Sport e politica, ferri corti tra Silvia Salis e il presidente del Coni Liguria Antonio Micillo

28 Luglio 2026 - 13:00
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Sport e politica, ferri corti tra Silvia Salis e il presidente del Coni Liguria Antonio Micillo
salis micillo

Genova. Ferri corti tra la sindaca di Genova Silvia Salis e il presidente del Coni Liguria Antonio Micillo. Una lettera inviata alle federazioni sportive con l’accusa neppure troppo velata di un Comune che non comunica, da parte di Micillo. Un’altra lettera, diramata urbi et orbi da parte della prima cittadina, perplessa sulle accuse dubbiosa che si tratti di una mossa tutta politica. E poi il centrodestra, pronto a raccogliere le critiche del presidente del Coni per tornare su un tema caldo: il rapporto tra amministrazione comunale e mondo dello sport.

Salis, che del Coni è stata vicepresidente nazionale, lunedì sera ha inviato una lettera ufficiale a colui che da 12 anni è presidente del Coni Liguria (in scadenza nel 2028), e per conoscenza al presidente nazionale Luciano Buonfiglio, che da qualche mese ha preso il posto di Malagò. Il 20 luglio lo stesso Micillo ha inviato una nota alle federazioni sportive regionali, resa nota attraverso il sito del comitato regionale.

“Ho letto, su segnalazione di alcune federazioni sportive regionali, la nota da lei inviata alle stesse – scrive la sindaca – dalle informazioni acquisite, anche dalla ricostruzione dei fatti fornita da lei stesso al nostro capo di gabinetto, mi risulta che la ragione che ne avrebbe determinato la formulazione sarebbe la lamentela, da lei registrata in sede di consiglio regionale del Coni, espressa solamente da parte di una federazione sportiva, la Figc, riguardo non meglio precisate difficoltà di raffronto con l’amministrazione comunale, più nello specifico, lei stesso ha riferito che, a fronte di tale lamentela, avrebbe deciso di chiedere espressamente a tutte le altre federazioni la conferma circa l’esistenza di tali effettive difficoltà”.

“Non posso fare a meno di rappresentarle il mio assoluto stupore per una serie di motivazioni – prosegue Salis – per come formulata la nota, l’esistenza di criticità nei rapporti con l’amministrazione comunale sembra essere più una certezza per rafforzare la quale viene sollecitata una plurima conferma piuttosto che, come da lei peraltro testimoniato, un’unica opinione che altri possano o meno eventualmente condividere”.

La sindaca contesta, inoltre, la scelta di cercare ulteriori conferme senza coinvolgere direttamente l’amministrazione comunale nella risoluzione della singola problematica segnalata: “A fronte di una unica e isolata lamentela si preferisce la ricerca di conferme tese a costruire un caso generale piuttosto che agevolarne la risoluzione coinvolgendo direttamente l’amministrazione comunale”.

Nella lettera Salis chiede al presidente Micillo di ricevere il verbale della riunione del consiglio regionale del Coni “Allegata alla nota non vi è traccia del verbale relativo alla riunione durante la quale le lamentele sarebbero state espresse, verbale che le chiedo di poter ricevere per capire come i fatti rappresentati nella lettera inviata ai Comitati regionali delle Federazioni sportive nazionali si siano svolti nello specifico”.

“Nel rappresentare il mio stupore rispetto alla sua gestione della vicenda, stupore che nasce anche e soprattutto dal fatto che nella mia esperienza di consigliere nazionale prima e vicepresidente vicario poi presso il comitato olimpico nazionale italiano mai ho visto il presidente di un comitato regionale comportarsi in questo modo irrituale nei confronti di una pubblica amministrazione, mi auguro di poter presto ricevere da parte sua una risposta sul merito di quanto rappresentatole”, conclude la sindaca nella lettera.

Nella speranza che non ci siano altre motivazioni politiche dietro questa spiacevole vicenda, come alcune pronte reazioni sembrerebbero invece suggerire – aggiunge Salis – chiedo a tutte le federazioni di far sapere se hanno effettivamente espresso perplessità riguardo ai rapporti con l’amministrazione comunale nel corso dell’ultima riunione di consiglio regionale del Coni”.

