Svizzera ammazzagrandi: da Akanji e Ndoye fino a Jashari, ecco il "dark horse" dei Mondiali

12 Giugno 2026 - 14:59
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Negli ultimi anni tante big hanno dovuto fare i conti con gli elvetici, Italia compresa. Ora la squadra di Yakin punta ancora più in alto.

Fuori dai radar, lontano dai riflettori, senza mai entrare nei pronostici di chi può fare più strada. La Svizzera si candida a essere il dark horse dei Mondiali, l’outsider che in pochi si aspettano ma che può andare lontano, sorprendendo tutti. Reduce da ottimi risultati negli ultimi appuntamenti nei grandi tornei internazionali, la squadra di Murat Yakin è la favorita a vincere il gruppo con Qatar, Bosnia e Canada. Dalla seconda fase, poi, gli elvetici possono dare fastidio a tutti e confermarsi l’ammazzagrandi per eccellenza.

Esperienza e gioventù, stelle e gregari, la Svizzera arriva ai Mondiali 2026 con buone aspettative e tanto margine per stupire. Senza Sommer che ha rinunciato alla nazionale, in porta spazio a Kobel, al suo primo Mondiale da titolare. Il leader della difesa è il fresco scudettato Akanji, uno che sa come si vince, con al suo fianco Elvedi. Sulle fasce gli ex “italiani” Widmer e Ricardo Rodriguez con davanti a loro due frecce come Ndoye e Okafor, anche loro con trascorsi in Serie A.


In mezzo al campo la guida sapiente di Xhaka, recordman di presenze in nazionale, con al suo fianco tanti gregari pronti a tutto per portare in alto la Svizzera. Dall’ex Juve Zakaria a Freuler, da Aebischer al milanista Jashari, qualità e quantità. Il top player in divenire è il ventenne Manzambi che ha stupito con il Friburgo ed è già nella lista delle big europee. Davanti i rossocrociati sono “leggerini” ma possono comunque affidarsi sull’esperienza internazionale di Embolo, una certezza nei grandi appuntamenti.

Una squadra completa, pronta al grande salto. E il momento è propizio: gli elvetici si sono qualificati in carrozza nel gruppo con Kosovo, Slovenia e Svezia senza perdere nemmeno una partita con 4 vittorie e 2 pareggi. L’obiettivo è quello di arrivare più lontano dei quarti di finale mondiali raggiunti nel 1934, nel 1938 e nel 1954, traguardo raggiunto anche agli Europei 2020 e 2024.


Dopo anni difficili, per la Svizzera il torneo della svolta sono stati i Mondiali del 2006. Lì gli elvetici riuscirono ad arrivare agli ottavi di finale, venendo eliminati dall'Ucraina ai rigori e uscendo senza subire alcun goal. Quattro anni dopo il primo scalpo è quello della Spagna, poi campione, battuta all'esordio anche se quei tre punti non portarono alla qualificazione. Nel 2014 la Svizzera va agli ottavi ma esce contro l'Argentina, sfiorando il colpaccio contro la squadra che arrivò poi in finale. Quattro anni dopo ferma sul pareggio il Brasile ma va out sempre agli ottavi con la Svezia. Nel 2022 ancora lo stop agli ottavi per mano del Portogallo che gli infligge un brutto 6 a 1.


Nel frattempo, nelle altre competizioni, riesce ad arrivare alle Final Four di Nations League. Poi agli Europei si mette sempre più in mostra. A Euro 2020 elimina la Francia ai rigori ma perde ai quarti sempre dagli 11 metri con la Spagna. A Euro 2024 fa male agli Azzurri, eliminati agli ottavi per 2 a 0, prima di uscire con l'Inghilterra ai rigori. Pochi mesi prima era arrivata davanti all'Italia nelle qualificazioni ai Mondiali 2022, costringendo gli azzurri agli spareggi poi finiti male.

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