità di manifestare apertamente nei suoi confronti, Signor Presidente, la riconoscenza per quello che fa nei confronti del popolo italiano e del mondo dello sport. Siamo onorati di come voi atleti avete rappresentato l’Italia. Con la consegna delle bandiere il Presidente vi ha affidato i sentimenti degli italiani. La gioia per i vostri risultati ha toccato i nostri cuori. Siamo grati a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di un evento straordinario con risultati straordinari. Da soli non si vince e non ci si rialza nei momenti di difficoltà. Sono stati Giochi Olimpici e Paralimpici memorabili. Gli altri Paesi ce lo hanno manifestato. Abbiamo fatto prevalere la matrice comune dell’interesse di far brillare il nostro Paese. Faremo in modo che l’esempio di voi atleti sia di ispirazione per il nostro agire quotidiano</em>”.</p>
<p>A questo punto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto il Tricolore dai portabandiera della cerimonia di apertura di Milano Arianna Fontana e Federico Pellegrino, da portabandiera della cerimonia di Cortina Federica Brignone ed Amos Mosaner e da quelli della cerimonia paralimpica di Verona Chiara Mazzel e René De Silvestro.</p>
<p><strong>Arianna Fontana</strong> ha osservato: “<em>Ringrazio il Presidente della Repubblica a nome di tutti gli atleti, presenti e non. È sempre un grande onore rappresentare il Tricolore. Lei ha reso questa Olimpiade speciale. È stato il simbolo di tutti gli italiani, ci ha regalato tanti gesti che non dimenticheremo mai. Ci ha fatto diventare parte della sua famiglia. Non dimenticherò mai quando mi ha telefonato per condividere la gioia di una medaglia. È stato sempre pronto a sostenerci e dedicarci del tempo. È stato qualcosa di incredibile. Quando indossiamo il Tricolore ci sentiamo uniti, oltre il semplice risultato di una gara. Ringrazio tutti gli italiani e l’Italia</em>”. <strong>Federico Pellegrino</strong> ha aggiunto: “<em>Ho realizzato un sogno grazie alle mie gambe e a chi mi ha aiutato a renderle performanti fino al 2026. Si è realizzato in forma unica dal punto di vista emotivo: l’ingresso allo stadio di San Siro cercando il suo sguardo, Signor Presidente, è stato qualcosa di enorme. Grazie anche ai miei compagni di squadra, a tutti gli atleti italiani che ai Giochi ci hanno fatto saltare facendo il tifo. Mi sento tanto fiero di essere italiano</em>”. Poi <strong>Amos Mosaner</strong>: “<em>Signor Presidente, la ringrazio per l’onore di essere stato portabandiera, un’emozione unica. È stata un’Olimpiade veramente emozionante, il pubblico ci ha sostenuto dall’inizio alla fine. Trenta medaglie sono un record storico. Atleti e staff hanno lavorato in maniera egregia. Speriamo di aver fatto appassionare tanti italiani allo sport, perché lo sport unisce ed è vita</em>”. E a chiudere <strong>Federica Brignone</strong>: “<em>Per me è stato un percorso un po’ diverso. A dicembre avevo detto che la mia presenza non era affatto scontata. Sono riuscita a fare qualcosa che non mi sarei mai aspettata. L’onore di portare la bandiera alla cerimonia di apertura mi ha dato una spinta, le motivazioni per una sfida impossibile. È stato bellissimo. Abbiamo vissuto emozioni incredibili che ricorderemo per sempre</em>”.</p>
<p>Dopo gli interventi di Chiara Mazzel e René De Silvestro, Luciano Buonfiglio e Marco Giunio De Sanctis hanno consegnato al Presidente della Repubblica i cofanetti contenenti le copie delle medaglie olimpiche e paralimpiche d’oro, d’argento e di bronzo.</p>
<p>Ha preso dunque la parola il <strong>Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong> prima di consegnare una medaglia ad ogni atleta presente: “<em>È un vero piacere accogliervi e ricevere dagli alfieri le bandiere a cui avete dato tanto prestigio. Questi Giochi hanno scritto una pagina indimenticabile di emozioni e successi. I Giochi sono stati motivo di orgoglio per il nostro Paese. Sul piano sportivo, i medaglieri sono colmi. La sequenza numerica evidenziata dal Presidente Buonfiglio è significativa, una coincidenza di grande significato storico. Oltre alle medaglie ho avuto la fortuna di essere presente alla conquista di diversi record che certificano l’alta qualità nostro movimento sportivo. Tante storie personali entusiasmanti ci hanno coinvolto, storie che sono motivo di interesse pubblico ed attrazione ed esempio per i giovani. È stato un successo a livello di organizzazione per l’ospitalità offerta dalla complessa macchina che ha sorretto anche tanti eventi contestuali. Avete trasmesso in ogni continente l’immagine di un’Italia di grande efficienza. Tutto è andato bene. Contro ogni scetticismo. Ma la bellezza e l’importanza dello sport vanno oltre l’evento sportivo e i gesti atletici. Lo sport è cultura, espressione e proiezione della società. La nostra organizzazione efficace e i risultati lusinghieri hanno offerto al mondo la nostra amicizia, la nostra capacità di accoglienza, il rispetto per gli altri, la capacità di costruire reti di socialità. Viviamo un tempo difficile offuscato da minacce gravi e guerre sanguinose. La cultura che lo sport trasmette è ben diversa. È significativo che sia toccato all’Italia e all’Europa farsi vetrina di una manifestazione di amicizia e umanità. A prevalere sono stati i valori sportivi. I quarti classificati rappresentano tutti i partecipanti ai Giochi, per questo sono qui. Grazie, quindi, a organizzatori, tecnici, a coloro che hanno accompagnato, assistito e allenato atlete e atleti. Bentornati con la nostra bandiera a cui avete reso onore, grazie</em>”. (<em>agc</em>)</p>
<p><strong><a href="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Quirinale_8_aprile_2026-.pdf">L'elenco delle atlete e degli atleti presenti</a></strong></p>
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<title>Coppa del Mondo: De Silvestro e Boscacci arrivano secondi a Villars&#45;sur&#45;Ollon e conquistano il trofeo di staffetta mista</title>
<link>https://www.eventi.news/coppa-del-mondo-de-silvestro-e-boscacci-arrivano-secondi-a-villars-sur-ollon-e-conquistano-il-trofeo-di-staffetta-mista</link>
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<description><![CDATA[ Si chiude nel migliore dei modi la stagione di Alba De Silvestro e Michele Boscacci.
Dopo la Sfera di Cristallo conquistata da Giulia Murada, la veneta classe ’95 bissa il trofeo di individual e si aggiudica assieme al marito la Coppa del Mondo di staffetta mista di sci alpinismo.
Al termine di uno splendido percorso la coppia azzurra (foto ANSA) arriva al secondo posto nella gara di Villars-sur-Ollon, in Svizzera, vinta dagli spagnoli Ana Alonso Rodriguez ed Oriol Cardona Coll. Completano il podio, terzi, i francesi Celia Perillat Pessey e Thibault Anselmet. Così gli atleti tricolore archiviano in prima posizione la classifica di specialità grazie al terzo podio stagionale dopo quelli di Solitude (Stati Uniti) e Val Martello. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 21:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/De_Silvestro_e_Boscacci_in_trionfo.jpg" alt=""></p><p>Si chiude nel migliore dei modi la stagione di <strong>Alba De Silvestro e Michele Boscacci</strong>.</p>
<p>Dopo <a href="https://www.coni.it/it/news/villars-sur-ollon-giulia-murada-chiude-al-terzo-posto-la-prova-sprint-e-vince-la-coppa-del-mondo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>la Sfera di Cristallo conquistata da Giulia Murada</strong></a>, la veneta classe ’95 bissa il trofeo di individual e si aggiudica assieme al marito la <strong>Coppa del Mondo di staffetta mista di sci alpinismo</strong>.</p>
<p>Al termine di uno splendido percorso la coppia azzurra (<em>foto ANSA</em>) arriva al secondo posto nella gara di <strong>Villars-sur-Ollon</strong>, in Svizzera, vinta dagli spagnoli Ana Alonso Rodriguez ed Oriol Cardona Coll. Completano il podio, terzi, i francesi Celia Perillat Pessey e Thibault Anselmet. Così gli atleti tricolore archiviano in prima posizione la classifica di specialità grazie al terzo podio stagionale dopo quelli di Solitude (Stati Uniti) e Val Martello. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
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<title>Trofeo Princesa Sofía: podio per Pianosi, Maggetti e Renna nel primo atto del Sailing Grand Slam</title>
<link>https://www.eventi.news/trofeo-princesa-sofia-podio-per-pianosi-maggetti-e-renna-nel-primo-atto-del-sailing-grand-slam</link>
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<description><![CDATA[ Si è conclusa con un tris di podi per l&#039;Italia la 55ª edizione del celebre Trofeo Princesa Sofía, la prima tappa stagionale del Sailing Grand Slam andata in scena in quel di Maiorca (Spagna) nelle acque della Baia di Palma. Si tratta del massimo circuito internazionale di vela dedicato alle classi olimpiche che, a partire dallo scorso anno, è andato a sostituire le singole Coppe del Mondo.
Secondo posto per Riccardo Pianosi (foto Martina Orsini/FIV) nel formula kite. Il ventunenne pesarese, campione mondiale ed europeo in carica di specialità, ha terminato sulla piazza d&#039;onore anche le prove di opening series, qualificandosi in maniera diretta per la finale insieme al primatista della classifica generale ovvero il singaporiano Maximilian Maeder. Quest&#039;ultimo, poi, è riuscito a portare a casa anche il titolo, piazzandosi davanti all&#039;azzurro, quarto ai Giochi di Parigi 2024, e all&#039;olimpionico austriaco Valentin Bontus (terzo).
Lo stesso risultato lo ha conquistato Marta Maggetti, campionessa olimpica in carica di iQFOiL. Ottime per tutta la settimana le performance della trentenne cagliaritana, che ha finito anche le regate preliminari da seconda, sigillando il meritato biglietto diretto per la finale senza dover transitare per gli altri turni ad eliminazione diretta. Nell&#039;atto conclusivo ad alzare le braccia al cielo è stata l&#039;israeliana Tamar Steinberg, riuscita a mettersi alle spalle sia l&#039;azzurra sia la norvegese Maya Gysler (terza). Tra gli uomini, quindi, c&#039;è stata gloria pure per Nicolò Renna, che si è piazzato terzo. Il ventiquattrenne trentino, quarto alla vigilia della Medal Race, ha dovuto cominciare il proprio cammino in semifinale, che ha superato per ottenere il meritato pass per la finale eliminatoria. Qui ha chiuso dietro al transalpino Nicolas Goyard (primo) ed allo statunitense Noah Lyons (secondo) mentre tra le file dell&#039;Italia ci sono da segnalare nelle due gare anche il nono ed il 10° posto ottenuti rispettivamente da Medea Falcioni per quanto riguarda le donne e da Federico Alan Pilloni in campo maschile, che hanno entrambi esaurito il loro percorso nei quarti di finale. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 14:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Trofeo, Princesa, Sofía:, podio, per, Pianosi, Maggetti, Renna, nel, primo, atto, del, Sailing, Grand, Slam</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Pianosi_SGS.jpg" alt=""></p><p>Si è conclusa con un<strong> tris di podi</strong> per l'<strong>Italia</strong> la <em>55ª </em>edizione del celebre <strong>Trofeo Princesa Sofía</strong>, la prima tappa stagionale del <em><strong>Sailing Grand Slam </strong></em>andata in scena in quel di <strong>Maiorca (Spagna)</strong> nelle acque della <strong>Baia di Palma</strong>. Si tratta del massimo circuito internazionale di<strong> vela</strong> dedicato alle classi olimpiche che, a partire dallo scorso anno, è andato a sostituire le singole Coppe del Mondo.</p>
<p><strong>Secondo posto</strong> per <strong>Riccardo Pianosi</strong> <em>(foto Martina Orsini/FIV) </em>nel <em><strong>formula kite</strong></em>. Il ventunenne pesarese, campione mondiale ed europeo in carica di specialità, ha terminato sulla piazza d'onore anche le prove di <em>opening series</em>, qualificandosi in maniera diretta per la finale insieme al primatista della classifica generale ovvero il singaporiano Maximilian Maeder. Quest'ultimo, poi, è riuscito a portare a casa anche il titolo, piazzandosi davanti all'azzurro, quarto ai Giochi di Parigi 2024, e all'olimpionico austriaco Valentin Bontus (terzo).</p>
<p>Lo <strong>stesso risultato</strong> lo ha conquistato <strong>Marta Maggetti</strong>, campionessa olimpica in carica di <strong><em>iQFOiL</em></strong>. Ottime per tutta la settimana le <em>performance </em>della trentenne cagliaritana, che ha finito anche le regate preliminari da<strong> seconda</strong>, sigillando il meritato biglietto diretto per la finale senza dover transitare per gli altri turni ad eliminazione diretta. Nell'atto conclusivo ad alzare le braccia al cielo è stata l'israeliana Tamar Steinberg, riuscita a mettersi alle spalle sia l'azzurra sia la norvegese Maya Gysler (terza). Tra gli uomini, quindi, c'è stata gloria pure per <strong>Nicolò Renna</strong>, che si è piazzato <strong>terzo</strong>. Il ventiquattrenne trentino, quarto alla vigilia della <em>Medal Race</em>, ha dovuto cominciare il proprio cammino in semifinale, che ha superato per ottenere il meritato <em>pass</em> per la finale eliminatoria. Qui ha chiuso dietro al transalpino Nicolas Goyard (primo) ed allo statunitense Noah Lyons (secondo) mentre tra le file dell'Italia ci sono da segnalare nelle due gare anche il nono ed il 10° posto ottenuti rispettivamente da <strong>Medea Falcioni</strong> per quanto riguarda le donne e da <strong>Federico Alan Pilloni </strong>in campo maschile, che hanno entrambi esaurito il loro percorso nei quarti di finale. <em>(agc)</em></p>]]> </content:encoded>
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<title>Villars&#45;sur&#45;Ollon: Giulia Murada chiude al terzo posto la prova sprint e vince la Coppa del Mondo</title>
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<description><![CDATA[ Missione compiuta. Giulia Murada ha conquistato per la prima volta in carriera la Coppa del Mondo di sci alpinismo, diventando la terza italiana a riuscire in quest’impresa dopo quelle centrate in passato da Francesca Martinelli (2006) e da Roberta Pedranzini (2007-2008-2010). A mettere in ghiaccio il successo nella classifica generale femminile da parte della campionessa valtellinese è stato il terzo posto firmato nella prova sprint disputata sulle nevi di Villars-sur-Ollon (Svizzera), cornice dell’ultima gara individuale della stagione. Con questo risultato, infatti, la ventisettenne di Albosaggia ha concluso in graduatoria con il bottino di 1081 punti, respingendo con ampio margine gli assalti finali portati avanti dalla temibile coppia francese formata da Emily Harrop (seconda con 1031), ininterrottamente sul trono dal 2022 al 2025, e da Margot Ravinel (terza con 943).
Quest’oggi l’azzurra, terza nel seeding round, ha confermato in pieno il proprio ottimo stato di forma aggiudicandosi prima la quinta batteria e piazzandosi in seguito seconda nell’ultima semifinale. Nell&#039;atto conclusivo riservato alle migliori sei atlete, quindi, a cogliere il trionfo è stata Harrop (prima in 2’56”1), riuscita a tagliare la linea di arrivo di fronte sia a Ravinel (seconda con +4”6), la quale si è assicurata la Coppa del Mondo di specialità, sia a Murada (+10”9), brava a prevalere nel duello per il podio nei confronti della padrona di casa Marianne Fatton (quarta con +12”7). Per la fuoriclasse tricolore (foto ISMF) si tratta della 13ª top-3 in carriera sul massimo circuito internazionale in una sfida sprint nonché della sesta stagionale di specialità, all’interno di un’annata in cui (tra gli altri traguardi) è stata capace di arrivare al quinto posto ai Giochi Olimpici di Bormio e di tingersi con l&#039;argento agli Europei di Shahdagh, oltre a regalarsi la prima vittoria di sempre per lei in Coppa del Mondo nell’individual race (prova non olimpica) andata in scena nell’ambito sempre della rassegna continentale azera.
Vittoria casalinga nella competizione maschile, portata a casa da Jon Kistler (primo in 2’32”8) davanti al francese Thibault Anselmet (secondo con +1”0) ed allo spagnolo Oriol Cardona Coll (terzo con +10”0). Per l’Italia, infine, c’è da rimarcare la quinta posizione di Luca Tomasoni, che ha archiviato la sua buonissima performance con un gap di ritardo di +20”5 nei confronti dell’elvetico. (agc)
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<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 14:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Villars-sur-Ollon:, Giulia, Murada, chiude, terzo, posto, prova, sprint, vince, Coppa, del, Mondo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2025/Murada_Villars.jpeg" alt=""></p><p>Missione compiuta. <strong>Giulia Murada</strong> ha conquistato per la prima volta in carriera la <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong>sci alpinismo</strong>, diventando la terza italiana a riuscire in quest’impresa dopo quelle centrate in passato da Francesca Martinelli (2006) e da Roberta Pedranzini (2007-2008-2010). A mettere in ghiaccio il <strong>successo </strong>nella <strong>classifica generale</strong> <strong>femminile </strong>da parte della campionessa valtellinese è stato il <strong>terzo posto</strong> firmato nella prova <strong><em>sprint </em></strong>disputata sulle nevi di <strong>Villars-sur-Ollon (Svizzera)</strong>, cornice dell’ultima gara individuale della stagione. Con questo risultato, infatti, la ventisettenne di Albosaggia ha concluso in graduatoria con il bottino di <strong>1081 punti</strong>, respingendo con ampio margine gli assalti finali portati avanti dalla temibile coppia francese formata da Emily Harrop (seconda con 1031), ininterrottamente sul trono dal 2022 al 2025, e da Margot Ravinel (terza con 943).</p>
<p>Quest’oggi l’azzurra, terza nel <em>seeding round</em>, ha confermato in pieno il proprio ottimo stato di forma aggiudicandosi prima la quinta batteria e piazzandosi in seguito seconda nell’ultima semifinale. Nell'atto conclusivo riservato alle migliori sei atlete, quindi, a cogliere il trionfo è stata Harrop (prima in 2’56”1), riuscita a tagliare la linea di arrivo di fronte sia a Ravinel (seconda con +4”6), la quale si è assicurata la Coppa del Mondo di specialità, sia a Murada (+10”9), brava a prevalere nel duello per il podio nei confronti della padrona di casa Marianne Fatton (quarta con +12”7). Per la fuoriclasse tricolore <em>(foto ISMF)</em> si tratta della <strong>13ª <em>top-3</em> in carriera</strong> sul massimo circuito internazionale in una <strong>sfida <em>sprint</em></strong> nonché della <strong>sesta stagionale di specialità</strong>, all’interno di un’annata in cui (tra gli altri traguardi) è stata capace di arrivare al quinto posto ai Giochi Olimpici di Bormio e di <a href="https://www.coni.it/it/news/shahdag-l-italia-apre-gli-europei-in-azerbaigian-con-l-argento-di-giulia-murada-nella-prova-sprint.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>tingersi con l'argento</strong> </a>agli Europei di Shahdagh, oltre a regalarsi la prima vittoria di sempre per lei in Coppa del Mondo nell’<em>individual race </em>(prova non olimpica) andata in scena nell’ambito sempre della rassegna continentale azera.</p>
<p>Vittoria casalinga nella competizione maschile, portata a casa da Jon Kistler (primo in 2’32”8) davanti al francese Thibault Anselmet (secondo con +1”0) ed allo spagnolo Oriol Cardona Coll (terzo con +10”0). Per l’<strong>Italia</strong>, infine, c’è da rimarcare la quinta posizione di <strong>Luca Tomasoni</strong>, che ha archiviato la sua buonissima <em>performance </em>con un <em>gap</em> di ritardo di +20”5 nei confronti dell’elvetico. <em>(agc)</em></p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/Murada_Podio_Villars.jpeg" alt="Murada_Podio_Villars.jpeg" width="1000" height="751" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
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<title>Montano: &amp;quot;Mi ruppi un dito per colpa degli anelli da truzzo. Atene, dove vinsi l&amp;apos;oro ora c&amp;apos;è un parcheggio&amp;quot;</title>
<link>https://www.eventi.news/montano-mi-ruppi-un-dito-per-colpa-degli-anelli-da-truzzo-atene-dove-vinsi-loro-ora-ce-un-parcheggio</link>
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<description><![CDATA[ L&#039;ex stella della scherma azzurra: &quot;Mi innamorai della pedana grazie ai racconti del nonno. I primi allenamenti con lui sul pianerottolo di casa. Volevo fare calcio, ma mia madre nascose la cartolina dei provini&quot; ]]></description>
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<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 11:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[L'ex stella della scherma azzurra: "Mi innamorai della pedana grazie ai racconti del nonno. I primi allenamenti con lui sul pianerottolo di casa. Volevo fare calcio, ma mia madre nascose la cartolina dei provini"]]> </content:encoded>
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<title>Fiorello fa gli auguri a Gazzetta: &amp;quot;Troppo bello, grazie per questi 130 anni!&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Rosario Fiorello, in diretta su Instagram insieme a Fabrizio Biggio, fa gli auguri alla Gazzetta dello Sport per il suo 130esimo compleanno: guarda il filmato. ]]></description>
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<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 11:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Fiorello, gli, auguri, Gazzetta:, Troppo, bello, grazie, per, questi, 130, anni</media:keywords>
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<title>Perché la Gazzetta dello Sport oggi è verde? Ecco come nasce il nostro giornale</title>
<link>https://www.eventi.news/perche-la-gazzetta-dello-sport-oggi-e-verde-ecco-come-nasce-il-nostro-giornale</link>
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<description><![CDATA[ Per i suoi 130 anni, Gazzetta dello Sport torna alle origini e si tinge di verde, proprio come le origini! Il 3 aprile 1896 usciva il primo numero del nostro giornale, 130 anni dopo la Rosea ha preparato un numero speciale per i suoi lettori: non solo la carta speciale, ma anche &quot;La storia più bella&quot;, libro da collezione di 200 pagine che racconta i momenti più i iconici dello sport dal 1896. ]]></description>
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<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 11:30:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>Novella Calligaris: &amp;quot;A 13 anni ai Giochi, col bambolotto. Monaco &amp;apos;72, dovevo vedermi con Spitz ma...&amp;quot;</title>
<link>https://www.eventi.news/novella-calligaris-a-13-anni-ai-giochi-col-bambolotto-monaco-72-dovevo-vedermi-con-spitz-ma</link>
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<description><![CDATA[ La prima azzurra a salire sul podio olimpico nel nuoto: &quot;Nel 1968 a Città del Messico il Villaggio mi pareva Disneyland. Quattro anni dopo c&#039;era questa simpatia con Spitz, mi mandò un biglietto dicendo che doveva ripartire e pensai &#039;Che cafone&#039;. Invece era lui il bersaglio dei terroristi&quot; ]]></description>
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<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 11:30:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[La prima azzurra a salire sul podio olimpico nel nuoto: "Nel 1968 a Città del Messico il Villaggio mi pareva Disneyland. Quattro anni dopo c'era questa simpatia con Spitz, mi mandò un biglietto dicendo che doveva ripartire e pensai 'Che cafone'. Invece era lui il bersaglio dei terroristi"]]> </content:encoded>
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<title>Mercoledì 8 aprile i medagliati olimpici e paralimpici al Quirinale per la riconsegna del Tricolore (diretta Rai 2)</title>
<link>https://www.eventi.news/mercoledi-8-aprile-i-medagliati-olimpici-e-paralimpici-al-quirinale-per-la-riconsegna-del-tricolore-diretta-rai-2</link>
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<description><![CDATA[ Mercoledì 8 aprile il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceverà la squadra italiana protagonista ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.
La cerimonia si terrà al Quirinale, presso il Salone dei Corazzieri, con inizio alle ore 16.30.
All’udienza prenderanno parte le atlete e gli atleti azzurri vincitori di medaglia, oltre a tecnici e dirigenti, guidati dal Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis.  Saranno presenti, su invito del Presidente Mattarella, anche le atlete e gli atleti che si sono classificati al quarto posto.
Nel corso della cerimonia, che sarà trasmessa in diretta su Rai 2, al Capo dello Stato verrà riconsegnata la bandiera italiana da parte degli alfieri azzurri, Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Federica Brignone e Amos Mosaner.
 