E in effetti gli attacchi politici, a ruota rispetto alla nota del presidente del Coni Liguria non sono mancati. Così da Fratelli d’Italia, con la capogruppo a palazzo Tursi Alessandra Bianchi (ex assessora alla Sport della giunta Bucci) e la vicepresidente e assessora regionale allo Sport Simona Ferro: “Non nascondiamo la grande preoccupazione, anche se non ci stupisce, dopo la lettera del Coni Liguria, il cui contenuto certifica quanto sosteniamo da oltre un anno: la totale mancanza di attenzione e di rispetto nei confronti del mondo sportivo da parte del sindaco Salis e della sua amministrazione. Una disattenzione che avevamo già segnalato a partire dalla campagna elettorale dove lo sport è stato il grande assente del suo programma. Ad oggi si potrebbe dire che è l’unica promessa a non aver tradito”.

“La scelta di tenere per se la delega allo Sport, salvo poi di fatto svuotarla affidandone la gestione a un consulente esterno, già suo coordinatore di lista, con un compenso superiore ai 100mila euro annui, e solo recentemente a una consigliera delegata, ha prodotto un vero e proprio black-out – continuano Bianchi e Ferro nella nota congiunta – il risultato è sotto gli occhi di tutti: nessun nuovo investimento per l’impiantistica sportiva, se non quelli già programmati e finanziati dalla precedente amministrazione”.

“Ci auguriamo che il sindaco, finora poco incline al confronto ed al dialogo, anche con ‘suo’ mondo sportivo, raccolga finalmente l’allarme lanciato dal Coni Liguria e si attivi per ricucire uno strappo che sta già producendo conseguenze evidenti con il crollo di Genova fino al 12esimo posto nella classifica delle province italiane più sportive come certificato dalla pubblicazione de il Sole 24 Ore. È il paradosso di un sindaco che ha fatto dello sport il suo biglietto da visita e che oggi viene smentito proprio da chi rappresenta il sistema sportivo ligure”, concludono.

Sul tema anche Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in consiglio comunale. “Persino il suo mondo, il Coni, il mondo dello sport, contesta a Silvia Salis, ex vicepresidente del Coni, un atteggiamento non consono una volta diventata sindaca. Il Coni ligure è pronto a chiedere formalmente un incontro alla giunta per affrontare temi irrisolti e soprattutto il rapporto che si è venuto a creare. E, con una comunicazione scritta, ha chiesto a tutti i delegati delle federazioni quali siano le criticità dell’impiantistica genovese, la situazione nell’organizzazione degli eventi e le difficoltà di rapporti con l’amministrazione comunale. Per ora solo mancate risposte, o peggio risposte negative”.

“Si spera che un cambio di rotta possa arrivare in un prossimo incontro costruttivo, ma per ora resta un atteggiamento di chiusura che ripercorre esattamente quanto accaduto in tanti settori della vita amministrativa, con cittadini scontenti, delusi, traditi da chi aveva promesso attenzione e ascolto. Una mancanza di confronto di cui si è avuta plastica dimostrazione durante la commissione di venerdì scorso sulla Tari, quando hanno preso la parola tutti i rappresentanti delle categorie produttive, dei sindacati e dei consumatori della città”, sottolinea Cavo.

“Se persino il mondo dello sport, quello in cui dovrebbe essere più competente, è scontento di un anno di Silvia Salis, l’ex vice presidente del Coni che sogna palcoscenici politici nazionali e trascura Genova, dovrebbe riflettere profondamente sul bilancio di questo inizio di mandato”, conclude.

La chiosa arriva da Pietro Piciocchi, ex vicesindaco e oggi capogruppo di Vince Genova all’opposizione in consiglio comunale: “Immaginate cosa sarebbe accaduto se io o Bucci avessimo risposto in questo modo al presidente del Coni a cui va la mia solidarietà, ormai è tracotanza senza limiti”.

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