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<title>Tutte le notizie italiane in tempo reale &#45; Ultimi post</title>
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<description>Tutte le notizie italiane in tempo reale &#45; Ultimi post</description>
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<dc:rights>©2025 Eventi e News in Italia &#45; Powered by Brain X Corp</dc:rights>

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<title>Le migliori gelatiere del 2026 per fare il gelato a casa</title>
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<description><![CDATA[ Dal classico fiordilatte ai gusti più audaci: 10 macchine autorefrigeranti e ad accumulo che ti permettono di creare a casa la tua piccola gelateria artigianale ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il primo motore a idrogeno prende il volo in Cina su un drone&#45;cargo (ma è un altro l&amp;apos;aspetto che conta davvero)</title>
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<description><![CDATA[ Il test dell&#039;AEP100 a Zhuzhou non è ancora una rivoluzione commerciale, ma è la dimostrazione che Pechino ha costruito una filiera completa per la propulsione aerea a idrogeno. Mentre l&#039;Occidente sta discutendo ancora di fattibilità ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Il test dell'AEP100 a Zhuzhou non è ancora una rivoluzione commerciale, ma è la dimostrazione che Pechino ha costruito una filiera completa per la propulsione aerea a idrogeno. Mentre l'Occidente sta discutendo ancora di fattibilità]]> </content:encoded>
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<title>La frana di Petacciato, in Molise, si riattiva dopo 11 anni spezzando la dorsale adriatica</title>
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<description><![CDATA[ Il fronte di oltre quattro chilometri è tornato a muoversi dopo giorni di piogge intense. Chiusi alcuni tratti dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria adriatica, scuole chiuse nella provincia di Campobasso ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>giulio regeni</title>
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<description><![CDATA[ Giulio Regeni - Tutto il male del mondo ha ricevuto voti bassi dalla commissione ministeriale nonostante le recensioni eccelse. Le opposizioni denunciano che si tratta di una scelta politica ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>I migliori cronometri sportivi per misurare il tempo dei tuoi allenamenti</title>
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<description><![CDATA[ Tu ti alleni, loro registrano i tempi che stabiliscono record e miglioramenti: ecco i migliori cronometri digitali (e uno meccanico) a cui affidare la misurazione delle tue prestazioni ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Xpeng P7+, prova su strada della berlina elettrica cinese che sfida le premium europee</title>
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<description><![CDATA[ Lunga oltre cinque metri, con abitacolo molto ampio, ricarica rapida e una ricchissima dotazione tecnologica. Arriva in Italia con ambizioni alte e un prezzo d’attacco interessante ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Constatazione amichevole digitale, cos&amp;apos;è e come funziona</title>
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<description><![CDATA[ È entrato in vigore per le compagnie assicurative l’obbligo di offrire ai clienti la constatazione amichevole digitale che permette di facilitare le procedure, ridurre i tempi d’invio e contrastare le frodi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>The Testaments, il sequel di The Handmaid&amp;apos;s Tale è l&amp;apos;angosciante racconto di come nascono le ribelli adolescenti di Gilead</title>
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<description><![CDATA[ La serie su Disney+, si concentra sulle generazioni più giovani delle donne che sfidano il regime fondato sul patriarcato dei racconti di Margaret Atwood, descrivendo un futuro che oggi appare vicino (e fa paura) ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Lake Como Venture Lab, il nuovo spazio a Lecco per allevare unicorni in medtech e meccatromica</title>
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<description><![CDATA[ A Lecco il Lake Como Venture Lab prova a trasformare competenze e idee deeptech in realtà capaci di crescere a livello internazionale. La scommessa è appena iniziata e punta sul gioco di squadra e territorio ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Che fai tu, Luna, in ciel? E perché hai così tanti crateri? Una di queste due domande ha una risposta (e non è scontata)</title>
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<description><![CDATA[ Ci sono gli asteroidi e c&#039;è la questione della mancanza di atmosfera, ovviamente. Ma non solo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Artemis II, quando l&amp;apos;AI è peggio dei complottisti: ChatGPT e Grok hanno bollato come false le foto della missione</title>
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<description><![CDATA[ Diversi utenti hanno chiesto di verificare l&#039;autenticità degli scatti della missione all&#039;intelligenza artificiale, che non si è dimostrata all&#039;altezza (prima di correggersi) ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Le migliori lampade da campeggio per le tue avventure nella natura</title>
<link>https://www.eventi.news/le-migliori-lampade-da-campeggio-per-le-tue-avventure-nella-natura</link>
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<description><![CDATA[ Tra modelli da usare nelle escursioni, soluzioni che fanno da power bank e proposte super potenti, ecco le migliori lampade da portare con te nelle tue prossime avventure in tenda, camper o van ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Autovelox non omologati, secondo la Cassazione le multe restano valide</title>
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<description><![CDATA[ L’ordinanza numero 7374 stabilisce che  le multe per eccesso di velocità non vengono annullate anche se gli autovelox non sono omologati purché sottoposti a verifiche periodiche ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Stretto di Hormuz, perché la riapertura non cancellerà per magia i danni di oltre un mese di guerra</title>
<link>https://www.eventi.news/stretto-di-hormuz-perche-la-riapertura-non-cancellera-per-magia-i-danni-di-oltre-un-mese-di-guerra</link>
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<description><![CDATA[ Il cessate il fuoco dovrebbe sbloccare il passaggio nello snodo strategico dopo settimane di stallo, ma per tornare alla normalità ci sarà comunque da aspettare ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>I robot tagliaerba sono ideali anche per abbattere l&amp;apos;inquinamento acustico</title>
<link>https://www.eventi.news/i-robot-tagliaerba-sono-ideali-anche-per-abbattere-linquinamento-acustico</link>
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<description><![CDATA[ I comuni di Padova e Vicenza utilizzano soluzioni di Husqvarna per ridurre drasticamente il rumore durante la manutenzione del verde pubblico ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Tutti gli uomini del presidente da cinquant&amp;apos;anni anni ci ricorda l&amp;apos;importanza di un giornalismo libero e indipendente</title>
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<description><![CDATA[ Il 9 aprile del 1976 usciva nelle sale il capolavoro di Alan J. Pakula sul caso Watergate, un mix perfetto di thriller politico e cinema civile ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
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<title>Urso, convocate domani le compagnie, adeguino subito i prezzi carburanti</title>
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<description><![CDATA[ La riduzione deve essere immediata ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:08 +0200</pubDate>
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<title>Ok del Senato al decreto bollette, è legge</title>
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<description><![CDATA[ I sì sono stati 102, i no 64, gli astenuti 2 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>++ Borsa: l&amp;apos;Europa brinda al cessate il fuoco, Francoforte +5% ++</title>
<link>https://www.eventi.news/borsa-leuropa-brinda-al-cessate-il-fuoco-francoforte-5</link>
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<description><![CDATA[ Parigi +4,49% e Milano +3,7% ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Borsa: Milano chiude in forte rialzo (+3,7%), svetta Prysmian, giù l&amp;apos;Eni</title>
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<description><![CDATA[ Sul podio anche Cucinelli e Buzzi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Sul podio anche Cucinelli e Buzzi]]> </content:encoded>
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<title>Via a DiscoverEu, la Ue in treno gratis per i diciottenni</title>
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<description><![CDATA[ Torna Interrail. In palio 40mila passaggi per che è nato tra il 2007 e il 2008 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Torna Interrail. In palio 40mila passaggi per che è nato tra il 2007 e il 2008]]> </content:encoded>
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<title>Cassa centrale banca, piano al 2028 con raccolta 148 miliardi (+14%)</title>
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<description><![CDATA[ Obiettivo finale è il risultato operativo a 1,45 miliardi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Obiettivo finale è il risultato operativo a 1,45 miliardi]]> </content:encoded>
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<title>Lo spread Btp&#45;Bund chiude in forte calo a 76,3 punti</title>
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<description><![CDATA[ Il rendimento del titolo di Stato italiano è sceso al 3,7% ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il prezzo del gas conclude in forte ribasso a 45,3 euro</title>
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<description><![CDATA[ Ttf in discesa del 14,9% ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>New York Times, l&amp;apos;inventore del Bitcoin è il britannico Adam Back</title>
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<description><![CDATA[ Lui nega: &#039;non sono Satoshi&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Panini, allo studio opzioni di crescita fra cui quotazione o ingresso di un partner</title>
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<description><![CDATA[ &#039;Nessuna vendita ai concorrenti, valutazione almeno fino a fine anno&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA['Nessuna vendita ai concorrenti, valutazione almeno fino a fine anno']]> </content:encoded>
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<title>Giorgetti vede Séjourné, &amp;apos;regole Ue flessibili per impatti energia&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ Il colloquio sulle ricadute economiche e la crisi in Medio Oriente ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Meloni, il decreto bollette è coraggioso e concreto, aiuta famiglie e imprese</title>
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<description><![CDATA[ Adottate misure &quot;che nessun altro prima di noi aveva immaginato di scrivere&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Miramis diventa piattaforma internazionale, si espande dalla Toscana a Stoccolma</title>
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<description><![CDATA[ Focus su hotellerie, gastronomia, intrattenimento e wellness ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Miramis, diventa, piattaforma, internazionale, espande, dalla, Toscana, Stoccolma</media:keywords>
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<title>Taglio tassi o rialzo, Fed valuta il doppio scenario per la guerra in Iran</title>
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<description><![CDATA[ I verbali rivelano il dibattito all&#039;intenro della banca centrale ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il petrolio chiude in picchiata a New York a 94,41 dollari</title>
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<description><![CDATA[ Le quotazioni perdono il 16,41% ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Tonfo del petrolio e del gas, Wall Street chiude con solidi rialzi</title>
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<description><![CDATA[ Corrono le Borse e i titoli di Stato. In volo le compagnie aeree, giù i rendimenti ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Provvedimenti disciplinari: A3 maschile, A1/A2 femminile</title>
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<description><![CDATA[ MODENA – Il Giudice Sportivo Nazionale ha ufficializzato i provvedimenti relativi alle ultime gare... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Messina: Barbieri nuovo allenatore per la stagione 2026/27</title>
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<description><![CDATA[ Il club siciliano punta su un tecnico esperto con oltre vent’anni di carriera e numerose... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Serie A1 Tigotà: San Giovanni&#45;Bergamo apre l’ultima giornata dei Playoff Challenge. Data e orario</title>
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<description><![CDATA[ Sfida senza implicazioni di classifica ma utile per chiudere la stagione: romagnole e orobiche a... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Turchia: VakıfBank vince Gara 1 3&#45;0 su Fenerbahçe, Boskovic decisiva</title>
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<description><![CDATA[ Le campionesse in carica partono avanti nella finale grazie a maggiore solidità a muro e gestione... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Turchia:, VakıfBank, vince, Gara, 3-0, Fenerbahçe, Boskovic, decisiva</media:keywords>
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<title>CEV Cup: Chieri a Istanbul per la finale, serve 3&#45;0, 3&#45;1 o Golden Set contro il Galatasaray</title>
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<description><![CDATA[ Le piemontesi partono dal ko 2-3 dell’andata e devono vincere per riaprire la corsa al trofeo, in... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Superlega: Civitanova&#45;Verona Gara 2, Lube obbligata a reagire dopo lo 0&#45;1</title>
<link>https://www.eventi.news/superlega-civitanova-verona-gara-2-lube-obbligata-a-reagire-dopo-lo-0-1</link>
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<description><![CDATA[ All’Eurosuole Forum i marchigiani cercano il pareggio nella serie dopo il ko di Gara 1, mentre... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[All’Eurosuole Forum i marchigiani cercano il pareggio nella serie dopo il ko di Gara 1, mentre...]]> </content:encoded>
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<title>Novara: Rinnovo biennale per Herbots, ancora in azzurro fino al 2028</title>
<link>https://www.eventi.news/novara-rinnovo-biennale-per-herbots-ancora-in-azzurro-fino-al-2028</link>
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<description><![CDATA[ La schiacciatrice belga prolunga il contratto e resta uno dei punti di riferimento del club... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[La schiacciatrice belga prolunga il contratto e resta uno dei punti di riferimento del club...]]> </content:encoded>
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<title>Europei Under 18: Definiti i gironi 2026, azzurrine in Pool I. Maschile in Italia tra Marche e Lazio</title>
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<description><![CDATA[ Sorteggiati i gruppi dei tornei giovanili CEV: azzurrine tra Riga e Šiauliai, azzurri impegnati tra... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Superlega: Mandiraci MVP dei Quarti, 102 punti contro Modena in semifinale. Piacenza lo aspetta per gara2</title>
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<description><![CDATA[ Lo schiacciatore turco trascina Piacenza con numeri decisivi nella serie con Modena e riceverà il... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Lo schiacciatore turco trascina Piacenza con numeri decisivi nella serie con Modena e riceverà il...]]> </content:encoded>
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<title>Nazionale: Stage al Centro Pavesi con Cambi, Frosini e Gardini</title>
<link>https://www.eventi.news/nazionale-stage-al-centro-pavesi-con-cambi-frosini-e-gardini</link>
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<description><![CDATA[ Raduno a Milano da oggi al 10 aprile con sei atlete provenienti dalla Serie A per un periodo di... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
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<title>CEV Cup femminile: Galatasaray conquista il trofeo, 3&#45;1 su Chieri nella finale di ritorno. Festeggiano Sylla e coach Bigarelli</title>
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<description><![CDATA[ Finale Ritorno - Cev CupGalatasaray Daikin Istanbul – Reale Mutua Fenera Chieri ’76 3-1 (25-27,... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
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<title>Play Off 5° posto: Monza e Milano in semifinale, Frascio MVP a Padova</title>
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<description><![CDATA[ I brianzoli chiudono la serie con un netto 3-0 sul campo di Padova trascinati da Frascio, mentre... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
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<title>Play Off Challenge: Bergamo e S.Giovanni Marignano chiudono la loro stagione con 5 set</title>
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<description><![CDATA[ Successo al tie-break per Bergamo trascinata da Kipp e Cese Montalvo. La qualificazione si deciderà... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Superlega Credem Banca: Semifinale gara2. Risultato e statistiche set per set. Civitanova &#45; Verona 3&#45;1</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
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<title>Superlega Credem Banca: La Lube Civitanova si cucina la Rana Verona 3&#45;1. Serie di semifinale sull’1&#45;1</title>
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<description><![CDATA[ I marchigiani superano gli scaligeri in Gara 2 e pareggiano la serie di semifinale Scudetto.... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
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<title>Volleyball.it Daily Roundup – 7 and 8 April 2026</title>
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<description><![CDATA[ 7 April 2026
Finals and international matches
Sultanlar Ligi (Turkey) – Game 1 of the women’s final... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Finals and international matches
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<title>Le Isole Abaco alle Bahamas: spiagge bianche come zucchero, villaggi colorati e acque turchesi</title>
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<description><![CDATA[ Un paradiso di barriere coralline e borghi storici dove la cultura dei lealisti britannici incontra la natura incontaminata: benvenuti alle Isole Abaco ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Se non siete amanti della mondanità e desiderate che l’automobile sia quasi solo un vecchio ricordo (quantomeno in vacanza), abbiamo trovato il posto giusto per voi. Le<strong> Isole Abaco</strong>, nella parte settentrionale delle Bahamas, si allungano nell’Atlantico con una forma curva e si affacciano su un tratto di mare protetto da una barriera naturale di<strong> isolotti sabbiosi</strong>. Quel pezzo ha un nome preciso, <strong>Sea of Abaco</strong>, ed è una laguna calma che cambia colore con la luce, dal turchese al blu profondo.</p>
<p>Una geografia che ha imposto uno stile di vita preciso: poche strade, distanze ingannevoli, acqua sempre protagonista, barca al posto dell’auto e ormeggio invece del parcheggio. In più, questa è un’area in cui concetto di isola si moltiplica. <strong>Great Abaco</strong> e <strong>Little Abaco</strong> fanno da dorsale, mentre una costellazione di cay (minuscole isole coralline) crea un mondo a parte.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Smoo Cave nelle lande selvagge della Scozia: il colosso marino e sotterraneo che racconta milioni di anni</title>
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<description><![CDATA[ Nel profondo nord della Scozia, tra mare e roccia antichissima, c&#039;è un luogo che unisce geologia, leggende e una forza naturale che lascia senza parole ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Smoo, Cave, nelle, lande, selvagge, della, Scozia:, colosso, marino, sotterraneo, che, racconta, milioni, anni</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per visitare la straordinaria <strong>Smoo Cave</strong> occorre spingersi fino a uno dei margini più remoti della Scozia continentale. <strong>Durness</strong>, villaggio disteso tra vento e oceano, segna quasi la fine della strada, un punto in cui la terra sembra cedere il passo all’Atlantico. Poco oltre, lungo la North Coast 500, una fenditura nella costa attira lo sguardo di chiunque passi da lì perché, oltre a essere una cavità, è una presenza scenica, una ferita nella roccia calcarea che si apre con un’ampiezza inattesa.</p>
<p>Il nome incuriosisce già prima di scendere i gradini che portano verso l’ingresso: “Smoo” deriva probabilmente dall’antico norreno <em><strong>smuga,</strong></em> cioè nascondiglio. Secoli fa, infatti, questo posto offriva <strong>riparo invisibile dal mare</strong>, perfetto per comunità che preferivano restare lontane da occhi indiscreti. I Vichinghi, secondo molte ricostruzioni, sfruttavano proprio tale insenatura stretta e profonda per ormeggiare e vivere al riparo.</p>
<p>Ciò che sorprende particolarmente è che ci si ritrova al cospetto di un vasto <strong>anfiteatro naturale</strong>, un ingresso alto circa 15 metri che lascia filtrare il cielo. Muschio e umidità rivestono le pareti, mentre il suono dell’acqua accompagna il visitatore già prima di entrare davvero. Eppure, sotto questa bellezza evidente, si nasconde una storia che parte da molto lontano: le prime tracce di presenza umana risalgono a <strong>circa 5.000 anni fa,</strong> ben prima delle saghe nordiche e delle rotte commerciali qualcuno aveva già intuito il potenziale di tale spazio.</p>
<h2>Le caratteristiche della Smoo Cave</h2>
<p>La formazione di Smoo Cave deriva da<strong> due forze diverse unite nello stesso luogo</strong>. La prima camera nasce dall’azione del mare, mentre le successive sono state scavate dall’acqua dolce del torrente <strong>Allt Smoo</strong>. Una doppia origine, quindi, che contemporaneamente crea un ambiente stratificato leggibile nelle pareti. Il calcare, roccia dominante della zona, si dissolve lentamente a contatto con acqua leggermente acida. Nel corso di milioni di anni, questo processo ha modellato <strong>vuoti sempre più ampi,</strong> trasformando fratture e faglie in ambienti percorribili.</p>

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<p>Le dimensioni della camera principale colpiscono subito grazie ai circa 60 metri di lunghezza, 40 di larghezza e un’altezza che all’ingresso raggiunge i 15 metri. Qui il mare ha fatto il lavoro più evidente, mettendo al mondo una sorta di<strong> grande sala aperta verso l’esterno</strong>. Dalla prima camera si passa a un ambiente più raccolto accessibile tramite una passerella in legno, il cui protagonista è il torrente. L’Allt Smoo<strong> scompare in un inghiottitoio</strong> e precipita in una cascata di circa 18 metri.</p>
<p>Ancora più all’interno, una terza sezione resta nascosta ai visitatori occasionali. Si tratta di un sistema di cavità e tunnel più complesso, accessibile soltanto con escursioni guidate. In questo punto la grotta rivela il suo lato più selvaggio. L’area rientra nel <strong>Geoparco UNESCO</strong> delle <a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/highlands-scozzesi-tour-isole-scoprire/403906/">Highlands nord-occidentali,</a> una zona che è testimone della storia profonda della Terra. Le rocce presenti includono lo <strong>gneiss lewisiano</strong>, tra i più antichi d’Europa, e il calcare di <a href="https://siviaggia.it/luoghi-da-film/fotonotizia/durness-villaggio-scozzese-ricorda-libri-tolkien/275452/">Durness,</a> formatosi quando questa regione era un fondale marino caldo e poco profondo.</p>
<p>Le tracce di vita primitiva emergono ancora oggi sotto forma di <strong>stromatoliti,</strong> strutture create da batteri milioni di anni fa. Una presenza silenziosa, eppure fondamentale, che ha contribuito alla trasformazione dell’atmosfera terrestre.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DNgVluUqqBp/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/DNgVluUqqBp/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<h2>Cosa vedere e come funziona la visita</h2>
<p>L’accesso a questo tesoro della <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/regno-unito/scozia/">Scozia</a> è libero per gran parte dell’anno. Dal parcheggio, situato poco distante dalla strada principale, una scalinata scende lungo la fenditura rocciosa. Il percorso dura pochi minuti, con un primo affaccio sull’insenatura che conduce verso l’acqua salata.</p>
<p>Superato un piccolo ponte in legno si entra nella prima camera, spazio in cui si può sostare per osservare le pareti stratificate mentre si ascolta il suono dell’acqua che filtra dall’alto. La passerella conduce poi verso la seconda sala, quella della cascata e anche il <strong>limite raggiungibile autonomamente.</strong></p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583880" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-583880 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg" alt="Smoo Cave, Regno Unito" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Cascata-Smoo-Cave.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">La fragorosa cascata dentro Smoo Cave</figcaption></figure></div>
<p>Per chi desidera proseguire, durante i mesi<strong> tra aprile e ottobre</strong> vengono organizzate <strong>visite guidate</strong>. Il tour prevede un tratto in barca che permette di superare gli ostacoli naturali e raggiungere le cavità più interne. Il costo si aggira intorno alle 15 sterline per gli adulti, con tariffe ridotte per i più giovani.</p>
<p>Un dettaglio importante riguarda le condizioni ambientali perché la <strong>grotta è attiva</strong>, alimentata direttamente dal torrente. Ciò vuol dire che basta una pioggia intensa per modificare il livello dell’acqua in tempi rapidi. In alcuni casi, le visite vengono sospese per sicurezza. Anche il vento può influenzare la situazione, soprattutto quando proviene da sud-ovest e spinge acqua aggiuntiva dal vicino <strong>Loch Meadaidh</strong>.</p>
<p>Nelle giornate serene (quasi una rarità, in questo Paese del <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/regno-unito/">Regno Unito</a>) la luce filtra fino in fondo alla prima camera, creando contrasti delicati. Dopo un temporale, il fragore della cascata domina la scena, rendendo l’esperienza più intensa. Vale la pena fermarsi anche nei dintorni, perché poco sopra la grotta si trova il punto in cui il torrente scompare nel terreno, un inghiottitoio visibile da un ponte. Da qui si può intuire il percorso sotterraneo dell’acqua, prima di riapparire all’interno della cavità.</p>
<p>Tra le storie legate alla Smoo Cave alcune risultano decisamente cupe. Per secoli è stata <strong>associata al diavolo</strong> e quindi ritenuta una dimora infernale. Altre leggende locali parlano di corpi gettati all’interno per farli sparire, mentre un episodio del ‘700 narra di due esattori uccisi avvicinando la barca troppo alla cascata.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/C9h_qb3t-zW/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/C9h_qb3t-zW/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<h2>Dove si trova e come arrivare</h2>
<p>L’incredibile Smoo Cave resiste allo scorrere del tempo nella parte nord-occidentale della Scozia, poco a est del villaggio di Durness, lungo la strada <strong>A838.</strong> Questa zona rappresenta uno dei punti più remoti della mainland britannica, raggiungibile attraverso un viaggio che già da solo vale la partenza.</p>
<p>Chi guida lungo la <strong>North Coast 500</strong> troverà il parcheggio segnalato direttamente sulla strada. Da lì, l’accesso richiede una breve discesa a piedi. I <strong>mezzi pubblici arrivano raramente,</strong> quindi un’auto resta la scelta più pratica. Le coordinate GPS indicano una posizione precisa tra scogliere, spiagge chiare e distese erbose modellate dal vento.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/C2CfJnirCe_/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/C2CfJnirCe_/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<p>Una volta arrivati, la caverna appare quasi all’improvviso: non sono presenti ingressi monumentali costruiti dall’essere umano e nemmeno barriere artificiali, ci sono solo roccia, acqua e tempo. Smoo Cave colpisce infatti perché <strong>resta autentica,</strong> con i suoi milioni di anni di trasformazioni racchiusi in uno spazio accessibile, concreto e potente.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Monuriki è l’isola di Cast Away, il paradiso selvaggio e incantato delle Fiji</title>
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<description><![CDATA[ L’isola di Monuriki nelle Fiji, set di “Cast Away&quot;, è tornata virale dopo una nave incagliata: un luogo remoto e selvaggio tra cinema e paesaggi intatti ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Monuriki, l’isola, Cast, Away, paradiso, selvaggio, incantato, delle, Fiji</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nei primi giorni di aprile 2026, l’isola di <strong>Monuriki</strong>, nelle Fiji, è tornata improvvisamente sotto i riflettori internazionali: una nave da crociera, la Blue Lagoon Cruises Fiji Princes, <strong>si è incagliata</strong> nelle sue acque colpendo la barriera corallina e attirando l’attenzione dei media riaccendendo l’interesse per questo angolo remoto del Pacifico.</p>
<p>L’episodio ha riportato alla memoria collettiva non solo la bellezza selvaggia dell’isola, ma anche il suo legame con il grande cinema. Non tutti sanno, infatti, che Monuriki è stata la <strong>location</strong> del film <em><strong>Cast Away</strong></em>, una delle pellicole più iconiche degli Anni Duemila.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Uno sbirro in Appennino, le location della serie Tv con Claudio Bisio svelano meraviglie segrete d’Italia</title>
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<description><![CDATA[ Dal centro di Bologna a borghi medievali fino alle vedute mozzafiato sull’Appennino emiliano, ecco dov’è stata girata la serie Tv “Uno sbirro in Appennino” con Claudio Bisio. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Uno, sbirro, Appennino, location, della, serie, con, Claudio, Bisio, svelano, meraviglie, segrete, d’Italia</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>location</strong> di <em><strong>Uno sbirro in Appennino</strong></em>, la serie RAI in cui <strong>Claudio Bisio</strong> interpreta il <strong>Commissario Vasco Benassi</strong>, appaiono fin da subito molto più che una semplice ambientazione narrativa: in luoghi come il centro di Bologna o le silenziose statali che percorrono l’Appennino emiliano, dove sono state girate alcune scene chiave della fiction, si compie infatti un viaggio alla ricerca delle radici personali del Commissario e del suo personalissimo modo di vivere il rapporto con l’Arma.</p>
<p>La fiction è disponibile in anteprima su RaiPlay <strong>dal 7 aprile 2026</strong>, e va in onda su Rai 1 a partire dal 9 aprile.</p>
<h2></h2>]]> </content:encoded>
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<title>Viaggio a Lleida, la città della Catalogna che ti sorprenderà</title>
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<description><![CDATA[ Raggiungibile in auto o con il treno ad alta velocità, Lleida è una città ricca incredibilmente interessante, con molti luoghi da visitare, anche solo per una gita in giornata. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Viaggio, Lleida, città, della, Catalogna, che, sorprenderà</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>A un’ora di strada da <strong>Barcellona</strong>, si trova una bellissima città storica della Catalogna che merita un viaggio. Raggiungibile in auto, ma anche con il treno ad alta velocità (AVE), è una città ricca incredibilmente interessante, con molti luoghi da visitare, anche solo per una gita in giornata.</p>
<p>Per chi desiderasse approfondire meglio la sua conoscenza, è il punto di partenza per scoprire le Terres de Lleida, un territorio ricco di bellezze naturalistiche e di biodiversità, certificato come destinazione Biosphere (un prestigioso marchio di sostenibilità turistica riconosciuto a livello internazionale per le pratiche responsabili e le strutture sostenibili) ma anche di attrazioni turistiche. Da Lleida si raggiunge anche l’Alt Pirineu, il più grande parco naturale della Catalogna. La provincia di Lleida, ricca di boschi e di borghi arroccati, infatti, è la porta d’accesso dei <strong>Pirenei</strong>.</p>
<p>Lleida si è sviluppata lungo il corso del fiume Segre cha attraversa la città e che ha da sempre influenzato il suo sviluppo. Per scoprire il suo patrimonio storico si devono visitare alcuni luoghi simbolo, a partire dal Museu de Lleida, che mette insieme archeologia, arte romanica e gotica e cultura religiosa, proseguendo per Seu Vella, l’imponente cattedrale, e i resti di Castell del Rei – La Suda, la fortezza edificata sotto il dominio arabo. Inoltre, dalla fine del XII secolo, Lleida svolse un ruolo importante nei cammini di pellegrinaggio verso Compostela. Sia dai Pirenei sia dalla costa, tutti i cammini catalani convergevano, rendendo la città una tappa importante di questo importante itinerario, oltre a essere un punto di incontro, di scambio, di ristoro e di alloggio per viaggiatori e pellegrini.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583962" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-583962 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg" alt="Seu-Vella-Lleida" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Seu-Vella-Lleida-c-Sergi-Boixader.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">@Sergi Boixader</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">La Seu Vella che domina Lleida</figcaption></figure></div>
<h2>Cosa vedere a Lleida</h2>
<h3>La <strong>Seu Vella</strong></h3>
<p>La <strong>Seu Vella</strong>, la “cattedrale vecchia”, è il simbolo di Lleida. Si tratta di un’enorme fortezza gotica del XIII secolo abbarbicata in cima alla collina del Segre. Più che una chiesa, sembra una fortezza medievale. È composta da diversi edifici: la Seu Vella e il Castello del Re o Suda, la fortificazione militare che circonda il sito e vari resti archeologici che ci aiutano a comprendere il presente. A causa delle guerre, molti degli edifici sorti sulla collina furono distrutti, tranne due: la cattedrale e il castello, che furono trasformati in tetre caserme militari, un uso che sarebbe durato fino al 1948. Poi iniziò un lento lavoro di restauro, ancora in corso. Oltre all’interno della cattedrale e alle cappelle si possono visitare il chiostro e la canonica. Dalla cima della torre campanaria, costruita in un secondo momento, tra la fina del XIV e l’inizio del XV secolo, si domina tutta la valle.</p>
<h3><strong>Castell del Rei</strong></h3>
<p>Accanto alla Seu Vella, sulla cima della collina, c’è il <strong>Castell del Rei</strong> (o Suda), un’antica fortificazione araba, poi rimaneggiata. È popolarmente noto come Suda, termine arabo che significa “area urbana chiusa”. Il nome si riferiva alla fortezza andalusa costruita nel IX secolo sul sito oggi occupato dal castello, ma è anche il nome che, secondo le fonti, designano per il quartiere nobile che si estendeva ai piedi della collina. Era il palazzo in cui risiedeva il re durante il soggiorno a Lleida. La costruzione riflette diverse fasi tra la fine del XIII e il XIV secolo, motivo per cui coesistono forme romaniche e gotiche. Era l’edificio civile più bello della città e un importante centro dove venivano prese decisioni politiche. Nel Castell del Rei vissero diversi sovrani, tra questi, un bambino di soli sei anni, il futuro Giacomo I il Conquistatore, che fu incoronato <strong>re d’Aragona</strong> e conte di Barcellona. Il XII e il XIV secolo furono quelli in cui il castello visse i suoi momenti migliori, coincidendo con la situazione che stava vivendo anche la città, che si trovava nel pieno del boom commerciale e edilizio. La situazione cambiò radicalmente nel corso del XV e XVI secolo, quando i re, durante i loro soggiorni in città, non vi alloggiarono più. Da quel momento iniziò un processo di abbandono e degrado che culminò con la sua trasformazione in caserma militare durante la rivolta catalana. La parte che oggi si può visitare corrisponde alla navata Sud-Est, la più antica di tutte e dispone di una terrazza panoramica accessibile, da cui è possibile ammirare il paesaggio.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583969" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-583969 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg" alt="sau-vella-lleida" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/sau-vella-lleida.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">123RF</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Il chiostro della Seu Vella di Lleida</figcaption></figure></div>
<p>L’area fortificata attorno alla collina, con i bastioni difensivi, le mura, i camminamenti e le gallerie, è il risultato di diversi interventi e è stata realizzata secondo il <strong>sistema francese di Vauban</strong>. Le fortificazioni corrono per circa 3,8 km e risalgono a diverse epoche, inclusa la parte romana, quella del XIII secolo e le difese moderne costruite tra il XVIII e il XIX secolo. L’arte di costruire muri e rifugi in pietra a secco, una tecnica tradizionale tramandata nei secoli, è iscritta nella lista dei Patrimoni dell’umanità. Non sono le uniche strutture difensive che la città di Lleida abbia conosciuto. La città romana di <em>Ilerda</em> e la musulmana <em>Larida</em> erano già fortificate. Il fatto di essere città-acropoli le obbligò a dotarsi di una cittadella in cima alla collina e di mura che la circondavano, estendendosi fino al fiume Segre. Lo stesso sarebbe accaduto alla Lleida medievale, dove le mura, con diverse torri e porte, sfruttarono le strutture andaluse, ampliandole leggermente.</p>
<h3>La Seu Nova</h3>
<p>A Lleida c’è una seconda cattedrale, la Seu Nova, che si trova sulla via principale della città e che fu costruita quando, nel Settecento, la Seu Vella in cima alla collina fu trasformata in caserma militare. La città, infatti, aveva bisogno di una nuova cattedrale e la sua costruzione iniziò nel 1761, con le donazioni del popolo, del Vescovo Joaquín Sánchez e di Carlo III. Lo stile della Cattedrale Nuova è barocco, con tocchi palladiani. L’ingresso principale è sormontato dallo <strong>stemma della famiglia Borbone</strong>. Una scalinata conduce a tre portali ad arco, dotati di cancelli in ferro e fiancheggiati su entrambi i lati da torri. All’interno, la navata centrale e le tre navate laterali sono fiancheggiate da sottili colonne corinzie che sostengono archi a tutto sesto. La Cattedrale ospita una scultura di Josep Obiols raffigurante la Madonna di Montserrat, patrona della <strong>Catalogna</strong>, visitata dai pellegrini il 27 aprile di ogni anno. Il 2 febbraio si celebra anche la festa della Verge del Blau (o Vergine Contusa), così chiamata per il danno arrecato quando lo scultore, accorgendosi che il suo apprendista aveva completato l’opera con un livello artistico superiore al suo, lanciò un martello contro l’opera finita. La Cattedrale Nuova ospita anche l’Archivio Capitolare con 13.000 libri, 16.000 pergamene e un’enorme quantità di codici e manoscritti antichi. Uno dei gioielli della collezione è la <strong>Bibbia di Lleida</strong>, uno storico codice miniato e la più grande delle antiche Bibbie spagnole esistenti.</p>
<h3>Castell Templer de Gardeny</h3>
<p>Il Castell Templer de Gardeny, sull’omonima collina, è una storica fortezza militare con origini strategiche già in epoca romana. Costruito nel XII secolo durante l’assedio di Lleida, divenne dal 1149 una delle principali commende dei <strong>Cavalieri Templari</strong>, che lo trasformarono in roccaforte. L’importanza strategica della collina di Gardeny risale ai tempi romani, quando Giulio Cesare utilizzò la sua posizione elevata durante la guerra civile contro Pompeo nel 49 a.C. La prominenza della collina continuò nei secoli, diventando un punto di osservazione militare cruciale. Dopo la soppressione dell’Ordine nel 1312, il complesso passò all’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (Ospitalieri). Restaurato dal Comune di Lleida dopo un lungo abbandono, oggi ospita un centro di interpretazione che racconta la sua storia militare, templare e architettonica.</p>
<h3>Museu de Lleida</h3>
<p>Per capire la storia di Lleida, è necessario visitare il Museu de Lleida, nato dall’unione del Museo Diocesano e delle raccolte archeologiche storiche della città, che ospita una grande collezione di arte romana, medievale e moderna. L’esposizione permanente riunisce, in 7000 mq, quasi mille oggetti – resti archeologici, dipinti, sculture, oggetti d’arte, arazzi, abiti, mobili e numismatica. Tra i pezzi degni di attenzione: i pezzi degli scacchi in cristallo di rocca di Àger (XI secolo); i frontoni d’altare romanici; gli elementi scultorei in pietra della Seu Vella; le pitture murali di Pia Almoina; la pittura gotica su tavola della bottega di Ferrer; la scultura del XIV secolo appartenente alla cosiddetta Scuola di Lleida; gli arazzi fiamminghi; il turbante di Papa Callisto III.</p>
<h3>Centro storico di Lleida</h3>
<p>Nel centro storico di Lleida, tra vicoli che cambiano carattere tra il medievale e il moderno, si incontrano suggestivi angoli come la piazza della Paeria, dove si trova il <strong>Municipio</strong>, un bellissimo palazzo sede del Comune dal 1383. Si tratta di uno degli edifici più significativi dell’architettura civile gotica della Catalogna. Nel sotterraneo, formato da archi a sesto acuto, è possibile osservare i resti archeologici di un edificio di epoca romana e dei bagni andalusi (secolo IX-X). Il <strong>carrer Major</strong> è l’asse pedonale storico, uno dei più lunghi d’Europa a cielo aperto, tra portici, negozi locali e palazzi sovrapposti di varie epoche. <strong>Il “salotto” di Lleida è plaça Sant Joan</strong>, un grande spazio urbano con una chiesa neogotica, bar e terrazze molto frequentata dai cittadini, è qui che si svolgono i principali eventi cittadini, le feste e gli eventi natalizi. Per godere di una bella vista sulla città basta percorrere avinguda del Segre in direzione del Pont Vell, il ponte storico collega il centro con Cappont, un belvedere urbano sulla collina della Seu Vella.</p>
<h3>Parc de la Mitjana</h3>
<p>Alla periferia Est della città si estende un polmone verde, un parco fluviale lungo il Segre ideale per godersi un po’ di relax. Il Parc de la Mitjana è uno straordinario parco acquatico dichiarato Area di Interesse Naturale nel 197O. Oltre 90 ettari di foresta fluviale e specchi d’acqua. Il microclima unico ha creato l’ambiente perfetto per la crescita di un rigoglioso bosco fluviale con una flora molto varia, tra cui pioppi, sambuchi, frassini, salici, una varietà di arbusti, ninfee, canne, iris gialli. Questi, a loro volta, offrono un habitat ricco per una fauna variegata. L’origine del nome deriva dalle “mitjanes”, isole fluviali che si formano quando il fiume si divide in diversi rami, dove l’acqua scorre più lentamente e dove si accumulano i sedimenti fluviali. Il Centro di Interpretazione La Mitjana offre visite guidate e ospita una mostra permanente con audio guida del parco.</p>
<h3>Parc de Campos Elíseos</h3>
<p>C’è un altro parco a Lleida, molto famoso perché, una volta l’anno, ospita il più grande evento gastronomico della Catalogna: l’Aplec del Caragol (Festa della lumaca). Dichiarata festa di interesse turistico nazionale, è incentrata sulla cucina a base di lumache. La festa si tiene il quarto fine settimana di maggio. Per tre giorni, migliaia di abitanti di Lleida, organizzati in gruppi e associazioni, insieme ai visitatori, celebrano questa festa la cui protagonista principale è appunto la lumaca. Più di 200.000 visitatori vi prendono parte, consumando circa 13 tonnellate di lumache. La festa prevede anche musica, fuochi d’artificio e spettacoli di strada. La prima edizione risale al 1980.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583960" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-583960 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg" alt="Aplec-del-Caragol-lleida" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Aplec-del-Caragol-lleida.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">Ufficio stampa</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">L’Aplec del Caragol di Lleida</figcaption></figure></div>]]> </content:encoded>
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<title>“Arti in viaggio”, il treno spettacolo della Vigezzina&#45;Centovalli che trasforma il 26 aprile in un’esperienza unica</title>
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<description><![CDATA[ “Arti in viaggio” trasforma il treno Vigezzina-Centovalli in un palcoscenico itinerante, con spettacoli di danza, musica e narrazione lungo le vallate alpine ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>“Arti, viaggio”, treno, spettacolo, della, Vigezzina-Centovalli, che, trasforma, aprile, un’esperienza, unica</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>primavera</strong> è il momento ideale per riscoprire il fascino del <strong>viaggio lento</strong>, soprattutto quando si tratta di una delle tratte ferroviarie più suggestive d’Italia. Domenica<strong> 26 aprile</strong>, la <strong>Ferrovia Vigezzina-Centovalli</strong> inaugura la stagione primaverile con una novità assoluta chiamata “<strong>Arti in viaggio</strong>”, un’esperienza immersiva che trasforma il classico tragitto in un vero e proprio <strong>spettacolo itinerante</strong>.</p>
<p>Un appuntamento imperdibile per chi cerca un’idea originale per una <strong>gita primaverile</strong>, capace di unire natura, cultura e intrattenimento in un’unica proposta.</p>
<p>Questo evento è una <strong>new entry</strong> nel panorama delle esperienze turistiche su rotaia: non si tratta solo di un viaggio panoramico tra Italia e Svizzera, ma di un <strong>percorso emozionale</strong> in cui il treno diventa palcoscenico e i passeggeri spettatori privilegiati. Il tutto mentre il paesaggio si risveglia, tra boschi verdi, vallate alpine e scorci pittoreschi che scorrono lentamente fuori dal finestrino.</p>
<h2>Il treno “Arti in viaggio”: un’esperienza tra natura e spettacolo</h2>
<p>“<strong>Arti in viaggio</strong>” è molto più di un semplice tragitto ferroviario: è un <strong>racconto in movimento</strong> che prende vita lungo i binari della <a href="https://siviaggia.it/notizie/video/viaggio-piu-romantico-treno-piu-panoramico-italia/422392/">Vigezzina-Centovalli</a>. La <strong>partenza</strong> è prevista da <a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/cosa-vedere-domodossola-1-giorno/248885/">Domodossola</a> alle <strong>ore 14</strong>, con <strong>rientro</strong> nel pomeriggio alle <strong>ore 16:50</strong>, per un’escursione complessiva che dura poco meno di tre ore. Il treno si dirige verso <strong>Santa Maria Maggiore</strong>, uno dei punti più affascinanti della tratta, nonché il punto più alto del percorso, raggiunto in circa <strong>45 minuti</strong>.</p>
<p>Durante il viaggio, le carrozze si animano grazie a <strong>performance artistiche</strong> di e con Danila Massara, Sara Tadina, Silvia Arfacchia e Valentina Bionda, che coinvolgono i passeggeri in modo diretto e coinvolgente.</p>
<p>La <strong>danza</strong> e la <strong>parola</strong> si intrecciano in un dialogo continuo, dando forma a storie e suggestioni ispirate al territorio. I testi di <strong>Benito Mazzi</strong> – famoso autore che ha raccontato le atmosfere uniche della valle dei pittori – richiamano le vibrazioni della valle, evocando immagini e memorie che si fondono con il paesaggio esterno del <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/italia/piemonte/">Piemonte</a>.</p>
<p>A rendere ancora più intensa l’esperienza contribuisce la <strong>musica dal vivo</strong>: violino e violoncello accompagnano il viaggio con melodie che si diffondono tra i vagoni, creando un sottofondo emozionante e mai invadente. Le soste lungo il percorso diventano momenti chiave, in cui suoni e scenari naturali si fondono in un’armonia perfetta.</p>
<p>Il risultato è un <strong>viaggio multisensoriale</strong> che coinvolge vista, udito ed emozioni. Ideale per <strong>coppie</strong>, <strong>famiglie</strong> o <strong>appassionati</strong> di esperienze culturali, “Arti in viaggio” offre un modo nuovo di vivere il <strong>turismo lento</strong>, trasformando il tragitto stesso nella destinazione.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583955" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-583955" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg" alt="Il nuovo evento "Arti in viaggio" della Ferrovia Vigezzina-Centovalli " width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ferrovia-Vigezzina-Centovalli-eventi-speciali.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">Alberto Lorenzina</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Un tratto della Ferrovia Vigezzina-Centovalli</figcaption></figure></div>
<h2>Biglietti e come prenotare</h2>
<p>Partecipare a “Arti in viaggio” è semplice, ma è consigliabile <strong>organizzarsi in anticipo</strong> vista l’unicità dell’evento e il <strong>numero limitato</strong> di posti disponibili.</p>
<p>Il costo del biglietto è di <strong>40 euro</strong>, una tariffa valida sia per adulti che per ragazzi, che include:</p>
<ul>
<li>il <strong>viaggio</strong> di andata e ritorno Domodossola – Santa Maria Maggiore</li>
<li>l’<strong>esperienza</strong> a bordo treno</li>
<li>una piccola <strong>merenda</strong> nel viaggio di ritorno.</li>
</ul>
<p>La prenotazione può essere effettuata comodamente <strong>online</strong> attraverso il sito ufficiale della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, <strong>vigezzinacentovalli.com</strong>, dove è possibile consultare tutti i dettagli dell’evento e verificarne la disponibilità.</p>
<p>L’acquisto anticipato è fortemente consigliato, soprattutto per una data come il <strong>26 aprile</strong>, che segna l’apertura del calendario primaverile. Per chi desidera vivere una giornata diversa dal solito, immersa tra arte e natura, questo evento rappresenta un’opportunità da non lasciarsi sfuggire.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Italiani sempre più amanti dell’enoturismo: lo studio</title>
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<description><![CDATA[ Sono 18 milioni gli italiani appassionati di enoturismo. Solo negli ultimi due anni sono cresciuti di 4,5 milioni, il che fa capire che questo è un settore non soltanto in forte crescita, ma sul quale c&#039;è da credere. E investire. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Italiani, sempre, più, amanti, dell’enoturismo:, studio</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 18 milioni gli italiani appassionati di enoturismo. Solo negli ultimi due anni sono cresciuti di 4,5 milioni, il che fa capire che questo è un settore non soltanto in forte crescita, ma sul quale c’è da credere. E investire.</p>
<p>È quanto è emerso dal risultato di una ricerca presentata in occasione di <strong>Vinitaly 2026</strong>, la più importante manifestazione dedicata al vino in Italia volche si tiene a Verona dal 12 al 15 aprile, da <a href="https://siviaggia.it/podcast/verdeoro/turismo-enogastronomico/551507/">Roberta Garibaldi</a>, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico (Aite) in collaborazione con l’Associazione consorzi del vino della Lombardia. Al centro dello studio, le esperienze nei luoghi di produzione del vino.</p>
<h2>Italiani pazzi per le cantine</h2>
<p>Per la prima volta, al primo posto tra le esperienze enoturistiche più diffuse si colloca la <strong>visita a una cantina a conduzione familiare</strong>, seguita dall’acquisto di vini a prezzi vantaggiosi. Questo sorpasso indica una trasformazione rilevante della domanda, sempre più orientata alla relazione e all’incontro con le persone, anche in un contesto fortemente digitalizzato. Partecipare a visite presso i produttori (dalle cantine ai caseifici, dai frantoi ai pastifici) dei turisti italiani negli ultimi tre anni è passato dal 60% nel 2021 al 77% nel 2025, segnando un rafforzamento deciso dell’interesse verso il contatto diretto.</p>
<p>Accanto alle visite in cantina, dallo studio emerge l’interesse verso esperienze più complete. Crescono le <strong>degustazioni in cantina</strong> (+15%), con una domanda sempre più orientata all’<strong>abbinamento cibo-vino</strong> rispetto alla semplice degustazione. Parallelamente, si osserva una trasformazione nei comportamenti di fruizione: diminuito il numero di cantine visitate durante i viaggi enoturistici (tre o più nel 2026, -12% rispetto al 2024), la cantina diventa sempre più una tappa nel viaggio, indipendentemente dalla destinazione e motivazione principale, più che la meta esclusiva di una vacanza dedicata.</p>
<h2>Perché questa passione</h2>
<p>Tra le principali motivazioni per tornare a visitare una cantina già conosciuta, i turisti italiani indicano l’accoglienza e la professionalità del personale come elementi centrali, citati nello studio dal 68% dei visitatori. Accanto a questo, emergono due ulteriori fattori strategici: la facilità di prenotazione e l’organizzazione dell’esperienza, rilevante per il 66% dei turisti, e la possibilità di vivere proposte enoturistiche differenti rispetto alla visita precedente, indicata dal 64% dei turisti, che evidenzia come la semplificazione dei processi e la capacità di rinnovarsi rappresentino oggi i principali livelli di competitività per le imprese.</p>
<p>Ma non è solo questo. Allo stesso tempo, la <a href="https://siviaggia.it/notizie/rotonda-basilicata-capitale-rurale-italiana-2025/566194/">bellezza del paesaggio rurale</a>, il rapporto qualità-prezzo e la prossimità geografica guidano le decisioni dei turisti. Quest’ultimo fattore, indicato dal 65% dei turisti nella scelta della destinazione e dal 63% per la cantina, apre opportunità significative per lo sviluppo di esperienze legate al vino di prossimità, capacità di intercettare non solo i flussi di pernottamento, ma anche il pubblico locale.</p>
<h2>L’AI come fattore chiave dell’enoturismo</h2>
<p>Dallo studio si evince come si stia affermando una trasformazione strutturale del customer journey, guidata dall’innovazione tecnologica. L’<strong>intelligenza artificiale</strong> emerge come uno degli strumenti destinati a ridefinire il modo in cui i turisti scoprono, scelgono e vivono le esperienze enoturistiche. L’interesse verso l’AI si concentra in particolare su alcune funzioni chiave: la personalizzazione delle esperienze sulla base delle preferenze dei turisti, il supporto a scelte più sostenibili e strumenti operativi come la traduzione dei contenuti e dei menu. I dati appena pubblicati da Phocuswright evidenziano come il cambiamento sia già in atto: il 56% dei turisti americani dichiara di aver trovato ispirazione di viaggio attraverso strumenti di intelligenza artificiale, a fronte di una disponibilità ancora limitata di competenze nel settore, con solo il 2,8% degli operatori turistici che possiede competenze specifiche in questo ambito.</p>
<h2>Esperienze per ogni budget</h2>
<p>Sul fronte della spesa, emerge una domanda articolata per <strong>fasce di prezzo</strong>: il 36% dei turisti è orientato a esperienze sotto i 20 euro, il 31% tra 21 e 40 euro, il 16% tra 41 e 60 euro, mentre il segmento premium oltre i 60 euro si attesta intorno al 18%. Diversa la percezione del valore per alcune esperienze più complesse come la vendemmia turistica, con solo il 14% dei turisti disposti a spendere tra i 40 ei 60 euro, segno di un potenziale ancora inespresso.</p>
<p>In questo scenario, l’enoturismo si conferma una leva strategica per lo<strong> sviluppo del turismo italiano</strong>, con ampi margini di crescita legati alla valorizzazione delle esperienze, alla prossimità territoriale e all’integrazione tra innovazione tecnologica e dimensione umana.</p>
<p>“Occorre però evitare, da parte delle cantine, la strategia dell’aumento dei prezzi delle esperienze, quando viene applicata senza offrire una compensazione qualitativa più che adeguata”, spiega<strong> Roberta Garibaldi</strong>. “Questa soluzione finirebbe per tradire la fiducia degli enoturisti, che già oggi richiede il prezzo elevato il principale limite alla visita ai luoghi di produzione del vino e del cibo (63%). L’accoglienza in cantina deve certamente rappresentare un business sostenibile per il comparto vitivinicolo e, al tempo stesso, costituire la pagina pubblicitaria più efficace dell’azienda verso il suo pubblico, che, se soddisfatto, diventa il suo miglior brand ambassador”.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Lungo il Mississippi, un viaggio slow nel Minnesota delle piccole città</title>
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<description><![CDATA[ Il Minnesota non è solo natura e metropoli: è anche ricco di storia e viste panoramiche lungo le piccole città che punteggiano il fiume ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lungo, Mississippi, viaggio, slow, nel, Minnesota, delle, piccole, città</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ci troviamo in un’America che sfugge ai circuiti turistici frenetici, un’America fatta di Main Street ombreggiate da alberi centenari, di caffè dove ti chiamano per nome, di tramonti che incendiano il fiume più grande del continente. È l’America della Great River Road, la strada panoramica che segue il <strong>Mississippi</strong> attraverso il <strong>Minnesota</strong>, da dove il fiume nasce come un umile ruscello a dove diventa una potente arteria d’acqua che solca il paesaggio tra scogliere vertiginose. Ma da dove parte tutto questo?</p>
<h2>Itasca State Park, dove tutto ha inizio</h2>
<p>Ogni grande storia ha un inizio, e quella del Mississippi comincia in modo quasi surreale: in una foresta di pini nel nord del Minnesota, 1475 piedi sopra il livello del mare, dove un modesto ruscello largo appena 5-6 metri emerge dal <strong>Lago Itasca</strong>. È qui che si trova uno dei momenti fotografici più belli d’America: attraversare a piedi il Mississippi camminando su grandi pietre.</p>
<p>L’<strong>Itasca State Park</strong>, istituito nel 1891, è il parco statale più antico del Minnesota e uno dei più antichi d’America. La sua creazione fu quasi miracolosa: il voto legislativo passò con un solo voto di margine, grazie agli sforzi instancabili di <strong>Jacob V. Brower</strong>, uno storico e antropologo che vide la regione rapidamente depredata dal disboscamento e si batté per preservare almeno una parte delle foreste di pini per le generazioni future. Oggi, sono oltre 500000 all’anno i visitatori che vengono qui per camminare attraverso le headwaters.</p>
<p>Con oltre 32000 acri di territorio e oltre 100 laghi, Itasca è un santuario naturale dove la foresta primordiale sopravvive ancora in tutta la sua maestosità. La <strong>Wilderness Drive</strong>, un percorso panoramico di 16 chilometri, serpeggia attraverso alcune delle ultime foreste di pini antichi del Minnesota. Lungo il percorso, fermatevi al <strong>Preacher’s Grove</strong>, dove si trovano alcuni dei pini bianchi più grandi dello stato, veri e propri monumenti naturali che raggiungono altezze vertiginose. La <strong>Aiton Heights Fire Tower</strong>, una torre di avvistamento incendi del 1920 alta 30 metri, si apre su una vista panoramica mozzafiato sulla foresta e sui laghi che si perdono all’orizzonte.</p>
<p>Il nome stesso “Itasca” racconta una storia affascinante: fu creato nel 1832 dall’esploratore <strong>Henry Schoolcraft</strong>, che guidato da <strong>Ozawindib</strong> della tribù nativa degli <strong>Anishinaabe</strong> raggiunse finalmente la vera sorgente del Mississippi. Schoolcraft, aiutato da un compagno missionario istruito, forgiò il nome combinando le sillabe finali e iniziali delle parole latine “veritas” (verità) e “caput” (testa), creando così “Itasca” – la vera fonte.</p>
<p>Il <strong>Mary Gibbs Mississippi Headwaters Center</strong>, che prende il nome dalla prima donna commissaria di parchi statali degli Stati Uniti, dispone di mostre interattive sulla geologia, la storia e l’ecologia del fiume, oltre a un café stagionale dove rifocillarsi. Ma è al <strong>Douglas Lodge</strong>, costruito nel 1905, che trovate l’atmosfera più vera: in questa struttura storica, con le sue enormi travi di legno e i camini in pietra, è possibile alloggiare e mangiare in un’ambientazione che sembra ferma nel tempo.</p>
<h2>Da Itasca alle Twin Cities, il fiume che cresce</h2>
<p>Lasciando Itasca, il Mississippi compie un percorso inaspettato: invece di dirigersi immediatamente a sud, il fiume scorre prima verso nord fino a Bemidji, poi piega verso est e infine inizia la sua lunga discesa meridionale vicino a <strong>Grand Rapids</strong>.</p>
<p><strong>Bemidji</strong>, conosciuta come “la prima città sul Mississippi”, è famosa per le sue statue giganti di <strong>Paul Bunyan</strong> e <strong>Babe the Blue Ox</strong>, i leggendari boscaioli del folklore americano. Queste sculture, alte oltre 5 metri, sono tra le più fotografate del Minnesota e rappresentano perfettamente lo spirito del nord. Al lago Bemidji si può praticare la <strong>pesca di walleye e northern pike</strong>, mentre la città stessa conserva un centro storico grazioso con negozi d’antiquariato e caffè accoglienti.</p>
<p>Proseguendo verso sud, <strong>Little Falls</strong> merita una sosta per visitare la casa natale di Charles Lindbergh, il primo aviatore a compiere la traversata in solitaria dell’Atlantico. La <strong>Charles A. Lindbergh House and Museum</strong> conserva l’atmosfera della vita rurale del Minnesota all’inizio del XX secolo e racconta la straordinaria storia di come un ragazzo di campagna divenne famoso a livello internazionale.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-581134" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-581134" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg" alt="Minneapolis" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/minneapolis.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">Explore Minnesota</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Minneapolis</figcaption></figure></div>
<h2>Red Wing, dove il fiume incontra l’artigianato</h2>
<p>A circa 45 minuti <strong>a sud di St. Paul</strong>, la città di Red Wing segna veramente l’inizio della<strong> Great River Road</strong> nella sua manifestazione più spettacolare. Con una popolazione di circa 16.000 abitanti, Red Wing è l’incarnazione perfetta della cittadina americana che ha saputo preservare la sua identità e il suo patrimonio artigianale.</p>
<p>La <strong>Red Wing Shoes</strong>, fondata nel 1905, è diventata un’icona globale del lavoro artigianale americano. Il loro flagship store nel centro di Red Wing dispone di un seminterrato che ospita un enorme outlet dove potete trovare affari incredibili su scarpe e stivali di altissima qualità, mentre il <strong>Red Wing Shoe Company Museum</strong> al piano superiore racconta 120 anni di storia attraverso esposizioni di macchinari antichi, scarpe d’epoca e storie dei lavoratori. L’attrazione più fotografata? Lo <strong>stivale più grande del mondo</strong>, una creazione gigante che domina l’ingresso del museo.</p>
<p>La <strong>Red Wing Pottery</strong>, attiva dal 1877 al 1967, produsse ceramiche che oggi sono avidamente ricercate dai collezionisti. Il <strong>Pottery Museum of Red Wing</strong> espone oltre 10000 pezzi, dalle semplici giare utilizzate nelle fattorie agli elaborati vasi Art Déco che definirono un’epoca.</p>
<p>Ma Red Wing non è solo storia industriale. Lo <strong>St. James Hotel</strong>, un elegante albergo italiano del 1875, domina Main Street con la sua facciata vittoriana restaurata.</p>
<p>Per chi ama l’outdoor, <strong>Barn Bluff</strong> è un’escursione obbligatoria. Questa formazione rocciosa calcarea si erge 107 metri sopra la città, e il sentiero di 4,7 chilometri (andata e ritorno) porta alla cima, dove la<strong> vista panoramica sul Mississippi</strong> e sulla città storica è semplicemente spettacolare. È particolarmente magica al tramonto, quando il sole tinge il fiume d’oro e le ombre si allungano sulle colline boscose del Wisconsin sulla sponda opposta.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-581136" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-581136" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg" alt="Vista sul lago superiore" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/vista-sul-lago-superiore.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">Explore Minnesota</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Vista sul lago superiore</figcaption></figure></div>
<h2>Lake City e Lake Pepin, dove il fiume si fa lago</h2>
<p>Continuando verso sud per circa 30 chilometri, si raggiunge <strong>Lake City</strong>, una vivace cittadina resort affacciata sul <strong>Lake Pepin</strong>, un’espansione naturale del Mississippi larga quasi 4 chilometri e lunga 35. Tecnicamente non è un vero lago, ma un’area dove il fiume si allarga, creando uno specchio d’acqua che sembra più un lago alpino che un fiume del Midwest.</p>
<p><strong>Lake Pepin</strong> ha un posto speciale nella storia americana: fu qui che nel 1922 <strong>Ralph Samuelson</strong> inventò lo sci d’acqua, provando e riprovando finché riuscì a rimanere in piedi su due assi di legno trainato da una barca. Oggi il lago è un paradiso per gli sport acquatici: vela, kayak, paddleboard e ovviamente sci d’acqua. Il porto turistico di Lake City ospita invece centinaia di barche a vela.</p>
<p>La città stessa ha un grazioso lungofiume con parchi, sentieri pedonali e panchine da cui ammirare il tramonto. I ristoranti locali servono pesce fresco pescato nel lago, specialmente walleye preparato in dozzine di modi diversi. I sentieri del <strong>Frontenac State Park</strong> offrono numerosi scorci panoramici sul lago, raggiungibile in auto o con un’escursione, si apre su viste panoramiche sul lago e sulle <strong>Driftless Bluffs</strong> che lo circondano, scogliere calcaree che raggiungono altezze fino a 180 metri.</p>
<h2>Wabasha, la città delle aquile e di Grumpy Old Men</h2>
<p>A soli 20 minuti di macchina a Sud di Lake City si trova <strong>Wabasha</strong>, una cittadina che ha raggiunto una fama inaspettata come location del film cult “Grumpy Old Men” con Jack Lemmon, Walter Matthau e Ann-Margret. Ogni febbraio, la città celebra il suo patrimonio cinematografico con il <strong>Grumpy Old Men Festival</strong>, pieno di gente vestita con le iconiche camicie a quadri rosse e celebrazioni a tema film.</p>
<p>Ma la vera star di Wabasha è l’<strong>aquila calva americana</strong>. Durante tutto l’anno, centinaia di aquile migrano verso questa zona, creando uno degli spettacoli naturali più impressionanti del Minnesota e che può essere ammirato anche durante le escursioni fluviali su prenotazione.</p>
<p>Il <strong>National Eagle Center</strong> ospita diverse aquile calve “ambasciatrici” che per vari motivi non possono più vivere in natura. I visitatori possono osservare questi magnifici rapaci da distanza ravvicinata durante gli <strong>eagle encounter</strong> giornalieri, dove i naturalisti portano le aquile nella sala principale e raccontano le loro storie individuali.</p>
<p>A Wabasha merita una visita anche <strong>LARK Toys</strong>, uno dei negozi di giocattoli specializzati più grandi d’America. La vera attrazione è la <strong>giostra intagliata a mano</strong>, dove invece dei tradizionali cavalli troverete un alce, una lontra, pesci dorati e persino un drago con un mago come compagno.</p>
<h2>Winona: arte, cultura e le scogliere della Driftless Area</h2>
<p>Trenta miglia a sud di Wabasha, <strong>Winona</strong> rappresenta forse la sorpresa più grande della Great River Road. Questa città universitaria di circa 27000 abitanti è letteralmente schiacciata tra il Mississippi a nord e il Lake Winona a sud, con scogliere calcaree che si ergono su entrambi i lati.</p>
<p>Winona si trova nel cuore della <strong>Driftless Area</strong>, una regione geologicamente unica che si estende attraverso il Minnesota sud-orientale, il Wisconsin sud-occidentale, l’Illinois nord-occidentale e l’Iowa nord-orientale. Il nome <strong>“Driftless”</strong> (senza depositi) si riferisce al fatto che questa zona non fu coperta dall’ultima glaciazione, preservando una topografia antica di scogliere, valli profonde e grotte. Mentre il resto del Midwest fu levigato dai ghiacciai, lasciando un paesaggio piatto, la Driftless Area mantenne le sue scogliere vertiginose e i suoi paesaggi accidentati.</p>
<p>Il <strong>Minnesota Marine Art Museum</strong> è la gemma culturale di Winona. La particolarità? Tutte le opere hanno come tema l’acqua e il mare, creando un dialogo continuo tra l’arte e la posizione del museo sul grande fiume.</p>
<p>Per i panorami più spettacolari, è obbligatorio un passaggio a <strong>Sugar Loaf Bluff</strong>, una formazione rocciosa isolata alta 26 metri che si erge dalla pianura alluvionale, si scopre con un’escursione più impegnativa (30-40 minuti in salita ripida) ma ricompensa con viste ancora più spettacolari. In cima, un piccolo belvedere permette di ammirare il panorama a 360 gradi.</p>
<p>Il <strong>Great River Bluffs State Park</strong>, 29 chilometri a sud di Winona, è considerato da molti il punto panoramico più bello di tutta la Great River Road. I sentieri conducono lungo il bordo delle scogliere, che in alcuni punti si ergono oltre 150 metri sopra il fiume, con viste vertiginose sulla valle del Mississippi che si estende fino all’orizzonte.</p>
<p>Per quanto riguarda il cibo, Winona ha sviluppato una<strong> scena culinaria sorprendentemente sofisticata</strong> per le sue dimensioni. <strong>NOSH Scratch Kitchen</strong> è il luogo dove la cucina americana incontra l’anima del Mediterraneo. Qui non esistono menu standard, perché a decidere cosa mangi è la terra: frutta, verdura e carni arrivano dai <strong>produttori locali</strong> seguendo esclusivamente l’alternanza delle stagioni. Pane, dolci e salsicce vengono prodotti ogni mattina da zero e la stessa filosofia si trova al bar, con una carta di <strong>vini internazionali di qualità</strong> e una<strong> drink list</strong> che spazia dai classici ai cocktail artigianali più ricercati.</p>
<p><strong>Sapori di Sicilia</strong> porta l’autenticità italiana nel cuore del Minnesota, con paste fresche fatte a mano, pane appena sfornato e gelato artigianale che ricorda le gelaterie della Sicilia. Per qualcosa di più semplice ma altrettanto amato, <strong>Bloedow’s Bakery</strong>, in attività dal 1924, è leggendaria per le sue ciambelle giganti e i cookie glassati – attenzione, sono chiusi la domenica. È stata inclusa nella <strong>classifica delle 50 migliori panetterie degli Stati Uniti</strong> da <em>Saveur Magazine</em>.</p>
<p>Il <strong>centro storico vittoriano</strong> di Winona merita una <strong>passeggiata dedicata</strong>. Molti edifici del XIX secolo sono stati restaurati e ospitano negozi indipendenti, gallerie d’arte e caffè.</p>
<h2>L’itinerario perfetto, come organizzare il viaggio</h2>
<p>La Great River Road del Minnesota può essere scoperta in modi diversi a seconda del tempo a disposizione e degli interessi. Ecco alcune opzioni:</p>
<p><strong>Weekend lungo (3-4 giorni)</strong>: Partite da Minneapolis verso <strong>Red Wing</strong> (1 ora), dedicate mezza giornata alla città e a <strong>Barn Bluff</strong>. Proseguite verso Lake City per il pranzo e una sosta panoramica (30 minuti). Arrivate a <strong>Wabasha</strong> nel pomeriggio per visitare il National Eagle Center (1 ora). Pernottate a Wabasha o proseguite fino a <strong>Winona</strong>. Il secondo giorno, visitate Winona: Marine Art Museum al mattino, pranzo in centro, Garvin Heights o Sugar Loaf nel pomeriggio. Il terzo giorno, visitate il <strong>Great River Bluffs State Park</strong> prima di rientrare, oppure visitate l’Itasca State Park se vi dirigete a nord.</p>
<p><strong>Settimana completa (7 giorni)</strong>: Iniziate dall’Itasca State Park (3,5 ore da Minneapolis), dedicate 2 giorni all’esplorazione del parco e delle headwaters. Scendete verso Bemidji e <strong>Little Falls</strong> (1 giorno ciascuno), poi raggiungete le <strong>Twin Cities</strong> per 1-2 giorni di esplorazione urbana. Proseguite con l’itinerario del weekend lungo descritto sopra, aggiungendo tempo extra per escursioni, pesca, o semplicemente per rilassarvi nei piccoli centri.</p>
<p><strong>Autunno foliage (fine settembre – metà ottobre)</strong>: Questo è probabilmente il periodo più spettacolare. I colori autunnali trasformano la valle del Mississippi in un caleidoscopio naturale. Il loop Winona-Red Wing, percorribile su <strong>entrambe le sponde</strong> (Minnesota e Wisconsin), è considerato uno dei migliori scenic drive autunnali d’America.</p>
<p><strong>Inverno eagle watching (dicembre-marzo)</strong>: Se il vostro interesse principale sono le aquile calve, pianificate il viaggio in inverno. Le temperature saranno fredde (spesso sotto zero), ma la concentrazione di aquile è massima. Il National Eagle Center organizza uscite speciali di <strong>birdwatching</strong>, e i punti panoramici lungo il fiume offrono osservazioni spettacolari.</p>
<p><strong>Dove dormire</strong>: Ogni cittadina lungo il percorso dispone di numerose opzioni di alloggio. A Red Wing, lo <strong>St. James Hotel</strong> è un’esperienza storica indimenticabile. Winona ha diverse catene alberghiere e B&B vittoriani. All’Itasca State Park ci sono campeggi, cabin, e il Douglas Lodge per un’esperienza più rustica. <strong>Lake City</strong> ha resort affacciati sul lago perfetti per famiglie.</p>
<p><strong>Distanze</strong>: Red Wing dista circa 80 km da <strong>Minneapolis</strong> (1 ora). Da <strong>Red Wing</strong> a <strong>Lake City:</strong> 45 km (30 minuti). Da <strong>Lake City</strong> a<strong> Wabasha</strong>: 20 km (15 minuti). Da <strong>Wabasha</strong> a <strong>Winona</strong>: 50 km (40 minuti). Questo rende possibile visitare tutte e quattro le città in un solo giorno, anche se vi perdereste molto della loro magia.</p>
<p>Per destinazioni, cosa fare e planning di viaggio visita il sito <a href="https://www.exploreminnesota.com/it" target="_blank" rel="noopener sponsored" data-doctype="">Explore Minnesota</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Oltre le solite mete: 3 città europee da scoprire con la nuova offerta flash di Ryanair</title>
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<description><![CDATA[ Volete viaggiare lontano dalle rotte più affollate? Con l&#039;offerta flash di Ryanair potete raggiungere tre città europee a cui (forse) non avevate mai pensato ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Oltre, solite, mete:, città, europee, scoprire, con, nuova, offerta, flash, Ryanair</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le grandi destinazioni europee continuano a essere le protagoniste della scena turistica, ma chi vuole cambiare direzione sa che la mossa migliore per vivere un viaggio diverso dal solito risiede altrove. Non stiamo parlando dell’ormai sorpassato concetto di “posto segreto” o “perle nascoste”, ma di <strong>città vive</strong> che, per adesso, non sono state trasformate in set fotografici ad uso e consumo dei social.</p>
<p>La buona notizia è che molte di queste mete possono essere raggiunte con la nuova <strong>offerta flash di Ryanair</strong>. Prenotando il vostro prossimo volo <strong>entro il 9 aprile 2026</strong> per viaggiare <strong>dall’8 aprile al 31 maggio 2026</strong> potrete acquistare i <strong>biglietti da 16,99 euro</strong>. Per voi, abbiamo trovato tre mete da raggiungere a prezzi ancora più bassi, con <strong>voli a partire da 14,99 euro</strong>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Le 20 città più smart del mondo nel 2026: solo un’italiana scala la classifica</title>
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<description><![CDATA[ Quali città rendono i loro cittadini più soddisfatti e perché? Ecco i risultati dello Smart City Index, dove l&#039;Italia compare tra miglioramenti e peggioramenti. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>città, più, smart, del, mondo, nel, 2026:, solo, un’italiana, scala, classifica</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quando parliamo di <strong>città più smart</strong>, l’istinto ci porta a immaginare metropoli dominate da grattacieli futuristici, università d’élite o distretti industriali ad alta tecnologia. Tuttavia, il report <strong>Smart City Index 2026</strong>, curato dall’<strong>IMD World Competitiveness Center</strong>, guarda alle cose in modo leggermente diverso. Essere smart nel 2026 significa soprattutto saper utilizzare l’innovazione per <strong>migliorare la vita quotidiana dei residenti</strong>.</p>
<p>Ed è proprio partendo dal giudizio diretto dei cittadini sulla vivibilità delle proprie città che nasce questa classifica, dove ai vertici troviamo nuovamente <strong>Zurigo</strong>, <strong>Oslo</strong> e <strong>Ginevra</strong>. Per quanto riguarda l’<strong>Italia</strong>, invece, compaiono tre città tra miglioramenti e peggioramenti. Lo studio valuta infatti le <strong>percezioni degli abitanti</strong> su strutture (infrastrutture fisiche) e tecnologia (servizi digitali), pesando l’impatto reale di questi strumenti su salute, sicurezza, mobilità e governance.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Ryanair cancella i voli per l’estate in diversi Paesi europei: le rotte interessate dai tagli</title>
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<description><![CDATA[ Nuovi tagli ai voli Ryanair per la stagione estiva: la compagnia riduce le tratte in cinque Paesi europei a causa dell&#039;aumento delle tasse e dei costi fissi. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Ryanair, cancella, voli, per, l’estate, diversi, Paesi, europei:, rotte, interessate, dai, tagli</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per molti viaggiatori europei, i programmi dell’<strong>estate 2026</strong> potrebbero subire una brusca deviazione. <strong>Ryanair</strong> ha infatti ufficializzato una drastica revisione della propria rete operativa, annunciando la <strong>cancellazione di numerose rotte</strong> e una <strong>riduzione della capacità</strong> in diversi Paesi chiave.</p>
<p>Quello che si prospetta è un panorama aereo più frammentato, figlio di un braccio di ferro economico tra la compagnia low cost e le autorità aeroportuali. Per chi è abituato a volare con tariffe vantaggiose verso mete popolari, è il momento di controllare con attenzione la propria casella di posta elettronica e lo stato delle prenotazioni.</p>
<h2>Le rotte cancellate da Ryanair per l’estate 2026</h2>
<p>Il ridimensionamento della flotta Ryanair non è un evento isolato, ma una manovra che colpisce i principali mercati turistici europei. La <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/spagna/">Spagna</a> è senza dubbio tra i Paesi più penalizzati: la compagnia ha già confermato l’interruzione totale dei collegamenti per le <strong>Asturie</strong> e <strong>Vigo</strong>, oltre alla chiusura definitiva della base di <strong>Santiago de Compostela</strong>. Gli amanti del sole atlantico dovranno fare i conti con la sospensione di alcune rotte verso le <strong>Isole Canarie</strong> (in particolare Tenerife Nord), <strong>Valladolid</strong> e <strong>Jerez</strong>, mentre scali storici come <strong>Santander</strong> e <strong>Saragozza</strong> vedranno una netta diminuzione della capacità dei voli.</p>
<p>Spostandoci verso nord, la situazione non migliora. In <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/germania/">Germania</a>, Ryanair ha deciso di eliminare o ridurre circa due dozzine di rotte, colpendo hub fondamentali come <strong>Berlino</strong>, <strong>Amburgo</strong>, <strong>Colonia</strong> e <strong>Francoforte-Hahn</strong>. Anche il <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/belgio/">Belgio</a> subisce un colpo durissimo con la rimozione di 20 tratte e una contrazione dei collegamenti dagli aeroporti di <strong>Bruxelles</strong> e <strong>Charleroi</strong>.</p>
<p>Per chi sognava un’estate tra i vulcani e l’oceano, la notizia più amara arriva dal <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/portogallo/">Portogallo</a>: l’operatività da e per le <strong>Azzorre</strong> è stata completamente sospesa. Infine, anche la <strong>Francia</strong> vedrà sparire diversi collegamenti regionali, riducendo l’accessibilità verso destinazioni meno centrali.</p>
<h2>Perché Ryanair sta tagliando i voli</h2>
<p>La decisione di ridurre drasticamente la presenza in mercati storici non è dettata da una crisi di domanda (contando anche che per molte altre tratte i collegamenti continuano e <a href="https://siviaggia.it/notizie/vueling-promozione-7-12-aprile-2026/583846/">ci sono promozioni in atto</a>), ma da una precisa scelta finanziaria e politica del vettore irlandese. Alla base della ritirata ci sono, in primo luogo, l’<strong>aumento delle tasse aeroportuali</strong> e delle<strong> imposte governative</strong> sul trasporto aereo. Ryanair ha più volte ribadito che l’incremento dei costi di accesso alle infrastrutture in Paesi come la Germania e la Francia rende impossibile il mantenimento di tariffe low cost competitive, spingendo la società a spostare i propri aeromobili verso scali con regimi fiscali più favorevoli.</p>
<p>Oltre alla pressione fiscale, pesano i costi operativi crescenti, inclusi quelli legati alla <strong>gestione del traffico aereo</strong> e ai servizi di terra. In un mercato dell’aviazione sempre più saturo e influenzato dalle fluttuazioni dei prezzi del carburante, la compagnia ha scelto di adottare una politica di efficienza estrema. Questo significa <strong>sacrificare le rotte regionali</strong> e i <strong>collegamenti meno redditizi</strong>, come quelli verso le Azzorre o gli scali minori spagnoli, per concentrare la flotta su hub che garantiscono margini di profitto più elevati.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Primavera in località meno conosciute: cinque angoli d’Italia da scoprire fuori stagione</title>
<link>https://www.eventi.news/primavera-in-localita-meno-conosciute-cinque-angoli-ditalia-da-scoprire-fuori-stagione</link>
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<description><![CDATA[ Dalla Lunigiana ai Monti Iblei, dal Roero alle Gravine pugliesi: cinque destinazioni meno note da esplorare, dove la bella stagione si vive senza folla ]]></description>
<enclosure url="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/pontremoli-lunigiana.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Primavera, località, meno, conosciute:, cinque, angoli, d’Italia, scoprire, fuori, stagione</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna verde, i prati fioriti, i bei borghi di provincia baciati dal primo sole. A volte, viaggiando in <strong>primavera</strong>, il rischio è quello di ridurre tutto a una cartolina o a una foto da postare sui social, e pazienza se poi si finisce per riprodurre sempre gli stessi luoghi, frequentare gli stessi circuiti, finire nel solco tracciato dalla massa. Per fortuna, però, il nostro Paese offre una varietà enorme di possibilità di scoperta: bastano pochi chilometri <strong>fuori dalle rotte più frequentate</strong> per ritrovarsi in territori che sembrano riservare la loro bellezza migliore a chi ha il fiuto, le indicazioni e l’astuzia di cercarla.</p>
<p>È un assunto che vale per ogni stagione, ma per la primavera a maggior ragione. Se da una parte infatti ci sono gettonatissime aree di alcune regioni che vedono la stagione turistica risvegliarsi tutta insieme, immediatamente al loro fianco se ne trovano altre altrettanto belle, ma assai meno frequentate. I frutteti in fiore sulle colline del <strong>Roero</strong> in Piemonte sono all’altezza dei filari di noccioli delle Langhe. In Friuli primavera vuol dire orchidee selvatiche nei prati d’alta quota delle <strong>Valli del Natisone</strong>. In Toscana la Val d’Orcia e la Maremma offrono cartoline bellissime, ma la <strong>Lunigiana</strong>, a nord della regione, non ha niente da invidiare. In Puglia e in Sicilia, invece, la natura si accende di colori nella <strong>Murgia</strong> e sulle alture dei <strong>monti Iblei</strong>.</p>
<h2>Toscana: primavera in Lunigiana</h2>
<p>La <strong>Lunigiana</strong> è un gioiello nascosto tra la <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/italia/toscana/">Toscana</a> settentrionale e la Liguria di Levante, un territorio storico che trae il suo nome dall’antica e potente città romana di Luni, di cui oggi rimangono alcuni <strong>resti archeologici</strong>.</p>
<p>Oggi, però, quando si parla di Lunigiana ci si riferisce soprattutto ai territori che si estendono attorno al bacino del <strong>fiume Magra</strong>, principalmente in provincia di <a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/massa-cosa-vedere/580052/">Massa</a>, in Toscana. Dotata di minor richiamo rispetto alla più nota Val d’Orcia o ai tanti borghi che punteggiano la parte meridionale della regione, la Lunigiana coniuga l<strong>o scenografico impatto dell’arco appenninico</strong> e delle vette delle Alpi Apuane, le prime verdi, le altre più aspre, a borghi medievali in pietra grandi, piccoli e piccolissimi, dove davvero, come vuole quello che ormai è diventato un luogo comune, il tempo si è fermato.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584004" class="wp-caption aligncenter iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584004" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg" alt="primavera Lunigiana" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Castello-di-Monti-Lunigiana.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">Lorenzo Calamai</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Vista delle Alpi Apuane dalla Lunigiana</figcaption></figure></div>
<p>La primavera è il momento ideale per esplorarla perché i boschi che ne coprono le colline tornano a tingersi di verde. Si passa dal <strong>trekking</strong> alle visite culturali, dalle passeggiate nei vicoli di minuscole borgate all’esplorazioni delle torri dei castelli che ne caratterizzano il variegato territorio.</p>
<p>Da <a href="https://siviaggia.it/notizie/pontremoli-citta-barocca-2025/512362/">Pontremoli</a>, centro principale della zona e sua ideale porta d’ingresso, ci si spinge verso <a href="https://siviaggia.it/borghi/bagnone-frazioni-meglio-lunigiana/526038/">Bagnone</a>, considerato uno dei borghi più pittoreschi della Lunigiana, caratterizzato da un porticato quattrocentesco e dal castello che domina l’abitato. Il paese è attraversato dal torrente omonimo, capace di creare scorci suggestivi.</p>
<p>A <strong>Montereggio</strong>, piccola frazione di Mulazzo, si scopre la storia del cosiddetto <a href="https://siviaggia.it/borghi/libri-boschi-e-magnifici-panorami-la-magia-di-montereggio/424185/">paese dei librai</a>, tradizione secolare del borgo, che nei suoi dintorni offre anche la possibilità di facili quanto spettacolari trekking nei boschi di castagni, alla ricerca di antiche rovine di mulini abbandonati.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/Cw22489MPO-/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/Cw22489MPO-/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<p>L’eleganza di <strong>Fivizzano</strong>, l’imponenza della <strong>Fortezza di Verrucola</strong> e l’austerità della <strong>Pieve romanica di Sorano</strong> a Filattiera sono invece tra le attrazioni preferite da chi ama l’architettura.</p>
<h2>Friuli: primavera nelle Valli del Natisone</h2>
<p>Nelle poco conosciute <strong>Valli del Natisone</strong>, nel Friuli orientale che confina con la Slovenia, si trova un angolo di natura che in primavera diventa semplicemente straordinario.</p>
<p>Il percorso botanico <strong>Prati di Tribil </strong>è infatti un anello da percorrere a piedi che si sviluppa nel comune di <strong>Stregna</strong>, meno di 400 abitanti al confine con la Slovenia. Poco più di otto chilometri, con un dislivello altimetrico di circa 300 metri, che attraversa un ambiente montano dove, a fare da contrafforte ai fitti e imponenti boschi, si aprono ampissimi prati che conservano valori naturalistici di grande interesse e numerose specie protette.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DLRSH5gNRBs/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/DLRSH5gNRBs/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<p>Quel che rende questo luogo speciale è la biodiversità di queste ampie aree prative: in pochi metri quadrati l’area è capace di ospitare 70 specie vegetali, tra cui fiori rari come il <em>Narcissus radiiflorus</em>, specie di narciso inserita nella lista delle specie protette dalla Convenzione di Berna. Le <strong>orchidee selvatiche</strong> qui crescono in libertà, con oltre quindici diverse specie presenti lungo il sentiero botanico, insieme a fioriture colorate che rendono il colpo d’occhio memorabile.</p>
<p>L’escursione ai Prati di Tribil è la punta di diamante di un territorio poco noto, ma che ha molto da offrire, a partire da <a href="https://siviaggia.it/borghi/cividale-del-friuli-borgo-diavolo-friuli/263023/">Cividale del Friuli</a>, sorta di capoluogo delle Valli e al tempo stesso porta d’accesso alle medesime. Un territorio di confine dalla scarsa densità abitativa, ma con piccole borgate diffuse ovunque. Numerose escursioni portano alla scoperta di vette come quella del Monte Kolovrat, dove rimangono imperiture testimonianze delle battaglie della Prima guerra mondiale, mentre a valle si può pedalare lungo il corso del fiume Natisone.</p>
<p>Da non perdere una visita alla grotta di<strong> San Giovanni d’Antro</strong>, uno scenografico complesso ipogeo con una chiesa costruita all’interno della roccia.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DVGdbbeCKxK/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/DVGdbbeCKxK/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<h2>Piemonte: primavera nel Roero</h2>
<p>Il <strong>Roero</strong> è l’altra faccia delle <a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/video/tour-langhe-arte-borghi-vigneti/403168/">Langhe</a>: separato da esse dal fiume Tanaro, meno conosciuto ma altrettanto affascinante, accoglie il visitatore con i suoi dolci rilievi, i rigogliosi boschi, ma anche vigneti storici e borghi autentici. Un territorio che pian piano sta riuscendo ad emergere dal cono d’ombra del ben più celebre vicino, con il quale peraltro condivide il riconoscimento UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.</p>
<p>La primavera sulle colline del Roero regala un colpo d’occhio difficile da eguagliare: è questa la stagione, infatti, dei frutteti in fiore, che colorano il paesaggio di bianco e rosa. I panorami abbracciano le immancabili vigne, che con i loro filari caratterizzano la vista, i boschi e i piccoli borghi.</p>
<p>La porzione centrale del Roero è caratterizzata dalle <strong>Rocche</strong>, un fenomeno geologico di erosione che nel Medioevo veniva sfruttato come ostacolo difensivo per proteggere i borghi nati sul crinale dei rilievi. In pratica, un susseguirsi di dirupi e pareti di roccia che spuntano tra la vegetazione, su cui si stagliano torri e castelli incuranti del baratro.</p>
<p>Oggi i borghi di sommità si sono riuniti per dare vite all’<strong>Ecomuseo delle Rocche</strong>, un museo a cielo aperto caratterizzato da una fitta rete di sentieri tematici per scoprire questo ambiente unico. In primavera peschi, ciliegi e albicocchi sbocciano in sequenza lungo i percorsi della rete escursionistica dell’Ecomuseo.</p>
<p>Ovviamente il<a href="https://siviaggia.it/notizie/italiani-sempre-piu-amanti-enoturismo-studio/583979/"> turismo enogastronomico</a> rappresenta uno dei principali motivi di attrazione: i vini del Roero accompagnano degnamente ogni pausa tra un’escursione e la visita di un borgo storico.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584002" class="wp-caption aligncenter iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584002" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg" alt="Roero primavera" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/roero.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Filari di viti nel Roero, in Piemonte</figcaption></figure></div>
<h2>Sicilia: primavera sui monti Iblei</h2>
<p>Chi conosce l’angolo sudorientale della <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/italia/sicilia/">Sicilia</a> ne ricorderà il bel mare, le tante spiagge, l’elegante architettura barocca di Noto e Ragusa. Eppure c’è altro da scoprire, come l’altopiano dei <strong>monti Iblei</strong>, catena montuosa che caratterizza l’area e la cui cima più alta, il Monte Lauro, raggiunge 986 metri di quota.</p>
<p>Alle pendici del Lauro si trova <strong>Buccheri</strong>, borgo riconosciuto tra i più belli d’Italia. Dall’abitato si gode di una bella vista sull’Etna, ma anche il colpo d’occhio sulla cittadina stessa non delude: il piccolo <em>skyline</em> è dominato dal campanile della chiesa barocca di Sant’Antonio Abate.</p>
<p>Poco fuori ci sono i resti del castello che diede origine all’insediamento, oltre ad aree naturali ideali per escursioni alla scoperta del territorio come le <strong>Gole della Stretta</strong>, un piccolo canyon scavato dall’acqua, e il <strong>Bosco della Contessa</strong>, parco escursionistico che a primavera dà il meglio di sé, con fioriture selvatiche e panorami su tutto l’altopiano.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584003" class="wp-caption aligncenter iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584003" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg" alt="Buccheri primavera" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/buccheri.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">La cittadina di Buccheri</figcaption></figure></div>
<p>A <strong>Cavagrande del Cassibile</strong>, una grande gola scavata dal fiume, ci si immerge in un paradiso selvaggio: ripidi sentieri portano dall’altopiano giù verso il fiume, in una natura selvaggia abbellita dal rosa e dal bianco dei fiori di oleandro, raggiungendo cascatelle nascoste e piscine naturali.</p>
<p>Dello stesso registro la scoperta della maestosa necropoli di <a href="https://siviaggia.it/vacanze-natura/pantalica-sicilia-natura-archeologia-fascino-unico/449639/">Pantalica</a>, patrimonio UNESCO, nella <strong>valle dell’Anapo</strong>, fiume che da millenni scava il territorio ibleo e che dal periodo preistorico a quello bizantino è stato utilizzato per la sepoltura cerimoniale. Un dedalo di sentieri sospesi tra storia e natura, con grotte scavate nella roccia e panorami mozzafiato sulla gola, permette di esplorare questo territorio unico, che in primavera è caratterizzato da una natura rigogliosa e da un clima mite, ideale per le escursioni.</p>
<h2>Puglia: primavera nel Parco Terra delle Gravine</h2>
<p>Scolpita nel calcare, scavata dalle acque nel corso dei millenni, pronta a rivelarsi solo a chi si avvicina: è la Puglia diversa, quella delle gravine.</p>
<p>Con il termine gravina si intende un gruppo di crepacci scavati dalle acque ed erosi dal vento nell’area delle <strong>Murge</strong>, affascinante altipiano che corre al confine tra Basilicata e Puglia. La pietra di una gravina è calcarea, tenera, facilmente modificata nel corso dei secoli tanto dagli agenti atmosferici che dalla mano dell’uomo.</p>
<p>Il <strong>Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine</strong> si estende per più di 28mila ettari nel cuore dell’altopiano delle Murge. La primavera è il momento in cui la macchia mediterranea che tappezza i versanti delle gravine è al suo meglio, tra carrubi e alberi di mirto. Nelle gravine l’acqua piovana accumulata durante la stagione invernale permette una vera e propria esplosione di forme e colori grazie alle fioriture spontanee di orchidee selvatiche, ciclamini e rose selvatiche.</p>
<p>Tra le mete più spettacolari del territorio c’è la <strong>Gravina di Laterza</strong>, estesa per 12 chilometri e larga fino a 500 metri nel suo punto più ampio, ricoperta da una vegetazione lussureggiante.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584001" class="wp-caption aligncenter iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584001" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg" alt="laterza primavera" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/gravina-laterza.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Laterza, in Puglia, sull’orlo della gravina</figcaption></figure></div>
<p>Non lontano, la <strong>Gravina di Petruscio</strong>, nel comune di Mottola, si snoda per circa quattro chilometri e ospita un villaggio rupestre composto da circa <strong>duecento grotte artificiali</strong> scavate nella roccia friabile, che servivano come abitazioni o ricovero di animali e pastori. È un paesaggio che non assomiglia a nient’altro in Italia e che vale la pena di essere scoperto attraverso i tanti sentieri panoramici che si snodano tra boschi verdi, morbide colline e ruscelli.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Riapre la Rete Romanica di Collina: un viaggio lento tra le colline del Piemonte più autentico</title>
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<description><![CDATA[ Dal 12 aprile 2026 tornano visitabili 28 chiese romaniche tra Po e Monferrato: un itinerario tra arte, natura e sapori locali, cammini panoramici e borghi incantevoli ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le morbide <strong>colline</strong> che dal Po si distendono verso il <strong>Monferrato</strong>, dove i vigneti disegnano geometrie incantevoli, degne di una cartolina o dei feed dei social media, e i <strong>borghi</strong> custodiscono storie millenarie, torna a vivere uno degli<strong> itinerari più suggestivi del Piemonte</strong>. Dal <strong>12 aprile 2026</strong> riapre la <strong>Rete Romanica di Collina</strong>, un progetto culturale e turistico che invita a riscoprire il territorio piemontese e il suo passato storico con passo lento, tra arte, natura ed enogastronomia. Un invito a perdersi tra <strong>28 chiese romaniche</strong> e panorami che sembrano usciti da un affresco d’epoca.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Viaggio nell’Alto Cilento, alla scoperta dei borghi e dei luoghi più belli</title>
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<description><![CDATA[ C&#039;è un luogo in Italia che è un po&#039; terra e un po&#039; mare, fatto di campi agricoli e di borghi, ma anche di spiagge, palazzi storici e siti archeologici. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Viaggio, nell’Alto, Cilento, alla, scoperta, dei, borghi, dei, luoghi, più, belli</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un luogo in Italia che è un po’ terra e un po’ mare. Un luogo fatto di campi agricoli di vigneti e uliveti che arrivano fino al mare e di borghi, ma anche di spiagge, palazzi storici e siti archeologici. <strong>Un’Italia in miniatura</strong>, insomma, che gli stranieri non hanno ancora scoperto. Una zona nota, ma non troppo. Che ha ancora tanto da svelare. Stiamo parlando dell’<strong>Alto Cilento</strong>, un territorio che raccoglie 12 Comuni, uno completamente diverso dall’altro. Agropoli, Albanella, Capaccio Paestum, Cicerale, Giungano, Laureana Cilento, Lustra, Ogliastro Cilento, Perdifumo, Prignano Cilento, Rutino, Torchiara, sono un incanto e sono tutti da scoprire.</p>
<p>Fanno parte di un territorio unico per le valenze che lo contraddistinguono, sintesi irripetibile di patrimonio storico-culturale, paesaggistico ed enogastronomico italiano, con ben tre presìdi riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’umanità: il <strong>Parco Archeologico di Paestum-Velia, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</strong> e la Dieta mediterranea, Bene immateriale dell’umanità.</p>
<p>Il racconto dell’antica terra dell’Alto Cilento passa attraverso le testimonianze della storia che convivono con una natura generosa e con le comunità locali semplici ed autentiche.</p>
<h2>Cosa vedere nell’Alto Cilento</h2>
<p>Gli imponenti templi di <a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/paestum-templi-cilento/538167/">Paestum</a> e l’affascinante <strong>Castello Angioino-Aragonese</strong> di Agropoli a picco sul mare aprono le porte per proseguire verso i borghi più interni, immersi in una natura incontaminata, con i loro centri storici di impianto medievale, dal Palazzo Baronale De Conciliis di Torchiara al Castello Vichiano di Vatolla-Perdifumo, dimora di Giambattista Vico. E ancora, il grandioso Castello di Rocca Cilento che si erge sui Comuni dell’Unione regalando allo sguardo un indimenticabile panorama.</p>
<p>Chiese e conventi, palazzi gentilizi, manufatti monumentali che documentano la storia millenaria di accoglienza e di radici di questa terra ancora poco esplorata. Il Mediterraneo fa da trait-d’union tra tutti questi Comuni, depositario e conduttore dei valori che ancora oggi è possibile ritrovare nelle tradizioni, nei dialetti e nella cucina della gente. Come la <strong>Dieta mediterranea, Bene immateriale dell’Umanità</strong>, di cui il Cilento è terra emblematica di uno stile di vita che rende speciale vivere nei borghi, di terra e di mare.</p>
<h3>Agropoli: porta d’accesso del Cilento</h3>
<p>Con il suo castello e il borgo marinaro, <a href="https://siviaggia.it/borghi/agropoli-viaggio-scoperta-perla-del-cilento/420289/">Agropoli</a> è la perla dell’Alto Cilento. Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, la bellissima cittadina di Agropoli evoca bellezza. Il nome significa “città alta” e, non a caso, è proprio così che si mostra questo affascinante borgo del Cilento, con il suo centro antico posto su una zona montuosa, che a sua volta sembra tuffarsi nel limpido mare del Golfo di Salerno. Agropoli è una meta molto amata per il turismo balneare, ma in realtà è così bella e ricca di storia che vale la pena visitarla durante tutto l’anno. Anzi, forse in bassa stagione è ancora meglio, perché è più facile comprendere la sua anima colorata e capirne l’autenticità. Tra le attrazioni da non perdere c’è senza ombra di dubbio il <strong>Castello di Agropoli</strong> che svetta nei cieli dal punto più alto della città. Dalla pianta triangolare e con tre torri circolari, tra le sue mura protegge diversi edifici e una piazza che oggi si trasforma nella sede di interessanti esibizioni teatrali.</p>
<h3>Paestum e Capaccio</h3>
<p>Nota per i templi greci e per l’area archeologica, gioielli dell’antichità che raccontano la storia millenaria della Magna Grecia nel cuore del Cilento, <a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/paestum-templi-cilento/538167/">Paestum</a> è una delle più monumentali porte d’ingresso del Sud d’Italia, dove storia e paesaggio si fondono in un equilibrio che incanta da secoli. Ci troviamo davanti a un luogo che custodisce tre grandi civiltà: quella greca, che la fondò con il nome di <em>Poseidonia</em>, quella lucana, che la conquistò, e, infine, quella romana. Passeggiare tra le sue rovine significa ammirare i secoli come fossero stanze di uno stesso palazzo, cogliendo la potenza sacra e terrena di un mondo perduto. Tre sono i templi che ancora oggi sfidano il tempo con la loro imponenza: il più antico è il tempio di Hera, una costruzione che risale al 560 a.C., uno dei primi esempi di architettura dorica in pietra; il tempio di Atena, unico tra i tre a svelare con certezza il nome della divinità a cui era consacrato. Ma è il<strong> tempio di Nettuno</strong> a lasciare davvero senza fiato: immenso, maestoso, ancora intatto, venne eretto verso la metà del V secolo a.C. ed è considerato uno degli esempi meglio conservati di tempio dorico in assoluto.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-538178" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-538178 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg" alt="Particolare del Tempio di Hera a Paestum" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2025/06/Tempio-Hera-Paestum.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Il magnifico Tempio di Hera a Paestum</figcaption></figure></div>
<h3>I borghi dell’entroterra</h3>
<p>Laureana Cilento, Lustra, Perdifumo, Rutino, Torchiara, Cicerale sono solo alcuni dei borghi che fanno parte di questo meraviglioso territorio, ciascuno con una propria storia e una propria autenticità. Quest’ultimo, per esempio, è noto come “<strong>il borgo dei ceci</strong>” in quanto ospita un rinomato presidio Slow Food, il Cece di Cicerale. Torchiara è un incantevole borgo medievale nel Parco Nazionale del Cilento, ed è famoso per la vista panoramica sul golfo di Agropoli e per le dimore storiche di pietra. Laureana Cilento, Lustra, Perdifumo e Rutino sono tutti piccoli borghi che contano all’incirca un migliaio di abitanti – chi più, chi meno – sviluppati sulle colline del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ma a pochi chilometri dalla costa, dove non manca mai una torre medievale, un palazzo storico o un prodotto tipico.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-414706" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-414706 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg" alt="Perdifumo" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/09/Perdifumo.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Il borgo di Perdifumo</figcaption></figure></div>]]> </content:encoded>
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<title>Dove andare a maggio in Europa: destinazioni inaspettate per viaggi fuori rotta</title>
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<description><![CDATA[ Dalle acque del nord ai paesaggi mediterranei più autentici, idee di viaggio per maggio tra esperienze immersive, natura e luoghi ancora lontani dal turismo di massa ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Dove, andare, maggio, Europa:, destinazioni, inaspettate, per, viaggi, fuori, rotta</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Maggio è quel mese di primavera in cui <strong>l’Europa</strong> si mostra nella sua versione migliore: temperature gentili, natura in pieno risveglio e<strong> un turismo ancora rallentato</strong>, lontano dai frenetici picchi estivi. È il momento perfetto per <strong>scegliere mete meno prevedibili</strong>, esperienze immersive e luoghi che non vivono di solo hype ma di atmosfera autentica.</p>
<p>Non le classiche capitali, dunque, non i soliti itinerari da cartolina, ma destinazioni in grado di raccontare ancora oggi<strong> un modo diverso di viaggiare</strong>. Dalle acque del nord alle isole mediterranee più selvagge, ecco alcune idee per chi cerca qualcosa di davvero diverso.</p>
<h2>Oulu, Finlandia</h2>
<p>Nel nord della <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/finlandia/">Finlandia</a>, Oulu sorprende con un’esperienza che ha qualcosa di quasi <strong>cinematografico</strong>. Qui si pagaia tra il delta del <strong>fiume Oulujoki</strong> e il mare, attraversando paesaggi che sembrano usciti da un sogno nordico in stile Frozen. Le rotte sono facili e sicure, perfette anche per chi è alle prime armi, ma regalano una sensazione di libertà totale.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584104" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584104" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg" alt="Fiume Oulujoki, Finlandia" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Fiume-Oulujoki-Finaldia-1.jpg?resize=280,160 280w" sizes="(max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Sguardo sul Fiume Oulujoki</figcaption></figure></div>
<p>Il percorso più autentico è quello lungo lo <strong>stretto di Mustasalmi</strong>, soprannominato “l’Amazzonia di Oulu”: un corridoio d’acqua <strong>immerso nel verde</strong> che conduce fino al mare. Per chi cerca un’esperienza più dinamica, si può navigare verso Nallikari e tornare indietro, scoprendo la città da una prospettiva completamente diversa. <strong>Kayak, canoe gonfiabili o sup</strong>: le opzioni sono tante, così come i laghi nei dintorni, come <strong>Kuivasjärvi</strong> o <strong>Valkiaisjärvi</strong>, amatissimo dai locali.</p>
<h2>Isole Åland, Nord Europa</h2>
<p>Tra <strong>Svezia e Finlandia</strong> esiste un arcipelago ancora poco esplorato: le Åland. A maggio, queste isole diventano il paradiso per chi ama <strong>viaggiare su due ruote</strong>. Strade poco trafficate, aria pulita e panorami che alternano foreste, villaggi in legno e scorci sul mare. Il modo migliore per scoprirle è<strong> in bici</strong>, attraversando ponti e traghetti che collegano le isole principali. Eppure, qui non si viene solo per “fare cose”, ma per sentirsi parte di un ritmo diverso.</p>
<h2>Faroe Islands, Danimarca</h2>
<p>Le <a href="https://siviaggia.it/notizie/isole-faroe-chiusura-manutenzione/512990/">Faroe</a> sono un piccolo arcipelago <strong>tra Scozia e Islanda</strong>, dove l’Atlantico incontra la natura incontaminata. A maggio il clima è mite, i <strong>giorni lunghissimi</strong> e l’arcipelago mostra tutta la sua bellezza: scogliere a strapiombo sul mare, casette colorate nei villaggi di pescatori e prati che sembrano dipinti.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584106" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584106" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg" alt="Faroe Islands" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Faroe-Islands-1.jpg?resize=280,160 280w" sizes="(max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Spettacolare vista sulle Faroe Islands</figcaption></figure></div>
<p>Qui il tempo sembra rallentare, con sessioni di <strong>trekking tra le scogliere</strong>, osservazione di uccelli rari e magari un’escursione in barca per avvistare balene o foche. Le strade sono poco trafficate, gli hotel di design si mimetizzano nel paesaggio e ogni scorcio regala fotografie da cartolina che nessuno si aspetta.</p>
<h2>Le foreste della Slovenia</h2>
<p>La <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/slovenia/">Slovenia</a> è una di quelle destinazioni che sorprendono sempre, ma a maggio raggiunge il suo massimo splendore. Il <strong>verde</strong> è ovunque, saturo, quasi irreale. Un luogo che incarna perfettamente questo ritratto è il <strong>lago Bohinj, nel Parco Nazionale di Triglav</strong>.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584107" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584107" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg" alt="Lago Bohinj, Slovenia " width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Lago-Bohinj-Slovenia-1.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Uno scorcio del Lago Bohinj</figcaption></figure></div>
<p>Oltre ai luoghi più noti, qui vale comunque la pena esplorare le esperienze più contemporanee: <strong>glamping</strong> immersi nella natura con architetture di design, <strong>terme</strong> circondate da boschi e percorsi outdoor che uniscono trekking e benessere.</p>
<h2>Albania del sud</h2>
<p>Chi sogna il <strong>Mediterraneo</strong> ma senza caos, troverà nel sud dell’<a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/albania/">Albania</a> una risposta sorprendente. Località come <strong>Himarë</strong> o <strong>Ksamil</strong> offrono acque turchesi e spiagge ancora poco affollate, soprattutto a maggio.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583803" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-583803" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg" alt="Dove andare nel mondo a maggio per una vacanza al caldo" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Ksamil.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Ksamil in Albania</figcaption></figure></div>
<p>Qui l’esperienza è semplice ma autentica e ha ancora il sapore – ormai raro – della scoperta: ristoranti sul mare, ospitalità genuina e paesaggi che <strong>ricordano la Grecia</strong> di qualche decennio fa. Con un costo della vita ancora accessibile, diventa una scelta perfetta per un viaggio spontaneo, senza compromessi.</p>
<h2>Alentejo, Portogallo</h2>
<p>Lontano dalla frenesia di Lisbona e Porto, l’<a href="https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/alentejo-tour-portogallo-piu-autentico/407976/">Alentejo</a> è una terra che si scopre piano. Qui il tempo sembra dilatarsi tra distese di <strong>vigneti, uliveti e borghi bianchi</strong> che riflettono la luce dorata di maggio.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584108" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584108" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg" alt="Mértola, Alentejo" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Mertola-Alentejo-Portogallo-1.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Mértola, nella regione dell’Alentejo</figcaption></figure></div>
<p>Ma la vera esperienza è vivere il territorio: dormire in <strong>wine resort immersi nella natura</strong>, partecipare a degustazioni che raccontano storie di famiglia, oppure pedalare tra le colline senza incontrare quasi nessuno. La notte, poi, regala uno spettacolo raro: uno dei cieli più limpidi d’Europa, perfetto per sessioni di <strong>stargazing</strong>.</p>
<h2>Transilvania, Romania</h2>
<p>Per chi ha un’anima un po’ gotica e ama le <strong>atmosfere cinematografiche</strong>, maggio è il mese ideale per scoprire la <a href="https://siviaggia.it/notizie/oradea-romania-perche-andare-2026/567325/">Transilvania</a>. Le foreste sono verdissime, i castelli emergono dalla nebbia del mattino e l’aria è ancora fresca, quasi misteriosa.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-560891" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-560891" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg" alt="Brasov" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/11/brasov.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Il centro storico di Brasov</figcaption></figure></div>
<p>Si passa da città come <strong>Brașov</strong>, super curata e vivace, a villaggi rurali dove il tempo sembra essersi fermato. Tra escursioni nei <strong>Carpazi</strong>, strade panoramiche e architetture medievali, questo è indubbiamente un viaggio che mescola natura e storytelling in modo potentissimo.</p>
<p>In questo mese non ci sono grandi festival musicali o cinematografici mainstream: molti, come il celebre Transilvania International Film Festival a Cluj-Napoca, si svolgono a giugno. Ma è proprio questo <strong>ritmo più rilassato</strong> che rende speciale il viaggio primaverile, con eventi locali e feste tradizionali legate alle festività come la <strong>Festa dell’Indipendenza</strong> (comunque celebre nei primi di maggio) e celebrazioni popolari durante il <strong>periodo dell’Ascensione e Pentecoste ortodossa</strong>, perfette per osservare tradizioni locali e mercati all’aperto.</p>
<p>Se si vuole aggiungere un tocco di cultura contemporanea, inoltre, <strong>Cluj-Napoca</strong> merita una sosta: città universitaria con una vibrante scena di bar, street art e coffee culture, perfetta per chi ama dividersi tra esplorazione urbana e natura selvaggia.</p>
<h2>Navarra, Spagna</h2>
<p>Nel nord della <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/spagna/">Spagna</a> esiste una regione che sembra uscita da un altro continente: la <a href="https://siviaggia.it/posti-incredibili/palazzo-reale-olite-spagna/580257/">Navarra</a>. In particolare, il <strong>Parco Naturale delle Bardenas Reales</strong> offre un paesaggio semi-desertico fatto di canyon, formazioni rocciose e colori caldi.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-584110" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img loading="lazy" decoding="async" class="iol-media__img size-full wp-image-584110" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg" alt="Parco Naturale delle Bardenas Reales, Spagna" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Parco-Naturale-delle-Bardenas-Reales-Spagna-1.jpg?resize=280,160 280w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">Vista sui canyon del Parco Naturale delle Bardenas Reales</figcaption></figure></div>
<p>A maggio, <strong>le temperature sono perfette</strong> per esplorarlo in bici o in auto, senza il caldo estremo dell’estate. Il contrasto tra queste terre aride e le zone più verdi della regione rende il viaggio ancora più interessante. Non mancano nemmeno le esperienze più immersive: dalle sessioni di<strong> yoga all’aperto con vista canyon</strong>, alle degustazioni di prodotti locali in <strong>fattorie biodinamiche</strong> situate lungo il perimetro del parco. Le Bardenas Reales diventano così anche un’opportunità per conoscere la <strong>cultura gastronomica della Navarra</strong>, con piatti tradizionali accompagnati dai vini della zona.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Panagia Hozoviotissa, il monastero bianco incastonato nella roccia di Amorgos</title>
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<description><![CDATA[ Incastonato nella roccia a 300 metri sul livello del mare, questo monastero racconta mille anni di fede e resistenza sopra l&#039;intenso blu dell&#039;Egeo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Panagia, Hozoviotissa, monastero, bianco, incastonato, nella, roccia, Amorgos</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sferzato dal vento che profuma di sale e timo selvatico, il versante orientale dell’<strong>Isola di Amorgos</strong> si impone allo sguardo con una verticalità brutale. Una muraglia di roccia rossastra precipita per 300 metri verso l’azzurro profondo dell’Egeo, creando una barriera naturale che sembra respingere qualsiasi tentativo di civilizzazione. Ma, osservando con attenzione, si nota che proprio incastrato in una fenditura di questa parete titanica brilla un <strong>edificio talmente bianco</strong> da “ferire” la vista. Si tratta del <strong>Monastero della Panagia Hozoviotissa</strong>, una struttura che sfida le leggi della gravità dal IX secolo.</p>
<p>Vi basti pensare che da lontano si distingue appena una lama bianca sottile e verticale che rompe il colore bruciato della parete e che, contemporaneamente, si affaccia su un mare di un turchese accecante. Una posizione che nasce da una combinazione di fede, necessità e ostinazione. In epoca bizantina, tra IX e XI secolo, i monaci in fuga dalle persecuzioni iconoclaste portarono con sé un’<strong>icona della Vergine</strong> proveniente dalla Palestina. Quel dipinto, secondo la tradizione, guidò la fondazione del monastero dopo eventi ritenuti miracolosi che indicarono il punto esatto dell’edificazione.</p>
<p>L’intervento dell’imperatore<strong> Alessio I Comneno</strong> nel 1088 rese possibile completare un’opera che, fino a quel momento, sembrava fuori dalla portata umana. Da allora, questo posto è diventato <strong>uno dei simboli spirituali più potenti della Grecia</strong>, un santuario che attraversa secoli di terremoti, dominazioni straniere e cambiamenti ma senza mai perdere la propria identità.</p>
<h2>L’incredibile architettura del Monastero della Panagia Hozoviotissa</h2>
<p>Questo straordinario monastero della <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/grecia/">Grecia</a> si sviluppa in altezza più che in larghezza, ovvero circa 40 metri verticali compressi in appena 5 metri di profondità. Ma non è tutto, perché ci sono ben 8 livelli sovrapposti e collegati da scale strette, passaggi inclinati e corridoi modellati direttamente nella parete rocciosa.</p>
<div class="iol-media "><figure aria-describedby="caption-attachment-583909" class="wp-caption alignnone iol-media__figure "><div class="iol-media__lnk"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="iol-media__img wp-image-583909 size-full" src="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg" alt="Panagia Hozoviotissa, monastero" width="1217" height="694" srcset="https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg?resize=1217,694 1217w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg?resize=300,171 300w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg?resize=687,392 687w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg?resize=768,438 768w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg?resize=1024,584 1024w, https://siviaggia.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/Panagia-Hozoviotissa.jpg?resize=280,160 280w" sizes="(max-width: 1217px) 100vw, 1217px"></div><small class="iol-media__copy"><b class="iol-media__copy__src">iStock</b></small><figcaption class="wp-caption-text iol-media__caption">L’ingresso del Monastero della Panagia Hozoviotissa</figcaption></figure></div>
<p>Il paragone più celebre arriva dal naturalista francese <strong>Joseph Pitton de Tournefort,</strong> che lo descrisse come una “cassettiera”, un’immagine che funziona ancora oggi: una serie di volumi sovrapposti, incastrati uno sull’altro e ciascuno con una funzione precisa.</p>
<p>All’interno pare quasi di <strong>stare dentro un labirinto</strong>. Celle monastiche, magazzini, forni, cisterne per l’acqua e refettori, tutto è ricavato sfruttando ogni centimetro disponibile. La roccia non è un limite, ma parte integrante dell’architettura, al punto che alcune pareti interne coincidono con la montagna lasciata grezza, <strong>senza rivestimenti</strong>.</p>
<p>La <strong>chiesa principale</strong> occupa una posizione raccolta. Piccola, a navata unica e con icone che attraversano i secoli. Tra queste, una delle più importanti è proprio l’immagine della Vergine legata alla fondazione del monastero, considerata miracolosa. Accanto ci sono manoscritti, vangeli e paramenti sacri che coprono un arco temporale che va dal X al XIX secolo.</p>
<p>Gli elementi architettonici rivelano invece le sue stratificazioni storiche: archi gotici introdotti durante il dominio veneziano convivono con la struttura bizantina originaria. Il risultato è una specie di <strong>organismo che si è adattato</strong> nel tempo senza perdere equilibrio. All’esterno, la facciata bianca viene ridipinta periodicamente con metodi che sembrano appartenere a un’altra epoca, ovvero con l’uso di corde, cesti sospesi nel vuoto e gesti lenti.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CT37EVYoaYz/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/CT37EVYoaYz/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<p>Sorprende anche la resistenza. Terremoti violenti, come quello del 1956 che devastò parte delle <a href="https://siviaggia.it/destinazioni/europa/grecia/isole-cicladi/">Cicladi</a>, hanno lasciato il luogo sacro praticamente intatto. La roccia continua a cedere piccoli frammenti, segni quotidiani di un equilibrio delicato che, però, <strong>non ha mai compromesso la struttura.</strong></p>
<h2>Cosa vedere durante la visita del Monastero della Panagia Hozoviotissa</h2>
<p>Il percorso verso l’ingresso di questo tesoro di <a href="https://siviaggia.it/posti-incredibili/poco-conosciuta-isola-grecia/371900/">Amorgos</a> comincia dal basso, da un piccolo parcheggio collegato alla strada principale. Da lì parte una scalinata in pietra che conta <strong>più di 300 gradini,</strong> una salita che richiede attenzione, soprattutto sotto il sole dell’Egeo che in estate non concede tregua.</p>
<p>Arrivati in alto, l’accesso sorprende per la sua semplicità: una porta bassa costringe a piegarsi. Un gesto involontario che sembra trasformarsi in un atto simbolico. Dentro è invece la luce a cambiare. Se l’esterno abbaglia, infatti, l’interno protegge. Piccole finestre lasciano entrare fasci sottili che disegnano lo spazio. Il<strong> percorso si sviluppa in verticale</strong>, tra scale ripide e passaggi stretti. Alcune rampe sembrano quasi venire incontro, inclinate e addossate alla roccia.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CJ5wIc7hBUc/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/CJ5wIc7hBUc/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<p>I monaci, oggi solo 3, accompagnano i visitatori con discrezione. L’accoglienza è semplice e viene offerto un bicchiere di psimeni raki, un liquore locale aromatizzato con erbe e miele, insieme a un dolce tipico. La visita include la chiesa, alcune stanze comuni e piccoli spazi espositivi, perché molte aree restano<strong> riservate alla vita monastica.</strong></p>
<p>All’esterno una terrazza apre lo sguardo sul blu del mare che occupa tutto l’orizzonte, mentre una volta all’anno, il <strong>21 novembre</strong>, il monastero cambia volto con la festa della <strong>Presentazione della Vergine</strong>, la quale richiama abitanti dell’isola e pellegrini. L’icona viene portata in processione, seguita da una celebrazione collettiva che prosegue con cibo, vino e dolci tradizionali.</p>
<h2>Dove si trova e come arrivare</h2>
<p>Il sorprendente Monastero della Panagia Hozoviotissa si trova sulla costa orientale di Amorgos, a breve distanza da <strong>Chora</strong>, il centro principale dell’isola. La posizione rimane nascosta alla vista fino all’ultimo momento, ma tutto ciò contribuisce alla sua aura quasi irreale.</p>
<p>In auto si percorre una <strong>strada panoramica </strong>che conduce a un piccolo spiazzo alla base della scogliera da dove inizia una salita a piedi lungo la scalinata. Il tragitto richiede circa 15-20 minuti, variabili in base al passo e alla temperatura.</p>
<p>Un’alternativa più intensa parte direttamente da Chora tramite un sentiero in discesa che, passo dopo passo, porta fino al punto di partenza della scalinata. Il ritorno, in salita, <strong>mette alla prova anche chi è allenato</strong>. Per chi desidera un’esperienza più completa, esiste un percorso più lungo che attraversa l’isola lungo l’antica dorsale, la cosiddetta “<em><strong>palìa strata</strong></em>”. Si tratta di un itinerario che solca villaggi semi-abbandonati, terrazzamenti agricoli e paesaggi che raccontano un’altra epoca.</p>