L&#039;elenco delle atlete e degli atleti presenti ]]></description>
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<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Mercoledì, aprile, medagliati, olimpici, paralimpici, Quirinale, per, riconsegna, del, Tricolore, diretta, Rai</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Mattarella_Villaggio_2.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>Mercoledì 8 aprile il Presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella</strong>, riceverà la squadra italiana protagonista ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.</p>
<p>La cerimonia si terrà al Quirinale, presso il Salone dei Corazzieri, con inizio alle ore 16.30.</p>
<p>All’udienza prenderanno parte le atlete e gli atleti azzurri vincitori di medaglia, oltre a tecnici e dirigenti, guidati dal Presidente del CONI, <strong>Luciano Buonfiglio</strong>, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, <strong>Marco Giunio De Sanctis.</strong>  Saranno presenti, su invito del Presidente Mattarella, anche le atlete e gli atleti che si sono classificati al quarto posto.</p>
<p>Nel corso della cerimonia, che sarà trasmessa in diretta su Rai 2, al Capo dello Stato verrà riconsegnata la bandiera italiana da parte degli alfieri azzurri, <strong>Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Federica Brignone e Amos Mosaner.</strong></p>
<p> </p>
<p><a href="https://www.coni.it/images/1-Primo-Piano-2026/Quirinale_8_aprile_2026.pdf">L'elenco delle atlete e degli atleti presenti</a></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Milano Cortina traina il mercato delle sponsorizzazioni: +23% nel 2026</title>
<link>https://www.eventi.news/milano-cortina-traina-il-mercato-delle-sponsorizzazioni-23-nel-2026</link>
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<description><![CDATA[ È quanto emerge dall&#039;indagine predittiva &quot;The future of sponsorship in the next year&quot;, realizzata da ChainOn e StageUp ]]></description>
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<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 06:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Milano, Cortina, traina, mercato, delle, sponsorizzazioni:, 23, nel, 2026</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[È quanto emerge dall'indagine predittiva "The future of sponsorship in the next year", realizzata da ChainOn e StageUp]]> </content:encoded>
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<title>Trap: successo per Jessica Rossi e Daniele Resca nel mixed team di Coppa del Mondo in Marocco</title>
<link>https://www.eventi.news/trap-successo-per-jessica-rossi-e-daniele-resca-nel-mixed-team-di-coppa-del-mondo-in-marocco</link>
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<description><![CDATA[ Si è conclusa in bellezza la tappa inaugurale della Coppa del Mondo di tiro a volo per la Nazionale di trap. Sulla pedana del ‘Club Tangérois de Tir’ di Tangeri (Marocco) infatti, a sole 24 ore di distanza dalla meravigliosa doppietta targata Erica Sessa-Jessica Rossi nell&#039;individuale femminile, Daniele Resca e la stessa Rossi si sono assicurati il primo posto nel mixed team, specialità che nel luglio del 2028 a Los Angeles effettuerà il suo ritorno nel programma olimpico dopo l’ormai consueto avvicendamento con la gara a squadre miste di skeet (con cui si alterna ai Giochi Estivi ogni quattro anni).
L&#039;entusiasmante cammino dei due veterani azzurri ha preso avvio nelle qualificazioni. Già qui sono risultati la coppia migliore in virtù del punteggio di 147/150, con Rossi che è stata infallibile in tutti i propri segmenti mentre gli unici tre errori li ha commessi Resca, rispettivamente nella prima (due) e terza serie (uno). L’incontrastato dominio della formazione tricolore (foto Andrea Caroppo/ISSF), quindi, è proseguito anche nella finalissima a quattro, al termine della quale l’Italia è andata a prendersi una vittoria di assoluto prestigio grazie allo score importante di 35/40, valevole anche come nuovo record mondiale. Alle spalle dei ragazzi guidati dal direttore tecnico Marco Conti, infine, si sono piazzati il Portogallo di Ines De Barros e Jose Faria (secondo con 33/40), la Repubblica Ceca di Zina Hrdlickova e Jiri Liptak (terza con 24/30) e gli Stati Uniti di Rachel Tozier e William Hinton (quarti con 14/20). (agc) ]]></description>
<enclosure url="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Rossi_Resca_Tangeri.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Trap:, successo, per, Jessica, Rossi, Daniele, Resca, nel, mixed, team, Coppa, del, Mondo, Marocco</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Rossi_Resca_Tangeri.jpg" alt=""></p><p>Si è conclusa in bellezza la tappa inaugurale della <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong>tiro a volo</strong> per la <strong>Nazionale</strong> di <strong><em>trap</em></strong>. Sulla pedana del <em>‘Club Tangérois de Tir’</em> di <strong>Tangeri (Marocco)</strong> infatti, a sole 24 ore di distanza dalla meravigliosa doppietta targata <a href="https://www.coni.it/it/news/coppa-del-mondo,-doppietta-azzurra-a-tangeri-erica-sessa-trionfa-nel-trap-davanti-a-jessica-rossi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Erica Sessa-Jessica Rossi</strong> </a>nell'individuale femminile, <strong>Daniele Resca</strong> e la stessa <strong>Rossi </strong>si sono assicurati il <strong>primo posto</strong> nel <strong><em>mixed team</em></strong>, specialità che nel luglio del 2028 a Los Angeles effettuerà il suo ritorno nel programma olimpico dopo l’ormai consueto avvicendamento con la gara a squadre miste di <em>skeet </em>(con cui si alterna ai Giochi Estivi ogni quattro anni).</p>
<p>L'entusiasmante cammino dei due veterani azzurri ha preso avvio nelle qualificazioni. Già qui sono risultati la coppia migliore in virtù del punteggio di 147/150, con Rossi che è stata infallibile in tutti i propri segmenti mentre gli unici tre errori li ha commessi Resca, rispettivamente nella prima (due) e terza serie (uno). L’incontrastato dominio della formazione tricolore <em>(foto Andrea Caroppo/ISSF)</em>, quindi, è proseguito anche nella finalissima a quattro, al termine della quale l’Italia è andata a prendersi una vittoria di assoluto prestigio grazie allo <em>score</em> importante di 35/40, valevole anche come nuovo <em>record </em>mondiale. Alle spalle dei ragazzi guidati dal direttore tecnico Marco Conti, infine, si sono piazzati il Portogallo di Ines De Barros e Jose Faria (secondo con 33/40), la Repubblica Ceca di Zina Hrdlickova e Jiri Liptak (terza con 24/30) e gli Stati Uniti di Rachel Tozier e William Hinton (quarti con 14/20). <em>(agc)</em></p>]]> </content:encoded>
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<title>Via libera alla Legge Berruto: le palestre delle scuole resteranno aperte oltre l&amp;apos;orario didattico</title>
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<description><![CDATA[ Il Senato ha approvato in via definitiva la proposta di legge sulle strutture sportive scolastiche ]]></description>
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<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 00:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Via, libera, alla, Legge, Berruto:, palestre, delle, scuole, resteranno, aperte, oltre, lorario, didattico</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il Senato ha approvato in via definitiva la proposta di legge sulle strutture sportive scolastiche]]> </content:encoded>
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<title>Test per Bellandi e Scutto, la campionessa olimpica dei &#45;78 kg: “Il mio cuore e il mio fisico possono dare ancora tanto al judo”</title>
<link>https://www.eventi.news/test-per-bellandi-e-scutto-la-campionessa-olimpica-dei-78-kg-il-mio-cuore-e-il-mio-fisico-possono-dare-ancora-tanto-al-judo</link>
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<description><![CDATA[ Giornata di test per due stelle della Nazionale di judo con gli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
Al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma, Alice Bellandi, campionessa olimpica e mondiale in carica nei -78 kg, e Assunta Scutto, oro iridato nei -48 kg, sono state sottoposte a prove utili ad indagare in maniera differenziata tutti gli aspetti della performance.
Dall’area preventiva al piano prestativo in ambito neuromuscolare, metabolico e neurocognitivo: uno screening totale fondamentale in ottica Europei (in programma a Tbilisi dal 16 al 19 aprile) e in funzione dei successivi monitoraggi del percorso longitudinale che terminerà ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
“È un periodo di valutazione – spiega Bellandi –. Stiamo preparando gli Europei ed è un piacere farlo qui. L’Istituto è un punto di riferimento importantissimo per noi, il migliore per le analisi fisiologiche personalizzate di cui noi atleti abbiamo bisogno. Lo sport si sta evolvendo e penso che avere a disposizione grandi professionisti e attrezzature specifiche sia fondamentale per migliorare dal punto di vista delle conoscenze e dell’attitudine alla programmazione. Obiettivi? Se sono ancora qui è per cercare di replicare quello che ho fatto a Parigi 2024. Sento che il mio cuore e il mio fisico possono dare ancora tanto al judo, che posso togliermi ancora parecchie soddisfazioni. Affrontiamo un passo dopo l’altro, ma chiaramente il mio obiettivo a lungo termine è trionfare nuovamente ai Giochi Olimpici”.
“La mia stagione non è partita nel migliore dei modi nonostante un’ottima condizione fisica – racconta invece Scutto –. Mi sento in ripresa e sono molto motivata, soprattutto mentalmente, pensando agli Europei di Tbilisi. Quello continentale è un titolo che mi manca e che desidero fortemente. Poi ci sarà tempo per lavorare in vista dei Mondiali di Baku fissati a ottobre, dove proverò a confermarmi campionessa. Los Angeles 2028? Ci penso già. È la mia principale motivazione nei momenti difficili. Credo sia fondamentale avere ben impresso l’obiettivo finale per andare avanti”. (agc)
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<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 20:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Test, per, Bellandi, Scutto, campionessa, olimpica, dei, -78, kg:, “Il, mio, cuore, mio, fisico, possono, dare, ancora, tanto, judo”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Scutto_e_Bellandi_ai_test.jpeg" alt=""></p><p>Giornata di test per due stelle della Nazionale di <strong>judo</strong> con gli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.</p>
<p>Al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma, <strong>Alice Bellandi</strong>, campionessa olimpica e mondiale in carica nei -78 kg, e <strong>Assunta Scutto</strong>, oro iridato nei -48 kg, sono state sottoposte a prove utili ad indagare in maniera differenziata tutti gli aspetti della performance.</p>
<p>Dall’area preventiva al piano prestativo in ambito neuromuscolare, metabolico e neurocognitivo: uno screening totale fondamentale in ottica Europei (in programma a Tbilisi dal 16 al 19 aprile) e in funzione dei successivi monitoraggi del percorso longitudinale che terminerà ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.</p>
<p>“<em>È un periodo di valutazione</em> – spiega Bellandi –<em>. Stiamo preparando gli Europei ed è un piacere farlo qui. L’Istituto è un punto di riferimento importantissimo per noi, il migliore per le analisi fisiologiche personalizzate di cui noi atleti abbiamo bisogno. Lo sport si sta evolvendo e penso che avere a disposizione grandi professionisti e attrezzature specifiche sia fondamentale per migliorare dal punto di vista delle conoscenze e dell’attitudine alla programmazione. Obiettivi? Se sono ancora qui è per cercare di replicare quello che ho fatto a Parigi 2024. Sento che il mio cuore e il mio fisico possono dare ancora tanto al judo, che posso togliermi ancora parecchie soddisfazioni. Affrontiamo un passo dopo l’altro, ma chiaramente il mio obiettivo a lungo termine è trionfare nuovamente ai Giochi Olimpici</em>”.</p>
<p>“<em>La mia stagione non è partita nel migliore dei modi nonostante un’ottima condizione fisica</em> – racconta invece Scutto –<em>. Mi sento in ripresa e sono molto motivata, soprattutto mentalmente, pensando agli Europei di Tbilisi. Quello continentale è un titolo che mi manca e che desidero fortemente. Poi ci sarà tempo per lavorare in vista dei Mondiali di Baku fissati a ottobre, dove proverò a confermarmi campionessa. Los Angeles 2028? Ci penso già. È la mia principale motivazione nei momenti difficili. Credo sia fondamentale avere ben impresso l’obiettivo finale per andare avanti</em>”. (<em>agc</em>)</p>
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<title>Consegnati i diplomi del secondo Corso di Management Olimpico ‘Franco Chimenti’, Buonfiglio: “Investiamo sulla formazione per restare vincenti”</title>
<link>https://www.eventi.news/consegnati-i-diplomi-del-secondo-corso-di-management-olimpico-franco-chimenti-buonfiglio-investiamo-sulla-formazione-per-restare-vincenti</link>
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<description><![CDATA[ Si chiude la seconda edizione del Corso di Management Olimpico ‘Franco Chimenti’, attivato dall’Alta Scuola di Specializzazione Olimpica del CONI. L’aula magna del Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma, ha ospitato la cerimonia di consegna dei diplomi per venti laureati, inclusi quattro atleti ed ex atleti olimpici: Caterina Banti (vela), Riccardo De Luca (pentathlon moderno), Simone Gonin (curling) e Lorenzo Bacci (tiro a segno). L’obiettivo è creare figure professionali all’avanguardia, altamente qualificate, che contribuiscano al successo dello sport e del team olimpico.
Il corso della durata di 300 ore, diviso in 9 moduli, con frequenza e residenza obbligatorie, si è svolto da maggio a ottobre 2025, proprio al CPO ‘Giulio Onesti’, e ha offerto una conoscenza approfondita del Sistema Olimpico a livello nazionale e internazionale, con focus sulla gestione del CONI e delle altre istituzioni sportive. Il progetto formativo si prefiggeva di migliorare la comprensione dello sport, dei valori e della normativa olimpica per le persone di tutte le abilità e disabilità e di favorire un approfondimento delle competenze su temi legali, di finanza, di marketing, innovazione e gestione e contrattualistica.
Il progetto formativo comprende, inoltre, uno stage: gli allievi sono stati infatti inclusi nella Delegazione Olimpica del CONI ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con ruoli assegnati individualmente dal Segretario Generale del CONI, nonché Capo Missione dell’Italia Team all’Olimpiade, Carlo Mornati.
“La prima volta che sono entrato qui erano gli Anni Settanta e dovevo sottopormi alle visite mediche per i Giochi Olimpici – racconta il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, ex atleta olimpico di canoa, dopo l’introduzione del Direttore dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI Giampiero Pastore –. Quello che mi colpisce subito è la professionalità, la voglia di migliorare, che è il bello dei cinque cerchi. Siamo persone che hanno costruito un metodo di lavoro che si sta diffondendo in tutte le Federazioni. La Scuola dello Sport ha prodotto generazioni di tecnici e di dirigenti. Ai miei tempi, terminati i Giochi mi accorsi della condizione disastrosa dei nostri dirigenti nei confronti del prodotto umano che avevano a disposizione. Da ex atleta decisi di rompere le scatole, di pretendere. E di essere professionalmente competente. Perché se non sei competente sei fragile. Noi dobbiamo essere visti dagli atleti come costruttori di certezze per sviluppare sinergie che producono risultati. Dietro una persona che fa sport c’è la storia di una persona che migliora. Siamo condannati a vincere per fare in modo che si parli di noi e che i giovani ascoltino i valori che proviamo a trasmettere. Siamo orgogliosi del lavoro che avete fatto e siamo sempre più convinti di dover continuare a investire sulla formazione. In questo modo potremo rimanere vincenti. Sono fiero e orgoglioso di rappresentare il mondo sportivo italiano fatto di persone che danno tutto per crescere”.
Il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati aggiunge: “È molto bello che la consegna dei diplomi avvenga nel contesto in cui la Nazionale femminile di rugby si allena sul campo a pochi metri da qui, i tuffatori azzurri sono in piscina e al nostro fianco c’è l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI. Abbiamo tracciato il perimetro all’interno del quale ci dobbiamo muovere”. Rivolgendosi agli studenti, poi: “Avete contribuito al più grande successo italiano della storia dei Giochi Olimpici Invernali partecipando a Milano Cortina 2026. È stato un corso molto proficuo, in linea con quello che ci eravamo prefissati. Sono particolarmente orgoglioso di quello che sta facendo il CONI. I risultati li vediamo: l’obiettivo rimane innalzare la professionalità del nostro mondo. Questo corso è un grandissimo investimento del mondo dello sport. L’auspicio è che riuscirete a mettere in pratica presto quello che avete imparato. Nello sport la pratica è fondamentale”.
Spazio anche ad Angelo Maria Petroni, Direttore Scientifico dell’Alta Scuola di Specializzazione Olimpica: “Volevamo fare una scuola professionale, non accademica. Qui si viene già con conoscenze di base serie e poi si impara a gestire, si impara a fare. Lo sport è passione, lo sport è ragione. Il mondo è esploso nella conoscenza, nel life long learning, bisogna continuare a imparare. Tutte le professioni hanno bisogno di richiami continui di insegnamento. Con questa scuola si è creata una comunità di gestione dello sport italiano. Le nozioni invecchiano spesso, i metodi no. Speriamo che abbiate appreso un metodo di apprendimento che vi sarà utile in futuro e che cercheremo di alimentare”.
Poi Gabriella Palmieri Sandulli, Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI: “Mi ha colpito la multidisciplinarità del corso. Vi abbiamo trasmesso le nostre conoscenze in ottica pratica coniugando il metodo teorico e osservandone l’applicazione pratica. E la vicinanza con gli atleti è molto importante: siete rappresentanti di valori che servono anche a livello sociale”.
In chiusura Carlo Nardello, Consulente del Progetto Formazione Olimpica, ha raccontato il percorso degli studenti chiamando in causa Danilo di Tommaso (Responsabile dell’Ufficio Cerimoniale, Comunicazione e Rapporti con i Media del CONI), Pietro Parenti (Responsabile degli Studenti del corso) e Rita Sicoli (punto di riferimento degli studenti al CPO ‘Giulio Onesti’ dall’inizio alla fine del corso) sino all’esame finale di abilitazione a Manager dello Sport Olimpico.
La terza edizione del Corso di Management Olimpico è in programma dal 19 ottobre 2026 al 12 febbraio 2027. (agc)
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<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 20:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Consegnati, diplomi, del, secondo, Corso, Management, Olimpico, ‘Franco, Chimenti’, Buonfiglio:, “Investiamo, sulla, formazione, per, restare, vincenti”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Diplomi_management_2026.jpg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p>Si chiude la seconda edizione del <strong>Corso di Management Olimpico ‘Franco Chimenti’</strong>, attivato dall’Alta Scuola di Specializzazione Olimpica del CONI. L’aula magna del Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma, ha ospitato la cerimonia di consegna dei diplomi per venti laureati, inclusi quattro atleti ed ex atleti olimpici: Caterina Banti (vela), Riccardo De Luca (pentathlon moderno), Simone Gonin (curling) e Lorenzo Bacci (tiro a segno). L’obiettivo è creare figure professionali all’avanguardia, altamente qualificate, che contribuiscano al successo dello sport e del team olimpico.</p>
<p>Il corso della durata di 300 ore, diviso in 9 moduli, con frequenza e residenza obbligatorie, si è svolto da maggio a ottobre 2025, proprio al CPO ‘Giulio Onesti’, e ha offerto una conoscenza approfondita del Sistema Olimpico a livello nazionale e internazionale, con focus sulla gestione del CONI e delle altre istituzioni sportive. Il progetto formativo si prefiggeva di migliorare la comprensione dello sport, dei valori e della normativa olimpica per le persone di tutte le abilità e disabilità e di favorire un approfondimento delle competenze su temi legali, di finanza, di marketing, innovazione e gestione e contrattualistica.</p>
<p>Il progetto formativo comprende, inoltre, uno stage: gli allievi sono stati infatti inclusi nella Delegazione Olimpica del CONI ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con ruoli assegnati individualmente dal Segretario Generale del CONI, nonché Capo Missione dell’Italia Team all’Olimpiade, Carlo Mornati.</p>
<p>“<em>La prima volta che sono entrato qui erano gli Anni Settanta e dovevo sottopormi alle visite mediche per i Giochi Olimpici</em> – racconta il Presidente del CONI <strong>Luciano Buonfiglio</strong>, ex atleta olimpico di canoa, dopo l’introduzione del Direttore dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI Giampiero Pastore –<em>. Quello che mi colpisce subito è la professionalità, la voglia di migliorare, che è il bello dei cinque cerchi. Siamo persone che hanno costruito un metodo di lavoro che si sta diffondendo in tutte le Federazioni. La Scuola dello Sport ha prodotto generazioni di tecnici e di dirigenti. Ai miei tempi, terminati i Giochi mi accorsi della condizione disastrosa dei nostri dirigenti nei confronti del prodotto umano che avevano a disposizione. Da ex atleta decisi di rompere le scatole, di pretendere. E di essere professionalmente competente. Perché se non sei competente sei fragile. Noi dobbiamo essere visti dagli atleti come costruttori di certezze per sviluppare sinergie che producono risultati. Dietro una persona che fa sport c’è la storia di una persona che migliora. Siamo condannati a vincere per fare in modo che si parli di noi e che i giovani ascoltino i valori che proviamo a trasmettere. Siamo orgogliosi del lavoro che avete fatto e siamo sempre più convinti di dover continuare a investire sulla formazione. In questo modo potremo rimanere vincenti. Sono fiero e orgoglioso di rappresentare il mondo sportivo italiano fatto di persone che danno tutto per crescere</em>”.</p>
<p>Il Segretario Generale del CONI <strong>Carlo Mornati</strong> aggiunge: “<em>È molto bello che la consegna dei diplomi avvenga nel contesto in cui la Nazionale femminile di rugby si allena sul campo a pochi metri da qui, i tuffatori azzurri sono in piscina e al nostro fianco c’è l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI. Abbiamo tracciato il perimetro all’interno del quale ci dobbiamo muovere</em>”. Rivolgendosi agli studenti, poi: “<em>Avete contribuito al più grande successo italiano della storia dei Giochi Olimpici Invernali partecipando a Milano Cortina 2026. È stato un corso molto proficuo, in linea con quello che ci eravamo prefissati. Sono particolarmente orgoglioso di quello che sta facendo il CONI. I risultati li vediamo: l’obiettivo rimane innalzare la professionalità del nostro mondo. Questo corso è un grandissimo investimento del mondo dello sport. L’auspicio è che riuscirete a mettere in pratica presto quello che avete imparato. Nello sport la pratica è fondamentale</em>”.</p>
<p>Spazio anche ad <strong>Angelo Maria Petroni</strong>, Direttore Scientifico dell’Alta Scuola di Specializzazione Olimpica: “<em>Volevamo fare una scuola professionale, non accademica. Qui si viene già con conoscenze di base serie e poi si impara a gestire, si impara a fare. Lo sport è passione, lo sport è ragione. Il mondo è esploso nella conoscenza, nel life long learning, bisogna continuare a imparare. Tutte le professioni hanno bisogno di richiami continui di insegnamento. Con questa scuola si è creata una comunità di gestione dello sport italiano. Le nozioni invecchiano spesso, i metodi no. Speriamo che abbiate appreso un metodo di apprendimento che vi sarà utile in futuro e che cercheremo di alimentare</em>”.</p>
<p>Poi <strong>Gabriella Palmieri Sandulli</strong>, Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI: “<em>Mi ha colpito la multidisciplinarità del corso. Vi abbiamo trasmesso le nostre conoscenze in ottica pratica coniugando il metodo teorico e osservandone l’applicazione pratica. E la vicinanza con gli atleti è molto importante: siete rappresentanti di valori che servono anche a livello sociale</em>”.</p>
<p>In chiusura <strong>Carlo Nardello</strong>, Consulente del Progetto Formazione Olimpica, ha raccontato il percorso degli studenti chiamando in causa <strong>Danilo di Tommaso</strong> (Responsabile dell’Ufficio Cerimoniale, Comunicazione e Rapporti con i Media del CONI), <strong>Pietro Parenti</strong> (Responsabile degli Studenti del corso) e <strong>Rita Sicoli</strong> (punto di riferimento degli studenti al CPO ‘Giulio Onesti’ dall’inizio alla fine del corso) sino all’esame finale di abilitazione a Manager dello Sport Olimpico.</p>
<p><a href="https://www.coni.it/it/formazione-olimpica/formazione-olimpica/management-dello-sport/iii-corso-management-olimpico.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>La terza edizione del Corso di Management Olimpico è in programma dal 19 ottobre 2026 al 12 febbraio 2027</strong></a>. (<em>agc</em>)</p>
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<title>Coppa del Mondo, doppietta azzurra a Tangeri: Erica Sessa trionfa nel trap davanti a Jessica Rossi</title>
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<description><![CDATA[ L’Italia continua a prendersi la scena sulla pedana del ‘Club Tangérois de Tir’ di Tangeri (Marocco), dove si è conclusa anche la seconda giornata di finali della tappa inaugurale della Coppa del Mondo di tiro a volo. A quattro giorni di distanza dal doppio podio materializzatosi nello skeet maschile a firma di Domenico Simeone ed Erik Pittini, infatti, stavolta è stato il turno del trap, con Erica Sessa e Jessica Rossi, di nuovo in gara otto mesi dopo aver dato alla luce il piccolo David, che si sono spartite rispettivamente il primo ed il secondo posto nella sfida femminile. Per la ventisettenne di Cava de’ Tirreni (foto ISSF) si tratta della seconda top-3 della carriera a livello individuale in una prova del massimo circuito internazionale dopo la terza posizione raggiunta ad inizio maggio del 2024 a Baku (Azerbaigian) mentre per l’olimpionica di Crevalcore della 12ª di sempre in Coppa del Mondo in ambito personale.
Le due tiratrici azzurre, dopo aver fatto registrare rispettivamente il primo (121/125) ed il terzo score (117/125) migliori al termine della doppia sessione di qualificazione, hanno messo in cascina con pieno merito il pass per l’atto conclusivo riservato alle migliori otto. Qui, nell’ultima serie da cinque piattelli, ad aggiudicarsi la vittoria con 24/30 (eguagliato il fresco record mondiale), è stata la salernitana, riuscita a ribaltare il pronostico nei confronti della più esperta connazionale, dovutasi accontentare della piazza d’onore in virtù del punteggio di 22/30. Il terzo ed ultimo gradino, quindi, è andato alla spagnola Mar Molne Magrina (19/25) mentre la prima esclusa dal podio è stata la polacca Sandra Bernal (quarta con 15/20).
Nella competizione maschile, invece, ad alzare le braccia al cielo è stato il peruviano Alessandro De Souza Ferreira (primo con 27/30), con il resto del podio che è stato completato dal padrone di casa Driss Haffari (secondo con 25/30) e dal guatemalteco Jean Pierre Brol Cardenas (terzo con 21/25). In casa Italia, infine, va rimarcato l’ottavo posto di Daniele Resca, l’unico azzurro riuscito a qualificarsi per l’atto finale. (agc)
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<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 20:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo, doppietta, azzurra, Tangeri:, Erica, Sessa, trionfa, nel, trap, davanti, Jessica, Rossi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Sessa_Tangeri.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>L’<strong>Italia </strong>continua a prendersi la scena sulla pedana del <em>‘Club Tangérois de Tir’</em> di <strong>Tangeri (Marocco)</strong>, dove si è conclusa anche la seconda giornata di finali della tappa inaugurale della <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong>tiro a volo</strong>. A <a href="https://www.coni.it/it/news/skeet-domenico-simeone-secondo-nell-opening-di-coppa-del-mondo-a-tangeri,-terzo-erik-pittini.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>quattro giorni di distanza</strong></a> dal doppio podio materializzatosi nello <em>skeet </em>maschile a firma di Domenico Simeone ed Erik Pittini, infatti, stavolta è stato il turno del <strong><em>trap</em></strong>, con <strong>Erica Sessa</strong> e <strong>Jessica Rossi</strong>, di nuovo in gara otto mesi dopo aver dato alla luce il piccolo David, che si sono spartite rispettivamente il <strong>primo </strong>ed il <strong>secondo posto</strong> nella sfida femminile. Per la ventisettenne di Cava de’ Tirreni <em>(foto ISSF) </em>si tratta della <strong>seconda <em>top-3</em></strong> della carriera a livello individuale in una prova del massimo circuito internazionale dopo la terza posizione raggiunta ad inizio maggio del 2024 a Baku (Azerbaigian) mentre per l’olimpionica di Crevalcore della <strong>12</strong><strong>ª </strong>di sempre in Coppa del Mondo in ambito personale.</p>
<p>Le due tiratrici azzurre, dopo aver fatto registrare rispettivamente il primo (121/125) ed il terzo <em>score </em>(117/125) migliori al termine della doppia sessione di qualificazione, hanno messo in cascina con pieno merito il <em>pass </em>per l’atto conclusivo riservato alle migliori otto. Qui, nell’ultima serie da cinque piattelli, ad aggiudicarsi la vittoria con 24/30 (eguagliato il fresco <em>record </em>mondiale), è stata la salernitana, riuscita a ribaltare il pronostico nei confronti della più esperta connazionale, dovutasi accontentare della piazza d’onore in virtù del punteggio di 22/30. Il terzo ed ultimo gradino, quindi, è andato alla spagnola Mar Molne Magrina (19/25) mentre la prima esclusa dal podio è stata la polacca Sandra Bernal (quarta con 15/20).</p>
<p>Nella competizione maschile, invece, ad alzare le braccia al cielo è stato il peruviano Alessandro De Souza Ferreira (primo con 27/30), con il resto del podio che è stato completato dal padrone di casa Driss Haffari (secondo con 25/30) e dal guatemalteco Jean Pierre Brol Cardenas (terzo con 21/25). In casa <strong>Italia</strong>, infine, va rimarcato l’ottavo posto di <strong>Daniele Resca</strong>, l’unico azzurro riuscito a qualificarsi per l’atto finale. <em>(agc)</em></p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/Sessa_Rossi_Tangeri.jpg" alt="Sessa_Rossi_Tangeri.jpg" width="1000" height="582" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Tv, fashion o ancora biathlon? Tutte le ipotesi sul futuro di Dorothea Wierer</title>
<link>https://www.eventi.news/tv-fashion-o-ancora-biathlon-tutte-le-ipotesi-sul-futuro-di-dorothea-wierer</link>
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<description><![CDATA[ Dopo 17 anni da assoluta protagonista l&#039;ex azzurra si trova ad affrontare il dopo carriera sportiva fra alternative e scelte di vita ]]></description>
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<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 18:30:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Tv, fashion, ancora, biathlon, Tutte, ipotesi, sul, futuro, Dorothea, Wierer</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Dopo 17 anni da assoluta protagonista l'ex azzurra si trova ad affrontare il dopo carriera sportiva fra alternative e scelte di vita]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Clamoroso nello skicross: Deromedis si prende un pugno in faccia da Duplessis&#45;Kergomard!</title>
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<description><![CDATA[ Il campione olimpico nella staffetta a Milano Cortina cade nei quarti di finale a Gällivare per un gesto antisportivo del rivale francese, poi retrocesso, ma non squalificato ]]></description>
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<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 12:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Il campione olimpico nella staffetta a Milano Cortina cade nei quarti di finale a Gällivare per un gesto antisportivo del rivale francese, poi retrocesso, ma non squalificato]]> </content:encoded>
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<title>Dal pugno al successo in Coppa: Deromedis festeggia al fotofinish</title>
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<description><![CDATA[ Il campione olimpico vince gara-2 a Gallivare e poi &quot;assolve&quot; il francese Duplessis-Kergomard che ieri lo aveva colpito. Terzo Zorzi ]]></description>
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<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 12:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Dal, pugno, successo, Coppa:, Deromedis, festeggia, fotofinish</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il campione olimpico vince gara-2 a Gallivare e poi "assolve" il francese Duplessis-Kergomard che ieri lo aveva colpito. Terzo Zorzi]]> </content:encoded>
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<title>Ski cross: Simone Deromedis chiude la Coppa del Mondo con il trionfo di Gällivare, sul podio anche Edoardo Zorzi</title>
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<description><![CDATA[ Termina con un altro acuto l’indimenticabile stagione di Simone Deromedis.
Primo nelle qualificazioni, il campione olimpico di Milano Cortina 2026 chiude secondo sia il suo ottavo sia il suo quarto di finale, poi si impone nella seconda semifinale e vince la big final al fotofinish conquistando il successo nell’ultima gara della Coppa del Mondo di ski cross ospitata da Gällivare (Svezia).
Per il freestyler azzurro, che la spunta letteralmente per due dita nei confronti del canadese Reece Howden, si tratta del terzo trionfo stagionale nel massimo circuito mondiale, l’ottavo in carriera. E a completare il podio c’è un altro atleta tricolore, Edoardo Zorzi, che si congeda dall’annata 2025/26 con la terza posizione (foto ANSA). Considerando inoltre il sesto posto di Dominik Zuech, è la prima volta che in una gara della Coppa del Mondo di ski cross tre italiani arrivano tra i primi sei. (agc)
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<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Ski, cross:, Simone, Deromedis, chiude, Coppa, del, Mondo, con, trionfo, Gällivare, sul, podio, anche, Edoardo, Zorzi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Deromedis_per_due_dita.jpg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p>Termina con un altro acuto l’indimenticabile stagione di <strong>Simone Deromedis</strong>.</p>
<p>Primo nelle qualificazioni, il campione olimpico di Milano Cortina 2026 chiude secondo sia il suo ottavo sia il suo quarto di finale, poi si impone nella seconda semifinale e <strong>vince la big final al fotofinish conquistando il successo nell’ultima gara della Coppa del Mondo di ski cross ospitata da Gällivare</strong> (Svezia).</p>
<p>Per il freestyler azzurro, che la spunta letteralmente per due dita nei confronti del canadese Reece Howden, si tratta del terzo trionfo stagionale nel massimo circuito mondiale, l’ottavo in carriera. E a completare il podio c’è un altro atleta tricolore, <strong>Edoardo Zorzi</strong>, che si congeda dall’annata 2025/26 con la <strong>terza posizione </strong>(<em>foto ANSA</em>). Considerando inoltre il sesto posto di Dominik Zuech, è la prima volta che in una gara della Coppa del Mondo di ski cross tre italiani arrivano tra i primi sei. (<em>agc</em>)</p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/1-Primo-Piano-2026/Podio_ultima_stagionale_ski_cross.jpg" alt="Podio ultima stagionale ski cross" width="900" height="600" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
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<title>Coppa del Mondo di spada: Nazionale maschile seconda ad Astana, terze le azzurre</title>
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<description><![CDATA[ Il tricolore si fa spazio su entrambi i podi delle prove a squadre di Astana, sede di una scintillante tappa di Coppa del Mondo di spada (foto Federscherma).
Sulle pedane della capitale del Kazakistan il poker composto da Matteo Galassi, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Simone Mencarelli batte 44-41 l’India, 45-31 la Corea del Sud, 45-36 la Svizzera e 45-42 il Giappone, viene sconfitto in finale 45-44 dalla Francia e conquista il secondo posto per la seconda volta in stagione.
Bene l’Italia anche nel tabellone femminile: la squadra formata da Giulia Rizzi, Rossella Fiamingo, Lucrezia Paulis e la terza classificata nella gara individuale Alberta Santuccio si impone su Giappone (45-34) ed Estonia (37-28), perde 45-40 la semifinale contro la Corea del Sud e poi sconfigge 32-31 la Francia nella sfida per il terzo posto. Per le azzurre si tratta del terzo podio stagionale. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo, spada:, Nazionale, maschile, seconda, Astana, terze, azzurre</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Spadisti_ad_Astana.jpeg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p>Il tricolore si fa spazio su entrambi i podi delle <strong>prove a squadre</strong> di <strong>Astana</strong>, sede di una scintillante tappa di <strong>Coppa del Mondo di spada</strong> (<em>foto Federscherma</em>).</p>
<p>Sulle pedane della capitale del Kazakistan il poker composto da <strong>Matteo Galassi, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Simone Mencarelli</strong> batte 44-41 l’India, 45-31 la Corea del Sud, 45-36 la Svizzera e 45-42 il Giappone, viene sconfitto in finale 45-44 dalla Francia e conquista il <strong>secondo posto</strong> per la seconda volta in stagione.</p>
<p>Bene l’Italia anche nel tabellone femminile: la squadra formata da <strong>Giulia Rizzi, Rossella Fiamingo, Lucrezia Paulis <a href="https://www.coni.it/it/news/coppa-del-mondo-neri-secondo-nella-sciabola-a-budapest,-terza-la-spadista-santuccio-ad-astana.html" target="_blank" rel="noopener">e</a></strong><a href="https://www.coni.it/it/news/coppa-del-mondo-neri-secondo-nella-sciabola-a-budapest,-terza-la-spadista-santuccio-ad-astana.html" target="_blank" rel="noopener"> <strong>la terza classificata nella gara individuale Alberta Santuccio</strong></a> si impone su Giappone (45-34) ed Estonia (37-28), perde 45-40 la semifinale contro la Corea del Sud e poi sconfigge 32-31 la Francia nella sfida per il <strong>terzo posto</strong>. Per le azzurre si tratta del terzo podio stagionale. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Sofia Raffaeli apre la Coppa del Mondo con il terzo posto nel concorso generale di Sofia</title>
<link>https://www.eventi.news/sofia-raffaeli-apre-la-coppa-del-mondo-con-il-terzo-posto-nel-concorso-generale-di-sofia</link>
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<description><![CDATA[ Comincia con il piede giusto l’avventura in Coppa del Mondo di Sofia Raffaeli.
Nella prima tappa stagionale del massimo circuito mondiale di ginnastica ritmica l’azzurra (foto Simone Ferraro/FGI) fa 28.850 punti alle clavette, 28.850 al nastro (miglior punteggio), 29.650 al cerchio e 28.350 con la palla e il totale di 115.700 le vale il terzo posto nel concorso generale di Sofia, in Bulgaria.
Meglio di lei solo l’ucraina Taisiia Onofriichuk, che trionfa con 116.600 punti, e la bulgara Stiliana Nikolova, seconda con 116.200. Chiude diciottesima (105.850) l’altra azzurra in gara, Viola Sella. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Sofia, Raffaeli, apre, Coppa, del, Mondo, con, terzo, posto, nel, concorso, generale, Sofia</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Raffaeli_Sofia_nel_2026.jpeg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p>Comincia con il piede giusto l’avventura in <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong>Sofia Raffaeli</strong>.</p>
<p>Nella prima tappa stagionale del massimo circuito mondiale di <strong>ginnastica ritmica</strong> l’azzurra (<em>foto Simone Ferraro/FGI</em>) fa 28.850 punti alle clavette, 28.850 al nastro (miglior punteggio), 29.650 al cerchio e 28.350 con la palla e il totale di 115.700 le vale il <strong>terzo posto</strong> nel <strong>concorso generale</strong> di <strong>Sofia</strong>, in Bulgaria.</p>
<p>Meglio di lei solo l’ucraina Taisiia Onofriichuk, che trionfa con 116.600 punti, e la bulgara Stiliana Nikolova, seconda con 116.200. Chiude diciottesima (105.850) l’altra azzurra in gara, Viola Sella. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
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<title>Jannik Sinner vince il Masters 1000 di Miami: l’azzurro è il primo giocatore a firmare il Sunshine Double senza perdere un set</title>
<link>https://www.eventi.news/jannik-sinner-vince-il-masters-1000-di-miami-lazzurro-e-il-primo-giocatore-a-firmare-il-sunshine-double-senza-perdere-un-set</link>
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<description><![CDATA[ Jannik Sinner sa solo vincere.
Dopo aver sconfitto 6-3 6-3 Damir Dzumhur, 6-1 6-4 Corentin Moutet, 7-5 7-6(4) Alex Michelsen, 6-2 6-2 Frances Tiafoe e 6-3 7-6(4) Alexander Zverev, il tennista azzurro si impone in finale sul ceco Jiri Lehecka con il punteggio di 6-4 6-4 in un’ora e 33 minuti di gioco (spezzati dalla sospensione per pioggia a inizio secondo parziale) e vince il Masters 1000 di Miami per la seconda volta in carriera (l’altro trionfo in Florida risale al 2024).
Il ventiquattrenne altoatesino firma così il Sunshine Double, la doppietta composta dai tornei di Indian Wells e Miami, impresa riuscita in passato ad alcuni grandi campioni del circuito ATP l’ultimo dei quali Roger Federer nel 2017. Ma l’atleta tricolore è il primo a farcela senza perdere neanche un set.
Un dominio totale certificato dai numeri. Per Sinner (foto ANSA) si tratta del terzo Masters 1000 consecutivo vinto senza lasciare per strada neanche un parziale considerando anche Parigi 2025, l’ultimo della scorsa stagione: non si ferma, dunque, la striscia record di 34 set di fila conquistati nei ‘mille’. I trionfi nel circuito maggiore del miglior tennista della nostra storia salgono a 26. 
A questo punto il numero 2 della classifica mondiale può affacciarsi alla fase di stagione sulla terra rossa con grande, grandissima fiducia. (agc)
 ]]></description>
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<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Jannik, Sinner, vince, Masters, 1000, Miami:, l’azzurro, primo, giocatore, firmare, Sunshine, Double, senza, perdere, set</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Sinner_vince_Miami_2026.jpg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p><strong>Jannik Sinner</strong> sa solo vincere.</p>
<p>Dopo aver sconfitto 6-3 6-3 Damir Dzumhur, 6-1 6-4 Corentin Moutet, 7-5 7-6(4) Alex Michelsen, 6-2 6-2 Frances Tiafoe e 6-3 7-6(4) Alexander Zverev, il tennista azzurro si impone in finale sul ceco Jiri Lehecka con il punteggio di 6-4 6-4 in un’ora e 33 minuti di gioco (spezzati dalla sospensione per pioggia a inizio secondo parziale) e <strong>vince il Masters 1000 di Miami per la seconda volta in carriera</strong> (l’altro trionfo in Florida risale al 2024).</p>
<p>Il ventiquattrenne altoatesino firma così il <strong>Sunshine Double</strong>, la doppietta composta dai tornei di <a href="https://www.coni.it/it/news/jannik-sinner-trionfa-a-indian-wells-primo-italiano-a-vincere-il-masters-1000-in-california.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Indian Wells</strong></a> e Miami, impresa riuscita in passato ad alcuni grandi campioni del circuito ATP l’ultimo dei quali Roger Federer nel 2017. Ma l’atleta tricolore è il primo a farcela senza perdere neanche un set.</p>
<p>Un dominio totale certificato dai numeri. Per Sinner (<em>foto ANSA</em>) si tratta del terzo Masters 1000 consecutivo vinto senza lasciare per strada neanche un parziale considerando anche Parigi 2025, l’ultimo della scorsa stagione: non si ferma, dunque, la striscia record di 34 set di fila conquistati nei ‘mille’. I trionfi nel circuito maggiore del miglior tennista della nostra storia salgono a 26. </p>
<p>A questo punto il numero 2 della classifica mondiale può affacciarsi alla fase di stagione sulla terra rossa con grande, grandissima fiducia. (<em>agc</em>)</p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/1-Primo-Piano-2026/Sinner_trofeo_Miami.jpg" alt="Sinner trofeo Miami" width="900" height="600" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Clamoroso nello ski cross: Deromedis si prende un pugno in faccia da Duplessis&#45;Kergomard!</title>
<link>https://www.eventi.news/clamoroso-nello-ski-cross-deromedis-si-prende-un-pugno-in-faccia-da-duplessis-kergomard</link>
<guid>https://www.eventi.news/clamoroso-nello-ski-cross-deromedis-si-prende-un-pugno-in-faccia-da-duplessis-kergomard</guid>
<description><![CDATA[ Il campione olimpico nella staffetta a Milano Cortina cade nei quarti di finale a Gällivare per un gesto antisportivo del rivale francese, poi retrocesso, ma non squalificato ]]></description>
<enclosure url="https://dimages2.gazzettaobjects.it/files/og_thumbnail/uploads/2026/03/28/69c83f28502d2.png" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 05:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Clamoroso, nello, ski, cross:, Deromedis, prende, pugno, faccia, Duplessis-Kergomard</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il campione olimpico nella staffetta a Milano Cortina cade nei quarti di finale a Gällivare per un gesto antisportivo del rivale francese, poi retrocesso, ma non squalificato]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Flag football: giornata di valutazioni al CPO di Roma per la Nazionale maschile</title>
<link>https://www.eventi.news/flag-football-giornata-di-valutazioni-al-cpo-di-roma-per-la-nazionale-maschile</link>
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<description><![CDATA[ La Nazionale maschile di flag football prosegue il proprio percorso di preparazione con una giornata di valutazioni presso il laboratorio dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma.
Gli atleti azzurri sono stati sottoposti ad una batteria di test funzionali e biomeccanici, inseriti in un percorso di monitoraggio continuo volto ad ottimizzare la performance e supportare la programmazione del lavoro nelle prossime settimane.
L’attività si colloca nel cammino di avvicinamento al principale appuntamento internazionale della stagione: i Campionati del Mondo IFAF, in programma dal 13 al 16 agosto a Düsseldorf. Un percorso strutturato e condiviso con lo staff tecnico federale e che conferma l’attenzione della Nazionale verso ogni dettaglio della preparazione in vista dell’impegno estivo.
Di seguito gli atleti coinvolti: Simone Alinovi, Pietro Constanzini, Claudio Corrado, Andrea Fantin, Michelangelo Franchi, Matteo Galante, Daniele Latorraca, Paolo Lazzaretto, Eugenio Mannato, Riccardo Petrilli, Raffaele Rotelli, Tamsir Seck, Luke Zahradka. (agc)
 ]]></description>
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<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 23:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Flag, football:, giornata, valutazioni, CPO, Roma, per, Nazionale, maschile</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Flag_Test.png" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>La <strong>Nazionale maschile</strong> di <strong><em>flag football</em></strong> prosegue il proprio percorso di preparazione con una giornata di valutazioni presso il laboratorio dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma.</p>
<p>Gli atleti azzurri sono stati sottoposti ad una batteria di test funzionali e biomeccanici, inseriti in un percorso di monitoraggio continuo volto ad ottimizzare la performance e supportare la programmazione del lavoro nelle prossime settimane.</p>
<p>L’attività si colloca nel cammino di avvicinamento al principale appuntamento internazionale della stagione: i Campionati del Mondo IFAF, in programma dal 13 al 16 agosto a Düsseldorf. Un percorso strutturato e condiviso con lo staff tecnico federale e che conferma l’attenzione della Nazionale verso ogni dettaglio della preparazione in vista dell’impegno estivo.</p>
<p>Di seguito gli atleti coinvolti: <strong>Simone Alinovi</strong>, <strong>Pietro Constanzini</strong>, <strong>Claudio Corrado</strong>, <strong>Andrea Fantin</strong>, <strong>Michelangelo Franchi</strong>, <strong>Matteo Galante</strong>, <strong>Daniele Latorraca</strong>, <strong>Paolo Lazzaretto</strong>,<strong> Eugenio Mannato</strong>, <strong>Riccardo Petrilli</strong>, <strong>Raffaele Rotelli</strong>,<strong> Tamsir Seck</strong>, <strong>Luke Zahradka</strong>. <em>(agc)</em></p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/Flag_test_2.png" alt="Flag_test_2.png" width="1000" height="845" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Coppa del Mondo: Neri secondo nella sciabola a Budapest, terza la spadista Santuccio ad Astana</title>
<link>https://www.eventi.news/coppa-del-mondo-neri-secondo-nella-sciabola-a-budapest-terza-la-spadista-santuccio-ad-astana</link>
<guid>https://www.eventi.news/coppa-del-mondo-neri-secondo-nella-sciabola-a-budapest-terza-la-spadista-santuccio-ad-astana</guid>
<description><![CDATA[ L’Italia si concede il bis di podi in Coppa del Mondo di scherma. Nella ricca giornata dedicata alle prove individuali, infatti, Matteo Neri ha ottenuto il secondo posto nella sciabola maschile in quel di Budapest (Ungheria) mentre ad Astana (Kazakistan), teatro in questo weekend delle competizioni di spada, Alberta Santuccio si è piazzata terza.
Dopo due terzi posti si è materializzato il miglior risultato della carriera sulle pedane del massimo circuito internazionale per il ventiseienne faentino che, dopo aver superato le qualificazioni, ha portato a casa un esordio per nulla banale contro il rumeno Matei Cidu (15-14). Poi i successi ai danni dell’atleta individuale neutrale Kamil Ibragimov (15-13), dello spagnolo Santiago Madrigal (15-7) e del transalpino Remi Garrigue (15-10), che gli hanno spalancato le porte della semifinale. Qui a cadere sotto le stoccate del giovane romagnolo è stato niente meno che l&#039;idolo di casa ovvero il tre volte campione olimpico Aron Szilagyi, costretto ad alzare bandiera bianca con il punteggio di 15-12. L’entusiasmante striscia di vittorie dello schermidore italiano (foto FIS), poi, si è interrotto proprio nell’atto conclusivo, con l’americano William Morrill che ha avuto la meglio per 15-13.
Avvio di giornata complicato, quindi, pure per la fuoriclasse siciliana, ammessa direttamente nel tabellone per diritto di ranking, che ha lottato fino all’ultima stoccata per battere 15-14 la francese Jade Sersot. Da quel momento, di slancio, ha superato con un doppio 15-11 prima la svizzera Aurore Favre ed in seguito la sudcoreana Seunghye Yang, approdando in questo modo ai quarti di finale. In quest’ultimo assalto l’azzurra si è imposta ancora per 15-11, stavolta sulla turca Aleyna Erturk, ottenendo così la certezza di un posizionamento sul podio. Soltanto in semifinale Santuccio ha ceduto il passo con lo score di 15-12 all’altra sudcoreana Sera Song, poi vincitrice della competizione, chiudendo così la propria gara sul terzo ed ultimo gradino. Per l’olimpionica catanese (foto FIS) si tratta dell’11° podio in carriera nel massimo circuito internazionale nonché del terzo consecutivo in questa annata di ottima continuità dopo i due secondi posti firmati rispettivamente a Fujairah (Emirati Arabi Uniti) e Wuxi (Cina). (agc)
 ]]></description>
<enclosure url="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Neri_Ungheria.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 23:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo:, Neri, secondo, nella, sciabola, Budapest, terza, spadista, Santuccio, Astana</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Neri_Ungheria.jpg" alt=""></p><p>L’<strong>Italia </strong>si concede il <strong>bis di podi</strong> in <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong>scherma</strong>. Nella ricca giornata dedicata alle prove individuali, infatti, <strong>Matteo Neri</strong> ha ottenuto il <strong>secondo posto</strong> nella <strong>sciabola maschile</strong> in quel di <strong>Budapest (Ungheria)</strong> mentre <strong>ad Astana (Kazakistan)</strong>, teatro in questo <em>weekend </em>delle competizioni di <strong>spada</strong>, <strong>Alberta Santuccio</strong> si è piazzata <strong>terza</strong>.</p>
<p>Dopo due terzi posti si è materializzato il miglior risultato della carriera sulle pedane del massimo circuito internazionale per il ventiseienne faentino che, dopo aver superato le qualificazioni, ha portato a casa un esordio per nulla banale contro il rumeno Matei Cidu (15-14). Poi i successi ai danni dell’atleta individuale neutrale Kamil Ibragimov (15-13), dello spagnolo Santiago Madrigal (15-7) e del transalpino Remi Garrigue (15-10), che gli hanno spalancato le porte della semifinale. Qui a cadere sotto le stoccate del giovane romagnolo è stato niente meno che l'idolo di casa ovvero il tre volte campione olimpico Aron Szilagyi, costretto ad alzare bandiera bianca con il punteggio di 15-12. L’entusiasmante striscia di vittorie dello schermidore italiano <em>(foto FIS)</em>, poi, si è interrotto proprio nell’atto conclusivo, con l’americano William Morrill che ha avuto la meglio per 15-13.</p>
<p>Avvio di giornata complicato, quindi, pure per la fuoriclasse siciliana, ammessa direttamente nel tabellone per diritto di <em>ranking</em>, che ha lottato fino all’ultima stoccata per battere 15-14 la francese Jade Sersot. Da quel momento, di slancio, ha superato con un doppio 15-11 prima la svizzera Aurore Favre ed in seguito la sudcoreana Seunghye Yang, approdando in questo modo ai quarti di finale. In quest’ultimo assalto l’azzurra si è imposta ancora per 15-11, stavolta sulla turca Aleyna Erturk, ottenendo così la certezza di un posizionamento sul podio. Soltanto in semifinale Santuccio ha ceduto il passo con lo <em>score </em>di 15-12 all’altra sudcoreana Sera Song, poi vincitrice della competizione, chiudendo così la propria gara sul terzo ed ultimo gradino. Per l’olimpionica catanese <em>(foto FIS)</em> si tratta dell’<strong>11° podio in carriera </strong>nel massimo circuito internazionale nonché del <strong>terzo consecutivo</strong> in questa annata di ottima continuità dopo i due secondi posti firmati rispettivamente a Fujairah (Emirati Arabi Uniti) e Wuxi (Cina).<em> (agc)</em></p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/Santuccio_Kaz.jpg" alt="Santuccio_Kaz.jpg" width="1000" height="580" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
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<title>Skeet: Domenico Simeone secondo nell&amp;apos;opening di Coppa del Mondo a Tangeri, terzo Erik Pittini</title>
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<description><![CDATA[ L’Italia regala spettacolo sulla pedana del ‘Club Tangérois de Tir’ di Tangeri (Marocco), dove è andata in archivio la prima giornata di finali della tappa di apertura della Coppa del Mondo di tiro a volo. Nella sfida maschile di skeet, infatti, si è materializzato un fantastico doppio podio per i colori azzurri, con Domenico Simeone (foto FITAV) ed Erik Pittini che si sono aggiudicati rispettivamente il secondo ed il terzo posto. Per il trentunenne di Baia e Latina si tratta del primo podio individuale in carriera in una gara del massimo circuito internazionale mentre per il ventottenne di Sutrio (foto ISSF) del secondo, lui che proprio tre anni fa fu capace di cogliere il successo nella tappa cipriota di Larnaca.
I due tiratori italiani, che hanno archiviato rispettivamente in terza (122/125) ed in settima piazza (121/125) la doppia sessione di qualificazione, si sono guadagnati entrambi con grande merito il pass per l’atto conclusivo riservato ai migliori otto. Qui a spuntarla è stato il finlandese Timi Vallioniemi, che si è andato a prendere la vittoria in virtù dello score di 31/36. Alle sue spalle si sono piazzati Simeone (29/36) e Pittini (26/32) mentre il primo escluso dal podio è stato il greco Efthimios Mitas (quarto con 22/28).
Nella competizione femminile, quindi, il successo è stato appannaggio della britannica Bethany Lilian Norton (28/36), che ha preceduto la statunitense Dania Jo Vizzi (seconda con 27/36) e la francese Lucie Anastassiou (terza con 23/32). Sesta piazza, infine, per Sara Bongini (15/24), l’unica azzurra in grado di qualificarsi per la finale ad otto. (agc)
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<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 23:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Simeone.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>L’<strong>Italia </strong>regala spettacolo sulla pedana del <em>‘Club Tangérois de Tir’</em> di <strong>Tangeri (Marocco)</strong>, dove è andata in archivio la prima giornata di finali della tappa di apertura della <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong>tiro a volo</strong>. Nella sfida maschile di <strong><em>skeet</em></strong>, infatti, si è materializzato un fantastico doppio podio per i colori azzurri, con <strong>Domenico Simeone</strong> <em>(foto FITAV)</em> ed <strong>Erik Pittini</strong> che si sono aggiudicati rispettivamente il <strong>secondo</strong> ed il <strong>terzo posto</strong>. Per il trentunenne di Baia e Latina si tratta del <strong>primo podio individuale in carriera</strong> in una gara del massimo circuito internazionale mentre per il ventottenne di Sutrio <em>(foto ISSF)</em> del <strong>secondo</strong>, lui che proprio tre anni fa fu capace di cogliere il successo nella tappa cipriota di Larnaca.</p>
<p>I due tiratori italiani, che hanno archiviato rispettivamente in terza (122/125) ed in settima piazza (121/125) la doppia sessione di qualificazione, si sono guadagnati entrambi con grande merito il <em>pass </em>per l’atto conclusivo riservato ai migliori otto. Qui a spuntarla è stato il finlandese Timi Vallioniemi, che si è andato a prendere la vittoria in virtù dello <em>score </em>di 31/36. Alle sue spalle si sono piazzati Simeone (29/36) e Pittini (26/32) mentre il primo escluso dal podio è stato il greco Efthimios Mitas (quarto con 22/28).</p>
<p>Nella competizione femminile, quindi, il successo è stato appannaggio della britannica Bethany Lilian Norton (28/36), che ha preceduto la statunitense Dania Jo Vizzi (seconda con 27/36) e la francese Lucie Anastassiou (terza con 23/32). Sesta piazza, infine, per <strong>Sara Bongini</strong> (15/24), l’unica azzurra in grado di qualificarsi per la finale ad otto. <em>(agc)</em></p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/Pittini_CDM.jpg" alt="Pittini_CDM.jpg" width="1000" height="668" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
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<title>Doppio: Bolelli e Vavassori trionfano a Miami e siglano il primo titolo di coppia in un Masters 1000</title>
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<description><![CDATA[ Simone Bolelli ed Andrea Vavassori giganteggiano al Masters 1000 di Miami. Dopo aver sconfitto (nell’ordine) per 5-7 7-6(2) 13-11 il monegasco Romain Arneodo e lo statunitense Rajeev Ram, per 6-3 7-6(5) l’argentino Tomas Martin Etcheverry ed il cileno Alejandro Tabilo, per 7-5 5-7 10-6 lo statunitense Christian Harrison ed il britannico Neal Skupski e per 6-3 6-4 l’olandese Sander Arends e l’australiano John-Patrick Smith, infatti, il collaudato binomio tricolore si è ripetuto anche nella finale di doppio maschile in Florida, superando grazie a un perentorio 6-4 6-2 il duo composto dal finlandese Harri Heliovaara e dal britannico Henry Patten, costretto a capitolare dopo appena un’ora e 13 minuti di contesa. Questo ottenuto sul cemento outdoor della località a stelle e strisce rappresenta il nono titolo di coppia per gli azzurri, il primo centrato in un appuntamento di questa categoria nonché il secondo vinto in stagione dopo quello portato a casa lo scorso febbraio sul veloce indoor dell’ATP 500 di Rotterdam (Paesi Bassi).
Una piccola impresa per Bolelli e Vavassori, che affrontavano due autentiche &#039;bestie nere&#039;, capaci di imporsi in ben quattro degli ultimi cinque testa a testa disputati. La prima frazione è stata decisa dal break firmato in apertura dal tandem tricolore, che poi ha chiuso la questione nel 10° game al settimo set point a disposizione. Gli azzurri (foto ANSA), che mai hanno ceduto la battuta nel corso del match, hanno levato il servizio agli avversari a freddo anche nella seconda partita, siglando in seguito il doppio break della sicurezza definitiva nel settimo gioco. 
&quot;Ovviamente siamo molto felici. Molto felici di aver raggiunto questo risultato. Ci siamo davvero goduti questa settimana. Questo è un titolo che volevamo tantissimo da molto tempo. Abbiamo salvato due match point in un primo turno complicato e poi abbiamo vinto il torneo, ma penso che abbiamo giocato ogni partita sempre meglio. Oggi siamo entrati in campo con grande fiducia, abbiamo giocato un tennis molto aggressivo e ovviamente siamo molto felici del risultato&quot;, le dichiarazioni di Bolelli. Euforico anche il commento di Vavassori: &quot;Li conosciamo, sono una squadra incredibile, sicuramente erano la squadra da battere quest’anno. Abbiamo perso contro di loro molte volte anche in partite importanti, quindi abbiamo studiato molto bene la tattica e siamo scesi in campo con un atteggiamento aggressivo. Penso che abbia funzionato, ma è stata soprattutto la nostra energia: volevamo davvero questo titolo per un motivo importante. Ce lo stiamo godendo. Quando Simone ha iniziato a giocare con me, ha detto che dovevamo vincere un Masters 1000, era l’unica cosa che gli mancava. E ce l’abbiamo fatta. Siamo davvero molto orgogliosi&quot;. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 23:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Bolelli_Vavassori_ITA.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p><strong>Simone Bolelli</strong> ed <strong>Andrea Vavassori</strong> giganteggiano al <strong>Masters 1000 di Miami</strong>. Dopo aver sconfitto (nell’ordine) per 5-7 7-6(2) 13-11 il monegasco Romain Arneodo e lo statunitense Rajeev Ram, per 6-3 7-6(5) l’argentino Tomas Martin Etcheverry ed il cileno Alejandro Tabilo, per 7-5 5-7 10-6 lo statunitense Christian Harrison ed il britannico Neal Skupski e per 6-3 6-4 l’olandese Sander Arends e l’australiano John-Patrick Smith, infatti, il collaudato binomio tricolore si è ripetuto anche nella <strong>finale </strong>di <strong>doppio maschile </strong>in Florida, superando grazie a un perentorio <strong>6-4 6-2 </strong>il duo composto dal finlandese <strong>Harri Heliovaara </strong>e dal britannico <strong>Henry Patten</strong>, costretto a capitolare dopo appena un’ora e 13 minuti di contesa. Questo ottenuto sul cemento <em>outdoor</em> della località a stelle e strisce rappresenta il <strong>nono titolo di coppia</strong> per gli azzurri, il <strong>primo</strong> centrato in un appuntamento di questa categoria nonché il <strong>secondo</strong> vinto in stagione dopo quello portato a casa lo scorso febbraio sul veloce indoor dell’ATP 500 di Rotterdam (Paesi Bassi).</p>
<p>Una piccola impresa per Bolelli e Vavassori, che affrontavano due autentiche <em>'bestie nere'</em>, capaci di imporsi in ben quattro degli ultimi cinque testa a testa disputati. La prima frazione è stata decisa dal <em>break</em> firmato in apertura dal <em>tandem</em> tricolore, che poi ha chiuso la questione nel 10° game al settimo <em>set point</em> a disposizione. Gli azzurri <em>(foto ANSA)</em>, che mai hanno ceduto la battuta nel corso del <em>match</em>, hanno levato il servizio agli avversari a freddo anche nella seconda partita, siglando in seguito il doppio break della sicurezza definitiva nel settimo gioco. </p>
<p><em>"Ovviamente siamo molto felici. Molto felici di aver raggiunto questo risultato</em>. <em>Ci siamo davvero goduti questa settimana. Questo è un titolo che volevamo tantissimo da molto tempo. Abbiamo salvato due match point in un primo turno complicato e poi abbiamo vinto il torneo, ma penso che abbiamo giocato ogni partita sempre meglio. Oggi siamo entrati in campo con grande fiducia, abbiamo giocato un tennis molto aggressivo e ovviamente siamo molto felici del risultato"</em>, le dichiarazioni di <strong>Bolelli</strong>. Euforico anche il commento di <strong>Vavassori</strong>: <em>"Li conosciamo, sono una squadra incredibile, sicuramente erano la squadra da battere quest’anno. Abbiamo perso contro di loro molte volte anche in partite importanti, quindi abbiamo studiato molto bene la tattica e siamo scesi in campo con un atteggiamento aggressivo. Penso che abbia funzionato, ma è stata soprattutto la nostra energia: volevamo davvero questo titolo per un motivo importante. Ce lo stiamo godendo. Quando Simone ha iniziato a giocare con me, ha detto che dovevamo vincere un Masters 1000, era l’unica cosa che gli mancava. E ce l’abbiamo fatta. Siamo davvero molto orgogliosi". (agc)</em></p>]]> </content:encoded>
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<title>Cio, cambiano le regole: &amp;quot;Test genetico per le donne ai Giochi&amp;quot;. Esclusi gli atleti transgender</title>
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<description><![CDATA[ Dai Giochi di Los Angeles 2028, per essere eleggibili, dovranno risultare negative al test del gene SRY, quello che determina lo sviluppo sessuale maschile ]]></description>
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<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 22:00:01 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>Arena Santa Giulia, il futuro: dalla musica al sogno Nba, cosa sarà dell&amp;apos;impianto gioiello di Milano&#45;Cortina</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;Unipol Dome è l&#039;impianto indoor più grande d&#039;Italia: sarà destinato ai concerti e ai grandi eventi sportivi, e c&#039;è già un piano ben preciso ]]></description>
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<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 22:00:01 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>Approvato il programma dei Giochi Europei: presenti 26 sport con Los Angeles 2028 nel mirino</title>
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<description><![CDATA[ Il Comitato Esecutivo dei Comitati Olimpici Europei (EOC) ha approvato il programma sportivo in vista della quarta edizione dei Giochi Europei, in programma dal 16 al 27 giugno del 2027 in quel di Istanbul (Turchia), rafforzando ulteriormente il ruolo della rassegna in merito al percorso di avvicinamento del Vecchio Continente verso l’evento clou del quadriennio ovvero i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Il programma, approvato lo scorso 13 marzo durante la riunione del Comitato Esecutivo dell’EOC, è stato sviluppato in stretta collaborazione con il Comitato Organizzatore di Istanbul 2027, oltre alle rispettive federazioni internazionali ed europee. L’appuntamento includerà un complessivo di 26 sport. Di questi ben 22 sono olimpici, con i Giochi Europei che, in linea con il programma stesso di Los Angeles 2028, garantiranno a tutti gli atleti partecipanti ampie opportunità di qualificazione alla prossima Olimpiade californiana tramite sia dei posti a quota diretta sia sistemi di ranking olimpico.
Il beach sprint di canottaggio, il sollevamento pesi e lo squash effettueranno il proprio debutto assoluto nell’ambito dei Giochi Europei, con il beach sprint e lo squash che saranno presenti per la prima volta nella loro storia anche ai Giochi di Los Angeles 2028. Ginnastica, pallavolo e lotta, invece, torneranno a fare parte del programma in seguito alla loro assenza fatta registrare nell&#039;ultima edizione del giugno 2023 a Cracovia (Polonia).
Il presidente della Commissione di Coordinamento dell&#039;EOC, Mihai Covaliu, ha dichiarato: &quot;Istanbul 2027 sarà una tappa chiave sulla strada verso Los Angeles 2028. Con 26 sport, di cui 22 olimpici, e significative opportunità di qualificazione, i Giochi offriranno agli atleti europei una piattaforma di alto livello per esibirsi e qualificarsi ai Giochi Olimpici. Il programma riflette la nostra forte collaborazione con le Federazioni Internazionali ed Europee e la nostra ambizione condivisa di offrire un&#039;edizione eccezionale dei Giochi Europei”. Gli ha fatto eco anche il CEO di Istanbul 2027, il Prof. Dr. Veli Ozan Çakır, il quale ha sintetizzato: &quot;I Giochi Europei di Istanbul 2027 metteranno in mostra la forza e la diversità dello sport europeo. In stretta collaborazione con l&#039;EOC e le Federazioni, abbiamo sviluppato un programma che riflette sia l&#039;eccellenza sportiva sia la visione della nostra città. Non vediamo l&#039;ora di accogliere atleti e tifosi da tutta Europa a Istanbul nel 2027”. Di seguito l&#039;elenco dei 26 sport presenti ad Istanbul 2027.
ELENCO SPORT PRESENTI AD ISTANBUL 2027: basket 3x3, discipline acquatiche, tiro con l’arco, atletica (Europei a squadre), badminton, pugilato, canoa velocità, scherma, ginnastica, judo, karate, kickboxing, pentathlon moderno, muay thai, padel, canottaggio (beach sprint), rugby a sette, tiro, arrampicata sportiva, squash, tennistavolo, taekwondo, triathlon, pallavolo, sollevamento pesi, lotta. ]]></description>
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<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 17:30:05 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Istanbul_2027.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>Il Comitato Esecutivo dei Comitati Olimpici Europei <em>(EOC)</em> ha approvato il <strong>programma sportivo</strong> in vista della quarta edizione dei <strong>Giochi Europei</strong>, in programma dal 16 al 27 giugno del <strong>2027</strong> in quel di <strong>Istanbul (Turchia)</strong>, rafforzando ulteriormente il ruolo della rassegna in merito al percorso di avvicinamento del Vecchio Continente verso l’evento <em>clou </em>del quadriennio ovvero i <strong>Giochi Olimpici di Los Angeles 2028</strong>.</p>
<p>Il programma, approvato lo scorso 13 marzo durante la riunione del Comitato Esecutivo dell’<em>EOC</em>, è stato sviluppato in stretta collaborazione con il Comitato Organizzatore di Istanbul 2027, oltre alle rispettive federazioni internazionali ed europee. L’appuntamento includerà un complessivo di <strong>26 <em>sport</em></strong>. Di questi ben <strong>22</strong> sono <strong>olimpici</strong>, con i Giochi Europei che, in linea con il programma stesso di Los Angeles 2028, garantiranno a tutti gli atleti partecipanti ampie opportunità di qualificazione alla prossima Olimpiade californiana tramite sia dei posti a quota diretta sia sistemi di <em>ranking</em> olimpico.</p>
<p>Il <em>beach sprint</em> di canottaggio, il sollevamento pesi e lo <em>squash</em> effettueranno il proprio debutto assoluto nell’ambito dei Giochi Europei, con il <em>beach sprint</em> e lo <em>squash</em> che saranno presenti per la prima volta nella loro storia anche ai Giochi di Los Angeles 2028. Ginnastica, pallavolo e lotta, invece, torneranno a fare parte del programma in seguito alla loro assenza fatta registrare nell'ultima edizione del giugno 2023 a Cracovia (Polonia).</p>
<p>Il presidente della Commissione di Coordinamento dell'EOC, <strong>Mihai Covaliu</strong>, ha dichiarato: <em>"Istanbul 2027 sarà una tappa chiave sulla strada verso Los Angeles 2028. Con 26 sport, di cui 22 olimpici, e significative opportunità di qualificazione, i Giochi offriranno agli atleti europei una piattaforma di alto livello per esibirsi e qualificarsi ai Giochi Olimpici.</em> <em>Il programma riflette la nostra forte collaborazione con le Federazioni Internazionali ed Europee e la nostra ambizione condivisa di offrire un'edizione eccezionale dei Giochi Europei”. </em>Gli ha fatto eco anche il CEO di Istanbul 2027, il Prof. Dr. <strong>Veli Ozan Çakır</strong>, il quale ha sintetizzato: <em>"I Giochi Europei di Istanbul 2027 metteranno in mostra la forza e la diversità dello sport europeo. In stretta collaborazione con l'EOC e le Federazioni, abbiamo sviluppato un programma che riflette sia l'eccellenza sportiva sia la visione della nostra città.</em> <em>Non vediamo l'ora di accogliere atleti e tifosi da tutta Europa a Istanbul nel 2027”. </em>Di seguito l'elenco dei 26 sport presenti ad Istanbul 2027.</p>
<p><strong>ELENCO SPORT PRESENTI AD ISTANBUL 2027:</strong> <em>basket 3x3</em>, discipline acquatiche, tiro con l’arco, atletica (Europei a squadre), <em>badminton</em>, pugilato, canoa velocità, scherma, ginnastica,<em> judo</em>, <em>karate</em>, <em>kickboxing</em>, <em>pentathlon</em> moderno, <em>muay thai</em>,<em> padel</em>, canottaggio (<em>beach sprint</em>), <em>rugby</em> a sette, tiro, arrampicata sportiva, <em>squash</em>, tennistavolo, <em>taekwondo</em>, <em>triathlon</em>, pallavolo, sollevamento pesi, lotta.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Coppa del Mondo: terzo posto per Giulia Murada e Nicolò Canclini nelle sprint di Puy&#45;Saint&#45;Vincent</title>
<link>https://www.eventi.news/coppa-del-mondo-terzo-posto-per-giulia-murada-e-nicolo-canclini-nelle-sprint-di-puy-saint-vincent</link>
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<description><![CDATA[ Doppio podio per l’Italia nelle sprint di Puy-Saint-Vincent, gare che hanno fatto calare il sipario sulla penultima tappa stagionale della Coppa del Mondo di sci alpinismo. Sulla neve della località situata sulle Alpi francesi, infatti, Giulia Murada e Nicolò Ernesto Canclini hanno agguantato il terzo posto rispettivamente nella prova femminile ed in quella maschile (foto ISMF). 
La ventisettenne di Albosaggia, terza nel seeding round di apertura, ha fatto poi registrare il miglior tempo sia nella quinta batteria (3’47”7) sia nella seconda semifinale (3’45”5) mentre nell’atto finale a sei si è piazzata alle spalle soltanto della coppia francese composta da Emily Harrop (prima in 3’37”9) e da Margot Ravinel (seconda con +7”8), accusando un gap di +11”0 rispetto alla vincitrice. Per la valtellinese si tratta della 12ª top-3 in carriera sul massimo circuito internazionale in una sfida sprint nonché della quinta stagionale di specialità, all’interno di un’annata in cui (tra gli altri traguardi) è stata capace di arrivare quinta ai Giochi Olimpici di Bormio e di conquistare l’argento agli Europei di Shahdagh, oltre a regalarsi la prima vittoria di sempre per lei in Coppa del Mondo nell’individual race (prova non olimpica) disputata nell’ambito sempre della rassegna continentale azera. Un risultato che ha trascinato Murada sempre di più al comando della classifica generale con il bottino di 880 punti, con Harrop seconda con 751 e Ravinel terza con 721, quando per completare la stagione mancano solo le tre prove della tappa conclusiva in programma i primi di aprile in quel di Villars-sur-Ollon (Svizzera).
Ottima performance anche quella del classe 1997 nato a Sondalo, ritornato a fare capolino sul podio individuale dopo un’astinenza durata più di due anni. Quest’ultimo, 16° nella fase preliminare, ha vinto a sorpresa una complicatissima terza batteria (3’13”1), per poi giungere terzo nella prima semifinale (3’13”2). Nella sfida decisiva, dunque, ad avere la meglio è stato il padrone di casa Thibault Anselmet (primo in 3’09”2), che ha tagliato la linea di arrivo davanti sia allo svizzero Remi Bussard (secondo con +6”0) sia all’azzurro (+7”4). Tra le file dell’Italia, infine, c’è da rimarcare anche la quinta piazza raggiunta da Luca Tomasoni (+17”0). (agc)
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<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 17:30:04 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo:, terzo, posto, per, Giulia, Murada, Nicolò, Canclini, nelle, sprint, Puy-Saint-Vincent</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Murada_Puy.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p><strong>Doppio podio</strong> per l’<strong>Italia </strong>nelle <strong><em>sprint </em></strong>di <strong>Puy-Saint-Vincent</strong>, gare che hanno fatto calare il sipario sulla penultima tappa stagionale della <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong>sci alpinismo</strong>. Sulla neve della località situata sulle Alpi francesi, infatti, <strong>Giulia Murada</strong> e <strong>Nicolò Ernesto Canclini </strong>hanno agguantato il <strong>terzo posto</strong> rispettivamente nella <strong>prova femminile</strong> ed in quella <strong>maschile<em> </em></strong><em>(foto ISMF). </em></p>
<p>La ventisettenne di Albosaggia, terza nel <em>seeding round</em> di apertura, ha fatto poi registrare il miglior tempo sia nella quinta batteria (3’47”7) sia nella seconda semifinale (3’45”5) mentre nell’atto finale a sei si è piazzata alle spalle soltanto della coppia francese composta da Emily Harrop (prima in 3’37”9) e da Margot Ravinel (seconda con +7”8), accusando un <em>gap</em> di +11”0 rispetto alla vincitrice. Per la valtellinese si tratta della <strong>12</strong><strong>ª <em>top-3</em> in carriera</strong> sul massimo circuito internazionale in una <strong>sfida <em>sprint</em></strong> nonché della <strong>quinta stagionale di specialità</strong>, all’interno di un’annata in cui (tra gli altri traguardi) è stata capace di arrivare quinta ai Giochi Olimpici di Bormio e di conquistare l’argento agli Europei di Shahdagh, oltre a regalarsi la prima vittoria di sempre per lei in Coppa del Mondo nell’<em>individual race </em>(prova non olimpica) disputata nell’ambito sempre della rassegna continentale azera. Un risultato che ha trascinato Murada sempre di più al <strong>comando</strong> della <strong>classifica generale</strong> con il bottino di <strong>880 punti</strong>, con Harrop seconda con 751 e Ravinel terza con 721, quando per completare la stagione mancano solo le tre prove della tappa conclusiva in programma i primi di aprile in quel di Villars-sur-Ollon (Svizzera).</p>
<p>Ottima <em>performance </em>anche quella del classe 1997 nato a Sondalo, ritornato a fare capolino sul podio individuale dopo un’astinenza durata più di due anni. Quest’ultimo, 16° nella fase preliminare, ha vinto a sorpresa una complicatissima terza batteria (3’13”1), per poi giungere terzo nella prima semifinale (3’13”2). Nella sfida decisiva, dunque, ad avere la meglio è stato il padrone di casa Thibault Anselmet (primo in 3’09”2), che ha tagliato la linea di arrivo davanti sia allo svizzero Remi Bussard (secondo con +6”0) sia all’azzurro (+7”4). Tra le file dell’Italia, infine, c’è da rimarcare anche la quinta piazza raggiunta da <strong>Luca Tomasoni</strong> (+17”0). <em>(agc)</em></p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/Canclini_Puy_2.jpg" alt="Canclini_Puy_2.jpg" width="1000" height="547" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
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<title>Soma Bay: Taddeucci e Acerenza sul podio in Coppa del Mondo nelle 10 km di apertura in Egitto</title>
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<description><![CDATA[ È partita con due podi la stagione 2026 della Nazionale di nuoto di fondo. A Soma Bay (Egitto), nelle acque libere del Mar Rosso, Ginevra Taddeucci si è garantita il secondo posto nella 10 km femminile mentre Domenico Acerenza è arrivato terzo nella prova maschile della giornata di apertura della prima tappa stagionale della Coppa del Mondo.
Il bronzo olimpico di Parigi 2024, argento iridato ed europeo in carica sulla distanza nonché vincitrice della classifica generale dell’ultima edizione ha pagato un ritardo di +48”60 nei confronti di Moesha Johnson. L’australiana si è resa protagonista di un serrato testa a testa con l’azzurra (foto ANSA) per gran parte della gara, salvo in seguito mettere in atto una spaventosa accelerazione negli ultimi metri e toccare il traguardo al primo posto grazie al tempo di 1h58’26”10. Ha completato il podio la tedesca Lea Boy (terza con +57”20) mentre per l’Italia sono riuscite a concludere all’interno della top-10 anche Linda Caponi (nona con +3’17”80) e Barbara Pozzobon (10ª con +3’22”20).
Giornata da ricordare, invece, per il trentunenne lucano, tornato a fare breccia sul podio in una gara del massimo circuito internazionale dopo aver trascorso praticamente tutta la stagione 2025 ai box per via dell’infortunio e della conseguente operazione alla spalla. Successo in solitaria, quindi, per l’olimpionico tedesco Florian Wellbrock, che ha inserito la gambata pesante a due chilometri dall’arrivo e sino alla conclusione dell’imbuto finale, al termine del quale ha potuto alzare le braccia al cielo archiviando la sua prova in 1h50’59”50. Alle sue spalle sono giunti l’ungherese David Betlehem (secondo con +4”50) e l’azzurro (+6”00), campione europeo nel 2022 nonché quarto ai Giochi di Parigi 2024, che ha così sintetizzato il suo ritorno tra i grandi della disciplina: “Sono orgoglioso di questo risultato. Significa molto per me, questo è un podio di rinascita dopo il 2025 in cui sono stato fermo per l&#039;infortunio e l&#039;operazione alla spalla. Anche se avevo gareggiato lo scorso anno a Golfo Aranci, per me questo è il vero rientro e per questo ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini in questo periodo in particolar modo il mio tecnico Antonelli&quot;. Ben altri cinque azzurri, infine, si sono attestati in top-10. Si tratta di Andrea Filadelli (quinto con +8”40), Marcello Guidi (sesto con +8”50), Gregorio Paltrinieri (settimo con +8”80), Dario Verani (ottavo con +9”10) e Pasquale Giordano (10° con +12”90). (agc) ]]></description>
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<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 17:30:04 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Soma, Bay:, Taddeucci, Acerenza, sul, podio, Coppa, del, Mondo, nelle, apertura, Egitto</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Taddeucci_CDM_I.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>È partita con <strong>due podi</strong> la stagione 2026 della <strong>Nazionale</strong> di <strong>nuoto di fondo</strong>. A <strong>Soma Bay (Egitto)</strong>, nelle acque libere del Mar Rosso, <strong>Ginevra Taddeucci</strong> si è garantita il <strong>secondo posto</strong> nella <strong>10 km femminile</strong> mentre <strong>Domenico Acerenza</strong> è arrivato <strong>terzo </strong>nella <strong>prova maschile</strong> della giornata di apertura della prima tappa stagionale della <strong>Coppa del Mondo</strong>.</p>
<p>Il <a href="https://parigi2024.coni.it/it/news/spettacolo-taddeucci-a-parigi-doma-la-senna-e-ottiene-la-medaglia-di-bronzo-nella-10-km.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>bronzo olimpico </strong></a>di Parigi 2024, argento iridato ed europeo in carica sulla distanza nonché vincitrice della classifica generale dell’ultima edizione ha pagato un ritardo di +48”60 nei confronti di Moesha Johnson. L’australiana si è resa protagonista di un serrato testa a testa con l’azzurra <em>(foto ANSA)</em> per gran parte della gara, salvo in seguito mettere in atto una spaventosa accelerazione negli ultimi metri e toccare il traguardo al primo posto grazie al tempo di 1h58’26”10. Ha completato il podio la tedesca Lea Boy (terza con +57”20) mentre per l’<strong>Italia </strong>sono riuscite a concludere all’interno della <em>top-10</em> anche <strong>Linda</strong> <strong>Caponi </strong>(nona con +3’17”80) e <strong>Barbara Pozzobon</strong> (10ª con +3’22”20).</p>
<p>Giornata da ricordare, invece, per il trentunenne lucano, tornato a fare breccia sul podio in una gara del massimo circuito internazionale dopo aver trascorso praticamente tutta la stagione 2025 ai <em>box</em> per via dell’infortunio e della conseguente operazione alla spalla. Successo in solitaria, quindi, per l’olimpionico tedesco Florian Wellbrock, che ha inserito la gambata pesante a due chilometri dall’arrivo e sino alla conclusione dell’imbuto finale, al termine del quale ha potuto alzare le braccia al cielo archiviando la sua prova in 1h50’59”50. Alle sue spalle sono giunti l’ungherese David Betlehem (secondo con +4”50) e l’azzurro (+6”00), campione europeo nel 2022 nonché quarto ai Giochi di Parigi 2024, che ha così sintetizzato il suo ritorno tra i grandi della disciplina: <em>“Sono orgoglioso di questo risultato. Significa molto per me, questo è un podio di rinascita dopo il 2025 in cui sono stato fermo per l'infortunio e l'operazione alla spalla. Anche se avevo gareggiato lo scorso anno a Golfo Aranci, per me questo è il vero rientro e per questo ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini in questo periodo in particolar modo il mio tecnico Antonelli".</em> Ben <strong>altri cinque azzurri</strong>, infine, si sono attestati in <em>top-10</em>. Si tratta di <strong>Andrea Filadelli </strong>(quinto con +8”40), <strong>Marcello Guidi </strong>(sesto con +8”50), <strong>Gregorio Paltrinieri </strong>(settimo con +8”80), <strong>Dario Verani</strong> (ottavo con +9”10) e <strong>Pasquale Giordano </strong>(10° con +12”90). <em>(agc)</em></p>]]> </content:encoded>
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<title>Cio, ricambiano le regole: &amp;quot;Test genetico per le donne ai Giochi&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ La regola sarà applicata da Los Angeles 2028 e non riguarderà lo sport di base. Un test una tantum controllerà la presenza del gene SRY. Transgender bandite dalle gare olimpiche ]]></description>
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<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 15:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Cio, ricambiano, regole:, Test, genetico, per, donne, Giochi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[La regola sarà applicata da Los Angeles 2028 e non riguarderà lo sport di base. Un test una tantum controllerà la presenza del gene SRY. Transgender bandite dalle gare olimpiche]]> </content:encoded>
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<title>Biathlon, una stagione da record! Da Jeanmonnot a Vittozzi e Giacomel, ecco i dieci protagonisti</title>
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<description><![CDATA[ Si è appena chiusa la stagione 2025-26, ricca di emozioni tra Olimpiadi e Coppa del Mondo. Francia, Norvegia e Italia hanno dominato la scena, ma non mancano le sorprese ]]></description>
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<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:00:01 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Biathlon, una, stagione, record, Jeanmonnot, Vittozzi, Giacomel, ecco, dieci, protagonisti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Si è appena chiusa la stagione 2025-26, ricca di emozioni tra Olimpiadi e Coppa del Mondo. Francia, Norvegia e Italia hanno dominato la scena, ma non mancano le sorprese]]> </content:encoded>
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<title>Al via i Mondiali di Praga: nove gli azzurri in gara</title>
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<description><![CDATA[ È tutto pronto per l’inizio dei Mondiali di pattinaggio di figura, in programma alla O2 Arena di Praga, in Repubblica Ceca, da mercoledì 25 a domenica 29 marzo.
Saranno nove gli azzurri in gara: nella competizione maschile occhi su Daniel Grassl e Gabriele Frangipani; nel settore femminile Lara Naki Gutmann (foto ANSA); fra le coppie di artistico scenderanno sul ghiaccio Irma Caldara e Riccardo Maglio e infine nella danza spazio ai binomi composti da Victoria Manni e Carlo Röthlisberger e da Giulia Isabella Paolino e Andrea Tuba. Di seguito il programma completo. (agc)
 
