Un ex sviluppatore Microsoft crea un Blocco Note 100 volte più piccolo di quello di Windows 11

06 Luglio 2026 - 13:32
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Un ex sviluppatore Microsoft crea un Blocco Note 100 volte più piccolo di quello di Windows 11

C'è chi passa gli anni a rincorrere l'ultima funzione AI e chi, al contrario, torna indietro per dimostrare un punto. Dave Plummer, ex sviluppatore Microsoft e oggi YouTuber, ha scelto la seconda strada: ha costruito un editor di testo che pesa 2,5 kilobyte, contro i megabyte del Blocco Note moderno.

Il progetto si chiama TinyRetroPad e non è un esercizio fine a se stesso: è una critica pratica a come Microsoft ha trasformato uno strumento semplicissimo in un contenitore di funzioni che nessuno aveva chiesto.

Partiamo dai numeri, perché qui fanno tutta la differenza. Un kilobyte corrisponde tradizionalmente a 1.024 byte, quindi stare dentro i 2,5 KB per un'applicazione Windows funzionante significa spremere ogni singolo bit. Plummer stesso ammette di aver sfruttato l'algoritmo di compressione Crinkler in fase di build per arrivare a un risultato così estremo.

Il risultato pratico è un eseguibile che, a detta del suo creatore, dovrebbe funzionare, apparire e comportarsi come il vecchio Blocco Note, quello che tutti conoscevamo prima che iniziasse a cambiare pelle. Ed è 100 volte più piccolo della versione inclusa oggi in Windows 11.

TinyRetroPad non nasce dal nulla: è un fork di Dave's Tiny Editor, a sua volta derivato dal progetto HelloAssembly (tiny.asm), pensato originariamente per essere la più piccola applicazione Windows possibile. Tutto il codice è scritto in Assembly, il linguaggio più vicino possibile all'hardware, quello che si usava quando ogni byte aveva un costo reale.

Tecnicamente, l'editor è un semplice wrapper attorno al controllo RICHEDIT50W delle API Windows, con l'aggiunta di menu in stile Blocco Note classico. Nessuna libreria pesante, nessun runtime superfluo: solo lo stretto necessario per aprire, scrivere e salvare un file di testo.

La parte più interessante, però, non è tecnica ma filosofica. Plummer ha raccontato che ai tempi in cui lavorava in Microsoft esisteva una distinzione netta: Blocco Note serviva per il testo semplice, WordPad per i documenti RTF. Due strumenti, due scopi, nessuna confusione.

Oggi, secondo l'ex sviluppatore, quella distinzione si è persa: il Blocco Note moderno viene usato da Microsoft come banco di prova per funzioni non richieste, dall'AI generativa all'inserimento di immagini. Una critica che non arriva da un utente qualunque, ma da chi ha contribuito a scrivere pezzi importanti di Windows, incluso il Task Manager originale.

TinyRetroPad non sostituirà il Blocco Note di nessuno nell'uso quotidiano, e probabilmente non è nemmeno questo l'obiettivo. È piuttosto un promemoria scomodo: si può ancora scrivere software minimale e funzionante, se solo si smettesse di considerare ogni applicazione un veicolo per nuove funzioni da vendere.

Se volete provarlo potete scaricare il suo piccolissimo eseguibile da GitHub seguendo questo link.

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