		<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DMq4joNM5uZ/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div> <a href="https://www.instagram.com/p/DMq4joNM5uZ/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" target="_blank"> <div> <div></div> <div> <div></div> <div></div></div></div><div></div> <div><svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div> <div>Visualizza questo post su Instagram</div></div><div></div> <div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div></div><div> <div></div> <div></div> <div></div></div></div> <div> <div></div> <div></div></div></a></div></blockquote>
		
<p>L’ingresso al monastero è <strong>gratuito</strong> (ma con donazioni gradite) ed è richiesto un abbigliamento adeguato come spalle coperte e pantaloni lunghi. In caso contrario, vengono forniti indumenti all’ingresso. Gli orari seguono una logica precisa: apertura al mattino fino alle 13, pausa nelle ore centrali per poi riaprire a nel tardo pomeriggio. Arrivare qui richiede uno sforzo minimo, ma il monastero si prende il tempo che serve, poi resta addosso come pochi altri luoghi al mondo.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Belen Rodriguez, è polemica con Bassetti: “Ecco cosa mi è accaduto dopo il vaccino”</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:04 +0200</pubDate>
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<title>Pino Daniele, testamento conteso: la Corte d’Appello respinge i ricorsi</title>
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<description><![CDATA[ Sono stati respinti i ricorsi del figlio e della seconda moglie sull&#039;eredità: ecco cosa succede ora.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Lady Gaga costretta a fermarsi: annullato il concerto per un’infezione respiratoria</title>
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<description><![CDATA[ Un’infezione respiratoria costringe Lady Gaga a interrompere temporaneamente gli impegni live e a cancellare il concerto.
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lady, Gaga, costretta, fermarsi:, annullato, concerto, per, un’infezione, respiratoria</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un’infezione respiratoria costringe Lady Gaga a interrompere temporaneamente gli impegni live e a cancellare il concerto.</p>
<p>Leggi tutto <a href="https://www.notizie.it/infezione-lady-gaga-preoccupa-fan-annulla-concerto/">Lady Gaga costretta a fermarsi: annullato il concerto per un’infezione respiratoria</a> su <a href="https://www.notizie.it/">Notizie.it</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Laura Pausini star a Madrid: blocca il concerto e parla con un “fan” nel pubblico</title>
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<description><![CDATA[ Laura Pausini nella tappa madrilena del suo nuovo tour mondiale regala un momento di goliardia che ha fatto impazzire tutti i fan, sia live che sui social. Ecco cosa è accaduto.
Leggi tutto Laura Pausini star a Madrid: blocca il concerto e parla con un “fan” nel pubblico su Notizie.it. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Laura, Pausini, star, Madrid:, blocca, concerto, parla, con, “fan”, nel, pubblico</media:keywords>
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<p>Leggi tutto <a href="https://www.notizie.it/laura-pausini-concerto-madrid-parla-spettatore-ubriaco/">Laura Pausini star a Madrid: blocca il concerto e parla con un “fan” nel pubblico</a> su <a href="https://www.notizie.it/">Notizie.it</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Un appartamento a Milano dove i colori pastello non solo decorano gli spazi ma creano atmosfere</title>
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<description><![CDATA[ Tra luce, materiali e dettagli ereditati, una casa milanese di 250 metri quadri mette in scena una raffinata palette pastello che profuma di primavera. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Questa casa a Ibiza, affacciata su Es Vedrà, è un rifugio intimo in puro stile mediterraneo</title>
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<description><![CDATA[ Il fondatore dello studio di design francese Maison Numéro 20 firma una dimora pensata per accogliere: un rifugio luminoso e confortevole. Nel segno dell’arte e di un profondo amore per la natura. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Villa Galactica, per vivere come su una navicella spaziale (vista mare)</title>
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<description><![CDATA[ In Costa Azzurra, questa villa sembra un&#039;astronave pronta al decollo. In vendita per 3 milioni di euro, è stata progettata dall&#039;architetto decostruttivista Jean-Jacques Gonella. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La casa a Milano di Valeria Napoleone: la celebre collezionista apre le porte della sua incredibile dimora</title>
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<description><![CDATA[ La grande collezionista e mecenate di arte femminile Valeria Napoleone apre le porte della sua incredibile casa. Sarà la storia di copertina del nostro nuovo numero, in edicola dal 14 aprile. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>7 bellissime case di campagna in Italia che raccontano la magia della vita fuori dalla città</title>
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<description><![CDATA[ Tra Toscana, Puglia, Veneto e Capri le dimore viste su AD Italia che riscrivono il linguaggio della casa di campagna contemporanea. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Questo appartamento a Madrid è un’esplosione di colori</title>
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<description><![CDATA[ Questa ristrutturazione A Madrid sfida i colori neutri e sceglie rosa e blu. E soluzioni pensate per una vita intensa. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>12 saloni di bellezza a Milano dove il design diventa parte dell’esperienza di benessere</title>
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<description><![CDATA[ Dalla haircare al wellness, passando per rituali di bellezza, i centri si reinventano: non più semplici spazi funzionali, ma autentici salotti di charme. Il merito? Di designer e progettisti esperti, capaci di trasformare ogni dettaglio in un’esperienza sofisticata e irresistibilmente glamour. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Come arredare una terrazza: i consigli degli esperti  per creare l&amp;apos;atmosfera giusta</title>
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<description><![CDATA[ Studiopepe interpreta gli ambienti esterni con le ultime collezioni di Exteta, proponendo soluzioni in perfetta sintonia con lo stile dell’abitare contemporaneo. E KE ci offre qualche consiglio per rendere terrazzi e dehors davvero accoglienti. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cosa vedere a Firenze: 17 posti, tra nuove aperture e indirizzi storici, consigliati dai local</title>
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<description><![CDATA[ Firenze e la sua bellezza senza età: vi raccontiamo le location più interessanti suggerite da chi ci vive. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>I 27 luoghi più belli del mondo: li avete già visti tutti?</title>
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<description><![CDATA[ Sono i luoghi più straordinari del pianeta. Dalle città alle meraviglie naturali, quanti ne avete già visitati? ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Le 11 case museo d’autore più belle e originali da visitare questa estate</title>
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<description><![CDATA[ Dalla Francia al Messico, passando per Italia, Spagna e Brasile: 11 capolavori d’architettura d’autore che valgono da soli il viaggio. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Sunshine Guilt: che cos’è e come sconfiggere la sindrome che colpisce in casa migliaia di Millennial e Gen Z</title>
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<description><![CDATA[ Perché ci si sente in colpa a stare in casa in una giornata di sole? Che cos’è e come sconfiggere la sindrome che colpisce migliaia di Millennial e Gen Z? Ecco i consigli dell’esperta per superare la Sunshine Guilt. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La Mercedes SL potrebbe abbandonare il motore 4 cilindri</title>
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<description><![CDATA[ Il restyling della SL potrebbe portare all&#039;addio del 2.0 quattro cilindri della 43. In vista ci sarebbe un nuovo 3.0 sei cilindri ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cambio gomme estive: da quando si può fare</title>
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<description><![CDATA[ Dal 15 aprile si potranno montare gomme estive al posto delle invernali ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La Chevrolet Camaro sta per tornare</title>
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<description><![CDATA[ Secondo i media americani, General Motors sarebbe al lavoro per il ritorno della Camaro entro il 2027. Ecco cosa sappiamo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Perché i prezzi dei carburanti non scenderanno dopo la tregua in Iran</title>
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<description><![CDATA[ Mentre il petrolio crolla grazie al cessate il fuoco, benzina e diesel continueranno a costare di più: colpa di scorte, trasporti e... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Volkswagen non abbandona i motori a tre cilindri</title>
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<description><![CDATA[ Contrariamente alle indiscrezioni, il 1.0 ha ancora un futuro in Volkswagen e in altri marchi del Gruppo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Kia Stonic mild hybrid (2026), la prova dei consumi reali</title>
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<description><![CDATA[ Il crossover compatto si è rinnovato per offrire ottime dotazioni, buona abitabilità e guida piacevole. I consumi, però, non brillano ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Noleggio auto: quota record del 34% nel primo trimestre 2026</title>
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<description><![CDATA[ Il noleggio sfiora un terzo del mercato auto italiano: breve termine in forte crescita, lungo termine frenato da fisco e dubbi su norme ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La Nissan Juke diventa più completa con la versione Pulse</title>
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<description><![CDATA[ Nissan presenta il nuovo allestimento Pulse per il suo crossover a benzina. Più ricco nella dotazione, ha un&#039;estetica dedicata ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La Cina rilancia sulle auto ibride</title>
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<description><![CDATA[ Changan, Geely e Chery puntano su nuove tecnologie HEV, mentre Toyota domina e BYD spinge su elettriche e ibride plug-in ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Nuova Audi RS 5: i prezzi di berlina e Avant</title>
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<description><![CDATA[ Si parte da 111.100 euro per la berlina mentre il prezzo dell&#039;Audi RS5 Avant attacca a 113.500 euro ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Così il premium cinese mette Porsche nel mirino</title>
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<description><![CDATA[ Arriva ufficialmente in Italia la Denza Z9GT, disponibile in versione elettrica o ibrida con prezzo a partire da 102.450 euro ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il monovolume premium da più di 350 CV</title>
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<description><![CDATA[ Il brand premium di BYD porta in Europa un MPV ibrido plug-in da 353 CV con sedili zero gravity e ricarica da 0 a 70% in cinque minuti ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Viene dalla Cina e sfida i colossi Luxury: Jaecoo 8, ecco come va</title>
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<description><![CDATA[ Dimensioni importanti, stile impattante ma comunque ricercato, prezzo d&#039;attacco: la Jaecoo8 è un progetto interessante ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>E se il prossimo SUV Opel fosse firmato Leapmotor?</title>
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<description><![CDATA[ Secondo alcuni rumors Stellantis potrebbe utilizzare la piattaforma Leapmotor per il prossimo SUV di Opel. Ecco cosa sappiamo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Offerta DFSK Glory 500, quanto conviene?</title>
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<description><![CDATA[ Ad aprile 2026 il SUV benzina DFSK Glory 500 è offerto con tre formule: maxirata o fino a 96 mesi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>La Jeep Avenger si veste tutta di nero</title>
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<description><![CDATA[ Debutta nella gamma la Black Edition con un look esclusivo. Si può avere con la mild hybrid da 110 CV o con la versione elettrica ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Tre giorni di musica all’Espace Léo Ferré: protagonisti i giovani talenti dell’Accademia Rainier III</title>
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<description><![CDATA[ Dal 7 al 9 aprile concerti gratuiti su prenotazione tra orchestre, canto e musica cubana ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cannes Lérins, Lisnard confermato presidente: bus a idrogeno e lotta alle alluvioni tra le priorità</title>
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<description><![CDATA[ Via al nuovo mandato dell’Agglomerazione: ambiente, sicurezza e sviluppo economico al centro del... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Sala International Realty, l’eccellenza indipendente nella gestione patrimoniale di alto, è partner di IDA Summit 2026</title>
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<description><![CDATA[ Dalla consulenza immobiliare ai servizi finanziari avanzati, la società fondata dal Cav. Roberto... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Houda Bakkali, l&amp;apos;arte oltre il visibile</title>
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<description><![CDATA[ Nell’era digitale, quando parliamo di tecnologia applicata all’arte, ci chiediamo quale sia il suo... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Pesticidi nell’aria, arriva la mappa interattiva nazionale: dati accessibili a cittadini e istituzioni</title>
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<description><![CDATA[ Lanciato da Atmo France il nuovo strumento digitale che monitora le concentrazioni nell’atmosfera e... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Investimenti immobiliari: come calcolare la redditività di un affitto</title>
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<description><![CDATA[ Ogni mercoledì Montecarlonews dedica un articolo al settore immobiliare, perché essere informati è... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Sport e Pace al Parc de la Madone: l’8 aprile una giornata dedicata ai valori dello sport</title>
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<description><![CDATA[ Sensibilizzazione, attività sportive e benessere per giovani e pubblico nell’ambito della Giornata... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cannesoleil, il sole splende sulla città del cinema</title>
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<description><![CDATA[ Il numero di aprile della rivista curata dalla Ville de Cannes: tante informazioni e le... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>L&amp;apos;ibrido vale metà del mercato italiano: cosa ci dicono i dati di marzo 2026 sulla mobilità che verrà</title>
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<description><![CDATA[ Per la prima volta nella storia, un&#039;auto su due venduta in Italia è ibrida. I dati UNRAE del primo... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Accreditamento di cinque Ambasciatori:  Giappone – Lesotho – Georgia – Montenegro – Panama</title>
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<description><![CDATA[ Rafforzati i legami di amicizia e cooperazione tra il Principato e cinque Paesi partner ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Innovazione senza confini: Novain, partner di IDA Summit 2026, e la nuova frontiera dello sviluppo circolare tra Italia e Africa</title>
<link>https://www.eventi.news/innovazione-senza-confini-novain-partner-di-ida-summit-2026-e-la-nuova-frontiera-dello-sviluppo-circolare-tra-italia-e-africa</link>
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<description><![CDATA[ Novain, realtà specializzata nello sviluppo di prodotti innovativi per le PMI, annuncia con... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Dîner&#45;Opéra all’Hôtel West End di Nizza: serata straordinaria il 10 aprile 2026 con quattro voci liriche protagoniste</title>
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<description><![CDATA[ Dopo una stagione sold out, l’evento ideato da Laurie Jauffret torna con una rappresentazione... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>The Odds protagonisti delle Thursday Live Sessions: concerto gratuito tra apéromix e live (Video)</title>
<link>https://www.eventi.news/the-odds-protagonisti-delle-thursday-live-sessions-concerto-gratuito-tra-aperomix-e-live-video</link>
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<description><![CDATA[ Il giovane quartetto rock francese, rivelazione Pop-Rock RTL2 2025, si esibirà in una serata che... ]]></description>
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<title>Nuovo volto per l’Ospedale Sainte&#45;Marie di Nizza: completata la prima fase della maxi riqualificazione</title>
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<description><![CDATA[ Spazi più moderni, camere singole e nuovi modelli di cura: pazienti e operatori si insediano nei... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Riunione con Meloni sulla frana in Molise, verifiche tecniche in corso</title>
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<description><![CDATA[ Videocall con Salvini, Crosetto, Ciciliano e Mantovano. Si valutano gli interventi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il governo pone la fiducia alla Camera sul decreto legge Pnrr</title>
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<description><![CDATA[ Domani il via libera definitivo di Montecitorio, poi passa al Senato ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Mattarella a Praga, visita in un Paese diviso tra europeismo e sovranismo</title>
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<description><![CDATA[ Colloquio con Pavel, un presidente italiano mancava da ben 14 anni ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Ok del Senato al dl bollette, è legge</title>
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<description><![CDATA[ I sì sono stati 102, i no 64, gli astenuti 2 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Mattarella ha ricevuto i medagliati Olimpici e Paralimpici di Milano&#45;Cortina</title>
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<description><![CDATA[ In apertura l&#039;Inno e la proiezione di un video dal titolo &quot;Milano-Cortina 2026&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Schlein, che deve succedere ancora prima che Meloni chieda a Netanyahu di fermarsi?</title>
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<description><![CDATA[ La tregua è una sospensione fragilissima ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Centrodestra diviso su grandi navi, sindaco blindato ma FdI vuole il molo</title>
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<description><![CDATA[ Ad Ancona Lega, FI e Civiche con Silvetti per il no. Domani vertice di Fratelli d&#039;Italia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Question time alla Camera, Giuli: &amp;apos;Senza fondamento l&amp;apos;accusa di censura sul film su Regeni&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ Tajani: &#039;Danni a un mezzo italiano Unifil da colpi di avvertimento israeliani, nessun ferito&#039;. Valditara: &#039;Risultato storico tre contratti nella scuola&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Question, time, alla, Camera, Giuli:, Senza, fondamento, laccusa, censura, sul, film, Regeni</media:keywords>
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<title>Sardegna approva il salario minimo per gli appalti pubblici</title>
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<description><![CDATA[ Todde: &#039;passo concreto per garantire dignità e qualità del lavoro&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Sardegna, approva, salario, minimo, per, gli, appalti, pubblici</media:keywords>
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<title>Assessore Piemonte, &amp;apos;nessuna criticità per l&amp;apos;approvvigionamento energetico&amp;apos;</title>
<link>https://www.eventi.news/assessore-piemonte-nessuna-criticita-per-lapprovvigionamento-energetico</link>
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<description><![CDATA[ &quot;Per noi non passa dallo stretto di Hormuz, ma ha altri canali&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Assessore, Piemonte, nessuna, criticità, per, lapprovvigionamento, energetico</media:keywords>
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<title>Carpi revoca la cittadinanza a Mussolini, la proposta è di Forza Italia</title>
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<description><![CDATA[ Ma Fratelli d&#039;Italia e Lega non partecipano al voto ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Carpi, revoca, cittadinanza, Mussolini, proposta, Forza, Italia</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Ma Fratelli d'Italia e Lega non partecipano al voto]]> </content:encoded>
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<title>Il pentito parla anche di Mulè e Molteni, è scontro al Senato</title>
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<description><![CDATA[ Centrodestra: fango. Pd: chiarire. Negli atti dell&#039;inchiesta l&#039;incontro con due parlamentari Fdo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>L&amp;apos;Idf spara contro un mezzo italiano Unifil, l&amp;apos;ira del Governo</title>
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<description><![CDATA[ Meloni: &#039;Irresponsabile&#039;. Tajani convoca l&#039;ambasciatore, Crosetto: &#039;Intervenga l&#039;Onu&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Meloni mai così dura con Israele, in Parlamento per il rilancio</title>
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<description><![CDATA[ Premier: avanti su sicurezza e lavoro. &quot;Giorgia ci ha aiutati come Orban&quot;, gelo su Vance ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Meloni, mai, così, dura, con, Israele, Parlamento, per, rilancio</media:keywords>
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<title>Tar Lombardia, solo il medico può decidere la durata minima della visita sanitaria</title>
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<description><![CDATA[ Il medico può dedicare ad ogni singola prestazione un tempo maggiore rispetto a quello prestabilito dal tempario regionale per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, pena la violazione dell’ autonomia professionale. In... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Tar, Lombardia, solo, medico, può, decidere, durata, minima, della, visita, sanitaria</media:keywords>
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<title>Obesità infantile: da energy drink e cibi ultraformulati la spinta al sovrappeso</title>
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<description><![CDATA[ L’obesità infantile non è solo una questione di peso, ma una condizione complessa che coinvolge metabolismo, sistema cardiovascolare, fegato ed equilibrio psicofisico dei bambini rappresentando un problema di salute pubblica... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Insufficienza respiratoria, fisioterapia  di precisione come modello di cura</title>
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<description><![CDATA[ In occasione della Giornata mondiale della Salute promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità, il tema “Together for Health. Stand with Science” richiama con forza la necessità di fondare i sistemi sanitari... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Italiani longevi, ma i campani vivono 4 anni meno dei marchigiani. Ecco la classifica</title>
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<description><![CDATA[ Nel 1872 la speranza di vita in Italia era di appena 29,8 anni, tra le più basse in Europa, mentre in Paesi come Francia, Regno Unito, Danimarca, Paesi Bassi, Svezia... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Liste d’attesa: in Lombardia i privati non rispondono alla chiamata del Cup unico</title>
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<description><![CDATA[ Le liste di attesa non sono un problema recente né il prodotto di scelte contingenti. Sono l’espressione visibile di un equilibrio strutturalmente fragile tra domanda di prestazioni, appropriatezza prescrittiva, capacità... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
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<title>Guerra in Iran, Trump annuncia una tregua di due settimane</title>
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<description><![CDATA[ Allo scadere dell’ultimatum, nella notte italiana, il presidente statunitense Trump ha annunciato un cessate il fuoco di due settimane a condizione che venga immediatamente riaperto lo Stretto di Hormuz. Venerdì 10 aprile a Islamabad l’apertura dei negoziati con Teheran. Israele si allinea, ma esclude dalla tregua il fronte del Libano
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Guerra, Iran, Trump, annuncia, una, tregua, due, settimane</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Allo scadere dell’ultimatum, nella notte italiana, il presidente statunitense Trump ha annunciato un cessate il fuoco di due settimane a condizione che venga immediatamente riaperto lo Stretto di Hormuz. Venerdì 10 aprile a Islamabad l’apertura dei negoziati con Teheran. Israele si allinea, ma esclude dalla tregua il fronte del Libano</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-04/aggiornamento-internazionale-guerra-medio-oriente0.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>RD Congo, le Missionarie Comboniane che fanno “causa comune” con gli ultimi</title>
<link>https://www.eventi.news/rd-congo-le-missionarie-comboniane-che-fanno-causa-comune-con-gli-ultimi</link>
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<description><![CDATA[ Le suore condividono la vita dei minori di strada a Kisangani nel Paese africano ferito dalla guerra e dall’abbandono, offrendo il loro servizio nel centro Saint Laurent che non è solo un rifugio ma una possibilità di futuro
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Congo, Missionarie, Comboniane, che, fanno, “causa, comune”, con, gli, ultimi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le suore condividono la vita dei minori di strada a Kisangani nel Paese africano ferito dalla guerra e dall’abbandono, offrendo il loro servizio nel centro Saint Laurent che non è solo un rifugio ma una possibilità di futuro</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2026-04/sisters-project-rd-congo-missionarie-comboniane-sostegno-minori.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Leone XIV: la santità non è privilegio per pochi, ma dono che impegna ogni battezzato</title>
<link>https://www.eventi.news/leone-xiv-la-santita-non-e-privilegio-per-pochi-ma-dono-che-impegna-ogni-battezzato</link>
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<description><![CDATA[ Proseguendo le riflessioni sulla Lumen gentium, nell&#039;udienza generale il Pontefice si sofferma sull&#039;universale vocazione alla santità. Ricorda che il martirio, &quot;come è sempre accaduto e accade anche oggi&quot;, ne è la forma più alta e, parlando della vita consacrata, precisa che povertà, castità e obbedienza &quot;non sono prescrizioni che incatenano la libertà&quot;, ma doni dello Spirito: &quot;La sofferenza, vissuta in unione con la passione del Signore, diventa via di santità&quot;
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Leone, XIV:, santità, non, privilegio, per, pochi, dono, che, impegna, ogni, battezzato</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguendo le riflessioni sulla Lumen gentium, nell'udienza generale il Pontefice si sofferma sull'universale vocazione alla santità. Ricorda che il martirio, "come è sempre accaduto e accade anche oggi", ne è la forma più alta e, parlando della vita consacrata, precisa che povertà, castità e obbedienza "non sono prescrizioni che incatenano la libertà", ma doni dello Spirito: "La sofferenza, vissuta in unione con la passione del Signore, diventa via di santità"</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-04/leone-xiv-udienza-generale-8-aprile-2026.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Iran, il Papa: la tregua segno di viva speranza, solo con il dialogo può finire la guerra</title>
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<description><![CDATA[ Leone XIV esprime soddisfazione, al termine dell&#039;udienza generale, per l&#039;annuncio del presidente Usa Trump di due settimane di cessate il fuoco. Esorta ad accompagnare &quot;questo tempo di delicato lavoro diplomatico&quot; con la preghiera e rinnova l&#039;invito a partecipare il prossimo sabato 11 aprile alla Veglia di preghiera per la pace da lui indetta nella Basilica di San Pietro
                    Leggi Tutto
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Iran, Papa:, tregua, segno, viva, speranza, solo, con, dialogo, può, finire, guerra</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Leone XIV esprime soddisfazione, al termine dell'udienza generale, per l'annuncio del presidente Usa Trump di due settimane di cessate il fuoco. Esorta ad accompagnare "questo tempo di delicato lavoro diplomatico" con la preghiera e rinnova l'invito a partecipare il prossimo sabato 11 aprile alla Veglia di preghiera per la pace da lui indetta nella Basilica di San Pietro</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-04/papa-appello-pace-dialogo-tregua-medio-oriente-udienza-generale.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Burundi, Fondazione Avsi: 12 mila bambini usciti dalla malnutrizione</title>
<link>https://www.eventi.news/burundi-fondazione-avsi-12-mila-bambini-usciti-dalla-malnutrizione</link>
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<description><![CDATA[ L&#039;intervista ai media vaticani di Andrea Fabiani, project manager di Avsi e responsabile del progetto &quot;Isoko Irama&quot; in Burundi. Contro la malnutrizione &quot;non basta l&#039;assistenza, bisogna avere un&#039;idea di sviluppo&quot; complessivo, &quot;che coinvolga le comunità&quot;, dice. &quot;Cerchiamo di integrare le persone, facendo lavorare insieme imprese, gruppi di risparmiatori e vulnerabili, soprattutto donne&quot;.
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Burundi, Fondazione, Avsi:, mila, bambini, usciti, dalla, malnutrizione</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'intervista ai media vaticani di Andrea Fabiani, project manager di Avsi e responsabile del progetto "Isoko Irama" in Burundi. Contro la malnutrizione "non basta l'assistenza, bisogna avere un'idea di sviluppo" complessivo, "che coinvolga le comunità", dice. "Cerchiamo di integrare le persone, facendo lavorare insieme imprese, gruppi di risparmiatori e vulnerabili, soprattutto donne".</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-04/burundi-fondazione-avsi-contro-la-malnutrizione.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Parolin: c’è bisogno di più voci di pace e contro la follia della corsa al riarmo</title>
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<description><![CDATA[ La fragilità della diplomazia, l’affermazione della logica del più forte, l’importanza delle Nazioni Unite, la necessità di svuotare gli arsenali nucleari. Sono alcuni dei temi affrontati dal cardinale segretario di Stato nell’intervista a “Dialoghi”, trimestrale di Azione Cattolica italiana
                    Leggi Tutto
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Parolin:, c’è, bisogno, più, voci, pace, contro, follia, della, corsa, riarmo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La fragilità della diplomazia, l’affermazione della logica del più forte, l’importanza delle Nazioni Unite, la necessità di svuotare gli arsenali nucleari. Sono alcuni dei temi affrontati dal cardinale segretario di Stato nell’intervista a “Dialoghi”, trimestrale di Azione Cattolica italiana</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-04/parolin-intervista-pace-riarmo-guerre-diplomazia-cina.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Padre Toni Elias: &amp;quot;Vogliamo un Libano che viva in pace&amp;quot;</title>
<link>https://www.eventi.news/padre-toni-elias-vogliamo-un-libano-che-viva-in-pace</link>
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<description><![CDATA[ La testimonianza del parroco maronita libanese a Rmeich, ultimo villaggio nel sud del Paese al confine con Israele: &quot;Noi non ci arrendiamo, anzi: abbiamo fiducia nel Signore. È questo che ci fa veramente essere un popolo resistente in mezzo a questa marea di guerra e di conflitto che ci circonda&quot;
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Padre, Toni, Elias:, Vogliamo, Libano, che, viva, pace</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La testimonianza del parroco maronita libanese a Rmeich, ultimo villaggio nel sud del Paese al confine con Israele: "Noi non ci arrendiamo, anzi: abbiamo fiducia nel Signore. È questo che ci fa veramente essere un popolo resistente in mezzo a questa marea di guerra e di conflitto che ci circonda"</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2026-04/libano-guerra-israele-cristiani-beirut-attacco-pasqua-papa.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>“L’Argentina di Francesco”, documentario sulle orme di Bergoglio</title>
<link>https://www.eventi.news/largentina-di-francesco-documentario-sulle-orme-di-bergoglio</link>
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<description><![CDATA[ Ricordo e sguardo in avanti si fondono nel lungometraggio proiettato stamattina in Filmoteca Vaticana e che nel pomeriggio viene presentato ufficialmente ad Asti. Il 10 aprile, tappa a Lampedusa
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>“L’Argentina, Francesco”, documentario, sulle, orme, Bergoglio</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo e sguardo in avanti si fondono nel lungometraggio proiettato stamattina in Filmoteca Vaticana e che nel pomeriggio viene presentato ufficialmente ad Asti. Il 10 aprile, tappa a Lampedusa</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-04/argentina-di-francesco-documentario-sulle-orme-di-bergoglio.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Giornata dei Rom e Sinti, un impegno comune a combattere gli stereotipi</title>
<link>https://www.eventi.news/giornata-dei-rom-e-sinti-un-impegno-comune-a-combattere-gli-stereotipi</link>
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<description><![CDATA[ Nell&#039;odierna ricorrenza internazionale dell&#039;8 aprile, le istituzioni europee ribadiscono i loro sforzi per abbattere le discriminazioni e promuovere l&#039;inclusione sociale di tutte le persone. Per intervenire sul divario di genere e dare voce alle donne Rom, l&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore ha promosso un progetto che culminerà in una mostra a Milano
                    Leggi Tutto
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Giornata, dei, Rom, Sinti, impegno, comune, combattere, gli, stereotipi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nell'odierna ricorrenza internazionale dell'8 aprile, le istituzioni europee ribadiscono i loro sforzi per abbattere le discriminazioni e promuovere l'inclusione sociale di tutte le persone. Per intervenire sul divario di genere e dare voce alle donne Rom, l'Università Cattolica del Sacro Cuore ha promosso un progetto che culminerà in una mostra a Milano</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-04/giornata-rom-sinti-combattere-stereotipi-inclusione.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La veglia di preghiera per la pace presieduta dal Papa si terrà l&amp;apos;11 aprile alle 18</title>
<link>https://www.eventi.news/la-veglia-di-preghiera-per-la-pace-presieduta-dal-papa-si-terra-l11-aprile-alle-18</link>
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<description><![CDATA[ Lo riporta un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, che specifica come il momento di orazione si terrà nella Basilica di San Pietro e sarà aperto alla partecipazione di tutti i fedeli
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>veglia, preghiera, per, pace, presieduta, dal, Papa, terrà, l11, aprile, alle</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Lo riporta un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, che specifica come il momento di orazione si terrà nella Basilica di San Pietro e sarà aperto alla partecipazione di tutti i fedeli</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-04/papa-leone-xiv-veglia-preghiera-pace-orario.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Migranti, l&amp;apos;arcivescovo Perego: vergognoso far morire le persone in mare</title>
<link>https://www.eventi.news/migranti-larcivescovo-perego-vergognoso-far-morire-le-persone-in-mare</link>
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<description><![CDATA[ Presentata oggi a Roma l&#039;edizione 2026 del Festival della Migrazione, dal 5 al 15 novembre, dedicata in particolare al tema delle donne nei percorsi migratori. Per il cardinale Fabio Baggio, sotto-segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, occorre &quot;cominciare a lavorare bene per un governo delle migrazioni che sia su un tavolo multilaterale in cui ci siano tutti seduti&quot;. Monsignor Perego: mille morti in tre mesi è una emergenza grave
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Migranti, larcivescovo, Perego:, vergognoso, far, morire, persone, mare</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Presentata oggi a Roma l'edizione 2026 del Festival della Migrazione, dal 5 al 15 novembre, dedicata in particolare al tema delle donne nei percorsi migratori. Per il cardinale Fabio Baggio, sotto-segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, occorre "cominciare a lavorare bene per un governo delle migrazioni che sia su un tavolo multilaterale in cui ci siano tutti seduti". Monsignor Perego: mille morti in tre mesi è una emergenza grave</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-04/festival-migrazione-chiesa-dice-no-respingimenti.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Dal Papa quattromila studenti dell’arcidiocesi di Milano con la Croce degli sportivi</title>
<link>https://www.eventi.news/dal-papa-quattromila-studenti-dellarcidiocesi-di-milano-con-la-croce-degli-sportivi</link>
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<description><![CDATA[ Migliaia di alunni delle scuole medie hanno salutato Leone XIV all’udienza generale di questa mattina, 8 aprile, consegnandogli la Croce degli sportivi che il Dicastero per la Cultura e l’Educazione e Athletica Vaticana hanno portato nel capoluogo lombardo per le recenti Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. Presente anche Zoltán Mága, violinista ungherese di origine rom
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
<enclosure url="https://www.vaticannews.va/content/dam/vaticannews/agenzie/images/srv/2026/04/08/2026-04-08-udienza-generale/1775644581789.JPG/_jcr_content/renditions/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Dal, Papa, quattromila, studenti, dell’arcidiocesi, Milano, con, Croce, degli, sportivi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Migliaia di alunni delle scuole medie hanno salutato Leone XIV all’udienza generale di questa mattina, 8 aprile, consegnandogli la Croce degli sportivi che il Dicastero per la Cultura e l’Educazione e Athletica Vaticana hanno portato nel capoluogo lombardo per le recenti Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. Presente anche Zoltán Mága, violinista ungherese di origine rom</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-04/cronaca-udienza-generale-8-aprile-2026-milano-croce-sportivi.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Libano, Beirut travolta dai raid israeliani: centinaia tra morti e feriti</title>
<link>https://www.eventi.news/libano-beirut-travolta-dai-raid-israeliani-centinaia-tra-morti-e-feriti</link>
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<description><![CDATA[ Secondo una prima stima del ministero della Salute libanese, i bombardamenti hanno provocato 254 morti e 720 feriti. Secondo le cifre fornite dalla Croce Rossa, oltre 300 tra morti e feriti. Più di cento gli obiettivi colpiti in circa dieci minuti tra Beirut, il sud del Libano e la valle della Bekaa. L&#039;Iran blocca lo Stretto di Hormuz
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Libano, Beirut, travolta, dai, raid, israeliani:, centinaia, tra, morti, feriti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo una prima stima del ministero della Salute libanese, i bombardamenti hanno provocato 254 morti e 720 feriti. Secondo le cifre fornite dalla Croce Rossa, oltre 300 tra morti e feriti. Più di cento gli obiettivi colpiti in circa dieci minuti tra Beirut, il sud del Libano e la valle della Bekaa. L'Iran blocca lo Stretto di Hormuz</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-04/libano-guerra-beirut-medio-oriente-israele-bombe-iran-beirut-usa.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>L’Aquila 2026, l&amp;apos;itinerario della diocesi: Collemaggio e Perdonanza al centro</title>
<link>https://www.eventi.news/laquila-2026-litinerario-della-diocesi-collemaggio-e-perdonanza-al-centro</link>
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<description><![CDATA[ Presentato l’8 aprile il programma dell’Arcidiocesi per l’anno da Capitale italiana della cultura: restauri, ricerca e percorsi sul patrimonio. Attesa per la presenza del cardinale Tolentino de Mendonça alla Perdonanza
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>L’Aquila, 2026, litinerario, della, diocesi:, Collemaggio, Perdonanza, centro</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Presentato l’8 aprile il programma dell’Arcidiocesi per l’anno da Capitale italiana della cultura: restauri, ricerca e percorsi sul patrimonio. Attesa per la presenza del cardinale Tolentino de Mendonça alla Perdonanza</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2026-04/aquila-capitalecultura2026-perdonanza-arcidiocesi-mendonca.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Il nunzio in Libano: a Beirut attacchi mai visti. Il Paese merita pace, la guerra è morte</title>
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<description><![CDATA[ L’arcivescovo Paolo Borgia, di ritorno da una missione al sud con il patriarca maronita Raï, descrive la situazione nella capitale dove in dieci minuti i raid israeliani hanno provocato morte e distruzione: “Si prevedono attacchi con la stessa intensità per 48 ore”. Sulla esclusione del Libano dalla tregua: “Fortemente auspicabile un cessate il fuoco qui e l’avvio di trattative. Una tregua riaprirebbe la porta alla diplomazia”. Le parole del Papa “apprezzate” anche dai non cristiani
                    Leggi Tutto
                      ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>nunzio, Libano:, Beirut, attacchi, mai, visti., Paese, merita, pace, guerra, morte</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>L’arcivescovo Paolo Borgia, di ritorno da una missione al sud con il patriarca maronita Raï, descrive la situazione nella capitale dove in dieci minuti i raid israeliani hanno provocato morte e distruzione: “Si prevedono attacchi con la stessa intensità per 48 ore”. Sulla esclusione del Libano dalla tregua: “Fortemente auspicabile un cessate il fuoco qui e l’avvio di trattative. Una tregua riaprirebbe la porta alla diplomazia”. Le parole del Papa “apprezzate” anche dai non cristiani</p>
                    <p><a href="https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-04/libano-attacchi-israele-beirut-intervista-nunzio-libano.html">Leggi Tutto</a></p>
                    <p> </p>]]> </content:encoded>
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<title>La salita di Massimiliano Gallo, esordio e film &amp;apos;necessario&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ In sala piccolo miracolo sconosciuto di Eduardo de Filippo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>salita, Massimiliano, Gallo, esordio, film, necessario</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[In sala piccolo miracolo sconosciuto di Eduardo de Filippo]]> </content:encoded>
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<title>Happy Holidays, scontri sociali nell&amp;apos;Israele pre 7 ottobre</title>
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<description><![CDATA[ Dall&#039;11 aprile su RaiPlay Il film di Copti premiato alla Mostra di Venezia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Happy, Holidays, scontri, sociali, nellIsraele, pre, ottobre</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Dall'11 aprile su RaiPlay Il film di Copti premiato alla Mostra di Venezia]]> </content:encoded>
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<item>
<title>&amp;apos;Finché morte non ci separi 2&amp;apos;, la rivincita contro l&amp;apos;1% diventa horror</title>
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<description><![CDATA[ Il 9 aprile torna comedy-slasher con Samara Weaving, Elijah Wood e Sarah Michelle Gellar ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Finché, morte, non, separi, 2, rivincita, contro, l1, diventa, horror</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il 9 aprile torna comedy-slasher con Samara Weaving, Elijah Wood e Sarah Michelle Gellar]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Oriana Celentano volto italiano di una nuova serie polacca, ciak a Polignano</title>
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<description><![CDATA[ In corso le riprese di &#039;Felicità&#039;, 26 episodi diretti da Makary Janowski ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Oriana, Celentano, volto, italiano, una, nuova, serie, polacca, ciak, Polignano</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[In corso le riprese di 'Felicità', 26 episodi diretti da Makary Janowski]]> </content:encoded>
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<item>
<title>#Siamoaititolidicoda, &amp;apos;appello a disertare la cerimonia di premiazione dei David&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ La petizione su change.org, &quot;sala deserta per denunciare lo smantellamento della cultura&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Siamoaititolidicoda, appello, disertare, cerimonia, premiazione, dei, David</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[La petizione su change.org, "sala deserta per denunciare lo smantellamento della cultura"]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Anna Valle madrina della 72/a edizione del Taormina Film Festival</title>
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<description><![CDATA[ In programma dal 10 al 14 giugno. Tiziana Rocca: &quot;Rappresenta un&#039;eccellenza italiana&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Anna, Valle, madrina, della, 72a, edizione, del, Taormina, Film, Festival</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[In programma dal 10 al 14 giugno. Tiziana Rocca: "Rappresenta un'eccellenza italiana"]]> </content:encoded>
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<title>Circuito Cinema, &amp;apos;riportiamo in sala il documentario su Regeni&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ &quot;Un&#039;opera necessaria, che sostiene con forza la richiesta di verità e giustizia&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Circuito, Cinema, riportiamo, sala, documentario, Regeni</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA["Un'opera necessaria, che sostiene con forza la richiesta di verità e giustizia"]]> </content:encoded>
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<title>Cinque registi pugliesi partecipano con Afc al NewFilmmakers di Los Angeles</title>
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<description><![CDATA[ Parente, &#039;Grande occasione per incontrare i produttori statunitensi&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Cinque, registi, pugliesi, partecipano, con, Afc, NewFilmmakers, Los, Angeles</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Parente, 'Grande occasione per incontrare i produttori statunitensi']]> </content:encoded>
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<item>
<title>A Yuen Woo&#45;ping il Gelso d&amp;apos;oro alla carriera del Far East Film Festival</title>
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<description><![CDATA[ Il maestro delle arti marziali di Matrix e Kill Bill presenta Blades of the Guardians ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Yuen, Woo-ping, Gelso, doro, alla, carriera, del, Far, East, Film, Festival</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il maestro delle arti marziali di Matrix e Kill Bill presenta Blades of the Guardians]]> </content:encoded>
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<title>Orvieto diventa un set per &amp;apos;Nessun dolore&amp;apos;, il nuovo film di Gianni Amelio</title>
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<description><![CDATA[ Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea gli attori impegnati ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Orvieto, diventa, set, per, Nessun, dolore, nuovo, film, Gianni, Amelio</media:keywords>
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<item>
<title>Annullate le riprese di Gibson a Matera per &amp;apos;The Resurrection of the Christ&amp;apos;</title>
<link>https://www.eventi.news/annullate-le-riprese-di-gibson-a-matera-per-the-resurrection-of-the-christ</link>
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<description><![CDATA[ Erano previste il 20 aprile nella Murgia Materana, si gira a Craco e Pisticci ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Annullate, riprese, Gibson, Matera, per, The, Resurrection, the, Christ</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Erano previste il 20 aprile nella Murgia Materana, si gira a Craco e Pisticci]]> </content:encoded>
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<title>F1 | Ferrari: test Pirelli a Fiorano con le gomme da bagnato da giovedì</title>
<link>https://www.eventi.news/f1-ferrari-test-pirelli-a-fiorano-con-le-gomme-da-bagnato-da-giovedi</link>
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<description><![CDATA[ La Formula 1 sta vivendo il mese di sosta forzata per i due GP cancellati a causa del conflitto che coinvolge i Paesi del Golfo nella guerra fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ma i motori non restano spenti. La Pirelli, infatti, porta avanti il collaudo degli pneumatici 2027 con due sessioni nel mese.  Sebbene il test di Suzuka con Red Bull e Racing Bulls si sia trasformato in una due ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Ferrari:, test, Pirelli, Fiorano, con, gomme, bagnato, giovedì</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[La Formula 1 sta vivendo il mese di sosta forzata per i due GP cancellati a causa del conflitto che coinvolge i Paesi del Golfo nella guerra fra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ma i motori non restano spenti. La Pirelli, infatti, porta avanti il collaudo degli pneumatici 2027 con due sessioni nel mese.  <br>Sebbene il test di Suzuka con Red Bull e Racing Bulls si sia trasformato in una due ...<a class="more" href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ferrari-test-pirelli-a-fiorano-con-le-gomme-da-bagnato-da-giovedi/10811237/?utm_source=RSS&utm_medium=referral&utm_campaign=RSS-ALL&utm_term=News&utm_content=it">Continua a leggere</a>]]> </content:encoded>
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<title>MotoGP | E se la caduta di Zarco lo avesse liberato dopo un inizio di stagione deludente?</title>
<link>https://www.eventi.news/motogp-e-se-la-caduta-di-zarco-lo-avesse-liberato-dopo-un-inizio-di-stagione-deludente</link>
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<description><![CDATA[ Da quando è arrivato al team LCR due anni fa, Johann Zarco è stato il pilota Honda più competitivo. Il francese ha ottenuto i migliori risultati del marchio, culminati con una memorabile vittoria al Gran Premio di Francia dello scorso anno. Proprio in occasione della conferenza stampa di presentazione della prossima edizione di questa gara, Zarco ha tracciato un bilancio del suo inizio di ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>MotoGP, caduta, Zarco, avesse, liberato, dopo, inizio, stagione, deludente</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Da quando è arrivato al team LCR due anni fa, Johann Zarco è stato il pilota Honda più competitivo. Il francese ha ottenuto i migliori risultati del marchio, culminati con una memorabile vittoria al Gran Premio di Francia dello scorso anno. Proprio in occasione della conferenza stampa di presentazione della prossima edizione di questa gara, Zarco ha tracciato un bilancio del suo inizio di ...<a class="more" href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-e-se-la-caduta-di-zarco-lo-avesse-liberato-dopo-un-inizio-di-stagione-deludente/10810760/?utm_source=RSS&utm_medium=referral&utm_campaign=RSS-ALL&utm_term=News&utm_content=it">Continua a leggere</a>]]> </content:encoded>
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<title>WEC | La 499P vola con le Frecce Tricolori: una giornata simbolo dell’eccellenza italiana</title>
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<description><![CDATA[ Due eccellenze italiane, Ferrari – rappresentata dai campioni del mondo in carica nel FIA WEC – e la Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori, si sono date appuntamento per una giornata speciale che ha portato sotto i riflettori la 499P protagonista della stagione 2026 e i velivoli MB‑339 Pan dell’Aeronautica Militare, insieme ai piloti che animano le competizioni in pista e le ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>WEC, 499P, vola, con, Frecce, Tricolori:, una, giornata, simbolo, dell’eccellenza, italiana</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Due eccellenze italiane, Ferrari – rappresentata dai campioni del mondo in carica nel FIA WEC – e la Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori, si sono date appuntamento per una giornata speciale che ha portato sotto i riflettori la 499P protagonista della stagione 2026 e i velivoli MB‑339 Pan dell’Aeronautica Militare, insieme ai piloti che animano le competizioni in pista e le ...<a class="more" href="https://it.motorsport.com/wec/news/wec-la-499p-vola-con-le-frecce-tricolori-una-giornata-simbolo-delleccellenza-italiana/10811328/?utm_source=RSS&utm_medium=referral&utm_campaign=RSS-ALL&utm_term=News&utm_content=it">Continua a leggere</a>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>FE | Porsche, conto alla rovescia per la sua Gen4: presentazione il 20 aprile</title>
<link>https://www.eventi.news/fe-porsche-conto-alla-rovescia-per-la-sua-gen4-presentazione-il-20-aprile</link>
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<description><![CDATA[ Porsche presenterà la livrea della sua Gen4 il 20 aprile, un passaggio tanto simbolico quanto sostanziale nella costruzione del nuovo ciclo sportivo che la Casa tedesca affronterà nel 2026 e nel 2027 in Formula E.Porsche è stato tra i primi grandi costruttori a impegnarsi per la prossima generazione della serie completamente elettrica, e questa fiducia nel campionato emerge chiaramente ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Porsche, conto, alla, rovescia, per, sua, Gen4:, presentazione, aprile</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Porsche presenterà la livrea della sua Gen4 il 20 aprile, un passaggio tanto simbolico quanto sostanziale nella costruzione del nuovo ciclo sportivo che la Casa tedesca affronterà nel 2026 e nel 2027 in Formula E.<br>Porsche è stato tra i primi grandi costruttori a impegnarsi per la prossima generazione della serie completamente elettrica, e questa fiducia nel campionato emerge chiaramente ...<a class="more" href="https://it.motorsport.com/formula-e/news/fe-porsche-conto-alla-rovescia-per-la-sua-gen4-presentazione-il-20-aprile-/10811321/?utm_source=RSS&utm_medium=referral&utm_campaign=RSS-ALL&utm_term=News&utm_content=it">Continua a leggere</a>]]> </content:encoded>
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<title>MotoGP | Acosta dopo 100 Gran Premi: un talento puro a cui manca ancora l&amp;apos;ultimo passo</title>
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<description><![CDATA[ Il Gran Premio degli Stati Uniti non è stato un evento come tanti altri per Pedro Acosta. Sebbene il pilota murciano sia solo all’inizio della sua carriera sportiva, con appena 21 anni (ne compirà 22 il prossimo maggio), la verità è che, se ci si ferma a riflettere, ci si rende conto che l’esperienza che sta accumulando nel Campionato del Mondo di Motociclismo non è affatto trascurabile ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>MotoGP, Acosta, dopo, 100, Gran, Premi:, talento, puro, cui, manca, ancora, lultimo, passo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il Gran Premio degli Stati Uniti non è stato un evento come tanti altri per Pedro Acosta. Sebbene il pilota murciano sia solo all’inizio della sua carriera sportiva, con appena 21 anni (ne compirà 22 il prossimo maggio), la verità è che, se ci si ferma a riflettere, ci si rende conto che l’esperienza che sta accumulando nel Campionato del Mondo di Motociclismo non è affatto trascurabile ...<a class="more" href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-acosta-dopo-100-gran-premi-un-talento-puro-a-cui-manca-ancora-lultimo-passo/10811343/?utm_source=RSS&utm_medium=referral&utm_campaign=RSS-ALL&utm_term=News&utm_content=it">Continua a leggere</a>]]> </content:encoded>
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<title>WEC | Presentata la Ferrari 499P di AF Corse, nel 2026 sarà griffata ESA NanoTech</title>
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<description><![CDATA[ Per la sua terza stagione da team privato nel FIA World Endurance Championship, AF Corse schiererà la sua Ferrari 499P al via della Classe HYPERCAR con una nuova veste.Confermata la livrea Giallo Modena con inserto Rosso Ferrari - ma dallo schema leggermente differente rispetto alle sorelline ufficiali - la #83 che guideranno nel 2026 i confermati Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson sarà ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>WEC, Presentata, Ferrari, 499P, Corse, nel, 2026, sarà, griffata, ESA, NanoTech</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Per la sua terza stagione da team privato nel FIA World Endurance Championship, AF Corse schiererà la sua Ferrari 499P al via della Classe HYPERCAR con una nuova veste.<br>Confermata la livrea Giallo Modena con inserto Rosso Ferrari - ma dallo schema leggermente differente rispetto alle sorelline ufficiali - la #83 che guideranno nel 2026 i confermati Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson sarà ...<a class="more" href="https://it.motorsport.com/wec/news/wec-presentata-la-ferrari-499p-di-af-corse-nel-2026-sara-griffata-esa-nanotech/10811223/?utm_source=RSS&utm_medium=referral&utm_campaign=RSS-ALL&utm_term=News&utm_content=it">Continua a leggere</a>]]> </content:encoded>
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<title>Lamborghini | Super Trofeo Europa: al Paul Ricard il via della stagione 2026</title>
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<description><![CDATA[ Il Lamborghini Super Trofeo Europa si appresta a celebrare il traguardo delle 18 edizioni, con la stagione 2026 che scatta questo fine settimana (10-12 aprile) sul circuito del Paul Ricard, a Le Castellet.In attesa della Lamborghini Temerario Super Trofeo che debutterà il prossimo anno, il campionato monomarca della Casa di Sant&#039;Agata Bolognese in Francia si ripresenta al via con uno ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lamborghini, Super, Trofeo, Europa:, Paul, Ricard, via, della, stagione, 2026</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il Lamborghini Super Trofeo Europa si appresta a celebrare il traguardo delle 18 edizioni, con la stagione 2026 che scatta questo fine settimana (10-12 aprile) sul circuito del Paul Ricard, a Le Castellet.<br>In attesa della Lamborghini Temerario Super Trofeo che debutterà il prossimo anno, il campionato monomarca della Casa di Sant'Agata Bolognese in Francia si ripresenta al via con uno ...<a class="more" href="https://it.motorsport.com/lst/news/lamborghini-super-trofeo-europa-al-paul-ricard-il-via-della-stagione-2026/10811396/?utm_source=RSS&utm_medium=referral&utm_campaign=RSS-ALL&utm_term=News&utm_content=it">Continua a leggere</a>]]> </content:encoded>
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<title>F1 | Ceccarelli: &amp;quot;Perché la differenza di velocità può mettere paura ai piloti&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Il 9 aprile i team principal della F1 discuteranno con la FIA e il promotore del campionato quali cambiamenti alle regole saranno necessari dopo i primi tre GP disputati. L’incidente in Giappone che ha coinvolto Oliver Bearman con la Haas ha destato grande impressione, visto che l’inglese si è schiantato ad alta velocità quando si è trovato Franco Colapinto con l’Alpine lentissimo, mentre ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Ceccarelli:, Perché, differenza, velocità, può, mettere, paura, piloti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il 9 aprile i team principal della F1 discuteranno con la FIA e il promotore del campionato quali cambiamenti alle regole saranno necessari dopo i primi tre GP disputati. L’incidente in Giappone che ha coinvolto Oliver Bearman con la Haas ha destato grande impressione, visto che l’inglese si è schiantato ad alta velocità quando si è trovato Franco Colapinto con l’Alpine lentissimo, mentre ...<a class="more" href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ceccarelli-perche-la-differenza-di-velocita-puo-mettere-paura-ai-piloti/10811404/?utm_source=RSS&utm_medium=referral&utm_campaign=RSS-ALL&utm_term=News&utm_content=it">Continua a leggere</a>]]> </content:encoded>
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<title>F1 | McLaren, altro test per Fornaroli: ha guidato la MCL60 a Silverstone</title>
<link>https://www.eventi.news/f1-mclaren-altro-test-per-fornaroli-ha-guidato-la-mcl60-a-silverstone</link>
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<description><![CDATA[ Prosegue il lavoro di Leonardo Fornaroli con la McLaren. Dopo il primo test svolto in Spagna qualche settimana fa, il giovane italiano è tornato al volante della MCL60 martedì per una nuova sessione di prove a Silverstone con una vettura TPC. Una giornata utile per accumulare chilometri e consolidare le sensazioni in vista del lavoro al simulatore che lo accompagnerà lungo la stagione.Per ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>MotoGP | Da preda a cacciatore: cosa è successo quando Marquez non è arrivato in Europa da leader</title>
<link>https://www.eventi.news/motogp-da-preda-a-cacciatore-cosa-e-successo-quando-marquez-non-e-arrivato-in-europa-da-leader</link>
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<description><![CDATA[ Marc Marquez arriverà in Europa da inseguitore in questa stagione 2026 di MotoGP. Il pilota spagnolo non sta riuscendo a dimostrare la superiorità che lo ha contraddistinto nella scorsa stagione, a causa dell&#039;infortunio alla spalla subito lo scorso ottobre, che lo sta costringendo a riscoprire al 100% le sue capacità, e di una Ducati che ha iniziato l&#039;anno in netto svantaggio rispetto ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>MotoGP, preda, cacciatore:, cosa, successo, quando, Marquez, non, arrivato, Europa, leader</media:keywords>
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<title>WEC | Tecnica Ferrari: la 499P di AF Corse mostra per la prima volta tutte le novità aerodinamiche 2026</title>
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<description><![CDATA[ La giornata di martedì 7 aprile è stata di grande importanza per AF Corse, che ha presentato non solo la sua Ferrari con cui per il terzo anno competerà a livello privato nel FIA World Endurance Championship, ma anche la nuova collaborazione con ESA NanoTech.Ed è stata proprio la sede dell&#039;azienda fondata da Leonardo Maria Del Vecchio a tenere a battesimo la Giallo Modena #83 che ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>F1 | Aston Martin: mancano 90 cv Honda, ma metà dei guai vengono dal telaio</title>
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<description><![CDATA[ I dati sono sconfortanti: l’inizio di stagione disastroso ha spazzato via tutte le attese che si erano create intorno all’Aston Martin. L’interesse che poteva aver suscitato la squadra di Silverstone in piloti top come Charles Leclerc, si sono polverizzati nel nulla: la struttura costruita da Lawrence Stroll non è ancora matura per ambire al ruolo di top team e le voci di mercato si sono ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Aston, Martin:, mancano, Honda, metà, dei, guai, vengono, dal, telaio</media:keywords>
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<title>Stallo tra costruttori e MotoGP: perché il &amp;quot;Patto della Concordia&amp;quot; non è stato ancora firmato</title>
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<description><![CDATA[ Al Circuit of the Americas (COTA), le decisioni più importanti vengono spesso prese al piano terra dell’edificio dei box, nella zona più vicina all’ingresso della pit lane. Gli uffici affacciati sul paddock di solito tengono le finestre aperte. Domenica, a poche ore dal completamento della striscia perfetta di vittorie di Marco Bezzecchi dall’inizio della stagione, erano tutti aperti ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>WEC | Imola Fan City Experience: ecco tutte le attività per la 6h 2026</title>
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<description><![CDATA[ La passione per i motori diventa volano di vitalità per l’intero tessuto urbano e l’eccellenzasportiva si intreccia all&#039;accoglienza, alla musica e alla cultura. Da giovedì 16 a domenica 19 aprile 2026, in occasione della 6h di Imola del FIA World Endurance Championship, la città si prepara a diventare una vera e propria Fan City, ovvero una piattaforma diffusa di eventi, relazioni ed ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[La passione per i motori diventa volano di vitalità per l’intero tessuto urbano e l’eccellenzasportiva si intreccia all'accoglienza, alla musica e alla cultura. Da giovedì 16 a domenica 19 aprile 2026, in occasione della 6h di Imola del FIA World Endurance Championship, la città si prepara a diventare una vera e propria Fan City, ovvero una piattaforma diffusa di eventi, relazioni ed ...<a class="more" href="https://it.motorsport.com/wec/news/wec-imola-fan-city-experience-ecco-tutte-le-attivita-per-la-6h-2026/10811526/?utm_source=RSS&utm_medium=referral&utm_campaign=RSS-ALL&utm_term=News&utm_content=it">Continua a leggere</a>]]> </content:encoded>
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<title>Facciamo chiarezza: ecco date e temi dei meeting in cui saranno corretti i punti critici della F1 2026</title>
<link>https://www.eventi.news/facciamo-chiarezza-ecco-date-e-temi-dei-meeting-in-cui-saranno-corretti-i-punti-critici-della-f1-2026</link>
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<description><![CDATA[ Nella giornata di domani è in programma il primo dei tre incontri dedicati all’analisi dei riscontri emersi nelle prime tre tappe del campionato mondiale 2026, con l’obiettivo di valutare eventuali correttivi da introdurre nel breve e medio periodo. Il primo appuntamento vedrà la partecipazione esclusiva delle figure tecniche dei team, chiamate a portare sul tavolo le criticità emerse nei ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>FE | Opel: Sophia Florsch sarà il pilota per i test e porterà al debutto la Gen4 in aprile</title>
<link>https://www.eventi.news/fe-opel-sophia-florsch-sara-il-pilota-per-i-test-e-portera-al-debutto-la-gen4-in-aprile</link>
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<description><![CDATA[ In attesa di svelare la vettura verso fine aprile, arriva il primo nome legato al nuovo progetto Opel in Formula E: Sophia Florsch. La 25enne tedesca non ricoprirà il ruolo di pilota titolare, posizione per la quale il team ha già obiettivi definiti, ma sarà la riserva dedicata ai test e allo sviluppo. Ancora più significativo, sarà proprio Florsch a portare in pista per la prima volta la ...Continua a leggere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Riconsegnato il Tricolore di Milano Cortina 2026, Mattarella: “Pagina indimenticabile di emozioni e successi”</title>
<link>https://www.eventi.news/riconsegnato-il-tricolore-di-milano-cortina-2026-mattarella-pagina-indimenticabile-di-emozioni-e-successi</link>
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<description><![CDATA[ Si chiude al Quirinale l’indimenticabile percorso di Milano Cortina 2026. Il Salone dei Corazzieri ha ospitato la cerimonia di riconsegna del Tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da parte dei medagliati olimpici e paralimpici e dei quarti classificati ai Giochi Invernali dei record dell’Italia Team (foto Andrea Masini/CONI).
Presenti, oltre agli atleti guidati dai portabandiera olimpici Federica Brignone, Arianna Fontana, Amos Mosaner e Federico Pellegrino e da quelli paralimpici Chiara Mazzel e René De Silvestro, il Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera Federico Mollicone e i vertici dello sport azzurro: il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, il Segretario Generale del CONI e Capo Missione dell’Italia Team ai Giochi Carlo Mornati, i Vice Presidenti del CONI Diana Bianchedi (Vicario) e Marco Di Paola, i Presidenti federali Flavio Roda (FISI) e Andrea Gios (FISG) e alcuni dei tecnici che hanno fortemente contribuito ai successi di Milano Cortina 2026.
Ai Giochi Olimpici Invernali in casa, infatti, i terzi della nostra storia dopo Cortina 1956 e Torino 2006, l’Italia Team ha conquistato trenta medaglie (10 ori, 6 argenti, 14 bronzi). Numeri superiori a quelli di Lillehammer 1994, l’edizione dei Giochi Invernali che per 32 anni ha detenuto il primato di podi (20) e ori (sette) azzurri. Con la delegazione italiana più numerosa di sempre a livello invernale (196 atleti, di cui 103 uomini e 93 donne), l’Italia Team è andata a medaglia in 10 diverse discipline (sci alpino, biathlon, sci di fondo, curling, pattinaggio di figura, freestyle, slittino, short track, snowboard e pattinaggio di velocità), una in meno del primato storico stabilito dagli Stati Uniti a Pyeongchang 2018. Tanti i primati individuali, su tutti quello di Arianna Fontana, che con l’oro nella staffetta mista e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile di short track ha superato il record azzurro di medaglie olimpiche di tutti i tempi (14), detenuto precedentemente dalla leggenda della scherma Edoardo Mangiarotti (13). Il modo migliore per onorare l’impegno di ospitare un’Olimpiade strappando applausi da ogni angolo del mondo, per un trionfo a 360° sulla neve, sul ghiaccio e a livello organizzativo.
“Signor Presidente, esordire con la parola ‘grazie’ è un doveroso omaggio di profonda e sincera ammirazione per la vicinanza che ci ha manifestato in questi indimenticabili e storici Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 – ha dichiarato il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli –. Ma la parola ‘grazie’ stavolta non basta. Lo dico subito: sono emozionato. Questa di oggi non è un’udienza come altre che Lei ci ha concesso in passato. È un incontro che ha un sapore particolare, carico di gioia e di gloria. Non è retorica: abbiamo fatto innamorare l’Italia, abbiamo fatto sentire il nostro Paese orgoglioso di queste atlete e di questi atleti, ma anche dei loro tecnici, dei loro dirigenti, delle loro federazioni, qui rappresentate dai presidenti Flavio Roda e Andrea Gios. Siamo stati un tutt’uno che ha idealmente coperto con un immenso Tricolore l’intera nazione che ci ha seguito con trepidazione giorno dopo giorno. I risultati di audience e di share televisivi sono la conferma che le italiane e gli italiani sono stati letteralmente e piacevolmente travolti e trascinati dai nostri successi e hanno tifato ed esultato assieme a noi. Le trenta medaglie conquistate, oltre a rappresentare un record per la nostra storia olimpica invernale, sono quindi una meravigliosa collana tempestata di gemme preziose e un giusto tributo alla nostra Repubblica nell’anno in cui si celebrano gli 80 anni”.
E poi: “Milano Cortina è stata la mia prima Olimpiade alla guida del CONI e Le garantisco che non è stato facile domare le emozioni che ci hanno regalato le nostre campionesse e i nostri campioni. Se a tutto questo aggiungiamo che alcune di queste memorabili vittorie ho avuto la fortuna di viverle al suo fianco, credo che non esistano parole per descrivere la felicità e la gratificazione di momenti unici e irripetibili. Signor Presidente, Lei è da sempre il nostro faro, il nostro punto di riferimento, il nostro Capitano non giocatore, ma a questi Giochi la sua presenza al nostro fianco in diverse e graditissime occasioni, unitamente alla Signora Laura, è stata la più grande spinta motivazionale che avrebbero potuto ricevere le azzurre e gli azzurri. Nessuno dimenticherà mai le sue visite ai Villaggi Olimpici di Milano e di Cortina, le sue presenze a Casa Italia, i suoi pranzi con la squadra, la sua scelta di indossare la divisa dell’Italia per assistere alle gare, gli incontri con le atlete e gli atleti, le parole di saggezza e di incoraggiamento che ci ha voluto riservare. Lei è stato uno di noi. L’abbiamo sentita come uno di noi. Il mondo olimpico ha capito che Lei è uno di noi. Mi creda, Signor Presidente, non è piaggeria e non ne sarei capace: ma il grido di San Siro ‘Sergio, Sergio’ è stato il momento più sublime che ha impressionato il mondo olimpico internazionale come mai nessun altro in passato. Ecco perché, insieme al Capo Missione e Segretario Generale Carlo Mornati, Le rinnoviamo riconoscenza e gratitudine. Lei ci ha trasmesso quella carica che ha contribuito a rendere magica e memorabile questa quarta Olimpiade italiana. I giudizi sono stati unanimi: siamo stati bravi nell’organizzazione, e rinnovo i complimenti al Presidente della Fondazione Giovanni Malagò, siamo stati bravi sulla neve e sul ghiaccio, siamo stati bravi nei comportamenti in gara e verso chi ci guardava perché questo gruppo di ragazze e ragazzi che oggi è qui al Quirinale, nella Casa degli Italiani, è stato un esempio per tutti sia da un punto di vista agonistico sia comportamentale. Anche chi ha sfiorato il podio, giungendo quarto, si è sentito, grazie al suo gentile invito, importante al pari di chi ha conquistato una medaglia. E a proposito di medaglie, concludo con una piccola divagazione storica. Ne abbiamo vinte 30, di cui 10 d’oro, 6 d’argento e 14 di bronzo. 10-6-14. Sembrano numeri di una sequenza normale, ma per il CONI rappresentano e simboleggiano una data fondamentale. È il giorno della fondazione del nostro ente, che è nato appunto il 10 giugno del 1914. Sarà stato un caso, un segno del destino, ma anche questa coincidenza numerica resterà scolpita nella storia di questa meravigliosa, spettacolare e straordinaria Olimpiade di Milano Cortina 2026. Grazie ancora Signor Presidente. Viva l’Italia, viva lo Sport”.
“Abbiamo vinto la scommessa di rendere accessibile a tutte le disabilità, anche le più severe, uno dei monumenti più importanti della storia dell’umanità, l’Arena di Verona, teatro della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici – le parole del Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis –. È stato un sogno realizzato, una dimostrazione di grande crescita del Paese. I risultati dei Giochi Olimpici e Paralimpici sono un vanto per l’Italia, un balzo in avanti incredibile. La macchina organizzativa è stata perfetta. Alla vigilia dei Giochi Paralimpici c’era tensione a causa della delicata situazione geopolitica, ma gli atleti sono stati eccezionali. Hanno lottato, hanno gestito una pressione enorme sino a conquistare risultati incredibili. Grazie, Presidente, per la vicinanza che ci ha dimostrato anche in questa occasione. Mi auguro che da questa straordinaria edizione si possano aprire le porte del rispetto e della piena inclusione tra tutti, sportivi e non”. Poi il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: “Questa splendida cerimonia ci dà la possibilità di manifestare apertamente nei suoi confronti, Signor Presidente, la riconoscenza per quello che fa nei confronti del popolo italiano e del mondo dello sport. Siamo onorati di come voi atleti avete rappresentato l’Italia. Con la consegna delle bandiere il Presidente vi ha affidato i sentimenti degli italiani. La gioia per i vostri risultati ha toccato i nostri cuori. Siamo grati a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di un evento straordinario con risultati straordinari. Da soli non si vince e non ci si rialza nei momenti di difficoltà. Sono stati Giochi Olimpici e Paralimpici memorabili. Gli altri Paesi ce lo hanno manifestato. Abbiamo fatto prevalere la matrice comune dell’interesse di far brillare il nostro Paese. Faremo in modo che l’esempio di voi atleti sia di ispirazione per il nostro agire quotidiano”.
A questo punto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto il Tricolore dai portabandiera della cerimonia di apertura di Milano Arianna Fontana e Federico Pellegrino, da portabandiera della cerimonia di Cortina Federica Brignone ed Amos Mosaner e da quelli della cerimonia paralimpica di Verona Chiara Mazzel e René De Silvestro.
Arianna Fontana ha osservato: “Ringrazio il Presidente della Repubblica a nome di tutti gli atleti, presenti e non. È sempre un grande onore rappresentare il Tricolore. Lei ha reso questa Olimpiade speciale. È stato il simbolo di tutti gli italiani, ci ha regalato tanti gesti che non dimenticheremo mai. Ci ha fatto diventare parte della sua famiglia. Non dimenticherò mai quando mi ha telefonato per condividere la gioia di una medaglia. È stato sempre pronto a sostenerci e dedicarci del tempo. È stato qualcosa di incredibile. Quando indossiamo il Tricolore ci sentiamo uniti, oltre il semplice risultato di una gara. Ringrazio tutti gli italiani e l’Italia”. Federico Pellegrino ha aggiunto: “Ho realizzato un sogno grazie alle mie gambe e a chi mi ha aiutato a renderle performanti fino al 2026. Si è realizzato in forma unica dal punto di vista emotivo: l’ingresso allo stadio di San Siro cercando il suo sguardo, Signor Presidente, è stato qualcosa di enorme. Grazie anche ai miei compagni di squadra, a tutti gli atleti italiani che ai Giochi ci hanno fatto saltare facendo il tifo. Mi sento tanto fiero di essere italiano”. Poi Amos Mosaner: “Signor Presidente, la ringrazio per l’onore di essere stato portabandiera, un’emozione unica. È stata un’Olimpiade veramente emozionante, il pubblico ci ha sostenuto dall’inizio alla fine. Trenta medaglie sono un record storico. Atleti e staff hanno lavorato in maniera egregia. Speriamo di aver fatto appassionare tanti italiani allo sport, perché lo sport unisce ed è vita”. E a chiudere Federica Brignone: “Per me è stato un percorso un po’ diverso. A dicembre avevo detto che la mia presenza non era affatto scontata. Sono riuscita a fare qualcosa che non mi sarei mai aspettata. L’onore di portare la bandiera alla cerimonia di apertura mi ha dato una spinta, le motivazioni per una sfida impossibile. È stato bellissimo. Abbiamo vissuto emozioni incredibili che ricorderemo per sempre”.
Dopo gli interventi di Chiara Mazzel e René De Silvestro, Luciano Buonfiglio e Marco Giunio De Sanctis hanno consegnato al Presidente della Repubblica i cofanetti contenenti le copie delle medaglie olimpiche e paralimpiche d’oro, d’argento e di bronzo.
Ha preso dunque la parola il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella prima di consegnare una medaglia ad ogni atleta presente: “È un vero piacere accogliervi e ricevere dagli alfieri le bandiere a cui avete dato tanto prestigio. Questi Giochi hanno scritto una pagina indimenticabile di emozioni e successi. I Giochi sono stati motivo di orgoglio per il nostro Paese. Sul piano sportivo, i medaglieri sono colmi. La sequenza numerica evidenziata dal Presidente Buonfiglio è significativa, una coincidenza di grande significato storico. Oltre alle medaglie ho avuto la fortuna di essere presente alla conquista di diversi record che certificano l’alta qualità nostro movimento sportivo. Tante storie personali entusiasmanti ci hanno coinvolto, storie che sono motivo di interesse pubblico ed attrazione ed esempio per i giovani. È stato un successo a livello di organizzazione per l’ospitalità offerta dalla complessa macchina che ha sorretto anche tanti eventi contestuali. Avete trasmesso in ogni continente l’immagine di un’Italia di grande efficienza. Tutto è andato bene. Contro ogni scetticismo. Ma la bellezza e l’importanza dello sport vanno oltre l’evento sportivo e i gesti atletici. Lo sport è cultura, espressione e proiezione della società. La nostra organizzazione efficace e i risultati lusinghieri hanno offerto al mondo la nostra amicizia, la nostra capacità di accoglienza, il rispetto per gli altri, la capacità di costruire reti di socialità. Viviamo un tempo difficile offuscato da minacce gravi e guerre sanguinose. La cultura che lo sport trasmette è ben diversa. È significativo che sia toccato all’Italia e all’Europa farsi vetrina di una manifestazione di amicizia e umanità. A prevalere sono stati i valori sportivi. I quarti classificati rappresentano tutti i partecipanti ai Giochi, per questo sono qui. Grazie, quindi, a organizzatori, tecnici, a coloro che hanno accompagnato, assistito e allenato atlete e atleti. Bentornati con la nostra bandiera a cui avete reso onore, grazie”. (agc)
L&#039;elenco delle atlete e degli atleti presenti
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Mattarella_a_riconsegna_Milano_Cortina.JPG.jpeg" alt="" width="1000" height="563" loading="lazy"></p><p>Si chiude al <strong>Quirinale</strong> l’indimenticabile percorso di <a href="https://milanocortina2026.coni.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Milano Cortina 2026</strong></a>. Il <strong>Salone dei Corazzieri</strong> ha ospitato la <strong>cerimonia di riconsegna del Tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong> da parte dei <strong>medagliati olimpici e paralimpici e dei quarti classificati ai Giochi Invernali dei record dell’Italia Team </strong>(<em>foto Andrea Masini/CONI</em>).</p>
<p>Presenti, oltre agli atleti guidati dai portabandiera olimpici Federica Brignone, Arianna Fontana, Amos Mosaner e Federico Pellegrino e da quelli paralimpici Chiara Mazzel e René De Silvestro, il Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera Federico Mollicone e i vertici dello sport azzurro: il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, il Segretario Generale del CONI e Capo Missione dell’Italia Team ai Giochi Carlo Mornati, i Vice Presidenti del CONI Diana Bianchedi (Vicario) e Marco Di Paola, i Presidenti federali Flavio Roda (FISI) e Andrea Gios (FISG) e alcuni dei tecnici che hanno fortemente contribuito ai successi di Milano Cortina 2026.</p>
<p>Ai Giochi Olimpici Invernali in casa, infatti, i terzi della nostra storia dopo Cortina 1956 e Torino 2006, l’Italia Team ha conquistato trenta medaglie (10 ori, 6 argenti, 14 bronzi). Numeri superiori a quelli di Lillehammer 1994, l’edizione dei Giochi Invernali che per 32 anni ha detenuto il primato di podi (20) e ori (sette) azzurri. Con la delegazione italiana più numerosa di sempre a livello invernale (196 atleti, di cui 103 uomini e 93 donne), l’Italia Team è andata a medaglia in 10 diverse discipline (sci alpino, biathlon, sci di fondo, curling, pattinaggio di figura, freestyle, slittino, short track, snowboard e pattinaggio di velocità), una in meno del primato storico stabilito dagli Stati Uniti a Pyeongchang 2018. Tanti i primati individuali, su tutti quello di Arianna Fontana, che con l’oro nella staffetta mista e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile di short track ha superato il record azzurro di medaglie olimpiche di tutti i tempi (14), detenuto precedentemente dalla leggenda della scherma Edoardo Mangiarotti (13). Il modo migliore per onorare l’impegno di ospitare un’Olimpiade strappando applausi da ogni angolo del mondo, per un trionfo a 360° sulla neve, sul ghiaccio e a livello organizzativo.</p>
<p>“<em>Signor Presidente, esordire con la parola ‘grazie’ è un doveroso omaggio di profonda e sincera ammirazione per la vicinanza che ci ha manifestato in questi indimenticabili e storici Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026</em> – ha dichiarato il <strong>Presidente del CONI</strong> <strong>Luciano Buonfiglio </strong>dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli –<em>. Ma la parola ‘grazie’ stavolta non basta. Lo dico subito: sono emozionato. Questa di oggi non è un’udienza come altre che Lei ci ha concesso in passato. È un incontro che ha un sapore particolare, carico di gioia e di gloria. Non è retorica: abbiamo fatto innamorare l’Italia, abbiamo fatto sentire il nostro Paese orgoglioso di queste atlete e di questi atleti, ma anche dei loro tecnici, dei loro dirigenti, delle loro federazioni, qui rappresentate dai presidenti Flavio Roda e Andrea Gios. Siamo stati un tutt’uno che ha idealmente coperto con un immenso Tricolore l’intera nazione che ci ha seguito con trepidazione giorno dopo giorno. I risultati di audience e di share televisivi sono la conferma che le italiane e gli italiani sono stati letteralmente e piacevolmente travolti e trascinati dai nostri successi e hanno tifato ed esultato assieme a noi. Le trenta medaglie conquistate, oltre a rappresentare un record per la nostra storia olimpica invernale, sono quindi una meravigliosa collana tempestata di gemme preziose e un giusto tributo alla nostra Repubblica nell’anno in cui si celebrano gli 80 anni</em>”.</p>
<p>E poi: “<em>Milano Cortina è stata la mia prima Olimpiade alla guida del CONI e Le garantisco che non è stato facile domare le emozioni che ci hanno regalato le nostre campionesse e i nostri campioni. Se a tutto questo aggiungiamo che alcune di queste memorabili vittorie ho avuto la fortuna di viverle al suo fianco, credo che non esistano parole per descrivere la felicità e la gratificazione di momenti unici e irripetibili. Signor Presidente, Lei è da sempre il nostro faro, il nostro punto di riferimento, il nostro Capitano non giocatore, ma a questi Giochi la sua presenza al nostro fianco in diverse e graditissime occasioni, unitamente alla Signora Laura, è stata la più grande spinta motivazionale che avrebbero potuto ricevere le azzurre e gli azzurri. Nessuno dimenticherà mai le sue visite ai Villaggi Olimpici di Milano e di Cortina, le sue presenze a Casa Italia, i suoi pranzi con la squadra, la sua scelta di indossare la divisa dell’Italia per assistere alle gare, gli incontri con le atlete e gli atleti, le parole di saggezza e di incoraggiamento che ci ha voluto riservare. Lei è stato uno di noi. L’abbiamo sentita come uno di noi. Il mondo olimpico ha capito che Lei è uno di noi. Mi creda, Signor Presidente, non è piaggeria e non ne sarei capace: ma il grido di San Siro ‘Sergio, Sergio’ è stato il momento più sublime che ha impressionato il mondo olimpico internazionale come mai nessun altro in passato. Ecco perché, insieme al Capo Missione e Segretario Generale Carlo Mornati, Le rinnoviamo riconoscenza e gratitudine. Lei ci ha trasmesso quella carica che ha contribuito a rendere magica e memorabile questa quarta Olimpiade italiana. I giudizi sono stati unanimi: siamo stati bravi nell’organizzazione, e rinnovo i complimenti al Presidente della Fondazione Giovanni Malagò, siamo stati bravi sulla neve e sul ghiaccio, siamo stati bravi nei comportamenti in gara e verso chi ci guardava perché questo gruppo di ragazze e ragazzi che oggi è qui al Quirinale, nella Casa degli Italiani, è stato un esempio per tutti sia da un punto di vista agonistico sia comportamentale. Anche chi ha sfiorato il podio, giungendo quarto, si è sentito, grazie al suo gentile invito, importante al pari di chi ha conquistato una medaglia. E a proposito di medaglie, concludo con una piccola divagazione storica. Ne abbiamo vinte 30, di cui 10 d’oro, 6 d’argento e 14 di bronzo. 10-6-14. Sembrano numeri di una sequenza normale, ma per il CONI rappresentano e simboleggiano una data fondamentale. È il giorno della fondazione del nostro ente, che è nato appunto il 10 giugno del 1914. Sarà stato un caso, un segno del destino, ma anche questa coincidenza numerica resterà scolpita nella storia di questa meravigliosa, spettacolare e straordinaria Olimpiade di Milano Cortina 2026. Grazie ancora Signor Presidente. Viva l’Italia, viva lo Sport</em>”.</p>
<p>“<em>Abbiamo vinto la scommessa di rendere accessibile a tutte le disabilità, anche le più severe, uno dei monumenti più importanti della storia dell’umanità, l’Arena di Verona, teatro della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici</em> – le parole del <strong>Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis</strong> –<em>. È stato un sogno realizzato, una dimostrazione di grande crescita del Paese. I risultati dei Giochi Olimpici e Paralimpici sono un vanto per l’Italia, un balzo in avanti incredibile. La macchina organizzativa è stata perfetta. Alla vigilia dei Giochi Paralimpici c’era tensione a causa della delicata situazione geopolitica, ma gli atleti sono stati eccezionali. Hanno lottato, hanno gestito una pressione enorme sino a conquistare risultati incredibili. Grazie, Presidente, per la vicinanza che ci ha dimostrato anche in questa occasione. Mi auguro che da questa straordinaria edizione si possano aprire le porte del rispetto e della piena inclusione tra tutti, sportivi e non</em>”. Poi il <strong>Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi</strong>: “<em>Questa splendida cerimonia ci dà la possibilità di manifestare apertamente nei suoi confronti, Signor Presidente, la riconoscenza per quello che fa nei confronti del popolo italiano e del mondo dello sport. Siamo onorati di come voi atleti avete rappresentato l’Italia. Con la consegna delle bandiere il Presidente vi ha affidato i sentimenti degli italiani. La gioia per i vostri risultati ha toccato i nostri cuori. Siamo grati a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di un evento straordinario con risultati straordinari. Da soli non si vince e non ci si rialza nei momenti di difficoltà. Sono stati Giochi Olimpici e Paralimpici memorabili. Gli altri Paesi ce lo hanno manifestato. Abbiamo fatto prevalere la matrice comune dell’interesse di far brillare il nostro Paese. Faremo in modo che l’esempio di voi atleti sia di ispirazione per il nostro agire quotidiano</em>”.</p>
<p>A questo punto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto il Tricolore dai portabandiera della cerimonia di apertura di Milano Arianna Fontana e Federico Pellegrino, da portabandiera della cerimonia di Cortina Federica Brignone ed Amos Mosaner e da quelli della cerimonia paralimpica di Verona Chiara Mazzel e René De Silvestro.</p>
<p><strong>Arianna Fontana</strong> ha osservato: “<em>Ringrazio il Presidente della Repubblica a nome di tutti gli atleti, presenti e non. È sempre un grande onore rappresentare il Tricolore. Lei ha reso questa Olimpiade speciale. È stato il simbolo di tutti gli italiani, ci ha regalato tanti gesti che non dimenticheremo mai. Ci ha fatto diventare parte della sua famiglia. Non dimenticherò mai quando mi ha telefonato per condividere la gioia di una medaglia. È stato sempre pronto a sostenerci e dedicarci del tempo. È stato qualcosa di incredibile. Quando indossiamo il Tricolore ci sentiamo uniti, oltre il semplice risultato di una gara. Ringrazio tutti gli italiani e l’Italia</em>”. <strong>Federico Pellegrino</strong> ha aggiunto: “<em>Ho realizzato un sogno grazie alle mie gambe e a chi mi ha aiutato a renderle performanti fino al 2026. Si è realizzato in forma unica dal punto di vista emotivo: l’ingresso allo stadio di San Siro cercando il suo sguardo, Signor Presidente, è stato qualcosa di enorme. Grazie anche ai miei compagni di squadra, a tutti gli atleti italiani che ai Giochi ci hanno fatto saltare facendo il tifo. Mi sento tanto fiero di essere italiano</em>”. Poi <strong>Amos Mosaner</strong>: “<em>Signor Presidente, la ringrazio per l’onore di essere stato portabandiera, un’emozione unica. È stata un’Olimpiade veramente emozionante, il pubblico ci ha sostenuto dall’inizio alla fine. Trenta medaglie sono un record storico. Atleti e staff hanno lavorato in maniera egregia. Speriamo di aver fatto appassionare tanti italiani allo sport, perché lo sport unisce ed è vita</em>”. E a chiudere <strong>Federica Brignone</strong>: “<em>Per me è stato un percorso un po’ diverso. A dicembre avevo detto che la mia presenza non era affatto scontata. Sono riuscita a fare qualcosa che non mi sarei mai aspettata. L’onore di portare la bandiera alla cerimonia di apertura mi ha dato una spinta, le motivazioni per una sfida impossibile. È stato bellissimo. Abbiamo vissuto emozioni incredibili che ricorderemo per sempre</em>”.</p>
<p>Dopo gli interventi di Chiara Mazzel e René De Silvestro, Luciano Buonfiglio e Marco Giunio De Sanctis hanno consegnato al Presidente della Repubblica i cofanetti contenenti le copie delle medaglie olimpiche e paralimpiche d’oro, d’argento e di bronzo.</p>
<p>Ha preso dunque la parola il <strong>Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong> prima di consegnare una medaglia ad ogni atleta presente: “<em>È un vero piacere accogliervi e ricevere dagli alfieri le bandiere a cui avete dato tanto prestigio. Questi Giochi hanno scritto una pagina indimenticabile di emozioni e successi. I Giochi sono stati motivo di orgoglio per il nostro Paese. Sul piano sportivo, i medaglieri sono colmi. La sequenza numerica evidenziata dal Presidente Buonfiglio è significativa, una coincidenza di grande significato storico. Oltre alle medaglie ho avuto la fortuna di essere presente alla conquista di diversi record che certificano l’alta qualità nostro movimento sportivo. Tante storie personali entusiasmanti ci hanno coinvolto, storie che sono motivo di interesse pubblico ed attrazione ed esempio per i giovani. È stato un successo a livello di organizzazione per l’ospitalità offerta dalla complessa macchina che ha sorretto anche tanti eventi contestuali. Avete trasmesso in ogni continente l’immagine di un’Italia di grande efficienza. Tutto è andato bene. Contro ogni scetticismo. Ma la bellezza e l’importanza dello sport vanno oltre l’evento sportivo e i gesti atletici. Lo sport è cultura, espressione e proiezione della società. La nostra organizzazione efficace e i risultati lusinghieri hanno offerto al mondo la nostra amicizia, la nostra capacità di accoglienza, il rispetto per gli altri, la capacità di costruire reti di socialità. Viviamo un tempo difficile offuscato da minacce gravi e guerre sanguinose. La cultura che lo sport trasmette è ben diversa. È significativo che sia toccato all’Italia e all’Europa farsi vetrina di una manifestazione di amicizia e umanità. A prevalere sono stati i valori sportivi. I quarti classificati rappresentano tutti i partecipanti ai Giochi, per questo sono qui. Grazie, quindi, a organizzatori, tecnici, a coloro che hanno accompagnato, assistito e allenato atlete e atleti. Bentornati con la nostra bandiera a cui avete reso onore, grazie</em>”. (<em>agc</em>)</p>
<p><strong><a href="https://www.coni.it//images/1-Primo-Piano-2026/Quirinale_8_aprile_2026-.pdf">L'elenco delle atlete e degli atleti presenti</a></strong></p>
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<title>Folonari, il fatturato supera i 10 milioni. Cresce il peso dell’hospitality</title>
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<description><![CDATA[ Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute chiude il 2025 con oltre 10 milioni di euro di fatturato, stabile nonostante un contesto globale complesso, mentre l’hospitality raggiunge i 2 milioni. A maggio aprirà la Cantina del Cabreo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Sempre meno iscritti all’alberghiero. E il 40% dei diplomati non lavora nei ristoranti</title>
<link>https://www.eventi.news/sempre-meno-iscritti-allalberghiero-e-il-40-dei-diplomati-non-lavora-nei-ristoranti</link>
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<description><![CDATA[ Il sistema alberghiero fatica a reggere tra calo delle iscrizioni, fuga dei diplomati e squilibri territoriali: gli istituti continuano a formare professionisti, ma il settore fatica a trattenerli ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Missione spesa al supermercato: così la marca del distributore salva il carrello</title>
<link>https://www.eventi.news/missione-spesa-al-supermercato-cosi-la-marca-del-distributore-salva-il-carrello</link>
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<description><![CDATA[ La Mdd (Marca del distributore, prodotti a marchio dell’insegna) consente di contenere i prezzi riducendo i costi legati al marketing e alla filiera, mantenendo allo stesso tempo standard qualitativi sempre più competitivi ]]></description>
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<title>Nel monastero di Cortona la cucina guida l’esperienza degli ospiti</title>
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<description><![CDATA[ Tra camere ricavate dalle celle, una spa in una cisterna romana e una cucina guidata da Michele Ricci, la struttura propone un’esperienza che intreccia territorio, enogastronomia e accoglienza, valorizzando la Valdichiana ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Ristoranti in crisi in Cina: tre milioni chiusi e fuga dei brand all’estero</title>
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<description><![CDATA[ La pressione sui margini, il calo dei consumi e una competizione sempre più aggressiva stanno ridefinendo gli equilibri del comparto food &amp; beverage, spingendo le aziende a ripensare modelli e geografie operative ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Illycaffè, superati i 700 milioni di ricavi nel 2025. Ma l’utile è calato</title>
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<description><![CDATA[ A pesare l’impennata del prezzo del caffè verde, arrivato a livelli record e capace di comprimere i margini, nonostante una crescita diffusa nei mercati chiave e il rafforzamento della presenza diretta in Europa ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Non basta parlare inglese: ecco come accogliere gli ospiti stranieri al ristorante</title>
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<description><![CDATA[ Accogliere un cliente proveniente da un altro Paese significa interpretare abitudini, aspettative e codici culturali diversi, adattando comunicazione, servizio e proposta gastronomica con precisione ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Bar, ristoranti e hotel: ecco tutte le scadenze fiscali di aprile</title>
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<description><![CDATA[ Aprile mette in fila versamenti di ritenute e contributi, liquidazioni Iva, invio della dichiarazione annuale e primi passaggi del 730 precompilato, insieme agli adempimenti telematici richiesti dall’Agenzia delle Entrate ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Riccardo Cotarella, dal vino al vermouth: vecchia passione, nuova sfida</title>
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<description><![CDATA[ Riccardo Cotarella torna al vermouth, suo primo ambito professionale, con un progetto sviluppato insieme a Michele Marsiaj. Al centro, una rilettura contemporanea che parte dal vino e guarda ai nuovi mercati ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>A Milano c’è un nuovo ristorante di cucina mediterranea con anima cosmopolita</title>
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<description><![CDATA[ Firmato dallo chef Raphael Duntoye, Gio Gio’s propone una cucina mediterranea contemporanea pensata per la condivisione, tra piatti di mare e terra, ingredienti selezionati e influenze internazionali ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cucina stellata, spa, mixology e cultura: il Grand Hotel Fasano apre fino a gennaio</title>
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<description><![CDATA[ Il Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera ha riaperto il 27 marzo e, per la prima volta, prolungherà 
la stagione fino all’Epifania 2027 come polo del turismo luxury. Alta cucina con Il Fagiano stellato 
di 
Maurizio Bufi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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la stagione fino all’Epifania 2027 come polo del turismo luxury. Alta cucina con Il Fagiano stellato 
di 
Maurizio Bufi]]> </content:encoded>
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<title>Barilla prima al mondo per reputazione nel food ed entra anche nella top 10 globale</title>
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<description><![CDATA[ Il risultato riflette qualità, sostenibilità e capacità di innovazione in un contesto segnato da inflazione e incertezza. Con presenza globale e investimenti in ricerca, il gruppo consolida la fiducia dei consumatori ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Guerra e crisi energetica: il carburante per gli aerei è disponibile per due mesi</title>
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<description><![CDATA[ Il tema del jet fuel torna al centro del trasporto aereo, ma senza emergenze immediate. Carlo Borgomeo (Assaeroporti) invita alla cautela: nessuna cancellazione voli e scorte assicurate fino a fine maggio ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Torna la festa dedicata ai cibi fermentati: appuntamento sul Lago di Barcis</title>
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<description><![CDATA[ La Festa del Pestith e dei Fermentati torna l’11 e 12 aprile sul Lago di Barcis a Pordenone tra 
degustazioni, 
laboratori e incontri, protagonisti il Pestith e i cibi fermentati da tutto il mondo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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degustazioni, 
laboratori e incontri, protagonisti il Pestith e i cibi fermentati da tutto il mondo]]> </content:encoded>
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<title>Rocco De Santis firma la doppia anima della cucina del Grand Hotel Flora di Roma</title>
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<description><![CDATA[ Rocco De Santis approda al Grand Hotel Flora di Roma per guidare il rilancio del rooftop con un progetto articolato tra all-day dining casual e fine dining. Il restyling, firmato Tihany Design ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Magici Intrecci a Strassoldo: il castello apre i suoi interni tra fiori e artigianato</title>
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<description><![CDATA[ Dal 10 al 12 aprile 2026 torna Magici Intrecci Primaverili al Castello di Strassoldo di Sopra (Ud). 
Tra giardini storici, artigianato e vivaismo d’eccellenza, 120 espositori animano una delle rassegne 
più longeve in Italia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 04:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Tra giardini storici, artigianato e vivaismo d’eccellenza, 120 espositori animano una delle rassegne 
più longeve in Italia]]> </content:encoded>
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<title>Satira su Francisco Franco, un caso in Spagna</title>
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<description><![CDATA[ «A cena con il dittatore» tra premi e incassi: storia di un banchetto preparato da chef comunisti ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Eugenio Goglio, volti e paesaggi di un&amp;apos;epoca: la Valle Brembana nella mostra al Museo della fotografia di Bergamo</title>
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<description><![CDATA[ Dall&#039;11 aprile al 19 luglio, 140 scatti del fotografo nato a Piazza Brembana e formatosi a Brera, nel centenario della sua morte. Il direttore scientifico del Museo delle storie: «Artista geniale, figlio del proprio tempo» ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>«Gina Lollobrigida &#45; Diva contesa», quando la vita reale supera la finzione</title>
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<description><![CDATA[ La Lollo, icona di un cinema che fu sogno collettivo, appare nella docuserie disponibile su Hbo Max anche come donna vulnerabile, ostinata, talvolta contraddittoria ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Willem Dafoe: «Il mio teatro guarda a Oriente, credo nella connessione tra popoli e culture»</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;attore presenta il cartellone del 54° Festival Internazionale del Teatro da lui diretto, che si svolgerà a Venezia dal 7 al 21 giugno ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Wilma De Angelis compie 96 anni: il successo dalle canzoni alle ricette in tv, l&amp;apos;amore con Gianni Rivera (e il no a Mastroianni), 7 segreti</title>
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<description><![CDATA[ Una raccolta di curiosità e aneddoti sulla cantante che l&#039;8 aprile festeggia il suo compleanno ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>«Pretty Woman» stasera su Rai1: la controfigura di Julia Roberts sul poster, il provino di Valeria Golino per il ruolo di Viv, 10 (+1) segreti</title>
<link>https://www.eventi.news/pretty-woman-stasera-su-rai1-la-controfigura-di-julia-roberts-sul-poster-il-provino-di-valeria-golino-per-il-ruolo-di-viv-10-1-segreti</link>
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<description><![CDATA[ La commedia romantica di culto con Julia Roberts e Richard Gere torna in tv ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>L&amp;apos;ironia di Jimmy Kimmel sulle &amp;quot;due settimane&amp;quot; di Trump: «Come un dipendente coscienzioso: dà sempre un preavviso»</title>
<link>https://www.eventi.news/lironia-di-jimmy-kimmel-sulle-due-settimane-di-trump-come-un-dipendente-coscienzioso-da-sempre-un-preavviso</link>
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<description><![CDATA[ Il conduttore televisivo scherza sulla comunicazione adottata dal Presidente Usa ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Il conduttore televisivo scherza sulla comunicazione adottata dal Presidente Usa]]> </content:encoded>
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<title>Oscar, fissate le date per 2027 e 2028, ultime due edizioni a Hollywood</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;Academy consegnerà i premi il 14 marzo 2027 e il 5 marzo 2028, centesima edizione ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[L'Academy consegnerà i premi il 14 marzo 2027 e il 5 marzo 2028, centesima edizione]]> </content:encoded>
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<title>Annalisa: «Un figlio? Lo adotterei con tutto il cuore. Spesso non mi piaccio, solo sul palco vinco tutte le mie timidezze»</title>
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<description><![CDATA[ Intervistata dal settimanale &quot;DiPiùTv&quot; alla vigilia della partenza del tour 2026 nei palasport, la 40enne cantante savonese ha confessato il suo desiderio di maternità ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Annalisa:, «Un, figlio, adotterei, con, tutto, cuore., Spesso, non, piaccio, solo, sul, palco, vinco, tutte, mie, timidezze»</media:keywords>
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<title>George Clooney a Cuneo: «Con Trump si è superato il limite della decenza»</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;attore hollywoodiano ospite  in Piemonte della fondazione Crc ha parlato davanti a tremila studenti delle superiori: «Sono stato povero» ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Massimo Ranieri, la figlia Cristiana Calone: «Sono cresciuta con le sue canzoni, mi ha riconosciuta quando avevo 24 anni, il motivo bisognerebbe chiederlo a lui e al suo entourage»</title>
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<description><![CDATA[ Ospite di Caterina Balivo a &quot;La Volta Buona&quot;, la cantante, oggi 55enne, ha raccontato di aver saputo chi fosse suo padre fin dall&#039;età di 3 anni e di ricordare come fosse ieri il loro primo incontro ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Massimo, Ranieri, figlia, Cristiana, Calone:, «Sono, cresciuta, con, sue, canzoni, riconosciuta, quando, avevo, anni, motivo, bisognerebbe, chiederlo, lui, suo, entourage»</media:keywords>
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<title>L&amp;apos;intervista alla giornalista Claudia Conte secondo Luca e Paolo</title>
<link>https://www.eventi.news/lintervista-alla-giornalista-claudia-conte-secondo-luca-e-paolo</link>
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<description><![CDATA[ La gag dei due comici a diMartedì su La7 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>«Belve», ecco perché Fagnani funziona nonostante le anticipazioni (e personaggi malriusciti come Zeudi Di Palma)</title>
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<description><![CDATA[ Francesca Fagnani ingaggia una sorta di sketch comico con l&#039;intervistato: il programma, per una combinazione di stile, formato e obiettivo narrativo, è più vicino alla commedia che all’informazione. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Bianca Balti si confida a Diletta Leotta. «Se mi dai un orgasmo, m&amp;apos;innamoro. La paura di morire è solo legata alle mie figlie, mi viene da piangere pensarle tristi perché la mamma è morta»</title>
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<description><![CDATA[ Ospite del podcast &quot;Mamma Dilettante&quot;, la supermodella si è raccontata senza filtri, spaziando dall&#039;amore alla malattia, dalle dipendenze al rifiuto di Victoria&#039;s Secret ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Bianca, Balti, confida, Diletta, Leotta., «Se, dai, orgasmo, minnamoro., paura, morire, solo, legata, alle, mie, figlie, viene, piangere, pensarle, tristi, perché, mamma, morta»</media:keywords>
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<title>Laura Orrico, l&amp;apos;attrice di «Csi Miami» ha concepito la prima figlia col seme del marito morto dieci anni fa</title>
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<description><![CDATA[ Il marito Ryan Cosgrove lo aveva congelato nel 2007 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cosmo: «Il mio tour in matinée, ma mi dissocio dal soft clubbing. Alle 8 di mattina potrei già avere in mano un cocktail»</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;artista di Ivrea racconta il nuovo album «La fonte», in uscita il 17 aprile: «Meno dance e ritmi più sensuali per far fronte a questi tempi difficili» ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Grande Fratello Vip, chi ha lasciato la casa nella puntata di ieri</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - In nomination Ibiza Altea, Marco Berry e Antonella Elia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Kreator, Carcass, Exodus e Nails: anatomia di una serata estrema all’Alcatraz</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Le quattro band, in concerto insieme a Milano, uniscono thrash, death e grindcore, offrendo un viaggio completo nel metal ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<item>
<title>Ascolti tv, vince la replica di &amp;apos;Montalbano&amp;apos;: Floris oltre 11% e &amp;apos;Belve&amp;apos; 8,8%</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - In access &#039;La Ruota&#039; al 22,6%, &#039;Affari Tuoi&#039; al 22,3% e Gruber al 10% ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Niente finanziamenti al docufilm su Regeni, Mollicone: &amp;quot;Li meritava, ricostruzioni diffamatorie&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Il presidente della commissione Cultura: &quot;Sarei onorato di ospitare proiezione alla Camera&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il debutto di Shiloh, la figlia di Jolie e Pitt: diventa ballerina in video K&#45;Pop</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Sarebbe stata selezionata attraverso un casting aperto negli Stati Uniti, senza alcun trattamento di favore legato alla notorietà familiare ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Su Hbo Max arriva &amp;apos;In utero&amp;apos;, la serie creata da Margaret Mazzantini sulla fecondazione assistita</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Al centro le storie di Ruggero (Sergio Castellitto), ginecologo fondatore della clinica di fecondazione assistita &#039;Creatividad&#039;, e di Angelo (Alessio Fiorenza), giovane uomo trans e talentuoso biologo. Disponibile dall&#039;8 maggio ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<item>
<title>Cidim, da domani cinque concerti con Saladini &amp;amp; Guidolotti Jazz Quartet</title>
<link>https://www.eventi.news/cidim-da-domani-cinque-concerti-con-saladini-guidolotti-jazz-quartet</link>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - A Mola di Bari, Catanzaro, Messina, Lamezia Terme e Taranto ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<item>
<title>Zampolli: &amp;quot;Visto per l&amp;apos;America a Fedez? Non decido io ma a casa mia non è persona gradita&amp;quot;</title>
<link>https://www.eventi.news/zampolli-visto-per-lamerica-a-fedez-non-decido-io-ma-a-casa-mia-non-e-persona-gradita</link>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - L&#039;inviato speciale della Casa Bianca per le partnership globali e funzionario governativo, dopo la querela al rapper italiano che nel suo podcast, lo ha associato alla parola &#039;Killer&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>The Strokes, il nuovo album &amp;apos;Reality Awaits&amp;apos; uscirà a giugno</title>
<link>https://www.eventi.news/the-strokes-il-nuovo-album-reality-awaits-uscira-a-giugno</link>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - A sei anni dall&#039;ultimo lavoro in studio, la band rock alternative statunitense torna il 26 giugno con un disco di inediti, prodotto da Rick Rubin e anticipato dal singolo &#039;Going Shopping&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>&amp;apos;The Music of Ennio Morricone&amp;apos;, a Parma il tributo sinfonico dei Lords of the Sound</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Il programma attraversa le colonne sonore più amate composte da Ennio Morricone: da &#039;Il Buono, il Brutto, il Cattivo&#039; a &#039;C’era una volta in America&#039;, da &#039;Mission&#039; a &#039;Nuovo Cinema Paradiso&#039;, fino a molti altri capolavori che hanno fatto la storia del cinema ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>The, Music, Ennio, Morricone, Parma, tributo, sinfonico, dei, Lords, the, Sound</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[(Adnkronos) - Il programma attraversa le colonne sonore più amate composte da Ennio Morricone: da 'Il Buono, il Brutto, il Cattivo' a 'C’era una volta in America', da 'Mission' a 'Nuovo Cinema Paradiso', fino a molti altri capolavori che hanno fatto la storia del cinema]]> </content:encoded>
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<title>Fiorello: &amp;quot;Io su Rai1 il 7 giugno per Baudo? Non ne so niente!&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Lo showman smentisce a &#039;La Pennicanza&#039; le voci su un suo ruolo in un doc sul conduttore scomparso l&#039;anno scorso ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Fiorello:, Io, Rai1, giugno, per, Baudo, Non, niente</media:keywords>
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<title>Nicolò Filippucci, il primo album dopo Sanremo: &amp;quot;Il sogno? Cantare con Giorgia&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Il cantautore umbro presenta ‘Un posto dove andare’, in uscita il 10 aprile e si prepara al primo live ai Magazzini Generali di Milano ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Nicolò, Filippucci, primo, album, dopo, Sanremo:, Il, sogno, Cantare, con, Giorgia</media:keywords>
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<title>Claudio Baglioni nominato Ambasciatore della Bellezza</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Il titolo conferito dal Festival della Bellezza e dalla Regione Veneto ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cosmo: &amp;quot;La Fonte una carezza. I concerti al mattino? Non chiamateli soft clubbing&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - L&#039;artista 44enne torna con il nuovo album in uscita il 17 aprile e un tour estivo in un formato inedito con i matinée ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Mace, esce venerdì il nuovo singolo &amp;apos;Levitating High&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - L&#039;artista torna a esplorare i territori più contaminati del rap, in attesa del concerto del 30 aprile all&#039;Unipol Forum di Milano ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>I Tiromancino tornano a teatro con &amp;apos;Quando meno me lo aspetto tour&amp;apos;, prima tappa il 10 aprile a Roma</title>
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<description><![CDATA[ (Adnkronos) - Un ritorno atteso, che riporta Federico Zampaglione e la sua band in una dimensione che lui stesso definisce &quot;intima, limpida, emotivamente palpabile&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Tour nelle sale per il primo documentario di Lorenza Indovina, La verità migliore</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;attrice esplora la nuova ipotesi sulle cause del disastro aereo in cui morì il padre ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Tour, nelle, sale, per, primo, documentario, Lorenza, Indovina, verità, migliore</media:keywords>
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<title>Il custode di Ammaniti primo nella classifica di marzo del Giornale della Libreria</title>
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<description><![CDATA[ Secondo Pera Toons e terza Kingsley ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Dai restauri alla ricerca, la Crusca fa appello ai privati per nuovi progetti</title>
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<description><![CDATA[ Accademia cerca nuove risorse col taglio dei fondi pubblici ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Torna il Romics, tra gli ospiti Zerocalcare, Giorgio Vanni e Eddie Brock</title>
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<description><![CDATA[ Da domani a domenica 12 aprile alla Fiera di Roma, 400 espositori in cinque padiglioni ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Agente segreto per caso, diario di un capitano inglese nella Resistenza</title>
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<description><![CDATA[ In un libro la storia di Henry Boutigny, ufficiale della Number 1 Special Force ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Anna Maria Selini scrive a Vittorio Arrigoni, dal 7 ottobre all&amp;apos;inferno di Gaza oggi</title>
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<description><![CDATA[ In &quot;Caro Vik ti scrivo&quot;, reportage e riflessioni dagli accordi di Oslo a oggi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Monaldi &amp;amp; Sorti, ritrovato a Livorno l&amp;apos;archivio segreto di Atto Melani</title>
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<description><![CDATA[ Sparito nel 1907, la scoperta ricostruita nell&#039;ultimo volume della saga sull&#039;abate ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Weekend cinema, tanta Italia, horror e commedia spagnola</title>
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<description><![CDATA[ Dieci nuovi film sfidano primavera tra cui tre documentari ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Maria Vera Ratti, &amp;apos;io notaia metodica e pianificatrice a Sorrento&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ È Roberta Valente nella nuova fiction, su Rai1 dal 12 aprile, con Alessio Lapice ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Isabelle Huppert, &amp;apos;Donna più ricca del mondo&amp;apos; con la gioia di vivere</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;attrice: &quot;Ho interpretato tanti ruoli essendo sempre me stessa&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[L'attrice: "Ho interpretato tanti ruoli essendo sempre me stessa"]]> </content:encoded>
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<title>Bevilacqua, cambiare vita è difficilissimo, ma è un viaggio che insegna molto</title>
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<description><![CDATA[ Con Maurizio Lastrico nella commedia Benvenuti in campagna, in sala dal 16 aprile ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Un resort compra la tenuta di Rauschenberg a Captiva</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;ira dei locali per il &quot;tradimento&quot; della legacy dell&#039;artista ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[L'ira dei locali per il "tradimento" della legacy dell'artista]]> </content:encoded>
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<title>Nicolò Filippucci da Amici al primo album passando per Sanremo, &amp;quot;vivo passo passo&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Il 10 aprile esce Un luogo dove andare. &quot;A 20 anni sto cercando la mia strada&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Nicolò, Filippucci, Amici, primo, album, passando, per, Sanremo, vivo, passo, passo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il 10 aprile esce Un luogo dove andare. "A 20 anni sto cercando la mia strada"]]> </content:encoded>
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<title>George Clooney, &amp;apos;minacciare la fine di una civiltà è un crimine di guerra&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ Incontra tremila studenti a Cuneo, &#039;mi preoccupa lo smantellamento Nato&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Incontra tremila studenti a Cuneo, 'mi preoccupa lo smantellamento Nato']]> </content:encoded>
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<title>Cosmo, &amp;apos;La fonte&amp;apos; di Cosmo, meno dance e più canzoni per tempi ruvidi</title>
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<description><![CDATA[ &#039;il mio nuovo album in matinee ma mi dissocio dal soft clubbing&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Cosmo, La, fonte, Cosmo, meno, dance, più, canzoni, per, tempi, ruvidi</media:keywords>
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<title>Giuli si smarca su Regeni, &amp;quot;nessuna censura ma via i responsabili&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Il docu-film esce in più di 60 sale, in 76 università e a Bruxelles. Ipotesi tax credit ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Giuli, smarca, Regeni, nessuna, censura, via, responsabili</media:keywords>
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<title>Giorgia Meloni: &amp;quot;Mio impegno contro la mafia cristallino e duraturo&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ &quot;Bizzarra la tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi&quot; spiega la premier ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Giorgia, Meloni:, Mio, impegno, contro, mafia, cristallino, duraturo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA["Bizzarra la tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi" spiega la premier]]> </content:encoded>
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<title>Crosetto: &amp;quot;Rispettare accordi bilaterali con gli Stati Uniti non significa essere in guerra&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Un estratto dell&#039;intervento, nell&#039;aula della Camera dei Deputati l&#039;intervento, del ministro della Difesa Guido Crosetto. Al centro, l’utilizzo delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti, tema tornato caldo dopo lo stop ai bombardieri diretti in Iran dalla base di Naval Air Station Sigonella ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Crosetto:, Rispettare, accordi, bilaterali, con, gli, Stati, Uniti, non, significa, essere, guerra</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Un estratto dell'intervento, nell'aula della Camera dei Deputati l'intervento, del ministro della Difesa Guido Crosetto. Al centro, l’utilizzo delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti, tema tornato caldo dopo lo stop ai bombardieri diretti in Iran dalla base di Naval Air Station Sigonella]]> </content:encoded>
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<title>Basi Usa, Crosetto alla Camera: &amp;quot;Rispettare gli accordi non significa essere in guerra&amp;quot; | Le opposizioni: &amp;quot;Governo prenda posizione con Trump&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Il ministro della Difesa è intervenuto sul recente stop ai bombardieri Usa diretti in Iran dalla base di Sigonella. &quot;Siamo alleati ma facciamo rispettare nostre leggi&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Meloni indignata per il selfie con Gioacchino Amico: &amp;quot;Non mi faccio intimidire&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ &quot;Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede&quot;. Si chiude così un lungo post di Giorga Meloni sui social. La sua indignazione nasce dalla pubblicazione in rete di un selfie che la ritrae vicina a Gioacchino Amico, in passato legato al clan Senese e oggi collaboratore di giustizia. Obiettivo, spiega il presidente del Consiglio, che nega di conoscere Amico, sarebbe quello di &quot;sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi&quot;. Quella foto fu scattata a Milano in occasione di una convention di Fratelli d&#039;Italia, presenti i vertici del partito. Era il 2 febbraio del 2019 più di 7 anni fa. Gioacchino Amico all&#039;epoca non era nemmeno indagato per mafia. Al governo c&#039;era Giuseppe Conte: Giorgia Meloni sedeva tra i banchi della Camera all&#039;opposizione. Quel giorno la sala era piena, in tanti seguirono in piedi gli interventi. Al termine, nella confusione generale, la richiesta della foto. &quot;In decenni di impegno politico - scrive il premier - esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. Vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente&quot;. Anche la Camera dei deputati smentisce la notizia che Amico avesse un tesserino per entrare a Montecitorio. Ma le opposizioni vanno all&#039;attacco: &quot;Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo&quot;, la replica di Giorgia Meloni, che ricorda sempre di essersi avvicinata alla politica per l&#039;emozione provata dopo le stragi di Capaci e Via D&#039;Amelio. E anche per questo respinge con rabbia allusioni e sospetti di vicinanza alla criminalità organizzata: &quot;Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica - commenta - a interessi di partito&quot;. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Meloni, indignata, per, selfie, con, Gioacchino, Amico:, Non, faccio, intimidire</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA["Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede". Si chiude così un lungo post di Giorga Meloni sui social. La sua indignazione nasce dalla pubblicazione in rete di un selfie che la ritrae vicina a Gioacchino Amico, in passato legato al clan Senese e oggi collaboratore di giustizia. Obiettivo, spiega il presidente del Consiglio, che nega di conoscere Amico, sarebbe quello di "sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi". Quella foto fu scattata a Milano in occasione di una convention di Fratelli d'Italia, presenti i vertici del partito. Era il 2 febbraio del 2019 più di 7 anni fa. Gioacchino Amico all'epoca non era nemmeno indagato per mafia. Al governo c'era Giuseppe Conte: Giorgia Meloni sedeva tra i banchi della Camera all'opposizione. Quel giorno la sala era piena, in tanti seguirono in piedi gli interventi. Al termine, nella confusione generale, la richiesta della foto. "In decenni di impegno politico - scrive il premier - esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. Vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente". Anche la Camera dei deputati smentisce la notizia che Amico avesse un tesserino per entrare a Montecitorio. Ma le opposizioni vanno all'attacco: "Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo", la replica di Giorgia Meloni, che ricorda sempre di essersi avvicinata alla politica per l'emozione provata dopo le stragi di Capaci e Via D'Amelio. E anche per questo respinge con rabbia allusioni e sospetti di vicinanza alla criminalità organizzata: "Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica - commenta - a interessi di partito".]]> </content:encoded>
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<title>Decreto bollette, governo pone la fiducia al Senato</title>
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<description><![CDATA[ A chiederla il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. Il testo è in seconda lettura a Palazzo Madama ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Senato, il decreto bollette è legge: cinque miliardi contro il caro energia</title>
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<description><![CDATA[ Sì definitivo con 102 voti. Previsti aiuti a famiglie e imprese e una stretta su telemarketing ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Milano contro il Remigration Summit in Piazza Duomo: &amp;quot;Va vietato&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Il summit internazionale sulla remigrazione a Milano va vietato. Lo mette nero su bianco Elena Buscemi, presidente del Consiglio Comunale di Palazzo Marino, del Partito democratico, in vista della manifestazione del 18 aprile in Piazza Duomo organizzata dalla Lega sul tema: immigrazione irregolare e rimpatri. All&#039;evento prenderanno parte numerosi leader europei dei Patrioti. Dura la replica della Lega che parla di atteggiamento antidemocratico del PD. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Meloni in Parlamento, l&amp;apos;informativa sulla crisi internazionale</title>
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<description><![CDATA[ La premier alle 9 alla Camera, il bis alle 13 al Senato ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Calcio: Massa per Como&#45;Inter, Atalanta&#45;Juventus a Maresca</title>
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<description><![CDATA[ A dirigere Parma-Napoli sarà Di Bello, per Milan-Udinese è stato designato Marchetti ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Europa League: lo svizzero Schärer arbitra Bologna&#45;Aston Villa</title>
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<description><![CDATA[ In Conference il lituano Rumšas per Crystal Palace-Fiorentina ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Dolore alla tibia, Kean non convocato per la sfida al Crystal Palace</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;andata dei quarti è in programma giovedì alle 21 a Londra ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Scamacca in gruppo, verso il recupero per la Juventus</title>
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<description><![CDATA[ L&#039;attaccante dell&#039;Atalanta ha saltato anche gli impegni degli Azzurri ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Scamacca, gruppo, verso, recupero, per, Juventus</media:keywords>
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<title>Dossier Gravina: &amp;quot;Falsità hanno alimentato la ricerca di colpevoli&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Relazione sullo stato di salute del calcio prevista in audizione poi annullata ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Dossier, Gravina:, Falsità, hanno, alimentato, ricerca, colpevoli</media:keywords>
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<title>Velasco: &amp;apos;Io presidente Figc? Pesce d&amp;apos;aprile rimbalzato fino in Argentina&amp;apos;</title>
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<description><![CDATA[ Il ct del volley femminile: &#039;Per certi ruoli ci vuole specificità&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il Bologna in emergenza attende l&amp;apos;Aston Villa e sogna la semifinale</title>
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<description><![CDATA[ taliano ci crede: &quot;Abbiamo il 50% di possibilità di farcela&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Bologna, emergenza, attende, lAston, Villa, sogna, semifinale</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[taliano ci crede: "Abbiamo il 50% di possibilità di farcela"]]> </content:encoded>
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<title>&amp;apos;J&amp;apos;accuse&amp;apos; di Gravina, ecco leggi e riforme che politica e Leghe non hanno voluto</title>
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<description><![CDATA[ Il presidente della Figc dimissionario: professionismo &quot;economicamente insostenibile&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Conte prepara la trasferta di Parma col ritorno in campo di Hojlund</title>
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<description><![CDATA[ Il Napoli cerca la sesta vittoria consecutiva e vuole blindare il secondo posto ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>L&amp;apos;ultima diavoleria di Arteta, allenamento con i pennarelli</title>
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<description><![CDATA[ Il tecnico basco dell&#039;Arsenal ha inventato un esercizio atipico ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Conference: Vanoli, contro il Crystal Palace sarà un bel test per noi</title>
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<description><![CDATA[ Viola a Londra per l&#039;andata dei quarti. &#039;Kean assente? Cerchiamo di gestirlo&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Champions: Psg&#45;Liverpool sfida stellare, Luis Enrique non vede favoriti</title>
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<description><![CDATA[ Flick prepara il derby iberico tra il suo Barcellona e l&#039;Atletico, &#039;prevedo molte emozioni&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Il derby spagnolo dei quarti, il Barcellona sfida l&amp;apos;Atletico Madrid</title>
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<description><![CDATA[ Il tecnico blaugrana  Flick: &#039;Sono una squadra ostica, hanno un atteggiamento fantastico&#039; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Donnarumma: &amp;quot;Premi per i Mondiali? Nessuno ha chiesto nulla alla Figc&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Il portiere dell&#039;Italia: &quot;Giorni molto duri, fa male ma non tutto è da buttare&quot; ]]></description>
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<title>Champions: l&amp;apos;Atletico espugna il Camp Nou, il Psg batte 2&#45;0 il Liverpool</title>
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<description><![CDATA[ Nell&#039;andata dei quarti, la squadra di Simeone vince 2-0 a Barcellona ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Champions: l&amp;apos;Atletico espugna il Camp Nou, il Psg batte il Liverpool</title>
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<description><![CDATA[ Nell&#039;andata dei quarti i madrileni e i parigini si impongono per 2-0 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 03:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Tutti pazzi per la beccaccia americana a Bryant Park</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:23 +0200</pubDate>
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<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="626" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/shutterstock_2733022547.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/shutterstock_2733022547.jpg 1000w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/shutterstock_2733022547-768x481.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px">
<p>A New York gli animali più facili da incontrare sono sempre gli stessi: ratti, piccioni e scoiattoli. Non è esattamente la fauna che spinge le persone a fermarsi a guardare e sarà proprio per questo che, quando compare qualcosa di diverso, la notizia si sparge subito. È quello che sta succedendo in questi giorni a Bryant Park, dove un esemplare di beccaccia americana ha attirato l’attenzione di residenti, turisti e appassionati di birdwatching, che via via si sono organizzati e radunati, trasformando un normale spazio verde in un punto di pellegrinaggio per osservare la rara apparizione.</p>