Mercoledì 25 marzoOre 11:30: programma corto femminileOre 18:45: programma corto coppie di artistico
Giovedì 26 marzoOre 11:30: programma corto maschileOre 18:15: programma libero coppie di artistico
Venerdì 27 marzoOre 11:30: rhythm danceOre 18:00: programma libero femminile
Sabato 28 marzoOre 12:30: programma libero maschileOre 18:30: danza libera 
Domenica 29 marzoOre 14:30: gala ]]></description>
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<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 04:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>via, Mondiali, Praga:, nove, gli, azzurri, gara</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Gutmann_ai_Giochi.jpg" alt=""></p><p>È tutto pronto per l’inizio dei <strong>Mondiali di pattinaggio di figura</strong>, in programma alla O2 Arena di <strong>Praga</strong>, in Repubblica Ceca, da mercoledì 25 a domenica 29 marzo.</p>
<p>Saranno nove gli azzurri in gara: nella competizione maschile occhi su Daniel Grassl e Gabriele Frangipani; nel settore femminile Lara Naki Gutmann (<em>foto ANSA</em>); fra le coppie di artistico scenderanno sul ghiaccio Irma Caldara e Riccardo Maglio e infine nella danza spazio ai binomi composti da Victoria Manni e Carlo Röthlisberger e da Giulia Isabella Paolino e Andrea Tuba. Di seguito il programma completo. (<em>agc</em>)</p>
<p> </p>
<p><strong>Mercoledì 25 marzo<br></strong>Ore 11:30: programma corto femminile<br>Ore 18:45: programma corto coppie di artistico</p>
<p><strong>Giovedì 26 marzo<br></strong>Ore 11:30: programma corto maschile<br>Ore 18:15: programma libero coppie di artistico</p>
<p><strong>Venerdì 27 marzo<br></strong>Ore 11:30: rhythm dance<br>Ore 18:00: programma libero femminile</p>
<p><strong>Sabato 28 marzo<br></strong>Ore 12:30: programma libero maschile<br>Ore 18:30: danza libera </p>
<p><strong>Domenica 29 marzo<br></strong>Ore 14:30: gala</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Coppa del Mondo: spadisti azzurri in partenza per Astana, gare di sciabola a Tashkent e Budapest</title>
<link>https://www.eventi.news/coppa-del-mondo-spadisti-azzurri-in-partenza-per-astana-gare-di-sciabola-a-tashkent-e-budapest</link>
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<description><![CDATA[ Dopo i grandi successi del Grand Prix di fioretto ospitato da Lima, la Nazionale di scherma si lancia sugli appuntamenti di Coppa del Mondo di spada e di sciabola.
Saranno 48 complessivamente gli azzurri in pedana a partire dagli spadisti, tutti in gara ad Astana (Kazakistan), dove nelle prime due giornate (giovedì 26 e venerdì 27 marzo) andranno in scena i preliminari prima per gli uomini e poi per le donne. Sabato sarà la volta dei tabelloni principali di entrambe le gare individuali, mentre domenica il programma si concluderà con le due prove a squadre. Sulle pedane del Qazaqstan Athletics Sports Complex il gruppo della spada maschile del commissario tecnico Diego Confalonieri sarà composto da Matteo Galassi, Davide Di Veroli (foto ANSA), Andrea Santarelli, Simone Mencarelli, Valerio Cuomo, Gianpaolo Buzzacchino, Filippo Armaleo, Enrico Piatti, Fabrizio Cuomo, Federico Varone, Dario Remondini e Fabrizio Di Marco. Per la competizione femminile, invece, le convocate del ct Dario Chiadò sono Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Sara Maria Kowalczyk, Federica Isola, Roberta Marzani, Nicol Foietta, Gaia Caforio, Lucrezia Paulis, Carola Maccagno, Alice Clerici e Gaia Traditi. Per le gare a squadre di domenica il quartetto maschile sarà deciso tra i cinque convocati Galassi, Di Veroli, Santarelli, Mencarelli e Buzzacchino, mentre la formazione delle donne sarà formata da Rizzi, Santuccio, Fiamingo e Paulis.
Appuntamento a Tashkent, invece, per la sciabola femminile del ct Andrea Aquili. In Uzbekistan, nella competizione individuale che si dipanerà tra le qualificazioni di venerdì e il tabellone principale di sabato, l’Italia sarà rappresentata da Michela Battiston, Mariella Viale, Chiara Mormile, Claudia Rotili, Eloisa Passaro, Manuela Spica, Martina Criscio, Carlotta Fusetti, Michela Landi, Rebecca Gargano, Giulia Arpino e Francesca Romana Lentini. Per la prova a squadre di domenica, che chiuderà il programma dell’Olympic Village, in lizza per quattro posti ci sono Battiston, Viale, Mormile, Rotili e Spica.
Di scena, infine, a Budapest l’evento di sciabola maschile a cui prenderanno parte gli azzurri guidati dal ct Andrea Terenzio. Anche nella capitale ungherese si comincerà venerdì dalla fase a gironi, mentre sabato sarà la giornata clou della gara individuale. In pedana alla Bok Hall i rientranti Luca Curatoli e Michele Gallo, entrambi recuperati dopo i rispettivi infortuni, con Pietro Torre, Cosimo Bertini, Dario Cavaliere, Leonardo Dreossi, Matteo Neri, Edoardo Cantini, Mattia Rea, Marco Mastrullo, Marco Stigliano e Lupo Veccia Scavalli. Nel team event di domenica l’Italia si schiererà con Curatoli, Gallo, Torre e Bertini. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 04:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo:, spadisti, azzurri, partenza, per, Astana, gare, sciabola, Tashkent, Budapest</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Di_Veroli_Davide_in_movimento.jpg" alt=""></p><p>Dopo <a href="https://www.coni.it/it/news/fioretto-alice-volpi-e-guillaume-bianchi-trionfano-al-grand-prix-di-lima-anche-martina-favaretto-sul-podio-femminile.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>i grandi successi del Grand Prix di fioretto ospitato da Lima</strong></a>, la Nazionale di <strong>scherma</strong> si lancia sugli appuntamenti di <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong>spada</strong> e di <strong>sciabola</strong>.</p>
<p>Saranno 48 complessivamente gli azzurri in pedana a partire dagli spadisti, tutti in gara ad <strong>Astana</strong> (Kazakistan), dove nelle prime due giornate (giovedì 26 e venerdì 27 marzo) andranno in scena i preliminari prima per gli uomini e poi per le donne. Sabato sarà la volta dei tabelloni principali di entrambe le gare individuali, mentre domenica il programma si concluderà con le due prove a squadre. Sulle pedane del Qazaqstan Athletics Sports Complex il gruppo della spada maschile del commissario tecnico Diego Confalonieri sarà composto da Matteo Galassi, Davide Di Veroli (<em>foto ANSA</em>), Andrea Santarelli, Simone Mencarelli, Valerio Cuomo, Gianpaolo Buzzacchino, Filippo Armaleo, Enrico Piatti, Fabrizio Cuomo, Federico Varone, Dario Remondini e Fabrizio Di Marco. Per la competizione femminile, invece, le convocate del ct Dario Chiadò sono Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Sara Maria Kowalczyk, Federica Isola, Roberta Marzani, Nicol Foietta, Gaia Caforio, Lucrezia Paulis, Carola Maccagno, Alice Clerici e Gaia Traditi. Per le gare a squadre di domenica il quartetto maschile sarà deciso tra i cinque convocati Galassi, Di Veroli, Santarelli, Mencarelli e Buzzacchino, mentre la formazione delle donne sarà formata da Rizzi, Santuccio, Fiamingo e Paulis.</p>
<p>Appuntamento a <strong>Tashkent</strong>, invece, per la sciabola femminile del ct Andrea Aquili. In Uzbekistan, nella competizione individuale che si dipanerà tra le qualificazioni di venerdì e il tabellone principale di sabato, l’Italia sarà rappresentata da Michela Battiston, Mariella Viale, Chiara Mormile, Claudia Rotili, Eloisa Passaro, Manuela Spica, Martina Criscio, Carlotta Fusetti, Michela Landi, Rebecca Gargano, Giulia Arpino e Francesca Romana Lentini. Per la prova a squadre di domenica, che chiuderà il programma dell’Olympic Village, in lizza per quattro posti ci sono Battiston, Viale, Mormile, Rotili e Spica.</p>
<p>Di scena, infine, a <strong>Budapest</strong> l’evento di sciabola maschile a cui prenderanno parte gli azzurri guidati dal ct Andrea Terenzio. Anche nella capitale ungherese si comincerà venerdì dalla fase a gironi, mentre sabato sarà la giornata clou della gara individuale. In pedana alla Bok Hall i rientranti Luca Curatoli e Michele Gallo, entrambi recuperati dopo i rispettivi infortuni, con Pietro Torre, Cosimo Bertini, Dario Cavaliere, Leonardo Dreossi, Matteo Neri, Edoardo Cantini, Mattia Rea, Marco Mastrullo, Marco Stigliano e Lupo Veccia Scavalli. Nel team event di domenica l’Italia si schiererà con Curatoli, Gallo, Torre e Bertini. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Tangeri: i convocati azzurri di skeet e trap per l&amp;apos;atto inaugurale di Coppa del Mondo in Marocco</title>
<link>https://www.eventi.news/tangeri-i-convocati-azzurri-di-skeet-e-trap-per-latto-inaugurale-di-coppa-del-mondo-in-marocco</link>
<guid>https://www.eventi.news/tangeri-i-convocati-azzurri-di-skeet-e-trap-per-latto-inaugurale-di-coppa-del-mondo-in-marocco</guid>
<description><![CDATA[ Sarà il ‘Club Tangérois de Tir’ di Tangeri a fare da cornice alla prima tappa stagionale della Coppa del Mondo di tiro a volo, in programma presso il porto marocchino situato sullo stretto di Gibilterra dal 26 marzo al 2 aprile.
A fare innalzare il sipario sulla competizione saranno gli specialisti di skeet. Per rappresentare l’Italia il direttore tecnico Luigi Lodde ha convocato Gabriele Rossetti (foto Andrea Caroppo/ISSF), Domenico Simeone ed Erik Pittini per quanto riguarda la squadra maschile mentre per il settore femminile la scelta è ricaduta su Sara Bongini, Diana Bacosi e Simona Scocchetti. Sono partiti in direzione Marocco anche Valerio Palmucci e Chiara Di Marziantonio, in pedana soltanto ai fini dei punti del ranking internazionale ISSF. In seguito sarà la volta della Nazionale di trap guidata dal direttore tecnico Marco Conti, che ha deciso di selezionare Erminio Frasca, Fabio Sollami e Daniele Resca tra gli uomini ed Alessia Iezzi, Jessica Rossi ed Erica Sessa tra le donne. Insieme a loro, solamente per i punti ranking ISSF, saranno presenti anche Emanuele Iezzi e Valentina Panza.
Le finali di skeet sono pianificate nel pomeriggio di sabato 28 marzo mentre quelle di trap andranno in scena mercoledì 1° aprile. Nel closing di giovedì 2, infine, toccherà alla prova a squadre miste di trap che, nell’estate del 2028, farà il proprio ritorno nel programma olimpico in occasione dei Giochi di Los Angeles dopo l’ormai consueto avvicendamento con il mixed team di skeet, con cui si alterna ogni quattro anni. (agc) ]]></description>
<enclosure url="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Rossetti_ISSF.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 04:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Tangeri:, convocati, azzurri, skeet, trap, per, latto, inaugurale, Coppa, del, Mondo, Marocco</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Rossetti_ISSF.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>Sarà il <em>‘Club Tangérois de Tir’</em> di <strong>Tangeri </strong>a fare da cornice alla prima tappa stagionale della <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong>tiro a volo</strong>, in programma presso il porto marocchino situato sullo stretto di Gibilterra dal 26 marzo al 2 aprile.</p>
<p>A fare innalzare il sipario sulla competizione saranno gli specialisti di <strong><em>skeet</em></strong>. Per rappresentare l’<strong>Italia</strong> il direttore tecnico Luigi Lodde ha convocato <strong>Gabriele Rossetti </strong><em>(foto Andrea Caroppo/ISSF)</em>, <strong>Domenico Simeone</strong> ed<strong> Erik Pittini </strong>per quanto riguarda la squadra maschile mentre per il settore femminile la scelta è ricaduta su <strong>Sara Bongini</strong>, <strong>Diana Bacosi</strong> e <strong>Simona Scocchetti</strong>. Sono partiti in direzione Marocco anche <strong>Valerio</strong> <strong>Palmucci </strong>e <strong>Chiara Di Marziantonio</strong>, in pedana soltanto ai fini dei punti del <em>ranking </em>internazionale <em>ISSF</em>. In seguito sarà la volta della <strong>Nazionale </strong>di <strong><em>trap</em></strong> guidata dal direttore tecnico Marco Conti, che ha deciso di selezionare <strong>Erminio Frasca</strong>, <strong>Fabio Sollami</strong> e <strong>Daniele Resca</strong> tra gli uomini ed <strong>Alessia Iezzi</strong>, <strong>Jessica Rossi</strong> ed <strong>Erica Sessa</strong> tra le donne. Insieme a loro, solamente per i punti ranking <em>ISSF</em>, saranno presenti anche <strong>Emanuele Iezzi</strong> e <strong>Valentina Panza</strong>.</p>
<p>Le finali di <em>skeet </em>sono pianificate nel pomeriggio di sabato 28 marzo mentre quelle di <em>trap </em>andranno in scena mercoledì 1° aprile. Nel <em>closing </em>di giovedì 2, infine, toccherà alla prova a squadre miste di trap che, nell’estate del 2028, farà il proprio ritorno nel programma olimpico in occasione dei Giochi di Los Angeles dopo l’ormai consueto avvicendamento con il <em>mixed team</em> di <em>skeet</em>, con cui si alterna ogni quattro anni. <em>(agc)</em></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Grand Slam di Tbilisi: Asya Tavano sul podio dei +78 kg</title>
<link>https://www.eventi.news/grand-slam-di-tbilisi-asya-tavano-sul-podio-dei-78-kg</link>
<guid>https://www.eventi.news/grand-slam-di-tbilisi-asya-tavano-sul-podio-dei-78-kg</guid>
<description><![CDATA[ La Nazionale di judo chiude con due podi il Grand Slam di Tbilisi, capitale della Georgia.
Dopo il trionfo di Leonardo Valeriani nei -73 kg è Asya Tavano a prendersi la scena.
L’azzurra super la pool D dei +78 kg battendo l’ucraina Ruslana Bulavina e la compatriota Erica Simonetti, poi viene sconfitta in semifinale dalla francese Lea Fontaine e si riscatta nella sfida per il terzo posto imponendosi sulla russa Mariia Ivanova.
Per Asya Tavano (foto IJF) è il quarto podio in carriera a livello di Grand Slam. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 00:00:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Grand, Slam, Tbilisi:, Asya, Tavano, sul, podio, dei, 78</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Tavano_Asya_terza_a_Tbilisi.jpg" alt=""></p><p>La Nazionale di <strong>judo</strong> chiude con due podi il <strong>Grand Slam di Tbilisi</strong>, capitale della Georgia.</p>
<p>Dopo <a href="https://www.coni.it/it/news/leonardo-valeriani-trionfa-a-tbilisi-per-azzurro-primo-successo-in-un-grand-slam.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>il trionfo di Leonardo Valeriani nei -73 kg</strong></a> è <strong>Asya Tavano</strong> a prendersi la scena.</p>
<p>L’azzurra super la pool D dei <strong>+78 kg</strong> battendo l’ucraina Ruslana Bulavina e la compatriota Erica Simonetti, poi viene sconfitta in semifinale dalla francese Lea Fontaine e si riscatta nella sfida per il <strong>terzo posto</strong> imponendosi sulla russa Mariia Ivanova.</p>
<p>Per Asya Tavano (<em>foto IJF</em>) è il quarto podio in carriera a livello di Grand Slam. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Coppa del Mondo: Giulia Murada chiude in seconda posizione la sprint in Val Martello</title>
<link>https://www.eventi.news/coppa-del-mondo-giulia-murada-chiude-in-seconda-posizione-la-sprint-in-val-martello</link>
<guid>https://www.eventi.news/coppa-del-mondo-giulia-murada-chiude-in-seconda-posizione-la-sprint-in-val-martello</guid>
<description><![CDATA[ Giulia Murada termina seconda la sprint in Val Martello (Bolzano) e sale per la sesta volta in stagione sul podio nella Coppa del Mondo di sci alpinismo, mantenendo il primo posto in classifica generale.
Sulle nevi altoatesine la ventisettenne valtellinese fa segnare il quarto miglior tempo nelle qualificazioni, poi alla vittoria in batteria fa seguito il secondo posto in semifinale alle spalle di Emily Harrop.
Proprio la francese precede l’azzurra nella sfida decisiva, conclusa dopo 3’21″5 di gara con un margine di 7″8 sull’atleta tricolore, quinta ai Giochi Olimpici nella gara di Bormio nel giorno del debutto della disciplina nel panorama a cinque cerchi. Completa il podio l’altra transalpina, Margot Ravinel, che chiude terza. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 00:00:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo:, Giulia, Murada, chiude, seconda, posizione, sprint, Val, Martello</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Murada_in_salita.jpg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p><strong>Giulia Murada</strong> termina <strong>seconda</strong> la <strong>sprint</strong> in <strong>Val Martello</strong> (Bolzano) e sale per la sesta volta in stagione sul podio nella <strong>Coppa del Mondo di sci alpinismo</strong>, mantenendo il primo posto in classifica generale.</p>
<p>Sulle nevi altoatesine la ventisettenne valtellinese fa segnare il quarto miglior tempo nelle qualificazioni, poi alla vittoria in batteria fa seguito il secondo posto in semifinale alle spalle di Emily Harrop.</p>
<p>Proprio la francese precede l’azzurra nella sfida decisiva, conclusa dopo 3’21″5 di gara con un margine di 7″8 sull’atleta tricolore, quinta ai Giochi Olimpici nella gara di Bormio nel giorno del debutto della disciplina nel panorama a cinque cerchi. Completa il podio l’altra transalpina, Margot Ravinel, che chiude terza. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Finali di Coppa del Mondo, super&#45;G: Goggia trionfa e firma il trofeo di specialità, Paris fa doppietta</title>
<link>https://www.eventi.news/finali-di-coppa-del-mondo-super-g-goggia-trionfa-e-firma-il-trofeo-di-specialita-paris-fa-doppietta</link>
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<description><![CDATA[ L’Italia fa l’en plein nelle prime due giornate delle finali della Coppa del Mondo di sci alpino.
Dopo i trionfi del sabato firmati da Laura Pirovano e Dominik Paris, anche i super-G sulla neve di Kvitfjell (Norvegia) registrano successi azzurri.
Innanzitutto Sofia Goggia (foto ANSA), che con il tempo di 1:29.23 vince la gara davanti alla svizzera Corinne Suter e alla tedesca Kira Weidle-Winkelmann e conquista la sua prima Coppa del Mondo di super-G. Per la bergamasca è il 29° trionfo nel massimo circuito mondiale, il terzo in stagione. Ottavo posto per Elena Curtoni.
Poi Dominik Paris (foto ANSA): l’altoatesino fa 1:26.81, si mette alle spalle gli austriaci Vincent Kriechmayr e Raphael Haaser e sigla una indimenticabile doppietta che vale la 26ª vittoria in Coppa del Mondo. Chiude quinto Giovanni Franzoni. (agc)
 ]]></description>
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<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 00:00:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Finali, Coppa, del, Mondo, super-G:, Goggia, trionfa, firma, trofeo, specialità, Paris, doppietta</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Goggia_con_trofeo_super-G.jpg" alt=""></p><p>L’Italia fa l’en plein nelle prime due giornate delle <strong>finali della Coppa del Mondo di sci alpino</strong>.</p>
<p>Dopo <a href="https://www.coni.it/it/news/finali-di-coppa-del-mondo-discesa-pirovano-vince-e-conquista-il-trofeo-di-specialita-successo-a-kvitfjell-anche-per-paris.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>i trionfi del sabato firmati da Laura Pirovano e Dominik Paris</strong></a>, anche i <strong>super-G</strong> sulla neve di <strong>Kvitfjell </strong>(Norvegia) registrano successi azzurri.</p>
<p>Innanzitutto <strong>Sofia Goggia </strong>(<em>foto ANSA</em>), che con il tempo di 1:29.23 <strong>vince</strong> la gara davanti alla svizzera Corinne Suter e alla tedesca Kira Weidle-Winkelmann e <strong>conquista la sua prima Coppa del Mondo di super-G</strong>. Per la bergamasca è il 29° trionfo nel massimo circuito mondiale, il terzo in stagione. Ottavo posto per Elena Curtoni.</p>
<p>Poi <strong>Dominik Paris </strong>(<em>foto ANSA</em>): l’altoatesino fa 1:26.81, si mette alle spalle gli austriaci Vincent Kriechmayr e Raphael Haaser e sigla una indimenticabile <strong>doppietta</strong> che vale la 26ª vittoria in Coppa del Mondo. Chiude quinto Giovanni Franzoni. (<em>agc</em>)</p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/1-Primo-Piano-2026/Paris_doppietta_alle_finali.jpg" alt="Paris doppietta alle finali" width="900" height="600" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
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<title>Lisa Vittozzi vince ad Oslo l’ultima gara stagionale di Coppa del Mondo: azzurra in trionfo per la prima volta nella mass start</title>
<link>https://www.eventi.news/lisa-vittozzi-vince-ad-oslo-lultima-gara-stagionale-di-coppa-del-mondo-azzurra-in-trionfo-per-la-prima-volta-nella-mass-start</link>
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<description><![CDATA[ Lisa Vittozzi chiude nel migliore dei modi la Coppa del Mondo di biathlon. 
L’azzurra vince per la prima volta in carriera una mass start e lo fa nell’ultimo appuntamento stagionale rimontando sulla neve di Oslo (Norvegia) dopo un errore al primo poligono. Di lì in avanti la sappadina è impeccabile, recupera e taglia per prima il traguardo. Si deve accontentare del secondo posto la svedese Hanna Öberg, terza la ceca Tereza Vobornikova.
Vittozzi (foto ANSA) firma così la terza vittoria stagionale in Coppa del Mondo: “Non ero sicura di partire per problemi di stomaco. Sono contenta: ho dato tutto nel giro finale e ho trovato il successo. È davvero bello concludere la stagione in questo modo”. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 00:00:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lisa, Vittozzi, vince, Oslo, l’ultima, gara, stagionale, Coppa, del, Mondo:, azzurra, trionfo, per, prima, volta, nella, mass, start</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Vittozzi_vince_mass_start_Oslo.jpg" alt=""></p><p><strong>Lisa Vittozzi</strong> chiude nel migliore dei modi la <strong>Coppa del Mondo di biathlon</strong>. </p>
<p><strong>L’azzurra vince per la prima volta in carriera una mass start</strong> e lo fa nell’ultimo appuntamento stagionale rimontando sulla neve di <strong>Oslo</strong> (Norvegia) dopo un errore al primo poligono. Di lì in avanti la sappadina è impeccabile, recupera e taglia per prima il traguardo. Si deve accontentare del secondo posto la svedese Hanna Öberg, terza la ceca Tereza Vobornikova.</p>
<p>Vittozzi (<em>foto ANSA</em>) firma così la terza vittoria stagionale in Coppa del Mondo: “<em>Non ero sicura di partire per problemi di stomaco. Sono contenta: ho dato tutto nel giro finale e ho trovato il successo. È davvero bello concludere la stagione in questo modo</em>”. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
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<title>Coppa del Mondo di ski cross: Federico Tomasoni firma a Craigleith il primo successo in carriera</title>
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<description><![CDATA[ Federico Tomasoni c’è. L’argento olimpico di Milano Cortina 2026 firma la prima vittoria in carriera nella Coppa del Mondo di ski cross sulla neve di Craigleith, in Canada.
Undicesimo in qualificazioni, il freestyler azzurro supera al primo posto tutti i turni dagli ottavi di finale sino a disputare e vincere una strepitosa big final, la prima della sua carriera nel massimo circuito mondiale. Dietro di lui i canadesi Kaleb Barnum, secondo, e Kristofor Mahler, terzo.
Il lombardo (foto Roberto Di Tondo/CONI) diventa il quarto italiano a vincere una gara di Coppa del Mondo dopo Karl Heinz Molling (una vittoria), Simone Deromedis (sette) e Jole Galli (tre): “È pazzesco. Dopo l’argento all’Olimpiade ho voluto godermi il momento, senza stress: qui è andata alla grande, ho fatto un’ottima partenza e mi sono fatto la gara tutta in solitudine”. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 00:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo, ski, cross:, Federico, Tomasoni, firma, Craigleith, primo, successo, carriera</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Tomasoni_felice.jpg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p><strong>Federico Tomasoni</strong> c’è. L’argento olimpico di Milano Cortina 2026 firma la <strong>prima vittoria in carriera</strong> nella <strong>Coppa del Mondo di ski cross</strong> sulla neve di <strong>Craigleith</strong>, in Canada.</p>
<p>Undicesimo in qualificazioni, il freestyler azzurro supera al primo posto tutti i turni dagli ottavi di finale sino a disputare e vincere una strepitosa big final, la prima della sua carriera nel massimo circuito mondiale. Dietro di lui i canadesi Kaleb Barnum, secondo, e Kristofor Mahler, terzo.</p>
<p>Il lombardo (<em>foto Roberto Di Tondo/CONI</em>) diventa il quarto italiano a vincere una gara di Coppa del Mondo dopo Karl Heinz Molling (una vittoria), Simone Deromedis (sette) e Jole Galli (tre): “<em>È pazzesco. Dopo l’argento all’Olimpiade ho voluto godermi il momento, senza stress: qui è andata alla grande, ho fatto un’ottima partenza e mi sono fatto la gara tutta in solitudine</em>”. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
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<title>Fioretto: Alice Volpi e Guillaume Bianchi trionfano al Grand Prix di Lima, anche Martina Favaretto sul podio femminile</title>
<link>https://www.eventi.news/fioretto-alice-volpi-e-guillaume-bianchi-trionfano-al-grand-prix-di-lima-anche-martina-favaretto-sul-podio-femminile</link>
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<description><![CDATA[ Italia dominante sulle pedane di Lima, in Perù, sede di un entusiasmante Grand Prix di fioretto.
Nel tabellone femminile Alice Volpi, partita dalle qualificazioni, si impone sulla brasiliana Mariana Pistoia (15-1), sulla giapponese Sumire Tsuji (15-12), sulla compagna di Nazionale Arianna Errigo (15-14), sull’ucraina Olga Sopit (15-6), sulla statunitense Katerina Lung (15-14) e, in finale, sull’altra americana Lauren Scruggs (15-11) firmando la 12ª vittoria in carriera in Coppa del Mondo e il 29º podio. Podio (foto Federscherma) su cui sale anche Martina Favaretto, sconfitta 15-12 da Scruggs in semifinale e dunque terza.
E poi vola nella prova maschile Guillaume Bianchi, che batte il giapponese Ryosuke Fukuda (15-9), il coreano Cheolwoo Im (15-5), il russo Anton Borodachev (15-9), l’atleta di Hong Kong Shing Him Harris Ho (15-13), il ceco Alexander Choupenitch (15-10) e, nell’ultimo atto, l’altro russo Kirill Borodachev (15-12) conquistando il secondo successo consecutivo in un Gran Prix e il decimo podio in carriera in Coppa del Mondo. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 00:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Fioretto:, Alice, Volpi, Guillaume, Bianchi, trionfano, Grand, Prix, Lima, anche, Martina, Favaretto, sul, podio, femminile</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Tre_azzurri_sul_podio_di_Lima.jpeg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p>Italia dominante sulle pedane di <strong>Lima</strong>, in Perù, sede di un entusiasmante <strong>Grand Prix di fioretto</strong>.</p>
<p>Nel tabellone femminile <strong>Alice Volpi</strong>, partita dalle qualificazioni, si impone sulla brasiliana Mariana Pistoia (15-1), sulla giapponese Sumire Tsuji (15-12), sulla compagna di Nazionale Arianna Errigo (15-14), sull’ucraina Olga Sopit (15-6), sulla statunitense Katerina Lung (15-14) e, in finale, sull’altra americana Lauren Scruggs (15-11) firmando la 12ª <strong>vittoria </strong>in carriera in Coppa del Mondo e il 29º podio. Podio (<em>foto Federscherma</em>) su cui sale anche <strong>Martina Favaretto</strong>, sconfitta 15-12 da Scruggs in semifinale e dunque <strong>terza</strong>.</p>
<p>E poi vola nella prova maschile <strong>Guillaume Bianchi</strong>, che batte il giapponese Ryosuke Fukuda (15-9), il coreano Cheolwoo Im (15-5), il russo Anton Borodachev (15-9), l’atleta di Hong Kong Shing Him Harris Ho (15-13), il ceco Alexander Choupenitch (15-10) e, nell’ultimo atto, l’altro russo Kirill Borodachev (15-12) conquistando il secondo <strong>successo</strong> consecutivo in un Gran Prix e il decimo podio in carriera in Coppa del Mondo. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Coppa del Mondo, a Oslo il biathlon riabbraccia Giacomel e Wierer</title>
<link>https://www.eventi.news/coppa-del-mondo-a-oslo-il-biathlon-riabbraccia-giacomel-e-wierer</link>
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<description><![CDATA[ La campionessa che ha appena dato l&#039;addio alla carriera era ospite dell&#039;Ibu mentre l&#039;azzurro è venuto ad assistere alle aultime gare dopo l&#039;intervento di ablazione al cuore ]]></description>
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<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 21:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo, Oslo, biathlon, riabbraccia, Giacomel, Wierer</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[La campionessa che ha appena dato l'addio alla carriera era ospite dell'Ibu mentre l'azzurro è venuto ad assistere alle aultime gare dopo l'intervento di ablazione al cuore]]> </content:encoded>
</item>

