Sneijder: "La Uefa doveva annullare la semifinale di Champions League dell’Arsenal contro l’Atletico Madrid"
LA UEFA DOVEVA INTERVENIRE
L’ex trequartista di Real Madrid e Inter, in una dura analisi della semifinale, ha ironizzato: "La UEFA doveva fermare la partita già al 35esimo". Bukayo Saka ha poi segnato il gol decisivo, ma Sneijder ha giudicato il livello di gioco ben al di sotto degli standard europei. Intervistato da Ziggo Sport, l’olandese ha dichiarato: "Dopo 35 minuti ho pensato che la UEFA dovesse intervenire. Dovevano chiamare Londra: entrambe le squadre fuori e far giocare la finale domani tra Bayern Monaco e Paris Saint-Germain. Sapevo che l’Atletico si sarebbe chiuso in difesa, cedendo il possesso, e che l’Arsenal avrebbe controllato il gioco".
NESSUNA STELLA IN CAMPO
Sneijder non ha criticato solo la partita, ma ha anche messo nel mirino la rosa di Arteta. Pur riconoscendo il merito dell’allenatore di aver portato i Gunners in finale con una sofferta vittoria per 1-0, l’olandese ha detto che alla squadra mancano veri campioni rispetto ai grandi del passato.
"Ho guardato di nuovo i giocatori e Arteta merita già una statua", ha aggiunto Sneijder. "Semplicemente non ha giocatori di alto livello e, con l'attuale rosa, è riuscito a respingere le idee dell'Atletico, il che è impressionante". E tutto questo nonostante l'Arsenal sia rimasto imbattuto finora in Champions League e abbia subito soltanto 6 goal in 14 partite, dimostrando una solidità difensiva che ha caratterizzato il suo percorso verso Budapest.
SIMEONE SI È ARRESO
Mentre Sneijder criticava la qualità della partita, l'allenatore dell'Atletico Madrid, Diego Simeone ha accettato con umiltà l'eliminazione. Nonostante un rigore reclamato, l'argentino ha evitato alibi e ha elogiato la forza dei Gunners: "Se siamo stati eliminati, è perché il nostro avversario meritava di passare il turno. Sono stati cinici nel primo tempo e si sono guadagnati il posto in finale. Ma quello che provo è tranquillità, pace. La squadra ha dato tutto quello che aveva. Siamo venuti qui per provare a competere contro una squadra incredibilmente forte e, con le nostre risorse, abbiamo lottato più che potevamo. Sono grato ai nostri tifosi e ai giocatori, e sono orgoglioso di essere qui. In fase di preparazione avevo detto che avremmo lottato, e l’abbiamo fatto. Non abbiamo vinto, ma abbiamo raggiunto traguardi non facili".
LA FINALE
I Gunners voleranno quindi a Budapest per sfidare il prossimo 30 giugno la vincente di PSG-Bayern Monaco. I francesi sono avanti 5-4 dopo l'andata, match definito da Sneijder di livello superiore rispetto a quello visto a Londra. Arteta probabilmente ignorerà le voci esterne mentre preparerà la squadra per una sfida storica: l'Arsenal è a 90 minuti dal suo primo titolo europeo.
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