<p>La specie, nota scientificamente come Scolopax minor e soprannominata “timberdoodle” negli Stati Uniti, è un uccello migratore appartenente alla famiglia delle beccacce e, a differenza di altri uccelli limicoli, vive prevalentemente nei boschi e si nutre cercando insetti e lombrichi nel terreno grazie al lungo becco sensibile. È riconoscibile per il corpo compatto, il piumaggio marrone mimetico e soprattutto per il caratteristico movimento oscillatorio mentre cammina, una sorta di “dondolio” ritmico che ha contribuito alla sua recente popolarità sui social.</p>



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<p>La presenza a Manhattan è dovuta anche alla rotta migratoria della East Coast, dove durante la primavera capita spesso che molte specie si fermino temporaneamente soprattutto nei parchi urbani per riposarsi e alimentarsi prima di proseguire verso nord, in aree più adatte alla nidificazione, tra lo stato di New York e il Canada. Questi uccelli utilizzano qualsiasi area verde disponibile, anche molto piccola, come tappa intermedia. La particolarità del caso di Bryant Park è dovuta al fatto che la beccaccia è stata avvistata in pieno giorno, nonostante sia una specie prevalentemente notturna e notoriamente difficile da individuare.</p>



<p>Sui social network video e fotografie dell’animale – spesso accompagnati da brani musicali – hanno contribuito a trasformarlo in un fenomeno virale e la scena che si è creata nel parco è insolita anche per gli standard newyorkesi: gruppi di persone ferme per osservare un singolo animale, binocoli alla mano. In parallelo, lo stesso Bryant Park ha organizzato brevi attività guidate di osservazione, cavalcando l’interesse crescente per il piccolo pennuto.</p>
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<title>Alla NYU tre giorni sulla traduzione letteraria per i dieci anni del Bridge Book Award</title>
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<description><![CDATA[ Tra il 13 e il 15 aprile 2026 la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University ospita una serie di incontri dedicati alla traduzione letteraria nell’ambito della decima edizione del Bridge Book Award. Il programma, distribuito in più sedi accademiche e culturali della città, riunisce autori, traduttori, editor e studiosi per discutere pratiche, difficoltà e […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:21 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="543" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Logo-final-The-Bridge-1-1-954x675-1-768x543-1.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async">
<p>Tra il 13 e il 15 aprile 2026 la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University ospita <a href="https://www.casaitaliananyu.org/events/poetry-exploring-poetry/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una serie di incontri dedicati alla traduzione letteraria nell’ambito della decima edizione del Bridge Book Award</a>. Il programma, distribuito in più sedi accademiche e culturali della città, riunisce autori, traduttori, editor e studiosi per discutere pratiche, difficoltà e prospettive della traduzione contemporanea e favorire la circolazione della letteratura tra Italia e USA. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’Italian Cultural Institute of New York, la Federazione Unitaria Italiana Scrittori e diversi istituti universitari del circuito City University of New York, tra cui The Graduate Center, CUNY, Hunter College e il John D. Calandra Italian American Institute.</p>



<p>Per il 14 aprile, dalle 15:30 alle 17:00, è previsto l’incontro “Poetry Exploring Poetry”, dedicato alla traduzione poetica. Il panel vede la partecipazione della poetessa e traduttrice Carmen Gallo, docente presso l’università della Sapienza di Roma, e del traduttore Patrizio Ceccagnoli, legato all’University of Kansas e alla rivista Italian Poetry Review. L’incontro è moderato da Isabella Livorni e si svolge in lingua inglese.</p>



<p>Il ciclo di eventi rientra in un programma più ampio intitolato “Art and Craft in Translation: Meetings and Dialogues on Literary Translation”, curato da Maria Ida Gaeta, col coinvogimento della Civitella Ranieri Foundation, dell’American Academy in Rome e di Rizzoli Bookstore. Il Bridge Book Award, nelle sue dieci edizioni, ha sostenuto la promozione di circa 200 titoli e finanziato la traduzione di 40 opere tra italiano e inglese, contribuendo alla diffusione della letteratura italiana negli Stati Uniti e viceversa.</p>
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<title>Il 7 aprile nasceva e moriva Crazy Joe Gallo, il gangster della Beat Generation</title>
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<description><![CDATA[ Il destino, a volte, ha il senso dell’ironia. Crazy Joe Gallo nasce il 7 aprile 1929 e muore il 7 aprile 1972. Stesso giorno, due estremi della stessa parabola. In mezzo: New York, la mafia, la poesia e un mito che ancora oggi non ha smesso di respirare. Joe Gallo non è stato soltanto un […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:19 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>aprile, nasceva, moriva, Crazy, Joe, Gallo, gangster, della, Beat, Generation</media:keywords>
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<p>Il destino, a volte, ha il senso dell’ironia. Crazy Joe Gallo nasce il 7 aprile 1929 e muore il 7 aprile 1972. Stesso giorno, due estremi della stessa parabola. In mezzo: New York, la mafia, la poesia e un mito che ancora oggi non ha smesso di respirare.</p>



<p>Joe Gallo non è stato soltanto un gangster. È stato un simbolo ambiguo, quasi romantico, di un’epoca in cui il crimine organizzato si fondeva con la cultura, la strada con i salotti, la violenza con una certa estetica della ribellione. E forse è proprio questa contraddizione che lo rende ancora così affascinante. Già nel 1963, durante le audizioni della Commissione McClellan contro il crimine organizzato – diventate centrali dopo le rivelazioni di Joe Valachi – si presenta con occhiali scuri e un atteggiamento quasi teatrale: un’immagine che, in modo sorprendente, anticipa l’estetica del mafioso cinematografico che verrà.</p>



<p>Per capire Gallo, bisogna partire dalla guerra interna alla famiglia Profaci. Negli anni ’60, Joe sfida apertamente il suo boss, Joe Profaci, rompendo equilibri che sembravano intoccabili – da lì, “Crazy Joe”. È una guerra sporca, fatta di attentati, tradimenti e vendette. Nel 1971, il nuovo boss, Joe Colombo – da cui la famiglia prenderà il nome – viene colpito durante un comizio pubblico e resterà in coma per anni, fino alla morte. A sparare è Jerome Johnson, un afroamericano, ma il principale sospettato come mandante è proprio Gallo. Perché, già da tempo, aveva iniziato a muoversi fuori dagli schemi, rompendo una delle regole non scritte della mafia: non coinvolgere persone nere nelle operazioni. Un tabù culturale che Gallo infrange. E proprio per questo i sospetti su Crazy Joe diventano immediati. Non fu mai provato che fosse lui. Ma nella malavita il verdetto arriva prima delle prove.</p>



<p>Il 7 aprile 1972, Gallo viene ucciso al ristorante Umberto’s Clam House, a Little Italy. Una morte spettacolare, quasi cinematografica. Fino a quel momento, Little Italy era ancora un’enclave, chiusa e autentica. Dopo quella notte, qualcosa cambia. La gente comincia a visitare Little Italy non solo per assaporare la cucina italiana, ma per vedere, per respirare il luogo dove “è successo”. È l’inizio di una trasformazione: da enclave a destinazione turistica, da quartiere vissuto a scenografia. La curiosità verso la mafia – fino ad allora confinata tra cronaca e sussurri – esplode e non si fermerà più.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="650" height="459" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/18CRIME2-popup.jpg" alt="" class="wp-image-114265"><figcaption class="wp-element-caption">Il ristorante Umberto’s Clam House dove fu ucciso Crazy Joe Gallo</figcaption></figure>



<p></p>



<p>C’è una coincidenza che sembra scritta da uno sceneggiatore: <em>Il Padrino</em> esce il 24 marzo 1972. Gallo muore esattamente due settimane dopo. Prima di allora, il cinema gangsteristico esisteva, ma aveva un’altra grammatica. C’erano i grandi classici con James Cagney, come <em>The Public Enemy</em>, o <em>Scarface </em>di Howard Hawks. Film potenti, ma ancora lontani da quella dimensione cruda, realistica e al tempo stesso mitologica che esploderà negli anni successivi. Dopo la morte di Gallo – coincidenza o meno – il crimine diventa racconto globale: arrivano poi <em>Il Padrino Parte II</em>, <em>Quei bravi ragazzi</em>, <em>Scarface </em>di Brian De Palma, <em>Donnie Brasco </em>e molti altri.</p>



<p>Ma la vera particolarità di Crazy Joe sta altrove, soprattutto negli ultimi anni della sua vita. Non solo nelle guerre di potere, ma nella sua doppia esistenza. Grazie a una donna, Gallo comincia a frequentare il West Village, entra nei salotti intellettuali, si muove tra artisti, musicisti, scrittori. Si appassiona a Jack Kerouac e alla Beat Generation, a quell’idea di libertà istintiva, quasi anarchica, che sembra agli antipodi rispetto alle regole della mafia. È lì che prende forma il mito: un gangster che legge, che ascolta jazz, che discute di letteratura, che attraversa mondi opposti. Era il gangster della Beat Generation.</p>



<p>Negli anni, la sua figura viene raccontata, trasformata e mitizzata. Film come <em>Crazy Joe </em>e <em>The Gang That Couldn’t Shoot Straight </em>si ispirano direttamente o indirettamente alla sua vita e, più recentemente, il suo spirito aleggia anche in <em>The Irishman </em>di Martin Scorsese o nelle serie <em>Godfather of Harlem </em>e <em>The Offer</em>. La sua morte segna anche l’inizio di un’ossessione collettiva. La curiosità verso il crimine organizzato cresce, si espande, cambia forma. Dai racconti di quartiere si passa ai libri, ai film, alle serie, fino all’era attuale del true crime.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container "></div>
</div></figure>



<p></p>



<p>Crazy Joe Gallo resta una figura impossibile da incasellare. Non era un mafioso classico e neanche un ribelle puro: era qualcosa di più contraddittorio, più umano. Nasce e muore lo stesso giorno, come una storia chiusa in un cerchio perfetto. E, come tutte le grandi storie, non smette mai davvero di essere raccontato.</p>
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<title>Sulle rotte del Mediterraneo con un charter a vela luxury</title>
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<description><![CDATA[ Veleggiare verso Favignana su un catamarano da 20 metri, con un grandangolo infinito sul mare, mentre uno chef Gambero rosso prepara una prelibatezza Mediterranean Style: una meravigliosa prospettiva. Che al momento colgono tantissimi Nordamericani: infatti il fatturato di Spartivento Group, maestra dei charter a vela con una specializzazione in viaggi luxury, è conseguito per il 24% […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:16 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Sulle, rotte, del, Mediterraneo, con, charter, vela, luxury</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="1170" height="643" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Un-catamarano-della-flotta-e1775549714359.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Un-catamarano-della-flotta-e1775549714359.jpg 1170w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Un-catamarano-della-flotta-e1775549714359-768x422.jpg 768w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px">
<p>Veleggiare verso Favignana su un catamarano da 20 metri, con un grandangolo infinito sul mare, mentre uno chef Gambero rosso prepara una prelibatezza Mediterranean Style: una meravigliosa prospettiva.</p>



<p>Che al momento colgono tantissimi Nordamericani: infatti il fatturato di Spartivento Group, maestra dei charter a vela con una specializzazione in viaggi luxury, è conseguito per il 24% grazie a clienti USA.</p>



<p>I charter a vela rappresentano l’ultima frontiera del turismo raffinato, quello dei cosiddetti “<em>luxury seekers</em>“, desiderosi di un forte contatto con la natura e di esperienze fuori dall’ordinario.</p>



<p>Spartivento ha ben 13 catamarani luxury, barche da 20 metri e oltre, vivibili come un Hotel 5 stelle galleggiante, con capitano, hostess, chef. Si veleggia fra le coste e le mete più ambite del Mediterraneo: l’arcipelago della Maddalena, le Egadi, le Eolie, la costiera amalfitana e le sue perle, i luoghi cool della Sardegna.</p>



<p>Imbarcazione come il Lagoon 60, con le murate di poppa abbattibili che creano terrazze sul mare e un salone su un unico livello, sono un’esperienza da vivere.</p>



<p>Non poteva che essere Spartivento a offrire questa opportunità: la società creata da Stefano Pizzi ha 130 imbarcazioni dedicate unicamente ai charter a vela, la nuova passione di una nutrita fascia di turisti. E l’America, compresa quella del Sud, copre la metà del suo fatturato.</p>



<p>Sailuxe è la società di Spartivento che ha portato la crociera in catamarano a un livello bespoke. Come se il mood della Dolce Vita, con quel lusso leggero, quel comfort, quel cullarsi fra le onde della bellezza, fosse rifiorito assorbendo tutto lo stile Mediterraneo. Un progetto che funziona, se dal 2019, anno di nascita di Sailuxe, il fatturato è cresciuto del 900%! Complice, la natura spettacolare, le terrazze pastello di Positano, il fascino di Capri, l’anima vulcanica di Stromboli e la solitudine incantata di Filicudi.</p>



<p>O i contrasti fra gli scogli che si gettano a picco sul mare alle bocche di Bonifacio e il glamour internazionale di Porto Cervo. </p>



<p>Come spiega il CEO di Spartivento Stefano Pizzi, “<em>La vacanza in barca a vela è un modello di turismo sostenibile per eccellenza</em> – spiega Stefano Pizzi, CEO di Spartivento Group – <em>perché educa alla sobrietà, alla condivisione e al rispetto del mare. Impone un ritmo lento, lontano dal turismo di massa e valorizza la bellezza autentica dei luoghi.</em>“</p>



<p>In barca a vela si sfrutta il vento, si impara a gestire con oculatezza le risorse. Le creature marine non vengono disturbate da una barca a vela. Il viaggio tipo?</p>



<p>Ce lo racconta la figlia di Stefano, Iole Pizzi: “<em>Il viaggio tipo dura una settimana. Il ritmo è quello della vacanza lenta, con tappe negli arcipelaghi e in piccoli paesi isolani o costieri.</em>” Gruppi, famiglie sono il cliente elettivo. Ma la via è aperta anche per i single. Devono avere età simili e persone che fungono da capogruppo. Si tratta di una prassi che è cresciuta molto</p>
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<title>L’Italian American Museum ospiterà la mostra Totò and his Naples</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:14 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>L’Italian, American, Museum, ospiterà, mostra, Totò, and, his, Naples</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Toto_1.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Toto_1.jpg 1024w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Toto_1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px">
<p>L’Italian American Museum ospiterà una mostra itinerante dedicata alla vita di Antonio De Curtis, l’attore comico napoletano meglio conosciuto con il nome d’arte “Totò” (accento sulla seconda sillaba), dal 16 aprile al 29 agosto 2026. Protagonista di quasi 100 film, Totò fu anche un prolifico interprete teatrale, cantante e poeta, dominando il genere comico in Italia dal 1922 al 1967.</p>



<p>La mostra, <em>Totò and his Naples</em>, realizzata con la generosa collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura e del Ministero degli Affari Esteri italiano, celebra anche il 2500° anniversario della fondazione della città di Napoli. Un quarto dei quattro milioni di italiani emigrati negli Stati Uniti tra il 1880 e il 1920 proveniva da Napoli e dalla regione Campania. La cultura napoletana è celebrata con eventi in tutti gli Stati Uniti, tra cui il più noto è l’annuale Festa di San Gennaro a Little Italy, a New York.</p>



<p>Il governo italiano ha scelto di rendere omaggio a Totò come simbolo dell’identità napoletana. La sua eredità incarna un legame eterno e poetico che attraversa il tempo e continua a sostenere la vita della città.</p>



<p>«Totò rappresenta una pietra miliare del patrimonio culturale italiano e, in particolare, dell’identità napoletana», ha dichiarato Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York. «Per la vasta comunità di discendenti napoletani a New York, la sua eredità resta profondamente significativa, offrendo un forte legame tra passato e presente, tra Italia e Stati Uniti».</p>



<p>«Siamo onorati di ospitare una mostra che documenta la vita di uno degli artisti più prolifici d’Italia», ha dichiarato il dottor Joseph V. Scelsa, fondatore e presidente dell’Italian American Museum. «Si tratta di un importante pezzo di storia che tutti i visitatori troveranno istruttivo e coinvolgente».</p>



<p><em>Totò and his Naples</em> intende raccontare il legame profondo e indissolubile tra De Curtis e la sua città, un rapporto che attraversa tutta la sua produzione artistica: nel teatro, attraverso le esibizioni della Compagnia Stabile Napoletana; nel cinema, con film come <em>Miseria e nobiltà</em> e <em>L’oro di Napoli</em>; nella poesia, con versi che celebrano la bellezza e l’anima della città, tra cui <em>’A livella</em> e <em>Napule, tu e io</em>; e nella musica, con <em>Marechiaro blu</em> e il capolavoro <em>Malafemmena</em>, espressioni di quel lirismo quasi sacro che i napoletani riservano all’amore.</p>



<p>La mostra ripercorre i legami culturali, professionali e personali del Maestro con Napoli, portando alla luce anche aspetti meno noti della sua vita. Attraverso fotografie, clip cinematografiche, oggetti, costumi e documenti originali, offre ai visitatori un’esperienza immersiva nel mondo di Totò, seguendo l’intero arco della sua storia.</p>



<p>Il biglietto per <em>Totò and his Naples</em> costa 20 dollari per gli adulti e 15 per anziani e studenti, e include l’accesso alle altre mostre del museo. Gli orari sono giovedì, venerdì e sabato dalle 12:00 alle 17:00.</p>
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<title>Torna la stagione dei concerti al Jones Beach Theater, l’arena sul mare a un’ora da Manhattan</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:12 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Torna, stagione, dei, concerti, Jones, Beach, Theater, l’arena, sul, mare, un’ora, Manhattan</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="1360" height="765" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Jones_Beach_Theater.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Jones_Beach_Theater.jpg 1360w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Jones_Beach_Theater-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1360px) 100vw, 1360px">
<p>Con l’arrivo della primavera, a New York cambia anche il modo di vivere la musica dal vivo. Alla stagione indoor, fatta di arene e club chiusi, si affianca quella dei grandi spazi all’aperto, che per molti newyorkesi coincide con l’inizio della programmazione estiva. E così torna centrale il Northwell Health at Jones Beach Theater, l’anfiteatro affacciato sull’oceano Atlantico, a circa 50 chilometri da Manhattan, all’interno del Jones Beach State Park. La struttura, inaugurata nel 1952 e più volte rinnovata, ha una capienza di circa 15.000 spettatori ed è spesso inserita nei circuiti dei grandi tour nordamericani, anche per la sua posizione facilmente raggiungibile da New York City e dal resto della regione dei cosiddetti “Tri-State”.</p>



<p>Una delle caratteristiche distintive del teatro è la sua configurazione architettonica: il palco è costruito direttamente sopra la Zachs Bay, una baia interna che separa la costa oceanica dalla terraferma. Questo elemento, oltre a influenzare l’acustica – più aperta e meno riflettente rispetto agli impianti chiusi – rende l’arena particolarmente suggestiva.</p>



<p>Per la stagione 2026, la programmazione alterna nomi del pop mainstream, artisti hip hop e figure storiche del rock e del country. Negli anni, il palco di Jones Beach ha ospitato artisti come Bruce Springsteen, Billy Joel e Madonna, rendendolo fondamentalmente una tappa quasi obbligata per i tour estivi sulla East Coast. Di seguito la programmazione estiva della venue.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Triumph</strong> — 5 giugno</li>



<li><strong>Kesha</strong> — 8 giugno</li>



<li><strong>Yacht Rock Revue</strong> — 19 giugno</li>



<li><strong>Riley Green</strong> — 20 giugno</li>



<li><strong>James Taylor</strong> — 23 giugno</li>



<li><strong>Evanescence con Spiritbox e Nova Twins</strong> — 24 giugno</li>



<li><strong>Godsmack</strong> — 27 giugno</li>



<li><strong>Jack Johnson</strong> — 28 giugno</li>



<li><strong>Santana e The Doobie Brothers — </strong>2 luglio</li>



<li><strong>Lindsey Stirling</strong> — 9 luglio</li>



<li><strong>The Guess Who</strong> — 10 luglio</li>



<li><strong>311 e Dirty Heads</strong> — 16 luglio</li>



<li><strong>Train</strong> — 18 luglio</li>



<li><strong>Toto con Christopher Cross e The Romantics</strong> — 19 luglio</li>



<li><strong>Dave Matthews Band — </strong>21 luglio</li>



<li><strong>Ne-Yo e Akon</strong> — 22 luglio</li>



<li><strong>Chicago e gli Styx — </strong>23 luglio</li>



<li><strong>Tim McGraw</strong> — 24 luglio</li>



<li><strong>Muse</strong> — 25 luglio</li>



<li><strong>John Mellencamp</strong> — 26 luglio</li>



<li><strong>Rod Stewart</strong> — 31 luglio</li>



<li><strong>Five Finger Death Punch — </strong>4 agosto</li>



<li><strong>Jimmy Buffett’s Coral Reefer Band — </strong>6 agosto</li>



<li><strong>Jeff Dunham e Gabriel Iglesias</strong> — 7 agosto</li>



<li><strong>Deep Purple con i Kansas</strong> — 12 agosto</li>



<li><strong>Sebastian Maniscalco</strong> — 14 agosto</li>



<li><strong>Lynyrd Skynyrd e Foreigner — </strong>21 agosto</li>



<li><strong>The Fray con i Dashboard Confessional — </strong>22 agosto</li>



<li><strong>Pitbull con Lil Jon</strong> — 25 agosto</li>



<li><strong>Chris Stapleton</strong> — 26 agosto</li>



<li><strong>Outlaw Festival: Willie Nelson, Avett Brothers, Sheryl Crow e altri</strong> — 28 agosto</li>



<li><strong>Empire of the Sun</strong> — 30 agosto</li>



<li><strong>Breaking Benjamin — </strong>5 settembre</li>



<li><strong>Lil Wayne</strong> — 10 settembre</li>



<li><strong>Jason Aldean</strong> — 11 settembre</li>



<li><strong>John Fogerty e Steve Winwood — </strong>12 settembre</li>



<li><strong>Wu-Tang Clan</strong> — 13 settembre</li>



<li><strong>Staind — </strong>14 settembre</li>



<li><strong>TLC & Salt-n-Pepa — </strong>15 settembre</li>



<li><strong>O.A.R</strong>. — 18 settembre</li>
</ul>
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<title>Bertolucci A&#45;Z, un appuntamento per riscoprire uno dei registi italiani più importanti</title>
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<description><![CDATA[ A New York si torna a parlare di una delle famiglie più influenti del cinema e della cultura italiana del Novecento con la presentazione del volume Bertolucci A–Z, in programma il 15 aprile 2026 presso Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University. L’appuntamento celebra gli 85 anni dalla nascita di Bernardo Bertolucci, regista tra i […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:10 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Bertolucci, A-Z, appuntamento, per, riscoprire, uno, dei, registi, italiani, più, importanti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="512" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/bertolucci-wide-768x512-1.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async">
<p>A New York si torna a parlare di una delle famiglie più influenti del cinema e della cultura italiana del Novecento con la presentazione del volume <em>Bertolucci A–Z</em>, in programma il 15 aprile 2026 presso Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University. L’appuntamento celebra gli 85 anni dalla nascita di Bernardo Bertolucci, regista tra i più riconosciuti a livello internazionale, autore, tra gli altri, di <em>Ultimo tango a Parigi</em> e <em>L’ultimo imperatore</em>, premiato con nove Oscar nel 1988. L’incontro, introdotto da Stefano Albertini, direttore della Casa Italiana Zerilli-Marimò, sarà accompagnato dalla proiezione di alcuni cortometraggi legati alla produzione bertolucciana.</p>



<p>Il libro, pubblicato da Electa e curato da Michele Guerra, attuale sindaco di Parma e studioso di cinema, fa parte della collana “A–Z” e propone un formato enciclopedico costruito su 85 voci, tante quanti gli anni che Bertolucci avrebbe compiuto nel 2026. Il progetto non si limita però alla figura del regista, ma ricostruisce un’intera genealogia culturale: quella che parte dal poeta Attilio Bertolucci e arriva ai figli Bernardo e Giuseppe Bertolucci, anche lui regista e sceneggiatore. Le voci sono affidate a una rete eterogenea di contributori – accademici, critici, collaboratori storici, attori e registi – tra cui Walter Veltroni, Marco Tullio Giordana e Jeremy Thomas, produttore britannico che ha lavorato con Bernardo Bertolucci. Ne emerge un racconto plurale, che attraversa cinema, letteratura e contesto politico-culturale italiano dal secondo dopoguerra agli anni Duemila.</p>



<p>Alla presentazione interverranno, tra gli altri, Valentina Ricciardelli, presidente della Fondazione Bernardo Bertolucci, lo stesso Guerra in qualità di curatore, Andrea Ciccarelli della Ragusa Foundation, il direttore artistico del Teatro Regio di Parma Alessio Vlad e Antonio Monda, docente alla NYU e figura centrale nella promozione della cultura italiana negli Stati Uniti. L’evento si svolgerà in inglese ed è possibile prenotarsi <a href="https://lp.constantcontactpages.com/ev/reg/jt6wdbg" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">a questo link</a>.</p>
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<title>Inkwaves, la rassegna narrativa dell’Istituto Italiano di Cultura</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Inkwaves, rassegna, narrativa, dell’Istituto, Italiano, Cultura</media:keywords>
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<p>Dopo il lancio di <em>SuperBook</em>, progetto dedicato alla promozione della narrativa italiana negli Stati Uniti attraverso incontri, premi e traduzioni e che ha portato a New York i vincitori dei più importanti premi letterari italiani, l’Istituto Italiano di Cultura a New York introduce ora <em>Inkwaves</em>, una nuova rassegna dedicata alla narrativa per mettere in contatto lettori e scrittori attraverso i libri preferiti di questi ultimi.</p>



<p><em>Inkwaves</em> è infatti un ciclo di incontri all’interno del quale si chiederà a scrittori italiani contemporanei di raccontare un libro, scritto in inglese o in italiano, che ha inciso in modo rilevante sulla loro formazione. Una conversazione critica e personale, insomma, incentrata sulla lettura come esperienza fondativa. Il progetto è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di New York insieme all’agenzia letteraria Alferj e prevede la partecipazione, accanto agli autori, di accademici, traduttori ed editori statunitensi.</p>



<p>Il primo appuntamento è fissato per oggi, mercoledì 8 aprile 2026 alle 18, nella sede dell’IIC a Manhattan. Protagonista sarà Chiara Barzini, scrittrice e sceneggiatrice italiana conosciuta soprattutto per il romanzo semi-autobiografico <em>Things That Happened Before the Earthquacke</em>, uno dei pochi bestseller italiani all’estero e scelto come <em>Best Book </em>del 2017 dal The Guardian. Barzini interverrà su <em>The White Album</em> di Joan Didion, raccolta di saggi pubblicata nel 1979 e considerata uno dei testi più rappresentativi del New Journalism americano. Il libro affronta la California tra gli anni Sessanta e Settanta attraversata da tensioni sociali, crisi ambientali e trasformazioni culturali, con un’attenzione particolare alla percezione del disordine e lo sguardo volto a metà tra la sfera privata e quella pubblica.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="3500" height="1969" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Chiara-Barzini-WIDE@2x-3500x1969.png" alt="" class="wp-image-114307" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Chiara-Barzini-WIDE@2x-3500x1969.png 3500w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Chiara-Barzini-WIDE@2x-1800x1013.png 1800w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Chiara-Barzini-WIDE@2x-768x432.png 768w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Chiara-Barzini-WIDE@2x-1536x864.png 1536w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Chiara-Barzini-WIDE@2x-2048x1152.png 2048w" sizes="(max-width: 3500px) 100vw, 3500px"></figure>



<p></p>



<p>Il programma proseguirà il 22 aprile con Paolo Giordano, fisico e scrittore noto principalmente per <em>La solitudine dei numeri primi</em> (Premio Strega 2008), che porterà invece <em>Infinite Jest</em> di David Foster Wallace. Pubblicato nel 1996, <em>Infinite Jest</em> è uno dei testi più complessi della narrativa americana contemporanea, celebrato per la sua struttura frammentaria e labirintica e per l’analisi delle dipendenze, dell’intrattenimento e del rapporto tra tecnologia e attenzione.</p>



<p>Il ciclo si chiuderà il 24 giugno con Nicola Lagioia, scrittore e direttore editoriale, vincitore del Premio Strega 2015 con <em>La ferocia</em>, che ha scelto <em>Gilead</em> di Marilynne Robinson. Il romanzo, pubblicato nel 2004 e vincitore del Premio Pulitzer, è costruito come una lunga lettera scritta da un anziano padre ad un figlio che la leggerà solo quando sarà ormai scomparso. Robinson è una delle autrici statunitensi più studiate anche in ambito accademico europeo.</p>
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<title>New Development a New York: ecco perché può essere una scelta vincente</title>
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<description><![CDATA[ Negli ultimi anni il mercato immobiliare di New York ha vissuto una trasformazione silenziosa ma profonda. Quartieri storicamente dominati da cooperative pre-war stanno vedendo nascere una nuova generazione di edifici residenziali: i cosiddetti new development. E per molti acquirenti americani e internazionali, comprare in un palazzo appena costruito non è solo una scelta di stile di […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>New, Development, New, York:, ecco, perché, può, essere, una, scelta, vincente</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="777" height="583" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/300-west-condo.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/300-west-condo.webp 777w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/300-west-condo-768x576.webp 768w" sizes="(max-width: 777px) 100vw, 777px">
<p>Negli ultimi anni il mercato immobiliare di New York ha vissuto una trasformazione silenziosa ma profonda. Quartieri storicamente dominati da cooperative pre-war stanno vedendo nascere una nuova generazione di edifici residenziali: i cosiddetti <em>new development</em>. E per molti acquirenti americani e internazionali, comprare in un palazzo appena costruito non è solo una scelta di stile di vita, ma anche una strategia immobiliare.</p>



<p>A differenza degli edifici più datati, le nuove costruzioni nascono già pensate per le esigenze della vita contemporanea. Gli appartamenti offrono spazi più fluidi, cucine aperte, soffitti alti, grandi finestre e sistemi tecnologici avanzati per riscaldamento, raffreddamento e sicurezza. Non si tratta solo di estetica: edifici più moderni significano spesso maggiore efficienza energetica e minori interventi straordinari nei primi anni di vita del condominio.</p>



<p>Ma il vero cambiamento riguarda soprattutto il modo di vivere la casa. I new development a New York offrono servizi che fino a pochi anni fa erano rari anche negli edifici più prestigiosi: palestre professionali, piscine, lounge per residenti, spazi di coworking, cinema privati, terrazze panoramiche e aree gioco per bambini. In molti casi l’edificio diventa una vera estensione dell’appartamento.</p>



<p>C’è poi un fattore economico da considerare. Comprare in un nuovo development significa spesso entrare nel progetto quando il palazzo è appena lanciato sul mercato. In questa fase iniziale i prezzi possono essere più competitivi rispetto ai valori che si registreranno una volta completata la vendita di tutte le unità.</p>



<p>Per questo motivo alcuni acquirenti vedono il new development come un modo per acquistare un immobile che ha già un potenziale di rivalutazione.</p>



<p>Un vantaggio meno noto, ma molto apprezzato da chi compra nelle prime fasi di vendita, è la possibilità di personalizzare l’appartamento prima che l’edificio venga completato.</p>



<p>Quando il progetto è ancora in costruzione, molti developer sono disposti a lavorare con l’acquirente per apportare alcune modifiche interne. Questo può significare scegliere finiture diverse, cambiare la disposizione di alcune stanze, unire due unità o adattare cucina e bagni secondo le proprie esigenze. In altre parole, si ha la possibilità di creare una casa quasi “su misura”, cosa molto più difficile negli edifici già esistenti.</p>



<p>Non è raro che i primi acquirenti riescano a negoziare queste modifiche senza costi eccessivi. In alcuni casi i developer permettono di selezionare materiali alternativi o layout personalizzati se l’appartamento non è ancora stato completato. Per molti compratori questo rappresenta un grande vantaggio: si acquista un immobile nuovo ma con un livello di personalizzazione che normalmente si associa a una ristrutturazione completa.</p>



<p>Negli ultimi anni questo fenomeno è particolarmente evidente nell’Upper East Side, uno dei quartieri più iconici di Manhattan. Per decenni l’area è stata dominata quasi esclusivamente da cooperative pre-war molto selettive. Con l’arrivo della nuova linea della metropolitana sulla Second Avenue e con una crescente domanda di appartamenti moderni, il quartiere ha visto nascere diversi nuovi condomini di alto livello.</p>



<p>Questa trasformazione ha avuto un impatto diretto sui prezzi: in alcune zone dell’Upper East Side il valore medio dei condomini è cresciuto sensibilmente, con prezzi che hanno superato in molti casi i 2.000 dollari al piede quadrato nei nuovi edifici di fascia alta.</p>



<p>Un esempio emblematico è Beckford House, situato al 301 East 81st Street tra First e Second Avenue. Il progetto, ispirato all’architettura classica dell’Upper East Side ma costruito con standard contemporanei, è diventato rapidamente uno degli indirizzi più ricercati della zona. Gli appartamenti hanno registrato vendite con valori superiori ai 2.200 dollari per piede quadrato, mentre alcune residenze di oltre 2.000 piedi quadrati hanno raggiunto prezzi intorno ai 4,5-5 milioni di dollari.</p>



<p>In edifici come questo, molti dei primi acquirenti hanno potuto collaborare con il developer per personalizzare dettagli interni delle proprie residenze prima della consegna finale. È uno dei motivi per cui entrare nelle prime fasi di un progetto può rappresentare un’opportunità interessante: non solo si beneficia spesso di prezzi di lancio più favorevoli, ma si ha anche la possibilità di adattare la casa alle proprie esigenze prima che sia completata.</p>



<p>Il successo dei new development si inserisce in un contesto più ampio di forte domanda per immobili di qualità a Manhattan. Nel segmento del lusso, le vendite sopra i 4 milioni di dollari continuano a rappresentare una parte importante del mercato, con molti acquirenti attratti da edifici nuovi che combinano architettura contemporanea, servizi di alto livello e maggiore flessibilità rispetto alle cooperative tradizionali.</p>



<p>Naturalmente ogni acquisto richiede un’attenta analisi del progetto, dello sponsor e dei documenti dell’offering plan. Tuttavia, per chi cerca comfort moderno, servizi completi e un immobile pronto da vivere, i new development rappresentano oggi una delle opportunità più interessanti nel mercato immobiliare di New York.</p>



<p>In una città dove lo spazio è limitato e le nuove costruzioni sono relativamente rare, acquistare in un edificio appena realizzato non significa soltanto comprare una casa nuova: significa spesso entrare in anticipo nel futuro della città.</p>
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<title>FrancoAngeli compie 70 anni: storia e futuro dell’editoria tra AI, digitale e cultura della conoscenza</title>
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<description><![CDATA[ Settant’anni di editoria indipendente, oltre 30.000 titoli e una missione chiara: garantire qualità e autorevolezza nell’era dell’intelligenza artificiale e dell’informazione diffusa. La casa editrice FrancoAngeli celebra 70 anni di attività, confermandosi come uno dei principali editori italiani nella produzione e diffusione di saggistica accademica, professionale e culturale. In un contesto contemporaneo segnato dalla sovrabbondanza informativa e dall’intelligenza […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>FrancoAngeli, compie, anni:, storia, futuro, dell’editoria, tra, AI, digitale, cultura, della, conoscenza</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1125" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Ilaria-e-Stefano-Angeli-1500x1125.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async">
<p>Settant’anni di editoria indipendente, oltre 30.000 titoli e una missione chiara: garantire qualità e autorevolezza nell’era dell’intelligenza artificiale e dell’informazione diffusa. La casa editrice FrancoAngeli celebra 70 anni di attività, confermandosi come uno dei principali editori italiani nella produzione e diffusione di saggistica accademica, professionale e culturale. In un contesto contemporaneo segnato dalla sovrabbondanza informativa e dall’intelligenza artificiale, la centralità della qualità della conoscenza rende questo anniversario particolarmente significativo.</p>



<p>Fondata il 17 maggio 1956 da Franco Angeli, che intuì in modo quasi visionario l’esigenza di diffondere nuovi modelli organizzativi, gestionali e culturali ispirati alle migliori esperienze internazionali  – in primo luogo occidentali –, la casa editrice ha accompagnato generazioni di studiosi e professionisti contribuendo al dibattito accademico e alla diffusione del sapere nel management e nella formazione per allargarsi poi alle scienze umane e sociali: dall’economia alla psicologia, dalla didattica alla sociologia, dalla storia alla filosofia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1752" height="1287" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Franco-Angeli-durante-unintervista.jpg" alt="" class="wp-image-114342" srcset="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Franco-Angeli-durante-unintervista.jpg 1752w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Franco-Angeli-durante-unintervista-768x564.jpg 768w, https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Franco-Angeli-durante-unintervista-1536x1128.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1752px) 100vw, 1752px"><figcaption class="wp-element-caption">Franco Angeli durante un’intervista</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Nel corso dei decenni, la FrancoAngeli ha ispirato e orientato la classe dirigente industriale alle prese con il boom economico italiano; e in parallelo ha saputo riconoscere l’evoluzione della società, mantenendo saldo l’impegno verso contenuti di qualità, al passo con le trasformazioni culturali e tecnologiche. Oggi, mentre università, imprese e istituzioni affrontano sfide come la transizione digitale e l’impatto dell’AI, la casa editrice rafforza il proprio ruolo nella produzione di contenuti rigorosi e autorevoli.</p>



<p>“Settant’anni non sono solo un traguardo, ma una responsabilità”, affermano Ilaria e Stefano Angeli, entrambi CEO della casa editrice. “In un’epoca in cui le informazioni sono diffuse ma non sempre qualificate, il nostro obiettivo è continuare a garantire qualità, autorevolezza e capacità di interpretare il presente, valorizzando la conoscenza”.</p>



<p>Il catalogo attuale comprende circa 30.000 volumi, oltre 50.000 autori, 600 novità all’anno e 80 riviste accademiche. Un patrimonio che rafforza l’identità culturale di un editore coerente, attento ai bisogni della società e capace di intercettare i cambiamenti culturali, senza compromettere serietà e qualità. Non a caso, nel 1972 venne conferito a Franco Angeli l’Ambrogino d’Oro della città di Milano, città che ospita la sede centrale della casa editrice. E nel 2007, a un mese dalla sua scomparsa, il Comune di Milano ha voluto iscrivere il suo nome nel Famedio del Cimitero Monumentale, riconoscendo il contributo dato alla città e alla cultura italiana.</p>



<p>In un mercato editoriale in continua trasformazione, i 70 anni di FrancoAngeli rappresentano un’occasione per riaffermare il valore strategico dell’editoria di qualità nella diffusione della conoscenza. Questo anniversario segna anche un punto di partenza verso nuove sfide che vengono affrontate con la stessa passione che ha contraddistinto la casa editrice fin dalla sua nascita.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="709" height="498" src="https://ilnewyorkese.com/wp-content/uploads/2026/04/Tipografia-della-FrancoAngeli-2_macchinari_credit-Giorgio-Gatti.jpg" alt="" class="wp-image-114343"><figcaption class="wp-element-caption">Tipografia della FrancoAngeli | Credits: Giorgio Gatti</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Impresa familiare con visione moderna, dal 2007 la casa editrice è guidata da Ilaria e Stefano Angeli, figli del fondatore, che garantiscono continuità ai valori originari, mantenendo al contempo uno sguardo attento alle trasformazioni dell’editoria, dell’università e delle professioni.</p>



<p>A settant’anni dalla fondazione, FrancoAngeli continua a essere un laboratorio di idee, fedele alla propria storia e proiettato verso le sfide del presente e del futuro.</p>



<p>Per celebrare i 70 anni, FrancoAngeli torna al Salone del Libro di Torino con iniziative dedicate al mondo accademico e culturale.</p>
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<title>Scopre che i suoi cani conducono una doppia vita da 3 anni: milioni di persone in lacrime</title>
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<description><![CDATA[ Morisa è la felice proprietaria di tre pelosetti: Freya, Adalind e Bear.   ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Gatto malridotto trovato in un&amp;apos;officina di pneumatici: dopo il salvataggio trova la famiglia perfetta</title>
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<description><![CDATA[ Un gatto in condizioni disperate è stato salvato da un&#039;associazione. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il fattorino della pizza consegna l&amp;apos;ordine: riceve una mancia che gli cambia la vita per sempre</title>
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<description><![CDATA[ Ci sono mance che vengono apprezzate ancora più di altre!   ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cane senza guinzaglio: cosa dice la legge e quali multe si rischiano</title>
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<description><![CDATA[ Portare il cane senza guinzaglio è legale? In molti si chiedono cosa dice la legge e quali sanzioni si rischiano se il cane è libero in un luogo pubblico. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>600 dollari di emergenza veterinaria per un cane «morente»: la diagnosi lascia la proprietaria senza parole</title>
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<description><![CDATA[ È l&#039;angoscia di molti proprietari: vedere il proprio cane ammalarsi dall&#039;oggi al domani. Dopo aver pagato 600 dollari di spese veterinarie, ha scoperto perché il suo animale stava male. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
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<title>Voleva filmare il suo cane in spiaggia: milioni di utenti scoppiano a ridere</title>
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<description><![CDATA[ Il 23 marzo, l&#039;adorabile cagnolina Ellie si divertiva in spiaggia con la sua proprietaria.   ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<img src="https://cdn.wamiz.fr/cdn-cgi/image/format=auto,quality=80,width=1200,height=675,fit=cover/article/main-picture/chiens-a-la-plage-69ca4132180c9.jpg">]]> </content:encoded>
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<title>Hai un cane? Fai attenzione a queste cose nel mese di aprile</title>
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<description><![CDATA[ Con l’avanzare dei mesi, entrano in gioco nuovi fattori di rischio e pericolo per i cani. Ecco a cosa fare attenzione ad aprile. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Hai, cane, Fai, attenzione, queste, cose, nel, mese, aprile</media:keywords>
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<title>Due cani vengono sedati per l&amp;apos;eutanasia: all&amp;apos;improvviso squilla il telefono...</title>
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<description><![CDATA[ Il destino di due Husky è appena cambiato in Alabama. Mentre l&#039;eutanasia era già programmata, un rifugio della Florida ha ricevuto un messaggio salvifico. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Due, cani, vengono, sedati, per, leutanasia:, allimprovviso, squilla, telefono...</media:keywords>
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<title>Gattini abbandonati in una scatola: il messaggio scritto a mano fa infuriare i soccorritori</title>
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<description><![CDATA[ Mentre il 18 febbraio faceva un freddo glaciale nell&#039;Iowa (USA), una cucciolata di tre gattini lottava per sopravvivere.   ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Gattini, abbandonati, una, scatola:, messaggio, scritto, mano, infuriare, soccorritori</media:keywords>
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<title>Strani rumori in giardino: i suoi tre cani la avvertono che un intruso si è introdotto in casa</title>
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<description><![CDATA[ Mentre Cassidy era in casa con i suoi bambini e i suoi tre pelosetti, ha sentito uno strano rumore in giardino.  ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Strani, rumori, giardino:, suoi, tre, cani, avvertono, che, intruso, introdotto, casa</media:keywords>
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<title>Cane abbandonato in un cimitero: il microchip rivela l&amp;apos;impensabile</title>
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<description><![CDATA[  ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Cane, abbandonato, cimitero:, microchip, rivela, limpensabile</media:keywords>
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<title>Sette cani scomparsi percorrono 17km per tornare a casa</title>
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<description><![CDATA[ Ecco una storia straordinaria che ha commosso milioni di internauti. Sette cani, probabilmente rapiti da trafficanti, hanno percorso oltre 17 chilometri attraverso autostrade e campi per ritrovare il loro villaggio nel nord-est della Cina. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Sette, cani, scomparsi, percorrono, 17km, per, tornare, casa</media:keywords>
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<title>«Lo sentivo sotto i miei piedi»: gatto ritrovato sepolto vivo nel giardino di un vicino</title>
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<description><![CDATA[ A Sainte-Jamme-sur-Sarthe (Francia), una coppia ha vissuto un vero incubo scoprendo con orrore il loro gatto Yoko sepolto vivo sotto lastre e mattoni nel giardino di un vicino. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>«Lo, sentivo, sotto, miei, piedi»:, gatto, ritrovato, sepolto, vivo, nel, giardino, vicino</media:keywords>
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<title>Cambiano percorso all&amp;apos;ultimo momento: quello che scoprono su questo sentiero impervio salva una vita</title>
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<description><![CDATA[ Certi incontri sembrano scritti dal destino. Per un gruppo di escursionisti, una semplice decisione dell&#039;ultimo minuto è diventata l&#039;atto che ha cambiato tutto. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Cambiano, percorso, allultimo, momento:, quello, che, scoprono, questo, sentiero, impervio, salva, una, vita</media:keywords>
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<title>La missione Artemis II ha toccato la massima distanza dalla Terra</title>
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<description><![CDATA[  Nessun essere umano si è mai spinto prima così lontano nello spazio. I quattro astronauti hanno vissuto questo traguardo in solitudine, durante un periodo di 40 minuti in cui non era possibile comunicare con la Terra ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>missione, Artemis, toccato, massima, distanza, dalla, Terra</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lescienze.it/spazio-e-astronomia/2026/04/07/news/la_missione_artemis_ii_ha_toccato_la_massima_distanza_dalla_terra-21626049/?rssimage"> <img src="https://www.lescienze.it/images/2026/04/07/102340796-92a28f90-0278-433d-80b3-1b8d56026020.jpg" width="140" align="left" hspace="10"></a>Nessun essere umano si è mai spinto prima così lontano nello spazio. I quattro astronauti hanno vissuto questo traguardo in solitudine, durante un periodo di 40 minuti in cui non era possibile comunicare con la Terra</p>]]> </content:encoded>
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<title>Rossini (IRCCS San Raffaele Roma): “irrompe il progetto Interceptor nella diagnosi precoce dell’Alzheimer”</title>
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<description><![CDATA[  ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<item>
<title>I nostri antenati invertebrati più prossimi risalgono a un&amp;apos;epoca molto più remota di quanto stimato</title>
<link>https://www.eventi.news/i-nostri-antenati-invertebrati-piu-prossimi-risalgono-a-unepoca-molto-piu-remota-di-quanto-stimato</link>
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<description><![CDATA[  Nuovi fossili mostrano che forme animali complesse esistevano già nell’Ediacarano. E indicano che la grande esplosione del Cambriano potrebbe essere stata non così esplosiva ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lescienze.it/biologia/2026/04/07/news/i_nostri_antenati_invertebrati_piu_prossimi_risalgono_a_un_epoca_molto_piu_remota_di_quanto_stimato-21626447/?rssimage"> <img src="https://www.lescienze.it/images/2026/04/07/123719121-fe6100c3-27fe-4b76-9142-0ae2f6938165.jpg" width="140" align="left" hspace="10"></a>Nuovi fossili mostrano che forme animali complesse esistevano già nell’Ediacarano. E indicano che la grande esplosione del Cambriano potrebbe essere stata non così esplosiva</p>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>L&amp;apos;era Artemis della NASA potrebbe finalmente risolvere tre grandi misteri lunari</title>
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<description><![CDATA[  Se gli ambiziosi piani di esplorazione lunare dell’agenzia avranno successo, gli scienziati copriranno la Luna di sensori trovando le risposte a diverse domande che si pongono da tempo sul nostro satellite e non solo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lera, Artemis, della, NASA, potrebbe, finalmente, risolvere, tre, grandi, misteri, lunari</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lescienze.it/spazio-e-astronomia/2026/04/08/news/l_era_artemis_della_nasa_potrebbe_finalmente_risolvere_tre_grandi_misteri_lunari-21635322/?rssimage"> <img src="https://www.lescienze.it/images/2026/04/08/153559031-3937611b-1e2b-4fc7-8f5c-295714692c0c.jpg" width="140" align="left" hspace="10"></a>Se gli ambiziosi piani di esplorazione lunare dell’agenzia avranno successo, gli scienziati copriranno la Luna di sensori trovando le risposte a diverse domande che si pongono da tempo sul nostro satellite e non solo</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Può un animale essere clonato all’infinito? No, dice un esperimento pluridecennale</title>
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<description><![CDATA[  Uno studio sperimentale su oltre 50 generazioni di topi ha evidenziato limiti per ora invalicabili sulla strada di una clonazione senza fine ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Può, animale, essere, clonato, all’infinito, No, dice, esperimento, pluridecennale</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lescienze.it/biologia/2026/04/07/news/puo_un_animale_essere_clonato_all_infinito_no_dice_un_esperimento_pluridecennale-21628430/?rssimage"> <img src="https://www.lescienze.it/images/2026/04/07/165336984-6434bf5d-2270-41af-916e-abc65113140c.jpg" width="140" align="left" hspace="10"></a>Uno studio sperimentale su oltre 50 generazioni di topi ha evidenziato limiti per ora invalicabili sulla strada di una clonazione senza fine</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Il sesso tra polpi è ancora più strano di quanto si pensasse</title>
<link>https://www.eventi.news/il-sesso-tra-polpi-e-ancora-piu-strano-di-quanto-si-pensasse</link>
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<description><![CDATA[  Gli scienziati hanno scoperto come il braccio dei polpi maschi utilizzato per il deposito dello sperma sappia dove andare ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>sesso, tra, polpi, ancora, più, strano, quanto, pensasse</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lescienze.it/biologia/2026/04/08/news/il_sesso_tra_polpi_e_ancora_piu_strano_di_quanto_si_pensasse-21635778/?rssimage"> <img src="https://www.lescienze.it/images/2026/04/08/165405806-f53859ef-109d-4d5c-ae37-329b67682446.jpg" width="140" align="left" hspace="10"></a>Gli scienziati hanno scoperto come il braccio dei polpi maschi utilizzato per il deposito dello sperma sappia dove andare</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Nei prossimi cinque anni la Cina punterà all’autosufficienza tecnologica e a colmare il divario sulla ricerca di base</title>
<link>https://www.eventi.news/nei-prossimi-cinque-anni-la-cina-puntera-allautosufficienza-tecnologica-e-a-colmare-il-divario-sulla-ricerca-di-base</link>
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<description><![CDATA[  Secondo l’ultimo piano quinquennale per il 2026-2030, intelligenza artificiale e chip avanzati sono tra i settori su cui il governo di Pechino pianifica di investire maggiormente, puntando anche ad attrarre sempre di più scienziati dall’estero ]]></description>
<enclosure url="https://www.lescienze.it/images/2026/04/08/125712781-309efbc3-11d0-4c4a-b12b-5d6b942690a3.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Nei, prossimi, cinque, anni, Cina, punterà, all’autosufficienza, tecnologica, colmare, divario, sulla, ricerca, base</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lescienze.it/scienze-sociali/2026/04/08/news/nei_prossimi_cinque_anni_la_cina_puntera_all_autosufficienza_tecnologica_e_a_colmare_il_divario_sulla_ricerca_di_base-21634450/?rssimage"> <img src="https://www.lescienze.it/images/2026/04/08/125712781-309efbc3-11d0-4c4a-b12b-5d6b942690a3.jpg" width="140" align="left" hspace="10"></a>Secondo l’ultimo piano quinquennale per il 2026-2030, intelligenza artificiale e chip avanzati sono tra i settori su cui il governo di Pechino pianifica di investire maggiormente, puntando anche ad attrarre sempre di più scienziati dall’estero</p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Voli sempre più a rischio, aumenta il numero di aeroporti italiani in cui il carburante scarseggia</title>
<link>https://www.eventi.news/voli-sempre-piu-a-rischio-aumenta-il-numero-di-aeroporti-italiani-in-cui-il-carburante-scarseggia</link>
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<description><![CDATA[ Le conseguenze del blocco sullo stretto di Hormuz si fanno sempre più pesanti negli aeroporti italiani. Dopo il primo allarme di sabato in quattro scali Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia, è arrivato un nuovo avviso dei Notam, i bollettini aeronautici, per quello di Brindisi: le compagnie... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Voli, sempre, più, rischio, aumenta, numero, aeroporti, italiani, cui, carburante, scarseggia</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Le conseguenze del blocco sullo stretto di Hormuz si fanno sempre più pesanti negli aeroporti italiani. Dopo il primo allarme di sabato in quattro scali Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia, è arrivato un nuovo avviso dei Notam, i bollettini aeronautici, per quello di Brindisi: le compagnie...]]> </content:encoded>
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<title>Si spengono i riflettori, ma a Gaza si muore ancora: nuovi raid e situazione umanitaria disastrosa. Cosa accade</title>
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<description><![CDATA[ Mentre il mondo è distratto dalla nuova guerra ingaggiata da Israele e Usa in Iran, estesa anche al Libano, nella Gaza uscita dai riflettori si continua a morire. Sono già oltre 700 le vittime a partire dall&#039;ottobre scorso quando era stato dichiarato il cessate il fuoco e avviata la &quot;fase uno&quot;... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>spengono, riflettori, Gaza, muore, ancora:, nuovi, raid, situazione, umanitaria, disastrosa., Cosa, accade</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Mentre il mondo è distratto dalla nuova guerra ingaggiata da Israele e Usa in Iran, estesa anche al Libano, nella Gaza uscita dai riflettori si continua a morire. Sono già oltre 700 le vittime a partire dall'ottobre scorso quando era stato dichiarato il cessate il fuoco e avviata la "fase uno"...]]> </content:encoded>
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<title>Anticiclone ancora protagonista sull&amp;apos;Italia: sole e clima molto mite, ma nel fine settimana  cambia tutto. Le previsioni</title>
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<description><![CDATA[ L’anticiclone di matrice subtropicale continua a dominare incontrastato sul nostro Paese, regalandoci un anticipo d’estate con tanto sole, caldo e temperature alte. Questa bolla di alta pressione, che ha già caratterizzato le festività pasquali, continuerà a proteggere la Penisola fino alla... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Anticiclone, ancora, protagonista, sullItalia:, sole, clima, molto, mite, nel, fine, settimana, cambia, tutto., previsioni</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[L’anticiclone di matrice subtropicale continua a dominare incontrastato sul nostro Paese, regalandoci un anticipo d’estate con tanto sole, caldo e temperature alte. Questa bolla di alta pressione, che ha già caratterizzato le festività pasquali, continuerà a proteggere la Penisola fino alla...]]> </content:encoded>
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<title>La nuova legge elettorale entra nel vivo. Tutti i nodi ancora aperti che dividono maggioranza e opposizione</title>
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<description><![CDATA[ La Commissione Affari Costituzionali si riunirà in settimana con all&#039;ordine del giorno la nuova legge elettorale, norma su cui la destra prova ora a puntare dopo lo shock della bocciatura referendaria. La riunione è prevista per giovedì prossimo, mentre all&#039;ordine del giorno - per ora ancora... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[La Commissione Affari Costituzionali si riunirà in settimana con all'ordine del giorno la nuova legge elettorale, norma su cui la destra prova ora a puntare dopo lo shock della bocciatura referendaria. La riunione è prevista per giovedì prossimo, mentre all'ordine del giorno - per ora ancora...]]> </content:encoded>
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<title>Incidente impressionante: una moto prende fuoco e sfiora 2 bambini sul marciapiede</title>
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<description><![CDATA[ Un video impressionante dal Texas, Usa, mostra una moto che sbanda e prende fuoco, sfiorando per un soffio due bambini che andavano a scuola. Illeso, miracolosamente, il centauro. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Trump e la tregua tra Usa, Israele e Iran: l&amp;apos;avvio dei colloqui e le richieste di Teheran. Perché il Libano non è compreso</title>
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<description><![CDATA[ La tregua arriva dopo circa 40 giorni di bombardamenti sull&#039;Iran, le ritorsioni sul traffico nello Stretto di Hormuz - con conseguenze sul mercato energetico mondiale - e una serie di obiettivi dichiarati ma non raggiunti. A uscire con le ossa rotte alla fine sembra essere proprio la Casa Bianca... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Lockdown energetico, l’Italia prepara il piano d’emergenza: smart working, targhe alterne e tagli ai consumi</title>
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<description><![CDATA[ L’ombra di un nuovo lockdown, questa volta non sanitario ma energetico, si allunga sull’Italia. La crisi in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno alimentando timori sempre più concreti su possibili carenze di gas, carburanti e forniture energetiche. Il governo prova a... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Sciopero voli 10 aprile 2026, giornata nera nei cieli italiani: chi si ferma e quali sono i voli garantiti</title>
<link>https://www.eventi.news/sciopero-voli-10-aprile-2026-giornata-nera-nei-cieli-italiani-chi-si-ferma-e-quali-sono-i-voli-garantiti</link>
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<description><![CDATA[ Chi deve prendere un aereo venerdì 10 aprile 2026 farebbe bene a controllare il tabellone partenze con largo anticipo. Sui cieli italiani si addensano nuvole pesanti: è stato infatti proclamato uno sciopero del trasporto aereo che rischia di trasformare la giornata in una corsa a ostacoli per... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Artemis II, la foto “Earthset” entra nella storia: il tramonto della Terra visto dalla Luna emoziona il mondo</title>
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<description><![CDATA[ A quasi 58 anni da Earthrise, lo scatto simbolo dell’era Apollo, l’umanità ha già la sua nuova immagine manifesto dello spazio profondo. Si chiama Earthset ed è il fotogramma che rischia di restare scolpito nella memoria collettiva: la Terra che tramonta dietro l’orizzonte lunare, ripresa... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Artemis, II, foto, “Earthset”, entra, nella, storia:, tramonto, della, Terra, visto, dalla, Luna, emoziona, mondo</media:keywords>
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<title>Caso Delmastro, i pm sequestrano il cellulare di Caroccia: ora le chat possono svelare la nascita di “Le 5 Forchette”</title>
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<description><![CDATA[ Nuova stretta nell’inchiesta su “Le 5 Forchette”, la società di cui è stato azionista anche l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. La Direzione distrettuale antimafia di Roma ha disposto il sequestro del cellulare di Mauro Caroccia, indagato insieme alla figlia Miriam per... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Caso, Delmastro, sequestrano, cellulare, Caroccia:, ora, chat, possono, svelare, nascita, “Le, Forchette”</media:keywords>
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<title>Proroga del taglio delle accise? Ecco perché non è una buona idea</title>
<link>https://www.eventi.news/proroga-del-taglio-delle-accise-ecco-perche-non-e-una-buona-idea</link>
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<description><![CDATA[ L’ipotesi di proroga di un provvedimento costoso La crisi energetica conseguente alla guerra in Iran incombe. Il governo ha approvato una proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al 1° maggio. Per farlo, sarà necessario trovare altri 630 milioni circa, che sommati ai quasi 417... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Hormuz riaperto, ma l’allarme resta negli aeroporti italiani: voli più cari e mesi per tornare alla normalità</title>
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<description><![CDATA[ La tregua tra Stati Uniti e Iran riapre uno dei passaggi marittimi più delicati del pianeta, ma per il trasporto aereo la tempesta non è ancora alle spalle. Lo Stretto di Hormuz, arteria cruciale per il flusso mondiale di petrolio e carburanti, torna operativo dopo settimane di tensione, eppure... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il mancato finanziamento al documentario su Regeni diventa un caso: dimissioni e polemiche. Cosa succede</title>
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<description><![CDATA[ Il docufilm su Giulio Regeni promette di sollevare un polverone politico, a seguito dell&#039;esclusione dal finanziamento da parte di una delle commissioni che assegnano finanziamenti pubblici per le produzioni audiovisive. In particolare la vicenda che ha riguardato Giulio Regeni - Tutto il male... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Il docufilm su Giulio Regeni promette di sollevare un polverone politico, a seguito dell'esclusione dal finanziamento da parte di una delle commissioni che assegnano finanziamenti pubblici per le produzioni audiovisive. In particolare la vicenda che ha riguardato Giulio Regeni - Tutto il male...]]> </content:encoded>
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<title>Estate 2026, allarme Ryanair: cancellati voli in cinque Paesi europeie. Cosa sta succedendo e cosa devono fare i passeggeri</title>
<link>https://www.eventi.news/estate-2026-allarme-ryanair-cancellati-voli-in-cinque-paesi-europeie-cosa-sta-succedendo-e-cosa-devono-fare-i-passeggeri</link>
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<description><![CDATA[ L’accordo tra Stati Uniti e Iran per il cessate il fuoco ha riaperto il traffico navale nello Stretto di Hormuz, allentando almeno in parte la tensione sulle rotte energetiche globali. Una buona notizia, certo, ma gli effetti sui mercati e soprattutto sul carburante aereo non saranno immediati.... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Inferno a Panama City, autocisterna esplode sotto il Ponte delle Americhe. L&amp;apos;esplosione in diretta</title>
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<description><![CDATA[ Momenti di terrore a Panama City, dove l’esplosione di un’autocisterna carica di carburante ha scatenato un violento incendio sotto il Ponte delle Americhe, uno dei collegamenti stradali più importanti della zona del Canale di Panama. La deflagrazione, avvenuta nell’area di Balboa-La Boca,... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Auto contromano verso l’aeroporto di Bari, attimi di terrore sulla rampa: il video shock del tassista</title>
<link>https://www.eventi.news/auto-contromano-verso-laeroporto-di-bari-attimi-di-terrore-sulla-rampa-il-video-shock-del-tassista</link>
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<description><![CDATA[ Momenti di puro terrore sulla strada che conduce all’aeroporto di Bari Palese. Intorno alle 10.30 del 6 aprile, un’auto ha imboccato in senso opposto la rampa di immissione che dalla statale 16, in direzione sud, porta al terminal “Karol Wojtyła”, seminando paura tra gli automobilisti in... ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Plasma e succo di limone per recuperare i minerali critici dai rifiuti di batterie</title>
<link>https://www.eventi.news/plasma-e-succo-di-limone-per-recuperare-i-minerali-critici-dai-rifiuti-di-batterie</link>
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<description><![CDATA[ 
Gli scienziati della Rice University hanno sviluppato un breve trattamento al plasma indotto da microonde per recuperare quasi tutti i metalli preziosi presenti nei rifiuti di batterie, che usa solventi […]
L&#039;articolo Plasma e succo di limone per recuperare i minerali critici dai rifiuti di batterie sembra essere il primo su Meccanica News. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Plasma, succo, limone, per, recuperare, minerali, critici, dai, rifiuti, batterie</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/06172746/plasma-recupero-metalli-batterie-scaled.jpg" width="2560" height="1710" title="" alt=""></div><div>
<h4 class="wp-block-heading"><br>Gli scienziati della Rice University hanno sviluppato un breve trattamento al plasma indotto da microonde per recuperare quasi tutti i metalli preziosi presenti nei rifiuti di batterie, che usa solventi a temperatura ambiente e relativamente blandi, tra cui l’acido citrico. </h4>



<p>I <strong>ricercatori della Rice University</strong> hanno creato un <strong>metodo di riciclo al plasm</strong>a che recupera tutti <strong>i minerali critici dai rifiuti delle batterie </strong>agli ioni di litio in un unico passaggio di pretrattamento rapido ed efficace. Grazie al plasma a microonde, è possibile liberare<strong> litio, metalli di transizione e grafite</strong> e avviare un riuso pulito, che apre la strada al mining urbano di nuova generazione e a una catena di approvvigionamento delle batterie più solida e sostenibile. <br>“Con il<strong> pretrattamento al plasma</strong>, quasi il 95% dei metalli, incluso il litio, può essere recuperato dalla massa nera delle batterie utilizzando solo l’acido contenuto in un limone” spiega Gautam Chandrasekhar, dottorando presso il dipartimento di scienza dei materiali e nanoingegneria della Rice University e primo autore dello studio pubblicato sulla rivista <strong>Advanced Materials</strong>.</p>



<p><strong>I minerali critici</strong>, come quelli utilizzati nelle batterie agli ioni di litio, sono disponibili in quantità limitate e concentrati in specifiche regioni del mondo. Garantire un <strong>approvvigionamento affidabile</strong> di questi materiali è una priorità per i governi di tutto il mondo, ma la maggior parte delle batterie esauste finisce nelle discariche, rilasciando sostanze chimiche tossiche nell’ambiente. “Il <strong>riciclo delle batterie esauste</strong> è la soluzione più pratica per affrontare questa catena di approvvigionamento sotto pressione, ma gli studi dimostrano che ciò avviene con meno del 10% dei rifiuti di batterie” continua Chandrasekhar. </p>



<p><strong>Gli attuali protocolli di riciclo </strong>prevedono la triturazione dei rifiuti di batterie fino a ottenere una sostanza nota come <strong>massa nera</strong>, che contiene minerali come litio, cobalto, nichel, grafite, manganese, alluminio e altro ancora. La lavorazione della massa nera per l’estrazione dei minerali richiede in genere processi industriali ad <strong>alta intensità energetica</strong> che prevedono temperature elevate e acidi forti, e i tassi di recupero sono variabili: “I processi industriali di riciclo delle batterie attualmente in uso hanno un’efficienza di <strong>estrazione dei metalli</strong> molto bassa e si concentrano principalmente sul catodo” sottolinea Xiang Zhang, professore associato di ricerca presso la Rice University e co-primo autore dello studio.</p>



<p><strong>Il litio</strong> può essere <a href="https://www.meccanicanews.com/2025/07/31/raffinare-i-metalli-essenziali-negli-stati-uniti/">particolarmente difficile da recuperare</a> in modo efficiente e la<strong> grafite</strong>, che costituisce circa il 22% del peso della batteria, viene raramente reintrodotta nelle batterie, perché si danneggia durante i processi di riciclo convenzionali. “Abbiamo ipotizzato che l’utilizzo del <strong>plasma indotto da microonde</strong> per disgregare le particelle di ossido metallico come fase di pretrattamento avrebbe facilitato il loro recupero idrometallurgico in acidi più deboli” spiega Sohini Bhattacharyya, ricercatrice del gruppo. </p>



<h5 class="wp-block-heading">Recuperare il 90% di tutti i metalli </h5>



<p>Per testare la loro ipotesi, i <strong>ricercatori della Rice University </strong>hanno imiegato un reattore al plasma a microonde personalizzato, costruito da Zhang. Dopo aver esposto la <strong>massa nera</strong> al plasma indotto da microonde (un gas energizzato di particelle cariche) per 15 minuti, è stato recuperato oltre <strong>il 90% di tutti i metalli</strong> in un bagno di acido citrico a temperatura ambiente, mentre il litio è stato recuperato selettivamente in acqua. Inoltre, gli scienziati hanno riscontrato che il trattamento <strong>rimuove i residui e i difetti strutturali </strong>che si accumulano sulla grafite durante l’utilizzo delle batterie: “La grafite recuperata mostra prestazioni eccellenti come anodo quando viene reintrodotta in una batteria” afferma Chandrasekhar.</p>



<p>La <a href="https://www.meccanicanews.com/2025/01/21/dai-rifiuti-elettronici-alloro-ai-materiali-organici/">tecnologia di riciclo dei metalli </a>è stata brevettata e il team Rice University si sta muovendo <strong>verso la commercializzazion</strong>e. Le prime analisi tecnico-economiche suggeriscono che il processo potrebbe superare i metodi industriali attuali, in particolare recuperando la grafite in una forma adatta al riutilizzo nelle batterie.</p>



<p>Foto: Jorge Vidal/Rice University</p>



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<title>Comportamento ad usura di leghe zinco–alluminio rinforzate</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Comportamento, usura, leghe, zinco–alluminio, rinforzate</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115645/0-apertura-no-didascalia.png" width="1536" height="1024" title="" alt=""></div><div>
<p><strong>Le leghe zinco–alluminio (ZA) sono ampiamente impiegate in ambito industriale grazie alla combinazione di proprietà favorevoli, tra cui basso punto di fusione, buona colabilità, adeguata resistenza meccanica e durezza, buona lavorabilità, discreta resistenza alla corrosione e costi di produzione contenuti.</strong></p>



<p>Le leghe zinco–alluminio (ZA) sono sistemi progettati per offrire un equilibrio tra proprietà meccaniche, processabilità e costo (Tabella 1). L’alluminio rappresenta l’elemento principale di lega, responsabile dell’incremento di resistenza e durezza rispetto allo zinco puro. Il rame, presente in percentuali moderate, contribuisce ulteriormente al rafforzamento e migliora la resistenza all’usura, mentre piccole aggiunte di magnesio favoriscono la stabilità microstrutturale e la resistenza alla corrosione. Altri elementi, come nichel o stagno, possono essere introdotti in quantità limitate per ottimizzare specifiche prestazioni, mentre ferro, piombo e cadmio sono generalmente presenti solo come impurezze controllate. La combinazione e il dosaggio di tali elementi consentono di modulare le proprietà della lega in funzione delle esigenze applicative, in particolare nei contesti in cui sono richieste buone prestazioni tribologiche.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111424/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.15.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="649" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111424/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.15-1024x649.png" alt="" class="wp-image-153281" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111424/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.15-1024x649.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111424/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.15-300x190.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111424/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.15-768x487.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111424/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.15.png 1514w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a></figure>



<p>La sigla ZA27 identifica una lega zinco–alluminio contenente circa il 27% in peso di alluminio. All’interno della famiglia ZA, essa rappresenta la variante con le migliori prestazioni in termini di resistenza meccanica e durezza, a fronte tuttavia di una ridotta duttilità rispetto alle leghe ZA8 e ZA12. Il più elevato contenuto di alluminio comporta inoltre un aumento del punto di fusione, rendendola meno indicata per processi di pressofusione tradizionale, ma particolarmente adatta per applicazioni che richiedono elevata resistenza strutturale e stabilità nel tempo. Nonostante le buone proprietà meccaniche, l’impiego della ZA27 può risultare limitato in ambito tribologico, a causa di una resistenza all’usura non sempre adeguata in condizioni operative severe (Tabella 2).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="339" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56-1024x339.png" alt="" class="wp-image-153282" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56-1024x339.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56-300x99.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56-768x254.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56-1536x509.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111506/Screenshot-2026-04-07-alle-11.14.56.png 1540w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a></figure>



<p>Numerosi studi hanno analizzato l’effetto dell’introduzione di particelle di rinforzo nelle leghe ZA, impiegando materiali quali carburo di silicio (SiC), grafite, ossido di alluminio (Al₂O₃) e ossido di zirconio (ZrO₂). I risultati riportati in letteratura evidenziano come l’aggiunta di rinforzi ceramici o solidi lubrificanti comporti un miglioramento significativo del comportamento tribologico della matrice. In particolare, prove di usura condotte mediante metodo pin-on-disc su compositi contenenti il 10% in peso di SiC (50–100 μm) hanno mostrato una maggiore resistenza all’usura rispetto alla lega base, pur in presenza di un incremento del tasso di usura all’aumentare del carico applicato, sia in condizioni di scorrimento a secco sia lubrificate. Tali evidenze confermano il ruolo del SiC nel migliorare le prestazioni tribologiche dei compositi ZA, rendendoli idonei per applicazioni soggette a condizioni di attrito severe.</p>



<p>L’aggiunta di grafite alle leghe ZA non contribuisce unicamente al miglioramento di alcune proprietà meccaniche, ma introduce anche un marcato effetto di lubrificazione solida, con conseguente riduzione del tasso di usura. Tale comportamento è attribuibile alla formazione di un film superficiale di grafite nella zona di contatto, in grado di diminuire il coefficiente di attrito e limitare il danneggiamento del materiale durante lo scorrimento, sia in condizioni a secco sia in presenza di lubrificazione. Per tali ragioni, i compositi a base di ZA27 rinforzati con grafite risultano particolarmente idonei per applicazioni soggette ad attrito prolungato, dove sono richieste elevata durabilità e ridotte esigenze di manutenzione, come nel caso di componenti meccanici e sistemi automotive.</p>



<p>Il comportamento tribologico delle leghe ZA rinforzate risulta tutt’altro che lineare rispetto ai parametri operativi. In particolare, numerosi studi hanno evidenziato una dipendenza non proporzionale del tasso di usura dal carico applicato e dalla velocità di scorrimento, a testimonianza della complessità delle interazioni tra matrice, particelle di rinforzo e condizioni di esercizio. In prove condotte su un ampio intervallo di carichi (30–60 N) e velocità di rotazione (200–300 giri/min), è stata osservata la prevalenza di meccanismi di usura abrasiva a bassi carichi, mentre a carichi più elevati si manifesta una transizione verso fenomeni di delaminazione. Tali evidenze confermano che il comportamento tribologico di questi compositi è fortemente condizionato dal regime di esercizio, aspetto determinante in fase di progettazione, poiché consente di selezionare e ottimizzare la composizione del materiale in funzione delle specifiche condizioni operative previste.</p>



<p>Ulteriori studi hanno evidenziato che l’introduzione di grafite o SiC nelle leghe ZA, oltre a migliorare la resistenza all’usura e a fornire un contributo di lubrificazione solida, può influenzare positivamente anche la capacità di smorzamento del materiale. Tale caratteristica risulta particolarmente rilevante in componenti soggetti a vibrazioni e sollecitazioni dinamiche, come elementi di trasmissione e sistemi di sospensione, contribuendo alla riduzione del rumore e al prolungamento della vita utile in esercizio. Inoltre, la presenza di grafite nei compositi ZA27 favorisce una più efficace dissipazione del calore grazie alla sua buona conducibilità termica, aspetto determinante in applicazioni ad alte prestazioni, quali componenti motore e sistemi frenanti, dove il controllo della temperatura riveste un ruolo critico.</p>



<p>L’incorporazione di grafite e SiC nella lega ZA27 consente inoltre di modulare in modo mirato le proprietà del materiale in funzione delle specifiche esigenze applicative. La variazione della percentuale in peso e della granulometria delle particelle di rinforzo permette di bilanciare parametri quali durezza, resistenza all’usura, capacità di smorzamento e conducibilità termica, ottimizzando il comportamento del composito in relazione al contesto operativo previsto. Tale flessibilità progettuale rende i compositi a base di ZA27 particolarmente interessanti nell’ambito dell’ingegneria dei materiali e ne giustifica l’ulteriore sviluppo e approfondimento sperimentale.</p>



<p>In termini generali, i compositi a matrice metallica (MMC) mostrano proprietà meccaniche superiori rispetto alle leghe non rinforzate, quali maggiore resistenza a trazione, incremento del modulo elastico e migliore stabilità alle alte temperature. Anche le leghe ZA rinforzate rientrano in questo quadro, beneficiando dell’apporto delle particelle disperse nella matrice. Tuttavia, esse presentano peculiarità specifiche, in particolare sotto il profilo tribologico e microstrutturale, che le distinguono nel più ampio panorama dei MMC.</p>



<p>Diversi studi sperimentali hanno evidenziato che il tasso di usura, pur dipendendo in modo significativo dal carico applicato, non segue una relazione lineare semplice, come avviene per altri materiali metallici. È stato inoltre osservato il trasferimento di particelle di ferro (Fe) dal disco in acciaio alla superficie del campione, a conferma della complessità dei meccanismi di interazione al contatto. Nonostante tali fenomeni, l’impiego di approcci statistici ha consentito di sviluppare modelli previsionali in grado di descrivere con buona accuratezza il comportamento tribologico di queste leghe. Tali modelli derivano dall’analisi combinata degli effetti di velocità di scorrimento, carico normale e distanza di scorrimento sul tasso di usura dei compositi a matrice metallica. In questo contesto è stato osservato che l’aumento del carico e della distanza di scorrimento comporta generalmente un incremento dell’usura, mentre l’influenza della velocità può risultare meno lineare e talvolta non monotona. L’applicazione di metodologie statistiche avanzate, quali il metodo di Taguchi, ha inoltre evidenziato come il carico di contatto rappresenti il parametro dominante (≈85,85%) nel determinare il tasso di usura, rispetto alla velocità di scorrimento (≈7,09%) e al contenuto di grafite (≈5,24%). È stato altresì rilevato che le interazioni tra i parametri risultano meno influenti rispetto agli effetti dei singoli fattori considerati indipendentemente.</p>



<p>Tali evidenze confermano la complessità dei fenomeni tribologici coinvolti e giustificano l’interesse scientifico e applicativo verso un ulteriore approfondimento sperimentale e modellistico di questi materiali, il cui potenziale risulta sempre più evidente anche in confronto ad altre leghe e sistemi compositi (<strong>Figura 1</strong>).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111214/1.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111214/1-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153280" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111214/1-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111214/1-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111214/1-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111214/1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 1.</strong> Rappresentazione di alcuni dei materiali alternativi alle leghe zinco–alluminio.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Esperimento</strong></h2>



<p>Nel presente studio sono state investigate le proprietà di resistenza all’usura della lega zinco–alluminio ZA27, utilizzata come matrice per la realizzazione di compositi rinforzati con il 5% in peso di carburo di silicio (ZA27/5%SiC) e di un composito ibrido contenente il 5% in peso di SiC e un ulteriore 3% in peso di grafite (ZA27/5%SiC/3%Gr) (composizione in Tabella 3).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111604/Screenshot-2026-04-07-alle-11.15.54.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="115" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111604/Screenshot-2026-04-07-alle-11.15.54-1024x115.png" alt="" class="wp-image-153283" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111604/Screenshot-2026-04-07-alle-11.15.54-1024x115.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111604/Screenshot-2026-04-07-alle-11.15.54-300x34.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111604/Screenshot-2026-04-07-alle-11.15.54-768x86.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07111604/Screenshot-2026-04-07-alle-11.15.54.png 1444w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a></figure>



<p>I provini sono stati ottenuti mediante processo di compo-casting, tecnica che consente una dispersione relativamente uniforme delle particelle di rinforzo all’interno della matrice metallica. Tale metodo, oltre a garantire un buon controllo microstrutturale, non richiede trattamenti preliminari complessi delle particelle, risultando quindi idoneo alla produzione di compositi a matrice metallica con procedure operative relativamente semplici.</p>



<p>La produzione dei provini è stata effettuata mediante un impianto sperimentale, costituito da un’unità di processo (forno di fusione, crogiolo e sistema di miscelazione meccanica) e da un sistema di misura e controllo della temperatura basato su termocoppia e strumentazione dedicata. Il processo di compo-casting adottato si è articolato in più fasi. In una prima fase, le particelle di rinforzo sono state introdotte nel bagno metallico in stato semisolido, seguite da una miscelazione a bassa velocità per favorirne la dispersione iniziale nella matrice. Sono state impiegate particelle di grafite con dimensione media di 15 μm e particelle di SiC con dimensione media di 26 μm.</p>



<p>Al raggiungimento della temperatura di processo di 465 °C, è stata eseguita una miscelazione ad alta velocità, con rotazione dell’agitatore pari a 500 min⁻¹ per una durata di 2,5 minuti, al fine di migliorare l’infiltrazione delle particelle e limitare fenomeni di agglomerazione o incremento eccessivo della viscosità del fuso.</p>



<p>Successivamente, i getti compositi ottenuti sono stati sottoposti a pressatura a caldo, seguita da raffreddamento controllato fino a temperatura ambiente.</p>



<p>L’analisi metallografica ha permesso di esaminare la struttura dei grani e la dimensione delle particelle di rinforzo. Allo scopo è stato utilizzato un microscopio ottico assistito da computer Meiji Techno MT8500 (Meiji Techno Co., Ltd., Saitama, Giappone) con campioni lucidati ed trattati chimicamente secondo le procedure standard di metallografia.</p>



<p>La <strong>Figura 2a</strong> mostra la microstruttura della lega ZA27. L’uniformità della struttura è qui chiaramente visibile, da cui sono poi derivate alcune delle proprietà meccaniche favorevoli riscontrate nei materiali. Si può notare ancora come la struttura della lega ZA27 sia tipicamente dendritica, con dendriti primari di fase α, eutettoide α + η e una fase meta-stabile ε. Osservazioni simili sono state riscontrate in letteratura confermando la sostanziale bontà del procedimento produttivo. La struttura risulta infine omogenea, composta da nuclei chiari ricchi di alluminio, con un eutettico estratto di colore grigio costituito da fasi α e η, ricche di zinco.</p>



<p>La <strong>Figura 2b</strong> mostra la microstruttura del composito ZA27/5%SiC, mentre la <strong>Figura 2c</strong> presenta la microstruttura del composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr. Le particelle di SiC sono chiaramente distinguibili nelle immagini e rispetto alla grafite. Si osserva, in generale, una dispersione ragionevolmente omogenea delle particelle di rinforzo, che rappresenta uno degli elementi fondamentali per garantire un materiale di qualità. Tra l’altro, nelle immagini è anche possibile osservare come le particelle di grafite, più morbide, non sono riuscite a mantenere le proprie dimensioni originali per via dell’erosione subita durante il processo di miscelazione.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="295" data-id="153287" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-1024x295.png" alt="" class="wp-image-153287" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-1024x295.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-300x86.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-768x221.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-1536x442.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113645/2-2048x590.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 2.</strong> La microstruttura dei materiali testati: <strong>(a)</strong> Lega ZA27; <strong>(b)</strong> Composito ZA27/5%SiC; <strong>(c)</strong> Composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr</figcaption></figure>
</figure>



<p>Le prove tribologiche sono state condotte mediante tribometro di tipo block-on-disc, dotato di sistema di azionamento costituito da motore elettrico e trasmissione meccanica, dispositivo per l’impostazione e il controllo del carico normale e della velocità di scorrimento, nonché sistema di auto-allineamento tra disco rotante e blocco stazionario. L’apparato era inoltre equipaggiato con un sistema di acquisizione e misura dei parametri di prova. Un apposito supporto del provino ha consentito l’applicazione del carico normale lungo l’asse del disco, garantendo una distribuzione uniforme della pressione di contatto sull’intera superficie del blocco a contatto con il disco.</p>



<p>I test sono stati eseguiti con velocità di scorrimento di 0,25 m/s, 0,5 m/s e 1 m/s, carichi normali di 10 N, 20 N e 30 N, ed una distanza di scorrimento di 600 m, mantenuta costante. Le coppie di contatto sono state preparate secondo le specifiche della norma ASTM G77-05. Tutti i dischi, realizzati in acciaio 90MnCrV8 con una durezza di 62–64 HRC, avevano un diametro di 35 mm e una rugosità superficiale di Ra = 0,3 µm. I blocchi erano di 6,35 × 15,75 × 10,16 mm, con una rugosità superficiale sempre di 0,3 µm.</p>



<p>Ogni esperimento è stato ripetuto cinque volte per ciascun materiale e condizione di prova. La larghezza della traccia di usura sulla superficie di contatto del blocco è stata scelta quale parametro di riferimento per la misurazione dell’usura. La misura di questa larghezza è stata eseguita utilizzando un microscopio di misura universale UIM-21 (GOMZ, San Pietroburgo, Russia). I valori finali sono stati calcolati come media aritmetica di cinque misurazioni.</p>



<p>I valori della larghezza della traccia di usura per diversi carichi normali e velocità di scorrimento sono stati utilizzati per derivare il tasso di usura. Il volume di materiale perso è stato calcolato secondo la norma ASTM G77-83, basandosi sulle misurazioni della larghezza della traccia di usura e sulla geometria della coppia di contatto, e il tasso di usura è stato espresso in mm³/m.</p>



<p>Al fine di caratterizzare la morfologia delle superfici usurate, è stata eseguita un’analisi mediante microscopia elettronica a scansione (SEM) sulla lega ZA27 e sui compositi testati. Le osservazioni sono state condotte utilizzando un microscopio JEOL JSM-6610LV (JEOL Ltd., Tokyo, Giappone), ad alta risoluzione, equipaggiato con sistema EDS (Energy Dispersive Spectroscopy) per l’analisi chimica locale.</p>



<p>Prima delle analisi SEM, i campioni sono stati sottoposti a pulizia accurata mediante immersione in etanolo e successivo trattamento in bagno ultrasonico, al fine di rimuovere eventuali residui superficiali. La posizione dei provini all’interno della camera di analisi è stata controllata tramite sistema di monitoraggio video, consentendo la selezione mirata delle aree di interesse per l’osservazione e l’analisi composizionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Risultati</strong></h2>



<p>Le variazioni del tasso di usura in condizioni di scorrimento a secco sono presentate nei grafici corrispondenti, per le diverse distanze di scorrimento, velocità e carichi di contatto adottati. La Tabella 4 riporta i risultati delle misurazioni della larghezza della traccia di usura (ℓ) e i tassi di usura (τ) calcolati per i tre tipi di materiali testati, in tutte le combinazioni di velocità di scorrimento e carichi applicati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113933/Screenshot-2026-04-07-alle-11.39.28.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="456" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113933/Screenshot-2026-04-07-alle-11.39.28-1024x456.png" alt="" class="wp-image-153289" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113933/Screenshot-2026-04-07-alle-11.39.28-1024x456.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113933/Screenshot-2026-04-07-alle-11.39.28-300x134.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113933/Screenshot-2026-04-07-alle-11.39.28-768x342.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07113933/Screenshot-2026-04-07-alle-11.39.28.png 1414w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a></figure>



<p>Per osservare l’evoluzione del processo di usura e facilitare i confronti, i risultati del tasso di usura (τ) per la lega ZA27 e i suoi compositi sono stati riportati negli stessi grafici. Per evidenziare chiaramente le differenze nei livelli di usura, i diagrammi sono stati realizzati considerando singoli valori di carico normale e velocità di scorrimento.</p>



<p>I diagrammi relativi al tasso di usura per un carico normale pari a 10 N, alle tre velocità di scorrimento considerate, sono riportati nelle <strong>Figure 3a–c</strong>. Analogamente, i risultati ottenuti con carico di 20 N sono presentati nelle<strong> Figure 4a–c</strong>, mentre quelli relativi al carico di 30 N sono illustrati nelle <strong>Figure 5a–c</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="259" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-1024x259.png" alt="" class="wp-image-153290" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-1024x259.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-300x76.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-768x194.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-1536x388.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114606/FOTO-3-2048x518.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 3.</strong> Tasso di usura dei materiali testati per un carico normale di 10 N e una velocità di scorrimento di: <strong>(a)</strong> v = 0,25 m/s; <strong>(b)</strong> v = 0,5 m/s; <strong>(c)</strong> v = 1 m/s</figcaption></figure>



<p>I dati sperimentali risultano in linea con quanto riportato in letteratura per la lega ZA27 e per i compositi a essa associati. In condizioni di scorrimento a secco, i materiali rinforzati mostrano sistematicamente una maggiore resistenza all’usura rispetto alla lega di base. Inoltre, per tutti i materiali analizzati, il tasso di usura evidenzia un incremento al crescere del carico normale applicato e della velocità di scorrimento.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-1 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="419" data-id="153292" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-1024x419.png" alt="" class="wp-image-153292" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-1024x419.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-300x123.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-768x314.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-1536x628.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114726/FOTO-4_A_B-2-2048x837.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="868" data-id="153293" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C-1024x868.png" alt="" class="wp-image-153293" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C-1024x868.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C-300x254.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C-768x651.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C-1536x1302.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114730/FOTO-4C.png 1687w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 4.</strong> Tasso di usura dei materiali testati per un carico normale di 20 N e una velocità di scorrimento di: <strong>(a)</strong> v = 0,25 m/s; <strong>(b)</strong> v = 0,5 m/s; <strong>(c)</strong> v = 1 m/s</figcaption></figure>
</figure>



<p>Dall’analisi dei grafici si rileva che l’andamento del tasso di usura risulta qualitativamente simile per la lega ZA27 e per i compositi considerati; tuttavia, in tutte le condizioni di prova, i materiali rinforzati evidenziano valori di usura inferiori rispetto alla lega base.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="292" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-1024x292.png" alt="" class="wp-image-153297" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-1024x292.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-300x86.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-768x219.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-1536x439.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07114959/FOTO-5-2048x585.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 5.</strong> Tasso di usura dei materiali testati per un carico normale di 30 N e una velocità di scorrimento di: <strong>(a)</strong> v = 0,25 m/s; <strong>(b)</strong> v = 0,5 m/s; <strong>(c)</strong> v = 1 m/s</figcaption></figure>



<p>Nella fase iniziale delle prove si osserva un regime di usura più intenso, riconducibile al periodo di rodaggio (running-in), seguito da una progressiva stabilizzazione del comportamento tribologico. Tale fase iniziale è caratterizzata da una maggiore pendenza delle curve, indicativa di un più rapida asportazione di materiale prima del raggiungimento di condizioni di contatto più stabili.</p>



<p>L’elaborazione dei dati sperimentali mediante regressione non lineare ha consentito poi di ottenere le superfici di risposta riportate in <strong>Figura 6</strong>. Tali superfici descrivono l’andamento tridimensionale del tasso di usura in funzione del carico normale (Fₙ) e della velocità di scorrimento (v) per la lega ZA27 e per i due compositi. Si osserva come, per tutti i materiali, il tasso di usura cresca in modo marcato con l’aumento del carico, mentre l’influenza della velocità risulta più contenuta, in accordo con i coefficienti esponenziali ricavati dalle equazioni di regressione. In particolare, il composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr presenta i valori complessivamente più bassi del tasso di usura e una minore sensibilità alla velocità di scorrimento (esponente di v ridotto), a conferma dell’effetto stabilizzante esercitato dalla grafite nella zona di contatto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="253" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-1024x253.png" alt="" class="wp-image-153298" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-1024x253.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-300x74.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-768x190.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-1536x380.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115048/FOTO-6-2048x506.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 6.</strong> Superficie di regressione del tasso di usura per: Lega ZA27 (tasso di usura = 0,3422·Fₙ⁰·⁷⁵³³·v⁰·¹⁹⁷⁹), R² = 0,9878, R² aggiustato = 0,9837; <strong>(b)</strong> Composito ZA27/5%SiC (tasso di usura = 0,2403·Fₙ⁰·⁷⁵⁸⁹·v⁰·⁰⁹⁵⁶), R² = 0,9379, R² aggiustato = 0,9172; <strong>(c)</strong> Composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr (tasso di usura = 0,1670·Fₙ⁰·⁸²²²·v⁰·⁰³¹²⁵), R² = 0,9606, R² aggiustato = 0,9475.</figcaption></figure>



<p>La Figura 7 riporta invece gli istogrammi comparativi dei tassi di usura medi per le diverse condizioni operative considerate. Il confronto visivo evidenzia con chiarezza come, a parità di carico e velocità, la lega ZA27 mostri sempre i valori più elevati, seguita dal composito ZA27/5%SiC, mentre il composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr presenta sistematicamente i valori più contenuti. Ne deriva l’evidente vantaggio dell’impiego di SiC nella lega allo scopo di ridurre la velocità di usura.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="508" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-1024x508.png" alt="" class="wp-image-153299" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-1024x508.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-300x149.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-768x381.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-1536x763.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115118/FOTO-7-2048x1017.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 7.</strong> Tasso di usura dei materiali testati in condizioni di scorrimento a secco</figcaption></figure>



<p>L’atteso incremento progressivo dell’usura al crescere del carico (10 → 20 → 30 N) risulta evidente per tutti i materiali, così come l’effetto della velocità di scorrimento (0,25 → 1 m/s), che diventa più marcato nelle condizioni più gravose.</p>



<p>Le morfologie delle superfici usurate, osservate mediante SEM e riportate in <strong>Figura 8</strong>, permettono di correlare i dati quantitativi con i meccanismi attivi. Nel caso della lega ZA27 (Figura 8a) si evidenziano solchi paralleli pronunciati e una maggiore irregolarità superficiale, indicativi di un’intensa usura abrasiva. Nel composito ZA27/5%SiC (Figura 8b) si osserva una superficie caratterizzata da solchi ancora presenti ma meno profondi, con evidenti zone di accumulo di detriti e tracce di trasferimento di materiale. Nel composito ibrido (Figura 8c), la superficie appare più regolare, con solchi più superficiali e presenza di aree levigate, attribuibili alla formazione di un film lubrificante di grafite che riduce il contatto diretto e limita l’asportazione di materiale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="289" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-1024x289.png" alt="" class="wp-image-153300" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-1024x289.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-300x85.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-768x217.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-1536x434.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115156/8-2048x578.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 8.</strong> Aspetto delle superfici usurate dei materiali testati, ottenuto con SEM: <strong>(a)</strong> Lega ZA27; <strong>(b)</strong> Composito ZA27/5%SiC; <strong>(c)</strong> Composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr.</figcaption></figure>



<p>Le micrografie SEM ad ingrandimento maggiore e le corrispondenti analisi EDS (in <strong>Figura 9</strong>) confermano ulteriormente tali osservazioni. Per la lega ZA27 (Figura 9a–b) lo spettro EDS evidenzia principalmente Zn e Al, con tracce di Fe riconducibili al trasferimento di materiale dal disco in acciaio. Nel composito ZA27/5%SiC (Figura 9c–d) si rileva la presenza di Si, associato alle particelle di SiC, oltre agli elementi della matrice e al Fe trasferito. Nel composito ibrido (Figura 9e–f) compaiono inoltre segnali attribuibili al carbonio (grafite), confermando la partecipazione di tale fase alla formazione dello strato superficiale. La combinazione di SiC frammentato, grafite e ossidi di ferro contribuisce alla costituzione dello strato misto meccanicamente generato (MML), responsabile del comportamento tribologico osservato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="839" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-1024x839.png" alt="" class="wp-image-153301" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-1024x839.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-300x246.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-768x629.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-1536x1258.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115258/9-2048x1678.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Figura 9.</strong> Micrografie SEM e analisi EDS delle superfici usurate: <strong>(a)</strong> Micrografia SEM della lega ZA27; <strong>(b)</strong> Analisi EDS della lega ZA27; <strong>(c)</strong> Micrografia SEM del composito ZA27/5%SiC; <strong>(d)</strong> Analisi EDS del composito ZA27/5%SiC; <strong>(e)</strong> Micrografia SEM del composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr; <strong>(f)</strong> Analisi EDS del composito ibrido ZA27/5%SiC/3%Gr.</figcaption></figure>



<p><strong>Discussione</strong></p>



<p>Nel complesso, emerge una visione integrata del fenomeno che porta alle stesse conclusioni: dalle relazioni matematiche e superfici di risposta (Figura 6), al confronto quantitativo diretto (Figura 7), fino all’interpretazione microstrutturale e chimica dei meccanismi di usura (Figure 8 e 9). Durante l’analisi sono emerge correlazioni evidenti con relazioni già note che legano il tasso di usura (τ) ai vari parametri adottati. Nello specifico, si è confermata una forma di regressione di esponenziale conosciuta del tipo:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115407/Screenshot-2026-04-07-alle-11.53.58.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="58" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07115407/Screenshot-2026-04-07-alle-11.53.58.png" alt="" class="wp-image-153305"></a></figure>



<p>dove <em>C, a, b</em> sono costanti, <em>F</em> è il carico normale di contatto e <em>v</em> è la velocità di scorrimento.</p>



<p>Utilizzando i dati sperimentali e uno strumento di adattamento delle curve nel software Matlab (R2015a, MathWorks, Inc., Natick, MA, USA), sono stati calcolati i coefficienti di regressione con intervalli di confidenza del 95%. La bontà dell’adattamento è stata rappresentata dai valori di <em>R²</em> e <em>R² modificato</em>, evidenziando una correlazione molto buona tra i dati sperimentali e le distribuzioni empiriche.</p>



<p>I valori ottenuti dei tassi di usura e le rispettive deviazioni standard per la lega ZA27 e per i compositi testati in condizioni di scorrimento a secco sono stati riportati in istogrammi comparativi, per una distanza di scorrimento di 600 m.</p>



<p>Dall’analisi degli istogrammi emerge in modo evidente che, in tutti i regimi di prova considerati, i valori più elevati del tasso di usura sono associati alla lega ZA27 non rinforzata. Si conferma inoltre una crescita sistematica dell’usura all’aumentare sia del carico normale sia della velocità di scorrimento. Il valore massimo è stato registrato alla condizione più gravosa (v = 1 m/s; F = 30 N), mentre la combinazione di velocità minima (0,25 m/s) e carico minimo (10 N) ha prodotto i valori più contenuti.</p>



<p>L’analisi SEM delle superfici usurate è stata effettuata su campioni testati con carico normale di 10 N, velocità di 0,25 m/s e distanza di scorrimento pari a 600 m. Le micrografie mostrano la presenza di solchi e graffi paralleli alla direzione di scorrimento per tutti i materiali analizzati. Tali morfologie sono attribuibili all’azione del disco in acciaio, caratterizzato da durezza superiore rispetto ai campioni, e indicano la prevalenza di un meccanismo di usura di tipo abrasivo. In particolare, nei compositi, la penetrazione e l’azione delle particelle dure di SiC contribuiscono alla formazione dei solchi osservati.</p>



<p>L’osservazione morfologica, correlata ai valori misurati del tasso di usura, suggerisce che la formazione di strati tribologici superficiali svolga un ruolo determinante nel definire il comportamento complessivo all’usura dei materiali analizzati.</p>



<p>La presenza di trasferimento di materiale tra le superfici in contatto evidenzia inoltre l’attivazione di un meccanismo di usura adesiva. Tale fenomeno è associato alla formazione e alla successiva rottura di micro-giunzioni localizzate tra le superfici durante lo scorrimento. Una parte del materiale asportato viene rimossa sotto forma di detriti, mentre una frazione rimane aderente alla traccia di usura, contribuendo alla modifica della morfologia superficiale. Nei compositi si osservano cavità di forma irregolare e profondità variabile, indicative della rimozione localizzata di materiale per distacco adesivo.</p>



<p>In studi precedenti è stato riportato che compositi ZA27 rinforzati al 6% presentano prevalentemente usura abrasiva a bassi carichi, con transizione verso fenomeni di delaminazione al crescere del carico, evidenziati dall’asportazione di strati superficiali.</p>



<p>Analogamente, nelle superfici analizzate si rileva la presenza di detriti fini aderenti, aumento della rugosità, solchi profondi e trasferimento di materiale, elementi riconducibili alla combinazione di meccanismi abrasivi e adesivi che governano il processo di usura nelle condizioni di prova considerate.</p>



<p>Dalle micrografie è stata inoltre evidenziata la presenza di un sottile strato di ossido sulla superficie della lega ZA27. Tale strato svolge un ruolo protettivo, limitando la deformazione plastica superficiale e il danneggiamento diretto del materiale, con conseguente riduzione del tasso di usura.</p>



<p>Nel complesso, i risultati ottenuti risultano coerenti con quanto riportato in letteratura, sebbene in altri studi siano stati osservati solchi di maggiore profondità in condizioni analoghe. Nel composito ibrido, l’aggiunta di grafite ha determinato una morfologia dei solchi più superficiale e regolare, confermando l’effetto lubrificante associato alla formazione di un film solido sulla superficie di contatto.</p>



<p>L’analisi EDS ha confermato la presenza degli elementi costitutivi principali (Zn, Al, Si e C), nonché la presenza di Fe, attribuibile al trasferimento di materiale dal disco in acciaio alla superficie del provino, fenomeno già documentato in precedenti studi tribologici su sistemi analoghi.</p>



<p>In generale, è possibile arrivare ad alcune importanti considerazioni.</p>



<p>Le prestazioni all’usura dei materiali analizzati risultano fortemente influenzate dalla formazione di uno strato misto meccanicamente generato (MML, Mechanically Mixed Layer) nella zona di contatto. La stabilità e lo spessore di tale strato dipendono dall’equilibrio dinamico tra i processi di formazione e rimozione durante lo scorrimento. In condizioni di esercizio più severe, caratterizzate da carichi elevati e maggiore riscaldamento per attrito, si osserva un incremento del trasferimento di materiale tra le superfici.</p>



<p>La formazione della MML risulta particolarmente evidente nei compositi rinforzati con particelle ceramiche dure. Durante l’usura a secco, tali particelle contribuiscono all’azione abrasiva sulla contro-superficie, favorendo fenomeni di trasferimento e miscelazione meccanica. La presenza di Fe rilevata mediante analisi EDS sulla superficie usurata è coerente con questo meccanismo, essendo attribuibile al materiale trasferito dal disco in acciaio.</p>



<p>Si può pertanto concludere che gli strati tribologici sviluppati durante le prove contengono una miscela di frammenti di SiC, grafite, ossidi di ferro e costituenti della matrice, come confermato dai risultati dell’analisi EDS.</p>



<p>La presenza di detriti di usura, la frammentazione dello strato di ossido superficiale, il trasferimento di materiale tra le superfici in contatto e la progressiva miscelazione dei costituenti favoriscono la formazione dello strato misto meccanicamente generato (MML) sotto l’azione del carico applicato.</p>



<p>Quando tale strato raggiunge una condizione di stabilità, esso agisce come barriera protettiva, limitando il contatto diretto tra le superfici e contribuendo alla riduzione del tasso di usura. Al contrario, qualora lo strato diventi instabile e si disgreghi, si ristabiliscono condizioni di contatto diretto metallo-metallo, con conseguente incremento dell’usura e maggiore asportazione di materiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>Sulla base delle conoscenze disponibili e dei risultati sperimentali ottenuti, il presente studio ha contribuito a chiarire il comportamento tribologico della lega ZA27 e dei compositi rinforzati con SiC e grafite. I dati evidenziano un miglioramento significativo della resistenza all’usura nei materiali compositi rispetto alla lega base, confermandone l’interesse per applicazioni tribologiche in condizioni di scorrimento a secco.</p>



<p>Dall’analisi dei risultati sperimentali è possibile trarre le seguenti conclusioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L’introduzione di particelle di SiC e grafite nella lega ZA27 determina un miglioramento significativo del comportamento tribologico; in tutte le condizioni di prova i compositi hanno evidenziato tassi di usura inferiori rispetto alla lega non rinforzata.</li>



<li>L’andamento del tasso di usura in funzione dei parametri operativi risulta qualitativamente analogo per tutti i materiali, ma con valori sistematicamente inferiori per i compositi.</li>



<li>L’incremento del carico normale comporta un aumento del tasso di usura per ciascun materiale analizzato.</li>



<li>Analogamente, l’aumento della velocità di scorrimento determina un incremento dell’usura nelle condizioni di prova considerate.</li>



<li>Le analisi microstrutturali mediante microscopia ottica e SEM hanno confermato una distribuzione omogenea delle particelle di rinforzo all’interno della matrice ZA27.</li>



<li>Il composito ibrido ZA27/SiC/Gr ha mostrato le migliori prestazioni tribologiche, attribuibili all’effetto combinato del rinforzo ceramico e dell’azione lubrificante della grafite, associata alla formazione di un film superficiale durante lo scorrimento.</li>
</ul>



<p>Nel complesso, i risultati ottenuti evidenziano il potenziale dei compositi ibridi a base ZA27 per applicazioni industriali caratterizzate da condizioni di attrito e usura severe, in cui siano richieste elevata resistenza all’usura e riduzione del contatto diretto tra le superfici.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.meccanicanews.com/2026/04/07/comportamento-ad-usura-di-leghe-zinco-alluminio-rinforzate/">Comportamento ad usura di leghe zinco–alluminio rinforzate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.meccanicanews.com/">Meccanica News</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Dalla Micro&#45;Interazione di Contatto alle Prove Superficiali</title>
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L’attrito è un fattore determinante nei sistemi meccanici con moto relativo. Nei sistemi tribologici, attrito e usura modificano progressivamente le superfici a contatto, facendo evolvere nel tempo il comportamento del […]
L&#039;articolo Dalla Micro-Interazione di Contatto alle Prove Superficiali sembra essere il primo su Meccanica News. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Dalla, Micro-Interazione, Contatto, alle, Prove, Superficiali</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08095358/Fig-A-apertura-ok.jpg" width="1000" height="667" title="" alt=""></div><div>
<p><strong>L’attrito è un fattore determinante nei sistemi meccanici con moto relativo. Nei sistemi tribologici, attrito e usura modificano progressivamente le superfici a contatto, facendo evolvere nel tempo il comportamento del sistema. Non risulta di solito possibile ricavare una relazione matematica unica e completa in grado di descrivere in modo esaustivo il funzionamento di un sistema tribologico. Per ciascuna applicazione è pertanto necessario affiancare all’analisi teorica anche prove su componenti reali, che risultano però spesso complessi, onerosi e di lunga durata.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Introduzione alla tribologia</strong></h2>



<p>Nei sistemi meccanici soggetti a moto relativo, l’attrito costituisce un parametro funzionale critico, influenzando rendimento energetico, generazione di calore e stabilità del contatto: si pensi, ad esempio, a componenti critici dei motori per autoveicoli, alle giunzioni femorali in ambito biomedicale o anche ai semplici cardini di una porta. In altri contesti, invece, la resistenza di attrito assume un ruolo funzionale essenziale, risultando indispensabile per il corretto funzionamento del sistema, come nel caso dei giunti di trasmissione a frizione oppure nell’interazione tra la ruota di una carrozza ferroviaria e il binario. In ogni caso, resta fondamentale comprenderne i meccanismi.</p>



<p>In generale, i sistemi tribologici si distinguono per il fatto che la loro struttura evolve durante il funzionamento. I fenomeni di attrito e di usura comportano infatti dissipazione di energia, accompagnata da una progressiva modifica delle superfici a contatto e da una perdita di materiale. Il comportamento del sistema non rimane quindi costante nel tempo, ma varia in funzione delle condizioni operative e dello stato superficiale dei corpi interagenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Importanza degli esperimenti</strong></h2>



<p>Non risulta di solito possibile ricavare una relazione matematica unica e completa in grado di descrivere in modo esaustivo il funzionamento di un sistema tribologico. Per ciascuna applicazione è pertanto necessario affiancare all’analisi teorica anche prove su componenti reali, che risultano però spesso complessi, onerosi e di lunga durata.</p>



<p>Accanto a tali verifiche, assumono quindi grande importanza prove in configurazioni semplificate, svolte in laboratorio o su banco prova, che consentono di ridurre complessità e costi pur mantenendo condizioni controllate (Tabella 1). Si pone tuttavia il problema dell’interpretazione dei risultati ottenuti e del loro corretto trasferimento alle applicazioni industriali effettive.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="368" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26-1024x368.png" alt="" class="wp-image-153338" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26-1024x368.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26-300x108.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26-768x276.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26-1536x552.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144436/Screenshot-2026-04-07-alle-14.44.26.png 1558w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><em><strong>Tabella 1, Principali standard ASTM per prove tribologiche</strong></em></figcaption></figure>



<p>In studi di laboratorio e, più in generale, in attività sperimentali in ambito tribologico, è necessario operare in modo tale da favorire l’identificazione dei meccanismi responsabili del danneggiamento da usura. A questo scopo, occorre riprodurre in maniera quanto più possibile aderente alla situazione reale le principali condizioni operative del sistema, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la tipologia di contatto tra i due corpi antagonisti;</li>



<li>la pressione di contatto;</li>



<li>la velocità del moto relativo;</li>



<li>la temperatura nella zona di contatto.</li>
</ul>



<p>Un ruolo determinante è inoltre svolto dalle caratteristiche superficiali dei materiali coinvolti. Le proprietà delle superfici dei corpi a contatto influenzano infatti in modo significativo la natura delle interazioni fisico-chimiche e meccaniche che si instaurano all’interfaccia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Semplificazioni fondamentali e parametri essenziali</strong></h2>



<p>Nei modelli teorici si assume spesso, per semplicità, che le superfici a contatto siano idealmente piane e perfettamente regolari. Nella realtà, tuttavia, esse presentano asperità e avvallamenti (rugosità e ondulazioni), difetti derivanti dai processi di lavorazione e difetti microstrutturali, quali ad esempio inclusioni di materiali indesiderati. Queste discontinuità possono modificare in modo anche considerevole proprietà e comportamento delle superfici, influenzando in modo diretto i fenomeni di attrito e di usura.</p>



<p>La rugosità superficiale può essere rappresentata a partire dalle misurazioni puntuali degli scostamenti del profilo reale rispetto alla linea media di riferimento grazie a parametri geometrici, tra i quali i più usati sono (Figura 1):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ra</strong>, rugosità media aritmetica, definita come il valore medio aritmetico degli scostamenti assoluti del profilo rispetto alla linea media nell’intervallo di valutazione,</li>



<li><strong>Rq</strong>, rugosità media quadratica (o scarto quadratico medio), definita come la radice quadrata della media dei quadrati degli scostamenti del profilo rispetto alla linea media,</li>



<li><strong>θ</strong>, valore medio dell’angolo che la tangente locale al profilo, in corrispondenza di ciascuna asperità, forma con la linea media di riferimento, generalmente inferiore a 10° e più frequentemente compreso tra 1° e 5°.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144519/Fig-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144519/Fig-1-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153339" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144519/Fig-1-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144519/Fig-1-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144519/Fig-1-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144519/Fig-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig.1 Schema di un profilo di rugosità superficiale e di valutazione dei parametri Ra, Rq e θ che parametrizzano la rugosità.</em></strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Contatto in condizioni reali</strong></h2>



<p>Occorre tuttavia considerare che una superficie reale presenta di solito (Figura 2):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>uno strato esterno di contaminazione, costituito da residui di grassi o di lubrificanti, gas adsorbiti, ecc.;</li>



<li>uno strato intermedio di reazione, prodotto da interazioni chimiche tra il materiale e l’ambiente circostante (generalmente, ossidi);</li>



<li>uno strato successivo incrudito per deformazioni plastiche, tipico dei materiali metallici, di entità dipendente dal materiale e dal processo di lavorazione.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144620/Fig-2.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144620/Fig-2-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153340" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144620/Fig-2-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144620/Fig-2-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144620/Fig-2-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144620/Fig-2.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 2 Schematizzazione delle caratteristiche morfologiche di una superficie solida.</em></strong></figcaption></figure>



<p>Inoltre, nel contatto tra due superfici, solo alcune delle asperità vengono effettivamente in contatto, per cui l’area reale di contatto (<em>A</em><em>r</em>) risulta inferiore all’area geometrica (o nominale, o apparente), ed è data dalla somma delle aree di contatto (<em>A<sub>i</sub></em>) delle asperità coinvolte (Figura 3). Il contatto tra le asperità può portare a deformazioni di tipo sia elastico che plastico. Il secondo caso si presenta di regola nel caso di materiali metallici, mentre nel caso di materiali ceramici le deformazioni possono essere elastiche (reversibili) se la rugosità superficiale è sufficientemente bassa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144654/Fig-3.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144654/Fig-3-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153341" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144654/Fig-3-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144654/Fig-3-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144654/Fig-3-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144654/Fig-3.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 3 Differenza tra area geometrica (o nominale) ed  area reale, e formazione di una giunzione plastica tra due asperità a contatto.</em></strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Attriti e ruolo delle forze</strong></h2>



<p>Passando ad esaminare meglio i fenomeni di attrito (Figura 4), si è soliti definire coefficiente d’attrito cinematica (<em>m) </em>il rapporto tra forza resistente di attrito <em>(F<sub>T</sub>)</em> e forza normale applicata <em>(F<sub>N</sub>)</em> durante il movimento. Affinché tra i due corpi a contatto si realizzi il movimento con velocità relativa <em>(v)</em>, la forza tangenziale applicata deve risultare superiore alla forza resistente di attrito.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144736/Fig-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="365" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144736/Fig-4-1024x365.jpg" alt="" class="wp-image-153342" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144736/Fig-4-1024x365.jpg 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144736/Fig-4-300x107.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144736/Fig-4-768x274.jpg 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144736/Fig-4.jpg 1222w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 4 Schematizzazione del moto tra due corpi solidi a contatto e definizione dei coefficienti di attrito statico e cinematico.</em></strong></figcaption></figure>



<p>In generale si assume che m sia indipendente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dall’area nominale di contatto (<em>A<sub>n</sub></em>),</li>



<li>dal carico normale applicato (<em>F<sub>N</sub></em>) e</li>



<li>dalla velocità del moto relativo (<em>v</em>).</li>
</ul>



<p>In realtà, il coefficiente d’attrito risulta spesso dipendente dalle condizioni di moto e soprattutto dallo stato delle superfici a contatto (rugosità, natura e morfologia degli ossidi superficiali, ecc).</p>



<p>La forza d’attrito <em>(F<sub>T</sub>)</em> deriva sostanzialmente da due fattori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una resistenza di origine adesiva (<em>F</em><em><sub>ad</sub></em>), dovuta a microsaldature che si producono tra asperità superficiali a contatto in seguito alle elevate pressioni interfacciali;</li>



<li>una resistenza che il corpo più tenero oppone al moto relativo e alla solcatura da parte delle asperità del corpo più duro, ossia alla sua abrasione (<em>F</em><em><sub>abr</sub></em>).</li>
</ul>



<p>La componente adesiva dipende dall’area reale di contatto (<em>A</em><em><sub>r</sub></em>) e dalla forza di taglio (<em>t</em><em><sub>m</sub></em>) necessaria a separare le asperità a contatto, secondo la relazione:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07143943/Screenshot-2026-04-07-alle-14.39.32.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="80" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07143943/Screenshot-2026-04-07-alle-14.39.32.png" alt="" class="wp-image-153335"></a></figure>



<p>In prima approssimazione l’area reale di contatto (<em>A<sub>r</sub></em>) può considerarsi direttamente proporzionale al carico normale applicato e inversamente proporzionale alla durezza <em>(H)</em> del materiale più tenero:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144031/Screenshot-2026-04-07-alle-14.40.18.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="188" height="46" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144031/Screenshot-2026-04-07-alle-14.40.18.png" alt="" class="wp-image-153336"></a></figure>



<p>Il contributo al coefficiente d’attrito della forza adesiva <em>(F<sub>ad</sub>)</em> è dato pertanto da:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144118/Screenshot-2026-04-07-alle-14.41.08.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="342" height="52" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144118/Screenshot-2026-04-07-alle-14.41.08.png" alt="" class="wp-image-153337" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144118/Screenshot-2026-04-07-alle-14.41.08.png 342w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144118/Screenshot-2026-04-07-alle-14.41.08-300x46.png 300w" sizes="(max-width: 342px) 100vw, 342px"></a></figure>



<p>La componente abrasiva della forza d’attrito può essere espressa a sua volta tramite il prodotto della sezione trasversale retta del solco creato <em>(A</em><em>p)</em> e dello sforzo medio necessario per avere deformazione plastica (<em>p<sub>Y</sub></em>). Tale componente assume una notevole importanza quando uno dei due materiali a contatto è molto meno deformabile dell’altro, oppure anche quando particelle dure sono presenti all’interfaccia tra le due superfici in moto relativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tassi di usura</strong></h2>



<p>Spostandoci ora al concetto di usura, ossia di danneggiamento delle superfici solide con una perdita progressiva di materiale dovuta al moto relativo sotto carico, è innanzitutto importante notare come la misura dell’entità dell’usura stessa possa essere effettuata in unità di massa, di volume o di dimensione. Di solito, l’usura negli esperimenti viene misurata come <em>tasso di usura</em> inteso quale perdita di volume <em>(V)</em> per unità di percorso (<em>s)</em>, oppure come il suo valore specifico, ossia la perdita di volume per unità di percorso e di carico assiale<em>.</em></p>



<p>In detti termini, è opportuno sottolineare come il tasso di usura rappresenti una caratteristica di un sistema tribologico e non una proprietà di un unico materiale. Essa dipende infatti da:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>materiali con cui sono realizzati i corpi a contatto;</li>



<li>geometria di contatto;</li>



<li>tipi di interazione;</li>



<li>condizioni ambientali;</li>



<li>morfologia delle superfici</li>



<li>natura dei lubrificanti e modalità di lubrificazione.</li>
</ul>



<p>Impostati carico, velocità, percorso e temperatura, attraverso i test tribologici si riescono ad ottenere informazioni essenziali sui fenomeni di attrito, usura, rumore, vibrazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Meccanismi di usura</strong></h2>



