Sampdoria, l’addio di Manfredi: “L’ho salvata e la lascio risanata, rammarico per i risultati sportivi”

Aprile 25, 2026 - 00:00
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Sampdoria, l’addio di Manfredi: “L’ho salvata e la lascio risanata, rammarico per i risultati sportivi”
radrizzani e manfredi

Matteo Manfredi non è più il presidente della Sampdoria. Da un paio di ore, la società ha annunciato il passo indietro del dirigente lombardo. Manfredi aveva preso il comando del club blucerchiato insieme ad Andrea Radrizzani il 27 maggio 2023 salvando la società dal fallimento. Il 4 marzo del 2024 era divento presidente. Manfredi ha salutato il club con un messaggio in cui ha rivendica il lavoro societario volto a risanare il club e a migliorarne le strutture. Non ha nascosto il dispiacere per i risultati sportivi deludenti. Dopo un primo anno buono, con Pirlo che ha portato la squadra ai playoff, l’anno scorso il dare pieni potere sportivi a Pietro Accardi si è rivelato l’errore più grosso. Poi, la salvezza rocambolesca per via dei guai del Brescia. Altrimenti sarebbe stata Serie C. Quest’anno, un’altra stagione al di sotto delle aspettative e un rapporto con il principale finanziatore Joseph Tey che è andato piano piano ma costantemente raffreddandosi.

Manfredi sottolinea quanto fatto per la Samp

“Ho Salvato la Sampdoria a 12 giorni dal fallimento. Quando il 30 Maggio 2023 ho deciso di intervenire per salvare la Sampdoria, sapevo di assumermi una responsabilità enorme. Non si trattava soltanto di preservare una società sportiva: si trattava di custodire un marchio storico del calcio italiano ed europeo, una comunità, una cultura, un’identità che appartiene ai sampdoriani e, insieme, al patrimonio dello sport internazionale. Oggi, a distanza di quasi tre anni, quella missione può dirsi compiuta. Ho rassegnato oggi le mie dimissioni perché ritengo che il lavoro per cui sono arrivato sia stato portato a termine. La Sampdoria che consegno è una società risanata, equilibrata, dotata di strutture moderne, e di fondamenta solide su cui costruire. Ne sono profondamente orgoglioso”.

Sampdoria società sana

“Quando sono arrivato, il Club rischiava concretamente di scomparire; oggi è una realtà finanziariamente stabile, con un nuovo quartier generale, un centro sportivo rinnovato un percorso avviato per la riqualificazione dello stadio insieme alla città. Sarei disonesto se non dicessi che porto con me un rammarico: quello per i risultati sportivi, che non sono stati all’altezza delle aspettative dei tifosi, della storia di questo Club e del lavoro svolto fuori dal campo. È una responsabilità che ho sempre rivendicato pubblicamente, senza cercare alibi. Ma sono altrettanto certo che, sulle basi oggi disponibili, i risultati arriveranno presto: esistono finalmente le condizioni perché ciò accada”.

Ringraziamenti

Lascio con la consapevolezza di aver rappresentato uno dei Club più amati, una maglia definita la più bella del mondo, una tifoseria che conosce come poche altre il vero valore di questi colori. Ringrazio i dipendenti, i collaboratori, i calciatori e gli allenatori che hanno condiviso con me questi anni; ringrazio i partner istituzionali e commerciali che hanno creduto nel progetto; ringrazio i tifosi, la cui passione — anche quando si è espressa nella forma della contestazione — mi ha ricordato ogni giorno il livello a cui la Sampdoria deve tornare. Un ringraziamento particolare va a Joseph Tey, che ha creduto in questo progetto e nella Sampdoria con visione, generosità e un impegno concreto. Infine ringrazio la mia famiglia che non era Sampdoriana ma si è ora legata per sempre a un filo… Essere stato Presidente di U.C. Sampdoria è stato un grande onore. Forza Sampdoria.

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Redazione Redazione Eventi e News