SpaceX acquisirà la startup AI Cursor per 60 miliardi di dollari
SpaceX ha già annunciato la sua prima acquisizione post-IPO: si tratta della startup Cursor, che si occupa di intelligenza artificiale applicata allo sviluppo software - in altre parole, una nuova piattaforma di “agenti programmatori” paragonabile a Claude Code e OpenAI Codex. La società di Elon Musk pagherà esclusivamente in azioni 60 miliardi di dollari, quasi quanto aveva pagato Microsoft per l’intera Activision Blizzard King - ma che nell’epoca dell’AI sembrano quasi bruscolini.
Le due società avevano iniziato a collaborare già un paio di mesi fa. Cursor è estremamente giovane: è stata fondata appena nel 2022, con il nome Anysphere, ed è diventata in pochissimo tempo una delle realtà più promettenti nel settore della programmazione assistita dall’AI. La piattaforma ha registrato una crescita estremamente rapida, attirando l’interesse di investitori di primo piano e raggiungendo valutazioni miliardarie. Prima della notizia dell’acquisizione, Cursor era impegnata nella raccolta di un nuovo finanziamento da circa 2 miliardi di dollari che avrebbe portato la sua valutazione intorno ai 50 miliardi.
A qualcuno potrebbe venire naturale chiedersi che cosa diavolo potrebbe farsene, un’azienda aerospaziale, di una piattaforma per agenti programmatori, ma è importante ricordare che dall’inizio dell’anno SpaceX ha assorbito xAI, la società fondata sempre da Musk e i cui prodotti principali sono l’assistente AI Grok e il social network X (precedentemente noto come Twitter). Recentemente erano emerse indicazioni secondo cui proprio Musk ritenesse che la sua azienda era rimasta indietro nel coding assistito dall’AI e che una delle priorità fosse proprio recuperare il terreno perduto.
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