<p>Collegati all’usura, è possibile identificare diversi meccanismi, quali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>adesione;</li>



<li>abrasione;</li>



<li>erosione;</li>



<li>fatica superficiale;</li>



<li>tribossidazione (fretting).</li>
</ul>



<p>Detti meccanismi concorrono, anche in modo combinato, alla formazione dei principali fenomeni di danneggiamento superficiale (Figura 5).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144812/Fig-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="865" height="405" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144812/Fig-5.jpg" alt="" class="wp-image-153343" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144812/Fig-5.jpg 865w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144812/Fig-5-300x140.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144812/Fig-5-768x360.jpg 768w" sizes="(max-width: 865px) 100vw, 865px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 5 Possibili relazioni tra meccanismi del danneggiamento e processi di usura.</em></strong></figcaption></figure>



<p>L’<strong><em>usura da strisciamento</em></strong>deriva da fenomeni di adesione e da deformazioni plastiche localizzate, dalla tribo-ossidazione e, in determinate condizioni, anche da processi di natura abrasiva. Possono inoltre manifestarsi forme specifiche di danneggiamento: si parla, ad esempio, di <strong><em>usura per fusione</em></strong> quando la temperatura superficiale raggiunge valori tali da determinare la localizzata fusione del materiale; analogamente, si può avere <strong><em>usura per diffusione</em></strong> quando, in presenza di pressioni e temperature particolarmente elevate, si instaurano fenomeni di interdiffusione tra i materiali a contatto, con conseguente riduzione della resistenza meccanica nella zona interfaciale. Si definisce comunemente <strong><em>usura adesiva</em></strong> la condizione in cui la resistenza al taglio all’interfaccia tra le microgiunzioni formatesi sulle asperità è superiore alla resistenza al taglio dei materiali coinvolti. In tale situazione, le sollecitazioni tangenziali favoriscono il distacco di frammenti dal materiale meno resistente e il trasferimento di materia da un corpo all’altro. Si genera così uno strato di materiale trasferito, spesso indicato come “terzo corpo”, che può a sua volta partecipare al processo di danneggiamento, fino alla formazione di veri e propri detriti di usura. Si parla poi di <strong><em>usura per delaminazione</em></strong> quando le deformazioni plastiche delle regioni superficiali causano la formazione di cricche di frattura che, propagandosi circa parallelamente alla superficie esterna, portano alla formazione di frammenti di usura prevalentemente in forma da lamine o scaglie (Figura 6). Questo tipo di usura può essere descritto quantitativamente dalla ‘relazione di Archard’ che pone in proporzionalità diretta il volume di materiale rimosso per unità di percorso (tasso di usura) al rapporto tra la forza applicata normalmente alla superficie e la durezza del materiale soggetto ad usura (tipicamente il più tenero) attraverso un fattore dimensionale denominato proprio coefficiente di usura di Archard.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144853/Fig-6.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144853/Fig-6-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153344" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144853/Fig-6-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144853/Fig-6-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144853/Fig-6-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144853/Fig-6.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 6 Schema di formazione e di successivo distacco di frammenti di usura in forma di lamine per adesione e deformazioni plastiche (delaminazione).</em></strong></figcaption></figure>



<p>L’usura adesiva o da <strong><em>deformazioni plastiche</em></strong> può essere favorita da:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>assenza di lubrificazione;</li>



<li>impiego di materiali caratterizzati da una elevata tendenza all’adesione reciproca (caso frequente con coppie di materiali metallici);</li>



<li>insufficiente resistenza alla deformazione dei materiali a contatto, che favorisce gli inneschi di cricche di frattura suscettibili di propagarsi e dare origine a frammenti di usura (caso frequente in presenza di strati superficiali duri, ad es. cementati, nitrurati, ecc., o depositati mediante processi PVD o CVD, suscettibili di presentare fragilità;</li>



<li>coppie cinematiche operanti sottovuoto o in ambiente inerte, ossia in assenza di ossidi superficiali capaci di agire come lubrificanti solidi;</li>



<li>i componenti caratterizzati da rugosità superficiali molto basse.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Usura a due o tre corpi</strong></h2>



<p>L’usura di tipo abrasivo si produce, come detto, quando particelle o asperità superficiali dure si muovono sotto carico lungo una superficie solida. L’abrasione di un materiale può presentarsi se:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>le asperità di un materiale molto più duro dell’altro asportano frammenti dal materiale più tenero: in questo caso si parla di <strong><em>usura a due corpi</em></strong> (Fig. 7a);</li>



<li>particelle dure e spigolose si interpongono tra i due corpi a contatto, causando asportazione di frammenti da uno di essi o da entrambi: in tale caso si parla di<strong><em> usura a tre corpi</em></strong> (Fig. 7b).</li>
</ol>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144933/Fig-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="610" height="425" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144933/Fig-7.jpg" alt="" class="wp-image-153345" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144933/Fig-7.jpg 610w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07144933/Fig-7-300x209.jpg 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 7 Modi di abrasione: (a) a due corpi;  (b) a tre corpi</em></strong></figcaption></figure>



<p>In generale l’usura a tre corpi, legata al  rotolamento delle particelle dure, produce danni inferiori rispetto all’usura a due corpi. Nel caso più gravoso di usura a due corpi, si possono produrre vari meccanismi di danneggiamento, i principali dei quali sono schematizzati in Figura 8: (a) deformazioni plastiche senza asportazione di materiale (‘<em>microsolcatura</em>’); (b) come nel caso precedente, con innesco di fenomeni di fatica da passaggi ripetuti di asperità e deformazioni plastiche cumulative (‘<em>microfatica</em>’); (c) micro truciolatura del materiale più tenero in sostanziale assenza di deformazioni plastiche (‘<em>microtaglio</em>’); (d) formazione di frammenti e perdita di materiale per innesco e propagazione di cricche di frattura fragile (‘<em>microfrattura</em>’).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145018/Fig-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="621" height="593" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145018/Fig-8.jpg" alt="" class="wp-image-153346" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145018/Fig-8.jpg 621w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145018/Fig-8-300x286.jpg 300w" sizes="(max-width: 621px) 100vw, 621px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 8 Schema dei meccanismi di abrasione per microsolcatura, microfatica, microtaglio e microcriccatura fragile.</em></strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Effetti dell’ossidazione</strong></h2>



<p>Nella maggior parte dei casi i sistemi tribologici operano in aria, talora in assenza di lubrificanti e con alte velocità del moto relativo. A tale riguardo, è tipico il caso degli utensili per lavorazioni meccaniche ad alta velocità in assenza di fluidi lubrorefrigeranti, di regola tossici e inquinanti. Pertanto, le superfici di lavoro (in particolare le superfici dei componenti metallici) presentano uno strato superficiale di ossidi che tende a sgretolarsi e nello stesso tempo a riformarsi nel corso dell’esercizio. Il modo di usura che ne deriva, conosciuto come <strong><em>tribo-ossidazione</em></strong>, combina fenomeni ossidativi e di azioni meccaniche in corrispondenza delle due superfici a contatto. In tal senso, si usa distinguere l’usura tribo-ossidativa ad alta velocità di moto relativo dall’usura tribo-ossidativa a bassa velocità. Nel primo caso la temperatura può raggiungere valori tali da provocare l’ossidazione diretta delle asperità a contatto. Lo strato ossidato cresce in corrispondenza di tali asperità finché, raggiunto uno spessore critico, non si rompe formando frammenti di usura. Nel secondo caso (velocità inferiori a 1 m/s ca.) le asperità a contatto rimangono relativamente fredde, e il processo di usura ossidativo è favorito da bassi carichi e da condizioni fortemente ossidanti.</p>



<p>In generale l’<strong><em>usura ossidativa</em></strong> è moderata. Tuttavia, essa assume particolare importanza nel caso del ‘fretting’, un modo di usura causato da movimenti alterni di strisciamento a corto raggio, quali, ad esempio, quelli che vibrazioni possono produrre tra componenti meccanicamente serrati. In tali circostanze è necessario utilizzare materiali poco soggetti ad ossidazione (metalli nobili, ceramici), limitare il riscaldamento delle superfici a contatto oppure ricorrere ad una lubrificazione efficace che impedisca i contatti diretti tra i corpi antagonisti.</p>



<p>All’interno di corpi a contatto sottoposti a sollecitazioni superficiali cicliche si può avere, anche in presenza di lubrificante, un danneggiamento cumulativo con conseguente nucleazione e propagazione di cricche, con possibile formazione di frammenti di usura.</p>



<p>In condizioni di lubrificazione fluida (m→0) la nucleazione avviene sostanzialmente in corrispondenza delle discontinuità microstrutturali (inclusioni non metalliche, precipitati di seconde fasi, ecc.), sia in superficie dove la difettosità è maggiore, sia ad una certa profondità dove l’intensità delle sollecitazioni è massima. Nel caso di nucleazione superficiale, la cricca si propaga verso l’interno e, alla profondità alla quale la sollecitazione di taglio è massima, si propaga parallelamente alla superficie esterna. Quando la lunghezza della cricca raggiunge un certo valore, essa tende a deviare nuovamente verso la superficie con conseguente formazione di un frammento di usura.</p>



<p>Diagrammando il carico applicato in funzione del numero di cicli necessari per formare il primo frammento di usura, si possono costruire curve utili a determinare un limite di durata in funzione del numero di cicli (nel caso dell’usura per fatica superficiale, sembra che tale limite non esista). In definitiva, l’usura per fatica superficiale è favorita in materiali caratterizzati da una scarsa combinazione tra durezza e tenacità, eterogenei e di scarsa qualità (cioè con un alto contenuto di inclusioni e altre difettosità), mentre è ovviamente sfavorita da stati superficiali residui di compressione che tendono a chiudere le cricche di usura.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Geometrie di contatto e test</strong></h2>



<p>Nei sistemi tribologici la geometria del contatto riveste un ruolo fondamentale, poiché influenza in modo diretto la distribuzione delle pressioni, l’estensione dell’area reale di contatto e, conseguentemente, i meccanismi di attrito e usura attivabili (Tabella 2).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="513" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13-1024x513.png" alt="" class="wp-image-153347" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13-1024x513.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13-300x150.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13-768x385.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13-1536x770.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145127/Screenshot-2026-04-07-alle-14.51.13.png 1556w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Tabella 2 Classificazione delle geometrie di contatto</em></strong></figcaption></figure>



<p>In Figura 9 sono schematizzate diverse configurazioni di contatto di tipo ‘congruente’, nelle quali i profili geometrici delle superfici risultano conformi e generano interazioni estese di tipo superficie-su-superficie. Un esempio rappresentativo è il sistema ganascia-su-tamburo, tipico delle coppie frenanti (Fig. 9b), in cui la conformità geometrica consente una distribuzione relativamente uniforme delle pressioni di contatto. Analogamente, le configurazioni cilindriche interne, come nel caso perno-boccola (Fig. 9c), largamente impiegate nei cuscinetti radenti e nei giunti meccanici, appartengono alla stessa categoria di contatti conformi. Anche le altre geometrie illustrate (Fig. 9a, 9d, 9e) rappresentano ulteriori accoppiamenti caratterizzati da elevata estensione dell’area nominale di contatto, nei quali il comportamento tribologico è fortemente influenzato dalla distribuzione globale delle pressioni e dalla capacità del sistema di mantenere la conformità durante l’esercizio. In tali configurazioni, l’usura tende a svilupparsi in modo progressivo su superfici relativamente ampie, con meccanismi spesso governati dall’interazione distribuita tra le superfici accoppiate.<br>D’altra parte, tra le configurazioni sperimentali maggiormente impiegate nelle prove tribologiche rientrano i contatti non congruenti di tipo perno-su-disco (pin-on-disc), schematizzati in Figura 10. In tali configurazioni di solito c’è un elemento di piccole dimensioni (pin) che viene premuto con carico controllato contro una superficie piana rotante, generando un contatto concentrato e una traccia circolare di usura. Il pin può assumere differenti geometrie, quali sfera, cilindro o stelo ad estremità arrotondata, al fine di modulare la distribuzione delle pressioni e il regime di contatto. Per migliorare la stabilità del sistema e garantire una più uniforme ripartizione del carico applicato, possono essere impiegati anche più perni simultaneamente. Questa configurazione consente un controllo accurato dei parametri di prova — carico normale, velocità di scorrimento e percorso — ed è particolarmente adatta allo studio dell’attrito e dell’usura in condizioni di strisciamento secco o lubrificato. Tuttavia, presenta configurazioni geometriche di contatto che possono differire in modo significativo da quelle che compaiono nella realtà.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145208/Fig-9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="245" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145208/Fig-9-1024x245.jpg" alt="" class="wp-image-153348" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145208/Fig-9-1024x245.jpg 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145208/Fig-9-300x72.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145208/Fig-9-768x184.jpg 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145208/Fig-9.jpg 1336w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 9 Schemi di geometrie di contatto tra superfici congruenti. Il moto relativo può essere sia continuo che alterno.</em></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145255/Fig-10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="782" height="708" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145255/Fig-10.jpg" alt="" class="wp-image-153349" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145255/Fig-10.jpg 782w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145255/Fig-10-300x272.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145255/Fig-10-768x695.jpg 768w" sizes="(max-width: 782px) 100vw, 782px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 10 Schemi di geometrie di contatto tra superfici non congruenti, del tipo perno-su-disco (pin-on-disc). Il pin può essere una sfera, o uno stelo ad estremità curva. Per convenienza di distribuzione del carico applicato, il sistema può prevedere più di un perno.</em></strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Alcuni casi speciali</strong></h2>



<p>La Figura 11 illustra diverse configurazioni di contatto tra superfici sia congruenti sia apparentemente non congruenti, riconducibili al caso tipico del sistema perno-boccola e, più in generale, ai contatti anello-su-anello. In tali configurazioni due corpi cilindrici o toroidali sono posti a contatto sotto carico normale controllato (P), con possibilità di imporre differenti condizioni cinematiche. Le varianti mostrate nelle sottoclassi (a–d) rappresentano differenti combinazioni delle velocità periferiche dei due elementi, consentendo di passare da condizioni di rotolamento puro (assenza di strisciamento relativo) a condizioni di strisciamento puro, fino a situazioni intermedie di rotostrisciamento, nelle quali il moto relativo è caratterizzato da una combinazione controllata di rotolamento e scorrimento. Tale modulazione permette di dosare l’entità del contributo tangenziale, variando dal 0% al 100% di rotolamento, e quindi di investigare meccanismi di usura differenti, quali fatica superficiale, micro-slittamento o usura adesiva. Le configurazioni (e–g) estendono il concetto a sistemi cilindrici incrociati o coassiali, nei quali il contatto può assumere carattere lineare o superficiale a seconda della conformità geometrica e delle deformazioni elastiche indotte dal carico. In questi casi il moto relativo può essere continuo o alternato, rendendo tali configurazioni particolarmente adatte allo studio dei fenomeni di rotolamento con slittamento controllato, tipici dei cuscinetti, degli ingranaggi e degli accoppiamenti radenti. Nel complesso, la figura evidenzia come la variazione della cinematica relativa e della conformità geometrica consenta di riprodurre in laboratorio condizioni operative molto diverse, mantenendo sotto controllo i parametri fondamentali del sistema tribologico.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145423/Fig-11.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="803" height="622" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145423/Fig-11.jpg" alt="" class="wp-image-153350" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145423/Fig-11.jpg 803w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145423/Fig-11-300x232.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145423/Fig-11-768x595.jpg 768w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 11 Schemi di geometrie di contatto tra superfici sia congruenti che apparentemente non congruenti (caso tipico del sistema perno-boccola). I contatti anello-su-anello permettono test di rotostrisciamento, in cui è possibile dosare dallo 0% al 100% l’entità del rotolamento. Il moto relativo può essere sia continuo che alterno.</em></strong></figcaption></figure>



<p>Le successive immagini illustrano un insieme articolato di configurazioni di contatto ampiamente impiegate nelle prove tribologiche, caratterizzate da differenti livelli di conformità geometrica, distribuzione delle pressioni e modalità cinematiche. In Figura 12 sono riportate geometrie tra superfici piane congruenti, inclusa la configurazione perno piatto-su-disco, nella quale un elemento a estremità piana viene premuto contro un disco rotante o soggetto a moto alternato. Questa configurazione è particolarmente indicata per lo studio dell’usura da strisciamento in condizioni controllate, consentendo di analizzare la formazione della traccia di usura, l’evoluzione del coefficiente d’attrito nel tempo e l’influenza del carico sulla stabilità del contatto. È una geometria frequentemente utilizzata nello studio di materiali metallici, rivestimenti superficiali (PVD, CVD) e materiali polimerici caricati.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145648/Fig-12.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="817" height="695" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145648/Fig-12.jpg" alt="" class="wp-image-153351" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145648/Fig-12.jpg 817w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145648/Fig-12-300x255.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145648/Fig-12-768x653.jpg 768w" sizes="(max-width: 817px) 100vw, 817px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 12 Schemi di geometrie di contatto tra superfici piane (congruenti). È inclusa la geometria perno piatto-su-disco. Il moto relativo può essere sia continuo che alterno.</em></strong></figcaption></figure>



<p>La Figura 13 mostra invece configurazioni di tipo pattino (generalmente piatto)-su-anello e cilindro-su-piano, in cui il contatto può essere lineare o superficiale a seconda della geometria e della deformabilità dei materiali. Tali configurazioni riproducono condizioni tipiche di sistemi reali quali freni a disco, pattini di guida o accoppiamenti radenti. Il moto relativo può essere continuo o alternato, permettendo di indagare fenomeni quali micro-slittamento, usura abrasiva e generazione di vibrazioni tribologiche (stick-slip).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145732/Fig-13.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="787" height="780" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145732/Fig-13.jpg" alt="" class="wp-image-153352" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145732/Fig-13.jpg 787w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145732/Fig-13-300x297.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145732/Fig-13-150x150.jpg 150w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145732/Fig-13-768x761.jpg 768w" sizes="(max-width: 787px) 100vw, 787px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 13 Schemi di geometrie di contatto pattino (generalmente piatto)-su-anello. È inclusa la geometria cilindro-su-piano. Il moto relativo può essere sia continuo che alterno.</em></strong></figcaption></figure>



<p>In Figura 14 sono rappresentate configurazioni di tipo perno sferico-su-anello, analoghe al contatto sfera-su-pista nei cuscinetti volventi. In questi sistemi il contatto è inizialmente puntuale (Hertziano) e si sviluppa su un’area ellittica sotto carico; la cinematica può essere regolata per ottenere rotolamento puro, strisciamento o combinazioni di rotostrisciamento. Tali configurazioni risultano particolarmente idonee allo studio della fatica superficiale, della nucleazione sub-superficiale di cricche e della delaminazione, fenomeni tipici degli organi di trasmissione meccanica e dei cuscinetti ad alta velocità.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145811/Fig-14.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="770" height="202" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145811/Fig-14.jpg" alt="" class="wp-image-153353" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145811/Fig-14.jpg 770w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145811/Fig-14-300x79.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145811/Fig-14-768x201.jpg 768w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 14 Schemi di geometrie di perno (generalmente sferico)-su-anello. Caso tipico: sfera-su-pista di cuscinetti a sfere. Il moto relativo può essere sia di rotolamento che di strisciamento, sia continuo che alterno.</em></strong></figcaption></figure>



<p>Infine, la Figura 15 riporta configurazioni sfera-su-sfera, nelle quali il moto relativo può variare dal rotolamento puro allo strisciamento completo. Questa geometria è largamente utilizzata nelle prove su lubrificanti, come nel test a quattro sfere, dove tre sfere inferiori costituiscono il supporto mentre una sfera superiore viene caricata e messa in rotazione. Tale configurazione consente di valutare la capacità del lubrificante di ridurre l’attrito, prevenire il grippaggio e limitare l’usura in condizioni di elevata pressione di contatto, risultando quindi fondamentale nella caratterizzazione di oli industriali e additivi antiusura.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145852/Fig-15.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="995" height="380" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145852/Fig-15.jpg" alt="" class="wp-image-153354" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145852/Fig-15.jpg 995w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145852/Fig-15-300x115.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07145852/Fig-15-768x293.jpg 768w" sizes="(max-width: 995px) 100vw, 995px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 15 Schemi di geometrie di contatto sfera-su-sfera. Il moto relativo può essere sia di rotostrisciamento che di strisciamento puro, sia continuo che alterno. Geometria adatta anche a prove su lubrificanti (test a quattro sfere).</em></strong></figcaption></figure>



<p>Nel loro insieme, le configurazioni illustrate evidenziano come la scelta della geometria di contatto non sia un semplice aspetto costruttivo, ma un parametro sperimentale cruciale che determina il campo di sollecitazione, il regime cinematico e i meccanismi di danneggiamento attivati. La possibilità di passare da contatti estesi a contatti concentrati, e da strisciamento puro a rotostrisciamento controllato, consente di riprodurre in laboratorio condizioni operative molto diverse, garantendo al contempo il controllo dei parametri fondamentali del sistema tribologico (Tabella 3 e 4).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150229/Screenshot-2026-04-07-alle-15.02.16.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="252" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150229/Screenshot-2026-04-07-alle-15.02.16-1024x252.png" alt="" class="wp-image-153361" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150229/Screenshot-2026-04-07-alle-15.02.16-1024x252.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150229/Screenshot-2026-04-07-alle-15.02.16-300x74.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150229/Screenshot-2026-04-07-alle-15.02.16-768x189.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150229/Screenshot-2026-04-07-alle-15.02.16.png 1494w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Tabella 3 Influenza della geometria sui meccanismi di usura.</em></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150323/Screenshot-2026-04-07-alle-15.03.17.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="283" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150323/Screenshot-2026-04-07-alle-15.03.17-1024x283.png" alt="" class="wp-image-153362" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150323/Screenshot-2026-04-07-alle-15.03.17-1024x283.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150323/Screenshot-2026-04-07-alle-15.03.17-300x83.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150323/Screenshot-2026-04-07-alle-15.03.17-768x213.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150323/Screenshot-2026-04-07-alle-15.03.17.png 1178w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Tabella 4 Parametri controllabili nei test tribologici.</em></strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Compatibilità</strong></h2>



<p>Nello scegliere e progettare le modalità di conduzione delle prove di laboratorio, è da considerare anche la compatibilità tribologica tra i due materiali a contatto, sostanzialmente dipendente dalla mutua solubilità allo stato solido. Il caso tipico è rappresentato dalle coppie omologhe, in cui i due componenti hanno la stessa composizione e presentano, quindi, una tendenza massima all’adesione. I fenomeni di interdiffusione rendono quindi le coppie tanto meno compatibili dal punto di vista tribologiche (tendenti cioè a originare forze resistenti di attrito), quanto più sono compatibili (simili) dal punto di vista metallurgico. Seguendo questa impostazione, è stato preparato lo schema riportato in Figura 16 relativo ai materiali metallici, da cui è possibile ricavare indicazioni di prima approssimazione sull’efficacia della scelta di una coppia di materiali o di un’altra.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150421/Fig-16.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150421/Fig-16-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153364" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150421/Fig-16-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150421/Fig-16-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150421/Fig-16-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07150421/Fig-16.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 16 Compatibilità metallurgiche e tribologiche tra metalli: le coppie compatibili (simbolo X) non rappresentano una buona scelta in tribologia per la tendenza a interdiffondere e aderire. Il caso contrario è rappresentato dalle coppie metallurgicamente incompatibili (simbolo pieno).<br> </em></strong></figcaption></figure>



<p>Una menzione tra gli elementi di base va fatta infine sulle problematiche della lubrificazione, così largamente ed opportunamente usata nell’industria meccanica per ridurre per quanto possibile il coefficiente di attrito. La lubrificazione qui è stata volutamente accantonata, non per sminuirne l’importanza, ma per affrontare il problema delle condizioni di prova esclusivamente rispetto ai materiali dei due corpi principali del sistema tribologico. Una volta determinata e caratterizzata la coppia di materiali più adatta all’applicazione specifica, è possibile passare ad una fase successiva dedicata alla ricerca\del lubrificante e del sistema di lubrificazione più adatto all’applicazione stessa.</p>
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<title>Termospruzzatura per applicazioni industriali</title>
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La termospruzzatura comprende processi di deposizione in cui particelle di materiale fuso o riscaldato vengono accelerate e proiettate su una superficie formando rivestimenti stratificati. La tecnica consente di utilizzare molti […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Termospruzzatura, per, applicazioni, industriali</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08095359/Fig-A-apertura-1.jpg" width="1024" height="888" title="" alt=""></div><div>
<p><strong>La termospruzzatura comprende processi di deposizione in cui particelle di materiale fuso o riscaldato vengono accelerate e proiettate su una superficie formando rivestimenti stratificati. La tecnica consente di utilizzare molti materiali e migliorare proprietà come resistenza a usura, corrosione e temperatura, ma i rivestimenti risultano inevitabilmente porosi e anisotropi. A seconda della sorgente termica si distinguono diverse tecnologie, tra cui arco elettrico, plasma spray, processi a combustione e cold spray.</strong><strong></strong></p>



<p>Con “termospruzzatura” viene indicata una famiglia di processi in cui metalli, ceramici, cermete alcuni materiali polimerici in forma di polveri, fili o barrette sono utilizzati per alimentare una torcia o un “cannone” con cui sono scaldati fino od oltre il loro punto di fusione generando gocce di materiale fuso che sono accelerate in un getto gas e proiettate sulla superficie che deve essere rivestita. All’impatto la particella si appiattisce in una sottile lamella discoidale (denominata ‘splat’) aderendo alla superficie sottostante, oppure fluendo tra le particelle già depositate e solidificate. Lo spessore del rivestimento desiderato è ottenuto con successivi passaggi del sistema di deposizione (fig. 1).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07152744/Fig-1_.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07152744/Fig-1_-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153383" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07152744/Fig-1_-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07152744/Fig-1_-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07152744/Fig-1_-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07152744/Fig-1_.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 1 Schema generale di un processo di termospruzzatura</em></strong></figcaption></figure>



<p>I vantaggi maggiori dei processi di termospruzzatura sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la varietà di materiali che possono essere utilizzati per il rivestimento (almeno in teoria tutti quelli che possiedono un punto di fusione)</li>



<li>la possibilità di realizzare rivestimenti con materiali alto-fondenti</li>



<li>la possibilità di staccare, in molti casi, il vecchio rivestimento per realizzarne uno nuovo senza cambiare le dimensioni e le proprietà della parte coinvolta</li>
</ul>



<p>Gli svantaggi principali sono legati al fatto che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>non è mai possibile ottenere rivestimenti privi di porosità, per quanto si possano raggiungere livelli di porosità inferiore all’1%</li>



<li>il rivestimento è largamente anisotropo: la tensione sopportabile nel piano delle lamelle è circa dieci volte superiore a quella sopportabile nel piano parallelo alla direzione di spruzzatura</li>



<li>essendo effettuato su linee in vista, può risultare difficoltoso produrre un rivestimento adeguato su superfici geometricamente “difficili”</li>
</ul>



<p>Se si osserva una tipica deposizione ottenuta con termospruzzatura, si nota che, oltre alle lamelle sovrapposte, sono presenti porosità, particelle non fuse e inclusioni di ossido, tipiche difettosità di questo genere di rivestimenti. Le porosità sono dovute all’inglobamento di gas nel coating, durante il processo di deposizione, mentre le inclusioni di ossido derivano sia dall’interazione fra le particelle e l’ambiente in cui avviene la spruzzatura, sia dal riscaldamento della superficie del deposito in via di formazione. All’atto dell’impatto il film d’ossido che ricopre la particella si rompe e rimane intrappolato tra le lamelle (fig. 2).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153016/Fig-2_.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153016/Fig-2_-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153387" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153016/Fig-2_-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153016/Fig-2_-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153016/Fig-2_-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153016/Fig-2_.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 2 Formazione di un rivestimento con tecnica di termospruzzatura</em></strong></figcaption></figure>



<p>Le applicazioni dei rivestimenti per termospruzzatura sono numerose, le principali categorie sono l’aumento della resistenza all’usura e alla corrosione delle superfici, il recupero di tolleranze dimensionali in componenti usurati o danneggiati, la realizzazione di riporti biocompatibili, l’applicazione di barriere termiche e la realizzazione di compositi a matrice ceramica o metallica.</p>



<p>A seconda della sorgente termica impiegata nel processo di termospruzzatura, è possibile distinguere quattro principali tecnologie (fig. 3) e (Tab. 1):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Electric Wire-Arc</strong>, in cui il materiale d’apporto in filo viene fuso mediante un arco elettrico generato tra due elettrodi consumabili;</li>



<li><strong>Plasma Spray</strong>, dove un getto di plasma ad alta entalpia costituisce la sorgente di calore per fondere e accelerare le particelle iniettate;</li>



<li><strong>Combustion Processes</strong>, nei quali il materiale da depositare viene riscaldato sfruttando l’energia termica sviluppata dalla combustione di una miscela combustibile-ossidante (es. flame spray, HVOF);</li>



<li><strong>Cold Spray</strong>, tecnologia di più recente sviluppo, nella quale le particelle vengono accelerate a velocità supersoniche in regime solido, consentendo la deposizione senza fusione significativa del materiale.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153125/Fig-3_.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153125/Fig-3_-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153388" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153125/Fig-3_-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153125/Fig-3_-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153125/Fig-3_-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153125/Fig-3_.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 3 Schema dei principali processi di termospruzzatura</em></strong></figcaption></figure>



<p>In fig. 4 è mostrata una prima rappresentazione dei processi di termospruzzatura basata sull’energia termica e cinetica trasferita alle particelle, utile per interpretare meccanismi di adesione, densificazione e difettosità del rivestimento. Entriamo ora più nel dettaglio dei singoli processi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153209/Fig-4.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153209/Fig-4-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153389" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153209/Fig-4-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153209/Fig-4-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153209/Fig-4-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153209/Fig-4.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 4 Mappa comparativa dei processi di termospruzzatura</em></strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="286" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03-1024x286.png" alt="" class="wp-image-153394" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03-1024x286.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03-300x84.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03-768x215.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03-1536x429.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153931/Screenshot-2026-04-07-alle-15.39.03-2048x573.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Tabella 1 Confronto preliminare tra le principali tecnologie di termospruzzatura</em></strong></figcaption></figure>



<h1 class="wp-block-heading">Electric arc</h1>



<p>Diversamente dalle altre tecniche di termospruzzatura, che riscaldano indirettamente le particelle attraverso un gas, questo metodo usa un arco elettrico a corrente continua, generato fra due elettrodi consumabili, per fondere direttamente il materiale; le particelle così generate sono sparate sul substrato da un getto di gas ad alta velocità posto dietro all’ intersezione fra le due barrette (fig. 5)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153345/Fig-5.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153345/Fig-5-683x1024.png" alt="" class="wp-image-153391" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153345/Fig-5-683x1024.png 683w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153345/Fig-5-200x300.png 200w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153345/Fig-5-768x1152.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153345/Fig-5.png 1024w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 5 Schema di un processo di termospruzzatura ad arco elettrico</em></strong></figcaption></figure>



<p>Poiché gli elettrodi sono fusi direttamente dall’ arco, l’efficienza termica del processo è molto maggiore di quella delle altre tecniche di termospruzzatura, inoltre viene trasmesso al substrato meno calore per unità di materiale termospruzzato, in quanto vi è la totale assenza di una fiamma o di plasma. Le particelle così generate sono generalmente di grandezza e distribuzione granulometrica simili a quelle degli altri processi e non possono prescindere dai parametri operativi utilizzati; di conseguenza anche le microstrutture che si ottengono possono variare molto, spesso comunque si notano zone di materiale non fuso, che in realtà si sono rivelate essere  dovute a particelle risolidificatesi prima dell’ impatto.</p>



<p>Gran parte dei problemi relativi all’impiego di materiali facilmente degradabili termicamente sono eliminati perché il gas di atomizzazione è solo parzialmente riscaldato dalle particelle fuse.</p>



<p>L’alta produttività del processo ne favorisce l’impiego dove è richiesto il rivestimento di grandi superfici in poco tempo. I limiti maggiori sono legati al fatto che possono essere usati solo materiali relativamente duttili e elettricamente conduttivi.</p>



<p>Il processo è utilizzato per termospruzzare coatings di metalli e leghe, come ad esempio quelli che rivestono l’interno dei cilindri di motori automobilistici; al momento però non viene considerato una alternativa appetibile al cromo duro galvanico, anche se le sue applicazioni sono in costante aumento  e non è escluso che a breve quest’ultima affermazione vada corretta.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Plasma spray</h1>



<p>Nell’ambito delle tecnologie di termospruzzatura, il plasma spray appartiene alle tipologie di processo che impiegano energia elettrica per alimentare la sorgente termica preposta alla fusione delle materie prime da depositare.</p>



<p>Il processo si basa sul trasferimento di potenza ad un flusso di gas che, acquistando entalpia ed energia cinetica, può successivamente cedere calore e quantità di moto alle polveri iniettate al suo interno. Sede della conversione di energia è una torcia  costituita da due elettrodi, un anodo in rame a forma di imbuto ed un catodo in tungsteno conico, che insieme formano un condotto, generalmente convergente, all’interno del quale avviene l’efflusso del gas plasmogeno. Il trasferimento di potenza avviene per mezzo di un arco elettrico ad alta frequenza che viene generato fra i due elettrodi e che interagisce con il getto di gas propagandosi al suo interno e provocandone la ionizzazione: proprio la condizione di flusso provoca l’allungamento dell’arco che fuoriesce dalla torcia in forma di una fiamma al plasma (fig. 6).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153433/Fig-6-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153433/Fig-6-1-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153392" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153433/Fig-6-1-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153433/Fig-6-1-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153433/Fig-6-1-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153433/Fig-6-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 6 Schema di una torcia al plasma</em></strong></figcaption></figure>



<p>Quest’ultimo è rappresentato da un insieme di elettroni liberi, atomi ionizzati, atomi neutri e molecole dissociate (nel caso in cui della miscela facciano parte anche gas biatomici) ad alta densità e dall’elevato contenuto entalpico per la frequenza degli urti fra ioni ed elettroni: le temperature massime raggiunte sono comprese nell’intervallo 10000-15000°C, ma possono anche raggiungere i 30000°C nelle applicazioni ad elevata potenza.</p>



<p>Il rendimento del processo è molto basso perché oltre il 50% della potenza elettrica viene assorbita dall’acqua che scorre nel circuito di raffreddamento di cui è provvisto l’anodo, ed un altro 35-40% va perduto in fenomeni di irraggiamento e convezione verso l’ambiente esterno, giungendo quindi alle polveri solo il 5% della potenza erogata.</p>



<p>I gas plasmogeni sono scelti in base alla condizione di non reattività con gli elettrodi e, in genere, formano una miscela che contiene prevalentemente un gas primario (Ar o N2) ed uno o più gas secondari (He e H2) scelti in base a specifiche caratteristiche e presenti in percentuale volumetrica compresa fra il 5% ed il 25%.</p>



<p>Le polveri sono iniettate all’interno del plasma per mezzo del gas vettore (carrier) solitamente a valle dell’ugello, per evitare fenomeni di occlusione  della gola dell’anodo. La portata del carrier è importante sia per l’interazione del gas stesso con la zona più calda del getto plasma, sia perché determina la velocità di iniezione delle polveri, parametro fondamentale, insieme alla distanza dall’ugello, per una corretta traiettoria durante il tempo di residenza in volo. Particelle lente rischiano di essere soffiate via dal flusso di gas ad elevata velocità, mentre particelle troppo veloci attraversano semplicemente la fiamma senza essere deviate verso il substrato (fig. 7).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153511/Fig-8.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153511/Fig-8-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153393" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153511/Fig-8-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153511/Fig-8-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153511/Fig-8-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07153511/Fig-8.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 7  Traiettorie delle particelle</em></strong></figcaption></figure>



<p>I due parametri, distanza di iniezione e portata di gas vettore, devono essere di volta in volta ottimizzati anche in funzione degli altri parametri macchina e delle dimensioni delle particelle per garantire traiettorie che consentano di raggiungere un ottimale grado di fusione.</p>



<p>Anche l’angolo di iniezione svolge un ruolo importante per la determinazione del tempo di residenza delle polveri nel plasma, che può essere incrementato conferendo alle particelle una componente della velocità di iniezione contraria al flusso in uscita dalla torcia. Ciò può tuttavia provocare una adesione delle polveri alle pareti dell’anodo occludendone la sezione di uscita, per cui l’intervallo in cui si fa cadere l’angolo di iniezione è in genere compreso fra 75°e 105° con preferenza per l’iniezione perpendicolare.</p>



<p>Le polveri impiegate nel plasma spray hanno diametri compresi nell’intervallo 5-80 μm, ma affinché le particelle accelerino e si riscaldino in modo uniforme, si adottano distribuzioni granulometriche più stringenti in base al tipo di materiale ed alle qualità del rivestimento che si vuole ottenere. Particelle di piccola dimensione permettono di ottenere rivestimenti più densi e superfici meno rugose, ma presentano alcuni inconvenienti come il rischio di vaporizzazione anche nelle applicazioni di minima potenza e una ridotta inerzia che induce basse velocità di impatto. La velocità delle particelle è determinante per il conseguimento di strutture dense e coese e dipende da numerosi fattori, alcuni intrinseci come la loro dimensione e densità, altri legati invece alle condizioni operative di deposizione, quali la potenza elettrica erogata e la pressione in camera. Particelle leggere per le piccole dimensioni o per una bassa densità (è il caso di particelle agglomerate) subiscono una brusca accelerazione  e possono raggiungere velocità massime quasi doppie rispetto a particelle più pesanti, ma allo stesso tempo possiedono una minore inerzia che ne provoca un rapido rallentamento nella fase terminale del volo, quando il gas che deriva dal decadimento termico del plasma diviene, oltre che freddo, anche lento.</p>



<p>La pressione interviene sulla densità del plasma al momento dell’immissione in camera e conseguentemente sulla sua velocità, essendo i due parametri inversamente proporzionali a parità di portata in massa.</p>



<p>L’effetto complessivo è quindi una modificazione dell’intero profilo cinetico tridimensionale del plasma che risulta, al crescere della pressione, mediamente più lento e confinato in una regione di spazio più limitata: di conseguenza risultano diverse anche le velocità massime delle particelle, che in condizioni di vuoto raggiungono anche i 400-550 m/s, mentre scendono a 120-350 m/s in condizioni atmosferiche e diminuiscono ulteriormente a pressioni superiori.</p>



<p>Si può tranquillamente affermare che il processo di plasma spray è il più complesso ma anche il più flessibile fra quelli di termospruzzatura: grazie alle alte temperature è possibile spruzzare praticamente ogni tipo di materiale, d’altra parte è necessario un controllo costante del sistema ed è richiesta molta esperienza per poter sfruttarne al massimo le potenzialità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="360" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08-1024x360.png" alt="" class="wp-image-153395" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08-1024x360.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08-300x105.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08-768x270.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08-1536x540.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154015/Screenshot-2026-04-07-alle-15.40.08-2048x720.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Tabella 2 Confronto tra le diverse configurazioni Plasma Spray</em></strong></figcaption></figure>



<p>Esistono diversi tipi di plasma spray (Tabella 2), tra cui i principali sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Atmospheric Plasma Spray (APS)</em> – è la configurazione impiantistica più semplice e per questo è stata anche la prima ad essere implementata. Il plasma-jet è immesso in aria che si trova a pressione atmosferica; si riscontrano una ridotta lunghezza del plasma-jet, limitata a pochi cm, ed un brusco decadimento del tenore di Ar già a breve distanza dalla torcia. Questa configurazione non risulta adatta al trattamento di tutti quei materiali per i quali sussistono problemi di ossidazione, mentre viene tuttora impiegata per la realizzazione di barriere termiche a base di ossidi ceramici. Anche se la deposizione avviene in aria, è necessaria la presenza di schermi contro le radiazioni ultraviolette emesse dal plasma e l’uso da parte degli operatori di protezioni acustiche, superando l’efflusso supersonico dei gas plasmogeni la soglia di rumore dei 120 dB.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Vacuum Plasma Spray (VPS) –</em> la deposizione che avviene in un ambiente in cui vige una pressione ridotta generalmente di 50 mbar, ma che può raggiungere anche condizioni di vuoto maggiormente spinto sino a valori nell’ordine di frazioni di mbar. Questa configurazione è stata la prima evoluzione della spruzzatura in aria ed è sorta per superare i problemi dovuti all’ossidazione delle particelle durante il tempo di volo e del substrato stesso a causa del suo riscaldamento; elementi come il Ti, infatti, risentono della presenza di ossigeno anche se esso è presente in tenori di alcuni ppm. Gli effetti della depressione in camera sono molteplici e non si limitano a modificare i processi di trasporto fra plasma e polveri. L’ambiente privo di gas elimina i problemi di pompaggio e l’assenza di fenomeni convettivi limita le perdite di calore del plasma una volta immesso in camera, migliorando il rendimento energetico del processo. Le polveri impiegate nella VPS devono avere una distribuzione granulometrica mediamente inferiore rispetto agli altri processi di plasma-spray, poiché il tempo di residenza nella fiamma è più breve e consente l’assorbimento di una minore quantità di calore: per questo normalmente vengono impiegate polveri di diametro compreso nell’intervallo 5-45 μm.</li>



<li><em>Inert Plasma Spray (IPS)</em> – questa configurazione prevede la deposizione in un ambiente controllato che prevenga ogni possibilità di reazione da parte delle polveri; generalmente si fa ricorso all’Argon, anche per il suo basso potenziale di ionizzazione che rende possibile la pulizia dei substrati metallici. Attraverso l’IPS è possibile prevenire la formazione di ossidi ed allo stesso tempo impiegare fiamma non necessariamente a bassa densità di energia come nel VPS.</li>



<li><em>Reactive Plasma Spray (RPS)</em> – concettualmente, questa configurazione è opposta alla precedente, poiché sfrutta la reattività delle particelle che si trovano ad alta temperatura. In questo modo è possibile ottenere nitruri a partire da atmosfere a base di azoto o carburi utilizzando metano od acetilene. Tuttavia, la realizzazione del processo è complessa e di difficile modellizzazione, a causa della natura non più monofasica delle polveri e per le cinetiche di reazione estremamente rapide.</li>



<li><em>Underwater Plasma Spray (UPS)</em> – la spruzzatura in acqua presenta indubbi vantaggi, fra i quali l’eliminazione di ogni possibilità di ossidazione delle specie depositate ed una notevole riduzione  delle emissioni acustiche e di radiazioni ultraviolette associate al processo. In questa configurazione, l’arco elettrico ionizza le molecole d’acqua in ioni O- e H+ producendo un getto di vapore dall’elevato contenuto entalpico che permettere di raggiungere elevate efficienze di deposizione (polvere depositata / polvere impiegata); inoltre è possibile minimizzare le perdite di materiale che può essere recuperato attraverso un filtraggio dell’acqua.</li>



<li><em>RF Plasma Spray </em>–  nella spruzzatura al plasma ad induzione a radiofrequenza, di più recente sviluppo, in cui il gas viene ionizzato attraversando una bobina ad induzione a radiofrequenza e le polveri sono introdotte posteriormente in direzione assiale, conseguendo l’ottenimento di rivestimenti più compatti rispetto alla spruzzatura tradizionale.</li>
</ul>



<h1 class="wp-block-heading">Combustion Spray</h1>



<p>I processi di Combustion Spray costituiscono una delle principali famiglie della termospruzzatura nella moderna pratica industriale. Si basano sull’uso dell’energia chimica liberata dalla combustione controllata di una miscela combustibile–ossidante per generare un getto ad alta temperatura e velocità. In questi sistemi la conversione dell’energia chimica in energia termica e cinetica consente il riscaldamento e l’accelerazione delle particelle verso il substrato. A seconda della configurazione della torcia e delle condizioni operative, la componente termica o quella cinetica può risultare predominante, influenzando densità, ossidazione e adesione del rivestimento.</p>



<p>Le principali tecniche di deposizione a combustione sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>Flame-Spray, </em></strong>ossia di spruzzatura a fiamma, nelle sue varianti con alimentazione in polvere (<strong><em>Flame-Powder</em></strong>) o a filo continuo (<strong><em>Flame-Wire</em></strong>). Si tratta di metodi di termospruzzatura più semplici, utilizzati per rivestimenti di bassa qualità, che impiegano l’energia chimica di ossidazione di un combustibile (propilene, acetilene) per formare un getto ad alta temperatura. I materiali utilizzati come rivestimento sono introdotti nella torcia sotto diverse forme: polveri, fili o bacchette a seconda del tipo di torcia utilizzata (fig. 8) La temperatura del gas caldo è regolata dalla stechiometria della reazione, mentre la temperatura del substrato, in assenza di raffreddamento, è di circa 200-300 °C. La velocità delle particelle, inferiore a 100 m/s, dà luogo a riporti molto porosi (circa 20%) e con valori di adesione posizionati all’estremo inferiore dell’intervallo caratteristico dei riporti termospruzzati. La temperatura del gas limita il campo di utilizzo ai materiali con bassa temperatura di fusione (alluminio, zinco). Scegliendo opportunamente il gas e la geometria dell’ugello, però, è possibile innalzare la temperatura della fiamma e depositare acciai, molibdeno, leghe da rifusione; l’interazione del materiale con il getto caldo, però, causa alterazioni chimiche del materiale e quindi genera la formazione di inclusioni di ossidi; è invece, possibile ottenere ottimi rivestimenti di materiali polimerici.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154201/Fig-8-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154201/Fig-8-1-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153396" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154201/Fig-8-1-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154201/Fig-8-1-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154201/Fig-8-1-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154201/Fig-8-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 8 Schema generale del Flame Powder</em></strong></figcaption></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>Detonation gun</em></strong> dove miscela esplosiva di combustibile, ossigeno e polvere viene introdotta in un lungo tubo e accesa attraverso una scintilla; la conseguente onda d’urto scalda le particelle fino a 4500°C  e le accelera fino alla velocità di 800 m/s, la miscela gas – particolato viene raffreddata con acqua nella parte finale della lancia, la camera è pulita con getti di azoto (fig. 9). La distanza media di spruzzatura è di 5-10 cm e si ottengono spessori fino a 250 µm formati da lamelle sovrapposte aventi lunghezza di circa 50 µm e spessore di circa 6 µm. Il livello di inclusioni (ad esempio ossidi) è minimizzato dalla presenza del tubo che protegge le particelle. Ciò permette di ottenere caratteristiche di uniformità, adesione e coesione fra gli splat maggiori rispetto a quelle di qualunque altro metodo di termospruzzatura. Tuttavia, la frequenza del processo (da 3 a 6 Hz) e il rumore associato alla detonazione (145 dBA) fanno sì che sia necessario un isolamento acustico della struttura. La bassa velocità di deposizione (circa 1.2 kg/h) e gli elevati costi di installazione rendono poi questo processo oneroso, per quanto adatto per rivestimenti poco porosi (0.5-1% di porosità residua) e molto aderenti. Esempi di rivestimenti realizzati con questa tecnica sono: (1) carburi di tungsteno + matrice cobalto (WC-Co), (2) carburi di tungsteno + cromo e nichel; (3) carburi di tungsteno + cromo e cobalto (WC-CoCr).</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154250/Fig-9.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154250/Fig-9-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153397" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154250/Fig-9-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154250/Fig-9-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154250/Fig-9-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154250/Fig-9.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 9 Schema di una Detonation gun</em></strong></figcaption></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>High Velocity Oxygen Fuel</em></strong> (HVOF) è una spruzzatura a combustione con ossigeno ad alta velocità. Brevettato nel 1958, ma l’applicato commercialmente solo dal 1974, il lancio e lo sviluppo di tale tecnologia sono avvenuti nel campo aeronautico – aerospaziale, sia nell’ambito commerciale che in quello militare, diffondendosi poi in altri settori (es. barriere termiche). L’introduzione e lo sviluppo di questa recente tecnologia hanno permesso di ottenere coatings di qualità, con vantaggi economici e pratici. I rivestimenti HVOF hanno caratteristiche simili a quelli prodotti tramite Detonation gun, ma con un processo continuo, meno costoso e che può essere effettuato “in situ”. Sfrutta la combustione continua e controllata di una miscela tra l’ossigeno  e un combustibile, che dipende dalla torcia usata (si può lavorare con idrogeno, propilene, propano ed anche con combustibili liquidi come il cherosene), per fondere le polveri e proiettarle ad alta velocità sulla superficie che deve essere rivestita.(fig. 10) L’ossigeno e il combustibile sono miscelati sotto pressione all’interno della torcia prima di entrare all’interno della camera di combustione; a seguito di tale iniezione avviene una reazione chimica esotermica che rilascia energia sotto forma di calore, l’aumento della temperatura produce un incremento notevole della pressione; l’effetto sostanziale è la generazione di un gas ad altissima velocità. La reazione chimica della miscela, nel caso di un combustibile gassoso, può essere così decritta: <em>Gas combustibile + Ossigeno + Azoto → Acqua + Anidride carbonica + Azoto + Calore. </em>Dopo la combustione, l’azoto non subisce cambiamenti, mentre si ha la formazione di acqua e CO<sub>2</sub> come prodotti di reazione; a causa delle elevate temperature di deposizione l’H<sub>2</sub>O evapora; l’energia chimica viene convertita in calore e successivamente in pressione, usata poi per fondere e accelerare le particelle assieme al gas di trasporto. La temperatura, la pressione, la composizione del gas, la densità del gas e lo spazio attraversato dal flusso, sono tutte variabili che influenzano la velocità del gas e quindi delle particelle. L’accelerazione delle particelle oltre la velocità del suono è resa possibile grazie all’utilizzo di un ugello di De Laval (convergente – divergente) posto all’uscita della camera di combustione.(fig. 11) La torcia è  costantemente  raffreddata con aria o acqua, mentre le polveri, portate inizialmente da un gas di trasporto (viene spesso usato l’argon o azoto per questo compito), vengono messe a contatto con il getto caldo: il punto e la modalità d’immissione delle polveri sono caratteristiche progettuali che variano da torcia a torcia e che possono influire in maniera determinante sulle proprietà del rivestimento. Nelle torce HVOF il combustibile e l’ossigeno vengono bruciati ad una pressione superiore a quella atmosferica e di conseguenza la velocità dei gas prodotti è compresa tra Mach 1 e Mach 2 (generalmente circa 1000 m/s)  ed è tale da formare, immediatamente all’esterno dello strumento, una serie di urti a forma di diamante (Shock Diamonds), dovuti alla natura sottoespansa dell’efflusso in uscita dalla pistola (fig. 12). Il flusso dei gas, molto veloce, accelera le polveri fino a velocità molto più vicine a quelle dei gas stessi rispetto agli altri processi di termospruzzatura, sia di tipo combustion che di tipo plasma, e ciò comporta l’ottenimento di un rivestimento con densità maggiore, grande coesione ed una distribuzione di inclusioni (ossidi) molto più fine. Sebbene la temperatura media delle polveri sia di molto inferiore a quella raggiungibile con processi di tipo plasma spray, e ciò porta ad avere una minore quantità di polveri fuse e ad evitare possibili fenomeni degradativi che causerebbero variazioni composizionali indesiderate, è ancora possibile ottenere un rivestimento ad alta densità in quanto con l’HVOF le polveri  hanno un’elevata velocità d’impatto sul substrato che consente facilmente alle polveri non ancora fuse di deformarsi, portandole ad avere la caratteristica forma di splat. Ne derivano, diversi vantaggi rispetto alle altre tecnologie di termospruzzatura quali: (a) riscaldamento delle particelle più uniforme ed efficiente, dovuto alla elevata turbolenza generata all’interno della camera di combustione; (b) una minore esposizione del materiale all’ambiente esterno, quindi minor variazioni composizionali, dovuto alle elevate velocità in gioco; (c) minor temperatura raggiunta dalle particelle (3000°C) rispetto al plasma o ai sistemi ad arco elettrico (16000 e 6000°C rispettivamente). </li>
</ul>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154422/Fig-10.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="153398" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154422/Fig-10-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153398" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154422/Fig-10-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154422/Fig-10-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154422/Fig-10-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154422/Fig-10.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Fig. 10 Schema della HVOF spray gun</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154427/Fig-11.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="153399" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154427/Fig-11-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153399" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154427/Fig-11-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154427/Fig-11-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154427/Fig-11-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154427/Fig-11.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Fig. 11 Sezione longitudinale della camera di combustione e ugello De Laval</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154434/Fig-12.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="153400" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154434/Fig-12-1024x683.png" alt="" class="wp-image-153400" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154434/Fig-12-1024x683.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154434/Fig-12-300x200.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154434/Fig-12-768x512.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154434/Fig-12.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Fig. 12 Shock Diamonds in uscita da una HVOF spray gun</figcaption></figure>
</figure>



<h1 class="wp-block-heading">Cold spray</h1>



<p>Il principio base della tecnologia cold spray è molto semplice: quando una particella accelerata impatta su una superficie solida i fenomeni che si possono presentare differiscono a seconda della velocità della particella stessa. Se la velocità è bassa la particella viene semplicemente riflessa; se raggiunge valori moderati, e si presentano determinate condizioni, erode la superficie; se supera un valore critico (variabile a seconda del materiale della particella e del substrato – tipicamente nel range da 500 a 900 m/s) la particella si deforma plasticamente e aderisce al substrato (o ad un’altra particella) per formare un rivestimento del tutto analogo ai coatings termospruzzati. Gli scienziati russi scoprirono ciò verso la metà degli anni Ottanta e successivamente depositarono con successo una grande varietà di materiali quali metalli, leghe e compositi. Un tipico sistema cold spray consiste in un compressore o in un sistema ad alta pressione di mandata su un gas, un gas riscaldante, la polvere, una console di controllo e la pistola per cold spray. (fig. 13). Il gas viene riscaldato non per  rammollire le particelle bensì per raggiungere velocità ipersoniche (Mach 4). Il gas ad alta pressione viene immesso in un ugello De Laval (convergente – divergente) che gli permette di raggiungere velocità supersoniche in seguito all’espansione che avviene nella sezione divergente. A seguito dell’espansione il gas si raffredda istantaneamente, tanto da uscire dalla pistola ad una temperatura prossima a quella ambiente (da qui il nome “cold”). (fig.14). Il grande vantaggio che questa tecnologia ha sui processi più convenzionali di termospruzzatura è proprio l’assenza della componente termica, che è causa della maggior parte dei difetti presenti nei pezzi finiti (particelle non fuse, inclusioni di ossidi…). Negli ultimi anni poi, si è scoperto che la tecnologia <em>cold spay</em> rappresenta anche un utile approccio alla protezione di aree localizzate molto soggette ad attacchi corrosivi, ciò fa sì che in un prossimo futuro possa essere presa in considerazione per sostituire il processo galvanico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154538/Fig-14.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="627" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154538/Fig-14-1024x627.png" alt="" class="wp-image-153401" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154538/Fig-14-1024x627.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154538/Fig-14-300x184.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154538/Fig-14-768x470.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07154538/Fig-14.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><em>Fig. 14 Confronto fra temperature e velocità dei principali processi di termospruzzatura</em></strong></figcaption></figure>
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<title>Protezione per gli scafi delle navi cargo</title>
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Lo scafo di una imbarcazione non è sottoposto unicamente ad attacchi chimici e biologici, ma deve sopportare gravosi sforzi di natura meccanica e idrodinamica. E, allora, come proteggerlo? Quali trattamenti […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<p><strong>Lo scafo di una imbarcazione non è sottoposto unicamente ad attacchi chimici e biologici, ma deve sopportare gravosi sforzi di natura meccanica e idrodinamica. E, allora, come proteggerlo? Quali trattamenti adottare?</strong></p>



<p>La corrosione dello scafo di una nave è fondamentalmente un processo elettrochimico causato da   differenze nella composizione metallica, degli stati di tensione locale e variazioni nella concentrazione di ossigeno disciolto nel fluido adiacente. In parole semplici, si verifica la dissoluzione del ferro secondo la reazione di ossidazione Fe → Fe²⁺ + 2e⁻. Gli elettroni liberati migrano attraverso il substrato metallico intatto fino al catodo, dove, in presenza di acqua di mare ossigenata, ha luogo la reazione di riduzione dell’ossigeno disciolto: O₂ + 2H₂O + 4e⁻ → 4OH⁻. La combinazione degli ioni ferrosi e degli ioni idrossile produce idrossido ferroso, il quale si ossida rapidamente per formare ossido ferrico idrato, comunemente noto come ruggine. La cinetica di queste reazioni è direttamente proporzionale alla concentrazione di ossigeno disciolto, alla temperatura dell’elettrolita e alla velocità di scorrimento del fluido rispetto allo scafo, la quale garantisce un continuo apporto di reagenti. Contemporaneamente ai processi corrosivi, la superficie immersa nell’acqua marina è soggetta a un incessante processo di insediamento biologico, tecnicamente definito come biofouling, secondo cui molecole organiche come proteine e polisaccaridi aderiscono spontaneamente allo scafo. Questo strato altera la tensione superficiale e la carica elettrica del substrato, abbassando la barriera energetica per la successiva colonizzazione da parte di microrganismi, quali batteri marini e diatomee. Questi organismi unicellulari secernono sostanze in grado di modificare ulteriormente la topografia e la chimica della superficie, fornendo un substrato ideale per l’insediamento di spore e larve di altri organismi. Nell’arco di settimane, si sviluppa il macrofouling, che si differenzia in specie a guscio duro e organismi a corpo molle, come macroalghe e spugne.</p>



<p>Lo scafo non è sottoposto unicamente ad attacchi chimici e biologici, ma deve sopportare gravosi sforzi  di natura meccanica e idrodinamica. Il moto di avanzamento della nave genera complessi campi di pressione e regimi di turbolenza localizzata. In corrispondenza di geometrie specifiche come il bulbo di prora, la linea di galleggiamento in condizioni di zavorra e le sezioni poppiere in prossimità delle eliche, la velocità del fluido e le variazioni di pressione possono indurre fenomeni di cavitazione. L’implosione delle bolle di vapore generate dalla cavitazione produce microgetti ad altissima energia, capaci di danneggiare sia i sistemi di rivestimento protettivo sia il substrato metallico sottostante, innescando fenomeni di corrosione-erosione. Inoltre, la navigazione in fondali bassi, in aree soggette a formazioni di ghiaccio o durante le manovre di attracco, espone lo scafo a fenomeni di abrasione diretta, che rimuovono fisicamente gli strati protettivi esponendo l’acciaio nudo all’ambiente aggressivo. L’incremento della rugosità superficiale rappresenta un parametro fondamentale, poiché influenza direttamente la resistenza d’attrito. Per una nave cargo, la resistenza d’attrito viscoso costituisce la componente maggioritaria della resistenza totale all’avanzamento, potendo raggiungere l’80-90% del totale a velocità di crociera standard. Un aumento dell’altezza delle asperità superficiali, dovuto sia ai prodotti di corrosione che agli organismi incrostanti, perturba il sottostrato viscoso dello strato limite turbolento. Questo si traduce in un incremento significativo del coefficiente di resistenza d’attrito. Di conseguenza, per mantenere la velocità di progetto, il sistema di propulsione deve erogare una potenza all’asse notevolmente superiore, causando un aumento proporzionale del consumo di combustibile fossile e delle relative emissioni di gas serra.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Preparazione e trattamenti</h1>



<p>La normativa di riferimento per la valutazione visiva della pulizia superficiale dell’acciaio è la ISO 8501-1. Questa norma codifica i gradi di preparazione, parametri operativi essenziali per garantire l’adesione chimico-fisica dei successivi cicli di verniciatura polimerica. Per gli scafi delle navi cargo, il requisito minimo standard stabilito dai produttori di vernici è il grado Sa 2.5, definito come sabbiatura molto accurata. Questa specifica impone la rimozione meccanica della calamina, della ruggine preesistente e di ogni traccia di vecchi rivestimenti. Nelle zone destinate all’immersione permanente e soggette alle sollecitazioni più intense, le specifiche tecniche dei cantieri navali richiedono frequentemente il grado Sa 3, corrispondente all’acciaio visivamente bianco, totalmente privo di contaminazioni superficiali visibili. Una pulizia accurata innalza l’energia libera superficiale dell’acciaio, ottimizzando la bagnabilità e massimizzando l’adesione all’interfaccia. Oltre al grado di pulizia visiva, la topografia della superficie trattata, misurata e classificata in conformità alla serie normativa ISO 8503, costituisce un fattore determinante per l’ancoraggio meccanico del primer protettivo. L’impatto plastico dei mezzi abrasivi genera un profilo di rugosità, la cui ampiezza picco-valle deve essere calibrata in funzione dello spessore del film di vernice previsto. Un profilo di rugosità standard per scafi navali è tipicamente compreso tra 50 µm e 75 µm, ottenuta tramite la sabbiatura abrasiva a secco. Tuttavia, le crescenti restrizioni normative inerenti alle emissioni di polveri sottili in atmosfera e allo smaltimento dei rifiuti speciali stanno accelerando l’adozione di tecnologie basate sull’Ultra-High Pressure Water Jetting (UHPWJ). Operando a pressioni superiori a 200 Mpa, l’UHPWJ sfrutta l’elevata energia di taglio generata da microscopici getti d’acqua per penetrare e disgregare i film polimerici e i prodotti di corrosione.</p>



<p>Nella fase di prefabbricazione, le lamiere in acciaio ad alta resistenza, una volta sottoposte a granigliatura automatica per la rimozione della calamina, vengono istantaneamente rivestite con un primer a base di silicati inorganici di zinco. L’elevato carico di polvere di zinco metallico disperso nella matrice ai silicati instaura un contatto elettrico diretto con il substrato ferroso, fornendo una protezione che preserva l’acciaio dai fenomeni ossidativi durante i mesi di stoccaggio e assemblaggio all’aperto nel cantiere navale. Lo spessore del film protettivo deve mantenersi in un intervallo compreso tra 15 µm e 25 µm. Spessori eccedenti questo stretto range comprometterebbero la successiva fase di saldatura ad arco dei blocchi navali. L’eccesso di zinco solido sublimerebbe a causa dell’intenso apporto termico dell’arco elettrico, generando gas ad alta pressione che provocherebbero porosità interstiziali all’interno del cordone di saldatura, compromettendo la resistenza a fatica dei giunti strutturali e rilasciando ossido di zinco gassoso tossico per gli operatori.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Tecnologie di rivestimento</h1>



<p>Il fulcro della protezione dello scafo risiede nel ciclo di verniciatura, che inizia con applicazione di un primer epossidico bicomponente. Questa tipologia di primer basa sulla complessa reazione di reticolazione tra una resina epossidica, tipicamente derivata dal bisfenolo A o dal bisfenolo F, e un agente indurente a base di poliammine o poliammidi alifatiche. La reazione genera un reticolo polimerico ad alta densità, caratterizzato da un’eccellente inerzia chimica e da un’elevata tenacia meccanica. Il meccanismo di protezione primaria offerto dai primer epossidici è di natura puramente passiva, poiché la matrice polimerica agisce come una barriera che ostacola la permeazione di acqua liquida, ossigeno disciolto e ioni cloruro verso il substrato metallico. L’interfaccia tra il primer epossidico molto rigido e la successiva finitura antivegetativa richiede l’interposizione di uno strato di transizione, tecnicamente denominato tie-coat, per garantire una bagnabilità ottimale e promuovere solidi legami intermolecolari tra due matrici polimeriche. I tie-coat sono generalmente formulati miscelando resine viniliche, acriliche o epossidiche, progettate per possedere una flessibilità superiore rispetto al primer sottostante. Questa flessibilità permette al tie-coat di assorbire e dissipare le tensioni termiche e meccaniche che si generano tra gli strati durante la navigazione e i cicli di temperatura, prevenendo l’insorgenza di fenomeni di delaminazione interstrato o fessurazione microscopica.</p>



<p>La gestione del biofouling è demandata al rivestimento antivegetativo. Storicamente dominato dalle matrici solubili di colofonia, oggi sostituite dai copolimeri autopulenti Self-Polishing Copolymers (SPC). Il legante principale, tipicamente un polimero acrilico funzionalizzato, con rame o zinco, è appositamente sintetizzato per subire una reazione di idrolisi chimica controllata a diretto contatto con l’acqua di mare, la quale presenta un pH debolmente alcalino. Questa reazione di scissione trasforma la superficie del film in uno strato idrofilo e meccanicamente fragile, che viene progressivamente e prevedibilmente eroso dal flusso idrodinamico generato dal moto di avanzamento della nave. Questo processo di micro-erosione mantiene la topografia della superficie perennemente liscia, minimizzando la resistenza d’attrito viscoso, e assicura un tasso di rilascio costante, lineare e prevedibile dei composti biocidi inglobati nella matrice per l’intera durata operativa del rivestimento. Per le grandi navi cargo, il ciclo di vita del rivestimento deve garantire fino a 60 o persino 90 mesi di navigazione continua. I principi attivi impiegati sono primariamente composti inorganici a base di ossido rameoso, massicciamente supportati da co-biocidi organici strettamente necessari per inibire la proliferazione di specifiche specie fitoplancton e macroalghe che mostrano un’elevata tolleranza biochimica al rame.</p>



<p>In risposta alle normative volte a mitigare l’impatto tossicologico dei composti biocidi negli ecosistemi marini, l’industria chimica ha spinto la ricerca verso lo sviluppo delle tecnologie foul-release (FRC). A netta differenza dei sistemi SPC, i rivestimenti foul-release sono privi di tossicità e operano basandosi su elastomeri siliconici reticolati, per generare una superficie caratterizzata da un’energia libera superficiale ultra-bassa, tipicamente inferiore alla soglia dei 25 mJ/m², unita a un modulo elastico estremamente ridotto. Fornendo una superficie chimicamente inerte, eccezionalmente liscia e altamente deformabile, i rivestimenti FRC impediscono fisicamente la penetrazione degli adesivi proteici secreti dagli organismi marini. Le deboli forze di interazione che riescono a instaurarsi all’interfaccia vengono agevolmente sopraffatte dagli sforzi di taglio idrodinamici generati dall’avanzamento dello scafo al raggiungimento della velocità di crociera, provocando il distacco netto e spontaneo del fouling accumulato. Sebbene queste tecnologie offrano eccellenti prestazioni in termini di risparmio di carburante per navi veloci e caratterizzate da un’alta percentuale di tempo in navigazione, la loro efficacia decade drasticamente in condizioni di sosta prolungata in acque calde e ricche di nutrienti, proprio per la mancanza dell’azione meccanica del flusso generata durante il moto della nave.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Regolamenti Internazionali</h1>



<p>L’architettura dei sistemi di rivestimento navale è rigorosamente vincolata da un quadro normativo in continua evoluzione emanato dall’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO). La Convenzione Internazionale sul Controllo dei Sistemi Antivegetativi Dannosi sulle Navi (Convenzione AFS), adottata nel 2001 ed entrata in vigore nel 2008, ha sancito il divieto di utilizzare composti organostannici, specificamente il tributilstagno (TBT), precedentemente impiegato come biocida universale nei polimeri a rilascio controllato. Il divieto scaturì da evidenze scientifiche che dimostravano l’elevata persistenza del TBT nei sedimenti marini. A partire dal 2023, l’evoluzione della Convenzione AFS ha esteso il bando alla cibutrina, largamente utilizzata come co-biocida per inibire i processi di fotosintesi algale sullo scafo, ma che è stato osservato avere elevata tossicità cronica a lungo termine per l’ecosistema marino.</p>



<p>Parallelamente, le formulazioni chimiche dei rivestimenti protettivi sono soggette a stringenti limitazioni riguardanti le emissioni in atmosfera di Composti Organici Volatili (VOC). Le direttive ambientali impongono tetti massimi al contenuto di solventi organici. Per ottemperare a tali requisiti normativi, sono state sviluppate matrici polimeriche ad alto residuo secco, tipicamente superiore all’80% in volume, o formulazioni totalmente prive di solvente. Le direttive per la riduzione delle emissioni di gas serra hanno introdotto metriche vincolanti per l’efficienza energetica della nave, come l’Indice di Efficienza Energetica in fase di Progetto (EEDI) e l’Indicatore di Intensità di Carbonio (CII). Questi indici quantificano in modo rigoroso i grammi di anidride carbonica emessi per capacità di carico e miglio nautico percorso. Rivestimenti antivegetativi formulati con tecnologie avanzate, come i polimeri foul-release a base fluorosilonica o i copolimeri autopulenti (SPC) di ultimissima generazione, garantiscono una macro e micro-rugosità iniziale estremamente ridotta, misurabile in valori di ampiezza media frequentemente inferiori a 100 micrometri. Mantenendo il coefficiente di resistenza d’attrito al minimo, si traduce nell’abbattimento diretto del consumo di combustibile fossile, migliorando conseguentemente il rating CII della nave. Tale classificazione è divenuta oggi un parametro tecnico-legale imprescindibile per garantire la continuità operativa commerciale e la profittabilità dell’asset nel mercato marittimo.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Conclusione</h1>



<p>La progettazione e l’applicazione dei rivestimenti per gli scafi mercantili richiedono una rigorosa preparazione superficiale, conforme agli standard ISO, indispensabile per prevenire fallimenti adesivi e blistering osmotico, seguita dall’implementazione di primer epossidici ad alto spessore che fungono da barriera passiva primaria contro la corrosione elettrochimica. La successiva integrazione del topcoat antivegetativo, sia esso un sistema idrolitico a rilascio controllato (SPC) o una matrice elastomerica a bassa energia di superficie (FRC), deve essere calibrata esclusivamente sui parametri operativi, sui tempi di sosta e sulle velocità dell’imbarcazione.</p>



<p>Oltre a garantire l’integrità strutturale, questi cicli costituiscono oggi un fattore determinante per la conformità normativa e ambientale della flotta. Mantenendo la topografia dello scafo al di sotto di specifiche soglie di rugosità, si ottiene un abbattimento diretto del consumo di idrocarburi, ottimizzando l’Indicatore di Intensità di Carbonio (CII). In parallelo, la transizione chimica verso formulazioni per il contenimento delle emissioni di VOC e la progressiva sostituzione dei composti tossici e bioaccumulabili, in stretta ottemperanza agli emendamenti della Convenzione AFS, segnano un cambio di paradigma volto al rispetto dell’ambiente e degli ecosistemi, in ogni fase della vita della nave.</p>
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<title>Superfici metalliche nel settore alimentare</title>
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Cosa è importante conoscere per progettare rivestimenti per superfici metalliche nel settore alimentare rispettando le normative vigenti. La progettazione di film protettivi per superfici metalliche destinate al comparto alimentare è […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Superfici, metalliche, nel, settore, alimentare</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/07162532/Screenshot-2026-04-07-alle-16.25.19.png" width="1218" height="658" title="" alt=""></div><div>
<p><strong>Cosa è importante conoscere per progettare rivestimenti per superfici metalliche nel settore alimentare rispettando le normative vigenti.</strong></p>



<p>La progettazione di film protettivi per superfici metalliche destinate al comparto alimentare è subordinata al Regolamento (CE) n. 1935/2004, il quale stabilisce i requisiti generali per tutti i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Il principio cardine impone che i materiali siano fabbricati rispettando a sua volta il Regolamento (CE) n. 2023/2006, affinché, in condizioni d’impiego normali o prevedibili, essi non trasferiscano ai prodotti alimentari componenti in quantità tale da costituire un pericolo per la salute umana o causare un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche. Sebbene non esista ancora una misura specifica armonizzata a livello europeo dedicata esclusivamente ai rivestimenti e alle vernici, l’industria fa costante riferimento al Regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica. Questo testo normativo fornisce le linee guida essenziali, definendone i limiti. Il limite di migrazione globale è fissato convenzionalmente a 10 mg/dm² e rappresenta la quantità massima di sostanze non volatili che possono essere rilasciate nel prodotto alimentare. Al contrario, il limite di migrazione specifica riguarda singole sostanze identificate per la loro potenziale tossicità o per il rischio di esposizione, come monomeri residui, solventi o fotoiniziatori, ed è espresso in mg di sostanza per kg di alimento.</p>



<p>La determinazione della conformità di un film protettivo richiede l’esecuzione di test di migrazione condotti attraverso l’impiego di simulanti alimentari, sostanze chimiche che riproducono le proprietà estrattive delle diverse categorie di alimenti. La scelta dei simulanti è dettata dalla natura del prodotto destinato al confezionamento: l’etanolo al 10% per alimenti idrofilici, l’acido acetico al 3% per alimenti acidi con pH inferiore a 4,5, l’etanolo al 20% per alimenti alcolici e l’olio vegetale rettificato per alimenti contenenti grassi liberi. Un concetto tecnico di primaria importanza nella formulazione dei rivestimenti è quello della barriera funzionale. Una barriera funzionale è costituita da uno o più strati di materiale che impediscono la migrazione di sostanze non autorizzate dallo strato esterno verso l’alimento, a condizione che la migrazione di tali sostanze rimanga al di sotto di un limite di rilevabilità di 0,01 mg/kg. La tracciabilità, garantita in ogni fase della catena di fornitura, e la Dichiarazione di Conformità (DoC) sono elementi importanti per attestare che il trattamento superficiale rispetta i limiti legali e le restrizioni d’uso specifiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sistemi di rivestimento per imballaggi metallici</h2>



<p>Storicamente il mercato è stato dominato dalle resine epossifenoliche, sistemi termoindurenti derivanti dalla reazione tra l’epicloridrina e il bisfenolo A (BPA), che formano il diglicidil etere del bisfenolo A (DGEBA). La struttura molecolare di queste resine conferisce al film un’ottima combinazione di adesione al substrato metallico, resistenza chimica agli attacchi acidi e flessibilità durante le operazioni di formatura. La reticolazione avviene tipicamente tramite l’aggiunta di resine fenoliche che, agendo come agenti indurenti, stabiliscono legami crociati mediante reazioni di condensazione termicamente attivate. Questo reticolo tridimensionale garantisce una barriera eccellente contro la diffusione di ossigeno e ioni, proteggendo il metallo sottostante (acciaio stagnato o alluminio) dalla corrosione elettrolitica innescata dai contenuti alimentari. Tuttavia, crescenti evidenze scientifiche hanno dimostrato il potenziale di interferenza endocrina del bisfenolo A residuo. Questo ha portato all’introduzione delle tecnologie denominate BPA-NI (Bisphenol A Non-Intent), dove il termine “Non-Intent” indica che il bisfenolo A non viene aggiunto intenzionalmente come monomero nella sintesi del polimero. La sostituzione dei sistemi epossidici ha richiesto lo sviluppo di resine poliestere ad alto peso molecolare. La loro struttura può essere modulata variando la natura dei monomeri: l’impiego di acidi aromatici incrementa la temperatura di transizione vetrosa (T<sub>g</sub>) e la resistenza chimica, mentre l’inserimento di catene alifatiche migliora la flessibilità del film, parametro determinante per i processi di imbutitura profonda dei contenitori a due pezzi. Un’altra categoria è rappresentata dalle resine acriliche, spesso impiegate come rivestimenti interni per contenitori destinati a prodotti lattiero-caseari o bevande chiare. Esse si distinguono per l’eccezionale chiarezza ottica e la capacità di non adsorbire o rilasciare molecole odorose che potrebbero alterare il profilo aromatico dell’alimento. L’architettura molecolare delle acriliche consente di formulare sistemi all’acqua, riducendo drasticamente l’emissione di composti organici volatili (VOC) durante la fase di stesa e polimerizzazione termica.</p>



<p>Nel segmento delle applicazioni ad alta resistenza, come i coperchi a facile apertura, trovano largo impiego gli organosol di cloruro di polivinile (PVC). Questi sistemi sono costituiti da dispersioni di particelle di PVC ad alto peso molecolare in un solvente organico o in un plastificante, spesso stabilizzate con resine epossidiche o fenoliche. Gli organosol offrono una protezione superiore in ambienti estremamente aggressivi, come quelli caratterizzati da elevate concentrazioni di cloruri o acidi organici forti. La loro natura termoplastica parziale permette una deformazione plastica del film superiore al 100% senza perdita di adesione o comparsa di micro-fratture, mantenendo l’integrità della barriera anche dopo la rivettatura del coperchio. Nonostante la loro efficacia, la gestione del fine vita e la presenza di plastificanti richiedono un controllo costante per garantire che la cessione di acido cloridrico o altre sostanze durante i processi termici non comprometta la sicurezza del prodotto.</p>



<p>I processi industriali prevalenti nel settore dei metalli per uso alimentare sono il coil coating e lo sheet coating. Nel coil coating, il substrato metallico sotto forma di nastro continuo viene srotolato e fatto passare attraverso una serie di rulli applicatori a velocità che possono superare i 200 metri al minuto, esempio per la produzione di lattine in due pezzi e chiusure in alluminio. Al contrario, lo <em>sheet coating</em> prevede l’applicazione del rivestimento su singoli fogli di banda stagnata o acciaio cromato, destinati tipicamente alla produzione di scatole in tre pezzi per conserve vegetali o ittiche. In entrambi i casi, l’obiettivo è uno spessore del film estremamente uniforme. Prima dell’applicazione del rivestimento, il substrato metallico deve subire un trattamento di preparazione superficiale per massimizzare l’energia libera di superficie e garantire la bagnabilità. La rimozione degli oli di laminazione avviene tramite lavaggi alcalini seguiti da risciacqui deionizzati e, frequentemente, dall’applicazione di trattamenti a base di sali di zirconio o titanio. Questi strati di passivazione non solo migliorano l’adesione chimica del film organico, ma agiscono anche come prima difesa contro la diffusione degli ioni all’interfaccia metallo-polimero. Una volta stesa la vernice, il supporto entra in forni di stufatura a tunnel dove avviene la polimerizzazione termica, con tempi di permanenza in forno che variano da pochi secondi nel coil coating a circa dieci minuti nello sheet coating.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Resistenza in ambienti alimentari aggressivi</h2>



<p>Durante la fase di produzione del contenitore, il metallo pre-rivestito subisce operazioni di imbutitura e stiramento che impongono al film polimerico deformazioni plastiche estremamente elevate. In questi processi, la capacità del rivestimento di seguire la deformazione del substrato senza generare microfratture o distacchi interfacciali è determinata dalla sua duttilità e dalla densità dei legami chimici. La resistenza alla deformazione viene valutata analizzando il comportamento del polimero al di sopra e al di sotto della sua temperatura di transizione vetrosa (T<sub>g</sub>). Un film con una T<sub>g</sub> troppo elevata risulterà fragile a temperatura ambiente, portando alla formazione di una fitta rete di micro-fessure che fungono da canali per la penetrazione degli agenti corrosivi. Una volta formato il contenitore e riempito con l’alimento, il rivestimento deve resistere all’attacco di sostanze chimicamente attive quali acidi organici, sali e lipidi. Particolarmente insidiosa è l’azione dei cloruri presenti nelle soluzioni saline (salamoie), i quali sono in grado di indurre fenomeni di corrosione per vaiolatura in corrispondenza di eventuali porosità microscopiche del rivestimento. In questi punti, si stabilisce una cella elettrochimica locale dove il metallo esposto funge da anodo, subendo una dissoluzione accelerata, mentre la superficie protetta dal film funge da catodo. La stabilità del rivestimento in tali condizioni è garantita non solo dallo spessore della barriera, ma anche dalla presenza di inibitori di corrosione e dalla capacità del polimero di mantenere l’adesione anche in condizioni di bagnamento prolungato.</p>



<p>Un’ulteriore prova di resistenza è rappresentata dal processo di sterilizzazione in autoclave. In questa fase, il contenitore sigillato viene esposto a temperature comprese tra 121°C e 135°C per periodi prolungati, sotto pressione di vapore saturo. Lo sforzo risultante può causare l’idrolisi dei legami esterei nelle resine poliestere o l’assorbimento massivo di acqua, portando a una temporanea plastificazione del film con conseguente calo delle proprietà meccaniche. Il fenomeno dell’imbiancamento è una manifestazione visibile di questo processo, causata dalla micro-separazione di fase dell’acqua assorbita all’interno della matrice polimerica durante il raffreddamento rapido. Infine, la resistenza meccanica deve essere garantita anche contro le abrasioni superficiali e gli impatti che possono verificarsi durante le linee di trasporto ad alta velocità. L’attrito tra i contenitori può causare la rimozione parziale dello strato protettivo, esponendo il metallo all’ossidazione atmosferica o all’attacco diretto del contenuto se il danno si verifica all’interno. L’introduzione di cere micronizzate, come le cere di polietilene o PTFE, nella formulazione della vernice permette di ridurre il coefficiente di attrito superficiale, migliorando la scivolosità e proteggendo l’integrità del film durante le manipolazioni industriali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnologie emergenti e trattamenti avanzati</h2>



<p>La spinta verso l’innovazione nel settore dei trattamenti superficiali per il comparto alimentare è oggi orientata al superamento dei limiti delle matrici polimeriche tradizionali, cercando soluzioni con un impatto ambientale ridotto. Le tecnologie di deposizione da fase vapore, sia fisica (PVD) che chimica assistita da plasma (PECVD), ne rappresentano la frontiera più avanzata. L’integrazione di processi sottovuoto nella filiera produttiva risponde alla necessità di eliminare totalmente l’impiego di solventi organici e di ridurre lo spessore dei rivestimenti, passando dai micron dei film organici ai nanometri dei film ceramici o metallici. La deposizione fisica da fase vapore (PVD) si basa sulla vaporizzazione di un materiale solido, come titanio o cromo, all’interno di una camera ad alto vuoto. Gli atomi vaporizzati si condensano sul substrato metallico, formando uno strato denso, uniforme e con un’adesione eccezionale, favorita dal bombardamento ionico che pulisce la superficie. Nel settore alimentare, la deposizione di nitruri o ossidi metallici tramite PVD permette di ottenere superfici con una durezza superficiale e una resistenza chimica elevatissime, rendendo il metallo virtualmente inattaccabile dai simulanti acidi e prevenendo qualsiasi forma di migrazione di ioni metallici verso l’alimento.</p>



<p>Accanto al PVD, la tecnologia PECVD (Plasma Enhanced Chemical Vapor Deposition) offre la possibilità di depositare film simili al vetro a temperature relativamente basse, compatibili con la stabilità termica dei metalli pre-lavorati. Questo processo sfrutta un plasma a radiofrequenza o microonde per dissociare precursori gassosi organometallici, i quali reagiscono sulla superficie del metallo per formare un reticolo inorganico altamente reticolato. Questi film nanometrici di silice agiscono come barriere insuperabili per l’ossigeno e l’umidità, con coefficienti di permeabilità inferiori di diversi ordini di grandezza rispetto ai migliori polimeri sintetici. La natura amorfa e compatta di tali rivestimenti impedisce fisicamente il passaggio di piccole molecole gassose, garantendo una protezione superiore per alimenti sensibili all’ossidazione, come oli vegetali o prodotti idrosolubili ad alta attività enzimatica.</p>



<p>Un’altra frontiera è rappresentata dalla Atomic Layer Deposition (ALD), una variante della deposizione chimica da fase vapore basata su reazioni superficiali sequenziali e autolimitanti. L’ALD consente la crescita di film sottili con una precisione al singolo strato atomico, garantendo una conformità perfetta anche su geometrie complesse, come le filettature dei contenitori o i bordi aggraffati, dove i rivestimenti tradizionali tendono ad assottigliarsi o a presentare discontinuità. La capacità dell’ALD di sigillare ogni singola porosità del substrato metallico con ossidi stabili come l’allumina o il biossido di titanio apre la strada alla produzione di imballaggi metallici ultraleggeri, dove la protezione è garantita da uno strato di pochi nanometri che non influisce sulla riciclabilità del metallo base.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sostenibilità e prospettive</h2>



<p>Il processo di riciclo dei contenitori metallici prerivestiti avviene tipicamente in forni ad alta temperatura dove la componente polimerica subisce un processo di pirolisi o combustione controllata. I moderni rivestimenti sono formulati per minimizzare il rilascio di alogeni o metalli pesanti, garantendo che i sottoprodotti della decomposizione termica siano compatibili con i sistemi di abbattimento fumi. La riciclabilità del metallo non viene compromessa, a patto che la frazione organica rimanga entro percentuali in peso contenute, solitamente inferiori al 2% della massa totale. La vera sfida tecnologica del prossimo decennio risiede nella sostituzione delle materie prime di origine fossile con rivestimenti attivi, in grado di interagire con l’ambiente interno del contenitore. L’integrazione di oxygen scavengers o di agenti antimicrobici naturali, come le batteriocine incapsulate, permette di ridurre la necessità di conservanti chimici nell’alimento. Questi additivi devono essere stabilizzati all’interno del film per evitare la loro degradazione. La sfida tecnica consiste nel calibrare il rilascio controllato di tali sostanze affinché l’azione protettiva si esplichi in modo costante durante tutto il periodo di conservazione.</p>



<p>In conclusione, l’ingegneria delle superfici metalliche per il settore alimentare sta attraversando una fase di profonda trasformazione. La convergenza tra nanotecnologie, chimica dei polimeri e tecniche di deposizione avanzate sta portando alla creazione di film protettivi sempre più sottili, sicuri e performanti. Il futuro della disciplina vedrà una sempre maggiore integrazione tra la scienza dei materiali e le esigenze di sicurezza alimentare, dove il rivestimento non sarà più considerato un elemento passivo, ma un componente tecnologico attivo e sostenibile, capace di garantire il minimo impatto ambientale e la massima sicurezza per la consumazione dei prodotti in essi contenuti.</p>
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<title>Aerospaziale: soluzioni ad alta precisione</title>
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Aerei ed elicotteri trasportano passeggeri e merci in tutto il mondo in modo rapido e affidabile. I requisiti dei componenti utilizzati nell’aerospaziale in termini di sicurezza, efficienza e sostenibilità sono […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Aerospaziale:, soluzioni, alta, precisione</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08093724/Kapp-Niles_aerospace_1_VX-series.jpg" width="2126" height="1319" title="" alt=""></div><div>
<p>Aerei ed elicotteri trasportano passeggeri e merci in tutto il mondo in modo rapido e affidabile. <strong>I requisiti dei componenti utilizzati nell’aerospaziale in termini di sicurezza, efficienza e sostenibilità sono molto elevati. </strong><a href="https://www.kapp-niles.com/en/">KAPP NILES</a> offre soluzioni su misura per la finitura, la misurazione e la documentazione di dentature e profili corrispondenti e le presenta nell’ambito della campagna “Trust in Technology”.</p>



<p>“Da oltre 40 anni ci occupiamo di <strong>ingranaggi per l’industria aerospaziale</strong> in modo molto attivo. Grazie alla nostra pluriennale esperienza, comprendiamo le sfide specifiche del settore”, sottolinea Matthias Kapp, amministratore delegato di KAPP NILES. “Siamo orgogliosi di essere leader nel mercato e di sviluppare, in stretta collaborazione con i nostri clienti, macchine e tecnologie che soddisfano esattamente le loro esigenze e garantiscono una qualità eccellente”.</p>



<p>Che si tratti di  sistemi di trasmissione o riduttori epicicloidali nel propulsore, riduttori di regolazione per i flap , ingranaggi per l’intera catena cinematica degli elicotteri o meccanismi di azionamento e regolazione per Mars-Rover: con le soluzioni di KAPP NILES è possibile<strong> rettificare e misurare con estrema precisione </strong>i componenti essenziali e rilevanti per la sicurezza di aerei, elicotteri e veicoli spaziali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qualità ai massimi livelli</strong></h3>



<p>Gli elevati requisiti di produzione orientati alla sicurezza nel settore aeronautico e aerospaziale riguardano sia la <strong>qualità finale</strong> delle dentature realizzate sia la <strong>documentazione completa e tracciabile dell’intero processo</strong>. Le macchine della serie VX sono progettate appositamente per soddisfare questi  elevati requisiti di precisione: sistemi di guida di altissima qualità, con guide raschiettate, garantiscono per decenni risultati estremamente precisi con qualità costante. Grazie al sistema integrato di misurazione del sovrametallo (AMS), il componente viene misurato prima e dopo il processo di rettifica e valutato in termini di qualità. I risultati vengono documentati in modo dettagliato consentendo la tracciabilità della qualità del pezzo anche a distanza di anni.</p>



<p>Sulle <strong>macchine VX </strong>è possibile utilizzare uno o due mandrini di rettifica intercambiabili e fino a sei utensili di rettifica contemporaneamente. In questo modo è possibile, ad esempio, lavorare più dentature in un’unica presa pezzo. Inoltre, sulle stesse interfacce è possibile montare teste di rettifica supplementari per bracci di rettifica per la lavorazione di dentature interne. Possono essere utilizzati sia utensili ravvivabili o in CBN per sgrossatura e finitura di KAPP NILES. Con il <strong>sistema opzionale di serraggio a punto zero</strong>, i tempi di attrezzaggio dei mandrini di rettifica e delle teste di rettifica supplementari possono essere ridotti a circa l’85% rispetto alla durata originale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08093817/Kapp-Niles_aerospace_3_zero-point-clamping-system.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="668" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08093817/Kapp-Niles_aerospace_3_zero-point-clamping-system.jpg" alt="" class="wp-image-153431" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08093817/Kapp-Niles_aerospace_3_zero-point-clamping-system.jpg 1000w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08093817/Kapp-Niles_aerospace_3_zero-point-clamping-system-300x200.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08093817/Kapp-Niles_aerospace_3_zero-point-clamping-system-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Il sistema di serraggio a punto zero KAPP NILES</figcaption></figure>



<p>Le macchine VX sono utilizzate in tutto il mondo e da decenni garantiscono la massima qualità dei pezzi anche nella produzione di pezzi singoli. Circa una rettificatrice su due vendute da KAPP NILES in oltre 40 anni ad aziende del settore aeronautico e aerospaziale appartiee alla serie VX o ai suoi modelli precedenti. Inoltre, nel settore aeronautico e aerospaziale trovano impiego anche macchine delle serie KNG master, KX e ZE. Ad esempio, presso clienti che lavorano pezzi con un diametro di testa superiore a 630 millimetri o che utilizzano la loro macchina anche per la rettifica a generazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Utensili per esigenze particolari</strong></h3>



<p>I <strong>nuovi utensili  CBN pro di KAPP NILES</strong>, sono particolarmente adatti per applicazioni nel settore aerospaziale. Rispetto alle rugosità finora ottenibili – Ra < 0,4 μm – con utensili CBN standard, con queste mole è possibile ottenere rugosità pari a  Ra < 0,2 μm sul pezzo. Inoltre, è possibile ottenere una forma del profilo ottimizzata con ffa < 1,0 µm sull’utensile. La migliore riproducibilità della finitura superficiale e della forma del profilo riduce il tempo  di messa a punto in macchina e garantisce una maggiore affidabilità di processo per il cliente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-153434" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1-1024x683.jpg 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1-300x200.jpg 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1-768x512.jpg 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1-1536x1024.jpg 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08094024/Kapp-Niles_aerospace_4_CBN-pro-1.jpg 1800w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption">I nuovi utensili  CBN pro di KAPP NILES, sono particolarmente adatti per applicazioni nel settore aerospaziale. </figcaption></figure>



<p>Anche nella misurazione di dentature per il settore aerospaziale, i clienti beneficiano delle soluzioni KAPP NILES. Le macchine di misura per dentature KNM 2X, 4X, 6X e 9X coprono diversi campi di misura. Grazie alla contropunta flessibile, è possibile misurare con estrema precisione anche componenti molto lunghi, come alberi principali e secondari. Uno speciale sistema di serraggio rapido consente all’operatore di posizionare in modo sicuro oltre alle soluzioni standard, anche geometrie speciali, riducendo al minimo i tempi di attrezzaggio e i tempi morti.</p>



<p>“Dagli utensili alle rettificatrici fino alla tecnologia di misura, offriamo soluzioni di precisione complete per l’industria aerospaziale. Grazie alla nostra pluriennale esperienza e alle tecnologie su misura, i nostri clienti possono ottenere così dentature di eccellente qualità”, riassume Matthias Kapp.</p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button" href="https://www.kapp-niles.com/en/aerospace">Scopri le soluzioni KAPP NILES per l’aerospaziale</a></div>
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<title>Sistemi elettroidraulici per il settore energetico</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Sistemi, elettroidraulici, per, settore, energetico</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100506/2_PR18-scaled.jpg" width="2560" height="2092" title="" alt=""></div><div>
<p><em>Unità di potenza e sistemi idraulici, idonei al funzionamento in aree non classificate o classificate come potenzialmente esplosive, progettati per massimizzare l’efficienza nella generazione di energia.</em></p>



<p>I sistemi idraulici per il controllo delle turbine sono generalmente composti da un HPU, che genera la potenza idraulica necessaria per il movimento dei singoli attuatori (nella foto, HPU per turbina a vapore geotermica). La presenza di sottosistemi ridondanti doppi o tripli consente di massimizzare la sicurezza e la manutenzione del sistema, mantenendo la turbina in pieno funzionamento, anche in caso di guasto di alcuni componenti cruciali per il corretto funzionamento, senza doverla arrestare.</p>



<p>Pompe a pistoni a cilindrata variabile o, sempre più frequentemente, servopompe provviste di motori brushless, forniscono potenza idraulica solo quando richiesta, con l’esatto flusso necessario per alimentare il sistema di generazione di energia, ottimizzando i consumi e classificando le unità idrauliche come sistemi eco-compatibili.<br></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-scaled.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="384" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-1024x384.png" alt="" class="wp-image-153453" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-1024x384.png 1024w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-300x112.png 300w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-768x288.png 768w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-1536x575.png 1536w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08100450/3_PR18-2048x767.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a></figure>



<h4 class="wp-block-heading">La competenza elettroidraulica di Atos </h4>



<p>La vasta esperienza nella progettazione e nella produzione di singoli componenti idraulici si traduce in sistemi idraulici altamente ingegnerizzati e ad alte prestazioni per il controllo delle turbine nella generazione di energia. Una profonda comprensione delle complessità di ogni componente – dalle valvole proporzionali digitali avanzate, alle valvole di sicurezza e alle semplici valvole on-off – fornisce un netto vantaggio competitivo.</p>



<p>Chi può progettare sistemi idraulici affidabili ed efficienti meglio dell’azienda che progetta e produce gli elementi idraulici fondamentali? Questa conoscenza intrinseca garantisce che le unità di potenza idrauliche <strong><a href="https://www.atos.com/it-it/">Atos</a></strong> siano progettate in stretta conformità alle specifiche del cliente. Questa combinazione unica di competenze nei sistemi idraulici si traduce, infine, in un controllo ottimizzato delle prestazioni e in una maggiore efficienza elettrica nel processo di generazione dell’energia tramite turbine.</p>



<p></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.meccanicanews.com/2026/04/08/sistemi-elettroidraulici-per-il-settore-energetico/">Sistemi elettroidraulici per il settore energetico</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.meccanicanews.com/">Meccanica News</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Lutto nel mondo della meccanica italiana</title>
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<description><![CDATA[ 
 È venuto a mancare, all’età di 89 anni, Clemens Fritschi, figura chiave nella storia di Ridix S.p.A. e punto di riferimento per il settore delle tecnologie per la manifattura.  Nato […]
L&#039;articolo Lutto nel mondo della meccanica italiana sembra essere il primo su Meccanica News. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lutto, nel, mondo, della, meccanica, italiana</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08111024/Clem_Fritschi_RIDIX.jpg" width="700" height="370" title="" alt=""></div><div>
<p> È venuto a mancare, all’età di 89 anni, Clemens Fritschi, figura chiave nella storia di <a href="https://www.ridix.it/">Ridix </a>S.p.A. e punto di riferimento per il settore delle tecnologie per la manifattura. </p>



<p>Nato in Svizzera, Clem Fritschi è stato un imprenditore capace di coniugare visione internazionale, spirito pionieristico e profonda attenzione alle relazioni umane. Fin dagli inizi della sua carriera, ha saputo interpretare con lucidità le trasformazioni del mondo industriale, contribuendo allo sviluppo e alla diffusione di soluzioni tecnologiche avanzate nel campo dell’asportazione truciolo e della lavorazione meccanica. </p>



<p>Tra i fondatori di Ridix S.p.A., ha avuto un ruolo determinante nel costruire un ponte solido tra produttori internazionali e il tessuto manifatturiero italiano, accompagnando generazioni di clienti nella crescita tecnologica e competitiva. La sua visione si è sempre distinta per un approccio concreto ma allo stesso tempo profondamente umano, in cui il valore della fiducia e della collaborazione rappresentava un elemento centrale. </p>



<p>Nel corso della sua vita imprenditoriale, Clem Fritschi ha incarnato un modello d’impresa fondato non solo sull’innovazione e sui risultati economici, ma anche su principi etici e responsabilità sociale (nel 1991 aderisce all’Economia di Comunione). Il suo contributo ha contribuito a plasmare l’identità stessa di Ridix, oggi riconosciuta come partner affidabile e competente nel panorama industriale. </p>



<p><strong>Chi ha avuto modo di lavorare al suo fianco ne ricorda la curiosità instancabile, la capacità di guardare oltre l’immediato e l’attenzione sincera verso </strong> <strong>le persone. Un imprenditore, ma prima ancora un uomo capace di lasciare un segno profondo nelle relazioni costruite nel tempo. </strong></p>



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<title>Valutazione delle prestazioni a fatica di ingranaggi polimerici</title>
<link>https://www.eventi.news/valutazione-delle-prestazioni-a-fatica-di-ingranaggi-polimerici</link>
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Gli ingranaggi in plastica stanno conoscendo una crescente diffusione in diversi settori, quali l’automotive e i dispositivi medicali, grazie al loro peso ridotto, al basso costo e ai processi di […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Valutazione, delle, prestazioni, fatica, ingranaggi, polimerici</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170515/04_perotti_0226.png" width="1536" height="1024" title="" alt=""></div><div>
<p>Gli ingranaggi in plastica stanno conoscendo una crescente diffusione in diversi settori, quali l’automotive e i dispositivi medicali, grazie al loro peso ridotto, al basso costo e ai processi di produzione relativamente semplici [1]. Queste caratteristiche sono fondamentali per renderli una soluzione valida per molte applicazioni. Tuttavia, gli ingranaggi in plastica presentano anche alcuni problemi. Ad esempio, rispetto all’acciaio, le proprietà meccaniche delle plastiche sono significativamente inferiori, con una resistenza a trazione pari a circa 1/7, un modulo elastico pari a circa 1/75, una conducibilità termica di circa 1/80, un coefficiente di dilatazione lineare circa 11 volte maggiore, un’elevata igroscopicità e proprietà meccaniche fortemente variabili con la temperatura [2].</p>



<p>Per superare queste limitazioni, sono stati compiuti numerosi sforzi nello sviluppo di ingranaggi in plastica ad alta resistenza mediante l’aggiunta di fibre di rinforzo [3] e l’impiego di materiali eco-compatibili con proprietà meccaniche migliorate [4]. Le modalità di cedimento degli ingranaggi polimerici possono essere differenti. Bravo et al. [5] hanno indicato strategie di modellazione per valutare ciascuna modalità di cedimento, partendo dal carico statico fino al cedimento termico, alla fatica e all’usura. Prove sperimentali condotte applicando diversi carichi a un ingranaggio in plastica hanno confermato come il tipo di cedimento dipenda fortemente dal carico applicato [6].</p>



<p>La complessità nella valutazione accurata delle proprietà meccaniche dei materiali polimerici, insieme a un livello più elevato di incertezza, conduce a una stima più complessa delle prestazioni a fatica degli ingranaggi polimerici. In questo contesto, la normativa VDI 2736 Parte IV offre raccomandazioni e metodi altamente efficaci per l’analisi statistica della fatica [7]. Secondo tale norma, una validazione statistica adeguata richiederebbe che ogni prova includa più di trenta provini. Questo numero di test non è economicamente sostenibile; per tale motivo, si raccomanda l’utilizzo di tre campioni per ciascuna coppia di prova coppia/temperatura.</p>



<p>A partire da questi dati, assumendo che gli esperimenti seguano una distribuzione normale, è possibile valutare la vita a rottura con una probabilità del 10%. L’indagine preliminare qui riportata si basa su questa ipotesi. In particolare, viene presentata la differenza tra l’approccio VDI e una nuova procedura basata sulla distribuzione di cedimento di Weibull. Lo studio è stato reso possibile grazie a una campagna sperimentale condotta su un banco prova a circuito non meccanicamente chiuso conforme agli standard VDI.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165556/Figura-1-e1775660193639.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="349" height="154" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165556/Figura-1-e1775660193639.png" alt="" class="wp-image-153507" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165556/Figura-1-e1775660193639.png 349w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165556/Figura-1-e1775660193639-300x132.png 300w" sizes="(max-width: 349px) 100vw, 349px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 1. Schema del banco prova</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Banco prova</h3>



<p>L’allestimento del banco prova <strong>(figura 1)</strong> segue lo schema definito dalla normativa VDI 2736-4 [7], impiegando nello specifico una configurazione a circuito non meccanicamente chiuso. Nel banco di prova sono installati due motori elettrici: uno che aziona l’ingranaggio motore ed il secondo che funge da freno per l’ingranaggio condotto. Il sistema di controllo prevede un encoder, un torsiometro e un supporto con cuscinetto (cuscinetto a basse perdite di potenza), <strong>(figura 2).</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165730/Figura2-3-4-1-e1775660284934.png"><img decoding="async" width="397" height="167" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165730/Figura2-3-4-1-e1775660284934.png" alt="" class="wp-image-153511" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165730/Figura2-3-4-1-e1775660284934.png 397w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165730/Figura2-3-4-1-e1775660284934-300x126.png 300w" sizes="(max-width: 397px) 100vw, 397px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 2. Vista del banco prova: le frecce indicano i componenti principali, inclusi i supporti, gli encoder, i motori, la camera climatica e la termocamera IR</figcaption></figure>



<p>La camera climatica garantisce che gli ingranaggi raggiungano e mantengano la temperatura impostata per la prova. A tale scopo viene utilizzata una termocamera a infrarossi in modo da fornire un segnale di feedback al software di controllo della temperatura. Generalmente, l’ingranaggio motore è realizzato in acciaio, mentre l’ingranaggio condotto è in plastica <strong>(figura 3).</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165853/Figura2-3-4-2-e1775660372332.png"><img decoding="async" width="212" height="117" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165853/Figura2-3-4-2-e1775660372332.png" alt="" class="wp-image-153515"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 3. Dettaglio della coppia di ingranaggi con ingranaggio conduttore in acciaio e ingranaggio condotto in plastica</figcaption></figure>



<p>È fondamentale definire correttamente l’emissività della termocamera IR. L’emissività dipende dal materiale, dalla sua superficie e da altre caratteristiche fisiche, e la sua valutazione deve essere effettuata ogni volta che viene utilizzato un nuovo materiale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165351/Figura2-3-4-e1775660081905.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="338" height="127" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165351/Figura2-3-4-e1775660081905.png" alt="" class="wp-image-153502" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165351/Figura2-3-4-e1775660081905.png 338w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165351/Figura2-3-4-e1775660081905-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 338px) 100vw, 338px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 4. Immagini della termocamera IR in scala di grigi (sinistra) e in falsi colori (destra)</figcaption></figure>



<p>La <strong>figura 4 </strong>mostra l’immagine acquisita dalla termocamera IR. Le frecce indicano i punti di misura sugli ingranaggi.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td> </td><td><strong>Campo di misura</strong></td><td colspan="2"><strong>Dati di catalogo</strong></td><td colspan="2"><strong>Scala</strong></td><td colspan="2"><strong>Risoluzione teorica</strong></td></tr><tr><td><strong>Interasse</strong></td><td><strong>distance</strong>20 ÷ 150 mm</td><td colspan="2">–</td><td>200</td><td>mm</td><td>±0.01<strong>sition</strong></td><td>mm</td></tr><tr><td><strong>Posizione/velocità</strong></td><td><strong>speed</strong>500 ÷ 4000 rpm</td><td>20</td><td>bit/rev</td><td>360</td><td>°</td><td>3.43 X 10<sup>-4</sup></td><td>°</td></tr><tr><td><strong>Coppia</strong></td><td><strong>Torque</strong>0 ÷ 10 Nm</td><td>24</td><td>bit</td><td>50</td><td>Nm</td><td>2.98 X 10<sup>-6</sup></td><td> </td></tr><tr><td><strong>Termocoppia PT100</strong></td><td>-15°C ÷ +150°C</td><td>16</td><td>bit</td><td>–</td><td>°C</td><td>0.01<strong>sition</strong></td><td>°C</td></tr><tr><td><strong>Telecamera termografica</strong></td><td>-15°C ÷ +150°C</td><td>16</td><td>bit</td><td>–</td><td>–</td><td colspan="2">Dipendente dal campo di misura</td></tr></tbody></table></figure>



<p><em>Tabella 1 – Proprietà e risoluzione del banco prova</em></p>



<p>La <strong>figura 5 </strong>riporta i dati della termocamera IR per l’intera durata della prova, mostrando come, dopo la fase di preriscaldamento, la temperatura risulti quasi costante a 30 °C. Il preriscaldamento viene utilizzato per minimizzare le sollecitazioni termicamente indotte sull’ingranaggio durante la prova. In questa fase, l’ingranaggio viene portato a una temperatura prossima a quella di prova applicando una coppia minima. Una volta che l’ingranaggio raggiunge la temperatura di preriscaldamento, ha inizio la fase di prova vera e propria, durante la quale coppia e velocità angolare vengono applicate in modo graduale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165142/Figura5-.6-.7-2-e1775659954860.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="361" height="192" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165142/Figura5-.6-.7-2-e1775659954860.png" alt="" class="wp-image-153498" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165142/Figura5-.6-.7-2-e1775659954860.png 361w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08165142/Figura5-.6-.7-2-e1775659954860-300x160.png 300w" sizes="(max-width: 361px) 100vw, 361px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 5. Andamento della temperatura: fase di preriscaldamento e fase di prova</figcaption></figure>



<p>Gli ingranaggi hanno un interasse di 30 mm con una tolleranza di alcuni decimi di millimetro. Tale tolleranza è stata determinata considerando l’igroscopicità del materiale a base PA6 e la dilatazione del polimero a 30 °C. Il valore della tolleranza è stato calcolato utilizzando il software KISSsoft. Le fasi di prova sono programmate mediante l’applicazione di controllo della macchina e i controlli dei singoli canali di acquisizione sono impostati durante una fase di calibrazione definita dall’utente.</p>



<p>La prova termina non appena si verifica il cedimento dovuto alla rottura (flessione) alla base del dente. Sono presenti due controlli ridondanti sulla macchina (torsiometri ed encoder) che garantiscono un’elevata sensibilità nell’individuazione del cedimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Metodi</h3>



<p>Innanzitutto, è necessario definire la matrice sperimentale. Nel farlo, occorre assicurarsi che il cedimento avvenga per fatica e non per altre modalità di cedimento (come, ad esempio, l’usura). Per determinare la coppia di rottura dell’ingranaggio, sono stati impiegati due metodi distinti:</p>



<p>• il primo prevede la misura della coppia statica a temperatura ambiente mediante un dinamometro meccanico applicato ad una coppia di ingranaggi metallo/polimero.</p>



<p>• il secondo consiste in una verifica quasi-statica dell’ingranaggio a temperatura elevata. Gli ingranaggi vengono azionati (a circa 10 rpm) a una temperatura di 30 °C sul fianco del dente dell’ingranaggio polimerico e viene applicata una coppia incrementale a gradini fino a quando l’ingranaggio polimerico cede di schianto.</p>



<p>Una volta completata questa fase e acquisiti i risultati, questi possono essere analizzati secondo la normativa VDI. Successivamente, i cedimenti dei provini per un determinato carico vengono valutati sulla base di una distribuzione normale. A tale scopo è stato utilizzato il Q-Q plot. Dopo aver osservato che i cedimenti non sembrano seguire una distribuzione gaussiana, è stata ipotizzata una distribuzione di Weibull.</p>



<p>La distribuzione di Weibull è una distribuzione di probabilità continua ampiamente utilizzata in diversi ambiti, tra cui l’ingegneria dell’affidabilità, l’analisi di sopravvivenza, la meteorologia e, in generale, in tutti quei contesti in cui è necessario modellare la durata di vita di fenomeni o dispositivi [8]. Essa risulta particolarmente adatta per l’analisi dei “life data” (dati relativi alla durata di vita degli oggetti). La funzione di densità di probabilità (PDF) della distribuzione di Weibull è espressa come segue:</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170019/Formula1-e1775660452599.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="243" height="73" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170019/Formula1-e1775660452599.png" alt="" class="wp-image-153518"></a></figure>



<p>dove:</p>



<p>𝑡 ≥ 0 è la variabile di interesse (spesso il tempo);<br>𝜆> 0 è il parametro di scala;<br>𝑘 > 0 è il parametro di forma.</p>



<p>Il parametro di forma 𝑘 influenza l’andamento della distribuzione:</p>



<p>• quando 𝑘 < 1, la distribuzione presenta un tasso di cedimento decrescente (indicativo della cosiddetta “mortalità infantile”);</p>



<p>• quando 𝑘 = 1, la distribuzione di Weibull si riduce a una distribuzione esponenziale con tasso di cedimento costante;</p>



<p>• quando 𝑘 > 1, il tasso di cedimento aumenta nel tempo, rappresentando spesso elementi soggetti a deterioramento o usura.</p>



<p>La distribuzione cumulativa relativa 𝐹(𝑡) è definita come</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170145/Formula2-e1775660550439.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="288" height="32" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170145/Formula2-e1775660550439.png" alt="" class="wp-image-153521"></a></figure>



<p>Infine, sia con l’approccio VDI, sia con la nuova metodologia basata sulla distribuzione di Weibull, è stata stimata la vita con un livello di confidenza del 90%.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Risultati e discussione</h3>



<p>A partire dalla coppia massima a rottura, vengono determinate le coppie da utilizzare per l’esecuzione delle prove necessarie alla definizione della curva di fatica. È importante garantire che le impostazioni di coppia e velocità di rotazione conducano a rotture per flessione <strong>(figura 6) </strong>e non ad altre modalità di cedimento predominanti, quali l’usura. Tutte le prove sono condotte a una temperatura costante di 30 °C. Il banco prova è dotato di strumentazione in grado di rilevare con precisione il cedimento del dente dell’ingranaggio, consentendo l’arresto immediato della prova.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164920/Figura5-.6-.7-1-e1775659812438.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="339" height="225" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164920/Figura5-.6-.7-1-e1775659812438.png" alt="" class="wp-image-153494" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164920/Figura5-.6-.7-1-e1775659812438.png 339w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164920/Figura5-.6-.7-1-e1775659812438-300x199.png 300w" sizes="(max-width: 339px) 100vw, 339px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 6. Rottura al piede del dente dovuta a fatica a flessione (vista al microscopio elettronico)</figcaption></figure>



<p>Dopo varie prove statiche, la coppia di rottura quasi-statica è stata definita pari a 2.8 Nm. La velocità di prova è mantenuta a 250 rpm. L’insieme dei valori di coppia parte da 1 Nm, diminuendo con un passo del 20% per ricavare i valori successivi. Dopo la prima prova condotta a 2 Nm, che ha portato a una durata di vita dell’ingranaggio molto limitata, la coppia iniziale è stata fissata a 1 Nm.</p>



<p>Avendo definito la temperatura di prova a 30 °C (misurata sul fianco del dente), sono stati stabiliti i seguenti punti di prova: 1 Nm, 0.8 Nm, 0.6 Nm, 0.4 Nm. Seguendo la normativa VDI 2736 Parte 4 [7], è necessario ripetere ciascuna prova almeno tre volte per ottenere un’accuratezza sufficiente (punto sulla curva di Wöhler); la matrice sperimentale è riportata in <strong>tabella 2.</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Numero campione</td><td>Velocità (rpm)</td><td>Coppia (Nm)</td><td>Temperatura dente  (°C)</td></tr><tr><td>1</td><td>250</td><td>1</td><td>30</td></tr><tr><td>2</td><td>250</td><td>1</td><td>30</td></tr><tr><td>3</td><td>250</td><td>1</td><td>30</td></tr><tr><td>4</td><td>250</td><td>1</td><td>30</td></tr><tr><td>5</td><td>250</td><td>0.8</td><td>30</td></tr><tr><td>6</td><td>250</td><td>0.8</td><td>30</td></tr><tr><td>7</td><td>250</td><td>0.8</td><td>30</td></tr><tr><td>8</td><td>250</td><td>0.8</td><td>30</td></tr><tr><td>9</td><td>250</td><td>0.8</td><td>30</td></tr><tr><td>10</td><td>250</td><td>0.8</td><td>30</td></tr><tr><td>11</td><td>250</td><td>0.6</td><td>30</td></tr><tr><td>12</td><td>250</td><td>0.6</td><td>30</td></tr><tr><td>13</td><td>250</td><td>0.6</td><td>30</td></tr><tr><td>14</td><td>250</td><td>0.4</td><td>30</td></tr><tr><td>15</td><td>250</td><td>0.4</td><td>30</td></tr></tbody></table></figure>



<p>Tabella 2 – Matrice sperimentale</p>



<p>L’esecuzione di ciascuna prova segue procedure rigorose al fine di garantire la riproducibilità dei risultati, limitando così gli errori casuali. I parametri degli ingranaggi di prova sono riportati in <strong>tabella 3.</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Descrizione</td><td>Simbolo</td><td>Unità di misura</td><td>Ingranaggio in plastica</td><td>Ingranaggio in metallo</td></tr><tr><td>Interasse</td><td>a</td><td>mm</td><td colspan="2">30</td></tr><tr><td>Modulo normale</td><td>m<sub>n</sub></td><td>mm</td><td colspan="2">0.5</td></tr><tr><td>Numero di denti</td><td>z<sub>1</sub>;z<sub>2</sub></td><td>–</td><td>60</td><td>60</td></tr><tr><td>Larghezza fascia</td><td>b<sub>1</sub>;b<sub>2</sub></td><td>mm</td><td>3</td><td>14</td></tr><tr><td>Diametro di testa</td><td>d<sub>a1</sub>;d<sub>a2</sub></td><td>mm</td><td>31</td><td>31</td></tr><tr><td>Diametro di piede</td><td>d<sub>f1</sub>;d<sub>f2</sub></td><td>mm</td><td>28.75</td><td>28.75</td></tr><tr><td>Raggio di raccordo testa</td><td>r<sub>k1</sub>;r<sub>k2</sub></td><td>mm</td><td>0.1</td><td>0.1</td></tr><tr><td>Coefficiente di spostamento di profilo</td><td>x<sub>1</sub>;x<sub>2</sub></td><td>–</td><td>0</td><td>0</td></tr><tr><td>Angolo di pressione</td><td>α<sub>n</sub></td><td>°</td><td>20</td><td>20</td></tr><tr><td>Angolo d’elica</td><td>β</td><td>°</td><td>/</td><td>/</td></tr><tr><td rowspan="3">Fattori del profilo di riferimento</td><td>h<sub>ap</sub>*</td><td>–</td><td>1</td><td>1</td></tr><tr><td>h<sub>fP</sub>*</td><td>–</td><td>1</td><td>1</td></tr><tr><td>ρ<sub>fP</sub>*</td><td>–</td><td>0.2</td><td>0.2</td></tr><tr><td>Misura della lunghezza tangenziale di base</td><td>W<sub>k</sub></td><td>mm</td><td colspan="2"> 10.015 (7)</td></tr><tr><td> </td><td>W<sub>k1min</sub></td><td>mm</td><td colspan="2">9.936 (7)</td></tr><tr><td> </td><td>W<sub>k2max</sub></td><td>mm</td><td colspan="2">9.964 (7)</td></tr><tr><td>Metodo di fabbricazione</td><td> </td><td> </td><td>Stampaggio</td><td>Dentatura a creatore</td></tr><tr><td>Qualità del dente (ISO 1328)</td><td>–</td><td>–</td><td>11</td><td>6</td></tr></tbody></table></figure>



