Svizzera: nel Vallese l’estate più fresca delle Alpi

09 Luglio 2026 - 15:29
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Svizzera: nel Vallese l’estate più fresca delle Alpi

In questa estate rovente cresce il desiderio di una vacanza il più possibile lontana dall’afa, immersi nella natura e a ritmo lento (i sondaggi del resto lo confermano, basti pensare al +74% anno su anno nelle preferenze di una cosiddetta “coolcation”, fonte Trip.com Group).

Il Canton Vallese, nel cuore della Svizzera alpina, sembra offrire una risposta a chi cerca refrigerio, a una manciata di chilometri dall’Italia. Qui è l’acqua, che scorre ovunque, la protagonista – nei ghiacciai, nei torrenti, nelle sorgenti termali e negli antichi canali di irrigazione chiamati bisses – mentre oltre quaranta cime sopra i quattromila metri disegnano un paesaggio alpino instagrammabile.

Il Vallese non è soltanto una destinazione per escursionisti esperti, ma un territorio che invita a vivere la montagna con calma, alternando passeggiate panoramiche, bagni termali, degustazioni nei vigneti e visite a villaggi dove le automobili sono bandite da decenni.

Svizzera: nel Vallese l’estate più fresca delle Alpi
Svizzera: nel Vallese l’estate più fresca delle Alpi

Il lusso del silenzio

In un’epoca in cui il turismo cerca sempre più esperienze autentiche, alcune delle località più celebri del Vallese hanno scelto da tempo di rinunciare al traffico automobilistico.

Saas-Fee è probabilmente il caso più emblematico. Dal 1951 il centro del villaggio è completamente privo di automobili. Ci si sposta a piedi o con piccoli mezzi elettrici, mentre il sottofondo è quello dei campanacci delle mucche al pascolo e dei ruscelli alimentati dai ghiacciai.

La valle offre sentieri per tutti i livelli, dai percorsi panoramici sopra il limite del bosco ai trekking che permettono di osservare da vicino il progressivo ritiro dei ghiacciai, trasformando l’escursione anche in un’occasione per riflettere sugli effetti del cambiamento climatico. Chi preferisce un’esperienza più rilassante può invece seguire i percorsi Kneipp o assistere alla produzione tradizionale del formaggio d’alpeggio negli alpeggi della zona.

Il Cervino visto dal treno

Anche Zermatt ha scelto da tempo la mobilità dolce. Le auto si fermano alcuni chilometri prima del paese e il centro si visita esclusivamente a piedi o con mezzi elettrici.

Da qui parte uno dei viaggi ferroviari più celebri delle Alpi: la Gornergrat Bahn, inaugurata nel 1898 e considerata una delle linee panoramiche più spettacolari d’Europa. Il treno sale lentamente fino a oltre 3.000 metri attraversando boschi, pascoli e paesaggi glaciali, mentre il Cervino compare improvvisamente tra le curve, offrendo una delle immagini simbolo della Svizzera.

Dalla terrazza panoramica del Gornergrat lo sguardo abbraccia decine di vette oltre i quattromila metri e il Gornergletscher, il secondo ghiacciaio più esteso delle Alpi.

Dove il ghiaccio racconta il futuro

Se il Cervino rappresenta l’icona del Vallese, il Grande Ghiacciaio dell’Aletsch ne è probabilmente il cuore naturalistico.

Patrimonio Mondiale Unesco, è il più grande ghiacciaio delle Alpi, una massa di ghiaccio lunga circa venti chilometri che domina un paesaggio raggiungibile solo con impianti di risalita. Anche qui i villaggi principali – Bettmeralp, Riederalp e Fiescheralp – sono completamente privi di automobili.

I sentieri panoramici conducono fino ai punti di osservazione sospesi sopra il ghiaccio, mentre percorsi didattici e installazioni multimediali spiegano come il cambiamento climatico stia modificando rapidamente questo ambiente. Camminare lungo il bordo del ghiacciaio significa osservare da vicino un fenomeno che, altrove, rimane spesso soltanto una notizia letta sui giornali.

Il fresco delle montagne, il calore delle terme

Poi c’è Leukerbad, la più grande località termale dell’arco alpino che riceve ogni giorno milioni di litri di acqua calda proveniente da sorgenti naturali. Le piscine all’aperto permettono di immergersi nell’acqua termale circondati dalle montagne, creando quel piacevole contrasto tra aria fresca e calore dell’acqua che rende questa destinazione particolarmente apprezzata anche nei mesi estivi.

Chi ama camminare può raggiungere il Passo della Gemmi, storico valico alpino facilmente accessibile anche in funivia, oppure percorrere il suggestivo sentiero sospeso nella gola del torrente Dala, dove passerelle metalliche conducono fino alle sorgenti termali.

Una montagna da assaporare

Il Vallese è anche la principale regione vinicola della Svizzera. I vigneti terrazzati seguono i versanti assolati della valle del Rodano e producono vitigni autoctoni poco conosciuti fuori dai confini nazionali, come Petite Arvine, Cornalin, Humagne Rouge e Heida.

Il paesaggio vitato si esplora a piedi, in bicicletta o lungo il Chemin du Vignoble, un itinerario che collega Martigny a Leuk attraversando borghi storici e cantine. Non manca la gastronomia di montagna, con la raclette DOP, il pane di segale, la carne secca e i formaggi prodotti negli alpeggi durante l’estate.

Oltre le montagne

Tra un’escursione e una degustazione vale la pena dedicare tempo anche alle città storiche del cantone.

Sion conserva uno dei centri medievali più interessanti della Svizzera, dominato dalle colline fortificate di Valère e Tourbillon. Martigny unisce le testimonianze dell’antica città romana alle mostre della Fondation Pierre Gianadda, mentre Briga racconta la storia dei commerci attraverso il Passo del Sempione con il monumentale Palazzo Stockalper.

Chi cerca invece un’esperienza insolita può navigare il lago sotterraneo di Saint-Léonard, il più grande lago naturale sotterraneo navigabile d’Europa, dove la temperatura rimane costante durante tutto l’anno.

Il fascino di una montagna che rallenta

Negli ultimi anni la montagna ha cambiato volto. Non è più soltanto sinonimo di sport o di vacanze invernali, ma anche di benessere, sostenibilità e ricerca di un ritmo diverso.

Il Vallese interpreta questa evoluzione con naturalezza. Qui il fresco estivo non è soltanto una questione climatica: è un modo di viaggiare. Significa lasciare l’auto prima di entrare in un villaggio, camminare lungo un ghiacciaio, immergersi in una sorgente termale, degustare un vino coltivato sui terrazzamenti alpini o semplicemente fermarsi ad ascoltare il rumore dell’acqua che scende dalle montagne. Gli ingredienti per una vacanza capace di rigenerare ci sono tutti.

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