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<title>De Silvestro e Boscacci secondi nella staffetta mista di Coppa del Mondo ospitata dalla Val Martello</title>
<link>https://www.eventi.news/de-silvestro-e-boscacci-secondi-nella-staffetta-mista-di-coppa-del-mondo-ospitata-dalla-val-martello</link>
<guid>https://www.eventi.news/de-silvestro-e-boscacci-secondi-nella-staffetta-mista-di-coppa-del-mondo-ospitata-dalla-val-martello</guid>
<description><![CDATA[ Alba De Silvestro e Michele Boscacci tornano sul podio in Coppa del Mondo. 
In Val Martello (Bolzano) la coppia valtellinese (foto Luca Pagliaricci/CONI) chiude seconda la staffetta mista di sci alpinismo, alle spalle degli austriaci Johanna Hiemer e Paul Verbnjak che trionfano. Completano il podio, terzi, gli spagnoli Ana Alonso Rodriguez e Oriol Cardona Coll
Per gli azzurri si tratta del secondo podio stagionale in Coppa del Mondo dopo l’analogo piazzamento ottenuto a Solitude, negli Stati Uniti, ad inizio inverno. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:00:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Silvestro, Boscacci, secondi, nella, staffetta, mista, Coppa, del, Mondo, ospitata, dalla, Val, Martello</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Boscacci_e_De_Silvestro_felici.jpg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p><strong>Alba De Silvestro e Michele Boscacci</strong> tornano sul podio in <strong>Coppa del Mondo</strong>. </p>
<p>In <strong>Val Martello</strong> (Bolzano) la coppia valtellinese (<em>foto Luca Pagliaricci/CONI</em>) chiude <strong>seconda</strong> la <strong>staffetta mista di sci alpinismo</strong>, alle spalle degli austriaci Johanna Hiemer e Paul Verbnjak che trionfano. Completano il podio, terzi, gli spagnoli Ana Alonso Rodriguez e Oriol Cardona Coll</p>
<p>Per gli azzurri si tratta del secondo podio stagionale in Coppa del Mondo dopo <a href="https://www.coni.it/it/news/coppa-del-mondo-alba-de-silvestro-e-michele-boscacci-sul-podio-nella-staffetta-mista-di-solitude.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>l’analogo piazzamento ottenuto a Solitude</strong></a>, negli Stati Uniti, ad inizio inverno. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Coppa del Mondo: terzo posto per Jole Galli nello ski cross di Craigleith</title>
<link>https://www.eventi.news/coppa-del-mondo-terzo-posto-per-jole-galli-nello-ski-cross-di-craigleith</link>
<guid>https://www.eventi.news/coppa-del-mondo-terzo-posto-per-jole-galli-nello-ski-cross-di-craigleith</guid>
<description><![CDATA[ Jole Galli in doppia cifra. Quello raggiunto dalla freestyler tricolore a Craigleith, in Canada, è il podio numero 10 della sua carriera nella Coppa del Mondo di ski cross nonché il quarto stagionale.
Decima in qualificazioni, l’azzurra supera da prima i quarti di finale e da seconda la semifinale. Nella big final a tagliare il traguardo davanti a tutte è la svizzera Fanny Smith, seguita dalla canadese Hannah Schmidt. Completa il podio la livignasca (foto Roberto Di Tondo/CONI) ai danni dell’altra elvetica, Saskja Lack. (agc) ]]></description>
<enclosure url="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Galli_Jole_testa.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:00:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo:, terzo, posto, per, Jole, Galli, nello, ski, cross, Craigleith</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Galli_Jole_testa.jpg" alt=""></p><p><strong>Jole Galli</strong> in doppia cifra. Quello raggiunto dalla freestyler tricolore a <strong>Craigleith</strong>, in Canada, è il podio numero 10 della sua carriera nella <strong>Coppa del Mondo</strong> <strong>di ski cross</strong> nonché il quarto stagionale.</p>
<p>Decima in qualificazioni, l’azzurra supera da prima i quarti di finale e da seconda la semifinale. Nella big final a tagliare il traguardo davanti a tutte è la svizzera Fanny Smith, seguita dalla canadese Hannah Schmidt. Completa il podio la livignasca (<em>foto Roberto Di Tondo/CONI</em>) ai danni dell’altra elvetica, Saskja Lack. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Leonardo Valeriani trionfa a Tbilisi: per l’azzurro è il primo successo in un Grand Slam</title>
<link>https://www.eventi.news/leonardo-valeriani-trionfa-a-tbilisi-per-lazzurro-e-il-primo-successo-in-un-grand-slam</link>
<guid>https://www.eventi.news/leonardo-valeriani-trionfa-a-tbilisi-per-lazzurro-e-il-primo-successo-in-un-grand-slam</guid>
<description><![CDATA[ Primo trionfo in carriera per Leonardo Valeriani in un Grand Slam di judo.
Dopo il terzo posto di un anno fa a Tbilisi l’azzurro (foto IJF) torna a fare la voce grossa nella capitale della Georgia, elimina nella pool B dei -73 kg il tedesco Jano Ruebo, il georgiano Bagrati Niniashvili e il bulgaro Mark Hristov, si impone in semifinale sullo spagnolo Anton Shuhalieiev e batte nell’ultimo atto il finlandese Valtteri Olin.
Fa festa il venticinquenne di Parma, che mai prima d’ora aveva firmato un risultato così prestigioso. (agc) ]]></description>
<enclosure url="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Valeriani_Leonardo_commosso.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:00:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Leonardo, Valeriani, trionfa, Tbilisi:, per, l’azzurro, primo, successo, Grand, Slam</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Valeriani_Leonardo_commosso.jpg" alt=""></p><p><strong>Primo trionfo in carriera per Leonardo Valeriani in un Grand Slam di judo</strong>.</p>
<p>Dopo <a href="https://www.coni.it/it/news/leonardo-valeriani-conclude-terzo-nei-73-kg-a-tbilisi-primo-podio-della-carriera-in-un-grand-slam.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>il terzo posto di un anno fa a Tbilisi</strong></a> l’azzurro (<em>foto IJF</em>) torna a fare la voce grossa nella capitale della Georgia, elimina nella pool B dei <strong>-73 kg</strong> il tedesco Jano Ruebo, il georgiano Bagrati Niniashvili e il bulgaro Mark Hristov, si impone in semifinale sullo spagnolo Anton Shuhalieiev e batte nell’ultimo atto il finlandese Valtteri Olin.</p>
<p>Fa festa il venticinquenne di Parma, che mai prima d’ora aveva firmato un risultato così prestigioso. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Finali di Coppa del Mondo, discesa: Pirovano vince e conquista il trofeo di specialità, successo a Kvitfjell anche per Paris</title>
<link>https://www.eventi.news/finali-di-coppa-del-mondo-discesa-pirovano-vince-e-conquista-il-trofeo-di-specialita-successo-a-kvitfjell-anche-per-paris</link>
<guid>https://www.eventi.news/finali-di-coppa-del-mondo-discesa-pirovano-vince-e-conquista-il-trofeo-di-specialita-successo-a-kvitfjell-anche-per-paris</guid>
<description><![CDATA[ Delirio azzurro a Kvitfjell, sede delle prime due giornate delle finali della Coppa del Mondo di sci alpino.
Sulla neve della località norvegese una straordinaria Laura Pirovano (foto ANSA) dà seguito alla prima e alla seconda impresa della Val di Fassa, vince la discesa e conquista il trofeo di specialità: 1:30.85 il tempo dell’atleta tricolore, che si lascia alle spalle la statunitense Breezy Johnson, seconda in 1:31.00, e la tedesca Kira Weidle-Winkelmann, terza in 1:31.10.
La trentina classe ‘97 si laurea regina della discesa libera con 536 punti e un margine di 83 punti sulla tedesca Emma Aicher, quinta a Kvitfjell. Laura Pirovano è la quarta italiana a vincere la Coppa del Mondo di specialità dopo Isolde Kostner (2001 e 2002), Sofia Goggia (2018, 2021, 2022 e 2023) e Federica Brignone (2025).
E a far festa in Norvegia è anche Dominik Paris (foto ANSA), che nella gara maschile firma il crono di 1:45.37 e alza le braccia al cielo. Si accontenta del secondo posto lo svizzero Franjo von Allmen (1:45.56), completa il podio, terzo, l’austriaco Vincent Kriechmayr (1:45.97).
Per il trentaseienne altoatesino si tratta del primo successo stagionale, il 25° in carriera, il 20° in discesa. Così ‘Domme’ chiude terzo la classifica di specialità con 441 punti: meglio di lui solo gli elvetici Marco Odermatt, vincitore a 706, e lo stesso von Allmen, secondo a 515. (agc)
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<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:00:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Finali, Coppa, del, Mondo, discesa:, Pirovano, vince, conquista, trofeo, specialità, successo, Kvitfjell, anche, per, Paris</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Pirovano_con_trofeo.jpg" alt=""></p><p>Delirio azzurro a <strong>Kvitfjell</strong>, sede delle prime due giornate delle <strong>finali della Coppa del Mondo di sci alpino</strong>.</p>
<p>Sulla neve della località norvegese una straordinaria <strong>Laura Pirovano</strong> (<em>foto ANSA</em>) dà seguito alla <a href="https://www.coni.it/it/news/val-di-fassa-laura-pirovano-trionfa-nella-discesa-e-si-regala-il-primo-podio-in-coppa-del-mondo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>prima</strong></a> e alla <strong><a href="https://www.coni.it/it/news/coppa-del-mondo-laura-pirovano-firma-una-doppietta-da-sogno-azzurra-vince-anche-la-seconda-discesa-val-di-fassa.html" target="_blank" rel="noopener">seconda</a> </strong>impresa della Val di Fassa, <strong>vince la discesa e conquista il trofeo di specialità</strong>: 1:30.85 il tempo dell’atleta tricolore, che si lascia alle spalle la statunitense Breezy Johnson, seconda in 1:31.00, e la tedesca Kira Weidle-Winkelmann, terza in 1:31.10.</p>
<p>La trentina classe ‘97 si laurea regina della discesa libera con 536 punti e un margine di 83 punti sulla tedesca Emma Aicher, quinta a Kvitfjell. Laura Pirovano è la quarta italiana a vincere la Coppa del Mondo di specialità dopo Isolde Kostner (2001 e 2002), Sofia Goggia (2018, 2021, 2022 e 2023) e Federica Brignone (2025).</p>
<p>E a far festa in Norvegia è anche <strong>Dominik Paris</strong> (<em>foto ANSA</em>), che <strong>nella gara maschile firma il crono di 1:45.37 e alza le braccia al cielo</strong>. Si accontenta del secondo posto lo svizzero Franjo von Allmen (1:45.56), completa il podio, terzo, l’austriaco Vincent Kriechmayr (1:45.97).</p>
<p>Per il trentaseienne altoatesino si tratta del primo successo stagionale, il 25° in carriera, il 20° in discesa. Così ‘Domme’ chiude terzo la classifica di specialità con 441 punti: meglio di lui solo gli elvetici Marco Odermatt, vincitore a 706, e lo stesso von Allmen, secondo a 515. (<em>agc</em>)</p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/1-Primo-Piano-2026/Paris_vince_discesa.jpg" alt="Paris vince discesa" width="900" height="600" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
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<title>Lake Placid, Pellegrino vince la sprint TL di Coppa del Mondo: “Non poteva esserci finale migliore per la mia carriera”</title>
<link>https://www.eventi.news/lake-placid-pellegrino-vince-la-sprint-tl-di-coppa-del-mondo-non-poteva-esserci-finale-migliore-per-la-mia-carriera</link>
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<description><![CDATA[ Federico Pellegrino mette il punto esclamativo su una carriera strepitosa.
L’azzurro vince la sua ultima sprint in tecnica libera e si prende la scena nella tappa conclusiva della Coppa del Mondo di sci di fondo ospitata da Lake Placid, negli Stati Uniti.
Secondo nelle qualificazioni, il quattro volte medagliato olimpico tricolore supera da primo il suo quarto di finale, accede come lucky loser all’ultimo atto e si scatena firmando con il tempo di 2:35.01 una vittoria mozzafiato. Secondo il norvegese Lars Heggen (2:36.25), completa il podio, terzo, lo svedese Anton Grahn (2:36.29).
Per il trentacinquenne valdostano (foto FISI) è il successo numero 18 in carriera in Coppa del Mondo: “Sentivo tanta energia già nel riscaldamento, ho dato tutto quello che potevo. In finale non ho voluto guardare in faccia nessuno e sono andato a prendermi questa vittoria. Non poteva esserci un finale migliore per la mia carriera”. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:00:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lake, Placid, Pellegrino, vince, sprint, Coppa, del, Mondo:, “Non, poteva, esserci, finale, migliore, per, mia, carriera”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Pellegrino_si_ritira.jpg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p><strong>Federico Pellegrino</strong> mette il punto esclamativo su una carriera strepitosa.</p>
<p><strong>L’azzurro vince la sua ultima sprint in tecnica libera</strong> e si prende la scena nella tappa conclusiva della <strong>Coppa del Mondo di sci di fondo</strong> ospitata da <strong>Lake Placid</strong>, negli Stati Uniti.</p>
<p>Secondo nelle qualificazioni, il quattro volte medagliato olimpico tricolore supera da primo il suo quarto di finale, accede come lucky loser all’ultimo atto e si scatena firmando con il tempo di 2:35.01 una vittoria mozzafiato. Secondo il norvegese Lars Heggen (2:36.25), completa il podio, terzo, lo svedese Anton Grahn (2:36.29).</p>
<p>Per il trentacinquenne valdostano (<em>foto FISI</em>) è il successo numero 18 in carriera in Coppa del Mondo: “<em>Sentivo tanta energia già nel riscaldamento, ho dato tutto quello che potevo. In finale non ho voluto guardare in faccia nessuno e sono andato a prendermi questa vittoria. Non poteva esserci un finale migliore per la mia carriera</em>”. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Milano, il cuore non basta: troppi errori, alle Final Four ci va il Vakifbank</title>
<link>https://www.eventi.news/milano-il-cuore-non-basta-troppi-errori-alle-final-four-ci-va-il-vakifbank</link>
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<description><![CDATA[ La Numia lotta ma cade ancora al tie-break (3-2). Guidetti sfiderà Conegliano in semifinale; non bastano Egonu e una super coppia di centrali ]]></description>
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<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 07:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Milano, cuore, non, basta:, troppi, errori, alle, Final, Four, Vakifbank</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[La Numia lotta ma cade ancora al tie-break (3-2). Guidetti sfiderà Conegliano in semifinale; non bastano Egonu e una super coppia di centrali]]> </content:encoded>
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<title>Scherma: sessione di test di valutazione funzionale con nuova prova specifica in pedana per la Nazionale femminile di sciabola</title>
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<description><![CDATA[ 


La Nazionale femminile di sciabola è stata sottoposta a una sessione di test di valutazione funzionale nella sala scherma del Centro di Preparazione Olimpica &#039;Giulio Onesti&#039; del CONI, a Roma, con il supporto dello staff dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
Oltre alle prove neuromuscolari, la sessione è stata incentrata sullo sviluppo di un nuovo test specifico in pedana, volto a rendere la valutazione sempre più aderente al modello prestativo della disciplina.
Il test prevede codificate azioni schermistiche supportate da rilevazioni biomeccaniche e fisiologiche riguardanti i tempi di contatto, la saturazione muscolare locale e la distribuzione delle forze, con l’obiettivo di costruire indicatori direttamente collegati alla prestazione in pedana, elementi chiave per una disciplina ad alta intensità e rapidità come la sciabola.
Questa attività si inserisce nel monitoraggio longitudinale garantito dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI alla sciabola, un percorso continuo che consente di seguire l’evoluzione delle atlete nel tempo e di rendere sempre più mirata e specifica la preparazione.
Giulia Arpino, Flavia Astolfi, Michela Battiston, Elisabetta Borrelli, Gaia Carafa, Martina Criscio, Alessia Di Carlo, Carlotta Fusetti, Amelia Giovannelli, Michela Landi, Vittoria Mocci, Chiara Mormile, Alessandra Nicolai, Eloisa Passaro, Claudia Rotili, Manuela Spica e Mariella Viale le atlete coinvolte. (agc)



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<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 03:00:05 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Scherma:, sessione, test, valutazione, funzionale, con, nuova, prova, specifica, pedana, per, Nazionale, femminile, sciabola</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Test_sciabola_marzo_2026.jpeg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><blockquote>
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<p>La <strong>Nazionale femminile di sciabola</strong> è stata sottoposta a una sessione di test di valutazione funzionale nella sala scherma del Centro di Preparazione Olimpica 'Giulio Onesti' del CONI, a Roma, con il supporto dello staff dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.</p>
<p>Oltre alle prove neuromuscolari, la sessione è stata incentrata sullo sviluppo di un nuovo test specifico in pedana, volto a rendere la valutazione sempre più aderente al modello prestativo della disciplina.</p>
<p>Il test prevede codificate azioni schermistiche supportate da rilevazioni biomeccaniche e fisiologiche riguardanti i tempi di contatto, la saturazione muscolare locale e la distribuzione delle forze, con l’obiettivo di costruire indicatori direttamente collegati alla prestazione in pedana, elementi chiave per una disciplina ad alta intensità e rapidità come la sciabola.</p>
<p>Questa attività si inserisce nel monitoraggio longitudinale garantito dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI alla sciabola, un percorso continuo che consente di seguire l’evoluzione delle atlete nel tempo e di rendere sempre più mirata e specifica la preparazione.</p>
<p>Giulia Arpino, Flavia Astolfi, Michela Battiston, Elisabetta Borrelli, Gaia Carafa, Martina Criscio, Alessia Di Carlo, Carlotta Fusetti, Amelia Giovannelli, Michela Landi, Vittoria Mocci, Chiara Mormile, Alessandra Nicolai, Eloisa Passaro, Claudia Rotili, Manuela Spica e Mariella Viale le atlete coinvolte. (<em>agc</em>)</p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/1-Primo-Piano-2026/Sciabola_test_marzo_2026.jpeg" alt="Sciabola test marzo 2026" width="900" height="675" class="noload"></p>
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</item>

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<title>Slopestyle: Miro Tabanelli si impone a Tignes e ottiene il secondo successo in Coppa del Mondo</title>
<link>https://www.eventi.news/slopestyle-miro-tabanelli-si-impone-a-tignes-e-ottiene-il-secondo-successo-in-coppa-del-mondo</link>
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<description><![CDATA[ La stella di Miro Tabanelli torna a brillare in Coppa del Mondo. Nella penultima tappa stagionale di Tignes (Francia), infatti, il ventunenne dell&#039;Appennino Modenese, proprio sulla neve della località dove lo scorso anno trionfò nel big air, ha conquistato un nuovo storico successo (il secondo della giovane carriera), stavolta nell’altra specialità olimpica dello slopestyle. Per il classe 2004, primo azzurro uomo di sempre a conquistare un posto sul podio nel format odierno, si tratta della quarta top-3 in una prova del massimo circuito internazionale, la prima di specialità nonché della stagione.
Il freestyler emiliano (foto FISI) ha lasciato intravedere il suo feeling con il percorso transalpino già nella sessione di qualifica, conclusa in vetta alla graduatoria overall in virtù punteggio più alto (77.53). Nell&#039;atto conclusivo riservato ai migliori 16, quindi, ha tuonato un sensazionale 83.31 al termine della manche di apertura, score successivamente non incrementato in virtù delle piccole sbavature commesse durante la seconda discesa (44.81). Nulla da fare per il norvegese Birk Ruud, campione olimpico e mondiale in carica di specialità nonché leader della classifica di Coppa del Mondo, che si è dovuto accontentare solamente del secondo posto con 83.08. Sul terzo ed ultimo gradino del podio, invece, si è andato a posizionare l&#039;estone Henry Sildaru (81.76), il quale ha beffato per pochissimi centesimi sia l&#039;altro norvegese Sebastian Schjerve (quarto con 81.50) sia il canadese Alexander Henderson (quinto con 81.31).
“In allenamento le cose sembravano non andare per il meglio ma in gara ho trovato subito delle ottime sensazioni. Non posso che ringraziare tutto lo staff, gli allenatori, la famiglia e la mia fidanzata. Adesso cercherò di dare il massimo anche nella finale del big air&quot;, le prime parole di Tabanelli al termine della prova. 
Nella gara femminile, infine, ad assicurarsi la vittoria è stata la britannica Kirsty Muir (prima con 82.78), riuscita a fare meglio sia della canadese Elena Gaskell (seconda con 76.60) sia dell’austriaca Lara Wolf (terza con 76.41). Nona piazza per Maria Gasslitter. La diciannovenne altoatesina ha chiuso la finale con il punteggio di 59.33, quello fatto segnare nella run inaugurale. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 03:00:05 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Slopestyle:, Miro, Tabanelli, impone, Tignes, ottiene, secondo, successo, Coppa, del, Mondo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Tabanelli_Tignes_Miro.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>La stella di <strong>Miro Tabanelli</strong> torna a brillare in <strong>Coppa del Mondo</strong>. Nella penultima tappa stagionale di <strong>Tignes (Francia)</strong>, infatti, il ventunenne dell'Appennino Modenese, proprio sulla neve della località<a href="https://www.coni.it/it/news/tabanelli-show-flora-chiude-la-coppa-del-mondo-vincendo-il-big-air-di-tignes-storico-primo-successo-per-miro.html" target="_blank" rel="noopener"><strong> dove lo scorso anno</strong> </a>trionfò nel <em>big air</em>, ha conquistato un nuovo <strong>storico successo</strong> <strong>(il secondo della giovane carriera)</strong>, stavolta nell’altra specialità olimpica dello <strong><em>slopestyle</em></strong>. Per il classe 2004, <strong>primo azzurro uomo di sempre</strong> a conquistare un posto sul podio nel <em>format </em>odierno, si tratta della <strong>quarta <em>top-3</em></strong> in una prova del massimo circuito internazionale, la <strong>prima di specialità</strong> nonché della stagione.</p>
<p>Il <em>freestyler </em>emiliano <em>(foto FISI)</em> ha lasciato intravedere il suo <em>feeling </em>con il percorso transalpino già nella sessione di qualifica, conclusa in vetta alla graduatoria <em>overall </em>in virtù punteggio più alto (77.53). Nell'atto conclusivo riservato ai migliori 16, quindi, ha tuonato un sensazionale 83.31 al termine della <em>manche</em> di apertura, <em>score</em> successivamente non incrementato in virtù delle piccole sbavature commesse durante la seconda discesa (44.81). Nulla da fare per il norvegese Birk Ruud, campione olimpico e mondiale in carica di specialità nonché <em>leader</em> della classifica di Coppa del Mondo, che si è dovuto accontentare solamente del secondo posto con 83.08. Sul terzo ed ultimo gradino del podio, invece, si è andato a posizionare l'estone Henry Sildaru (81.76), il quale ha beffato per pochissimi centesimi sia l'altro norvegese Sebastian Schjerve (quarto con 81.50) sia il canadese Alexander Henderson (quinto con 81.31).</p>
<p><em>“In allenamento le cose sembravano non andare per il meglio ma in gara ho trovato subito delle ottime sensazioni. Non posso che ringraziare tutto lo staff, gli allenatori, la famiglia e la mia fidanzata. Adesso cercherò di dare il massimo anche nella finale del big air"</em>, le prime parole di Tabanelli al termine della prova. </p>
<p>Nella <strong>gara femminile</strong>, infine, ad assicurarsi la vittoria è stata la britannica Kirsty Muir (prima con 82.78), riuscita a fare meglio sia della canadese Elena Gaskell (seconda con 76.60) sia dell’austriaca Lara Wolf (terza con 76.41). Nona piazza per <strong>Maria Gasslitter</strong>. La diciannovenne altoatesina ha chiuso la finale con il punteggio di 59.33, quello fatto segnare nella <em>run </em>inaugurale. <em>(agc)</em></p>]]> </content:encoded>
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<title>Coppa del Mondo: Lisa Vittozzi chiude seconda la sprint di Oslo e conquista il terzo podio di fila</title>
<link>https://www.eventi.news/coppa-del-mondo-lisa-vittozzi-chiude-seconda-la-sprint-di-oslo-e-conquista-il-terzo-podio-di-fila</link>
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<description><![CDATA[ Lisa Vittozzi non scende dal podio. La trentunenne originaria di Sappada ha firmato il secondo posto nella gara sprint femminile che ha fatto alzare il sipario sulla nona ed ultima tappa stagionale della Coppa del Mondo di biathlon ad Oslo Holmenkollen (Norvegia). Per l’olimpionica azzurra si tratta della 33ª top-3 in carriera sul massimo circuito internazionale, la sesta di quest&#039;annata a livello personale nonché la terza consecutiva dopo l’altra piazza d’onore (sprint) e la vittoria (inseguimento) che ha conquistato la settimana appena trascorsa in quel di Otepää (Estonia). 
Sull’iconico tracciato che domina la capitale scandinava ad alzare le braccia al cielo è stata la svedese Hanna Oeberg (0-0), che ha completato la distanza dei 7.5 km con il miglior tempo (20’20”4). Alle sue spalle quindi, in ritardo soltanto di poco più di cinque secondi (+5&quot;3), è arrivata la fuoriclasse friulana (foto ANSA), autrice di una prestazione sontuosa al poligono (10/10) ed assistita per l&#039;intera durata della gara da un notevole passo nel fondo (seconda per ski time) nonostante le temperature elevate. Sul terzo ed ultimo gradino del podio si è andata a posizionare la minore delle due sorelle svedesi ovvero Elvira Oeberg (0-0 con +20&quot;1). Lontane dalle posizioni di vertice, invece, le altre cinque azzurre al cancelletto di partenza. Si tratta di Rebecca Passler (30ª con 0-1 e +1&#039;43&quot;7), Hannah Auchentaller (45ª con 1-1 e +2&#039;08&quot;0), Samuela Comola (62ª ex aequo con la slovena Annamarija Lampic con 1-1 e +2&#039;31&quot;0), Martina Trabucchi (74ª con 0-2 e +3&#039;04&quot;7) e Michela Carrara (87ª con 2-1 e +3&#039;46&quot;9).
“Sono davvero soddisfatta. Ho dato tutto e meglio di così non potevo fare. A volte nel gioco dei secondi si vince mentre in altre si perde. Le condizioni non mi preoccupavano oggi, anche se non ci siamo allenati nei giorni scorsi per la situazione meteo. Ma sono arrivata qui pronta e non ha fatto grande differenza. L’inseguimento di sabato credo che possa rappresentare una grossa chance per me e proverò di nuovo a vincere&quot;, ha commentato Vittozzi al termine della gara. (agc)
 ]]></description>
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<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 03:00:05 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo:, Lisa, Vittozzi, chiude, seconda, sprint, Oslo, conquista, terzo, podio, fila</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Vittozzi_Holmenkollen.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p><strong>Lisa Vittozzi</strong> non scende dal <strong>podio</strong>. La trentunenne originaria di Sappada ha firmato il <strong>secondo posto</strong> nella gara <strong><em>sprint </em>femminile</strong> che ha fatto alzare il sipario sulla nona ed ultima tappa stagionale della <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong><em>biathlon </em></strong>ad <strong>Oslo Holmenkollen (Norvegia)</strong>. Per l’<a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/inseguimento-lisa-vittozzi-vince-la-10-km-e-consegna-allitalia-il-primo-oro-olimpico-della-storia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>olimpionica azzurra</strong> </a>si tratta della <strong>33</strong><strong>ª <em>top-3</em></strong> in carriera sul massimo circuito internazionale, la <strong>sesta </strong>di quest'annata a livello personale nonché la <strong>terza consecutiva </strong>dopo l’<a href="https://www.coni.it/it/news/otep%C3%A4%C3%A4-lisa-vittozzi-termina-seconda-nella-prova-sprint-e-torna-sul-podio-in-coppa-del-mondo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>altra piazza d’onore (sprint) </strong></a>e la <a href="https://www.coni.it/it/news/coppa-del-mondo,-implacabile-lisa-vittozzi-domina-l-inseguimento-e-si-conferma-sul-podio-ad-otep%C3%A4%C3%A4.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>vittoria (inseguimento)</strong> </a>che ha conquistato la settimana appena trascorsa in quel di Otepää (Estonia).<strong> </strong></p>
<p>Sull’iconico tracciato che domina la capitale scandinava ad alzare le braccia al cielo è stata la svedese Hanna Oeberg (0-0), che ha completato la distanza dei <strong>7.5 km</strong> con il miglior tempo (20’20”4). Alle sue spalle quindi, in ritardo soltanto di poco più di cinque secondi (+5"3), è arrivata la fuoriclasse friulana <em>(foto ANSA)</em>, autrice di una prestazione sontuosa al poligono (10/10) ed assistita per l'intera durata della gara da un notevole passo nel fondo (seconda per <em>ski time</em>) nonostante le temperature elevate. Sul terzo ed ultimo gradino del podio si è andata a posizionare la minore delle due sorelle svedesi ovvero Elvira Oeberg (0-0 con +20"1). Lontane dalle posizioni di vertice, invece, le altre cinque azzurre al cancelletto di partenza. Si tratta di <strong>Rebecca Passler</strong> (30ª con 0-1 e +1'43"7), <strong>Hannah Auchentaller</strong> (45ª con 1-1 e +2'08"0),<strong> Samuela Comola</strong> (62ª ex aequo con la slovena Annamarija Lampic con 1-1 e +2'31"0), <strong>Martina Trabucchi</strong> (74ª con 0-2 e +3'04"7) e <strong>Michela Carrara</strong> (87ª con 2-1 e +3'46"9).</p>
<p><em>“Sono davvero soddisfatta. Ho dato tutto e meglio di così non potevo fare. A volte nel gioco dei secondi si vince mentre in altre si perde. Le condizioni non mi preoccupavano oggi, anche se non ci siamo allenati nei giorni scorsi per la situazione meteo. Ma sono arrivata qui pronta e non ha fatto grande differenza. L’inseguimento di sabato credo che possa rappresentare una grossa chance per me e proverò di nuovo a vincere"</em>, ha commentato Vittozzi al termine della gara. <em>(agc)</em></p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/Vittozzi_Oeberg.jpg" alt="Vittozzi_Oeberg.jpg" width="1000" height="667" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Oksana, la mamma guerriera della ginnastica: a 50 anni gareggia e sogna Los Angeles</title>
<link>https://www.eventi.news/oksana-la-mamma-guerriera-della-ginnastica-a-50-anni-gareggia-e-sogna-los-angeles</link>
<guid>https://www.eventi.news/oksana-la-mamma-guerriera-della-ginnastica-a-50-anni-gareggia-e-sogna-los-angeles</guid>
<description><![CDATA[ Dall’oro olimpico a Barcellona alla lotta per salvare il figlio malato, fino al ritorno in pedana a 50 anni contro atlete giovanissime: storia di una donna che sfida il tempo ]]></description>
<enclosure url="https://dimages2.gazzettaobjects.it/files/og_thumbnail/files/fp/uploads/2026/03/17/69b99cdb43a4a.r_d.1463-665-0.jpeg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 00:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Oksana, mamma, guerriera, della, ginnastica:, anni, gareggia, sogna, Los, Angeles</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Dall’oro olimpico a Barcellona alla lotta per salvare il figlio malato, fino al ritorno in pedana a 50 anni contro atlete giovanissime: storia di una donna che sfida il tempo]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Longo: &amp;quot;Dal podio allo sviluppo: la vera eredità dei Giochi invernali 2026&amp;quot;</title>
<link>https://www.eventi.news/longo-dal-podio-allo-sviluppo-la-vera-eredita-dei-giochi-invernali-2026</link>
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<description><![CDATA[ L&#039;intervento del presidente della Fondazione Cortina: &quot;L&#039;Olimpiade ha trasformato un grande evento sportivo in un’occasione di crescita duratura, promuovendo accessibilità, inclusione e sviluppo integrato del territorio, oltre a ispirare le future generazioni di atleti e professionisti&quot; ]]></description>
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<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 18:30:01 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[L'intervento del presidente della Fondazione Cortina: "L'Olimpiade ha trasformato un grande evento sportivo in un’occasione di crescita duratura, promuovendo accessibilità, inclusione e sviluppo integrato del territorio, oltre a ispirare le future generazioni di atleti e professionisti"]]> </content:encoded>
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<title>Finali di Coppa del Mondo: pronti 19 azzurri per l&amp;apos;ultimo atto stagionale tra Kvitfjell e Hafjell</title>
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<description><![CDATA[ Le gare disputate nell’ultimo fine settimana tra Courchevel (Francia) ed Åre (Svezia) hanno definito la lista dei partecipanti alle finali della Coppa del Mondo di sci alpino. All’ultimo atto stagionale, in programma da giovedì 19 a mercoledì 25 marzo in Norvegia tra Kvitfjell (discesa e super-G) e Hafjell (gigante e slalom), prenderanno parte i primi 25 delle classifiche di specialità, i campioni olimpici, i campioni mondiali juniores e gli atleti con oltre 500 punti nella graduatoria generale.
Gli azzurri che si sono guadagnati il diritto a partecipare sono complessivamente 19 (nove uomini e 10 donne), frutto di otto vittorie sul massimo circuito internazionale e ben 20 podi complessivi. Nella discesa e nel super-G maschili toccherà da un lato a Giovanni Franzoni, Dominik Paris, Florian Schieder, Mattia Casse, Benjamin Jacques Alliod, Christof Innerhofer e dall’altro a Guglielmo Bosca, oltre ai già citati Franzoni, Paris, Casse e Innerhofer. In gigante, quindi, è stato promosso solo Alex Vinatzer, che ha ottenuto il pass anche per lo slalom al pari di Tommaso Sala.
Nel settore femminile in discesa non mancheranno Laura Pirovano, Sofia Goggia, Nicol Delago, Elena Curtoni e Nadia Delago mentre in super-G saranno presenti sul cancelletto di partenza le stesse Goggia, Curtoni e Pirovano, oltre a Roberta Melesi ed Asja Zenere. In gigante, invece, sono state ammesse Lara Della Mea, le stesse Goggia, Zenere e Pirovano e la campionessa juniores della specialità Anna Trocker. In slalom, infine, riflettori puntati su Martina Peterlini e sulle già citate Della Mea e Trocker, reduce dall’altro oro iridato di specialità in ambito giovanile conquistato pochi giorni fa in quel di Narvik (sempre sulle nevi norvegesi).
L’Italia si affida in particolare a Laura Pirovano che, ad una sola gara dal termine, è al comando della classifica di discesa con 436 punti davanti alla tedesca Emma Aicher (408) e alla statunitense Lindsey Vonn, che però ha chiuso anzitempo la sua stagione in seguito al terribile infortunio rimediato poche settimane fa a Cortina d’Ampezzo nella libera olimpica sulle Tofane. Un’altra attenzionata speciale per quanto riguarda i colori azzurri sarà certamente Sofia Goggia (foto ANSA), che occupa al momento il primo posto nella graduatoria di super-G con 449 punti ed un buon margine di vantaggio di 63 lunghezze nei confronti dell’unica avversaria che ancora può provare ad impensierirla ovvero la neozelandese Alice Robinson (386). Di seguito il programma delle finali di Coppa del Mondo di sci alpino con tutti gli orari nel dettaglio. Le sfide vere e proprie, dopo le prime due giornate dedicate alla disputa delle varie prove cronometrate, prenderanno ufficialmente il via nella mattinata di sabato 21 marzo. (agc)
 