<p><em>Tabella 3 – Dati dell’ingranaggio di prova</em></p>



<p>Il cedimento a fatica, come osservato attraverso le prove di durata, è influenzato da molteplici fattori, quali la variabilità dei provini e le condizioni di prova adottate. Di conseguenza, i dati risultanti tendono a essere eterogenei e caratterizzati da una dispersione significativa. Per questo motivo, è necessaria un’analisi statistica <strong>(tabella 4).</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>ID campione</td><td>T [Nm]</td><td>Tensione [MPa]</td><td>Numero di cicli</td><td>Log (Cicli)</td></tr><tr><td><strong>1</strong></td><td>1</td><td>54.81</td><td>529604</td><td>5.7240</td></tr><tr><td><strong>2</strong></td><td>1</td><td>54.81</td><td>306733</td><td>5.4868</td></tr><tr><td><strong>3</strong></td><td>1</td><td>54.81</td><td>244850</td><td>5.3889</td></tr><tr><td><strong>4</strong></td><td>1</td><td>54.81</td><td>388641</td><td>5.5895</td></tr><tr><td><strong>5</strong></td><td>0.8</td><td>43.85</td><td>633209</td><td>5.8015</td></tr><tr><td><strong>6</strong></td><td>0.8</td><td>43.85</td><td>758316</td><td>5.8799</td></tr><tr><td><strong>7</strong></td><td>0.8</td><td>43.85</td><td>668281</td><td>5.8250</td></tr><tr><td><strong>8</strong></td><td>0.8</td><td>43.85</td><td>713957</td><td>5.8537</td></tr><tr><td><strong>9</strong></td><td>0.8</td><td>43.85</td><td>793911</td><td>5.8998</td></tr><tr><td><strong>10</strong></td><td>0.8</td><td>43.85</td><td>650333</td><td>5.8131</td></tr><tr><td><strong>11</strong></td><td>0.6</td><td>32.89</td><td>1318533</td><td>6.1201</td></tr><tr><td><strong>12</strong></td><td>0.6</td><td>32.89</td><td>1455696</td><td>6.1631</td></tr><tr><td><strong>13</strong></td><td>0.6</td><td>32.89</td><td>1572850</td><td>6.1967</td></tr><tr><td><strong>14</strong></td><td>0.4</td><td>21.93</td><td>2873937</td><td>6.4585</td></tr><tr><td><strong>15</strong></td><td>0.4</td><td>21.93</td><td>3668254</td><td>6.5645</td></tr></tbody></table></figure>



<p><em>Tabella 4 – Risultati sperimentali in termini di cicli a rottura</em></p>



<p>I risultati delle prove sono riportati in <strong>figura 7</strong>, nella quale le 15 coppie di ingranaggi testate sono rappresentate in funzione della coppia applicata e del numero di cicli a rottura. </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164607/Figura5-.6-.7-e1775659623214.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="186" height="211" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164607/Figura5-.6-.7-e1775659623214.png" alt="" class="wp-image-153489"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 7. Q-Q plot per i provini testati con una coppia di ingresso pari a 0.8 Nm</figcaption></figure>



<p>A partire da questi dati, seguendo la normativa VDI, è possibile valutare il numero di cicli con una probabilità di cedimento del 10% e tracciare la curva di Wöhler. Secondo la normativa, per ricavare un punto della curva a partire dai risultati sperimentali è necessario calcolare la media e la deviazione standard delle rotture dei provini per ciascun valore di coppia. Tale procedura viene eseguita assumendo una distribuzione gaussiana dei cedimenti.</p>



<p>Nell’approccio proposto in questo articolo, si intende confrontare tale procedura con l’ipotesi di una distribuzione di Weibull.</p>



<p>Per verificare se i dati sperimentali seguano una distribuzione gaussiana per un determinato valore di coppia, è stato utilizzato il Q-Q plot [9]. Questa rappresentazione consente di confrontare la distribuzione cumulativa della variabile osservata con quella della distribuzione normale. Per eseguire questa analisi è stato scelto il valore di coppia pari a 0.8 Nm, per il quale sono stati testati sei ingranaggi, garantendo una migliore rappresentatività.</p>



<p>Gli autori sono consapevoli che sarebbe necessario un numero di prove molto maggiore per ottenere risultati più consistenti, ma ulteriori test sono attualmente in corso per verificare le conclusioni riportate in seguito. I dati non sembrano seguire adeguatamente una distribuzione gaussiana. Tale evidenza, visibile in figura 7, dovrà essere ulteriormente validata mediante un numero maggiore di prove, come precedentemente menzionato.</p>



<p>Per ciascun insieme di misure sperimentali alla i-esima coppia, sono state valutate la media e la deviazione standard secondo quanto riportato nella norma VDI. Ciò consente di determinare la durata di vita al 50% di danno (𝐿50%, valore medio) e la durata di vita al 10% di danno 𝐿10% secondo la seguente relazione:</p>



<p>𝐿ᵢ,10% = 𝐿ᵢ,50% (1 − 1.28 𝑠̅)  (3)</p>



<p>dove 𝑠̅ è un valore normalizzato e mediato sull’intera matrice sperimentale della deviazione standard.</p>



<p>Il valore di 𝑠̅ è calcolato come:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170308/Formula4-e1775660623627.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="143" height="98" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08170308/Formula4-e1775660623627.png" alt="" class="wp-image-153523"></a></figure>



<p>dove 𝑛ᵢ indica il numero di prove per ciascun valore di coppia, 𝑛<sub>𝑝</sub> il numero di coppie testate e 𝐿ᵢ<sub>50%</sub> e 𝑠ᵢ rappresentano rispettivamente il valore medio e la deviazione standard delle prove relative alla i-esima coppia.</p>



<p>Per quanto riguarda invece l’ipotesi di distribuzione di Weibull, la durata di vita 𝐿ᵢ<sub>10%</sub> corrisponde alla probabilità cumulativa del 10% della distribuzione. Tale calcolo richiede una fase preliminare di adattamento delle distribuzioni di Weibull per ciascun valore di coppia testato. La fase di fitting è stata eseguita utilizzando Matlab. Una volta note le distribuzioni, è possibile calcolare la vita a fatica corrispondente a un’affidabilità del 90%.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>T (Nm)</td><td>L<sub>i,10%</sub> normale (cicli)</td><td>Vita utile  -normale (h)</td><td>L<sub>i,10%</sub> Weibull (cicli)</td><td>Vita utile Weibull (h)</td><td>Scostamento (%)</td></tr><tr><td>1</td><td>209699</td><td>13.98</td><td>223722</td><td>14.91</td><td>-6.69%</td></tr><tr><td>0.8</td><td>630071</td><td>42.00</td><td>630666</td><td>42.04</td><td>-0.09%</td></tr><tr><td>0.6</td><td>1285898</td><td>85.73</td><td>1305156</td><td>87.01</td><td>-1.50%</td></tr><tr><td>0.4</td><td>2551290</td><td>170.09</td><td>2743338</td><td>182.89</td><td>-7.53%</td></tr></tbody></table></figure>



<p><em>Tabella 5 – Durata di vita con sicurezza al 90% calcolata con distribuzione normale e di Weibull a diversi livelli di coppia</em></p>



<p>La <strong>figura 8</strong> riporta i valori di durata di vita calcolati con l’approccio VDI (distribuzione normale) e con l’approccio presentato basato sulla distribuzione di Weibull dei cedimenti. La differenza tra i due approcci risulta inferiore all’8%, ma ciò comporta uno scostamento nella vita a fatica attesa superiore a 10 ore nel caso a 0.4 Nm. Inoltre, la figura 8 riporta sia il limite superiore sia il limite inferiore per un danno del 10% (90% di sicurezza) e per un danno del 90% (10% di sicurezza), assumendo sia una distribuzione normale sia una distribuzione di Weibull.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164234/Figura-8-9-e1775659407467.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="355" height="182" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164234/Figura-8-9-e1775659407467.png" alt="" class="wp-image-153483" srcset="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164234/Figura-8-9-e1775659407467.png 355w, https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164234/Figura-8-9-e1775659407467-300x154.png 300w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 8. Durata di vita con 10% di danno e 90% di danno, utilizzando la distribuzione normale e la distribuzione di Weibull dei guasti</figcaption></figure>



<p>Osservando i risultati, la distribuzione normale appare più conservativa e i valori risultano distribuiti su un intervallo più ampio di numeri di cicli. Questo comportamento è particolarmente evidente ai valori di coppia più elevati e più bassi. La differenza tra i due approcci sembra ridursi laddove il numero di punti dati è inferiore, suggerendo che un’analisi più approfondita con un numero maggiore di punti sperimentali sia preferibile.</p>



<p>La rappresentazione della curva di Wöhler richiede l’interpolazione dei risultati sperimentali mediante un modello lineare nel piano cartesiano Tensione–Log(Cicli). Poiché con questa campagna sperimentale non è ancora stato raggiunto il ginocchio della curva di fatica, viene valutata un’unica pendenza della curva. La retta di interpolazione può essere determinata in diversi modi. In questo caso, anziché utilizzare il criterio dei minimi quadrati, viene impiegato il metodo della massima verosimiglianza [10].</p>



<p>Questo approccio risulta particolarmente utile quando si desidera adattare un modello a dati che non rispettano necessariamente le ipotesi richieste dalla regressione ai minimi quadrati ordinari, come nel caso in cui i residui non siano distribuiti normalmente. Nell’uso della massima verosimiglianza per la regressione, l’obiettivo è individuare i valori dei parametri che massimizzano la funzione di verosimiglianza, che rappresenta la probabilità dei dati osservati dato il modello. Questo metodo è potente poiché consente una maggiore flessibilità nella scelta della forma della distribuzione degli errori nel modello di regressione, ad esempio assumendo distribuzioni di Weibull o altre distribuzioni non normali per gli errori, fornendo così una modellazione più accurata e mirata della variabilità dei dati.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164415/Figura-8-9-1-e1775659498308.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="266" height="248" src="https://static.tecnichenuove.it/meccanicanews/2026/04/08164415/Figura-8-9-1-e1775659498308.png" alt="" class="wp-image-153486"></a><figcaption class="wp-element-caption">Figura 9. Curva sperimentale S–N per ingranaggi polimerici in PA6 a 30 °C interpolata mediante il metodo della massima verosimiglianza, assumendo distribuzioni normale e di Weibull</figcaption></figure>



<p>La curva S–N è riportata in <strong>figura 9 </strong>utilizzando il metodo della massima verosimiglianza sia con residui distribuiti normalmente sia con residui distribuiti secondo Weibull. È visibile una differenza tra le due rette di regressione, che mostra ancora una volta come l’assunzione di una distribuzione normale dei guasti risulti più conservativa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusioni</h3>



<p>In conclusione, questo studio introduce un nuovo approccio per la valutazione delle prestazioni a fatica degli ingranaggi polimerici in PA6, confrontando i metodi convenzionali prescritti dalla normativa VDI 2736 Parte IV con una nuova metodologia che impiega la modellazione tramite distribuzione di Weibull. Questo confronto mira a evidenziare i potenziali vantaggi dell’integrazione della distribuzione di Weibull nell’analisi, offrendo una comprensione più articolata della fatica degli ingranaggi in diverse condizioni di prova.</p>



<p>La flessibilità del modello di Weibull nel rappresentare distribuzioni di errore non normali fornisce una descrizione potenzialmente più realistica della vita a fatica degli ingranaggi, aspetto cruciale per la progettazione di componenti in grado di soddisfare requisiti operativi specifici senza sovrastimarne le capacità. Inoltre, lo studio sottolinea l’importanza della validazione statistica nell’analisi a fatica. Sebbene la normativa VDI adotti un approccio conservativo raccomandando un numero limitato di campioni per ragioni di costo, i risultati preliminari suggeriscono come un aumento del numero di provini potrebbe migliorare l’affidabilità delle stime della vita a fatica.</p>



<p>L’allestimento sperimentale, caratterizzato da un accurato controllo della temperatura e da un monitoraggio completo del comportamento degli ingranaggi sotto carico, ha fornito dati robusti che supportano l’esplorazione dell’approccio basato sulla distribuzione di Weibull. L’utilizzo del metodo della massima verosimiglianza per l’adattamento della relazione tensione–log(cicli) contribuisce a dimostrare il potenziale di questo metodo nell’offrire un’analisi statistica più dettagliata. Tuttavia, è importante sottolineare come questi risultati siano preliminari e che l’approccio basato sulla distribuzione di Weibull non risulti necessariamente superiore al metodo standard VDI, ma rappresenta un’alternativa che potrebbe risultare più coerente con le condizioni fisiche affrontate dagli ingranaggi polimerici in determinate applicazioni. Ulteriori ricerche e campagne sperimentali più estese sono necessarie per validare in modo completo questi risultati iniziali.</p>



<p class="has-small-font-size"><em>Paper presentato per la prima volta al Fall Technical Meeting (FTM) 2024, Chicago, IL. Stampato con il permesso dell’autore/degli autori. Le dichiarazioni presentate in questo documento sono quelle dell’autore/degli autori e potrebbero non rappresentare la posizione o l’opinione dell’American Gear Manufacturers Association.</em></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.meccanicanews.com/2026/04/08/valutazione-delle-prestazioni-a-fatica-di-ingranaggi-polimerici/">Valutazione delle prestazioni a fatica di ingranaggi polimerici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.meccanicanews.com/">Meccanica News</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Broadcom, alleanza strategica sui chip AI con Google e Anthropic</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Cybersecurity predittiva: cos’è la pattern recognition per la difesa delle reti</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:02 +0200</pubDate>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:02 +0200</pubDate>
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<title>Intelligenza artificiale e lavoro, cosa emerge dagli ultimi dati</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:02 +0200</pubDate>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:01 +0200</pubDate>
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<title>Anthropic Claude Mythos, il modello che nasce dal progetto della “farfalla dalle ali di vetro”</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:01 +0200</pubDate>
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<title>Gli Usa innovano, l’Europa regolamenta: uno studio bipartisan smonta questo stereotipo</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Gli, Usa, innovano, l’Europa, regolamenta:, uno, studio, bipartisan, smonta, questo, stereotipo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un’analisi transatlantica ridimensiona il divario tra Europa e Stati Uniti sull’intelligenza artificiale. Più che la regolazione, pesano fattori strutturali come capitali, energia e talenti. Intanto l’AI Act entra nella fase operativa tra nuove regole, critiche per il rischio deregolamentazione e richieste di maggiore tutela dei diritti fondamentali</p>
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<title>Minacce cyber: l’AI accelera il social engineering e introduce nuovi rischi</title>
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<description><![CDATA[ Il report di Cisco fotografa un ecosistema cyber segnato da attacchi più rapidi, sfruttamento prolungato delle vulnerabilità e crescente uso dell’intelligenza artificiale. Le minacce si concentrano su identità, infrastrutture di rete e supply chain, modificando le strategie difensive delle organizzazioni
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Minacce, cyber:, l’AI, accelera, social, engineering, introduce, nuovi, rischi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il report di Cisco fotografa un ecosistema cyber segnato da attacchi più rapidi, sfruttamento prolungato delle vulnerabilità e crescente uso dell’intelligenza artificiale. Le minacce si concentrano su identità, infrastrutture di rete e supply chain, modificando le strategie difensive delle organizzazioni</p>
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<title>Citizen Development: democratizzare l’innovazione con il Low Code e No Code</title>
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<description><![CDATA[ Il Citizen Development rappresenta un cambiamento profondo nel modo in cui le aziende innovano. Non si tratta solo di strumenti Low Code e No Code, ma di un nuovo modello operativo che coinvolge direttamente i dipendenti nella creazione di soluzioni digitali, accelerando processi, riducendo costi e favorendo una cultura diffusa dell’innovazione
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Il Citizen Development rappresenta un cambiamento profondo nel modo in cui le aziende innovano. Non si tratta solo di strumenti Low Code e No Code, ma di un nuovo modello operativo che coinvolge direttamente i dipendenti nella creazione di soluzioni digitali, accelerando processi, riducendo costi e favorendo una cultura diffusa dell’innovazione</p>
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<title>No&#45;code machine learning: la democratizzazione della funzione predittiva</title>
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<description><![CDATA[ Il no-code machine learning abbatte le barriere tecniche, permettendo agli analisti di business di creare modelli predittivi tramite interfacce visuali. Automatizzando processi complessi di data science, le aziende possono prevedere il churn rate dei clienti e ottimizzare il forecasting del fatturato. Questa tecnologia democratizza l&#039;accesso ai dati, trasformando l&#039;intuizione manageriale in previsioni matematiche per decisioni rapide ed efficaci
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 02:00:01 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>AI nelle imprese, perché senza governance e infrastrutture i progetti non scalano</title>
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<description><![CDATA[ Dal nodo storage alla sovranità tecnologica, il vero salto si gioca su dati, orchestrazione e maturità organizzativa. Le risposte in un Blueprint di Omdia
L&#039;articolo AI nelle imprese, perché senza governance e infrastrutture i progetti non scalano proviene da CorCom. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Dal nodo storage alla sovranità tecnologica, il vero salto si gioca su dati, orchestrazione e maturità organizzativa. Le risposte in un Blueprint di Omdia</p>
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<title>Gestione dei rifiuti nell’era dell’Ai, accordo Ama&#45;Open Fiber</title>
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<description><![CDATA[ Le due aziende metteranno a fattor comune risorse e competenze per sviluppare progetti che integrano infrastrutture digitali e tecnologie ambientali. Grazie alla rete in fibra ottica, a sensori distribuiti e applicazioni di intelligenza artificiale è possibile analizzare e ottimizzare i servizi
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Le due aziende metteranno a fattor comune risorse e competenze per sviluppare progetti che integrano infrastrutture digitali e tecnologie ambientali. Grazie alla rete in fibra ottica, a sensori distribuiti e applicazioni di intelligenza artificiale è possibile analizzare e ottimizzare i servizi</p>
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<title>Banda larga via sat, SpaceX accusa Amazon Leo: “I lanci aumentano il rischio collisioni”</title>
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<description><![CDATA[ In un documento depositato presso la Federal Communications Commission, Starlink sottolinea che una parte dei satelliti del gruppo di Bezos &quot;sta creando criticità in orbita&quot;. La replica: operazioni sicure, i problemi derivano dall’abbassamento di quota della costellazione rivale
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>In un documento depositato presso la Federal Communications Commission, Starlink sottolinea che una parte dei satelliti del gruppo di Bezos "sta creando criticità in orbita". La replica: operazioni sicure, i problemi derivano dall’abbassamento di quota della costellazione rivale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/spaceconomy/banda-larga-via-sat-spacex-accusa-amazon-leo-i-lanci-aumentano-il-rischio-collisioni/">Banda larga via sat, SpaceX accusa Amazon Leo: “I lanci aumentano il rischio collisioni”</a> proviene da <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/">CorCom</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Telco, gli azionisti tornano a guadagnare. Ma non è merito dell’AI</title>
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<description><![CDATA[ Secondo il &quot;Telco Value Creators Report 2026&quot; di BCG, tra il 2021 e il 2025 il settore ha quasi raddoppiato il ritorno totale medio, salendo sopra il costo del capitale. La spinta arriva da disciplina finanziaria, strategia ed esecuzione, non dall’intelligenza artificiale. Che non convince ancora il mercato
L&#039;articolo Telco, gli azionisti tornano a guadagnare. Ma non è merito dell’AI proviene da CorCom. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Telco, gli, azionisti, tornano, guadagnare., non, merito, dell’AI</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il "<em>Telco Value Creators Report 2026</em>" di BCG, tra il 2021 e il 2025 il settore ha quasi raddoppiato il ritorno totale medio, salendo sopra il costo del capitale. La spinta arriva da disciplina finanziaria, strategia ed esecuzione, non dall’intelligenza artificiale. Che non convince ancora il mercato</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/report/telco-gli-azionisti-tornano-a-guadagnare-ma-non-e-merito-dellai/">Telco, gli azionisti tornano a guadagnare. Ma non è merito dell’AI</a> proviene da <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/">CorCom</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Smart working alla prova della crisi: Hormuz espone i limiti della resilienza digitale</title>
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<description><![CDATA[ La nuova emergenza internazionale riporta il lavoro agile al centro delle strategie di continuità operativa, mostrando quanto restino irrisolti i nodi di cybersecurity, connettività e tenuta delle infrastrutture
L&#039;articolo Smart working alla prova della crisi: Hormuz espone i limiti della resilienza digitale proviene da CorCom. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova emergenza internazionale riporta il lavoro agile al centro delle strategie di continuità operativa, mostrando quanto restino irrisolti i nodi di cybersecurity, connettività e tenuta delle infrastrutture</p>
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<title>Euro digitale, OvhCloud fornirà un’infrastruttura sovrana</title>
<link>https://www.eventi.news/euro-digitale-ovhcloud-fornira-uninfrastruttura-sovrana</link>
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<description><![CDATA[ Nell&#039;ambito dell&#039;ecosistema creato dalla Bce, la società francese metterà a disposizione data center certificati insieme al partner Senacor, azienda specializzata nella trasformazione di grandi infrastrutture IT nei settori finance e assicurativo
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Euro, digitale, OvhCloud, fornirà, un’infrastruttura, sovrana</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nell'ambito dell'ecosistema creato dalla Bce, la società francese metterà a disposizione data center certificati insieme al partner Senacor, azienda specializzata nella trasformazione di grandi infrastrutture IT nei settori finance e assicurativo</p>
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<title>Telco, i ricavi del settore restano stabili. Ma diminuiscono i lavoratori</title>
<link>https://www.eventi.news/telco-i-ricavi-del-settore-restano-stabili-ma-diminuiscono-i-lavoratori</link>
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<description><![CDATA[ Secondo il “Focus Bilanci 2020-2024” di Agcom, a fronte di miglioramenti sui margini operativi gli operatori Tlc hanno perso in quattro anni circa 5.600 addetti. Nel 2024 si registra una contrazione su base annua pari all’1,4%, equivalente a circa 800 unità
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Telco, ricavi, del, settore, restano, stabili., diminuiscono, lavoratori</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il “Focus Bilanci 2020-2024” di Agcom, a fronte di miglioramenti sui margini operativi gli operatori Tlc hanno perso in quattro anni circa 5.600 addetti. Nel 2024 si registra una contrazione su base annua pari all’1,4%, equivalente a circa 800 unità</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/telco-i-ricavi-del-settore-restano-stabili-ma-diminuiscono-i-lavoratori/">Telco, i ricavi del settore restano stabili. Ma diminuiscono i lavoratori</a> proviene da <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/">CorCom</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Intel con Musk sui chip AI: Terafab apre la sfida dei data center nello spazio</title>
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<description><![CDATA[ Il colosso dei semiconduttori entra nell&#039;ecosistema di SpaceX, Tesla e xAI per realizzare due stabilimenti in Texas che dovranno arrivare a una capacità produttiva di 1 milione di chip wafer al mese a 2 nanometri, con potenza di calcolo compresa tra 100 e 200 gigawatt sulla Terra e un terawatt nello spazio
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Il colosso dei semiconduttori entra nell'ecosistema di SpaceX, Tesla e xAI per realizzare due stabilimenti in Texas che dovranno arrivare a una capacità produttiva di 1 milione di chip wafer al mese a 2 nanometri, con potenza di calcolo compresa tra 100 e 200 gigawatt sulla Terra e un terawatt nello spazio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/intel-con-musk-sui-chip-ai-terafab-apre-la-sfida-dei-data-center-nello-spazio/">Intel con Musk sui chip AI: Terafab apre la sfida dei data center nello spazio</a> proviene da <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/">CorCom</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Sky Wifi copre il 90% delle abitazioni in Italia: sprint alla copertura ultrabroadband</title>
<link>https://www.eventi.news/sky-wifi-copre-il-90-delle-abitazioni-in-italia-sprint-alla-copertura-ultrabroadband</link>
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<description><![CDATA[ Grazie al nuovo accordo con FiberCop altri tre milioni di famiglie raggiunte dal servizio. Al via anche una nuova campagna pubblicitaria: protagonisti Alessandro Del Piero e Jake La Furia
L&#039;articolo Sky Wifi copre il 90% delle abitazioni in Italia: sprint alla copertura ultrabroadband proviene da CorCom. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie al nuovo accordo con FiberCop altri tre milioni di famiglie raggiunte dal servizio. Al via anche una nuova campagna pubblicitaria: protagonisti Alessandro Del Piero e Jake La Furia</p>
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<title>Spazio, Bruxelles blinda l’Euspa e rafforza la sovranità dell’Ue</title>
<link>https://www.eventi.news/spazio-bruxelles-blinda-leuspa-e-rafforza-la-sovranita-dellue</link>
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<description><![CDATA[ La Commissione punta a potenziare funzioni e responsabilità dell&#039;Agenzia per il programma spaziale: un atto fondativo autonomo, sganciato dai cicli di bilancio, amplia mandato e governance e apre a nuovi compiti su Galileo, IRIS2, Govsatcom. Continuità operativa e sostegno alla filiera europea nel quadro 2028-2034
L&#039;articolo Spazio, Bruxelles blinda l’Euspa e rafforza la sovranità dell’Ue proviene da CorCom. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione punta a potenziare funzioni e responsabilità dell'Agenzia per il programma spaziale: un atto fondativo autonomo, sganciato dai cicli di bilancio, amplia mandato e governance e apre a nuovi compiti su Galileo, IRIS2, Govsatcom. Continuità operativa e sostegno alla filiera europea nel quadro 2028-2034</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/spaceconomy/spazio-bruxelles-blinda-leuspa-e-rafforza-la-sovranita-dellue/">Spazio, Bruxelles blinda l’Euspa e rafforza la sovranità dell’Ue</a> proviene da <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/">CorCom</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Eredità Agnelli, un nuovo tassello nella guerra giudiziaria con la madre Margherita. I legali di lei: «Ora i fratelli Elkann dovranno pagare 2 milioni di euro»</title>
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<description><![CDATA[ Il Tribunale civile di Thun ha dichiarato «inammissibile» l’azione promossa da John, Lapo e Ginevra Elkann per stabilire se la nonna Marella Caracciolo avesse mantenuto in Svizzera la propria residenza (situazione che avrebbe avuto rilevanza ai fini della causa con la madre Margherita) ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Eredità, Agnelli, nuovo, tassello, nella, guerra, giudiziaria, con, madre, Margherita., legali, lei:, «Ora, fratelli, Elkann, dovranno, pagare, milioni, euro»</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il Tribunale civile di Thun ha dichiarato «inammissibile» l’azione promossa da John, Lapo e Ginevra Elkann per stabilire se la nonna Marella Caracciolo avesse mantenuto in Svizzera la propria residenza (situazione che avrebbe avuto rilevanza ai fini della causa con la madre Margherita)]]> </content:encoded>
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<title>L&amp;apos;orsa Nina si è svegliata dal letargo (e poi è tornata a dormire!)</title>
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<description><![CDATA[ Il cucciolo di orso marsicano sta per intraprendere una fase molto delicata della sua vita, ma non sarà sola ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Lorsa, Nina, svegliata, dal, letargo, poi, tornata, dormire</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il cucciolo di orso marsicano sta per intraprendere una fase molto delicata della sua vita, ma non sarà sola]]> </content:encoded>
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<title>Come la guerra in Iran rischia di cambiare la nostra alimentazione (e quella di tutto il mondo)</title>
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<description><![CDATA[ Inflazione, aumento dei costi energetici e incertezze dei mercati fanno sì che la guerra in Iran porti conseguenze concrete anche sul nostro carrello della spesa: i dati ci dicono che è già così, e che è bene che finisca in fretta ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Come, guerra, Iran, rischia, cambiare, nostra, alimentazione, quella, tutto, mondo</media:keywords>
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<title>Tumore al colon asportato con ipnosi su un paziente sveglio. Come funziona la «chirurgia oncologica awake», messa in atto  per la prima volta a Torino</title>
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<description><![CDATA[ Niente anestesia generale per un paziente ad alto rischio, considerato inoperabile per la sua fragilità: alle Molinette di Torino la chirurgia awake con ipnosi apre nuove possibilità nella cura dei tumori, in particolare nei pazienti con problematiche cardiorespiratorie ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Tumore, colon, asportato, con, ipnosi, paziente, sveglio., Come, funziona, «chirurgia, oncologica, awake», messa, atto, per, prima, volta, Torino</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Niente anestesia generale per un paziente ad alto rischio, considerato inoperabile per la sua fragilità: alle Molinette di Torino la chirurgia awake con ipnosi apre nuove possibilità nella cura dei tumori, in particolare nei pazienti con problematiche cardiorespiratorie]]> </content:encoded>
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<title>Il tour de Il diavolo veste Prada 2 continua: Miranda veste (anche) Prada, Andy sceglie la pelle. Tutti i look delle protagoniste: da Città del Messico a Seoul</title>
<link>https://www.eventi.news/il-tour-de-il-diavolo-veste-prada-2-continua-miranda-veste-anche-prada-andy-sceglie-la-pelle-tutti-i-look-delle-protagoniste-da-citta-del-messico-a-seoul</link>
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<description><![CDATA[ Meryl Streep e Anne Hathaway sono arrivate a Seoul, terza tappa del tour promozionale dell&#039;atteso sequel. Dagli outfit scelti per la conferenza stampa a quelli per il red carpet, tra le due c&#039;è sintonia riguardo il colore da indossare. Che a sorpresa non è il ceruleo ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>tour, diavolo, veste, Prada, continua:, Miranda, veste, anche, Prada, Andy, sceglie, pelle., Tutti, look, delle, protagoniste:, Città, del, Messico, Seoul</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Meryl Streep e Anne Hathaway sono arrivate a Seoul, terza tappa del tour promozionale dell'atteso sequel. Dagli outfit scelti per la conferenza stampa a quelli per il red carpet, tra le due c'è sintonia riguardo il colore da indossare. Che a sorpresa non è il ceruleo]]> </content:encoded>
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<title>Eredità di Pino Daniele, la Corte d’Appello chiude la lite tra il primogenito Alessandro e la seconda moglie Fabiola Sciabbarrasi: vale il testamento, non l’accordo verbale</title>
<link>https://www.eventi.news/eredita-di-pino-daniele-la-corte-dappello-chiude-la-lite-tra-il-primogenito-alessandro-e-la-seconda-moglie-fabiola-sciabbarrasi-vale-il-testamento-non-laccordo-verbale</link>
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<description><![CDATA[ Il figlio di Pino Daniele, Alessandro, chiedeva la restituzione di 61 mila euro, più 100 mila euro per inadempimento, sostenendo l’esistenza di un accordo verbale. Fabiola Sciabbarrasi rivendicava una quota dei diritti connessi legati all’opera del musicista. Entrambe le richieste sono state respinte ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Eredità, Pino, Daniele, Corte, d’Appello, chiude, lite, tra, primogenito, Alessandro, seconda, moglie, Fabiola, Sciabbarrasi:, vale, testamento, non, l’accordo, verbale</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Il figlio di Pino Daniele, Alessandro, chiedeva la restituzione di 61 mila euro, più 100 mila euro per inadempimento, sostenendo l’esistenza di un accordo verbale. Fabiola Sciabbarrasi rivendicava una quota dei diritti connessi legati all’opera del musicista. Entrambe le richieste sono state respinte]]> </content:encoded>
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<title>Federica Pellegrini, la prima foto con tutte e due le figlie: «Contorsionismi»</title>
<link>https://www.eventi.news/federica-pellegrini-la-prima-foto-con-tutte-e-due-le-figlie-contorsionismi</link>
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<description><![CDATA[ Nello scatto, la campionessa di nuoto è sdraiata sul letto con in braccio la piccola Rachele, venuta al mondo il 2 aprile, mentre accanto a lei c’è la primogenita Matilde, nata nel 2024. Accoccolato, si intravede anche uno dei cagnolini di casa ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Federica, Pellegrini, prima, foto, con, tutte, due, figlie:, «Contorsionismi»</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Nello scatto, la campionessa di nuoto è sdraiata sul letto con in braccio la piccola Rachele, venuta al mondo il 2 aprile, mentre accanto a lei c’è la primogenita Matilde, nata nel 2024. Accoccolato, si intravede anche uno dei cagnolini di casa]]> </content:encoded>
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<title>Femminicidio di Giulia Tramontano, nuovo processo per Impagnatiello: «Riconoscere anche la premeditazione»</title>
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<description><![CDATA[ I giudici della prima sezione penale di Cassazione hanno disposto un nuovo processo per l&#039;ex barman e compagno della 29enne uccisa al settimo mese di gravidanza. Impagnatiello è già stato condannato all&#039;ergastolo nei primi due gradi di giudizio ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Femminicidio, Giulia, Tramontano, nuovo, processo, per, Impagnatiello:, «Riconoscere, anche, premeditazione»</media:keywords>
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<title>Matthew Perry, la matrigna accusa «la regina della ketamina», che forniva la droga all’attore: «Il dolore che hai causato è irreversibile»</title>
<link>https://www.eventi.news/matthew-perry-la-matrigna-accusa-la-regina-della-ketamina-che-forniva-la-droga-allattore-il-dolore-che-hai-causato-e-irreversibile</link>
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<description><![CDATA[ A tre anni dalla morte di Matthew Perry, la sua famiglia rompe il silenzio, con un duro atto di accusa nei confronti di Jasveen Sangha: «Date a questa donna senza cuore la massima pena detentiva possibile, così non potrà fare del male ad altre famiglie come la nostra» ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>«Donald Trump è pazzo, bisogna mandarlo via»: tanti democratici (ma non solo) invocano il 25esimo emendamento per fermare il Presidente americano</title>
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<description><![CDATA[ Dopo il post in cui ha minacciato di «annientare un&#039;intera civiltà», le voci sulla presunta instabilità mentale di Donald Trump si sono fatte insistenti anche tra i suoi fedelissimi. E c&#039;è già chi progetta un modo per allontanarlo dalla Casa Bianca. Funzionerà? ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>«Donald, Trump, pazzo, bisogna, mandarlo, via»:, tanti, democratici, ma, non, solo, invocano, 25esimo, emendamento, per, fermare, Presidente, americano</media:keywords>
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<title>Da Zendaya a Jacob Elordi, il cast di Euphoria al gran completo per la première della terza stagione</title>
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<description><![CDATA[ Il 7 aprile si è tenuta presso il TCL Chinese Theatre di Los Angeles l&#039;anteprima del nuovo capitolo della serie HBO, con un red carpet ricco di ospiti, da Sydney Sweeney a Hunter Schafer ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Zendaya, Jacob, Elordi, cast, Euphoria, gran, completo, per, première, della, terza, stagione</media:keywords>
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<title>David e Victoria Beckham hanno problemi anche con il vicinato (per via dell’illuminazione di un laghetto)</title>
<link>https://www.eventi.news/david-e-victoria-beckham-hanno-problemi-anche-con-il-vicinato-per-via-dellilluminazione-di-un-laghetto</link>
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<description><![CDATA[ I coniugi vorrebbero installare nella loro casa di campagna luci scenografiche che i residenti definiscono eccessive: «Non siamo a Miami» ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Matteo Maffucci e Benedetta Balestri presto genitori? L’indiscrezione sul primo figlio in arrivo</title>
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<description><![CDATA[ La coppia è legata da molti anni, e da due si è unita in matrimonio. Il cantante degli Zero Assoluto aveva chiesto alla compagna di sposarlo nel 2021, durante un viaggio a Parigi ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Il tricolore torna al Quirinale dopo Milano Cortina 2026, Sergio Mattarella: «Viviamo un tempo offuscato da minacce gravi, da guerre sanguinose, da venti di odio. Lo sport esalta la lealtà e il sacrificio»</title>
<link>https://www.eventi.news/il-tricolore-torna-al-quirinale-dopo-milano-cortina-2026-sergio-mattarella-viviamo-un-tempo-offuscato-da-minacce-gravi-da-guerre-sanguinose-da-venti-di-odio-lo-sport-esalta-la-lealta-e-il-sacrificio</link>
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<description><![CDATA[ il Presidente della Repubblica ha ricevuto la squadra italiana protagonista ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Ci sono gli atleti medagliati e quelli arrivati al quarto posto ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>tricolore, torna, Quirinale, dopo, Milano, Cortina, 2026, Sergio, Mattarella:, «Viviamo, tempo, offuscato, minacce, gravi, guerre, sanguinose, venti, odio., sport, esalta, lealtà, sacrificio»</media:keywords>
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<title>Cosmo: «Non inseguo i numeri, voglio un pop libero. Oggi so che posso amare mia moglie e anche altre persone, senza mentire né ferire»</title>
<link>https://www.eventi.news/cosmo-non-inseguo-i-numeri-voglio-un-pop-libero-oggi-so-che-posso-amare-mia-moglie-e-anche-altre-persone-senza-mentire-ne-ferire</link>
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<description><![CDATA[ Il nuovo album La fonte, il rapporto con il successo, l&#039;educazione data ai figli, le scoperte dei quarant&#039;anni. «Non voglio il gigantismo a tutti i costi, ma sperimentare». L&#039;intervista ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Il nuovo album La fonte, il rapporto con il successo, l'educazione data ai figli, le scoperte dei quarant'anni. «Non voglio il gigantismo a tutti i costi, ma sperimentare». L'intervista]]> </content:encoded>
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<item>
<title>George Clooney a Cuneo incontra i giovani studenti e attacca il presidente Donald Trump: «Voler porre fine a una civiltà è un crimine di guerra. C’è un limite alla decenza»</title>
<link>https://www.eventi.news/george-clooney-a-cuneo-incontra-i-giovani-studenti-e-attacca-il-presidente-donald-trump-voler-porre-fine-a-una-civilta-e-un-crimine-di-guerra-ce-un-limite-alla-decenza</link>
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<description><![CDATA[ A Cuneo, George Clooney ha dialogato con quasi 3000 studenti su politica, diritti umani e responsabilità civile, denunciando il superamento dei limiti etici da parte di Donald Trump e manifestando preoccupazione per il futuro della politica americana e della Nato ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Droga a pochi passi dalla Mole e dalle scuole: blitz dei carabinieri nel quartiere Santa Giulia (FOTO&amp;amp;VIDEO)</title>
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<description><![CDATA[ Cinque arresti in carcere: centinaia di cessioni documentate, tra gli acquirenti anche minorenni  Spaccio di droga nel cuore della città, tra vie frequentate da famiglie e a pochi metri da scuole e luoghi simbolo. È questo lo scenario emerso dall’operazione dei carabinieri nel quartiere Santa  ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Droga, pochi, passi, dalla, Mole, dalle, scuole:, blitz, dei, carabinieri, nel, quartiere, Santa, Giulia, FOTO&amp;VIDEO</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/Screenshot_2026-04-08_alle_11.46.19-1775641584071.png--droga.png?1775641584254" alt="" align="left">Cinque arresti in carcere: centinaia di cessioni documentate, tra gli acquirenti anche minorenni <br> Spaccio di droga nel cuore della città, tra vie frequentate da famiglie e a pochi metri da scuole e luoghi simbolo. È questo lo scenario emerso dall’operazione dei carabinieri nel quartiere Santa </td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Torino, schianto e auto ribaltata verso la tangenziale: traffico in tilt a Stupinigi</title>
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<description><![CDATA[ Incidente tra una Bmw Serie 3 e una Jeep Compass in corso Unione Sovietica: nessun ferito grave, pesanti rallentamenti  Un boato, le sirene, poi il traffico paralizzato. È bastato un attimo, nella mattinata di mercoledì 8 aprile, per trasformare uno dei nodi più trafficati della città in uno s ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Torino, schianto, auto, ribaltata, verso, tangenziale:, traffico, tilt, Stupinigi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/FOTO_La_voce_Chivasso_-_2026-04-08T120049.768-1775642453462.jpg--schianto_all_ingresso_della_tangenziale.jpg?1775642453501" alt="" align="left">Incidente tra una Bmw Serie 3 e una Jeep Compass in corso Unione Sovietica: nessun ferito grave, pesanti rallentamenti <br> Un boato, le sirene, poi il traffico paralizzato. È bastato un attimo, nella mattinata di mercoledì 8 aprile, per trasformare uno dei nodi più trafficati della città in uno s</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Resta mezz’ora dentro il bar per rubare, ma arriva la polizia: condannato a Torino</title>
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<description><![CDATA[ Tentato furto a Mirafiori, decisivi i video: quattro mesi con pena sospesa  Ci sono furti che si consumano in pochi minuti e altri che, proprio per la loro lentezza, finiscono per trasformarsi in una prova contro chi li compie. È quanto accaduto al Coworking Café di via Paolo Sarpi, a Torino,  ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Resta, mezz’ora, dentro, bar, per, rubare, arriva, polizia:, condannato, Torino</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2024_10_10/Imagoeconomica_2220045-1728588847085.jpg--resta_mezz_ora_dentro_il_bar_per_rubare__ma_arriva_la_polizia__condannato_a_torino.jpg?1728588847583" alt="" align="left">Tentato furto a Mirafiori, decisivi i video: quattro mesi con pena sospesa <br> Ci sono furti che si consumano in pochi minuti e altri che, proprio per la loro lentezza, finiscono per trasformarsi in una prova contro chi li compie. È quanto accaduto al Coworking Café di via Paolo Sarpi, a Torino, </td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Tragedia davanti alle scuole: anziano ucciso da un furgone nell&amp;apos;Alessandrino. La vittima è Domenico Lauretta</title>
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<description><![CDATA[ Travolto da un furgone in retromarcia. Il ricordo del figlio Claudio: “Era pieno di vita”  Un attraversamento, pochi istanti, poi l’impatto che non lascia scampo. Si arricchisce di nuovi elementi e di un volto la tragedia avvenuta a Novi Ligure, dove un uomo di 85 anni è stato investito e ucci ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Tragedia, davanti, alle, scuole:, anziano, ucciso, furgone, nellAlessandrino., vittima, Domenico, Lauretta</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2025_03_25/Imagoeconomica_1896034-1742914025095_1742914073.jpg--tragedia_davanti_alle_scuole__anziano_ucciso_da_un_furgone_nell_alessandrino__la_vittima_e_domenico_lauretta.jpg?1742914073018" alt="" align="left">Travolto da un furgone in retromarcia. Il ricordo del figlio Claudio: “Era pieno di vita” <br> Un attraversamento, pochi istanti, poi l’impatto che non lascia scampo. Si arricchisce di nuovi elementi e di un volto la tragedia avvenuta a Novi Ligure, dove un uomo di 85 anni è stato investito e ucci</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Rissa e coltellate in un kebab: arrestato un 20enne a Torino, caccia al complice</title>
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<description><![CDATA[ Violenza in Barriera di Milano: due feriti gravi, uno era finito in coma  Una lite per futili motivi, degenerata in pochi istanti in una violenza brutale fatta di spray urticante e coltellate. A Torino, nel quartiere Barriera di Milano, la sera del 3 aprile si è consumata un’aggressione che ha ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Rissa, coltellate, kebab:, arrestato, 20enne, Torino, caccia, complice</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2025_12_10/598358316_857368077224499_380171120509437490_n-1765359143625.jpg--rissa_e_coltellate_in_un_kebab__arrestato_un_20enne_a_torino__caccia_al_complice.jpg?1765359143671" alt="" align="left">Violenza in Barriera di Milano: due feriti gravi, uno era finito in coma <br> Una lite per futili motivi, degenerata in pochi istanti in una violenza brutale fatta di spray urticante e coltellate. A Torino, nel quartiere Barriera di Milano, la sera del 3 aprile si è consumata un’aggressione che ha</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Auto in fiamme nella notte, identificata la vittima: è una 60enne di Saluzzo</title>
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<description><![CDATA[ Il corpo trovato nella Panda incendiata a Cuneo: decisivo l’esame del DNA, indagini ancora aperte  Una notte segnata da un boato, poi il fuoco e il silenzio. Ora quella vicenda ha un nome. È Amalia Bergalla, 60 anni, residente a Saluzzo, la donna trovata senza vita all’interno di una Fiat Pand ]]></description>
<enclosure url="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2013/12/villasimius_furto_vicino_a_una_discoteca_due_giovani_arrestati_dai_carabinieri-0-0-369940.jpg--auto_in_fiamme_nella_notte__identificata_la_vittima__e_una_60enne_di_saluzzo.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Auto, fiamme, nella, notte, identificata, vittima:, una, 60enne, Saluzzo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2013/12/villasimius_furto_vicino_a_una_discoteca_due_giovani_arrestati_dai_carabinieri-0-0-369940.jpg--auto_in_fiamme_nella_notte__identificata_la_vittima__e_una_60enne_di_saluzzo.jpg" alt="" align="left">Il corpo trovato nella Panda incendiata a Cuneo: decisivo l’esame del DNA, indagini ancora aperte <br> Una notte segnata da un boato, poi il fuoco e il silenzio. Ora quella vicenda ha un nome. È Amalia Bergalla, 60 anni, residente a Saluzzo, la donna trovata senza vita all’interno di una Fiat Pand</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Scialpinista ferito in Val Maira, recuperato in elicottero</title>
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<description><![CDATA[ Intervento delicato nel Cuneese: tecnico del Soccorso Alpino calato con il verricello  Un infortunio in quota, in un punto esposto e difficile da raggiungere, e un intervento rapido che ha evitato conseguenze peggiori. Nel primo pomeriggio di oggi, in Val Maira, si è reso necessario un soccors ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Scialpinista, ferito, Val, Maira, recuperato, elicottero</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2025_08_12/529615151_1216288626969314_3956373795464195588_n-1754992228085.jpg--scialpinista_ferito_in_val_maira__recuperato_in_elicottero.jpg?1754992228128" alt="" align="left">Intervento delicato nel Cuneese: tecnico del Soccorso Alpino calato con il verricello <br> Un infortunio in quota, in un punto esposto e difficile da raggiungere, e un intervento rapido che ha evitato conseguenze peggiori. Nel primo pomeriggio di oggi, in Val Maira, si è reso necessario un soccors</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Finisce la fuga di Elia Del Grande: arrestato nel Varesotto su un’auto rubata</title>
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<description><![CDATA[ Si era allontanato a Pasqua dalla casa lavoro di Alba: fermato dopo un tentativo di fuga  Si era allontanato il giorno di Pasqua dalla casa lavoro di Alba, in provincia di Cuneo, e la sua fuga si è conclusa nel Varesotto, lungo una strada provinciale. Elia Del Grande, 50 anni, è stato arrestat ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Finisce, fuga, Elia, Del, Grande:, arrestato, nel, Varesotto, un’auto, rubata</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/6905d50050554-1775657118394.jpeg--finisce_la_fuga_di_elia_del_grande__arrestato_nel_varesotto_su_un_auto_rubata.jpeg?1775657118427" alt="" align="left">Si era allontanato a Pasqua dalla casa lavoro di Alba: fermato dopo un tentativo di fuga <br> Si era allontanato il giorno di Pasqua dalla casa lavoro di Alba, in provincia di Cuneo, e la sua fuga si è conclusa nel Varesotto, lungo una strada provinciale. Elia Del Grande, 50 anni, è stato arrestat</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Maxi truffa a Castiglione Torinese: 50 auto intestate per aggirare bollo e imposte</title>
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<description><![CDATA[ Usava le mini volture per evitare imposte e nascondere i reali utilizzatori. Nei guai un 50enne romeno  Aveva circa 50 vetture intestate a sé, che poi avrebbe noleggiato a privati cittadini aggirando la legge. È questo il filone su cui indagano i Carabinieri di Castiglione Torinese, dopo aver  ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Maxi, truffa, Castiglione, Torinese:, auto, intestate, per, aggirare, bollo, imposte</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/italian-carabinieri-car-during-road-600nw-2598503387-1775651078072.webp--maxi_truffa_a_castiglione_torinese__50_auto_intestate_per_aggirare_bollo_e_imposte.webp?1775651078092" alt="" align="left">Usava le mini volture per evitare imposte e nascondere i reali utilizzatori. Nei guai un 50enne romeno <br> Aveva circa 50 vetture intestate a sé, che poi avrebbe noleggiato a privati cittadini aggirando la legge. È questo il filone su cui indagano i Carabinieri di Castiglione Torinese, dopo aver </td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Rivolta al carcere minorile di Torino, confermate le condanne in appello</title>
<link>https://www.eventi.news/rivolta-al-carcere-minorile-di-torino-confermate-le-condanne-in-appello</link>
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<description><![CDATA[ Otto su nove pene confermate: fino a 4 anni e 8 mesi per i giovani detenuti coinvolti  A distanza di quasi due anni dai fatti, arriva un nuovo tassello giudiziario sulla rivolta scoppiata nell’agosto 2024 nel carcere minorile di Torino. La Corte d’appello ha infatti confermato otto delle nove  ]]></description>
<enclosure url="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2023_10_17/pexels-donald-tong-143580-1697530670535.jpg--rivolta_al_carcere_minorile_di_torino__confermate_le_condanne_in_appello.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Rivolta, carcere, minorile, Torino, confermate, condanne, appello</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2023_10_17/pexels-donald-tong-143580-1697530670535.jpg--rivolta_al_carcere_minorile_di_torino__confermate_le_condanne_in_appello.jpg?1697530674000" alt="" align="left">Otto su nove pene confermate: fino a 4 anni e 8 mesi per i giovani detenuti coinvolti <br> A distanza di quasi due anni dai fatti, arriva un nuovo tassello giudiziario sulla rivolta scoppiata nell’agosto 2024 nel carcere minorile di Torino. La Corte d’appello ha infatti confermato otto delle nove </td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>«Ci servono i suoi gioielli»: il trucco del “finto poliziotto”. Ma stavolta scatta la trappola (VIDEO)</title>
<link>https://www.eventi.news/ci-servono-i-suoi-gioielli-il-trucco-del-finto-poliziotto-ma-stavolta-scatta-la-trappola-video</link>
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<description><![CDATA[ Tre telefonate, la messinscena e poi il blitz: così è stato smascherato il 32enne a Milano  Tentano la classica truffa del finto appartenente alle Forze dell’ordine ai danni di un’anziana, ma l’intervento tempestivo della polizia trasforma il raggiro in un arresto in flagranza. È accaduto a Mi ]]></description>
<enclosure url="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/Screenshot_2026-04-08_alle_18.48.53-1775666936138.png--.png" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>«Ci, servono, suoi, gioielli»:, trucco, del, “finto, poliziotto”., stavolta, scatta, trappola, VIDEO</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/Screenshot_2026-04-08_alle_18.48.53-1775666936138.png--.png?1775666936268" alt="" align="left">Tre telefonate, la messinscena e poi il blitz: così è stato smascherato il 32enne a Milano <br> Tentano la classica truffa del finto appartenente alle Forze dell’ordine ai danni di un’anziana, ma l’intervento tempestivo della polizia trasforma il raggiro in un arresto in flagranza. È accaduto a Mi</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Paura a Torino: tre ragazze ferite dopo una lite</title>
<link>https://www.eventi.news/paura-a-torino-tre-ragazze-ferite-dopo-una-lite</link>
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<description><![CDATA[ Episodio tra via Valprato e via Gressoney  Tre ragazze ferite, una delle quali accoltellata: è il bilancio di una rissa tra ragazze avvenuta nel pomeriggio a Torino, nella periferia nord della città. L’episodio si è verificato nei pressi del Parco Peccei, tra via Valprato e via Gressoney, dove ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Paura, Torino:, tre, ragazze, ferite, dopo, una, lite</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2014/01/ambulanza1.jpg--paura_a_torino.jpg" alt="" align="left">Episodio tra via Valprato e via Gressoney <br> Tre ragazze ferite, una delle quali accoltellata: è il bilancio di una rissa tra ragazze avvenuta nel pomeriggio a Torino, nella periferia nord della città. L’episodio si è verificato nei pressi del Parco Peccei, tra via Valprato e via Gressoney, dove</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Incendio nella riserva del Fondo Toce: distrutto canneto</title>
<link>https://www.eventi.news/incendio-nella-riserva-del-fondo-toce-distrutto-canneto</link>
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<description><![CDATA[ Distrutti circa mille metri quadri di canneto  Un incendio di vegetazione ha colpito la riserva naturale del Fondo Toce a Verbania, interessando un’area di circa mille metri quadrati di canneto all’interno della zona protetta del lago Maggiore. L’allarme è scattato intorno alle 12.20, quando u ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Incendio, nella, riserva, del, Fondo, Toce:, distrutto, canneto</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2024_10_21/AVigiliFuoco-1729541983357.jpg--incendio_nella_riserva_del_fondo_toce.jpg?1729541983460" alt="" align="left">Distrutti circa mille metri quadri di canneto <br> Un incendio di vegetazione ha colpito la riserva naturale del Fondo Toce a Verbania, interessando un’area di circa mille metri quadrati di canneto all’interno della zona protetta del lago Maggiore. L’allarme è scattato intorno alle 12.20, quando u</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Cuorgnè, ferro da stiro provoca principio di incendio</title>
<link>https://www.eventi.news/cuorgne-ferro-da-stiro-provoca-principio-di-incendio</link>
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<description><![CDATA[ Cause legate al malfunzionamento dell’elettrodomestico  Attimi di apprensione nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 8 aprile 2026, a Cuorgnè, dove un principio di incendio si è sviluppato all’interno di un alloggio nel centro cittadino. L’episodio è avvenuto poco prima di mezzogiorno in via ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Cuorgnè, ferro, stiro, provoca, principio, incendio</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2013/11/image-760318.jpeg--cuorgne__ferro_da_stiro_provoca_principio_di_incendio.jpeg" alt="" align="left">Cause legate al malfunzionamento dell’elettrodomestico <br> Attimi di apprensione nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 8 aprile 2026, a Cuorgnè, dove un principio di incendio si è sviluppato all’interno di un alloggio nel centro cittadino. L’episodio è avvenuto poco prima di mezzogiorno in via</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
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<title>Fuga finita nel sangue: preso Elia Del Grande, ferito un carabiniere durante l’arresto</title>
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<description><![CDATA[ L’uomo della “strage dei fornai” torna in carcere dopo quattro giorni di fuga: aveva picchiato una donna per rubarle l’auto  È durata quattro giorni la fuga di Elia Del Grande, autore della cosiddetta “strage dei fornai”, arrestato dai carabinieri in provincia di Varese dopo essersi allontanat ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Fuga, finita, nel, sangue:, preso, Elia, Del, Grande, ferito, carabiniere, durante, l’arresto</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/214622173-c6eb0bc9-69a3-4493-aa6d-67354582d6b2-1775675143669.png--_elia_del_grande.png?1775675143711" alt="" align="left">L’uomo della “strage dei fornai” torna in carcere dopo quattro giorni di fuga: aveva picchiato una donna per rubarle l’auto <br> È durata quattro giorni la fuga di Elia Del Grande, autore della cosiddetta “strage dei fornai”, arrestato dai carabinieri in provincia di Varese dopo essersi allontanat</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
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<item>
<title>Dalla Ivrea di Olivetti ai jeans globali: addio ad Adriano Goldschmied</title>
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<description><![CDATA[ Morto il 6 aprile a 82 anni il “padrino del denim”. Nato a Ivrea, ha trasformato i jeans in identità e industria, senza perdere lo sguardo lungo dell’innovazione  C’è un filo sottile che parte da Ivrea e arriva fino alle passerelle di mezzo mondo. Non è immediato vederlo, ma c’è. E dentro quel ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Dalla, Ivrea, Olivetti, jeans, globali:, addio, Adriano, Goldschmied</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<table><tr><td><img src="https://www.giornalelavoce.it/resizer/300/200/true/2026_04_08/image-1775685011566.jpeg--dalla_ivrea_di_olivetti_ai_jeans_globali__addio_ad_adriano_goldschmied.jpeg?1775685011630" alt="" align="left">Morto il 6 aprile a 82 anni il “padrino del denim”. Nato a Ivrea, ha trasformato i jeans in identità e industria, senza perdere lo sguardo lungo dell’innovazione <br> C’è un filo sottile che parte da Ivrea e arriva fino alle passerelle di mezzo mondo. Non è immediato vederlo, ma c’è. E dentro quel</td></tr></table><hr>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>AIFA: ascolto e incontro per una salute più equa e accessibile</title>
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<description><![CDATA[ L’Agenzia rafforza il dialogo con gli stakeholder e promuove l’ascolto e la trasparenza. L&#039;intervento del Presidente Robert Nisticò ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>AIFA:, ascolto, incontro, per, una, salute, più, equa, accessibile</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span>I Regolamenti di AIFA Ascolta e AIFA Incontra sono stati approvati in via definitiva e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Le due iniziative sono state fortemente volute dall’Agenzia per favorire un <strong>confronto costruttivo con i propri stakeholder nell’ottica di rafforzare</strong>, attraverso politiche di partecipazione attiva, una <strong>governance aperta e trasparente</strong>.</span></p>
<p><span><strong>AIFA Ascolta </strong>sarà uno <strong>spazio </strong>strutturato di <strong>confronto e ascolto </strong>dedicato ad <strong>associazioni, reti e federazioni di pazienti</strong>: l’<strong>obiettivo</strong> è favorirne il coinvolgimento e valorizzarne il contributo in termini di miglioramento dell’assistenza farmaceutica, sensibilizzando l’Agenzia su temi particolarmente complessi, sulla <strong>risoluzione di problematiche e sulla condivisione di esperienze virtuose in materia di accesso al farmaco e di tutela del diritto alla salute</strong>. Gli<strong> incontri</strong>, che avranno finalità esclusivamente conoscitiva e non decisionale, saranno calendarizzati di norma a <strong>cadenza quadrimestrale</strong>.</span></p>
<p><span><strong>AIFA Incontra </strong>rappresenta invece uno <strong>strumento di dialogo privilegiato tra l’Agenzia e i diversi interlocutori istituzionali, scientifici, industriali e civici che operano nel settore farmaceutico e della salute</strong>. Gli<strong> incontri</strong>, anche in questo caso calendarizzati di norma con <strong>cadenza quadrimestrale</strong>, consentiranno all’AIFA di acquisire informazioni qualificate e agli interlocutori di presentare osservazioni e proposte in un contesto improntato alla massima trasparenza e imparzialità.</span></p>
<p><span>I <strong>Regolamenti approvati prevedono</strong> per entrambe le <strong>iniziative l’istituzione di un Registro di Trasparenza</strong>, uno strumento che nasce proprio per <strong>assicurare il rispetto del principio di trasparenza e pubblicità nei confronti di diversi stakeholder dell’Agenzia</strong>: saranno infatti rese disponibili sul sito dell’Agenzia informazioni chiave sugli incontri come l’oggetto e le finalità, i partecipanti, il resoconto finale e la relativa documentazione.</span><br><span>«Con AIFA Ascolta e AIFA Incontra mettiamo a sistema una nuova idea di governance finalmente aperta alla partecipazione di tutti gli stakeholder» dichiara il <strong>Presidente Robert Nisticò </strong>«<strong>Trasparenza e collaborazione devono essere i pilastri su cui costruire un dialogo partecipato che abbia davvero un impatto significativo sulla salute dei cittadini e sull’assistenza sanitaria nel suo complesso</strong>. Tenere il passo dell’innovazione e assicurare l’accesso equo e tempestivo alle cure sono gli obiettivi che ogni giorno l’AIFA è impegnata a raggiungere: siamo convinti che queste iniziative contribuiranno a soddisfare i bisogni di salute di tutti i cittadini».</span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>Il Premio Elvira Poli: un riconoscimento al talento femminile in ingegneria</title>
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<description><![CDATA[ Quattro laureate in ingegneria premiate per il loro impegno e talento. L&#039;equità di genere rappresenta un valore fondamentale per la Scuola di ingegneria di Padova ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Premio, Elvira, Poli:, riconoscimento, talento, femminile, ingegneria</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span><strong>Si è tenuta oggi alle ore 12.00, nell’Aula Magna “A. Lepschy” </strong>del <strong>Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova</strong>, la <strong>3° edizione del premio intitolato a Elvira Poli, </strong>prima donna laureata in Ingegneria a Padova, organizzata dalla Scuola di Ingegneria e dall’Associazione Alumni dell’Università di Padova.</span></p>
<p><span>L’edizione 2026 del Premio si inserisce nelle celebrazioni dei 150 anni della Scuola di Ingegneria, sottolineando come l’<strong>equità di genere sia parte integrante</strong> della sua storia e delle prospettive future.</span></p>
<p><o:p></o:p><span>La cerimonia ha visto la <strong>consegna del premio a quattro laureate in ingegneria selezionate dai dipartimenti: Stefania Bellaio</strong>, Head of Business Development Plant Based di Migros, <strong>Elena Breda</strong>, Product Strategy, Innovation, Sustainability di Electrolux,<strong> Alessia Miotto</strong>, AD Imesa S.p.A., Presidente e AD Asac Srl, Presidente gruppo metalmeccanico di Confindustria Veneto Est e <strong>Anna Zovi</strong>, Project Manager Business Processes e Pricing Management di Endress+Hauser.</span></p>
<p><o:p></o:p><span>«Il ricordo di Elvira Poli ci continua a trasmettere un messaggio di valore, impegno e responsabilità che coinvolge tutto l’Ateneo. Questo<strong> premio</strong> rappresenta un <strong>momento significativo che celebra il merito, il talento e il percorso di alcune donne che si sono contraddistinte per il loro  impegno contribuendo alla crescita della conoscenza, delle professioni e della società</strong>. Ringrazio Alumni, che svolge un ruolo prezioso creando continuità, rete e un nesso costante tra generazioni e percorsi professionali differenti. È nostro compito promuovere contesti come questo in cui il merito, le competenze e la leadership femminile trovi reale riconoscimento rendendo l’Università un luogo più equo e inclusivo.» ha commentato<strong> Gaya Spolverato, Delegata della Rettrice alle politiche per le pari opportunità dell’Ateneo patavino</strong>.</span></p>
<p><o:p></o:p><span>«Come Associazione Alumni dell’Università di Padova, siamo orgogliosi di sostenere iniziative come il Premio Elvira Poli, che valorizzano il talento, l’impegno e la visione delle alumnae in ingegneria e rafforzano il legame tra la nostra comunità, la Scuola di Ingegneria e il mondo professionale» ha aggiunto <strong>Lucia Ruggeri, Consigliera dell’Associazione Alumni «</strong>. <strong>Questo riconoscimento</strong> non è solo un premio alle eccellenze femminili, ma anche un <strong>segno concreto di continuità tra la storia della Scuola e il suo futuro</strong>, in una prospettiva sempre più aperta, inclusiva e capace di generare valore per tutti».</span></p>
<p><o:p></o:p><span>«Ritengo molto positivo che il premio intitolato all’ing. Elvira Poli stia diventando una tradizione della Scuola di Ingegneria e dell’Associazione Alumni dell’Università di Padova» ha affermato <strong>Andrea Gerosa, Presidente della Scuola di Ingegneria </strong>«. Promuovere la parità di genere nell’ambito delle professioni ingegneristiche significa promuovere la sostenibilità sociale, ma anche creare le condizioni per un maggiore sviluppo economico».</span></p>
<h3><span>Il Premio</span></h3>
<p><span>Il Premio “Elvira Poli” nasce nel 2021 per valorizzare le carriere delle alumne della Scuola di Ingegneria dell’Università di Padova che, con il loro percorso professionale e il loro impegno, contribuiscono a rendere l’ingegneria un ambiente più equo, inclusivo e aperto alle nuove generazioni. L’<strong>edizione 2026</strong> del Premio si inserisce nelle <strong>celebrazioni dei 150 anni della Scuola di Ingegneria</strong>, sottolineando come l’equità di genere sia parte integrante della sua storia e delle prospettive future.</span><o:p></o:p></p>
<p><o:p> </o:p></p>
<h3><span>Elvira Poli: pioniera dell’ingegneria e dell’emancipazione femminile</span></h3>
<p><span>Elvira Poli fu la <strong>prima donna ingegnere del Veneto</strong>, laureata in ingegneria civile all’Università di Padova nel 1920, in un’epoca dominata da uomini. Sfidando le convenzioni sociali, fonda nel 1957 con Emma Strada l’AIDIA, Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti, per sostenere le donne in ingegneria e architettura, aprendo la strada alle generazioni future.</span><o:p></o:p></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La fisica segreta delle aurore polari: un fenomeno naturale affascinante</title>
<link>https://www.eventi.news/la-fisica-segreta-delle-aurore-polari-un-fenomeno-naturale-affascinante</link>
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<description><![CDATA[ L&#039;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia al Festival delle Scienze di Roma: due appuntamenti da non perdere ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>fisica, segreta, delle, aurore, polari:, fenomeno, naturale, affascinante</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><span>Anche quest’anno l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) partecipa al Festival delle Scienze di Roma contribuendo al programma con attività e approfondimenti dedicati al mondo della ricerca e della geofisica. Due gli appuntamenti da non perdere!</span></p>
<p><span>La scienza come strumento per leggere il futuro e ridurre l’impatto delle catastrofi naturali. È questo il cuore dell’incontro “<em>Prima che accada: la scienza dei disastri</em>”,<strong> in programma sabato 18 aprile alle ore 12:00 presso l’AuditoriumArte</strong>, con la partecipazione di esperti di primo piano nel campo della ricerca scientifica e della prevenzione dei rischi.</span></p>
<p><span>L’evento, organizzato con il contributo dell’<strong>Agenzia Spaziale Europea</strong> (ESA), dell’<strong>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia </strong>(INGV) e dell'<strong>Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale</strong> (ISPRA), vedrà protagonisti <strong>Ian Carnelli</strong>, responsabile del Dipartimento Sistemi-HERA della missione ESA, <strong>Francesco La Vigna</strong>, ricercatore ISPRA, e <strong>Lucia Pappalardo</strong>, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV (INGV - OV). A moderare l’incontro sarà l’astronomo e comunicatore scientifico Stefano Giovanardi.</span></p>
<p><span><strong>Terremoti, eruzioni vulcaniche, frane, alluvioni e persino asteroidi</strong>: fenomeni spesso percepiti come eccezionali, ma che in realtà fanno parte integrante della storia del pianeta e dell’umanità. Nonostante ciò, la società continua a mostrarsi vulnerabile e impreparata di fronte a questi eventi.</span></p>
<p><span>Durante l’incontro, <strong>gli esperti affronteranno una domanda cruciale: quanto sappiamo </strong></span><br><span><strong>davvero dei rischi che corriamo?</strong> E soprattutto,<strong> fino a che punto la scienza è oggi in grado </strong></span><br><span><strong>di prevedere e anticipare i disastri?</strong></span></p>
<p><span>Dallo spazio profondo al sottosuolo terrestre, passando per il monitoraggio dei fiumi e delle aree a rischio idrogeologico,<strong> le tecnologie più avanzate offrono strumenti sempre più </strong><strong>precisi per osservare e interpretare i segnali del pianeta</strong>. Satelliti, sensori e sistemi di mappatura consentono infatti di raccogliere dati fondamentali per comprendere i fenomeni naturali e migliorare le strategie di prevenzione</span></p>
<p><span>Il messaggio che emerge è chiaro: <strong>i disastri non si possono evitare, ma si possono affrontare </strong></span><br><span><strong>con maggiore consapevolezza</strong>. </span></p>
<p><span>E l’unico modo per farlo è imparare ad ascoltare la Terra, prima che accada.</span></p>
<p><span>Nel pomeriggio, alle ore<strong> 17.30 in Sala Ospiti</strong>, andrà in scena un appuntamento dedicato a uno dei fenomeni naturali più affascinanti e misteriosi: le aurore polari.  </span></p>
<p><span>L’incontro, dal titolo “<strong><em>La fisica segreta delle aurore polari</em></strong>”, vedrà protagonista <strong>Lucilla Alfonsi</strong>, ricercatrice dell'INGV, affiancata dalla moderazione dell’astrofisico e divulgatore scientifico<strong> Luca Nardi</strong>.</span></p>
<p><span>Le aurore polari rappresentano una straordinaria manifestazione del dialogo invisibile tra il Sole e la Terra. Alla base di questo spettacolo celeste vi è il vento solare, un flusso continuo di particelle cariche che attraversa lo spazio e raggiunge il nostro pianeta. Una volta arrivate in prossimità del campo magnetico terrestre, queste particelle vengono guidate verso le regioni polari, dove interagiscono con i gas dell’alta atmosfera.</span></p>
<p><span>È proprio in questo incontro che si genera la magia: ossigeno e azoto si “accendono”, dando vita a una suggestiva danza di colori che illumina il cielo notturno. Un fenomeno di indiscussa bellezza, che da secoli affascina osservatori e studiosi, e che ancora oggi è oggetto di studio. Le aurore sono spesso associate ad eventi di meteorologia spaziale, ossia a quegli eventi naturali che possono causare malfunzionamenti alle tecnologie alle quali ci affidiamo quotidianamente (come, ad esempio, i navigatori GPS).</span></p>
<p><span>Durante l’incontro,<strong> sarà approfondito il ruolo della sinergia tra comunità scientifica e </strong></span><br><span><strong>fotografi professionisti</strong>, un’alleanza che sta permettendo di scoprire nuovi fenomeni che </span><br><span>appaiono simili ad aurore, ma che sono prodotti da meccanismi fisici diversi.</span></p>
<p><span>L’appuntamento si propone così come un’occasione per avvicinare il pubblico alla fisica </span><br><span>dello Spazio, offrendo una chiave di lettura accessibile ma rigorosa di uno dei fenomeni </span><br><span>più spettacolari del nostro Pianeta.</span><br><br><span>Per maggiori informazioni: <a href="https://www.auditorium.com/it/event/prima-che-accada-la-scienza-dei-disastri/" target="_blank" rel="noopener">https://www.auditorium.com/it/event/prima-che-accada-la-scienza-dei-disastri/</a></span></p>]]> </content:encoded>
</item>

<item>
<title>La mitizzazione di Unabomber, e altre mostruosità del sottobosco online</title>
<link>https://www.eventi.news/la-mitizzazione-di-unabomber-e-altre-mostruosita-del-sottobosco-online</link>
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<description><![CDATA[ 
Tra meme, libri e narrazioni distorte, il revisionismo trasforma i criminali del presente e del passato in simboli e personaggi da emulare
L&#039;articolo La mitizzazione di Unabomber, e altre mostruosità del sottobosco online proviene da Linkiesta.it. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>mitizzazione, Unabomber, altre, mostruosità, del, sottobosco, online</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/anastassia-anufrieva-z1daiguuszi-unsplash.jpg?x35970" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/anastassia-anufrieva-z1daiguuszi-unsplash.jpg 1280w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/anastassia-anufrieva-z1daiguuszi-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/anastassia-anufrieva-z1daiguuszi-unsplash-1024x682.jpg 1024w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/anastassia-anufrieva-z1daiguuszi-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/anastassia-anufrieva-z1daiguuszi-unsplash-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px"></p><p class="p1">Un caso di cronaca può diventare pop, e in alcuni casi anche mito. Lo sappiamo bene in Italia, dove i fatti della criminalità organizzata hanno contribuito alla creazione di un pantheon retto da una mole di prodotti multimediali dalla qualità estremamente eterogena. La cosa, di per sé, è tutt’altro che negativa. Spesso, si parte dall’assunto che questo processo si traduca automaticamente in apologia, ma c’è un fattore chiave che contribuisce a segnare un’enorme differenza tra il racconto e la propaganda: il revisionismo.</p>
<p class="p1">Un elemento che da solo basta a separare opere sullo stesso soggetto che, troppo frequentemente, vengono buttate nello stesso calderone. “Elephant”, film del 2003 di Gus Van Sant, ha raccontato, con delicatezza e senza spettacolarizzazioni, la strage di Columbine nello stesso periodo in cui online spuntavano i primi forum incentrati sulla contronarrazione dei fatti, dove frange di utenti hanno iniziato a raccontare gli assassini Klebold e Harris come vittime di una società ostile che li avrebbe costretti a sparare sui propri compagni di scuola.</p>
<p class="p1">Quando si pensa all’impatto degli stragisti sulla cultura pop si parte da Columbine anche per tracciare una prima e seria separazione tra i circuiti mainstream e il sottobosco di Internet dove un fatto di sangue può essere normalizzato e memificato a tal punto da generare sostenitori e, nel peggiore dei casi, emuli. L’Italia ne ha avuto un esempio nel corso delle ultime settimane con i fatti di <a href="https://www.linkiesta.it/2026/03/trescore-balneario-e-la-columbine-italiana-prenderne-atto-evitera-errori/" target="_blank" rel="noopener">Trescore</a> e <a href="https://www.linkiesta.it/2026/03/terrorismo-memetico-italia-radicalizzazione-online-stampa/" target="_blank" rel="noopener">Perugia</a>. A pochi giorni di distanza, altri due casi sono stati riportati dalla stampa: la settimana scorsa, le forze dell’ordine hanno arrestato un quattordicenne a Pescara e un venticinquenne a Roma, entrambi pianificavano stragi con esplosivi nelle rispettive città.</p>
<p class="p1">I due episodi – finiti nella scia iniziata da Trescore per diversi elementi in comune, tra cui le reti Telegram e le simili attività online degli aspiranti stragisti – sono accomunati dal mezzo, la bomba, e dal riferimento ideale (citato esplicitamente dal ragazzo fermato nel Tuscolano): Theodore Kaczynski, Unabomber.</p>
<p class="p1">Kaczynski, autore di una serie di attacchi tramite pacchi bomba tra il ’78 e il ’95, è diventato nel corso degli ultimi anni una figura pop esaltata da frange diverse e spesso antitetiche tra loro: criptofascisti, comunisti muscolari – i cosiddetti <i>tankie</i>, quelli che ora il Partito Democratico statunitense tenta di assoldare per combattere Trump – ma anche una parte non trascurabile del pubblico generalista, affascinata dalla narrazione secondo la quale Unabomber non sarebbe un terrorista, ma un partigiano anti-sistema.</p>
<p class="p1">Gli scritti di Kaczynski e in particolare il suo manifesto, “La Società Industriale e il suo futuro”, hanno contribuito a questo processo di beatificazione, a tratti più ridicolo di quelli che ancora oggi ruotano attorno agli <i>school shooter </i>perché non relegato alle sole bolle online. Con Unabomber, la cesura tra ambienti radicali e circuiti mainstream si è annullata con le due sfere che hanno iniziato ad alimentarsi a vicenda: mentre sui social iniziavano a fare capolino i meme e video-edit su Kaczynski, sugli scaffali delle librerie italiane iniziavano a comparire i suoi libri.</p>
<p class="p1">Un paradosso che raggiunge il suo picco nel 2022, quando negli store di uno dei circuiti editoriali più noti in Italia viene allestito “l’angolo Unabomber” sul quale campeggiava la ristampa del suo manifesto (edito da quella stessa casa editrice neofascista contro la quale, un anno fa, l’editoria nostrana ha condotto una feroce campagna morale).</p>
<p class="p1">Questa moda surreale è nata e morta con la stessa velocità delle ondate memetiche sui social, ma restano i suoi danni sul dibattito pubblico. Il revisionismo su Unabomber, la smania di riportare senza alcun filtro le sue opere e il racconto che lui stesso ha fatto di sé, ha trasformato le azioni di un cane sciolto in una lotta politica, giustificata e legittimata da insospettabili. Un processo simile a quello avvenuto attorno alla figura di Luigi Mangione (a cui la giornalista del Corriere Velia Alvich ha dedicato un approfondimento incentrato proprio sulle somiglianze tra la mitizzazione dell’italoamericano e quella dello “Zio Ted”), un altro soggetto diventato alfiere di una presunta rivoluzione contro le oligarchie statunitensi.</p>
<p class="p1">Rivoluzioni teorizzate e codificate dai terroristi nei loro scritti, esattamente come quella dei «reietti» guidata da Klebold e Harris. L’unica vera differenza è che quest’ultima non ha ricevuto lo stesso trattamento da parte dei canali istituzionali. È per questo che di fronte agli emuli italiani di Kaczynski, alla preoccupazione si dovrebbe aggiungere una seria riflessione sul ruolo dei media mainstream nella creazione del mito, i quali spesso finiscono per cascare nei meccanismi del terrorismo memetico.</p>
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<title>Due settimane in America per misurare il disordine strategico</title>
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La dottrina China-first, un ex funzionario che teme Mosca più di Pechino, un’Europa ai margini della competizione tecnologica, un Consiglio per la sicurezza nazionale in cerca di assetto: appunti di viaggio
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24296351-large.jpg?x35970" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24296351-large.jpg 1280w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24296351-large-300x200.jpg 300w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24296351-large-1024x682.jpg 1024w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24296351-large-768x512.jpg 768w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24296351-large-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px"></p><p>Nelle ultime due settimane sono stato negli Stati Uniti, tra Washington, San Francisco e Houston, per provare a capire la politica estera americana e, in particolare, la postura nella competizione strategica con la Cina. Il viaggio non ha prodotto certezze, raramente i viaggi le producono. Ma ha chiarito alcune linee di frattura che nei commenti a distanza tendono a sfumarsi.</p>
<p><strong>La logica <i>China-first</i> e i suoi limiti</strong><br>
Quelli che provano a trovare una strategia coerente dietro le mosse del presidente Donald Trump ricollegano tutto a Pechino. L’operazione contro Nicolás Maduro in Venezuela e la guerra con Israele contro l’Iran sarebbero due eventi che indeboliscono altrettanti Paesi con cui la Cina intrattiene relazioni strategiche (energia, commercio e posizionamento geopolitico) e segnalano la volontà di Washington di riaffermare la propria influenza nelle regioni che contano per la proiezione cinese. I dazi, in questa lettura, non sono protezionismo difensivo ma strumento attivo di <i>decoupling</i>: separare le catene di approvvigionamento, alzare il costo dell’interdipendenza, costringere i partner a scegliere. Gli Stati Uniti riaffermerebbero così la loro deterrenza («Pace attraverso la forza») anche in chiave Taiwan, nonostante i comunicati ufficiali di Washington <a href="https://www.linkiesta.it/2026/03/gli-stati-uniti-stanno-riscrivendo-la-politica-su-taiwan-senza-dirlo/">lascino sistematicamente spazio</a> a interpretazioni che includono la possibilità di un accordo con Pechino, la quale considera l’isola una propria provincia ribelle. È una logica interna plausibile. Vacilla però quando si inserisce una variabile che non si lascia ridurre allo schema: la Russia.</p>
<p><strong>La variabile Russia</strong><br>
La guerra russa in Ucraina procede da oltre quattro anni anche grazie al sostegno strategico della Cina (tecnologia <i>dual-use</i>, componenti elettronici e scudo diplomatico). Eppure, l’amministrazione Trump ha adottato verso Mosca una postura di dialogo che stona con la narrazione <i>China-first</i>. Il paradosso non è solo retorico: un cessate il fuoco in Ucraina negoziato senza garanzie credibili per Kyjiv potrebbe consolidare l’asse sino-russo invece di indebolirlo, offrendo a Mosca respiro strategico e a Pechino la conferma che la coercizione paga. Non è detto che questa sia la traiettoria, ma è il rischio che diversi interlocutori a Washington descrivono con una certa preoccupazione, anche tra chi non è ostile all’amministrazione.</p>
<p>A proposito, uno degli incontri più utili del viaggio è stato con un ex funzionario che si è occupato di sicurezza nazionale per quasi quarant’anni. La sua tesi è controcorrente rispetto al consenso dominante: la Cina non è la principale minaccia alla sicurezza nazionale americana. Lo è la Russia. Il ragionamento merita di essere riportato con precisione. Mosca è una potenza in declino strutturale – demografico, economico e tecnologico – con l’arsenale nucleare più grande al mondo e una dottrina che abbassa esplicitamente la soglia del suo utilizzo. Una combinazione che la rende più pericolosa della Cina, attore razionale con orizzonti lunghi, forti incentivi a preservare l’ordine economico internazionale e una leadership che calcola prima di muovere. La Cina vuole erodere l’egemonia americana; la Russia, in modalità sopravvivenza, ha dimostrato disponibilità a operazioni cinetiche sul suolo Nato, interferenze infrastrutturali e <i>signaling</i> nucleare coercitivo – abbastanza credibile, ripetuto, da condizionare più volte le scelte di Washington sull’Ucraina. Il rischio sistemico non è la sostituzione dell’ordine internazionale, obiettivo cinese di lungo periodo, ma un’escalation irreversibile innescata da una potenza che, perdendo capacità convenzionale, diventa proporzionalmente più dipendente dall’opzione nucleare. Una potenza in ascesa gestisce il rischio; una potenza che sente di perdere può smettere di farlo.</p>
<p><strong>L’Europa ai margini</strong><br>
A questo punto del ragionamento arriva l’Europa, che vede la Russia come la principale e più immediata minaccia alla propria sicurezza – e che ha ragione a farlo, per ragioni geografiche prima ancora che strategiche. Il problema è che l’Europa appare spesso assente, o ai margini, nelle conversazioni americane sulla competizione con la Cina, nonostante la sua rilevanza su dossier che per Washington sono urgenti: <a href="https://www.linkiesta.it/2026/04/alla-fine-gli-stati-uniti-hanno-bisogno-dell-europa-sui-chip/">semiconduttori e intelligenza artificiale</a>, ma anche <a href="https://www.linkiesta.it/2026/03/la-sfida-usa-cina-si-sposta-sui-router-e-potrebbe-presto-arrivare-da-noi/">catene di approvvigionamento tecnologiche</a>. Asml, il monopolista olandese delle macchine per la litografia Euv senza cui i chip avanzati non esistono, è un asset europeo – ma il controllo sulle esportazioni verso la Cina è stato negoziato essenzialmente in funzione degli interessi americani, con l’Aia che ha seguito Washington più che interpretato una propria strategia autonoma. L’Europa è spesso un campo di battaglia della competizione tecnologica, raramente un soggetto che la orienta.</p>
<p><strong>Il divario sulla sicurezza economica</strong><br>
Uno degli elementi strutturali del divario transatlantico riguarda il concetto stesso di sicurezza nazionale. Negli Stati Uniti la sicurezza economica ne è una componente consolidata: il Comitato sugli investimenti esteri degli Stati Uniti (Cfius) esamina gli investimenti stranieri nelle infrastrutture critiche, il Federal Bureau of Investigation collabora sistematicamente con le imprese per il contrasto allo spionaggio industriale: <a href="https://www.linkiesta.it/2026/03/la-lunga-marcia-dello-spionaggio-cinese-nei-social-professionali/">il caso LinkedIn</a>, con la Cina che usava la piattaforma per reclutare fonti tra i funzionari americani, è diventato un caso di studio nei corsi di controspionaggio. Nei campus universitari sono stati inseriti <a href="https://www.linkiesta.it/2026/04/nei-campus-del-texas-la-frontiera-della-competizione-tecnologica-con-la-cina/">esperti di sicurezza della ricerca</a> per contrastare la penetrazione di attori ostili, <a href="https://www.linkiesta.it/2026/04/a-stanford-il-partito-comunista-cinese-non-studia-soltanto/">come la Cina appunto</a>, nei laboratori scientifici. È l’applicazione concreta di un approccio <i>whole-of-government</i>, e in alcuni settori<i> whole-of-society</i>, che gli Stati Uniti hanno sviluppato in risposta alla consapevolezza che la competizione strategica si gioca anche nei brevetti, nelle università e nelle infrastrutture digitali.</p>
<p>In Europa questa maturità non si è ancora affermata pienamente. Un percorso è iniziato: la risposta alla pandemia ha accelerato il dibattito sulle dipendenze strategiche, l’invasione russa dell’Ucraina ha costretto a ragionare su energia e difesa. Ma rimane frammentato, privo di un coordinamento paragonabile a quello americano, e spesso rallentato dalla difficoltà di tradurre la categoria di sicurezza economica in politica concreta.</p>
<p>Colpisce anche l’ecosistema dei think tank: non istituzioni decorative ma nodi attivi del processo decisionale, i cui ricercatori ruotano tra accademia, agenzie e Congresso con una fluidità che in Europa rimane l’eccezione.</p>
<p><strong>Il problema del Consiglio per la sicurezza nazionale</strong><br>
C’è, infine, un problema specifico e concreto che diversi interlocutori a Washington descrivono con preoccupazione crescente: il Consiglio per la sicurezza nazionale, la struttura della Casa Bianca deputata a coordinare la politica tra le agenzie, funziona male. Meno di un anno fa, dopo meno di tre mesi dall’insediamento, Mike Waltz è stato rimosso da Trump in seguito alla vicenda della chat su Signal su cui erano state condivise informazioni classificate – tra gli altri, con un giornalista inserito per errore nella conversazione. Trump lo ha poi nominato rappresentante permanente alle Nazioni Unite, incarico prestigioso ma lontano dal centro decisionale. Da allora Marco Rubio, segretario di Stato, ha assunto l’interim come consigliere per la sicurezza nazionale. Ha drasticamente ridotto il personale del Consiglio per la sicurezza nazionale, limitando la capacità della struttura di riunire le agenzie federali per elaborare le politiche in modo coordinato. Le decisioni più rilevanti vengono prese direttamente alla West Wing da Trump e da una cerchia ristretta di consiglieri, senza un processo di pianificazione strategica riconoscibile. Questo ha lasciato funzionari e agenzie impreparati ad affrontare sia la guerra in Iran sia altre crisi: nessuno ha gli incentivi, né gli strumenti istituzionali, per agire autonomamente. Il risultato è un governo che spesso reagisce agli eventi più che anticiparli – il contrario di ciò che una competizione strategica di lungo periodo richiederebbe.</p>
<p><i>Questo è un estratto della newsletter di Strategikon, la testata di Linkiesta dedicata alla sicurezza nazionale e curata da Gabriele Carrer. Arriva ogni martedì. </i><a href="https://www.linkiesta.it/newsletter/"><i>Qui</i></a><i> per iscriversi.</i></p>
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<title>La vocazione di un terreno</title>
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La viticoltura rimarrà solo nelle aree vocate a questa coltivazione, dispendiosa e onerosa in termini economici e di impegno lavorativo, dove i capricci climatici ci sono e ci saranno ma saranno attenuati dall’autorevolezza del territorio
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/01/1-pexels-francesco-ungaro-20769138.jpg?x35970" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/01/1-pexels-francesco-ungaro-20769138.jpg 1280w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/01/1-pexels-francesco-ungaro-20769138-300x200.jpg 300w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/01/1-pexels-francesco-ungaro-20769138-1024x682.jpg 1024w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/01/1-pexels-francesco-ungaro-20769138-768x512.jpg 768w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/01/1-pexels-francesco-ungaro-20769138-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px"></p><p>Ormai da anni mi interfaccio con i contadini e più nello specifico con i viticoltori, quelli di campo, quelli che la mattina alle cinque si alzano per fare un trattamento o per eseguire tutti i lavori e le operazioni necessarie alla produzione dell’uva e quindi del vino. Mai come negli ultimi periodi ho però riscontrato così tanta preoccupazione e “lamentele”.</p>
<p>Non fraintendetemi, la categoria tende a lamentarsi spesso, a volte anche senza un vero motivo, ma questa volta il disagio è tangibile e credo motivato, anche se purtroppo in ritardo sui tempi…</p>
<p>Come spesso succede, infatti, l’agricoltura soffre di una cronica idiosincrasia e distacco dal mercato: detta in parole povere, l’agricoltura è un mondo lento, pachidermico, che mal si adatta e mal si accoppia alla volubile volatilità dei mercati. In pratica, il mercato cambia rapidamente ma l’agricoltura fatica a reggere il passo.</p>
<p>Ma torniamo all’agricoltore di cui sopra. Una chiacchierata con uno di loro, giovane, molto giovane, mi ha regalato un ulteriore spunto di riflessione. Il viticoltore in questione è giovane ma ancorato anima e corpo a un sistema viticolo e contadino di tipo cooperativistico, cooperazione che funziona, per carità, ma pur sempre un sistema che ha “insegnato” ai contadini a non pensare, a farsi guidare e in alcuni casi – più semplicemente – a obbedire.</p>
<p>Il giovane “viticooperativista” che segue anche gli appezzamenti di una mia consulenza mi chiama per un problema in uno dei suoi vigneti privati, che riguardano cioè il conferimento dell’uva alla cooperativa: il problema è la permanenza dell’acqua sul piano di campo per oltre due mesi, con il conseguente deperimento delle viti a causa di asfissia radicale. Non conoscendo il suo vigneto gli chiedo di geolocalizzarlo, scopro così che il vigneto in questione si trova in una zona denominata “Paludi” (Palù in dialetto): come spesso accade si capisce sempre molto dai vecchi toponimi delle zone agricole. Indago per un po’, il giovane è fortunato e ha ancora con sé il padre e soprattutto il nonno ormai quasi novantenne, quindi prima di affrontare possibili soluzioni gli chiedo di ragionare e di pensare alla storia di quel luogo. Per tutta risposta salta fuori che la vigna in quella zona è proprio storia recente, infatti consiste in quell’appezzamento da circa vent’anni, prima c’erano meleti decisamente più resistenti al freddo e ai ristagni idrici, prima ancora si parlava di colture annuali come il mais e prima ancora del tabacco e altre colture a rotazione.</p>
<p>Dopo questo ragionamento siamo passati ad analizzare il problema attuale: negli ultimi anni, grazie all’aumento delle remunerazioni medie per l’uva da vino, la zona è stata vitata sempre più intensamente, ignorando però i sistemi di fossi e canali che erano presenti per drenare l’acqua in eccesso e ignorando il fatto che il piano di campagna è pericolosamente vicino al livello idrico della falda acquifera, che in caso di piogge intense si alza fino a sommergere letteralmente il vigneto e quindi creare il problema che ha generato tutto il ragionamento.</p>
<p>E la soluzione? La soluzione rapida purtroppo non esiste, non ci sono trattamenti miracolosi per permettere alle viti di “respirare” meglio, la soluzione potrebbe essere quella di ricostruire dei canali per drenare l’acqua in eccesso per pomparla via, ma via dove? Nuovamente nella falda, che rimarrebbe comunque alta, imponendo sostanzialmente di pompare via l’acqua costantemente in un sistema “cane che si morde la coda”!</p>
<p>E quindi? Quindi la soluzione potrebbe essere quella di interrogarsi, e qui nasce il mio stupore perché il giovane viticoltore era sostanzialmente d’accordo con me, e capire se quel vigneto ha veramente senso di esistere in quel luogo, oppure in un mondo in cronico eccesso produttivo e in calo dei consumi di vino non avesse più senso dedicare quel pezzo di terra ad altre colture complementari alla viticoltura. Colture che creino impiego nei tempi “morti” della coltivazione della vite, colture che permettano una gestione idrica più sensata o che resistano meglio in caso di ristagni prolungati.</p>
<p>E qui sta il nocciolo della questione. Quello che è successo a Bordeaux, con migliaia di ettari spiantati e molti che verranno spiantati nel prossimo futuro, <a href="https://www.linkiesta.it/2024/06/francia-del-vino-in-crisi/" target="_blank" rel="noopener">ma anche in molte altre zone viticole</a>, è solo il segnale premonitore di un mondo in cambiamento rapido, a cui la viticoltura “da reddito” mal si adatta. Bisogna analizzare e capire che la viticoltura rimarrà parte integrante solo delle zone e delle aree vocate a questa coltivazione, dispendiosa e onerosa in termini economici e di impegno lavorativo, dove i capricci climatici ci sono e ci saranno ma saranno attenuati dall’autorevolezza del territorio, dalla mano dell’uomo e dalla propensione di quel pezzo di terra alla coltura che più vi si adatta. Sarà un processo difficile e troppo lento per salvare economicamente tutte le aziende agricole che vi si sono buttate negli ultimi anni di boom dei consumi e <em>appeal</em> del vino, ma sarà un processo irreversibile e duraturo.</p>
<p>In sostanza: manteniamo la vigna dove ha senso di esistere, beviamo meno, va bene, ma beviamo meglio e quando ci troviamo davanti a una carta dei vini pensiamo che ha un senso pagare di più non per ingrassare i conti di aziende con poca sostanza e troppo <em>storytelling</em>, ma ha senso pagare di più per sostenere il lavoro in vigna in zone davvero vocate, anche se magari difficili da coltivare, difficili da raggiungere oppure semplicemente perché in quella vigna ci si mette veramente moltissimo impegno.</p>
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<title>Meloni sa che Orbán è dannoso per l’Italia, ma il richiamo della foresta è troppo forte</title>
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Trump, Putin e la Cina puntano alla rielezione del sovranista ungherese, e a indebolire l’Europa. Un disegno che ci danneggia, ma la premier non riesce a distaccarsi dalle sue radici ideologiche
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Meloni, che, Orbán, dannoso, per, l’Italia, richiamo, della, foresta, troppo, forte</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/23806082-large.jpg?x35970" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/23806082-large.jpg 1280w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/23806082-large-300x200.jpg 300w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/23806082-large-1024x682.jpg 1024w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/23806082-large-768x512.jpg 768w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/23806082-large-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px"></p><p>Due ragioni animano le potenze antidemocratiche contro l’Unione europea.<br>
La prima: ogni reiezione e denigrazione del liberalismo rafforza la loro convinzione ideologica e la loro propaganda. Questo vale per tutti e tre i Paesi: una dittatura comunista, una autocrazia, una potenza atlantica al bivio fra democrazia e autocrazia. Quando un governo europeo eletto — per quanto spregiudicato — declama che la democrazia liberale è un modello esaurito, che i diritti individuali sono un lusso occidentale, che la sovranità nazionale conta più di qualsiasi vincolo istituzionale, fa un regalo enorme a Pechino, a Mosca, e all’ala più radicale dell’amministrazione Trump.</p>
<p>La seconda ragione appartiene più specificamente a Russia e Usa — mentre la Cina, per ora, resta alla finestra con pazienza strategica — ed è più concreta, più pericolosa: indebolire l’Unione europea, aprire fratture al suo interno, trasformare la confederazione in un conglomerato di Stati senza spina dorsale, destinati a rifluire in un passato di odi nazionalisti e a confluire in una condizione di sudditanza politica ed economica nei confronti di due predatori.</p>
<p>Il predatore numero uno è l’attuale amministrazione Trump. Non si tratta più, come ai tempi del primo mandato, di una presidenza caotica e imprevedibile che guardava all’Europa con fastidio e diffidenza. Questa volta c’è una visione, per quanto rozza e pericolosa: l’America come potenza egemone planetaria, senza alleati da rispettare né istituzioni multilaterali da onorare. L’Europa, in questa visione, non è un partner: è un ostacolo. Ostacolo alle pretese di mano libera nei dazi, negli investimenti, nell’approvvigionamento delle materie prime, nella ridefinizione delle sfere d’influenza. Un’Europa unita e coesa può rispondere, resistere, negoziare. Un’Europa spezzettata in Stati litigiosi, ciascuno pronto a trattare separatamente con Washington per strappare qualche privilegio, è infinitamente più manovrabile. Viktor Orbán è, in questo quadro, il grimaldello ideale: un leader europeo che si vanta di essere il migliore amico di Trump nel Vecchio Continente e usa quella amicizia come leva per bloccare decisioni comuni, sabotare sanzioni, sfilacciare il consenso.</p>
<p>Il predatore numero due è la Russia di Putin — non quella contingente di un uomo al potere da un quarto di secolo, ma quella che si autorappresenta come “Russia eterna”, con una missione storica che travalica le generazioni. Putin sogna la restaurazione, almeno parziale, degli spazi imperiali — zaristi prima, sovietici poi — sulla parte orientale e nordica di un’Europa che in quei sogni appare come terra di conquista culturale e politica prima ancora che militare. Per Mosca, Orbán non è solo un alleato tattico: è la prova vivente che la russofilia può attecchire nel cuore dell’Europa comunitaria, che il filo che lega Budapest a Mosca non è mai stato del tutto reciso, che l’influenza russa può rientrare in Europa non solo dai carri armati ma dai voti.</p>
<p>In questo scenario, la Cina osserva, calcola, e aspetta. Pechino non ha fretta. Sa che un’Europa divisa è un’Europa più permeabile ai suoi investimenti, alle sue infrastrutture, alla sua penetrazione tecnologica. Non ha bisogno di agitarsi: sono sufficienti le divisioni altrui.</p>
<p>Qua da noi Giorgia Meloni e Matteo Salvini hanno espresso, già da tempo, il loro sostegno a Orbán. Ma i due casi sono molto diversi. Salvini è una figura meschina della commedia all’italiana: uno sbruffone che si drappeggia da sovranista in casa ma è sempre in cerca dell’approvazione e del sussidio del potente di turno fuori. Appoggiarsi al più forte gli viene naturale. Su Meloni la domanda è più seria: chi glielo fa fare?</p>
<p>Meloni ha dimostrato, nel corso del suo governo, una capacità di navigazione europea non prevedibile. Ha tenuto la linea sul sostegno all’Ucraina. Ha gestito con equilibrio i rapporti con Bruxelles su dossier difficili. Ha capito — e lo ha detto, con parole sempre più esplicite — che l’Italia non ha nulla da guadagnare da un’Europa debole. Un Paese con il nostro debito pubblico, con la nostra dipendenza dai mercati internazionali, con la nostra storia di crisi valutarie, non può permettersi di scommettere contro le istituzioni che la proteggono. Lo sa Meloni. Lo sa il suo ministero dell’Economia. Lo sa chiunque abbia mai gestito i conti pubblici italiani. E allora, che cosa ancora la trattiene dal prendere le distanze da Orbán in modo netto e definitivo?</p>
<p>La risposta va cercata nella sua cultura identitaria? È da scommetterci. Orbán appartiene alla famiglia politica da cui Meloni proviene e in cui si è formata. Rompere con lui significa rompere con una parte di sé, con una narrativa, con una rete di relazioni consolidate. Significa forse anche perdere una sponda nel dibattito interno alla destra italiana, dove il celodurismo ha ancora peso e fascino.</p>
<p>Ma i costi di questa ambiguità crescono. Ogni volta che l’Italia appare esitante sulla questione ungherese — ogni voto rinviato, ogni condanna smorzata, ogni dichiarazione di solidarietà che suona come una copertura — il segnale che arriva ai partner europei è preoccupante. E quel che è peggio, il segnale che arriva a Mosca e a Washington è incoraggiante: l’Italia è separabile dalle nazioni più forti, è manovrabile, è disponibile a qualche forma di neutralità.</p>
<p>L’interesse nazionale italiano è tutt’altro: un’Europa forte, coesa, capace di parlare con una voce sola nelle trattative commerciali con gli Stati Uniti, nella gestione dei flussi migratori, nella difesa comune, negli investimenti infrastrutturali, un’Europa in cui l’Italia conti — e può contare, per peso demografico, economico e culturale — molto di più di quanto conterebbe da sola. Meloni sembra averlo compreso ma non interiorizzato. Le conviene restare a metà del guado?</p>
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<title>La guerra cambia la vita degli italiani, e Meloni non ha una soluzione</title>
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La sconfitta politica al referendum e il caos in Medio Oriente hanno messo a nudo i limiti della maggioranza, chiusa su sé stessa e senza interlocutori. Il governo non ha carte da giocarsi e non pensa di coinvolgere l’opposizione
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/donhu-rickerby-yyiryrm9cnq-unsplash.jpg?x35970" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/donhu-rickerby-yyiryrm9cnq-unsplash.jpg 1280w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/donhu-rickerby-yyiryrm9cnq-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/donhu-rickerby-yyiryrm9cnq-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/donhu-rickerby-yyiryrm9cnq-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/donhu-rickerby-yyiryrm9cnq-unsplash-1200x801.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px"></p><p>La guerra è vicina, bomba o non bomba. È penetrata nei cervelli, dunque è tra noi che aspettiamo gli ultimatum. E produce effetti diretti sulla condizione degli italiani. Ritornano gli incubi del Covid. Il lockdown energetico è certo meno tragico di quell’altro. E tuttavia si preannuncia una lunga estate calda nelle forme di un’austerity improvvisa: già adesso i cittadini sono colpiti dagli aumenti dei prezzi e sanno che andrà sempre peggio. Probabilmente dovranno sopportare le targhe alterne e l’uso razionato dei condizionatori. Sono incerti se prenotare o meno le vacanze, gli aerei, gli alberghi.</p>
<p>Questo mix di insicurezza psicologica e odiosi effetti pratici sta caratterizzando la vita del Paese mille volte di più dell’austerity del 1973: quella fu persino romantica. Oggi invece il governo annaspa. Non dispone dell’autorevolezza necessaria né tanto meno di ricette valide. Per questo Giorgia Meloni dovrebbe chiedere aiuto alle opposizioni. In teoria, potrebbe evocare un clima di unità nazionale o persino aprire all’ipotesi di una nuova compagine di governo. Come minimo domani in Parlamento la premier ammorbidirà gli abituali toni polemici nei confronti delle opposizioni magari auspicando un clima di collaborazione di fronte alle difficoltà della situazione.</p>
<p>Non sarebbe strano se la presidente del Consiglio tendesse non una ma due mani in particolare al Partito democratico. Se facesse un discorso di responsabilità, e anche di modestia. Di autocritica. Ma non è da lei. E d’altra parte sarebbe troppo tardi. Una premier che in tre anni non ha mai aperto alle ragioni delle opposizioni su nulla (caso clamoroso, quel salario minimo, sbeffeggiato perché lo proponeva Elly Schlein: pare che il governo voglia introdurlo almeno per alcune categorie), non è nelle condizioni di pretendere oggi alcuna collaborazione. Neppure sulla legge elettorale, un problema distante anni luce dalla realtà sul quale finora hanno fatto tutto da soli.</p>
<p>Da tre anni la destra ha il Paese in mano, ha fatto e disfatto qualunque cosa in ogni ambito in nome della nazione. Per questo è inevitabile che lei sia costretta dalla sua autoreferenzialità a portare la croce lungo tornanti scoscesi senza potersela prendere con nessuno se non con sé stessa, con i suoi ministri e i suoi seguaci. E soprattutto con il suo faro ideologico, il fool della White House che tra le tante cose sta distruggendo la destra sovranista nel mondo – vedremo se domenica Viktor Orbán sarà ancora in piedi o se sarà il primo birillo a crollare.</p>
<p>Aveva pensato di essere molto furba, Meloni, con la formuletta «non condivido né condanno» la guerra di Trump nel Golfo, formuletta stranamente dimenticata da Guido Crosetto nella sua intervista al Corriere in cui è sembrato un pacifista scandinavo e non il ministro della Difesa italiano.</p>
<p>Dopo la batosta al referendum più politico degli ultimi anni, i partiti di governo sono allo sbando tra l’incertezza strategica di Forza Italia, l’inesistenza della Lega e lo squagliamento politico di Fratelli d’Italia e dei suoi capi. Gli scandali inseguono il partito di Andrea Delmastro e non è un complotto della perfida stampa se c’è una foto di Meloni con un pentito del clan Senese.</p>
<p>In questo quadro a traballare non è solo il povero ministro dell’Interno per vicende extrapolitiche, ma tutto il sistema: e mentre la destra si è chiusa nel proprio recinto, il Paese resta esposto, senza protezione e senza direzione. Se Meloni non ce la fa ci vorrebbe Mario Draghi, ma i partiti non ne hanno voglia, di esperimenti tecnici. Questa almeno è la percezione generale, a cominciare dal campo largo che, con tutti i problemi, ha chiara una cosa: non si può fare nessuna unità nazionale con Giorgia Meloni, una donna sola che non comanda più.</p>
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<title>Il ritratto di Sam Altman, e l’epoca che preferisce i riassuntini alle idee</title>
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Ronan Farrow ha scritto sul New Yorker un articolo celebrato come inchiesta epocale solo perché nessuno si è accorto che, in realtà, è il riassunto di un libro di 500 pagine pubblicato l’anno scorso
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>ritratto, Sam, Altman, l’epoca, che, preferisce, riassuntini, alle, idee</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/23544649-small.jpg?x35970" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/23544649-small.jpg 1280w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/23544649-small-300x200.jpg 300w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/23544649-small-1024x682.jpg 1024w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/23544649-small-768x512.jpg 768w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/23544649-small-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px"></p><p>Karen Hao compare una volta, in una parentesi a proposito della sorella probabilmente matta che ha accusato il fratello plutocrate d’averla molestata da piccola, nelle diciannove pagine di testo (più una di foto) che costituiscono l’articolo su Sam Altman <a href="https://www.newyorker.com/magazine/2026/04/13/sam-altman-may-control-our-future-can-he-be-trusted" target="_blank" rel="noopener">uscito sul numero del New Yorker</a> di questa settimana.</p>
<p><a href="https://www.linkiesta.it/2020/12/moses-farrow-opinioni-dottrina/" target="_blank" rel="noopener">Ronan Farrow</a>, il più famoso dei due autori dell’articolo, dice che lui e Andrew Marantz (che diversamente da lui non ha il Pulitzer come prima riga della bio social) al pezzo hanno lavorato per un anno e mezzo, intervistando più di cento persone.</p>
<p>Pensa intervistare cento persone che ti devono svelare dettagli inediti della malvagità di Sam Altman, sul quale tutti avranno orrendità da dire in quanto ricco psicopatico (non è una notazione personale: non si diventa miliardari, in generale ma in particolare in quel settore, essendo sani di mente), e tuttavia non ottenere da questo anno e mezzo di lavoro un incipit convincente.</p>
<p>Pensa fare tutto questo lavoro e poi dover cominciare il tuo articolo nell’esatto modo in cui, un anno fa, Karen Hao cominciava il suo “Empire of AI” (mai tradotto in italiano, e ora capisco perché: se neanche un libro sull’uomo del momento ha avuto abbastanza lettori da rendere chiaro che questo articolo ne è un riassunto, forse la saggistica è diventata attuale come i maniscalchi).</p>
<p>Marantz e Farrow cominciano il loro pezzo – magnificato da tutti gli esponenti dei media di tutte le nazioni su tutti i social, raccontato come una sequela di scoop e il miglior giornalismo d’inchiesta degli ultimi anni – con la scena che costituiva il prologo di “Empire of AI”.</p>
<p>È il novembre del 2023, ChatGPT esiste da un anno, OpenAI è stata valutata a novanta miliardi di dollari, e Altman è a Las Vegas per vedere la Formula 1 (che non si era mai tenuta lì prima, e quindi era una gara che aveva richiamato molto pubblico famoso da Rihanna a David Beckham: questo dettaglio lo prendo dal libro della Hao, perché Farrow si dev’essere imbarazzato a ricopiare proprio uguale).</p>
<p>Si collega in video col consiglio di cui è amministratore delegato, quello di OpenAI, e i quattro su cinque connessi gli dicono che da quel momento non è più in carica. Hao prima e Farrow dopo usano il verbo «licenziare», che fa abbastanza ridere, perché Altman di quell’azienda è il proprietario. Comunque: lo fanno fuori dal cda.</p>
<p>Segue ribellione degli impiegati che minacciano di andarsene con lui a Microsoft, segue la rivolta più breve che il mondo del lavoro abbia mai visto: quattro giorni dopo, Altman è già di nuovo al suo posto. Lo slogan che si sono inventati per difenderlo e far pesare le minacce d’andarsene è particolarmente interessante: OpenAI è niente, senza la sua gente.</p>
<p>La ragione per cui la gente sui social pensa che la gente che ha scritto l’articolo del New Yorker stia svelando cose che non si sapevano già è che “Empire of AI” è un libro di quasi cinquecento pagine. Le venti pagine di articolo del New Yorker in confronto sono un bigino, e non possono che vincere, nell’epoca in cui abbiamo abolito la fatica.</p>
<p>ChatGPT, l’invenzione di OpenAI che ha fatto di Altman uno che improvvisamente superava in fama gli Zuckerberg e i Musk, è l’attrezzo al quale giorno dopo giorno si appaltano sempre più cose, la principale delle quali è: la brutta fatica di pensare.</p>
<p>Nei contratti editoriali ci sono clausole che dicono che non ti farai scrivere il libro dall’intelligenza artificiale, e a me sembra folle che ci debbano essere, ma quando poi non ci sono finisce che gli editori si ritrovano a ritirare i libri che si scoprono scritti dall’IA (c’è appena stato un caso in America, oltretutto d’un libro comprato da un editore dopo l’autopubblicazione).</p>
<p>È difficile da spiegare a chi di mestiere non scrive, ma: pensare è un atto fisico. Se delego a qualcun altro la composizione di questa paginetta, non saprò mai cosa penso di questa vicenda. Lo scopro scrivendo. Farsi scrivere un libro o un articolo o anche solo una mail dall’intelligenza artificiale è l’equivalente di dire «di mestiere voglio fare il centravanti, ma non mi va di giocare a calcio» (siamo solo ad aprile e mi sono già giocata la mia annuale similitudine calcistica).</p>
<p>In “Platone nella Silicon Valley” (Ponte alle grazie, esce tra un paio di giorni), Simone Regazzoni racconta del ministro dell’Istruzione che in Grecia dispone che nei licei si adoperi l’intelligenza artificiale. Ieri sul Corriere Massimo Ammaniti raccontava della Norvegia, degli allievi rimbecilliti dopo che avevano consegnato a tutti un tablet. Ed era prima che il tablet pensasse per loro: già solo privarli dello sforzo di coordinare mani e pensiero li aveva resi intellettualmente meno vivi, figuriamoci ora.</p>
<p>Naturalmente queste cose che sto scrivendo sono il perfetto screenshot per darmi della vecchia rincoglionita che fa battaglie di retroguardia (in neolingua: boomer), perché nessuna istanza è più impopolare di quella che dice che la fatica è fondamentale, che senza fatica non impari niente, senza fatica non migliori, senza fatica non cresci. Che non è l’intelligenza artificiale che è niente senza i suoi impiegati: sono i risultati che sono niente senza sforzo. Di nuovo Regazzoni: «Allenare il corpo non significa solo allenare la nostra fisicità, la forza fisica, ma significa allenare, attraverso la fatica, una parte precisa del nostro animo che non potremmo allenare altrimenti».</p>
<p>Credo che un danno pari a quello dell’introduzione dell’intelligenza artificiale lo stia facendo solo la commercializzazione delle <a href="https://www.linkiesta.it/2024/10/wegovy-ozempic-saxenda/" target="_blank" rel="noopener">punture per dimagrire</a>, e il loro inquadramento filosofico (da parte di Oprah Winfrey e a discendere di tutti i comunicatori minori) come illuminanti disvelamenti della mancanza di connessione tra forza di volontà e dimagrimento. Non è colpa tua se sei grasso: ti hanno mentito, non è perché mangi una teglia di lasagne invece d’un piatto di verdure bollite, è perché hai il cervello da obeso contro il quale non puoi vincere, e noi siamo qui per dirti che non devi più sforzarti, che è una vessazione chiederti di sacrificarti, siamo qui a dirti che la forza di volontà non esiste ed esiste invece l’industria farmaceutica.</p>
<p>Non devi più aver voglia di scrivere per fare lo scrittore, non devi più aver voglia di sbatterti a stare a dieta per essere una persona più magra di quanto la natura ti abbia concesso d’essere: c’è una soluzione a pagamento per tutto. Non devi più aver voglia di leggere un libro per sapere di Sam Altman: c’è un articolo che ti dà in comodi bocconcini la sinossi delle sue peripezie; non devi aver voglia neanche di leggere l’articolo: le parti salienti te le forniranno i social in comodi screenshot. Cosa potrà mai andar storto.</p>
<p>Altman ha avuto due mentori. <a href="https://www.linkiesta.it/2025/07/intervista-peter-thiel-new-york-times/" target="_blank" rel="noopener">Uno è Peter Thiel</a>, il più cattivo dei trumpiani della Silicon Valley, nonché l’uomo nell’idromassaggio del quale Altman avrebbe incontrato l’uomo che poi ha sposato (dettaglio migliore del pezzo di Farrow). L’altro si chiama Paul Graham, ed è il fondatore di Y Combinator, azienda che ha aiutato a nascere praticamente tutte le startup poi divenute colossi che tutti usiamo, da Dropbox a Airbnb, da Stripe a Reddit.</p>
<p>Graham ha smentito la ricostruzione di Farrow di come Altman è stato allontanato da YC: dice che loro non l’hanno licenziato, gli hanno solo chiesto di scegliere tra YC e OpenAI. C’è una sua frase riportata sia nel libro della Hao che nel pezzo del New Yorker. Dice che Altman lo potresti paracadutare su un’isola di cannibali, tornare dopo cinque anni, e trovare che è il loro re. Continuo a pensarci perché continuo a chiedermi se sia quella cosa che una volta chiamavamo carisma, o se dipenda dall’essere a forma di intelligenza artificiale: così compiacente persino nei confronti dei cannibali che alla fine non ti mangiano.</p>
<p>Ci sono due cose particolarmente bislacche che Ronan Farrow attribuisce a fonti anonime. Sono accomunate dall’essere due cose insensate, per cui ti aspetteresti che qualcuno, magari un Pulitzer, lo facesse notare a chi le dice. E invece niente: sarà che stiamo diventando tutti accondiscendenti come intelligenze artificiali.</p>
<p>La prima è che Altman avrebbe detto di non essere interessato ai soldi ma al potere. È una frase che può prendere per buona solo qualcuno la cui idea di potere sia il massone di Corrado Guzzanti. Quelli un po’ meno stolidi di così sanno che i soldi sono in cima alla gerarchia del potere. Un personaggio d’una serie che andava di moda anni fa, “Billions”, si chiedeva quale fosse il punto di avere abbastanza soldi da mandare a fare in culo tutti se poi non mandavi mai a fare in culo nessuno: c’è un potere più alto di quello di poter mandare a fare in culo chiunque?</p>
<p>L’altra frase è una descrizione di Altman che fa così: «Ha due caratteristiche che non sono praticamente mai presenti nella stessa persona: un forte desiderio di compiacere gli interlocutori, e una mancanza quasi sociopatica di preoccupazione per quelle che sono le conseguenze dell’ingannare qualcuno».</p>
<p>A parte che sembra la descrizione di Mia Farrow che farebbe qualunque tifoso di Woody Allen, in che senso sono caratteristiche che di solito non coesistono? Non esiste un bugiardo patologico che non le abbia entrambe: per essere il paese che ha fatto della psicanalisi un oggetto pop, mi sembrate parecchio impreparati sul funzionamento della psiche.</p>
<p>O forse è andata così: che questo tizio ha osservato Altman, ha notato che come tutti i bugiardi mente per farti contento e mente con altrettanta disinvoltura per farti fuori, e ha detto a ChatGPT: a me non pare mica normale. E quella, più mancante di contraddittorio d’un giornalista d’inchiesta, ha risposto: hai ragione, sei proprio un raffinato osservatore. Vuoi che ti elenchi cinque modi in cui capire se lo psicopatico che hai di fronte è proprio psicopatico? Questo tuo intuito filosofico è niente, senza un elenco numerato.</p>
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<title>I data center del Golfo sono diventati un bersaglio militare</title>
<link>https://www.eventi.news/i-data-center-del-golfo-sono-diventati-un-bersaglio-militare</link>
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Gli attacchi iraniani negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrain dimostrano che le strutture che ospitano i server sono ormai obiettivi sensibili in un conflitto. E l’illusione di una rete “immateriale” si è definitivamente incrinata
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="736" src="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/ismail-enes-ayhan-lvzjvw-u9v8-unsplash.jpg?x35970" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/ismail-enes-ayhan-lvzjvw-u9v8-unsplash.jpg 1280w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/ismail-enes-ayhan-lvzjvw-u9v8-unsplash-300x173.jpg 300w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/ismail-enes-ayhan-lvzjvw-u9v8-unsplash-1024x589.jpg 1024w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/ismail-enes-ayhan-lvzjvw-u9v8-unsplash-768x442.jpg 768w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/ismail-enes-ayhan-lvzjvw-u9v8-unsplash-1200x690.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px"></p><p>Per l’Iran i data center di Amazon Web Services, Google Cloud e Microsoft Azure nei Paesi del Golfo sono obiettivi militari legittimi. Ospitano migliaia di server su cui passano anche funzioni militari e di intelligence statunitensi: in guerra, il cloud non può essere considerato un luogo neutrale. Missili e droni di Teheran <a href="https://siliconcanals.com/sc-n-drone-strikes-on-gulf-data-centers-reveal-a-5-trillion-infrastructure-vulnerability-no-one-planned-for/" target="_blank" rel="noopener">hanno già colpito</a> infrastrutture negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrain, causando interruzioni nei servizi finanziari e nelle piattaforme digitali, bloccando servizi ai cittadini dei due Paesi.</p>
<p>Questi attacchi arrivano nel mezzo di una scommessa economica gigantesca per gli Stati del Golfo, che negli ultimi anni hanno investito miliardi per trasformarsi in hub globali dell’intelligenza artificiale. È una strategia di diversificazione. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dal petrolio e puntare su data center, cloud e capacità di calcolo come nuova infrastruttura dello sviluppo. Energia abbondante, capitale sovrano e partnership con le Big Tech americane dovevano fare del Golfo una piattaforma globale dell’intelligenza artificiale.</p>
<p>La guerra ha incrinato questa ambizione. Perché ha dimostrato che quelle stesse infrastrutture sono anche vulnerabilità strategiche. I data center non sono più solo asset economici: sono entrati nello spazio del conflitto. E nel momento in cui vengono colpiti o anche solo minacciati, salta la premessa su cui si reggeva il progetto: costruire un hub tecnologico globale in una regione instabile, ma percepita come sicura. «La nuvola», <a href="https://www.linkiesta.it/2026/03/se-i-missili-colpiscono-la-nuvola/" target="_blank" rel="noopener">ha scritto</a> il mese scorso Gabriele Carrer su Strategikon, «non è più un altrove immateriale»: è un’infrastruttura critica, esposta come un porto o una centrale elettrica.</p>
<p>Il problema è il modo in cui si è creata questa vulnerabilità. I grandi data center sono sistemi <i>dual use</i>, da lì passano informazioni civili e funzioni militari. Gli stessi server che gestiscono pagamenti o dati sanitari possono elaborare informazioni per la logistica o l’intelligence. Così la distinzione tra edifici civili e militari sfuma, si appiattisce. Ed è su questa ambiguità che si muove l’Iran: se un’infrastruttura contribuisce allo sforzo bellico, allora può essere colpita. Teheran legge e interpreta le condizioni delle <a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/1951/300_302_297/it" target="_blank" rel="noopener">Convenzioni di Ginevra</a>, sfruttandone le zone grigie.</p>
<p>In una puntata della sua newsletter, Jesse Marks, Associate Director for Middle East and China at Edelman Global Advisory, <a href="https://jessemarks.substack.com/p/what-the-iran-war-means-for-gulf" target="_blank" rel="noopener">scriveva</a> che l’ambizione del Golfo di diventare un hub globale dell’intelligenza artificiale è inseparabile dalla stabilità della regione. E quella stabilità può collassare in poche ore. Gli enormi data center costruiti negli ultimi anni sono progettati per essere efficienti, ma difficilmente sono difendibili militarmente. Un singolo attacco può distruggere hardware, interrompere servizi e colpire direttamente la capacità di uno Stato di funzionare a pieno regime.</p>
<p>Il paradosso è che per attrarre investimenti e competere su scala globale, i Paesi del Golfo hanno costruito infrastrutture sempre più visibili e integrate. Ma questa stessa visibilità le rende più esposte. E la loro integrazione con i sistemi americani le inserisce dentro il perimetro del conflitto.</p>
<p>Alcuni Paesi dell’area stavano provando a cambiare anche la narrazione che li circondava con il loro sfot power. Per attirare investitori stranieri stavano cercando di trasmettere l’immagine di un territorio capace di restare stabile mentre il resto del Medio Oriente continuava a muoversi da una guerra all’altra. Ma, questa bolla sicura, <a href="https://foreignpolicy.com/2026/04/02/iran-war-gulf-data-centers-ai-technology/" target="_blank" rel="noopener">come l’ha chiamata Foreign Policy</a>, è scoppiata con il deflagrare del conflitto in Iran.</p>
<p>L’intelligenza artificiale richiede quantità enormi di energia, capitale e infrastrutture – elementi che il Golfo può offrire meglio di quasi chiunque altro. Per questo, nonostante la guerra, gli investimenti continuano ad arrivare, almeno per ora. <a href="https://restofworld.org/2026/gulf-war-data-center-risks/" target="_blank" rel="noopener">Anche perché le soluzioni esistono</a>: si possono distribuire i dati su più regioni, costruire sistemi ridondanti, spostare parte dell’infrastruttura fuori dalle aree più esposte, creare “data embassies” in Paesi più sicuri. Ovviamente sono soluzioni costose, che rendono gli investimenti meno sostenibili, o banalmente meno appetibili.</p>
<p>Per anni il Golfo ha costruito la propria ricchezza su infrastrutture fisiche esposte, come pozzi, raffinerie, oleodotti. Storicamente questi sono bersagli sensibili, da difendere con misure di sicurezza ad hoc. L’intelligenza artificiale doveva rappresentare una rottura con quel paradigma. Ma non è così.</p>
<p>Per anni si è dato per scontato che il cloud fosse, per definizione, immune agli attacchi fisici – o quasi. Adesso invece ci stiamo rendendo conto di quanto sia simile ad altre risorse fondamentali. Dall’inizio del conflitto le attenzioni del mondo sono concentrate sullo Stretto di Hormuz, uno dei principali chockepoint globali da cui transitano non solo petrolio e gas. Ma da lì passano anche cavi sottomarini da cui dipende una parte significativa del traffico dati globale. Un data center senza connettività serve a poco: e questo significa che la vulnerabilità non riguarda solo le strutture fisiche, ma l’intera rete che le attraversa.</p>
<p>A rendere il problema ancora più complesso è la scala degli investimenti in corso. Secondo diverse stime, l’infrastruttura globale necessaria a sostenere l’intelligenza artificiale richiederà migliaia di miliardi di dollari nei prossimi anni. Una parte significativa di questa espansione riguarda proprio il Golfo, che ha puntato sulla combinazione di energia abbondante e capitale sovrano per attrarre <i>hyperscaler</i> e startup. Questa concentrazione è il cuore del nuovo modello economico, ma anche ciò che lo espone di più.</p>
<p>La risposta più immediata è quella di distribuire il rischio. Non affidarsi più a un singolo grande data center, ma replicare i dati in più regioni, costruire architetture decentralizzate, diversificare le sedi. In teoria, è la soluzione più solida. In pratica, è anche la più costosa e complessa: richiede più infrastrutture, più energia, più coordinamento. E introduce inefficienze che il settore tecnologico ha sempre cercato di evitare.</p>
<p>Resta però un punto fondamentale. Più l’intelligenza artificiale diventa centrale per l’economia e per la sicurezza, più le sue infrastrutture diventano obiettivi sensibili. E più si intrecciano con funzioni militari, più perdono la protezione implicita che le accompagnava quando erano percepite come strutture puramente civili.</p>
<p>È un passaggio che segna un prima e un dopo. Non solo per il Medio Oriente, ma per l’intero sistema tecnologico globale. Perché quello che sta emergendo nel Golfo è, in fondo, un’anticipazione di ciò che potrebbe accadere altrove: la trasformazione del cloud da piattaforma invisibile a terreno di scontro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.linkiesta.it/2026/04/data-center-iran-guerra/">I data center del Golfo sono diventati un bersaglio militare</a> proviene da <a href="https://www.linkiesta.it/">Linkiesta.it</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Il mondo del fitness sta cambiando la socialità</title>
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Tra community, social e nuovi format come wellness party e soft clubbing, negli eventi sportivi come Hyrox le giovani generazioni cercano tanto la connessione quanto la competizione
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/pexels-ardit-mbrati-216809103-16966304.jpg?x35970" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/pexels-ardit-mbrati-216809103-16966304.jpg 1280w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/pexels-ardit-mbrati-216809103-16966304-300x200.jpg 300w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/pexels-ardit-mbrati-216809103-16966304-1024x682.jpg 1024w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/pexels-ardit-mbrati-216809103-16966304-768x512.jpg 768w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/pexels-ardit-mbrati-216809103-16966304-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px"></p><p><span>Dal 21 al 25 ottobre 2026 il brand tedesco Hyrox salirà a bordo della Mein Schiff 4 per la prima </span><i><span>Hyrox Cruise</span></i><span>, una crociera pensata come una vacanza per la community globale che ruota attorno alla competizione sportiva. Il programma prevede sei sessioni di allenamento al giorno, clinic tecniche, ospiti e una gara allestita in mare. </span></p>
<p><span>Il brand nasce in Germania nel 2017. È una gara che combina otto chilometri di corsa intervallati da otto stazioni di workout funzionale: </span><i><span>sled push</span></i><span>, </span><i><span>sled pull</span></i><span>, </span><i><span>burpees broad jump</span></i><span>, </span><i><span>rowing</span></i><span>, </span><i><span>farmer carry</span></i><span>, </span><i><span>sandbag lunges</span></i><span>, </span><i><span>wall balls</span></i><span>. Il format è identico in ogni città del mondo e consente ai partecipanti di confrontare i tempi, replicare la prova, inseguire il miglioramento personale.</span></p>
<p><span>Le quote di iscrizione oscillano tra i settanta e i centoventi euro, a cui si aggiungono viaggio e soggiorno. Il costo reale per un weekend di gara è molto più alto: secondo stime riportate dalla BBC, un atleta può arrivare a spendere tra le cinquecento e le mille sterline tra trasporti, alloggio e iscrizione. L’onerosità dell’evento non ha però frenato la partecipazione. </span><span>«</span><span>Preferirei comunque spendere i miei soldi in questo modo piuttosto che in serate alcoliche o in qualsiasi altro modo in cui puoi sprecare somme simili senza ottenere nulla</span><span>», scrive un utente in una conversazione su Reddit</span><span>.</span><span>Nel 2018 i partecipanti </span><a href="https://www.gym-flooring.com/blogs/stats-hub/hyrox-stats" target="_blank" rel="noopener"><span>erano seicento</span></a><span>, e negli anni il numero degli appassionati è progressivamente cresciuta. Si stima che nel 2025 siano stati 1,5 milioni gli atleti e le atlete coinvolti nelle competizioni sportive. Anche in Italia il format è diventato popolare, con i numeri delle iscrizioni raddoppiati in soli due anni: a Torino nel 2025 i partecipanti</span><a href="https://www.menshealth.com/it/news/a63647994/hyrox-torino-record-risultati/" target="_blank" rel="noopener"><span> sono stati </span></a><span>più di novemila. </span></p>
<p><span>Crescono anche le palestre riconosciute dal circuito che offrono programmi dedicati, attrezzature e istruttori specializzati. Secondo Crossmag, una delle più note riviste italiane dedicata al mondo del crossfit e del fitness funzionale, a inizio 2023 le palestre affiliate erano circa ottocento, e sono arrivate a quota 2.700 a fine anno. L’anno successivo hanno superato le cinquemila unità. Oggi si stima che nel mondo siano più di 15.000 i centri di allenamento per Hyrox.</span></p>
<p><span>Negli Stati Uniti, </span><a href="https://www.nytimes.com/2026/04/04/well/move/hyrox-race-competition.html" target="_blank" rel="noopener"><span>racconta</span></a><span> il New York Times, le liste d’attesa per le competizioni sportive Hyrox contano migliaia di persone. L’evento di New York ha triplicato le partecipazioni in un anno, passando da 15.000 a 50.000 iscritti, con partecipanti di età compresa tra i 16 e gli 85 anni. Se all’inizio l’evento attirava atleti molto allenati, oggi la platea include anche neofiti, in linea con il messaggio diffuso dalla tagline di Hyrox “</span><i><span>The Fitness Competition for Every Body</span></i><span>”, “la competizione sportiva per ogni corpo”.</span></p>
<p><span>A sostenere il successo di questo evento sono i social media. Secondo Sport Business Academy, nel 2025 le ricerche online legate a Hyrox </span><a href="https://sportbusinessacademy.eu/hyrox-la-disciplina-ibrida-che-sta-rivoluzionando-il-fitness-competitivo/" target="_blank" rel="noopener"><span>sono cresciute </span></a><span>del 233 per cento e l’hashtag #HYROX su TikTok ha superato i 55 milioni di visualizzazioni. I social raccolgono resoconti di gara, schede di allenamento, analisi dei risultati e della performance, consigli alimentari e meme. Secondo Fernando Loureiro, esperto di marketing sportivo, è proprio la personalizzazione dell’esperienza attraverso i canali dei singoli utenti a distinguere l’evento dalle più classiche competizioni sportive. «Mentre le sponsorizzazioni sportive tradizionali creano aspirazione attraverso la distanza, con gli atleti d’élite come ideale irraggiungibile, Hyrox crea questa aspirazione attraverso la prossimità», </span><a href="https://www.campaignasia.com/article/how-hyrox-built-a-140-million-brand-by-turning-fitness-into-a-marketing-engine/4e54pyk8ar2jnvq376ctm8y4xz" target="_blank" rel="noopener"><span>ha raccontato </span></a><span>Loureiro a Campaign Asia </span><span>rivista e piattaforma di informazione specializzata sul settore del marketing, della pubblicità, dei media e della comunicazione</span><span>. «Rende qualcosa di raggiungibile. Ti metti nei panni di influencer, celebrità e atleti professionisti».</span></p>
<p><span>Ma il successo si lega anche all’identità costruita dal brand nel tempo. «C’è una tribù a cui appartenere», spiega una consulente fitness al New York Times. Hyrox non è solo una gara, ma una categoria in cui riconoscersi. Secondo Fernando Louriero il successo dell’evento dipende in gran parte dal design dell’iniziativa, collocandosi all’incrocio tra sport, cultura e partecipazione, «il che gli consente di espandersi molto più rapidamente rispetto ai modelli di fitness tradizionali».</span></p>
<p><span>L’ascesa di Hyrox si inserisce in un fenomeno più ampio, che riguarda la crescente popolarità delle iniziative legate al fitness e al benessere, soprattutto tra i più giovani. Alcune ricerche citate dalla BBC, da CivicScience e Strava mostrano come la generazione Z sia la più disposta a spendere per l’attività sportiva.</span></p>
<p><span>Per una parte dei partecipanti, Hyrox sostituisce le abitudini precedenti: meno uscite serali, più allenamenti, viaggi per gare e ritiri. Cambia anche la socialità: secondo alcuni dati riportati dalla piattaforma di eventi Eventbrite, gli incontri per persone “</span><i><span>sober curious</span></i><span>” – persone che </span><span>mettono in discussione il proprio consumo di alcol e il ruolo che questo svolge nella propria vita –</span> <a href="https://www.eventbrite.com/blog/press/newsroom/the-new-nightlife-gen-zs-soft-clubbing/" target="_blank" rel="noopener"><span>sono aumentati </span></a><span>del 92 per cento, un segnale della popolarità di format che uniscono benessere, musica e comunità. In questo contesto crescono i </span><i><span>wellness party</span></i><span> e il </span><i><span>soft clubbing</span></i><span>. I primi sono eventi ibridi che uniscono musica, allenamento, recupero e relazioni in orari diurni, spesso senza alcol. Il fenomeno è forte a Madrid e si sta diffondendo anche a Londra e Berlino. Il soft clubbing rilegge invece  l’idea di discoteca in chiave salutista: si balla, si beve poco o nulla, si scelgono orari anticipati, con dj set mattutini affiancati da respirazione, stretching e meditazione. </span></p>
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<title>La scappatoia di Trump per non riconoscere di aver perso la guerra in Iran</title>
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La tregua di due settimane con la Repubblica islamica serve alla Casa Bianca come via d’uscita da un’aggressione insensata, il cui obiettivo paradossalmente è diventato quello di aprire lo Stretto di Hormuz, che è stato chiuso proprio a causa dell’intervento militare americano
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="907" src="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24308546-large.jpg?x35970" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24308546-large.jpg 1280w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24308546-large-300x213.jpg 300w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24308546-large-1024x726.jpg 1024w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24308546-large-768x544.jpg 768w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24308546-large-1200x850.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px"></p><p class="p1">Nel mondo magico della post-falsità trumpiana, Donald Trump può rivendicare di aver concluso un accordo temporaneo, di due settimane, per riaprire lo Stretto di Hormuz, che però era perfettamente aperto prima che Trump cominciasse la guerra all’Iran.</p>
<p class="p1"><span class="s1">La Repubblica islamica, per quanto decapitata ai suoi vertici, ha dimostrato invece di saper resistere alla potenza di fuoco israelo-americana e di avere tenuto il controllo dello Stretto dimostrando di poter far male a tutto il mercato globale dell’energia. Gli ayatollah superstiti escono rafforzati dalla guerra e si portano a casa anche un allentamento delle sanzioni petrolifere. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Siamo tornati dunque al punto di partenza pre bellico, e vai a sapere per quale motivo nel frattempo siano stati uccisi migliaia di iraniani, e per cosa siano morti o rimasti feriti numerosi soldati americani. Senza considerare le centinaia di miliardi di dollari americani bruciati in una guerra che due cronisti del New York Times proprio ieri hanno </span><span class="s1"><a href="https://www.nytimes.com/2026/04/07/us/politics/trump-iran-war-takeaways.html?smid=nytcore-ios-share" target="_blank" rel="noopener">raccontato</a> essere cominciata senza che nessuno all’interno dell’Amministrazione, tranne l’isolazionista JD Vance, avesse avuto il coraggio di dire a Trump quello che invece diceva nei corridoi, e cioè che il progetto delineato da Netanyahu a uso e consumo del credulone Trump era una «farsa» (come ha ha detto il capo della Cia John Ratcliffe) o, peggio, una «stronzata» (parola di Marco Rubio). </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Tra gli altri risultati della guerra per riaprire lo stretto che era già aperto ma che è stato chiuso dalla guerra, l’ex consigliere di Obama Ben Rhodes ha ricordato che le ambasciate e le basi statunitensi in Medio Oriente sono state gravemente danneggiate, e che la posizione degli Stati Uniti nel mondo è stata ulteriormente compromessa. I prezzi dell’energia sono aumentati ovunque, le Borse hanno perso, Putin si è rafforzato e si è arricchito, mentre gli ucraini sono stati abbandonati al loro destino, un destino di resistenza, coraggio e orgoglio al punto che sono riusciti a non capitolare nonostante l’abbandono americano. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Insomma, Trump ha perso la guerra in ogni modo possibile, come ha scritto Timothy Snyder, moralmente, legalmente, politicamente, economicamente, reputazionalmente e anche strategicamente. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">A parte questo, la campagna iraniana di Trump è stata un successo. In ogni caso tra due settimane si ricomincerà con bombardamenti, ultimatum e richieste di tregua, oppure mister Taco (Trump always chicken out) scapperà ancora una volta come un coniglio dalle sue bravate da bullo per dedicarsi alla prossima «farsa» e a una qualche nuova «stronzata».</span></p>
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<title>Dopo Trump, preparatevi a sentire parlare di «sovranismo reale»</title>
<link>https://www.eventi.news/dopo-trump-preparatevi-a-sentire-parlare-di-sovranismo-reale</link>
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La destra italiana ha promosso senza riserve le stesse ricette e sostenuto gli stessi leader, ora non provi a fare finta di niente, scrive Francesco Cundari nella newsletter “La Linea”. Arriva tutte le mattine dal lunedì al venerdì più o meno alle sette
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Dopo, Trump, preparatevi, sentire, parlare, «sovranismo, reale»</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24311091-large.jpg?x35970" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24311091-large.jpg 1280w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24311091-large-300x200.jpg 300w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24311091-large-1024x682.jpg 1024w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24311091-large-768x512.jpg 768w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24311091-large-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px"></p><p>Domanda: cos’hanno in comune il leader della destra nazional-populista americana Donald Trump, il leader della destra nazionalista-illiberale ungherese Viktor Orbán (dal quale il vicepresidente americano Jd Vance si è appena precipitato per offrire sostegno in vista delle elezioni di domenica prossima), il leader della coalizione di governo più a destra e più schiacciato su posizioni etno-nazionaliste nella storia di Israele, Benjamin Netanyahu (al fianco del quale, per non dire al traino, gli Stati Uniti hanno scatenato la guerra in Iran)? E cosa li lega ai leader dell’estrema destra populista e nazionalista del resto del mondo, con tutte le loro differenze e peculiarità, dall’iperliberista argentino Javier Milei agli iperstatalisti delle democrazie illiberali e filoputiniane dell’est Europa, passando per il peculiare miscuglio di statalismo con gli amici e liberismo con i nemici dei sovranisti italiani? Cosa tiene insieme l’allegra brigata del Board of Peace (scommetto che ve ne eravate già dimenticati)?</p>
<p>Risposta: tutto. O almeno tutto quello che conta: valori, idee, progetti e prospettive. Un intero vocabolario comune, un unico e ricchissimo repertorio di slogan, teorie del complotto, capri espiatori e punti di riferimento ideologici, dalla sostituzione etnica alle trame di George Soros, dall’antieuropeismo all’ostilità verso la scienza, il multilateralismo, il diritto internazionale e ogni altra organizzazione pretenda di sottrarre la vita collettiva alla pura e semplice legge del più forte.</p>
<p>Sembra quasi che ogni cento anni il mondo abbia bisogno di mettere alla prova questo genere di ricette, misurare direttamente la profondità dell’abisso in cui sono in grado di precipitarci, come fosse una sorta di gigantesco e sanguinoso vaccino. Eppure, ogni volta, c’è sempre qualcuno che si ostina a negare l’evidenza, o che davvero stenta a riconoscerla, accecato dalle proprie fissazioni e idiosincrasie: c’è il liberale sinceramente inorridito davanti alla follia di Trump per cui però Israele non può mai avere torto, e dunque neanche Netanyahu; c’è il liberista sinceramente indignato tanto dalla follia di Trump quanto dalla barbarie delle guerre infinite di Netanyahu per cui però Milton Friedman non può mai essere in errore, e dunque nemmeno Milei; ci sono persino fior di intellettuali (e anche meno intellettuali) elettori e militanti della sinistra che sotto sotto continuano a preferire Trump a Biden e ai democratici in generale, in quanto nemici della Russia, per una sorta di dissonanza cognitiva che ha trasformato Vladimir Putin, il capo del regime fascista e ultratradizionalista russo, nell’ennesimo apostolo della rivoluzione.</p>
<p>Ma c’è una famiglia politica, quella della destra sovranista, che anche in Italia ha sposato senza riserve e sostenuto in ogni modo possibile Trump, il suo movimento e l’intera internazionale illiberale (è di poche settimane fa il video in cui Giorgia Meloni si unisce a tutti i gentiluomini di cui sopra nel fare appello agli ungheresi perché rieleggano Orbán, il pupazzo di Putin che ha trasformato l’Ungheria nel paese più corrotto, più povero e più oppressivo dell’Unione europea).</p>
<p>Ora non si azzardino a raccontare storie, non provino a dirci che non sapevano, che non potevano immaginare, che non c’entrano niente: il gran casino mondiale che abbiamo davanti è la diretta conseguenza dell’affermarsi, in America e non solo, delle loro teorie, dei loro principi e dei loro alleati. Non ci provino anche loro con la storia che la ricetta era giusta, e sarebbe stata solo applicata male. Non c’è nessun nobile e incorrotto “sovranismo ideale” che sarebbe stato tradito dal “sovranismo reale” di Trump (vedrete che qualcuno adesso proverà a utilizzare anche questo vecchio trucco). Il caos che abbiamo davanti è l’effetto puro e semplice dell’applicazione su larga scala delle loro idee e dei loro slogan, da parte dei leader da loro stessi sostenuti e appoggiati. Non c’è più spazio per cercare scuse, ma solo per offrirle.</p>
<p><a href="https://tr.linkiesta.it/e/tr?q=9%3DIW9cK%26G%3D1%26J%3DGY2e%261%3DV1fDZ2%26Q%3DtOtL5_MQyb_XA_NcxP_XR_MQyb_WFS9R.lEzFiA5Oa.E6_MQyb_WFXLW6_NcxP_XRe4_NcxP_XRHeH1Ii-Om-8hA-1Mb7z-0-uJ-2Mo8x0m7-20r-HuOaHu6-m7-uG-rEoCi7yJ-dAxGa-B1MeO66-e-P4JpL1-AoN60_rweu_2l%26p%3D%26Ds%3DWCW2dG%26Os%3D7m6aXLW6fFe8fGe0ZI%26C%3D7cGcecF75an8b8G87XC0eaJY9AI6fXEae0Ce18I98XEWfbJ94dJa37C93bGbadma&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt"><i>Leggi anche l’articolo di Marco Taradash su questo tema</i><i></i></a></p>
<p> </p>
<p><i>Questo è un estratto di “La Linea” la newsletter de Linkiesta curata da Francesco Cundari per orientarsi nel gran guazzabuglio della politica e della vita, tutte le mattine – dal lunedì al venerdì – alle sette. Più o meno. </i><a href="https://www.linkiesta.it/newsletter/"><i>Qui</i></a><i> per iscriversi.</i></p>
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<title>La Russia in Medio Oriente tra marginalizzazione diplomatica e guerra ibrida</title>
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Mosca resta ai margini dei principali processi diplomatici e tenta di capitalizzare la crisi sul piano economico e di influenzarla indirettamente attraverso il sostegno operativo all’Iran. Una strategia che riflette più adattamento che forza
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Russia, Medio, Oriente, tra, marginalizzazione, diplomatica, guerra, ibrida</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="876" src="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24311044-large.jpg?x35970" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24311044-large.jpg 1280w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24311044-large-300x205.jpg 300w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24311044-large-1024x701.jpg 1024w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24311044-large-768x526.jpg 768w, https://www.linkiesta.it/wp-content/uploads/2026/04/24311044-large-1200x821.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px"></p><p>La posizione della Russia in Medio Oriente continua a indebolirsi sul piano diplomatico, e sempre meno elementi suggeriscono che Mosca riesca a compensare davvero questa perdita. Il quadro che emerge dalle ultime dinamiche regionali è più sfumato della semplice narrativa del declino, ma non per questo meno problematico: la Russia appare progressivamente marginalizzata nei processi formali, mentre tenta di restare rilevante attraverso leve economiche e strumenti indiretti.</p>
<p>Negli ultimi mesi, il rafforzamento dell’asse tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha ridefinito gli equilibri regionali, relegando la Russia a un ruolo secondario. I tentativi del Cremlino di inserirsi nei meccanismi di gestione della crisi, inclusa la proposta di mediazione tra Washington e Teheran, non hanno prodotto risultati concreti. Il presidente Vladimir Putin si è visto respingere aperture diplomatiche, mentre altri attori, dal Regno Unito a diverse potenze regionali, hanno assunto un ruolo più visibile nelle iniziative negoziali.</p>
<p>A pesare è anche il contesto interno. La guerra in Ucraina continua a drenare risorse militari e politiche, riducendo la capacità di Mosca di proiettare potenza all’estero in modo credibile e sostenuto. Il risultato è una presenza ancora rilevante sul terreno, in particolare in Siria, ma sempre meno traducibile in influenza politica nei dossier chiave del Medio Oriente.</p>
<p>In questo contesto, le dichiarazioni del primo ministro Mikhail Mishustin sulle “opportunità economiche” generate dalla crisi regionale appaiono tanto significative quanto rivelatrici dei limiti russi. Secondo Mishustin, le interruzioni nelle catene di approvvigionamento globali potrebbero rafforzare le esportazioni russe di energia, grano e fertilizzanti, permettendo al Paese di capitalizzare sulla scarsità di risorse come urea, zolfo ed elio.</p>
<p>Ma questa narrativa ottimistica si scontra con una realtà più restrittiva. Il Cremlino è stato costretto a introdurre limitazioni all’export di benzina e fertilizzanti per contenere i prezzi interni, segnalando che la priorità resta la stabilità domestica, non l’espansione esterna. In altre parole, anche quando emergono opportunità, la Russia fatica a sfruttarle pienamente senza compromettere l’equilibrio interno. È un vincolo strutturale che riduce l’efficacia della leva economica e ne limita la traducibilità in influenza geopolitica.</p>
<p>A rendere il quadro ancora più controverso sono le accuse, riportate da fonti di intelligence ucraine e rilanciate da media internazionali, secondo cui Mosca starebbe fornendo supporto operativo all’Iran. In particolare, la Russia avrebbe condiviso immagini satellitari e dati sensibili per facilitare attacchi contro la navigazione commerciale nello Strait of Hormuz, uno snodo cruciale per il commercio energetico globale. La United Kingdom Maritime Trade Operations ha registrato decine di incidenti che hanno coinvolto navi civili dall’inizio della crisi, alimentando il timore di una crescente militarizzazione delle rotte marittime.</p>
<p>Se confermate, queste attività suggerirebbero non tanto una Russia irrilevante, quanto una Russia sempre più incline a operare al di fuori dei canali formali: meno diplomazia, più ambiguità strategica; meno mediazione, più sostegno indiretto a dinamiche di escalation. Una postura che non compensa la perdita di centralità, ma la rende più opaca e potenzialmente destabilizzante.</p>
<p>Il raggiungimento, nelle ultime ore, di una tregua temporanea di due settimane tra le parti coinvolte offre una finestra di de-escalation. Ma non altera le dinamiche di fondo. Piuttosto, rischia di congelarle, lasciando spazio a una competizione meno visibile ma non meno intensa, proprio il tipo di contesto in cui Mosca sembra oggi operare con maggiore agio.</p>
<p>Più che una potenza in ascesa o un attore ormai irrilevante, la Russia appare quindi come un player in difficoltà che tenta di adattarsi: esclusa dai tavoli principali, limitata nei margini economici, ma ancora disposta a influenzare il contesto attraverso strumenti indiretti. Una trasformazione che non segnala forza, quanto piuttosto l’incapacità di sostenere un ruolo centrale con mezzi convenzionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.linkiesta.it/2026/04/la-russia-in-medio-oriente-tra-marginalizzazione-diplomatica-e-guerra-ibrida/">La Russia in Medio Oriente tra marginalizzazione diplomatica e guerra ibrida</a> proviene da <a href="https://www.linkiesta.it/">Linkiesta.it</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Donald Trump e la tattica del penultimatum</title>
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Enrico Cisnetto dialoga con Eleonora Ardemagni, Giuseppe Sarcina e Stefano Stefanini
L&#039;articolo Donald Trump e la tattica del penultimatum proviene da Linkiesta.it. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<title>Meloni:cristallino mio impegno antimadi</title>
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<description><![CDATA[ &quot;Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova&quot;. Così sui social Giorgia Meloni 
&quot;In decenni di impegno politico, decine di migliaia di foto con persone che semplicemente chiedono un selfie&quot;, dice della foto con un presunto referente in Lombardia del clan Senese. &quot;Oggi la &#039;redazione unica&#039; composta da IL Fatto Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report la mostra per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi.Attacchi squallidi. 
non mi lascio intimidire&quot;, dice premier ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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"In decenni di impegno politico, decine di migliaia di foto con persone che semplicemente chiedono un selfie", dice della foto con un presunto referente in Lombardia del clan Senese. "Oggi la 'redazione unica' composta da IL Fatto Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report la mostra per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi.Attacchi squallidi. 
non mi lascio intimidire", dice premier]]> </content:encoded>
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<title>Guerra Iran, Crosetto oggi alla Camera</title>
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<description><![CDATA[ Informativa urgente del Governo nell&#039;Aula di Montecitorio sull&#039;impiego delle basi militari in territorio italiano da parte delle forze Usa e sul caso Sigonella, dopo lo stop per i bombardieri diretti in Iran. 
Interviene il titolare della Difesa Crosetto, che domani sarà in Senato al question time col ministro dell&#039;Economia Giorgetti. Giovedì 9 informativa urgente alla Camera della premier Meloni, sull&#039;azione del governo.Crosetto al Corsera: &quot;Situazione senza precedenti da decenni.Imparato nulla da Hiroshima&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[Informativa urgente del Governo nell'Aula di Montecitorio sull'impiego delle basi militari in territorio italiano da parte delle forze Usa e sul caso Sigonella, dopo lo stop per i bombardieri diretti in Iran. 
Interviene il titolare della Difesa Crosetto, che domani sarà in Senato al question time col ministro dell'Economia Giorgetti. Giovedì 9 informativa urgente alla Camera della premier Meloni, sull'azione del governo.Crosetto al Corsera: "Situazione senza precedenti da decenni.Imparato nulla da Hiroshima"]]> </content:encoded>
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<title>Guerra Iran, Crosetto alla Camera</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Interviene il titolare della Difesa Crosetto, che domani sarà in Senato al question time col ministro dell'Economia Giorgetti. Giovedì 9 informativa urgente alla Camera della premier Meloni, sull'azione del governo.Crosetto al Corsera: "Situazione senza precedenti da decenni.Imparato nulla da Hiroshima"]]> </content:encoded>
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<title>Pd:Parlamento voti su utilizzo basi Usa</title>
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<description><![CDATA[ &quot;Il tema non è rompere un&#039;alleanza storica ma chiarire qual è la linea nei confronti del presidente Usa&quot;. Così la capogruppo Pd alla Camera, Braga, in Aula dopo l&#039;informativa del ministro della Difesa, Crosetto. 
&quot;Oggi noi crediamo che sia in gioco il ruolo e la credibilità dell&#039;Italia nel mondo. E si tratta di scegliere da che parte stare&quot;, aggiunge. 
&quot;Non daremo le basi per operazioni militari che violano la Costituzione e il diritto internazionale. Perché non fate votare l&#039;Aula su questa posizione?&quot;. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA["Il tema non è rompere un'alleanza storica ma chiarire qual è la linea nei confronti del presidente Usa". Così la capogruppo Pd alla Camera, Braga, in Aula dopo l'informativa del ministro della Difesa, Crosetto. 
"Oggi noi crediamo che sia in gioco il ruolo e la credibilità dell'Italia nel mondo. E si tratta di scegliere da che parte stare", aggiunge. 
"Non daremo le basi per operazioni militari che violano la Costituzione e il diritto internazionale. Perché non fate votare l'Aula su questa posizione?".]]> </content:encoded>
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<title>M5s:Meloni parli con Trump per petrolio</title>
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<description><![CDATA[ &quot;C&#039;è un presidente degli Usa che ha detto che stanotte cancellerà una civiltà. Che ha scatenato l&#039;inferno a Gaza insieme a Netanyahu. Quella contro l&#039;Iran è una guerra anche contro l&#039;Europa e non ci hanno avvisato perché le prime vittime economiche e sociali siamo noi&quot;. Così il capogruppo M5s alla Camera, Ricciardi. 
&quot;Questo lockdown energetico si pagherà in disoccupazione, salari, servizi. 
Meloni vada a parlare con Trump per il petrolio&quot;, aggiunge Ricciardi. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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"Questo lockdown energetico si pagherà in disoccupazione, salari, servizi. 
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<title>Meloni: cristallina mia lotta antimafia</title>
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<description><![CDATA[ &quot;Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova&quot;. Così sui social Giorgia Meloni. 
&quot;In decenni di impegno politico, decine di migliaia di foto con persone che semplicemente chiedono un selfie&quot;, dice della foto con un presunto referente in Lombardia del clan Senese. &quot;Oggi la &#039;redazione unica&#039; composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report la mostra per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi.Attacchi squallidi. 
Non mi lascio intimidire&quot;, dice premier ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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"In decenni di impegno politico, decine di migliaia di foto con persone che semplicemente chiedono un selfie", dice della foto con un presunto referente in Lombardia del clan Senese. "Oggi la 'redazione unica' composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report la mostra per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi.Attacchi squallidi. 
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<title>Crosetto:facciamo rispettare i trattati</title>
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<description><![CDATA[ Domani giovedì 9 informativa urgente alla Camera della premier Meloni sulla situazione in Medioriente. 
Ieri in Aula il titolare della Difesa Crosetto, che ha ricordato: &quot;Rispettare gli accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra. Noi siamo parte della Nato, non siamo in guerra con l&#039; Iran. Sappiamo far rispettare i patti&quot; 
L&#039;informativa di Crosetto sull&#039;uso delle basi in Italia per gli aerei Usa contro l&#039;Iran. Pd: voti il Parlamento. 
I 5Stelle: Meloni parli con Trump per il petrolio. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Ieri in Aula il titolare della Difesa Crosetto, che ha ricordato: "Rispettare gli accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra. Noi siamo parte della Nato, non siamo in guerra con l' Iran. Sappiamo far rispettare i patti" 
L'informativa di Crosetto sull'uso delle basi in Italia per gli aerei Usa contro l'Iran. Pd: voti il Parlamento. 
I 5Stelle: Meloni parli con Trump per il petrolio.]]> </content:encoded>
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<title>Colle: Polizia efficace su terrorismo</title>
<link>https://www.eventi.news/colle-polizia-efficace-su-terrorismo</link>
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<description><![CDATA[ La Polizia è impegnata su fronti &quot;numerosi e diversi&quot; e &quot;uno è quello della prevenzione e contrasto al terrorismo, sia di natura internazionale sia interna, come vi è, nel fronte ampio degli aspetti da affrontare e da tenere in attenzione,quello della cybersicurezza&quot; 
E&#039; quanto ricorda Mattarella nel ricevere al Quirinale i vertici della Polizia di Stato in occasione del 174° anniversario di fondazione.Banco di prova alle Olimpiadi invernali: &quot;Lieto&quot; di avere conferito la Medaglia d&#039;oro alla Bandiera del Corpo, per &quot;riconoscenza&quot;. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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E' quanto ricorda Mattarella nel ricevere al Quirinale i vertici della Polizia di Stato in occasione del 174° anniversario di fondazione.Banco di prova alle Olimpiadi invernali: "Lieto" di avere conferito la Medaglia d'oro alla Bandiera del Corpo, per "riconoscenza".]]> </content:encoded>
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<title>Tajani: tregua bene anche per economia</title>
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<description><![CDATA[ &quot;La sospensione dei combattimenti è un fatto molto positivo. Una buona notizia nella direzione di un accordo di pace&quot; per la regione mediorientale &quot;ma anche per la nostra economia&quot;. Così il vice premier e ministro degli Esteri Tajani. 
&quot;Il petrolio sta già calando sotto i 100 dollari, evitando così impennate al prezzo dell&#039;energia. Una boccata di ossigeno per il nostro sistema&quot;, sottolinea poi nel post pubblicato su X. 
&quot;Cruciale&quot; la soluzione negoziale, che l&#039;Italia sostiene &quot;assieme a tutta l&#039; Europa&quot;. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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"Il petrolio sta già calando sotto i 100 dollari, evitando così impennate al prezzo dell'energia. Una boccata di ossigeno per il nostro sistema", sottolinea poi nel post pubblicato su X. 
"Cruciale" la soluzione negoziale, che l'Italia sostiene "assieme a tutta l' Europa".]]> </content:encoded>
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<title>Meloni e leader Ue: ora finisca guerra</title>
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<description><![CDATA[ &quot;I nostri governi contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz&quot;. Ad assicurarlo in una nota congiunta la premier Meloni,il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Merz,il premier Gb Starmer,il premier canadese Carney, la premier danese Frederiksen, il primo ministro olandese Jetten, il presidente del governo spagnolo Sanchez e i vertici Ue 
&quot;L&#039;obiettivo ora è negoziare una fine rapida e duratura della guerra. Ciò può essere realizzato solo con mezzi diplomatici&quot;.&quot;Cessate fuoco,anche in Libano&quot; ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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"L'obiettivo ora è negoziare una fine rapida e duratura della guerra. Ciò può essere realizzato solo con mezzi diplomatici"."Cessate fuoco,anche in Libano"]]> </content:encoded>
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<title>Meloni condanna attacco Idf a Unifil</title>
<link>https://www.eventi.news/meloni-condanna-attacco-idf-a-unifil</link>
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<description><![CDATA[ La premier Meloni &quot;esprime la sua ferma condanna per quanto accaduto oggi nel Sud del Libano, dove un convoglio italiano appartenente a Unifil è stato fatto oggetto di colpi di avvertimento da parte dell&#039;esercito israeliano&quot;. 
Lo rende noto Palazzo Chigi. 
&quot;Israele dovrà chiarire quanto accaduto&quot;. &quot;I continui attacchi israeliani in Libano, che hanno già provocato troppi morti e un&#039;inaccettabile numero di sfollati, devono cessare immediatamente&quot;. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Lo rende noto Palazzo Chigi. 
"Israele dovrà chiarire quanto accaduto". "I continui attacchi israeliani in Libano, che hanno già provocato troppi morti e un'inaccettabile numero di sfollati, devono cessare immediatamente".]]> </content:encoded>
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<title>Libano,Tajani:colpi Idf su mezzo Unifil</title>
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<description><![CDATA[ &quot;Una colonna italiana dell&#039;Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata dall&#039;Idf. I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito, ma la colonna è dovuta rientrare&quot;.Così il ministro degli Esteri Tajani,al question time alla Camera. 
&quot;Chiederemo informazioni immediate all&#039;ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto&quot;.&quot;I soldati italiani in Libano non si toccano,le Forze armate israeliane non hanno alcuna autorità&quot; per farlo, ha detto. L&#039;ambasciatore di Israele convocato alla Farnesina. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Libano, Tajani:colpi, Idf, mezzo, Unifil</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA["Una colonna italiana dell'Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata dall'Idf. I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito, ma la colonna è dovuta rientrare".Così il ministro degli Esteri Tajani,al question time alla Camera. 
"Chiederemo informazioni immediate all'ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto"."I soldati italiani in Libano non si toccano,le Forze armate israeliane non hanno alcuna autorità" per farlo, ha detto. L'ambasciatore di Israele convocato alla Farnesina.]]> </content:encoded>
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<title>Attesa informativa Meloni alla Camera</title>
<link>https://www.eventi.news/attesa-informativa-meloni-alla-camera</link>
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<description><![CDATA[  Attesa informativa Meloni alla Camera  
 Giovedì alle ore 9 informativa urgente 
 alla Camera della premier Meloni sulla 
 situazione in Medioriente.             

