Sicurezza balneare, la Capitaneria di Siracusa intensifica i controlli
Dopo la tragedia che ha colpito la comunità siracusana con la morte di Matteo Di Franca, torna al centro dell’attenzione il tema della sicurezza in mare. A fare il punto è il comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa, Antonio Cacciatore, che lancia un messaggio chiaro a diportisti e bagnanti: il mare va vissuto con serenità, ma senza mai abbassare la guardia.
“Il mare non bisogna mai trattarlo come un amico, ma come un conoscente – ha spiegato il comandante –. Bisogna goderselo, ma avere sempre una sana diffidenza. Le condizioni possono cambiare rapidamente, anche solo per una variazione del vento, e ci si può trovare in difficoltà in pochi minuti”.
Due le parole chiave indicate dalla Capitaneria: prudenza e rispetto delle regole. Un richiamo rivolto soprattutto a chi utilizza imbarcazioni senza una reale esperienza nautica.
“Non basta possedere un mezzo nautico per essere marinai. Tutti sono capaci quando il mare è calmo, ma è quando le condizioni cambiano che emergono le capacità o le debolezze di chi è al comando”, sottolinea Cacciatore.
Particolare attenzione va prestata quando si trasportano passeggeri. Velocità eccessive, manovre azzardate o comportamenti imprudenti possono mettere in pericolo non solo chi si trova a bordo, ma anche i bagnanti presenti in acqua.
Il comandante ricorda inoltre alcune regole fondamentali contenute nell’ordinanza di sicurezza balneare: le imbarcazioni devono mantenersi ad almeno 200 metri dalle spiagge e a 100 metri dalle coste rocciose. L’avvicinamento alla riva è consentito soltanto attraverso i corridoi di lancio predisposti o, in casi particolari, a motore spento e con l’ausilio dei remi.
“Anche in queste situazioni serve la massima attenzione – aggiunge – perché può sempre esserci un bagnante che non rispetta le delimitazioni e si creino condizioni di pericolo”.
Per garantire un’estate sicura, la Capitaneria di Porto di Siracusa ha potenziato l’attività di vigilanza nell’ambito dell’operazione nazionale “Mare e Laghi Sicuri 2026”. In campo cinque unità navali che pattugliano costantemente il litorale e squadre operative a terra pronte a intervenire in caso di emergenza.
Tra gli ultimi interventi, quello effettuato a Calamosche, dove due giovani rimasti bloccati su una scogliera sono stati soccorsi dal personale della Guardia Costiera e affidati successivamente alle cure del 118.
“Il nostro dispositivo opera a 360 gradi per tutta la stagione estiva – conclude Cacciatore – ma è fondamentale anche la collaborazione dei cittadini. Chiunque assista a comportamenti pericolosi o situazioni di emergenza può contattare immediatamente il numero 1530”.
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