FINALI COPPA DEL MONDO: IL PROGRAMMA
Sabato 21 marzo (Kvitfjell)10.45 - Discesa uomini12.30 - Discesa donne
Domenica 22 marzo (Kvitfjell)10.45 - Super-G donne12.30 - Super-G uomini
Martedì 24 marzo (Hafjell)09.30 - 1ª manche gigante uomini10.30 - 1ª manche slalom donne12.30 - 2ª manche gigante uomini13.30 - 2ª manche slalom donne
Mercoledì 25 marzo (Hafjell)09.30 - 1ª manche gigante donne10.30 - 1ª manche slalom uomini12.30 - 2ª manche gigante donne13.30 - 2ª manche slalom uomini ]]></description>
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<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 14:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Finali, Coppa, del, Mondo:, pronti, azzurri, per, lultimo, atto, stagionale, tra, Kvitfjell, Hafjell</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Goggia_Are.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>Le gare disputate nell’ultimo fine settimana tra Courchevel (Francia) ed Åre (Svezia) hanno definito la lista dei partecipanti alle <strong>finali </strong>della <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong>sci alpino</strong>. All’ultimo atto stagionale, in programma da giovedì 19 a mercoledì 25 marzo in <strong>Norvegia</strong> tra <strong>Kvitfjell (discesa e super-G)</strong> e <strong>Hafjell (gigante e slalom)</strong>, prenderanno parte i primi 25 delle classifiche di specialità, i campioni olimpici, i campioni mondiali<em> juniores</em> e gli atleti con oltre 500 punti nella graduatoria generale.</p>
<p>Gli <strong>azzurri </strong>che si sono guadagnati il diritto a partecipare sono complessivamente <strong>19 (nove uomini e</strong> <strong>10 donne)</strong>, frutto di otto vittorie sul massimo circuito internazionale e ben 20 podi complessivi. Nella <strong>discesa </strong>e nel <strong><em>super-G</em> maschili</strong> toccherà da un lato a <strong>Giovanni Franzoni</strong>, <strong>Dominik Paris</strong>, <strong>Florian Schieder</strong>, <strong>Mattia Casse</strong>, <strong>Benjamin Jacques Alliod</strong>, <strong>Christof Innerhofer</strong> e dall’altro a <strong>Guglielmo Bosca</strong>, oltre ai già citati <strong>Franzoni</strong>, <strong>Paris</strong>, <strong>Casse </strong>e<strong> Innerhofer</strong>. In <strong>gigante</strong>, quindi, è stato promosso solo <strong>Alex Vinatzer</strong>, che ha ottenuto il <em>pass </em>anche per lo <strong><em>slalom</em></strong><em> </em>al pari di <strong>Tommaso Sala</strong>.</p>
<p>Nel <strong>settore femminile</strong> in <strong>discesa </strong>non mancheranno <strong>Laura Pirovano</strong>, <strong>Sofia Goggia</strong>, <strong>Nicol Delago</strong>, <strong>Elena Curtoni</strong> e <strong>Nadia Delago </strong>mentre in <strong><em>super-G</em></strong> saranno presenti sul cancelletto di partenza le stesse <strong>Goggia</strong>, <strong>Curtoni</strong> e <strong>Pirovano</strong>, oltre a <strong>Roberta Melesi</strong> ed <strong>Asja Zenere</strong>. In<strong> gigante</strong>, invece, sono state ammesse <strong>Lara Della Mea</strong>, le stesse <strong>Goggia</strong>, <strong>Zenere</strong> e <strong>Pirovano</strong> e la campionessa <em>juniores </em>della specialità <strong>Anna Trocker</strong>. In <strong><em>slalom</em></strong>, infine, riflettori puntati su <strong>Martina Peterlini</strong> e sulle già citate <strong>Della Mea</strong> e<strong> Trocker</strong>, reduce dall’altro oro iridato di specialità in ambito giovanile conquistato pochi giorni fa in quel di <em>Narvik</em> (sempre sulle nevi norvegesi).</p>
<p>L’<strong>Italia </strong>si affida in particolare a <strong>Laura Pirovano</strong> che, ad una sola gara dal termine, è <strong>al comando</strong> della <strong>classifica di discesa</strong> con <strong>436 punti</strong> davanti alla tedesca Emma Aicher (408) e alla statunitense Lindsey Vonn, che però ha chiuso anzitempo la sua stagione in seguito al terribile infortunio rimediato poche settimane fa a Cortina d’Ampezzo nella libera olimpica sulle <em>Tofane.</em> Un’altra attenzionata speciale per quanto riguarda i colori azzurri sarà certamente <strong>Sofia Goggia </strong><em>(foto ANSA)</em>, che occupa al momento il <strong>primo posto</strong> nella <strong>graduatoria di <em>super-G</em></strong> con <strong>449 punti</strong> ed un buon margine di vantaggio di 63 lunghezze nei confronti dell’unica avversaria che ancora può provare ad impensierirla ovvero la neozelandese Alice Robinson (386). Di seguito il programma delle finali di Coppa del Mondo di sci alpino con tutti gli orari nel dettaglio. Le sfide vere e proprie, dopo le prime due giornate dedicate alla disputa delle varie prove cronometrate, prenderanno ufficialmente il via nella mattinata di sabato 21 marzo. <em>(agc)</em></p>
<p> </p>
<p><span><strong>FINALI COPPA DEL MONDO: IL PROGRAMMA</strong></span></p>
<p><strong>Sabato 21 marzo (Kvitfjell)</strong><br>10.45 - Discesa uomini<br>12.30 - Discesa donne</p>
<p><strong>Domenica 22 marzo (Kvitfjell)</strong><br>10.45 - Super-G donne<br>12.30 - Super-G uomini</p>
<p><strong>Martedì 24 marzo (Hafjell)</strong><br>09.30 - 1ª manche gigante uomini<br>10.30 - 1ª manche slalom donne<br>12.30 - 2ª manche gigante uomini<br>13.30 - 2ª manche slalom donne</p>
<p><strong>Mercoledì 25 marzo (Hafjell)</strong><br>09.30 - 1ª manche gigante donne<br>10.30 - 1ª manche slalom uomini<br>12.30 - 2ª manche gigante donne<br>13.30 - 2ª manche slalom uomini</p>]]> </content:encoded>
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<title>Fioretto, la Nazionale riparte dal Grand Prix di Lima: in pedana 24 azzurri nella tappa d&amp;apos;élite in Perù</title>
<link>https://www.eventi.news/fioretto-la-nazionale-riparte-dal-grand-prix-di-lima-in-pedana-24-azzurri-nella-tappa-delite-in-peru</link>
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<description><![CDATA[ Riparte dal Grand Prix di fioretto a Lima il percorso della scherma internazionale. Tra venerdì 20 e domenica 22 marzo, infatti, la capitale peruviana ospiterà la tappa del circuito d’élite di specialità in cui, come di consueto, si disputeranno solamente le gare individuali a punteggio maggiorato. L’Italia del commissario tecnico Simone Vanni affronterà la trasferta in Sud America con 24 azzurri, suddivisi equamente tra uomini e donne.
La competizione maschile vedrà in gara Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini (foto ANSA), Giulio Lombardi, Davide Filippi, Tommaso Martini, Alessio Foconi, Edoardo Luperi, Damiano Di Veroli, Lorenzo Nista, Damiano Rosatelli e Giuseppe Franzoni. Nel contest femminile, invece, ci sarà spazio per Martina Favaretto, Martina Batini, Anna Cristino, Arianna Errigo, Martina Sinigalia, Alice Volpi, Elena Tangherlini, Irene Bertini, Carlotta Ferrari, Aurora Grandis, Margherita Lorenzi e Matilde Molinari.
Il calendario delle competizioni al Polideportivo prevede per venerdì 20 e sabato 21 la disputa delle fasi preliminari, prima per i fiorettisti e poi per le fiorettiste, qualificazioni da cui sono esentati i top-16 dei rispettivi ranking (già ammessi di diritto alla giornata clou), mentre domenica 22 andranno in scena, per l’appunto, i tabelloni principali da 64 delle due prove, che porteranno alla composizione dei podi finali. Gli assalti delle semifinali e delle finali cominceranno a mezzanotte (ore italiane). (agc) ]]></description>
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<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 14:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Fioretto, Nazionale, riparte, dal, Grand, Prix, Lima:, pedana, azzurri, nella, tappa, délite, Perù</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Marini_Assalto.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>Riparte dal <strong><em>Grand Prix</em></strong> di <strong>fioretto </strong>a <strong>Lima </strong>il percorso della <strong>scherma </strong>internazionale. Tra venerdì 20 e domenica 22 marzo, infatti, la capitale peruviana ospiterà la tappa del circuito d’<em>élite </em>di specialità in cui, come di consueto, si disputeranno solamente le gare individuali a punteggio maggiorato. L’<strong>Italia</strong> del commissario tecnico Simone Vanni affronterà la trasferta in <strong>Sud America</strong> con <strong>24 azzurri</strong>, suddivisi equamente tra uomini e donne.</p>
<p>La competizione maschile vedrà in gara <strong>Guillaume Bianchi</strong>, <strong>Filippo Macchi</strong>, <strong>Tommaso Marini </strong><em>(foto ANSA)</em>, <strong>Giulio Lombardi</strong>, <strong>Davide Filippi</strong>, <strong>Tommaso Martini</strong>, <strong>Alessio Foconi</strong>, <strong>Edoardo Luperi</strong>, <strong>Damiano Di Veroli</strong>, <strong>Lorenzo Nista</strong>, <strong>Damiano Rosatelli</strong> e <strong>Giuseppe Franzoni</strong>. Nel<em> contest</em> femminile, invece, ci sarà spazio per <strong>Martina Favaretto</strong>, <strong>Martina Batini</strong>, <strong>Anna Cristino</strong>, <strong>Arianna Errigo</strong>, <strong>Martina Sinigalia</strong>, <strong>Alice Volpi</strong>, <strong>Elena Tangherlini</strong>, <strong>Irene Bertini</strong>, <strong>Carlotta Ferrari</strong>, <strong>Aurora Grandis</strong>, <strong>Margherita Lorenzi</strong> e<strong> Matilde Molinari</strong>.</p>
<p>Il calendario delle competizioni al <em>Polideportivo </em>prevede per venerdì 20 e sabato 21 la disputa delle fasi preliminari, prima per i fiorettisti e poi per le fiorettiste, qualificazioni da cui sono esentati i <em>top-16 </em>dei rispettivi <em>ranking </em>(già ammessi di diritto alla giornata <em>clou</em>), mentre domenica 22 andranno in scena, per l’appunto, i tabelloni principali da 64 delle due prove, che porteranno alla composizione dei podi finali. Gli assalti delle semifinali e delle finali cominceranno a mezzanotte (ore italiane). <em>(agc)</em></p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Bonicelli, prima uscita pubblica dopo il grave infortunio: &amp;quot;Grazie a tutti, ma non sono un supereroe&amp;quot;</title>
<link>https://www.eventi.news/bonicelli-prima-uscita-pubblica-dopo-il-grave-infortunio-grazie-a-tutti-ma-non-sono-un-supereroe</link>
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<description><![CDATA[ Dopo l&#039;incidente del luglio scorso alle Universiadi di Essen, Lorenzo Bonicelli ha fatto una sorpresa ai suoi compagni di squadra durante la Serie A di ginnastica a Biella: &quot;Non sono un supereroe, altrimenti sarebbe stato più facile, ma ringrazio tutti per il sostegno&quot;. ]]></description>
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<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 12:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Bonicelli, prima, uscita, pubblica, dopo, grave, infortunio:, Grazie, tutti, non, sono, supereroe</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Dopo l'incidente del luglio scorso alle Universiadi di Essen, <a href="https://www.gazzetta.it/olimpiadi/discipline/ginnastica/01-12-2025/lorenzo-bonicelli-caduta-errore-anelli.shtml?refresh_ce&intcmp=hyperlink-articolo-gazit" target="_blank">Lorenzo Bonicelli</a> ha fatto una sorpresa ai suoi compagni di squadra durante la Serie A di ginnastica a Biella: "Non sono un supereroe, altrimenti sarebbe stato più facile, ma ringrazio tutti per il sostegno".]]> </content:encoded>
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<title>Coppa del Mondo: Dalmasso vince l’ultimo PGS di Val St. Come, seconda Coratti. Sul podio maschile Bormolini e Felicetti</title>
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<description><![CDATA[ La Nazionale di snowboard alpino si prende la scena anche nell’ultima giornata di Coppa del Mondo dedicata allo slalom gigante parallelo.
All’indomani del grande sabato di Val St. Come, in Canada, in cui Maurizio Bormolini ha ottenuto la matematica certezza della conquista della Sfera di Cristallo e della leadership nella classifica di specialità, l’Italia firma altri quattro podi nella gara-2 di PGS.
Innanzitutto Lucia Dalmasso (foto FISI), che fa percorso netto e vince la gara: per il bronzo olimpico di Milano Cortina 2026 si tratta del terzo successo stagionale, il quinto in carriera nel massimo circuito mondiale. Seconda la compagna di Nazionale Jasmin Coratti, che acciuffa il primo podio stagionale nonché il sesto in carriera.
Per quanto riguarda gli uomini, poi, il solito Maurizio Bormolini sfiora il trionfo e firma il secondo posto, battuto solamente in finale dall’austriaco Benjamin Karl. Il livignasco raggiunge così quota 25 podi in Coppa del Mondo. Terzo Mirko Felicetti, uscito sconfitto dal derby in semifinale ma bravissimo ad imporsi sull’altro austriaco, Arvid Auner, nella sfida per il gradino più basso del podio. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:00:04 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo:, Dalmasso, vince, l’ultimo, PGS, Val, St., Come, seconda, Coratti., Sul, podio, maschile, Bormolini, Felicetti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Dalmasso_Lucia_chiude_stagione_PGS.jpg" alt=""></p><p>La Nazionale di <strong>snowboard alpino</strong> si prende la scena anche nell’ultima giornata di <strong>Coppa del Mondo</strong> dedicata allo <strong>slalom gigante parallelo</strong>.</p>
<p>All’indomani del <a href="https://www.coni.it/it/news/val-st-come-bormolini-vince-la-coppa-del-mondo-generale-e-di-pgs,-coratti-e-dalmasso-sul-podio-in-gara-1.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>grande sabato di Val St. Come</strong></a>, in Canada, in cui Maurizio Bormolini ha ottenuto la matematica certezza della conquista della Sfera di Cristallo e della leadership nella classifica di specialità, l’Italia firma altri quattro podi nella gara-2 di PGS.</p>
<p>Innanzitutto <strong>Lucia Dalmasso</strong> (<em>foto FISI</em>), che fa percorso netto e <strong>vince</strong> la gara: per il bronzo olimpico di Milano Cortina 2026 si tratta del terzo successo stagionale, il quinto in carriera nel massimo circuito mondiale. <strong>Seconda</strong> la compagna di Nazionale <strong>Jasmin Coratti</strong>, che acciuffa il primo podio stagionale nonché il sesto in carriera.</p>
<p>Per quanto riguarda gli uomini, poi, il solito <strong>Maurizio Bormolini</strong> sfiora il trionfo e firma il <strong>secondo posto</strong>, battuto solamente in finale dall’austriaco Benjamin Karl. Il livignasco raggiunge così quota 25 podi in Coppa del Mondo. <strong>Terzo Mirko Felicetti</strong>, uscito sconfitto dal derby in semifinale ma bravissimo ad imporsi sull’altro austriaco, Arvid Auner, nella sfida per il gradino più basso del podio. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Mondiali: l’Italia chiude a sei medaglie e si congeda da Montréal con il miglior bottino degli ultimi trent’anni</title>
<link>https://www.eventi.news/mondiali-litalia-chiude-a-sei-medaglie-e-si-congeda-da-montreal-con-il-miglior-bottino-degli-ultimi-trentanni</link>
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<description><![CDATA[ Fa festa l’Italia sul ghiaccio della Maurice Richard Arena di Montréal, in Canada.
Dopo le tre medaglie della prima giornata di finali ne arrivano altrettante per la Nazionale di short track nella domenica che chiude un’edizione dei Mondiali di grande successo per la nostra bandiera.
A fare la voce grossa è, come oramai da tradizione, la staffetta mista azzurra: Elisa Confortola, Pietro Sighel, Chiara Betti e Thomas Nadalini non lasciano scampo agli avversari in finale, conquistano la medaglia d’oro e accolgono sul podio anche Arianna Sighel e Luca Spechenhauser, schierati nelle fasi precedenti.
Chiara Betti (foto ANSA) incassa anche il bronzo nei 500 metri firmando la prima medaglia iridata individuale in carriera grazie al nuovo primato personale di 42.228 sulla distanza più breve.
In chiusura il bronzo di Pietro Sighel, Luca Spechenhauser, Lorenzo Previtali e Thomas Nadalini nella staffetta maschile che porta a sei il bottino complessivo di medaglie dell’Italia a Montréal: si tratta dei migliori Mondiali della Nazionale negli ultimi trent’anni. Per trovare un bilancio più ricco si deve infatti tornare a l’Aia 1996, quando i podi furono sette. (agc) ]]></description>
<enclosure url="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Betti_Chiara_sugli_scudi.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:00:04 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Mondiali:, l’Italia, chiude, sei, medaglie, congeda, Montréal, con, miglior, bottino, degli, ultimi, trent’anni</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Betti_Chiara_sugli_scudi.jpg" alt=""></p><p>Fa festa l’Italia sul ghiaccio della <em>Maurice Richard Arena</em> di <strong>Montréal</strong>, in Canada.</p>
<p>Dopo <a href="https://www.coni.it/it/news/mondiali-la-nazionale-conquista-due-argenti-ed-un-bronzo-nella-prima-giornata-di-finali-a-montr%C3%A9al.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>le tre medaglie della prima giornata di finali</strong></a> ne arrivano altrettante per la Nazionale di <strong>short track</strong> nella domenica che chiude un’edizione dei <strong>Mondiali</strong> di grande successo per la nostra bandiera.</p>
<p>A fare la voce grossa è, come oramai da tradizione, la <strong>staffetta mista</strong> azzurra: <strong>Elisa Confortola, Pietro Sighel, Chiara Betti e Thomas Nadalini </strong>non lasciano scampo agli avversari in finale, conquistano la <strong>medaglia d’oro</strong> e accolgono sul podio anche <strong>Arianna Sighel e Luca Spechenhauser</strong>, schierati nelle fasi precedenti.</p>
<p><strong>Chiara Betti</strong> (<em>foto ANSA</em>) incassa anche il <strong>bronzo</strong> nei <strong>500 metri</strong> firmando la prima medaglia iridata individuale in carriera grazie al nuovo primato personale di 42.228 sulla distanza più breve.</p>
<p>In chiusura il <strong>bronzo</strong> di <strong>Pietro Sighel, Luca Spechenhauser, Lorenzo Previtali e Thomas Nadalini</strong> nella <strong>staffetta maschile</strong> che porta a <strong>sei il bottino complessivo di medaglie</strong> dell’Italia a Montréal: <strong>si tratta dei migliori Mondiali della Nazionale negli ultimi trent’anni</strong>. Per trovare un bilancio più ricco si deve infatti tornare a l’Aia 1996, quando i podi furono sette. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Jannik Sinner trionfa a Indian Wells: è il primo italiano a vincere il Masters 1000 in California</title>
<link>https://www.eventi.news/jannik-sinner-trionfa-a-indian-wells-e-il-primo-italiano-a-vincere-il-masters-1000-in-california</link>
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<description><![CDATA[ Jannik Sinner firma un altro primato. 
Dopo aver battuto 6-1 6-1 Dalibor Svrcina, 6-3 6-2 Denis Shapovalov, 7-6(6) 7-6(4) Joao Fonseca, 6-1 6-2 Learner Tien e 6-2 6-4 Alexander Zverev, il tennista azzurro si impone in finale sul russo Daniil Medvedev con il punteggio di 7-6(6) 7-6(4) e diventa il primo italiano a conquistare il titolo del Masters 1000 di Indian Wells, in California (Stati Uniti).
Cinico e convincente il percorso del numero 2 della classifica mondiale (foto ANSA), che firma con merito il suo primo trofeo stagionale, il sesto 1000 in carriera, e diventa anche il primo italiano a raggiungere quota cento partite vinte nei tornei di questa categoria. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:00:04 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Jannik, Sinner, trionfa, Indian, Wells:, primo, italiano, vincere, Masters, 1000, California</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Sinner_vince_Indian_Wells.jpg" alt=""></p><p><strong>Jannik Sinner</strong> firma un altro primato. </p>
<p>Dopo aver battuto 6-1 6-1 Dalibor Svrcina, 6-3 6-2 Denis Shapovalov, 7-6(6) 7-6(4) Joao Fonseca, 6-1 6-2 Learner Tien e 6-2 6-4 Alexander Zverev, il tennista azzurro si impone in finale sul russo Daniil Medvedev con il punteggio di 7-6(6) 7-6(4) e <strong>diventa il primo italiano a conquistare il titolo del Masters 1000 di Indian Wells</strong>, in California (Stati Uniti).</p>
<p>Cinico e convincente il percorso del numero 2 della classifica mondiale (<em>foto ANSA</em>), che firma con merito il suo primo trofeo stagionale, il sesto 1000 in carriera, e diventa anche il primo italiano a raggiungere quota cento partite vinte nei tornei di questa categoria. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
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<title>Viaggio in Kenya, lì dove correre significa speranza, riscatto, vivere</title>
<link>https://www.eventi.news/viaggio-in-kenya-li-dove-correre-significa-speranza-riscatto-vivere</link>
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<description><![CDATA[ Gabriele Rosa, il mago (bresciano) della maratona, 35 anni fa ha portato in Africa non solo un metodo di allenamento, ma anche una speranza. E il raccolto ha prodotto frutti d’oro ]]></description>
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<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 06:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Viaggio, Kenya, lì, dove, correre, significa, speranza, riscatto, vivere</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Gabriele Rosa, il mago (bresciano) della maratona, 35 anni fa ha portato in Africa non solo un metodo di allenamento, ma anche una speranza. E il raccolto ha prodotto frutti d’oro]]> </content:encoded>
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<title>Europei: Alessandra Dubbini e Giacomo Ferrari si tingono d&amp;apos;argento nel 470 misto a Vilamoura</title>
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<description><![CDATA[ Alessandra Ferrari e Giacomo Dubbini fanno issare il tricolore sul secondo gradino del podio ai Campionati Europei del 470 misto, il primo grande evento della stagione 2026 per quanto riguarda le classi olimpiche di vela. A Vilamoura, nelle acque della costa portoghese dell’Algarve, l’equipaggio azzurro si è messo al collo la medaglia d’argento nella prestigiosa rassegna continentale, disputata per la prima volta con un nuovo format, introdotto in via sperimentale in vista dei Giochi del 2028 in quel di Los Angeles.
Il collaudato binomio italiano (foto Prow Media/Vilamoura Sailing), in vetta al termine delle cinque prove delle Qualifying Series, ha provato a fare la voce grossa anche nelle successive sette regate delle Final Series (Gold Fleet), terminate in piazza d’onore con uno svantaggio di soli quattro punti da recuperare nei confronti dei britannici Bettine Harris e Martin Wrigley a 24 ore dalla nuova Medal Series, contraddistinta dalla disputa di due prove a punteggio singolo.
Ferrari e Dubbini quindi, in virtù di uno score odierno di 4-8, hanno chiuso la loro avventura europea con 35 punti netti, non sufficienti per sopravanzare il duo inglese (oro con 1-4 e 24 punti netti) ma necessari per mettere al riparo il prezioso secondo posto dal prepotente ritorno degli spagnoli Marta Cardona Alcantara e Jordi Xammar Hernandez (bronzo con 2-2 e 36 punti netti). Sesta posizione, infine, per l’altro tandem azzurro ammesso alla giornata conclusiva riservata ai migliori 10 equipaggi con in palio le medaglie ovvero quello composto da Elena Berta e Giulio Calabrò (9-7 e 49 punti netti).
&quot;Siamo molto contenti: è una medaglia d&#039;argento che vale tanto e che ci dimostra che siamo sulla strada giusta. Continuiamo a spingere e a lavorare a testa bassa come sappiamo fare&quot;, il commento di Ferrari e Dubbini al termine dell&#039;intensa settimana di regate in Portogallo. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 02:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Europei:, Alessandra, Dubbini, Giacomo, Ferrari, tingono, dargento, nel, 470, misto, Vilamoura</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Ferrari_Dubbini_Portogallo.jpg" alt=""></p><p><strong>Alessandra Ferrari</strong> e <strong>Giacomo Dubbini</strong> fanno issare il tricolore sul <strong>secondo gradino del podio</strong> ai <strong>Campionati Europei</strong> del <strong>470 misto</strong>, il primo grande evento della stagione 2026 per quanto riguarda le classi olimpiche di <strong>vela</strong>. A <strong>Vilamoura</strong>, nelle acque della costa portoghese dell’<strong>Algarve</strong>, l’equipaggio azzurro si è messo al collo la <strong>medaglia d’argento</strong> nella prestigiosa rassegna continentale, disputata per la prima volta con un nuovo <em>format</em>, introdotto in via sperimentale in vista dei Giochi del 2028 in quel di Los Angeles.</p>
<p>Il collaudato binomio italiano <em>(foto Prow Media/Vilamoura Sailing)</em>, in vetta al termine delle cinque prove delle <em>Qualifying Series</em>, ha provato a fare la voce grossa anche nelle successive sette regate delle <em>Final Series (Gold Fleet)</em>, terminate in piazza d’onore con uno svantaggio di soli quattro punti da recuperare nei confronti dei britannici Bettine Harris e Martin Wrigley a 24 ore dalla nuova <em>Medal Series</em>, contraddistinta dalla disputa di due prove a punteggio singolo.</p>
<p>Ferrari e Dubbini quindi, in virtù di uno <em>score</em> odierno di 4-8, hanno chiuso la loro avventura europea con 35 punti netti, non sufficienti per sopravanzare il duo inglese (oro con 1-4 e 24 punti netti) ma necessari per mettere al riparo il prezioso secondo posto dal prepotente ritorno degli spagnoli Marta Cardona Alcantara e Jordi Xammar Hernandez (bronzo con 2-2 e 36 punti netti). Sesta posizione, infine, per l’altro <em>tandem</em> azzurro ammesso alla giornata conclusiva riservata ai migliori 10 equipaggi con in palio le medaglie ovvero quello composto da <strong>Elena Berta</strong> e<strong> Giulio Calabrò</strong> (9-7 e 49 punti netti).</p>
<p><em>"Siamo molto contenti: è una medaglia d'argento che vale tanto e che ci dimostra che siamo sulla strada giusta. Continuiamo a spingere e a lavorare a testa bassa come sappiamo fare"</em>, il commento di Ferrari e Dubbini al termine dell'intensa settimana di regate in Portogallo. <em>(agc)</em></p>]]> </content:encoded>
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<title>Coppa del Mondo, implacabile Lisa Vittozzi: domina l&amp;apos;inseguimento e si conferma sul podio ad Otepää</title>
<link>https://www.eventi.news/coppa-del-mondo-implacabile-lisa-vittozzi-domina-linseguimento-e-si-conferma-sul-podio-ad-otepaeae</link>
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<description><![CDATA[ Di nuovo lei. Una meravigliosa Lisa Vittozzi, a 24 ore di distanza dal secondo posto conquistato nella prova sprint d’apertura dell’ottava e penultima tappa della Coppa del Mondo femminile, si è andata a prendere di forza il successo ad Otepää (Estonia) nell&#039;inseguimento, proprio in quel format di gara in cui un mese fa ha regalato all’Italia del biathlon il primo oro olimpico della propria storia in occasione dei Giochi di Milano Cortina. Per la trentunenne originaria di Sappada (foto ANSA) si tratta del 32° podio e della nona vittoria individuali in carriera in una sfida del massimo circuito internazionale nonché della quinta top-3 di questa stagione nell&#039;ambito personale dopo l&#039;altro trionfo conquistato nella pursuit di Hochfilzen (Austria), il duplice terzo posto sul quale ha posto la firma rispettivamente nella sprint di Ruhpolding (Germania) e nella mass start di Nové Město (Repubblica Ceca) e la già citata piazza d&#039;onore ottenuta nell&#039;opening di ieri sulla neve del Tehvandi Sport Center. 
Una vittoria per dispersione quella splendidamente costruita dalla fuoriclasse azzurra (1-0-0-1) che, sulla distanza dei 12.5 km, ha rimontato una posizione rispetto alla gara veloce. La friulana quindi, incurante delle condizioni particolarmente difficoltose in piazzola per via delle forti raffiche di vento, è riuscita ugualmente a tagliare il traguardo davanti a tutte le avversarie in virtù del tempo di 33&#039;33&quot;7 ed a discapito dei due soli errori al tiro commessi rispettivamente nel primo poligono a terra e nell&#039;ultimo in piedi. Sul secondo gradino del podio, poi, si è piazzata in rimonta la finlandese Suvi Minkkinen (0-1-0-0 con +26&quot;2) mentre il terzo posto se lo è garantito l&#039;attuale leader della classifica generale ovvero la transalpina Lou Jeanmonnot (0-0-0-1 con +26&quot;9). Per quanto riguarda di nuovo i colori azzurri sono finite in top-30 anche Hannah Auchentaller (22ª con 0-1-0-2 e +2&#039;53&quot;7) e Rebecca Passler (25ª con 1-1-1-2 e +3&#039;12&quot;9) mentre Michela Carrara (1-2-3-3) ha archiviato la sua prova in 55ª piazza ed un pesante ritardo di 6&#039;21&quot;5 nei confronti della vetta. 
“Oggi c’erano condizioni molto difficili. Ho provato a fare del mio meglio ed avere la pazienza per prendere tutti i bersagli. Con due errori sono riuscita comunque a vincere e devo dire che è stata un’ottima giornata. Otepää mi piace molto come contesto. C&#039;è un bel pubblico e proprio qui l’anno prossimo qui si terranno i Campionati Mondiali e le premesse sono davvero interessanti. Posso solo auspicarmi che ci siano delle condizioni un po&#039; più invernali”, ha confessato Vittozzi al termine della sua gara. (agc)
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<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 02:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo, implacabile, Lisa, Vittozzi:, domina, linseguimento, conferma, sul, podio, Otepää</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Vittozzi_Otepa_Pursuit.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>Di nuovo lei. Una meravigliosa <strong>Lisa Vittozzi</strong>, a <a href="https://www.coni.it/it/news/otep%C3%A4%C3%A4-lisa-vittozzi-termina-seconda-nella-prova-sprint-e-torna-sul-podio-in-coppa-del-mondo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>24 ore di distanza</strong> </a>dal secondo posto conquistato nella prova <em>sprint </em>d’apertura dell’ottava e penultima tappa della <strong>Coppa del Mondo femminile</strong>, si è andata a prendere di forza il <strong>successo</strong> ad <b>Otepää (Estonia) </b>nell'<strong>inseguimento</strong>, proprio in quel <em>format </em>di gara in cui un mese fa ha regalato all’<strong>Italia</strong> del<em><strong> biathlon</strong></em> il <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/inseguimento-lisa-vittozzi-vince-la-10-km-e-consegna-allitalia-il-primo-oro-olimpico-della-storia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>primo oro olimpico</strong> </a>della propria storia in occasione dei Giochi di Milano Cortina. Per la trentunenne originaria di Sappada<em> (foto ANSA)</em> si tratta del <strong>32° podio </strong>e della<strong> nona vittoria</strong> individuali in carriera in una sfida del massimo circuito internazionale nonché della <strong>quinta <em>top-3</em> </strong>di questa stagione nell'ambito personale dopo l'altro trionfo conquistato nella <em>pursuit </em>di <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/il-ritorno-di-lisa-vittozzi-azzurra-firma-un-inseguimento-perfetto-e-trionfa-in-coppa-del-mondo-dopo-quasi-due-anni.html"><strong>Hochfilzen (Austria)</strong></a>, il duplice terzo posto sul quale ha posto la firma rispettivamente nella <em>sprint</em> di <strong><a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/ruhpolding-lisa-vittozzi-termina-in-terza-posizione-la-sprint-di-coppa-del-mondo-in-germania.html">Ruhpolding (Germania) </a></strong>e nella <em>mass start</em> di <strong><a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/nove-mesto-terzo-posto-per-lisa-vittozzi-ultima-mass-start-di-coppa-del-mondo-prima-dei-giochi-olimpici.html">Nové Město (Repubblica Ceca)</a> </strong>e la già citata piazza d'onore ottenuta nell'<em>opening</em> di ieri sulla neve del <em>Tehvandi Sport Center. </em></p>
<p>Una vittoria per dispersione quella splendidamente costruita dalla fuoriclasse azzurra (1-0-0-1) che, sulla distanza dei <strong>12.5 km</strong>, ha rimontato una posizione rispetto alla gara veloce. La friulana quindi, incurante delle condizioni particolarmente difficoltose in piazzola per via delle forti raffiche di vento, è riuscita ugualmente a tagliare il traguardo davanti a tutte le avversarie in virtù del tempo di 33'33"7 ed a discapito dei due soli errori al tiro commessi rispettivamente nel primo poligono a terra e nell'ultimo in piedi. Sul secondo gradino del podio, poi, si è piazzata in rimonta la finlandese Suvi Minkkinen (0-1-0-0 con +26"2) mentre il terzo posto se lo è garantito l'attuale <em>leader</em> della classifica generale ovvero la transalpina Lou Jeanmonnot (0-0-0-1 con +26"9). Per quanto riguarda di nuovo i colori azzurri sono finite in <em>top-30</em> anche <strong>Hannah Auchentaller</strong> (22ª con 0-1-0-2 e +2'53"7) e <strong>Rebecca Passler</strong> (25ª con 1-1-1-2 e +3'12"9) mentre <strong>Michela Carrara</strong> (1-2-3-3) ha archiviato la sua prova in 55ª piazza ed un pesante ritardo di 6'21"5 nei confronti della vetta. </p>
<p><em>“Oggi c’erano condizioni molto difficili. Ho provato a fare del mio meglio ed avere la pazienza per prendere tutti i bersagli. Con due errori sono riuscita comunque a vincere e devo dire che è stata un’ottima giornata. Otepää mi piace molto come contesto. C'è un bel pubblico e proprio qui l’anno prossimo qui si terranno i Campionati Mondiali e le premesse sono davvero interessanti. Posso solo auspicarmi che ci siano delle condizioni un po' più invernali”</em>, ha confessato <strong>Vittozzi</strong> al termine della sua gara. <em>(agc)</em></p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/Vittozzi_Pursuit_Otepa.jpg" alt="Vittozzi_Pursuit_Otepa.jpg" width="1000" height="601" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
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<title>Val St. Come: Bormolini vince la Coppa del Mondo generale e di PGS, Coratti e Dalmasso sul podio in gara&#45;1</title>
<link>https://www.eventi.news/val-st-come-bormolini-vince-la-coppa-del-mondo-generale-e-di-pgs-coratti-e-dalmasso-sul-podio-in-gara-1</link>
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<description><![CDATA[ Maurizio Bormolini l’ha rifatto. Il trentaduenne livignasco, per la seconda edizione consecutiva, ha messo le mani in un solo colpo sia sulla Coppa del Mondo generale sia su quella di slalom gigante parallelo. Il verdetto è arrivato al termine del 12° e penultimo PGS stagionale disputato sul tracciato canadese di Val St. Come, gara in cui Edwin Coratti ha posto la firma sulla seconda posizione nella sfida maschile mentre Lucia Dalmasso, il bronzo olimpico degli ultimi Giochi Olimpici di Milano Cortina, si è regalata la terza piazza nella competizione femminile.
Ininfluente l’uscita di scena odierna nei quarti di finale per Bormolini (foto Miha Matavz/FIS) che, quando mancano all’appello solamente due appuntamenti (gara-2 sulla neve nordamericana oltre allo slalom parallelo tedesco di Winterberg) per porre il punto esclamativo su questa ricca stagione agonistica, è ormai matematicamente insuperabile per tutti i suoi avversari. Nella classifica generale, infatti, l’asso azzurro si trova al comando con 865 punti davanti al connazionale Aaron March (653) ed all’austriaco Benjamin Karl (590) mentre nella graduatoria di specialità è sempre il leader in virtù del bottino di 633 punti di fronte allo stesso Karl (532) ed all’altro compagno di squadra Roland Fischnaller (505).
Enorme gioia, inoltre, anche per Coratti, che non saliva sul podio in una gara del massimo circuito internazionale addirittura dal 30 novembre del 2024 (successo nel PGS cinese di Mylin). Quest’ultimo ha timbrato il 10° miglior tempo (1’18”95) nelle qualificazioni, per poi annientare in successione il bi-campione olimpico austriaco Benjamin Karl (+0”33), l’ostico sudcoreano Sangho Lee (+0”36) ed il beniamino del pubblico di casa Arnaud Gaudet (+0”70). A sbarrare la strada al veterano altoatesino ci ha pensato nell’atto conclusivo lo svizzero Dario Caviezel, con l’azzurro costretto ad alzare bandiera bianca al traguardo per soli 17 centesimi. Per il trentaquattrenne di Silandro (foto Miha Matavz/FIS) si tratta del 23° podio di sempre in Coppa del Mondo, il 13° di specialità nonché il primo stagionale.
Solita prova convincente, invece, per Dalmasso, quarta nella fase preliminare in virtù del crono di 1’24”38. L’azzurra, quindi, ha esordito nel tabellone ad eliminazione diretta battendo piuttosto nettamente le austriache Claudia Riegler (+0”35) e Sabine Payer (+0”33), argento olimpico in carica, prima di arrendersi per una manciata di centesimi (+0”10) in semifinale al cospetto della giapponese Tsubaki Miki (in seguito seconda dopo la sconfitta in big final rimediata contro la tedesca Ramona Theresia Hofmeister). Nella finale per il terzo ed ultimo gradino del podio, infine, la ventottenne di Falcade non ha avuto esitazioni dinnanzi alla svizzera Flurina Neva Baetschi, che ha tagliato la linea di arrivo con un gap di +0”50 nei confronti della nostra portacolori. Quest’ultima ha messo in cascina la 15ª top-3 in carriera in Coppa del Mondo, la settima in gigante nonché la terza di specialità in questa sua eccezionale stagione dopo il successo nell’opening cinese di Mylin e la piazza d’onore ottenuta nella seconda sfida di Krynica (Polonia). (agc) ]]></description>
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<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 02:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Val, St., Come:, Bormolini, vince, Coppa, del, Mondo, generale, PGS, Coratti, Dalmasso, sul, podio, gara-1</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Bormolini_Esultanza.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p><strong>Maurizio Bormolini</strong> l’ha rifatto. Il trentaduenne livignasco, per la seconda edizione consecutiva, ha messo le mani in un solo colpo sia sulla <strong>Coppa del Mondo generale</strong> sia su quella di<strong> slalom gigante parallelo</strong>. Il verdetto è arrivato al termine del 12° e penultimo <strong><em>PGS </em></strong>stagionale disputato sul tracciato canadese di <strong><em>Val St. Come</em></strong>, gara in cui <strong>Edwin Coratti</strong> ha posto la firma sulla <strong>seconda posizione</strong> nella sfida maschile mentre <strong>Lucia Dalmasso</strong>, il <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/lucia-dalmasso-di-bronzo-a-livigno-unazzurra-torna-sul-podio-in-un-pgs-olimpico-dopo-24-anni.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>bronzo olimpico</strong> </a>degli ultimi Giochi Olimpici di Milano Cortina, si è regalata la <strong>terza piazza</strong> nella <strong>competizione femminile</strong>.</p>
<p>Ininfluente l’uscita di scena odierna nei quarti di finale per Bormolini<em> (foto Miha Matavz/FIS)</em> che, quando mancano all’appello solamente due appuntamenti (<em>gara-2</em> sulla neve nordamericana oltre allo slalom parallelo tedesco di Winterberg) per porre il punto esclamativo su questa ricca stagione agonistica, è ormai matematicamente insuperabile per tutti i suoi avversari. Nella <strong>classifica generale</strong>, infatti, l’asso azzurro si trova al comando con <strong>865 punti</strong> davanti al connazionale Aaron March (653) ed all’austriaco Benjamin Karl (590) mentre nella <strong>graduatoria di specialità</strong> è sempre il <em>leader</em> in virtù del bottino di 633 punti di fronte allo stesso Karl (532) ed all’altro compagno di squadra Roland Fischnaller (505).</p>
<p>Enorme gioia, inoltre, anche per Coratti, che non saliva sul podio in una gara del massimo circuito internazionale addirittura dal 30 novembre del 2024 (successo nel <em>PGS </em>cinese di Mylin). Quest’ultimo ha timbrato il 10° miglior tempo (1’18”95) nelle qualificazioni, per poi annientare in successione il bi-campione olimpico austriaco Benjamin Karl (+0”33), l’ostico sudcoreano Sangho Lee (+0”36) ed il beniamino del pubblico di casa Arnaud Gaudet (+0”70). A sbarrare la strada al veterano altoatesino ci ha pensato nell’atto conclusivo lo svizzero Dario Caviezel, con l’azzurro costretto ad alzare bandiera bianca al traguardo per soli 17 centesimi. Per il trentaquattrenne di Silandro <em>(foto Miha Matavz/FIS)</em> si tratta del <strong>23° podio di sempre</strong> in Coppa del Mondo, il <strong>13° di specialità</strong> nonché il <strong>primo stagionale</strong>.</p>
<p>Solita prova convincente, invece, per Dalmasso, quarta nella fase preliminare in virtù del <em>crono </em>di 1’24”38. L’azzurra, quindi, ha esordito nel tabellone ad eliminazione diretta battendo piuttosto nettamente le austriache Claudia Riegler (+0”35) e Sabine Payer (+0”33), argento olimpico in carica, prima di arrendersi per una manciata di centesimi (+0”10) in semifinale al cospetto della giapponese Tsubaki Miki (in seguito seconda dopo la sconfitta in <em>big final</em> rimediata contro la tedesca Ramona Theresia Hofmeister). Nella finale per il terzo ed ultimo gradino del podio, infine, la ventottenne di Falcade non ha avuto esitazioni dinnanzi alla svizzera Flurina Neva Baetschi, che ha tagliato la linea di arrivo con un <em>gap </em>di +0”50 nei confronti della nostra portacolori. Quest’ultima ha messo in cascina la <strong>15ª top-3 in carriera</strong> in Coppa del Mondo, la <strong>settima in gigante</strong> nonché la <strong>terza di specialità</strong> in questa sua eccezionale stagione dopo il successo nell’<em>opening</em> cinese di Mylin e la piazza d’onore ottenuta nella seconda sfida di Krynica (Polonia). <em>(agc)</em></p>]]> </content:encoded>
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<title>Mondiali: la Nazionale conquista due argenti ed un bronzo nella prima giornata di finali a Montréal</title>
<link>https://www.eventi.news/mondiali-la-nazionale-conquista-due-argenti-ed-un-bronzo-nella-prima-giornata-di-finali-a-montreal</link>
<guid>https://www.eventi.news/mondiali-la-nazionale-conquista-due-argenti-ed-un-bronzo-nella-prima-giornata-di-finali-a-montreal</guid>
<description><![CDATA[ È terminata con un tris di medaglie la prima giornata di finali della 50ª edizione dei Campionati Mondiali di short track per i colori azzurri, cominciati nella giornata di venerdì 13 febbraio sul ghiaccio della Maurice Richard Arena di Montréal, in Canada.
Thomas Nadalini (foto ANSA) si è fregiato dell&#039;argento nei 1.500 metri maschili. Il ventitreenne trentino (2’15”218), che ha avuto il merito di issarsi sul podio risalendo il gruppo di testa proprio in extremis, ha tagliato la linea del traguardo alle spalle del sudcoreano Jongun Rim (oro in 2’14”974) e dell’australiano Brendan Corey, in un secondo momento squalificato dal giudice di gara a causa di una scorrettezza. Il bronzo, quindi, se lo è aggiudicato il belga Stijn Desmet (2’15”327). Poi è stata la volta di Elisa Confortola, che ha posto la firma sul bronzo nei 1.000 metri femminili. La valtellinese classe 2002 (1’28”920) ha preceduto all’arrivo la connazionale Chiara Betti (quarta in 1’29”047) e si è issata all’interno della top-3 al pari della sudcoreana Gilli Kim (oro in 1’28”843) e dell’olandese Xandra Velzeboer (argento in 1’28”852), le vincitrici di tutti i titoli olimpici individuali agli ultimi Giochi di Milano Cortina 2026. Per entrambi gli azzurri si tratta della prima medaglia iridata della carriera a titolo personale.
In chiusura di programma, infine, c’è stata gloria anche per Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e le stesse Confortola e Betti, che hanno conquistato l’argento nella staffetta femminile 3.000 metri. L’Italia (4’10”570) si è vista sopravanzare solamente dai Paesi Bassi (oro in 4’10”519) mentre il bronzo ed il quarto posto sono stati appannaggio rispettivamente della Cina (4’11”185) e del Canada (4’29”991). Le azzurre, autrici di una prova maiuscola, hanno garantito al nostro Paese il miglior risultato del XXI secolo in ambito iridato in questo format. L’ultima piazza d’onore ottenuta ai Mondiali, infatti, risaliva all’edizione bulgara di Sofia 1999. Sul podio, oltre alle quattro pattinatrici impegnate nella finale, è salita anche l’esordiente Margherita Betti, impiegata nella giornata di apertura nei quarti di finale. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 02:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Mondiali:, Nazionale, conquista, due, argenti, bronzo, nella, prima, giornata, finali, Montréal</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Nadalini_Short.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>È terminata con un <strong>tris di medaglie</strong> la prima giornata di finali della 50ª edizione dei<strong> Campionati Mondiali </strong>di <strong><em>short track</em></strong> per i colori azzurri, cominciati nella giornata di <a href="https://www.fisg.it/short-track-mondiali-montreal-percorso-quasi-perfetto-per-gli-azzurri-nei-turni-eliminatori-le-tre-staffette-in-semifinale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>venerdì 13 febbraio</strong> </a>sul ghiaccio della <em>Maurice Richard Arena</em> di <strong>Montréal</strong>, in <strong>Canada</strong>.</p>
<p><strong>Thomas Nadalini</strong> <em>(foto ANSA)</em> si è fregiato dell'<strong>argento</strong> nei <strong>1.500 metri maschili</strong>. Il ventitreenne trentino (2’15”218), che ha avuto il merito di issarsi sul podio risalendo il gruppo di testa proprio in <em>extremis</em>, ha tagliato la linea del traguardo alle spalle del sudcoreano Jongun Rim (oro in 2’14”974) e dell’australiano Brendan Corey, in un secondo momento squalificato dal giudice di gara a causa di una scorrettezza. Il bronzo, quindi, se lo è aggiudicato il belga Stijn Desmet (2’15”327). Poi è stata la volta di <strong>Elisa Confortola</strong>, che ha posto la firma sul bronzo nei <strong>1.000 metri femminili</strong>. La valtellinese classe 2002 (1’28”920) ha preceduto all’arrivo la connazionale <strong>Chiara Betti</strong> (quarta in 1’29”047) e si è issata all’interno della <em>top-3</em> al pari della sudcoreana Gilli Kim (oro in 1’28”843) e dell’olandese Xandra Velzeboer (argento in 1’28”852), le vincitrici di tutti i titoli olimpici individuali agli ultimi Giochi di Milano Cortina 2026. Per entrambi gli azzurri si tratta della <strong>prima medaglia iridata</strong> della carriera a titolo personale.</p>
<p>In chiusura di programma, infine, c’è stata gloria anche per <strong>Gloria Ioriatti</strong>, <strong>Arianna Sighel</strong> e le stesse <strong>Confortola</strong> e <strong>Betti</strong>, che hanno conquistato l’<strong>argento</strong> nella <strong>staffetta femminile 3.000 metri</strong>. L’Italia (4’10”570) si è vista sopravanzare solamente dai Paesi Bassi (oro in 4’10”519) mentre il bronzo ed il quarto posto sono stati appannaggio rispettivamente della Cina (4’11”185) e del Canada (4’29”991). Le azzurre, autrici di una prova maiuscola, hanno garantito al nostro Paese il miglior risultato del XXI secolo in ambito iridato in questo format. L’ultima piazza d’onore ottenuta ai Mondiali, infatti, risaliva all’edizione bulgara di Sofia 1999. Sul podio, oltre alle quattro pattinatrici impegnate nella finale, è salita anche l’esordiente <strong>Margherita Betti</strong>, impiegata nella giornata di apertura nei quarti di finale. <em>(agc)</em></p>]]> </content:encoded>
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<title>Coppa del Mondo: 11 azzurri convocati per gli ultimi due slalom giganti paralleli a Val St. Come</title>
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<description><![CDATA[ Saranno 11 (sette uomini e quattro donne) gli azzurri sul cancelletto di partenza a Val St. Come. Tra sabato 14 (ore 19.00 italiane) e domenica 15 marzo (ore 18.00 italiane), infatti, la neve della località canadese proporrà gli ultimi due slalom giganti paralleli (PGS) stagionali della Coppa del Mondo di snowboard alpino. Il duplice appuntamento sul tracciato nordamericano coinvolgerà nel dettaglio Maurizio Bormolini, Daniele Bagozza, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March, Gabriel Messner, Edwin Coratti, Jasmin Coratti, Elisa Caffont, il bronzo olimpico in carica Lucia Dalmasso ed Elisa Fava.
Il massimo circuito internazionale si chiuderà nel fine settimana successivo a Winterberg (Germania), dove si disputeranno uno slalom parallelo (PSL) ed uno slalom parallelo a squadre miste (entrambe le prove non fanno parte del programma olimpico). Già il prossimo weekend, però, potrebbe rivelarsi decisivo per l’assegnazione della Coppa del Mondo generale, oltre a quella di PGS. In campo maschile il grande atteso è Maurizio Bormolini, detentore di entrambi i trofei e reduce da ben tre successi di fila (il primo ed il secondo in gigante nella polacca Krynica e l’ultimo in slalom nella ceca Spindleruv Mlyn). Il trentaduenne livignasco (foto ANSA) riveste i panni del leader sia nella graduatoria generale con 820 punti davanti al connazionale Aaron March (secondo con 631) ed al bi-campione olimpico austriaco Benjamin Karl (terzo con 566) sia in quella di specialità con 588 punti di fronte allo stesso Karl (secondo con 508) ed all’altro azzurro Roland Fischnaller (terzo con 505).
Il fuoriclasse valtellinese inoltre, grazie al bottino di 232 punti, è al comando anche della classifica di PSL, che vede alle sue spalle il già citato March (150) e l’altro snowboarder tricolore Gabriel Messner. Per quanto riguarda il femminile, invece, in testa alla classifica generale c’è la giapponese Tsubaki Miki (909) mentre le prime inseguitrici sono le stesse Caffont (seconda con 758) e Dalmasso (terza con 687). La nipponica detta momentaneamente legge anche nella graduatoria di PGS (709 punti) con un margine rispettivamente di 141 e 146 lunghezze sull’austriaca Sabine Payer (seconda con 568) e su Caffont (terza con 563) ed in quella di PSL (200 punti), in cui precede la ceca Zuzana Maderova (seconda con 196) e Caffont (terza con 195). (agc) ]]></description>
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<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 20:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo:, azzurri, convocati, per, gli, ultimi, due, slalom, giganti, paralleli, Val, St., Come</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Bormolini_Krynica_POL.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>Saranno <strong>11 </strong>(sette uomini e quattro donne) gli <strong>azzurri </strong>sul cancelletto di partenza a <strong><em>Val St. Come</em></strong>. Tra sabato 14 (ore 19.00 italiane) e domenica 15 marzo (ore 18.00 italiane), infatti, la neve della località canadese proporrà gli ultimi due <strong>slalom giganti paralleli (<em>PGS</em>)</strong> stagionali della <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong><em>snowboard </em>alpino</strong>. Il duplice appuntamento sul tracciato nordamericano coinvolgerà nel dettaglio <strong>Maurizio Bormolini</strong>, <strong>Daniele Bagozza</strong>, <strong>Mirko Felicetti</strong>, <strong>Roland Fischnaller</strong>, <strong>Aaron March</strong>, <strong>Gabriel Messner</strong>, <strong>Edwin Coratti</strong>, <strong>Jasmin Coratti</strong>, <strong>Elisa Caffont</strong>, il <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/lucia-dalmasso-di-bronzo-a-livigno-unazzurra-torna-sul-podio-in-un-pgs-olimpico-dopo-24-anni.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>bronzo olimpico</strong> </a>in carica <strong>Lucia Dalmasso</strong> ed <strong>Elisa Fava</strong>.</p>
<p>Il massimo circuito internazionale si chiuderà nel fine settimana successivo a Winterberg (Germania), dove si disputeranno uno slalom parallelo (<em>PSL</em>) ed uno slalom parallelo a squadre miste (entrambe le prove non fanno parte del programma olimpico). Già il prossimo <em>weekend</em>, però, potrebbe rivelarsi decisivo per l’assegnazione della <strong>Coppa del Mondo generale</strong>, oltre a quella di <strong><em>PGS</em></strong>. In campo maschile il grande atteso è <strong>Maurizio Bormolini</strong>, detentore di entrambi i trofei e reduce da ben tre successi di fila (il <a href="https://www.coni.it/it/news/bormolini-dominante-a-krynica-azzurro-vince-lo-slalom-gigante-parallelo-di-coppa-del-mondo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>primo</strong> </a>ed il <a href="https://www.coni.it/it/news/coppa-del-mondo-bormolini-sbanca-krynica-e-si-impone-anche-in-gara-2,-seconda-dalmasso.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>secondo</strong> </a>in gigante nella polacca Krynica e l’ultimo in <em>slalom </em>nella ceca Spindleruv Mlyn). Il trentaduenne livignasco <em>(foto ANSA)</em> riveste i panni del <em><strong>leader</strong> </em>sia nella <strong>graduatoria generale</strong> con <strong>820 punti</strong> davanti al connazionale <strong>Aaron March (secondo con 631)</strong> ed al bi-campione olimpico austriaco Benjamin Karl (terzo con 566) sia in quella di <strong>specialità</strong> con <strong>588 punti</strong> di fronte allo stesso Karl (secondo con 508) ed all’altro azzurro <strong>Roland Fischnaller (terzo con 505)</strong>.</p>
<p>Il fuoriclasse valtellinese inoltre, grazie al bottino di 232 punti, è al comando anche della classifica di <em>PSL</em>, che vede alle sue spalle il già citato March (150) e l’altro <em>snowboarder </em>tricolore Gabriel Messner. Per quanto riguarda il femminile, invece, in testa alla <strong>classifica generale</strong> c’è la giapponese Tsubaki Miki (909) mentre le prime inseguitrici sono le stesse <strong>Caffont (seconda con 758)</strong> e <strong>Dalmasso (terza con 687)</strong>. La nipponica detta momentaneamente legge anche nella <strong>graduatoria di <em>PGS</em></strong> (709 punti) con un margine rispettivamente di 141 e 146 lunghezze sull’austriaca Sabine Payer (seconda con 568) e su <strong>Caffont (terza con 563)</strong> ed in quella di <em>PSL</em> (200 punti), in cui precede la ceca Zuzana Maderova (seconda con 196) e <strong>Caffont (terza con 195)</strong>.<em> (agc)</em></p>]]> </content:encoded>
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<title>Ski cross, Coppa del Mondo: Deromedis chiude secondo a Montafon, terza Galli tra le donne</title>
<link>https://www.eventi.news/ski-cross-coppa-del-mondo-deromedis-chiude-secondo-a-montafon-terza-galli-tra-le-donne</link>
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<description><![CDATA[ L’Italia fa festa in quel di Montafon (Austria). Nel 12° ski cross stagionale di Coppa del Mondo, infatti, si è materializzato un fantastico doppio podio per i colori azzurri, con Simone Deromedis che è arrivato al secondo posto nella prova maschile mentre Jole Galli ha conquistato in rimonta la terza piazza nella competizione femminile.
Il campione olimpico in carica (foto ANSA), che ha messo le mani sulla 20ª top-3 in carriera (la quarta stagionale) in una gara del massimo circuito internazionale, ha iniziato il proprio cammino facendo segnare il settimo miglior tempo (53”72) nelle qualificazioni. A quel punto il fenomeno della Val di Non ha trionfato sia nella propria batteria di ottavi di finale sia nella seconda semifinale mentre in mezzo è riuscito a concludere sulla piazza d’onore nella heat di quarti. Al termine della big final a quattro, quindi, il venticinquenne trentino si è dovuto inchinare solamente al cospetto del canadese Reece Howden (primo), con lo svizzero Alex Fiva ed il francese Nicolas Raffort che si sono rispettivamente spartiti il terzo ed il quarto posto.
Percorso entusiasmante anche quello della trentenne livignasca, ottava ai Giochi di Milano Cortina 2026 e protagonista di quello che ha rappresentato il nono podio in carriera nonché terzo stagionale in Coppa del Mondo dopo il primo ed il terzo posto firmati alla fine dello scorso mese di gennaio in Val di Fassa. L’azzurra ha destato ottime impressioni già nella fase preliminare, chiusa con il secondo crono migliore (56”82). In seguito ha vinto il suo quarto di finale, per poi terminare in piazza d’onore nell’ultima semifinale. Ad aggiudicarsi l’atto conclusivo, poi, è stata la svedese Sandra Naeslund (prima), che ha anticipato al traguardo sia la teutonica Daniela Maier (seconda) sia la veterana valtellinese (foto FISI), bravissima a sferrare il sorpasso definitivo proprio nell’ultimo settore di pista ai danni della canadese Hannah Schmidt (quarta).
Quando mancano all&#039;appello solamente le ultime quattro prove per mettere il punto esclamativo sulla stagione in corso, infine, a guidare la classifica generale maschile c&#039;è sempre lo stesso Howden (primo con 843 punti), con Deromedis (596) che si è andato a riprendere la seconda posizione a discapito del tedesco Florian Wilmsmann (terzo con 574). Al comando della graduatoria femminile, invece, sono presenti le già citate Naeslund (prima con 968) e Maier (seconda con 803), che precedono la francese Marielle Berger Sabbatel (terza con 623) e Galli (quarta con 462). (agc)
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<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 20:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Ski, cross, Coppa, del, Mondo:, Deromedis, chiude, secondo, Montafon, terza, Galli, tra, donne</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Deromedis_Idre_Fjal.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>L’<strong>Italia </strong>fa festa in quel di <strong>Montafon (Austria)</strong>. Nel 12° <strong><em>ski cross</em></strong> stagionale di <strong>Coppa del Mondo</strong>, infatti, si è materializzato un fantastico <strong>doppio podio</strong> per i colori azzurri, con <strong>Simone Deromedis</strong> che è arrivato al <strong>secondo posto </strong>nella <strong>prova maschile</strong> mentre <strong>Jole Galli</strong> ha conquistato in rimonta la <strong>terza piazza</strong> nella <strong>competizione femminile</strong>.</p>
<p>Il <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/deromedis-trionfa-a-livigno-davanti-a-tomasoni-epica-doppietta-azzurra-nello-ski-cross-maschile.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>campione olimpico in carica</strong></a> <em>(foto ANSA)</em>, che ha messo le mani sulla <strong>20</strong><strong>ª <em>top-3</em> in carriera (la quarta stagionale)</strong> in una gara del massimo circuito internazionale, ha iniziato il proprio cammino facendo segnare il settimo miglior tempo (53”72) nelle qualificazioni. A quel punto il fenomeno della Val di Non ha trionfato sia nella propria batteria di ottavi di finale sia nella seconda semifinale mentre in mezzo è riuscito a concludere sulla piazza d’onore nella <em>heat </em>di quarti. Al termine della <em>big final</em> a quattro, quindi, il venticinquenne trentino si è dovuto inchinare solamente al cospetto del canadese Reece Howden (primo), con lo svizzero Alex Fiva ed il francese Nicolas Raffort che si sono rispettivamente spartiti il terzo ed il quarto posto.</p>
<p>Percorso entusiasmante anche quello della trentenne livignasca, ottava ai Giochi di Milano Cortina 2026 e protagonista di quello che ha rappresentato il <strong>nono podio in carriera</strong> nonché <strong>terzo stagionale</strong> in Coppa del Mondo dopo il <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/ski-cross-jole-galli-domina-gara-1-in-val-di-fassa-e-torna-al-successo-in-coppa-del-mondo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>primo </strong></a>ed il <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/ski-cross-deromedis-trionfa-in-val-di-fassa-nella-gara2-di-coppa-del-mondo-terza-galli-nella-big-final-femminile.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>terzo posto</strong> </a>firmati alla fine dello scorso mese di gennaio in Val di Fassa. L’azzurra ha destato ottime impressioni già nella fase preliminare, chiusa con il secondo <em>crono</em> migliore (56”82). In seguito ha vinto il suo quarto di finale, per poi terminare in piazza d’onore nell’ultima semifinale. Ad aggiudicarsi l’atto conclusivo, poi, è stata la svedese Sandra Naeslund (prima), che ha anticipato al traguardo sia la teutonica Daniela Maier (seconda) sia la veterana valtellinese <em>(foto FISI)</em>, bravissima a sferrare il sorpasso definitivo proprio nell’ultimo settore di pista ai danni della canadese Hannah Schmidt (quarta).</p>
<p>Quando mancano all'appello solamente le ultime quattro prove per mettere il punto esclamativo sulla stagione in corso, infine, a guidare la <strong>classifica generale maschile</strong> c'è sempre lo stesso Howden (primo con 843 punti), con <strong>Deromedis (596)</strong> che si è andato a riprendere la <strong>seconda posizione</strong> a discapito del tedesco Florian Wilmsmann (terzo con 574). Al comando della <strong>graduatoria femminile</strong>, invece, sono presenti le già citate Naeslund (prima con 968) e Maier (seconda con 803), che precedono la francese Marielle Berger Sabbatel (terza con 623) e <strong>Galli (quarta con 462)</strong>. <em>(agc)</em></p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/Galli_cdm.jpg" alt="Galli_cdm.jpg" width="1000" height="547" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
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<title>Nazionale maschile di flag football sottoposta a test, Jordan Bouah: “Obiettivo Los Angeles 2028”</title>
<link>https://www.eventi.news/nazionale-maschile-di-flag-football-sottoposta-a-test-jordan-bouah-obiettivo-los-angeles-2028</link>
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<description><![CDATA[ La Nazionale di flag football sogna Los Angeles 2028. Gli azzurri, che a settembre hanno vinto per la prima volta nella storia gli Europei, sono stati sottoposti ai test dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ di Roma.
Si tratta di prove differenziate in funzione del percorso longitudinale che stanno seguendo con l’Istituto per scoprire e identificare nel modo più preciso possibile il profilo di prestazione del flag football. Gli atleti hanno effettuato test neuromuscolari per la valutazione della forza della catena posteriore e di estensori e flessori degli arti inferiori. Parallelamente sono stati indagati parametri metabolici come la potenza massimale a livello metabolico e hanno avuto luogo test sul campo per verificare le prestazioni atletiche dei ragazzi: Simone Alinovi, Leonardo Barzan, Jordan Bouah, Pietro Constanzini, Claudio Corrado, Marco Fabbri, Andrea Fantin, Michelangelo Franchi, Matteo Galante, Daniele Latorraca, Paolo Lazzaretto, Eugenio Mannato, Riccardo Petrilli, Raffaele Rotelli, Tamsir Seck e Luke Zahradka i presenti.
“Siamo un progetto oramai olimpico, lo possiamo dire – commenta Jordan Bouah, MVP dei Mondiali ospitati nel 2021 da Israele, in riferimento all’ingresso del flag football nel programma dei Giochi di Los Angeles –. La Nazionale compete ad alto livello già da una ventina d’anni, ma siamo felici di poter fare questo scalino in più verso i cinque cerchi. Siamo partiti molto bene e siamo entusiasti del supporto che stiamo ricevendo. Ci sono tutti i presupposti per fare molto bene”.
Il romano classe ’95 ha avuto modo di lavorare, quindi, per la prima volta con gli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI: “Questi test sono per noi un grande passo nel contesto della nuova preparazione a cui siamo sottoposti. Tanti di noi vengono da un tipo di lavoro diverso, quello del football americano, che si basa sul contatto e su una composizione corporea completamente differente. Sono certo che anche grazie a questi test saremo in grado di migliorare le nostre performance. Obiettivi? L’obiettivo è uno solo: i Giochi Olimpici di Los Angeles”.
“Abbiamo grandi ambizioni – aggiunge il direttore tecnico azzurro Claudio Faccini –. Siamo campioni d’Europa, proveremo a qualificarci all’Olimpiade. Stiamo lavorando all’Istituto con l’obiettivo di migliorare le performance e di presentarci ai Mondiali di agosto, prima tappa di qualificazione a Los Angeles, nelle migliori condizioni possibili. La posta in gioco è alta anche perché gli altri Paesi stanno investendo molto in questa nuova disciplina, che definisco ‘nuova’ perché è stata a lungo legata al football americano, ma ci piace l’idea di essere i pionieri di un sistema di lavoro con il desiderio di arrivare molto lontano. Puntiamo tanto anche sulla Nazionale femminile, che però parte svantaggiata dall’assenza del football americano femminile in Italia. Pertanto c’è bisogno di un’iniziativa di costruzione tecnica e tattica completamente diversa. Ci attendono belle sfide e siamo felici di poterle affrontare con il supporto del CONI. Il rapporto con l’Istituto è nato dal dialogo con Andrea Cardone, già membro della nostra commissione tecnica: i risultati delle Nazionali di softball e curling seguite da questo gruppo di lavoro sono stati fonti di ispirazione. Poi Giampiero Pastore, Responsabile dell&#039;Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, ci ha accolto a braccia aperte, ci ha messo a disposizione questa straordinaria struttura e ci ha fatto entrare nel gotha della preparazione olimpica. Per noi è un grande privilegio”. (agc)
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<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 20:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Nazionale, maschile, flag, football, sottoposta, test, Jordan, Bouah:, “Obiettivo, Los, Angeles, 2028”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Bouah_Jordan_al_CPO.jpg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p>La Nazionale di <strong>flag football</strong> sogna Los Angeles 2028. Gli azzurri, che <a href="https://www.coni.it/it/news/azzurri-per-la-prima-volta-sul-tetto-d-europa-battuta-27-19-l-austria-nella-finale-per-l-oro-di-parigi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>a settembre hanno vinto per la prima volta nella storia gli Europei</strong></a>, sono stati sottoposti ai test dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ di Roma.</p>
<p>Si tratta di prove differenziate in funzione del percorso longitudinale che stanno seguendo con l’Istituto per scoprire e identificare nel modo più preciso possibile il profilo di prestazione del flag football. Gli atleti hanno effettuato test neuromuscolari per la valutazione della forza della catena posteriore e di estensori e flessori degli arti inferiori. Parallelamente sono stati indagati parametri metabolici come la potenza massimale a livello metabolico e hanno avuto luogo test sul campo per verificare le prestazioni atletiche dei ragazzi: Simone Alinovi, Leonardo Barzan, Jordan Bouah, Pietro Constanzini, Claudio Corrado, Marco Fabbri, Andrea Fantin, Michelangelo Franchi, Matteo Galante, Daniele Latorraca, Paolo Lazzaretto, Eugenio Mannato, Riccardo Petrilli, Raffaele Rotelli, Tamsir Seck e Luke Zahradka i presenti.</p>
<p>“<em>Siamo un progetto oramai olimpico, lo possiamo dire</em> – commenta Jordan Bouah, MVP dei Mondiali ospitati nel 2021 da Israele, in riferimento all’<strong><a href="https://www.coni.it/it/news/innovazione-e-parit%C3%A0-di-genere,-svelate-le-novit%C3%A0-del-programma-olimpico-di-los-angeles-2028.html" target="_blank" rel="noopener">ingresso del flag football nel programma dei Giochi di Los Angeles</a> </strong>–<em>. La Nazionale compete ad alto livello già da una ventina d’anni, ma siamo felici di poter fare questo scalino in più verso i cinque cerchi. Siamo partiti molto bene e siamo entusiasti del supporto che stiamo ricevendo. Ci sono tutti i presupposti per fare molto bene</em>”.</p>
<p>Il romano classe ’95 ha avuto modo di lavorare, quindi, per la prima volta con gli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI: “<em>Questi test sono per noi un grande passo nel contesto della nuova preparazione a cui siamo sottoposti. Tanti di noi vengono da un tipo di lavoro diverso, quello del football americano, che si basa sul contatto e su una composizione corporea completamente differente. Sono certo che anche grazie a questi test saremo in grado di migliorare le nostre performance. Obiettivi? L’obiettivo è uno solo: i Giochi Olimpici di Los Angeles</em>”.</p>
<p>“<em>Abbiamo grandi ambizioni</em> – aggiunge il direttore tecnico azzurro Claudio Faccini –<em>. Siamo campioni d’Europa, proveremo a qualificarci all’Olimpiade. Stiamo lavorando all’Istituto con l’obiettivo di migliorare le performance e di presentarci ai Mondiali di agosto, prima tappa di qualificazione a Los Angeles, nelle migliori condizioni possibili. La posta in gioco è alta anche perché gli altri Paesi stanno investendo molto in questa nuova disciplina, che definisco ‘nuova’ perché è stata a lungo legata al football americano, ma ci piace l’idea di essere i pionieri di un sistema di lavoro con il desiderio di arrivare molto lontano. Puntiamo tanto anche sulla Nazionale femminile, che però parte svantaggiata dall’assenza del football americano femminile in Italia. Pertanto c’è bisogno di un’iniziativa di costruzione tecnica e tattica completamente diversa. Ci attendono belle sfide e siamo felici di poterle affrontare con il supporto del CONI. Il rapporto con l’Istituto è nato dal dialogo con Andrea Cardone, già membro della nostra commissione tecnica: i risultati delle Nazionali di softball e curling seguite da questo gruppo di lavoro sono stati fonti di ispirazione. Poi Giampiero Pastore, Responsabile dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, ci ha accolto a braccia aperte, ci ha messo a disposizione questa straordinaria struttura e ci ha fatto entrare nel gotha della preparazione olimpica. Per noi è un grande privilegio</em>”. (<em>agc</em>)</p>
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<title>Courchevel: Giovanni Franzoni ottiene il secondo posto nella discesa libera di Coppa del Mondo</title>
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<description><![CDATA[ C’è spazio per un encomiabile Giovanni Franzoni sul podio dell’ottava e penultima discesa della Coppa del Mondo maschile di sci alpino. Nella libera che ha fatto alzare il sipario sul trittico di gare veloci sulle nevi di Courchevel (Francia), infatti, il ventiquattrenne di Manerba del Garda ha ottenuto il secondo posto, ponendo la firma sulla quinta top-3 in carriera (e stagionale) sul massimo circuito internazionale nonché sul personale tris di specialità dopo la terza piazza ed il successo conquistati nella seconda metà dello scorso mese di gennaio in due templi sciistici del calibro rispettivamente di Wengen (Svizzera) e Kitzbühel (Austria).
Il campionissimo bresciano (foto FIS/ActionPress), argento ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 e dotato quest&#039;oggi del sesto pettorale di partenza, ha faticato leggermente nella parte alta dell’iconica Éclipse ma, a discapito di qualche impercettibile sbavatura nei tratti centrali, si è reso protagonista di una sciata di ottima qualità, riuscendo a far registrare il miglior parziale nel quinto settore (il più tecnico), ad accumulare tanta velocità così da poter fronteggiare con la giusta spinta i curvoni conclusivi del tracciato transalpino ed infine a tagliare la linea di arrivo sulla piazza d’onore con soltanto nove centesimi di ritardo nei confronti del vincitore ovvero il veterano austriaco Vincent Kriechmayr (primo grazie al tempo di 1’47”26). Il terzo ed ultimo gradino del podio, quindi, lo ha agguantato lo svizzero Marco Odermatt (+0”31) che, quando per completare la stagione mancano all’appello i due super-G del weekend in questione e le quattro prove delle finali norvegesi di Lillehammer, ha messo matematicamente le sue mani in un solo colpo sia sulla Coppa del Mondo generale sia su quella di specialità.
“Penso che Kriechmayr abbia fatto una gara da paura. Io tutto sommato bene, per me era la prima volta su questa pista, ho pensato più a spingere che non alla precisione delle linee: non mi aspettavo di andare bene con questo caldo. Lo patisco tanto. E a fine stagione le energie sono poche, anche per quanto riguarda la concentrazione; mi fa piacere perchè sto migliorando su questo tipo di neve scivolosa che non è sempre stata il mio. Sono fiero della mia costanza, su diverse piste e diverse condizioni, in una stagione dove ho saputo gestire anche tensioni e altri appuntamenti. Il secondo posto mi tiene in linea per il podio nella classifica finale di specialità e probabilmente alle finali ci giocheremo il terzo posto con Domme, anche se lui a Kvitfjell fa paura”, ha sintetizzato Franzoni al traguardo. 
Per quanto riguarda gli altri sette azzurri partiti dal cancelletto, sono finiti tra i migliori 20 anche Benjamin Jacques Alliod (14° con +1&quot;56), il bronzo olimpico in carica Dominik Paris (15° con +1&quot;58), Mattia Casse (18° con +1&quot;83) e Christof Innerhofer (20° con +1&quot;92). Guglielmo Bosca (+2&quot;26) e Gregorio Bernardi, invece, si sono classificati rispettivamente 26° e 43° mentre non è riuscito a completare la sua prova Florian Schieder (DNF). (agc)