 La premier riferirà sui risultati della
 sua missione lampo nei Paesi del Golfo 
 (Arabia Saudita, Qatar ed Emirati).    

 Il dossier sicurezza e le misure in    
 cantiere contro il lavoro povero si    
 annunciano centrali nell&#039;informativa.  
 Meloni dovrebbe inoltre segnare la     
 nuova fase dell&#039;esecutivo, dopo la     
 sconfitta al referendum sulla Giustizia ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Attesa, informativa, Meloni, alla, Camera</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<a> Attesa informativa Meloni alla Camera  </a>
 Giovedì alle ore 9 informativa urgente 
 alla Camera della premier Meloni sulla 
 situazione in Medioriente.             

 La premier riferirà sui risultati della
 sua missione lampo nei Paesi del Golfo 
 (Arabia Saudita, Qatar ed Emirati).    

 Il dossier sicurezza e le misure in    
 cantiere contro il lavoro povero si    
 annunciano centrali nell'informativa.  
 Meloni dovrebbe inoltre segnare la     
 nuova fase dell'esecutivo, dopo la     
 sconfitta al referendum sulla Giustizia]]> </content:encoded>
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<title>Attesa informativa Meloni alle Camere</title>
<link>https://www.eventi.news/attesa-informativa-meloni-alle-camere</link>
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<description><![CDATA[ Giovedì, alle ore 9 alla Camera e alle 13 in Senato, informativa urgente della premier Meloni sul Medio Oriente. 
La premier riferirà sui risultati della sua missione lampo nei Paesi del Golfo (Arabia Saudita, Qatar ed Emirati). 
Tra i temi centrali dell&#039;informativa, energia, lavoro, sicurezza, economia. 
Meloni dovrebbe tracciare la rotta della nuova fase dell&#039;esecutivo, dopo la sconfitta al referendum sulla Giustizia. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Attesa, informativa, Meloni, alle, Camere</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Giovedì, alle ore 9 alla Camera e alle 13 in Senato, informativa urgente della premier Meloni sul Medio Oriente. 
La premier riferirà sui risultati della sua missione lampo nei Paesi del Golfo (Arabia Saudita, Qatar ed Emirati). 
Tra i temi centrali dell'informativa, energia, lavoro, sicurezza, economia. 
Meloni dovrebbe tracciare la rotta della nuova fase dell'esecutivo, dopo la sconfitta al referendum sulla Giustizia.]]> </content:encoded>
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<title>“Ho visto il Signore”: il commento di mons. Angelo Spina</title>
<link>https://www.eventi.news/ho-visto-il-signore-il-commento-di-mons-angelo-spina</link>
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<description><![CDATA[ Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 20,11-18 In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>“Ho, visto, Signore”:, commento, mons., Angelo, Spina</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><i>Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 20,11-18<br>
</i><br>
In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, <strong>dove era stato posto il corpo di Gesù</strong>. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».<br>
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “<strong>Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro</strong>“».<br>
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="zkCQouWW9zU"></div>
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<title>San Giovanni Battista De La Salle, il “patrono celeste presso Dio di tutti gli insegnanti”</title>
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<description><![CDATA[ San Giovanni Battista De La Salle, sacerdote e fondatore del Fratelli delle Scuole Cristiane, Reims (Francia), 30/04/1651 – Rouen (Francia), 7/04/1719. E’ il primogenito di dieci figli. Si laurea in lettere e filosofia alla Sorbona di Parigi. Avvenimenti • Nel 1678 è ordinato sacerdote. Rinuncia al canonicato, ricevuto undici anni prima dell’ordinazione presbiterale, e al […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>San, Giovanni, Battista, Salle, “patrono, celeste, presso, Dio, tutti, gli, insegnanti”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>San Giovanni Battista De La Salle</strong>, sacerdote e <strong>fondatore del Fratelli delle Scuole Cristiane,</strong> Reims (Francia), 30/04/1651 – Rouen (Francia), 7/04/1719. E’ il primogenito di dieci figli. <strong>Si laurea in lettere e filosofia alla Sorbona di Parigi</strong>.</p>
<h3>Avvenimenti</h3>
<p>• <strong>Nel 1678 è ordinato sacerdote. Rinuncia al canonicato</strong>, ricevuto undici anni prima dell’ordinazione presbiterale, e al suo patrimonio per dedicarsi totalmente all’<strong>educazione dei figli dei poveri</strong>. Intuisce che il problema più urgente è quello della <strong>formazione degli insegnanti. </strong></p>
<p>• F<strong>onda nel 1680 i Fratelli delle Scuole Cristiane</strong>, fratelli laici. Si accorge che non è possibile formare dei validi maestri solo con lo studio e gli insegnamenti; si impone allora di vivere con loro, prima ospitandoli nella sua casa, e poi dal 24 giugno 1682 alloggiando insieme in un edificio nel quartiere di San Remigio destinato a tale scopo.</p>
<p>• <strong>La nuova Congregazione ha una rapida espansione</strong>, ma deve presto affrontare grandi ostacoli e difficoltà che mettono a dura prova l’eroismo di Giovanni e dei suoi primi discepoli. Si può dire che l’Opera si espanda proporzionalmente alle persecuzioni che riceve. In alcuni momenti di desolazione Giovanni pensa di essere di ostacolo all’espansione della sua Congregazione e arriva a dubitare della sua vocazione all’insegnamento.</p>
<p>• <strong>Nel 1700 viene aperta una scuola a Roma</strong>, che riscuote molto successo, ma provoca una violenta opposizione da parte degli insegnanti professionisti.</p>
<p>• Giovanni <strong>è il primo a istituire collegi per la formazione degli insegnanti</strong>: cerca di infondere in loro l’amore paterno per i propri allievi e li esorta a dedicare ai ragazzi tutte le energie possibili, in modo da salvarli dal male morale e dall’ignoranza.</p>
<p>• Il suo metodo educativo, descritto nel libro <strong>La direzione delle Scuole Cristiane</strong>, basato principi nuovi, originali e veramente rivoluzionari, rappresenta <strong>una vera e propria pietra miliare</strong> <strong>nella storia della pedagogia</strong>. Uno dei punti innovativi del suo metodo è l’adozione della lingua nazionale al posto del latino. Secondo De La Salle il buon educatore deve posseder ben <strong>dodici virtù</strong>: gravità, prudenza, silenzio, discrezione, saggezza, pazienza, riserbo, bontà, vigilanza, zelo, pietà e generosità.</p>
<p>• Un punto essenziale sul quale non rinuncia, nonostante le opposizioni e le persecuzioni <strong>è la laicità degli aderenti</strong>; questo vale anche per i superiori delle comunità. Forse è l’unico fondatore che ai suoi tempi è riuscito ad ottenere l’approvazione della sua Congregazione con queste ordinamenti.</p>
<p>• Sulla sua tomba viene scritta questa frase: «<strong>Nobile era di nascita, ma ancora di più per le sue virtù</strong>»</p>
<h3>Spiritualità</h3>
<p><strong>Vive in profonda unione e abbandono ai voleri divini</strong>. È consapevole che i più grandi disegni di Dio su di un’anima non si compiono che per mezzo della croce. Nelle avversità trascorre notti intere in chiesa, ai piedi del tabernacolo. <strong>Supera ogni difficoltà con aspre penitenze</strong> e una illimitata confidenza nella Vergine. Riconduce a Dio grandi e incalliti peccatori; <strong>eleva ad alta perfezione spirituale molti suoi penitenti</strong>.</p>
<h3>Pensieri e insegnamenti</h3>
<p>«In tutto il vostro modo di insegnare comportatevi in maniera che i fanciulli affidati alle vostre cure vedano che voi esercitate il vostro compito come ministri di Dio in carità non finta e fraterna diligenza».</p>
<h3>Morte</h3>
<p>Dopo una breve malattia che gli impedisce di celebrare la santa Messa nella casa della madre, <strong>muore il Venerdì Santo, all’età di 68 anni</strong>. Tra le sue ultime parole: «Adoro in tutto le disposizioni di Dio su di me». Ricevuti gli ultimi sacramenti, mentre recita con i suoi confratelli la preghiera della sera Maria Mater gratiae, si addormenta nella pace del Signore. Alla sua morte, l’Istituto da lui fondato conta ventitré case, centouno fratelli e oltre diecimila allievi. <strong>Viene canonizzato nel 1900</strong>. Nel 1937 le sue reliquie sono trasferite a Roma nella casa generale sulla via Aurelia; nel 1950 Pio XII lo dichiara “patrono celeste presso Dio di tutti gli insegnanti”.</p>
<p>Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi luzi</p>
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<title>Sos per la risoluzione dei conflitti tribali. Il viaggio di Leone XIV</title>
<link>https://www.eventi.news/sos-per-la-risoluzione-dei-conflitti-tribali-il-viaggio-di-leone-xiv</link>
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<description><![CDATA[ Allarme in Camerun per conflitti degenerati in una vera e propria industria criminale. Un atroce business fatto soprattutto di sequestri di persona a scopo d’estorsione. Come riferisce l’agenzia missionaria vaticana Fides, con la scusa di finanziare la causa indipendentistica, bande criminali rapiscono persone comuni. Chiedendo poi alle loro famiglie somme di denaro in cambio della […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Sos, per, risoluzione, dei, conflitti, tribali., viaggio, Leone, XIV</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Allarme in Camerun per conflitti degenerati in una vera e propria industria criminale. Un atroce business fatto soprattutto di sequestri di persona a scopo d’estorsione. Come riferisce l’agenzia missionaria vaticana Fides, con la scusa di finanziare la causa indipendentistica, bande criminali rapiscono persone comuni. Chiedendo poi alle loro famiglie somme di denaro in cambio della liberazione dei loro cari. Ma i rapimenti hanno anche uno<a href="https://www.fides.org/it/news/77533-LEONE_XIV_IN_AFRICA_La_crisi_anglofona_del_Camerun"> scopo</a> politico. Si tratta dei<strong> rapimenti mirati</strong> a mettere a tacere soprattutto le donne, poiché sono loro che solitamente svolgono un ruolo cruciale nella risoluzione delle crisi nelle <a href="https://www.interris.it/la-voce-degli-ultimi/camerun-luce-altruismo-illumina-coloro-soffrono/">società</a> tradizionali e tribali del Camerun. In particolare Bamenda, il capoluogo della regione del<strong> nord-ovest del Camerun</strong>, che Papa Leone XIV visiterà il 16 aprile, è al centro della cosiddetta “crisi anglofona” che scuote il Paese dal 2016. L’origine della crisi risale ai tempi coloniali. Ex colonia della Germania Guglielmina, il Camerun alla fine della prima guerra mondiale venne <strong>diviso in due parti</strong>. Una sotto mandato britannico e l’altra sotto mandato francese. La parte francofona divenne indipendente nel 1960 mentre quella anglofona nel 1961. Quest’ultima, con un referendum, stabilì di unirsi al Camerun francofono. Nel 1961 fu proclamata la Repubblica Federale del Camerun, che unì territori con lingue e<strong> pratiche amministrative</strong> diverse.</p>
<figure aria-describedby="caption-attachment-468450" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-468450 size-full" src="https://www.interris.it/wp-content/uploads/2023/12/Scuola-1-1.jpg" alt="conflitti" width="1280" height="720" srcset="https://www.interris.it/wp-content/uploads/2023/12/Scuola-1-1.jpg 1280w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2023/12/Scuola-1-1-300x169.jpg 300w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2023/12/Scuola-1-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2023/12/Scuola-1-1-768x432.jpg 768w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2023/12/Scuola-1-1-600x338.jpg 600w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2023/12/Scuola-1-1-696x392.jpg 696w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2023/12/Scuola-1-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2023/12/Scuola-1-1-747x420.jpg 747w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px"><figcaption class="wp-caption-text">Foto di iwanna da Pixabay</figcaption></figure>
<h3>Origini dei conflitti</h3>
<p>Il federalismo fu abbandonato nel 1972 a favore di uno Stato unitario. Di conseguenza, la popolazione anglofona del Camerun si sentì gradualmente emarginata e temette la <strong>scomparsa della propria specificità</strong> giuridica e culturale. La crisi anglofona iniziò nel 2016 con uno sciopero di avvocati e insegnanti che si opponevano alla nomina di giudici francofoni nelle regioni anglofone. Le manifestazioni furono represse dal governo camerunese e ne seguirono<strong> violenze</strong>. In Camerun, l’istruzione pubblica è una prerogativa dello Stato. Di conseguenza, attaccando le scuole, i gruppi armati prendono di mira principalmente il simbolo di un’istituzione statale. Le scuole, in particolare, incarnano i punti di<strong> tensione della crisi</strong>, soprattutto la questione linguistica. Il francese e l’inglese sono le due lingue ufficiali e godono di pari status. Tuttavia, il francese è usato molto più dell’inglese, alimentando così il <strong>sentimento di marginalità</strong> tra i camerunesi anglofoni. L’insegnamento e i programmi educativi sono, in linea di principio, bilingui, anche nelle aree anglofone, cosa che non è gradita ai <strong>secessionisti</strong> più radicali.</p>
<p> </p>
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<title>“Gesù in persona si avvicinò”: il commento di mons. Angelo Spina</title>
<link>https://www.eventi.news/gesu-in-persona-si-avvicino-il-commento-di-mons-angelo-spina</link>
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<description><![CDATA[ Dal Vangelo secondo Luca Lc 24,13-35 Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>“Gesù, persona, avvicinò”:, commento, mons., Angelo, Spina</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><i>Dal Vangelo secondo Luca Lc 24,13-35</i></p>
<p>Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.<br>
Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. <strong>Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo</strong>. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».<br>
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.<br>
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».<br>
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «<strong>Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!</strong>». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="Dfw_25P2axw"></div>
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</item>

