Samsung prevede utili record, ma il titolo crolla: bruciati oltre 100 miliardi di dollari

07 Luglio 2026 - 09:57
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Samsung Electronics ha anticipato numeri da record per il secondo trimestre, ma al mercato non è bastato: il titolo è sceso con forza e il gruppo sudcoreano ha bruciato oltre 100 miliardi di dollari del suo valore di mercato. Il calo è arrivato nonostante una guidance preliminare molto forte, con un utile operativo stimato a 89,4 mila miliardi di won, pari a circa 58,4 miliardi di dollari, contro i 57,2 mila miliardi del trimestre precedente. In forte crescita anche i ricavi, indicati a 171 mila miliardi di won rispetto ai 133,9 mila miliardi del periodo precedente.

Il problema è che molti investitori si aspettavano già una trimestrale molto forte. Secondo Zavier Wong, analista di eToro citato da CNBC, il titolo aveva già incorporato l’idea di un trimestre record e i numeri, pur molto solidi, non sono andati abbastanza oltre le attese da spingere nuovi acquisti. In sostanza, la trimestrale ha confermato quello che molti investitori si aspettavano: e su una conferma così forte, dopo mesi di rialzi, sono arrivate le vendite.

A pesare è soprattutto il timore che la spesa per le infrastrutture AI non possa continuare a crescere allo stesso ritmo visto negli ultimi trimestri. La domanda legata ai data center e all’hardware per l’AI ha sostenuto il prezzo delle memorie, ma proprio l’aumento dei prezzi comincia a far emergere qualche dubbio sulla tenuta della domanda. La spinta dell’AI, infatti, non si è limitata alle memorie HBM, quelle più usate negli acceleratori per data center, ma si è allargata anche alle DRAM e alle NAND tradizionali. Secondo Citi Research, nel secondo trimestre i prezzi medi di vendita delle DRAM sono aumentati del 44% rispetto al trimestre precedente, mentre quelli delle NAND sono saliti del 53%.

C’è poi il tema dei costi interni. I risultati includono anche spese una tantum legate agli accantonamenti per i bonus ai dipendenti. Samsung, dopo settimane di protesta sindacale, ha accettato di eliminare il tetto del 1.000% sulla retribuzione base per i bonus e di destinare il 10,5% dell’utile operativo agli incentivi. Per Kang, su Samsung si sono accumulate diverse notizie negative: da un lato il sindacato che chiede una quota maggiore dei profitti, dall’altro il governo coreano e le attese su nuovi investimenti industriali. Secondo alcuni analisti, senza questi accantonamenti l’utile operativo avrebbe probabilmente superato i 100 mila miliardi di won.

Tra gli elementi guardati con maggiore prudenza dagli investitori c’è anche il nuovo impegno di Samsung nella costruzione di grandi impianti per semiconduttori nella parte meridionale della Corea del Sud. Secondo Kang, la scelta dell’area non convince del tutto il mercato: è lontana dalle zone in cui tradizionalmente si concentrano le fabbriche del gruppo e richiederà la costruzione da zero di infrastrutture, logistica e capacità operative. Una decisione impegnativa, quindi, in un momento in cui gli investitori sembrano chiedere maggiore disciplina sulla spesa.

A rendere il quadro meno favorevole c’è anche SK Hynix. La rivale sudcoreana, diventata uno dei nomi più forti nel mercato delle memorie ad alta banda per l’AI, si prepara alla quotazione ADR negli Stati Uniti proprio questa settimana. Secondo Wong, questo può aver spostato parte dell’interesse degli investitori verso SK Hynix, riducendo ulteriormente l’appetito per Samsung nel breve periodo. Va comunque sottolineato che anche SK Hynix è scesa con forza, segnale che il mercato sta rivalutando l’intero comparto delle memorie.

Il risultato è una reazione solo in apparenza paradossale: Samsung ha comunicato numeri molto forti, ma il mercato si sta chiedendo quanto di questa crescita sia già nei prezzi, quanto possa durare il ciclo favorevole delle memorie e quanto peseranno i nuovi investimenti. Per una società che resta centrale nella filiera globale dei semiconduttori, la trimestrale record non è stata interpretata come un punto di arrivo, ma come l’inizio di una fase in cui ogni scelta di spesa verrà guardata con molta più attenzione.

Samsung pubblicherà i risultati completi il 30 luglio, con la ripartizione dell’andamento delle singole divisioni. Sarà lì che si capirà meglio quanto la forza delle memorie sia riuscita a compensare le aree più deboli del gruppo.


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