 
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<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 20:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Courchevel:, Giovanni, Franzoni, ottiene, secondo, posto, nella, discesa, libera, Coppa, del, Mondo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Franzoni_Courchevel.jpg" alt=""></p><p>C’è spazio per un encomiabile <strong>Giovanni Franzoni</strong> sul <strong>podio </strong>dell’ottava e penultima <strong>discesa </strong>della <strong>Coppa del Mondo</strong> <strong>maschile </strong>di <strong>sci alpino</strong>. Nella <strong>libera </strong>che ha fatto alzare il sipario sul trittico di gare veloci sulle nevi di <strong>Courchevel (Francia)</strong>, infatti, il ventiquattrenne di Manerba del Garda ha ottenuto il <strong>secondo posto</strong>, ponendo la firma sulla <strong>quinta <em>top-3</em> in carriera (e stagionale)</strong> sul massimo circuito internazionale nonché sul <strong>personale tris di specialità</strong> dopo la terza piazza ed il successo conquistati nella seconda metà dello scorso mese di gennaio in due templi sciistici del calibro rispettivamente di <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/coppa-del-mondo-giovanni-franzoni-chiude-terzo-a-wengen-e-centra-il-primo-podio-in-discesa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wengen (Svizzera)</strong> </a>e <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/coppa-del-mondo-giovanni-franzoni-fa-limpresa-e-riporta-litalia-al-trionfo-in-discesa-a-kitzbuehel.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Kitzbühel (Austria)</strong></a>.</p>
<p>Il campionissimo bresciano <em>(foto FIS/ActionPress)</em>, <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/azzurri-da-urlo-nella-discesa-olimpica-di-bormio-franzoni-conquista-largento-bronzo-per-paris.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>argento ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026</strong></a> e dotato quest'oggi del sesto pettorale di partenza, ha faticato leggermente nella parte alta dell’iconica <em>Éclipse</em> ma, a discapito di qualche impercettibile sbavatura nei tratti centrali, si è reso protagonista di una sciata di ottima qualità, riuscendo a far registrare il miglior parziale nel quinto settore (il più tecnico), ad accumulare tanta velocità così da poter fronteggiare con la giusta spinta i curvoni conclusivi del tracciato transalpino ed infine a tagliare la linea di arrivo sulla piazza d’onore con soltanto nove centesimi di ritardo nei confronti del vincitore ovvero il veterano austriaco Vincent Kriechmayr (primo grazie al tempo di 1’47”26). Il terzo ed ultimo gradino del podio, quindi, lo ha agguantato lo svizzero Marco Odermatt (+0”31) che, quando per completare la stagione mancano all’appello i due <em>super-G</em> del <em>weekend </em>in questione e le quattro prove delle finali norvegesi di Lillehammer, ha messo matematicamente le sue mani in un solo colpo sia sulla Coppa del Mondo generale sia su quella di specialità.</p>
<p><em>“Penso che Kriechmayr abbia fatto una gara da paura. Io tutto sommato bene, per me era la prima volta su questa pista, ho pensato più a spingere che non alla precisione delle linee: non mi aspettavo di andare bene con questo caldo. Lo patisco tanto. E a fine stagione le energie sono poche, anche per quanto riguarda la concentrazione; mi fa piacere perchè sto migliorando su questo tipo di neve scivolosa che non è sempre stata il mio. Sono fiero della mia costanza, su diverse piste e diverse condizioni, in una stagione dove ho saputo gestire anche tensioni e altri appuntamenti. Il secondo posto mi tiene in linea per il podio nella classifica finale di specialità e probabilmente alle finali ci giocheremo il terzo posto con Domme, anche se lui a Kvitfjell fa paura”</em>, ha sintetizzato <strong>Franzoni</strong> al traguardo. </p>
<p>Per quanto riguarda gli altri sette azzurri partiti dal cancelletto, sono finiti tra i migliori 20 anche <strong>Benjamin Jacques Alliod</strong> (14° con +1"56), il <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/azzurri-da-urlo-nella-discesa-olimpica-di-bormio-franzoni-conquista-largento-bronzo-per-paris.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>bronzo olimpico</strong> </a>in carica <strong>Dominik Paris</strong> (15° con +1"58), <strong>Mattia Casse</strong> (18° con +1"83) e <strong>Christof Innerhofer</strong> (20° con +1"92). <strong>Guglielmo Bosca</strong> (+2"26) e <strong>Gregorio Bernardi</strong>, invece, si sono classificati rispettivamente 26° e 43° mentre non è riuscito a completare la sua prova<strong> Florian Schieder</strong> (<em>DNF</em>). <em>(agc)</em></p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/Franzoni_Eclipse.jpg" alt="Franzoni_Eclipse.jpg" width="1000" height="580" class="noload"></p>
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<title>Otepää: Lisa Vittozzi termina seconda nella prova sprint e torna sul podio in Coppa del Mondo</title>
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<description><![CDATA[ Lisa Vittozzi giganteggia sulla neve del Tehvandi Sport Center di Otepää (Estonia). La trentunenne sappadina, infatti, si è piazzata al secondo posto nella prova sprint, competizione che ha inaugurato il programma femminile dell’ottava e penultima tappa della Coppa del Mondo di biathlon. Per la fuoriclasse friulana (foto ANSA), a quasi un mese di distanza dallo storico oro olimpico conquistato nell’inseguimento ad Anterselva, si tratta del 31° podio della carriera in una sfida del massimo circuito internazionale nonché del quarto stagionale a titolo personale dopo il trionfo centrato nella pursuit di Hochfilzen (Austria) e le due terze posizioni sulle quali ha posto la firma rispettivamente nell&#039;altra sprint di Ruhpolding (Germania) e nella mass start di Nové Město (Repubblica Ceca).
A trionfare, in un contesto reso particolarmente complicato per via delle elevate temperature, è stata la francese Julia Simon (0-0), che ha completato la distanza dei 7.5 km con il crono di 21&#039;29&quot;5. Alle sue spalle, in ritardo soltanto per 2&quot;9, si è andata a posizionare l&#039;azzurra (anche lei protagonista di un perentorio 10/10 al poligono), rapidissima sugli sci (quarto tempo assoluto) e autrice di una magistrale sessione di tiro in piedi dopo non essersi presa dei rischi particolari nel segmento da terra. Sul terzo ed ultimo gradino del podio, quindi, si è piazzata l&#039;altra transalpina Lou Jeanmonnot (0-0 con +22&quot;9), che ha beffato di poco la tedesca Janina Hettich-Walz (quarta con 0-0 e +24&quot;6). In casa Italia da rimarcare anche la buona performance di Rebecca Passler (16ª con 0-1 e +1&#039;26&quot;5) mentre hanno terminato più lontane dalle posizioni di vertice Hannah Auchentaller (31ª con 0-1 e 1&#039;41&quot;0), Michela Carrara (40ª con 0-2 e +1&#039;58&quot;6) e Martina Trabucchi (71ª con 2-1 e +3&#039;07&quot;0).
“Sono soddisfatta della mia prestazione. Ero un po’ preoccupata dalla situazione al poligono perché ho fatto fatica ad azzerare a causa del vento, però ho visto che davanti a me sparavano tutte molto bene e di conseguenza mi sono tranquillizzata. Arrivo alle ultime gare dell’anno ancora in forma. Dopo l’Olimpiade sono state settimane particolarmente intense ma sono rimasta concentrata, pensando a riposare per poter finire nel migliore dei modi la stagione. Sinceramente la classifica generale mai è stata il mio obiettivo, non penso al podio e se finirò nella top-5 potrò ritenermi contenta, anche perché ho saltato tre gare a gennaio per rifinire la preparazione verso i Giochi di Milano Cortina&quot;, ha commentato Vittozzi al termine della gara.  ]]></description>
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<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 20:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Otepää:, Lisa, Vittozzi, termina, seconda, nella, prova, sprint, torna, sul, podio, Coppa, del, Mondo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Vittozzi_Otepaa.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p><strong>Lisa Vittozzi</strong> giganteggia sulla neve del <em>Tehvandi Sport Center</em> di <strong>Otepää</strong> <strong>(Estonia)</strong>. La trentunenne sappadina, infatti, si è piazzata al <strong>secondo posto</strong> nella prova <strong><em>sprint</em></strong>, competizione che ha inaugurato il programma femminile dell’ottava e penultima tappa della <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong><em>biathlon</em></strong>. Per la fuoriclasse friulana <em>(foto ANSA)</em>, a quasi un mese di distanza dallo <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/inseguimento-lisa-vittozzi-vince-la-10-km-e-consegna-allitalia-il-primo-oro-olimpico-della-storia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>storico oro olimpico</strong></a> conquistato nell’inseguimento ad Anterselva, si tratta del <strong>31° podio della carriera</strong> in una sfida del massimo circuito internazionale nonché del <strong>quarto stagionale a titolo personale</strong> dopo il trionfo centrato nella <em>pursuit </em>di <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/il-ritorno-di-lisa-vittozzi-azzurra-firma-un-inseguimento-perfetto-e-trionfa-in-coppa-del-mondo-dopo-quasi-due-anni.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Hochfilzen (Austria)</strong> </a>e le due terze posizioni sulle quali ha posto la firma rispettivamente nell'altra <em>sprint </em>di <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/ruhpolding-lisa-vittozzi-termina-in-terza-posizione-la-sprint-di-coppa-del-mondo-in-germania.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ruhpolding (Germania)</strong> </a>e nella <em>mass start</em> di <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/nove-mesto-terzo-posto-per-lisa-vittozzi-ultima-mass-start-di-coppa-del-mondo-prima-dei-giochi-olimpici.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nové Město (Repubblica Ceca)</strong></a>.</p>
<p>A trionfare, in un contesto reso particolarmente complicato per via delle elevate temperature, è stata la francese Julia Simon (0-0), che ha completato la distanza dei <strong>7.5 <em>km</em></strong> con il <em>crono</em> di 21'29"5. Alle sue spalle, in ritardo soltanto per 2"9, si è andata a posizionare l'azzurra (anche lei protagonista di un perentorio 10/10 al poligono), rapidissima sugli sci (quarto tempo assoluto) e autrice di una magistrale sessione di tiro in piedi dopo non essersi presa dei rischi particolari nel segmento da terra. Sul terzo ed ultimo gradino del podio, quindi, si è piazzata l'altra transalpina Lou Jeanmonnot (0-0 con +22"9), che ha beffato di poco la tedesca Janina Hettich-Walz (quarta con 0-0 e +24"6). In casa <strong>Italia</strong> da rimarcare anche la buona <em>performance</em> di <strong>Rebecca Passler</strong> (16ª con 0-1 e +1'26"5) mentre hanno terminato più lontane dalle posizioni di vertice <strong>Hannah Auchentaller</strong> (31ª con 0-1 e 1'41"0), <strong>Michela Carrara</strong> (40ª con 0-2 e +1'58"6) e <strong>Martina Trabucchi</strong> (71ª con 2-1 e +3'07"0).</p>
<p><em>“Sono soddisfatta della mia prestazione. Ero un po’ preoccupata dalla situazione al poligono perché ho fatto fatica ad azzerare a causa del vento, però ho visto che davanti a me sparavano tutte molto bene e di conseguenza mi sono tranquillizzata. Arrivo alle ultime gare dell’anno ancora in forma. Dopo l’Olimpiade sono state settimane particolarmente intense ma sono rimasta concentrata, pensando a riposare per poter finire nel migliore dei modi la stagione. Sinceramente la classifica generale mai è stata il mio obiettivo, non penso al podio e se finirò nella top-5 potrò ritenermi contenta, anche perché ho saltato tre gare a gennaio per rifinire la preparazione verso i Giochi di Milano Cortina", </em>ha commentato <strong>Vittozzi</strong> al termine della gara. </p>]]> </content:encoded>
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<title>Paralimpiadi: Curling misto, l&amp;apos;Italia batte la Svezia 4&#45;3 nell&amp;apos;ultima gara di giornata</title>
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<description><![CDATA[ Nelle quinta giornata dei Giochi, Romele ha sfiorato il podio nella categoria sitting della 10 km di sci di fondo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 18:00:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>Dall&amp;apos;acqua di Parigi alle nevi di Tesero: Romele, un campione poliedrico che non si è mai fermato</title>
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<description><![CDATA[ Nato 34 anni fa con una rara patologia congenita, ha primeggiato in molti sport, partecipando a Parigi 2024 nel paratriathlon ed a Milano Cortina nello sci di fondo sitting ]]></description>
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<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 18:00:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>Walking Football: a Roma il primo torneo internazionale del calcio in cui è vietato correre</title>
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<description><![CDATA[ Il Calcio camminato arriva in Italia con &quot;City of Rome&quot;, dal 14 al 15 marzo: oltre 30 squadre da tutta Europa e delle regole molto particolari ]]></description>
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<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 18:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>LIVE Paralimpiadi: meravigliosa Mazzel, argento nel gigante! È la sua quarta medaglia</title>
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<description><![CDATA[ Tre ori in palio nel sesto giorno di gare dei Giochi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 18:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>Bertagnolli, dall&amp;apos;hockey allo sci paralimpico: 11 medaglie e non è ancora finita</title>
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<description><![CDATA[ Nato a Cavalese, ipovedente dalla nascita, Giacomo è diventato uno dei più grandi sciatori paralimpici azzurri, portabandiera a Pechino 2022. Domani in gara nello slalom gigante ]]></description>
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<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 18:00:02 +0100</pubDate>
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<title>Freccette, su Pluto TV arriva l’International Pairs 3: 12 nazioni e tanti big in gara</title>
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<description><![CDATA[ La terza edizione del torneo organizzato da MODUS Super Series sarà trasmessa dalla piattaforma di streaming gratuita di Paramount ]]></description>
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<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 18:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>A Milano Cortina la prima russa sul podio con inno e bandiera: &amp;quot;Chi ci vuole male dovrà abituarsi&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Voronchikhina vince l&#039;oro nel SuperG standing dopo il bronzo in discesa ]]></description>
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<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 12:00:04 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>Bronzo senza crociato: il caso Tabanelli e la sfida al dogma della chirurgia immediata</title>
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<description><![CDATA[ A 18 anni Flora sul podio olimpico nel Big Air a Livigno 103 giorni dopo la rottura del legamento e prima dell’intervento chirurgico. Il medico responsabile di snowboard e freestyle Gabriele Thiebat racconta il percorso multidisciplinare e condiviso che ha reso possibile questo risultato ]]></description>
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<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 12:00:04 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>Ice Hockey League: su Dazn i playoff di Südtirol e Val Pusteria</title>
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<description><![CDATA[ Grazie al progetto ICE Hockey Media Italy, le gare in trasferte delle due squadre italiane saranno disponibili gratuitamente ]]></description>
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<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 12:00:04 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>LIVE Paralimpiadi, è iniziata la 10 km standing di sci di fondo: Del Pastro partirà per terzo</title>
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<description><![CDATA[ Tutte le gare di giornata. Alle 14.35 la finale del curling misto. Italia impegnata con la Svezia ]]></description>
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<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 12:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>LIVE, Paralimpiadi, iniziata, standing, sci, fondo:, Del, Pastro, partirà, per, terzo</media:keywords>
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<title>La Nazionale vola in Canada per i Mondiali: 10 azzurri in pista nella tre giorni iridata di Montréal</title>
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<description><![CDATA[ È tutto pronto sul ghiaccio della Maurice Richard Arena di Montréal (Canada) per la 50ª edizione dei Campionati Mondiali di short track. Il prestigioso appuntamento iridato andrà in scena tra venerdì 13 e domenica 15 marzo e farà calare il sipario sulla ricca stagione 2025-2026 della disciplina dopo le quattro tappe dell’ISU World Tour, i Campionati Europei di Tilburg (Paesi Bassi) ed i Giochi Olimpici di Milano Cortina, dai quali la nostra Nazionale si è recentemente congedata con quattro medaglie: il sensazionale oro della staffetta mista 2.000 metri, gli argenti di Arianna Fontana (500 metri) e della staffetta femminile 3.000 metri ed infine il bronzo della staffetta maschile 5.000 metri.
L’Italia prenderà parte alle sfide mondiali sul territorio nordamericano con un contingente di 10 azzurri, suddivisi in maniera equa tra uomini e donne. Per quanto concerne, quindi, il settore maschile ci sarà spazio per Mattia Antonioli, Thomas Nadalini (foto ANSA), Lorenzo Previtali, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser. Nelle competizioni femminili, invece, agiranno Chiara Betti, Margherita Betti, Elisa Confortola, Gloria Ioriatti ed Arianna Sighel.
“I Mondiali post-olimpici sono sempre molto particolari. Innanzitutto perché ognuno ci arriva dovendo bilanciare il giusto equilibrio tra l’allenamento ed il recupero psicofisico dopo la grande fatica dei Giochi. Peraltro, possiamo aspettarci atleti che gareggeranno con il coltello tra i denti, poiché vorranno riscattare un’edizione olimpica deludente. Noi conosciamo bene Montréal e la squadra è tranquilla. Abbiamo lavorato bene dopo i Campionati Italiani e pensiamo di avere un livello di forma interessante. Siamo pronti per questa rassegna iridata, che chiuderà la stagione e il quadriennio, ma rappresenterà anche uno sguardo al futuro, in quanto vi sarà l’esordio internazionale senior di Margherita Betti”, ha sintetizzato il direttore tecnico delle squadre nazionali Kenan Gouadec.
La giornata di venerdì 13 sarà dedicata esclusivamente alla disputa delle batterie e delle qualificazioni (inizio alle ore 16.00 italiane). Sabato 14, quindi, verranno assegnate le medaglie dei 500 metri e dei 1.500 metri maschili nonché dei 1.000 metri e della staffetta femminili. Domenica 15, infine, saranno conferiti i titoli della staffetta mista, dei 1.000 metri e della staffetta maschili ed infine dei 500 metri e dei 1.500 metri femminili. Di seguito tutto il programma delle nove finali con gli orari italiani nel dettaglio. (agc)
 