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<title>Ecco chi era il beato Giuliano di Sant’Agostino</title>
<link>https://www.eventi.news/ecco-chi-era-il-beato-giuliano-di-santagostino</link>
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<description><![CDATA[ Beato Giuliano di Sant’Agostino, laico frate minore Medinaceli (Spagna), 1550 ca. – Alcalá (Spagna), 8/04/1606. La famiglia di Giuliano Martinet è costretta a fuggire dalla Francia a causa della persecuzione giansenista. Avvenimenti • Entra da giovane tra i Frati Minori Scalzi di Salceda. Viene rimandato due volte a casa per le eccessive penitenze a cui […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Ecco, chi, era, beato, Giuliano, Sant’Agostino</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Beato Giuliano di Sant’Agostino</strong>, laico frate minore Medinaceli (Spagna), 1550 ca. – Alcalá (Spagna), 8/04/1606.<strong> La famiglia di Giuliano Martinet</strong> è costretta a fuggire dalla Francia a causa della <strong>persecuzione giansenista</strong>.</p>
<h3>Avvenimenti</h3>
<p>• Entra da giovane tra i <strong>Frati Minori Scalzi di Salceda</strong>. Viene rimandato due volte a casa per le <strong>eccessive penitenze</strong> a cui si sottopone: lo considerano un fanatico esaltato. Si stabilisce vicino al convento e conduce una vita solitaria: chiede quotidianamente un tozzo di pane ai frati che, commossi <strong>per la sua vita santa lo riammettono per la terza volta</strong>.</p>
<p>• Ha il compito di <strong>accompagnare i predicatori suonando una campana</strong> per invitare i fedeli di ascoltare il sermone.</p>
<p>• Affidatogli<strong> l’incarico di questuante</strong> nel convento di Alcalá, lo svolge con grande umiltà e mortificazione; da vero apostolo diffonde di casa in casa il messaggio evangelico.</p>
<h3>Spiritualità</h3>
<p><strong>Rigorosa osservanza alla Regola</strong>. Preghiera continua. Grande amore per poveri: esorta i ricchi affinché li aiutino. <strong>Grazie alla santità della sua vita</strong> compie numerose conversioni. S ‘impone austere penitenze: <strong>utilizza crudeli strumenti,</strong> non dorme in un letto ma appoggiato al muro.</p>
<h3>Doni mistici e soprannaturali</h3>
<p><strong>Ha il potere dei miracoli, il dono della profezia</strong>. Viene consultato per la dote della scienza infusa dai professori della rinomata Università di Alcala.</p>
<h3>Morte</h3>
<p>Durante la sua ultima questua <strong>è colpito da una febbre molto violenta</strong>. Riceve ultimi sacramenti con molto fervore e si addormenta nella pace del Signore con il volto tu soffuso di luce divina. <strong>Rimane insepolto per diciotto giorni,</strong> durante i quali il corpo hi inflessibile ed emana un piacevole profumo. Viene subito venerato come santo, anche per i numerosi prodigi attribuiti alla sua intercessione.<strong> E’ beatificato nel 1825</strong>, anche grazie all’interessamento dei reali spagnoli. Nel 1835, durante la soppressione degli Ordini religiosi in Spagna, <strong>i suoi resti mortali sono traslati nella chiesa dei Gesuiti di Alcalá</strong>.</p>
<p>Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi</p>
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<title>Udienza Generale, Leone XIV: “Siate testimoni di carità e pace”</title>
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Udienza, Generale, Leone, XIV:, “Siate, testimoni, carità, pace”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel corso dell’udienza generale, Papa Leone XIV ha posto al centro della sua riflessione il significato autentico della santità, richiamandosi alla Costituzione conciliare Lumen gentium. Il Pontefice ha sottolineato come essa non sia riservata a pochi, ma rappresenti una chiamata universale per tutti i battezzati, radicata nella carità e alimentata dai Sacramenti, in particolare dall’Eucaristia. In un mondo segnato da fragilità e peccato, la santità diventa così un cammino quotidiano di conversione, testimonianza e impegno, capace di trasformare la vita personale e comunitaria alla luce dell’amore di Cristo.</strong></p>
<h3>Le parole del Santo Padre</h3>
<p>È ancora la Costituzione conciliare Lumen gentium il tema centrale della riflessione di <strong>Papa Leone XIV</strong> nel corso dell’udienza generale di oggi. “La santità, secondo la Costituzione conciliare, non è un privilegio per pochi, ma – ha ricordato il Santo Padre – un dono che impegna ogni battezzato a tendere alla perfezione della carità, ossia alla pienezza dell’amore verso Dio e verso il prossimo. La carità è il cuore della santità alla quale tutti i credenti sono chiamati. Il livello più alto della santità, come all’origine della Chiesa, è il martirio: per questo motivo, il testo conciliare insegna che ogni credente dev’essere pronto a confessare Cristo fino al sangue, come è sempre accaduto e accade anche oggi”. “Questa disponibilità alla testimonianza – ha aggiunto – si avvera ogni volta che i cristiani lasciano segni di fede e d’amore nella società, impegnandosi per la giustizia. Tutti i Sacramenti, in modo eminente l’Eucaristia, sono nutrimento che fa crescere una vita santa, assimilando ogni persona a Cristo, modello e misura della santità. Egli santifica la Chiesa, della quale è Capo e Pastore: la santità è, in quest’ottica, dono suo, che si manifesta nella nostra vita quotidiana ogni volta che lo accogliamo con letizia e vi corrispondiamo con impegno”.</p>
<h3>Il valore della fede</h3>
<p>“La Lumen gentium – ha spiegato ancora il Papa – descrive la santità della Chiesa cattolica come una sua caratteristica costitutiva, da ricevere nella fede, in quanto essa è creduta «indefettibilmente santa»: ciò non significa che lo sia in maniera piena e perfetta, ma che è chiamata a confermare questo dono divino durante il suo pellegrinaggio verso la meta eterna, camminando «fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio»”. “La triste realtà del peccato nella Chiesa, cioè in tutti noi – ha sottolineato Leone XIV – invita ciascuno a condurre un serio cambiamento di vita, affidandoci al Signore, che ci rinnova nella carità. Proprio questa grazia infinita, che santifica la Chiesa, ci consegna una missione da compiere giorno dopo giorno: quella della nostra conversione. Perciò la santità non ha soltanto natura pratica, come se fosse riducibile a un impegno etico, per quanto grande, ma riguarda l’essenza stessa della vita cristiana, personale e comunitaria”. “In questa prospettiva – ha rilevato il Papa – <strong>un ruolo decisivo è assunto dalla vita consacrata</strong>. Nel popolo santo di Dio essa costituisce un segno profetico del mondo nuovo, sperimentato nel qui ed ora della storia. Segni del Regno di Dio, già presente nel mistero della Chiesa, sono quei consigli evangelici che danno forma ad ogni esperienza di vita consacrata: la povertà, la castità e l’obbedienza”.</p>
<h3>Le tre virtù</h3>
<p>“Queste tre virtù – ha concluso – non sono prescrizioni che incatenano la libertà, ma doni liberanti dello Spirito Santo, attraverso i quali alcuni fedeli sono consacrati totalmente a Dio. La povertà esprime il pieno affidamento alla Provvidenza, liberando dal calcolo e dal tornaconto; l’obbedienza ha per modello il dono di sé che Cristo ha fatto al Padre, liberando dal sospetto e dal predominio; la castità è la donazione di un cuore integro e puro nell’amore, a servizio di Dio e della Chiesa. Conformandosi a questo stile di vita, le persone consacrate testimoniano l’universale vocazione alla santità di tutta la Chiesa, nella forma di una sequela radicale. I consigli evangelici manifestano la partecipazione piena alla vita di Cristo, fino alla croce: è proprio dal sacrificio del Crocifisso che tutti veniamo redenti e santificati! Contemplando questo evento, sappiamo che non c’è esperienza umana che Dio non redima: persino la sofferenza, vissuta in unione con la passione del Signore, diventa via di santità. La grazia che converte e trasforma la vita ci rafforza così in ogni prova, indicandoci come meta non un ideale lontano, ma l’incontro con Dio, che si è fatto uomo per amore”.</p>
<h3>L’appello</h3>
<p>“<strong>Siate testimoni gioiosi di carità e di pace</strong>, di cui il mondo ha tanto bisogno”. È l’invito del Papa, rivolgendosi ai fedeli di lingua francese, durante l’udienza generale di oggi in piazza San Pietro, dedicata al quinto capitolo della Lumen Gentium.</p>
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<title>La sofferenza della Chiesa in Terra Santa</title>
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<description><![CDATA[ Sos Chiesa in Terra Santa. Oltre 200 insegnanti cristiani secondo la fondazione pontificia Acs potrebbero ritrovarsi senza lavoro e impossibilitati a insegnare nelle scuole cristiane di Gerusalemme, eventualità che mette a rischio la continuità didattica di istituzioni storiche e il futuro dell’istruzione cristiana nella Città Santa. Già nel luglio 2025 la Commissione Istruzione del Parlamento […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>sofferenza, della, Chiesa, Terra, Santa</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sos Chiesa in Terra Santa. Oltre 200 insegnanti cristiani secondo la fondazione pontificia Acs potrebbero ritrovarsi senza lavoro e impossibilitati a insegnare nelle<strong> scuole</strong> cristiane di Gerusalemme, eventualità che mette a rischio la continuità didattica di istituzioni storiche e il futuro dell’istruzione cristiana nella <strong>Città Santa</strong>. Già nel luglio 2025 la Commissione Istruzione del Parlamento israeliano aveva disposto il divieto a assumere nelle scuole cristiane insegnanti palestinesi con titoli di studio conseguiti in <a href="https://www.interris.it/esteri/cisgiordania-idf-lancia-unoperazione-antiterrorismo-nellarea-settentrionale-del-paese/">Cisgiordania</a> e a <strong>Gerusalemme Est</strong>. Sostenendo che tali titoli non soddisfano i requisiti accademici per l’insegnamento. All’inizio dell’anno scolastico in corso, riferisce l’agenzia missionaria vaticana <em>Fides,</em> 171 insegnanti provenienti dalla Cisgiordania non avevano ricevuto i <strong>permessi necessari</strong> per insegnare. Il Segretariato Generale delle Scuole cristiane aveva organizzare uno sciopero in tutte le <a href="https://www.fides.org/it/news/77519-ASIA_ISRAELE_Niente_permessi_per_i_docenti_residenti_in_Cisgiordania_a_rischio_il_prossimo_anno_accademico_delle_scuole_cristiane_a_Gerusalemme">scuole</a> cristiane di Gerusalemme, fino al rilascio dei permessi richiesti.</p>
<figure aria-describedby="caption-attachment-494183" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-494183 size-full" src="https://www.interris.it/wp-content/uploads/2026/03/basilica-del-santo-sepolcro.jpeg" alt="Chiesa" width="1280" height="720" srcset="https://www.interris.it/wp-content/uploads/2026/03/basilica-del-santo-sepolcro.jpeg 1280w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2026/03/basilica-del-santo-sepolcro-300x169.jpeg 300w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2026/03/basilica-del-santo-sepolcro-1024x576.jpeg 1024w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2026/03/basilica-del-santo-sepolcro-768x432.jpeg 768w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2026/03/basilica-del-santo-sepolcro-747x420.jpeg 747w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2026/03/basilica-del-santo-sepolcro-150x84.jpeg 150w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2026/03/basilica-del-santo-sepolcro-600x338.jpeg 600w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2026/03/basilica-del-santo-sepolcro-696x392.jpeg 696w, https://www.interris.it/wp-content/uploads/2026/03/basilica-del-santo-sepolcro-1068x601.jpeg 1068w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px"><figcaption class="wp-caption-text">Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Foto © Vatican News</figcaption></figure>
<h3>Chiesa che soffre</h3>
<p>Nuove ombre si stendono sul futuro delle scuole cristiane della Città Santa, dopo che lo scorso 10 marzo il <strong>ministero dell’Istruzione</strong> israeliano ha inviato una lettera ai presidi delle istituzioni scolastiche cristiane di Gerusalemme comunicando che per il prossimo anno accademico 2026-2027 verranno autorizzate solo le assunzioni di insegnanti residenti in città e in possesso di certificati israeliani.<strong> Le classi e i corsi</strong> non potranno quindi essere affidati a docenti palestinesi residenti in Cisgiordania. Finora, insegnanti palestinesi residenti nella Cisgiordania avevano potuto insegnare a Gerusalemme usufruendo di una “<strong>carta verde</strong>” concessa dalle autorità israeliane.</p>
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<title>Santa Casilda: perché viene raffigurata con un grembiule pieno di rose</title>
<link>https://www.eventi.news/santa-casilda-perche-viene-raffigurata-con-un-grembiule-pieno-di-rose</link>
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<description><![CDATA[ Santa Casilda di Toledo, eremita, Toledo (Spagna), ? – Briviesca (Spagna), 1050 ca. È la figlia dell’emiro di Toledo: viene educata alla religione musulmana. É affetta da una persistente metrorragia (emorragia uterina), che nessun medico riesce a guarire. Si reca alla fonte di San Vincenzo, nei pressi di Briviesca, molto venerata dai cristiani. Appena si […]
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<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Santa, Casilda:, perché, viene, raffigurata, con, grembiule, pieno, rose</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Santa Casilda di Toledo</strong>, eremita, Toledo (Spagna), ? – Briviesca (Spagna), 1050 ca. È la figlia dell’emiro di Toledo: viene e<strong>ducata alla religione musulmana</strong>. É affetta da una persistente metrorragia (emorragia uterina), che nessun medico riesce a guarire. Si reca alla <strong>fonte di San Vincenzo</strong>, nei pressi di Briviesca, molto venerata dai cristiani. Appena si immerge nell’acqua guarisce immediatamente. Per questo avvenimento viene invocata contro le emorragie uterine. Riceve il Battesimo. Inizia una vita eremitica in una cella vicina alla fonte miracolosa. Cerca di aiutare, con ogni mezzo, i prigionieri cristiani.</p>
<h3>Morte</h3>
<p><strong>La tradizione afferma che muoia a 100 anni nel suo eremo</strong>. Viene sepolta nella chiesa di San Vincenzo; nel 1750 i suoi resti mortali vengono trasferiti in un nuovo santuario. <strong>Il suo culto è molto popolare a Burgos e a Toledo</strong>. La chiesa a lei dedicata a Briviesca, annesso ospedale, <strong>è meta di pellegrinaggi</strong>.</p>
<h3>Iconografia</h3>
<p>Spesso è raffigurata con il <strong>grembiule pieno di rose</strong>. La leggenda racconta che una volta il padre la sorprende mentre porta da mangiare ai prigionieri cristiani: <strong>il cibo si trasforma trasforma immediatamente in un mazzo di rose.</strong></p>
<p>Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi</p>
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<title>A “Realpolitik” un focus sugli effetti del conflitto in Iran sui mercati energetici</title>
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<description><![CDATA[ Mercoledì 8 aprile nuovo appuntamento con “Realpolitik”, condotto da Tommaso Labate, in prima serata, su Retequattro. Nel corso della serata, un focus sugli effetti del conflitto in ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:13 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>“Realpolitik”, focus, sugli, effetti, del, conflitto, Iran, sui, mercati, energetici</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 8 aprile nuovo appuntamento con “Realpolitik”, condotto da Tommaso Labate, in prima serata, su Retequattro.</p>
<p>Nel corso della serata, un focus sugli effetti del conflitto in Iran sui mercati energetici, tra aumento dei prezzi e tensioni sugli approvvigionamenti, e sulle strategie<br>
del Governo guidato da Giorgia Meloni per fronteggiare il rischio di una nuova crisi.</p>
<p>Spazio, inoltre, al caso Ungari, alla luce della possibile riapertura delle indagini sulla morte del professor Paolo Ungari, avvenuta nel 1999 e archiviata come incidente. La famiglia ha infatti presentato un esposto alla Procura di Roma, che sta valutando la riapertura del fascicolo.</p>
<p>Come di consueto, il commento sull’attualità politica e culturale di Giampiero Mughini e i sondaggi curati da Alessandra Ghisleri.</p>
<p>Tra gli ospiti anche: Mario Monti, Angelo Bonelli, Gennaro Sangiuliano e Veronica De Romanis.</p>]]> </content:encoded>
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<title>IL MANOSCRITTO con ROBERTO ZIBETTI in scena il 17, il 18 e il 19 aprile al Teatro Trastevere di Roma</title>
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<description><![CDATA[ Venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 aprile 2026 approda sul palco del Teatro Trastevere di Roma il coinvolgente ed emozionante spettacolo Il Manoscritto di ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:12 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>MANOSCRITTO, con, ROBERTO, ZIBETTI in, scena, 17, aprile, Teatro, Trastevere, Roma</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 aprile 2026 approda sul palco del Teatro Trastevere di Roma il coinvolgente ed emozionante spettacolo Il Manoscritto di Baret Magarian , sul palco Roberto Zibetti che ne cura anche la regia, la colonna sonora è curata da Paolo Ballarini, le luci da Antoine De Giuli, le proiezioni sono curate da Robert Hulland la musica elettronica è di Marras/Tortora, assistente alla regia è Manuel Lucarno. Lo spettacolo che ora arriva a Roma, è andato in scena a Parigi, interpretato dall’ attore in lingua francese, al Théâtre du Temps, riscuotendo grande successo di pubblico<br>
Un uomo viene incaricato di consegnare un importante pacco contenente il manoscritto di un eccentrico autore…non gli è permesso di aprirlo…strada facendo, decide di trascorrere la notte in un motel nel deserto…la notte inverte tutte le sue percezioni…e il pacco sembra prendere vita…<br>
Una messa in scena immersiva fatta di suoni e immagini ci porta nel cuore di un incontro inaspettato: quello di una persona con la propria coscienza, che gli si presenta sotto forma di emozioni crude e disturbanti.<br>
La colonna sonora di Paolo Ballarini, attraverso una raffinata selezione di suoni evoca con concretezza quasi cinematografica prima il viaggio nel deserto americano e poi un’alienata dimensione dove amore e morte si affrontano in un crescendo dai colori forti e toccanti.<br>
Le immagini proiettate sulla scena, elaborate dall’artista digitale inglese Robert Hulland portano lo spettatore in una zona di allucinata e poetica sospensione.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Il 16 aprile al cinema “Benvenuti in campagna” di Giambattista Avellino, con GIULIA BEVILACQUA, MAURIZIO LASTRICO, ANDREA PENNACCHI, GIORGIO COLANGELI</title>
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<description><![CDATA[ Arriva al cinema il 16 aprile “Benvenuti in campagna” di Giambattista Avellino, con GIULIA BEVILACQUA, MAURIZIO LASTRICO, ANDREA PENNACCHI, GIORGIO COLANGELI e con la partecipazione ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:11 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>aprile, cinema, “Benvenuti, campagna”, Giambattista, Avellino, con, GIULIA, BEVILACQUA, MAURIZIO, LASTRICO, ANDREA, PENNACCHI, GIORGIO, COLANGELI</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva al cinema il 16 aprile “Benvenuti in campagna” di Giambattista Avellino, con GIULIA BEVILACQUA, MAURIZIO LASTRICO, ANDREA PENNACCHI, GIORGIO COLANGELI e con la partecipazione di LUCA RAVENNA.</p>
<p>Gerry, ricercatore universitario precario, sua moglie Ilaria, vigilessa sempre in strada nel caos cittadino, e il loro figlio adolescente Giulio, sono ad un punto di svolta nelle loro esistenze.<br>
Sarà il bilocale in cui sono costretti a vivere, sarà che la loro libido è scivolata tre metri sottoterra, sarà che la città li sta lentamente strangolando nei suoi grigi tentacoli, ma la famiglia Fontana ha preso una decisione radicale: è necessario un ritorno alla NATURA!<br>
Trasferirsi in aperta campagna sognando di rendere una fattoria diroccata una moderna azienda agricola, sembra l’unica scelta in grado di rasserenare la nostra coppia aiutandoli a sconfiggere l’ansia urbana e l’incertezza verso il futuro. Se non fosse che se c’è qualcosa che è proprio l’opposto della serenità, beh, è la natura. E i nostri lo scopriranno presto.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" data-attachment-id="516053" data-permalink="https://spettacolomusicasport.com/2026/04/08/il-16-aprile-al-cinema-benvenuti-in-campagna-di-giambattista-avellino-con-giulia-bevilacqua-maurizio-lastrico-andrea-pennacchi-giorgio-colangeli/unnamed-9-9/" data-orig-file="https://i0.wp.com/spettacolomusicasport.com/wp-content/uploads/2026/04/unnamed-9.png?fit=1156%2C780&ssl=1" data-orig-size="1156,780" data-comments-opened="1" data-image-meta="{"aperture":"0","credit":"","camera":"","caption":"","created_timestamp":"0","copyright":"","focal_length":"0","iso":"0","shutter_speed":"0","title":"","orientation":"0"}" data-image-title="unnamed (9)" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/spettacolomusicasport.com/wp-content/uploads/2026/04/unnamed-9.png?fit=840%2C567&ssl=1" class="alignnone wp-image-516053 size-large" src="https://i0.wp.com/spettacolomusicasport.com/wp-content/uploads/2026/04/unnamed-9.png?resize=840%2C567&ssl=1" alt="" width="840" height="567" srcset="https://i0.wp.com/spettacolomusicasport.com/wp-content/uploads/2026/04/unnamed-9.png?resize=1024%2C691&ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/spettacolomusicasport.com/wp-content/uploads/2026/04/unnamed-9.png?resize=300%2C202&ssl=1 300w, https://i0.wp.com/spettacolomusicasport.com/wp-content/uploads/2026/04/unnamed-9.png?resize=768%2C518&ssl=1 768w, https://i0.wp.com/spettacolomusicasport.com/wp-content/uploads/2026/04/unnamed-9.png?resize=840%2C567&ssl=1 840w, https://i0.wp.com/spettacolomusicasport.com/wp-content/uploads/2026/04/unnamed-9.png?w=1156&ssl=1 1156w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px"><br>
Attraversando una serie di disavventure, dall’affabile vicino milionario che gioca a fare il coltivatore, alla scoperta del primo amore da parte del giovane Giulio, passando per punture d’insetto, trivellazioni sbagliate e miseri raccolti, tutte le loro speranze Green appassiranno miseramente.</p>
<div class="jetpack-video-wrapper"></div>]]> </content:encoded>
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<title>NOTRE DAME DE PARIS: Oltre 350.000 i biglietti venduti, continua il tour italiano</title>
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<description><![CDATA[ A poco più di un mese dall’inizio del suo viaggio nei teatri NOTRE DAME DE PARIS conta oltre 350.000 biglietti venduti. Continua il tour dell’opera ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:10 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>NOTRE, DAME, PARIS:, Oltre, 350.000, biglietti, venduti, continua, tour, italiano</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">A poco più di un mese dall’inizio del suo viaggio nei teatri NOTRE DAME DE PARIS conta oltre 350.000 biglietti venduti. Continua il tour dell’opera popolare più famosa al mondo e uno spettacolo tra i più imponenti mai realizzati, che dal 17 aprile arriverà al PalaSele di Eboli.</p>
<p dir="ltr">Il legame del pubblico con questa opera non smette mai di sorprendere: ha debuttato la prima volta in Italia nel 2002, e nel 2027 celebrerà il venticinquesimo anniversario, un traguardo che segnerà un quarto di secolo di emozioni, musica e poesia. Riccardo Cocciante, autore delle musiche dello spettacolo, è al centro di questo incredibile progetto che vede il magistrale adattamento in italiano di Pasquale Panella dei testi di Luc Plamondon, dell’omonimo romanzo di Victor Hugo che racconta la drammatica storia d’amore tra Esmeralda e Quasimodo, sullo sfondo della maestosa Cattedrale di Notre-Dame di Parigi.</p>
<p dir="ltr">Oltre alla ripartenza di Notre Dame de Paris, Riccardo Cocciante ha pubblicato il 13 marzo un nuovo album di inediti “Ho vent’anni con te”, simbolo di una vitalità artistica ancora potente e contemporanea e a partire dal 6 giugno 2026 inizieranno gli attesissimi concerti con “IO… RICCARDO COCCIANTE NEL 2026” in tutta Italia. Alcuni dei momenti legati alla storia e alla genesi di Notre Dame de Paris sono stati raccontati e raccolti anche all’interno del “IL MIO NOME È RICCARDO COCCIANTE”, il primo docufilm sull’artista.</p>
<p dir="ltr">Fin dalla prima messa in scena, NOTRE DAME DE PARIS ha conquistato il pubblico italiano, diventando un fenomeno popolare e una delle opere più longeve della cultura italiana, raggiungendo 4,5 milioni di spettatori. La sua forza risiede nei temi universali: la storia mette al centro l’emarginazione, la paura del diverso e il peso dei pregiudizi per ricordarci quanto la diversità rappresenti una risorsa e non una minaccia. A rendere lo spettacolo così attuale è la capacità di restituire la fragilità e le contraddizioni dell’essere umano: la ricerca di un posto nel mondo, il bisogno di giustizia, il desiderio d’amore. Elementi che, dopo decenni, continuano a confermare questa opera popolare moderna come un classico capace di attraversare generazioni e confini.</p>
<p dir="ltr">A rendere l’opera senza tempo contribuiscono anche la danza, che fonde balletto classico e breakdance, e la musica, composta da brani diventati vere hit indipendenti dallo spettacolo. Questa combinazione crea una forma di opera popolare contemporanea, che unisce la tradizione europea del dramma in musica alle tecniche moderne dei concerti e delle grandi produzioni live.</p>
<p dir="ltr">La tournée, prodotta da Clemente Zard e interamente curata e distribuita da Vivo Concerti, è partita da Milano e tra le tante città arriverà anche all’Arena di Verona, luogo in cui Notre Dame de Paris ha radici profonde, e nel corso della tournée farà tappa anche a Jesolo (VE), Eboli (SA), Pesaro, Reggio Calabria, Montichiari (BS), Lugano, Genova, Senigallia, Caserta, Ferrara, Lanciano, Sabaudia, Olbia, Palermo, Bergamo, Torre del Lago (LU), Messina, Napoli, Bari, Firenze, Conegliano (TV), Torino, Casalecchio di Reno (BO), Trieste, per poi concludersi il 6 gennaio 2027 a Roma.</p>]]> </content:encoded>
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<title>LA GIUSTA DISTANZA: IN PRIMA SERATA SU LA7 ROBERTO SAVIANO RACCONTA RAFFAELE CUTOLO E L’OMICIDIO DEL VICEQUESTORE AMMATURO</title>
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<description><![CDATA[ Mercoledì 8 aprile in prima serata su La7 una nuova puntata de La Giusta Distanza, la serie di Roberto Saviano che indaga crimini e misteri della storia italiana attraverso l’unione ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:10 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>GIUSTA, DISTANZA:, PRIMA, SERATA, LA7, ROBERTO, SAVIANO, RACCONTA, RAFFAELE, CUTOLO, L’OMICIDIO, DEL, VICEQUESTORE, AMMATURO</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Mercoledì 8 aprile in prima serata su La7 una nuova puntata de La Giusta Distanza, la serie di Roberto Saviano che indaga crimini e misteri della storia italiana attraverso l’unione di racconto e documentario.</p>
<p dir="ltr">Questa settimana Saviano torna a Napoli, nel 1982. La città partenopea è teatro di un enigma ancora aperto, che dopo più di quarant’anni ha lasciato tante, troppe domande senza risposta. Si tratta di un delitto politico che nasconde misteri e alleanze inaspettate, mettendo al centro di interessi economici e poteri criminali le vite di due uomini: il boss Raffaele Cutolo e il capo della Squadra Mobile Antonio Ammaturo.</p>
<p dir="ltr">Mentre il Paese sta ancora festeggiando la vittoria ai mondiali di calcio, Ammaturo, vicequestore di Napoli, viene assassinato in un agguato rivendicato dalle Brigate Rosse. Ma qualcosa non torna: sono state davvero le BR o esiste una mano nascosta che ha ordito l’omicidio e spostato l’attenzione sulla pista politica? C’entrano forse le indagini che stava compiendo contro gli affari della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo ed il suo rapporto con la politica locale e nazionale?</p>
<p dir="ltr">Un mistero italiano ancora sospeso in un labirinto di depistaggi, dossier e silenzi di Stato. Una storia dove la verità si nasconde dietro ogni sigla e il confine tra mafia, lotta armata, interessi economici e politica è sottile e scivoloso, soprattutto per la giustizia e la verità.</p>]]> </content:encoded>
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<title>La Gioia di Danzare di Manni e Andrijashenko </title>
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<description><![CDATA[ La Primavera esplode nel suo tripudio di colori, con una serata delle grandi occasioni, al Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona. Il Gala di danza dal ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Gioia, Danzare, Manni, Andrijashenko </media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La Primavera esplode nel suo tripudio di colori, con una serata delle grandi occasioni, al Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona. Il Gala di danza dal titolo ‘La Gioia di Danzare’, tratto dall’omonimo libro autobiografico di Nicoletta Manni, qui con Timofej Andrijashenko, profuma di freschezza energizzante, riscuotendo dal pubblico una standing ovation e una calorosa accoglienza, per la partecipazione dei ballerini scaligeri in trasferta dal consueto palco del Piermarini.</p>
<p>Un programma variegato quello offerto dagli artisti compagni di una vita al Teatro alla Scala e alla Scuola di Ballo attualmente diretta da Frédéric Olivieri, qui per l’occasione, in particolare con Maria Celeste Losa, Emanuele Cazzato, Agnese Di Clemente, Darius Granada, Camilla Cerulli, Mattia Semperboni, Christian Fagetti. Uno spettacolo che ha portato alla ribalta anche passi a due desueti, regalando un ritmo fluido di continuità tra una coreografia e l’altra, come sorseggiare una bevanda fresca tutta d’un fiato nella durata di settantacinque minuti senza intervallo. A coronare la gentilezza che si respirava nell’aria, anche il disegno luci del debuttante Alessandro Manni, light designer dello spettacolo, diplomatosi presso il Teatro alla Scala, fratello dell’étoile Nicoletta, insignita del prestigioso merito nel 2023, e coppia nella vita e partner artistica del primo ballerino scaligero ‘Tima’ Timofej, sotto l’attenta supervisione e produzione artistica di ARTEDANZA s.r.l. Nei Pas de deux, che ha visto protagonisti, la coppia Manni-Andrijashenko, si sono alternati nei quadri coreografici, con stili del repertorio del balletto classico, contemporaneo, e della tradizione folkloristica.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="516280" data-permalink="https://spettacolomusicasport.com/2026/04/08/la-gioia-di-danzare-di-manni-e-andrijashenko/la-gioia-di-danzare-libro/" data-orig-file="https://i0.wp.com/spettacolomusicasport.com/wp-content/uploads/2026/04/la-gioia-di-danzare-libro.jpg?fit=255%2C385&ssl=1" data-orig-size="255,385" data-comments-opened="1" data-image-meta="{"aperture":"0","credit":"","camera":"","caption":"","created_timestamp":"0","copyright":"","focal_length":"0","iso":"0","shutter_speed":"0","title":"","orientation":"0"}" data-image-title="la gioia di danzare -libro" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/spettacolomusicasport.com/wp-content/uploads/2026/04/la-gioia-di-danzare-libro.jpg?fit=255%2C385&ssl=1" class="alignnone wp-image-516280 size-full" src="https://i0.wp.com/spettacolomusicasport.com/wp-content/uploads/2026/04/la-gioia-di-danzare-libro.jpg?resize=255%2C385&ssl=1" alt="" width="255" height="385" srcset="https://i0.wp.com/spettacolomusicasport.com/wp-content/uploads/2026/04/la-gioia-di-danzare-libro.jpg?w=255&ssl=1 255w, https://i0.wp.com/spettacolomusicasport.com/wp-content/uploads/2026/04/la-gioia-di-danzare-libro.jpg?resize=199%2C300&ssl=1 199w" sizes="(max-width: 255px) 100vw, 255px"></p>
<p>La Bella Addormentata ha aperto la scena, con impeccabile padronanza tecnica e virtuosa partnership, regalando al pubblico, la suggestione del sogno, dell’incanto della favola. Con la coreografia Luminous di A.Lukas, i corpi in penombra di Nicoletta e Tima, in costumi di scena essenziali, sono accarezzati dai tagli di luce avvolgenti con passi dal linguaggio contemporaneo, confermando una presenza scenica ed una versatilità di grammatura internazionale, vanto e lustro italiano nel mondo. Uno stile più neoclassico l’interpretazione di Casse Noisette Compagnie di Jean Christophe Maillot attuale direttore dei Les Ballettes de Monte-Carlo. Chiudono con una danza liberatoria della tradizione folkloristica, con la coreografia di P.De Bana, di una ballata salentina, sul canto i Beddrha ci dormi, sulle note dell’Orchestra Popolare della Notte della Taranta e la voce di Diodato, quale omaggio ai sentimenti degli innamorati, una serenata alla finestra intrisa di passione e malinconia.</p>
<p>Nel mezzo, i passi a due e a tre, dei brillanti ballerini scaligeri, Agnese Di Clemente e Darius Granada in Coppelia, con piglio e guizzo s’immergono sulle note brillanti di Petipa, cambiando registro, di nero vestiti in SENTieri di P.Kratz, nel trio con Christian Fagetti eclettico ballerino, parlando con il linguaggio danzante dello stile contemporaneo, in un intreccio di emozioni. Per Camilla Cerulli e Mattia Semperboni sono le coreografie di Spring Waters e Diana e Atteone a richiamare consensi ed applausi, per la precisione di esecuzione tecnica, mentre con la partnership di Maria Celeste Losa e Emanuele Cazzato, in Almost Blue e Carnevale di Venezia, si apprezzano lo stile e la scuola di maniera. Sold out e fiori in proscenio decretano il successo di una serata con la gioia nel cuore.</p>
<p><strong>Gala di danza La Gioia di Danzare di Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko</strong> <strong>con i ballerini del Teatro alla Scala </strong></p>
<p>Interpreti Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko, Maria Celeste Losa, Emanuele, Cazzato, Camilla Cerulli, Mattia Semperboni, Darius Gramada, Agnese Di Clemente, Christian Fagetti Coreografie Marius Petipa, Mauro Bigonzetti, Andras Lukacs, Asaf Messerer, Jean Christophe Maillot, Philippe Kratz, Patrick De Bana</p>
<p>Musica Petr Il ic Cajkovskij, Chet Baker, Leo Delibes, Max Richter, Sergej Rachmaninov, Cesare Pugni, Fryderyk Chopin, Paolo Buonvino, Orchestra popolare della Notte della Taranta</p>
<p>Diodato Light Designer Alessandro Manni</p>
<p>Produzione ARTEDANZA Teatro Amilcare Ponchielli</p>
<p><strong>di Emanuela Cassola Soldati</strong></p>]]> </content:encoded>
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<title>Al Teatro Pirandello di Agrigento arriva IL PIACERE DELL’ONESTÀ con Pippo Pattavina</title>
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<description><![CDATA[ Un dramma che mette a nudo le contraddizioni dell’animo umano e le maschere della società borghese. Al Teatro Pirandello di Agrigento arriva IL PIACERE DELL’ONESTÀ, ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Teatro, Pirandello, Agrigento, arriva, PIACERE, DELL’ONESTÀ, con, Pippo, Pattavina</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un dramma che mette a nudo le contraddizioni dell’animo umano e le maschere della società borghese. Al Teatro Pirandello di Agrigento arriva IL PIACERE DELL’ONESTÀ, uno dei capolavori più significativi di Luigi Pirandello.<br>
Una produzione importante, in scena sabato 18 aprile alle ore 21.00 e domenica 19 aprile alle ore 17.30, che vedrà sul palco uno degli attori più rappresentativi della Sicilia, il Maestro Pippo Pattavina, interprete poliedrico e di grande levatura artistica. Il cast è completato da una meravigliosa compagnia di attori che hanno già rappresentato più volte il repertorio pirandelliano.<br>
L’opera indaga con lucidità e ironia il fragile equilibrio tra verità e apparenza, mostrando come le convenzioni sociali spesso nascondano ipocrisie e compromessi. Attraverso la vicenda dei protagonisti, Pirandello ci invita a riflettere sul valore dell’integrità morale e sulla tensione tra ciò che mostriamo agli altri e ciò che siamo davvero.<br>
Pippo Pattavina interpreta Angelo Baldovino, uomo disilluso e ai margini della società, capace con il suo rigore morale di ribaltare le convinzioni borghesi Per salvare la reputazione di Agata, interpretata da Francesca Ferro, Baldovino accetta un matrimonio di facciata che si trasforma in una sfida morale: un uomo disincantato impone onestà a chi vive di apparenza, smascherando ipocrisie e ribaltando i rapporti di potere.<br>
La regia di Guglielmo Ferro adotta un linguaggio sobrio e contemporanea, capace di restituire l’attualità e la forza del testo pirandelliano.</p>
<p>
PER INFO E PRENOTAZIONI<br>
Telefono: 0922 590 220<br>
Email: info@fondazioneteatropirandello.it</p>]]> </content:encoded>
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<title>“STEP Food” è il tema della puntata di Stasera tutto è possibile</title>
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<description><![CDATA[ È “STEP Food” il tema del penultimo appuntamento con “Stasera tutto è possibile”, il comedy show condotto da Stefano De Martino, realizzato dalla Direzione Intrattenimento ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>“STEP, Food”, tema, della, puntata, Stasera, tutto, possibile</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">È “STEP Food” il tema del penultimo appuntamento con “Stasera tutto è possibile”, il comedy show condotto da Stefano De Martino, realizzato dalla Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Endemol Shine Italy, in onda mercoledì 8 aprile alle 21.20 su Rai 2. <br>Gli ospiti saranno Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Federico Basso, Carlo Amleto, Maria Di Biase, Corrado Nuzzo, Paola Di Benedetto. Tornerà, poi, Vincenzo De Lucia con la sua imitazione di Maria de Filippi. In onda come sempre dall’Auditorium Rai di Napoli, la puntata sarà un susseguirsi di tanti giochi che vedranno protagonisti gli ospiti. Tra i giochi ci saranno: Passa la palla, Colonna sonora, Segui il labiale. E poi, la mitica Stanza Inclinata. Presenti, come sempre, il dj Claudio Cannizzaro e il Panda, mascotte del programma. </p>]]> </content:encoded>
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<title>Su Rai1 il film cult “Pretty Woman”</title>
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<description><![CDATA[ Un classico della commedia romantica che non smette di affascinare: mercoledì 8 aprile, alle 21.30, su Rai1 va in onda il film cult “Pretty Woman” ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Rai1, film, cult, “Pretty, Woman”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Un classico della commedia romantica che non smette di affascinare: mercoledì 8 aprile, alle 21.30, su Rai1 va in onda il film cult “Pretty Woman” di Garry Marshall. Dietro la sua avvenenza ed eleganza, Edward Lewis nasconde un’abilità straordinaria nel campo della finanza. Una sera, a Hollywood, conosce casualmente Vivian Ward, una prostituta. Lei ha bisogno di soldi e lui di una donna che lo accompagni nei suoi pranzi di lavoro. È un rapporto puramente commerciale, ma il cuore di Edward comincia piano piano a sciogliersi. Per gli appassionati di Vivian, l’irresistibile entraineuse di Hollywood Boulevard che incontra il suo principe azzurro, è l’occasione di rivedere il film con Julia Roberts e Richard Gere, monumentali interpreti di questo film di culto. Per chi invece non l’ha mai visto è l’occasione d’oro per recuperare questo blockbuster di lusso, sempre emozionante per spettatori di ogni età. Nel cast anche Laura San Giacomo, Ralph Bellamy, Jason Alexander, Hector Elizondo.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Il Balletto di Milano in tournée in Svizzera: “La Dolce Vita” debutta a Zurigo giovedì 9 aprile alle ore 19.30 e “Carmen” conquista il Vallese venerdì 10 aprile alle ore 20:30</title>
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<description><![CDATA[ italiana sul palcoscenico svizzero. Un progetto promosso dall’Istituto Italiano di Cultura e dal Consolato Generale d’Italia a Zurigo in collaborazione con Opera &amp; Ballet Swiss. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Balletto, Milano, tournée, Svizzera:, “La, Dolce, Vita”, debutta, Zurigo, giovedì, aprile, alle, ore, 19.30, “Carmen”, conquista, Vallese, venerdì, aprile, alle, ore, 20:30</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>italiana sul palcoscenico svizzero. Un progetto promosso dall’Istituto Italiano di Cultura e dal Consolato Generale d’Italia a Zurigo in collaborazione con Opera & Ballet Swiss.<br>
Il Balletto di Milano, tra le compagnie di danza più apprezzate del panorama italiano, arriva in Svizzera con una doppia data che segna un momento importante nel dialogo culturale tra i due Paesi. L’iniziativa, voluta dall’Istituto Italiano di Cultura e dal Consolato Generale d’Italia a Zurigo, conferma l’impegno delle istituzioni italiane nel portare oltre confine le eccellenze della tradizione coreutica e musicale del Paese.</p>
<p>La Dolce Vita, da Nino Rota a Hans Zimmer — Zurigo<br>
Giovedì 9 aprile 2026, alle ore 19.30 il Theater 11 di Zurigo ospiterà il debutto zurighese de La Dolce Vita, un viaggio tra le colonne sonore più celebri del grande cinema. Le coreografie di Agnese Omodei Salè trasportano il pubblico dall’eredità di Nino Rota e Ennio Morricone fino alle partiture di Hans Zimmer, in uno spettacolo che unisce la forza narrativa della musica da film con l’eleganza e l’intensità della danza dal vivo.<br>
Lo spettacolo, che celebra compositori premiati con Oscar, BAFTA e David di Donatello, è pensato per avvicinare al balletto anche un pubblico che normalmente non frequenta la danza, facendo leva sulla forza evocativa di musiche che tutti riconoscono e amano.</p>
<p>Carmen — Savièse, Vallese<br>
Nel Vallese, al Teatro Le Baladin di Savièse, venerdì 10 aprile 2026, alle ore 20.30, il Balletto di Milano porterà in scena Carmen, una rilettura intensa e appassionata del capolavoro di Bizet che unisce rigore tecnico ed espressività drammatica. La risposta del pubblico vallesano è stata immediata e calorosa, a conferma dell’interesse crescente per la grande danza italiana anche fuori dai circuiti tradizionali.<br>
Un ponte culturale tra Italia e Svizzera<br>
La tournée rappresenta un momento concreto di consolidamento dei rapporti culturali tra Italia e Svizzera. Attraverso collaborazioni istituzionali e progetti artistici di respiro internazionale, l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d’Italia a Zurigo continuano a promuovere il dialogo tra le due culture, portando sul territorio svizzero esperienze che parlano un linguaggio universale: quello della musica, del corpo e dell’emozione.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Pasqua a tavola: come gestire le 3.000 calorie del pranzo senza rinunce</title>
<link>https://www.eventi.news/pasqua-a-tavola-come-gestire-le-3000-calorie-del-pranzo-senza-rinunce</link>
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<description><![CDATA[ La Pasqua in Italia non è soltanto una ricorrenza religiosa o un momento di aggregazione familiare; è, per antonomasia, una vera e propria sfida metabolica. Tra ricette secolari, dolci lievitati e il trionfo del cioccolato, il rischio di trasformare la celebrazione in un sovraccarico per l’organismo è estremamente elevato. Secondo Silvia Migliaccio, specialista in endocrinologia […] ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Pasqua, tavola:, come, gestire, 3.000, calorie, del, pranzo, senza, rinunce</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[La Pasqua in Italia non è soltanto una ricorrenza religiosa o un momento di aggregazione familiare; è, per antonomasia, una vera e propria sfida metabolica. Tra ricette secolari, dolci lievitati e il trionfo del cioccolato, il rischio di trasformare la celebrazione in un sovraccarico per l’organismo è estremamente elevato. Secondo Silvia Migliaccio, specialista in endocrinologia […]]]> </content:encoded>
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<title>Il Dottor AI? Sarà intelligente quanto noi: il futuro della medicina aumentata</title>
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<description><![CDATA[ L’intelligenza artificiale non indosserà mai il camice al posto dell’uomo, ma potrà rendere quel camice molto più “potente”. È questo il cuore del messaggio lanciato da Salvatore Corrao, professore ordinario di Medicina Interna all’università di Palermo, nel suo ultimo libro “Curare con ‘intelligenza’ – L’intelligenza artificiale tra sapere medico e decisione umana”. Presentata recentemente a […] ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Dottor, AI, Sarà, intelligente, quanto, noi:, futuro, della, medicina, aumentata</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[L’intelligenza artificiale non indosserà mai il camice al posto dell’uomo, ma potrà rendere quel camice molto più “potente”. È questo il cuore del messaggio lanciato da Salvatore Corrao, professore ordinario di Medicina Interna all’università di Palermo, nel suo ultimo libro “Curare con ‘intelligenza’ – L’intelligenza artificiale tra sapere medico e decisione umana”. Presentata recentemente a […]]]> </content:encoded>
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<title>Mangiare bene senza rinunciare al gusto: è davvero possibile?</title>
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<description><![CDATA[ Il benessere parte da ciò che scegli di mangiare: qualità, tempo e consapevolezza. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<title>MethylScan: Il nuovo test del sangue “low cost” che scova il cancro con meno di 20 dollari</title>
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<description><![CDATA[ La diagnosi precoce è da sempre considerata il “Sacro Graal” dell’oncologia: individuare un tumore allo stadio 1, prima che si diffonda, cambia radicalmente le prospettive di sopravvivenza rispetto a una diagnosi al quarto stadio. Oggi, una ricerca dell’UCLA (University of California, Los Angeles), pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, apre una nuova […] ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>MethylScan:, nuovo, test, del, sangue, “low, cost”, che, scova, cancro, con, meno, dollari</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[La diagnosi precoce è da sempre considerata il “Sacro Graal” dell’oncologia: individuare un tumore allo stadio 1, prima che si diffonda, cambia radicalmente le prospettive di sopravvivenza rispetto a una diagnosi al quarto stadio. Oggi, una ricerca dell’UCLA (University of California, Los Angeles), pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, apre una nuova […]]]> </content:encoded>
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<title>Caffè e Tè: Il “Carburante” Naturale per la Salute del Cervello</title>
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<description><![CDATA[ Se avevate bisogno di una scusa scientificamente inattaccabile per godervi la vostra seconda (o terza) tazzina di caffè della giornata, eccola servita. Uno studio monumentale pubblicato su JAMA e condotto dai ricercatori dell’Università di Harvard ha confermato quello che molti amanti dell’espresso sospettavano: il consumo moderato di caffeina non serve solo a sopravvivere al lunedì […] ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Caffè, Tè:, “Carburante”, Naturale, per, Salute, del, Cervello</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[Se avevate bisogno di una scusa scientificamente inattaccabile per godervi la vostra seconda (o terza) tazzina di caffè della giornata, eccola servita. Uno studio monumentale pubblicato su JAMA e condotto dai ricercatori dell’Università di Harvard ha confermato quello che molti amanti dell’espresso sospettavano: il consumo moderato di caffeina non serve solo a sopravvivere al lunedì […]]]> </content:encoded>
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<title>La sfida: trasformare l’inoperabile in possibile</title>
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<description><![CDATA[ L’ospedale Molinette di Torino ha segnato un traguardo storico nella chirurgia oncologica mondiale, eseguendo con successo una emicolectomia destra (asportazione della parte destra del colon) su un paziente di 76 anni completamente sveglio. L’intervento, guidato dal Professor Mario Morino, è il primo caso documentato a livello internazionale di una resezione colica maggiore eseguita integrando anestesia […] ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[L’ospedale Molinette di Torino ha segnato un traguardo storico nella chirurgia oncologica mondiale, eseguendo con successo una emicolectomia destra (asportazione della parte destra del colon) su un paziente di 76 anni completamente sveglio. L’intervento, guidato dal Professor Mario Morino, è il primo caso documentato a livello internazionale di una resezione colica maggiore eseguita integrando anestesia […]]]> </content:encoded>
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<title>“Strade Maestre”: quando il cammino diventa scuola, comunità e futuro</title>
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<description><![CDATA[ Camminare per imparare e studiare per orientarsi. È questo il cuore pulsante del progetto “Strade Maestre”, un’esperienza educativa innovativa che coinvolge territori, istituzioni e comunità, che abbiamo incontrato recentemente a Fa’ la cosa giusta! 2026! Strade Maestre non è semplicemente un percorso geografico: è un dispositivo pedagogico complesso, pensato per accompagnare i giovani nella costruzione […]
L&#039;articolo “Strade Maestre”: quando il cammino diventa scuola, comunità e futuro è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:46 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>“Strade, Maestre”:, quando, cammino, diventa, scuola, comunità, futuro</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.greenplanner.it/2026/04/07/strade-maestre-formazione/" title="“Strade Maestre”: quando il cammino diventa scuola, comunità e futuro" rel="nofollow"><img width="1199" height="800" src="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/strade-maestre-cagliari.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="strade maestre" link_thumbnail="1" decoding="async" srcset="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/strade-maestre-cagliari.jpg 1199w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/strade-maestre-cagliari-768x512.jpg 768w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/strade-maestre-cagliari-629x420.jpg 629w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/strade-maestre-cagliari-640x427.jpg 640w" sizes="(max-width: 1199px) 100vw, 1199px"></a><p><em>Camminare per imparare e studiare per orientarsi. È questo il cuore pulsante del progetto “Strade Maestre”, un’esperienza educativa innovativa che coinvolge territori, istituzioni e comunità, che abbiamo incontrato recentemente a Fa’ la cosa giusta! 2026!</em></p>
<p><strong>Strade Maestre</strong> non è semplicemente un percorso geografico: è un <strong>dispositivo pedagogico complesso</strong>, pensato per accompagnare i giovani nella <strong>costruzione della propria identità e del proprio futuro</strong>.</p>
<p>L’idea nasce nel 2021 dall’incontro tra competenze diverse – guida ambientale, filosofia, educazione – e si sviluppa grazie a una rete ampia che include associazioni, enti del terzo settore e istituzioni.</p>
<p>Alla base c’è una concezione della <a href="https://www.greenplanner.it/2025/11/28/impronta-futura-scuola-impatto-clima/" target="_blank" rel="noopener"><strong>scuola che supera i confini dell’aula tradizionale</strong></a>: il territorio diventa spazio di apprendimento, le relazioni diventano contenuto educativo, il cammino diventa metodo.</p>
<h2>Studiare in cammino: una scuola senza mura</h2>
<p>Il progetto propone un <strong>anno scolastico itinerante</strong> rivolto a studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori. I ragazzi, in piccoli gruppi, attraversano a piedi gran parte della penisola italiana, accompagnati da figure ibride – le guide-insegnanti – che uniscono competenze didattiche, educative e di accompagnamento.</p>
<p>Durante <strong>circa 200 giorni di viaggio</strong>, l’apprendimento si costruisce lungo la strada: lezioni, laboratori, incontri con esperti e comunità locali si alternano a momenti di cammino e periodi residenziali. La scuola si fa esperienza concreta, situata, viva.</p>
<p>Si studia geologia osservando i vulcani, storia nei luoghi in cui è accaduta, scienze analizzando direttamente l’ambiente.</p>
<p>Il sapere non è più astratto, ma incarnato nei luoghi e nelle relazioni, ha ricordato <strong>Marco Saverio Loperfido</strong>, insegnante di filosofia, che con altri colleghi amici ha dato vita a <strong>CamminaMenti</strong> per sostenere il progetto.</p>
<p>“<em>Lungo il cammino di Strade Maestre, così come nelle parole del pedagogista brasiliano Paulo Freire – Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo -, il fare scuola presuppone di riconoscere che tutti i viaggiatori, sia gli studenti sia gli accompagnatori, agiscono come protagonisti nello scenario educativo della Scuola-Strada</em>” spiegano dalla cooperativa CamminaMenti.</p>
<h2>Una pedagogia trasformativa</h2>
<p>Il modello educativo di <strong>Strade Maestre</strong> si inserisce nel solco delle pedagogie critiche e trasformative. L’educazione viene intesa come pratica di emancipazione e co-costruzione: <strong>nessuno insegna da solo, nessuno apprende da solo</strong>.</p>
<p>La comunità in cammino diventa così una comunità di apprendimento, dove studenti e accompagnatori condividono responsabilità, crescita e scoperta. Il gruppo è supportato anche da esperti in pedagogia, psicologia e sociologia, che contribuiscono a gestire le dinamiche relazionali e a progettare il percorso educativo.</p>
<p>In questo contesto, il <strong>concetto di guida-insegnante</strong> rappresenta una nuova figura professionale, capace di tenere insieme conoscenze disciplinari, capacità relazionali e competenze di progettazione sociale.</p>
<h2>Essenzialità, sostenibilità e consapevolezza</h2>
<p>Uno degli aspetti più significativi del progetto è la sua <strong>dimensione trasformativa sul piano personale</strong>. Vivere per mesi con uno zaino sulle spalle educa all’essenzialità, ridimensiona i bisogni, stimola una riflessione critica sui consumi e sugli stili di vita.</p>
<p>Le testimonianze degli studenti parlano chiaro: c’è chi scopre la bellezza dei territori, chi impara a convivere con gli altri, chi trova la propria strada futura. Esperienze che incidono profondamente sulla consapevolezza individuale e collettiva.</p>
<p>Il cammino diventa così anche educazione ecologica: un modo per sviluppare un rapporto più autentico e responsabile con l’ambiente e con le comunità.</p>
<h2>Una rete in continua evoluzione</h2>
<p><strong>Strade Maestre</strong> è un <strong>progetto in costante evoluzione</strong>. Dopo il primo anno scolastico itinerante nel 2024-2025, il secondo è attualmente in corso e il terzo è già in fase di preparazione.</p>
<p>La sua forza risiede nella rete: scuole, università, associazioni, istituzioni, imprese e cittadini contribuiscono a costruire un ecosistema educativo diffuso, capace di adattarsi ai contesti e di generare valore sociale.</p>
<p>Accanto a Strade Maestre, nascono anche<strong> altri percorsi di scuola in cammino</strong>, a conferma di un cambiamento culturale più ampio che riguarda il modo di intendere l’educazione.</p>
<p>In un tempo segnato da incertezze e trasformazioni rapide, <strong>Strade Maestre</strong> offre una risposta concreta: rallentare, attraversare, incontrare, vivere. La strada diventa metafora della crescita e metodo di apprendimento.</p>
<p>Un percorso che non promette scorciatoie, ma che <strong>insegna a costruire senso passo dopo passo</strong>. Difatti tra i sostenitori troviamo il Cai, ma anche Aigae, l’Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) e la Fondazione Generas.</p>
<p>Oltre all’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna che ha supportato il progetto per farlo conoscere all’edizione di <a href="https://www.greenplanner.it/2026/03/26/saper-ascoltare-dolore-altri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fa’ la cosa giusta 2026</strong></a>!</p>
<p><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.greenplanner.it%2F2026%2F04%2F07%2Fstrade-maestre-formazione%2F&linkname=%E2%80%9CStrade%20Maestre%E2%80%9D%3A%20quando%20il%20cammino%20diventa%20scuola%2C%20comunit%C3%A0%20e%20futuro" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.greenplanner.it%2F2026%2F04%2F07%2Fstrade-maestre-formazione%2F&linkname=%E2%80%9CStrade%20Maestre%E2%80%9D%3A%20quando%20il%20cammino%20diventa%20scuola%2C%20comunit%C3%A0%20e%20futuro" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_bluesky" href="https://www.addtoany.com/add_to/bluesky?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.greenplanner.it%2F2026%2F04%2F07%2Fstrade-maestre-formazione%2F&linkname=%E2%80%9CStrade%20Maestre%E2%80%9D%3A%20quando%20il%20cammino%20diventa%20scuola%2C%20comunit%C3%A0%20e%20futuro" title="Bluesky" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.greenplanner.it%2F2026%2F04%2F07%2Fstrade-maestre-formazione%2F&linkname=%E2%80%9CStrade%20Maestre%E2%80%9D%3A%20quando%20il%20cammino%20diventa%20scuola%2C%20comunit%C3%A0%20e%20futuro" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_threads" href="https://www.addtoany.com/add_to/threads?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.greenplanner.it%2F2026%2F04%2F07%2Fstrade-maestre-formazione%2F&linkname=%E2%80%9CStrade%20Maestre%E2%80%9D%3A%20quando%20il%20cammino%20diventa%20scuola%2C%20comunit%C3%A0%20e%20futuro" title="Threads" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.greenplanner.it%2F2026%2F04%2F07%2Fstrade-maestre-formazione%2F&linkname=%E2%80%9CStrade%20Maestre%E2%80%9D%3A%20quando%20il%20cammino%20diventa%20scuola%2C%20comunit%C3%A0%20e%20futuro" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.greenplanner.it%2F2026%2F04%2F07%2Fstrade-maestre-formazione%2F&linkname=%E2%80%9CStrade%20Maestre%E2%80%9D%3A%20quando%20il%20cammino%20diventa%20scuola%2C%20comunit%C3%A0%20e%20futuro" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.greenplanner.it%2F2026%2F04%2F07%2Fstrade-maestre-formazione%2F&linkname=%E2%80%9CStrade%20Maestre%E2%80%9D%3A%20quando%20il%20cammino%20diventa%20scuola%2C%20comunit%C3%A0%20e%20futuro" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.greenplanner.it%2F2026%2F04%2F07%2Fstrade-maestre-formazione%2F&title=%E2%80%9CStrade%20Maestre%E2%80%9D%3A%20quando%20il%20cammino%20diventa%20scuola%2C%20comunit%C3%A0%20e%20futuro" data-a2a-url="https://www.greenplanner.it/2026/04/07/strade-maestre-formazione/" data-a2a-title="“Strade Maestre”: quando il cammino diventa scuola, comunità e futuro"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.greenplanner.it/2026/04/07/strade-maestre-formazione/">“Strade Maestre”: quando il cammino diventa scuola, comunità e futuro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.greenplanner.it/">GreenPlanner Magazine</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>7 aprile, Giornata della Salute: dalla scienza le risposte – scomode – su come viviamo</title>
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<description><![CDATA[ Il tema del 2026 della Giornata mondiale della Salute – Together for health. Stand with science – mette al centro l’approccio One Health: salute umana, animale e ambientale come sistema integrato. Un’occasione per ricordare cosa dicono davvero le evidenze su alimentazione, movimento e qualità della vita Ogni anno, il 7 aprile, l’Organizzazione Mondiale della Sanità […]
L&#039;articolo 7 aprile, Giornata della Salute: dalla scienza le risposte – scomode – su come viviamo è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:36 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>aprile, Giornata, della, Salute:, dalla, scienza, risposte, –, scomode, –, come, viviamo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.greenplanner.it/2026/04/07/giornata-mondiale-salute-one-health/" title="7 aprile, Giornata della Salute: dalla scienza le risposte – scomode – su come viviamo" rel="nofollow"><img width="1200" height="800" src="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_vita-sana.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="vita sana" link_thumbnail="1" decoding="async" srcset="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_vita-sana.jpg 1200w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_vita-sana-768x512.jpg 768w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_vita-sana-630x420.jpg 630w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_vita-sana-640x427.jpg 640w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"></a><p><em>Il tema del 2026 della Giornata mondiale della Salute – Together for health. Stand with science – mette al centro l’approccio One Health: salute umana, animale e ambientale come sistema integrato. Un’occasione per ricordare cosa dicono davvero le evidenze su alimentazione, movimento e qualità della vita</em></p>
<p>Ogni anno, il <strong>7 aprile</strong>, l’<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> celebra la <strong>Giornata Mondiale della Salute</strong> in coincidenza con l’anniversario della propria fondazione, avvenuta nel 1948.</p>
<p>Il tema scelto per il 2026 – <strong>Together for health. Stand with science</strong> – lancia una campagna annuale che celebra il potere della collaborazione scientifica per proteggere la salute delle persone, degli animali e del Pianeta. Non è una formula retorica.</p>
<p>È una presa di posizione esplicita in un momento in cui la <strong>fiducia nella scienza viene erosa da disinformazione crescente</strong>. Infatti, la <strong>scienza trasforma l’incertezza in comprensione</strong> e indica i percorsi per proteggere e guarire le comunità. Senza il rigore dell’indagine scientifica, si rischia di essere guidati da <a href="https://www.greenplanner.it/2026/03/30/idee-parole-bias-mobilita-leggera/" target="_blank" rel="noopener"><strong>bias e pregiudizi</strong></a>.</p>
<h2>Un Pianeta, una salute – One health</h2>
<p>Al centro della campagna 2026 c’è il concetto di <a href="https://www.greenplanner.it/2025/11/12/varese-citta-one-health-premia-ilaria-capua/" target="_blank" rel="noopener"><strong>One Health</strong></a>: un approccio integrato che riconosce come <strong>la salute umana non possa essere separata da quella degli ecosistemi</strong> in cui viviamo.</p>
<p>Circa il <strong>60% delle malattie infettive emergenti</strong> a livello globale proviene dagli animali, sia selvatici che domestici. Negli ultimi tre decenni sono stati individuati oltre 30 nuovi patogeni umani, il 75% dei quali di origine animale. Le <strong>attività umane e gli ecosistemi sotto pressione hanno creato nuove opportunità di emergenza e diffusione delle malattie</strong>.</p>
<p>La <strong>salute umana è indissolubilmente legata a quella degli animali domestici e selvatici, delle piante e dell’ambiente circostante</strong>, il che richiede un approccio integrato per bilanciare e ottimizzare in modo sostenibile la salute di tutti questi elementi.</p>
<p>La <strong>pandemia di Covid-19</strong> ha reso evidente, in modo doloroso, la fondatezza di questo schema. Il <strong>One Health Summit di Lione</strong>, che si tiene proprio il 7 aprile sotto la presidenza francese del G7, riunisce capi di Stato, scienziati e rappresentanti della società civile per tradurre l’impegno politico in azione concreta su prevenzione, resistenza antimicrobica, sistemi alimentari sostenibili e salute ambientale.</p>
<h2>La salute individuale dentro un sistema</h2>
<p>La <strong>Giornata Mondiale della Salute</strong> non è però solo un appuntamento per governi e istituzioni. È anche – e forse soprattutto – un’occasione per tornare su ciò che la scienza dice con chiarezza sulle <strong>scelte individuali: come ci alimentiamo, quanto ci muoviamo, come strutturiamo le nostre giornate</strong>.</p>
<p>Le evidenze disponibili sono solide, replicabili, coerenti tra loro. Il problema, semmai, è la distanza tra quello che sappiamo e quello che effettivamente facciamo.</p>
<h3>Cosa dice la scienza sull’alimentazione</h3>
<p>Il <strong>modello alimentare</strong> con il sostrato di prove più robusto rimane la <a href="https://www.greenplanner.it/2019/06/14/dieta-mediterranea/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dieta mediterranea</strong></a>. Non per nazionalismo gastronomico, ma per ragioni misurabili. È ampiamente dimostrato che <strong>una maggiore aderenza alla Dieta Mediterranea è associata a numerosi benefici per la salute</strong>, in primo luogo la riduzione della mortalità e la prevenzione di malattie croniche non trasmissibili, come malattie cardiovascolari, diabete, cancro e malattie neurodegenerative.</p>
<p>A dirlo non è un singolo studio, ma decenni di ricerca epidemiologica e clinica convergente. Una meta-analisi pubblicata sul Bmj nel 2025 ha evidenziato la superiorità della dieta mediterranea rispetto ai modelli Dash e Mind per la protezione combinata di cuore e cervello, confermandone la superiorità a lungo termine.</p>
<p>I meccanismi sono identificati: una <strong>dieta ricca di frutta e verdura, olio extravergine d’oliva, cereali integrali e legumi riduce l’infiammazione sistemica, migliora il profilo lipidico e protegge le strutture cerebrali dagli effetti dell’invecchiamento</strong>.</p>
<p>Nel 2025 la <strong>Società Italiana di Nutrizione Umana</strong> (Sinu) ha aggiornato la piramide alimentare di riferimento. Il modello aggiornato prevede un’<strong>enfasi ancora maggiore sugli alimenti di origine vegetale</strong> – frutta, verdura e olio extravergine di oliva – insieme alla promozione di cereali integrali e legumi come principali fonti nutritive, con un approccio misurato al consumo di alimenti di origine animale e una netta limitazione della carne rossa e lavorata.</p>
<figure aria-describedby="caption-attachment-166191" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-166191" src="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/piramide-alimentare-sinu.jpg" alt="piramide alimentare" width="1200" height="800" srcset="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/piramide-alimentare-sinu.jpg 1200w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/piramide-alimentare-sinu-768x512.jpg 768w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/piramide-alimentare-sinu-630x420.jpg 630w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/piramide-alimentare-sinu-640x427.jpg 640w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption class="wp-caption-text">Fonte: Sinu</figcaption></figure>
<p>Un elemento spesso trascurato riguarda i <strong>cibi ultra-processati</strong>. La letteratura scientifica recente li indica come un <strong>fattore di rischio indipendente per malattie cardiovascolari, obesità e declino cognitivo</strong> – indipendentemente dal contenuto calorico. La <strong>qualità del cibo conta quanto la quantità</strong>.</p>
<h3>Muoversi: le raccomandazioni che pochi rispettano</h3>
<p>Sul fronte dell’<strong>attività fisica</strong>, l’Oms ha aggiornato le proprie linee guida nel 2020 con un messaggio di fondo inequivocabile: <strong>every move counts</strong>, ogni movimento conta.</p>
<p>Per adulti e anziani, le raccomandazioni prevedono tra <strong>150 e 300 minuti settimanali di attività fisica aerobica di intensità moderata</strong>, oppure tra <strong>75 e 150 minuti di intensità vigorosa</strong>, con esercizi di rafforzamento muscolare almeno due giorni a settimana. Viene meno il limite minimo di 10 minuti per sessione, perché qualsiasi tipo di movimento produce benefici.</p>
<p>Per gli anziani – e non solo per quelli con mobilità ridotta – si raccomanda di <strong>svolgere almeno tre giorni a settimana un’attività fisica che combini aerobica, rafforzamento muscolare e allenamento dell’equilibrio</strong>, per aumentare la capacità funzionale e prevenire il rischio di cadute.</p>
<p>La <strong>sedentarietà è oggi classificata come fattore di rischio indipendente per la salute</strong>, distinto dalla mancanza di esercizio strutturato. Stare fermi molte ore – anche se si pratica sport regolarmente – produce effetti negativi misurabili su metabolismo, pressione arteriosa e salute metabolica.</p>
<p>Interrompere almeno ogni 30 minuti i periodi di posizione seduta, facendo brevi camminate o semplici esercizi, è uno degli interventi con il miglior rapporto tra semplicità di implementazione e benefici per la salute.</p>
<p><strong>Camminare, usare le scale, spostarsi in bicicletta</strong>: la mobilità attiva quotidiana rientra a pieno titolo nel computo dell’attività fisica raccomandata.</p>
<h2>One health: il sistema oltre l’individuo</h2>
<p>Sarebbe però riduttivo fermarsi alla dimensione individuale. Il tema One Health dell’edizione 2026 ricorda che le <strong>scelte di salute personali si inseriscono dentro ambienti che le rendono più o meno accessibili</strong>.</p>
<p>Lo sviluppo di strategie che portino a un <strong>aumento della diffusione dell’attività fisica</strong>, attraverso politiche sanitarie mirate, condivisione di obiettivi e individuazione delle responsabilità, è un <strong>obiettivo di sanità pubblica</strong> che può essere raggiunto solo attraverso interventi di dimostrata efficacia.</p>
<p><strong>Non è questione di disciplina individuale: è questione di infrastrutture, politiche urbane, sistemi alimentari</strong>. Mangiare bene e muoversi è più facile in città con parchi accessibili, trasporto pubblico efficiente, sistemi di distribuzione alimentare che non premino i prodotti ultra-processati.</p>
<p>La salute individuale è, in larga misura, una questione collettiva. Il messaggio del 7 aprile 2026, in fondo, è questo: le evidenze scientifiche esistono, sono chiare e sono disponibili. Il compito – per individui, comunità e decisori pubblici – è tradurle in scelte concrete.</p>
<p><em>Crediti immagine: <a href="https://depositphotos.com/it/" target="_blank" rel="noopener">Depositphotos</a></em></p>
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<title>Snif, quando la scienza smaschera gli aromi</title>
<link>https://www.eventi.news/snif-quando-la-scienza-smaschera-gli-aromi</link>
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<description><![CDATA[ Zafferano, vaniglia e tanti altri aromi potrebbero venire usati dall’industria alimentare in maniera sintetica. Non fanno male, ma smascherarli, oltre a dare il giusto valore economico, serve per fare chiarezza nei confronti del consumatore. Ne parliamo con Marco Guerrini, direttore dell’Istituto Ronzoni Capire cosa c’è davvero dentro un aroma come la vaniglia o lo zafferano […]
L&#039;articolo Snif, quando la scienza smaschera gli aromi è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:26 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Snif, quando, scienza, smaschera, gli, aromi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.greenplanner.it/2026/04/07/snif-smascherare-aromi-sintetici/" title="Snif, quando la scienza smaschera gli aromi" rel="nofollow"><img width="1200" height="800" src="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/istituto-ronzoni.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="istituto ronzoni" link_thumbnail="1" decoding="async" srcset="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/istituto-ronzoni.jpg 1200w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/istituto-ronzoni-768x512.jpg 768w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/istituto-ronzoni-630x420.jpg 630w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/istituto-ronzoni-640x427.jpg 640w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"></a><p><em>Zafferano, vaniglia e tanti altri aromi potrebbero venire usati dall’industria alimentare in maniera sintetica. Non fanno male, ma smascherarli, oltre a dare il giusto valore economico, serve per fare chiarezza nei confronti del consumatore. Ne parliamo con Marco Guerrini, direttore dell’Istituto Ronzoni </em></p>
<p>Capire cosa c’è davvero dentro un <strong>aroma come la vaniglia o lo zafferano</strong> e distinguere ciò che è autentico da ciò che è sintetico, è una sfida scientifica, prima ancora che industriale.</p>
<p>È da questa esigenza che nasce <strong>Snif – Safer and more sustainable natural ingredient for food industry</strong> – progetto di ricerca che unisce istituti scientifici, università e aziende lombarde con un obiettivo preciso: <strong>portare trasparenza, qualità e <a href="https://www.greenplanner.it/sostenibilita/" target="_blank" rel="noopener">sostenibilità</a> nel mondo degli ingredienti alimentari</strong>.</p>
<p>A raccontarlo è <strong>Marco Guerrini</strong>, direttore dell’<strong>Istituto di Ricerche Chimiche e Biochimiche Ronzoni</strong>, tra i protagonisti scientifici dell’iniziativa.</p>
<h2>Un progetto che nasce dall’incontro tra ricerca e industria</h2>
<p>“<em>Snif è un progetto che parte da una collaborazione concreta tra mondo accademico e imprese</em>“, spiega <strong>Guerrini</strong>. Capofila del progetto è la <strong>Sacmar</strong>, azienda che si occupa  di aromi.</p>
<p>Ma il valore aggiunto sta nella rete: <strong><a href="https://www.greenplanner.it/2024/01/25/politecnico-milano-corso-esperto-risanamento-radon/" target="_blank" rel="noopener">Politecnico di Milano</a>, Cnr e Istituto Ronzoni</strong>, appunto, con due altre realtà industriali come <strong>Fratelli Branca distillerie</strong>, che produce il  Fernet, e quelli che ora hanno la proprietà del brodo Star: <strong>Gruppo GbFoods</strong>.</p>
<p>Il progetto è stato avviato con 4,8 milioni di euro erogati da <strong>Regione Lombardia</strong> e <strong>Unione europea</strong> nell’ambito del <strong>Programma Regionale Fesr 2021–2027</strong>, con un investimento a copertura di circa il 50% dei costi e si inserisce in un contesto in cui il mercato degli aromi è enorme e in continua crescita.</p>
<p><strong>Guerrini</strong> parla di <strong>mercato da 20 miliardi di dollari</strong> (e 290 milioni quello italiano secondo i calcoli di <strong>Federchimica</strong>) con lo zafferano che nel mercato europeo ha raggiunto il valore di 260 milioni di dollari (2024). Un settore dove, però, il <strong>rischio di sofisticazioni e adulterazioni è altrettanto rilevante</strong>.</p>
<p>“<em>Non è un problema di sicurezza alimentare in senso stretto</em> – precisa <strong>Guerrini</strong> – <em>ma di autenticità. Il consumatore deve sapere cosa sta acquistando e le aziende devono poter dimostrare l’origine dei propri prodotti</em>“.</p>
<figure aria-describedby="caption-attachment-166187" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-166187" src="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/P1155706_Photo_Yoshie-Nishikawa.jpg" alt="ricerca scientifica Snif" width="1200" height="800" srcset="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/P1155706_Photo_Yoshie-Nishikawa.jpg 1200w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/P1155706_Photo_Yoshie-Nishikawa-768x512.jpg 768w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/P1155706_Photo_Yoshie-Nishikawa-630x420.jpg 630w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/P1155706_Photo_Yoshie-Nishikawa-640x427.jpg 640w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption class="wp-caption-text">Immagine di Yoshie Nishikawa</figcaption></figure>
<h2>La sfida scientifica: riconoscere l’autenticità degli aromi</h2>
<p>Il cuore del progetto è lo <strong>sviluppo di metodiche analitiche avanzate</strong> in grado di <strong>distinguere un aroma naturale da uno sintetico o ricostruito</strong>, a partire da substrati naturali.</p>
<p>Per farlo, <strong>Snif utilizza tecniche come la risonanza magnetica nucleare</strong> (Nmr), che permette di identificare il cosiddetto <strong>profilo isotopico delle molecole</strong>, una sorta di impronta digitale chimica, unica per ogni sostanza.</p>
<p>A queste si affianca la <strong>metabolomica</strong>, utile a comparare i profili spettrali di miscele complesse, come nel caso degli <a href="https://www.greenplanner.it/2025/01/13/giallo-zafferano-sfida-biotecnologie/" target="_blank" rel="noopener"><strong>zafferani</strong></a>, e la <strong>spettrometria di massa</strong>, particolarmente efficace abile nell’<strong>identificare le singole componenti di miscele peptidiche</strong>, alla base di molti brodi alimentari.</p>
<p>“<em>Anche quando la molecola è la stessa – pensiamo alla vanillina, che può essere estratta dalla vaniglia o prodotta chimicamente, per esempio dalla lignina – il profilo isotopico racconta una storia diversa</em> – spiega <strong>Guerrini</strong> – <em>ed è lì che possiamo distinguere l’origine reale</em>“.</p>
<p>Lo stesso vale per composti come <strong>mentolo o anetolo</strong>, o per prodotti complessi come lo <strong>zafferano in polvere</strong>, spesso costituito da blend difficili da identificare a occhio nudo.</p>
<h2>Un database pubblico contro le frodi</h2>
<p>Uno degli elementi più innovativi del progetto è la <strong>creazione di un database pubblico di riferimento</strong>. Le aziende coinvolte forniscono campioni certificati, che vengono analizzati e trasformati in profili chimici standardizzati.</p>
<p>“<em>L’idea è costruire un archivio condiviso, accessibile, che permetta di confrontare qualsiasi aroma con un riferimento scientifico affidabile</em> – ci spiega <strong>Guerrini</strong> – <em>È un approccio di open science che aumenta la trasparenza lungo tutta la filiera</em>“.</p>
<p>Massima attenzione sarà la <strong>valutazione degli impatti climatici sulla campionatura</strong>. “<em>Il problema sussiste</em> – ammette il ricercatore – <em>lo terremo in considerazione</em>“.</p>
<p>Il database diventerà così uno strumento concreto per <strong>contrastare frodi e adulterazioni</strong>, ma anche per supportare le aziende nella <strong>certificazione dei propri prodotti</strong>.</p>
<p><strong>Snif non si limita alla tracciabilità</strong>, ma anche alla <strong>gestione sostenibile dei processi produttivi</strong> che “<em>sono basati su trattamenti termici ad alto consumo energetico</em> – precisa <strong>Guerrini</strong>, facendo riferimento al mondo dei dadi da brodo – <em>L’obiettivo è sostituirli con processi biotecnologici o fermentativi, capaci di ottenere lo stesso risultato in modo più efficiente</em>“.</p>
<h2>Un lavoro di squadra ad alta specializzazione</h2>
<p>Il progetto su cui abbiamo concentrato la nostra attenzione coinvolge un team altamente qualificato: chimici, biotecnologi, specialisti della nutrizione e dell’analisi alimentare.</p>
<p>All’<strong>Istituto Ronzoni</strong> lavorano circa venti persone tra ricercatori, borsisti e studenti, spesso in collaborazione con le università milanesi e lombarde.</p>
<p>“<em>La caratterizzazione di queste matrici è estremamente complessa</em> – evidenzia <strong>Guerrini</strong> – <em>Parliamo di sistemi eterogenei, spesso costituiti da miscele di molecole. Serve esperienza, ma anche un approccio integrato tra competenze diverse</em>“.</p>
<h2>Un impatto concreto sul futuro del food</h2>
<p>Avviato nel 2025 e con una durata prevista di circa due anni e mezzo, il <strong>progetto Snif</strong> è ormai nella fase di <strong>validazione delle metodiche sviluppate</strong>. L’obiettivo è trasferire rapidamente i risultati all’industria.</p>
<p>“<em>Quello che facciamo non è ricerca fine a sé stessa</em> – conclude <strong>Guerrini</strong> – <em>ma è ricerca applicata. Vogliamo fornire strumenti concreti alle aziende, tutelare i consumatori e contribuire a rendere il sistema alimentare più trasparente e sostenibile</em>“.</p>
<p>In un mercato globale sempre più complesso, dove anche un aroma può valere milioni, la differenza la fa la scienza. Lo studio dell’<strong>Istituto Ronzoni</strong> punta proprio a questo: rendere visibile ciò che oggi, spesso, resta nascosto ai nostri sensi.</p>
<p>Ne sapremo di più anche su <strong>anitolo</strong> (la base sarebbe l’anice) e <strong>mentolo</strong> (anche se la menta è ovunque e pure infestante, spesso si preferisce usare quella sintetica).</p>
<p>Per cui torneremo ai nostri lettori con l’avanzamento della ricerca, svelando approfonditamente i segreti di questo settore.</p>
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<title>TgAmbiente 7 aprile: clima, inquinamento e biodiversità; l’Italia affronta le emergenze ambientali</title>
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<description><![CDATA[ Nel TgAmbiente del 7 aprile contributi su crisi climatica nel Centro-Sud, inquinamento da nitrati, per arrivare all’esposizione crescente a sostanze chimiche e al dibattito sulla caccia: le principali organizzazioni ambientaliste lanciano un allarme articolato sullo stato dell’ambiente e della salute in Italia, chiedendo interventi urgenti e strutturali Legambiente evidenzia un incremento significativo degli eventi meteo […]
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:25 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>TgAmbiente, aprile:, clima, inquinamento, biodiversità, l’Italia, affronta, emergenze, ambientali</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.greenplanner.it/2026/04/07/tgambiente-7-aprile-2026-clima-inquinamento-biodiversita/" title="TgAmbiente 7 aprile: clima, inquinamento e biodiversità; l’Italia affronta le emergenze ambientali" rel="nofollow"><img width="1280" height="720" src="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/maxresdefault.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" link_thumbnail="1" decoding="async" srcset="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/maxresdefault.jpg 1280w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/maxresdefault-768x432.jpg 768w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/maxresdefault-747x420.jpg 747w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/maxresdefault-640x360.jpg 640w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px"></a><p><em>Nel TgAmbiente del 7 aprile contributi su crisi climatica nel Centro-Sud, inquinamento da nitrati, per arrivare all’esposizione crescente a sostanze chimiche e al dibattito sulla caccia: le principali organizzazioni ambientaliste lanciano un allarme articolato sullo stato dell’ambiente e della salute in Italia, chiedendo interventi urgenti e strutturali</em></p>
<p><a href="https://www.greenplanner.it/2026/04/03/analisi-voli-notturni-aeroporto-bergamo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Legambiente</strong></a> evidenzia un incremento significativo degli <strong>eventi meteo estremi nel Centro-Sud</strong> dal 2011, con quasi 800 episodi registrati. Il fenomeno ha prodotto impatti rilevanti su territorio, edifici, imprese e patrimonio culturale, confermando la vulnerabilità crescente di queste aree.</p>
<p><strong>Greenpeace</strong> richiama invece l’attenzione sull’<strong>inquinamento delle acque potabili da nitrati</strong>, attribuito principalmente ad <a href="https://www.greenplanner.it/2025/02/05/allevamenti-intensivi-salute-pubblica-misure-strutturali/" target="_blank" rel="noopener"><strong>allevamenti intensivi</strong></a> e fertilizzanti. I dati europei indicano un’ampia diffusione del fenomeno, con rischi sanitari anche a concentrazioni inferiori ai limiti normativi vigenti.</p>
<p>Il <strong>Wwf</strong> introduce il concetto di <strong>Homo chimicus</strong>, sottolineando l’<a href="https://www.greenplanner.it/2024/12/31/inquinamento-atmosferico-salute-europei-2024/" target="_blank" rel="noopener"><strong>esposizione quotidiana a miscele di inquinanti</strong></a>. L’attuale valutazione del rischio, limitata alle singole sostanze, non considera gli effetti combinati, rendendo sottostimato l’impatto reale sulla salute umana.</p>
<p><strong>Cinquantotto associazioni</strong> contestano un disegno di legge che amplierebbe la <a href="https://www.greenplanner.it/2025/06/27/proposta-legge-popolare-abolizione-caccia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>pratica venatoria</strong></a>. La proposta è ritenuta pericolosa per la sicurezza pubblica e per la tutela della biodiversità, anche alla luce dei dati sugli incidenti e dell’ampia mobilitazione civile contraria.</p>
<p>Il <a href="https://www.greenplanner.it/tgambiente-video-news/" target="_blank" rel="noopener"><strong>TgAmbiente</strong></a> – realizzato in collaborazione con<strong> Dire.it</strong> – racconta, ogni settimana, le notizie politiche in tema di consumi, alimentazione, agroalimentare, clima, rifiuti, <strong>energia rinnovabile</strong>, nucleare, aree protette, <strong>mobilità sostenibile</strong>, infrastrutture, grandi opere, ricerca scientifica, <strong>biodiversità</strong> e inquinamento.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/c/GreenPlanner/videos" target="_blank" rel="noopener"><strong>Iscriviti al nostro canale Youtube, non perderti più le news video di GreenPlanner!</strong></a></p>
<h2>Le notizie del #TgAmbiente 7 aprile 2026</h2>
<p>Nel <strong>TgAmbiente</strong>, pubblicato ogni settimana, sul nostro magazine online e sul nostro canale Youtube, l’<strong>informazione ambientale di qualità</strong>.</p>
<h3>Legambiente lancia un Sos per la crisi climatica che colpisce il centro-sud Italia</h3>
<p>Il Centro-Sud Italia si conferma tra le aree più esposte agli effetti della crisi climatica. Secondo <strong>Legambiente</strong>, che ha analizzato i dati dell’<strong>Osservatorio Città Clima</strong>, tra il 2011 e marzo 2026 si sono registrati 794 eventi meteo estremi tra regioni adriatiche e meridionali.</p>
<p>Fenomeni quali allagamenti, esondazioni, grandinate e mareggiate hanno causato danni diffusi, coinvolgendo oltre 420mila edifici, 88mila imprese e più di 8.500 beni culturali. Sicilia, Puglia e Calabria risultano le regioni più colpite.</p>
<h3>Greenpeace: via i nitrati dalle acque e meno allevamenti intensivi</h3>
<p>In occasione della <a href="https://www.greenplanner.it/2026/04/07/giornata-mondiale-salute-one-health/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giornata mondiale della salute</strong></a>, <strong>Greenpeace</strong> ha evidenziato i rischi connessi alla contaminazione da nitrati nelle acque potabili. La principale origine è riconducibile all’agricoltura intensiva e agli allevamenti, responsabili della maggior parte dell’azoto presente nelle acque europee.</p>
<p>Sebbene il limite normativo sia fissato a 50 mg/l, studi recenti indicano effetti sanitari anche a concentrazioni inferiori, rafforzando la necessità di interventi preventivi.</p>
<h3>Per il Wwf siamo entrati nell’era dell’homo chimicus, con Pfas, pesticidi e smog</h3>
<p>Il Wwf segnala un’esposizione crescente e pervasiva a sostanze chimiche, definendo l’attuale condizione come <strong>era dell’Homo chimicus</strong>. L’organismo umano è sottoposto a contaminanti provenienti da aria, acqua e alimenti, tra cui polveri sottili, ossidi di azoto e composti organici volatili.</p>
<p>La valutazione del rischio, tuttavia, non considera adeguatamente gli effetti cumulativi e sinergici di tali sostanze.</p>
<h3>Caccia: 58 associazioni chiedono al Governo di fermare la “legge sparatutto”</h3>
<p>Un ampio fronte di associazioni ambientaliste e animaliste ha espresso contrarietà a un disegno di legge che mira a estendere le attività venatorie.</p>
<p>Le organizzazioni evidenziano i rischi per la sicurezza pubblica e per gli ecosistemi, ricordando le centinaia di vittime legate all’uso di armi da caccia negli ultimi anni e le oltre 400mila firme raccolte contro la proposta.</p>
<p></p>
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<title>Specie invasive, la formica di fuoco fa paura all’Europa (e ha portato l’Italia a un richiamo da parte dell’Ue)</title>
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<description><![CDATA[ Un insetto mette in difficoltà il nostro Paese: si tratta della formica di fuoco, originaria del Sudamerica e invasiva a livello europeo Tra i nuovi richiami arrivati dall’Europa all’Italia su temi ambientali, uno riguarda un minuscolo – ma indomito – insetto. Nel 2025, l’Italia ha infatti ricevuto un parere motivato dall’Unione europea, in cui viene […]
L&#039;articolo Specie invasive, la formica di fuoco fa paura all’Europa (e ha portato l’Italia a un richiamo da parte dell’Ue) è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:25 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Specie, invasive, formica, fuoco, paura, all’Europa, portato, l’Italia, richiamo, parte, dell’Ue</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.greenplanner.it/2026/04/07/formica-di-fuoco-rischio-biodiversita/" title="Specie invasive, la formica di fuoco fa paura all’Europa (e ha portato l’Italia a un richiamo da parte dell’Ue)" rel="nofollow"><img width="1200" height="800" src="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/solenopsis.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="formica di fuoco" link_thumbnail="1" decoding="async" srcset="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/solenopsis.jpg 1200w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/solenopsis-768x512.jpg 768w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/solenopsis-630x420.jpg 630w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/solenopsis-640x427.jpg 640w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"></a><p><em>Un insetto mette in difficoltà il nostro Paese: si tratta della formica di fuoco, originaria del Sudamerica e invasiva a livello europeo</em></p>
<p>Tra i nuovi richiami arrivati dall’Europa all’Italia su temi ambientali, uno riguarda un minuscolo – ma indomito – <strong>insetto</strong>. Nel 2025, l’Italia ha infatti ricevuto un <strong>parere motivato dall’Unione europea</strong>, in cui viene segnalata la mancata adozione di misure efficaci per limitare la diffusione della cosiddetta <strong>formica di fuoco</strong> (<em>Solenopsis invicta</em>), una delle specie aliene invasive più difficili da contenere al mondo.</p>
<p>Il richiamo dell’Unione europea evidenzia un’importante criticità nella risposta italiana: la mancanza di <strong>strategie strutturate </strong>sul medio-lungo periodo.</p>
<p>Il nostro Paese, secondo l’Europa, “<em>non ha messo a punto le misure necessarie per prevenire la diffusione involontaria della formica di fuoco e non ha attuato in modo efficace il sistema di sorveglianza delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale</em>“.</p>
<p>Il governo non ha inoltre <strong>informato</strong> tempestivamente gli altri stati della gravità della situazione italiana.</p>
<h2>Identikit di una formica aliena</h2>
<p>Proveniente dal <strong>Brasile</strong>, questa formica rossa è stata infatti osservata per la prima volta in Europa proprio in <strong>Italia</strong>. Uno <a href="https://scvsa.unipr.it/notizie/la-formica-di-fuoco-scoperta-italia-e-la-prima-volta-europa-luniversita-di-parma-nel-pool-di" target="_blank" rel="noopener">studio del 2023,</a> a cui aveva preso parte l’<strong><a href="https://www.greenplanner.it/2025/10/08/piante-salute-nuovo-corso-universita-parma/" target="_blank" rel="noopener">Università di Parma</a></strong>, si concentrava soprattutto su 88 colonie a sud di Siracusa, probabilmente le prime a essersi insediate con successo.</p>
<p>Dalle <strong>analisi genetiche</strong>, pare che la formica di fuoco sia arrivata nel nostro territorio seguendo rotte commerciali partite dagli Stati Uniti o dalla Cina, dove l’insetto è già presente su vasta scala.</p>
<p>L’espansione della specie è favorita dal <strong>cambiamento climatico</strong>, visto che la Solenopsis invicta apprezza gli inverni miti.</p>
<figure aria-describedby="caption-attachment-166200" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-166200 size-full" src="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Foto-4-Hormiga-roja-de-fuego-dominio-publico-de-Jesse-Rorabaugh-min-e1775563458707.jpg" alt="" width="1200" height="950" srcset="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Foto-4-Hormiga-roja-de-fuego-dominio-publico-de-Jesse-Rorabaugh-min-e1775563458707.jpg 1200w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Foto-4-Hormiga-roja-de-fuego-dominio-publico-de-Jesse-Rorabaugh-min-e1775563458707-768x608.jpg 768w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Foto-4-Hormiga-roja-de-fuego-dominio-publico-de-Jesse-Rorabaugh-min-e1775563458707-531x420.jpg 531w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Foto-4-Hormiga-roja-de-fuego-dominio-publico-de-Jesse-Rorabaugh-min-e1775563458707-640x507.jpg 640w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"><figcaption class="wp-caption-text">Foto: Università di Parma – immagine di dominio pubblico scattata da Jesse Rorabaugh</figcaption></figure>
<p>Le colonie possono contare <strong>migliaia</strong>, se non <strong>milioni</strong>, di individui, organizzati in una gerarchia precisa, con una o più regine. Dal punto di vista alimentare, la <em>Solenopsis invicta</em> è onnivora e opportunista. Si nutre di insetti, semi, piccoli vertebrati e sostanze zuccherine, adattando la dieta alle risorse disponibili.</p>
<p>Questa flessibilità rappresenta un<strong> vantaggio competitivo significativo</strong>, permettendole di espandersi in contesti anche molto diversi tra loro, dalle aree urbane ai terreni agricoli.</p>
<p>Una curiosità, che dimostra lo spirito di adattamento di questo insetto, riguarda la strategia delle formiche di fuoco per sopravvivere alle <strong>alluvioni</strong>.</p>
<p>Come mostrato da numerose fotografie e video online – <a href="https://www.facebook.com/natgeotvitalia/videos/questo-esercito-di-formiche-forma-una-zattera-vivente-per-portare-in-salvo-la-pr/993968235521350/" target="_blank" rel="noopener">qui per esempio, un video diffuso da National Geographic Italia</a> – questi insetti sono in grado di formare <strong>zattere</strong> di formiche per non disperdersi o annegare, muovendosi insieme seguendo la corrente.</p>
<p>Le formiche di fuoco sono famose anche per la loro capacità di reagire modo veloce e <strong>aggressivo</strong> a qualsiasi minaccia, attaccando in massa e infliggendo morsi particolarmente dolorosi, sia per gli animali sia per gli umani.</p>
<h2>Gli impatti su ambiente e attività produttive</h2>
<p>Al di là delle punture, è soprattutto l’<a href="https://www.greenplanner.it/2025/07/17/chimica-verde-risposta-impatto-ambientale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>impatto ambientale</strong></a> di questa specie a destare preoccupazione. Una volta insediate in un nuovo territorio, le colonie di <em>Solenopsis invicta</em> sono infatti capaci competere con le specie autoctone fino a <strong>soppiantarle</strong>.</p>
<p>Questo squilibrio può alterare interi ecosistemi, <strong>riducendo la biodiversità</strong> e compromettendo catene alimentari consolidate. Ricordiamo che, in Italia, esistono oltre<strong> 270 specie diverse</strong> di formiche, alcune anche rare o protette.</p>
<p>Anche in <strong>ambito agricolo</strong>, i danni sono significativi. Le colonie attaccano semi e giovani piante, danneggiando colture e riducendo la produttività. Inoltre, i formicai – molto estesi e capillari – possono interferire con le normali attività agricole e rappresentare un rischio anche per il bestiame.</p>
<p>Non meno rilevanti sono le conseguenze sulle <strong>infrastrutture</strong>. Le formiche di fuoco possono annidarsi all’interno di impianti elettrici, causando cortocircuiti e malfunzionamenti. Negli Stati Uniti, per esempio, la loro presenza ha già provocato guasti a sistemi di irrigazione e condizionatori, generando costi di manutenzione elevati.</p>
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<title>Accademia Symposium tra formazione e sostenibilità: il modello Its che funziona</title>
<link>https://www.eventi.news/accademia-symposium-tra-formazione-e-sostenibilita-il-modello-its-che-funziona</link>
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<description><![CDATA[ Obiettivo dell’accademia è quello di individuare giovani realmente interessati a un percorso professionalizzante, basato sull’esperienza diretta e sul confronto continuo con le imprese del territorio In un contesto in cui innovazione, competitività e responsabilità ambientale devono convivere, abbiamo visto che gli Its Academy si configurano come uno dei principali strumenti per costruire competenze immediatamente spendibili […]
L&#039;articolo Accademia Symposium tra formazione e sostenibilità: il modello Its che funziona è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine. ]]></description>
<enclosure url="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/accademia-symposium.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:14 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Accademia, Symposium, tra, formazione, sostenibilità:, modello, Its, che, funziona</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.greenplanner.it/2026/04/08/formazione-accademia-symposium/" title="Accademia Symposium tra formazione e sostenibilità: il modello Its che funziona" rel="nofollow"><img width="1200" height="800" src="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/accademia-symposium.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="accademia symposium" link_thumbnail="1" decoding="async" srcset="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/accademia-symposium.jpg 1200w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/accademia-symposium-768x512.jpg 768w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/accademia-symposium-630x420.jpg 630w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/accademia-symposium-640x427.jpg 640w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"></a><p><em>Obiettivo dell’accademia è quello di individuare giovani realmente interessati a un percorso professionalizzante, basato sull’esperienza diretta e sul confronto continuo con le imprese del territorio</em></p>
<p>In un contesto in cui <strong>innovazione, competitività e responsabilità ambientale</strong> devono convivere, abbiamo visto che gli <a href="https://www.greenplanner.it/2026/03/13/imparare-mestiere-its-academy/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Its Academy</strong></a> si configurano come uno dei principali strumenti per <strong>costruire competenze</strong> immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.</p>
<p>In questo scenario si inserisce l’esperienza dell’<strong>Accademia Symposium</strong>, con sede a <strong>Rodengo-Saiano</strong>, in provincia di Brescia, che interpreta la <a href="https://www.greenplanner.it/sostenibilita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sostenibilità</strong></a> come elemento trasversale della propria offerta formativa, integrando sapere tecnico, pratica e visione sistemica.</p>
<p>Elemento distintivo di questo modello è il <strong>forte legame con il mondo del lavoro</strong> e con un territorio caratterizzato da una forte vocazione produttiva. La vicinanza alle imprese consente di <strong>costruire percorsi formativi coerenti</strong> con le reali esigenze del mercato del lavoro, rafforzando il <strong>legame tra formazione e occupabilità</strong>.</p>
<h2>Dall’aula all’impresa: l’intervista al direttore</h2>
<p>Per approfondire il modello formativo e il ruolo della sostenibilità, abbiamo chiesto a <strong>Giovanni Finotto</strong>, direttore dei corsi <strong>Its dell’Accademia Symposium</strong>, di raccontarci approccio, corsi, progetti e risultati.</p>
<p><strong>Finotto</strong> parte dall’offerta formativa, spiegando che “<em>si sviluppa attorno ai principali ambiti dell’agroalimentare contemporaneo: dal marketing e turismo del vino all’enologia e viticoltura sostenibili, dal food quality management ai sistemi zootecnici, fino alle applicazioni più avanzate del precision farming e dell’agritech. Non si tratta di percorsi teorici, ma di esperienze immersive costruite a stretto contatto con il settore</em>“.</p>
<p>Con un metodo operativo chiaro: “<em>Il modello segue quello degli Its, ma in forma particolarmente intensiva: circa duemila ore complessive, di cui la metà svolta direttamente in azienda. Le classi, composte da circa 25 studenti, permettono un accompagnamento personalizzato, anche grazie alla presenza di tutor dedicati</em>“.</p>
<p>Poi aggiunge un elemento chiave: “<em>l’accesso avviene attraverso un processo di selezione che valuta non solo le competenze, ma anche la motivazione dei candidati. L’obiettivo è individuare giovani realmente interessati a un percorso professionalizzante, basato sull’esperienza diretta e sul confronto continuo con le imprese</em>“.</p>
<h2>Un percorso formativo basato sulla sostenibilità</h2>
<p>Quando portiamo la sua attenzione sulla sulla sostenibilità, la risposta di <strong>Finotto</strong> è netta: “<em>all’Accademia Symposium, la sostenibilità è una chiave di lettura trasversale. Non è un tema isolato, ma un equilibrio tra dimensione ambientale, sociale ed economica</em> – per entrare nel concreto, spiega il direttore – <em>gli studenti imparano a ragionare in modo sistemico: dalle pratiche di viticoltura biologica alla gestione energetica, fino alla valutazione della sostenibilità economica delle scelte. Il principio è chiaro: la sostenibilità non è un costo, ma un investimento strategico</em>“.</p>
<p>A questa attenzione si affianca la dimensione tecnologica: “parallelamente, integriamo competenze digitali avanzate, come l’analisi dei dati e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Questo consente ai ragazzi di interpretare territorio e mercato con strumenti innovativi, mantenendo un forte legame con la tradizione” spiega.</p>
<p>L’attività svolta nell’accademia ci entusiasma sempre più e, quando gli chiediamo un esempio concreto, <strong>Finotto</strong> non ha dubbi: “<em>tra le esperienze più significative c’è il laboratorio di micro-vinificazione, realizzato in collaborazione con il Consorzio Franciacorta. Qui il learning by doing trova piena applicazione</em>“.</p>
<p>Infatti, “<em>gli studenti seguono l’intero ciclo produttivo del vino, affrontando scelte tecniche, valutazioni qualitative e gestione degli imprevisti. Non esistono soluzioni predefinite: sono chiamati ad analizzare i problemi e a individuare risposte autonome</em>“.</p>
<p>È in questo contesto che la sostenibilità prende forma perché “<em>ogni decisione incide sull’uso delle risorse, sulla qualità del prodotto e sull’impatto ambientale</em>“.</p>
<p>Il legame con il territorio, sottolinea <strong>Finotto</strong>, è altrettanto centrale: “<em>le aziende svolgono un ruolo fondamentale. Non si tratta di semplici partnership, ma di una collaborazione attiva nella progettazione dei percorsi formativi. Portano in aula casi reali, tecnologie avanzate e contribuiscono a mantenere i corsi aggiornati rispetto alle evoluzioni del mercato</em> – aggiunge il direttore – <em>Lo stage rappresenta poi il momento in cui tutto questo si traduce in esperienza diretta: è lì che la sostenibilità diventa una competenza concreta</em>“.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-166204 aligncenter" src="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/accademia-symposium-1.jpg" alt="accademia symposium" width="1200" height="800" srcset="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/accademia-symposium-1.jpg 1200w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/accademia-symposium-1-768x512.jpg 768w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/accademia-symposium-1-630x420.jpg 630w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/accademia-symposium-1-640x427.jpg 640w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"></p>
<h2>Il bilancio sui risultati ottenuti dall’esperienza Symposium</h2>
<p>Infine, quando affrontiamo con <strong>Giovanni Finotto</strong> il tema dei risultati ottenuti da questo progetto formativo, la risposta è chiara. “<em>I cambiamenti più evidenti riguardano gli studenti: maggiore autonomia, capacità di analisi e flessibilità. Le aziende cercano persone capaci di affrontare problemi complessi e di lavorare in team, ed è su queste competenze che insistiamo maggiormente</em>“.</p>
<p>Importante anche il fatto che attorno al progetto si sia sviluppato un vero e proprio ecosistema; conclude <strong>Finotto</strong>: “<em>molti diplomati continuano a mantenere un legame con l’Accademia, contribuendo a un network dinamico</em>“.</p>
<p>Un modello formativo di questo tipo richiede inevitabilmente risorse economiche importanti e il ruolo dei finanziamenti diventa quindi centrale: “<em>i fondi europei rappresentano un elemento strutturale del nostro modello: permettono di mantenere alta la qualità della formazione, sviluppare laboratori avanzati e coinvolgere professionisti. Come il programma Erasmus+, che offre opportunità di mobilità internazionale e amplia l’orizzonte degli studenti</em>“.</p>
<p>L’<strong>Accademia Symposium</strong> mostra come <strong>formazione, innovazione e sostenibilità</strong> possano convivere in modo concreto. Grazie al legame diretto con le imprese e a percorsi esperienziali intensivi, gli studenti acquisiscono competenze immediatamente spendibili, imparando a interpretare ogni scelta professionale attraverso la lente della sostenibilità.</p>
<p>Qui, la <strong>sostenibilità non è un ideale astratto, ma una competenza concreta</strong>: dall’aula al laboratorio fino all’impresa, diventa il filo conduttore che prepara professionisti consapevoli, flessibili e pronti a guidare le trasformazioni del futuro.</p>
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<title>Aged economy: tecnologia, housing e alimentazione per un’Italia che invecchia meglio</title>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:14 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Aged, economy:, tecnologia, housing, alimentazione, per, un’Italia, che, invecchia, meglio</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.greenplanner.it/2026/04/08/aged-economy-tecnologia-housing-e-alimentazione-per-unitalia-che-invecchia-meglio/" title="Aged economy: tecnologia, housing e alimentazione per un’Italia che invecchia meglio" rel="nofollow"><img width="1200" height="800" src="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_aged-economy.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="aged economy" link_thumbnail="1" decoding="async" srcset="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_aged-economy.jpg 1200w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_aged-economy-768x512.jpg 768w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_aged-economy-630x420.jpg 630w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_aged-economy-640x427.jpg 640w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"></a><p><em>In Italia quasi un italiano su quattro ha più di 65 anni. Entro il 2050 sarà uno su tre. La cosiddetta aged economy – già ribattezzata silver economy – non è più un fenomeno di nicchia: vale tra il 16,6% e il 19,7% del Pil nazionale. La vera sfida non è misurarne il peso economico, ma costruire un ecosistema di tecnologie, abitare e salute capace di trasformare la longevità in qualità di vita</em></p>
<p>Secondo i <strong>dati Istat più recenti</strong>, la <strong>popolazione italiana over 65</strong> ha superato i 14 milioni di persone, pari al <strong>24,1% della popolazione totale</strong>. Una quota destinata a crescere: <strong>entro il 2050 gli over 65 rappresenteranno circa il 34,6%</strong> della popolazione italiana, con conseguenze strutturali su welfare, sanità, consumi e investimenti.</p>
<p>Se l’economia d’argento fosse uno Stato sovrano, per dimensioni si posizionerebbe alle spalle solo di Stati Uniti e Cina, con un tasso di crescita stimato del 5% annuo e un valore atteso nel 2025 di 5,7 trilioni di euro – circa un terzo del Pil europeo.</p>
<p>Ma dietro i numeri si nasconde una domanda concreta: quali <strong>strumenti, modelli e politiche</strong> sono necessari per <strong>permettere a questa popolazione di invecchiare meglio</strong>? Tre filoni – <strong>tecnologia, housing e salute</strong> – definiscono oggi le frontiere dell’innovazione per la longevità.</p>
<h2>Tecnologia: l’AgeTech come infrastruttura del benessere</h2>
<p>Il perimetro dell’<a href="https://www.greenplanner.it/2026/03/25/sanita-digitale-cronicita-terza-eta/" target="_blank" rel="noopener"><strong>innovazione tecnologica per gli anziani</strong></a> è oggi molto più ampio della semplice domotica. <strong>Teha Group</strong> ha mappato le 150 principali aziende europee attive nello sviluppo di soluzioni per la longevità, identificando cinque cluster tecnologici abilitanti:</p>
<ol>
<li><a href="https://www.greenplanner.it/2024/07/01/intelligenza-artificiale-corsi-podcast-risorse/" target="_blank" rel="noopener">intelligenza artificiale</a> e data intelligence</li>
<li>genomica e medicina di precisione</li>
<li>MedTech</li>
<li>robotica cognitiva e assistiva</li>
<li>wearable e connected health</li>
</ol>
<p>Un ecosistema che esprime una valutazione complessiva di 23,9 miliardi di dollari. Sul fronte della vita quotidiana, i dati sull’adozione digitale mostrano un cambiamento generazionale in atto: nel 2024, il 68,1% degli italiani tra i 65 e i 74 anni ha utilizzato Internet, con un incremento di 7,6 punti percentuali rispetto al 2023.</p>
<p>Una platea crescente, più propensa ad accettare soluzioni tecnologiche di supporto. Le <strong>evidenze sull’impatto delle tecnologie assistive sono già disponibili</strong>. Secondo la <strong>Fondazione Italia Longeva</strong>, l’85% degli anziani italiani desidera invecchiare nella propria casa e le tecnologie assistive permettono di prolungare l’autonomia domiciliare di 3-5 anni riducendo rischi e costi.</p>
<p>Il <strong>Ministero della Salute</strong> conferma che <strong>sistemi di teleassistenza e domotica assistiva</strong> riducono gli accessi impropri al pronto soccorso del 40%.</p>
<p>Tuttavia, il <a href="https://www.greenplanner.it/2026/02/05/investire-ricerca-invecchiamento-conviene/" target="_blank" rel="noopener"><strong>progetto Age-It</strong></a> – finanziato dal Pnrr e che coinvolge oltre 350 ricercatori – ha evidenziato un nodo strutturale: <strong>le tecnologie per l’invecchiamento attivo esistono già, ma le case italiane e il sistema sanitario non sono pronti a integrarle</strong>.</p>
<p>Mancano prese elettriche adeguate vicino ai letti, la connettività è spesso insufficiente, gli spazi non sono pensati per accogliere strumenti di assistenza remota. <strong>InnLifes Age-It</strong> ha sviluppato linee guida e un software per simulare e stimare economicamente le alternative di adattamento domestico – e propone un modello di incentivi fiscali analogo ai bonus energetici per rendere l’adattamento preventivo, e non reattivo.</p>
<h2>Housing: dalla Rsa al senior living, un cambio di paradigma</h2>
<p>La <strong>Ragioneria Generale dello Stato</strong> stima che gli over 65 non autosufficienti in Italia siano 2,5 milioni, 320.000 dei quali vivono in case di riposo. Nel 2021 il costo per lo Stato è stato di circa 31 miliardi di euro, pari all’1,9% del Pil – una quota destinata a salire al 2,4% entro il 2050.</p>
<p>In questo contesto, un <a href="https://www.greenplanner.it/2025/09/12/nuove-residenze-terza-eta/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuovo modello abitativo</strong></a> sta emergendo come alternativa strutturale alla Rsa: il senior living. Non si tratta di strutture sanitarie, ma di <strong>soluzioni abitative che favoriscono autonomia e socialità</strong>, con appartamenti progettati per garantire accessibilità, sicurezza e un comfort abitativo evolutivo, in grado di adattarsi alle mutevoli esigenze della persona nel tempo.</p>
<p>L’<strong>integrazione digitale in queste strutture sta producendo risultati misurabili</strong>. Nelle residenze del Villaggio Novoli di Firenze, l’integrazione tra dispositivi Amazon e la piattaforma Yourease ha trasformato gli appartamenti in ambienti smart, con l’obiettivo di creare un contesto dove autonomia, sicurezza e relazione possano coesistere in modo nuovo.</p>
<p>Il modello si sta diffondendo anche in ambito domiciliare. In Toscana è attiva dal febbraio 2025 una sperimentazione che coinvolge <strong>100 appartamenti privati distribuiti su oltre 70 chilometri della provincia di Firenze</strong>, trasformandoli in nodi connessi di una rete intelligente di assistenza domiciliare.</p>
<p>Il cuore del progetto è l’<strong>integrazione tra servizio sociale di prossimità e piattaforma digitale</strong>: ogni anziano resta nella propria casa, ma è parte di un sistema reattivo e connesso.</p>
<p>Sul fronte normativo, il <strong>Pnrr Missione 6 Salute</strong> destina 4 miliardi di euro alla sanità territoriale e domiciliare, con l’obiettivo di prendere in carico il 10% della popolazione over 65 in assistenza domiciliare entro il 2026. Un traguardo che richiede non solo risorse, ma una riforma dei modelli organizzativi e dei meccanismi di rimborso.</p>
<h2>Salute e alimentazione: la prevenzione come leva sistemica</h2>
<p>Secondo la <strong>ricerca 2025 dell’Osservatorio Longevity e Silver Economy del Politecnico di Milano</strong>, il 19% degli italiani over 55 ha già partecipato a programmi di prevenzione personalizzata, segnalando una crescente attenzione verso modelli di cura orientati alla prevenzione piuttosto che alla sola gestione della malattia.</p>
<p>Su questo fronte, le evidenze scientifiche più recenti convergono su un punto: l’<strong>alimentazione è un fattore modificabile di prima grandezza</strong>. Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su <strong>Aging Clinical and Experimental Research</strong> ha mostrato che l’<strong>aderenza alla dieta mediterranea può ridurre dell’11% il rischio di demenza</strong>, con un effetto protettivo ancora più marcato per la <a href="https://www.greenplanner.it/2026/02/27/nuove-strategie-lotta-alzheimer/" target="_blank" rel="noopener"><strong>malattia di Alzheimer</strong></a>, per la quale si stima una riduzione del rischio del 27%.</p>
<p>Lo studio dell’<strong>Istituto Karolinska di Stoccolma</strong> – condotto su oltre 2.400 anziani seguiti per quindici anni – ha ulteriormente rafforzato il quadro: i <strong>regimi alimentari antinfiammatori</strong> come la dieta Mind, l’Ahai e la dieta mediterranea adattata (Amed) <strong>rallentano significativamente l’accumulo di patologie croniche</strong>, in particolare cardiovascolari e neurodegenerative, mentre le diete ricche di carni rosse, cereali raffinati e zuccheri accelerano lo sviluppo di multimorbidità.</p>
<p>A livello italiano, l’<strong>Istituto Superiore di Sanità</strong> ha pubblicato nel 2025 le prime linee guida nazionali sull’applicazione della <strong>dieta mediterranea</strong>, elaborate con il contributo di oltre 20 società scientifiche, che ne raccomandano l’adozione come <strong>strumento di prevenzione in qualsiasi setting di cura</strong>, con particolare attenzione alla fragilità e alla disabilità nell’anziano.</p>
<p>Il punto critico, segnalato dalla ricerca dell’<strong>Istituto Mario Negri</strong> in collaborazione con l’U<strong>niversità degli Studi di Milano</strong>, riguarda la <strong>varietà</strong>: gli <strong>anziani tendono a seguire diete monotone e ripetitive</strong>, impoverendo progressivamente l’apporto di micronutrienti essenziali per la funzione cerebrale.</p>
<p>La prevenzione nutrizionale, per essere efficace, richiede accompagnamento, educazione alimentare e integrazione con i percorsi di cura – non solo la prescrizione di un modello dietetico.</p>
<h2>Un’agenda sistemica, non una somma di interventi</h2>
<p>La <strong>longevità italiana è un dato strutturale</strong>. L’aspettativa di vita ha raggiunto gli 83,9 anni nel 2024 e le proiezioni la portano a 87,2 anni entro il 2050. Trasformare questo dato demografico in un vantaggio – per le persone e per il sistema – richiede che tecnologia, housing e nutrizione smettano di essere filoni separati e diventino componenti di una politica integrata per l’invecchiamento attivo.</p>
<p>Le <strong>risorse ci sono</strong>: Pnrr, Fondo Sociale per il Clima, incentivi fiscali, investimenti privati nel senior living. <strong>Manca ancora una regia pubblica</strong> capace di connettere questi strumenti in una visione coerente.</p>
<p>L’<strong>aged economy non si governa inseguendo singoli trend</strong>: si costruisce con politiche di lungo periodo, modelli di welfare rinnovati e un’<strong>industria dell’innovazione orientata esplicitamente alla qualità della vita</strong>. Non al solo prolungamento della sua durata.</p>
<p><em>Crediti immagine: <a href="https://depositphotos.com/it/" target="_blank" rel="noopener">Depositphotos</a></em></p>
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<title>Mais, riso e manioca: il loro impatto sulla deforestazione</title>
<link>https://www.eventi.news/mais-riso-e-manioca-il-loro-impatto-sulla-deforestazione</link>
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<description><![CDATA[ Tocca prendere coscienza anche ai vegetariani che la deforestazione globale ha come protagonisti vegetali quali mais, riso e manioca. L’impatto è stato rilevato da un’analisi della Chalmers University of Technology di Goteborg, in Svezia Si allarga la lista delle coltivazioni che possono avere un impatto sulla deforestazione. All’attenzione sui soliti colpevoli – allevamento bovino, olio […]
L&#039;articolo Mais, riso e manioca: il loro impatto sulla deforestazione è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:13 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Mais, riso, manioca:, loro, impatto, sulla, deforestazione</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.greenplanner.it/2026/04/08/mais-riso-manioca-impatto-deforestazione/" title="Mais, riso e manioca: il loro impatto sulla deforestazione" rel="nofollow"><img width="1200" height="800" src="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_deforestazione-agricola.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="deforestazione agricola" link_thumbnail="1" decoding="async" srcset="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_deforestazione-agricola.jpg 1200w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_deforestazione-agricola-768x512.jpg 768w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_deforestazione-agricola-630x420.jpg 630w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2026/04/Depositphotos_deforestazione-agricola-640x427.jpg 640w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"></a><p><em>Tocca prendere coscienza anche ai vegetariani che la deforestazione globale ha come protagonisti vegetali quali mais, riso e manioca. L’impatto è stato rilevato da un’analisi della Chalmers University of Technology di Goteborg, in Svezia</em></p>
<p>Si allarga la <strong>lista delle coltivazioni</strong> che possono avere un impatto sulla <a href="https://www.greenplanner.it/2024/09/05/stop-prodotti-causa-deforestazione-europa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>deforestazione</strong></a>. All’attenzione sui <strong>soliti colpevoli</strong> – allevamento bovino, olio di palma e soia – una nuova ricerca aggiunge anche le <strong>colture alimentari di base</strong> – mais, riso e manioca.</p>
<p>Secondo uno studio pubblicato su <strong>Nature Food</strong> dai ricercatori <strong>Chandrakant Singh e Martin Persson della Chalmers University of Technology</strong>, tra il 2001 e il 2022 sono scomparsi circa 122 milioni di ettari di foreste a causa dell’espansione agricola. Oltre l’80% di questa perdita si è verificata nelle aree tropicali.</p>
<h2>Un nuovo modello per leggere la deforestazione</h2>
<p>La ricerca introduce il <strong>modello DeDuCe</strong> (Deforestation Driver and Carbon Emissions), che integra dati satellitari sull’uso del suolo con statistiche agricole. Il risultato è la mappatura più completa finora disponibile dei <strong>legami tra produzione agricola e deforestazione</strong>, su scala globale: 179 Paesi e 184 materie prime analizzate.</p>
<p>Questo approccio consente di <strong>superare una visione parziale del fenomeno</strong>, tradizionalmente focalizzata su poche filiere globali, per restituire un quadro molto più articolato.</p>
<p>I dati confermano il <strong>peso dominante dell’allevamento bovino</strong>, responsabile del 40% della deforestazione globale. A seguire c’è l’<a href="https://www.greenplanner.it/2015/03/20/olio-di-palma-le-piantagioni-minacciano-habitat-africano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>olio di palma</strong></a> (9%) e la <strong>soia</strong> (5%). Ma la vera novità riguarda le colture alimentari di base: <strong>mais e riso</strong> (pari-merito al 4%) e <strong>manioca</strong> (3%).</p>
<p>Nel complesso, <strong>queste colture rappresentano circa l’11% della deforestazione legata all’agricoltura</strong>, più del doppio rispetto a <strong>cacao, caffè e gomma naturale,</strong> che insieme non superano il 5%.</p>
<p>A differenza di <strong>palma da olio e soia</strong> – concentrate rispettivamente nel Sud-Est asiatico e in Sud America – le colture di base non sono circoscritte a specifiche aree geografiche. La loro espansione è diffusa in molte regioni del mondo ed è spesso destinata ai mercati locali.</p>
<h2>I Paesi più coinvolti</h2>
<p>Questo elemento cambia il quadro interpretativo: <strong>non tutta la deforestazione è legata alle esportazioni o ai consumi dei Paesi più ricchi</strong>. Una quota rilevante deriva infatti dalla produzione agricola per il consumo interno nei Paesi produttori.</p>
<p>La deforestazione globale si concentra in alcune aree chiave. I principali Paesi responsabili sono:</p>
<ul>
<li>Brasile: 32%</li>
<li>Indonesia: 9%</li>
<li>Cina: 6%</li>
<li>Repubblica Democratica del Congo: 6%</li>
<li>Stati Uniti: 5%</li>
<li>Costa d’Avorio: 3%</li>
</ul>
<p>Dati che confermano il ruolo centrale delle aree tropicali e delle economie emergenti.</p>
<p>Lo studio fornisce anche una nuova stima delle emissioni di CO2 legate alla deforestazione agricola: circa 41 miliardi di tonnellate tra il 2001 e il 2022, pari a circa 2 miliardi di tonnellate all’anno.</p>
<p>Si tratta di valori inferiori rispetto a precedenti stime globali, grazie a un metodo di analisi più dettagliato. Tuttavia, il fenomeno resta significativo: circa il 5% delle emissioni globali di anidride carbonica è ancora legato alla deforestazione.</p>
<h2>Serve un cambio di approccio</h2>
<p>Il messaggio della ricerca è chiaro: <strong>per contrastare efficacemente la deforestazione non basta intervenire sulle grandi filiere globali</strong>. È necessario agire anche a livello locale, sostenendo pratiche agricole più sostenibili nei Paesi produttori e migliorando la gestione del territorio.</p>
<p>Il <strong>modello DeDuCe</strong> si propone come uno strumento utile per governi, aziende e organizzazioni, capace di individuare le aree a maggior rischio e orientare politiche e investimenti.</p>
<p>I ricercatori stanno già lavorando a un’<strong>evoluzione del modello che includa anche altri settori</strong>, come quello minerario ed energetico, che contribuiscono – direttamente e indirettamente – alla perdita di foreste.</p>
<p>Un approccio più integrato sarà fondamentale per comprendere tutte le pressioni sugli ecosistemi e costruire strategie davvero efficaci.</p>
<p><em>Crediti immagine: <a href="https://depositphotos.com/it/" target="_blank" rel="noopener">Depositphotos</a></em></p>
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<title>Ariston Group e Politecnico di Milano, nuovo accordo quinquennale: focus su ricerca e formazione</title>
<link>https://www.eventi.news/ariston-group-e-politecnico-di-milano-nuovo-accordo-quinquennale-focus-su-ricerca-e-formazione</link>
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<description><![CDATA[ Siglato un nuovo accordo fra Ariston Group e il Politecnico di Milano: focus su ricerca scientifica, innovazione tecnologica e formazione nell’ambito del riscaldamento e raffrescamento sostenibili degli ambienti e dell’acqua Nuovo passo avanti nella collaborazione tra industria e università nel segno della sostenibilità. Ariston Group, player globale in soluzioni sostenibili per il comfort climatico e […]
L&#039;articolo Ariston Group e Politecnico di Milano, nuovo accordo quinquennale: focus su ricerca e formazione è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:13 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Ariston, Group, Politecnico, Milano, nuovo, accordo, quinquennale:, focus, ricerca, formazione</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.greenplanner.it/2026/04/08/ariston-politecnico-milano-accordo-ricerca-formazione/" title="Ariston Group e Politecnico di Milano, nuovo accordo quinquennale: focus su ricerca e formazione" rel="nofollow"><img width="800" height="600" src="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2022/09/Depositphotos_fonti-rinnovabili-800x600.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="fonti rinnovabili" link_thumbnail="1" decoding="async" srcset="https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2022/09/Depositphotos_fonti-rinnovabili-800x600.jpg 800w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2022/09/Depositphotos_fonti-rinnovabili-100x75.jpg 100w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2022/09/Depositphotos_fonti-rinnovabili-80x60.jpg 80w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2022/09/Depositphotos_fonti-rinnovabili-768x576.jpg 768w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2022/09/Depositphotos_fonti-rinnovabili-560x420.jpg 560w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2022/09/Depositphotos_fonti-rinnovabili-180x135.jpg 180w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2022/09/Depositphotos_fonti-rinnovabili-238x178.jpg 238w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2022/09/Depositphotos_fonti-rinnovabili-265x198.jpg 265w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2022/09/Depositphotos_fonti-rinnovabili-640x480.jpg 640w, https://www.greenplanner.it/wp-content/uploads/2022/09/Depositphotos_fonti-rinnovabili.jpg 1024w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px"></a><p><em>Siglato un nuovo accordo fra Ariston Group e il Politecnico di Milano: focus su ricerca scientifica, innovazione tecnologica e formazione nell’ambito del riscaldamento e raffrescamento sostenibili degli ambienti e dell’acqua</em></p>
<p>Nuovo passo avanti nella collaborazione <strong>tra industria e università</strong> nel segno della <a href="https://www.greenplanner.it/sostenibilita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sostenibilità</strong></a>.</p>
<p><strong>Ariston Group</strong>, player globale in soluzioni sostenibili per il comfort climatico e l’acqua calda, e il <a href="https://www.greenplanner.it/2024/01/25/politecnico-milano-corso-esperto-risanamento-radon/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Politecnico di Milano</strong></a> siglano una nuova <strong>convenzione</strong> <strong>quadro di collaborazione scientifica</strong> e un <strong>accordo attuativo</strong> nell’ambito del <strong>riscaldamento e raffrescamento sostenibili degli ambienti</strong> e <strong>dell’acqua</strong> – Sustainable space and water heating and cooling.</p>
<p>L’intesa, della <strong>durata di cinque anni</strong>, punta a rafforzare <strong>ricerca, innovazione e formazione</strong> in un settore chiave per la <a href="https://www.greenplanner.it/2026/03/09/transizione-energetica-italiana-2026/" target="_blank" rel="noopener"><strong>transizione energetica</strong></a>.</p>
<p>Tra le priorità, lo sviluppo di <strong>soluzioni ad alta efficienza energetica</strong> e a <strong>basso impatto ambientale</strong>, con particolare attenzione alle <strong>tecnologie a pompa di calore</strong> e <strong>all’integrazione delle <a href="https://www.greenplanner.it/energie-rinnovabili/" target="_blank" rel="noopener">energie rinnovabili</a></strong>.</p>
<p>Accanto agli obiettivi tecnologici, l’accordo prevede anche impegno sul fronte formazione. Particolare attenzione verrà dedicata ai <strong>dottorati di ricerca</strong>, <strong>attività di employer branding</strong> e <strong>recruiting</strong> erogate dal <strong>Career Service del Politecnico</strong>, oltre alla collaborazione per la partecipazione a bandi di finanziamento sia a livello nazionale e che internazionale.</p>
<h2>I punti dell’accordo</h2>
<p>La partnership rappresenta un’evoluzione <strong>dell’accordo avviato nel 2020</strong> e conferma la volontà di Ariston Group di <strong>investire in ricerca e sviluppo</strong> come leva strategica per la <strong>competitività industriale</strong>.</p>
<p>Il nuovo programma prevede un ampliamento degli ambiti di studio e un rafforzamento delle infrastrutture dedicate, a partire da <strong>Relab</strong>, il <strong>laboratorio del Politecnico specializzato nello studio dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento sostenibili</strong>.</p>
<p>Le attività di ricerca coinvolgeranno diversi dipartimenti dell’ateneo milanese – <strong>Dipartimenti di Energia</strong> (Deng), <strong>di Elettronica</strong>, <strong>Informazione</strong> e <strong>Bioingegneria</strong> (Deib) e di <strong>Meccanica</strong> (Dmec) – e si concentreranno su sei aree principali: <strong>sistemi energetici</strong> e <strong>scambio termico</strong>, <strong>meccanica</strong> e <strong>materiali</strong>, <strong>fluidi energetici</strong>, <strong>fluidodinamica e ventilazione</strong>, <strong>acustica e vibrazioni</strong>, <strong>elettronica e sistemi di controllo</strong>.</p>
<p>L’obiettivo è sviluppare tecnologie sempre più avanzate, digitalizzate ed efficienti.</p>
<p>Sul piano <strong>tecnico-scientifico</strong>, i progetti riguarderanno il <strong>perfezionamento dei cicli termodinamici delle <a href="https://www.greenplanner.it/2023/10/19/pompa-calore-installazione-condominio/" target="_blank" rel="noopener">pompe di calore</a></strong>, lo studio di soluzioni ad assorbimento, l’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico e lo sviluppo di algoritmi per la gestione intelligente dei sistemi di climatizzazione.</p>
<p>Parallelamente, <strong>Ariston Group</strong> supporterà la missione del <strong>Politecnico di Milano</strong> nel costante aggiornamento dell’offerta didattica, in funzione dell’evoluzione delle figure professionali, del mercato del lavoro e delle esigenze della società.</p>
<p>Tra le attività, sarà prevista anche l’attivazione di <strong>dottorati di ricerca</strong> e l’assunzione di nuovi ricercatori nelle aree scientifiche di interesse. Con un unico obiettivo: favorire lo scambio di know-how e <strong>promuovere la collaborazione tra le aziende e l’università</strong>.</p>
<p><em>Crediti immagine: <a href="https://depositphotos.com/it/" target="_blank" rel="noopener">Depositphotos</a></em></p>
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<title>Rally: Lamonato rimanda il debutto 2026</title>
<link>https://www.eventi.news/rally-lamonato-rimanda-il-debutto-2026</link>
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<description><![CDATA[ Un importante infortunio costringe il pilota di Valdobbiadene a saltare l&#039;evento inaugurale dell&#039;atteso Trofeo Open, l&#039;imminente Val d&#039;Orcia. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:12 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Rally:, Lamonato, rimanda, debutto, 2026</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.comunicati-stampa.net/wp-content/uploads/wlamonato_2026_04_07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Lamonato rimanda il debutto 2026" decoding="async">Un importante infortunio costringe il pilota di Valdobbiadene a saltare l'evento inaugurale dell'atteso Trofeo Open, l'imminente Val d'Orcia.]]> </content:encoded>
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<title>Ottimi consensi per NEOPERL a MCE 2026</title>
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<description><![CDATA[ La 44esima edizione di Mostra Convegno Expocomfort si è conclusa venerdì 27 marzo nel segno dell’entusiasmo. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:12 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Ottimi, consensi, per, NEOPERL, MCE, 2026</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[La 44esima edizione di Mostra Convegno Expocomfort si è conclusa venerdì 27 marzo nel segno dell’entusiasmo.]]> </content:encoded>
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<title>Giornata Made in Italy al PRALC, workshop “Dai desideri ai progetti concreti”</title>
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<description><![CDATA[ Per il terzo anno consecutivo il MIMIT sceglie il PRALC per la Giornata Nazionale del Made in Italy: il &quot;saper fare&quot; alchemico tra eccellenza e innovazione.

L’evento di Anna Rosa Ferrari si conferma nel calendario ufficiale del Ministero con il percorso per trasformare i desideri in obiettivi concreti e nuove competenze. Sabato 18 aprile il workshop sensoriale gratuito che unisce arte olfattiva e formazione. Durante la settimana, da lunedì 13 a sabato 18, sarà attivo un set per la raccolta di video-testimonianze.  ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:12 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Giornata, Made, Italy, PRALC, workshop, “Dai, desideri, progetti, concreti”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.comunicati-stampa.net/wp-content/uploads/Nuovo-Disegno-OpenDocument-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async">Per il terzo anno consecutivo il MIMIT sceglie il PRALC per la Giornata Nazionale del Made in Italy: il "saper fare" alchemico tra eccellenza e innovazione.

L’evento di Anna Rosa Ferrari si conferma nel calendario ufficiale del Ministero con il percorso per trasformare i desideri in obiettivi concreti e nuove competenze. Sabato 18 aprile il workshop sensoriale gratuito che unisce arte olfattiva e formazione. Durante la settimana, da lunedì 13 a sabato 18, sarà attivo un set per la raccolta di video-testimonianze. ]]> </content:encoded>
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<title>Rally: Rigo Jr. raddoppia dal Val d’Orcia</title>
<link>https://www.eventi.news/rally-rigo-jr-raddoppia-dal-val-dorcia</link>
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<description><![CDATA[ Già leader del 4WD nel Campionato Italiano Rally Terra il giovane figlio d&#039;arte andrà a caccia di fortune anche nel neonato Trofeo Open. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:12 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Rally:, Rigo, Jr., raddoppia, dal, Val, d’Orcia</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.comunicati-stampa.net/wp-content/uploads/rigorally_2026_04_07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Rigo Jr. raddoppia dal Val d'Orcia" decoding="async">Già leader del 4WD nel Campionato Italiano Rally Terra il giovane figlio d'arte andrà a caccia di fortune anche nel neonato Trofeo Open.]]> </content:encoded>
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<title>Rally: Tonelli è pronto per il Val d’Orcia Storico</title>
<link>https://www.eventi.news/rally-tonelli-e-pronto-per-il-val-dorcia-storico</link>
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<description><![CDATA[ Vincitore dell&#039;edizione 2022 il tre volte tricolore, tra le regine posteriori del passato su terra, andrà a caccia del poker. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:12 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Rally:, Tonelli, pronto, per, Val, d’Orcia, Storico</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.comunicati-stampa.net/wp-content/uploads/atonelli_2026_04_07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Tonelli è pronto per il Val d'Orcia Storico" decoding="async">Vincitore dell'edizione 2022 il tre volte tricolore, tra le regine posteriori del passato su terra, andrà a caccia del poker.]]> </content:encoded>
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<title>Mutui: in Friuli&#45;Venezia Giulia 130.000 euro la richiesta media (+3%)</title>
<link>https://www.eventi.news/mutui-in-friuli-venezia-giulia-130000-euro-la-richiesta-media-3</link>
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<description><![CDATA[ Il 2026 si è aperto positivamente sul fronte dei mutui; secondo l’Osservatorio* Facile.it – Mutui.it, nei primi due mesi dell’anno l’importo medio richiesto in Friuli-Venezia Giulia è aumentato del 3% rispetto a dodici mesi fa, arrivando a 130.328 euro. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, arrivato nel primo bimestre del 2026 a […] ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:12 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Mutui:, Friuli-Venezia, Giulia, 130.000, euro, richiesta, media, 3</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.comunicati-stampa.net/wp-content/uploads/Oss.-mutui_c-Puttachat-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async">Il 2026 si è aperto positivamente sul fronte dei mutui; secondo l’Osservatorio* Facile.it – Mutui.it, nei primi due mesi dell’anno l’importo medio richiesto in Friuli-Venezia Giulia è aumentato del 3% rispetto a dodici mesi fa, arrivando a 130.328 euro. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, arrivato nel primo bimestre del 2026 a […]]]> </content:encoded>
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<title>Giornata Mondiale della Salute: L’Italia vittima della “SINDROME DEL SUFFICIENTE”</title>
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<description><![CDATA[ Indagine Doctolib.it su 3.000 cittadini da 18 anni in su: solo il 4% si sente in ottima salute, il 45% soffre di ansia quotidianamente, il 28% dorme poco e male e il 27% degli under 35 si sente sopraffatto.
La psicologa Angela Persico avverte: “Ci siamo abituati a sopravvivere, non a stare bene. Stress, stanchezza e malessere diffuso vengono ormai considerati la norma. Donne e giovani i più colpiti” ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:11 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Giornata, Mondiale, della, Salute:, L’Italia, vittima, della, “SINDROME, DEL, SUFFICIENTE”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.comunicati-stampa.net/wp-content/uploads/foto-x-cs-Doctolib-GM-Salute-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async">Indagine Doctolib.it su 3.000 cittadini da 18 anni in su: solo il 4% si sente in ottima salute, il 45% soffre di ansia quotidianamente, il 28% dorme poco e male e il 27% degli under 35 si sente sopraffatto.
La psicologa Angela Persico avverte: “Ci siamo abituati a sopravvivere, non a stare bene. Stress, stanchezza e malessere diffuso vengono ormai considerati la norma. Donne e giovani i più colpiti”]]> </content:encoded>
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<title>In Camargue per la festa dei gitani</title>
<link>https://www.eventi.news/in-camargue-per-la-festa-dei-gitani</link>
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<description><![CDATA[ Con I Viaggi di Giorgio alla scoperta dell’essenza della Francia del Sud ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:11 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Camargue, per, festa, dei, gitani</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.comunicati-stampa.net/wp-content/uploads/unnamed-532-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async">Con I Viaggi di Giorgio alla scoperta dell’essenza della Francia del Sud]]> </content:encoded>
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<title>Velocità in salita: per il ventennale Mancin torna sulla Saxo</title>
<link>https://www.eventi.news/velocita-in-salita-per-il-ventennale-mancin-torna-sulla-saxo</link>
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<description><![CDATA[ In procinto di festeggiare i vent&#039;anni al volante il pilota di Rivà tornerà alle origini, rispolverando la francesina per puntare alla conquista del tricolore. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:11 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Velocità, salita:, per, ventennale, Mancin, torna, sulla, Saxo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.comunicati-stampa.net/wp-content/uploads/mmancin_2026_04_08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Per il ventennale Mancin torna sulla Saxo" decoding="async">In procinto di festeggiare i vent'anni al volante il pilota di Rivà tornerà alle origini, rispolverando la francesina per puntare alla conquista del tricolore.]]> </content:encoded>
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<title>Mutui: nel Lazio quasi 154.000 euro la richiesta media (+1%)</title>
<link>https://www.eventi.news/mutui-nel-lazio-quasi-154000-euro-la-richiesta-media-1</link>
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<description><![CDATA[ Il 2026 si è aperto positivamente sul fronte dei mutui; secondo l’Osservatorio* Facile.it – Mutui.it, nei primi due mesi dell’anno l’importo medio richiesto nel Lazio è aumentato dell’1% rispetto a dodici mesi fa, arrivando a 153.693 euro. In calo l’età media dei richiedenti, che passa dai 42 anni dei primi due mesi del 2025 ai […] ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:11 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Mutui:, nel, Lazio, quasi, 154.000, euro, richiesta, media, 1</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.comunicati-stampa.net/wp-content/uploads/Oss.-mutui_c-Puttachat-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async">Il 2026 si è aperto positivamente sul fronte dei mutui; secondo l’Osservatorio* Facile.it – Mutui.it, nei primi due mesi dell’anno l’importo medio richiesto nel Lazio è aumentato dell’1% rispetto a dodici mesi fa, arrivando a 153.693 euro. In calo l’età media dei richiedenti, che passa dai 42 anni dei primi due mesi del 2025 ai […]]]> </content:encoded>
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<title>La stagione del fango</title>
<link>https://www.eventi.news/la-stagione-del-fango</link>
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<description><![CDATA[ I fanghi affrontano  gli inestetici cuscinetti adiposi e rendono luminosa la pelle del corpo. Aiutano a drenare i liquidi in […]
L&#039;articolo La stagione del fango sembra essere il primo su Voglia di Salute. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>stagione, del, fango</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>I fanghi affrontano  gli inestetici cuscinetti adiposi e rendono luminosa la pelle del corpo. Aiutano a drenare i liquidi in […]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vogliadisalute.it/2026/04/07/la-stagione-del-fango/">La stagione del fango</a> sembra essere il primo su <a href="https://vogliadisalute.it/">Voglia di Salute</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Giornata Mondiale del Parkinson: 10 cose da sapere</title>
<link>https://www.eventi.news/giornata-mondiale-del-parkinson-10-cose-da-sapere</link>
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<description><![CDATA[ La malattia di Parkinson è un disturbo neurologico causato dalla progressiva morte dei neuroni situati nella zona del cervello che […]
L&#039;articolo Giornata Mondiale del Parkinson: 10 cose da sapere sembra essere il primo su Voglia di Salute. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Giornata, Mondiale, del, Parkinson:, cose, sapere</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di Parkinson è un disturbo neurologico causato dalla progressiva morte dei neuroni situati nella zona del cervello che […]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vogliadisalute.it/2026/04/08/giornata-mondiale-del-parkinson-10-cose-da-sapere/">Giornata Mondiale del Parkinson: 10 cose da sapere</a> sembra essere il primo su <a href="https://vogliadisalute.it/">Voglia di Salute</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Change in Cardiology 2026: rischio alto per infarto</title>
<link>https://www.eventi.news/change-in-cardiology-2026-rischio-alto-per-infarto</link>
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<description><![CDATA[ A Torino, dal 9 all’11 aprile, Change in Cardiology 2026. Esperti internazionali a confronto su colesterolo, cardiomiopatie, infarto e nuove […]
L&#039;articolo Change in Cardiology 2026: rischio alto per infarto sembra essere il primo su Voglia di Salute. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Change, Cardiology, 2026:, rischio, alto, per, infarto</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>A Torino, dal 9 all’11 aprile, Change in Cardiology 2026. Esperti internazionali a confronto su colesterolo, cardiomiopatie, infarto e nuove […]</p>
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<title>“Essenze Mediterranee”: serata a quattro mani con Raffaele Bonetta e Vincenzo Fotia</title>
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<description><![CDATA[ Un viaggio gastronomico tra Napoli e Calabria in un menu tutto da scoprire da Raf Bonetta Pizzeria
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:10 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Un viaggio gastronomico tra Napoli e Calabria in un menu tutto da scoprire da Raf Bonetta Pizzeria</p>
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<title>Consorzio Vini di Romagna: Roberto Monti riconfermato Presidente</title>
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<description><![CDATA[ L’Assemblea dei Soci del Consorzio Vini di Romagna ha eletto il suo nuovo CDA, che alla sua prima riunione ha confermato presidente Roberto Monti alla guida dell’ente per il prossimo triennio. La rielezione premia l&#039;operato svolto dal Presidente uscente, segnando un percorso di continuità e fiducia per la tutela e la promozione delle denominazioni del territorio
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:10 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Consorzio, Vini, Romagna:, Roberto, Monti, riconfermato, Presidente</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>L’Assemblea dei Soci del Consorzio Vini di Romagna ha eletto il suo nuovo CDA, che alla sua prima riunione ha confermato presidente Roberto Monti alla guida dell’ente per il prossimo triennio. La rielezione premia l'operato svolto dal Presidente uscente, segnando un percorso di continuità e fiducia per la tutela e la promozione delle denominazioni del territorio</p>
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<title>Unes arriva a Cerro al Lambro</title>
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<description><![CDATA[ Sempre più “vicini di spesa”: nuova apertura a sud di Milano all’insegna di freschezza, servizio e convenienza
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:10 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più “vicini di spesa”: nuova apertura a sud di Milano all’insegna di freschezza, servizio e convenienza</p>
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<title>Terre di Pisa Doc: i vini del territorio presenti a Vinitaly 2026  Padiglione 9 stand B13</title>
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<description><![CDATA[ Torna la più importante kermesse dedicata al mondo del vino e con essa la rappresentanza del Consorzio Vini Terre di Pisa DOC che, come di consueto, sarà presente alla prossima edizione della fiera veronese con un proprio desk consortile nello stand della Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Terre, Pisa, Doc:, vini, del, territorio, presenti, Vinitaly, 2026, Padiglione, stand, B13</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Torna la più importante kermesse dedicata al mondo del vino e con essa la rappresentanza del Consorzio Vini Terre di Pisa DOC che, come di consueto, sarà presente alla prossima edizione della fiera veronese con un proprio desk consortile nello stand della Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest</p>
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<title>Latteria Sociale Merano   presenta il nuovo   Bella Vita Difese Immunitarie Drink 6x100g</title>
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<description><![CDATA[ Il nuovo yogurt da bere senza lattosio con 20 miliardi di probiotico
L. casei sarà disponibile a partire dalla primavera 2026
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Latteria, Sociale, Merano, presenta, nuovo, Bella, Vita, Difese, Immunitarie, Drink, 6x100g</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo yogurt da bere senza lattosio con 20 miliardi di probiotico<br>
L. casei sarà disponibile a partire dalla primavera 2026</p>
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<title>L’Oro Verde di Ramitelli: Dove la terra del Molise incontra il cuore della tradizione</title>
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<description><![CDATA[ L’espressione &quot;Oro Verde&quot; calza a pennello quando si parla del basso Molise, una terra dove l&#039;olivo non è solo un albero, ma un testimone silenzioso di generazioni. L&#039;Olio Ramitelli è un prodotto di eccellenza che rappresenta perfettamente questa sintesi tra natura incontaminata e dedizione famigliare
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>L’espressione "Oro Verde" calza a pennello quando si parla del basso Molise, una terra dove l'olivo non è solo un albero, ma un testimone silenzioso di generazioni. L'Olio Ramitelli è un prodotto di eccellenza che rappresenta perfettamente questa sintesi tra natura incontaminata e dedizione famigliare</p>
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<title>THECA dedica una serata all’Alta cucina italiana. L’11 aprile, un quattro mani con Enrico Bertolini</title>
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<description><![CDATA[ Ospite per una sera lo chef più stellato d’Italia: Theca Ristorante a Pomarance l’11 aprile propone un evento capace di raccontare a pomarancini e non solo le potenzialità che l’alta cucina ha nel valorizzare le materie prime del nostro Belpaese. Cesare Dell’Omo: “Un’occasione unica che desideriamo proporre ai nostri ospiti”
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:09 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>THECA, dedica, una, serata, all’Alta, cucina, italiana., L’11, aprile, quattro, mani, con, Enrico, Bertolini</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ospite per una sera lo chef più stellato d’Italia: Theca Ristorante a Pomarance l’11 aprile propone un evento capace di raccontare a pomarancini e non solo le potenzialità che l’alta cucina ha nel valorizzare le materie prime del nostro Belpaese. Cesare Dell’Omo: “Un’occasione unica che desideriamo proporre ai nostri ospiti”</p>
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<title>Filetti di Alici in Olio di Oliva 90G: Un classico Delicius dal 1974</title>
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<description><![CDATA[ Dal 1974, Delicius trasforma il pesce azzurro in un ingrediente di prima scelta: ne sono un esempio i File di Alici in olio di oliva 90g, tra i prodo più simbolici e iden ca vi dell’azienda
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:08 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Filetti, Alici, Olio, Oliva, 90G:, classico, Delicius, dal, 1974</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1974, Delicius trasforma il pesce azzurro in un ingrediente di prima scelta: ne sono un esempio i File di Alici in olio di oliva 90g, tra i prodo più simbolici e iden ca vi dell’azienda</p>
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<title>Perluci ed enoturismo: la firma di Caruso &amp;amp; Minini al Vinitaly 2026</title>
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<description><![CDATA[ Dalla nuova etichetta simbolo del terroir trapanese al modello di accoglienza integrata: sostenibilità, inclusione e identità guidano la crescita dell’azienda marsalese, oggi presente in quasi 40 mercati esteri
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Perluci, enoturismo:, firma, Caruso, Minini, Vinitaly, 2026</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla nuova etichetta simbolo del terroir trapanese al modello di accoglienza integrata: sostenibilità, inclusione e identità guidano la crescita dell’azienda marsalese, oggi presente in quasi 40 mercati esteri</p>
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<title>CANEVEL a VINITALY 2026 Spumanti di eccellenza tra heritage e contemporaneità cuore a Valdobbiadene e sguardo verso il mondo</title>
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<description><![CDATA[ Canevel Spumanti, storico château del Gruppo Masi Agricola, si presenta a Vinitaly 2026 con una raffinata collezione di spumanti che reinterpretano in chiave originale e contemporanea l’heritage del brand, esaltando l’eccellenza delle colline di Valdobbiadene, Patrimonio dell’Umanità UNESCO
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>CANEVEL, VINITALY, 2026, Spumanti, eccellenza, tra, heritage, contemporaneità, cuore, Valdobbiadene, sguardo, verso, mondo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Canevel Spumanti, storico château del Gruppo Masi Agricola, si presenta a Vinitaly 2026 con una raffinata collezione di spumanti che reinterpretano in chiave originale e contemporanea l’heritage del brand, esaltando l’eccellenza delle colline di Valdobbiadene, Patrimonio dell’Umanità UNESCO</p>
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<title>MASI: Vademecum Vinitaly 2026</title>
<link>https://www.eventi.news/masi-vademecum-vinitaly-2026</link>
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<description><![CDATA[ Masi Agricola conferma il suo ruolo da protagonista nel panorama vitivinicolo internazionale alla 58° edizione di Vinitaly (12-15 aprile 2026).
La storica cantina della Valpolicella, da sempre leader nella produzione di vini premium e quotata all’Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, accoglierà operatori e appassionati di vino provenienti da tutto il mondo presso il suo stand – Padiglione 7, Stand C3. Qui, Masi presenterà nuove e interessanti proposte che testimoniano il suo costante impegno nell’innovazione, fondato su una tradizione di oltre due secoli
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p>Masi Agricola conferma il suo ruolo da protagonista nel panorama vitivinicolo internazionale alla 58° edizione di Vinitaly (12-15 aprile 2026).<br>
La storica cantina della Valpolicella, da sempre leader nella produzione di vini premium e quotata all’Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, accoglierà operatori e appassionati di vino provenienti da tutto il mondo presso il suo stand – Padiglione 7, Stand C3. Qui, Masi presenterà nuove e interessanti proposte che testimoniano il suo costante impegno nell’innovazione, fondato su una tradizione di oltre due secoli</p>
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<title>GIN TABAR LONDON DRY Stile inglese, spirito emiliano</title>
<link>https://www.eventi.news/gin-tabar-london-dry-stile-inglese-spirito-emiliano</link>
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<description><![CDATA[ Gin Tabar London Dry è la declinazione “british” di Gin Tabar Casoni, l’Originale della bassa modenese. Un distillato che rende omaggio alle eccellenze della terra emiliana, pur mantenendo le radici ben salde nei tratti caratteristici dei gin tradizionali
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:07 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>GIN, TABAR, LONDON, DRY, Stile, inglese, spirito, emiliano</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Gin Tabar London Dry è la declinazione “british” di Gin Tabar Casoni, l’Originale della bassa modenese. Un distillato che rende omaggio alle eccellenze della terra emiliana, pur mantenendo le radici ben salde nei tratti caratteristici dei gin tradizionali</p>
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<title>Il BRACHETTO D’ACQUI si reinventa al Vinitaly 2026: Un nuovo volto per i 30 anni della DOCG</title>
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<description><![CDATA[ Dalla tradizione dolce alle versioni secca e rosé: il Consorzio Tutela Vini d’Acqui si presenta a Verona con un rebranding ispirato alla rosa e un’identità sempre più internazionale
L&#039;articolo Il BRACHETTO D’ACQUI si reinventa al Vinitaly 2026: Un nuovo volto per i 30 anni della DOCG proviene da Fooday.it. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:06 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>BRACHETTO, D’ACQUI, reinventa, Vinitaly, 2026:, nuovo, volto, per, anni, della, DOCG</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla tradizione dolce alle versioni secca e rosé: il Consorzio Tutela Vini d’Acqui si presenta a Verona con un rebranding ispirato alla rosa e un’identità sempre più internazionale</p>
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<title>Riparte in TV la Campagna pubblicitaria 2026 “Alimentiamo la Vita” di Alce Nero</title>
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<description><![CDATA[ A partire dal 5 aprile 2026, Alce Nero – marchio di riferimento del biologico dal 1978 – è tornata in TV con la campagna “Alimentiamo la vita” riaffermando con determinazione i valori e la mission alla base del brand e dando continuità al concept lanciato nel 2023, sviluppato insieme all&#039;agenzia creativa Thepinklab
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Riparte, Campagna, pubblicitaria, 2026, “Alimentiamo, Vita”, Alce, Nero</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal 5 aprile 2026, Alce Nero – marchio di riferimento del biologico dal 1978 – è tornata in TV con la campagna “Alimentiamo la vita” riaffermando con determinazione i valori e la mission alla base del brand e dando continuità al concept lanciato nel 2023, sviluppato insieme all'agenzia creativa Thepinklab</p>
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<title>Una nuova generazione di vignaioli rende sempre più dinamica la viticoltura di Grecia e Cipro</title>
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<description><![CDATA[ Sono stati più di 500 i partecipanti al banco di assaggio organizzato dalla delegazione di Milano dell’Associazione Italiana Sommelier Lombardia unitamente a Ellenikà. Oltre 300 varietà autoctone, sono oggi valorizzate da giovani enologi e agronomi che si sono formati all’estero e puntano su biodiversità e sostenibilità
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Una, nuova, generazione, vignaioli, rende, sempre, più, dinamica, viticoltura, Grecia, Cipro</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati più di 500 i partecipanti al banco di assaggio organizzato dalla delegazione di Milano dell’Associazione Italiana Sommelier Lombardia unitamente a Ellenikà. Oltre 300 varietà autoctone, sono oggi valorizzate da giovani enologi e agronomi che si sono formati all’estero e puntano su biodiversità e sostenibilità</p>
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<title>Il FESTIVAL del VÈRMUT e BÌTTER fa tappa in Monferrato: Dal 10 al 26 aprile visite e degustazioni presso Mazzetti D’Altavilla</title>
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<description><![CDATA[ L’evento, focalizzato in particolare sulla tradizione piemontese, raggiunge quest’anno la quinta edizione e si rivolge non solo ad appassionati ed esperti ma anche ai curiosi desiderosi di affacciarsi ad un patrimonio produttivo regionale consolidatosi nei secoli
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>FESTIVAL, del, VÈRMUT, BÌTTER, tappa, Monferrato:, Dal, aprile, visite, degustazioni, presso, Mazzetti, D’Altavilla</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>L’evento, focalizzato in particolare sulla tradizione piemontese, raggiunge quest’anno la quinta edizione e si rivolge non solo ad appassionati ed esperti ma anche ai curiosi desiderosi di affacciarsi ad un patrimonio produttivo regionale consolidatosi nei secoli</p>
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<title>Sindrome del bambino scosso, FNOPO: «La prevenzione parte dall’ascolto dei genitori»</title>
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<description><![CDATA[ In occasione della Giornata dedicata alla prevenzione della sindrome del bambino scosso, Martha Traupe, consigliera della FNOPO, sottolinea il ruolo chiave delle ostetriche nell’informare e sostenere le famiglie fin dalla gravidanza La prevenzione della sindrome...
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Sindrome, del, bambino, scosso, FNOPO:, «La, prevenzione, parte, dall’ascolto, dei, genitori»</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In occasione della Giornata dedicata alla prevenzione della sindrome del bambino scosso, Martha Traupe, consigliera della FNOPO, sottolinea il ruolo chiave delle ostetriche nell’informare e sostenere le famiglie fin dalla gravidanza</strong></p>



<p>La prevenzione della sindrome del bambino scosso passa, prima di tutto, dalla relazione. Dall’ascolto, dall’informazione e dalla capacità di intercettare il disagio prima che si trasformi in rischio. In questo percorso, il ruolo dell’ostetrica è centrale. «Siamo spesso le prime professioniste a entrare in contatto con i genitori, già durante la gravidanza e poi nel post parto – spiega <strong>Martha Traupe, </strong>consigliera della <a href="https://www.fnopo.it/">FNOPO</a> –. Questo ci permette di fare una vera prevenzione, spiegando in modo chiaro cos’è la sindrome del bambino scosso e perché anche pochi secondi possono essere pericolosi». Un lavoro che non si limita all’informazione, ma che si fonda sulla fiducia: «Non giudichiamo, accompagniamo ed educhiamo. Quando i genitori si sentono compresi, chiedono aiuto prima di arrivare al limite».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il pianto non è un fallimento<br></strong></h2>



<p>Uno dei punti chiave è preparare le famiglie alla gestione del pianto del neonato, spesso all’origine degli episodi di scuotimento. «È fondamentale iniziare già in gravidanza – sottolinea Traupe – perché significa dare aspettative realistiche: il pianto intenso nei primi mesi è normale, non è un fallimento personale”. Una consapevolezza che riduce frustrazione e senso di inadeguatezza. Nel post parto, il lavoro continua con un accompagnamento concreto: osservare il bambino insieme ai genitori, offrire strategie personalizzate, coinvolgere l’intera rete familiare. “Non ci rivolgiamo solo alla madre, ma anche a partner, nonni e caregiver: chiunque può trovarsi in difficoltà».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fermarsi è prendersi cura</strong></h2>



<p>Quando lo stress aumenta, servono strumenti semplici ma efficaci. Le ostetriche suggeriscono alcune strategie per gestire i momenti più critici senza mettere a rischio il bambino. «Il primo messaggio è che sentirsi sopraffatti è normale. In questi casi è importante fermarsi: mettere il bambino in un luogo sicuro e prendersi qualche minuto per calmarsi», spiega Traupe. Altre indicazioni riguardano l’alternanza tra caregiver, l’utilizzo di tecniche di consolazione dolci – come il contatto pelle a pelle o la riduzione degli stimoli – e la costruzione di una rete di supporto da attivare nei momenti di maggiore difficoltà. «Fermarsi è un atto di cura, non di abbandono».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Riconoscere i segnali di fragilità</strong></h2>



<p>La prevenzione passa anche dalla capacità di individuare precocemente segnali di disagio nei genitori. Ansia, irritabilità, senso di sopraffazione, isolamento sociale o una storia di fragilità psicologica sono elementi che possono indicare una maggiore vulnerabilità. «Quando emergono questi segnali – spiega Traupe – intensifichiamo il sostegno e, se necessario, coinvolgiamo altre figure professionali. Ma sempre con delicatezza: la prevenzione funziona solo se c’è fiducia».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il valore del lavoro di rete</strong></h2>



<p>Nessun professionista può affrontare da solo la complessità della prevenzione. Per questo, il lavoro di rete diventa essenziale. «Ostetriche, pediatri, ginecologi, psicologi, consultori e servizi sociali devono collaborare e condividere strumenti e percorsi – conclude Traupe –. Solo così possiamo garantire una presa in carico continua e costruire un sostegno reale per le famiglie». Un approccio integrato che non protegge solo il bambino, ma aiuta anche i genitori a non sentirsi soli in uno dei momenti più delicati della vita.</p>



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<title>Meningite, nuovi casi a Parma e Pescara. Come riconoscere una malattia insidiosa</title>
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<description><![CDATA[ Negli ultimi giorni, in Italia si sono registrati diversi casi di meningite meningococcica, tra cui un adolescente grave nel Parmense e una dipendente a Milano, che hanno richiesto interventi immediati di profilassi per contatti stretti....
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Meningite, nuovi, casi, Parma, Pescara., Come, riconoscere, una, malattia, insidiosa</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Negli ultimi giorni, in Italia si sono registrati diversi casi di meningite meningococcica, tra cui un adolescente grave nel Parmense e una dipendente a Milano, che hanno richiesto interventi immediati di profilassi per contatti stretti. Bambini e adolescenti restano i soggetti più a rischio e la vaccinazione emerge come lo strumento più efficace per prevenire complicanze gravi</strong></p>



<p><em>di Elisabetta Turra</em></p>



<p>Un’infezione che può peggiorare nel giro di poche ore, con esiti drammatici, e uno strumento di protezione che resta ancora oggi il più efficace: il vaccino. È questo il messaggio che emerge dai recenti casi di <strong>meningite </strong>registrati in Italia e dal focolaio segnalato tra giovani adulti nel Kent, Regno Unito. Bambini e adolescenti restano le categorie più vulnerabili e la rapidità di intervento può fare la differenza tra vita e morte. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli ultimi casi di meningite in Italia</h2>



<p>Negli ultimi giorni in Italia si sono verificati episodi gravi di meningite meningococcica. In Abruzzo, una donna di 51 anni è deceduta all’ospedale di Pescara, mentre un ragazzo di 15 anni della provincia di Chieti è ricoverato in terapia intensiva pediatrica. Le autorità sanitarie hanno attivato la profilassi per familiari, compagni di scuola e altre persone venute a contatto con i pazienti, estendendo la prevenzione anche agli ambienti condivisi. Un caso simile si è verificato nel Parmense: un adolescente residente a Sorbolo-Mezzani è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Maggiore di Parma. Anche qui la profilassi antibiotica è stata somministrata ai contatti stretti e monitorata la situazione scolastica e di trasporto pubblico frequentata dal giovane. Questi episodi sottolineano quanto sia importante mantenere alta l’attenzione: la meningite può evolvere rapidamente e il tracciamento dei contatti, insieme alla terapia preventiva, rappresentano strumenti fondamentali per contenere l’infezione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Kent: un focolaio precedentemente segnalato</strong></h2>



<p>Parallelamente, nel Kent, Regno Unito, un focolaio di meningite meningococcica invasiva ha coinvolto, verso la metà del mese di marzo, circa 20 persone, con due decessi tra giovani adulti. L’epidemia è stata collegata a possibili esposizioni in luoghi di aggregazione, tra cui una discoteca a Canterbury e l’area universitaria della University of Kent, e un caso potenzialmente correlato è stato notificato anche in Francia. Nonostante la preoccupazione locale, l’ECDC sottolinea che per la popolazione generale dell’UE/SEE il rischio di infezione rimane trascurabile. La meningite non si diffonde facilmente nella comunità come altri virus respiratori e l’esposizione diretta resta improbabile per chi non ha avuto contatti stretti o viaggi recenti nella zona colpita. Per chi è stato esposto ma vaccinato contro il meningococco di tipo B (MenB), il rischio di sviluppare la malattia è molto basso. Per i non vaccinati, il rischio è moderato nei primi giorni, ma diminuisce rapidamente dopo dieci giorni, corrispondenti al periodo massimo di incubazione della malattia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Meningite:<strong> una malattia rapida e insidiosa</strong></h2>



<p>La meningite meningococcica è un’infezione batterica invasiva che può manifestarsi improvvisamente. I primi sintomi – febbre, malessere generale, irritabilità – sono spesso aspecifici, ma il quadro clinico può aggravarsi rapidamente, fino a sepsi, danni neurologici permanenti o morte. In Italia, i principali batteri responsabili sono Streptococcus pneumoniae e Neisseria meningitidis, quest’ultima in grado di provocare forme particolarmente aggressive. Tra il 5 e il 10% dei casi può essere letale, e fino al 20% dei sopravvissuti può riportare conseguenze neurologiche gravi, come deficit cognitivi, sordità o paralisi. I più vulnerabili sono i bambini nel primo anno di vita e gli adolescenti, per ragioni differenti. Nei più piccoli l’immunità ancora immatura aumenta il rischio di infezione, mentre negli adolescenti la maggiore vita sociale e i contatti ravvicinati facilitano la trasmissione. La malattia si diffonde per via respiratoria attraverso saliva e secrezioni nasali, anche da portatori sani.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vaccinazione: l’arma più efficace</strong></h2>



<p>Secondo la Società Italiana di Pediatria (SIP), il vaccino rappresenta la principale protezione contro la meningite. La vaccinazione contro il meningococco B è offerta gratuitamente nel primo anno di vita, garantendo protezione precoce nei soggetti più fragili. Negli adolescenti, l’offerta vaccinale varia da regione a regione, creando disomogeneità nell’accesso alla prevenzione. Come sottolinea il presidente SIP, Rino Agostiniani, è fondamentale completare il percorso vaccinale e non fermarsi ai primi anni di vita: «Proprio nell’adolescenza aumenta il rischio di esposizione. La prevenzione deve accompagnare tutto il percorso di crescita». La disinformazione rappresenta un ulteriore rischio: mettere in dubbio l’efficacia e la sicurezza dei vaccini aumenta la possibilità di diffusione di malattie gravi ma prevenibili. L’adesione al calendario vaccinale e il rispetto delle raccomandazioni sanitarie restano strumenti chiave per proteggere la salute pubblica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La situazione globale</strong></h2>



<p>Secondo i dati del progetto Global Burden of Disease 2023, riportati su <a href="https://youtu.be/hhP0w9dl0JE">The Lancet Neurology</a>, nel 2023 la meningite ha provocato circa 259mila morti e 2,5 milioni di casi in tutto il mondo, con oltre un terzo delle vittime bambini sotto i cinque anni. I principali agenti patogeni sono Streptococcus pneumoniae, Neisseria meningitidis e enterovirus non-polio. Nonostante i progressi nella vaccinazione, gli obiettivi dell’OMS per il 2030, che prevedono riduzioni significative di casi e decessi, non sono ancora raggiunti. Ridurre il carico della meningite richiede diagnosi rapide, trattamenti immediati, sorveglianza efficace e copertura vaccinale completa. La malattia resta una delle principali cause di disabilità neurologiche infettive, con effetti particolarmente gravi su bambini e adolescenti. I casi italiani recenti e il focolaio nel Kent ricordano che il tempo, la prevenzione e il vaccino fanno la differenza tra un decorso gestibile e esiti potenzialmente fatali.</p>



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<title>Longevità sì, salute mica tanto: la radiografia di un’Italia che invecchia ma non benissimo</title>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:30:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione Eventi e News</dc:creator>
<media:keywords>Longevità, sì, salute, mica, tanto:, radiografia, un’Italia, che, invecchia, non, benissimo</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più anziani in Italia con gli over65 che nel 2030 saranno il 30% della popolazione: una longevità che non sempre va d’accordo con la salute. Cioè gli italiani invecchiano ma non in buonissime condizioni, che si palesano dai 58 anni, tanto che già oggi oltre 24 milioni di cittadini convivono con malattie croniche. Questo significa che i longevi vivono almeno 25 anni convivendo assieme a “malattie o disabilità, con un impatto enorme sulla qualità della vita e sulle famiglie”, rileva Silvio Brusaferro, già Presidente dell’ISS e oggi Ordinario Igiene e Medicina Preventiva all’Università di Udine. “<strong>Un gap che genera conseguenze socio-economiche imponenti</strong>, alimentato dal fatto che oltre 24 milioni di italiani, ovvero oltre il 40% della popolazione, riferiscono essere oggi affetti da malattie croniche. Parallelamente, il sistema è sorretto da oltre 8,5 milioni di caregiver familiari che prestano assistenza a costo di enormi sacrifici personali e professionali e da oltre 800 mila badanti, con <strong>una forte componente di spesa privata pari a 45 miliardi di euro all’anno</strong>, che si aggiunge agli oltre 140 miliardi di spesa pubblica sanitaria, di cui appena 1 miliardo è la quota di compartecipazione derivante dal ticket sanitario”. Come muoversi allora per evitare che il sistema socio-sanitario vada decisamente in tilt?</p>
<p>Qualche idea arriva dal <strong>White Paper sulla Cronicità e la Non Autosufficienza</strong>. La pubblicazione si ricollega anche al più recente report ISTAT di fine marzo, con un’Italia che si prepara ad affrontare un vero e proprio “tsunami d’argento” che implica un cambio di paradigma senza precedenti nella gestione della salute pubblica. La longevità avanza dunque ma con lei tanti problemi. Il nuovo <strong>Libro Bianco sulla Cronicità e la Non Autosufficienza</strong>, curato da Sergio Harari, Presidente Associazione <a href="https://www.peripato.org/">Peripato</a> e Professore di Medicina Interna all’Università di Milano, e Stefano Paleari, Presidente Fondazione <a href="https://fondazioneanthem.it/">Anthem</a> e Professore di Public Management all’Università di Bergamo, <strong>lancia l’allarme sullo squilibrio tra crescente longevità e crisi dei servizi sanitari</strong>.</p>
<p>Dichiarano Harari e Paleari: “Dai più recenti dati diffusi dall’ISTAT emerge con chiarezza la realtà strutturale di un Paese sempre più anziano nel confronto europeo, che ha la quota più bassa di giovani e più alta di anziani con 14,8 milioni di over 65 e un’età media di 49 anni, 4 in più rispetto alla media dell’UE. Uno squilibrio, risultato di un processo di lungo periodo, che <strong>incide profondamente sulla domanda di servizi sanitari, assistenziali e previdenziali</strong>, a cui il documento offre una risposta radicale basata su <strong>innovazione digitale e nuovi modelli organizzativi</strong> per garantire il diritto alla salute delle generazioni presenti e future”.</p>
<p>Già perché le prospettive future delineano uno scenario ancora più <a href="https://www.senzaeta.it/2025/12/03/rimuovere-le-barriere-un-obiettivo-di-civilta-al-via-la-campagna-un-passo-alla-volta/">critico</a>. “Entro il 2043, si stima <strong>che 6,2 milioni di over 65 vivranno soli</strong>, rendendo i modelli di assistenza attuali del tutto insufficienti a fronte di una popolazione non autosufficiente destinata a crescere del 25% entro il 2030”, sottolinea Luca Degani, avvocato e Presidente Uneba Lombardia – Associazione del Terzo Settore che si occupa di assistenza sociale.</p>
<p><strong>Il Libro Bianco individua nella tecnologia e in nuovi modelli organizzativi la “chiave di volta” per una sanità più efficiente e dunque sostenibile</strong>. Non si tratta solo di digitalizzare documenti, ma di adottare vere e proprie <strong>Digital Therapeutics</strong> (DTx), ovvero software certificati, formulati come app, videogiochi, sistemi di realtà virtuale o sensorizzati, con finalità terapeutiche, riabilitative o preventive in ambito cardiologico, pneumologico, neurologico, neuropsichiatrico e oncologico, capaci di monitoraggio da remoto, in continuo, di patologie come diabete, ipertensione e depressione, per migliorare sia gli esiti clinici sia l’aderenza e l’accesso alle cure, anche a domicilio. “Queste soluzioni sono già rimborsate in Paesi come la Germania, con costi medi per ciclo di circa 222 euro<strong>, ma l’Italia è ancora priva di un sistema normativo strutturato</strong>”, spiega Guido Cavaletti, Ordinario di Anatomia Umana e prorettore vicario dell’Università Milano – Bicocca, aggiungendo: “L’introduzione dell’Intelligenza Artificiale e il potenziamento del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE 2.0) permetteranno di passare da una medicina ‘a silos’ a una presa in carico globale, riducendo esami ridondanti, liste d’attesa e ospedalizzazioni improprie grazie a una disponibilità immediata delle informazioni e al monitoraggio da remoto”.</p>
<p>Il documento non si limita all’analisi, ma come accennato avanza proposte concrete per un cambio di rotta necessario. I curatori del Libro Bianco <strong>propongono incentivi alla prevenzione e di responsabilizzare i cittadini verso stili di vita corretti fin dai primi anni</strong>. “È altresì necessaria una <strong>migliore integrazione socio-sanitaria mirata ad abbattere le barriere tra ospedale e territorio</strong>, creando reti geografiche dove il paziente riceva cure adeguate ovunque venga intercettato”, afferma Rosanna Tarricone, Associate Dean della SDA Bocconi School of Management – Divisione Government, Health e Non Profit e Professoressa Associata al Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università Bocconi, che propone, sul fronte delle risorse, “di rivedere i meccanismi di esenzione dal ticket, introducendo criteri basati sulla reale capacità economico-patrimoniale per garantire <strong>equità e sostenibilità</strong>. Infine, occorre ripensare la collaborazione pubblico-privato e i sistemi assicurativi affinché tornino alla loro natura di copertura dei rischi legati alla non autosufficienza e non siano intesi semplicemente come uno strumento per ‘saltare la coda’ pagando un premio”.</p>
<p>“Il cambiamento che ci aspetta, da sotterraneo diventerà presto visibile e di grande impatto su tutta la popolazione.  Agire ora significherebbe un’importante assunzione di responsabilità da parte del decisore politico, per trasformare quello che oggi viene definito un ‘silver tsunami’ in una vera onda di rinnovamento per l’intero Paese”, conclude Cristina Messa, Ordinario di Diagnostica per Immagini Università Milano-Bicocca e Direttrice Scientifica Fondazione Don Carlo Gnocchi. (immagine by Freepik)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.senzaeta.it/2026/04/08/longevita-si-salute-mica-tanto-la-radiografia-di-unitalia-che-invecchia-ma-non-benissimo/">Longevità sì, salute mica tanto: la radiografia di un’Italia che invecchia ma non benissimo</a> proviene da <a href="https://www.senzaeta.it/">Senzaeta</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Roma: vandalizzato locale antimafia &amp;apos;Ohana&amp;apos;, le immagini della vetrina spaccata</title>
<link>https://www.eventi.news/roma-vandalizzato-locale-antimafia-ohana-le-immagini-della-vetrina-spaccata</link>
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<description><![CDATA[ Questo articolo Roma: vandalizzato locale antimafia &#039;Ohana&#039;, le immagini della vetrina spaccata proviene da LaPresse ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Roma:, vandalizzato, locale, antimafia, Ohana, immagini, della, vetrina, spaccata</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La notte di Pasqua a Roma qualcuno, presumibilmente con un martello, <strong>ha cercato di spaccare una delle vetrate di Ohana</strong>, il primo bistrot Antimafia della capitale, dell’associazione antimafia Noi. I vetri sono arrivati fino a metà sala del locale. <strong>“Inutile dire che non ci lasciamo intimidire da questo vile atto</strong>. Andremo avanti più forti di prima. Sempre a testa alta”, ha detto Lorenzo Coluzzi, Presidente sezione Giovani Noi.</p>
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<title>Maltempo Molise, si riattiva la frana di Petacciato: le immagini delle spaccature nel terreno</title>
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<description><![CDATA[ Questo articolo Maltempo Molise, si riattiva la frana di Petacciato: le immagini delle spaccature nel terreno proviene da LaPresse ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Maltempo, Molise, riattiva, frana, Petacciato:, immagini, delle, spaccature, nel, terreno</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Si è riattivata martedì mattina la<a href="https://www.lapresse.it/cronaca/2026/04/07/maltempo-si-riattiva-la-frana-di-petacciato-chiuse-a14-e-linea-ferroviaria/"> <strong>frana di Petacciato, in Basso Molise</strong></a>, dopo i giorni segnati dall’alluvione. I primi cedimenti riguardano la strada che collegano il paese alla marina, spaccata in più punti a causa dei movimenti del terreno. La situazione è in evoluzione e diverse strade risultano già chiuse. Nei giorni scorsi erano stati adottati provvedimenti precauzionali, tra cui la chiusura del belvedere, storicamente uno dei punti più esposti. <strong>La frana di Petacciato è uno dei dissesti più estesi e complessi d’Europa</strong>. Documentata da oltre cento anni, ha conosciuto numerose riattivazioni, spesso legate a periodi di piogge prolungate più che a singoli eventi estremi.</p>
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<title>Giornale radio del pomeriggio, martedì 7 aprile</title>
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<description><![CDATA[ Questo articolo Giornale radio del pomeriggio, martedì 7 aprile proviene da LaPresse ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Giornale, radio, del, pomeriggio, martedì, aprile</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Tutta l’informazione del giorno nel GR di LaPresse</p>
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<title>‘Ndrangheta, 54 arresti in cinque regioni: c’è anche l’ex capo ultras dell’Inter Marco Ferdico</title>
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<description><![CDATA[ Tra i reati contestati associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti e tentato omicidio
Questo articolo ‘Ndrangheta, 54 arresti in cinque regioni: c’è anche l’ex capo ultras dell’Inter Marco Ferdico proviene da LaPresse ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>‘Ndrangheta, arresti, cinque, regioni:, c’è, anche, l’ex, capo, ultras, dell’Inter, Marco, Ferdico</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle prime ore di mercoledì mattina, <strong>a Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Benevento, Milano, Rovigo e Viterbo, investigatori della Polizia di Stato stanno dando esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari disposte a carico di 54 soggetti</strong>, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, nonché associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, lesioni aggravate, ricettazione, danneggiamento aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, detenzione di materiale esplodente, estorsione, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento personale, trasferimento fraudolento di valori ed uccisione di animali, tutti aggravati dal metodo o dall’agevolazione mafiosa. Maggiori informazioni verranno diffuse in una conferenza stampa che si terrà presso la Procura della Repubblica – Dda di Catanzaro alle ore 10.30, alla presenza del procuratore capo, del direttore del Servizio centrale operativo e del questore di Vibo Valentia.</p>



<div class="lp-video-container"><div class="bc-wrapper-embed-video dh-sticky-video"><div class="meride-video-container" data-embed="119686" data-customer="lapresse" data-nfs="lapresse" data-width="540" data-height="303"></div></div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Nel mirino la consorteria “Locale dell’Ariola” del vibonese</h2>



<p>Dei 54 soggetti destinatari delle misure cautelari: 46 sono sottoposti a <strong>custodia</strong> cautelare in carcere e 8 ad obbligo di dimora con contestuale obbligo di presentazione alla p.g.L’operazione – coordinata dalla Procura distrettuale di Catanzaro e condotta dalla I Divisione del Servizio Centrale Operativo, dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia e dalla S.I.S.C.O. di Catanzaro – vede impegnati circa 350 uomini, con l’impiego di tutti gli assetti specializzati del Servizio Centrale Operativo e la partecipazione di investigatori provenienti da diverse Squadre Mobili, oltre ad Unità Operative di Primo Intervento, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, unità cinofile (antiesplosivo ed antidroga), artificieri, specialisti della Polizia Scientifica e del Reparto Volo. L’inchiesta ha riscontrato la piena operatività della <strong>consorteria di ‘ndrangheta comunemente nota come “Locale dell’Ariola” e, in particolare, della ‘ndrina facente capo alle famiglie Emanuele e Idà di Gerocarne</strong> (VV) – attive nei comuni del cosiddetto comprensorio delle Serre vibonesi – coinvolgendo, per gli aspetti legati al traffico di stupefacenti, anche uno degli indagati già emersi nell’inchiesta “Doppia curva” di Milano. </p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.lapresse.it/galleria/1942199/1942454"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="LaPresse" data-licensor-name="LaPresse" decoding="async" width="1200" height="808" src="https://img.lapresse.it/2026/04/08/ferdico-operazione-dda-1200x808.jpg" alt="‘Ndrangheta, 54 arresti in cinque regioni: c’è anche l’ex capo ultras dell’Inter Marco Ferdico" class="wp-image-1942454 lazyload" title="‘Ndrangheta, 54 arresti in cinque regioni: c’è anche l’ex capo ultras dell’Inter Marco Ferdico" data-src="https://img.lapresse.it/2026/04/08/ferdico-operazione-dda-1200x808.jpg" loading="lazy" srcset="https://img.lapresse.it/2026/04/08/ferdico-operazione-dda-1200x808.jpg 1200w, https://img.lapresse.it/2026/04/08/ferdico-operazione-dda-780x525.jpg 780w, https://img.lapresse.it/2026/04/08/ferdico-operazione-dda-390x263.jpg 390w, https://img.lapresse.it/2026/04/08/ferdico-operazione-dda.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Marco Ferdico (foto Stefano Porta / LaPresse)<br><br></figcaption></figure>


<h2 class="wp-block-heading">Provvedimento anche per l’ex capo della Curva dell’Inter Ferdico</h2>



<p><strong>C’è anche uno degli ex capi ultras dell’Inter, Marco Ferdico, tra i 54 arrestati dell’operazione della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro</strong>. L’ex ‘uomo dei social’ della Curva Nord di San Siro, ex braccio destro del pentito Andrea Beretta, già condannato a 8 anni per associazione a delinquere con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa nel processo ‘Doppia Curva’ in abbreviato e<a href="https://www.lapresse.it/cronaca/2025/09/19/inchiesta-ultras-giudizio-immediato-per-beretta-e-ferdico-per-lomicidio-boiocchi/" data-type="link" data-id="https://www.lapresse.it/cronaca/2025/09/19/inchiesta-ultras-giudizio-immediato-per-beretta-e-ferdico-per-lomicidio-boiocchi/"> arrestato per l’omicidio dell’ex capo ultras, Vittorio Boiocchi</a>, del 29 ottobre 2022, compare come destinatario della misura della custodia cautelare in carcere nelle 214 pagine di ordinanza della gip di Catanzaro, Arianna Roccia, eseguita dagli uomini della Polizia di Stato nell’inchiesta sulla Locale di ‘ndrangheta dell’Ariola. Il 40enne, dal carcere, ha riferito al suo legale, l’avvocato Mirko Perlino, che l’ordinanza contenente tutte le imputazione anche a suo carico è di circa 3mila pagine, che ancora non sono state notificate al difensore. </p>
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<title>Caltanissetta, aggredisce l’ex compagna incinta: arrestato 23enne</title>
<link>https://www.eventi.news/caltanissetta-aggredisce-lex-compagna-incinta-arrestato-23enne</link>
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<description><![CDATA[ Era già indagato per maltrattamenti verso la vittima
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Caltanissetta, aggredisce, l’ex, compagna, incinta:, arrestato, 23enne</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si è introdotto nell’abitazione dell’ex compagna, incinta al settimo mese, aggredendola</strong> con schiaffi e spintoni e distruggendole il cellulare. Per questo <strong>la Polizia di Stato ha arrestato a Caltanissetta un 23enne</strong> nella flagranza di reato di lesioni personali aggravate, denunciandolo anche per violazione di domicilio. Secondo quanto ricostruito, il giovane, lunedì mattina, dopo aver danneggiato la porta d’ingresso, si è introdotto nell’abitazione della donna e l’ha aggredita, strappandole il telefono e distruggendolo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L’uomo era già indagato per maltrattamenti verso la vittima </h2>



