Svizzera-Bosnia, le pagelle di CM: Manzambi top player, Ndoye contro tutti. Muharemovic acerbo, Alajbegovic c’è ma non si vede
I voti della gara dei Mondiali 2026.
Svizzera-Bosnia, le pagelle di CM
SVIZZERA
Kobel 5,5: un’ora praticamente senza toccare palla poi respinge una conclusione di Dedic e si guadagna il voto. Nel finale la sua respinta non è perfetta e arma il destro di Mahmic
Widmer 5,5: spinge poco, tiene la posizione. Può fare di più (86' Jaquez sv)
Elvedi 6: davanti la Bosnia fa il solletico. Lui conferma l’affinità con il compagno di reparto interista e gestisce senza patemi
Akanji 6,5: domina senza fare fatica. Ci mette il fisico, l’esperienza e la classe. È fatto di un’altra pasta
Rodriguez 5,5: tra i meno brillanti dei suoi. Troppe palle perse, poco contributo offensivo e un ritmo di gioco troppo basso
Aebischer 6: non sarà mai il più appariscente ma la sua duttilità lo rende sempre imprescindibile. Corre per due, porta sempre a casa la prestazione (71’ Sow 6,5: mette lo zampino nel terzo goal, guadagna il rigore. Ingresso più che positivo)
Xhaka 7: pennella a destra e a sinistra. Sforna assist e per 90 minuti e passa il ritmo della gara è nelle sue mani. L’ultimo pallone è suo e vale il 4-1 dal dischetto con annessa esultanza polemica. Personalità
Freuler 6: quando c’è da correre nel primo tempo è il più presente. Nella ripresa, quando c’è da vincerla, dà copertura e permette agli altri di prendersi la scena. Indispensabile
Ndoye 7: il migliore. Per lunghi tratti il match è riassumibile in un lui contro tutti. Dribbla, calcia, si fa vedere, vuole la palla e mette in difficoltà la Bosnia. Se solo riuscisse a concretizzare tutta questa mole di gioco, sarebbe un top player assoluto (71’ Vargas 7: cambio azzeccato per Yakin. Entra nel momento migliore dei suoi, quando la gara cambia. Lui contribuisce a farlo e chiude la contesa con un bel diagonale che vale il 2-0 e l’assist del tris)
Embolo 6: primo tempo difficile, si esalta nel secondo con passaggio vincente ed espulsione guadagnata. Stavolta è meno protagonista in attacco ma si prende il ruolo di facilitatore, bello l’assist per il raddoppio (88’ Itten sv)
Rieder 5: Yakin sceglie lui lì davanti ma la sua decisione non paga. Qualche buona sponda, tanto lavoro sporco ma poco altro. Mai pericoloso (71’ Manzambi 8: entra e al primo pallone buono fa subito 1-0. Approfitta di una corta respinta della difesa avversaria per scaraventare in porta un gran destro. Nel finale, nonostante un problemino fisico, si fa trovare pronto anche per la doppietta. Sa realizzare e creare, un campione in fieri. È il futuro della Svizzera e il futuro è già adesso)
Ct. Yakin 7: primo tempo col freno a mano tirato, secondo spettacolare. La cambia con i cambi ma dalla prossima magari l’atteggiamento potrebbe essere più offensivo fin dall’inizio
BOSNIA
Vasilj 6: la sua parata più bella è su una rovesciata di Ndoye che però partiva da fuorigioco. Sui 4 goal può ben poco
Dedic 5,5: rincorre Ndoye per tutta la gara e quando non riesce a seguirlo lo ferma con le brutte. Mette paura alla Svizzera con un gran destro dalla distanza ma nella ripresa affonda insieme a tutti gli altri
Katic 5: 4 goal in 20 minuti, troppi. Fatica a reggere la linea difensiva soprattutto dopo l’espulsione del suo compagno di reparto
Muharemovic 5: primo tempo di livello, secondo da dimenticare. È bravo quando la Bosnia difende bassa, senza far prendere campo e ritmo agli svizzeri. Nella ripresa i suoi si allungano e patisce le imbucate, mostrando ancora tanta inesperienza. Embolo gli scappa e il giocatore del Sassuolo lo stende, facendosi espellere. I suoi Mondiali potrebbero essere già finiti
Kolasinac 5,5: non dispiace il suo primo tempo quando lotta come un leone e si sgancia anche in attacco. Ripresa da dimenticare come per tutta la Bosnia
Sunjic 4,5: il più in difficoltà dei bosniaci. Tutta la gara a rincorrere, spesso in ritardo su Ndoye. Completa la frittata servendo Manzambi che apre il vaso di Pandora e segna il primo dei 4 goal (86' Hadziahmetovic sv)
Tahirovic 5,5: fa legna a centrocampo. Quando poi prova ad inserirsi, Dzeko lo trova con un assist perfetto ma l’ex Roma perde il tempo, non tira e vanifica una buona occasione (63’ Basic 5: il suo ingresso coincide con il crollo dei suoi)
Memic 5,5: è l’arma tattica della Bosnia. Nella prima parte beneficia del cambio modulo e del passaggio a 5. Corre più di tutti ma arriva cotto nel finale quando regala un rigore
Alajbegovic 5: delude ancora. Tra le voci di mercato e una Bosnia che fatica a creare, la sua stella non si è mai vista in questi Mondiali. Deve cambiare ritmo (90’ Mahmic 6,5: sfonda la porta di Kobel al primo tocco, gran goal a partita ormai finita)
Demirovic 5: fuori dalla gara. Si vede poco per demeriti sia suoi che degli altri (86' Lukic sv)
Dzeko 6: è il totem della squadra. I compagni si affidano a lui per salire, per creare pericoli e per rifiatare. Fa più il regista che la punta. Esce dopo un’ora e dopo aver dato tutto (63’ Bajraktarevic 5,5: altra prestazione con grandi premesse e poca concretezza)
Ct. Barbarez 5: la linea Maginot regge un’ora. Poi fa uscire Dzeko e la sua Bosnia crolla. Serve produrre qualcosa in più davanti
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