MONTRÈAL: IL PROGRAMMA DELLE FINALI
*orari italiani
Sabato 14 marzo19.36 - 500 metri uomini19.54 - 1.000 metri donne21.16 - 1.500 metri uomini21.37 - Staffetta donne
Domenica 15 marzo18.35 - Staffetta mista20.11 - 500 metri donne20.29 - 1.000 metri uomini21.21 - 1.500 metri donne21.42 - Staffetta uomini ]]></description>
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<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 07:30:04 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Nazionale, vola, Canada, per, Mondiali:, azzurri, pista, nella, tre, giorni, iridata, Montréal</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Nadalini_ISU.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>È tutto pronto sul ghiaccio della <em>Maurice Richard Arena</em> di <strong>Montréal (Canada)</strong> per la 50ª edizione dei <strong>Campionati Mondiali</strong> di <strong><em>short track</em></strong>. Il prestigioso appuntamento iridato andrà in scena tra venerdì 13 e domenica 15 marzo e farà calare il sipario sulla ricca stagione 2025-2026 della disciplina dopo le quattro tappe dell’<em>ISU World Tour</em>, i Campionati Europei di Tilburg (Paesi Bassi) ed i Giochi Olimpici di Milano Cortina, dai quali la nostra Nazionale si è recentemente congedata con quattro medaglie: il sensazionale oro della <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/storico-oro-per-gli-azzurri-della-staffetta-mista-10a-medaglia-per-litalia-team-a-milano-cortina.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>staffetta mista 2.000 metri</strong></a>, gli argenti di <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/fontana-vince-largento-nei-500-metri-e-firma-la-13a-medaglia-olimpica-eguagliato-il-record-di-mangiarotti.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Arianna Fontana (500 metri)</strong></a> e della <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/azzurre-dargento-nella-staffetta-3-000-metri-arianna-fontana-supera-il-record-di-edoardo-mangiarotti.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>staffetta femminile 3.000 metri</strong> </a>ed infine il bronzo della <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/azzurri-di-bronzo-nella-staffetta-maschile-confermato-il-piazzamento-di-pechino-2022.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>staffetta maschile 5.000 metri</strong></a>.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> prenderà parte alle sfide mondiali sul territorio nordamericano con un contingente di <strong>10 azzurri</strong>, suddivisi in maniera equa tra uomini e donne. Per quanto concerne, quindi, il settore maschile ci sarà spazio per <strong>Mattia Antonioli</strong>, <strong>Thomas Nadalini </strong><em>(foto ANSA)</em>, <strong>Lorenzo Previtali</strong>, <strong>Pietro</strong> <strong>Sighel</strong> e <strong>Luca</strong> <strong>Spechenhauser</strong>. Nelle competizioni femminili, invece, agiranno <strong>Chiara</strong> <strong>Betti</strong>, <strong>Margherita Betti</strong>,<strong> Elisa Confortola</strong>, <strong>Gloria</strong> <strong>Ioriatti</strong> ed <strong>Arianna Sighel</strong>.</p>
<p><em>“I Mondiali post-olimpici sono sempre molto particolari. Innanzitutto perché ognuno ci arriva dovendo bilanciare il giusto equilibrio tra l’allenamento ed il recupero psicofisico dopo la grande fatica dei Giochi. Peraltro, possiamo aspettarci atleti che gareggeranno con il coltello tra i denti, poiché vorranno riscattare un’edizione olimpica deludente.</em> <em>Noi conosciamo bene Montréal e la squadra è tranquilla. Abbiamo lavorato bene dopo i Campionati Italiani e pensiamo di avere un livello di forma interessante. Siamo pronti per questa rassegna iridata, che chiuderà la stagione e il quadriennio, ma rappresenterà anche uno sguardo al futuro, in quanto vi sarà l’esordio internazionale senior di Margherita Betti”</em>, ha sintetizzato il direttore tecnico delle squadre nazionali <strong>Kenan Gouadec</strong>.</p>
<p>La giornata di venerdì 13 sarà dedicata esclusivamente alla disputa delle batterie e delle qualificazioni (inizio alle ore 16.00 italiane). Sabato 14, quindi, verranno assegnate le medaglie dei 500 metri e dei 1.500 metri maschili nonché dei 1.000 metri e della staffetta femminili. Domenica 15, infine, saranno conferiti i titoli della staffetta mista, dei 1.000 metri e della staffetta maschili ed infine dei 500 metri e dei 1.500 metri femminili. Di seguito tutto il programma delle nove finali con gli orari italiani nel dettaglio. <em>(agc)</em></p>
<p> </p>
<p><span><strong>MONTRÈAL: IL PROGRAMMA DELLE FINALI</strong></span></p>
<p><em>*orari italiani</em></p>
<p><strong>Sabato 14 marzo</strong><br>19.36 - 500 metri uomini<br>19.54 - 1.000 metri donne<br>21.16 - 1.500 metri uomini<br>21.37 - Staffetta donne</p>
<p><strong>Domenica 15 marzo</strong><br>18.35 - Staffetta mista<br>20.11 - 500 metri donne<br>20.29 - 1.000 metri uomini<br>21.21 - 1.500 metri donne<br>21.42 - Staffetta uomini</p>]]> </content:encoded>
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<title>Scherma: test per dodici atleti della Nazionale di fioretto al CPO ‘Giulio Onesti’</title>
<link>https://www.eventi.news/scherma-test-per-dodici-atleti-della-nazionale-di-fioretto-al-cpo-giulio-onesti</link>
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<description><![CDATA[ Giornata di test per dodici schermidori della Nazionale di fioretto al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma.
Gli azzurri hanno affrontato una batteria di prove in continuità per valutare a livello longitudinale il percorso di andamento dei parametri della performance in particolare sull’area neuromuscolare e sull’area metabolica. 
Questo piano di indagine verrà portato avanti dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI per trasferire allo staff della FIS, coordinato da Simone Vanni, i parametri della performance che saranno poi gestiti e condivisi dai preparatori fisici federali nel percorso di avvicinamento ai Mondiali di scherma, in programma l’ultima settimana di luglio a Hong Kong.
Filippo Macchi, Guillaume Bianchi, Alice Volpi, Arianna Errigo, Alessio Foconi, Tommaso Marini, Martina Favaretto, Davide Filippi, Elena Tangherlini, Giulio Lombardi, Martina Batini ed Anna Cristino gli atleti coinvolti. (agc)
 ]]></description>
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<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 07:30:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Scherma:, test, per, dodici, atleti, della, Nazionale, fioretto, CPO, ‘Giulio, Onesti’</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Errigo_testata.jpeg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p>Giornata di test per dodici schermidori della Nazionale di <strong>fioretto</strong> al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma.</p>
<p>Gli azzurri hanno affrontato una batteria di prove in continuità per valutare a livello longitudinale il percorso di andamento dei parametri della performance in particolare sull’area neuromuscolare e sull’area metabolica. </p>
<p>Questo piano di indagine verrà portato avanti dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI per trasferire allo staff della FIS, coordinato da Simone Vanni, i parametri della performance che saranno poi gestiti e condivisi dai preparatori fisici federali nel percorso di avvicinamento ai Mondiali di scherma, in programma l’ultima settimana di luglio a Hong Kong.</p>
<p>Filippo Macchi, Guillaume Bianchi, Alice Volpi, Arianna Errigo, Alessio Foconi, Tommaso Marini, Martina Favaretto, Davide Filippi, Elena Tangherlini, Giulio Lombardi, Martina Batini ed Anna Cristino gli atleti coinvolti. (<em>agc</em>)</p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/1-Primo-Piano-2026/Test_fiorettisti.jpeg" alt="Test fiorettisti" width="900" height="823" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Coppa del Mondo: 11 azzurri convocati per gli ultimi due slalom giganti paralleli di Val St. Come</title>
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<description><![CDATA[ Saranno 11 (sette uomini e quattro donne) gli azzurri sul cancelletto di partenza a Val St. Come. Tra sabato 14 (ore 19.00 italiane) e domenica 15 marzo (ore 18.00 italiane), infatti, la neve della località canadese proporrà gli ultimi due slalom giganti paralleli (PGS) stagionali della Coppa del Mondo di snowboard alpino. Il duplice appuntamento sul tracciato nordamericano coinvolgerà nel dettaglio Maurizio Bormolini, Daniele Bagozza, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March, Gabriel Messner, Edwin Coratti, Jasmin Coratti, Elisa Caffont, il bronzo olimpico in carica Lucia Dalmasso ed Elisa Fava.
Il massimo circuito internazionale si chiuderà nel fine settimana successivo a Winterberg (Germania), dove si disputeranno uno slalom parallelo (PSL) ed uno slalom parallelo a squadre miste (entrambe le prove non fanno parte del programma olimpico). Già il prossimo weekend, però, potrebbe rivelarsi decisivo per l’assegnazione della Coppa del Mondo generale, oltre a quella di PGS. In campo maschile il grande atteso è Maurizio Bormolini, detentore di entrambi i trofei e reduce da ben tre successi di fila (il primo ed il secondo in gigante nella polacca Krynica e l’ultimo in slalom nella ceca Spindleruv Mlyn). Il trentaduenne livignasco (foto ANSA) riveste i panni del leader sia nella graduatoria generale con 820 punti davanti al connazionale Aaron March (secondo con 631) ed al bi-campione olimpico austriaco Benjamin Karl (terzo con 566) sia in quella di specialità con 588 punti di fronte allo stesso Karl (secondo con 508) ed all’altro azzurro Roland Fischnaller (terzo con 505).
Il fuoriclasse valtellinese inoltre, grazie al bottino di 232 punti, è al comando anche della classifica di PSL, che vede alle sue spalle il già citato March (150) e l’altro snowboarder tricolore Gabriel Messner. Per quanto riguarda il femminile, invece, in testa alla classifica generale c’è la giapponese Tsubaki Miki (909) mentre le prime inseguitrici sono le stesse Caffont (seconda con 758) e Dalmasso (terza con 687). La nipponica detta momentaneamente legge anche nella graduatoria di PGS (709 punti) con un margine rispettivamente di 141 e 146 lunghezze sull’austriaca Sabine Payer (seconda con 568) e su Caffont (terza con 563) ed in quella di PSL (200 punti), in cui precede la ceca Zuzana Maderova (seconda con 196) e Caffont (terza con 195). (agc) ]]></description>
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<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 07:30:03 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo:, azzurri, convocati, per, gli, ultimi, due, slalom, giganti, paralleli, Val, St., Come</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Bormolini_Krynica_POL.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>Saranno <strong>11 </strong>(sette uomini e quattro donne) gli <strong>azzurri </strong>sul cancelletto di partenza a <strong><em>Val St. Come</em></strong>. Tra sabato 14 (ore 19.00 italiane) e domenica 15 marzo (ore 18.00 italiane), infatti, la neve della località canadese proporrà gli ultimi due <strong>slalom giganti paralleli (<em>PGS</em>)</strong> stagionali della <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong><em>snowboard </em>alpino</strong>. Il duplice appuntamento sul tracciato nordamericano coinvolgerà nel dettaglio <strong>Maurizio Bormolini</strong>, <strong>Daniele Bagozza</strong>, <strong>Mirko Felicetti</strong>, <strong>Roland Fischnaller</strong>, <strong>Aaron March</strong>, <strong>Gabriel Messner</strong>, <strong>Edwin Coratti</strong>, <strong>Jasmin Coratti</strong>, <strong>Elisa Caffont</strong>, il <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/lucia-dalmasso-di-bronzo-a-livigno-unazzurra-torna-sul-podio-in-un-pgs-olimpico-dopo-24-anni.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>bronzo olimpico</strong> </a>in carica <strong>Lucia Dalmasso</strong> ed <strong>Elisa Fava</strong>.</p>
<p>Il massimo circuito internazionale si chiuderà nel fine settimana successivo a Winterberg (Germania), dove si disputeranno uno slalom parallelo (<em>PSL</em>) ed uno slalom parallelo a squadre miste (entrambe le prove non fanno parte del programma olimpico). Già il prossimo <em>weekend</em>, però, potrebbe rivelarsi decisivo per l’assegnazione della <strong>Coppa del Mondo generale</strong>, oltre a quella di <strong><em>PGS</em></strong>. In campo maschile il grande atteso è <strong>Maurizio Bormolini</strong>, detentore di entrambi i trofei e reduce da ben tre successi di fila (il <a href="https://www.coni.it/it/news/bormolini-dominante-a-krynica-azzurro-vince-lo-slalom-gigante-parallelo-di-coppa-del-mondo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>primo</strong> </a>ed il <a href="https://www.coni.it/it/news/coppa-del-mondo-bormolini-sbanca-krynica-e-si-impone-anche-in-gara-2,-seconda-dalmasso.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>secondo</strong> </a>in gigante nella polacca Krynica e l’ultimo in <em>slalom </em>nella ceca Spindleruv Mlyn). Il trentaduenne livignasco <em>(foto ANSA)</em> riveste i panni del <em><strong>leader</strong> </em>sia nella <strong>graduatoria generale</strong> con <strong>820 punti</strong> davanti al connazionale <strong>Aaron March (secondo con 631)</strong> ed al bi-campione olimpico austriaco Benjamin Karl (terzo con 566) sia in quella di <strong>specialità</strong> con <strong>588 punti</strong> di fronte allo stesso Karl (secondo con 508) ed all’altro azzurro <strong>Roland Fischnaller (terzo con 505)</strong>.</p>
<p>Il fuoriclasse valtellinese inoltre, grazie al bottino di 232 punti, è al comando anche della classifica di <em>PSL</em>, che vede alle sue spalle il già citato March (150) e l’altro <em>snowboarder </em>tricolore Gabriel Messner. Per quanto riguarda il femminile, invece, in testa alla <strong>classifica generale</strong> c’è la giapponese Tsubaki Miki (909) mentre le prime inseguitrici sono le stesse <strong>Caffont (seconda con 758)</strong> e <strong>Dalmasso (terza con 687)</strong>. La nipponica detta momentaneamente legge anche nella <strong>graduatoria di <em>PGS</em></strong> (709 punti) con un margine rispettivamente di 141 e 146 lunghezze sull’austriaca Sabine Payer (seconda con 568) e su <strong>Caffont (terza con 563)</strong> ed in quella di <em>PSL</em> (200 punti), in cui precede la ceca Zuzana Maderova (seconda con 196) e <strong>Caffont (terza con 195)</strong>.<em> (agc)</em></p>]]> </content:encoded>
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<title>A Milano Cortina la prima Russia sul podio con inno e bandiera: &amp;quot;Chi ci vuole male dovrà abituarsi&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Voronchikhina vince l&#039;oro nel SuperG standing dopo il bronzo in discesa ]]></description>
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<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 06:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>I medagliati dei Giochi Olimpici e Paralimpici l&amp;apos;8 aprile da Mattarella e il 9 dal Papa</title>
<link>https://www.eventi.news/i-medagliati-dei-giochi-olimpici-e-paralimpici-l8-aprile-da-mattarella-e-il-9-dal-papa</link>
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<description><![CDATA[ Al Quirinale saranno ricevuti anche i quarti classificati, come già fatto dopo i Giochi di Parigi 2024. E sempre relativamente ai Giochi, la Giunta ha deliberato anche l&#039;importo per i medagliati: 6.570.000 euro. Dubbi sulla disputa dei Giochi del Mediterraneo di Taranto quest&#039;estate ]]></description>
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<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 06:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>medagliati, dei, Giochi, Olimpici, Paralimpici, l8, aprile, Mattarella, dal, Papa</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Al Quirinale saranno ricevuti anche i quarti classificati, come già fatto dopo i Giochi di Parigi 2024. E sempre relativamente ai Giochi, la Giunta ha deliberato anche l'importo per i medagliati: 6.570.000 euro. Dubbi sulla disputa dei Giochi del Mediterraneo di Taranto quest'estate]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>È la beffa del secolo? Rimonta folle, la maratona di Los Angeles finisce così</title>
<link>https://www.eventi.news/e-la-beffa-del-secolo-rimonta-folle-la-maratona-di-los-angeles-finisce-cosi</link>
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<description><![CDATA[ Il maratoneta statunitense Nathan Martin ha conquistato la vittoria domenica alla Los Angeles Marathon per appena un centesimo di secondo. Martin ha superato proprio sul traguardo il keniano Michael Kimani Kamau. A penalizzare Kamau è stato un errore commesso poco prima: per alcuni istanti ha imboccato una strada sbagliata, perdendo tempo prezioso che si è rivelato decisivo nel risultato finale. ]]></description>
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<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 06:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>La Nazionale vola in Canada per i Mondiali: in pista 10 azzurri nella tre giorni iridata di Montréal</title>
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<description><![CDATA[ È tutto pronto sul ghiaccio della Maurice Richard Arena di Montréal (Canada) per la 50ª edizione dei Campionati Mondiali di short track. Il prestigioso appuntamento iridato andrà in scena tra venerdì 13 e domenica 15 marzo e farà calare il sipario sulla ricca stagione 2025-2026 della disciplina dopo le quattro tappe dell’ISU World Tour, i Campionati Europei di Tilburg (Paesi Bassi) ed i Giochi Olimpici di Milano Cortina, dai quali la nostra Nazionale si è recentemente congedata con quattro medaglie: il sensazionale oro della staffetta mista 2.000 metri, gli argenti di Arianna Fontana (500 metri) e della staffetta femminile 3.000 metri ed infine il bronzo della staffetta maschile 5.000 metri.
L’Italia prenderà parte alle sfide mondiali sul territorio nordamericano con un contingente di 10 azzurri, suddivisi in maniera equa tra uomini e donne. Per quanto concerne, quindi, il settore maschile ci sarà spazio per Mattia Antonioli, Thomas Nadalini (foto ANSA), Lorenzo Previtali, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser mentre per il quintetto femminile agiranno Chiara Betti, Margherita Betti, Elisa Confortola, Gloria Ioriatti ed Arianna Sighel.
“I Mondiali post-olimpici sono sempre molto particolari. Innanzitutto perché ognuno ci arriva dovendo bilanciare il giusto equilibrio tra l’allenamento ed il recupero psicofisico dopo la grande fatica dei Giochi. Peraltro, possiamo aspettarci atleti che gareggeranno con il coltello tra i denti, poiché vorranno riscattare un’edizione olimpica deludente. Noi conosciamo bene Montréal e la squadra è tranquilla. Abbiamo lavorato bene dopo i Campionati Italiani e pensiamo di avere un livello di forma interessante. Siamo pronti per questa rassegna iridata, che chiuderà la stagione e il quadriennio, ma rappresenterà anche uno sguardo al futuro, in quanto vi sarà l’esordio internazionale senior di Margherita Betti”, ha sintetizzato il direttore tecnico delle squadre nazionali Kenan Gouadec.
La giornata di venerdì 13 sarà dedicata esclusivamente alla disputa delle batterie e delle qualificazioni (inizio alle ore 16.00 italiane). Sabato 14, quindi, verranno assegnate le medaglie dei 500 metri e dei 1.500 metri maschili nonché dei 1.000 metri e della staffetta femminili. Domenica 15, infine, saranno conferiti i titoli della staffetta mista, dei 1.000 metri e della staffetta maschili ed infine dei 500 metri e dei 1.500 metri femminili. Di seguito tutto il programma delle nove finali con gli orari italiani nel dettaglio. (agc)
 
MONTRÈAL: IL PROGRAMMA DELLE FINALI
*orari italiani
Sabato 14 marzo19.36 - 500 metri uomini19.54 - 1.000 metri donne21.16 - 1.500 metri uomini21.37 - Staffetta donne
Domenica 15 marzo18.35 - Staffetta mista20.11 - 500 metri donne20.29 - 1.000 metri uomini21.21 - 1.500 metri donne21.42 - Staffetta uomini ]]></description>
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<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 01:30:04 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Nazionale, vola, Canada, per, Mondiali:, pista, azzurri, nella, tre, giorni, iridata, Montréal</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Nadalini_ISU.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>È tutto pronto sul ghiaccio della <em>Maurice Richard Arena</em> di <strong>Montréal (Canada)</strong> per la 50ª edizione dei <strong>Campionati Mondiali</strong> di <strong><em>short track</em></strong>. Il prestigioso appuntamento iridato andrà in scena tra venerdì 13 e domenica 15 marzo e farà calare il sipario sulla ricca stagione 2025-2026 della disciplina dopo le quattro tappe dell’<em>ISU World Tour</em>, i Campionati Europei di Tilburg (Paesi Bassi) ed i Giochi Olimpici di Milano Cortina, dai quali la nostra Nazionale si è recentemente congedata con quattro medaglie: il sensazionale oro della <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/storico-oro-per-gli-azzurri-della-staffetta-mista-10a-medaglia-per-litalia-team-a-milano-cortina.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>staffetta mista 2.000 metri</strong></a>, gli argenti di <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/fontana-vince-largento-nei-500-metri-e-firma-la-13a-medaglia-olimpica-eguagliato-il-record-di-mangiarotti.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Arianna Fontana (500 metri)</strong></a> e della <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/azzurre-dargento-nella-staffetta-3-000-metri-arianna-fontana-supera-il-record-di-edoardo-mangiarotti.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>staffetta femminile 3.000 metri</strong> </a>ed infine il bronzo della <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/azzurri-di-bronzo-nella-staffetta-maschile-confermato-il-piazzamento-di-pechino-2022.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>staffetta maschile 5.000 metri</strong></a>.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> prenderà parte alle sfide mondiali sul territorio nordamericano con un contingente di <strong>10 azzurri</strong>, suddivisi in maniera equa tra uomini e donne. Per quanto concerne, quindi, il settore maschile ci sarà spazio per <strong>Mattia Antonioli</strong>, <strong>Thomas Nadalini </strong><em>(foto ANSA)</em>, <strong>Lorenzo Previtali</strong>, <strong>Pietro</strong> <strong>Sighel</strong> e <strong>Luca</strong> <strong>Spechenhauser</strong> mentre per il quintetto femminile agiranno <strong>Chiara</strong> <strong>Betti</strong>, <strong>Margherita Betti</strong>,<strong> Elisa Confortola</strong>, <strong>Gloria</strong> <strong>Ioriatti</strong> ed <strong>Arianna Sighel</strong>.</p>
<p><em>“I Mondiali post-olimpici sono sempre molto particolari. Innanzitutto perché ognuno ci arriva dovendo bilanciare il giusto equilibrio tra l’allenamento ed il recupero psicofisico dopo la grande fatica dei Giochi. Peraltro, possiamo aspettarci atleti che gareggeranno con il coltello tra i denti, poiché vorranno riscattare un’edizione olimpica deludente.</em> <em>Noi conosciamo bene Montréal e la squadra è tranquilla. Abbiamo lavorato bene dopo i Campionati Italiani e pensiamo di avere un livello di forma interessante. Siamo pronti per questa rassegna iridata, che chiuderà la stagione e il quadriennio, ma rappresenterà anche uno sguardo al futuro, in quanto vi sarà l’esordio internazionale senior di Margherita Betti”</em>, ha sintetizzato il direttore tecnico delle squadre nazionali <strong>Kenan Gouadec</strong>.</p>
<p>La giornata di venerdì 13 sarà dedicata esclusivamente alla disputa delle batterie e delle qualificazioni (inizio alle ore 16.00 italiane). Sabato 14, quindi, verranno assegnate le medaglie dei 500 metri e dei 1.500 metri maschili nonché dei 1.000 metri e della staffetta femminili. Domenica 15, infine, saranno conferiti i titoli della staffetta mista, dei 1.000 metri e della staffetta maschili ed infine dei 500 metri e dei 1.500 metri femminili. Di seguito tutto il programma delle nove finali con gli orari italiani nel dettaglio. <em>(agc)</em></p>
<p> </p>
<p><span><strong>MONTRÈAL: IL PROGRAMMA DELLE FINALI</strong></span></p>
<p><em>*orari italiani</em></p>
<p><strong>Sabato 14 marzo</strong><br>19.36 - 500 metri uomini<br>19.54 - 1.000 metri donne<br>21.16 - 1.500 metri uomini<br>21.37 - Staffetta donne</p>
<p><strong>Domenica 15 marzo</strong><br>18.35 - Staffetta mista<br>20.11 - 500 metri donne<br>20.29 - 1.000 metri uomini<br>21.21 - 1.500 metri donne<br>21.42 - Staffetta uomini</p>]]> </content:encoded>
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<title>Comunicato della Giunta Nazionale</title>
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<description><![CDATA[ Si è tenuta questo pomeriggio al Foro Italico a Roma la 1169ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 20 gennaio. Il Presidente Buonfiglio ha esordito presentando un filmato celebrativo sulle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, complimentandosi col Capo Missione Carlo Mornati per gli storici risultati conseguiti. Ha poi aggiornato la Giunta sui rapporti con le istituzioni e sulla nascita del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028, presieduto da Manuela Di Centa. Ha annunciato che il Trofeo Coni 2026 estivo si svolgerà in Puglia e che è stata presentata una manifestazione d’interesse del Lazio per l’edizione 2027. Sono state deliberate le onorificenze del 2024. La Giunta ha poi approvato la delibera di Commissariamento della Federazione Italiana Cricket con commissario Gianfranco Ravà e vice Enzo Parrinello. Confermata l’udienza dell’8 aprile al Quirinale dal Presidente della Repubblica con i medagliati olimpici e paralimpici, nonché con i quarti classificati di Milano Cortina 2026, mentre il giorno dopo, 9 aprile, ci sarà l’udienza in Vaticano da Papa Leone XIV. Presentato e approvato il Piao 2025-2028, nonché i report di Preparazione Olimpica anche in vista di Los Angeles 2028. È stata infine deliberata la proroga del termine di approvazione del Bilancio Consuntivo del 2025 del CONI a giugno 2026: tale delibera verrà portata in approvazione poi al prossimo Consiglio Nazionale fissato per il 21 aprile. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 16.35. ]]></description>
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<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 01:30:04 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Comunicato, della, Giunta, Nazionale</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2025/FORO5.jpg" alt="" width="850" height="478" loading="lazy"></p><p>Si è tenuta questo pomeriggio al Foro Italico a Roma la 1169ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 20 gennaio. Il Presidente Buonfiglio ha esordito presentando un filmato celebrativo sulle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, complimentandosi col Capo Missione Carlo Mornati per gli storici risultati conseguiti. Ha poi aggiornato la Giunta sui rapporti con le istituzioni e sulla nascita del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028, presieduto da Manuela Di Centa. <br><br>Ha annunciato che il Trofeo Coni 2026 estivo si svolgerà in Puglia e che è stata presentata una manifestazione d’interesse del Lazio per l’edizione 2027. Sono state deliberate le onorificenze del 2024. La Giunta ha poi approvato la delibera di Commissariamento della Federazione Italiana Cricket con commissario Gianfranco Ravà e vice Enzo Parrinello. <br><br>Confermata l’udienza dell’8 aprile al Quirinale dal Presidente della Repubblica con i medagliati olimpici e paralimpici, nonché con i quarti classificati di Milano Cortina 2026, mentre il giorno dopo, 9 aprile, ci sarà l’udienza in Vaticano da Papa Leone XIV. Presentato e approvato il Piao 2025-2028, nonché i report di Preparazione Olimpica anche in vista di Los Angeles 2028. È stata infine deliberata la proroga del termine di approvazione del Bilancio Consuntivo del 2025 del CONI a giugno 2026: tale delibera verrà portata in approvazione poi al prossimo Consiglio Nazionale fissato per il 21 aprile. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 16.35.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Paralimpiadi, bronzo Bertagnolli, argento Mazzel nello sci</title>
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<description><![CDATA[ Primo giorno ufficiale di gare a Milano Cortina: tante medaglie in palio con gli azzurri a caccia di podi soprattutto nello sci alpino ]]></description>
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<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 23:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>Arianna Fontana sul futuro: &amp;quot;Il fisico può farcela, ma devo capire il perchè...&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ A Berbenno di Valtellina è stata organizzata una festa per celebrare Arianna Fontana e il suo primato di medaglie olimpiche. Durante l’evento, l&#039;azzurra ha parlato del possibile proseguimento della sua carriera spiegando  che, dal punto di vista fisico, arrivare alla prossima Olimpiade è un traguardo alla sua portata. Ciò che conta davvero, però, è trovare la giusta motivazione. ]]></description>
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<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 23:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[A Berbenno di Valtellina è stata organizzata una festa per celebrare<a href="https://video.gazzetta.it/calcio/video-arianna-fontana-scatenata-per-l-inter-parte-il-coro-nerazzurro-e-lei-reagisce-cosi/0f16a95f-9c7f-4fdc-8b9c-d77c8eca1xlk"> Arianna Fontana</a> e il suo primato di medaglie olimpiche. Durante l’evento, l'azzurra ha parlato del possibile proseguimento della sua carriera spiegando  che, dal punto di vista fisico, arrivare alla prossima Olimpiade è un traguardo alla sua portata. Ciò che conta davvero, però, è trovare la giusta motivazione.<br>]]> </content:encoded>
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<title>Sinner e Alcaraz come Federer e Nadal: il video del confronto è emozionante</title>
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<description><![CDATA[ Un video pubblicato sui canali di Tennis TV mette a confronto la coppia Sinner-Alcaraz del 2026 con quella formata da Federer e Nadal nel 2019: in entrambi i casi i due sono ripresi mentre si allenano all’Indian Wells Open, mostrando una sorprendente similitudine. ]]></description>
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<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 23:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>Kirsty Coventry scrive per noi: &amp;quot;Brignone e Lollobrigida esempi per il mondo. E per tutte le donne&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Il presidente del Cio sulla Gazzetta: &quot;Milano Cortina è stata l&#039;edizione dei Giochi invernali con la maggiore parità di genere della storia: ora lo stesso equilibrio tra allenatori, dirigenti e tecnici. Federica è resilienza e determinazione, Francesca ha dimostrato che è possibile essere atleta e madre allo stesso tempo&quot; ]]></description>
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<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 23:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Kirsty, Coventry, scrive, per, noi:, Brignone, Lollobrigida, esempi, per, mondo., per, tutte, donne</media:keywords>
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<title>Canoa velocità: azzurri sottoposti a test in tre sedi nel percorso di avvicinamento alla nuova stagione</title>
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<description><![CDATA[ 
Concluse tre intense giornate di test per la Nazionale maschile e femminile di canoa velocità, svolte in contemporanea in tre sedi altamente specializzate. Un appuntamento cruciale per monitorare tutte le caratteristiche dello stato di performance di ogni atleta in vista della stagione agonistica ormai alle porte.
 



Al bacino maggiore dell’INM (Istituto di Ingegneria del Mare del CNR) si sono svolte le prove tecniche su una distanza calibrata di 250 metri. Gli azzurri si sono misurati in una serie di test in modo parametrico e in condizioni ambientali completamente controllate, permettendo così ai tecnici federali di ottenere dati affidabili e ripetibili. In parallelo, all&#039;interno del laboratorio di valutazione dell&#039;Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI (al Centro di Preparazione Olimpica &#039;Giulio Onesti&#039; del CONI, a Roma) si sono svolti molteplici prove atte a monitorare i parametri funzionali e neuromuscolari, offrendo una fotografia dettagliata dello stato di efficienza fisica degli atleti. Nel frattempo, il lago di Castel Gandolfo ha fatto da teatro alle prove in acqua, restituendo indicazioni fondamentali sulle risposte fisiologiche in ambiente naturale. Il personale dell’Istituto di Medicina e Scienza dello sport del CONI, in accordo con i tecnici federali, ha raccolto e analizzato dati che costituiranno la base per la programmazione mirata delle prossime settimane di lavoro.
 
Simone Bernocchi, Samuele Burgo, Giacomo Cinti, Andrea Di Liberto, Tommaso Freschi, Francesco Lanciotti, Luca Micotti, Fabiano Palliola, Giovanni Penato, Giacomo Rossi, Andrea Schera, Achille Spadaccini, Nicolò Volo, Federico Zanutta, Irene Bellan, Sara Daldoss, Agata Fantini, Giorgia Lacalamita, Meshua Marigo, Giada Rossetti, Sara Vesentini, Sophia Vianello, Lucrezia Zironi, Olympia Della Giustina, Riccardo Caporuscio, Gabriele Casadei, Nicolae Craciun, Kristian Szela, Carlo Tacchini, Marco Tontodonati e Samuele Veglianti gli atleti coinvolti. (agc)
 


 ]]></description>
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<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 18:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Canoa, velocità:, azzurri, sottoposti, test, tre, sedi, nel, percorso, avvicinamento, alla, nuova, stagione</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Test_canoa_velocita%CC%80.png" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><div dir="ltr">
<div dir="auto">Concluse tre intense giornate di test<i> </i>per la Nazionale maschile e femminile di <b>canoa velocità</b>, svolte in contemporanea in tre sedi altamente specializzate. Un appuntamento cruciale per monitorare tutte le caratteristiche dello stato di performance<i> </i>di ogni atleta in vista della stagione agonistica ormai alle porte.</div>
<div> </div>
</div>
<blockquote>
<div dir="ltr">
<div dir="auto">Al bacino maggiore dell’INM (Istituto di Ingegneria del Mare del CNR) si sono svolte le prove tecniche su una distanza calibrata di 250 metri. Gli azzurri si sono misurati in una serie di test in modo parametrico e in condizioni ambientali completamente controllate, permettendo così ai tecnici federali di ottenere dati affidabili e ripetibili. In parallelo, all'interno del laboratorio di valutazione dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI (al Centro di Preparazione Olimpica 'Giulio Onesti' del CONI, a Roma) si sono svolti molteplici prove<i> </i>atte a monitorare i parametri funzionali e neuromuscolari, offrendo una fotografia dettagliata dello stato di efficienza fisica degli atleti. Nel frattempo, il lago di Castel Gandolfo ha fatto da teatro alle prove in acqua, restituendo indicazioni fondamentali sulle risposte fisiologiche in ambiente naturale. Il personale dell’Istituto di Medicina e Scienza dello sport del CONI, in accordo con i tecnici federali, ha raccolto e analizzato dati che costituiranno la base per la programmazione mirata delle prossime settimane di lavoro.</div>
<div> </div>
<div dir="auto">Simone Bernocchi, Samuele Burgo, Giacomo Cinti, Andrea Di Liberto, Tommaso Freschi, Francesco Lanciotti, Luca Micotti, Fabiano Palliola, Giovanni Penato, Giacomo Rossi, Andrea Schera, Achille Spadaccini, Nicolò Volo, Federico Zanutta, Irene Bellan, Sara Daldoss, Agata Fantini, Giorgia Lacalamita, Meshua Marigo, Giada Rossetti, Sara Vesentini, Sophia Vianello, Lucrezia Zironi, Olympia Della Giustina, Riccardo Caporuscio, Gabriele Casadei, Nicolae Craciun, Kristian Szela, Carlo Tacchini, Marco Tontodonati e Samuele Veglianti gli atleti coinvolti. (<em>agc</em>)</div>
<div> </div>
<div><img src="https://www.coni.it/images/1-Primo-Piano-2026/Test_canoa_al_CPO.jpeg" alt="Test canoa al CPO" width="900" height="1065" class="noload"></div>
</div>
</blockquote>]]> </content:encoded>
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<title>Coppa del Mondo, Laura Pirovano firma una doppietta da sogno: l’azzurra vince anche la seconda discesa in Val di Fassa</title>
<link>https://www.eventi.news/coppa-del-mondo-laura-pirovano-firma-una-doppietta-da-sogno-lazzurra-vince-anche-la-seconda-discesa-in-val-di-fassa</link>
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<description><![CDATA[ Clamoroso in Val di Fassa. Dopo il trionfo in gara-1 una straordinaria Laura Pirovano vince anche la seconda discesa libera e sale in vetta nella classifica di specialità della Coppa del Mondo, lei che prima di questa meravigliosa doppietta non era mai salita sul podio nel massimo circuito mondiale di sci alpino.
La gara dell’azzurra (foto ANSA) ricalca quella del primo successo: non molto veloce in partenza, la freccia della Val Rendena accumula rapidità e brilla nel tratto centrale e nel finale sino a firmare il tempo di 1:20.91. Appena un centesimo dietro finisce l’austriaca Cornelia Huetter (1:20.92), terza la svizzera Corinne Suter in 1:20.96. Nona posizione per Nicol Delago, undicesima Sofia Goggia. Tra le prime venti anche Nadia Delago che chiude 17ª.
La vittoria sulla neve di Passo San Pellegrino permette dunque a Laura Pirovano di salire a 436 punti nella classifica di discesa, 28 in più della tedesca Emma Aicher ad una gara dal termine del circuito. “A metà pista ero stanchissima - il commento della trentina classe ‘97 -, dopo la giornata di ieri che mi ha tolto le energie. Ho solo cercato di lasciare andare gli sci ma non pensavo fosse abbastanza. È ancora più incredibile di ieri, non riesco a realizzare. È tutto surreale. Anche il distacco di un centesimo, per due volte di fila, credo mi ripaghi di tutte le volte che i centesimi li ho avuti a sfavore. La mia regolarità ha finalmente pagato ed è meraviglioso. Quando ho visto la luce verde pensavo fosse uno scherzo, e ancora adesso non riesco a crederci. Ci sono due ragazze che hanno fatto la gara praticamente come me, perché il distacco di uno e cinque centesimi vuol dire praticamente nulla. Io sapevo di essere vicina alle migliori, ma non pensavo di poter vivere due giornate come queste”. (agc) ]]></description>
<enclosure url="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Pirovano_Fassa_3.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 18:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Coppa, del, Mondo, Laura, Pirovano, firma, una, doppietta, sogno:, l’azzurra, vince, anche, seconda, discesa, Val, Fassa</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Pirovano_Fassa_3.jpg" alt=""></p><p>Clamoroso in <strong>Val di Fassa</strong>. Dopo <a href="https://www.coni.it/it/news/val-di-fassa-laura-pirovano-trionfa-nella-discesa-e-si-regala-il-primo-podio-in-coppa-del-mondo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>il trionfo in gara-1</strong></a> una straordinaria <strong>Laura Pirovano vince anche la seconda discesa libera</strong> e <strong>sale in vetta nella classifica di specialità della Coppa del Mondo</strong>, lei che prima di questa meravigliosa doppietta non era mai salita sul podio nel massimo circuito mondiale di <strong>sci alpino</strong>.</p>
<p>La gara dell’azzurra (<em>foto ANSA</em>) ricalca quella del primo successo: non molto veloce in partenza, la freccia della Val Rendena accumula rapidità e brilla nel tratto centrale e nel finale sino a firmare il tempo di 1:20.91. Appena un centesimo dietro finisce l’austriaca Cornelia Huetter (1:20.92), terza la svizzera Corinne Suter in 1:20.96. Nona posizione per Nicol Delago, undicesima Sofia Goggia. Tra le prime venti anche Nadia Delago che chiude 17ª.</p>
<p>La vittoria sulla neve di Passo San Pellegrino permette dunque a Laura Pirovano di salire a 436 punti nella classifica di discesa, 28 in più della tedesca Emma Aicher ad una gara dal termine del circuito. “<em>A metà pista ero stanchissima</em> - il commento della trentina classe ‘97 -<em>, dopo la giornata di ieri che mi ha tolto le energie. Ho solo cercato di lasciare andare gli sci ma non pensavo fosse abbastanza. È ancora più incredibile di ieri, non riesco a realizzare. È tutto surreale. Anche il distacco di un centesimo, per due volte di fila, credo mi ripaghi di tutte le volte che i centesimi li ho avuti a sfavore. La mia regolarità ha finalmente pagato ed è meraviglioso. Quando ho visto la luce verde pensavo fosse uno scherzo, e ancora adesso non riesco a crederci. Ci sono due ragazze che hanno fatto la gara praticamente come me, perché il distacco di uno e cinque centesimi vuol dire praticamente nulla. Io sapevo di essere vicina alle migliori, ma non pensavo di poter vivere due giornate come queste</em>”. (<em>agc</em>)</p>]]> </content:encoded>
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<title>Altenberg: l&amp;apos;Italia chiude la Coppa del Mondo con i podi di Dominik Fischnaller e del team relay</title>
<link>https://www.eventi.news/altenberg-litalia-chiude-la-coppa-del-mondo-con-i-podi-di-dominik-fischnaller-e-del-team-relay</link>
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<description><![CDATA[ Si è conclusa in grande stile la Coppa del Mondo della Nazionale di slittino. Nella giornata finale di gare sul budello di Altenberg (Germania), teatro della nona ed ultima tappa stagionale del massimo circuito internazionale, si sono materializzati ben due secondi posti per i colori azzurri, quelli firmati da Dominik Fischnaller nel singolo maschile e dal team relay.
Si tratta del 47° podio in carriera (il primo stagionale) per il trentatreenne altoatesino, medaglia di bronzo ai recenti Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, che non ha mancato l’appuntamento con la top-3 proprio all’estrema chance utile. Già sulla piazza d’onore dopo la prima run andata in scena sabato 7 marzo, il nativo di Bressanone (foto FIL) ha confermato il buon feeling con l’esigente tracciato tedesco anche nella seconda e decisiva manche, terminata con un ritardo di +0”364 rispetto al vincitore ossia il padrone di casa Felix Lochner (1’46”069). Sul terzo gradino, quindi, si è andato a posizionare l’austriaco David Gleirscher (+0”434) mentre, nuovamente per quanto riguarda l’Italia, ci sono da rimarcare anche i piazzamenti di Leon Felderer (ottavo con +1”188) ed Alex Gufler (18° con +2”132).
Nella sfida che ha definitivamente chiuso il programma, infine, ad alzare le braccia al cielo è stata l’Austria di Lisa Schulte, Thomas Steu/Wolfgang Kindl, del già citato Gleirscher e Selina Egle/Lara Michaela Kipp (prima con il tempo di 3’11”454), che ha preceduto il sestetto azzurro composto da Sandra Robatscher (singolo femminile), Ivan Nagler/Fabian Malleier (doppio maschile), dallo stesso Fischnaller (singolo maschile) e dalle olimpioniche Andrea Voetter/Marion Oberhofer (doppio femminile), che ha archiviato la propria prova con un gap di +0”218 nei confronti degli avversari. Ha completato il podio a sorpresa la Lettonia di Kendija Aparjode, Martins Bots/Roberts Plume, Kaspars Rinks e Marta Robezniece/Kitija Bogdanova (terza con +1”231). Per l&#039;Italia, bronzo olimpico in carica nella staffetta a squadre miste, si tratta del terzo podio stagionale in questo format in Coppa del Mondo dopo il successo di Park City (Stati Uniti) ed il terzo posto di Winterberg (sempre in Germania). (agc) ]]></description>
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<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 18:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Fischnaller_Altenberg.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>Si è conclusa in grande stile la <strong>Coppa del Mondo</strong> della <strong>Nazionale</strong> di <strong>slittino</strong>. Nella giornata finale di gare sul budello di <strong>Altenberg (Germania)</strong>, teatro della nona ed ultima tappa stagionale del massimo circuito internazionale, si sono materializzati ben <strong>due secondi posti</strong> per i colori azzurri, quelli firmati da <strong>Dominik Fischnaller</strong> nel <strong>singolo maschile</strong> e dal <strong><em>team relay</em></strong>.</p>
<p>Si tratta del <strong>47° podio in carriera (il primo stagionale)</strong> per il trentatreenne altoatesino, <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/ancora-bronzo-per-dominik-fischnaller-nel-singolo-maschile-a-cortina-bissata-la-medaglia-di-pechino.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>medaglia di bronzo</strong> </a>ai recenti Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, che non ha mancato l’appuntamento con la <em>top-3</em> proprio all’estrema <em>chance </em>utile. Già sulla piazza d’onore dopo la prima <em>run </em>andata in scena <a href="https://www.fisi.org/fischnaller-secondo-e-felderer-5-o-dopo-la-prima-run-ad-altenberg-guida-loch-domani-la-sfida-decisiva/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sabato 7 marzo</strong></a>, il nativo di Bressanone <em>(foto FIL)</em> ha confermato il buon <em>feeling</em> con l’esigente tracciato tedesco anche nella seconda e decisiva <em>manche</em>, terminata con un ritardo di +0”364 rispetto al vincitore ossia il padrone di casa Felix Lochner (1’46”069). Sul terzo gradino, quindi, si è andato a posizionare l’austriaco David Gleirscher (+0”434) mentre, nuovamente per quanto riguarda l’Italia, ci sono da rimarcare anche i piazzamenti di <strong>Leon Felderer</strong> (ottavo con +1”188) ed <strong>Alex Gufler </strong>(18° con +2”132).</p>
<p>Nella sfida che ha definitivamente chiuso il programma, infine, ad alzare le braccia al cielo è stata l’Austria di Lisa Schulte, Thomas Steu/Wolfgang Kindl, del già citato Gleirscher e Selina Egle/Lara Michaela Kipp (prima con il tempo di 3’11”454), che ha preceduto il sestetto azzurro composto da <strong>Sandra Robatscher (singolo femminile)</strong>, <strong>Ivan Nagler/Fabian Malleier (doppio maschile)</strong>, dallo stesso <strong>Fischnaller (singolo maschile)</strong> e dalle <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/voetter-e-oberhofer-trionfano-nel-primo-storico-doppio-femminile-terzo-oro-per-litalia-team.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>olimpioniche</strong> </a><strong>Andrea Voetter/Marion Oberhofer (doppio femminile)</strong>, che ha archiviato la propria prova con un <em>gap</em> di +0”218 nei confronti degli avversari. Ha completato il podio a sorpresa la Lettonia di Kendija Aparjode, Martins Bots/Roberts Plume, Kaspars Rinks e Marta Robezniece/Kitija Bogdanova (terza con +1”231). Per l'Italia, <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/litalia-cala-il-poker-di-medaglie-sul-budello-olimpico-di-cortina-azzurri-di-bronzo-nel-team-relay.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>bronzo olimpico in carica</strong></a> nella<strong> staffetta a squadre miste</strong>, si tratta del <strong>terzo podio stagionale</strong> in questo <em>format</em> in Coppa del Mondo dopo il<a href="https://www.coni.it/it/news/coppa-del-mondo-italia-vince-la-staffetta-mista-di-park-city-primi-podi-individuali-per-hofer-e-felderer.html" target="_blank" rel="noopener"><strong> successo di Park City </strong></a>(Stati Uniti) ed il <a href="https://www.coni.it/it/news/coppa-del-mondo-l-italia-si-piazza-al-terzo-posto-a-winterberg-e-torna-sul-podio-nel-team-relay.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>terzo posto di Winterberg</strong></a> (sempre in Germania). <em>(agc)</em></p>]]> </content:encoded>
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<title>Val di Fassa: Curtoni conquista il super&#45;G e torna al successo in Coppa del Mondo, terza Zenere</title>
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<description><![CDATA[ Il cielo è sempre più azzurro in Val di Fassa. Dopo il doppio successo in discesa libera targato Laura Pirovano, infatti, sulla neve della VolatA di Passo San Pellegrino a prendersi le luci della ribalta è stata Elena Curtoni, che ha conquistato il primo posto nel settimo e penultimo super-G stagionale della Coppa del Mondo femminile di sci alpino. Per la trentacinquenne valtellinese si tratta della quarta vittoria della carriera in una prova del massimo circuito internazionale nonché della seconda di specialità dopo quella centrata nel gennaio del 2022 a Cortina d’Ampezzo. Il numero complessivo dei podi, invece, si è innalzato a 13 (otto in super-G). La festa dell’Italia, poi, si è completata ancora di più in virtù della clamorosa terza piazza firmata da Asja Zenere, riuscita nell’impresa di pennellare il suo primo podio in carriera nonostante l&#039;alto pettorale di partenza (numero 33).
Le azzurre (foto ANSA) si sono letteralmente esaltate sul manto ghiacciato della località dolomitica, facendo la differenza in particolare nei tratti più tecnici. Curtoni, reduce dal settimo posto ottenuto di recente ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, ha tagliato la linea di arrivo di fronte a tutte in virtù del tempo di 1’29”07, precedendo sia la norvegese Kajsa Vickhoff Lie (seconda con +0”26) sia la ventinovenne veneta (+0”27). Quest’ultima ha beffato proprio in extremis il binomio formato dalla transalpina Romane Miradoli e dalla neozelandese Alice Robinson (quarte ex aequo con +0”34).
Sono finite in top-10 anche la stessa Laura Pirovano (ottava con +0”46) e Sofia Goggia (nona con +0”64), che ha mantenuto la leadership della Coppa del Mondo di specialità. La trentatreenne bergamasca infatti, quando manca all’appello da disputare solamente la prova delle finali norvegesi di Lillehammer, è ancora in testa con il bottino di 449 punti ed un margine di vantaggio di 63 lunghezze nei confronti della già citata Robinson (386). Buona gara anche quella di Roberta Melesi (12ª con +0”75) mentre hanno chiuso più indietreggiate Sara Allemand (26ª con +1”91), Sara Thaler (32ª con +2”46), Nicol Delago (33ª con +2”48) ed Ilaria Ghisalberti (35ª con +2”52). Non ha completato la sua discesa, infine, Nadia Delago (DNF).
“Sapevo di poter fare una bella gara perché è una pista che mi è sempre piaciuta. Essere lì davanti a tutte era da tanto tempo che non mi capitava ma nei giorni scorsi mi sono caricata molto. Gli ultimi anni sono stati abbastanza tosti ma quest’oggi sono riuscita finalmente a fare quello che volevo. Ci credevo però quando non riesci a raggiungere il risultato cominciano anche ad affiorare i dubbi. Ma ora sono molto contenta. Ho bisogno di conferme e supporto ma sono una che fa le cose da sola. Ho vissuto tutta la stagione cercando di godermi gara per gara e adesso vado alle finali di Lillehammer su un’altra pista che mi piace molto”, ha analizzato una soddisfatta Curtoni al termine della gara. Le ha fatto eco anche un&#039;ancora incredula Zenere: “Dopo Soldeu mi sono fatta male al ginocchio ma questa mattina mi sono svegliata bene e sono riuscita a mettere in pista una super-gara. Non mi aspettavo di essere terza ma in questo modo è ancora più bello”. (agc)
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<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 18:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Curtoni_Zenere_Fassa.jpg" alt=""></p><p>Il cielo è sempre più azzurro in <strong>Val di Fassa</strong>. Dopo il doppio successo in discesa libera <a href="https://www.coni.it/it/news/coppa-del-mondo-laura-pirovano-firma-una-doppietta-da-sogno-azzurra-vince-anche-la-seconda-discesa-val-di-fassa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>targato Laura Pirovano</strong></a>, infatti, sulla neve della <em>VolatA </em>di <strong>Passo San Pellegrino </strong>a prendersi le luci della ribalta è stata <strong>Elena Curtoni</strong>, che ha conquistato il <strong>primo posto</strong> nel settimo e penultimo <strong><em>super-G</em></strong> stagionale della <strong>Coppa del Mondo femminile</strong> di <strong>sci alpino</strong>. Per la trentacinquenne valtellinese si tratta della <strong>quarta vittoria della carriera </strong>in una prova del massimo circuito internazionale nonché della<strong> seconda di specialità </strong>dopo quella centrata nel gennaio del 2022 a Cortina d’Ampezzo. Il numero complessivo dei <strong>podi</strong>, invece, si è innalzato a <strong>13 (otto in <em>super-G</em>)</strong>. La festa dell’Italia, poi, si è completata ancora di più in virtù della clamorosa <strong>terza piazza</strong> firmata da <strong>Asja Zenere</strong>, riuscita nell’impresa di pennellare il suo <strong>primo podio in carriera</strong> nonostante l'alto pettorale di partenza (numero 33).</p>
<p>Le azzurre <em>(foto ANSA)</em> si sono letteralmente esaltate sul manto ghiacciato della località dolomitica, facendo la differenza in particolare nei tratti più tecnici. Curtoni, reduce dal settimo posto <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/apoteosi-federica-brignone-alle-tofane-oro-da-leggenda-in-super-g-davanti-al-presidente-mattarella.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>ottenuto di recente</strong> </a>ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, ha tagliato la linea di arrivo di fronte a tutte in virtù del tempo di 1’29”07, precedendo sia la norvegese Kajsa Vickhoff Lie (seconda con +0”26) sia la ventinovenne veneta (+0”27). Quest’ultima ha beffato proprio in <em>extremis</em> il binomio formato dalla transalpina Romane Miradoli e dalla neozelandese Alice Robinson (quarte <em>ex aequo</em> con +0”34).</p>
<p>Sono finite in <em>top-10</em> anche la stessa <strong>Laura Pirovano</strong> (ottava con +0”46) e <strong>Sofia Goggia</strong> (nona con +0”64), che ha mantenuto la <strong><em>leadership </em></strong>della <strong>Coppa del Mondo di specialità</strong>. La trentatreenne bergamasca infatti, quando manca all’appello da disputare solamente la prova delle finali norvegesi di Lillehammer, è ancora in testa con il bottino di <strong>449 punti</strong> ed un margine di vantaggio di 63 lunghezze nei confronti della già citata Robinson (386). Buona gara anche quella di <strong>Roberta Melesi</strong> (12ª con +0”75) mentre hanno chiuso più indietreggiate <strong>Sara Allemand</strong> (26ª con +1”91), <strong>Sara Thaler</strong> (32ª con +2”46), <strong>Nicol Delago</strong> (33ª con +2”48) ed <strong>Ilaria Ghisalberti</strong> (35ª con +2”52). Non ha completato la sua discesa, infine, <strong>Nadia Delago</strong> (<em>DNF</em>).</p>
<p><em>“Sapevo di poter fare una bella gara perché è una pista che mi è sempre piaciuta. Essere lì davanti a tutte era da tanto tempo che non mi capitava ma nei giorni scorsi mi sono caricata molto. Gli ultimi anni sono stati abbastanza tosti ma quest’oggi sono riuscita finalmente a fare quello che volevo. Ci credevo però quando non riesci a raggiungere il risultato cominciano anche ad affiorare i dubbi. Ma ora sono molto contenta. Ho bisogno di conferme e supporto ma sono una che fa le cose da sola. Ho vissuto tutta la stagione cercando di godermi gara per gara e adesso vado alle finali di Lillehammer su un’altra pista che mi piace molto”</em>, ha analizzato una soddisfatta <strong>Curtoni </strong>al termine della gara. Le ha fatto eco anche un'ancora incredula <strong>Zenere</strong>: <em>“Dopo Soldeu mi sono fatta male al ginocchio ma questa mattina mi sono svegliata bene e sono riuscita a mettere in pista una super-gara. Non mi aspettavo di essere terza ma in questo modo è ancora più bello”</em>. <em>(agc)</em></p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/Curtoni_Zenere.jpg" alt="Curtoni_Zenere.jpg" width="1000" height="667" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
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<title>Cerimonia di apertura senza portabandiera. Il Comitato: &amp;quot;Scelta logistica&amp;quot;, ma tante nazioni non partecipano</title>
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<description><![CDATA[ Alla vigilia dell&#039;inizio ufficiale dei Giochi paralimpici di Milano Cortina regna il caos: tra le polemiche per l&#039;ammissione degli atleti russi e bielorussi con inno e bandiera, i Paesi che boicotteranno l&#039;evento inaugurale e la scelta del Comitato di affidarsi ai volontari ]]></description>
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<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 16:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Alla vigilia dell'inizio ufficiale dei Giochi paralimpici di Milano Cortina regna il caos: tra le polemiche per l'ammissione degli atleti russi e bielorussi con inno e bandiera, i Paesi che boicotteranno l'evento inaugurale e la scelta del Comitato di affidarsi ai volontari]]> </content:encoded>
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<title>&amp;quot;Kimi va veloce&amp;quot;: sulla cover di Sportweek Speciale F1 ecco Antonelli. E poi il derby di Milano e...</title>
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<description><![CDATA[ La copertina del settimanale in edicola sabato è dedicata ad Antonelli: il pilota della Mercedes sarà uno dei protagonisti del Mondiale di F1 che partirà dall&#039;Australia. Domenica 8 marzo invece, ci sarà Milan-Inter. Mentre da venerdì al 6 marzo via ai Giochi invernali paralimpici... ]]></description>
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<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 16:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[La copertina del settimanale in edicola sabato è dedicata ad Antonelli: il pilota della Mercedes sarà uno dei protagonisti del Mondiale di F1 che partirà dall'Australia. Domenica 8 marzo invece, ci sarà Milan-Inter. Mentre da venerdì al 6 marzo via ai Giochi invernali paralimpici...]]> </content:encoded>
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<title>Paralimpiadi: accesi i bracieri a Milano e Cortina, Mattarella dà ufficialmente inizio ai Giochi!</title>
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<description><![CDATA[ Nella spettacolare cornice dell&#039;Arena di Verona è andata in scena la cerimonia di apertura della 14ª edizione dei Giochi paralimpici invernali, 50 anni dopo la prima rassegna. Ad accendere i focolari Francesca Porcellato e Gianmaria Del Maistro. Domenica 15 marzo la cerimonia di chiusura a Cortina d&#039;Ampezzo ]]></description>
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<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 16:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Nella spettacolare cornice dell'Arena di Verona è andata in scena la cerimonia di apertura della 14ª edizione dei Giochi paralimpici invernali, 50 anni dopo la prima rassegna. Ad accendere i focolari Francesca Porcellato e Gianmaria Del Maistro. Domenica 15 marzo la cerimonia di chiusura a Cortina d'Ampezzo]]> </content:encoded>
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<title>LIVE Paralimpiadi, bronzo Bertagnolli, argento Mazzel. Curling, doppio misto: Italia&#45;Lettonia 4&#45;8</title>
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<description><![CDATA[ Primo giorno ufficiale di gare a Milano Cortina: tante medaglie in palio con gli azzurri a caccia di podi soprattutto nello sci alpino ]]></description>
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<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 16:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>Milano Cortina: da Masters ai fratelli Aiger, la celebrazione delle diversità</title>
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<description><![CDATA[ Così il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons, ha definito l’edizione di Milano Cortina 2026, inaugurata ieri. Dove l’Italia schiera il record di atleti e in cui storie sono più che emozionanti. E non sono le sole... ]]></description>
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<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 16:30:01 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Così il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons, ha definito l’edizione di Milano Cortina 2026, inaugurata ieri. Dove l’Italia schiera il record di atleti e in cui storie sono più che emozionanti. E non sono le sole...]]> </content:encoded>
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<title>Val di Fassa: Laura Pirovano trionfa nella discesa e si regala il primo podio in Coppa del Mondo</title>
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<description><![CDATA[ Finalmente Laura Pirovano. Dopo la bellezza di 29 piazzamenti tra il quarto ed il 10° posto, infatti, la ventottenne di Spiazzo ha posto la firma su un meraviglioso successo nella discesa libera (la settima stagionale) che ha aperto il weekend veloce della Coppa del Mondo di sci alpino femminile in Val di Fassa, togliendosi la gioia del primo agognato podio in carriera sul massimo circuito internazionale proprio davanti al pubblico di casa, lei che mai (sino ad oggi) era riuscita a fare breccia all’interno di una qualsiasi top-3 allargando il raggio più in generale anche alle gare dei Mondiali e degli ultimi Giochi Olimpici di Milano Cortina. 
La freccia della Val Rendena (foto ANSA), partita dal cancelletto con il pettorale numero otto e già protagonista negli ultimi giorni in virtù di due ottime prove cronometrate, non ha tradito le attese nell’opening sulla pista La VolatA di Passo San Pellegrino, sfida che ha recuperato quella annullata dopo sole sei partenze lo scorso fine gennaio in quel di Crans-Montana (Svizzera). La trentina, infatti, ha sfruttato a suo vantaggio alla perfezione la durezza del manto del tracciato dolomitico, riuscendo a fare la differenza soprattutto nel tratto centrale ed accumulando tantissima velocità sino alla linea di arrivo, tagliata di fronte a tutte in virtù del crono di 1’21”40. Alle sue spalle, indietreggiata di un solo centesimo, si è andata a posizionare la tedesca Emma Aicher (seconda con +0”01), medaglia d’argento ai Giochi di Milano Cortina 2026, mentre il terzo ed ultimo gradino del podio è stato appannaggio della campionessa olimpica in carica ovvero la statunitense Breezy Johnson (+0”29).
Avvincente, giunti a questo punto, anche la contesa per la Coppa del Mondo di specialità. Quando restano da completare le ultime due sfide (gara-2 in Val di Fassa e quella delle finali norvegesi di Lillehammer) al comando della classifica c’è sempre Lindsey Vonn con un bottino di 400 punti, che però ha terminato la sua stagione anzitempo in seguito al terribile infortunio rimediato poche settimane fa a Cortina d’Ampezzo nella libera a cinque cerchi sulle Tofane. La campionessa a stelle e strisce precede le stesse Aicher (seconda con 386) e Pirovano (terza con 336).
“Sono al settimo cielo. Ho sciato veramente bene, la pista mi piaceva e me la sono goduta veramente da cima a fondo. È una bellissima giornata. Devo ancora realizzare perché per me è una situazione tutta nuova. Quest’oggi ho intenzione di godermela dopo tutte le volte che per qualche centesimo non è andata come avrei sperato. Per fortuna nel loop negativo mai ci sono entrata perché ho avuto sempre la consapevolezza di sciare bene e di fare tutto nella maniera giusta. Non so dire oggi cosa ci sia stato di diverso rispetto al solito. Ha semplicemente girato meglio e spero che continui così. Sono felicissima per tutto l&#039;affetto ricevuto, non solo da parte delle mie compagne di squadra ma anche dalle altre atlete&quot;, ha commentato al traguardo una commossa Pirovano.
Per quanto riguarda, infine, le altre otto azzurre impegnate, ben cinque si sono attestate all&#039;interno della top-20 ossia Elena Curtoni (10ª con +0&quot;73), Roberta Melesi (15ª con +0&quot;85), Nadia Delago (16ª con +0&quot;86), il bronzo olimpico in carica Sofia Goggia (17ª con +0&quot;90) e Nicol Delago (19ª con + 0&quot;95). Hanno finito più lontane dai tempi delle migliori, quindi, Asja Zenere (30ª con +1&quot;55), Sara Thaler (41ª con +1&quot;98) e Sara Allemand (43ª con +2&quot;23). (agc)

