Sabatini: tantissima Juventus e pochissimo Bologna, e ora i bianconeri di Spalletti possono prendersi un clamoroso secondo posto
L'analisi del convincente successo dei bianconeri, ora più vicini alla qualificazione all'Europa che conta ma addirittura ad un clamoroso secondo posto in campionato
Tanta Juve, poco Bologna. Tantissima Juve e pochissimo Bologna. Per evitare confusione, meglio specificare: la prestazione bianconera è stata convincente e brillante. Piena di giocate e applausi, oltreché di tre punti che gratificano Spalletti per il lavoro svolto e per un rassicurante 4° posto consolidato in prospettiva Champions. Ma è doveroso anche un cenno al Bologna ammosciato e demoralizzato sia dalla batosta di Europa League che dal vantaggio istantaneo di David, dopo un minutino o poco più. Comunque un 2-0 senza discussioni, che consente alla Juve di festeggiare la quinta vittoria (e due pareggi) nelle ultime sette giornate: quelle decisive per lanciare lo sprint finale.
BRILLANO LOCATELLI E MCKENNIE
Giudizi rapidi sui bianconeri. Di Gregorio spettatore nel primo tempo e impensierito solo dal palo estemporaneo colpito da Rowe nella ripresa. Kalulu più impreciso e preoccupato delle migliori esibizioni, Bremer efficacissimo su Castro e Kelly su tutti dalle sue parti a parte Orsolini che, quando punta, mette chiunque in difficoltà. Holm è la (ri)scoperta di questa Juve, tanto quanto McKennie e Locatelli rappresentano le conferme. L’americano dove lo metti sta: tra i due mediani nel primo e sulla fascia destra nel secondo tempo. Fa tutto con eccellente applicazione. Per dirlo all’americana: “Well done, great job”. E vale - in italiano - anche per Locatelli che adesso gioca a testa altissima, e non certo per il rinnovo di contratto, semmai per la fiducia iniettata da Spalletti. Meglio anche Cambiaso, più ordinato e meno frenetico di recenti esibizioni. Nella ripresa gloria anche per Thuram, brillante nel gol del raddoppio e instancabile in tutto il resto.
LE RISCOPERTE IN ATTACCO
In avanti ancora tre (ri)scoperte. Conceicao ormai è il titolarissimo che nemmeno Spalletti pensava di avere. David si gode il gol che non cancella il bilancio negativo sulla stagione, però la rende un po’ meno opaca. E poi Boga che, in proporzione al prezzo, entra nella Top3 dei migliori arrivi in Serie A del mercato di gennaio 2026. Certo, Yildiz è un’altra cosa. Ma questo si sapeva.
OBIETTIVO SECONDO POSTO
Alla fine, la Juve guarda la classifica e si tranquillizza per la posizione che vale la prossima Champions. Ma poi, saltando sul trampolino del prossimo scontro diretto con il Milan, può anche immaginare un clamoroso e nuovo obiettivo: addirittura il 2° posto, alle spalle dell’Inter. Sarebbe un’arrampicata notevolissima. Da applausi, quelli che peraltro con Spalletti adesso fanno da colonna sonora allo Stadium.
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