Spirito nomade e workation in libertà: la van life conquista Millennal e Gen Z

24 Luglio 2026 - 14:50
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Spirito nomade e workation in libertà: la van life conquista Millennal e Gen Z
foto da adobe
Un po’ vacanza vera e propria, un po’ workation, con sempre un pizzico di curiosità verso luoghi nuovi e spirito nomade: Millenials e Gen Z hanno scoperto la van life.

Dormire davanti a un lago, cambiare itinerario all’ultimo momento, lavorare qualche giorno immersi nella natura e poi ripartire verso una nuova destinazione. Più che una semplice modalità di vacanza, la van life è diventata il simbolo di un nuovo approccio al viaggio, fondato su libertà, flessibilità ed esperienze autentiche.

Secondo la Deloitte Global Gen Z & Millennial Survey, viaggiare continua a rappresentare una delle principali priorità di spesa per le nuove generazioni, che attribuiscono sempre maggiore valore alle esperienze rispetto al possesso di beni materiali. Parallelamente cresce l’interesse verso lo slow travel, che privilegia ritmi più lenti, permanenze più lunghe e un rapporto più autentico con i territori visitati.

È proprio all’interno di questo cambiamento che si inserisce Roadsurfer, azienda attiva nel noleggio di camper e van equipaggiati, che negli ultimi anni ha contribuito a rendere la van life un’esperienza accessibile anche a chi non possiede un camper. Grazie a una rete internazionale, una flotta moderna e attrezzata e la sua piattaforma, l’azienda permette a un numero crescente di persone di vivere un viaggio on the road senza affrontare l’investimento e la gestione di un veicolo di proprietà.

I dati raccolti dall’azienda confermano questa evoluzione. Se inizialmente la van life era associata soprattutto a un pubblico giovane e avventuroso, oggi il profilo dei viaggiatori è sempre più trasversale. Nel 2025 un cliente su cinque ha scelto di partire con bambini, quasi uno su dieci ha viaggiato insieme al proprio animale domestico e il 10% dei clienti aveva più di 55 anni, a dimostrazione di come questa modalità di viaggio stia conquistando target sempre più diversi.

Anche le modalità di prenotazione stanno cambiando. Sempre più utenti organizzano il viaggio con largo anticipo, segno che il camper è ormai entrato stabilmente nella pianificazione delle vacanze e non rappresenta più una scelta improvvisata o di nicchia. A contribuire alla diffusione della van life sono anche i nuovi modelli di lavoro. La crescita dello smart working e delle formule ibride ha infatti favorito il fenomeno della workation, permettendo a molti professionisti di alternare giornate lavorative ed esperienze outdoor, trasformando il camper in un vero e proprio spazio di vita e lavoro.

Ma qual è l’identikit del viaggiatore in camper secondo Roadsurfer Italia? L’età media dei clienti è 39 anni con una durata media del viaggio di 7/8 notti.

L’anticipo medio della prenotazione è  di 65 giorni.
Questa è la Top 10 dei Paesi di ritiro: Italia, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Francia, Svezia, Stati Uniti, Germania, Irlanda, Norvegia.
Mentre per quanto riguarda il dettaglio della città sono: Milano, Torino, Bologna, Bergamo, Firenze, Venezia, Roma, Edimburgo, Lisbona, Siviglia.

I repeater sono l’11%. Il modello di camper più richiesto è il camper van nel 66% dei casi.

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