Tav, sindaco Susa: "L'opera si farà, lavoriamo per limitare disagi"
La decisione sull’Alta Velocità Torino-Lione “non compete all’amministrazione comunale, è una decisione assunta in un sistema democratico come quello in cui siamo dai governi, italiano e francese, più governi che si sono succeduti hanno appoggiato l’approvazione dell’opera, la stessa Europa la sostiene convintamente anche dal punto di vista economico. Alle amministrazioni locali tocca la responsabilità e il compito di gestire l’avanzamento dei cantieri cercando di fare il possibile per ridurre il disagio nei confronti dei cittadini”. Così il sindaco di Susa, Piero Genovese. “I disagi arriveranno insieme ai cantieri, molto estesi nella piana di Susa, con impatti importanti – afferma il primo cittadino -. Abbiamo già proposto, e continueremo a farlo, delle proposte migliorative rispetto all’applicazione del progetto esecutivo e anche all’avvio dei cantieri. Tavoli permanenti per gestire i disagi dei cantieri”.
In Val di Susa “non c’è una posizione a favore della violenza” e il Movimento No Tav è “a un bivio”, aggiunge. Per il sindaco “la sconfitta del movimento” è “prendere atto che l’opera va avanti e aver bisogno di radicalizzare le proprie posizioni fino a legittimare l’invasione, l’aggressione e le violenze”. Azioni che lo pongono “in un contesto di non avere alcun rapporto con le istituzioni e con chiunque voglia dialogare rispetto non al bloccare l’opera ma gestire l’avanzamento dell’opera”. “Ci auguriamo – conclude Genovese – che qualora il dissenso continui a esprimersi, come è legittimo, avvenga sempre nell’ambito delle regole democratiche e non vada mai a sconfinare al di fuori della legalità”.
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