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<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 12:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Val, Fassa:, Laura, Pirovano, trionfa, nella, discesa, regala, primo, podio, Coppa, del, Mondo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Pirovano_Fassa_Podium.jpg" alt=""></p><p>Finalmente <strong>Laura Pirovano</strong>. Dopo la bellezza di 29 piazzamenti tra il quarto ed il 10° posto, infatti, la ventottenne di Spiazzo ha posto la firma su un meraviglioso <strong>successo </strong>nella <strong>discesa libera </strong>(la settima stagionale) che ha aperto il <em>weekend </em>veloce della <strong>Coppa del Mondo</strong> di <strong>sci alpino</strong> <strong>femminile </strong>in <strong>Val di Fassa</strong>, togliendosi la gioia del <strong>primo </strong>agognato <strong>podio in carriera</strong> sul massimo circuito internazionale proprio davanti al pubblico di casa, lei che mai (sino ad oggi) era riuscita a fare breccia all’interno di una qualsiasi <em>top-3 </em>allargando il raggio più in generale anche alle gare dei Mondiali e degli ultimi Giochi Olimpici di Milano Cortina. </p>
<p>La freccia della Val Rendena <em>(foto ANSA),</em> partita dal cancelletto con il pettorale numero otto e già protagonista negli ultimi giorni in virtù di due ottime prove cronometrate, non ha tradito le attese nell’<em>opening </em>sulla pista <em>La VolatA</em> di <strong>Passo San Pellegrino</strong>, sfida che ha recuperato quella annullata dopo sole sei partenze lo scorso fine gennaio in quel di Crans-Montana (Svizzera). La trentina, infatti, ha sfruttato a suo vantaggio alla perfezione la durezza del manto del tracciato dolomitico, riuscendo a fare la differenza soprattutto nel tratto centrale ed accumulando tantissima velocità sino alla linea di arrivo, tagliata di fronte a tutte in virtù del crono di 1’21”40. Alle sue spalle, indietreggiata di un solo centesimo, si è andata a posizionare la tedesca Emma Aicher (seconda con +0”01), medaglia d’argento ai Giochi di Milano Cortina 2026, mentre il terzo ed ultimo gradino del podio è stato appannaggio della campionessa olimpica in carica ovvero la statunitense Breezy Johnson (+0”29).</p>
<p>Avvincente, giunti a questo punto, anche la contesa per la <strong>Coppa del Mondo di specialità</strong>. Quando restano da completare le ultime due sfide (<em>gara-2</em> in Val di Fassa e quella delle finali norvegesi di Lillehammer) al comando della classifica c’è sempre Lindsey Vonn con un bottino di 400 punti, che però ha terminato la sua stagione anzitempo in seguito al terribile infortunio rimediato poche settimane fa a Cortina d’Ampezzo nella libera a cinque cerchi sulle <em>Tofane. </em>La campionessa a stelle e strisce precede le stesse Aicher (seconda con 386) e <strong>Pirovano (terza con 336)</strong>.</p>
<p><em>“Sono al settimo cielo. Ho sciato veramente bene, la pista mi piaceva e me la sono goduta veramente da cima a fondo. È una bellissima giornata. Devo ancora realizzare perché per me è una situazione tutta nuova. Quest’oggi ho intenzione di godermela dopo tutte le volte che per qualche centesimo non è andata come avrei sperato. Per fortuna nel loop negativo mai ci sono entrata perché ho avuto sempre la consapevolezza di sciare bene e di fare tutto nella maniera giusta. Non so dire oggi cosa ci sia stato di diverso rispetto al solito. Ha semplicemente girato meglio e spero che continui così. Sono felicissima per tutto l'affetto ricevuto, non solo da parte delle mie compagne di squadra ma anche dalle altre atlete", </em>ha commentato al traguardo una commossa <strong>Pirovano</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, le <strong>altre otto azzurre </strong>impegnate, ben cinque si sono attestate all'interno della <em>top-20</em> ossia <strong>Elena Curtoni </strong>(10ª con +0"73), <strong>Roberta Melesi</strong> (15ª con +0"85), <strong>Nadia Delago</strong> (16ª con +0"86), il <strong><a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/sofia-goggia-agguanta-il-bronzo-nella-discesa-di-cortina-terzo-podio-di-fila-ai-giochi-olimpici.html" target="_blank" rel="noopener">bronzo olimpico </a></strong>in carica <strong>Sofia Goggia </strong>(17ª con +0"90) e <strong>Nicol Delago </strong>(19ª con + 0"95). Hanno finito più lontane dai tempi delle migliori, quindi, <strong>Asja Zenere</strong> (30ª con +1"55), <strong>Sara Thaler</strong> (41ª con +1"98) e <strong>Sara Allemand</strong> (43ª con +2"23). <em>(agc)</em></p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/Fassa_Pirovano_Italia.jpg" alt="Fassa_Pirovano_Italia.jpg" width="1000" height="667" class="noload"></p>
<p> </p>]]> </content:encoded>
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<title>Judo: giornata di test per Alice Bellandi e Assunta Scutto al CPO &amp;apos;Giulio Onesti&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ Il Centro di Preparazione Olimpica &#039;Giulio Onesti&#039; del CONI, a Roma, ha ospitato la sessione di test funzionali di Alice Bellandi e Assunta Scutto.
Le atlete della Nazionale di judo sono state guidate dallo staff dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, in accordo con i quadri tecnici della FIJLKAM: l&#039;obiettivo dell prove è quello di monitorare lo stato di forma e gli adattamenti all’allenamento delle azzurre. (agc)
  ]]></description>
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<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 12:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Judo:, giornata, test, per, Alice, Bellandi, Assunta, Scutto, CPO, Giulio, Onesti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Bellandi_test_al_Giulio_Onesti.jpg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p>Il Centro di Preparazione Olimpica 'Giulio Onesti' del CONI, a Roma, ha ospitato la sessione di test funzionali di <strong>Alice Bellandi e Assunta Scutto</strong>.</p>
<p>Le atlete della Nazionale di <strong>judo</strong> sono state guidate dallo staff dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, in accordo con i quadri tecnici della FIJLKAM: l'obiettivo dell prove è quello di monitorare lo stato di forma e gli adattamenti all’allenamento delle azzurre. (<em>agc</em>)</p>
<p> </p>]]> </content:encoded>
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<title>Perathoner, dal ginocchio distrutto al sogno paralimpico: &amp;quot;Serve più visibilità&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Dopo i Giochi &quot;normali&quot; di Sochi e PyeongChang nello snowboard cross, il grave infortunio e ora il debutto paralimpico: &quot;Non sapevo quanto fosse alto il livello, le storie delle persone sono quello che mi piace di più&quot; ]]></description>
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<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Perathoner, dal, ginocchio, distrutto, sogno, paralimpico:, Serve, più, visibilità</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Dopo i Giochi "normali" di Sochi e PyeongChang nello snowboard cross, il grave infortunio e ora il debutto paralimpico: "Non sapevo quanto fosse alto il livello, le storie delle persone sono quello che mi piace di più"]]> </content:encoded>
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<title>Cerimonia di apertura senza portabandiera. Il Comitato: &amp;quot;Scelta logistica&amp;quot;, ma 11 nazioni non partecipano</title>
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<description><![CDATA[ Alla vigilia dell&#039;inizio ufficiale dei Giochi paralimpici di Milano Cortina regna il caos: tra le polemiche per l&#039;ammissione degli atleti russi e bielorussi con inno e bandiera, i Paesi che boicotteranno l&#039;evento inaugurale e la scelta del Comitato di affidarsi ai volontari ]]></description>
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<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Cerimonia, apertura, senza, portabandiera., Comitato:, Scelta, logistica, nazioni, non, partecipano</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Alla vigilia dell'inizio ufficiale dei Giochi paralimpici di Milano Cortina regna il caos: tra le polemiche per l'ammissione degli atleti russi e bielorussi con inno e bandiera, i Paesi che boicotteranno l'evento inaugurale e la scelta del Comitato di affidarsi ai volontari]]> </content:encoded>
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<title>TAF 12, sabato grande notte di boxe all&amp;apos;Allianz: Paparo sfida Gomez per il titolo europeo Ebu Silver</title>
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<description><![CDATA[ Nell&#039;evento targato The Art of Fighting, il pugile italiano va all&#039;assalto del titolo EBU dei superpiuma. Nella serata anche il match fra Mazzon e Faraoni per il titolo italiano dei medi ]]></description>
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<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>TAF, 12, sabato, grande, notte, boxe, allAllianz:, Paparo, sfida, Gomez, per, titolo, europeo, Ebu, Silver</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Nell'evento targato The Art of Fighting, il pugile italiano va all'assalto del titolo EBU dei superpiuma. Nella serata anche il match fra Mazzon e Faraoni per il titolo italiano dei medi]]> </content:encoded>
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<title>Milano Cortina pronta a un&amp;apos;altra festa: Oksana, figlia di Chernobyl, e tutti gli altri eroi paralimpici</title>
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<description><![CDATA[ Via alla 14a edizione con 655 atleti: oltre alla plurititolata Masters tante altre star ]]></description>
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<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Milano, Cortina, pronta, unaltra, festa:, Oksana, figlia, Chernobyl, tutti, gli, altri, eroi, paralimpici</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Via alla 14a edizione con 655 atleti: oltre alla plurititolata Masters tante altre star]]> </content:encoded>
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<title>Abodi: &amp;quot;Queste Paralimpiadi uniscono, ma che errori sui russi e le divise dell&amp;apos;Ucraina&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Il ministro per lo Sport: &quot;Dal presidente Ipc spiegazioni deboli sulla doppia riammissione a poche ore dalla sua rielezione&quot; ]]></description>
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<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:00:01 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Abodi:, Queste, Paralimpiadi, uniscono, che, errori, sui, russi, divise, dellUcraina</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il ministro per lo Sport: "Dal presidente Ipc spiegazioni deboli sulla doppia riammissione a poche ore dalla sua rielezione"]]> </content:encoded>
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<title>Europei, seconda medaglia per l&amp;apos;Italia: De Silvestro e Boscacci d&amp;apos;argento nella staffetta mista</title>
<link>https://www.eventi.news/europei-seconda-medaglia-per-litalia-de-silvestro-e-boscacci-dargento-nella-staffetta-mista</link>
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<description><![CDATA[ La Nazionale di sci alpinismo non fallisce l’appuntamento con la seconda medaglia ai Campionati Europei di Shahdag, in Azerbaigian. A 24 ore di distanza dalla piazza d’onore conquistata da Giulia Murada nella prova sprint femminile della giornata di apertura, infatti, Alba De Silvestro e Michele Boscacci si sono assicurati l’argento nella staffetta mista, format in cui quasi due settimane fa hanno concluso al quinto posto a Bormio in occasione dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Per entrambi si tratta del secondo podio di specialità in carriera nell’ambito continentale dopo il bronzo centrato nell’edizione andata in scena nel febbraio del 2022 sulle nevi spagnole di Boí Taüll.
I coniugi di casa in Valtellina (foto ISMF), sempre secondi all&#039;inizio di dicembre in Coppa del Mondo nell’atto inaugurale a stelle e strisce di Solitude, si sono posizionati alle spalle solamente della Svizzera di Marianne Fatton e Thomas Bussard (oro in 35’55”0), che ha preso il comando delle operazioni sin dalle prime fasi della gara ed ha tagliato la linea di arrivo di fronte a tutti con un margine di vantaggio di 53”9 nei confronti del collaudato tandem tricolore. Quest’ultimo è stato molto abile a mettere al sicuro progressivamente la piazza d’onore dalle velleità della Germania di Tatjana Paller e Finn Hösch che, staccata di 1’17”0 dalla testa, si è dovuta accontentare alla fine della medaglia di bronzo. (agc) ]]></description>
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<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 05:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Europei, seconda, medaglia, per, lItalia:, Silvestro, Boscacci, dargento, nella, staffetta, mista</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/De_Silvestro_Boscacci_Relay.jpg" alt="" width="1000" height="580" loading="lazy"></p><p>La <strong>Nazionale </strong>di <strong>sci alpinismo</strong> non fallisce l’appuntamento con la <strong>seconda medaglia</strong> ai <strong>Campionati Europei </strong>di <strong><em>Shahdag</em></strong>, in <strong>Azerbaigian</strong>. A <a href="https://www.coni.it/it/news/shahdag-l-italia-apre-gli-europei-in-azerbaigian-con-l-argento-di-giulia-murada-nella-prova-sprint.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>24 ore di distanza</strong> </a>dalla piazza d’onore conquistata da Giulia Murada nella prova <em>sprint </em>femminile della giornata di apertura, infatti, <strong>Alba De Silvestro</strong> e <strong>Michele Boscacci</strong> si sono assicurati l’<strong>argento </strong>nella <strong>staffetta mista</strong>, <em>format </em>in cui quasi due settimane fa hanno concluso al quinto posto a Bormio in occasione dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Per entrambi si tratta del secondo podio di specialità in carriera nell’ambito continentale dopo il bronzo centrato nell’edizione andata in scena nel febbraio del 2022 sulle nevi spagnole di Boí Taüll.</p>
<p>I coniugi di casa in Valtellina <em>(foto ISMF)</em>, sempre secondi <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/news/coppa-del-mondo-alba-de-silvestro-e-michele-boscacci-sul-podio-nella-staffetta-mista-di-solitude.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>all'inizio di dicembre</strong> </a>in Coppa del Mondo nell’atto inaugurale a stelle e strisce di Solitude, si sono posizionati alle spalle solamente della Svizzera di Marianne Fatton e Thomas Bussard (oro in 35’55”0), che ha preso il comando delle operazioni sin dalle prime fasi della gara ed ha tagliato la linea di arrivo di fronte a tutti con un margine di vantaggio di 53”9 nei confronti del collaudato <em>tandem</em> tricolore. Quest’ultimo è stato molto abile a mettere al sicuro progressivamente la piazza d’onore dalle velleità della Germania di Tatjana Paller e Finn Hösch che, staccata di 1’17”0 dalla testa, si è dovuta accontentare alla fine della medaglia di bronzo. <em>(agc)</em></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Buonfiglio incontra l&amp;apos;Italrugby prima del match del Sei Nazioni con l&amp;apos;Inghilterra. &amp;quot;Sempre più protagonisti&amp;quot;</title>
<link>https://www.eventi.news/buonfiglio-incontra-litalrugby-prima-del-match-del-sei-nazioni-con-linghilterra-sempre-piu-protagonisti</link>
<guid>https://www.eventi.news/buonfiglio-incontra-litalrugby-prima-del-match-del-sei-nazioni-con-linghilterra-sempre-piu-protagonisti</guid>
<description><![CDATA[ Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha incontrato oggi – nel Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti dell’Acqua Acetosa – la Nazionale maschile di rugby. Gli azzurri sono attesi dalla sfida del Guinness Sei Nazioni contro l’Inghilterra, in programma sabato alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma.
Buonfiglio ha rivolto il proprio incoraggiamento alla squadra e al Ct Gonzalo Quesada, complimentandosi per le prestazioni offerte nelle prime gare, che hanno confermato la crescente competitività del gruppo e il ruolo sempre più da protagonista nella prestigiosa competizione.
Premesse da tradurre in un’altra giornata indimenticabile, come auspicato dal Presidente al termine del breve discorso, salutato dall’applauso della Nazionale. ]]></description>
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<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 05:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Buonfiglio, incontra, lItalrugby, prima, del, match, del, Sei, Nazioni, con, lInghilterra., Sempre, più, protagonisti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/IMG-20260305-WA0009_cr_cr_cr.jpg" alt="" width="3450" height="1863" loading="lazy"></p><p>Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha incontrato oggi – nel Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti dell’Acqua Acetosa – la Nazionale maschile di rugby. Gli azzurri sono attesi dalla sfida del Guinness Sei Nazioni contro l’Inghilterra, in programma sabato alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma.</p>
<p>Buonfiglio ha rivolto il proprio incoraggiamento alla squadra e al Ct Gonzalo Quesada, complimentandosi per le prestazioni offerte nelle prime gare, che hanno confermato la crescente competitività del gruppo e il ruolo sempre più da protagonista nella prestigiosa competizione.</p>
<p>Premesse da tradurre in un’altra giornata indimenticabile, come auspicato dal Presidente al termine del breve discorso, salutato dall’applauso della Nazionale.</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Paralimpiade già da record: Milano Cortina aspetta 655 atleti, mai così tanti</title>
<link>https://www.eventi.news/paralimpiade-gia-da-record-milano-cortina-aspetta-655-atleti-mai-cosi-tanti</link>
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<description><![CDATA[ Venerdì sera l’apertura a Verona con Mattarella. Si assegnano 79 titoli: 39 maschili, 35 femminili, 5 misti. Sono attese 56 nazioni, 42 gli azzurri in gara ]]></description>
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<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 03:00:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Paralimpiade, già, record:, Milano, Cortina, aspetta, 655, atleti, mai, così, tanti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Venerdì sera l’apertura a Verona con Mattarella. Si assegnano 79 titoli: 39 maschili, 35 femminili, 5 misti. Sono attese 56 nazioni, 42 gli azzurri in gara]]> </content:encoded>
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<title>Scherma: test al CPO &amp;apos;Giulio Onesti&amp;apos; per sedici atlete della Squadra Nazionale di spada</title>
<link>https://www.eventi.news/scherma-test-al-cpo-giulio-onesti-per-sedici-atlete-della-squadra-nazionale-di-spada</link>
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<description><![CDATA[ Giornata di valutazioni funzionali per sedici atlete della Squadra Nazionale di spada al Centro di Preparazione Olimpica &#039;Giulio Onesti&#039; del CONI, a Roma. 
I test, guidati dai tecnici dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, si sono svolti tra la sala scherma e il campo Paolo Rosi.
Il programma ha previsto prove di forza esplosiva, velocità e resistenza specifica, oltre al monitoraggio dei parametri cardiovascolari e neuromuscolari, con protocolli calibrati sulle esigenze della disciplina. 
Le rilevazioni rientrano nel percorso di monitoraggio continuo che accompagna la preparazione delle squadre nazionali con l’obiettivo di ottimizzare i carichi di lavoro e sostenere il percorso competitivo delle azzurre.
Alessandra Bozza, Gaia Caforio, Beatrice Cagnin, Alice Casamenti, Alice Clerici, Agnese De Caprio, Elena Ferracuti, Nicol Foietta, Federica Isola, Carola Maccagno, Roberta Marzani, Lucrezia Paulis, Vera Perini, Vittoria Siletti, Gaia Traditi e Flavia Verri le atlete coinvolte. (agc)
 ]]></description>
<enclosure url="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Test_spada_principale.jpeg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 22:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Scherma:, test, CPO, Giulio, Onesti, per, sedici, atlete, della, Squadra, Nazionale, spada</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Test_spada_principale.jpeg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p>Giornata di valutazioni funzionali per sedici atlete della Squadra Nazionale di <strong>spada</strong> al Centro di Preparazione Olimpica 'Giulio Onesti' del CONI, a Roma. </p>
<p>I test, guidati dai tecnici dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, si sono svolti tra la sala scherma e il campo Paolo Rosi.</p>
<p>Il programma ha previsto prove di forza esplosiva, velocità e resistenza specifica, oltre al monitoraggio dei parametri cardiovascolari e neuromuscolari, con protocolli calibrati sulle esigenze della disciplina. </p>
<p>Le rilevazioni rientrano nel percorso di monitoraggio continuo che accompagna la preparazione delle squadre nazionali con l’obiettivo di ottimizzare i carichi di lavoro e sostenere il percorso competitivo delle azzurre.</p>
<p>Alessandra Bozza, Gaia Caforio, Beatrice Cagnin, Alice Casamenti, Alice Clerici, Agnese De Caprio, Elena Ferracuti, Nicol Foietta, Federica Isola, Carola Maccagno, Roberta Marzani, Lucrezia Paulis, Vera Perini, Vittoria Siletti, Gaia Traditi e Flavia Verri le atlete coinvolte. (<em>agc</em>)</p>
<p><img src="https://www.coni.it/images/1-Primo-Piano-2026/Test_spada_nel_testo.jpeg" alt="Test spada nel testo" width="900" height="675" class="noload"></p>]]> </content:encoded>
</item>

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<title>Olympics celebra le medaglie d&amp;apos;oro dell&amp;apos;Italia Team: il video con l&amp;apos;Inno di Mameli</title>
<link>https://www.eventi.news/olympics-celebra-le-medaglie-doro-dellitalia-team-il-video-con-linno-di-mameli</link>
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<description><![CDATA[ La XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali è finita, ma dieci giorni dopo la splendida cerimonia di chiusura dell&#039;Arena di Verona l&#039;entusiasmo per le imprese degli azzurri non si esaurisce.

Sul sito web del Comitato Olimpico Internazionale, olympics.com, compare infatti un video celebrativo delle meravigliose medaglie d&#039;oro conquistate dall&#039;Italia Team a Milano Cortina 2026. La colonna sonora è inevitabilmente l&#039;Inno di Mameli, risuonato all&#039;interno delle strutture di neve e ghiaccio di un&#039;Olimpiade particolarmente accesa dall&#039;incandescente pubblico di casa.

Dalla doppietta di Francesca Lollobrigida (d&#039;oro nei 3.000 e nei 5.000 metri), prima donna italiana a vincere il metallo più pregiato nel pattinaggio di velocità (foto Ferdinando Mezzelani/CONI), a quella di Federica Brignone (d&#039;oro nello slalom gigante e nel super-G di sci alpino), la cui sola partecipazione ai Giochi dopo il terribile infortunio della scorsa stagione sapeva già di miracolo. 

E poi il primo trionfo olimpico della storia del biathlon azzurro firmato da Lisa Vittozzi nell&#039;inseguimento, il primo nel freestyle targato Simone Deromedis (successo ulteriormente impreziosito dall&#039;argento nella stessa gara di Federico Tomasoni a suggellare una doppietta storica), la prima doppia affermazione nei doppi di slittino composti da Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder al maschile e Marion Oberhofer e Andrea Voetter al femminile e le due indimenticabili staffette. Andrea Giovannini, Davide Ghiotto e Michele Malfatti, abili a replicare la vittoria della squadra guidata da Enrico Fabris a Torino 2006 nel team pursuit di pattinaggio di velocità, e Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser, artefici del primo storico oro azzurro nella staffetta mista di short track. Dieci successi memorabili. “The Gold Medal Moments of Italy”. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 22:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/news/Lollobrigida_festeggia_sito_MiCo.jpg" alt="" width="1280" height="720" loading="lazy"></p><div><span class="_aupe copyable-text xkrh14z">La XXV edizione dei <strong>Giochi Olimpici Invernali</strong> è finita, ma dieci giorni dopo la splendida cerimonia di chiusura dell'Arena di Verona l'entusiasmo per le imprese degli azzurri non si esaurisce.</span></div>
<p class="_aupe copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"></p>
<p class="_aupe copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="_aupe copyable-text xkrh14z">Sul sito web del Comitato Olimpico Internazionale, </span><span class="_aupe copyable-text xkrh14z">olympics.com</span><span class="_aupe copyable-text xkrh14z">, compare infatti un <strong>video celebrativo</strong> delle meravigliose <strong>medaglie d'oro</strong> conquistate dall'Italia Team a <strong>Milano Cortina 2026</strong>. La colonna sonora è inevitabilmente l'Inno di Mameli, risuonato all'interno delle strutture di neve e ghiaccio di un'Olimpiade particolarmente accesa dall'incandescente pubblico di casa.</span></p>
<p class="_aupe copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"></p>
<p class="_aupe copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="_aupe copyable-text xkrh14z">Dalla doppietta di Francesca Lollobrigida (d'oro nei 3.000 e nei 5.000 metri), prima donna italiana a vincere il metallo più pregiato nel pattinaggio di velocità (<em>foto Ferdinando Mezzelani/CONI</em>), a quella di Federica Brignone (d'oro nello slalom gigante e nel super-G di sci alpino), la cui sola partecipazione ai Giochi dopo il terribile infortunio della scorsa stagione sapeva già di miracolo. </span></p>
<p class="_aupe copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"></p>
<p class="_aupe copyable-text x15bjb6t x1n2onr6"><span class="_aupe copyable-text xkrh14z">E poi il primo trionfo olimpico della storia del biathlon azzurro firmato da Lisa Vittozzi nell'inseguimento, il primo nel freestyle targato Simone Deromedis (successo ulteriormente impreziosito dall'argento nella stessa gara di Federico Tomasoni a suggellare una doppietta storica), la prima doppia affermazione nei doppi di slittino composti da Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder al maschile e Marion Oberhofer e Andrea Voetter al femminile e le due indimenticabili staffette. Andrea Giovannini, Davide Ghiotto e Michele Malfatti, abili a replicare la vittoria della squadra guidata da Enrico Fabris a Torino 2006 nel team pursuit di pattinaggio di velocità, e Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser, artefici del primo storico oro azzurro nella staffetta mista di short track. Dieci successi memorabili. “<strong>The Gold Medal Moments of Italy</strong>”.</span></p>]]> </content:encoded>
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<title>Lunedì 9 marzo riunione di Giunta Nazionale</title>
<link>https://www.eventi.news/lunedi-9-marzo-riunione-di-giunta-nazionale</link>
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<description><![CDATA[ La 1169ª riunione di Giunta Nazionale del CONI si terrà lunedì 9 marzo 2026, presso il Foro Italico, con inizio alle ore 15.
Questo l&#039;ordine del giorno:
1) Verbale riunione 20 gennaio 2026
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività Olimpica e Alto Livello
4) Attività F.S.N. - D.S.A., -E.P.S - Attività Antidoping
5) Affari Amministrativi
6) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale ]]></description>
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<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 22:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano/FORO5.jpg" alt="" width="850" height="478" loading="lazy"></p><p>La 1169ª riunione di Giunta Nazionale del CONI si terrà lunedì 9 marzo 2026, presso il Foro Italico, con inizio alle ore 15.</p>
<p>Questo l'ordine del giorno:</p>
<p>1) Verbale riunione 20 gennaio 2026</p>
<p>2) Comunicazioni del Presidente</p>
<p>3) Attività Olimpica e Alto Livello</p>
<p>4) Attività F.S.N. - D.S.A., -E.P.S - Attività Antidoping</p>
<p>5) Affari Amministrativi</p>
<p>6) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale</p>]]> </content:encoded>
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<title>Shahdag: l&amp;apos;Italia apre gli Europei in Azerbaigian con l&amp;apos;argento di Giulia Murada nella prova sprint</title>
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<description><![CDATA[ Si sono aperti con un podio i Campionati Europei di sci alpinismo dell’Italia. Nella giornata inaugurale delle gare continentali sulle nevi di Shahdag (Azerbaigian), infatti, Giulia Murada si è andata a mettere al collo l’argento nella sprint femminile. Per la ventisettenne di Albosaggia si tratta della seconda medaglia in carriera in ambito europeo in una delle due specialità olimpiche dopo l’altra piazza d’onore centrata nel febbraio del 2022 nella staffetta mista di Boí Taüll (Spagna) in coppia con Nicolò Ernesto Canclini.
La campionessa della Valtellina (foto ANSA), reduce da ben tre podi stagionali sul massimo circuito internazionale della Coppa del Mondo e soprattutto dal bel quinto posto ottenuto ai Giochi di Milano Cortina 2026 sul tracciato casalingo di Bormio, nella finale a sei ha conteso il successo sino all’ultimo alla neo-campionessa olimpica ovvero la svizzera Marianne Fatton. Quest’ultima però, dopo aver inseguito l’azzurra per l’intero tratto in salita (sia nelle figure sia nei successivi tratti a piedi), ha saputo concretizzare il sorpasso proprio nell’ultima transizione ed in discesa, per tagliare la linea di arrivo al comando grazie al tempo di 3’25”1 ed un margine di un secondo nei confronti della sciatrice tricolore. Il bronzo, quindi, è stato appannaggio della tedesca Tatjana Paller (+9”1), che ha preceduto l’altra elvetica Caroline Ulrich (quarta con +12”8), la polacca Iwona Januszyk (quinta con +23”0) e la ceca Eva Matejovicova (sesta con +1’22”6).
Ad altissima intensità si è rivelato anche l’ultimo atto maschile, portato a casa dall’atleta individuale neutrale Nikita Filippov (oro in 2’58”6), recente medaglia d’argento ai Giochi Olimpici. Sugli altri due gradini del podio continentale si sono andati a posizionare rispettivamente lo svizzero Thomas Bussard (argento con +1”2) e lo spagnolo Ot Ferrer Martinez (bronzo con +1”6). In casa Italia c’è da rimarcare il quinto posto finale di Luca Tomasoni (+20”2), che si è piazzato tra l’altro elvetico Jon Kistler (quarto con +14”3) ed il tedesco Finn Hosch (sesto con +29”5). (agc) ]]></description>
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<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 22:30:02 +0100</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Murada_AZE.jpg" alt=""></p><p>Si sono aperti con un<strong> podio</strong> i <strong>Campionati Europei</strong> di <strong>sci alpinismo</strong> dell’<strong>Italia</strong>. Nella giornata inaugurale delle gare continentali sulle nevi di <strong>Shahdag (Azerbaigian)</strong>, infatti, <strong>Giulia Murada</strong> si è andata a mettere al collo l’<strong>argento</strong> nella <strong><em>sprint </em>femminile</strong>. Per la ventisettenne di Albosaggia si tratta della seconda medaglia in carriera in ambito europeo in una delle due specialità olimpiche dopo l’altra piazza d’onore centrata nel febbraio del 2022 nella staffetta mista di <em>Boí Taüll</em> (Spagna) in coppia con Nicolò Ernesto Canclini.</p>
<p>La campionessa della Valtellina <em>(foto ANSA)</em>, reduce da ben tre podi stagionali sul massimo circuito internazionale della Coppa del Mondo e soprattutto dal bel quinto posto ottenuto ai Giochi di Milano Cortina 2026 sul tracciato casalingo di Bormio, nella finale a sei ha conteso il successo sino all’ultimo alla neo-campionessa olimpica ovvero la svizzera Marianne Fatton. Quest’ultima però, dopo aver inseguito l’azzurra per l’intero tratto in salita (sia nelle figure sia nei successivi tratti a piedi), ha saputo concretizzare il sorpasso proprio nell’ultima transizione ed in discesa, per tagliare la linea di arrivo al comando grazie al tempo di 3’25”1 ed un margine di un secondo nei confronti della sciatrice tricolore. Il bronzo, quindi, è stato appannaggio della tedesca Tatjana Paller (+9”1), che ha preceduto l’altra elvetica Caroline Ulrich (quarta con +12”8), la polacca Iwona Januszyk (quinta con +23”0) e la ceca Eva Matejovicova (sesta con +1’22”6).</p>
<p>Ad altissima intensità si è rivelato anche l’<strong>ultimo atto maschile</strong>, portato a casa dall’atleta individuale neutrale Nikita Filippov (oro in 2’58”6), recente medaglia d’argento ai Giochi Olimpici. Sugli altri due gradini del podio continentale si sono andati a posizionare rispettivamente lo svizzero Thomas Bussard (argento con +1”2) e lo spagnolo Ot Ferrer Martinez (bronzo con +1”6). In casa <strong>Italia</strong> c’è da rimarcare il quinto posto finale di <strong>Luca Tomasoni</strong> (+20”2), che si è piazzato tra l’altro elvetico Jon Kistler (quarto con +14”3) ed il tedesco Finn Hosch (sesto con +29”5). <em>(agc)</em></p>]]> </content:encoded>
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<title>Val di Fiemme: casa del Tour de Ski, finale 3&#45;4 gennaio 2026</title>
<link>https://www.eventi.news/val-di-fiemme-casa-del-tour-de-ski-finale-3-4-gennaio-2026</link>
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<description><![CDATA[ Il 3 e 4 gennaio 2026 la Val di Fiemme ospita la 20ª tappa finale del Tour de Ski con Sprint in classico a Lago di Tesero e la celebre Cermis Final Climb alle Alpi Cermis. ]]></description>
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<pubDate>Mon, 19 May 2025 11:10:39 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Tour de Ski, Val di Fiemme, sci di fondo, Cermis Final Climb, Lago di Tesero, Coppa del Mondo, Milano Cortina 2026</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" align="center" style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 107%; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Sci di fondo: anche il Tour de Ski numero 20 si assegna in Val di Fiemme<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center" style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 107%; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Il 3 e 4 gennaio la tappa conclusiva del trofeo annuale più ambito di Coppa del Mondo<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center" style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 107%; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">L’élite del fondo si sfida fra la Sprint in classico e l’intramontabile Cermis Final Climb<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center" style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 107%; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Il Tour de Ski anticipa i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">La Val di Fiemme è la casa del Tour de Ski e fin dalla sua ideazione nella stagione 2006/2007 ha sempre ospitato la blasonata kermesse interna al circuito di Coppa del Mondo di sci di fondo che assegna il trofeo annuale più ambito. Anche in occasione della 20.a edizione, quella che inaugurerà la stagione invernale fiemmese dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, la vallata trentina ospiterà l’élite degli sci stretti in una due giorni imperdibile in programma sabato 3 e domenica 4 gennaio 2026.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">In occasione dei recenti e tradizionali FIS Meetings svoltisi a Vilamoura, in Portogallo, i vertici federali hanno confermato il ruolo centrale della Val di Fiemme all’interno del calendario agonistico della prossima stagione fissando al primo fine settimana di gennaio lo svolgersi della tappa conclusiva del Tour de Ski numero 20. Sabato 3 gennaio lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero sarà animato dal dinamico format della Sprint in tecnica classica, che vedrà i migliori specialisti della disciplina battagliare nei binari fiemmesi. Domenica 4 gennaio ad assegnare per la 20.a volta in 20 edizioni l’ambito trofeo del Tour de Ski sarà l’intramontabile ed iconica Cermis Final Climb: la fervida sfida che porta i fondisti a scalare le rampe della pista di sci alpino Olimpia III dell’Alpe Cermis di Cavalese decreterà i nuovi vincitori regalando al pubblico, sia quello che seguirà l’appassionante gara dalle nevi trentine sia quanti si godranno lo spettacolo in diretta TV da casa, una prova avvincente e dal fascino senza tempo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Alla tappa conclusiva del Tour de Ski in Val di Fiemme toccherà l’onore e l’onere di precedere nella vallata trentina i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il grande evento che farà risplendere la Val di Fiemme in tutto il mondo. Con l’occasione è un piacere ricordare che è aperta la vendita libera dei biglietti per seguire le gare di sci di fondo, salto speciale e combinata nordica delle prove a Cinque Cerchi che si svolgeranno presso lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e lo Stadio del Salto di Predazzo (6-22 febbraio). Allo stesso modo sono disponibili i tagliandi per gli eventi Paralimpici a Tre Agitos di sci di fondo Paralimpico e biathlon Paralimpico (6-15 marzo). Aperta e disponibile online al sito dedicato anche la possibilità di candidarsi ai Giochi come volontari, per poter vivere da assoluti protagonisti l’evento sportivo più importante al mondo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Il comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme, capitanato dal presidente Pietro De Godenz, è già al lavoro per festeggiare nel migliore dei modi il 20° anniversario del Tour de Ski al fianco dei suoi infaticabili volontari.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><o:p> </o:p></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; line-height: 107%; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Info: www.fiemmeworldcup.com</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

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