Turismo, non ce n’è per nessuno: Italia regina d’Europa. Numeri record e boom di stranieri. Meloni: premiati bellezza, qualità e un grande lavoro

Turismo, l’Italia rialza la testa e si riprende il primato che le spetta, tenacemente perseguito la lavoro di squadra del governo Meloni con gli imprenditori italiani. I dati ufficiali del Viminale e del Ministero del Turismo incoronano il Belpaese come regina assoluta d’Europa per l’estate 2026. Battuti nettamente i diretti competitor: il tasso di saturazione delle prenotazioni online (OTA) vola al 51,2%, surclassando la Spagna (42,8%) e la Francia (32,9%), e registrando una crescita a doppia cifra rispetto al 2025 (+13,4% a giugno e +10% a luglio). A trainare il comparto c’è un clamoroso +26% nelle ricerche aeree internazionali, sostenuto da un potenziamento dei voli di linea (+14%) che stacca Madrid, Atene e Parigi.
Turismo: Italia al top in Europa anche in estate. La soddisfazione e l’orgoglio di Meloni
E allora vediamoli nel dettaglio questi dati che ci dicono chiaramente la vastità dell’offerta e l’indicazione della scelta dei vacanzieri. In base all’analisi della piattoforma e dei suoi numeri sul web del Viminale, nel primo semestre del 2026 si registra un notevole incremento del turismo in Italia, con una crescita complessiva degli arrivi pari al 4,43% rispetto allo stesso periodo del 2025 sull’intero territorio nazionale.
Crescono sia gli stranieri: +6,45%, sia gli italiani: 1,97%
Crescono sia gli stranieri, +6,45%, sia gli italiani, 1,97%. Con le regioni che hanno mostrato i risultati più significativi che sono: Calabria: +10,54%, Umbria: +9,70%, Piemonte: +9,22%. Anche altre regioni come Sardegna (+8,24%), Puglia(+7,43%) e Liguria (+6,56%) hanno contribuito a questo andamento positivo.
Turismo, i dati del Viminale: +4,43% di arrivi nel primo semestre. Boom della Calabria: +10,54%
Per quanto riguarda specificatamente la componente domestica, si è registrato un aumento degli arrivi del 1,97%, con picchi in Umbria (+13,64%) e Liguria (+8,89%). Invece, per gli arrivi dall’estero l’incremento è stato del 6,45% rispetto al 2025. Le regioni che hanno beneficiato maggiormente di questa spinta del turismo internazionale includono: Calabria +23,19%, Puglia: +14,63%, Abruzzo: +14,04%, Molise: +13,14%, Basilicata: +11,55%, Sardegna: +11,44%, Piemonte: +10,38%. Infine, si segnala che il turismo extra-alberghiero ha segnato un incremento del 7,46%, mentre le strutture alberghiere hanno visto una crescita del 2,27%.
In particolare: non solo mare, sembra essere una delle peculiarità sancite dal report. Le aree lacustri, infatti, emergono come quelle con il grado più elevato di saturazione (54%), seguite da località termali e balneari (entrambe al 51%).
Turismo, Meloni: «Italia al vertice, premiata bellezza della nazione, qualità dell’offerta e grande lavoro»
Una performance straordinaria che ha incassato il plauso entusiasta del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: «L’Italia si conferma al vertice del turismo europeo. Un risultato che premia la bellezza della nostra Nazione, la qualità della nostra offerta e il grande lavoro di tutto il comparto turistico». La premier ha poi ringraziato «imprenditori, lavoratori e operatori del settore che ogni giorno contribuiscono a rendere l’Italia una meta sempre più attrattiva e competitiva», garantendo che «il Governo continuerà a fare la sua parte per sostenere un settore strategico per la crescita della Nazione».
Insomma, i dati del primo semestre parlano chiaro: gli arrivi complessivi crescono del 4,43%, spinti soprattutto dall’estero (+6,45%). Ma la vera rivoluzione copernicana risiede nella geografia di questo successo. Non sono più solo le grandi città d’arte a fare il pieno, ma l’intera Penisola: le aree lacuali guidano la classifica (54% di saturazione), seguite da terme e spiagge. E spicca lo storico riscatto del Sud, con la Calabria regina assoluta d’Italia (+10,54% di arrivi totali e un eccezionale +23,19% di turisti stranieri).
Mazzi: «Risultati che sono il frutto di un costante lavoro di squadra tra Governo, imprese e operatori del settore»
«L’estate del 2026 – sottolinea allora il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi – si conferma un successo per il turismo in Italia, con un tasso di saturazione OTA del 51,2%, superiore a competitor come Spagna e Francia. L’incremento delle ricerche aeree del 26% rispetto all’anno scorso. Unito a un aumento della capacità aerea, dimostra un forte interesse internazionale per il nostro Paese. L’Italia mantiene il suo primato di meta privilegiata per i visitatori di tutto il mondo. Un risultato frutto di un costante lavoro di squadra tra Governo, imprese e operatori del settore. Ne siamo orgogliosi e guardiamo al futuro con ottimismo», ha concluso il titolare del dicastero.
Caramanna, boom del turismo? Un successo di squadra del governo Meloni e del lavoro degli imprenditori
E che «questo eccellente risultato è il frutto del grande lavoro degli imprenditori, fortemente sostenuti dall’esecutivo», lo ha ribadito anche Gianluca Caramanna, responsabile Turismo di Fratelli d’Italia, che ha rivendicato con orgoglio il successo delle politiche di Fratelli d’Italia. «L’incremento nelle aree interne dimostra l’efficacia delle linee del governo Meloni, che lavora per delocalizzare i flussi, combattere l’overtourism e valorizzare i borghi e le zone meno conosciute. Il turismo si afferma sempre più come il vero motore trainante della nostra economia». Un successo di squadra che unisce la visione strategica dello Stato al coraggio delle imprese italiane.
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