<p><strong>L’uomo era già indagato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori nei confronti della vittima</strong> e nel febbraio dello scorso anno era stato destinatario di avviso orale del Questore. Gli agenti della sezione Volanti, intervenuti su richiesta al numero di emergenza, hanno trovato il 23enne nella camera da letto della vittima, dove si era rifugiato dopo l’aggressione, ancora vestito e sdraiato sul letto.Su disposizione della Procura della Repubblica di Caltanissetta, l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari. Successivamente il Gip ha convalidato l’arresto applicando la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi da lei frequentati, imponendo una distanza minima di mille metri e il divieto di comunicazione.</p>
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<title>Catania, fanno saltare in aria un bancomat con dell&amp;apos;esplosivo: arrestati un uomo e una donna</title>
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<description><![CDATA[ Questo articolo Catania, fanno saltare in aria un bancomat con dell&#039;esplosivo: arrestati un uomo e una donna proviene da LaPresse ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Catania, fanno, saltare, aria, bancomat, con, dellesplosivo:, arrestati, uomo, una, donna</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>carabinieri</strong> del Comando Provinciale di <strong>Catania</strong> sono intervenuti dopo un del<strong> violento assalto a un bancomat</strong> avvenuto a <strong>Mascalucia</strong>, dove alle 3 del mattino alcuni individui hanno fatto saltare in aria lo sportello automatico tramite un <strong>ordigno</strong> artigianale metallico detto “marmotta”.</p>
<p>Le indagini dei carabinieri hanno condotto a un garage ritenuto punto nevralgico dell’organizzazione criminale. All’interno del locale, sottoposto a <strong>perquisizione</strong>, è stato rinvenuto un secondo ordigno e più di 400 grammi di una potente miscela esplosiva. Sono stati sequestrati anche 200 grammi tra <strong>cocaina</strong>, <strong>crack</strong> e <strong>marijuana</strong>, già suddivise in dosi, unitamente a bilancini di precisione, macchinari per il sottovuoto e materiale per il confezionamento.</p>
<p>Alla luce degli elementi raccolti, <strong>i carabinieri hanno arrestato un 46enne e una 36enne</strong>, ritenuti gravemente indiziati, di <strong>detenzione di materiale esplodente e sostanze stupefacenti</strong>. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due sono stati condotti alla Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza e l’esplosivo è stato fatto brillare dagli artificieri.</p>
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<title>&amp;apos;Ndrangheta, la polizia esegue 54 misure cautelari in 5 regioni</title>
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<description><![CDATA[ Questo articolo &#039;Ndrangheta, la polizia esegue 54 misure cautelari in 5 regioni proviene da LaPresse ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Ndrangheta, polizia, esegue, misure, cautelari, regioni</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle prime ore di questa mattina, a <strong>Vibo Valentia</strong>, <strong>Catanzaro</strong>,<strong> Reggio Calabria</strong>, <strong>Cosenza</strong>, <strong>Benevento</strong>, <strong>Milano</strong>, <strong>Rovigo</strong> e <strong>Viterbo</strong>, investigatori della <strong>polizia</strong> di Stato stanno dando esecuzione a un’ordinanza applicativa di <strong>misure cautelari disposte a carico di 54 soggetti</strong>. Di questi, <strong>46 sono sottoposti a custodia cautelare in carcere e 8 ad obbligo di dimora</strong> con contestuale obbligo di presentazione alla p.g. Sono tutti ritenuti gravemente indiziati di <strong>associazione per delinquere di stampo mafioso</strong>, nonché associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, lesioni aggravate, ricettazione, danneggiamento aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, detenzione di materiale esplodente, estorsione, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento personale, trasferimento fraudolento di valori e uccisione di animali.</p>
<p><strong>L’operazione vede impegnati circa 350 uomini</strong>. L’inchiesta ha riscontrato la piena operatività della consorteria di <strong>‘ndrangheta</strong> comunemente nota come “Locale dell’Ariola” e, in particolare, della ‘ndrina facente capo alle famiglie Emanuele e Idà di Gerocarne (VV), coinvolgendo, per gli aspetti legati al traffico di stupefacenti, anche uno degli indagati già emersi nell’<strong>inchiesta “Doppia curva”</strong> di Milano.</p>
<p>Questo articolo <a rel="nofollow" href="https://www.lapresse.it/video/2026/04/08/ndrangheta-la-polizia-esegue-54-misure-cautelari-in-5-regioni/">'Ndrangheta, la polizia esegue 54 misure cautelari in 5 regioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.lapresse.it/">LaPresse</a></p>]]> </content:encoded>
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<title>Roma, Gualtieri alla Torre dei Conti: &amp;quot;Stiamo per uscire dalla fase di messa in sicurezza straordinaria&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Questo articolo Roma, Gualtieri alla Torre dei Conti: &quot;Stiamo per uscire dalla fase di messa in sicurezza straordinaria&quot; proviene da LaPresse ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Roma, Gualtieri, alla, Torre, dei, Conti:, Stiamo, per, uscire, dalla, fase, messa, sicurezza, straordinaria</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina il <strong>sindaco di Roma, Roberto Gualtieri</strong>, ha effettuato un sopralluogo alla <strong>Torre dei Conti</strong>, crollata parzialmente lo scorso 3 novembre 2025 durante lo svolgimento dei lavori di <strong>restauro</strong>. Rimasero coinvolti quattro operai, l’ultimo dei quali, Octay Stroici, morì in ospedale dopo aver passato 11 ore sotto le macerie. Accompagnato dai vigili del fuoco che si sono occupati dei lavori di messa in sicurezza in questi mesi, Gualtieri ha affermato che <strong>entro la fine del mese di aprile si uscirà “dalla fase di messa in sicurezza straordinaria</strong>, per avviare quella ordinaria, che si dovrebbe concludere a settembre”. Stando a quanto dichiarato dal sindaco, una volta terminata anche questa seconda fase “riprenderà il lavoro di restauro originario, per rendere finalmente fruibile la torre”. “S<strong>entiamo tutto il peso del dolore della morte di Octay Stroici</strong>, oltre al coraggio dei vigili del fuoco che quel giorno rischiarono la vita. La <strong>magistratura</strong> dovrà individuare le cause dell’accaduto, ma grazie all’assunzione collettiva di responsabilità è stato fatto in parallelo un lavoro di indagine e di messa in sicurezza che ha consentito di restringere gradualmente la zona rossa”, ha spiegato Gualtieri.</p>
<p>Questo articolo <a rel="nofollow" href="https://www.lapresse.it/video/2026/04/08/roma-gualtieri-alla-torre-dei-conti-stiamo-per-uscire-dalla-fase-di-messa-in-sicurezza-straordinaria/">Roma, Gualtieri alla Torre dei Conti: "Stiamo per uscire dalla fase di messa in sicurezza straordinaria"</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.lapresse.it/">LaPresse</a></p>]]> </content:encoded>
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<title>Valanga sul Cermis, morto un poliziotto di 46 anni</title>
<link>https://www.eventi.news/valanga-sul-cermis-morto-un-poliziotto-di-46-anni</link>
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<description><![CDATA[ L&#039;uomo, residente a Ziano di Fiemme, era andato a fare una gita di scialpinismo
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Valanga, sul, Cermis, morto, poliziotto, anni</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>È <strong>Werner Degiampietro</strong>, 46 anni di Ziano di Fiemme, <strong>la vittima della valanga che stamattina si è distaccata sul versante nord del Cermis</strong>, in Trentino. L’uomo era un poliziotto del servizio soccorso piste della val di Fiemme. Sono stati proprio i colleghi, non vedendolo arrivare sul posto di lavoro e sapendo che sarebbe uscito per una escursione di scialpinismo, a dare l’allarme al numero unico per le emergenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La vittima un operatore del soccorso piste della polizia</h2>



<p> <strong>A dare l’allarme al numero unico per le emergenze degli operatori del soccorso piste della polizia che non hanno visto il collega presentarsi sul posto di lavoro</strong> e ai quali aveva comunicato che avrebbe compiuto una gita scialpinistica al mattino presto in quella zona. La centrale unica di emergenza ha chiesto l’immediato intervento dell’elicottero, mentre il personale della stazione val di Fiemme del Soccorso alpino si è messo a disposizione in piazzola per coadiuvare eventualmente le operazioni. Già dopo un primo sorvolo è stata individuata sia la valanga che gli sci dell’uomo. Il tecnico di elisoccorso e il personale sanitario sono stati sbarcati sul posto e hanno provveduto a disseppellire subito il corpo, non potendo però fare altro che constatare il decesso dello scialpinista.</p>



<p></p>
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<title>Elia Del Grande, catturato l’uomo che aveva sterminato la famiglia: ferito un carabiniere</title>
<link>https://www.eventi.news/elia-del-grande-catturato-luomo-che-aveva-sterminato-la-famiglia-ferito-un-carabiniere</link>
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<description><![CDATA[ L&#039;uomo è stato fermato oggi a Varano Borghi, nel Varesotto, a Pasqua aveva fatto perdere le sue tracce
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Elia, Del, Grande, catturato, l’uomo, che, aveva, sterminato, famiglia:, ferito, carabiniere</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Verso le 13:30 di oggi i carabinieri della <strong>Compagnia di Gallarate</strong> hanno fermato a Varano Borghi, nel Varesotto, <strong>Elia Del Grande</strong>. L’uomo autore della strage di <strong>Cadrezzate</strong>, era detenuto nella casa lavoro di Alba nel Cuneese e <a href="https://www.lapresse.it/cronaca/2026/04/07/elia-del-grande-e-fuggito-di-nuovo-aveva-sterminato-la-sua-famiglia-nel-1998/">risultava irreperibile dalla giornata di Pasqua</a>, non avendo fatto rientro nella struttura. <a href="https://www.lapresse.it/cronaca/2025/11/06/del-grande-invia-una-lettera-fuggito-da-casa-lavoro-peggio-del-carcere/">Già a novembre scorso era scomparso dalla casa-lavoro di Castelfranco Emilia</a>, in provincia di Modena. L’uomo era alla guida di una Fiat 500, che risultava rubata precedentemente presso il cimitero della frazione Lentate di Sesto Calende. Le pattuglie dei Carabinieri di Gallarate hanno intercettato l’autovettura lungo la SP 18. </p>



<div class="lp-video-container"><div class="bc-wrapper-embed-video dh-sticky-video"><div class="meride-video-container" data-embed="112922" data-customer="lapresse" data-nfs="lapresse" data-width="540" data-height="303"></div></div></div>



<p><strong>Del Grande ha tentato di eludere il controllo</strong> fermandosi sulla strada di accesso a un’abitazione privata. I militari, notata la manovra, hanno raggiunto e bloccato l’auto a bordo della quale si trovava il fuggitivo. Uno dei <strong>Carabinieri </strong>si è avvicinato al lato guida intimandogli di scendere e cercando di sottrarre le chiavi dell’auto. Durante questa operazione, Del Grande ha tentato un’ultima disperata manovra, venendo però immediatamente bloccato, <strong>provocando lievi lesioni a uno dei militari</strong>. Del Grande è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. L’uomo sarà condotto presso il carcere di Varese, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. </p>
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<title>Torino, il nuovo robot farmacista della Città della Salute</title>
<link>https://www.eventi.news/torino-il-nuovo-robot-farmacista-della-citta-della-salute</link>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Torino, nuovo, robot, farmacista, della, Città, della, Salute</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Anche un robot farmacista da mezzo milione di euro, tra le novità del sistema robotico della <strong>Farmacia ospedaliera della Città della Salute e della Scienza di Torino</strong>, parte dell’Hub Oncologico. Un polo da circa 2 milioni di euro, realizzato grazie anche al co-finanziamento della Fondazione Compagnia di San Paolo con un contributo pari a 1.067.744 euro. Il robot è in grado di ridurre i rischi di errore umano nelle varie fasi della preparazione dei medicinali, ma anche i pericoli per gli operatori, contrastando il rischio di contaminazione e assicurando la tracciabilità delle attività svolte.</p>
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<title>Bimbo morto dopo trapianto a Napoli, Fico: &amp;quot;Sappiamo come riscrivere piano ospedaliero regionale&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Questo articolo Bimbo morto dopo trapianto a Napoli, Fico: &quot;Sappiamo come riscrivere piano ospedaliero regionale&quot; proviene da LaPresse ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Bimbo, morto, dopo, trapianto, Napoli, Fico:, Sappiamo, come, riscrivere, piano, ospedaliero, regionale</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>“Noi sappiamo bene la direzione che dobbiamo percorrere per la riscrittura del Piano ospedaliero regionale dove controllati e controllori dovranno restare ben separati. C’è un protocollo tra Monaldi e<strong> Bambin Gesù grazie al quale la continuità assistenziale è garantita”</strong>. Sono le parole del Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine del consiglio monotematico sulla morte del piccolo Domenico Caliendo.</p>
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<title>Torino, spacciatori vicino alle scuole del centro e nei pressi della Mole: ecco come agivano</title>
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<description><![CDATA[ Questo articolo Torino, spacciatori vicino alle scuole del centro e nei pressi della Mole: ecco come agivano proviene da LaPresse ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Torino, spacciatori, vicino, alle, scuole, del, centro, nei, pressi, della, Mole:, ecco, come, agivano</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione Po Vanchiglia hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari in carcere, emessa dalla Sezione G.I.P. del Tribunale di Torino,<strong> nei confronti di 5 soggetti</strong>, tutti tra i venti e trent’anni, che operavano nella piazza di spaccio di “Santa Giulia” in pieno centro a Torino e a poca distanza dalla Mole Antonelliana. L’attività – prosecuzione di quella già effettuata dai militari a marzo dello scorso anno, con l’esecuzione di 12 misure cautelari – <strong>si è sviluppata principalmente nel mese di novembre 2025</strong>, accertando la continuazione del reato da parte di 3 dei soggetti già indagati nella precedente attività e l’aggiunta di 2 nuovi soggetti. È stato riscontrato, anche grazie all’uso di telecamere, che i 5, tutti cittadini di origine straniera, in un solo mese hanno realizzato 176 cessioni di sostanza stupefacenti, seguite in 53 casi da riscontri immediati a carico degli acquirenti, recuperando 74,27 gr di hashish e 19,25 di marijuana. In base a quanto riferito dagli acquirenti, tra di loro anche minorenni,<strong> le dosi venivano cedute a un costo compreso tra i 10 e i 20 euro</strong>. Lo spaccio avveniva principalmente di sera e di notte, e in qualche caso anche di giorno, vicino a strutture frequentate da bambini e famiglie come scuole e oratori.</p>
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<title>Alessandro Impagnatiello, Cassazione dispone appello bis su premeditazione femminicidio Tramontano</title>
<link>https://www.eventi.news/alessandro-impagnatiello-cassazione-dispone-appello-bis-su-premeditazione-femminicidio-tramontano</link>
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<description><![CDATA[ Condannato per aver ucciso la compagna Giulia Tramontano il 27 maggio del 2023
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Alessandro, Impagnatiello, Cassazione, dispone, appello, bis, premeditazione, femminicidio, Tramontano</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Appello bis per Alessandro Impagnatiello</strong>, condannato per aver <strong><a href="https://www.lapresse.it/cronaca/2024/11/25/il-femminicidio-di-giulia-tramontano-avvelenata-e-uccisa-da-un-manipolatore-che-voleva-tutto/">ucciso la compagna Giulia Tramontano</a></strong>, incinta di sette mesi del loro figlio Thiago, a <strong>Senago</strong>. Lo ha disposto la<strong> Corte di Cassazione</strong>, accogliendo il ricorso della procura generale di Milano sulla premeditazione, aggravante esclusa dai giudici della Corte d’Assise d’Appello milanese. “Quello di Giulia Tramontano fu un agguato, un omicidio premeditato”, ha sottolineato la pg Elisabetta Ceniccola durante la sua requisitoria. <strong>Tramontano fu colpita con 37 coltellate</strong> la sera del 27 maggio 2023 nell’appartamento a Senago, alle porte di Milano. Le indagini avevano già rivelato che Impagnatiello aveva somministrato alla compagna incinta del <strong>veleno per topi</strong>. </p>



<div class="lp-video-container"><div class="bc-wrapper-embed-video dh-sticky-video"><div class="meride-video-container" data-embed="89149" data-customer="lapresse" data-nfs="lapresse" data-width="540" data-height="303" data-bulk-label="default"></div></div></div>



<p>“La procura generale non può comprendere perché la Corte d’Assise d’Appello abbia svilito il concetto dell’agguato. Tra il progetto e il compimento dell’omicidio c’è stato tutto il tempo per riflettere”, ha aggiunto la procuratrice generale. I giudici hanno invece respinto il ricorso della difesa, che <strong>chiedeva di escludere l’aggravante della crudeltà </strong>e di riconoscere le attenuanti generiche. “Molti punti della confessione contrastano con gli elementi di fatto acquisiti. La Corte d’Assise d’Appello sull’aggravante della crudeltà ha argomentato con coerenza”, ha poi concluso la Pg nella requisitoria di questa mattina. </p>
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<title>Roma, incendio ed esplosione in appartamento a Garbatella: residenti evacuati</title>
<link>https://www.eventi.news/roma-incendio-ed-esplosione-in-appartamento-a-garbatella-residenti-evacuati</link>
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<description><![CDATA[ Questo articolo Roma, incendio ed esplosione in appartamento a Garbatella: residenti evacuati proviene da LaPresse ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:03 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Roma, incendio, esplosione, appartamento, Garbatella:, residenti, evacuati</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un incendio<strong> si è verificato in un appartamento alla Garbatella a Roma</strong>, dal quale sono stati evacuati i residenti. Le fiamme, le cui cause sono in via di accertamento, <strong>sono divampate al secondo piano di uno stabile in via Ignazio Persico 40, intorno alle 19</strong>. Secondo quanto si apprende, al momento dell’esplosione i vigili del fuoco erano già sul posto. Le squadre, supportate da mezzi speciali, sono ancora impegnate nelle operazioni di spegnimento, insieme a sanitari e polizia.</p>
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<title>Pasqua, Mattarella scrive a Papa Leone XIV: “Recuperare le ragioni del dialogo”</title>
<link>https://www.eventi.news/pasqua-mattarella-scrive-a-papa-leone-xiv-recuperare-le-ragioni-del-dialogo</link>
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<description><![CDATA[ Il messaggio del presidente della Repubblica al Santo Padre
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<enclosure url="https://img.lapresse.it/2025/10/10/Papa-Mattarella-scaled.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Pasqua, Mattarella, scrive, Papa, Leone, XIV:, “Recuperare, ragioni, del, dialogo”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della Pasqua, il <strong>Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella</strong>, ha inviato a <strong>Sua Santità Papa Leone XIV</strong> il seguente messaggio: </p>



<p>“Santità, a nome del popolo italiano e mio personale, desidero rivolgerLe i più fervidi auguri in occasione della <strong>Santa Pasqua</strong>, la prima dalla Sua elezione al Soglio Pontificio. Nella giornata in cui la Chiesa Cattolica celebra in Italia e in ogni luogo la gioia della <strong>Risurrezione </strong>e il trionfo della vita sulla morte, auspico che questi sentimenti, specialmente in tempi così complessi e inquieti, rasserenino e sollecitino tutti – governanti, donne e uomini di buona volontà – a recuperare al più presto le ragioni del dialogo, della moderazione e della convivenza pacifica e giusta tra le genti. Ci è di conforto la speranza che la Santa Pasqua <strong>rechi ovunque un messaggio che scuota dalla rassegnazione </strong>ed esorti all’azione concreta affinché l’umanità sia risvegliata da quella che Vostra Santità ha definito la “globalizzazione dell’impotenza”. In un mondo segnato da profonde divisioni, talvolta esacerbate da interpretazioni distorte e strumentali delle fedi religiose, Vostra Santità costituisce punto di riferimento universale, capace di promuovere una cultura di concordia tra i popoli che valica i confini confessionali. Pertanto, condividendone l’urgenza, <a href="https://www.lapresse.it/vaticano/2026/04/05/pasqua-il-papa-guerre-e-chiusure-tra-nazioni-sepolcri-doggi-non-lasciamoci-paralizzare/">mi unisco ai Suoi costanti appelli a favore della pace</a>, della giustizia e del bene comune. Sono i medesimi valori posti a fondamento della Repubblica italiana. La lieta celebrazione odierna mi offre parimenti l’opportunità di ringraziare la Santità Vostra per le recenti visite pastorali compiute nella Diocesi di Roma e per le numerose visite in Italia che Ella si accinge a compiere. Ciascuna di queste occasioni rappresenta un segno tangibile della vicinanza del Soglio di Pietro al nostro Paese, che accogliamo e ricambiamo con profondo affetto. In questo spirito, Le auguro, Padre Santo, una buona e Santa Pasqua, rinnovandoLe i migliori auspici di benessere personale”.</p>
<p>Questo articolo <a rel="nofollow" href="https://www.lapresse.it/politica/2026/04/05/pasqua-mattarella-scrive-a-papa-leone-xiv-recuperare-le-ragioni-del-dialogo/">Pasqua, Mattarella scrive a Papa Leone XIV: “Recuperare le ragioni del dialogo”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.lapresse.it/">LaPresse</a></p>]]> </content:encoded>
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<title>La settimana del governo: Meloni in Parlamento tra caro energia e caso Piantedosi</title>
<link>https://www.eventi.news/la-settimana-del-governo-meloni-in-parlamento-tra-caro-energia-e-caso-piantedosi</link>
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<description><![CDATA[ La premier riferirà giovedì a entrambe le Camere
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<enclosure url="https://img.lapresse.it/2026/04/06/Aula-di-Montecitorio.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>settimana, del, governo:, Meloni, Parlamento, tra, caro, energia, caso, Piantedosi</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Da una parte le informative di <strong>governo </strong>in <strong>Parlamento</strong>, dall’altra le critiche di un’<strong>opposizione</strong> che rincara la dose su ogni singola grana che il governo affronta, a cominciare dalla <strong>guerra in Medio Oriente</strong> e la <a href="https://www.lapresse.it/politica/2026/04/04/dopo-larabia-saudita-meloni-in-qatar-per-fronteggiare-il-caro-energia/">crisi energetica</a>.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.lapresse.it/galleria/1941650/1941654"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="LaPresse" data-licensor-name="LaPresse" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://img.lapresse.it/2026/04/06/Meloni-negli-Emirati-1200x800.jpg" alt="La settimana del governo: Meloni in Parlamento tra caro energia e caso Piantedosi" class="wp-image-1941654 lazyload" title="La settimana del governo: Meloni in Parlamento tra caro energia e caso Piantedosi" data-src="https://img.lapresse.it/2026/04/06/Meloni-negli-Emirati-1200x800.jpg" loading="lazy" srcset="https://img.lapresse.it/2026/04/06/Meloni-negli-Emirati-1200x800.jpg 1200w, https://img.lapresse.it/2026/04/06/Meloni-negli-Emirati-780x520.jpg 780w, https://img.lapresse.it/2026/04/06/Meloni-negli-Emirati-390x260.jpg 390w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Giorgia Meloni durante il recente incontro con lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti. (LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili)</figcaption></figure>


<p>Su un quadro già di per sé non semplice che il governo è chiamato ad affrontare in settimana, si aggiunge la <a href="https://www.lapresse.it/politica/2026/04/01/claudia-conte-una-relazione-con-matteo-piantedosi-e-una-cosa-che-non-posso-negare/">bufera gossip sulla presunta liason del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi con la giornalista Claudia Conte</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Meloni riferirà sull’azione del governo, Crosetto sull’uso delle basi Usa </h2>



<p>Oggi, alle 16, il <strong>ministro della difesa Guido Crosetto</strong> riferirà alla <strong>Camera </strong>nell’informativa urgente sull’<strong>utilizzo delle basi militari nel territorio italiano</strong> da parte delle forze Usa.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.lapresse.it/galleria/1941650/1566683"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="LaPresse" data-licensor-name="LaPresse" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://img.lapresse.it/2025/02/08/23056537-1024x682.jpg" alt="La settimana del governo: Meloni in Parlamento tra caro energia e caso Piantedosi" class="wp-image-1566683 lazyload" title="La settimana del governo: Meloni in Parlamento tra caro energia e caso Piantedosi" data-src="https://img.lapresse.it/2025/02/08/23056537-1024x682.jpg" loading="lazy" srcset="https://img.lapresse.it/2025/02/08/23056537-1024x682.jpg 1024w, https://img.lapresse.it/2025/02/08/23056537-300x200.jpg 300w, https://img.lapresse.it/2025/02/08/23056537-768x512.jpg 768w, https://img.lapresse.it/2025/02/08/23056537-200x133.jpg 200w, https://img.lapresse.it/2025/02/08/23056537-400x267.jpg 400w, https://img.lapresse.it/2025/02/08/23056537-600x400.jpg 600w, https://img.lapresse.it/2025/02/08/23056537-800x533.jpg 800w, https://img.lapresse.it/2025/02/08/23056537-1200x800.jpg 1200w, https://img.lapresse.it/2025/02/08/23056537.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Senato – Comunicazioni del ministro Crosetto sulla proroga degli aiuti militari all’Ucraina</figcaption></figure>


<p> <strong>Giovedì sarà la premier Giorgia Meloni a intervenire in Parlamento</strong> sull’azione del governo: l’appuntamento è fissato alle 9 a <strong>Montecitorio </strong>per l’informativa urgente, cui seguirà alle 12 quella nell’Aula del Senato. La premier si prepara a illustrare la road map dell’esecutivo per la seconda parte della legislatura e tra i nodi da sciogliere, al netto della crisi mediorientale, resta la bufera gossip sul ministro Piantedosi, scatenata dalle dichiarazioni della giornalista Claudia Conte. <a href="https://www.lapresse.it/politica/2026/04/02/piantedosi-e-la-relazione-con-claudia-conte-opposizioni-allattacco-fdi-piena-fiducia-nel-ministro/">La maggioranza fa quadrato attorno al titolare del Viminale</a>, ma non manca l’attesa su cosa avverrà con il rientro dopo la <strong>Pasqua </strong>e la fine di quello che la stessa Conte ha definito sui social <a href="https://www.lapresse.it/politica/2026/04/03/caso-piantedosi-claudia-conte-alla-collega-giornalista-basta-odio-il-video/">“il silenzio del sabato santo”</a>. Dal canto loro, le opposizioni chiedono trasparenza sul caso che vede protagonista Piantedosi, mentre vanno all’attacco sul fronte <strong>caro carburanti</strong>, criticando una premier che, dicono, scappa dai problemi degli italiani mettendo in campo iniziative inadeguate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ipotesi rimpasto di governo: occhi su Piantedosi</h2>



<p><strong>La ‘fase 2’ del governo non è escluso porti a nuovi innesti in squadra dopo le dimissioni ‘post referendum’</strong>. A Piantedosi la premier ha finora ribadito la fiducia e il ministro pare sia pronto a denunciare chiunque insinui che vi siano mai state forme di favoritismo nei confronti della protagonista della vicenda, ma la grana resta, e sommata alla <strong>crisi energetica</strong>, al <strong>carovita </strong>e all’onda lunga della sconfitta referendaria, che ha lasciato segni e vuoti nella compagine governativa, fa di questa settimana parlamentare uno snodo forse tra i più delicati della legislatura.</p>



<p></p>
<p>Questo articolo <a rel="nofollow" href="https://www.lapresse.it/politica/2026/04/07/la-settimana-del-governo-meloni-in-parlamento-tra-caro-energia-e-caso-piantedosi/">La settimana del governo: Meloni in Parlamento tra caro energia e caso Piantedosi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.lapresse.it/">LaPresse</a></p>]]> </content:encoded>
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<title>Iran, Crosetto: “Nessuno osa contraddire Trump, dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi”</title>
<link>https://www.eventi.news/iran-crosetto-nessuno-osa-contraddire-trump-dovrebbe-avere-collaboratori-piu-coraggiosi</link>
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<description><![CDATA[ Il ministro della Difesa: &quot;E&#039; la crisi più dura della storia, Hiroshima non ci ha insegnato nulla&quot;
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Iran, Crosetto:, “Nessuno, osa, contraddire, Trump, dovrebbe, avere, collaboratori, più, coraggiosi”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro della Difesa<strong> Guido Crosetto</strong> in una intervista a Il Corriere della Sera, <a href="https://www.lapresse.it/uncategorized/2026/04/07/iran-il-wsj-negoziati-in-stallo-su-hormuz-possibili-raid-usa-dopo-la-scadenza-fissata-da-trump-la-diretta/">ha analizzato la delicata situazione in <strong>Iran</strong></a>, con gli attacchi di Usa e Israele che continuano ad alzare la tensione nella regione. “<strong>Trump </strong>è il leader di una nazione sovrana e nessuno dall’esterno è in grado di influenzarlo. Non mi pare neppure che i suoi nemici” pensino a una procedura di <strong>impeachment</strong>. “Credo semplicemente che <strong>dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi</strong>. Uno dei problemi di questa presidenza è che <strong>nessuno osa contraddire il Capo</strong>. L’Iran degli ayatollah, a capo dell’integralismo, anti occidentale, che teneva sotto scacco ogni libertà era un problema di tutti. Con questa guerra decisa in due senza confronto e legittimità internazionale gli hanno fatto un regalo. Su tempi e modi sarebbe stata utile meno approssimazione”.</p>



<div class="lp-video-container"><div class="bc-wrapper-embed-video dh-sticky-video"><div class="meride-video-container" data-embed="119386" data-customer="lapresse" data-nfs="lapresse" data-width="540" data-height="303"></div></div></div>



<p> “<strong>L’Europa fa ciò che può</strong> ma non mi pare con successo. Intanto ognuno dovrebbe fare la propria parte. Io rivendico che l’Italia abbia preso una posizione importante e seria quando ha detto di non condividere questa guerra cercando di limitare al massimo i danni”, ha aggiunto Crosetto spiegando che “l’Italia <strong>non è alleata di Trump o Biden</strong>, noi siamo alleati degli Stati Uniti. Soltanto chi è stupido può pensare che si possa rompere questa alleanza. Pensiamo a oggi, pensiamo all’Iran che decida di reagire lanciando un razzo contro di noi. Se non ci fosse la difesa della Nato ogni Paese rischierebbe molto di più e sarebbe molto più indifeso”. In merito alla volontà di Trump di uscire dalla Nato “non credo e non può farlo. Gli servirebbe il voto del Congresso e dubito che sarebbe favorevole. Potrebbe invece decidere di ritirare i soldati dall’Europa. E questo ci renderebbe più deboli, meno difesi. In questo momento non siamo in grado di reagire tutti insieme sostituendoli”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">“Crisi più dura della storia, Hiroshima non ci ha insegnato nulla”</h2>



<p>“Io spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo. <strong>È una situazione che non ha precedenti nella storia</strong>. Hiroshima non ci ha insegnato nulla. Il rischio di questo conflitto è la follia, all’opposizione dico che serve maturità. Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Lei pensi che sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche <strong>Hiroshima e Nagasaki</strong>. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla”, ha aggiunto. Lei sta parlando di minaccia nucleare, dunque il rischio è reale? “Non voglio nemmeno pronunciare la parola. Il rischio è la follia e quello che stiamo vivendo è un conflitto dove ad azione corrisponde reazione di un livello superiore”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">“Abbiamo lasciato morire l’Onu lentamente”</h2>



<p> “C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere. E questo pone chi ha voglia di ragionare di fronte alla grande debolezza del multilateralismo, che non ha saputo prendere lezioni da quanto era accaduto nel secolo scorso e non ha consolidato gli anticorpi per ciò che stiamo vivendo ora”. In merito alla costruzione <strong>dell’Onu </strong>aggiunge: “L’abbiamo<strong> lasciata morire </strong>lentamente, le abbiamo fatto perdere ogni capacità di influenza e di ruolo. In uno scenario come quello che stiamo affrontando conta purtroppo per noi soltanto la potenza. Ma non illudiamoci che si possa parlare di potenza tecnologica o economica, quello che davvero stanno facendo contare è la potenza militare. Nonostante quella, però, <strong>il conflitto in Ucraina e quello in Iran </strong>dimostrano che a determinare la durata delle guerre è la capacità di resistenza della parte più debole. Era successo già in <strong>Afghanistan</strong>, ma anche in quel caso nessuno ha pensato di mettere a frutto l’esperienza. E così si è alimentato il terrorismo fondamentalista”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">“Mai concesso uso base Sigonella”</h2>



<p>Dieci giorni fa avete <a href="https://www.lapresse.it/politica/2026/04/01/iran-litalia-nega-sigonella-agli-usa-governo-nessuna-tensione-con-washington/">rifiutato<strong> l’uso della base di Sigonella</strong></a><strong> </strong>ma c’è il sospetto che in altri casi l’abbiate concesso. Lo negherà in Parlamento? “Lo negherò certamente perché è falso ma non credo esista sospetto perché non è un tema gestito dalla politica ma militare. Abbiamo l’obbligo di lasciare aperte le basi perché questo prevedono i trattati e perché tutti i governi si sono comportati allo stesso modo, ma abbiamo regole. Sono accordi che non abbiamo sottoscritto noi, se ai nostri predecessori non piacevano avrebbero potuto annullarli o quantomeno metterli in discussione. Non mi risulta che ciò sia avvenuto”.  </p>
<p>Questo articolo <a rel="nofollow" href="https://www.lapresse.it/politica/2026/04/07/iran-crosetto-nessuno-osa-contraddire-trump-dovrebbe-avere-collaboratori-piu-coraggiosi/">Iran, Crosetto: “Nessuno osa contraddire Trump, dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.lapresse.it/">LaPresse</a></p>]]> </content:encoded>
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<title>Meloni e la foto col pentito del clan Senese: “Solo fango, non mi faccio intimidire”</title>
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<description><![CDATA[ Questo articolo Meloni e la foto col pentito del clan Senese: “Solo fango, non mi faccio intimidire” proviene da LaPresse ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Meloni, foto, col, pentito, del, clan, Senese:, “Solo, fango, non, faccio, intimidire”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>C’è anche una foto di <strong>Giorgia Meloni</strong> con un pentito del <strong>clan Senese</strong> nell’ultima inchiesta di <strong>Report </strong>che sta agitando la politica. La trasmissione Rai, sui suoi canali social ha pubblicato un’anticipazione sul prossimo servizio che andrà in onda, a proposito dei rapporti tra <strong>Fratelli d’Italia e Gioacchino Amico</strong>, esponente – ora pentito – del clan Senese. <strong>Solo “fango”</strong>, assicura la presidente del Consiglio. “Non mi faccio intimidire”, è subito intervenuta Meloni. Nel post pubblicato dalla redazione del programma condotto da <a href="https://www.lapresse.it/cronaca/2025/11/04/attentato-ranucci-giornalista-sentito-in-antimafia-lanno-scorso-proiettili-davanti-casa-con-le-stesse-modalita/">Sigfrido Ranucci</a>, c’è il selfie scattato nel 2019 dallo stesso Amico con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Una vicenda che arriva qualche settimana dopo quella legata<a href="https://www.lapresse.it/cronaca/2026/03/30/caso-delmastro-indagine-sui-caroccia-nel-ristorante-soldi-del-clan-senese/"> all’ex sottosegretario Delmastro e ai suoi rapporti con la famiglia Caroccia</a>. Nell’inchiesta di Report, si sostiene anche che Amico sia entrato alla Camera con un accredito, senza essere passato dai controlli. La premier, dai suoi profili social, ha pubblicato un commento rivolto alle testate che hanno rilanciato la notizia.</p>



<p></p>


<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.lapresse.it/galleria/1941796/1941801"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="LaPresse" data-licensor-name="LaPresse" decoding="async" width="1080" height="1350" src="https://img.lapresse.it/2026/04/07/HFSYQuwaoAA8wFU.jpg" alt="Meloni e la foto col pentito del clan Senese: “Solo fango, non mi faccio intimidire”" class="wp-image-1941801 lazyload" title="Meloni e la foto col pentito del clan Senese: “Solo fango, non mi faccio intimidire”" data-src="https://img.lapresse.it/2026/04/07/HFSYQuwaoAA8wFU.jpg" loading="lazy" srcset="https://img.lapresse.it/2026/04/07/HFSYQuwaoAA8wFU.jpg 1080w, https://img.lapresse.it/2026/04/07/HFSYQuwaoAA8wFU-780x975.jpg 780w, https://img.lapresse.it/2026/04/07/HFSYQuwaoAA8wFU-390x488.jpg 390w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Il selfie tra Gioacchino Amico e Giorgia Meloni (Foto da social Report)</figcaption></figure>


<p>“<strong>Oggi la ‘redazione unica’, </strong>composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la <strong>bizzarra tesi</strong> di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi. Inoltre, questi signori fanno un pirotecnico collegamento con le vicende di mio padre, per dimostrare non so quale commistione con la criminalità organizzata. Ma questi imparziali e onesti giornalisti sanno benissimo che con mio padre ho interrotto ogni rapporto all’età di 11 anni. Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova. Mentre altri liberavano dalle galere i boss mafiosi con la scusa del Covid, <strong>noi li arrestiamo e li teniamo dentro con il carcere duro</strong>, istituto che abbiamo salvato dallo smantellamento. Differenze. Ma a questi ‘professionisti dell’informazione’ non importa niente – aggiunge la leader FdI – Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica. Poco importa. Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede”. </p>



<p> “In decenni di impegno politico,<strong> esistono decine di migliaia di foto mie </strong>con persone che chiedono semplicemente un selfie. E ciò vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente. E sfido chiunque a trovare mie dichiarazioni o attacchi contro altri esponenti politici colti nelle stesse circostanze”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni dopo le anticipazioni della trasmissione Report sui rapporti tra FdI e Gioacchino Amico, esponente – ora pentito – del clan Senese. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Oggi la “redazione unica”, composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi.<br><br>Inoltre, questi signori fanno un… <a href="https://t.co/pnqO12XFQE" target="_blank">pic.twitter.com/pnqO12XFQE</a></p>— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) <a href="https://twitter.com/GiorgiaMeloni/status/2041441202835169679?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">April 7, 2026</a></blockquote>
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<h2 class="wp-block-heading">Montecitorio: “Ad Amico nessun tesserino permanente per entrare”</h2>



<p> “In riferimento alle notizie apparse su alcuni organi di informazione, la Camera dei deputati rende noto che non è mai stato rilasciato alcun tesserino permanente intestato al soggetto citato dalle fonti di stampa”. <strong>E’ quanto comunica Montecitorio</strong> dopo le anticipazioni di Report secondo le quali Gioacchino Amico, esponente – ora pentito – del clan Senese, avrebbe avuto un permesso per entrare alla Camera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">FdI: “Indignati da questo giornalismo”</h2>



<p> “Il giornalismo del campo largo in servizio effettivo e permanente oggi ha sfornato una tesi che va ben oltre la strumentalizzazione politica alla quale ci hanno abituati, sfociando quasi nella calunnia. La batteria dei quotidiani di riferimento delle sinistre infatti, partendo da un selfie scattato da un malavitoso assieme alla presidente Meloni, con una ricostruzione assurda e paradossale, adombrerebbe dei legami con il clan dei Senese. È evidente che il selfie sia stato scattato in una occasione pubblica, non dalla presidente ma dallo stesso soggetto che riferiscono essere collegato al clan. Circostanza impossibile da evitare per ogni politico in occasioni pubbliche”. Lo dichiarano i <strong>componenti di Fratelli d’Italia della Commissione Antimafia.</strong> “L’impegno della presidente Meloni e di questo governo contro ogni mafia è però testimoniato dai fatti, che raccontano di miriadi di arresti di super latitanti, nonché del merito esclusivo di aver strenuamente mantenuto in piedi l’istituto del carcere duro per i mafiosi. Non si può dire che il medesimo impegno sia stato assolto con tanta solerzia dalle forze politiche che oggi si scagliano irragionevolmente contro Giorgia Meloni. La storia personale della presidente Meloni nella lotta alla mafia parla da sola e come gruppo di Fratelli d’Italia della Commissione antimafia, ci diciamo indignati da questo modo di fare giornalismo e tributiamo alla presidente del Consiglio tutta la nostra solidarietà”, concludono.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pd: “Urge chiarimento”</h2>



<p>“<strong>Le notizie e le conferme delle connessioni politico-istituzionali </strong>tra esponenti della criminalità organizzata legati al clan <strong>Senese </strong>– come Gioacchino Amico – e ambienti della destra ed esponenti di FdI sono ogni giorno più evidenti e ricche di particolari, grazie anche ai fari di luce accesi dal giornalismo d’inchiesta e da trasmissioni come Report”. Così <strong>i parlamentari Pd membri dell’Antimafia </strong>Verini, Serracchiani, Rando, Provenzano, Ghio, Mirabelli, Barbagallo, Valente, commentano le anticipazioni della trasmissione Report che mostra in un post sui social un selfie che ritrae Giorgia Meloni con Amico. “Dopo il caso Delmastro e i suoi rapporti con il prestanome dei Senese, Caroccia, il caso Gioacchino Amico – prosegue la nota del Pd -. Questi, oggi anche collaboratore di Giustizia sull’<a href="https://www.lapresse.it/cronaca/2026/01/12/processo-hydra-a-milano-62-condanne-per-il-sistema-mafioso-lombardo/">inchiesta Hydra</a> (l’alleanza tra <strong>‘Ndrangheta, Camorra, Cosa Nostra </strong>che ha sviluppato in Lombardia un grande sistema di criminalità, narcotraffico, usura, controllo di appalti e penetrazione nell’economia e nella politica) ha frequentato nel tempo esponenti politici della Destra, in particolare di Fratelli d’Italia – dalla sottosegretaria Frassinetti a una sua collaboratrice, alla senatrice Bucalo. Gli organi di informazione hanno perfino pubblicato un selfie di Amico con Giorgia Meloni, ‘catturato’ probabilmente durante una manifestazione politica. Ma Gioacchino Amico aveva anche<strong> libero accesso nei luoghi parlamentari</strong>, alla Camera in particolare, sempre – si legge – grazie ai rapporti con collaboratori di esponenti di FdI. Come mai? Chi lo autorizzava? Per quale motivo accedeva in Parlamento? Di quali interessi si faceva portatore? Sono domande ineludibili, come le risposte che attendiamo. Porteremo in Antimafia anche questo aspetto della vicenda Hydra e, con interrogazioni, anche nei due rami del Parlamento”. Secondo le anticipazioni di Report, il selfie di Amico con Meloni risale al 2 febbraio del 2019: “all’Hotel Marriott di Milano era presente l’intero gotha di Fratelli d’Italia – si legge nel post della trasmissione -. L’occasione era la prima grande iniziativa politica del partito al nord, in vista delle Europee di quell’anno. Per questa ragione, si erano mobilitati il futuro presidente del Senato <strong>Ignazio La Russa</strong> e una lunga schiera di futuri ministri: Raffaele Fitto, Daniela Santanchè, Adolfo Urso, Guido Crosetto. Il pezzo forte era riservato per il gran finale della manifestazione: l’intervento della leader Giorgia Meloni. Tra militanti e dirigenti in sala ad accogliere la futura presidente del Consiglio, c’era, in prima fila, anche Gioacchino Amico, referente del clan Senese in Lombardia”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ruotolo (Pd): <strong>“</strong>Non è semplice selfie ma fatto politico”</h2>



<p> “<strong>Non è un selfie qualsiasi</strong>. È un fatto politico. Siamo al 2 febbraio 2019, all’Hotel Marriott Milano. La prima grande iniziativa di Fratelli d’Italia al Nord, in vista delle elezioni europee”. Così in una nota <strong>Sandro Ruotolo</strong>, componente della segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd.”In sala c’è tutto il gruppo dirigente e poi lei, Giorgia Meloni – aggiunge -. Questa vicenda emerge da un’inchiesta giornalistica che andrà in onda domenica su Report su Rai Tre, anticipata dal programma condotto da Sigfrido Ranucci. In prima fila, però, c’è anche un altro uomo: Gioacchino Amico. Non un militante qualsiasi, è il referente del clan Senese in Lombardia. Oggi è imputato nel processo Hydra e, secondo quanto emerge dagli atti, verrebbe indicato dagli investigatori come uno snodo centrale del sistema mafioso lombardo: collegamenti tra camorra, ’ndrangheta e ambienti criminali legati a Matteo Messina Denaro. Amico è lì, in prima fila, e chiede un selfie a Giorgia Meloni. E allora il punto non è dire oggi: ‘non sapevo’. Il punto è un altro. Gioacchino Amico non sarebbe stato un imbucato. Avrebbe frequentato ambienti politici, accompagnato dirigenti, partecipato alla campagna elettorale. E soprattutto: alcuni livelli del partito potrebbero aver saputo chi fosse. C’è poi un elemento ancora più grave se verificato: il racconto di ingressi in Parlamento senza controlli, con presunti tesserini o accessi privilegiati,<strong> circostanza che andrebbe verificata fino in fondo.</strong> Per questo oggi non bastano le smentite. Non bastano le prese di distanza. Servono risposte convincenti a domande semplici: Chi sapeva? Chi avrebbe consentito quell’accesso? Chi avrebbe costruito quei rapporti?”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">M5s: “Meloni non se la cava con slogan muscolari”</h2>



<p> “<strong>Giorgia Meloni non se la caverà con i soliti quattro slogan</strong> muscolari e commentando solo il selfie con Gioacchino Amico, dovrà per forza rendere conto di un quadro complessivo gravissimo che riguarda il suo partito. Il fango da cui è circondata è la sua classe dirigente, non il giornalismo d’inchiesta, baluardo per la nostra democrazia già ammaccata. Fdi sembra avere una classe dirigente nella migliore delle ipotesi permeabile e avvicinabile, se non addirittura inquinata da ambienti criminali. Sono ormai svariate le notizie sui possibili intrecci con esponenti di primo piano della criminalità organizzata radicata a Roma e al Nord Italia. <strong>La vicenda Delmastro </strong>e il suo legame con la famiglia prestanome del clan Senese è ormai nota e di una gravità inaudita. A questa si aggiungono i legami tra Fratelli d’Italia e Giacchino Amico, rappresentante del clan Senese che a Milano ha curato la nascita del Consorzio tra mafia siciliana, clan Senese e la ‘Ndrangheta già radicata in Lombardia, oggi imputato nel processo Hydra ma anche uno dei pentiti che sta fornendo elementi importanti alla magistratura.<strong> In base a quanto emerso dagli organi di stampa</strong>, Amico con altri esponenti mafiosi frequentava ambienti di Fdi a Milano, aveva addirittura ottenuto una tessera del partito, entrava alla Camera con un tesserino o un accredito che gli faceva saltare i controlli previsti per gli ospiti esterni, incontrava due parlamentari del partito a pochi passi dal Senato e dalla Camera. Giorgia Meloni deve rendere conto del fatto che in base a svariati riscontri il suo partito sembra circondato e infiltrato ai massi livelli da colletti bianchi della criminalità organizzata e del fatto che il suo governo con tante assurde nuove norme<strong> ha spianato la strada proprio a questi esponenti delle mafie </strong>che si presentano senza coppola e lupara ma con l’abito buono: innalzamento delle soglie per gli affidamenti di appalti senza gara, liberalizzazione dei subappalti a cascata, abolizione dell’abuso di ufficio e ridimensionamento del traffico di influenze, castrazione dei poteri di controllo della<strong> Corte dei Conti </strong>e svuotamento della responsabilità contabile di politici e pubblici amministratori. Per fortuna il no del referendum ha impedito il colpo grosso finale della subordinazione della magistratura a questo tipo di politica. Gli slogan muscolari di Meloni sulla mafia militare fanno sorridere e a tal proposito le ricordiamo che nell’indifferenza generale da mesi boss di primissimo piano escono dal carcere uno dopo l’altro ma dal governo non abbiamo sentito una sola parola”. <strong>Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Antimafia e Giustizia della Camera e del Senato</strong> Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Michele Gubitosa, Ada Lopreiato, Luigi Nave e Roberto Scarpinato. </p>
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<title>Caso Regeni, Mereghetti e Galimberti si dimettono dalla commissione del Ministero della Cultura</title>
<link>https://www.eventi.news/caso-regeni-mereghetti-e-galimberti-si-dimettono-dalla-commissione-del-ministero-della-cultura</link>
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<description><![CDATA[ Passo indietro dei due esperti per i mancati fondi al documentario sul ricercatore ucciso in Egitto
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Caso, Regeni, Mereghetti, Galimberti, dimettono, dalla, commissione, del, Ministero, della, Cultura</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Alla vigilia del question time al quale è stato chiamato il ministro della Cultura Alessandro Giuli per rispondere sul mancato finanziamento <a href="https://www.lapresse.it/video/2026/01/26/regeni-la-madre-alla-proiezione-del-docufilm-su-giulio-lui-lo-avrebbe-approvato/" data-type="link" data-id="https://www.lapresse.it/video/2026/01/26/regeni-la-madre-alla-proiezione-del-docufilm-su-giulio-lui-lo-avrebbe-approvato/">al documentario su Giulio Regeni</a>, <strong>si dimettono due importanti esperti della commissione del ministero delegati a valutare le opere meritevoli del tax credit.</strong> Si tratta, come apprende <strong>LaPresse</strong>, di <strong>Massimo Galimberti</strong>, consulente editoriale e story editor per progetti cinematografici e televisivi, e del critico cinematografico <strong>Paolo Mereghetti</strong>. Entrambi stamattina hanno scritto una lettera al capo della Direzione Cinema e audiovisivo Carlo Giorgio Brugnoni con la quale comunicavano la loro decisione. Il 25 gennaio 2016, <a href="https://www.lapresse.it/esteri/2026/01/25/giulio-regeni-10-anni-fa-il-rapimento-e-lomicidio-del-ricercatore-italiano-in-egitto/" data-type="link" data-id="https://www.lapresse.it/esteri/2026/01/25/giulio-regeni-10-anni-fa-il-rapimento-e-lomicidio-del-ricercatore-italiano-in-egitto/">Giulio Regeni venne rapito a Il Cairo, in Egitto.</a> Il corpo martoriato del dottorando dell’Università di Cambridge è stato trovato senza vita il 3 febbraio. A processo per la sua morte ci sono quattro agenti dei servizi segreti egiziani.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mereghetti: “Dimesso per sottolineare mia distanza da certe scelte</strong>“</h2>



<p>“Ho mandato stamattina una lettera di dimissioni dal mio ruolo, <strong>non solo sul documentario di Regeni ma diciamo che nella lettera di dimissioni volevo sottolineare la mia distanza da certe scelte, un discorso di coerenza”. Lo ha detto a LaPresse il critico cinematografico Paolo Mereghetti,</strong> confermando la decisione di dimettersi dall’incarico di esperto consulente della commissione del MiC che valuta il riconoscimento di finanziamenti ai film meritevoli. Tra questi, sta facendo molto discutere la decisione di non riconoscere tali fondi al documentario su Giulio <strong>Regeni</strong>. “Vorrei evitare di aumentare le polemiche – aggiunge Mereghetti al telefono – ma sottolineo che io avevo già difeso il documentario su <strong>Regeni</strong> su Io Donna”. Come Mereghetti, anche l’esperto Massimo Galimberti ha rassegnato le dimissioni dallo stesso ruolo.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.lapresse.it/galleria/1941961/1941970"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="LaPresse" data-licensor-name="LaPresse" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://img.lapresse.it/2026/04/07/genitori-regeni-1200x800.jpg" alt="Caso Regeni, Mereghetti e Galimberti si dimettono dalla commissione del Ministero della Cultura" class="wp-image-1941970 lazyload" title="Caso Regeni, Mereghetti e Galimberti si dimettono dalla commissione del Ministero della Cultura" data-src="https://img.lapresse.it/2026/04/07/genitori-regeni-1200x800.jpg" loading="lazy" srcset="https://img.lapresse.it/2026/04/07/genitori-regeni-1200x800.jpg 1200w, https://img.lapresse.it/2026/04/07/genitori-regeni-780x520.jpg 780w, https://img.lapresse.it/2026/04/07/genitori-regeni-390x260.jpg 390w, https://img.lapresse.it/2026/04/07/genitori-regeni.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px"></a></figure>


<h2 class="wp-block-heading">Domani Giuli risponde al question time alla Camera </h2>



<p>Il gruppo del Partito democratico della Camera ha depositato l’<strong>interrogazione al ministro della Cultura Alessandro Giuli, che domani dovrà rispondere nel corso del question-time alla Camera</strong>, sul mancato riconoscimento dei contributi pubblici al documentario su <strong>Giulio</strong> <strong>Regeni</strong>. L’atto, a prima firma della segretaria del Pd Elly Schlein, contesta fortemente la decisione del Ministero della Cultura e le nuove norme che hanno politicizzato il finanziamento delle produzioni cinematografiche e non è un caso che oggi due componenti della commissione di valutazione si siano dimessi. Nel testo si sottolinea come “il documentario ‘Giulio <strong>Regeni</strong>, tutto il male del mondo’ sia stato giudicato ‘non meritevole di sostegno pubblico’, con una decisione che ‘appare difficilmente comprensibile e priva di adeguata motivazione'”. I dem parlano di una scelta “soltanto politica”, evidenziando “l’anomalia di una bocciatura che colpisce un’opera già realizzata, premiata e ampiamente riconosciuta”. Secondo il Pd, le nuove regole avrebbero determinato “una forte centralizzazione politica delle scelte”, “riducendo i meccanismi automatici e trasparenti” e “orientando di fatto anche le scelte artistiche”. Nel mirino anche la “composizione della commissione incaricata della selezione”, rispetto alla quale “sono stati sollevati dubbi circa la piena imparzialità delle scelte”. Al ministro viene quindi chiesto di chiarire, in modo puntuale, le ragioni dell’esclusione e quindi “quali siano le motivazioni che avrebbero determinato l’esclusione del documentario ‘Giulio <strong>Regeni</strong>, tutto il male del mondo’ dai finanziamenti pubblici, tali da chiarire in modo inequivocabile che la decisione sia stata assunta esclusivamente sulla base di criteri tecnici e oggettivi, escludendo qualsiasi condizionamento di natura politica”. L’interrogazione è sottoscritta da Elly Schlein, Chiara Braga, Irene Manzi, Matteo Orfini, Giovanna Iacono, Mauro Berruto, Gianni Cuperlo, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Andrea Casu e Federico Fornaro</p>
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<title>Iran, Crosetto: “Da 75 anni nessun governo ha messo in discussione accordi su basi Usa”</title>
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<description><![CDATA[ Il ministro della Difesa: &quot;Trump attaccherà più pesantemente di quanto fatto fino ad ora&quot;
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Iran, Crosetto:, “Da, anni, nessun, governo, messo, discussione, accordi, basi, Usa”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro della Difesa <strong>Guido Crosetto</strong> ha tenuto un’informativa alla Camera sull’<strong>uso delle basi americane in Italia</strong> nell’ambito del <a href="https://www.lapresse.it/esteri/2026/04/07/iran-il-wsj-negoziati-in-stallo-su-hormuz-possibili-raid-usa-dopo-la-scadenza-fissata-da-trump-la-diretta/">conflitto in Iran e in Medio Oriente</a>. “L’applicazione degli accordi sull’uso delle basi militari americane in Italia è sempre stata caratterizzata da <strong>un’assoluta coerente continuità da oltre 75 anni</strong>“, ha dichiarato in Aula Crosetto. “In questi anni di storia nessun governo, di nessun colore politico, <strong>ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l’ipotesi</strong> di denunciare o non attuare i trattati internazionali e bilaterali tra Italia e Stati Uniti, né nessun governo ha mai messo in discussione il loro contenuto o la loro portata”. </p>



<p>“Parlo – ha proseguito – di governi <strong>dal più diverso orientamento politico</strong>, ideale e culturale: centristi, centrosinistra, solidarietà nazionale, pentapartito, centrodestra, gialloverdi, giallorossi, tecnici, tutti. Non lo dico in modo polemico, lo dico perché la fotografia della realtà. Nessun governo, a mio avviso giustamente, ha messo in discussione questi accordi, né ha mai cercato di cambiarli, ma <strong>ne ha semplicemente preso atto e li ha applicati</strong>. Dopo la fine della guerra fredda <strong>il mondo è cambiato</strong>, ma le ragioni storiche che avevano spinto i Paesi occidentali a unirsi e a difendersi non sono mai venute meno”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Crosetto: “Siamo alleati con Usa ma facciamo rispettare nostre leggi”</h2>



<p>“Rispettare questi accordi <strong>non significa esser coinvolti in una guerra</strong>, che nessuno di noi ha voluto, ma rispettare degli impegni entro i confini dettati dalla legge e dalla Costituzione”, ha continuato Crosetto, che ha sottolineato che “<strong>non siamo in guerra con l’Iran o con altri Stati</strong>“. </p>



<p>“Siamo parte della Nato, pienamente integrati nelle sue strutture, con capacità e assetti di cui i nostri alleati ci prendono pieno merito e riconoscimento. Siamo alleati con gli Stati Uniti, legati da un rapporto quasi secolare di amicizia, ma <strong>sappiamo far rispettare le nostre leggi e i trattati che ci vincolano</strong>. Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né insubordinazioni infantili, perché <strong>la strada in cui ci muoviamo è quella della legge</strong>, dei trattati internazionali e della Costituzione, solo quella”, ha aggiunto.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.lapresse.it/galleria/1942018/1942034"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="LaPresse" data-licensor-name="LaPresse" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://img.lapresse.it/2026/04/07/Crosetto-1-1200x800.jpg" alt="Iran, Crosetto: “Da 75 anni nessun governo ha messo in discussione accordi su basi Usa”" class="wp-image-1942034 lazyload" title="Iran, Crosetto: “Da 75 anni nessun governo ha messo in discussione accordi su basi Usa”" data-src="https://img.lapresse.it/2026/04/07/Crosetto-1-1200x800.jpg" loading="lazy" srcset="https://img.lapresse.it/2026/04/07/Crosetto-1-1200x800.jpg 1200w, https://img.lapresse.it/2026/04/07/Crosetto-1-780x520.jpg 780w, https://img.lapresse.it/2026/04/07/Crosetto-1-390x260.jpg 390w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px"></a></figure>


<h2 class="wp-block-heading">Crosetto: “Chi chiede revisione trattati non ha mai negato utilizzo basi”</h2>



<p>Crosetto non risparmia le opposizioni: “Le mie affermazioni non hanno nulla a che fare con l’ideologia o con la posizione di questo governo. Anche parte delle forze politiche che alcune volte sento criticare in giro chiedendo a gran voce la revisione dei trattati, <strong>hanno sempre agito nell’alveo di quei trattati, senza mai negare l’utilizzo delle basi italiane alle forze american</strong>e. E forse <strong>anche senza la trasparenza</strong> che qualcuno in una vicenda recente ha voluto adottare”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Crosetto: “Paese ha bisogno di unità mentre follia ha preso il mondo”</h2>



<p>“<strong>Una follia sembra aver preso il mondo</strong>: la ricerca di armi sempre più sofisticate, la ricerca della bomba atomica per dirimere le controversie internazionali, la volontà di distruggere altre nazioni, come quella che l’Iran ha più volte manifestato nei confronti di Israele, sono all’ordine del giorno”, ha anche affermato Crosetto, che ha poi precisato che “noi, nel solco della nostra Costituzione e delle leggi, <strong>l’agenda ce l’abbiamo ben chiara</strong>“. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Pd: “Crosetto nemmeno oggi ha avuto coraggio di dire che Trump va fermato”</h2>



<p>“Pochi minuti fa Trump ha dichiarato che questa notte <strong>un’intera civiltà morirà</strong> e lei, ministro Crosetto, <strong>nemmeno oggi ha trovato il coraggio</strong> <strong>di dire che quelle parole e quell’operato devono essere fermati</strong>“. Così la capogruppo Pd alla Camera <strong>Chiara Braga</strong> intervenendo in aula dopo l’informativa del ministro della Difesa. “Oggi<strong> bisogna dire con chiarezza che Trump è una sciagura e si deve fermare</strong>. Ha calpestato ogni protocollo di consultazione internazionale per un’offensiva lanciata nell’ombra da cui oggi non sa come uscire. Siete rimasti osservatori, <strong>se non complici</strong>, di chi ha lasciato morire l’Onu”, ha proseguito Braga, che ha poi rimarcato come il prezzo dell’aumento dei carburanti lo stiano “pagando i cittadini e le imprese. E <strong>non serve una cavalcata nei paesi del Golfo per recuperare credibilità</strong>, perché avete dichiarato guerra alle rinnovabili e continuate a inseguire le fonti fossili”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Braga (Pd): “Conosciamo i Trattati e non li mettiamo in discussione”</h2>



<p>“Noi <strong>conosciamo i Trattati</strong>, li abbiamo rispettati, nessuno di noi chiede di metterli in discussione. Non chiediamo di interrompere gli accordi internazionali, né le abbiamo chiesto di rendere pubblici accordi soggetti a secretazione. Ma come fa a non capire che quello che è accaduto in queste settimane anche a Sigonella conferma le nostre preoccupazioni? <strong>Serve una risposta politica netta</strong>“, ha concluso Braga. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ricciardi (M5S): “Meloni vada a parlare con Trump per il petrolio”</h2>



<p>“Meloni pensa di <a href="https://www.lapresse.it/video/2026/04/05/iran-giorgia-meloni-in-qatar-nel-golfo-si-decide-nostra-sicurezza-e-futuro-economico-giusto-esserci/">andare nel Golfo</a> per far vedere che sta trattando per il petrolio. Ma a chi la volete dare a bere? <strong>Vada a parlare con Trump</strong>“. Così il capogruppo M5S alla Camera <strong>Riccardo Ricciardi</strong> intervenendo in Aula. “Forse è andata <strong>a tranquillizzare i grandi fondi di investimento immobiliare</strong> dei paesi arabi su cui stiamo costruendo il piano casa. Stiamo andando a tranquillizzare chi commercia armi con noi. Perché dietro a tutto questo c’è sempre <strong>Black Rock</strong>, ministro, che gestisce sia le banche sia le aziende che fanno armi, e lei lo sa. Voi dovreste andare in Europa a dire: ‘Sospendiamo questo patto di stabilità perché siamo in guerra’ “, ha concluso. </p>


<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.lapresse.it/galleria/1942018/1942052"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="LaPresse" data-licensor-name="LaPresse" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://img.lapresse.it/2026/04/07/Fratoianni-1200x800.jpg" alt="Iran, Crosetto: “Da 75 anni nessun governo ha messo in discussione accordi su basi Usa”" class="wp-image-1942052 lazyload" title="Iran, Crosetto: “Da 75 anni nessun governo ha messo in discussione accordi su basi Usa”" data-src="https://img.lapresse.it/2026/04/07/Fratoianni-1200x800.jpg" loading="lazy" srcset="https://img.lapresse.it/2026/04/07/Fratoianni-1200x800.jpg 1200w, https://img.lapresse.it/2026/04/07/Fratoianni-780x520.jpg 780w, https://img.lapresse.it/2026/04/07/Fratoianni-390x260.jpg 390w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px"></a></figure>


<h2 class="wp-block-heading">Fratoianni (Avs): “Crosetto dichiara default della politica”</h2>



<p>Anche Nicola Fratoianni ha attaccato duramente Crosetto e il governo. “È del tutto evidente che lei non ha risposto nel merito, ma che ha confessato il punto vero che emerge da questa informativa: qui non c’è solo il tentativo di distrarre la discussione, c’è <strong>la dichiarazione di default della politica</strong>“, ha dichiarato. </p>



<p>“Quando ripete che per 75 anni nessuno ha fatto diversamente, <strong>ci sta dicendo che non si può fare diversamente</strong> – ha proseguito – Ma non è vero. <strong><a href="https://www.lapresse.it/esteri/2026/03/30/spagna-ministra-difesa-chiuso-nostro-spazio-aereo-per-azioni-legate-alla-guerra-in-iran/">La Spagna ha chiuso lo spazio aereo</a></strong>, è una scelta politica. Qui si tratta di decidere e dichiarare di fronte al Paese qual è l’iniziativa politica del nostro governo di fronte a <strong>una guerra criminale</strong>. La Casa Bianca ha dovuto smentire, ‘non stiamo prendendo in considerazione l’uso di armi nucleari’, dopo le dichiarazioni di Trump. Allora <strong>se la guerra è una follia e anche Trump è folle</strong>, cosa che ha ammesso anche lei signor ministro, noi siamo in mano ai matti. Ma la follia è una scelta, attaccare l’Iran è una scelta, sostenere il genocidio di Gaza è una scelta. Allora la mia domanda è ‘qual è la vostra scelta politica?’ <strong>Non potete non assumere una posizione</strong>. Chiudete lo spazio aereo, chiedete una risoluzione di condanna alle Nazioni Unite. La condanna non porterà alla pace nel mondo, ma neanche dire ‘non condanno e non approvo’ “, ha concluso Fratoianni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Crosetto: “Trump attaccherà più pesantemente di quanto fatto fino ad ora”</h2>



<p>“L’Afghanistan ci ha insegnato che un Paese non cade in una notte ma neanche in un giorno o in un mese: la resistenza degli Stati è data dalla capacità di soffrire della popolazione, basti vedere cosa sta succedendo in Ucraina. Penso che” il Presidente Trump “vorrà scatenare attacco più pesante di quelli scatenati finora. Mi auguro che questa guerra possa finire come quella in Ucraina e tutte le altre”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, alla trasmissione Cinque minuti, in onda questa sera su Rai1, condotta da Bruno Vespa.</p>
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<title>Iran, Crosetto: &amp;quot;Paura che Trump usi l&amp;apos;atomica? Nessuno deve usarla&amp;quot;</title>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Iran, Crosetto:, Paura, che, Trump, usi, latomica, Nessuno, deve, usarla</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il ministro della Difesa Guido Crosetto</strong> è intervenuto alla Camera per un<a href="https://www.lapresse.it/politica/2026/04/07/iran-crosetto-da-75-anni-nessun-governo-ha-messo-in-discussione-accordi-su-basi-usa/"><strong> informativa sulla guerra in Iran e nel Golfo Persico</strong></a>. <strong>“Se ho paura che Trump utilizzi l’atomica? Nessuno deve usarla”</strong>, ha dichiarato intercettato dai cronisti al suo arrivo a Montecitorio. “La mia dichiarazione era proprio sulla follia del mondo che si sta facendo di nuovo una guerra verso l’atomica – ha proseguito – Pensavamo di esserne usciti dopo gli accordi tra Stati Uniti e Russia. Dobbiamo riprendere in mano quell’agenda perché al mondo non si pensi che si possano risolvere i conflitti con l’atomica”. “La mia preoccupazione è per quelli che inseguono per averla”, ha concluso Crosetto.</p>
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<title>Meloni e il selfie con pentito del clan Senese, polemiche e replica della premier: “Solo fango”</title>
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<description><![CDATA[ La foto del 2019 scovata da Report. Conte: &quot;Basta vittimismo, chiarisca&quot;
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Meloni, selfie, con, pentito, del, clan, Senese, polemiche, replica, della, premier:, “Solo, fango”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo</strong>. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova”. È netta <strong>la replica della premier Giorgia Meloni alle polemiche delle opposizioni<a href="https://www.lapresse.it/politica/2026/04/07/meloni-e-la-foto-col-pentito-del-clan-senese-solo-fango-non-mi-faccio-intimidire/" data-type="link" data-id="https://www.lapresse.it/politica/2026/04/07/meloni-e-la-foto-col-pentito-del-clan-senese-solo-fango-non-mi-faccio-intimidire/"> su un vecchio selfie con Gioacchino Amico, esponente del clan Senese </a></strong>oggi collaboratore di giustizia, rilanciato da un’anticipazione della trasmissione Report. L’immagine, scattata nel 2019 nell’ambito di una iniziativa elettorale di Fratelli d’Italia, scatena una bufera di critiche e la richiesta da parte di Pd, M5S e Avs di un immediato chiarimento: Amico “ha frequentato nel tempo esponenti politici della Destra – scrivono in una nota i parlamentari Pd della commissione Antimafia che fanno riferimento ai contenuti di Report. In particolare di Fratelli d’Italia, dalla sottosegretaria Frassinetti a una sua collaboratrice, alla senatrice Bucalo. Gli organi di informazione hanno perfino pubblicato un selfie di Amico con Giorgia Meloni, ‘catturato’ probabilmente durante una manifestazione politica. Ma Gioacchino Amico aveva anche libero accesso nei luoghi parlamentari, alla Camera in particolare, sempre grazie ai rapporti con collaboratori di esponenti di FdI. Come mai? Chi lo autorizzava?” A stretto giro la premier risponde e passa al contrattacco con un messaggio diffuso via social: “Oggi la ‘redazione unica’, composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi”, scrive Meloni che aggiunge: “Mentre altri liberavano dalle galere i boss mafiosi con la scusa del Covid, noi li arrestiamo e li teniamo dentro con il carcere duro, istituto che abbiamo salvato dallo smantellamento”.</p>


<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.lapresse.it/galleria/1942107/1941801"><img data-has-syndication-rights="1" data-portal-copyright="LaPresse" data-licensor-name="LaPresse" decoding="async" width="1080" height="1350" src="https://img.lapresse.it/2026/04/07/HFSYQuwaoAA8wFU.jpg" alt="Meloni e il selfie con pentito del clan Senese, polemiche e replica della premier: “Solo fango”" class="wp-image-1941801 lazyload" title="Meloni e il selfie con pentito del clan Senese, polemiche e replica della premier: “Solo fango”" data-src="https://img.lapresse.it/2026/04/07/HFSYQuwaoAA8wFU.jpg" loading="lazy" srcset="https://img.lapresse.it/2026/04/07/HFSYQuwaoAA8wFU.jpg 1080w, https://img.lapresse.it/2026/04/07/HFSYQuwaoAA8wFU-780x975.jpg 780w, https://img.lapresse.it/2026/04/07/HFSYQuwaoAA8wFU-390x488.jpg 390w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px"></a><figcaption class="wp-element-caption">Il selfie tra Gioacchino Amico e Giorgia Meloni (Foto da social Report)</figcaption></figure>


<h2 class="wp-block-heading">La premier: “Non mi faccio intimidire”</h2>



<p>La foto dello scandalo viene liquidata con poche parole: “In decenni di impegno politico, esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. E ciò vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente”, spiega, prima dell’affondo finale: “<strong>Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito</strong>. Nessun giornalismo, solo politica. Poco importa. <strong>Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede</strong>“. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Conte: “Basta vittimismo, chiarisca”</h2>



<p>Le tensione resta alta, con il <strong>presidente M5S Giuseppe Conte</strong> che alla premier manda a dire: <strong>“Basta vittimismo, entra nel merito e chiarisci i rapporti degli esponenti del clan Senese</strong> e dei loro prestanome con il tuo partito. È questo il punto, non ci girare intorno”. Mentre per Nicola Fratoianni di Avs, quello che la presidente del Consiglio “dovrebbe chiarire, e per la verità dovrebbe preoccuparla, è la facilità di relazione di alcuni alti esponenti del suo partito con questi personaggi, da quel che continua ad emergere da indagini e inchieste giornalistiche”. La maggioranza fa quadrato in difesa della presidente del Consiglio, con il vicepremier Antonio Tajani che parla di “accuse infamanti”, il ministro della Difesa Guido Crosetto che stigmatizza i modi “scorretti e falsi” dell’opposizione, e tutto lo stato maggiore di FdI “indignato” da un attacco che il capogruppo al Senato Lucio Malan definisce di “una sinistra spregevole e irresponsabile”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La foto a un evento FdI a Milano nel 2019</h2>



<p>Secondo le anticipazioni di Report,<strong> il selfie di Amico con Meloni sarebbe stato scattato il 2 febbraio del 2019: “All’Hotel Marriott di Milano era presente l’intero gotha di Fratelli d’Italia </strong>– si legge nel post pubblicato dalla trasmissione -. L’occasione era la prima grande iniziativa politica del partito al nord, in vista delle Europee di quell’anno. Per questa ragione, si erano mobilitati il futuro presidente del Senato Ignazio La Russa e una lunga schiera di futuri ministri: Raffaele Fitto, Daniela Santanchè, Adolfo Urso, Guido Crosetto. Il pezzo forte era riservato per il gran finale della manifestazione: l’intervento della leader Giorgia Meloni. Tra militanti e dirigenti in sala ad accogliere la futura presidente del Consiglio, c’era, in prima fila, anche Gioacchino Amico”, prosegue il post di Report nel quale si fa riferimento a alla possibilità che Amico avrebbe avuto di entrare liberamente a Montecitorio.Sul punto la Camera dei deputati rende noto che “non è mai stato rilasciato alcun tesserino permanente intestato al soggetto citato dalle fonti di stampa”. Ma la polemica sembra lontana dal chiudersi. </p>
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<title>Referendum Giustizia 2026, Anm: “Voltare pagina e affrontare insieme i mali”</title>
<link>https://www.eventi.news/referendum-giustizia-2026-anm-voltare-pagina-e-affrontare-insieme-i-mali</link>
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<description><![CDATA[ Il presidente Tango: &quot;L&#039;Associazione nazionale magistrati non sarà mai partito politico&quot;. Sisto: &quot;Dialogo possibile&quot;
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<enclosure url="https://img.lapresse.it/2026/03/28/23107922_large-scaled.jpg" length="49398" type="image/jpeg"/>
<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Referendum, Giustizia, 2026, Anm:, “Voltare, pagina, affrontare, insieme, mali”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>campagna referendaria</strong> e il clima di “<strong>delegittimazione costant</strong>e” che si è creato nei confronti della magistratura “ha comportato delle lacerazioni e ora sta a noi voltare pagina per superare queste ferite”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione nazionale magistrati (<strong>Anm</strong>)<a href="https://www.lapresse.it/cronaca/2026/03/28/giuseppe-tango-nuovo-presidente-dellanm-eletto-per-acclamazione/"> <strong>Giuseppe Tango</strong></a> al convegno organizzato da Il Dubbio a Roma, cui partecipano tra gli altri il presidente del Cnf, Consiglio nazionale forense, Francesco Greco e il vice ministro Francesco Paolo Sisto. “Se c’è una cosa che hanno avuto in comune <strong>il fronte del sì e <a href="https://www.lapresse.it/politica/2026/03/23/referendum-giustizia-2026-il-centrosinistra-si-gode-15-milioni-di-no-avviso-di-sfratto-a-meloni/">il fronte del no</a></strong> – aggiunge – è la consapevoleza che la giustizia è malata. Ma le soluzioni proposte sono state diverse e ora tutti insieme dobbiamo trovarle”. E “dobbiamo fare presto – prosegue – perché la giustizia non ha tempo”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il presidente Tango: “L’Anm non sarà mai partito politico”</h2>



<p>“L’<strong>Anm </strong>non è, non sarà mai e <strong>non vuole essere un partito politico</strong>“, ha assicurato il presidente dell’Anm Tango nel corso del convegno nella Capitale. “L’Anm non detta l’agenda della politica e anzi meno la magistratura ha a che fare con la politica e meglio è. Non a caso<strong> i padri e le madri costituenti </strong>hanno fatto di tutto per separarli. In quest’ottica abbiamo lavorato durante la campagna referendaria”, ha aggiunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giustizia: Cnf: “Riforme limitano contraddittorio, tornare a processo orale”</h2>



<p>“Veniamo da anni in cui<strong> le riforme</strong> hanno mutilato la possibilità di acceso dei cittadini alla giustizia”. Così il presidente del Cnf, <strong>Francesco Greco</strong>, intervenendo al convegno organizzato da Il Dubbio a Roma. Greco fa riferimento alla riforma Cartabia “approvata nel periodo della pandemia ma che oggi, sotto tanti, aspetti non ha più senso”.<br>“Vanno riconsiderate queste riforme – aggiunge -. <strong>L’avvocatura</strong> chiede a gran voce il ritorno al processo vero e orale” e chiede di limitare al minimo quella “trattazione scritta che riduce il contraddittorio nei processi”.<br>Greco chiede di lavorare sull’arretrato e lavorare per rendere più sostenibili le condizioni di vita in carcere che sono oggi “ridotte a qualcosa di cui dobbiamo vergognarci”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sisto: “Dialogo missione possibile, apriamo tavolo con Anm e avvocati”</h2>



<p>“<strong>Missione possibile. Sono convinto che questo incontro sancisca la possibilità di riannodare i filo tra gli attori della giustizia e aprire al dialogo”. Così il vice ministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto </strong>che dal convegno organizzato da Il Dubbio, a Roma, lancia la proposta di aprire un tavolo al ministero con Anm e avvocatura per riformare la giustiza. “Il referendum ha disegnato un’Italia in cui c’è la percezione di una giustizia che non funziona e dobbiamo aprire alla possibilità di un dialogo – aggiunge -. Il referendum sancisce che la Costituzione ha avuto la capacità di difendersi. Quindi i principi costituzionali vanno rafforzati e rispettati”.”Dobbiamo fare dei passi avanti che non siano condizionati da quello che e avvenuto nella campagna referendaria – prosegue -. Sediamoci a un tavolo politica, magistratura e avvocatura per trovare ciò che ci unisce anziché ciò che ci divide. Non per portare a casa un trofeo ma per dare una giustizia migliore ai cittadini”.”Abbiamo un anno di tempo, prima della fine della legislatura – prosegue – e quindi abbiamo la necessità di scegliere quello che va affrontato. Puntare a piccoli interventi chirurgici anziché a grandi riforme”, conclude.</p>
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<title>Smart working in Italia per la crisi energetica, Salvini dice no</title>
<link>https://www.eventi.news/smart-working-in-italia-per-la-crisi-energetica-salvini-dice-no</link>
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<description><![CDATA[ Il vicepremier esclude anche la Dad. Poi sul nucleare: &quot;Italia torni a usarlo, è un suicidio tenersi fuori&quot;
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Smart, working, Italia, per, crisi, energetica, Salvini, dice</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il vicepremier <strong>Matteo Salvini</strong>, nel corso di una conferenza stampa a tutto campo nella sede dell’Associazione della Stampa estera a Roma, parla anche di didattica a distanza e smart working in chiave di possibile austerity per la guerra in Iran ed esclude l’ipotesi.  “Io non considero né lo smartworking né la didattica a distanza, l’abbiamo già provato con il Covid. In questo momento non c’è nessuno studio di chiusura scuole e uffici e di razionamento di carburanti, c’è un tema di aumento dei prezzi”, ha detto il leader della Lega, che ha trattato il tema carburanti ed energia.  “Ho sentito il ministro Giorgetti e il ministro Urso. Così come le compagnie sono rapide ad aumentare il prezzo alla pompa” quando aumenta il prezzo del petrolio, “<strong>mi auguro che con il calo del prezzo del petrolio ci sia una riduzione del prezzo alla pompa. Mi auguro che nessuno faccia il furbo e non speculi sulla pelle</strong>” dei cittadini, le parole del ministro dei Trasporti.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Nucleare, Salvini: “Italia torni a usarlo, è un suicidio tenersi fuori</strong>“</h2>



<p>“<strong>Sono convinto che l’Italia debba tornare a usare il nucleare</strong>. Ritengo che questo debba essere il governo che porta l’Italia fra i Paesi che investono sulla fonte di energia più pulita e più sicura e” più conveniente “a medio e lungo termine. E’ un suicidio tenersi fuori dal nucleare”, ha detto <strong>Salvini</strong>. <strong>“</strong>Il gas russo? In questo momento parlare di business con una guerra in corso è complicato. Noi non siamo in guerra con nessuno”, ma “<strong>mi auguro che arrivi presto il giorno in cui si parli di cooperazione, di partnership e di trasporti anche con la Russia, a conflitto finito</strong>. Farlo in questo momento è molto complicato”,  ha  sottolineato il vicepremier. “In questo momento – ha aggiunto – la priorità è derogare dal Patto di stabilità. Chiunque può fornire gas a prezzi” convenienti noi lo sosteniamo. “La priorità economica del governo italiano sarebbe superare un Patto di stabilità che in questo momento è una camicia di forza. Sono fiducioso, oggi può essere derogato per comprare armi. Noi chiediamo di aiutare le imprese e le famiglie sulla luce, sul gasolio e sul gas. Costringerci a non farlo sarebbe davvero meschino”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il leader della Lega: “A manifestazione Milano anche Bardella e Wilders”</h2>



<p>“<strong>Ci saranno Geert Wilders, Jordan Bardella, il premier ceco Andrej Babis</strong>, ci saranno spagnoli, portoghesi, gli ungheresi, gli austriaci e i fiamminghi. Ci saranno tutti i gruppi del terzo gruppo al Parlamento europeo”, ha annunciato Salvini a proposito della manifestazione ‘Senza paura’ con gli alleati europei dei Patrioti in programma sabato 18 aprile in piazza del Duomo, a Milano. “Nel manifesto abbiamo messo ‘In Europa padroni a casa nostra’. Noi vogliamo un’Europa che aiuti gli Stati a crescere e non a indebolirsi e che aiuti i giovani a crescere e non a fuggire – ha proseguito il leader del Carroccio -. La piattaforma è lavoro, giovani, sicurezza e pace, visto il momento. Pace non vuol dire andare in piazza Duomo con la bandiera della pace, ‘peace & love’, vuol dire lavorare perché la diplomazia torni a contare e non siano la forza e le armi a dover decidere”. </p>
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<title>Iran, Mantovano: &amp;quot;Tirato un sospiro di sollievo. Si arrivi a pace vera, stabile&amp;quot;</title>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Iran, Mantovano:, Tirato, sospiro, sollievo., arrivi, pace, vera, stabile</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>“Stanotte tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Credo che debbano incidere maggiormente le preoccupazioni espressa dall’<strong>Unione Europea</strong> nel suo insieme, dai singoli stati che ne fanno parte a cominciare dall’<strong>Italia</strong> e direi dalle parole del Santo Padre che anche nei conflitti più aspri non vadano colpite le popolazioni civili e le infrastrutture essenziali. Però credo che dobbiamo fare tutti un passo in avanti e in questo siamo impegnati in questi 15 giorni, perché dal cessate il fuoco così precario si arrivi a condizioni da pace vera, vera e stabile”. Lo ha detto A<strong>lfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio</strong>, intervistato a margine della cabina di regia per la <strong>Terra dei Fuochi</strong> che si è svolta a <strong>Caivano</strong>.</p>
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<title>Terra dei Fuochi, Mantovano: &amp;quot;Non è questione etnica, tutti buttano i rifiuti&amp;quot;</title>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Terra, dei, Fuochi, Mantovano:, Non, questione, etnica, tutti, buttano, rifiuti</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>“Non ne farei una questione etnica, i <strong>rifiuti</strong> li buttano tutti e tutti oggi sono chiamati al rispetto della legge, perché ci sono gli strumenti, le forze in campo e la volontà di farli rispettare”. Lo ha detto <strong>Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio</strong>, intervistato a margine della cabina di regia per la <strong>Terra dei Fuochi</strong> che si è svolta a <strong>Caivano</strong>.</p>
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<title>Terra dei Fuochi, Mantovano: &amp;quot;Obiettivo rimuovere tutti i rifiuti entro luglio&amp;quot;</title>
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<description><![CDATA[ Questo articolo Terra dei Fuochi, Mantovano: &quot;Obiettivo rimuovere tutti i rifiuti entro luglio&quot; proviene da LaPresse ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Terra, dei, Fuochi, Mantovano:, Obiettivo, rimuovere, tutti, rifiuti, entro, luglio</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>“Quella di oggi è una battaglia che inizia per rimuovere 620 tonnellate di <strong>rifiuti</strong> lasciati in mezzo alla strada e che punta entro il mese di luglio a rimuovere tutti i rifiuti presenti sulle strade comunali e provinciali di questo territorio. E’ la prima volta che vi è un impegno così massiccio da parte di tutte le istituzioni perché tutto ciò venga debellato. Gli strumenti non sono soltanto quelli che avete visto all’opera per rimuovere i rifiuti ma anche quelli che servono a prevenire che vengano collocati nuovi rifiuti, perché è già in funzione, da tempo, una control room che vede il concorso di tutte le forze di <strong>polizia</strong> con il coordinamento dei <strong>Carabinieri Forestali</strong> e che permette di utilizzare i nuovi strumenti come l’arresto in flagranza differita di chi continua a lasciare questi rifiuti in mezzo alla strada. L’obiettivo è che la control room sia ulteriormente potenziata con il collegamento con le videocamere di sorveglianza presenti nei comuni e nei territori, in modo che ci sia una verifica permanente e che nessuno possa sfuggire alle sanzioni”. Lo ha detto <strong>Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio</strong>, intervistato a margine della cabina di regia per la <strong>Terra dei Fuochi</strong> che si è svolta a <strong>Caivano</strong>.</p>
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<title>Marche, in consiglio interpellanze su raccolta e gestione plasma</title>
<link>https://www.eventi.news/marche-in-consiglio-interpellanze-su-raccolta-e-gestione-plasma</link>
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<description><![CDATA[ Prima parte dei lavori in seduta aperta per l’intervento di Maryam Rajavi, Presidente del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana. In seduta ordinaria le modifiche alla pianificazione territoriale e quelle al Programma Fesr 2021/2027. Iscritte all’odg interrogazioni, interpellanze e proposte di mozione.
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Marche, consiglio, interpellanze, raccolta, gestione, plasma</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>La prossima seduta del Consiglio regionale delle Marche è stata convocata per martedì <strong>14 aprile</strong> a partire dalle ore 10. Prima parte dei lavori in seduta aperta per l’intervento, tramite videomessaggio, della <strong>Presidente del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana</strong>, <strong>Maryam Rajavi</strong>. La seduta ordinaria prevede l’esame di interrogazioni e interpellanze tra cui quelle relative ai compartimenti di pesca e al caso della raccolta e gestione del <strong>plasma</strong>. L’ordine del giorno vede iscritte anche la proposta di legge concernente le modifiche alla normativa di pianificazione per il governo del territorio e la proposta di atto amministrativo relativa alla seconda modifica del programma regionale Fesr 2021/2027. In coda sono iscritte diverse proposte di mozione.</p>



<p><strong>ORE 10:00 – SEDUTA APERTA</strong></p>



<p><strong>Intervento di Maryam Rajavi</strong></p>



<p>Al termine<strong> SEDUTA ORDINARIA </strong>con il seguente ordine del giorno:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>1)</strong><strong>Interrogazioni a risposta immediata;</strong></h3>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>2)</strong><strong>Interrogazioni:</strong></h3>



<p>·      <strong>n. 168 </strong>a iniziativa dei Consiglieri Piergallini, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mastrovincenzo, Mangialardi, Vitri, Caporossi, Nobili, Ruggeri e Seri “Stato della diffusione della cocciniglia nelle Marche e iniziative urgenti della Regione”;</p>



<p>·      <strong>n. 99</strong> a iniziativa del Consigliere Nobili “Caratterizzazione ambientale completa del sito Fox Petroli SpA nell’area industriale della Tombaccia (Comune di Pesaro)”;</p>



<p>·      <strong>n. 100</strong> a iniziativa dei Consiglieri Vitri, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini “Rinnovo della patente di guida per i soggetti fragili: richiesta di intervento su liste d’attesa del SSR, costi a carico dei cittadini e necessità di semplificazione dell’iter”;</p>



<p>·      <strong>n. 115 </strong>a iniziativa dei Consiglieri Catena, Mancinelli, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini, Vitri “Criticità dei centri di riabilitazione accreditati nelle Marche – revisione delle tariffe, dei budget e degli accordi regionali”;</p>



<p>·      <strong>n. 130</strong> a iniziativa dei Consiglieri Cesetti, Mancinelli, Catena, Mangialardi, Piergallini, Vitri “Conferimento delle funzioni di Avvocato interno presso l’AST di Fermo – verifica di legittimità, trasparenza delle procedure e richiesta di indizione di un concorso pubblico aggregato per Avvocati degli Enti del SSR”;</p>



<p>·      <strong>n. 152</strong> a iniziativa del Consigliere Mangialardi “Assunzioni operatori socio-sanitari presso l’I.N.R.C.A. – strutture Regione Marche – attingendo dalla graduatoria esistente derivata da concorso indetto con determina n.12 del 12/01/2024 del Direttore Generale dell’AST Ancona Marche”;</p>



<p>·      <strong>n. 173</strong> a iniziativa del Consigliere Marconi “Accesso alle cure intermedie tramite i medici di medicina generale, Punti di Assistenza Territoriale e Centrale Operativa Territoriale”;</p>



<p>·      <strong>n. 174</strong> a iniziativa del Consigliere Nobili “Fondazione Marche Cultura, conferimento ad interim dell’incarico di direttore al presidente della Fondazione e relativo trattamento economico”;</p>



<p>     <strong>n. 180</strong> a iniziativa del Consigliere Mangialardi “Assetto degli incarichi e governance della Fondazione Marche Cultura”;<em>          (abbinate ai sensi dell’articolo 140 del regolamento interno)</em></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>3)</strong><strong>Interpellanze:</strong></h3>



<p>·     <strong> n. 11</strong> a iniziativa del Consigliere Nobili “Cessazione del regime derogatorio di cui all’art. 10, comma 3, del Regolamento regionale n. 6/2009 – Persistenza dell’attività di pesca delle vongolare del compartimento di San Benedetto del Tronto nel compartimento marittimo di Ancona – Iniziative urgenti per il ripristino della legalità e della corretta gestione della risorsa ittica”;</p>



<p>·      <strong>n. 19</strong> a iniziativa dei Consiglieri Piergallini, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Vitri “Politiche ambientali per la tutela dell’ecosistema marino e costiero”;</p>



<p>·      <strong>n. 23</strong> a iniziativa dei Consiglieri Seri, Caporossi, Catena, Cesetti, Mancinelli, Mastrovincenzo, Nobili, Piergallini, Ruggeri, Vitri e Mangialardi “Situazione di emergenza della raccolta di plasma attraverso le AVIS marchigiane”;</p>



<p>Interrogazione<strong> n. 203</strong> a iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Vitri, Mancinelli, Caporossi, Nobili, Ruggeri, Seri, Catena, Cesetti, Mangialardi e Piergallini “Gravi problematiche utilizzo plasma”;</p>



<p>Interrogazione <strong>n. 204</strong> a iniziativa del Consigliere Canafoglia “Interventi messi in atto per evitare malfunzionamenti trattamento plasma presso il sistema sanitario regionale”;</p>



<p><strong>4)Proposta di legge n. 38</strong> a iniziativa della Giunta regionale “Modifiche alla legge regionale 30 novembre 2023, n. 19 (Norme della pianificazione per il governo del territorio)”;</p>



<p><em>(iscritta ai sensi del comma 2 dell’articolo 88 del R.I.)</em></p>



<p><strong>5)Proposta di atto amministrativo n. 8 </strong>a iniziativa della Giunta regionale “Programma regionale (PR) FESR 2021/2027. Approvazione della seconda modifica del PR FESR. Regolamenti 2021/1060 e 2025/1914. Modifica della d.g.r. 1828/202”;</p>



<p>Nuova titolazione: Programma regionale (PR) FESR 2021/2027. Approvazione della seconda modifica del PR FESR. Regolamenti 2021/1060 e 2025/1914”;</p>



<p>Relatore di maggioranza: Andrea Maria Antonini</p>



<p>Relatrice di minoranza: Massimo Seri</p>



<p><em>(Discussione e votazione)</em></p>



<p><strong>6)</strong>   <strong>Mozione n. 8</strong> a iniziativa dei Consiglieri Ruggeri, Mancinelli, Catena, Mastrovincenzo, Piergallini, Nobili, Mangialardi, Vitri, Caporossi, Seri, Cesetti “Rapporto sulla violenza di genere nella Regione Marche – anno 2024”. Rafforzamento delle politiche regionali e impegno per la diffusione della cultura del consenso libero e consapevole”;</p>



<p><strong>Mozione n. 11</strong> a iniziativa del Consigliere Mangialardi “Riconoscimento del reato di femminicidio e condanna di ogni tentativo volto a edulcorare o sminuire l’importanza della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”;</p>



<p><strong>Mozione n. 16</strong> a iniziativa dei Consiglieri Luconi, Battistoni, Putzu, Cardilli, Borroni, Ausili, Assenti, Barbieri, Baiocchi, Marcozzi, Marconi, Sebastiani, Marinelli, Rossi “Violenza di genere: ulteriore rafforzamento delle politiche regionali di contrasto e prevenzione”;</p>



<p><strong>7)</strong><strong>Mozione n. 23</strong> a iniziativa dei Consiglieri Vitri, Mancinelli, Piergallini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Catena, Cesetti “Bonifica di ordigni bellici e armi chimiche nella costa pesarese”;</p>



<p><strong>Interrogazione n. 66</strong> a iniziativa della Consigliera Ruggeri “La nuova inchiesta sugli ordigni bellici, risalenti alla seconda guerra mondiale, inabissati davanti alla costa pesarese”;</p>



<p><strong>Interrogazione n. 212</strong> a iniziativa del Consigliere Nobili “Ordigni bellici e possibili residui chimici inabissati davanti alla costa pesarese, stato delle verifiche e iniziative della Regione Marche”;</p>



<p><strong>8)</strong><strong>Mozione n. 24</strong> a iniziativa dei Consiglieri Vitri, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini, Ruggeri “Applicazione della tutela del trattamento salariale minimo lordo non inferiore a 9 euro l’ora negli appalti pubblici regionali alla luce della scelta del Comune di Pesaro e della Sentenza n. 188/2025 della Corte costituzionale”;</p>



<p><strong>9)</strong><strong>Mozione n. 25</strong> a iniziativa del Consigliere Nobili “Grave situazione del Tribunale per i Minorenni delle Marche – Richiesta di intervento urgente al Ministero della Giustizia e impegno della Regione per il rafforzamento dei servizi territoriali a tutela dei minori”;</p>



<p><strong>10)</strong><strong>Mozione n. 26</strong> a iniziativa del Consigliere Nobili “Urgente approvazione del Piano regionale dei crematori, applicazione della moratoria prevista dalla Risoluzione 23/2021 e attivazione degli strumenti ambientali e sanitari connessi all’area AERCA Ancona–Falconara”;</p>



<p><strong>Mozione n. 30</strong> a iniziativa della Consigliera Ruggeri “Ancora sulla realizzazione di un forno crematorio nel Comune di Ancona”; <em>(abbinate ai sensi dell’articolo 144 del regolamento interno)</em></p>
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<title>Sicurezza, Mattarella: &amp;quot;Riconoscenza e fiducia della Repubblica nella Polizia&amp;quot;</title>
<link>https://www.eventi.news/sicurezza-mattarella-riconoscenza-e-fiducia-della-repubblica-nella-polizia</link>
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<description><![CDATA[ Questo articolo Sicurezza, Mattarella: &quot;Riconoscenza e fiducia della Repubblica nella Polizia&quot; proviene da LaPresse ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:00:02 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Sicurezza, Mattarella:, Riconoscenza, fiducia, della, Repubblica, nella, Polizia</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella</strong>, in occasione del <strong>174° anniversario di fondazione della Polizia di Stato</strong>, ha ricevuto questa mattina al <strong>Quirinale</strong> il Capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza, <strong>Prefetto Vittorio Pisani</strong>, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti al Corpo. Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti: “Sono lieto di poter ripetere qui a tutti voi quanto ho detto al capo della Polizia e direttore del Dipartimento: la riconoscenza e la fiducia della Repubblica e la mia personale nei confronti della Polizia di Stato. Riconoscenza e fiducia che avvertono i nostri cittadini, che si sentono confortati, sorretti dalla garanzia che la polizia di Stato offre per la loro serenità, sicurezza e nella vita quotidiana”.</p>
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<item>
<title>Matteo Renzi stasera a È Sempre Cartabianca</title>
<link>https://www.eventi.news/matteo-renzi-stasera-a-e-sempre-cartabianca</link>
<guid>https://www.eventi.news/matteo-renzi-stasera-a-e-sempre-cartabianca</guid>
<description><![CDATA[ È Sempre Cartabianca: Bianca Berlinguer torna su Rete 4 con un talk sui principali dossier sul tavolo del Governo Meloni. Renzi tra gli ospiti
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 21:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Matteo, Renzi, stasera, Sempre, Cartabianca</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bianca Berlinguer</strong> torna questa sera, <strong>martedì 7 aprile</strong>, con una nuova puntata di <strong>È Sempre Cartabianca</strong>, il talk show politico ed economico della prima serata di <strong>Rete 4</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anticipazioni e ospiti del 7 aprile 2026</h2>



<p>Al centro del nuovo appuntamento, i <strong>principali dossier sul tavolo del Governo Meloni</strong>, con un approfondimento sull’analisi della <strong>situazione in Medio Oriente</strong> – anche alla luce della <strong>presa di posizione della premier</strong> che, durante la missione nei Paesi del Golfo, ha dichiarato di <strong>non condividere alcune recenti scelte degli Stati Uniti</strong> – e sugli effetti negativi del conflitto sull’<strong>economia italiana</strong>.</p>



<p>Inoltre, un approfondimento su un altro caso che agita la maggioranza: quello di <strong>Claudia Conte</strong>, la giornalista che ha rivelato di avere una relazione con il ministro dell’Interno <strong>Matteo Piantedosi</strong>.</p>



<p>Tra gli ospiti: <strong>Matteo Renzi</strong>, presidente di Italia Viva; <strong>Giuseppe Cruciani</strong>, giornalista e conduttore; <strong>Marco Lisei</strong>, Fratelli d’Italia; <strong>Rula Jebreal</strong>, giornalista ed esperta di politica americana; <strong>Concita De Gregorio</strong> di <em>Repubblica</em>; <strong>Maria Luisa Rossi Hawkins</strong>, corrispondente Mediaset dagli USA; <strong>Federico Rampini</strong>, giornalista e scrittore; <strong>Andrea Scanzi</strong> del <em>Fatto Quotidiano</em>; <strong>Nello Trocchia</strong> di <em>Domani</em>; <strong>Annalisa Chirico</strong>, direttrice di <em>Fortune Italia</em>; <strong>Pietro Senaldi</strong>, condirettore di <em>Libero</em>; <strong>George Guido Lombardi</strong>, imprenditore ed ex consigliere di Donald Trump; <strong>Valentina Petrini</strong>, giornalista; e <strong>Francesco Del Vigo</strong>, vicedirettore del <em>Giornale</em>.</p>



<p>Come sempre, in apertura di puntata, non mancherà il commento sull’attualità di <strong>Mauro Corona</strong>, alpinista e scrittore.</p>
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<title>Micaela Ramazzotti a Belve: “Facevo parte del circoletto perchè ero la moglie del socio”</title>
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<description><![CDATA[ Le dichiarazioni di Micaela Ramazzotti nella prima puntata di Belve di martedì 7 aprile 2026
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 21:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Micaela, Ramazzotti, Belve:, “Facevo, parte, del, circoletto, perchè, ero, moglie, del, socio”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nella prima puntata della nuova stagione di <strong>Belve</strong>, <a href="https://www.davidemaggio.it/belve/belve-riparte-da-amanda-lear-micaela-ramazzotti-e-zeudi-di-palma">in onda stasera in prima serata su Rai 2</a>, <strong>Francesca Fagnani</strong> accoglie in studio <strong>Micaela Ramazzotti</strong>. Tra l’infanzia ad Acilia, un divano letto sul quale dormiva e i furtarelli (!) con le amiche, l’attrice parla del rapporto discontinuo con i genitori e, per la prima volta, si esprime sulla fine del travagliato matrimonio con <strong>Paolo Virzì</strong>.</p>



<p>Sul rapporto col regista, croce e delizia della sua carriera, Ramazzotti ammette infatti che “<em>mi portavo dentro un magone, ho passato momenti bui</em>“, visto che ha sempre sentito attorno a sé una profonda “<em>mancanza d’amore</em>” accompagnata dalla sensazione di “<em>essere disprezzata</em>“. Un passaggio che porta Francesca a chiedere alla sua ospite se Virzì l’abbia sposata soltanto per convincerla a interpretare Stefania Sandrelli da giovane nel film “<em>La prima cosa bella</em>”, come ha dichiarato lui stesso in un’intervista.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>Quel film lo avrei fatto lo stesso, non c’era bisogno di sposarmi per finta! Avrei risparmiato un botto di soldi per il divorzio.</strong></p>
</blockquote>



<p>risponde l’attrice, che etichetta come una “<em>brutta figuraccia</em>” il noto litigio al ristorante col suo ormai ex, raccontato dalle cronache rosa. Inoltre, con estrema sincerità, Micaela riconosce la sua appartenza al “<em>circoletto del cinema</em>“.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La tessera ce l’avevo, perché ero la moglie del socio, però non l’ho usata tanto.</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">

</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’amore con Claudio e la stoccata a Valeria Bruni Tedeschi</h2>



<p>Accantonato il rapporto con Virzì, oggi Micaela Ramazzotti è felice al fianco di Claudio Pallitto. La Fagnani non può però fare a meno di notare un’incongruenza: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Lei annuncia sempre il matrimonio con Claudio, ma non vi sposate mai?</p>
</blockquote>



<p>Anche in questo caso, pur non citando Virzì, la donna è piuttosto allusiva nella sua risposta: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Ma <strong>non si trovano le carte del divorzio! Saranno disperse nel mare di Livorno</strong> insieme a qualche testa di Modigliani…</p>
</blockquote>



<p>Un tono ironico che Micaela sceglie di utilizzare anche per <strong>Valeria Bruni Tedeschi</strong>, incontrata sul set de “<em>La pazza gioia</em>“. Dopo aver scosso la testa per negare di essere diventata sua amica, l’attrice non le manda a dire alla collega: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Eh c’è un grande problema: <strong>lei è nata ricca, io no. Per me non ci sono mai stati i camerieri.</strong></p>
</blockquote>



<p>Un commento, già di per sé al vetriolo, che chiude con un’imitazione della Bruni Tedeschi, ospite in passato proprio di <em>Belve</em>. </p>
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<title>Amanda Lear a Belve: “Dalì? Era impotente! David Bowie faceva un po’ schifo”</title>
<link>https://www.eventi.news/amanda-lear-a-belve-dali-era-impotente-david-bowie-faceva-un-po-schifo</link>
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<description><![CDATA[ Le dichiarazioni di Amanda Lear nella prima puntata di Belve di martedì 7 aprile 2026
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 21:30:05 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Amanda, Lear, Belve:, “Dalì, Era, impotente, David, Bowie, faceva, po’, schifo”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Icona indiscussa degli anni ’80, <strong>Amanda Lear</strong> è tra gli ospiti della <a href="https://www.davidemaggio.it/belve/belve-riparte-da-amanda-lear-micaela-ramazzotti-e-zeudi-di-palma">prima puntata della nuova stagione</a> di <strong>Belve</strong>, in onda stasera in prima serata su Rai 2. Da tempo attesa nel programma, la ‘diva’ francese, naturalizzata britannica, ha accettato l’invito di <strong>Francesca Fagnani</strong>, svelando alcuni retroscena delle sue relazioni. </p>



<p>Gli “<em>amori trasgressivi</em>” della Lear trovano subito spazio nella chiacchierata. Francesca Fagnani non esita, infatti, a chiedere lumi alla sua ospite sulle sue passate relazioni. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Ho avuto delle relazioni con dei ragazzi bellissimi eterosessuali, ma dopo un po’ mi annoio. <strong>Con un gay è diverso. Mi diverte sempre. Adoro gli omosessuali</strong></p>
</blockquote>



<p>confessa la diva, prima di citare il marito <strong>Alain Philippe</strong>, “<em>l’uomo che ho amato di più</em>“, scomparso a causa di un incendio in casa. Per approfondire meglio la natura del legame con l’uomo, la padrona di casa di <em>Belve</em> si chiede, dunque, se Alain fosse gay, visto che “<em>nelle relazioni ha amato più uomini omosessuali che etero</em>“. Un dubbio che la Lear scioglie senza riserve – “<em><strong>No, mio marito era bisessuale</strong></em>” – così come quello legato all’<strong>ambiguità </strong>che ha sempre contraddistinto il suo percorso artistico:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>A volte odiavo quella Amanda: quel personaggio è stato una gabbia.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Le confessioni su Salvador Dalì e David Bowie</h2>



<p>Con sincerità, la Lear confessa che oggi, se fosse ancora qui, chiederebbe a <strong>Salvador Dalì</strong> “<em>perché mi hai usata</em>“. Un <em>assist</em> che dà modo alla Fagnani di approfondire il rapporto tra la Lear e il pittore, durato ben 16 anni e caratterizzato dalla presenza costante della moglie dell’uomo, <strong>Gala</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Avrebbe dovuto essere gelosa. Invece mi disse: mio marito ha bisogno di te e mi accolse in casa come una figlia. Lei lo voleva compiacere</p>
</blockquote>



<p>confessa Amanda sulla moglie dell’artista spagnolo, rigettando però l’idea di un <em>ménage a trois </em>per un motivo preciso:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Ma non c’era sesso, Dalì era impotente. (…) Mi presentava spesso un bellissimo fidanzato e godeva di sapere che ero felice con un bel ragazzo. Il giorno dopo mi chiedeva: ‘Allora, com’è andata?’</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">

</div></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p></p>
</blockquote>



<p>Il momento più esilarante viene però raggiunto quando Amanda decide di sbilanciarsi su <strong>David Bowie</strong>, con il quale ha avuto una relazione di circa 2 anni. Oltre ad ammettere che “<em>non mi piaceva molto</em>” perché “<em><strong>era tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia… faceva un po’ schifo</strong></em>”, Lear si sofferma su <strong>Angie</strong>, la moglie del cantante:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>Un giorno mi viene a trovare Angie, la moglie di Bowie, e mi dice: ‘Tu vai con mio marito, tranquilla, è ok’</strong>. Non era gelosa, <strong>erano una coppia aperta</strong>.</p>
</blockquote>



<p>Anche in questo caso, Lear non vuole però sentire parlare di ‘rapporto a tre’, poiché “<em>non sono mai stata a letto” </em>con la consorte di Bowie. Anche se <em>“un po’ la comitiva le piaceva</em>“, è la conclusione alla quale arriva, divertita, la Fagnani. </p>
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<title>Zeudi a Belve: “I soldi ricevuti dai fan volevo restituirli ma poi li ho usati per studiare recitazione”</title>
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<description><![CDATA[ Zeudi Di Palma parla a Belve dei 50.000 euro ricevuti dai fan, della sua omosessualità me di un tatuaggio di una vagina all&#039;ex di Chanel Totti
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 21:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Zeudi, Belve:, “I, soldi, ricevuti, dai, fan, volevo, restituirli, poi, usati, per, studiare, recitazione”</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei personaggi più controversi degli ultimi <em>Grande Fratello</em> arriva sullo sgabello di <strong>Belve</strong>. <strong>Zeudi Di Palma</strong> è tra le prime intervistate da Francesca Fagnani nel nuovo ciclo di puntate del programma di Rai 2. È l’occasione di nuove sparate, come l’utilizzo di <strong>soldi ricevuti dai fan</strong> come risarcimento della mancata vittoria nel reality di Canale 5</p>



<p>L’ex Miss Italia conferma che il <strong>fondo da ben 50.000 euro</strong> non solo le è arrivato, ma l’ha utilizzato – udite, udite – per studiare recitazione:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>È troppo, certo, ma <strong>ho utilizzato quei soldi bene, per studiare recitazione</strong>. All’inizio <strong>volevo restituire</strong>, sono stata molto attaccata, poi mi hanno fatto riflettere: puoi aiutare altri e aiutare te stessa con gli studi.</p>
</blockquote>



<p>Altro tema particolarmente discusso, su cui Zeudi ha marciato e non poco all’interno del programma di Canale 5, è la sua sessualità, che oggi apprendiamo essere omosessuale e non bisessuale come lasciò intendere al GF:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>È una cosa che mi ha molto ferita (l’accusa di usare in modo strategico la sua sessualità, ndDM) […] <strong>Le persone non sono pronte ad associare che io sia omosessuale</strong> in un corpo così femminile.</p>
</blockquote>



<p>Consapevolezza, tra l’altro, che non ha di certo raggiunto di recente poiché alla Fagnani rivela che <em>“a dodici anni ero già consapevole della mia omosessualità ma ci sono voluti anni perché lo dicessi, mi sentivo le catene sociali”</em>. </p>



<p>Zeudi, mentre studia recitazione, fa anche <strong>tatuaggi</strong> (<em>“I miei costi sono sempre stati alti. Penso che l’arte non abbia prezzo”</em>, spiega) e quando la conduttrice di <em>Belve</em> le chiede del tatuaggio più strano che ha fatto, rivela:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>Una vagina all’ex di Chanel Totti</strong>.</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">

</div></figure>
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<title>A Chi l’ha Visto? la morte di Mario Paciolla</title>
<link>https://www.eventi.news/a-chi-lha-visto-la-morte-di-mario-paciolla</link>
<guid>https://www.eventi.news/a-chi-lha-visto-la-morte-di-mario-paciolla</guid>
<description><![CDATA[ Chi l&#039;ha Visto?: Federica Sciarelli torna su Rai 3 con i casi Mario Paciolla, Lorena Paolini e la morte di madre e figlia a Pietracatella
The post A Chi l’ha Visto? la morte di Mario Paciolla appeared first on Davide Maggio. ]]></description>
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 21:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Chi, l’ha, Visto, morte, Mario, Paciolla</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Federica Sciarelli</strong> torna questa sera, <strong>mercoledì 8 aprile</strong>, con un nuovo appuntamento di <strong>Chi l’ha Visto?</strong>, il programma di Rai Approfondimento in onda in prima serata su <strong>Rai 3</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anticipazioni e ospiti dell’8 aprile 2026</h2>



<p>Al centro della puntata, la <strong>morte di Mario Paciolla</strong>, 33enne missionario ONU in <strong>Colombia</strong>. L’uomo si sarebbe prima tagliato i polsi e poi impiccato; eppure aveva appena acquistato il <strong>biglietto per rientrare in Italia</strong> e aveva dato indicazioni su cosa fargli trovare in casa da mangiare per i giorni di quarantena. In studio <strong>intervengono i genitori</strong>, che esprimono dubbi e perplessità.</p>



<p>A seguire, il programma torna sulla <strong>morte di madre e figlia a Pietracatella</strong>: sono state avvelenate con la <strong>ricina</strong>? La Procura invita alla cautela, ma è stato aperto un fascicolo per <strong>omicidio premeditato</strong> contro ignoti. A <em>Chi l’ha Visto?</em> <strong>testimonianze e documenti inediti</strong>.</p>



<p>Poi un altro <strong>suicidio anomalo</strong>: quello di <strong>Lorena Paolini</strong>. La Procura ha chiesto l’archiviazione perché si sarebbe tolta la vita, ma <strong>la sorella e la cugina non credono a questa tesi e segnalano anomalie</strong>.</p>



<p>Infine, come sempre, non mancheranno gli appelli dei familiari e le segnalazioni dei telespettatori.</p>
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<title>Realpolitik, gli effetti del conflitto in Iran sui mercati energetici al centro del talk</title>
<link>https://www.eventi.news/realpolitik-gli-effetti-del-conflitto-in-iran-sui-mercati-energetici-al-centro-del-talk</link>
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<description><![CDATA[ Realpolitik: Tommaso Labate torna in prima serata su Rete 4 con un talk sulle ripercussioni del conflitto in Iran. Ecco le anticipazioni 
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 21:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Realpolitik, gli, effetti, del, conflitto, Iran, sui, mercati, energetici, centro, del, talk</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tommaso Labate</strong>, come ogni <strong>mercoledì</strong>, torna con un nuovo appuntamento di <strong>Realpolitik</strong>, il talk d’attualità della prima serata di <strong>Rete 4</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anticipazioni e ospiti dell’8 aprile 2026</h2>



<p>Nel corso della serata, un focus sugli <strong>effetti del conflitto in Iran sui mercati energetici</strong>, tra aumento dei prezzi e tensioni sugli approvvigionamenti, e sulle strategie del Governo guidato da <strong>Giorgia Meloni</strong> per fronteggiare il <strong>rischio di una nuova crisi</strong>.</p>



<p>Spazio, inoltre, al <strong>caso Ungari</strong>, alla luce della possibile riapertura delle indagini sulla morte del professor Paolo Ungari, avvenuta nel 1999 e archiviata come incidente. La famiglia ha infatti presentato un <strong>esposto</strong> alla Procura di Roma, che sta valutando la riapertura del fascicolo.</p>



<p>Come di consueto, il commento sull’attualità politica e culturale di <strong>Giampiero Mughini</strong> e i sondaggi curati da <strong>Alessandra Ghisleri</strong>, mentre sono attesi al dibattito <strong>Mario Monti</strong>, <strong>Angelo Bonelli</strong>, <strong>Gennaro Sangiuliano</strong> e <strong>Veronica De Romanis</strong>.</p>
<p>The post <a href="https://www.davidemaggio.it/realpolitik/realpolitik-gli-effetti-del-conflitto-in-iran-sui-mercati-energetici-al-centro-del-talk">Realpolitik, gli effetti del conflitto in Iran sui mercati energetici al centro del talk</a> appeared first on <a href="https://www.davidemaggio.it/">Davide Maggio</a>.</p>]]> </content:encoded>
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<title>Samurai Jay stasera a Le Iene</title>
<link>https://www.eventi.news/samurai-jay-stasera-a-le-iene</link>
<guid>https://www.eventi.news/samurai-jay-stasera-a-le-iene</guid>
<description><![CDATA[ Le Iene: Gentili e Angioni tornano su Italia 1 con ospite Samurai Jay. Spazio alla strage di Erba e all&#039;indignazione social come economia
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<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 21:30:04 +0200</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<media:keywords>Samurai, Jay, stasera, Iene</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p>È <strong>Samurai Jay</strong>, protagonista dell’ormai tormentone <em>Ossessione</em> lanciato sul palco di <em>Sanremo</em>, l’ospite della nuova puntata de <strong>Le Iene</strong>, in onda questa sera, <strong>mercoledì 8 aprile</strong>, in prima serata su <strong>Italia 1</strong>, con la conduzione di <strong>Veronica Gentili</strong> e <strong>Max Angioni</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anticipazioni dell’8 aprile 2026</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Gaston Zama e l’economia dell’indignazione con Michelle Comi</h3>



<p>Esiste un mercato invisibile che cresce ogni volta che la temperatura del dibattito online si alza. È l’<strong>economia dell’indignazione</strong>: un modello di business digitale in cui rabbia e polarizzazione emotiva non sono incidenti di percorso, ma il motore principale per massimizzare l’<em>engagement</em>.</p>



<p>Il funzionamento è una macchina di precisione: <strong>contenuti volutamente controversi vengono immessi in rete per innescare discussioni feroci e condivisioni di massa</strong>. In questo schema, l’algoritmo non distingue tra consenso e dissenso: <strong>conta solo il volume delle interazioni</strong>. Più il clima si fa violento, più aumenta la visibilità, attirando <strong>investimenti pubblicitari</strong> e convertendo l’odio degli utenti in puro valore economico. <strong>Gaston Zama</strong> ha deciso di indagare su questo fenomeno, analizzandone i retroscena insieme a un personaggio che delle provocazioni ha fatto un marchio di fabbrica: <strong>Michelle Comi</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La ripresa di Lorenzo Bonicelli con De Devitiis</h3>



<p><strong>Nicolò De Devitiis</strong> incontra <strong>Lorenzo Bonicelli</strong>, 24 anni, uno degli atleti più promettenti della <strong>ginnastica artistica azzurra</strong>, con una carriera in crescita e l’obiettivo delle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Il 23 luglio, durante le Universiadi di Essen, in Germania, <strong>cade dagli anelli</strong>, la sua specialità. La caduta provoca la <strong>frattura di una vertebra</strong> e la sublussazione di un’altra, con conseguente <strong>trauma al midollo spinale</strong>. Lorenzo viene sottoposto a diversi interventi e al <strong>coma farmacologico</strong>. Nei giorni successivi i medici sospendono temporaneamente la sedazione e il ragazzo riapre gli occhi, ma la situazione resta delicata.</p>



<p>Insieme all’inviato, Lorenzo <strong>ricostruisce gli attimi dell’incidente</strong> e racconta come è cambiata la sua vita dopo l’evento, tra il percorso di riabilitazione e le conseguenze della paralisi che lo ha colpito. Durante l’incontro, Lorenzo esprime il desiderio di parlare con il rapper <strong>Shiva</strong>, che lo saluta in videochiamata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Andreetta torna sulla strage di Erba</h3>



<p>Nel servizio di <strong>Max Andreetta</strong>, nuove prove e <strong>testimonianze inedite</strong> metterebbero in crisi l’intero impianto accusatorio sulla <strong>strage di Erba</strong>, ribaltando l’alibi del McDonald’s: <strong>Rosa e Olindo</strong> si trovavano già nella corte di via Diaz quando, secondo i giudici, avrebbero dovuto essere a Como? Un sospetto pesante graverebbe sullo <strong>scontrino usato per condannarli</strong>, mai apparso nei verbali originali, mentre emergerebbe una <strong>pista alternativa legata al traffico di droga e alla criminalità organizzata</strong>.</p>



<p>A gettare un’ombra sulle indagini si aggiungono anche le rivelazioni su presunti <strong>sequestri illeciti</strong> di sostanze stupefacenti da parte di un carabiniere dell’epoca e il ritrovamento di borsoni contenenti armi e fascicoli nascosti. Un quadro che si inserisce nella battaglia legale dell’ex magistrato <strong>Cuno Tarfusser</strong> contro il no alla revisione del processo dei due condannati in via definitiva.</p>
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