Spiagge accessibili, Siracusa si conferma tra le province più inclusive

28 Luglio 2026 - 09:40
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Spiagge accessibili, Siracusa si conferma tra le province più inclusive

Una Sicilia sempre più accessibile e un territorio, quello siracusano, che continua a investire sull’inclusione. Sono 236 le spiagge accessibili censite nell’edizione 2026 del progetto “Sicilia Mare per Tutti”, promosso dall’associazione Sicilia Turismo per Tutti: 107 pubbliche e 129 private, con una crescita di oltre il 10% rispetto allo scorso anno.

I numeri raccontano un’evoluzione significativa. Nell’edizione 2026 sono infatti 236 le strutture balneari accessibili presenti nell’Isola, di cui 107 pubbliche e 129 private, con un incremento superiore al 10% rispetto all’anno precedente. Un dato che assume ancora più valore se si pensa che, quando il progetto prese il via nel 2014, in tutta la Sicilia se ne contavano poco più di una decina.

L’iniziativa, coordinata dalla presidente dell’associazione Bernadette Lo Bianco, nasce per promuovere un turismo realmente inclusivo, attraverso una rete di collaborazioni che coinvolge Regione Siciliana, Capitaneria di Porto, Comuni, associazioni di categoria, enti del terzo settore e organizzazioni che operano nel mondo della disabilità. Tra i partner figurano anche il Comune di Siracusa, l’Area Marina Protetta del Plemmirio, CNA Balneatori Sicilia, Noi Albergatori e numerose associazioni impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità.

Tra le province protagoniste c’è anche Siracusa, dove residenti e turisti con disabilità possono contare su una rete di lidi e spiagge attrezzate con passerelle, sedie Job, servizi igienici accessibili, assistenza e altri ausili che consentono una fruizione del mare sempre più inclusiva.

Secondo la guida 2026, nel territorio siracusano risultano accessibili:

  • Fontane Bianche, con diversi stabilimenti balneari dotati di passerelle e servizi dedicati;
  • Arenella, dove sono presenti strutture attrezzate per facilitare l’accesso al mare;
  • Plemmirio, che oltre ai servizi di balneazione accessibile può contare anche sul progetto di mobilità dedicata promosso dall’Area Marina Protetta;
  • Marzamemi, con stabilimenti balneari inseriti nella rete regionale dell’accessibilità;
  • Avola, dove sono presenti spiagge pubbliche e private attrezzate;
  • Noto Marina, che conferma i servizi per l’accessibilità già attivati negli ultimi anni;
  • Portopalo di Capo Passero, con strutture aderenti al progetto regionale.

Il progetto “Sicilia Mare per Tutti”, giunto alla dodicesima edizione, non si limita a censire le spiagge prive di barriere architettoniche, ma valuta anche la presenza di una serie di servizi fondamentali: parcheggi riservati, passerelle fino alla battigia, sedie anfibie, bagni e docce accessibili, personale formato. Grande attenzione viene inoltre riservata all’accessibilità per persone cieche, ipovedenti, sorde e con disabilità cognitive, con l’invito a dotare gli stabilimenti di mappe tattili, percorsi dedicati, video nella Lingua dei Segni, sistemi di comunicazione aumentativa e strumenti digitali inclusivi

Tra le iniziative confermate anche il servizio gratuito di accompagnamento verso i varchi dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, che consente alle persone con disabilità di raggiungere alcune delle aree costiere più suggestive del litorale siracusano.

L’obiettivo del progetto resta quello di rendere il turismo balneare realmente inclusivo, abbattendo non soltanto le barriere architettoniche ma anche quelle culturali. Un percorso che negli anni ha portato la Sicilia a passare da poche decine di spiagge accessibili alle 236 censite nel 2026, trasformando il diritto al mare in una possibilità sempre più concreta per tutti.

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